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Huawei Pay. PRIMO GIORNALISTA ROBOT

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Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2018, 23:34:56 di Maurizio Barra

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DI VENERDì 09 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

Huawei Pay. PRIMO GIORNALISTA ROBOT

Huawei Pay, pagamenti in Europa dal 2019
Servizio in partnership con Visa, atteso anche in Italia

Ecco il primo giornalista robot,è cineseSviluppato dall’agenzia Nuova Cina, legge le news ed è autonomo

Huawei Pay. PRIMO GIORNALISTA ROBOT

 

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L’ARTICOLO

Huawei Pay. PRIMO GIORNALISTA ROBOT

Huawei sfida Apple, Google e Samsung nel settore dei pagamenti via smartphone annunciando l’arrivo del servizio Huawei Pay nel Vecchio Continente. Durante il convegno sul 5G organizzato a Roma che si chiude oggi, la compagnia cinese ha infatti reso noto l’allargamento all’Europa della partnership con Visa per lanciare il servizio. Tra i Paesi europei coinvolti è presumibile che ci sarà anche l’Italia, primo mercato di Huawei per gli smartphone dopo quello domestico. Huawei Pay usa una tecnologia Visa per rendere i pagamenti più sicuri sostituendo i dati sensibili delle carte di credito con un unico ID digitale. Quando un utente carica la propria carta in Huawei Pay – si legge in una nota -, Visa Token Service sostituisce le informazioni sensibili del conto del consumatore con una serie di numeri, cioè un “token”, che è specifico per quella carta e quel dispositivo. I pagamenti vengono effettuati usando il “token”, riducendo così l’esposizione delle informazioni della carta.

– PECHINO

– Il primo anchor “virtuale” al mondo è cinese ed è frutto di intelligenza artificiale: l’agenzia Xinhua, la Nuova Cina, ha presentato mercoledì il “mezzobusto” televisivo alla quinta edizione della World Internet Conference di Wuzhen, provincia dello Zhejiang, mandandolo in servizio da ieri.
Il lettore di news è l’ultimo ritrovato dell’hi-tech: ha un volto, una voce, varie espressioni facciali e movimenti come una personale reale. Oltre a leggere le news, può apprendere da solo cosa fare durante le dirette e comportarsi come un esperto e affidabile giornalista professionista.
E’ stato sviluppato dalla Nuova Cina insieme al motore di ricerca Sogou.com: da ieri, ha spiegato l’agenzia stessa, è diventato un “componente ufficiale del notiziario” e può lavorare 24 ore su 24 sul sito web della compagnia statale, uno dei tre pilastri dei media ufficiali, e su altre piattaforme dei social network “riducendo i costi di produzione e migliorando l’efficienza”.   [print-me title=”STAMPA”]

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