Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2018, 00:46:54 di Maurizio Barra
DALLE 13:15 DI GIOVEDì 18 OTTOBRE 2018
ALLE 00:46 DI VENERDì 19 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
Alessandria,demolito ritrovo spacciatori
Al quartiere Cristo avviato abbattimento edificio degradato
Juve: De Sciglio, attenti al GenoaPer difensore bianconero gara ‘piena di insidie’
Mense Alessandria, nuova protestaSciopero e presidio indetti da Uiltucs
Ruba 200 kg rame in ditta, arrestatoLadro bloccato sul tetto, si era accovacciato per nascondersi
Fi, Paolo Zangrillo è nuovo commissario”Mi dedicherò subito a costruire squadra, per essere attrattivi”
‘No border’ imbrattano Duomo PineroloPer protesta contro sgombero presidio per migranti a Claviere
Cuneo, apre 20/a Fiera del MarroneDa venerdì a domenica bancarelle con 100 espositori artigiani
Genoa: Piatek,Juve super ma noi ci siamo”Ora concentrato sul Genoa, il futuro si vedrà”
Ronaldo: apprezzamento per AllegriSu Instagram pollice alto con una foto assieme all’allenatore
Torino, cambia look Galleria Marco PoloOggetti d’antiquariato e design nel centro della città
Novantenne ucciso da vicino di casa all’ennesimo furtoOmicida ha inscenato morte cause naturali, tradito da profumo
F. Agnelli, aiuto a studenti stranieriFinora coinvolti a Torino oltre 1.800 ragazzi delle medie
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L’ARTICOLO
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ALESSANDRIA
– Sono iniziati ad Alessandria i lavori di abbattimento dei locali dell’ex Bar Villaggio in via Esuli Istriani e Dalmati al quartiere Cristo, “una struttura fatiscente e degradata – si legge in una nota del Comune – spesso utilizzata impropriamente per spaccio di droga e occupazioni abusive”.
Le operazioni dovrebbero concludersi entro domani mattina e, dopo la rimozione delle macerie, si provvederà alla riqualificazione dell’area con la realizzazione di un parcheggio pubblico.
“Con l’avvio dell’abbattimento – dice il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – concretizziamo un impegno che ci eravamo assunti in campagna elettorale e riconsegniamo alla comunità un’area che fino a ieri era ritenuta periferia, ma che di fatto oggi consideriamo città a tutti gli effetti”.
– TORINO
– “Il Genoa ha cambiato da poco allenatore, vorrà fare bella figura a Torino. Inoltre riprendere dopo la sosta non è mai facile”. Mattia De Sciglio vede insidie nella partita di sabato all’Allianz Stadium.
Il laterale bianconero è rientrato da poco dopo l’infortunio muscolare alla coscia: “Servirà una partita tosta – ha aggiunto il difensore ai microfoni di Juventus Tv -, vogliamo allungare la striscia positiva”. Che attualmente è di dieci vittorie, tra campionato e Champions League, in altrettante partite: “Un filotto di successi del genere ti dà un’enorme consapevolezza, specie in vista del mese che ci attende: a cominciare dalla partita quella contro il Genoa e contro il Manchester United.
Con gli inglesi sarà decisiva? Non ancora, – ha riposto il difensore bianconero – ma sarà comunque molto importante perché un risultato positivo ci darebbe tranquillità anche in vista della gara di ritorno”.
– ALESSANDRIA
– I lavoratori delle mense scolastiche comunali di Alessandria e Valenza sono tornati oggi in presidio sotto il Comune con bandiere, trombe e coperchi durante lo sciopero proclamato dalla Uiltucs portando anche un ironico menu ”Straneo’ ma Vero’ riferito a Silvia Straneo, assessore ai Servizi scolastici del capoluogo di provincia. “L’adesione è buona – spiega Maura Settimo, segretario Uiltucs – Ancora una volta siamo qui per chiedere che siano assunti tutti i dipendenti che già lavoravano nella precedente gestione, che le condizioni economiche tornino quelle previste dal contratto nazionale e, soprattutto, che sia riconosciuto lo stesso monte ore precedente. Alcuni addetti, infatti, – spiega la sindacalista – hanno accettato un contratto con meno ore e meno salario pur di mantenere la continuità lavorativa, ma sono costretti a fornire lo stesso servizio con condizioni molto gravose”.
– TORINO
– Ruba 46 bobine di cavi elettrici, per 200 chili di rame, da una ditta torinese e si accovaccia sul tetto per nascondersi dalle forze dell’ordine. Un romeno di 33 anni è stato arrestato dalla polizia e ora deve rispondere di furto. Gli agenti del commissariato Barriera Milano, contattati dalla vigilanza della struttura di corso Romania, lo hanno bloccato sul tetto con la collaborazione dei vigili del fuoco.
In borsa aveva diverse bobine di cavi elettrici, già sfilacciati e privati della guaina, e un cavo utilizzato per sollevare la refurtiva da una finestra. La polizia sospetta che l’uomo abbia agito con un complice.
– TORINO
– L’on. Paolo Zangrillo è stato nominato nuovo Commissario Regionale di Forza Italia per il Piemonte e la Valle D’Aosta. Nato a Genova, 57 anni, Zangrillo è stato eletto alla Camera nella circoscrizione Piemonte 1.
Manager, ha lavorato per 25 anni in società del gruppo Fiat-Fca ed è stato poi direttore delle risorse umane della multiutility romana Acea.
“Nella vita – sottolinea Zangrillo – ho imparato che le sfide importanti si vincono insieme e quindi mi dedicherò da subito alla costruzione di una squadra capace di valorizzare esperienze e competenze presenti nel partito, anche con l’obiettivo di essere attrattivi verso tutti cittadini. Gli obiettivi da realizzare sono molti, a partire dalle elezioni amministrative, regionali in Piemonte e poi quelle Europee. Sono certo che, insieme ai nostri alleati di centrodestra, saremo capaci di conquistare la fiducia dei cittadini per la governance dei tanti Comuni che andranno al voto il prossimo anno e per affermarsi in Regione e in Europa”.
– TORINO
– Il portone del Duomo di Pinerolo è stato imbrattato, nella notte, con della vernice rossa da un gruppo di attivisti ‘no border’. Sulla facciata della cattedrale di San Donato sono stati attaccati anche quattro volantini che fanno riferimento allo sgombero di Chez Jesus, mercoledì scorso a Claviere, in valle di Susa, dove gli attivisti assistevano i migranti al confine tra Italia e Francia. “Un atto inutile e fuori luogo”, dice il vescovo, Derio Olivero.
Pinerolo è all’imbocco della valle Chisone che porta al Sestriere e poi alla valle di Susa. Il parroco, don Luigi Moine, ha sporto denuncia ai carabinieri, che indagano sull’accaduto e stanno analizzando le telecamere della zona per individuare i responsabili. Domenica scorsa, gruppi ‘no border’ hanno interrotto la messa nella cattedrale di Susa e in una parrocchia di Torino per leggere un comunicato contro la chiesa e le istituzioni.
– CUNEO
– Da venerdì 19 a domenica 21 ottobre Cuneo ospita la 20/a edizione della Fiera nazionale del marrone, considerata una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia, vetrina unica della castagna e delle produzioni tipiche, delle eccellenze e delle antiche tradizioni del territorio piemontese.
Centinaia di espositori invaderanno per tre giorni il centro storico di Cuneo, riempiendo di profumi, sapori e colori le principali piazze della parte antica della città e piazza Europa Oltre all’enogastronomia, troveranno spazio anche l’artigianato d’eccellenza, laboratori didattici, iniziative culturali, proposte turistiche, mostre, spettacoli e concerti. Tra gli stand di castagne, caldarroste, marron glaces, che saranno presenti in via Roma sono confermate l’Area dedicata ai presidi Slow Food, la Casa delle golosità, l’Area Consorzi, l’Area Francese, l’Area Istituzionale e gli Amici del cioccolato.
Gli orari della fiera: 9-23 venerdì e sabato, 9-21 domenica.
L’ingresso è libero e gratuito.
– GENOVA
– A Genova, sponda rossoblù, è definitivamente esplosa la Piatek mania. L’attaccante polacco, capocannoniere del campionato, si è concesso ai tifosi: oltre un migliaio di persone lo hanno atteso al Museo del Genoa.
“Amo questi tifosi – ha dichiarato in inglese al suo arrivo -. La Juventus? Sono i più forti in Italia e sarà dura ma in fondo tutto è possibile”. Sabato sfiderà infatti con il suo Genoa la Juventus allo Stadium. “Il mio obiettivo è segnare ogni volta che ho un’occasione. Stiamo giocando bene io sono pronto.
Di fronte ci sarà Ronaldo, il miglior giocatore del mondo e probabilmente di sempre. Il mio obiettivo è migliorarmi sempre ogni volta”. A tenere con il fiato sospeso i tifosi più che il prossimo avversario è il suo futuro. “Ora sono al Genoa e sono concentrato sulle partite del Genoa anche perché ne abbiamo ancora tante da giocare e siamo solo all’inizio della stagione.
Più avanti vedremo quello che accadrà”.
– TORINO
– Allegri intento a spiegare, Cristiano Ronaldo concentrato ad ascoltare per carpire le indicazioni del proprio allenatore. Questa la foto postata da ‘CR7′ sul profilo Instagram, quasi un omaggio ad Allegri rinforzato dal commento, ancora una volta affidato a un’emoji: il pollice alto, che nel linguaggio universale è inequivocabilmente un simbolo di apprezzamento. Il campione portoghese ha esternato spesso la stima nei confronti dell’allenatore bianconero: una conferma che non fa che tranquillizzare i tifosi bianconeri e la società.
– TORINO
– Cambia look la galleria Marco Polo in corso Vittorio Emanuele a Torino. Un luogo dove s’incontra chi vuole comprare o vendere antiquariato, oggetti d’arte, design, moda e vintage, ma anche un ritrovo dove fermarsi a sfogliare libri d’arte. Litografie di Man Ray, disegni di Colombotto Rosso o di Marino Marini arredano il negozio – ideato da Monica Bruno – con mensole in papier maché laccate a motivi cinesi. Serre papier e cassettoni da salotto buono con la poltrona di Eames e le poltroncine in rattan. Issey Miyake con Louboutin e Yves Saint Laurent o storici Chanel, ma anche vicino a capi sartoriali degli anni ’50 e ’60 che rimandano alle feste patinate delle copertine di Life. I colori delle stanze sono stati scelti da Rezina Paint per raccontare le storie che le abitano.
– BIELLA
– Tradito da un profumo. L’assassino di Secondo ‘Dino’ Baglioni, 90 anni, ex imprenditore in pensione residente a Pralungo, nel Biellese, aveva acquistato con il bancomat rubato alla vittima tempo addietro, un profumo molto particolare a Genova e quindi un secondo flacone anche a Biella.
E’ stata questa ‘stravaganza’ a mettere gli inquirenti sulle tracce di Lorenzo Osella, personaggio già noto alle forze dell’ordine per piccoli furti. Il 32enne, senza fissa dimora ma che di fatto abitava nella casa semi abbandonata di proprietà dei genitori, a pochi passi dall’abitazione dell’anziano in frazione Malavecchia, si era procurato un mazzo di chiavi con le quali era già entrato un paio di volte nell’appartamento dell’anziano Baglioni rubando, oltre alla carta di credito (poi utilizzata appunto per acquisti e prelievi per oltre 2 mila euro), anche oggetti e monili. Ma la vittima, a quanto sembra, non aveva ma sospettato di lui. L’ultima volta, la notte tra il 28 e il 29 settembre, è stata però quella fatale. Il pensionato, sentendo probabilmente dei rumori sospetti in casa, si sarebbe alzato e avrebbe riconosciuto il vicino. Per questo l’assassino si sarebbe avventato sulla vittima fratturandogli il cranio e le mani con le quali l’anziano ha cercato di difendersi. Il corpo di Baglioni è stato trovato giorni dopo e l’ipotesi iniziale era stata quella di una morte per cause naturali. Ma l’autopsia ha portato gli investigatori a scoprire la verità.
L’altra sera gli uomini della mobile di Biella, del gabinetto interregionale della scientifica di Torino e di Biella, sono entrati nella casa di Pralungo dalla quale Osella ha cercato inutilmente di scappare. Una volta braccato, il giovane ha confessato di essere l’autore dell’omicidio accompagnando lui stesso gli agenti lungo il torrente dove aveva nascosto il palanchino con il quale aveva colpito a morte la vittima, e gli abiti e le scarpe macchiati di sangue dell’anziano. Una volta tramortito, infatti, il killer aveva ricomposto il pensionato nel suo letto cercando di nascondere le tracce dell’aggressione.
Baglioni era andato ad abitare a Pralungo dopo aver lasciato la gestione della sua impresa, che produce mobili per alberghi nel Novarese, ai due figli con i quali non intratteneva però particolari rapporti. In paese era conosciuto soprattutto perché ogni mattina frequentava il bar della piazza dove beveva un caffè leggendo il giornale. Era descritto come una persona riservata e distinta che però non dava troppa confidenza a chi incontrava. Era stato lui stesso a denunciare i furti avvenuti nella sua abitazione senza però mai sospettare che fosse stato proprio il vicino a metterli in pratica.
– TORINO
– Oltre 1.800 studenti di origine straniera delle scuole medie dell’area metropolitana torinese sono stati aiutati dalla Fondazione Agnelli attraverso il progetto ‘Italiano per studiare’. Lo ha ricordato il direttore Andrea Gavosto, in occasione della presentazione del Bilancio Sociale presso l’Ufficio per la Pastorale dei Migranti a Torino.
Il progetto, realizzato con l’Associazione di Animazione Interculturale (Asai), coinvolge 24 scuole ogni anno (sta partendo la nona edizione). “Durante la scuola media – spiega Gavosto – numerosi ragazzi di prima e seconda generazione, compresi quelli che parlano un buon italiano, iniziano a perdere terreno, con riflessi negativi sulle carriere scolastiche e la prosecuzione degli studi. Per aiutarli a leggere e scrivere meglio in italiano, per sostenere le loro potenzialità, il progetto propone corsi pomeridiani di 40 ore tenuti da insegnanti specializzati”. Gli studenti sono selezionati dalle scuole. La partecipazione è gratuita e non comporta oneri per le scuole. [print-me title=”STAMPA”]
