Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2018, 11:52:36 di Maurizio Barra
AGGIORNAMENTO
DALLE 08:20 ALLE 11:52
DI MARTEDì 30 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
ULTIM’ORA
Borsa: Tokyo chiude in rialzo, +1,45%
Indice Nikkei a 21.457,29 punti
Pil: Istat, fermo in terzo trimestreDati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati
Conte, con India nuove vie partnershipNuove vie partnership dopo Brexit, spinta su innovazione-difesa
Conte, preservare accordo sul nucleareSanzioni non sono soluzione ma strumento
Rai: proposte nomina ad, Carboni al Tg1Sangiuliano al Tg2, Parteniti al Tg3 e Mazzà alla Radio
Ilva: sequestrate aree, sono discariche9 indagati per disastro ambientale, 5 mln tonnellate rifiuti
La Russa, ripristinare ‘strade sicure’Maggioranza ammetta emendamenti Fdi, ripristini’Strade sicure’
Sale fiducia famiglie, cala per impresePer le aziende ai minimi da quasi due anni – Pieno asta Btp 5-10 anni ma tassi volano
Venduti 4,5 miliardi di titoli a medio e lungo termine – Germania: processo a infermiere killer
100 omicidi. Per procura ‘agiva per noia’ – Indonesia: aereo caduto,trovati 10 corpi
Strumenti ad alta tecnologia per ricerche vittime e scatola nera
ULTIM’ORA
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L’ARTICOLO
ULTIM’ORA
La Borsa di Tokyo chiude le contrattazioni in netto rialzo, +1,45% con l’indice Nikkei che sale a 21.457,29 punti.
– Nel terzo trimestre del 2018 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil) sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, nei dati preliminari corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. Il tasso tendenziale di crescita è pari allo 0,8%. Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2018 è pari all’1%. Nel terzo trimestre cala il valore aggiunto dell’industria rispetto al trimestre precedente, mentre aumenta nei comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi. Dal lato della domanda, la stima provvisoria indica un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.
– Sono convinto che Italia e India, lavorando insieme, possono promuovere un sistema libero ed equo di commercio internazionale, combattendo il protezionismo e allo stesso tempo gestendo la globalizzazione e riducendo al minimo le sue distorsioni, per garantire una vita pienamente dignitosa a tutti i cittadini, senza che nessuno sia lasciato indietro.
Affrontiamo le stesse sfide globali, come la lotta ai cambiamenti climatici o l’attuazione dell’Agenda 2030″. Lo afferma, in un’intervista a India Today, il premier Giuseppe Conte, in queste ore a New Delhi.
“Gli scambi commerciali sono in crescita ma noi possiamo fare di più per favorire la cooperazione in settori come infrastrutture, rinnovabili, difesa e produzione alimentare.
Anche in prospettiva della Brexit, confido che che Italia e India possano trovare strade per cooperare e vedo la partecipazione dell’Italia al Tech Summit come Paese partner come inizio di una partnership dinamica nell’innovazione e nelle tecnologie d’avanguardia”, spiega Conte.
– NEW DELHI
– “Noi crediamo fermamente che le sanzioni siano uno strumento e non un obiettivo. Hanno senso solo se ottengono soluzioni politiche, ma non prendono il loro posto. Riguardo all’Iran, noi supportiamo l’Accordo sul nucleare, la sua applicazione può migliorare la sicurezza internazionale e regionale e incoraggiare la fiducia reciproca tra le parti”. Lo afferma, rispondendo ad una domanda sulle sanzioni Usa nei confronti di Teheran, il premier Giuseppe Conte in un’intervista a India Today. “Noi vogliamo individuare quelle strategie e politiche che abbiano lo scopo di preservare l’accordo sul Nucleare e la cooperazione economica con l’Iran”, sottolinea ancora Conte.
– Giuseppe Carboni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2, Giuseppina Parteniti al Tg3 e Luca Mazzà alla Radio. Sono, secondo quanto si apprende, le proposte di nomina formulate dall’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini inviate ai consiglieri in vista del Cda di domani.
– TARANTO
– Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip Vilma Gilli, di alcuni siti, gestiti da Ilva, ubicati al confine nord dello stabilimento, per una superficie complessiva pari a circa 530.000 metri quadrati, trasformati in discariche di rifiuti pericolosi. Le indagini hanno permesso di individuare oltre 5 milioni di tonnellate di rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi. Nove le persone indagate tra responsabili amministrativi e tecnici pro-tempore dell’Ilva spa dal 1995 al 2012, a vario titolo, per i reati di disastro ambientale doloso, distruzione e deturpamento di risorse naturali, danneggiamento, getto pericoloso di cose e mancata bonifica dei siti inquinanti.
Gli indagati avrebbero gestito le aree in questione senza metterle in sicurezza per trarre un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in un risparmio degli oneri economici occorrenti per la loro bonifica.
– “Della questione dovrò parlarne con Giorgia Meloni, quindi parlo a titolo personale: ma se continua questa indisponibilità a esaminare i nostri emendamenti allora avrei difficoltà a votare a favore dell’intero provvedimento”.
Ignazio La Russa, lancia l’allarme, arrivando a prefigurare un suo voto negativo al dl sicurezza. In particolare, l’ex ministro chiede alla maggioranza di ammettere alla discussione le sue proposte per il ripristino del pattugliamento nelle strade, anche con i soldati, come prevede il programma “Strade Sicure”.
– A ottobre 2018 l’Istat stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 116,1 a 116,6 punti e un nuovo calo per l’indice composito delle imprese. Si tratta del terzo consecutivo, da 103,6 a 102,6.
“Il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori – commenta l’Istituto – deriva in particolare da una valutazione positiva della situazione familiare e da prospettive favorevoli sia sulla famiglia sia sulla disoccupazione, mentre peggiorano il giudizio” e le attese sulla situazione economica del Paese.
Per le imprese, invece, l’indice di fiducia “conferma una tendenza negativa e uno scenario di incertezza”, osserva l’Istituto di statistica. Il clima di fiducia delle imprese tocca il livello più basso (102,6 punti) stimato dall’Istat da quasi due anni, a partire da dicembre 2016 (quando era 99,7 punti).
ULTIM’ORA
– Il Tesoro ha assegnato tutti i 4,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni ma con rendimenti in netto rialzo.
Il tasso sul titolo a cinque anni, venduto per 2 miliardi, è salito al 2,58% dal 2,03% precedente mentre quello sul Btp decennale, venduto per 2,5 miliardi, è volato al 3,36% dal 2,90%. Sulla scadenza a cinque anni la domanda è stata pari a 1,48 volte l’importo offerto, in rialzo da 1,42 dell’analoga asta di settembre, mentre quella per il Btp a 10 anni è salita a 1,49 volte l’importo offerto da 1,44 precedente.
Collocato anche 1 miliardo di euro di Ccteu con tassi in crescita al 2,32% dall’1,77% dell’asta di settembre.
BERLINO
– È iniziato stamani in Germania, a Oldenburg, il processo all’infermiere killer, accusato di aver ucciso 100 pazienti, con la somministrazione di medicinali risultati fatali, nelle cliniche di Oldenburg e Delmenhorst.
L’intenzione di Niels Hoegel sarebbe stata quella di creare problemi nei pazienti, per poi rianimarli, e prendersi il merito di averli salvati. Per la Procura, avrebbe agito per noia e allo scopo di mettersi in luce fra i suoi colleghi.
Le sue vittime avevano fra i 34 e i 96 anni, e gli omicidi sono avvenuti fra il 2000 e il 2005. Il processo è iniziato con un minuto di silenzio dedicato alle vittime. E sono 120 le persone che si sono costituite parte civile, per sapere cosa sia accaduto ai loto parenti. Hoegel ha ammesso i delitti, almeno quelli di cui ha affermato di ricordare.
ULTIM’ORA
GIACARTA
– Proseguono le ricerche in mare dei corpi delle vittime e della scatola nera dell’aereo della Lion Air schiantatosi ieri in mare davanti all’aeroporto di Giacarta, in Indonesia. A bordo c’erano 189 passeggeri, tra i quali l’italiano Andrea Manfredi. Non ci sono sopravvissuti. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte inviando 26 feretri all’obitorio, ora in fase di identificazione con i familiari delle vittime in arrivo dalle zone di origine. Il jet, in attività da appena due mesi, si è inabissato nel mare di Giava ieri mattina 13 minuti dopo il decollo, diretto ad una isola vicina a Sumatra. Il pilota aveva chiesto l’autorizzazione a rientrare 2-3 minuti dopo il decollo, segnalando un problema la cui natura non è ancora stata chiarita.
Finora sono stati recuperati 10 corpi intatti e diversi resti. I frammenti dell’aereo e gli effetti personali recuperati, da documenti d’identità ad abiti e borse trovate sparse sulla superficie del mare, giacciono su un telone in un porto a nord di Giacarta. [print-me title=”STAMPA”]
