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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2018, 17:04:14 di Maurizio Barra

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DALLE 11:38 ALLE 17:04

DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Crollo ponte:Bucci,10 giorni e decidiamo
Arrivo atteso il 26 novembre, poi stabiliamo come andare avanti

Vito Scafidi moriva a scuola 10 anni faMadre denuncia politica, da allora non è cambiato nulla

50 bici rubate su AutobrenneroColpo la scorsa notte in un parcheggio su versante austriaco

Casamonica: in villette anche botoleStop treni per abbattere casa boss. Legale, fermare demolizioni

Morti sospette: presto medico dal GipCircolava voce che si sarebbe svolta oggi

Costigliole d’Asti ricorda Elena CesteUccisa dal marito 5 anni fa. Conto corrente per aiutare i figli

Coltellate a rivale in amore, arrestatoA Cellino San Marco. L’aggressione avvenuta in un bar

Toti, rispetto tempi Genova record PaeseOra libereremo la zona rossa e le sue vie di comunicazione

Omicidio Pietra Ligure, parla AlamiaParla Alamia,accusato di aver ucciso fidanzata con 50 coltellate

Sequestro a ex manager Sanitaservice’Con soldi pubblici comprata biancheria intima donna e gioielli’

Codice giallo per temporali in LunigianaDalle otto a mezzanotte di domani, venerdì 23 novembre

Operazione Gdf per reati fiscaliDodici misure cautelari, coinvolti anche commercialisti

Tre depositi Atac per cultura e ArteRigenerazione da Prati a S.Paolo. Raggi, tornano ai cittadini

Casa donne: Ricorso al Tar, no a sfrattoAttiviste, già pagati 500mila euro per manutenzione immobile

Famiglia:Emiliano,a Bari conferenza pacePrima in Italia verso un piano partecipato politiche familiari

Femminicidio,condanna 30 anni a muratoreNel processo la Regione Puglia si è costituita parte civile – Umidità in una decina di Sae in Umbria
Sul 760 casette. Sopralluogo Regione, situazioni saranno sanate

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GENOVA

– “I progetti devono arrivare il 26 novembre. Li aspettiamo. Saremo in grado nel giro di 10 giorni di stabilire con quale progetto andare avanti”. Lo ha detto il sindaco di Genova e Commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera Marco Bucci parlando a margine dell’apertura di corso Perrone, vicino ai monconi del Morandi.
– TORINO

– “Per quarant’anni la scuola è stata trattata come una Cenerentola, è stata violentata, distrutta e oggi Vito non c’è più perché la Provincia di allora voleva risparmiare 500 euro. Questo il valore della vita di mio figlio”. A dieci anni dalla tragedia del Darwin di Rivoli, e in occasione della Giornata Nazionale per la Sicurezza a Scuola, è questa la denuncia di Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi, morto a 17 anni per il crollo di un controsoffitto della scuola.
Un corteo di studenti ha ricordato la tragedia, in prima fila la madre e la sindaca di Torino Chiara Appendino. “In dieci anni qualcosa è cambiato, ma anche oggi si nota l’assenza dei politici di Roma. Non vengono perché il problema non è risolto, anche se ringrazio le autorità locali che si hanno sempre messo la faccia”.
A Vito Scafidi è stato intitolato il giardino di piazza Chiaves. “Non si può morire di scuola – conclude la madre del ragazzo – spero che questo giardino sia monito alle istituzioni”.
– BOLZANO

– E’ di una cinquantina di biciclette il “bottino” messo a segno la scorsa notte sul versante austriaco dell’Autostrada del Brennero. Mentre il camionista, un ucraino di 34 anni, dormiva nella cabina del suo tir, parcheggiato in un’area di sosta, malviventi hanno tagliato il telo del rimorchio, asportando le biciclette. Indaga la polizia austriaca.
– Scoperte anche botole nascondiglio dagli agenti della polizia locale impegnati nelle operazioni di sgombero e demolizione delle 8 villette abusive dei Casamonica al Quadraro. Secondo quanto si è appreso, finora sono 4 le botole trovate dentro le case: in tre potevano entrare solo cose; una, invece, poteva essere usata anche come nascondiglio per le persone. Sono proseguite nella notte le demolizioni: è stata abbattuta una parte dell’abitazione di Guerino Casamonica, considerato uno dei boss del clan, che era dal lato della ferrovia. Per consentire le operazioni, riferiscono i vigili, è stata sospesa la circolazione dei treni dalle 23 alle 4 del mattino. “Dopo una attenta analisi, ho formalizzato un incidente di esecuzione contro l’ingiunzione di demolizione dell’abitazione dei miei assistiti. Dalle mie verifiche emerge che il reato di abuso edilizio su cui si basa l’ingiunzione di demolizione è ormai prescritto”, afferma l’avvocato Tiziano Gizzi, legale di alcuni componenti della famiglia Casamonica.
– TRIESTE

– Si svolgerà con ogni probabilità lunedì l’interrogatorio davanti al Gip triestino Luigi Dainotti del medico isontino che, secondo l’accusa, avrebbe somministrato ad almeno quattro pazienti sostanze che potrebbero averne causato il decesso.
In un primo momento, l’incontro sembrava essere stato fissato per oggi, ma da fonti giudiziarie si è appreso che invece non avrà luogo. Considerati gli impegni del Gip per i prossimi giorni e la scadenza del termine per procedere con l’iter giudiziario (sono dieci i giorni a disposizione dalla notifica del provvedimento), l’interrogatorio si dovrà svolgere improrogabilmente entro lunedì.
Nell’ordinanza del Tribunale, si parla di “sussistente gravità indiziaria” per 4 casi, oltre ad 8 episodi di falso. Nessun commento dal difensore dell’indagato, il quale ha fatto sapere che intende chiarire principalmente la posizione del proprio assistito di fronte a magistrati e giudici e soltanto dopo eventualmente intervenire pubblicamente.

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ASTI

– La comunità di Costigliole d’Asti non dimentica Elena Ceste e, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si stringe attorno alla famiglia della donna uccisa dal marito Michele Buoninconti, condannato in via definitiva a trent’anni di carcere. Una corona di fiori è stata deposta questa mattina sotto la lapide che la ricorda, a pochi metri dal luogo in cui il suo cadavere venne trovato nell’ottobre 2014, otto mesi dopo la sua scomparsa da casa.
“Ricordiamo Elena a quasi cinque anni dalla sua scomparsa: anche se non c’è più, continua a vivere tramite i suoi figli”, hanno spiegato gli organizzatori della commemorazione, che hanno aperto un conto corrente bancario in capo ai nonni dei quattro ragazzi cui sono stati affidati.
– BRINDISI

– Avrebbe sferrato sei coltellate all’addome e a una gamba al rivale in amore: con l’accusa di tentato omicidio i carabinieri di Cellino San Marco (Brindisi) hanno arrestato un uomo di 46 anni, Mario Marino. I fatti sono accaduti all’interno di un bar, ieri sera. I militari sono intervenuti dopo aver visto un uomo ferito, Piero Marino, 40 anni, il quale ha subito riferito di essere stato aggredito poco prima, indicando il responsabile del gesto. L’uomo è ora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi, non in pericolo di vita. L’aggressore è stato condotto in carcere. Si era disfatto dell’arma usata, un coltello a serramanico di 12 centimetri, trovato poi in un cestino per i rifiuti all’interno del bar.
Dalle indagini è emerso che l’attuale compagna della vittima, aveva avuto una relazione con il feritore.
– GENOVA

– “Andiamo avanti come era stabilito all’inizio e tutti i tempi sono stati rispettati. Credo sia un record assoluto non solo per la nostra città e la nostra regione ma per tutto il Paese”: lo ha detto il Presidente della Regione Giovanni Toti alla riapertura di corso Perrone, a Genova. “Noi avevamo promesso la riapertura di via 30 Giugno e lo abbiamo fatto, abbiamo promesso l’accesso alle aziende a partire da Ansaldo e lo abbiamo fatto, ora abbiamo riaperto corso Perrone – ha aggiunto -. Ora andremo avanti a liberare la zona rossa, in tutte le sue vie di comunicazione, come era nei programmi dell’emergenza.
Quanto ai sensori “funzionano e servono per la sicurezza delle persone, ricordiamo che siamo in area rossa dove comunque c’è un rischio – ha spiegato Toti -. Un rischio potenziale, calcolato e ragionevole che intendiamo, comunque, affrontare con tutte le precauzioni”.
– SAVONA

– Nel processo per l’omicidio, il 7 aprile del 2017, della 21enne Janira D’Amato è il giorno della prima deposizione di Alessio Alamia, il 21enne accusato di aver ucciso con cinquanta coltellate la fidanzata: “Era una ragazza stupenda, aveva la testa sulle spalle. Era bravissima e solare”, ha dichiarato il giovane durante la deposizione in corte d’assise.
“Non è vero che avevo fatto terra bruciata intorno a Janira”, ha detto il 21enne di Pietra Ligure (Savona) imputato per omicidio volontario premeditato. “Non è vero che l’ho allontanata dal gruppo di amici, ma si è diviso poi per ragioni di lavoro e perché tutti hanno preso strade diverse”, ha aggiunto l’imputato che ha anche precisato che era “normalmente geloso”.
Nella lunga deposizione, tutt’ora in corso, Alamia sta ricostruendo i rapporti con Janira e i giorni precedenti all’omicidio.
– FOGGIA

– Beni per mezzo milione di euro circa sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza ad Antonio Di Biase, di 69 anni, ex amministratore unico della società a totale partecipazione pubblica ‘Sanitaservice Asl Fg srl’. Le indagini sono iniziate a febbraio scorso e riguardano il periodo compreso tra il 2011 e i primi mesi del 2016. I finanzieri hanno accertato che l’ex amministratore unico della società, nella sua qualità di incaricato di pubblico servizio, quale legale rappresenta della stessa, avrebbe distratto somme di denaro per un totale di 497mila euro appropriandosene e utilizzandole per fini personali o comunque non riconducibili a quelli societari.
In particolare, i finanzieri ritengono di aver accertato l’indebita percezione di compensi non dovuti per oltre 150mila euro, nonché l’indebito rimborso di spese di rappresentanza ed altri benefit quali: spese di carburante, assicurazioni, cene, pernottamenti in hotel di lusso, acquisto di beni, biancheria intima per donna, gioielli e costumi da bagno.
– FIRENZE

– La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso codice giallo per domani, venerdì 23 novembre, dalle otto a mezzanotte, per pioggia e temporali localmente forti sulla Lunigiana. L’arrivo di una perturbazione atlantica porterà un rapido peggioramento delle condizioni meteo, con piogge diffuse sul Nord Ovest della Toscana accompagnate da forti venti di scirocco sulla costa. Le precipitazioni a carattere sparso sul resto della regione saranno in esaurimento in serata sui settori meridionali.

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MODENA

– Associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali: è questa l’ipotesi di reato principale che stamattina, a Modena e Reggio Emilia, ha portato la Guardia di finanza di Modena a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone (cinque in carcere e sette ai domiciliari). Si tratta di residenti sia a Modena sia a Reggio Emilia e tra loro ci sono anche due commercialisti, uno in carcere e uno ai domiciliari.
L’indagine ha portato al sequestro preventivo di beni per oltre 26 milioni di euro (anche un ristorante e una pasticceria) e a diverse perquisizioni. “In questa indagine sono contestati 124 capi d’imputazione”, ha sottolineato il procuratore capo di Modena Lucia Musti. “La peculiarità di questa indagine – ha aggiunto – sta proprio nell’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerosissime frodi fiscali.
Abbiamo utilizzato l’ordine investigativo europeo, di recente introduzione”.
– Ex depositi abbandonati di Roma diventano luoghi di incontro e location per eventi socio-culturali. A presentare l’operazione di rigenerazione urbana temporanea che farà rivivere tre vecchie rimesse dell’Atac é la sindaca Virginia Raggi. “La sfida è stata vinta.
Diamo nuova vita a edifici abbandonati facendoli diventare contenitori di cultura – spiega Raggi -. Spazi che restituiamo ai cittadini attraverso manifestazioni, eventi, mostre, ma anche attivando preziose sinergie come quella con la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea. Un bando pubblico ha permesso di affidare la gestione di queste attività alla società Ninetynine Urban Value”. I tre depositi, fino ad ora inutilizzati, sono: quello Vittoria di piazza Bainsizza ora denominato ‘PratiBus District’, l’ex rimessa Tuscolana in piazza Ragusa che adesso prende il nome di ‘Ragusa Off’, quella di San Paolo in via Alessandro Severo che aprirà nelle prossime settimane con il nome ‘San Paolo Garage’.
– Continua la battaglia della Casa internazionale delle Donne contro la procedura di sfratto da parte del Comune di Roma. Il Consorzio, che da trent’anni ha sede all’interno del complesso denominato Buon Pastore in via della Lungara, ha depositato, il 29 ottobre scorso, un ricorso al Tar contro la determina dirigenziale che sospende la concessione a favore della Casa Internazionale delle donne delle porzioni dell’immobile in questione a causa di un mancato pagamento del canone per circa 830mila euro. “La nostra non è una semplice concessione di immobile – ha spiegato la presidente Francesca Koch – ma una concessione di servizi socialmente utili. Inoltre, ci occupiamo da trent’anni della manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso del Buon Pastore”. Le rappresentanti del consorzio hanno quantificato questo sforzo economico in circa 500mila euro cifra che, sostengono, dovrebbe essere scorporata dal debito.
– BARI

– “Questa conferenza ha un ruolo: è una conferenza di pace tra i mondi opposti che si sono combattuti sulla famiglia” ma è anche una “conferenza militante”, nello “sforzo di dare una risposta ad un problema: negli ultimi anni nascono pochissimi bambini in Puglia, solo 31.000 nell’ultima rilevazione”.Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano,aprendo i lavori della prima Conferenza regionale sulla Famiglia,unica nel suo genere in Italia, che porterà alla redazione partecipata di un piano delle politiche familiari. Sono iscritte più di 300 persone,decine di enti e associazioni, da quelle a tutela delle donne, a sindacati, Comuni,Asl e Arcigay.Presenti rappresentanti politici con diverse posizioni come quelle del presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo (“la cultura tradizionalista deve superare la visione della struttura familiare intesa come immutabile”) e del primo firmatario della mozione istitutiva della conferenza, Nicola Marmo (“no a mutazioni genetiche della famiglia”).

– FOGGIA

– Trent’anni di reclusione per Ferdinando Carella il muratore 47enne di Troia (Foggia) che la notte del 16 febbraio scorso ha ucciso con numerose coltellate la moglie Federica Ventura. È questa la sentenza pronunciata dal Gup del Tribunale di Foggia, Roberto Scillitani al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Ferdinando Carella è stato riconosciuto colpevole del reato di omicidio che ha assorbito quello di maltrattamenti in famiglia. Il giudice non ha concesso le attenuanti generiche. È stata inoltre riconosciuta una provvisionale, ai figli, di centocinquanta mila euro. Quella notte Federico Carella uccise la moglie con sette coltellate, poi tentò di suicidarsi colpendosi all’addome con lo stesso coltello con cui aveva infierito sulla donna.

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PERUGIA

– “Abbiamo compiuto i doverosi sopralluoghi nelle Sae (soluzioni abitative di emergenza) per le quali ci sono state segnalate difficoltà dovute soprattutto alla creazione di umidità e di muffe. Fino a questo momento abbiamo registrato una decina di casi (su circa 760 Sae in Umbria) che andranno velocemente sistemati a Norcia capoluogo, Savelli e Cascia”. Lo ha riferito il direttore generale della Regione Umbria Alfiero Moretti, in merito alle problematiche segnalate da alcuni cittadini.
“Ci sembra evidente – ha detto – che in queste Sae (e non possiamo escludere che problemi del genere possano manifestarsi anche in altri casi) sia l’umidità ed il clima a generare i danni che ci sono stati segnalati. Abbiamo immediatamente trasmesso al Dipartimento nazionale della Protezione civile l’esito dei sopralluoghi ed ora lo stesso Dipartimento, attraverso le imprese che hanno realizzato le strutture, provvederà a sanare le varie situazioni e quelle che eventualmente dovessero ancora manifestarsi” in inverno.   [print-me title=”STAMPA”]

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