Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2018, 00:03:03 di Maurizio Barra
DALLE 15:03 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018
ALLE 00:03 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dl fisco:nuovo vertice Conte-vicepremier
Al tavolo anche il ministro dell’Economia Tria
Fonti M5s, pace fiscale? Non per evasoriNon è nel contratto misura che strizza occhio a capitali occulti
Cassazione: badge con impronta mano, serve ok Garante privacyMulta 66mila euro a società che aveva ‘schedato’ dipendenti
Giorgetti, si chiude su fondamentaliPensioni d’oro non saranno nel decreto fiscale
Salvini, non siamo vincolati da norme UeCi saranno flat tax, riforma Fornerno e reddito cittadinanza
Sinodo: petizione on line per il voto alle donneAl momento sono state raccolte oltre 4.500 firme
Fondi Lega: Cassazione, non violati i diritti del CarroccioRespinto dalla Cassazione il ricorso del Carroccio
Elezioni Trentino: 21 ottobre, ore 6-22Prima seduta del Consiglio a 20 giorni da proclamazione eletti
Messner, Salvini rovinerà il Paese”A festa Castelrotto come un elefante che appare nella savana”
Lodi: Lega, Fico pensi a MontecitorioMolinari, ultimo presidente Camera che faceva cosi’ era Fini
Renzi presenza la LeopoldaMa non si parlerà del congresso del partito
Lega – M5s, tregua su pensioni e FiscoAccordo per via libera in cdm al decreto fiscale e manovra
Università: le più innovative in Usa, Italia fuori da top 100Elaborazione di Skuola.net su classifica Reuters
Il ministro Lezzi: “Il sentiero per lo stop della Tap è stretto, ancora verifiche”Il Movimento contrario all’opera: “Chiediamo le dimissioni in blocco degli eletti del M5s”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA SEMPRE AGGIORNATE
L’ARTICOLO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Dopo giorni di tensioni e una mattinata particolarmente convulsa, un nuovo vertice è in programma a Palazzo Chigi alle 15.30: al tavolo con il premier Giuseppe Conte dovrebbero sedere i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, per trovare l’intesa politica in vista del varo in Cdm del decreto fiscale. Al momento una soluzione di sintesi non sarebbe ancora stata trovata.
– Aiutare i cittadini che sono in difficoltà nelle grinfie di Equitalia è nel contratto. La pace fiscale intesa come misura che strizza l’occhio ai grandi evasori e ai capitali occulti non è nel contratto”. E’ quanto affermano voci vicine al vicepremier Luigi Di Maio.
Confermata, dalla Cassazione, la multa di 66mila euro per violazione delle norme sulla privacy a carico di una società di Catania – la ‘Dusty’ che opera nel settore della raccolta dei rifiuti – ‘colpevole’ di non aver chiesto al Garante della riservatezza l’autorizzazione alla raccolta delle impronte della mano per rilevare, tramite un badge, le presenze dei dipendenti. Con il verdetto, la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Garante contro il Tribunale di Catania che aveva ritenuto la ‘Dusty’ non avesse violato norme poichè che non era stato effettuato alcun trattamento dei dati, non essendoci una banca dati. E poi, perchè “non ogni volta che in qualunque attività vengano coinvolti dati personali e/o biometrici si ha per ciò solo trattamento di quei dati nei modi rilevanti per la normativa”. Per la Cassazione, è “irrilevante, ai fini della configurabilità del trattamento di dati personali, la mancata registrazione degli stessi in apposita banca dati, essendo sufficiente anche una attività di raccolta ed elaborazione temporanea”.
– “Sulle cose fondamentali si chiude stasera”. Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, spiegando che “non è opportuno” spacchettare la manovra in più decreti. “Sarebbe difficile poi convertirli”. A margine di un evento al Quirinale, ai giornalisti che gli chiedevano se le pensioni d’oro saranno inserite nel decreto fiscale, Giorgetti risponde: “Assolutamente no, fate tutto voi.
– Flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della riforma Fornero “saranno tutte e tre nella prossima manovra finanziaria. Siamo stati eletti per cambiare le cose. Non ci sentiamo vincolati dalle norme sul deficit pubblico decretate da Bruxelles e che tanti governi europei hanno bellamente ignorato, a cominciare da Francia, Germania e Spagna”: lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una lunga intervista che verrà pubblicata il 18 ottobre prossimo sulla rivista Politique Internationale.
Alcune organizzazioni hanno lanciato una petizione on line per consentire alle donne che stanno partecipando al Sinodo, in particolare ci sono sette religiose, di votare. Al momento sono state raccolte oltre 4.500 firme.
“Due fratelli religiosi ma nessuna suora religiosa, membri dell’attuale Sinodo sui giovani, possono votare. Esortiamo vescovi, cardinali, la leadership del Sinodo dei vescovi, e il Papa a fare in modo che le donne, superiori religiose, lavorino e votino, allo stesso modo, insieme ai loro fratelli in Cristo alle riunioni del Sinodo dei vescovi”: così comincia la lettera che sta raccogliendo in queste ore firme. A promuovere l’iniziativa sono alcune organizzazioni internazionali che da anni sono impegnate per le pari opportunità nella Chiesa tra uomini e donne: Catholic Women Speak, Donne per la Chiesa, FutureChurch, New Ways Ministry, Quixote Center, Rapport, Voices of Faith, We Are Church International, Women’s Ordination Conference, Women’s Ordination Worldwide.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ stato respinto dalla Cassazione il ricorso della Lega che chiedeva di essere ammessa, in qualità di “parte destinataria di provvedimento di sequestro” – figura non riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico -, al processo d’appello in corso a Genova nei confronti di Bossi e altri quattro imputati per la maxitruffa sui rimborsi elettorali per 49 milioni di euro. Secondo i legali del Carroccio, ai danni del partito di Salvini ci sarebbe stata violazione dell’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in base a una sentenza di Strasburgo sull’ecomostro di Punta Perotti.
– TRENTO
– In Trentino si vota il 21 ottobre per le provinciali, dalle 6 alle 22, come ricorda il Consiglio provinciale in una nota. L’elezione è contestuale come giornata all’Alto Adige, ma regolata da norme in parte differenti, a partire dagli orari.
In Trentino lo scrutinio sarà il giorno successivo e la prima seduta del Consiglio è prevista entro 20 giorni dalla proclamazione ufficiale degli eletti, presumibilmente entro metà novembre. Una seduta dedicata all’elezione del presidente, del vicepresidente e dei segretari questori del Consiglio, ma anche alla presentazione della Giunta e all’illustrazione del programma di legislatura da parte del governatore.
Il sistema elettorale è proporzionale con correttivi (premio di maggioranza) nell’unico collegio elettorale che comprende l’intera provincia. A garanzia di rappresentanza della minoranza ladina, un seggio è attribuito alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti nei comuni ladini. L’assemblea è di 35 componenti: 34 consiglieri più il governatore.
– BOLZANO
– “E’ stato come quando nella savana appare l’elefante, nessuno si è alzato per contraddirlo. Al contrario, gli spettatori e gli ospiti della festa hanno guardato quest’uomo stupiti, ammirati e, allo stesso tempo un po’ impauriti”. Reinhold Messner descrive con queste parole l’impressione provata guardando alla tv l’apparizione del ministro degli interni e leader della Lega, Matteo Salvini, alla Spatzenfest di Castelrotto.
Intervistato dal portale news salto.bz, il re degli ottomila si dice “spaventato” dal fatto che Salvini sia salito sul palco della festa. “Quello non era il suo palcoscenico, non era la sua tenda, non era il suo pubblico e non erano i suoi elettori”, dice Messner. Escludendo di poter mai salire su un palco con Salvini, Messner afferma: “Ci sono molti politici che rispetto. Ma non posso rispettare Salvini. La mia preoccupazione è che quest’uomo rovinerà il Paese”.
– L’ultimo Presidente della Camera che ricordo entrare così tanto nel dibattito politico era Fini, spero che Fico abbia più fortuna. Ci auguriamo che invece che lanciarsi in polemiche gratuite contro la Lega si dedichi a tempo pieno all’organizzazione dei lavori di Montecitorio, restando super partes”. Lo afferma Riccardo Molinari capogruppo della Lega alla Camera.
– Matteo Renzi presenta la Leopolda con la e-news e promette un deciso ritorno alle origini annunciando che sarà dato ampio spazio agli interventi del popolo avendo “scelto di ridurre al minimo i discorsi dei presunti Big: cinque minuti e torna il Gong per chi la fa troppa lunga”.
Ricordando il titolo della kermesse – “Ritorno al Futuro” – l’ex premier spiega la scelta sottolineandone il perché: “ne abbiamo bisogno noi ma ne ha bisogno soprattutto l’Italia”. E ne traccia gli appuntamenti principali dai quali – categoricamente – è escluso ogni accenno al congresso del Pd, perchè “la Leopolda – spiega – non è un appuntamento del Pd”.
Dal venerdì sera – con gli interventi di Padoan e degli Under 30 – alla chiusura di domenica – con il suo intervento “poco prima di pranzo così da terminare per le 13-13.30”, il programma annunciato da Renzi prevede anche i contributi, tra gli altri, del medico Roberto Burioni, “Federica Angeli la giornalista che combatte la mafia a Ostia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Lega ed M5s trovano un compromesso su pensioni e fisco, accordandosi sulle soglie variabili per il condono fiscale. Un compromesso che consente di dare il via libera questa sera in cdm al decreto e alla stessa legge di bilancio.
Promuovere la scienza, inventare nuove tecnologie alimentando così nuovi mercati e industrie.
Impegnarsi per portare a termine questi lodevoli obiettivi non è sicuramente impresa semplice. Alcune università, però, ci riescono alla perfezione. A loro è dedicata l’annuale classifica Reuters che indica i 100 atenei più innovativi al mondo: otto posizioni delle prime 10 sono occupate da università americane. Vince Stanford, seguita dal MIT di Boston e da Harvard. L’Italia arranca anche nel ranking ‘europeo’: appena 3 atenei figurano nella graduatoria del ‘vecchio continente’ e sottolinea il sito Skuola.net, è fuori dalla top 100.
Nella top ten anche due europee: al settimo posto il Katholieke Universiteit di Leuven (in Belgio). Segue, subito dietro (ottavo posto), l’Imperial College di Londra. Chiudono la top ten, di nuovo, due strutture degli Usa. Considerando l’intera classifica, isolando le varie aree geografiche, il Nord America può vantare ben 48 presenze, l’Europa 27, l’Asia 23 e il Medio Oriente solamente 2. Totalmente assenti gli atenei dell’America del Sud, dell’Oceania e dell’Africa.
Per conoscere le università italiane più all’avanguardia bisogna consultare la classifica che raggruppa gli atenei più innovativi a livello europeo. Al primo e secondo posto ci sono i già citati KU Leuven e il London Imperial College; terzo posto per l’Università di Cambridge. Per imbatterci in un ateneo italiano si deve scendere fino al 44/mo posto, dove troviamo il Politecnico di Milano, al 66/mo c’è la Statale di Milano e alla posizione numero 81 La Sapienza.
“Purtroppo il sentiero” per lo stop al gasdotto Tap “è molto stretto ma ancora verifiche verranno fatte dal ministro Costa nelle prossime 24-36 ore”. Lo dice il ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla Tap.”Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione” ha anche detto Lezzi. “Abbiamo le mani legate” dal “costo troppo alto che dovremmo far pagare al Paese” per fermare l’opera, un costo che “per senso di responsabilità non possiamo permetterci””Ci saranno verifiche sulle cartografie” del progetto del gasdotto Tap. Lo dice il ministro dell’Ambiente Costa all’uscita da Palazzo Chigi. “Parlo in particolare di eccesso di potere”. “E’ una scelta fatta dal precedente governo”, sottolinea Lezzi in risposta ai giornalisti che le chiedono se non senta di contraddirsi, dal momento che era contraria all’opera. “La battaglia continua e pure la richiesta di dimissioni in blocco degli eletti del Movimento 5 Stelle in caso ricomincino i lavori di Tap”. Lo dice
Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap, dopo aver appreso gli esiti della riunione svoltasi a Roma con il premier Conte. “Quello che è chiaro – afferma – è che si sta giocando. I ministeri non hanno i documenti, non sanno nulla”. [print-me title=”STAMPA”]
