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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2018, 15:39:59 di Maurizio Barra

AGGIORNAMENTO DALLE 11:10 ALLE 15:39

DI SABATO 27 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Violentata richiedente asilo a Ragusa
Bloccato mediatore culturale, donna picchiata per non denunciare

Boccia, attacco a Draghi è senza sensoNon è contro il nostro paese. Problema è accettare critiche

“Roma dice basta’ sit in contro degradoPiazza del Campidoglio gremita con tanti cartelli ironici

Gaza: Jihad islamica annuncia treguaDopo mediazione Egitto. Nessun commento da parte Israele

Tap: senatori M5S, Conte sbagliaSenatori M5S, non si devono pagare penali

Chiamparino, no Torino a Tav è bestemmiaPresidente Piemonte, assurdo Consiglio discuta senza Appendino

Campagna No Tap, dimissioni eletti M5s”Foto di Conte, Di Maio e Lezzi con logo ‘Sì Tap, qui e altrove” – Gattuso, 2 legnate ma Milan non è morto
So ciò che posso ancora dare a questa squadra. Provate due punte

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RAGUSA

– Un mediatore culturale A. S, 26 anni, del Gambia, è stato arrestato dalla polizia a Ragusa con l’accusa di avere violentato una ospite del centro per richiedenti asilo. Dopo lo stupro la donna è stata anche picchiata per obbligarla al silenzio. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Gip, su richiesta della Procura di Ragusa.
“La donna per timore di essere uccisa – affermano gli inquirenti – era stata in silenzio, ma quando il mediatore l’ha accusata di aver violato una regola del centro lei ha detto che avrebbe denunciato l’aggressione subita alla polizia”. E’ stata per questo picchiata selvaggiamente riportando gravi lesioni personali: la frattura delle ossa nasali della mascella e dello zigomo. La vittima delle violenze dopo varie rassicurazioni delle forze dell’ordine si è decisa a denunciare agli investigatori degli abusi subiti mentre stava cucinando.
L’indagato intanto aveva lasciato il centro di accoglienza tentando di fare perdere le sue tracce. Ma è stato rintracciato e arrestato.
– FIRENZE

– “Non ha alcun senso”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine della Festa del Foglio, commenta l’attacco del vicepremier Luigi Di Maio al Governatore della Bce Mario Draghi. “Non mi sembra che Draghi sia contro l’Italia. La questione del quantitative easing è nell’interesse dell’Italia. Abbiamo un presidente di una Banca centrale cha ha salvato l’Italia, non mi sembra affatto che sia contro il nostro Paese. Il problema è accettare le critiche e capire cosa c’è dietro e cercare di costruire e migliorare”.
– ROMA

– “Roma dice basta”. In una piazza del Campidoglio gremita si sono riuniti oggi centinaia di romani per la “Dignità di Roma” e per protestare contro la “grande monnezza”, le buche, “l’abbandono della città” Una manifestazione pacifica con tanti cartelli ironici: da “Raggi, una buca vi inghiottirà” a “Roma (pulita) o morte”.
Protestano anche i commercianti, come quelli di via Emanuele Filiberto: “il negoziante deve vivere ogni giorno, non si deve ignorare, vessare, emarginare”. Richiesti anche “mezzi di trasporto adeguati”.
– TEL AVIV

– La Jihad islamica ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco con Israele, a seguito di un intervento dell’Egitto.
“Informiamo gli egiziani – ha detto la Jihad, riferita dai media israeliani – che rispetteremo il cessate il fuoco fin quando lo rispetterà Israele”. Non ci sono immediati commenti in Israele.
L’aviazione dello stato ebraico ha annunciato di aver “colpito questa mattina 8 siti del terrore della Jihad” nella Striscia dopo i cinque razzi lanciati questa mattina, di cui 4 intercettati dall’Iron Dome.
– “Anche Conte sbaglia. Non ci possono essere penali, semplicemente perché non esiste alcun contratto tra Stato e TAP. Non ci possono nemmeno essere costi a carico dello Stato, semplicemente perché, non essendovi ad oggi il rispetto delle prescrizioni da parte di TAP, non vi può essere responsabilità dello Stato. Continuiamo ad avere fiducia nella magistratura”. Lo affermano i senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis e la deputata Sara Cunial, del M5S a margine della comunicazione del Presidente Conte sulle presunte penali nel caso in cui si bloccasse il gasdotto TAP.
– VERBANIA

– “Che la Città di Torino, uno dei due poli della connessione con Lione, dica no al collegamento con la Francia mi sembra una bestemmia. Mi auguro che l’ordine del giorno contro la Tav venga respinto o non sia messo al voto”. Così il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, a margine del convegno ‘Passaggio a Nord Ovest, oggi a Verbania.
“Trovo assurdo – aggiunge – che si voti in Consiglio comunale un odg di quella importanza senza chi rappresenta la Città ai massimi livelli”, ovvero la sindaca Chiara Appendino.
“Mi auguro che il governo, visto che ha dato il via libera alla cosiddetta Tap in Puglia, per rifarsi con i propri elettori non metta sul piatto come agnello sacrificale il no alla Torino-Lione e a altre grandi opere che interessano il Nord”, conclude Chiamparino.
– MELENDUGNO (LECCE)

– Dopo l’ufficialità del via libera ai lavori per il gasdotto che approderà sulle coste salentine dato ieri dal premier Conte, il Movimento No Tap che si oppone alla realizzazione dell’infrastruttura a San Foca di Melendugno, ha avviato sui social una campagna volta a far dimettere tutti gli esponenti del M5S eletti in Salento grazie ai voti del movimento. I volti dei destinatari della campagna, tra cui figura anche il premier Conte, vengono raffigurati al centro di due loghi, il primo recante la scritta “No Tap, né qui né altrove”, il secondo “Sì Tap, sia qui che altrove”. Gli attivisti accusano di tradimenti gli eletti grillini che, affermano, dopo aver fatto della battaglia contro il gasdotto il tema “madre” delle rispettive campagne elettorali, ora hanno cambiato idea.
CARNAGO (VARESE)

– “Veniamo da due legnate ma non siamo morti: io non sono spento né morto. Le sconfitte mi bruciano però so quello che ancora posso dare per questa squadra, per questi ragazzi, per questa società”. Così Rino Gattuso alla vigilia della sfida del Milan con la Sampdoria: “Voglio carattere, dobbiamo riscattare queste due ultime partite. La squadra può fare molto più di quello che sta facendo. Due punte? Abbiamo provato la difesa a tre, a quattro, i due attaccanti, vedrete domani in che direzione andiamo”.   [print-me title=”STAMPA”]

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