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Ultimo aggiornamento 17 Novembre, 2018, 09:49:09 di Maurizio Barra

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DALLE 08:02 DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

ALLE 09:49 DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Cambi: euro a 1,1341 dollari
Moneta unica scambiata a 128,48 dollari e 0,88608 sterline

16 novembre 2018 08:02

Spread Btp-Bund apre sopra 310 puntiRendimento al 3,475%

16 novembre 201808:31

Petrolio: lieve aumento a 56,88 dollariBrent a 67,27 dollari

16 novembre 201808:54

Borsa: Asia contrastata, pesa BrexitTokyo chiude in calo (-0,57%), mentre è positiva Shanghai

16 novembre 201808:56

Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,7%L’indice Ftse Mib a quota 19.038,47 punti

16 novembre 201809:06

Petrolio: lieve aumento a 56,88 dollari

16 novembre 201809:06

Borsa: Europa positiva, balza LondraBene anche Parigi (+0,7%) e Francoforte (+0,64%)

16 novembre 201809:19

Borsa Milano in rialzo con FincantieriAcquisti su Tim (+0,5%) in attesa del cda domenica con nuovo ad

16 novembre 201809:38

Draghi, altolà sul debito, spread riflette sfida a UeInflazione non convince, a dicembre valutazione su uscita dal Qe

16 novembre 201820:07

Borsa: Europa positiva con LondraFrancoforte avanza dello 0,6%, indice Stx Europ 600 +0,76%

16 novembre 201809:59

Draghi, inflazione ancora non convinceIncertezze sono aumentate, vedremo ultimi dati

16 novembre 201810:26

Industria: fatturato settembre stabileIstat, su anno fatturato +0,6%, ordini -0,9%.Cala mercato estero

16 novembre 201810:42

Tria, investiamo per coesione socialeMinistro, crisi ha acuito tensioni

16 novembre 201811:03

Manovra, nuovo altolà dell’Austria: ‘Non è cambiata, Bruxelles reagisca’Oggi l’Ecofin. Salvini: ‘Con infrazione insorgerebbero 60 milioni di italiani’

16 novembre 201816:59

Brexit: sterlina debole, euro poco mossoScarsa reazione a parole Draghi su inflazione non convincente

16 novembre 201811:45

Manovra: Boccia, dubbi scelga industriaDepotenzia 4.0, riduce credito imposta, parla chiusura cantieri

16 novembre 201811:50

Piemonte,1/a fusione Fondazioni bancarieOperazione attua protocollo Acri-Mef che invita a aggregazioni

TORINO16 novembre 201813:13

Da Consob la truffa spiegata in teatroSpettacolo 20/11 a Roma, prende spunto da storia Charles Ponzi

16 novembre 201813:14

Borsa: Milano rallenta, Londra in rossoAncora acquisti su Tim (+1,43%), bene anche Vivendi a Parigi

16 novembre 201813:37

Carige:Innocenzi,su titolo pesa aumentoSotto 100 mln capitalizzazione, A.d fiducioso su sostegno soci

16 novembre 201814:06

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,47%

NEW YORK16 novembre 201815:33

Borsa: Europa calo con Ny,Milano -0,15%Sterlina stabile sull’euro, spread a 312 punti

16 novembre 201816:21

Garante privacy, cambiare e-fatturaRichiesta a Agenzia Entrate. Presenta “rilevanti criticità”

16 novembre 201816:52

Lega, ok ricorso anche dopo ristoriBitonci, così possibili azioni verso Consob, Bankitalia e banche

16 novembre 201816:52

Borsa: Milano chiude in calo, -0,14%Ftse Mib a 18.878 punti

MILANO16 novembre 201817:40

Borsa: Europa in calo, Londra -0,34%Parigi -0,17%, Francoforte -0,11%

16 novembre 201818:00

Borsa:Milano in calo con banche,PrysmianVola Astaldi su interesse Salini Impregili, Carige -10%

16 novembre 201818:26

Spread chiude stabile a 312 puntiRendimento al 3,48%

16 novembre 201818:42 VERIFICA ULTIMO AGGIORNAMENTO: SABATO 17 NOVEMBRE 2018 09:49

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L’ARTICOLO

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Euro in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica è scambiata a 1,1341 dollari ( 1,1335 dollari dopo la chiusura di Wall Street di ieri) e a 128,48 yen mentre vale 0,88608 sterline.
– Lo spread tra Btp e Bund apre sopra i 310 punti, a 311,1, con un rendimento al 3,475%, in lieve calo rispetto alla chiusura di ieri a 313 punti base.
– Il prezzo del petrolio è in lieve aumento a 56,88 dollari (+0,42%) mentre quello del Brent avanza dello 0,65% a 67.27 dollari.
– I mercati asiatici sono contrastati. Pesano i timori sulle prospettive di una svolta nella trattativa tra Cina e Stati Uniti sulla disputa commerciale. Inoltre l’incertezza dell’esito dei negoziati sulla Brexit, che ha appesantito ieri le piazze europee, e le ripercussioni sui titoli tecnologici (dopo il fatturato sotto le stime del produttore Usa di chips per videogiochi Nvidia) hanno influito sulla Borsa di Tokyo. Il Nikkei ha segnato un ribasso dello 0,57%. Lo yen è tornato a indebolirsi a 113,30 sul dollaro, e sull’euro a un valore di 128,50. In calo Hong Kong (-0,15% a contrattazioni ancora in corso), mentre guadagnano le piazze cinesi di Shanghai (+0,4%) e Shenzhen (+0,8%). Cede Taiwan (-0,3%), mentre sale il Kospi coreano (+0,21%). Tra i dati macroeconomici attesi oggi dai mercati, l’inflazione nella eurozona e la produzione industriale negli Usa.
– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,7%. L’indice Ftse Mib si attesta a quota 19.038,47 punti.
– Avvio positivo per le Borse europee nell’ultimo giorno di scambi della settimana. Parigi guadagna lo 0,7%, Francoforte lo 0,64%, Londra all’indomani delle uscite dal Governo per le tensioni sull’accordo sulla Brexit guadagna, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, lo 0,56%.
– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano. L’indice dei titoli a maggior capitalizzazione guadagna poco meno di mezzo punto percentuale (+0,48%). Fuori dal Ftse Mib balza Astaldi, sempre in asta di volatilità (+22,6% teorico a 0,52 euro) dopo la manifestazione di interesse di ieri di Salini Impregilo (+0,6%). Bene anche Fincantieri (+3%) che sempre ieri a mercati chiusi ha annunciato un contratto da oltre 200 milioni di euro con l’armatore Windstar Cruises. Guadagnano Brembo (+1,5%), Unipol (+1,7%) e Recordati (+1,7%); in rialzo anche il lusso di Ferragamo (+1,7%) e di Moncler che rimbalza dopo i cali della vigilia (+0,9%). Le quotazioni del petrolio giovano a Saipem (+1,2%) ed Eni (+1%).
Acquisti su Tim (+0,5%) in attesa del Cda di domenica che dovrebbe indicare il nuovo A.d., dopo l’uscita di Amos Genish.
Scivola Carige (-5,2%). In ribasso anche Prysmian (-1,2%), Stm (-0,9%).
Il presidente della Banca centrale europea, mario Draghi, avverte nuovamente i paesi “ad alto debito”: non devono aumentarlo ulteriormente, e lo spread in alcuni Paesi – riferimento implicito all’Italia – riflette lo sfida alle regole di bilancio comuni. “La mancanza di consolidamento fiscale nei Paesi ad alto debito aumenta la loro vulnerabilità agli shock, che siano auto-prodotti mettendo in forse le regoledell’Unione monetaria, o importati tramite il contagio. Finora, l’aumento degli spread è stato in gran parte limitato al primo caso e il contagio è stato limitato”.Anche se i rischi appaiono ancora “bilanciati”, e la frenata della crescita nell’Eurozona è normale e non prelude a una improvvisa interruzione, la Bce – ha detto Draghi – dovrà “monitorare attentamente” i rischi posti dalla ‘guerra dei dazi’ e l’inflazione di base “deve ancora mostrare una tendenza al rialzo convincente”. Un cambio di tono del presidente della Bce, più da ‘colomba’ che nei mesi scorsi, che potrebbe avere ripercussioni sulle prossime mosse di politica monetaria, con l’uscita dal Qe programmata a fine dicembre e un rialzo dei tassi atteso per il prosismo autunno.Se i dati in arrivo confermeranno la convergenza verso gli obiettivi la Bce procederà come stabilito. Ma “il consiglio ha anche notato che le incertezze sono aumentate” e dunque – ha detto il presidente della Bce allo European Banking Congress a Francoforte – “a dicembre, con le nuove previsioni disponibili, saremo più in grado di fare una piena valutazione”.”Draghi si è impegnato per l’Italia, gli italiani e i loro risparmi. Burocrate? Ce ne sono di peggiori. Lui ha fatto il suo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione del programma ‘Nemo’, su Raidue, negli studi di Cinecittà a Roma.

Spiegel, fondi eurobudget solo a chi rispetta regole  – I fondi dell’Eurobudget su cui si sono accordati Parigi e Berlino arriveranno soltanto a chi rispetta le regole dell’Ue, fra cui si intendono ovviamente anche quelle di bilancio. È quello che scrive Spiegel on line, che afferma di aver visionato il testo dell’intesa di due pagine raggiunta da Francia e Germania sul budget dell’eurozona. Paesi come l’Italia, che non si attengono alle regole sui debiti, si legge esplicitamente sul portale di Spiegel, non avrebbero alcuna chance.

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Borse europee tutte in positivo dopo la debolezza di ieri provocata dalle tensioni britanniche sulla Brexit: Londra guadagna lo 0,71%, Parigi lo 0,8%, Francoforte lo 0,6%. Milano è in rialzo dello 0,5%.
L’indice Stx Europe 600 avanza dello 0,76%, trainato per lo più da beni voluttuari (con il settore delle auto che guadagna lo 1,64%) e dall’energia (+0,8%), in positivo grazie ai rialzi dei prezzi del greggio. Bene anche i beni di prima necessità, con Coca Cola che balza del +3%, Tesco dell’1,8%, ed Henkel dell’1,5%. A Parigi spicca la buona performance di Vivendi (+5,23%) dopo i conti di ieri, mentre Peugeot gode del buon clima sul settore delle quattro ruote (+2,2%). A Francoforte acquisti su Lufthansa (+1,9%), mentre cede Bayer (-0,9%). A Londra vendite sul colosso farmaceutico Astrazeneca (-1,5%) dopo che una linea sperimentale per la cura del tumore al polmone ha fallito il suoi obiettivi principali.
– L’inflazione di base dell’Eurozona “continua a oscillare intorno all’1% e deve ancora mostrare una tendenza al rialzo convincente”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi a Francoforte. Ciò potrebbe avere ripercussioni sull’addio al Qe programmato a fine dicembre: se i dati in arrivo confermeranno la convergenza verso gli obiettivi la Bce procederà come stabilito. Ma “il consiglio ha anche notato che le incertezze sono aumentate” e dunque “a dicembre, con le nuove previsioni disponibili, saremo più in grado di fare una piena valutazione”.
– Il fatturato dell’industria a settembre è rimasto stabile rispetto ad agosto mentre è cresciuto dello 0,6% su settembre 2017. Lo rileva l’Istat spiegato che il dato tendenziale corretto per gli effetti di calendario è di +3,9%. Gli ordini registrano un calo del 2,9% sul mese e una riduzione dello 0,9% su settembre 2017.Il fatturato del periodo luglio settembre ha segnato +0,2% sul trimestre precedente mentre gli ordinativi sono rimasti stabili.
La dinamica congiunturale del fatturato – spiega l’Istat – è sintesi della crescita del mercato interno (+0,7%) e del calo di quello estero (-1,1%). Per gli ordinativi la riduzione congiunturale è dovuta alla significativa contrazione delle commesse provenienti dal mercato estero (-6,7%) a fronte della stabilità di quelle raccolte sul mercato interno.
– “La crisi ha acuito le tensioni sociali, allargando la divisioni e forbice tra fasce più deboli e quelle più abbienti. In risposta all’ampliamento dei divari il governo ha l’obiettivo di garantire una più forte coesione anche grazie al forte impulso verso gli investimenti pubblici”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un video messaggio al Forum del private banking.
Nuovo altolà dell’Austria nei confronti dell’Italia nel giorno dell’Ecofin di Bruxelles. “Non abbiamo riscontrato alcun movimento da parte dell’Italia – ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Hartwig Loeger – quindi ci aspettiamo una chiara reazione da parte della Commissione”.Intanto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in un messaggio al Forum del private banking, ribadisce la linea degli investimenti. “La crisi – ha detto Tria – ha acuito le tensioni sociali, allargando la divisioni e forbice tra fasce più deboli e quelle più abbienti. In risposta all’ampliamento dei divari il governo ha l’obiettivo di garantire una più forte coesione anche grazie al forte impulso verso gli investimenti pubblici”.Quando ci sarà l’incontro con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker? “Lo sentirò a inizio della settimana e concorderemo”, ha risposto il premier Giuseppe Conte ha a chi gli chiedeva dell’incontro, fuori da Palazzo Chigi.In una intervista a Messaggero e Stampa il ministro Matteo Salvini va di nuovo all’attacco dell’Ue: “Vogliono sanzionarci, ma questo finirà per essere un danno più per la Ue che per noi. Sono dei pazzi se davvero aprono contro il nostro Paese la procedura d’infrazione. Insorgerebbero 60 milioni di italiani”. “Un compromesso equo fra Roma e l’Ue sarebbe possibile”, ma “il governo italiano gioca col fuoco e si mostra indisponibile a qualsiasi compromesso”, ha detto il capo dell’istituto tedesco Diw, Marcel Fratzscher

. L’economista ritiene che l’Italia debba ottenere la possibilità di aumentare il deficit, per promuovere la crescita: “il deficit al 2,4% di per sè non è molto: la questione è come si usa: la priorità dovrebbe essere promuovere l’occupazione, non fare regali a clientele”, afferma.Intanto, secondo quangto emerge dall’agenda settimanale di Juncker e confermato da un portavoce dell’esecutivo comunitario, non c’è nessun incontro previsto tra Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte la prossima settimana. A margine del vertice Ue sulla Brexit di domenica resta comunque la possibilità di una discussione a margine. “La Commissione Ue sta completando la sua valutazione” sulla manovra e “il 21 ne saprete di più”, ha aggiunto il portavoce a chi chiedeva se sarà presentato anche il rapporto sul debito 126.3. Questo resta infatti probabile ma non è per ora confermato.

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Prosegue la debolezza della sterlina dopo il forte calo di ieri a seguito delle dimissioni dal governo May: la valuta inglese scambia a 1,2820 sul dollaro, in rialzo da 1,2774 della chiusura di ieri ma senza recuperare molto terreno.
Stabili le quotazioni dell’euro, a 1,1327 da 1,1328 di ieri.
Scarsa la reazione alle parole del presidente della Bce Mario Draghi, che ha notato un’inflazione di base che ancora “non è convincente” rinviando a una valutazione più approfondita al consiglio Bce del 13 dicembre.
– “La domanda che ci facciamo è se questa manovra economica sceglie le imprese, se questo governo crede nell’industria. Se depotenzia industria 4.0, se riduce della metà il credito d’imposta su certi investimenti, se dibatte sulla chiusura di alcuni cantieri, vedi la tav, la vedo difficile su come sia la percezione della fiducia del mondo delle imprese attraverso la politica economica”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, nel corso di un dibattito al Forum del private banking in corso a Milano.
CRCIl Consiglio Generale della Fondazione CRC e il Comitato d’Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra hanno approvato oggi il progetto di fusione per incorporazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra in Fondazione CRC. Si tratta della prima operazione di questo genere in Italia, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo Acri-Mef del 2015, che auspicava “forme di cooperazione e di aggregazione per il perseguimento di obiettivi comuni” tra fondazioni.
La ‘truffa delle truffe’ raccontata attraverso la storia del suo inventore: il noto truffatore Charles Ponzi. Lo spettacolo, promosso dalla Consob, andrà in scena a Roma a Palazzo Wedekind martedì 20 novembre. Gli autori Nadia Linciano (capo dell’ufficio studi economici della Consob) e Massimo Giordano (attore) hanno ricavato la sceneggiatura per una pièce teatrale proprio dalla sua autobiografia.
Ponzi era l’avventuriero, che a inizio Novecento è emigrato da Lugo di Romagna negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Negli States all’inizio non ha ‘battuto chiodo’. Viveva di espedienti ed entrava e usciva di prigione. La sua storia è andata avanti così fin quando, arrivato a Boston, non ha escogitato la truffa finanziaria della sua vita, che gli ha dato notorietà (effimera) e ricchezza prima di tornare in galera. Il caso è entrato nella storia della finanza grazie allo “schema Ponzi”, il modello della truffa, poi affermatosi come uno dei paradigmi più diffusi e tuttora in uso nelle frodi.
– Borse europee in frenata. Londra ha virato in negativo (-03%), con Parigi (-0,1%). Francoforte ha rallentato assieme a Milano (+0,1% entrambe). Dopo un tentativo di ripresa dalla debolezza di ieri legati dovuta a Brexit gli indici hanno cambiato direzione. Lo spread dopo aver aperto a 314 punti è nuovamente in area 306,7 con un rendimento del Bpt decennale a 3,43%. A Piazza Affari resta forte il rialzo teorico di Astaldi (+29%) grazie alla manifestazione di interesse di Salini (+0,43%), e continua a correre Fincantieri (+3,8%) sulla spinta di un contratto da più di 200 milioni di euro con Windstar Cruises. Tonica Tim (+1,43%), mentre Vivendi a Parigi continua a correre (+4,3%) dopo i conti. In rialzo i titoli dell’energia: Enel +1,5%; A2a +1,5%, Terna +1,7%, Italgas +0,76%, Snam +0,96%.
Crolla Carige (-10,5% a 0,0017 euro) sotto la soglia dei 100 milioni di capitalizzazione.

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“Credo che il mercato stia facendo delle valutazioni su quelli che possono essere gli impatti dell’aumento di capitale ma questo bisogna chiederlo agli operatori di mercato”. Così il consigliere delegato di Banca Carige, Fabio Innocenzi, commenta il difficile andamento del titolo in Borsa, il cui valore è stato quasi dimezzato dopo l’approvazione della ricapitalizzazione da 400 milioni di euro.
Quanto al sostegno dei grandi soci al rafforzamento patrimoniale, Innocenzi si dice, a margine del Forum del private banking, “assolutamente fiducioso leggendo le dichiarazioni che gli azionisti hanno fatto. Sono tutte dichiarazioni che mi lasciano fiducioso”. A Piazza Affari il titolo cede il 5,2% a 0,0018 euro, e scende sotto la soglia dei 100 milioni di capitalizzazione, a 99,47 milioni.
– NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,26% a 25.222,18 punti, il Nasdaq cede lo 0,94% a 7.188,14 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,47% a 2.716,78 punti.
– Le Borse europee si confermano in deciso calo, cosi come nella prima parte di seduta, anche dopo l’apertura in negativo di Wall Street. Sotto la lente Londra che lascia sul terreno lo 0,72% con le tensioni nel Governo May dopo l’accordo sulla Brexit. Le vendite frenano anche Parigi (-0,71%), Francoforte (-0,81%), Madrid (-0,56%). Prosegue la debolezza della sterlina dopo il forte calo di ieri: la valuta inglese scambia a 1,2815 sul dollaro, in rialzo da 1,2774 della chiusura di ieri ma senza recuperare molto terreno. Stabili le quotazioni dell’euro, a 1,1329 da 1,1328 di ieri. Recupera terreno Milano con il Ftse Mib che segna un -0,15% a 18.883 punti). Resta sotto pressione Prysmian (-2,65%) dopo i conti con diversi analisti che hanno tagliato il prezzo obiettivo. Male poi i bancari con Ubi (-2,32%), Bper (-2,05%), Intesa (-1,9%).
Fuori dal paniere principale Carige lascia il 10,5% con un titolo che vale ormai 0,0017 euro. Lo spread tra btp e bund è in area 312 punti.
Il Garante per la Privacy avverte l’Agenzia delle entrate che il nuovo obbligo della fatturazione elettronica, così come è stato regolato, “presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali”. Per questo motivo ha chiesto all’Agenzia di far sapere con urgenza come intenda rendere conformi al quadro normativo italiano ed europeo i trattamenti di dati che verranno effettuati ai fini della fatturazione elettronica. E’ la prima volta che il Garante esercita il nuovo potere correttivo di avvertimento, attribuito dal Regolamento europeo, attraverso un provvedimento adottato anche a seguito di alcuni reclami. Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica – esteso a partire dal 1 gennaio 2019 anche ai rapporti tra fornitori e tra fornitori e consumatori – presenta, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala.

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I risparmiatori potranno sempre “agire” in giudizio per il risarcimento di quella parte del danno che non viene rimborsata dal Fondo ad hoc previsto dalla manovra. Lo prevede un emendamento della Lega alla legge di bilancio presentato in commissione alla Camera. “Ripristiniamo – spiega il sottosegretario al Mef Massimo Bitonci – la possibilità di proporre azioni nei confronti delle Autorità di vigilanza e delle banche, oltre a consentire di proseguire nel contenzioso legale contro Consob, Bankitalia e le banche”.
– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,14% a 18.878 punti.
– Chiusura di settimana in calo per le Borse europee. Francoforte cede lo 0,11% con il Dax a 11.341 punti. Parigi perde lo 0,17% con il Cac 40 a 5.025 punti. Londra lascia sul terreno 0,34% con il Ftse 100 a 7.013 punti.
– Chiusura di settimana in calo per Piazza Affari così come per le Borse europee sulla scia delle tensioni nel Governo di Londra dopo l’accordo relativo alla Brexit. Sotto la lente resta poi l’Italia con la manovra. Il Ftse Mib lascia così sul terreno un marginale 0,14% a 18.878 punti. Mentre lo spread tra btp e bund termina in area 311 punti base. Vendite in particolare su Prysmian (-2,74%) a cui, dopo i conti, diversi analisti tagliano il prezzo obiettivo. Male poi il credito con Ubi che perde il 2,59% e a seguire Bper (-1,81%), Intesa Sanpaolo (-1,76%). Fuori dal paniere principale Carige registra un -10,53% con il titolo che vale 0,0017 euro. Di contro vola Astaldi (+39,9%) sull’offerta non vincolante di Salini Impregilo (+0,75%). Buon passo poi per Fincantieri (+5,5%) sulla scia del contratto da più di 200 milioni di euro con Windstar Cruises. Tonica Tim (+1,9%) in attesa del cda di domenica che definirà il nuovo capo azienda.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 312 punti base rispetto ai 313 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.   [print-me title=”STAMPA”]

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