Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2018, 11:12:29 di Maurizio Barra
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DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018
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California, incendi: i morti sono 42
Trump approva la dichiarazione urgente di stato di disastro
Tim:cda in corso,su tavolo dimissioni adConvocato consiglio straordinario
Michelle Obama, il prologo in anteprimaPubblicata da Garzanti, ex first lady si racconta a tutto tondo
Fece per prima coming-out, funeraliAssb, chi voleva donare per cerimonia troverà altri modi
Tribunale riconosce bimba con due mammeOrdina al Comune di inserire entrambi genitori nel certificato
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– PARADISE (USA)
– E’ salito ad almeno 42 morti e oltre 200 dispersi il bilancio degli incendi che stanno devastando la California.
Ed è fuga di vip da Malibu, con Neil Young che ha perso la sua casa e tuona contro Trump secondo il quale la causa delle fiamme sarebbe anche la cattiva gestione delle foreste.
Il presidente Usa ha intanto approvato una dichiarazione urgente di stato di grave disastro.
– Tim ha convocato un cda straordinario. Il consiglio è in corso ora e, secondo quanto si apprende sul tavolo, ci sono le dimissioni dell’ad Amos Genish.
– “Nella mia vita, finora, sono stata avvocato, dirigente di un ospedale e direttore di un ente non profit che aiuta i giovani a costruirsi una carriera. Sono stata una studentessa nera della working class in un costoso college frequentato in prevalenza da bianchi. Sono stata spesso l’unica donna e l’unica persona afroamericana presente nella stanza, in molte stanze diverse. Sono stata moglie, neomamma stressata, figlia lacerata dal dolore del lutto. E, fino a non molto tempo fa, sono stata la first lady degli Stati Uniti d’America, un lavoro che ufficialmente non è un lavoro, ma che mi ha offerto una tribuna che mai avrei immaginato. Mi ha stimolato e mi ha reso umile, mi ha tirato su il morale e abbattuto, a volte nella stessa circostanza”. E’ uno dei passaggi cruciali della prefazione di “Becoming – La mia storia” di Michelle Obama in libreria da oggi (trad. Chicca Galli, 498 pp, 25 euro) che l’ANSA pubblica in anteprima per gentile concessione di GARZANTI. ¸ 2018 by Michelle Obama – ¸ 2018, Garzanti S.r.l.
– BOLZANO
I funerali di Mariasilvia Spolato, l’ex docente universitaria che negli anni Settanta fece coming-out e perse tutto, finendo clochard, si svolgeranno venerdì, 16 novembre alle ore 13:45 al cimitero di Bolzano. A organizzarli, in accordo con i parenti, Azienda servizi sociali (Assb) in collaborazione con l’ufficio servizi funerari del Comune.
“In molti – scrive la direttrice Assb Liliana Di Fede su Facebook – mi hanno chiesto informazioni a tale proposito e c’è anche chi gentilmente si è offerto di sostenerne i costi. Non è necessario: i parenti si faranno carico della spesa. Del resto la signora Spolato disponeva di un piccolo patrimonio e non necessitava quindi di questo tipo di aiuto”. “Sicuramente chi desiderava così onorare la sua memoria, saprà trovare altri modi per farlo”. “Sentire così tante parole di affetto e di rispetto per una donna che più di altri, purtroppo, ha incontrato la fatica di vivere è una cosa che scalda il cuore”, conclude Di Fede.
– GENOVA
– Il Tribunale di Genova, con decisione pubblicata il 12 novembre, ha ordinato al Comune di iscrivere come genitore nel certificato di nascita di una bimba, oltre a colei che già risulta come “mamma”, anche la sua compagna. Lo ha reso noto l’avvocato Elena Fiorini. “La bimba, che tra poco compirà un anno, è nata dalla fecondazione da parte di donatore anonimo dell’ovulo di quest’ultima, ma la gravidanza è stata portata avanti dalla sua partner”. Su ricorso delle avvocate Elena Fiorini e Ilaria Gibelli, il Tribunale ha riconosciuto “l’ interesse del minore al riconoscimento della doppia genitorialità al fine di tutelare l’interesse superiore del figlio, come già avviene nel resto d’Europa: affermando la responsabilità genitoriale nei confronti di entrambe le mamme, sono stati così riconosciuti alla bambina i diritti di continuità affettiva, mantenimento e successori nell’ambito della famiglia in cui è nata”. Nelle prossime settimane il Tribunale di Genova deciderà altri due ricorsi. E’ il terzo caso in Italia. [print-me title=”STAMPA”]
