Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2018, 07:00:48 di Maurizio Barra
DALLE 15:12 DI SABATO 13 OTTOBRE 2018
ALLE 07:00 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Veliero con 12 migranti nel Reggino
Intercettato dalla Guardia di finanza a dieci miglia dalla costa
Droga nascosta tra tende mercato FirenzeBlitz anche nei giardini della Fortezza, 28 identificati
Cucchi, Nistri: ‘E’ ora di accertare tutte le cause’. A gennaio sarà sentito TomasoneIL comandante dell’Arma a Radio Capital: ‘Forse si è aperto uno spiraglio, ora al vaglio dei giudici’
Lite tra inquilini:uno sporge 17 denunceUltimo episodio finito in rissa su pianerottolo
Lodi: Bussetti, diritti e doveri”certo che si troveranno le giuste soluzioni”
Autocarro in fiamme, due morti in A1Chiusa l’autostrada fra Terre di Canossa e Reggio Emilia
Yara: quando Dna è “prova regina”, i gialli risoltiNon solo Brembate, anche Olgiata e Claps. Non resse per via Poma
Funerali vittime alluvione nel lametinoCelebrate esequie madre e figli. Governo, drammi non si ripetano
Piemonte, Bertola è il candidato M5SConsigliere regionale uscente ha vinto regionarie con 1.540 voti
Crollo ponte: sfollati a casa 18 o 19/10Bucci, ‘operazione complessa secondo il piano stabilito’
Corteo cittadini: Riprendiamoci GenovaIn tanti con T-Shirt ‘Genovanelcuore’, sfilano in 1500
Odio razziale, insulti a pg SaluzzoA proposito iniziative toghe torinesi contro razzismo
Uno Bianca, Bologna ricorda le vittimeCerimonia di commemorazione al parco di via Lenin
Scontro navi: indagine disastro ambienteMacchie oleose a 14 miglia dalle coste di Savona e Imperia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA SEMPRE AGGIORNATE
L’ARTICOLO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABRIA)
– Una barca a vela di circa 15 metri con a bordo 12 migranti iracheni e due presunti scafisti è stata intercettata e bloccata stamattina al largo di Roccella Ionica dai militari della sezione navale della Guardia di Finanza del Gruppo di Locri.
Nel momento in cui é stata individuata, l’imbarcazione si trovava a circa 10 miglia dalla costa. Tra i 12 migranti iracheni ci sono anche una donna e 5 minori.
Due uomini, un cittadino turco e un altro di nazionalità serba, sono stati arrestati perché ritenuti gli scafisti dell’imbarcazione.
Dopo l’approdo nel porto di Roccella Ionica i 12 migranti sono stati temporaneamente sistemati in una struttura messa a disposizione dal Comune.
– FIRENZE
– Dosi di hashish sono state trovate dalla polizia nascoste tra le tende del mercato della Pulci di largo Annigoni, a Firenze. La scoperta è stata fatta ieri nel corso di controlli antidroga che hanno interessato anche piazza della Costituzione e i giardini della Fortezza da Basso. Complessivamente sono state identificate 28 persone, sequestrati 132 grammi di hashish, 14 di cocaina e 4 di marijuana.
“Forse si è aperto uno spiraglio di luce: mi sembra che sia la prima volta che un militare di quelli presenti quella sera ha riferito la sua verità, che ora dovrà passare al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma noi siamo al fianco dell’autorità giudiziaria, perché è ora che siano accertate tutte le cause e le dinamiche di quanto successe quella sera”. Lo ha detto Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei carabinieri, intervistato su Radio Capital da direttore Massimo Giannini sul caso Cucchi.Quanto all’ipotesi che ci siano stati insabbiamenti e pressioni, “è un’illazione offensiva del buon nome dell’Arma – ha detto Nistri -. A pensar male a volte si azzecca ma si fa sempre peccato”. “L’Arma dei carabinieri deve confermare in ogni circostanza la piena trasparenza del proprio operato”, ha aggiunto. Nel corso della trasmissione radiofonica sono stati riportati alcuni brani della deposizione di Francesco Tedesco, il carabiniere che ha accusato gli altri due militari coinvolti nel processo per al morte di Stefano Cucchi. Nel leggerli, ha detto Nistri, “ho provato quello che provano tutti i carabinieri che hanno giurato fedeltà alla Costituzione che all’art. 13 recita che ‘è punita ogni violenza fisica o morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà’. Se sei carabiniere devi avere il massimo rispetto per le persone. E hai il dovere morale, prima che giuridico, di dire la verità e di dirla subito, senza ritardo. Sono frasi molto crude che delineano uno scenario assolutamente inqualificabile. Detto questo è uno scenario al vaglio dei magistrati. Quindi, aspettiamo. Ma aspettiamo condannando in maniera netta tutti i casi nei quali si possa anche solo ipotizzare una carenza così grave di moralità”.Il generale Vittorio Tomasone “sarà ascoltato in aula entro gennaio su nostra richiesta”. Lo rende noto
l’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo. Tomasone, attuale comandante Interregionale di Napoli, era comandante provinciale dei carabinieri di Roma all’epoca dei fatti.”Chiunque venga arrestato deve essere processato rispettando la legge e non con altre maniere”, così il vicepremier Matteo Salvini sul caso Cucchi, parlando da Ala, in Trentino, dov’è impegnato in un tour elettorale per il candidato leghista a governatore, Maurizio Fugatti. “Le porte del ministero degli Interni – ha aggiunto Salvini – sono aperte alla famiglia Cucchi e a 60 milioni di italiani per bene. Se qualcuno invece preferisce fare polemiche e attaccare un ministro e centinaia di agenti sono sue scelte”.
– PADOVA
– Un anziano residente in una casa Ater a Padova ha sporto la 17/a denuncia nei confronti dell’inquilino del piano superiore che negli ultimi cinque anni gli ha fatto passare, a suo dire, l”inferno’. L’altra sera, al culmine dell’ennesima discussione, i due si sono picchiati su un pianerottolo del palazzo facendo intervenire la polizia. Alcune denunce hanno portato l’inquilino del piano superiore a giudizio ma ad oggi non vi è stato alcun provvedimento che porti all’allontanamento dei due inquilini.
– “Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi. Sono pronto a incontrare il sindaco, se necessario, per affrontare insieme a lei la questione. Sono sicuro che il primo cittadino di Lodi conosce bene la propria realtà”.Lo dichiara all’ANSA il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti sul caso delle mense scolastiche a Lodi.
– BOLOGNA
– Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita in un incidente sull’Autostrada del Sole avvenuto alle 15.30 nel Reggiano. E’ stato chiuso il tratto fra Terre di Canossa e Reggio Emilia, in direzione sud. Lo scontro ha coinvolto un mezzo pesante e un autocarro, che ha preso fuoco. Per chi proviene da Milano, uscita obbligatoria a Terre di Canossa.
Non solo Yara Gambirasio: oltre al delitto della giovanissima di Brembate, avvenuto il 26 novembre 2010, per il quale ieri Massimo Bossetti stato condannato all’ergastolo con sentenza irrevocabile, sono almeno altri due i gialli recenti risolti in Italia “a pista fredda”, attraverso analisi scientifiche che hanno consentito di individuare il Dna delle persone sospettate: il delitto dell’Olgiata e l’omicidio di Elisa Claps. Il Dna, invece, non è stato decisivo per risolvere un altro celeberrimo caso giudiziario, il delitto di via Poma, a Roma, rimasto senza colpevoli. Né è stato decisivo nel caso dell’omicidio di Melania Rea, del quale, tuttavia, è stato riconosciuto responsabile il marito, Salvatore Parolisi, sulla base di molti altri indizi.Il DELITTO DELL’OLGIATA avvenne il 10 luglio 1991 in una villa in zona esclusiva di Roma, vittima una nobildonna, la contessa Alberica Filo della Torre, che aveva 42 anni. Il caso rimase irrisolto per circa venti anni. Nel 2011, grazie al Dna, fu identificato il colpevole in Manuel Winston, cameriere filippino, ex-dipendente della famiglia. Il suo codice genetico fu trovato sull’orologio Rolex che indossava il giorno del delitto la nobildonna (una traccia biologica probabilmente lasciata dall’ex domestico nel corso della colluttazione che avrebbe preceduto l’omicidio), oltre che in due macchie di sangue individuate sul lenzuolo che avvolgeva il cadavere della contessa. Messo alle strette attraverso le indagini scientifiche, Winston confessò il primo aprile 2011 di essere stato il responsabile dell’omicidio. Seguì la condanna a 16 anni di reclusione, inflittagli il 14 novembre 2011 e confermata in appello il 9 ottobre 2012.ELISA CLAPS scomparve misteriosamente a Potenza il 12 settembre 1993. Il suo cadavere fu ritrovato 17 anni dopo, il 17 marzo 2010, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo. Danilo Restivo, ultimo ad aver visto la ragazza e a lungo sospettato del delitto nonostante si sia sempre detto innocente, fu incastrato da una perizia genetica compiuta da due ufficiali del Ris. Il suo Dna fu rilevato sulla maglia bianca che Elisa Claps indossava nel giorno in cui fu uccisa e che fu recuperata dal cadavere. Restivo, dichiarato colpevole anche di un altro delitto avvenuto in Inghilterra dove è tuttora detenuto, fu condannato per il delitto Claps a 30 anni di reclusione.Il giallo di VIA POMA, tuttora irrisolto, riguarda l’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto a Roma il 7 agosto 1990. Archiviate le posizione dei primi sospettati – dapprima Pietrino Vanacore, portiere del palazzo teatro dell’omicidio, poi Federico Valle, nipote di un architetto che viveva nello stabile – l’inchiesta fu riaperta nel 2007 quando analisi svolte dal Ris di Parma dei carabinieri rilevarono che le tracce di Dna sul corpetto della vittima erano dell’allora fidanzato Raniero Busco che fu condannato in primo grado a 24 anni, a oltre 20 anni dal delitto. Ma la “prova regina” non resse oltre, e Busco fu assolto prima in appello e poi, definitivamente, in Cassazione: una nuova perizia stabilì che il Dna trovato sul corpetto della ragazza era compatibile con quello di Busco, ma anche con altri due profili genetici di uomini mai identificati.Nella vicenda, infine, dell’omicidio di MELANIA REA, avvenuto nell’aprile 2011 nella pineta di Ripe di Civitella (Teramo), il Dna del marito Salvatore Parolisi, rilevato sul cadavere, non fu ritenuto prova decisiva, ma non valse a disarticolare il quadro indiziario a carico di Parolisi, condannato con sentenza definitiva a 20 anni di reclusione.
– GIZZERIA (CATANZARO)
– Sono stati celebrati all’aperto, nello spazio antistante la chiesa di Santa Caterina, a Gizzeria, i funerali di Stefania Signore, di 30 anni, e dei figli Cristian di 7, e Nicolò, di 2, morti dopo essere stati travolti da acqua e fango nell’alluvione di giovedì 4 ottobre a San Pietro Lametino. A celebrare la funzione è stato il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, che durante l’omelia ha rivolto parole di conforto ad Angelo Frijia, marito e padre delle vittime, ed a tutti i familiari. “Siamo tutti molto addolorati e attoniti”, – ha detto mons. Cantafora. “Certo – ha aggiunto – questa terra di Calabria non può piangere più, non vuole piangere più”.
Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a nome del Governo, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari letto dal deputato del M5s Giuseppe d’Ippolito. “È inconcepibile – è scritto nel messaggio – che nel 2018 in Italia si possa morire in maniera così assurda”.
– TORINO
– Giorgio Bertola è il candidato presidente della Regione Piemonte per il Movimento 5 Stelle.
Alle regionarie, sulla piattaforma Rousseau, il consigliere regionale uscente ha ottenuto 1.540 voti battendo lo sfidante Luca Zacchero, che era risultato il più votato in provincia di Novara. La proclamazione oggi pomeriggio, a Torino, in un incontro al Teatro Astra alla presenza di Davide Casaleggio.
Bertola sfiderà il presidente uscente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che correrà con il centrosinistra per il secondo mandato. Non è ancora stato ufficializzato, invece, il candidato del centrodestra, con Lega e Forza Italia che in Piemonte hanno annunciato l’intenzione di correre insieme. In pole position l’eurodeputato azzurro Alberto Cirio, cuneese.
– GENOVA
– “Ci sono ottime probabilità che già giovedì prossimo gli sfollati possano rientrare nelle loro case per ritirare i loro beni. Altrimenti le operazioni slitteranno al giorno successivo. Abbiamo predisposto un piano e attendiamo il via dalle commissione tecnica”. Lo ha detto il sindaco commissario Marco Bucci a margine di un incontro con gli sfollati. “Sarà una operazione complessa, che durerà 15-20 giorni. Andremo avanti fino a quanto tutti non saranno contenti”, ha aggiunto. Ciascun nucleo familiare sarà accompagnato da tre vigili del fuoco. Per completare le operazioni avranno due ore di tempo. Potranno utilizzare un carrello mobile per il trasporto dei beni. “La priorità – ha detto Bucci – è sugli oggetti, ma sono decisioni personali. E’ un ottimo piano, il comitato è soddisfatto. Si partirà dalle case esterne per poi avvicinarsi a quelle sotto il ponte”. Il piano prevede 50 scatoloni a famiglia, “ma non è rigido”.
Potranno entrare più volte? “Intanto cominciamo da questo giro, poi vedremo”.
– GENOVA
– Il comitato degli sfollati di ponte Morandi ha aperto con il proprio striscione la manifestazione Riprendiamoci Genova organizzata dall’omonima associazione insieme ad altre. “Ogni manifestazione che ricorda la tragedia del ponte ci vedrà in piazza – ha detto Ennio Guerci, del Comitato degli sfollati – perché noi siamo parte della ferita anzi una delle parti più significative”. In piazza della Vittoria sono attualmente radunate 1500 persone: come chiesto dagli organizzatori nessuna bandiera se non quella di San Giorgio simbolo della città. Molti genovesi indossano la maglietta ‘Genova nel cuore’. In piazza tra gli altri anche una delegazione del comitato ‘Oltre il ponte’ che ha organizzato la manifestazione di lunedì degli abitanti della Valpolcevera contro l’isolamento della zona dopo il crollo del ponte. Oggi è stata riaperta via 30 Giugno, collegamento diretto col centro cittadino. In via XX Settembre il corteo è stato applaudito da chi stava passeggiando e gli organizzatori hanno gridato unitevi a noi”.
– TORINO
– Insulti e minacce al magistrato Francesco Saluzzo, procuratore generale del Piemonte, sono comparsi su Facebook a proposito delle iniziative giudiziarie delle toghe torinesi in materia di contrasto all’odio razziale.
“Ghigliottina per tutti i giudici come lui”, auspica una donna, mentre un altro auspica “la legge di Lynch” (quella del linciaggio – ndr). Un internauta afferma che lui e i colleghi andrebbero “mandati a casa a calci in c…” mentre un altro dice che “dovrebbero violentare un suo parente”.
Tutto nasce in una pagina dove è stato condiviso l’articolo di un sito che riportava dichiarazioni rese da Saluzzo nelle scorse settimane.
– BOLOGNA
– Come ogni anno, con una cerimonia nel parco di viale Lenin, Bologna ha ricordato le vittime civili e militari della banda della Uno Bianca, che fra il 1987 e il 1994 ha provocato 24 morti e oltre 100 feriti. Anticipata dall’arrivo della staffetta podistica “Vittime Uno Bianca”, partita dal cippo dedicato ai carabinieri Cataldo Stasi e Umberto Erriu uccisi a Castel Maggiore, la commemorazione si è svolta nel pomeriggio nella ricorrenza di una delle loro rapine sanguinarie, compiuta il 13 ottobre 1988 al supermercato Coop di via Massarenti. Hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’associazione Vittime della Uno Bianca, Rosanna Zecchi, il consigliere delegato della Città Metropolitana di Bologna Raffaele Persiano, il consigliere dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna Antonio Mumolo e l’assessora del Comune di Bologna Susanna Zaccaria.
– GENOVA
– Il pubblico ministero Fabrizio Givri indaga sulla collisione di domenica a Nord della Corsica tra un mercantile e un traghetto tunisino che ha causato perdita di gasolio. Il pm ha aperto un fascicolo per disastro ambientale e inquinamento visto che il carburante fuoriuscito ha raggiunto il mar Ligure. Giovedì sera le due imbarcazioni si sono separate autonomamente complice il mare agitato, per questo intorno alla portacontainer Virginia sono state stese panne assorbenti. I mezzi aerei della guardia costiera in attività di monitoraggio, hanno riportato sempre ieri uno spostamento di alcune macchie, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi e imperiesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana. [print-me title=”STAMPA”]
