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Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2018, 14:26:54 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Manovra: Mulè, flat tax sarà flop tax
Ci saranno più tasse per i cittadini perchè costi a loro carico

M5S, Tria chiarisca su emendamento CriIl Ministro parla di ‘proposta’ ma non si è capito da chi arriva

Marea nera a Saint-Tropez, cellula crisi’Residui petrolio provenenti da collisione del 7/10 in Corsica’

Pm Milano chiede 4 mesi per Wanda NaraIn processo Milano. Difesa, non c’è prova che sia stata lei

Bomba al Politecnico in Crimea, 10 mortiCremlino evova ipotesi terrorismo, sul posto oltre 200 militari

Crimea: ‘assalitore forse studente’Riferisce testimone. Media russi, ‘assalitori 2 e esplosioni 4’

Trovato corpo 18enne ucciso in SardegnaCadavere fatto a pezzi e con il cranio spaccato

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“È la manovra degli inganni: la FlatTax sarà la flop tax perché riguarderà poche persone e la pressione fiscale rimarrà invariata, le imprese non avranno nessun beneficio e anzi meno strumenti per crescere. Ci saranno più tasse per i cittadini perché banche e assicurazioni scaricheranno i costi delle nuove tasse su di loro. Rimane la manovra dei sussidi che non crea lavoro ma stimola il lavoro nero e dell’attacco ai risparmi degli italiani”. Lo scrive su Facebook Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.
– “Sul caso Garofoli e l’emendamento ‘manina’ chiedo al ministro Tria di chiarire la paternità del provvedimento contestato. Il Ministro ha parlato di ‘proposta’ ma non si è capito da chi arriva questa proposta e perché il Ministro competente ed il nostro Premier Giuseppe Conte non ne sapessero niente. Se il nostro attacco è privo di fondamento, come Tria lo ha definito, perché Movimento 5 Stelle e Lega si sono ritrovati a discutere di qualcosa di cui non sapevano nulla? Il capo di gabinetto del Mef Garofoli non può non conoscere i dettagli che abbiamo richiesto e ci sembra legittimo avere delle risposte chiarificatrici affinché episodi come questi, probabilmente prassi di un passato anche recente, non si verifichino più”. Lo dichiara il capogruppo M5S alla Camera Francesco D’Uva.
– PARIGI

– Marea nera a Saint-Tropez. L’onda scura di petrolio che avrebbe già colpito circa 16 chilometri del celebre litorale francese, spiega la Préfecture Marittime de Méditerrannée, “sembrerebbe provenire” dalle due navi entrate in collisione il 7 ottobre scorso al largo della Corsica. In quei giorni, gran parte del petrolio riversatosi in mare venne aspirato da soccorsi italiani e francesi, ma una parte residuale sarebbe giunta in Costa Azzurra spinta dal vento forte degli ultimi giorni In una nota, la prefettura del Var, il dipartimento di Saint-Tropez, ha annunciato l’attivazione di una cellula di crisi e del Plan Polmar contro l’inquinamento in mare. Secondo il sindaco del vicino comune di Ramatuelle, Roland Bruno, sono sedici i chilometri di litorale colpiti dall’onda nera. Chiuse al pubblico, al momento, le spiagge di l’Escalet et Pampelonne, Ramatuelle, Salins e la Moutte tra Saint-Tropez e dintorni. Ma anche quelle di La Nartelle-Saint Barth à Sainte-Maxime.
– MILANO

– Quattro mesi di carcere con la concessione delle attenuanti generiche. E’ la richiesta formulata oggi in aula, a Milano, dal vice-procuratore onorario per Wanda Nara, moglie e manager dell’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, imputata nel processo davanti alla seconda sezione penale per avere postato su Twitter e Facebook, condividendoli pubblicamente, i dati personali, tra cui il numero del cellulare, dell’ex marito e attaccante argentino Maxi Lopez. La 31enne ha deciso di non sottoporsi all’interrogatorio in aula che era previsto per oggi. L’avvocato Giuseppe Di Carlo, che la difende, ha chiesto, invece, l’assoluzione in quanto “non vi è la prova della responsabilità” della donna. “Non c’è la prova che sia stata lei l’autrice dei post sui social network – ha sottolineato il difensore – e nemmeno che abbia creato un danno al calciatore”. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 29 ottobre per la lettura della sentenza.
– MOSCA

– Almeno 10 persone sono morte e altre 70 sono rimaste ferite in una esplosione avvenuta questa mattina al Politecnico di Kerch, in Crimea. L’antiterrorismo ha accertato che si è trattato dello scoppio di un ordigno non identificato. Lo scoppio sarebbe avvenuto nella mensa dell’istituto. Il Cremlino sta considerando la pista terroristica. “Oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch su ordine del comandante delle forze armate del distretto per aiutare i servizi di emergenza della città a ripulire le macerie provate dall’esplosione”.
– MOSCA

– Uno studente dell’istituto di Kerch dove è avvenuta l’esplosione di oggi, Semion Gavrilov, ha raccontato che al politecnico “un viso familiare ha iniziato a sparare agli studenti, sembra sia uno dei nostri compagni”. Lo riporta Meduza. Stando ad altri media russi, come Lenta e la radio Govorit Moskva, gli assalitori “potrebbero essere due” e le esplosioni “quattro” e non una, come precedentemente riportato. Ma si tratta di informazioni non confermate a livello ufficiale.
– ORISTANO

– E’ stato trovato nelle campagne di Ghilarza, in provincia di Oristano, il corpo di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque giovani, accusati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Secondo le prime indiscrezioni, il corpo è stato fatto a pezzi. Ci sarebbe un evidente colpo sulla parte anteriore del cranio, che sarebbe spaccato.
Il corpo di Manuel è stato trovato ad una profondità di circa 20 centimetri dal suolo in un triangolo di territorio, tra Ghilarza, Aidomaggiore e Abbasanta, in provincia di Oristano. Si tratta di un terreno roccioso nel quale aveva lavorato Cristian Fodde, uno degli arrestati, e vicino al quale vi sono altri appezzamenti della famiglia dello stesso ragazzo arrestato, in località Padru, accanto ad un sentiero che costeggia la strada tra Ghilarza e Domusnovas Canales.   [print-me title=”STAMPA”]

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