Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2018, 23:32:25 di Maurizio Barra
DALLE 09:32 ALLE 23:32
DI MERCOLEDì 24 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dc: morto l’ex senatore Nicola Lapenta
Fece parte della prima commissione sulla strage di via Fani
Desiree, Salvini: ‘Non si può morire così, oggi andrò lì’
Bolzanina Pifano lascia M5sConsigliera comunale rompe per scelte governo nazionale
Voto scambio, ok ad aggravante se elettiProposta è di Giarrusso (M5S). Aula del Senato approva
Voto scambio: ok Senato a ddl con 160 sìHanno votato contro LeU, Pd e FI. A favore Lega, M5S e FdI
Conte, nostra economia è solidaDobbiamo fare squadra, sistema, governo, imprenditori
Onu: Mattarella, inestimabile contributoSua universalità è chiave del successo e segreto sua vitalità
Toti,Fi si fa scudo con BerlusconiProblema è la classe dirigente
Manovra: Pd, è contro il futuroReddito di cittadinanza è un pasticcio
Gelmini(FI), migliorare legittima difesaCapogruppo, non vogliamo una disciplina ambigua
Ue.Boccia, governo rissosoLitiga con tutti ci trascinerà in rissa permanente
A Milano forum tematico PdLO riferisce
Tommaso Nannicini
Di Maio, spread 400? Storia non con i seNoi andiamo avanti con la manovra
Legittima difesa: si accelera voto oggiAl Senato si accelera su provvedimento, voto era previsto domani
Salvini, Colle? No passi indietroSu Fornero e deficit non ci ferma neanche Gesù Bambino –
Salvini, voti smentiscono timore spread
O persone non hanno capito oppure narrazione che si fa è stupida
Dj Fabo: Consulta, intervenga ParlamentoSu situazioni senza tutela che meritano protezione
Dj Fabo:Fico, politica affronti temaDecisione Consulta è occasione importante
Di Maio, dl per più poteri a RomaSgomberare,sicurezza,ordine pubblico. Ora emendamento dl Salvini
MefNuovo botta e risposta Tria-M5s su Casalino e funzionari MefIL ministro: ‘Non commento volgarità e minacce’. M5s: ‘Faccia pulizia nel suo ministero’
Locandine a Firenze contro SalviniLa condanna di Nardella. Ceccardi, vicini a istigazione violenza
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L’ARTICOLO
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POTENZA
– L’ex senatore democristiano Nicola Lapenta – che nel 1983, per alcuni mesi, guidò la Commissione Antimafia e fece parte della prima Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani – è morto a Roma all’età di 92 anni. Nato a Corleto Perticara (Potenza) nel 1926, avvocato, fu consigliere, assessore e presidente della Provincia di Potenza. Fu eletto alla Camera dei Deputati nel 1972 e al Senato dal 1976 al 1986, quando venne eletto dal Parlamento in seduta comune (con 702 voti su 804) componente del Consiglio Superiore della Magistratura, organo nel quale fu presidente della prima commissione.
“Voglio andare a San Lorenzo in questo palazzo dove una ragazza è stata stuprata ed uccisa. Non può essere un ricettacolo di spacciatori ed una ragazza non può morire stuprata nel cuore di Roma”. Lo ha detto a Rtl il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
– BOLZANO
– La consigliera comunale di Bolzano Caterina Pifano ha lasciato il Movimento 5 stelle. “La consigliera ha indicato nella politica sociale ed economica del M5s a livello nazionale il motivo della sua scelta.
Auspichiamo che voglia dimettersi dal Consiglio come previsto dal codice etico del Movimento da lei sottoscritto per consentire ad un altro esponente del M5s di sostituirla”, scrive il movimento in una nota.
– L’Aula del Senato approva un unico emendamento al ddl sul voto di scambio. Si tratta della proposta del relatore e primo firmatario del testo, Mario Michele Giarrusso (M5S), che prevede un aggravante di pena (aumento della metà) per il reato di voto di scambio politico-mafioso quando il politico viene eletto “nella relativa consultazione elettorale” in cui è stato sottoscritto lo scambio.
Con 160 voti favorevoli passa al Senato il disegno di legge contro il voto di scambio politico-mafioso che ha come prima firma quella di Mario Michele Giarrusso (M5S). I contrari sono stati 98 e 7 gli astenuti. Hanno votato contro Leu, Pd e FI; a favore Lega, M5s e FdI. In sostanza, oltre all’inasprimento delle pene (prima andava dai 6 ai 12 anni), secondo il nuovo testo non è più necessario ai fini della punibilità provare che ci sia stato un metodo mafioso nello scambio voto-favore. Ora la parola passa alla Camera dove i più critici sperano che il ddl venga modificato.
– La nostra economia è solida e il governo farà la sua parte: dobbiamo fare squadra, sistema, governo, imprenditori e lavoratori”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrando a Mosca una delegazione di imprenditori del settore delle calzature, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano e del direttore dell’Ice di Mosca, Pierpaolo Celeste. “Agli imprenditori stiamo riservando attenzione nella manovra anche con sgravi fiscali. L’Italia è la seconda manifattura in Europa, nel 2018 l’export con la Russia ha ripreso slancio e mi auguro che anche voi possiate prendere questo treno”, ha aggiunto Conte rispondendo alle richieste di sostegno della presidente di Assocalzature, Annarita Pilotti che in particolare ha chiesto che vengano finalmente tolte le sanzioni alla Russia sollevando una vera e propria ovazione tra gli espositori presenti
– “La ricorrenza della 70a Giornata dell’Onu, istituita nel 1948 per ricordare l’entrata in vigore – tre anni prima – della Carta dell’ONU, consente di sottolineare l’inestimabile contributo dell’organizzazione a favore del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, della tutela dei diritti umani e della promozione della cooperazione fra gli Stati”.E’ quanto dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota.”L’impegno profuso negli anni dall’ONU e dalle sue agenzie specializzate per raggiungere gli altissimi obiettivi fissati nella Carta, attraversando le difficili vicende che hanno accompagnato questi decenni, conferma la lungimiranza dei fondatori e la sua perdurante attualità. Il mondo globalizzato avverte più che mai la necessità di un foro planetario aperto, nel quale la voce di tutti gli Stati possa essere ascoltata in condizioni di eguale dignità. L’universalità dell’ONU – continua la nota – è la chiave del suo successo, il segreto della sua vitalità.
– “Una delle colpe principali di Forza Italia è stata farsi scudo del corpo di Berlusconi, invece di proteggere il fondatore di un partito, un pezzo di storia di questo Paese, invece di assumersi le proprie responsabilità e soprattutto avere il coraggio di dirgli che cosa non andasse nel partito che lui ha fondato”. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, torna a parlare dello stato di salute di Forza Italia dopo il risultato elettorale in Trentino che ha ‘punito’ il partito. “In Trentino Berlusconi ha esposto generosamente la propria persona al di là delle reali necessità. Il problema è la classe dirigente. Una classe dirigente che si candida a chiedere agli italiani di affidargli vita, beni, figli, casa e impresa deve essere in grado di prendere scelte coraggiose anche per sé stessa. Chiedere la fiducia altrui senza avere neanche l’autostima propria credo che sia una gigantesca menzogna”
– “Questa manovra abolisce il lavoro e i giovani, cioè il futuro. Fa carico alle future generazioni degli errori del passato con prebende che qualcuno in futuro pagherà. Questo per noi è inaccettabile”. Lo ha detto il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci in una conferenza stampa con il suo omologo alla Camera Graziano Delrio, in cui hanno presentato la proposta di legge Credito Giovani.
“Nella manovra – ha detto Delrio – non c’è una parola su educazione, scuola e formazione. Un Paese come il nostro con basso indice di laureati non abolirà mai la povertà”.
Delrio ha poi criticato il reddito di cittadinanza sostenendo che “allargando il Rei a tutti e cinque milioni di poveri sarebbe stata la risposta più semplice: non lo diciamo noi, lo dice l’Alleanza contro la povertà, lo dice la Chiesa. Pensiamo che il reddito di cittadinanza sia un pasticcio, che non entrerà in vigore l’1 marzo come dice DI Maio, che non creerà lavoro e non aiuterà i giovani a trovarlo”
– “Finalmente arriva in Aula al Senato il disegno di legge per la riforma della legittima difesa.
Forza Italia aveva chiesto dall’inizio della legislatura la calendarizzazione del provvedimento, da me presentato anche negli scorsi anni. Il testo va certamente migliorato e non vogliamo che la disciplina sia ambigua come quella approvata dai governi a guida Pd.Chiediamo un vero e proprio diritto alla difesa e soprattutto l’inversione dell’onere della prova: non è giusto che chi venga aggredito debba anche dimostrare la necessità e la proporzione della sua reazione. La Lega non si faccia imbrigliare dal M5S. Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera.
– “Questo governo litiga con tutti e finirà per trascinarci in una rissa permanente, con un costo tutto a carico degli italiani più deboli, a partire dai piccoli risparmiatori. Ma questa Europa targata Juncker non è più credibile. Una commissione europea che, invece di dialogare per trovare soluzioni condivise, respinge un Dpb (documento programmatico di bilancio) senza nemmeno aver letto la legge di Bilancio, che sarà trasmessa alle camere in questi giorni, la dice lunga sulla condizione in cui ci troviamo. Toccherà alle forze sociali e culturali più lungimiranti spiegare agli italiani che non possiamo vivere di risse, ma nemmeno nella UE dei conservatori che ci ritroviamo”. Lo afferma Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico, in diretta a Studio 24 su Rainews.
– Sono oltre 24 mila i questionari compilati da iscritti e simpatizzanti del Pd in vista del Forum tematico che si terrà nella fine settimana a Milano. Lo riferisce all’Ansa Tommaso Nannicini, responsabile del Forum.
In vista del Forum è stato predisposto un questionario con risposte aperte, al quale si poteva rispondere anche on line in un apposito sito (ilfuturociascolta.it). Le domande sono articolate in due sezioni: la prima interpellava sui valori, e la seconda sulle politiche e le proposte.
– “Noi andiamo avanti con la manovra, la storia non si scrive con i se”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio all’uscita di Montecitorio, a chi gli domanda di eventuali contromisure del governo nel caso in cui lo spread dovesse toccare quota 400 punti base.
L’Aula del Senato approva a larga maggioranza la riforma della legittima difesa: una norma tradizionalmente cavallo di battaglia della Lega, approvata non solo dalla maggioranza gialloverde, ma anche dai senatori di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Contrari, seppure con toni diversi, Pd e LeU.Un ennesimo successo politico che il leader leghista Matteo Salvini si annette su twitter, esultando subito dopo il voto favorevole del primo articolo della legge. “La difesa è sempre legittima! Dalle parole ai fatti”, cinguetta il vicepremier e ministro dell’Interno.Il testo, che passa all’esame della Camera, di fatto sancisce che “chi compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere”, recita l’articolo 1, “agisce sempre in stato di legittima difesa”. Quindi, l’articolo 2, esclude la punibilità di chi ha agito per la salvaguardia della propria o altrui incolumità “in condizioni di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.Su questo articolo ha votato a favore anche il Pd: un sostanziale via libera che ha di fatto accelerato l’iter d’Aula, visto che è stata annullata una capigruppo e il voto finale, previsto domani, è stato anticipato a stasera. La decisione dei Dem di non contrastare più di tanto il progetto di legge leghista dipenderebbe dal precedente della legge Ermini.Nel 2017, infatti, venne approvata dalla Camera (con 255 si, 166 no e 11 astenuti) la proposta di legge messa a punto dal renziano Davide Ermini (Pd) che parlava appunto di “turbamento” psichico se l’aggressione avveniva di notte. La Lega allora votò contro, ma oggi è un “precedente”, visto che l’articolo 2 del provvedimento ora al Senato parla proprio di “grave turbamento” come giustificazione della legittima difesa.
– “I rilievi di Mattarella? Terremo conto di tutto, ascolteremo tutti ma nessuno mi riuscirà a far tornare indietro sulla legge Fornero. E neanche sul deficit/pil, neppure se arriva Gesù Bambino”. Così il vice premier Matteo Salvini, arrivando alla presentazione di un libro.
– La preoccupazione per lo spread sarà anche giusta ma Trento e Bolzano sono in Italia, se si votasse in Veneto saremmo ancora più alti nei voti: quindi o non ha capito niente tutta questa parte di Italia o la narrazione che se ne fa è stupida”. Lo ha detto Matteo Salvini alla presentazione di un libro.
– Il Parlamento intervenga con un’appropriata disciplina sul fine vita, visto che le attuali norme lasciano prive di adeguata tutela situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti. A chiedere l’intervento del legislatore è la Corte costituzionale, che ha perciò deciso di rinviare all’udienza del 24 settembre del 2019 la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale sull’aiuto al suicidio.
All’origine della questione, c’è il caso di Fabiano Antoniani, conosciuto come dj Fabo, rimasto tetraplegico, cieco e non più autosufficiente a causa di un incidente. Nel febbraio del 2017 decise di ricorrere al suicidio assistito: lo accompagnò in una clinica svizzera Marco Cappato, esponente dei Radicali e leader dell’associazione Luca Coscioni, che al ritorno si autodenunciò.
– La decisione della Consulta è un’occasione importante per il Parlamento. Serve più che mai adesso aprire il dibattito su un argomento delicato rispetto al quale ci deve essere attenzione e sensibilità. La politica affronti il tema”. Lo scrive su twitter il presidente della Camera Roberto Fico
– Roma e’ una realta’ unica. Ma la sua gestione e’ ancora quella ordinaria. Per questo e’ necessario intervenire al piu’ presto con un decreto per ampliare i poteri del sindaco di Roma e dotarlo degli strumenti adatti per affrontare la capitale e i suoi problemi”. Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook. Il leader M5s propone “piu’ fondi per la prevenzione dei reati”, potere di sgomberare “immobili occupati in pieno centro” e riaccompagnare gli immigrati nei centri, “piu’ poteri su sicurezza e ordine pubblico”, “piu’ forze di polizia. Intanto, Di Maio annuncia per la prossima settimana un emendamento al dl sicurezza di Salvini per iniziare a rafforzare i poteri di intervento del Campidoglio.
Nuovo botta e risposta tra il ministro Tria e il Movimento cinque stelle sulla questione delle frasi di Casalino sui funzionari del Mef. “Non desidero commentare volgarità e minacce contro funzionari dello Stato, specie se questi ricoprono una funzione di garanzia ed indipendenza universalmente riconosciuta e prevista dall’ordinamento”, ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’intervista a Famiglia Cristiana tornando sulle parole del portavoce della presidenza del Consiglio Rocco Casalino in merito all’operato del Mef e dei suoi tecnici.”L’audio rubato al Portavoce del Presidente del Consiglio, Rocco Casalino, è un’altra vergognosa pagina di giornalismo. Quelle parole erano dette in privato e tali dovevano rimanere. Non si trattava affatto di minacce ma il Portavoce riportava quella che è la linea del Movimento 5 Stelle, perché tutto il Movimento è convinto che alcuni tecnici del Mef non svolgono il proprio ruolo con indipendenza e professionalità. Ci sorprende che il ministro Tria invece di fare valutazioni di merito e pulizia nel suo Ministero li difenda a prescindere”, la replica in una nota del Movimento 5 Stelle.”Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto affermato un mese fa. Già in quell’occasione ho espresso piena fiducia al mio Portavoce Rocco Casalino”, dichiara il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
– FIRENZE
– Locandine con la foto del ministro dell’Interno Matteo Salvini con un ‘mirino in fronte’ per annunciare una manifestazione “dei centri sociali” in programma a Firenze venerdì 26 ottobre. E’ quanto denuncia Susanna Ceccardi spiegando che le locandine sono comparse in questi giorni “ad imbrattare abusivamente la città” di Firenze. “Siamo vicini a istigazione alla violenza ma la manifestazione in sé non mi preoccupa”, aggiunge in una nota. La manifestazione, annunciata oggi in piazza Duomo con uno striscione in cui il ministro viene definito “assassino”, è organizzata dal Cas, il Collettivo antagonista studentesco, e intitolata ‘studenti contro il razzismo’. Lo striscione era stato condannato anche dal sindaco Nardella: “Non condivido niente delle politiche del ministro Matteo Salvini, del suo linguaggio e del suo continuo cavalcare la paura e la rabbia. Ma con la stessa chiarezza dico che non si può chiamare assassino un avversario politico, tanto più se è un ministro della Repubblica italiana”. [print-me title=”STAMPA”]
