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Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2018, 00:48:04 di Maurizio Barra

DALLE 15:18 DI LUNEDì 22 OTTOBRE 2018

ALLE 00:47 DI MARTEDì 23 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Salvini,spero Lucano assolto,non martire
Ma se magistrato decide allontanamento qualcosina ha sbagliato

Prossima settimana Manovra alla CameraDi Maio, la abbiamo approvata e stiamo coordinando il testo

Conte, non spenderemo fino a 2,4%E’ tetto massimo, possiamo valutare contenimento

Elezioni Trentino: eletto Fugatti (Lega)Guiderà Provincia con una coalizione di centrodestra autonomista

E’ leghista il primo candidato a MazaraCittà multietnica con forte presenza di Tunisini

Bontempi,sulla sovranità non si transigePrefetto a confine Claviere, saranno trovate soluzioni migliori

Lega primo partito in Trentino al 27,09%Alle elezioni provinciali Pd al 13,93%, Patt 12,59%, M5s 7,23%

Dj Fabo, il suicidio assistito arriva alla Consulta Molte le possibili soluzioni. Cappato, attendo con rispetto

Manovra: vertice a Palazzo Chigi tra Conte, i vicepremier e TriaL’incontro alla vigilia di una possibile bocciatura dell’Ue

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“Mi auguro che lo assolvano, ma non ne facciamo un martire”. Così il ministro del’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha risposto a chi gli ha chiesto un commento sul sindaco di Riace, Domenico Lucano, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e ora con il divieto di dimora. “Se c’è un magistrato indipendente e lontano da Salvini che decide che questo soggetto non può stare al suo Paese, allora qualcosina ha sbagliato”, ha aggiunto Salvini a margine di una conferenza stampa in via Bellerio, ribadendo la necessità di “rispettare le regole”.
– La legge di bilancio dovrebbe essere trasmessa alla Camera tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, in linea con gli anni precedenti. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Sulla questione dei tempi è intervenuto il vicepremier Luigi Di Maio spiegando che “la legge di bilancio arriverà nei tempi e nei termini previsti alle Camere. Ovviamente – ha spiegato – è stata approvata e stiamo coordinando il testo formale. E’ molto importante sapere che questa legge fa miliardi di euro di tagli e li fa non più sui servizi al cittadino – mettiamo un miliardo di euro in più sulla sanità – ma comincia a tagliare da ciò che non serve, come il taglio di mezzo miliardo di euro dalle spese militari”.
– “Il 2,4% è tetto massimo che ci siamo impegnati solennemente a rispettare, anzi nella programmazione triennale abbiamo previsto di andare all’1,8% nel 2021. Siamo anche disponibili a valutare un contenimento nel corso di attuazione della manovra”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte parlando alla Stampa Estera a Roma.
– TRENTO

– Il nuovo governatore del Trentino è Maurizio Fugatti (Lega), attuale sottosegretario alla Salute nel governo Conte. E’ stato eletto con il 46,74% dei consensi (124.590 voti, di cui 3.684 solo al presidente).
A sostenerlo c’è stata una coalizione formata da nove partiti, di centrodestra e autonomisti: Lega, Fi, Udc, Fdi Progetto Trentino, Agire per il Trentino, Civica Trentino, Fassa, Ap. Il Trentino chiude così vent’anni di monopolio del centrosinistra autonomista.
– PALERMO

– A Mazara del Vallo, 50 mila abitanti, la più “araba” delle città italiane, con la sua Casbah dove da mezzo secolo la popolazione locale vive con quella nordafricana (oltre duemila i tunisini, su tremila stranieri, per lo più marinai che lavorano sui 350 pescherecci di una delle più importanti marinerie del Paese), il primo a presentare la propria candidatura a sindaco per le comunali di primavera è il leghista Giorgio Randazzo.
“Sono particolarmente orgoglioso della scelta che ha fatto la Lega con Giorgio Randazzo – ha sottolineato il responsabile enti locali della Lega in Sicilia, Igor Gelarda – scelta che nasce da una delle tante intuizioni politiche del nostro commissario Stefano Candiani”.
“Scendo in campo perché mi fido di ciò che posso dare alla città: la mia forza, il mio coraggio e la mia alta integrità morale”, dice Randazzo.
– CLAVIERE (TORINO)

– “La sovranità nazionale è qualcosa su cui nessuno può transigere né derogare”. Così il prefetto Massimo Bontempi, direttore della direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, in visita al confine di Monginevro, in Val Susa. “Gli episodi di sconfinamento sono stati presi sul serio: la Procura di Torino sta indagando ed è una delle più idonee a far luce sulla questione. Sono fiducioso che si troveranno soluzioni e risposte”, aggiunge Bontempi che, dopo essersi intrattenuto col sindaco di Claviere Franco Capra, ha salutato gli agenti che presidiano il confine tra Italia e Francia.
“Siamo qui per una ricognizione, per avere un’idea della situazione e dei luoghi. La nostra vuole essere una presa di contatto con la realtà – spiega – Questa mattina ho parlato con il questore di Torino, Francesco Messina, e oggi con gli agenti sul posto. Sono state ipotizzate alcune soluzioni, ora starà al Capo della Polizia e al ministro dell’Interno decidere quali siano le più confacenti”.
– TRENTO

– La Lega è il primo partito in Trentino col 27,09% raggiunto alle elezioni provinciali di ieri.
A seguire il Pd, col 13,93%, il Patt col 12,59% e il M5s col 7,23%. Il risultato dello scrutinio presenta dunque una situazione sostanzialmente ribaltata rispetto alle consultazioni provinciali del 2013, quando il primo partito era il Pd, oltre il 22%, il Patt era al 17,55%, la Lega poco sopra il 6% e il M5s non era arrivato al 6%.

“Attendiamo con rispetto l’udienza e la decisione”. Quando  pronuncia questa frase, Marco Cappato sta uscendo dal tribunale di Massa, ma non parla dei giudici toscani di fronte ai quali si è aperto il processo per la morte in Svizzera, con suicidio assistito, di Davide Trentini, malato di Sla; bensì della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sulla vicenda di dj Fabo. Tetraplegico, cieco, non più autonomo dopo un incidente, aveva espresso la volontà di ricorrere al suicidio assistito. Cappato, esponente dell’associazione “Luca Coscioni” per la libertà di cura e di ricerca, lo accompagnò in una clinica svizzera dove morì il 27 febbraio 2017. Per questa “azione di disobbedienza civile”, come la definisce, Cappato è imputato di fronte alla Corte d’assise di Milano, che a febbraio ha però sospeso il processo e inviato gli atti alla Consulta, dubitando della legittimità dell’art. 580 del codice penale su istigazione e aiuto al suicidio: le due condotte, è il ragionamento di fondo, sono messe sullo stesso piano.Ora la palla passa ai giudici costituzionali. La questione è di quelle che dividono e il quadro è aperto. A esporre la causa sarà il relatore Franco Modugno. La parola passerà quindi a Filomena Gallo, Vittorio Manes e gli altri legali che rappresentano Cappato, che sarà in udienza: a loro il compito di sostenere il diritto ad autodeterminarsi. Poi sarà la volta dell’avvocato dello Stato Gabriella Palmieri, che punterà sulla riserva di legge in materia penale e sul rischio che una dichiarazione di illegittimità costituzionale produca un vuoto normativo a danno dei soggetti più deboli, dai malati con gravi patologie alle vittime degli haters sui social.

Vertice serale a Palazzo Chigi alla vigilia della possibile bocciatura dell’Ue della manovra. Nella sede del governo presenti i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e i ministri Danilo Toninelli e Giovanni Tria. A presiedere il vertice il premier Giuseppe Conte. Si è svolta poi in un ristorante nel centro di Roma una cena tyra Conte, Salvini e Di Maio. I tre sono arrivati nel ristorante a piedi da palazzo Chigi.”La bocciatura della manovra è pressoché certa. Ma se uno è convinto di quello che fa, come noi, va avanti” ha detto Salvini a fine serata uscendo dal ristorante con Conte e Di Maio.

Siete pronti a cambiare quota 100 e reddito di cittadinanza? “No. Ognuno fa le sue scelte, l’Ue farà le sue e noi le nostre” ha sottolineato il ministro dell’Interno “Non vedo – ha aggiunto –  perché l’Ue dovrebbe bocciare una manovra con 15 miliardi di investimenti”.Oggi l’Italia ha risposto ai rilievi di Bruxelles sulla manovra con una lettera. Anche le nomine alla guida dei tg e delle reti Rai dovrebbero essere tra i temi della cena di Luigi Di Maio e Matteo Salvini con il premier Giuseppe Conte. A quanto si apprende da fonti dei due partiti di maggioranza, l’incontro potrebbe essere la prima occasione per i leader di discutere personalmente il tema. Se così sarà e si troverà un’intesa, le prime nomine potrebbero giungere sul tavolo del cda Rai già giovedì. Dopo un lungo braccio di ferro sulla guida del Tg1, la Lega potrebbe alla fine dare via libera al nome di Giuseppina Paterniti, in quota M5s. Al Tg2 a quel punto potrebbe andare, su indicazione leghista, Gennaro Sangiuliano. Al Tg3 dovrebbe reggere la conferma, decisa quasi subito, dell’attuale direttore Luca Mazzà in quota opposizione. Fonti parlamentari spiegano che una intesa di massima su questo schema emerge dal dialogo a distanza tra i due partiti, ma non sono escluse “sorprese”.   [print-me title=”STAMPA”]

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