Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2018, 01:48:10 di Maurizio Barra
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 10:59 DI LUNEDì 12 NOVEMBRE 2018
ALLE 01:48 DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Bene asta Bot 1 anno, tasso cala a 0,63%
Assegnati titoli per 5,5 mld. Domanda migliora, supera 9 mld
Carige,stop in Borsa contro fuga notizie’Rischio movimenti speculativi’. Attesa per cda su bond
Genish, è Tim che deve controllare ReteSeparazione proprietaria pone a rischio futuro azienda e Paese
Borse Europa deboli, Milano cede lo 0,5%Francoforte cede lo 0,7%. Londra piatta. Tim resta forte (+4,6%)
Pensioni: Upb, con quota 100 tagli 5-30%Platea potenziale 437mila, se tutti in pensione spesa a 13 mld
Lavoro:Experis Academy crea talenti 4.0Al Kilometro Rosso oltre 2.000 ore formazione per rivoluzione te
Cambi:euro a minimi 16mesi fra rischi UeSterlina giù, pressione su premier May
Pmi Day, 42mila studenti in 1100 aziendeRobiglio, trasmettiamo i nostri valori per le imprese del futuro
Borsa: tonfo hi-tech su frenata ordiniA Francoforte scivola Infineon, sul Nasdaq crolla Lumentum
Ikea, mamma licenziata per disciplinaLo ha stabilito il giudice del lavoro di Milano
Borsa: Milano chiude in calo, -1,05%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.055 punti
Borsa: Europa debole, Francoforte -1,7%Chiudono in calo anche Parigi e Londra
Borsa Milano debole con Stm, sale TimFtse Mib tiene a fatica quota 19mila punti, bene Unipol
Spread Btp chiude in rialzo sopra 300Rendimento al 3,43%
Carige: Malacalza non aderirà a bondPremier Conte soddisfatto
Genova, Spediporto,calo traffico ottobreDomani l’associazione vota la class action contro Autostrade
Abi, non indebolirci,noi acquirenti BtpBanche continuano a sottoscriverli nonostante lo spread
Boccia,dubbi su quota 100 e assunzioniNon ci sono analisi che sostengano questa ipotesi
Petrolio chiude in calo a 59,9 dollariQuotazioni perdono lo 0,32%
Borsa: Tokyo, apertura in forte ribasso
Cambi: yen si stabilizza sul dollaro ed euro
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L’ARTICOLO
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Tassi in calo nell’asta di Bot a un anno. Il rendimento medio è sceso a 0,63% dai massimi da 5 anni toccati nel collocamento di ottobre a 0,949%. Il Tesoro ha collocato il massimo importo previsto di 5,5 miliardi di euro.
Migliora la domanda che ha raggiunto i 9,187 miliardi di euro con un rapporto di copertura in aumento a 1,67 da 1,63 dell’asta del mese scorso.
– “In attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale che saranno deliberate dal Cda di oggi”, banca Carige ha chiesto a Consob la sospensione del titolo dalle contrattazioni, “per la sola giornata di oggi”. Lo rende noto la banca ligure. “La richiesta – viene spiegato – è al solo fine di evitare movimenti speculativi, anche alla luce delle indiscrezioni riportate da alcuni media”. Nella delibera di Consob sulla sospensione delle negoziazioni per i titoli di Carige viene spiegato che “permane il rischio di ulteriori fughe di notizie” prima che vengano prese decisioni nella riunione del Consiglio di amministrazione di oggi. Lo stop serve quindi ad assicurare “la correttezza del processo di formazione dei prezzi al fine di garantire la trasparenza, l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori”.
– Tim è “il soggetto tenuto a controllare la Rete in Italia, come avviene in tutti gli altri Paesi” e “ogni tentativo di separazione proprietaria della Rete non porrebbe solo a rischio il futuro aziendale di TIM, ma anche lo sviluppo digitale del Paese”. Lo dichiara l’ad Amos Genish pur dicendosi favorevole al progetto di una rete unica. Dopo le indiscrezioni di stampa sul ‘dossier Tim’ per unire le reti Tim e Open Fiber, Genish replica che “Tim è favorevole alla creazione in Italia di un singolo network di Rete per evitare inutili duplicazioni di investimenti infrastrutturali e siamo aperti a possibili collaborazioni con Open Fiber”. Ma “solo mantenendo il controllo della Rete – sottolinea – potremo garantire gli attuali livelli di investimenti e occupazionali, oltre al futuro sviluppo della tecnologia 5G, il cui successo per Tim ma anche per l’Italia si basa anche nella combinazione di infrastrutture di Rete fissa e mobile”.
– Piazza Affari procede in terreno negativo (-0,5%) in un’Europa comunque debole. Londra e Madrid sono piatte, mentre scendono Francoforte (-0,7%) e Parigi (-0,18%). Sul listino milanese l’attenzione è concentrata sulla manovra, con il vertice di governo alla vigilia della risposta alle richieste dell’Ue, e sull’Istat, che ha sottolineato come il “mutato scenario economico” possa “influire sui saldi di finanza pubblica” nei prossimi anni. Lo spread è in salita a 305 punti, con il comparto banche in perdita dell’1,3%: Unicredit cede l’1,8%, Intesa l’1,5%, Ubi l’1,2%, mentre Banco Bpm è piatta. Mps perde lo 0,7%. Carige è stata sospesa dalle contrattazioni in attesa delle decisioni del cda sul rafforzamento patrimoniale. Tim continua a crescere (+4,6%) sulla scia del progetto del governo di un’unica infrastruttura Tlc. Atlantia resta la maglia nera del listino (-2,98%), con Pirelli (-2,6%) e Buzzi (-2,2%). Il petrolio in rialzo giova a Saipem (+2,4%) ed Eni (+1,17%).
– “Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l’anticipo è di oltre 4 anni”. E’ il calcolo dell’Upb, illustrato dal presidente Giuseppe Pisauro in audizione sulla manovra, in cui ha sottolineato anche che la platea potenziale per il 2019 sarebbe di “437.000 contribuenti attivi”. Se uscissero tutti ci sarebbe un “aumento di spesa lorda per 13 miliardi”.
– BERGAMO
– Tra marzo e ottobre 2018 al Kilometro Rosso, il Parco scientifico e tecnologico di Bergamo, sono stati formati oltre 130 talenti 4.0, tutti inseriti nel mondo del lavoro, grazie a 2.160 ore di formazione e master sulle materie della ‘Tech revolution’. È questo il bilancio dei primi sei mesi di Experis Academy, il training center specializzato nei settori Engineering ed It di ManpowerGroup, avviato insieme a Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo, presentato durante la conferenza stampa ‘Next Generation Skills’. L’Academy ha ricevuto oltre 5.000 candidature ed ha coinvolto più di 100 persone in otto corsi gratuiti dedicati a materie come l’ingegneria per l’automazione e la robotica, la programmazione dei robot per l’industry 4.0, i big data per l’analisi dei processi 4.0, l’Intelligenza artificiale, lo sviluppo e design dell’hardware. A questo si aggiunge il programma di tre master, che ha coinvolto 36 neolaureati
– Le quotazioni dell’euro aggiornano i minimi dal giugno 2017 arrivando fino a 1,1240 dollari, in un mercato che guarda con cautela ai due nodi più importanti che investono l’Unione europea, Brexit e il confronto fra Bruxelles e il governo italiano sul bilancio.
Sterlina debole – come l’euro cede il 4% sul dollaro da inizio anno – con le quotazioni oggi sotto 1,29 dollari, segnando il calo più forte nell’ultimo mese. Pesa la pressione politica crescente sulla premier Theresa May per abbandonare la sua proposta di accordo su Brexit o rischiare di essere sconfessata dal Parlamento.
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Più di 1.100 aziende coinvolte e circa 42mila protagonisti di visite e incontri dedicati a studenti e insegnanti, ed aperti anche ad amministratori locali e giornalisti”. La Giornata Nazionale delle Pmi, organizzata dalla Piccola Industria di Confindustria, il 16 novembre, è alla sua nona edizione. Coinvolge circa il 90% delle associazioni confindustriali per iniziative in tutta Italia e all’estero, dai Balcani agli Stati Uniti dove oltre 50 aziende italiane incontreranno più di 1200 studenti americani. “Le aziende sono il cuore pulsante dei territori e il Pmi Day – commenta il leader della Piccola Industria, Carlo Robiglio – nasce per trasmettere questa passione ai giovani, veri protagonisti delle imprese del futuro. Trasmettiamo loro la nostra eredità: valori, idee, determinazione, sacrificio ma soprattutto cultura d’impresa. Persone e formazione devono rimanere al centro dell’agenda politica e sociale altrimenti saremo destinati a perdere definitivamente la partita della competitività e della crescita”.
– Forti vendite in tutte le Borse occidentali sui titoli dell’hi-tech, che pesano soprattutto su Francoforte (indice Dax -1,4%) e il Nasdaq (-1,5%), per l’allarme degli analisti su un possibile calo della domanda mondiale, anche nel comparto dei semiconduttori.
L’intonazione negativa nasce dalla segnalazione di Ams (che sul listino azionario di Zurigo cede il 16%) sul fatto che uno dei suoi più grandi clienti industriali di diodi laser ha chiesto di tagliare gli ordini già effettuati. Su questo si sono innestati gli allarmi di alcune banche d’affari per i commenti molto cauti di Infineon durante la recente conference call con gli analisti sugli ordini di automazione industriale, con il gruppo che a Francoforte perde oltre il 7%, mentre a Milano Stm cede il 5,7%.
Sul Nasdaq – dove scivolano anche i titoli della ricerca farmaceutica – particolarmente debole Lumentum: la fornitrice dei telefoni portatili Apple perde oltre il 30% sulle previsioni di calo della diffusione dei ‘melafonini’.
– Il giudice del lavoro di Milano ha confermato il licenziamento della mamma lavoratrice che riteneva il provvedimento “discriminatorio” da parte di Ikea spiegando che “i fatti disciplinarmente rilevanti contestati dalla datrice di lavoro sono pienamente confermati”. Il giudice
si rifà integralmente all’ordinanza con cui un altro suo collega aveva respinto la richiesta di reintegro scrivendo che i suoi comportamenti erano stati “di gravità tali da ledere il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore”.
– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,05% a 19.055 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente tutti in calo: Francoforte ha perso l’1,77% finale soprattutto sulla debolezza del settore hi-tech, mentre Parigi ha ceduto lo 0,93% e Londra lo 0,74%.
– Prima giornata di settimana difficile per Piazza Affari schiacciata tra una leggera tensione sui titoli di Stato italiani e la debolezza del settore hi-tech: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,05% a 19.055 punti, l’Ftse All share in calo dell’1,13% a quota 20.979.
Tra i titoli principali, forti vendite su Stm che ha perso il 6,4% finale a 12,1 euro sullo scivolone del comparto (a Francoforte Infineon ha ceduto il 7,8%), seguita da Pirelli che ha lasciato sul terreno il 4,8% e che mercoledì pubblicherà i conti del terzo trimestre.
Deboli anche Buzzi (-3,3%), Mediaset (-3%), Brembo (-2,8%) e Ferrari, che ha ceduto il 2,6%. Tra le banche segni negativi: Intesa -2,2%, Ubi -1,9%, Unicredit -1,8%. Ha tenuto Poste con Eni, entrambi in marginale aumento dello 0,2%, positive Leonardo (+1,7%), UnipolSai (+1,8%) e Tim, salita del 2,7% finale dopo una fiammata con aumento al 6%.
Il gruppo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione è stato quello di Unipol (+3,2%) dopo i conti di venerdì.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 304 punti base dai 299 di venerdì, con un rendimento del Btp decennale al 3,43%.
– “Malacalza non ha fatto che ribadire il sostegno alla Banca ma di fronte alle scadenze che davamo all’investitore ha detto ‘per favore no’. Ma senza che questo corrisponda a un disimpegno”. Lo ha detto il presidente di Carige, Pietro Modiano dopo la decisione del Fondo Interbancario sulla banca ligure. Intanto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con una nota di Palazzo Chigi “esprime la piena soddisfazione del governo” per l’operazione di rafforzamento patrimoniale di Carige.
– GENOVA
– Nel mese di ottobre 2018 i traffici del porto di Genova sono diminuiti dell’8,10% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A diffondere i dati è Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi, che – in attesa dell’Assemblea Straordinaria di domani “dove con ogni probabilità verrà votata la Class Action contro Autostrade – sottolinea – come la situazione continui a manifestarsi “in tutta la sua delicatezza e gravità”. Il calo dei traffici, per Spediporto, è da attribuire al crollo di ponte Morandi. La flessione era stata registrata anche nel mese di settembre. “Il confronto tra i dati del 2017 e quelli del 2018 segna una marcata flessione del traffico che non può che preoccupare” osserva il Presidente di Spediporto Alessandro Pitto. “Per quanto la comunità degli operatori si stia adoperando a ridurre difficoltà e costi, le stime parlano, purtroppo, di un sensibile calo di traffico”.
– “Indebolire le banche” significa “indebolire i principali acquirenti di titoli di Stato” visto che le banche “continuano a detenerli e sottoscriverli nonostante lo spread, che ne riduce il valore e conseguentemente il patrimonio delle banche stesse”. Così l’Abi in audizione sulla manovra, sottolineando che il rialzo dello spread “non si limita a erodere il valore del patrimonio di vigilanza delle banche ma ne aumenta il costo della raccolta con il duplice effetto negativo di una minore possibilità di erogare credito e di un maggiore costo”.
– “Vorrei evidenziare come i benefici sull’occupazione derivanti dalla revisione delle regole pensionistiche siano tutt’altro che automatici, per ragioni legate alla specializzazione (e, quindi, alla non agevole sostituibilità) delle figure in uscita e, di nuovo, al peggioramento del clima di fiducia”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia in audizione sulla manovra, sottolineando che “non siamo riusciti a trovare un’analisi che sostanzi l’ipotesi di una sostituzione 1 a 1 tra giovani e persone più avanti in età”.
– NEW YORK
– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,32% a 59,93 dollari al barile.
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TOKYO
– La correzione degli indici azionari statunitensi, in particolare il listino tecnologico del Nasdaq – con il drastico ridimensionamento delle vendite di iPhones della Apple -, impattano sulla Borsa di Tokyo, che avvia gli scambi in netto ribasso. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,77% a quota 21.876,46, con una perdita di quasi 400 punti. Sul mercato dei cambi lo yen torna a stabilizzarsi dopo il rafforzamento del dollaro a 113,60 e sull’euro a un valore di 127,50. [print-me title=”STAMPA”]
