Aggiornamenti, Notizie

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2018, 13:32:15 di Maurizio Barra

DALLE 11:14 ALLE 13:32

DI MARTEDì 23 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Pagine create da gruppo di marketing per guadagni pubblicitari

Facebook: lascia Brandan Iribe di OculusContinua la fuga di manager delle società acquisite

Parcheggiare l’auto? Bastano 12 neuroniCon un’intelligenza artificiale ispirata al cervello di un verme

Un bug in Google News fa consumare datiAzienda sul forum assistenza, “stiamo risolvendo il problema”

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Facebook ha annunciato di aver rimosso 68 pagine e 43 account associati a un gruppo brasiliano di marketing, una decisione presa a causa della violazione delle politiche del social su falso e spam. Il gruppo, chiamato Raposo Fernandes Associados (Rfa), secondo la stampa locale sarebbe la principale rete di supporto di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra al ballottaggio delle elezioni presidenziali che si terrà domenica 28 ottobre.
“Le persone dietro a Rfa hanno creato pagine usando account falsi o account multipli con lo stesso nome, il che viola i nostri standard”, spiega Facebook in una nota. “Hanno quindi utilizzato queste pagine per pubblicare enormi quantità di clickbait”, cioè di titoli sensazionalistici e accattivanti “intesi a indirizzare le persone verso siti web separati da Facebook e apparentemente legittimi, ma in realtà ad-farms”, siti infestati di pubblicità che guadagnano sulle visite degli internauti.
La rimozione operata da Facebook dipende quindi dall’uso di account falsi e dall’attività di spam, “piuttosto che dal tipo di contenuto pubblicato”, spiega il social, secondo cui è in crescita l’uso di contenuti politici sensazionalistici per fare spam. “Questo è solo uno dei molti passi – conclude la nota – che stiamo facendo per prevenire interferenze nelle elezioni brasiliane”.

– NEW YORK

– Facebook perde un altro fondatore di una società che ha acquistato. Brendan Iribe, amministratore delegato di Oculus VR quando Facebook l’ha acquistata nel 2014, annuncia il suo addio alla società. “E’ la prima pausa che mi prendo in 20 anni. E’ il momento di ricaricarsi, riflettere ed essere creativi”, afferma Iribe senza spiegare le ragioni del suo addio. Secondo indiscrezioni, Iribe avrebbe lasciato dopo che Facebook ha cancellato il lancio della seconda generazione di Oculus Rift, di cui Iribe ha seguito lo sviluppo. Facebook ha già perso i fondatori di WhatsApp e quelli di Instagram.
– Bastano 12 neuroni per parcheggiare un’automobile: lo dimostra un esperimento dell’Università della Tecnologia di Vienna, in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (Mit), basato sull’intelligenza artificiale, in cui il circuito nervoso ha preso ispirazione da quello del verme più studiato dai genetisti, Caenorhabditis elegans, per controllare una piccola auto robot. Lo studio, presentato alla conferenza TEDx a Vienna, indica che le forme di intelligenza artificiale basate su architetture più simili a quelle del cervello possono essere molto più efficienti di quanto si pensasse. Per dimostrare la versatilità del nuovo approccio, i ricercatori hanno simulato su un pc e allenato un piccolo circuito nervoso: “Abbiamo riprogrammato il circuito neurale del sistema nervoso del verme C. elegans che controlla il suo movimento”, spiega Mathias Lechner, tra gli autori dello studio. Il successo è stato netto: la rete composta da soli 12 neuroni è riuscita a manovrare una piccola auto robot lungo un percorso predefinito e parcheggiarla. “Abbiamo dimostrato che la nostra rete neurale funziona sia in ambienti simulati che reali”, aggiunge Ramin Hasani, un altro dei ricercatori.
Il nuovo approccio presenta anche un altro vantaggio: permette di comprendere molto meglio il funzionamento dei circuiti nervosi. Infatti normalmente le reti utilizzate per l’intelligenza artificiale sono formate da migliaia di nodi, quindi risultano così complesse da essere considerate una sorta di “scatola nera” i cui meccanismi interni rimangono misteriosi.
Invece il circuito di 12 neuroni, piccolo ma potente, risulta molto più semplice da analizzare, almeno in parte.
– Un bug in Google News provoca un consumo spropositato di dati. Sul forum di supporto di Big G – riporta il sito specializzato The Verge – ci sono numerose segnalazioni di questa falla che interessa, già da questa estate, il servizio di notizie appena rinnovato da Mountain View. L’app consumerebbe decine di gigabyte con qualunque rete, sia wifi sia ‘mobile’. Gli utenti si lamentano soprattutto per i costi che ne derivano, ma anche per il fatto che questo consumo non è evidente a meno che non si controlli la pagina di utilizzo dei dati. La maggior parte delle segnalazioni sembrano provenire da Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone, al momento non ci sono segnalazione dall’Italia. Google è a conoscenza del problema.
“Grazie per averlo riportato e capiamo l’importanza di risolverlo il più presto possibile. Stiamo investigando e lavorando per una risoluzione, ulteriori aggiornamenti saranno riportati in questa pagina”, scrive sul forum Lisa Wang, Google News Community Manager.
Sembra che al momento la soluzione, fino a che Google non risolve il bug, sia disabilitare il consumo dei dati in background di Google News o disinstallare l’applicazione.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.