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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2018, 12:50:15 di Maurizio Barra

DELLE 12:50

DI GIOVEDì 18 OTTOBRE 2018

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FB: Wsj,spammer dietro furto dati utenti
E’ la conclusione provvisoria dell’indagine interna

Cinque città italiane connesse a rete 5GProgetto smart city, da telemedicina a realtà virtuale in musei

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Dietro al furto dei dati di 29 milioni di utenti subìto da Facebook non c’è uno Stato straniero, ma un gruppo di ‘spammer’, che puntava a fare soldi attraverso pubblicità ingannevole. E’ questa – secondo quanto riferisce il Wall Street Journal – la conclusione ancora provvisoria dell’indagine interna avviata da Facebook dopo aver scoperto l’attacco hacker, a fine settembre.
A sferrare l’attacco è un gruppo di spammer attivi su Facebook e Instagram, che si presenta come una società di marketing digitale. La sua attività – scrive il quotidiano citando fonti a conoscenza dei fatti – era precedentemente nota al team di sicurezza di Facebook.

– Cinque città pilota italiane, Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera, raccolgono la sfida della connettività di quinta generazione, la cosiddetta rete 5G: dalla telemedicina alla sicurezza stradale, dalla prevenzione delle emergenze all’applicazione della realtà virtuale nei poli museali. È quanto emerge dal convegno ‘Strategie per la crescita digitale del sistema paese’, promosso dalla società di consulenza Noovle, con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico e di Assintel, l’Associazione nazionale delle imprese Ict (Information and Communications Technology). Le 5 città sono un esempio della sfida delle cosiddette ‘smart city’, le città intelligenti nell’innovazione dei servizi pubblici, che l’Europa ha lanciato per sperimentare il 5G entro il 2020. L’incontro, spiegano i promotori, delinea “il punto di vista di politica, istituzioni e imprese sulle misure prioritarie che il Governo dovrebbe attuare in tema di digitale per affrontare la più grande trasformazione economica, sociale e culturale dei nostri tempi, in un percorso di trasformazione digitale che attraversa l’Italia da Nord a Sud”, hanno aggiunto.
In quest’ottica Noovle lancia oggi il progetto dei cosiddetti Distretti intelligenti 4.0, Smart District 4.0, con il supporto del ministero dello Sviluppo economico e in partnership con Lum Enterprise, spin off dell’Università Lum Jean Monnet. “Il progetto parte dalla Puglia per sviluppare una piattaforma tecnologica avanzata per le piccole e medie imprese”, ha spiegato

Paolo Vannuzzi, presidente Noovle. “Nel mondo dell’impresa 4.0, dell’intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose – ha concluso – è infatti sempre più importante oggi fare sistema tra imprese e pubblica amministrazione”.

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