Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2018, 16:19:19 di Maurizio Barra
DALLE 10:19 ALLE 16:19
DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Creata zona demilitarizzata a Idlib
Dopo l’accordo tra Russia e Turchia
Si ribalta tir con migranti, 19 mortiStipati illegalmente dentro camion diretto a Smirne
Iran: Rohani, non temiamo sanzioni Usa’Washington ha già intrapreso ogni possibile azione’
Australia: attaccati e feriti da canguroNel Queensland, animale colpisce anche marito e figlio
Russia: scarcerato oppositore NavalniArrestato per aver organizzato manifestazioni non autorizzate
Monito Netanyahu ad HamasPremier, ‘differenti tipi di azioni’ per risolvere situazione
Brexit: ex ministro, bocciare piano MayProgramma premier britannica per uscire da Ue “è inaccettabile”
Riad, reagiremo a misure punitiveGoverno respinge ogni ‘minaccia’ di sanzioni in caso Khashoggi
Lussemburgo oggi al votoRisultati elezioni legislative attesi in serata
Attacco talebani, 17 soldati uccisiE 11 rapiti. Colpita una base dell’esercito a Farah
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L’ARTICOLO
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BEIRUT
– Un mese dopo l’accordo raggiunto nel summit tra Russia e Turchia per scongiurare una catastrofica offensiva del governo siriano a Idlib, Mosca e Ankara sono finalmente riusciti a creare una zona demilitarizzata intorno alla provincia controllata dagli insorti. La zona si estende per 15-20 chilometri lungo le linee del fronte intorno a Idlib e comprende anche parte delle province di Latakia, Hama e Aleppo. Al momento, l’accordo ha evitato un’offensiva di Damasco in quella che è l’ultima grande roccaforte dei ribelli in Siria, dove migliaia di miliziani, inclusi jihadisti stranieri, vivono insieme a 3 milioni di civili e combattenti dell’opposizione. Ma se la tregua dovesse fallire, gli scontri potrebbero causare un massiccio spargimento di sangue.
– ISTANBUL
– Almeno 19 persone, tra cui diversi bambini, sono morti in un incidente stradale avvenuto a Smirne, nella provincia occidentale turca. Lo riferisce l’agenzia di stampa Anadolu. Undici le persone rimaste ferite.
In base a quanto si apprende, i migranti erano stipati dentro un camion partito da Aydin e diretto a Smirne quando si è ribaltato per cause ancora da accertare finendo in un fiume.
Diverse ambulanze sono già state inviate sul luogo dell’incidente. Ignote le nazionalità dei migranti. Un video postato sui social mostra il camion capovolto sulla riva d’acqua, completamente distrutto, con diversi oggetti personale sparsi nell’area circostante.
– TEHERAN
– Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha affermato oggi che le sanzioni americane che entreranno in vigore il 4 novembre non avranno alcuni impatto sulla Repubblica islamica. “Gli Usa – ha detto Rohani – hanno già intrapreso ogni possibile azione contro l’Iran e il popolo non deve essere preoccupato dalle nuove iniziative di Washington”. Il 4 novembre diventeranno operative le sanzioni sul settore energetico e bancario iraniano da parte degli Stati Uniti dopo il ritiro di Washington dall’accordo sul nucleare annunciato nel maggio scorso dal presidente Donald Trump. Nell’ultimo anno la valuta iraniana è precipitata ad un quarto del suo valore precedente e lo stesso Rohani è stato accusato dalle fazioni conservatrici del regime di avere responsabilità nella crisi economica, che il presidente imputa invece alle pressioni esercitate dall’amministrazione americana.
– Una donna è stata ricoverata in ospedale con un un polmone perforato dopo essere stata attaccata da un canguro nella sua proprietà. E’ successo nella cittadina di Millmerran, nel sudovest del Queensland, in Australia, riferisce la Bbc online. Anche il marito è stato ferito, riportando diverse fratture.
Linda Smith, 64 anni, e il marito Jim, stavano dando da mangiare ad alcuni canguri colpiti dalle condizioni di siccità del Queensland quando uno di loro, alto 1,82 metri, ha improvvisamente aggredito l’uomo che ha tentato disperatamente di respingerlo. La moglie e il figlio sono quindi intervenuti per difenderlo, ma l’animale ha attaccato anche la donna, che ha cercato di respingerlo con una scopa, colpendola sul fianco. A quel punto, il figlio è intervenuto con una pala e il canguro è andato via.
– Dopo 30 più 20 giorni di reclusione, l’oppositore russo, Alexiei Navalni ha lasciato il carcere dopo essere stato condannato per aver organizzato manifestazioni non autorizzate a inizio settembre. Lo riferisce Russia Today.
Navalni era stato arrestato il 24 settembre a Mosca subito dopo aver scontato 30 giorni di carcere per le continue violazioni delle leggi relative alle manifestazioni.
“Cinquanta giorni sono trascorsi, sono di nuovo con voi”, ha scritto l’attivista su Instagram.
– TEL AVIV
– Se le attuali violenze di Hamas al confine non finiscono, Israele reagirà “con colpi pesanti”. Ad avvertire Hamas sulle conseguenze dall’attuale situazione alla frontiera con Gaza è Benyamin Netanyahu intervenuto questa mattina alla riunione di governo a Gerusalemme. Il premier ha aggiunto che è venuto il momento di ricorrere “a differenti tipi di azioni” per risolvere la situazione nella Striscia. “Se Hamas ha ancora intendimento allora fermi immediatamente la violenza”.
– LONDRA
– L’ex ministro britannico euroscettico David Davis ha esortato il governo a ribellarsi al piano proposto alla Ue dalla premier, Theresa May, sui termini per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. In una lettera pubblicata dal Sunday Times, Davis scrive che i programmi della May per continuare alcuni legami con la Ue in base al piano Chequers sono “completamente inaccettabili” e devono essere fermati. Secondo Davis, è arrivato il momento per i ministri “di esercitare la loro autorità collettiva” per eliminare il piano della May. La premier britannica deve anche affrontare gli ostacoli del partito Unionista democratico dell’Irlanda del Nord che ha avuto un ruolo cruciale nel sostenere il suo governo di minoranza in Parlamento. La leader, infatti, Arlene Foster, si oppone a qualsiasi piano Brexit che richiederebbe controlli sulle merci in viaggio tra l’Irlanda del Nord e la Gran Bretagna.
– DUBAI
– L’Arabia Saudita si dice pronta a rispondere a qualsiasi misura sarà adottata contro Riad nel caso del giornalista saudita scomparso a Istanbul. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’agenzia di stampa saudita Spa la quale afferma, inoltre, che Riad respinge qualsiasi “minaccia” di sanzioni economiche o pressione politica, a seguito dei commenti del presidente Usa Donald Trump in merito al caso della sparizione di Jamal Khashoggi. Il comunicato giunge poche ore dopo che la Borsa saudita ha registrato un crollo del 7%.
– BRUXELLES
– Lussemburgo oggi al voto, per le elezioni legislative. Ad essere chiamati alle urne sono 256mila elettori, poco meno del 43% della popolazione del Granducato, dove quasi la metà degli abitanti (il 48%) è straniera e quindi senza diritto di voto alle legislative, che dovranno eleggere 60 parlamentari. Le urne si chiudono alle 14, ed i risultati sono previsti in serata, tra le 18 e le 20.
Tra le possibili novità, il ritorno-rivincita al potere dei cristianodemocratici dell’ex premier e ora presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, e consensi crescenti anche se non determinanti per l’Adr, un partito che esiste da tempo ma che sta sfruttando ora la corrente populista-identitaria che soffia in Europa e che potrebbe veder salire il numero di seggi.
L’esito è comunque del tutto aperto, dove ognuno corre per sé, al punto che nemmeno i partiti dell’attuale coalizione di governo blu-rosso-verde guidata dal liberale Xavier Bettel si sono spesi per riprodurre l’alleanza in caso di vittoria.
– KABUL
– Almeno 17 soldati afghani sono stati uccisi e altri 11 sequestrati nel corso di un attacco dei talebani contro una base dell’esercito nel distretto di Pusht Rod, nella provincia occidentale di Farah. Lo ha reso noto il capo del distretto, Ghausuddin Noorzai, aggiungendo che nell’attacco, iniziato ieri pomeriggio e andato avanti fino a questa mattina, almeno altri quattro soldati sono inoltre rimasti feriti.
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