Ultimo aggiornamento 20 Ottobre, 2018, 00:18:16 di Maurizio Barra
DALLE 03:11 DI VENERDì 19 OTTOBRE 2018
ALLE 00:18 DI SABATO 20 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Elicottero si schianta su portaerei Usa
La Ronald Reagan, davanti alle Filippine. Feriti alcuni marinai
Afd vuole Salvini presidente CommissioneMeuthen, considero la sua una candidatura ‘auspicabile’
Afghanistan:elezioni rinviate a KandaharDi una settimana, dopo micidiale attacco talebano di ieri
Siria:summit Putin-Merkel-Macron-ErdoganIl 27 ottobre a Istanbul
Russia: jet militare cade in mareNella regione di Krasnodar, si cercano i piloti
Khashoggi: Turchia, abbiamo proveMinistro Esteri, ‘condivideremo esito indagini col mondo’
Khashoggi: ispezionato van del Consolato’Usato per trasportare il corpo’. Si cercano tracce sangue o dna
Brasile: sondaggio, Bolsonaro al 59%A nove giorni dal voto si conferma tendenza elettorale
Merkel, libero scambio Ue-Asia vincenteCancelliera tedesca, importante sostenere multilateralismo
Kurz, non vogliamo subire debito ItaliaCancelliere austriaco: ‘Roma mette in pericolo anche gli altri’
Appello Onu su Gaza, evitare escalationOrganizzatore Marcia: ‘Non offrire pretesti a tiratori Israele’
‘Ottimista sull’Italia?’ Merkel sorrideCancelliera tira dritto alla domanda dei giornalisti a Bruxelles
India: donne al tempio indù, tensioneSacerdoti si rifiutano nonostante sentenza della Corte Suprema
Crimea: migliaia a funerali vittimeDella strage a scuola. Ragazzi uccisi cristiani e musulmani
Gb: libero predicatore pro IsisResta sotto sorveglianza Choudary, ispiratore di ‘lupi solitari’
Omicidio Marinova, killer confessa’Ero ubriaco e drogato, non mi rendevo conto di cio’ che facevo’
Brexit: Barnier, Irlanda può far saltareCapo negoziatore Ue ai media, ‘accordo possibile ma non facile’
Algeria: divieto di niqab negli ufficiLe donne non potranno indossarlo sul luogo di lavoro
Ue, Polonia si fermi sulla Corte supremaSi contestano le norme per abbassare età pensionabile giudici
Germania, frena la Grosse KoalitionNei sondaggi l’Spd si conferma quarto, dopo Verdi e Afd
Uruguay, ok legge su diritti transgenderProgetto passa a maggioranza alla Camera dopo sì del Senato
Snowden, in Russia non mi sento sicuroLa ‘talpa’ Usa, ‘non è casa mia ma il mio luogo di esilio’
Gaza: 50 manifestanti feriti in scontriIn occasione della ‘Marcia del Ritorno’
Giornalista russo minacciato di morteUna testa di montone mozzata nella redazione della Novaya Gazeta
India: treno travolge 50 personeSi erano affollati sulla ferrovia per seguire festa religiosa
Migliaia di honduregni sfondano barriere con MessicoLa carovana è in cammino verso gli Usa
Siria: 32 morti in raid Coalizione UsaIeri e oggi in enclave in mano a Isis. Tra vittime 7 bambini – Macedonia: il Parlamento approva il nuovo nome
Passano le modifiche costituzionali per ‘Macedonia del nord’
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L’ARTICOLO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
– Un elicottero della Marina degli Stati uniti si è schiantato questa mattina sul ponte di volo della portaerei USS Ronald Reagan, causando il ferimento di alcuni marinai.
Secondo quanto ha reso noto la Settima flotta della Marina, il velivolo, un MH-60 Seahawk, è precipitato poco dopo il decollo mentre la portaerei era in navigazione al largo delle coste delle Filippine. Tutti i marinai che sono rimasti feriti sono in condizioni stabili e non sono in pericolo di vita, ha aggiunto la Marina, senza tuttavia precisarne il numero, ma sottolineando che la USS Ronald Reagan mantiene la piena capacità di condurre la sua missione per la sicurezza e la stabilità della regione Indo-Pacifica.
– BERLINO
– L’europarlamentare dell’Afd, Joerg Meuthen, accoglie con favore l’ipotesi di una candidatura del ministro dell’interno Matteo Salvini, per il ruolo di presidente della Commissione europea. “Una candidatura di Matteo Salvini per la prossima presidenza della Commissione la considero auspicabile” ha detto il numero tre di Alternative fuer Deutschland, Meuthen, a quanto riporta la Faz. E’ necessaria “con urgenza una più forte alternativa rispetto alle candidature non convincenti che vengono dai vecchi partiti”, ha proseguito l’eurodeputato del partito di destra.
– KABUL
– La Commissione elettorale afghana ha deciso di posporre di una settimana le elezioni parlamentari nella provincia di Kandahar, in programma per domani in Afghanistan. Si tratta di una decisione che fa seguito al micidiale attacco di ieri, rivendicato dai talebani, in cui sono stati uccisi il governatore e il capo della polizia della stessa provincia di Kandahar.
– ISTANBUL
– Un summit a 4 tra Vladimir Putin, Angela Merkel, Emmanuel Macron e Recep Tayyip Erdogan sul futuro della Siria si svolgerà il 27 ottobre a Istanbul. Lo ha annunciato il portavoce del presidente turco, Ibrahim Kalin.
L’obiettivo del vertice, che Erdogan aveva annunciato di voler organizzare già la scorsa estate, è “affrontare il conflitto siriano in tutti i suoi aspetti, focalizzandosi sulla situazione sul terreno, l’accordo su Idlib e il processo politico, e armonizzare gli sforzi comuni per trovare una soluzione duratura al conflitto”, ha spiegato Kalin.
– MOSCA
– Un jet militare russo da addestramento L-39 è caduto nelle acque del Mare di Azov ieri sera mentre sorvolava la regione di Krasnodar, in Russia sud-occidentale. Sono in corso le ricerche dei due piloti, che avrebbero fatto in tempo a catapultarsi.
– ISTANBUL
– “Abbiamo alcune informazioni e prove” sul caso di Jamal Khashoggi. “Condivideremo con tutto il mondo i risultati dell’indagine”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, senza però fornire alcuna tempistica certa sulla fine dell’inchiesta, ma lasciando intendere che la sua conclusione sia prossima.
– ISTANBUL
– I tecnici della polizia scientifica turca hanno ispezionato per circa tre ore il minivan nero in dotazione al consolato saudita di Istanbul in cui il corpo di Jamal Khashoggi sarebbe stato trasportato alla vicina residenza del console dopo la probabile uccisione in consolato.
Si tratta un Mercedes Vito con targa diplomatica, esaminato in cerca di possibili tracce di dna o di sangue. Tra gli strumenti utilizzati, scrivono i media locali, c’è il Luminol, sostanza chimica in grado di rendere evidenti tracce ematiche non visibili a occhio nudo. Il mezzo sarebbe giunto nella residenza del console alle 15:09 del 2 ottobre, cioè poco meno di due ore dopo l’ingresso del reporter in consolato. Nel mirino delle indagini turche ci sono anche altri veicoli della missione diplomatica.
– SAN PAOLO
– A nove giorni dal voto, Jair Bolsonaro, candidato di estrema destra alla presidenza del Brasile, si mantiene comodamente in testa alle previsioni per il ballottaggio, con il 59% delle intenzioni di voto, contro il 41% di Fernando Haddad, l’erede politico di Lula da Silva. Questo il risultato del sondaggio della Datafolha reso noto oggi dai media brasiliani. Le cifre si riferiscono ai voti validi, cioè al netto di astensioni, voti in bianco e suffragi annullati. In voti totali, Bolsonaro è al 50% ed Haddad al 35%. Rispetto alla precedente inchiesta demoscopica della serie, il sondaggio evidenzia un aumento dell’1% del candidato di estrema destra e una riduzione equivalente di quello del Partito dei Lavoratori (Pt). La principale variazione riguarda il tasso di rigetto elettorale, cioè la percentuale di elettori che dicono che mai voterebbe per un candidato. Dopo settimane al primo posto di questa classifica negativa, Bolsonaro, ora al 41%, ha ceduto il posto a Haddad, che ha raggiunto il 54%.
– BRUXELLES
– “Il collegamento tra Unione europea e Asia può dimostrare che il libero scambio è vincente per entrambe le parti”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel arrivando al summit Ue-Asia a Bruxelles, un segnale forte che l’Europa vuole mandare agli Usa di Donald Trump e la sua politica commerciale della guerra dei dazi. Il vertice di oggi manda “un segnale importante” di “sostegno al multilateralismo”, ha infatti sottolineato Merkel, precisando che negli incontri bilaterali che avrà in giornata con i leader asiatici solleverà anche “questioni relative ai diritti umani”.
– BRUXELLES
– “Come Unione Europea, non siamo disposti ad accettare il rischio di caricarci questo debito per l’Italia”. Così il cancelliere austriaco Sebastian Kurz arrivando al summit Ue-Asia a Bruxelles. “L’Ue è un’economia e una comunità di valori, e funziona perché ci sono regole comuni a cui tutti devono aderire”, ha avvertito Kurz, sottolineando che “se si rompono queste regole, e l’Italia si allontana da Maastricht, allora significa che l’Italia si mette in pericolo, ma ovviamente mette a rischio anche gli altri”.
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TEL AVIV
– A poche ore dall’inizio di nuove manifestazioni di massa palestinesi al confine fra Gaza ed Israele l’emissario dell’Onu per la Regione Nickolay Mladenov ha lanciato su twitter un appello a tutte le parti affinché diano prova di autocontrollo, mantengano un atteggiamento pacifico ed evitino una escalation. “Le Nazioni Unite – ha ribadito Mladenov – lavorano assieme con l’Egitto ed i suoi partner per evitare violenze, per far fronte alle questioni umanitarie e per sostenere la riconciliazione” fra le principali fazioni palestinesi. Uno degli organizzatori a Gaza della cosiddetta ‘Marcia del ritorno’, Khaled al-Batsh, ha dato istruzione ai dimostranti di “non offrire oggi pretesti” ai tiratori scelti dell’esercito israeliano e di mantenere il “carattere popolare delle manifestazioni”, senza indulgere a violenze.
– BRUXELLES
– “E’ ottimista sull’Italia?”, chiedono i giornalisti in tedesco ad Angela Merkel mentre entra al Consiglio europeo a Bruxelles. La cancelliera non risponde, ma abbozza un sorriso e va via.
– NEW DELHI
– Il capo dei tantri, i custodi del tempio di Sabarimala, l’area sacra indù che per la prima volta, dopo una sentenza della Corte Suprema, dovrebbe essere accessibile a tutte le indiane, si è rifiutato di aprire l’altare all’arrivo di due giovani donne che, protette da una nutrita scorta di poliziotti armati, erano riuscite a raggiungere il sancta sanctorum. S. Sreejith, ispettore generale di Polizia, che aveva scortato la giornalista poco meno che trentenne Kavita Jakkal e una fedele, Rehana Fatima, lungo tutto il percorso, fino ai gradini dorati sulla sommità della collina, ha dichiarato all’agenzia di stampa Ani che il sacerdote ha anche minacciato di chiudere l’intera area, dove migliaia di devoti sono in attesa di sfilare davanti al dio Ayyappa. “È un disastro”, ha commentato il poliziotto: “ma non ho l’autorità per imporre modifiche ai rituali religiosi, e non posso neppure costringere un sacerdote ad accettare il darshan, l’omaggio rituale”.
– MOSCA
– Migliaia di persone hanno partecipato oggi a Kerch, in Crimea, ai funerali di 17 delle 21 persone uccise mercoledì nell’istituto politecnico locale a colpi di fucile e dall’esplosione di un ordigno. Secondo le autorità russe, a sparare e a far esplodere la bomba è stato uno studente della scuola, il 18enne Vladislav Roslyakov, che si sarebbe tolto la vita dopo aver compiuto la strage. Il rito funebre è stato officiato da un imam e dal metropolita di Kerch e Feodosia, Platon. Tra le vittime vi erano infatti sia persone di fede cristiana sia di fede musulmana.
– LONDRA
– E’ da oggi di nuovo libero in Gran Bretagna Anjem Choudary, il 51enne predicatore d’odio che negli anni scorsi ha infiammato numerosi giovani musulmani in una moschea della zona est di Londra, inneggiando all’Isis ed entrando in contatto con aspiranti lupi solitari jihadisti alcuni dei quali poi protagonisti di atti di terrorismo.
Choudary, condannato nel 2016 a cinque anni e mezzo per istigazione alla violenza, è stato scarcerato dopo più di due anni di detenzione effettiva grazie al beneficio della libertà condizionata previsto dalle leggi del Regno.
Fonti di polizia hanno riferito che resterà tuttavia sotto stretta sorveglianza, controllato a vista da un team di 25 agenti. Mentre un congelamento di suoi beni è stato annunciato da giorni. Secondo le autorità britanniche, il predicatore, che in cella non ha manifestato ripensamenti, resta potenzialmente pericoloso.
– SOFIA
– “Sì, sono colpevole e mi dispiace molto”. Lo ha confermato ai giornalisti Severin Krassimirov, dopo il primo interrogatorio avvenuto nella procura di Russe, nel nord della Bulgaria. Krassimirov, 21enne bulgaro di etnia rom, ha così confermato le sue responsabilità nell’uccisione nei giorni scorsi della giornalista Viktoria Marinova. “Ero ubriaco e drogato, non mi rendevo conto di quello che facevo”, ha proseguito. A suo dire, prendeva anche dei medicinali per disturbi mentali, cosa che aveva asserito sua madre in un’intervista televisiva, ma non ha saputo indicarne la natura. Alla domanda quale sia la pena che secondo lui si merita, Krassimirov ha risposto: “la pena che mi daranno, sono pronto anche all’ergastolo”.
– LONDRA
– Un’intesa sulla Brexit per un divorzio concordato fra Londra e Bruxelles è “possibile”, per quanto “difficile”, ma le divergenze su come assicurare il mantenimento di un confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord possono ancora far saltare tutto. Lo ribadisce oggi il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, in un’intervista radiofonica a France Inter ripresa da vari media britannici.
Barnier avverte che un’intesa sul dossier irlandese “è prerequisito” di qualsiasi accordo. E alla domanda se un ‘no deal’ sia ancora ipotizzabile, dopo il vertice Ue di ieri, replica: “La mia risposta è sì”.
Il negoziatore ed ex commissario europeo francese assicura comunque di voler lavorare fino in fondo per evitare “una hard Brexit”, che sarebbe a suo giudizio rovinosa per il Regno Unito, ma negativa anche per i Paesi Ue. Pur dicendosi convinto che nessuna Brexit potrà essere davvero “soft” e che il divorzio non produrrà alla fine “alcun valore aggiunto” a nessuno.
– TUNISI
– Il governo algerino ha imposto l’obbligo per le dipendenti pubbliche di presentarsi a viso scoperto e non indossare il niqab (velo integrale) sui luoghi di lavoro, al fine di poter essere facilmente identificate. Lo riferiscono i media locali algerini, precisando che la Direzione generale del servizio pubblico ha indirizzato una circolare ai ministri competenti e ai presidenti dei consigli regionali per la sua attuazione. ”I dipendenti pubblici devono rispettare le regole e i requisiti di sicurezza e comunicazione all’interno del proprio dipartimento, che ne richiedono l’identificazione fisica sistematica e permanente, in particolare sul posto di lavoro”, si legge nel provvedimento. Le ragioni di questo divieto secondo i media locali ”non sono ideologiche, ma vanno ricercate nella sicurezza e professionalità”.
– BRUXELLES
– La Polonia deve sospendere immediatamente l’applicazione delle disposizioni nazionali relative all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici della Corte suprema. Così l’ordinanza della vicepresidente della Corte Ue, Rosario Silva de Lapuerta, che si applica, retroattivamente, ai giudici della Corte suprema interessati da tali disposizioni.
– BERLINO
– Continua a franare in Germania il gradimento della grande coalizione che raggiunge il minimo storico, secondo il sondaggio Politbarometer per la rete pubblica Zfd. Se si votasse adesso la somma dei consensi ottenuti da Unione Cdu-Csu e Spd risulterebbe la più bassa di sempre.
L’Unione di Cdu e Csu si attesta al 27% dei consensi (-1% rispetto alla precedente proiezione), l’Spd al 14% (-3%), i Verdi al 20% (+3% ), l’Afd al 16% (invariato), i Liberali al 8% (invariato) come la Linke, sempre al 8% (invariato). Complici i pessimi risultati alle elezioni bavaresi, il partito socialdemocratico continua a perdere consenso confermandosi, al livello federale, il quarto partito, dopo Verdi e Afd.
Il parlamento dell’Uruguay ha approvato a maggioranza (62 voti su 88) una legge che stabilisce i diritti delle persone transgender: lo rende noto l’uruguayano El Pais, sottolineando che l’iniziativa è stata sostenuta anche da deputati dell’opposizione.
La proposta era da mesi al centro del dibattito politico, appoggiata dai movimenti Lgbt ma criticata dalle associazioni evangeliche.
L’Uruguay è stato tra l’altro il primo paese dell’America Latina ad eleggere una senatrice trans, l’avvocato di 34 anni Michelle Suarez.
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MOSCA
– “Per quanto riguarda il futuro in Russia e cosa avverrà, non posso dire che sono al sicuro. Ma la vera domanda è: questo è importante? Non mi sono fatto avanti per stare al sicuro”. Lo ha detto la talpa del Datagate Edward Snowden in un collegamento durante un evento organizzato dall’università di Innsbruck. Snowden ha ribadito di non avere connessioni col governo russo. “La Russia – ha affermato – non è casa mia, è il mio luogo di esilio”. Lo riporta il Moscow Times.
– TEL AVIV
– Sono oltre 50 i feriti tra i manifestanti palestinesi negli scontri in corso con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra lo stato ebraico e Gaza in occasione della ‘Marcia del Ritorno’, appoggiata da Hamas. Lo riferiscono fonti mediche della Striscia. Secondo i media sono migliaia i dimostranti affluiti in queste ore nei pressi dei reticolati di frontiera con Israele.
– MOSCA
– Minacce di morte sono giunte alla redazione di Novaya Gazeta, giornale investigativo e spesso critico nei confronti del Cremlino. Una cesta con una testa di montone mozzata è stata lasciata davanti all’edificio che ospita la redazione. Nella cesta c’era anche un bigliettino che recitava: “Al direttore di Novaya Gazeta, un saluto a lei e a Korotkov”. Il 17 ottobre inoltre sconosciuti avevano consegnato una corona di fiori alla redazione con la scritta “Denis Korotkov traditore della patria”. La testata spiega che Korotkov è oggetto di una campagna d’odio sui social media, dove viene accusato di aver pubblicato i dati personali dei militari russi e dei piloti russi in Siria mettendo in pericolo le loro famiglie. Novaya Gazeta assicura però che le accuse sono del tutto infondate e i dati dei militari russi non sono mai stati pubblicati.
– NEW DELHI
– Almeno cinquanta persone sono morte in India, investite da un treno nel nord del paese. Si contano anche decine di feriti. Le vittime si erano raggruppate intorno ai binari, durante le celebrazioni di una festa religiosa. L’incidente si è verificato nei pressi di Amritsar, nello stato del Punjab. La folla stava seguendo il rogo di un fantoccio di Ravana, una divinità indù. Mentre il fantoccio bruciava, tutt’attorno risuonavano fuochi d’artificio e musiche: le persone, che guardavano la scena e la filmavano, non hanno avvertito il treno che, arrivato a forte velocità, le ha travolte, per poi proseguire la corsa. Un superstite ha raccontato che nell’area non c’erano barriere di sicurezza: “Eravamo tutti convinti che quel binario non fosse in uso”, ha detto sconvolto.
Migliaia di migranti dell’Honduras e di altri Paesi latinoamericani hanno sfondato oggi dal Guatemala i cancelli e le reti di divisione alla frontiera con il Messico, entrando in territorio messicano per proseguire il loro cammino verso gli Stati Uniti. Ma, dopo alcuni scontri con la polizia, sono stati contenuti e si trovano ora bloccati nella ‘terra di nessuno’. Secondo tv Milenio si tratta di migranti honduregni, ma anche di cittadini di El Salvador e del Guatemala unitisi alla Carovana partita sabato dalla città di San Pedro Sula, in Honduras. Impegnato a seguire l’evoluzione di questo movimento, cruciale in vista delle elezioni di midterm in novembre negli Usa, il presidente Donald Trump ha immediatamente inviato via Twitter un ringraziamento al Messico, commentando: “Spero che continuinio in questo modo!”. Qualche ora prima il Segretario di Stato americano Mike Pompeo si era intrattenuto a colloquio a Cittá del Messico con il collega messicano Luis Videgaray, a cui aveva ripetuto la richiesta giá formulata da Trump di “fermare la Carovana diretta verso il territorio statunitense” perché, in caso contrario, Washington avrebbe inviato truppe alla frontiera meridionale, che sarebbe stata chiusa.Il governatore dello Stato messicano di Chiapas, Manuel Velasco, ha confermato l’ingresso di migliaia di persone al punto di transito di Tecún Umán. “Ribadiamo – ha detto – che al momento la nostra principale preoccupazione è la protezione dei diritti umani dei migranti”.
– Almeno 32 civili, tra i quali 7 bambini, sono stati uccisi nell’est della Siria in raid aerei compiuti dalla Coalizione anti-Isis a guida americana sulla città di Susa, in un’enclave ancora controllata dalle forze jihadiste. Lo riferisce l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), che ha sede in Gran Bretagna ma dispone di una vasta rete di informatori in Siria.
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Il parlamento macedone ha votato in tarda serata a favore dell’accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese (Macedonia del nord), approvando con la maggioranza dei due terzi le necessarie modifiche costituzionali. I voti a favore dell’accordo e delle relative modifiche costituzionali sono stati 80, il minimo richiesto dalla maggioranza dei due terzi nel parlamento di 120 seggi. Non si sono registrati voti contrari dal momento che numerosi deputati erano assenti al momento del voto. In caso di voto contrario il premier socialdemocratico Zoran zaev aveva minacciato elezioni anticipate in tempi brevi. [print-me title=”STAMPA”]
