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Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2018, 01:46:19 di Maurizio Barra

DALLE 08:01 DI MARTEDì 30 OTTOBRE 2018

ALLE 01:46 DI MERCOLEDì 31 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Renzi, maggioranza vuole isolare Paese
Questa non è politica è sadomasochismo

Conte, con India nuove vie partnershipNuove vie partnership dopo Brexit, spinta su innovazione-difesa

Conte, preservare accordo sul nucleareSanzioni non sono soluzione ma strumento

La Russa, ripristinare ‘strade sicure’Maggioranza ammetta emendamenti Fdi, ripristini’Strade sicure’

Fico, mirare autosufficienza energeticaDobbiamo investire in rinnovabili e fare di più in ricerca

Colle, Italia paese avanzato che attraeAttenzione crescente a livello globale verso nostro Paese

Pil:Conte, stop era previstoLo precisa il premier incontrando i giornalisti a New Delhi

Conte, fronda M5s? Serve responsabilitàBene critiche ma attenersi a contratto governo se dl lo rispetta

Conte, non rivediamo tetto 2,4% Non è una manovra improvvisata

Dl sicurezza: Molinari, Lega va avantiProvvedimento previsto nel contratto di governo

Alta tensione sul decreto sicurezza. Nugnes: ‘Voglio votare contro’In serata riunione congiunta in Senato con Di Maio. Conte: ‘Serve consapevolezza e responsabilità’

Foietta, su Tav no effetti voto Torino’Toninelli straparla, Francia ha già deciso sull’opera’

Dl sicurezza: Salvini, maggioranza coesaNon c’è nessuna polemica

Dl Sicurezza, Nugnes, voglio votareNel caso di fiducia mi servo di valutare

Martina si dimette, aperta la partita del congresso Pd Rebus Minniti, segretario uscente valutala sua candidatura

Maltempo: Confagri, arriva la mappa dei danni nei campiFlai-Cgil, Paese fragile manca manutenzione

Fila a Milano per sentire Mimmo LucanoEx sindaco incontra Sala, poi esce a parlare con gente in fila

Riunione a P.Chigi. Conte, manovra domani alle Camere Al tavolo Tria, ministri M5s, tecnici Mef. Nessun esponente Lega

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L’ARTICOLO

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“Dire NO alla Tav non significa dire No solo alla Torino-Lione ma dire no alla Venezia-Milano-Parigi.
I grilloleghisti vogliono isolare l’Italia: questa non è politica, è sadomasochismo”. Lo scrive su twitter il senatore del Pd Matteo Renzi.
– Sono convinto che Italia e India, lavorando insieme, possono promuovere un sistema libero ed equo di commercio internazionale, combattendo il protezionismo e allo stesso tempo gestendo la globalizzazione e riducendo al minimo le sue distorsioni, per garantire una vita pienamente dignitosa a tutti i cittadini, senza che nessuno sia lasciato indietro.
Affrontiamo le stesse sfide globali, come la lotta ai cambiamenti climatici o l’attuazione dell’Agenda 2030″. Lo afferma, in un’intervista a India Today, il premier Giuseppe Conte, in queste ore a New Delhi.
“Gli scambi commerciali sono in crescita ma noi possiamo fare di più per favorire la cooperazione in settori come infrastrutture, rinnovabili, difesa e produzione alimentare.
Anche in prospettiva della Brexit, confido che che Italia e India possano trovare strade per cooperare e vedo la partecipazione dell’Italia al Tech Summit come Paese partner come inizio di una partnership dinamica nell’innovazione e nelle tecnologie d’avanguardia”, spiega Conte.
– NEW DELHI

– “Noi crediamo fermamente che le sanzioni siano uno strumento e non un obiettivo. Hanno senso solo se ottengono soluzioni politiche, ma non prendono il loro posto. Riguardo all’Iran, noi supportiamo l’Accordo sul nucleare, la sua applicazione può migliorare la sicurezza internazionale e regionale e incoraggiare la fiducia reciproca tra le parti”. Lo afferma, rispondendo ad una domanda sulle sanzioni Usa nei confronti di Teheran, il premier Giuseppe Conte in un’intervista a India Today. “Noi vogliamo individuare quelle strategie e politiche che abbiano lo scopo di preservare l’accordo sul Nucleare e la cooperazione economica con l’Iran”, sottolinea ancora Conte.
– “Della questione dovrò parlarne con Giorgia Meloni, quindi parlo a titolo personale: ma se continua questa indisponibilità a esaminare i nostri emendamenti allora avrei difficoltà a votare a favore dell’intero provvedimento”.
Ignazio La Russa, lancia l’allarme, arrivando a prefigurare un suo voto negativo al dl sicurezza. In particolare, l’ex ministro chiede alla maggioranza di ammettere alla discussione le sue proposte per il ripristino del pattugliamento nelle strade, anche con i soldati, come prevede il programma “Strade Sicure”.
– “Dobbiamo investire in energia rinnovabile. Dobbiamo fare in modo che i nostri soldi vengano messi a frutto nella ricerca”, dove “si deve fare molto di più” anche perché “noi siamo ancora al di sotto della media europea.
Noi possiamo mirare come idea all’autosufficienza energetica”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico parla a un pubblico di studenti intervenendo alla cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole ‘Immagini per la Terra’ di Green cross Italia, oggi alla Camera.
– L’Italia, “pur senza celare nessuno dei problemi anche rilevanti che vi sono, è quella di un Paese avanzato, con risorse e capacità rilevantissime, tale da attrarre anche talenti dall’estero che possano contribuire a far crescere ulteriormente le competenze e rafforzare reti di connessione. Un Paese – il nostro – in cui l’operosità, la creatività, la cultura, la solidarietà, sono tratti caratterizzanti e irrinunciabili”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i partecipanti della Conferenza dei consoli italiani nel mondo. C’è, secondo Mattarella, una “forte domanda di Italia, incrementata dall’attenzione crescente a livello globale nei confronti del nostro Paese, e di cui vi è stata traccia evidente la scorsa settimana, alla terza edizione degli Stati Generali della Lingua italiana all’estero”.
– NEW DELHI

– “Lo avevamo previsto, proprio per questo faremo una manovra espansiva”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a margine del Tech Summit di New Delhi.
– NEW DELHI

– “Le osservazioni critiche sono le benvenute ma occorre una sintesi e chi si riconosce nella maggioranza deve assumere un atteggiamento di consapevolezza e responsabilità”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a margine del Tech Summit di New Delhi e rispondendo ad una domanda sulle tensioni, nel M5S, sul dl sicurezza. E’ necessario attenersi “al contratto di governo se un provvedimento si radica in quello che è previsto nel contratto, a un certo punto bisogna tirare le fila”, spiega.
– NEW DELHI

– “Non rivediamo alcunché, il 2,4% è quello, è una manovra che non abbiamo improvvisato, ma abbiamo detto che è un tetto massimo, non intendiamo superare il 2,4%”.
Lo afferma il premier Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a margine del Tech Summit di New Delhi e rispondendo a chi gli chiede se, in queste ultime ore, ci sarà una revisione al ribasso del deficit/Pil.

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“Per la Lega bisogna andare avanti sul dl sicurezza perché è previsto dal contratto di governo” ed “è una misura fondamentale su cui la Lega andrà dritta”. Così il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari che a Montecitorio sottolinea: “è una misura che permetterà di essere ancora più efficaci nel contrasto dell’immigrazione clandestina, di superare il modello delle cooperative, dell’accoglienza diffusa, che integrerà risorse per le espulsioni e per le assunzioni agenti polizia e per il contrasto alle mafie”

Alta tensione nella maggioranza al Senato sul decreto sicurezza per il forte malumore dei 5Stelle. E’ prevista per questa sera l’assemblea congiunta del M5S. Riunione che vedrà la presenza del vicepremier Luigi Di Maio E, al tavolo dell’assemblea dei deputati e senatori arriverà la questione dei dissidenti pentastellati sul decreto. Manifesta le proprie perplessità la senatrice Nugnes: “Voglio votare contro questo provvedimento, partito male – dice – ma nel caso di un’eventuale fiducia mi riservo di valutare il da farsi”. “Io – aggiunge – sono portatrice della visione originaria, iniziale, del movimento e non condivido questa sua trasformazione alla quale sto assistendo”.Nel frattempo si moltiplicano gli appelli all’unità del movimento. “Le osservazioni critiche sono le benvenute – dice il premier Giuseppe Conte – ma occorre una sintesi e chi si riconosce nella maggioranza deve assumere un atteggiamento di consapevolezza e responsabilità”. E’ necessario attenersi “al contratto di governo se un provvedimento si radica in quello che è previsto nel contratto, a un certo punto bisogna tirare le fila”, spiega.”Abbiamo registrato qualche miglioria al testo anche importanti, però il punto di approdo è ancora lontano: il risultato non è ancora soddisfacente, ma il lavoro prosegue”. Lo afferma Gregorio De Falco, senatore M5s in una pausa dei lavori della commissione in Senato.”Stiamo lavorando coesi in commissione Affari Costituzionali, il decreto Sicurezza verrà approvato presto dal Senato, nel rispetto di quanto previsto dal contratto di Governo, per andare alla Camera. L’unità del Movimento è fuori discussione: se manifestassimo segnali di incertezza, vanificheremmo tutti gli sforzi fatti finora”, dice in una nota il senatore M5s Nicola Morra. “Nessuna polemica e maggioranza compatta nel nome del diritto alla Sicurezza. In questi istanti il decreto sicurezza sta viaggiando spedito al Senato. I giornali parlano di polemiche, ma siamo al trentesimo articolo, il dl arriva in porto e porterà più ordine e disciplina”, taglia corto Salvini.

– L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Torino “è solo un atto politico, non ha nessun effetto sul percorso autorizzativo che è già concluso”.
Così Paolo Foietta, commissario straordinario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino-Lione. “E’ un documento, legittimo, che ha lo stesso valore di una mozione sulla pace in Palestina o sui migranti in Messico. Ma nessuna efficacia, su un’opera che riguarda il tratto compreso tra Bussoleno e la francese Saint-Jean-de Maurienne”.
“Il ministro Toninelli straparla quando dice che Macron ha escluso la Tav dalle priorità. Per la Francia l’opera è in corso e non c’è nulla da valutare. L’unica discussione riguarda il finanziamento delle tratte d’accesso, all’esame del Parlamento nella legge Mobilitès”, aggiunge Foietta: “In Francia l’unica discussione è su quello, come finanziare le tratte d’accesso da Lione alla tratta transnazionale da Bussoleno a St Jean de Maurienne”, spiega.
– “Nessuna polemica e maggioranza compatta nel nome del diritto alla Sicurezza”. È il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, a proposito dei lavori in Commissione Senato sul Decreto Sicurezza Immigrazione.
– Voglio votare contro questo provvedimento, partito male, ma nel caso di un’eventuale fiducia mi riservo di valutare il da farsi”. Così una senatrice ‘ribelle’ dei 5S, Paola Nugnes, a margine dei lavori della Commissione affari costituzionali del Senato sul dl sicurezza. “Io – aggiunge – sono portatrice della visione originaria, iniziale, del movimento e non condivido questa sua trasformazione alla quale sto assistendo”

Con le dimissioni di Maurizio Martina da segretario il Pd imbocca la strada verso il congresso e la sfida delle primarie. L’obiettivo é celebrare le assise prima delle elezioni europee di fine maggio e nei prossimi giorni verrà convocata l’assemblea nazionale dem. I candidati alla leadership dovranno scendere in campo: a contrapporsi a Nicola Zingaretti potrebbe essere tra i big Marco Minniti, che non ha ancora sciolto la riserva e sul quale punta in partenza buona parte dell’area renziana. Lo stesso Martina sta valutando se ricandidarsi, cosa che non ha mai escluso. Zingaretti chiede “un nuovo gruppo dirigente, dopo 10 anni di sconfitte”, ribadendo di essere stato l’unico a vincere il 4 marzo scorso, rieletto governatore del Lazio. “E’ finito il tabù delle alleanze”, sottolinea, ricordando quanto il dialogo sia stato cruciale per la sua riconferma. Ma Zingaretti avverte: “Il fallimento di questo governo provocherebbe una delusione tale nel popolo che la cosa più giusta sarebbe ridare la parola ai cittadini per misurarsi su proposte di governo diverse e casomai alternative. Guai a immaginare governi parlamentari, per motivi anche nobili, ma ci sono alcuni passaggi nella storia in cui devono decidere le persone con il voto popolare”.Minniti intanto vuole coniugare la difesa “delle riforme fatte, senza abiure” con “la ricostruzione di un rapporto autentico con la società”. Niente distinzioni tra Lega e M5S, “condividono un disegno autoritario”, dice. E niente subalternità, sottinteso al M5S. Il suo sponsor principale Matteo Renzi non parla di congresso, insiste sui comitati civici lanciati alla Leopolda e si schiera per il ‘sì’ al referendum sull’Atac, l’azienda pubblica di trasporti romana, per mettere a bando il servizio. I renziani si vedranno a Salsomaggiore (Parma) per un seminario aperto il 9 e 10 novembre.Martina riflette sulla candidatura, puntando sul sostegno che sente crescere dai territori: per molti potrebbe garantire l’unità del Pd. La prossima settimana vedrà a Londra i vertici del partito laburista inglese. Sullo sfondo per il Pd le europee, a cui pensa Carlo Calenda. L’ex ministro, iscritto ai dem dopo il voto di marzo, non si candiderà a sindaco di Roma e continua a proporre un grande fronte repubblicano: tutti uniti e compatti contro il grande fronte sovranista. Una grande e larga lista del Pd per difendere l’Europa è invece l’idea di Zingaretti. “Ritengo assolto il mandato affidatomi dall’Assemblea nazionale il 7 luglio scorso – ha scritto intanto Martina in una lettera all’Ufficio di presidenza del Pd – quando, eleggendomi, indicava per la mia Segreteria una serie di obiettivi utili alla ripartenza del PD dopo la sconfitta elettorale di marzo”. Sarà ora il presidente Matteo Orfini a convocare l’assemblea, “nei prossimi giorni – ha detto -, e le primarie credo realisticamente si terranno a febbraio”. Il renziano Andrea Marcucci ipotizza come date dell’assemblea 11 o 17 novembre.

– Arriva la mappa dei danni per l’ondata di maltempo che ha appena colpito tutto il Paese e che rischia di abbattersi nuovamente nelle prossime ore. Lo fa sapere Confagricoltura, nell’esprimere profondo cordoglio per le vittime e rendendosi da subito disponibile a fornire supporto e trattori per iniziative di soccorso su tutto il territorio.

Un gravissimo lutto che, secondo Flai-Cgil mette ancora una volta in evidenza la fragilità del Paese, con comuni a rischio frane e alluvioni dove manca manutenzione e cura costante. In Liguria ci si avvia a chiedere lo stato di emergenza per colture e serre devastate. Nel Lazio la situazione è grave nel sud pontino con centinaia di ettari di colture ortofrutticole sott’acqua, da Cori a Fondi. In Piemonte i danni maggiori si sono registrati nei campi nel Canavese (Torino), nell’Astigiano, nell’Albese (Cuneo) e nell’Alessandrino. Se in Lombardia è colpita soprattutto la provincia di Bergamo, in Veneto ad avere la peggio è il bellunese, con situazioni critiche anche nel Polesine. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna sono giunte segnalazioni da Reggio Emilia e Piacenza dove il vento ha danneggiato filari di vite, alberi, stalle e capannoni. In Campania gravi i problemi nel casertano dove è straripato il Volturno provocando danni alla raccolta delle olive del 30%.

Male anche in Puglia nel barese, nel foggiano e nel Salento soprattutto per le raffiche di vento. In Toscana hanno sofferto in particolare le campagne di Livorno e Grosseto, anche qui con il 40% di olive a rischio. In Abruzzo, segnalazioni di danni nel teramano, mentre in Sardegna nel solo oristanese si contano milioni di danni. E ancora in Sicilia nel catanese continua il lavoro anche per la stima dei danni da alluvione dei giorni scorsi. Colpita gravemente anche tutta la Calabria.
– MILANO

– Centinaia di milanesi si sono messi in coda fuori da Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per partecipare all’incontro promosso dal centrosinistra di ‘Milano in Comune’, con Mimmo Lucano, sindaco di Riace sospeso dopo essere stato indagato in un’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nella Sala Alessi di Palazzo Marino, la sala più capiente del Comune, non sono riuscite ad entrare tutte le persone che volevano sentire Lucano. Molte di loro sono rimaste fuori e l’ex sindaco è uscito a salutarle e a parlare con loro, prima dell’incontro previsto per le 20, e dopo aver incontrato faccia a faccia il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “È incredibile quello che mi succede – ha detto – ho questa gratificazione e la consapevolezza che la gente ha compreso e capito anche da lontano la mia situazione e questo mi dà la forza per continuare sulla strada che anni fa abbiamo iniziato”.
Il premier Giuseppe Conte, rientrato circa un’ora fa dalla visita lampo a Delhi, riunisce a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i ministri M5s Riccardo Fraccaro e Danilo Toninelli. L’incontro è convocato, spiegano fonti della presidenza del Consiglio, per le ultime limature alla manovra. “Domani il testo approderà in Parlamento”, scrive Conte in un post pubblicato su Instagram, con foto della riunione, in cui compaiono Laura Castelli (M5s) e tecnici del Mef. Non sono presenti esponenti della Lega.

 

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Appena rientrato dall’India, adesso in riunione a Palazzo Chigi per chiudere definitivamente il testo della legge di bilancio che domani approderà in Parlamento.

Un post condiviso da Giuseppe Conte (@giuseppeconte_ufficiale) in data:

Non è escluso che l’incontro sia anche l’occasione per discutere dei rapporti con Bruxelles e della risposta che l’Esecutivo è chiamato a dare all’Ue entro il 13 novembre. Ufficialmente la linea non cambia: “Non rivediamo alcunché, il 2,4% è quello – puntualizza il premier parlando del deficit – è una manovra che non abbiamo improvvisato, ma abbiamo detto che è un tetto massimo”. Stare sotto questa asticella non è però cosa facile ma certo diluire le misure principali, come la riforma della legge Fornero sulle pensioni e il reddito di cittadinanza potrebbe essere una delle vie d’uscita. Luigi Di Maio, alle prese con i malumori della propria base in questi giorni per la marcia indietro sulla Tap ma anche per le misure contenute nel decreto legge sicurezza, assicura però che il “cronoprogramma” è chiaro: le due misure bandiere del governo giallo-verde saranno “oggetto di decreto subito dopo la legge di bilancio o prima della fine dell’anno”. Se a inizio settimana M5S-Lega guardando i mercati hanno tirato un mezzo sospiro di sollievo, gli ultimi dati Istat fotografano un Paese che dopo tre anni smette di crescere e rendono più difficile, secondo gli analisti, immaginare di centrare gli obiettivi di finanza pubblica che fissano il Pil nel 2018 all’1,2 e nel 2019 lo fanno salire all’1,5%. Ma non per il governo. Il premier Giuseppe Conte, ma anche i due vicepremier, derubricano la notizia sostenendo che fosse attesa: “Lo avevamo previsto – assicura il presidente del Consiglio dall’India – proprio per questo faremo una manovra espansiva”. E scaricano la responsabilità sul passato e sugli avversari. Per Luigi Di Maio “il risultato del 2018 dipende dalla manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico”. Idem Matteo Salvini: il rallentamento è da imputare ai predecessori, troppo “ubbidienti” nei confronti di Bruxelles. Ragione in più, continua, “per tirare avanti diritti come un treno sulla manovra”. Ragionamenti che per l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sono da classificare come “risibili”: i dati sono “peggiori” delle aspettative, osserva, e questo senza dubbio lo si deve alla congiuntura internazionale ma anche al “governo gialloverde che si sta facendo male da solo”. E critica si mostra anche Confindustria: la crescita, afferma il presidente degli industriali, Vincenzo Boccia, è fondamentale per la sostenibilità di questa manovra”.   [print-me title=”STAMPA”]

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