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Ultimo aggiornamento 20 Ottobre, 2018, 11:37:02 di Maurizio Barra

DALLE 09:24 ALLE 11:37

DI SABATO 20 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Erg dona quasi 3mila euro a dipendenti
Per celebrare gli 80 anni del gruppo

Boccia: ‘Governo corregga la manovra’. Ipotesi calo deficit’Faccia sua sfida della crescita, altrimenti partita è persa’

Moody’s: analista, escluso livello junkVincenzo Longo (Ig market), non ci aspettiamo scivolone mercati

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In occasione dell’80esimo anniversario del gruppo, la controllante San Quirico, holding delle famiglie Garrone e Mondini, ed Erg hanno sottoscritto un accordo che l’assegnazione gratuita di 80 azioni proprie Erg a favore di ciascun dipendente delle società italiane, i cui oneri saranno integralmente rimborsati dalla stessa San Quirico.
L’assegnazione, che sarà finalizzata nel mese di gennaio, riguarderà un numero massimo complessivo di 675 dipendenti e di 54mila azioni ed avrà un valore complessivo stimato di circa 1,1 milioni. Ieri il titolo Erg ha chiuso in Borsa a Milano a un prezzo di 17,35 euro e, anche se l’assegnazione avverrà sulla base dell’ultima media mensile, il valore complessivo del ‘pacchetto’ è stimabile in circa 1.400 euro per dipendente. A questi si aggiunge un riconoscimento straordinario di 1.500 euro, che per i dipendenti delle società estere sarà incrementato di una somma corrispondente al valore delle azioni assegnate a ciascun dipendente delle società italiane.
“E’ evidente che sia la lettera della Commissione europea che il declassamento erano nelle cose. La sfida che il governo deve fare propria è sulla crescita, spiegare l’analisi di impatto di questa manovra, evidentemente correggerla, postando più risorse sulla crescita”.Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dal convegno dei Giovani imprenditori, dopo il declassamento di Moody’s. Altrimenti, aggiunge, “la partita è persa”.Ieri sera, dopo il declassamento da parte di Moody’s del rating dell’Italia, una fonte di governo non ha escluso la possibilità che l’Italia riduca il deficit, ora fissato al 2,4% per il 2019, con una cifra più vicina al 2% per rispondere ai rilievi dell’Ue e alla fibrillazione dei mercati. Voci in tal senso si erano già diffuse nel pomeriggio di ieri tra gli operatori dei mercati, tanto che lo spread, che in mattinata era balzato a 340 punti, ha poi chiuso a 301,6 punti.

– “E’ un downgrade ampiamente atteso e la consolazione è che l’outlook sia rimasto stabile”. Lo afferma Vincenzo Longo, investment analyst di IG markets, dopo il taglio di Moody’s al rating sull’Italia a Baa3 da Baa2.
“Moody’s aveva l’outlook negativo da oltre un anno – aggiunge Longo – e un taglio era del tutto scontato dai mercati, per cui non mi aspetto particolari ripercussioni lunedì. Quello che noi diamo per certo è che le agenzie non scenderanno sotto certi livelli”, cioè portando il rating dell’Italia a livello ‘junk’ (spazzatura), “non è successo nei momenti peggiori della crisi e non succederà adesso che ci sono gli strumenti della Bce, anche perché sarebbe un passo verso il tracollo”.
La scelta di Moody’s di comunicare il downgrade questa settimana viene letta in parallelo alla prossima decisione di Standard & Poor’s, attesa per venerdì, per non rischiare un effetto ‘combinato’. Anche se S&P potrebbe solo rivedere l’outlook a negativo in una prima fase e non abbassare ora il suo rating.   [print-me title=”STAMPA”]

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