Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 11 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2018, 08:48:24 di Maurizio Barra

DALLE 06:13 DI VENERDì 09 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:48 DI SABATO 10 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Fed pesa su Borse Asia, male le cinesi
Timori per nuova stretta tassi e per frenata economia Pechino

Cambi: euro in calo a 1,1338 dollariYen a 129,06

Petrolio: stabile a 60,64 dollariBrent a 70,76 dollari

Oro: in calo a 1.219,51 dollariCede lo 0,37%

Borsa: Milano apre in calo (-0,64%)L’indice Ftse Mib a quota 19.304 punti

Borsa: Europa apre in caloIn ribasso anche Londra (-0,5%) e Francoforte (-0,33%)

Spread Btp apre stabile a 297 puntiRendimento al 3,40%

Borsa: Milano -1% con Tim e LeonardoBene Unipol dopo i conti, in rialzo Ferragamo

Borsa: Europa giù dopo Fed, Londra -0,6%Milano la peggiore con Tod’s, Leonardo, Fincantieri e Tim

Borsa Milano chiude in flessione, -0,88%. Spread a 299Su Piazza Affari pesano anche le tensioni sui titoli di Stato italiani in questa fase di braccio di ferro con l’Ue

Borsa Milano debole, peggiore in EuropaPesano tensioni su titoli Stato e trimestrali deludenti

Il petrolio scivola sotto i 60 dollariBrent sotto quota 70

Mit, costi-benefici in stato avanzatoControllo magistratura contabile non interferisce su esperti

Borsa Milano resta la peggiore in EuropaFincantieri cede (-11%), acquisti su Mps dopo i conti

Mps: utile 9 mesi sale a 379 milioniCrescono gli impieghi nel trimestre, cala invece la raccolta

Università: insediato nuovo cda BocconiLuigi Guatri sarà il presidente onorario dell’Ateneo

Borsa: Europa fiacca, Milano -1%Pesa anche calo prezzo petrolio, Piazza Affari fatica con spread

Professioni, 2,3 milioni iscritti OrdiniRapporto Cresme-Cup, ‘crisi non ha fermato crescita settore’

Borsa:Europa fiacca con Ny,Milano -0,92%Spread prosegue in area 300 punti, vendite su Fincantieri, Tim

Atlantia:utile 9 mesi -15%,350 mln ponteTraffico cresce. Holding e Aspi non danno acconto dividendo

Borsa: Milano chiude a -0,88%Ftse Mib a 19.258 punti

Di Maio in zone Veneto colpite maltempoAppello ai turisti, ‘anch’io qui in vacanza a Natale’

Borsa: Europa debole, Parigi -0,48%Francoforte +0,02%, Londra -0,49%

Spread Btp chiude in rialzo a 299 puntiRendimento al 3,39%

Borsa: Milano giù con Fincantieri, TimSpread in area 300 punti, pesano Fed e trimestrali

Federmanager: Cuzzilla presidenteRieletto oggi per il triennio 2018-2021

Petrolio: chiude in calo a NyLe quotazioni perdono lo 0,76% a 60,19 dollari

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

I mercati azionari asiatici sono in ribasso dopo il risultato post-elettorale di Wall Street e dopo che la Fed ha confermato che continuerà ad aumentare i tassi di interesse, aprendo la porta a una nuova stretta in dicembre. I listini cinesi risentono del calo delle banche dopo che il governo di Pechino sta pensando di imporre che una quota dei nuovi prestiti sia destinata alle imprese private, con il rischio che il sistema possa accumulare npl. Tokyo ha perso l’1,05%, appesantita anche dalle prese di profitto dopo i recenti rialzi, Seul ha ceduto lo 0,3% e Sydney lo 0,1%. I timori sulla crescita della Cina, alimentati dal modesto rialzo dei prezzi al consumo e dai dati deboli sulle vendite di auto, hanno contribuito ad affondare Shnaghai e Shenzhen, entrambe in calo dell’1,4% e pesano su Hong Kong che, a scambi ancora aperti, scivola del 2,4%. Tra i dati macro attesi oggi, ci sono l’indice dei prezzi alla produzione Usa e quello della fiducia della università del Michigan e il Pil della Gran Bretagna.
– L’euro è ancora in calo a 1,1338 dollari e 129,06 yen.
– Il petrolio è stabile a 60,64 dollari per il barile Wti e a 70,76 dollari per il Brent.
– L’oro è in calo a 1.219,51 dollari l’oncia segnando una flessione dello 0,37%.
– La Borsa di Milano apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,64% a quota 19.304 punti.
– Apertura negativa per le Borse europee nell’ultimo giorno di contrattazioni della settimana. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,55% a 5.103 punti. A Francoforte il Dax lo 0,33% a quota 11.489 punti. A Londra il Ftse 100 si posiziona sui 7.140 punti in apertura. A pochi minuti dalla apertura degli scambi cede mezzo punto.
– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 297 punti con un rendimento al 3,40%.
– La Borsa di Milano cede lo 1% a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, appesantita da Leonardo (-4,2%), Tim (-3,8%) e Banco Bpm (-3,2%), tutte in sofferenza dopo i conti. Cede anche Cattolica Assicurazioni (-2,3%) che stamattina che presentato i risultati dei nove mesi.
Giù Azimut (-3,3%), Moncler (-2,7%) e Stm (-2,7%). Male, fuori dal Ftse Mib, Banca Carige (-4,8%) che la prossima settimana presenterà i conti ma che soprattutto dovrà dare indicazioni sulle misure di rafforzamento di capitale. In netto rialzo invece Salvatore Ferragamo (+2,5%), che nell’ultimo trimestre ha visto ricavi in aumento del 3,9%, segno, ha spiegato il ceo Micaela Le Divelec Lemmi, che iniziano a vedersi segnali positivi rispetto alla strategia implementata dalla società.
Bene anche Unipol (+1,11%) dopo i buoni risultati annunciati a mercati ancora chiusi, Snam (+1,4%), Italgas (+1%), Terna (+0,78%) e A2a (+0,75%).

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA SEMPRE AGGIORNATE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

I primi scambi confermano l’avvio negativo delle Borse europee dopo che la Fed ha ribadito che continuerà ad aumentare i tassi di interesse, con l’ipotesi di una nuova stretta in dicembre: Londra cede lo 0,6%, Parigi e Francoforte lo 0,7%, Madrid lo 0,9% e Milano è la peggiore in calo dell’1,2%.
In Piazza Affari, dove pesano anche le tensioni sui titoli di Stato italiani in questa fase di braccio di ferro con la Ue sulla manovra e di moniti della Bce, ancora molto male Tod’s (-6,6%), Leonardo e Fincantieri (-6% entrambe dopo i conti), e Tim, che scivola del 4% dopo i conti e la svalutazione dell’avviamento domestico per 2 miliardi.
Male anche Banco Bpm e Azimut che ondeggiano anch’essi attorno a un calo di quattro punti percentuali, in rialzo invece dell’1% Italgas, Unipol e Snam.
Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,88% a 19.258 punti.Lo spread tra Btp e Bund chiude la settimana in rialzo a 299 punti base da 294 della chiusura di ieri, dopo essere tornato sopra i 300 punti base nel corso della seduta. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni si attesta al 3,39%

– Il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e diverse trimestrali deludenti pesano su Piazza Affari, che resta la peggiore Borsa europea in avvio di giornata: a Milano l’indice Ftse Mib perde l’1,1%, con Madrid in calo dello 0,8%, Parigi dello 0,7%, Francoforte dello 0,6% e Londra di mezzo punto percentuale.
Tra i gruppi principali, male soprattutto Fincantieri (-7%), Leonardo (-6%) e Tim (-4%) dopo i conti. Nel credito deboli Banco Bpm (-3,5%) e anche Intesa, che cede due punti.
– Il petrolio Wti scivola sotto 60 dollari al barile, a 59,90. Il Brent scambia a 69,86 dollari.
Secondo la Bloomberg i prezzi sono a un passo dal segnare la fase di declino più forte di sempre, con un calo a New York per dieci giorni consecutivi e un -20% da inizio ottobre. Il forte calo arriva a pochi giorni da un meeting dell’Opec con altri produttori ad Abu Dhabi che potrebbe portare a un taglio della produzione. Pesa la decisione degli Usa di consentire a otto Paesi un’esenzione dalle sanzioni per chi ha rapporti economici con l’Iran.
– TORINO

– Il controllo della magistratura contabile sulla nomina degli esperti della Commissione per l’analisi costi benefici delle grandi opere, Torino-Lione compresa, “non interferisce con la sostanza dell’azione degli esperti incaricati dal ministero”. Lo precisa una nota del Ministero dei Trasporti. L’analisi, prosegue la nota, è “già in stato avanzato di elaborazione” e “darà frutti che molto presto saranno, in modo trasparente, a disposizione dello scrutinio dell’opinione pubblica”.
Non è vero, dunque, che la commissione non si sia mai insediata e che non abbia iniziato il suo lavoro, come affermato dal parlamentare dem Davide Gariglio dopo la sua richiesta di accesso agli atti. “Sostenere il contrario, come si legge in articoli di stampa strumentali e non accurati, equivarrebbe assurdamente ad affermare – conclude il Mit – che tutti gli amministratori pubblici, le cui nomine sono al vaglio della Corte dei Conti, stiano agendo da ‘fuorilegge'”.
– Avvicinandosi alla boa di metà giornata, Piazza Affari si conferma pesante (Ftse Mib -1,2%) e la peggiore in Europa, dove Madrid perde lo 0,9%, Parigi lo 0,8%, Londra e Francoforte entrambe lo 0,6%.
Su tutti i listini del Vecchio continente pesa l’orientamento della Fed di stringere ancora sui tassi del dollaro con i futures sull’avvio di Wall street negativi, mentre Milano accusa anche il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e diverse trimestrali deludenti.
Tra i titoli principali, Fincantieri è rientrata agli scambi normali e cede l’11% dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi, Leonardo perde l’8%, Tim il 6% faticando a conservare quota 0,5 euro. Bene invece Ferragamo (+2,6%) e Unipol (+2%), con Mps che è stata brevemente posta in asta di volatilità al rialzo dopo la diffusione della trimestrale ed è rientrata agli scambi normali in aumento del 2% per poi ridurre la corrente di acquisti.
– Mps ha chiuso i primi nove mesi con un utile di 379 milioni di euro, di cui 91 riferiti all’ultimo trimestre. Al 30 settembre del 2017 i conti indicavano una perdita di 3 miliardi di euro. Per Mps, al 30 settembre 2018 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo sono risultati di 193,3 miliardi, stabili rispetto al 31 dicembre 2017, ma in calo di 2,6 miliardi rispetto al 30 giugno 2018. La causa è il decremento della raccolta diretta. Gli impieghi alla clientela sono aumentati dello 0,5% rispetto al 30 giugno 2018, grazie anche alla crescita delle erogazioni di mutui. I volumi di raccolta diretta, che si sono attestati a 93,9 miliardi di euro, risultano in calo di 3,9 miliardi di euro rispetto ai valori di fine dicembre 2017 (principalmente sul comparto obbligazionario) e di 2,9 miliardi di euro rispetto a fine giugno 2018, principalmente per il calo dei conti correnti, con 1,4 miliardi di euro in meno, e delle obbligazioni, con 800 milioni di euro in meno.
– Si è insediato il consiglio di amministrazione dell’Università Bocconi per il quadriennio 2018-2022. Presieduto da Mario Monti, ha tra i nuovi consiglieri Carlo Bonomi, Vittorio Colao, Alessandro Foti e Diego Piacentini. All’insediamento ha presenziato Angelo Provasoli, presidente dell’Istituto Javotte Bocconi, che – come da Statuto – ha designato il presidente e nove membri del consiglio, che a sua volta ha deliberato la nomina di Luigi Guatri a presidente onorario, di Andrea Sironi a vice presidente e di Riccardo Taranto a consigliere delegato. Già Group Cfo di Rcs Mediagroup, Riccardo Taranto si è laureato in Economia Aziendale alla Bocconi nel 1981 e nella sua carriera ha ricoperto posizioni nell’amministrazione, finanza e controllo di gestione in altre aziende come Prelios, Telecom Italia, Cisco, Pirelli Cavi e Sistemi, Roche e Honeywell Information Systems. Taranto succede a Bruno Pavesi, consigliere delegato dell’Ateneo dal 2008.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

L’attesa per l’avvio di Wall street dopo le indicazioni della Fed ‘congela’ le Borse europee sui cali della mattina, con il peso della discesa del prezzo del petrolio sui dubbi per la crescita cinese: Milano resta di qualche frazione la peggiore con un ribasso dell’1% dopo aver toccato un calo minimo di un punto percentuale e mezzo, Londra, Parigi e Madrid cedono lo 0,8% mentre Francoforte perde mezzo punto.
Piazza Affari è frenata anche dallo spread con la Germania che ondeggia attorno a quota 300, con Fincantieri sempre in scivolata (-11% a 1,2 euro) dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi. Resta molto debole Leonardo (-7%), Tod’s (-6%) e Tim, che perde il 5,5%. Dopo la trimestrale molto volatile Mps, che entra ed esce dall’asta di volatilità e segna ora un rialzo dell’1,6%. Bene Ferragamo, che sale del 2,5%.
– Dal 2008, malgrado la crisi economica globale, le professioni hanno continuato ad esser attrattive per i giovani italiani: i dati più aggiornati raccolti dal Cresme per il Cup (Comitato unitario delle professioni) presso tutti gli Ordini “consentono di calcolare il numero complessivo di iscritti agli albi a fine 2016, oltre 2,3 milioni di soggetti, praticamente 38 ogni mille abitanti, quasi 680.000 in più di quanto si registrava nel 2000”. Le cifre sono state illustrate oggi, in un convegno all’università Luiss Guido Carli di Roma. Per la presidente del Cup, Marina Calderone, emerge uno scenario in cui si scopre che “preservare l’autonomia delle professioni fa bene al Paese. L’Italia ha bisogno di lavoro autonomo, di professionisti preparati e indipendenti”, ha detto. Il Cresme ha analizzato pure la ricchezza prodotta dall’intero settore, che “si aggira intorno ai 77 miliardi di euro, quasi il 6% del Pil regolare nel 2016”.
– Le Borse europee confermano il rosso con Milano che resta la peggiore (Ftse Mib -92% a 19.250 punti) dopo l’apertura negativa di Wall Street con l’orientamento della Fed di stringere ancora sui tassi del dollaro. L’indice paneuropeo stoxx lascia sul terreno mezzo punto con le vendite che piegano in particolare l’energia. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,63%, Parigi lo 0,58%, Madrid lo 0,49%, Francoforte è piatta (-0,04%). A Piazza Affari maglia nera resta Fincantieri (-12,5% a 1,19 euro) dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi. Nel paniere principale si confermano le vendite su Leonardo (-6,7%) e Tim che perde il 5,8% con i conti dei primi nove mesi in rosso per 800 milioni di euro, a causa della svalutazione per 2 miliardi di euro dell’avviamento. Dopo la trimestrale Mps si assesta con un marginale -0,36%. Buon passo per Ferragamo (+1,8%) così come per Italgas (+1,87%), Terna (+1,96%) e Fineco (+1,31). Lo spread tra btp e bund continua ad oscillare sui 300 punti base.
Atlantia ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un utile del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 733 milioni di euro, in riduzione del 15% per l’effetto – si legge nella nota diffusa al termine del cda che ha approvato la relazione al 30 settembre – dell’appostamento di circa 350 milioni di euro quale stima preliminare degli oneri direttamente collegati al crollo di una sezione del Viadotto Polcevera a Genova. Crescono nei primi 9 mesi il traffico sulla rete autostradale italiana gestita dal Gruppo Atlantia (+0,3%) e sulla rete autostradale estera (+2,3%). Bene anche il traffico del sistema aeroportuale romano (Adr) (+3,6%) e dell’aeroporto di Nizza (+4,2%). I cda di Atlantia e Autostrade hanno quindi deciso di non procedere alla distribuzione dell’acconto sul dividendo per il 2018 abitualmente messo in pagamento a novembre. Atlantia ha rinviato la distribuzione dell’utile per l’esercizio in corso in una unica soluzione al maggio 2019.
– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,88% a 19.258 punti.
– BELLUNO

– Visita del vicepremier Luigi Di Maio, e del ministro Riccardo Fraccaro oggi a Rocca Pietore, ai piedi della Marmolada, per una verifica ai danni causati dal maltempo: “Due cose – ha detto – sicuramente le facciamo subito: la stima dei danni e gli stanziamenti di tutti i soldi che servono nella legge di bilancio”. “Non si aspetteranno mesi – ha aggiunto – visto che la legge di bilancio è in discussione in Parlamento e metteremo dentro i soldi. La seconda cosa: i ristori agli imprenditori e alle imprese che hanno subito i danni saranno diretti e non con credito d’imposta. Erogheremo i fondi man mano che avranno stimato i danni”. Quindi un appello ai turisti a preferire il bellunese per le vacanze invernali, perchè le imprese di queste zone possano risollevarsi. “Io stesso verrò a Natale in vacanza qui, in questo luogo bellissimo” ha annunciato Di Maio.
– Le Borse europee chiudono deboli.
Parigi cede lo 0,48% con il Cac 40 a 5.106,75 punti. Francoforte è piatta a +0,02% con il Dax a 11.529,16 punti. Londra perde lo 0,49% con il Ftse 100 a 7.105 punti.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude la settimana in rialzo a 299 punti base da 294 della chiusura di ieri, dopo essere tornato sopra i 300 punti base nel corso della seduta. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni si attesta al 3,39%.

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Piazza Affari chiude la settimana in calo in scia all’andamento cedente del resto delle Borse europee con l’orientamento della Fed di stringere ancora sui tassi. Il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,88% (19.258 punti) con lo spread che resta in area 300 punti base.
Cade dopo i conti Fincantieri (-15,69%) così come Leonardo (-8,79%) e Tim (-8,79%) con i primi nove mesi in rosso per 800 milioni di euro, a causa della svalutazione per 2 miliardi di euro dell’avviamento. Nuovo tonfo per Carige (-9,76% a 0,0037 euro) nell’ultima seduta prima del Cda, chiamato lunedì ad approvare la trimestrale e a decidere sul subordinato necessario a rafforzare il total capital ratio. Di contro salgono Ferragamo (+2,06%), A2a (+1,63%), Atlantia (+1,34%) che ha accantonato 350 milioni di euro quale stima preliminare degli oneri direttamente collegati al crollo del ponte di Genova. Continua poi a salire Snam (+1,02%) sull’effetto del piano al 2022.
– Stefano Cuzzilla è stato rieletto oggi alla presidenza di Federmanager dal congresso nazionale riunito a Roma per il rinnovo delle cariche federali per il triennio 2018-2021. Sono stati confermati anche Eros Andronaco in qualità di Vice Presidente e Anita Marina Cima come Tesoriere.
In apertura dei lavori congressuali, Cuzzilla ha illustrato ai delegati il programma triennale della presidenza dal titolo Avanti tutta. Strategia e visione per accelerare il cambiamento: Un programma che punta a consolidare i risultati, a dare continuità alle attività in corso e a innovare ciò che merita di essere rivisto, ha detto il presidente della Federazione che rappresenta i 180.000 dirigenti dell’industria. ” È forte la motivazione a fare cose grandi per la categoria e per il Paese”, ha affermato. Fisco, pensioni, Europa sono gli ulteriori ambiti che la Presidenza ha indicato come direttrici di impegno.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,76% a 60,19 dollari al barile. Il greggio archivia cosi’ la 10ma seduta consecutiva di cali, in quella che e’ la serie piu’ lunga da 34 anni.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.