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DALLE 19:21 DI LUNEDì 26 OTTOBRE 2020

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Dpcm: Treviso,in 1.000 a corteo protesta operatori economici
Sono le categorie danneggiate da nuove chiusure
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TREVISO
26 ottobre 2020
19:21
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Circa mille persone, in maggioranza titolari di aziende e operatori di attività colpite dalle chiusure del nuovo Dpcm Covid, hanno dato vita ad una manifestazione di protesta nella piazza centrale di Treviso. Le imprese sono in generale associate alle sigle di categoria di commercianti ed esercenti. Fra i presenti anche alcuni esponenti politici delle amministrazioni locali e regionali.
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Covid: a Bari locali chiusi alle 18, centro città spettrale
Pochi ristoratori ancora aperti per asporto e domicilio
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BARI
26 ottobre 2020
19:50
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In tanti, nel centro della movida barese, hanno abbassato le saracinesche alle 18, come prevede il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid che entra in vigore oggi.
Anche tutti quei gestori di bar che potrebbero restare aperti per asporto e domicilio hanno deciso di chiudere alle 18, come il locale “La biglietteria” nel quartiere Umbertino, con gli ombrelloni chiusi, e i tavoli e le sedie che ogni sera ospitavano decine di giovani vuoti e nell’ombra. Sempre nell’Umbertino c’è una gelateria, Esagelato, inaugurata l’8 luglio, dopo il lockdown, “siamo nati con la mascherina” dicono i gestori, che fin dall’inizio ha attivato una app per le ordinazioni da remoto, facendosi trovare pronta ad affrontare questa nuova fase di chiusura anticipata.
Anche quasi tutti i locali di ristorazione della città vecchia del capoluogo pugliese hanno deciso di chiudere del tutto. In pochi, pur dismettendo tavoli e sedie perché non è consentita l’apertura delle attività al pubblico, hanno lasciato le saracinesche alzate in attesa di clienti per l’asporto o per qualche telefonata per consegnare cibi e bevande a domicilio.
All’esterno del McDonald’s qualcuno è in coda all’esterno ad aspettare il suo turno, come alle paninoteche ambulanti. Le piazze e le strade di solito molto animate, sono deserte, illuminate solo dai lampioni perché le luci dei locali sono spente. A riempirne gli angoli ci sono le pattuglie delle forze dell’ordine in presidio.
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‘Ndrangheta:20 anni a ex presidente consiglio Piacenza
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Quarantuno condanne a Bologna nel processo ‘Grimilde’
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BOLOGNA
26 ottobre 2020
20:07
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Quarantuno condanne, le più alte a 20 anni per l’ex presidente del Consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso e per Salvatore Grande Aracri, figlio del boss Francesco e nipote di Nicolino. Le ha pronunciate a Bologna, nell’aula bunker del carcere della Dozza, il gup Sandro Pecorella, concludendo in primo grado il processo in abbreviato sull’inchiesta di ‘Ndrangheta ‘Grimilde’, con al centro le infiltrazioni a Brescello (Reggio Emilia), unico comune emiliano-romagnolo sciolto per mafia. Per Caruso, ex FdI ed ex funzionario delle dogane, ruolo col quale avrebbe aiutato la cosca, è stata disposta una provvisionale da un milione per il Comune di Piacenza.
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Dpcm:Trieste, migliaia in piazza. Fumogeni contro Prefettura
Fedriga condanna i gesti di violenza
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TRIESTE
26 ottobre 2020
20:52
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Migliaia di titolari di bar, ristoranti, pasticcerie, palestre e piscine hanno manifestato questa sera a Trieste per protestare contro le misure decise nei confronti delle rispettive categorie nell’ultimo Cdpm. “Non siamo untori”, hanno sottolineato molti “ma lavoratori”, segnalando di aver investito somme di denaro in plexiglas, sanificazioni e altri sistemi di protezione dal Covid-19 e ora sono stati costretti a chiudere.
La manifestazione ha avuto un epilogo violento quando, dopo un incontro tra gli organizzatori della manifestazione stessa e le autorità, alcuni presenti hanno lanciato fumogeni in direzione della Prefettrura. Sarebbero stati colpiti anche carabinieri e rappresentanti della stampa. I gesti di violenza sono stati condannati da Fedriga e dal sindaco, Dipiazza.
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Covid, ore 18, le città chiudono
Da Torino a Roma, da Ancona a Perugia
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26 ottobre 2020
23:32
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ROMA – Alle 18.00 Roma diventa città chiusa.Calano le serrande dei bar di periferia, dei ristoranti stellati in centro, dei pub orfani da tempo dei turisti, dei locali svuotati da una movida amputata. Calano le uniche serrande aperte in una città con i cinema, i teatri, le sale gioco, le palestre, i licei serrati: tutto sbarrato per dpcm, dal centro fino ad oltre il Grande raccordo anulare. Pochi i bus di linea, già esigui durante il giorno, scarsi e pochi i taxi che lamentano “una crisi irreversibile”, qualche motorino sfreccia: sono più le bici e i monopattini elettrici sempre più padroni di una città che ritorna al vuoto del lockdown. Cambiamo anche i suoi. In centro si sente nettamente il rumore delle tante fontane barocche, le pochissime auto, persino i passi dei pochi che azzardano una passeggiata. Per avere luci, rumori e un po’ di vita bisogna andare vicino ai supermercati. Non ci sono file ma molti clienti. Non è ancora tempo di scorte ma i carrelli escono già pieni. Non è lockdown ma dalle 18.00 quasi.
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TORINO – “Così si chiude una città, così per noi è la mazzata definitiva”. Lo dicono i gestori del Caffè Vittorio, storica caffetteria del centro di Torino, abbassando le saracinesche del locale. Alle 18 in punto i tanti locali che fanno da cornice a piazza Vittorio Veneto, da sempre luogo di ritrovo per un caffè o un aperitivo, ritirano sedie e tavolini e spengono le luci, in ossequio a quanto disposto dall’ultimo Dpcm. Ma non manca la rabbia: “Non sappiamo più cosa pensare o cosa dire, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”, commentano mentre ripiegano i tendoni e incatenano le sedie. Anche il vicino Mc Donald’s di via Sant’Ottavio, che aggrega i più giovani, lascia fuori dalla porta dei ragazzi, costretti a ripiegare verso i muretti di Palazzo Nuovo.
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MILANO – Alle 17, complice anche la pioggia, il centro di Milano appare già spettrale. Pochissime le persone in giro, anche nei negozi, e i bar che si apprestano alla prima chiusura delle 18 per effetto del Dpcm, hanno già i tavolini quasi tutti vuoti. Al Camparino storico locale in Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto della città, la Milano da bere è solo un ricordo, non c’è la ressa al banco per prendere lo Spritz o l’Americano, ma solo un paio di clienti ben distanziati che bevono da soli. Ai tavoli qualche persona che però a breve dovrà lasciare il locale. “Sì, passavo di qua e mi sono detto che poteva essere l’ultima volta che vengo in centro per un po’ – ha spiegato Alessandro che lavora al teatro alla Scala e si è concesso un aperitivo anticipato – , ho fatto un ultimo brindisi sperando di tornare presto ad una situazione normale”. Il dehor di Cracco alle 17:30 è già deserto e chi entra per bere qualcosa viene avvisato che alle 18 si tira giù la serranda. Dal centro storico al quartiere di Brera la situazione non cambia. I gestori dei locali iniziano a ritirare sedie e tavolini. Anche al bar Jamaica, caffè storico amato da artisti e scrittori, che il prossimo anno compirà 110 anni l’atmosfera è lugubre mentre si fa l’ultimo caffè a una ragazza che arriva dieci minuti prima della chiusura. “Questo posto esiste da quasi 110 anni, speriamo di compierli il prossimo anno, altrimenti Milano perderà anche questa ricchezza – ha spiegato la titolare Micaela Mainini, terza generazione della famiglia al Jamaica – . Siamo oltre la disperazione, alla tragedia più totale, al collasso, ci hanno messo in ginocchio e ci prendono in giro. Questo è un lockdown e diranno che noi siamo aperti di giorno e quindi guadagniamo, è oltre l’umana decenza, non si muore solo di Covid. Noi abbiamo 15 mila euro al mese solo di spese di affitto”. Al bar di fronte un cameriere tira giù la serranda e dice “andiamo male”.
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Neve sulle Dolomiti e al Brennero
Fiocchi caduti fino a quota 1.000 metri
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BOLZANO
27 ottobre 2020
08:39
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Nuovo anticipo d’inverno sulle montagna altoatesine in questo autunno. La scorsa notte la neve è caduta fino a 1.000-1.400 metri imbiancando non solo le Dolomiti, l’alta Pusteria, la val Gardena, la val Badia e la val Ridanna, ma anche il Brennero. A 2.000 metri di quota si è aggiunto così anche mezzo metro di neve, informa il meteorologo Dieter Peterlin.
Le precipitazioni hanno causato anche la caduta di alberi e frane. Sono perciò temporaneamente chiuse alcune strade provinciali, come la SP 24 tra Ponte Gardena e Castelrotto, la Sp 175 tra S.Giustina e Signato e la strada comunale tra Villandro e Barbiano.   METEO   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Dpcm, 28 persone in questura per disordini Milano
Protagonisti dei danneggiamenti giovanissimi
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MILANO
27 ottobre 2020
08:40
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Sono 28 le persone che sono state accompagnate in questura a Milano in seguito degli incidenti di ieri sera a Milano durante una manifestazione non autorizzata contro i provvedimenti per il contenimento del coronavirus.
La loro posizione è al vaglio degli investigatori per i provvedimenti a loro carico. Alla protesta hanno partecipato alcune centinaia di persone e gli autori dei disordini sarebbero in particolare giovanissimi. Danni soprattutto a dehors di locali, monopattini e biciclette a noleggio, a un tram, mentre è stata scagliata una bottiglia incendiaria contro un’auto della Polizia locale che non è stata colpita.
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Sgominata organizzazione mafiosa, 48 misure in Puglia
Operazione Ros e Carabinieri tutela ambiente Salerno
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27 ottobre 2020
09:17
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I carabinieri del Ros e del Comando tutela ambientale stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare richiesta dalla Dda di Bari nei confronti di 48 persone accusate di aver favorito le attività di un’organizzazione mafiosa. Le accuse nei confronti dei destinatari delle ordinanze, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche anche dell’Unione Europea. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in programma alle 11 via web alla quale partecipano il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, il procuratore di Bari Roberto Rossi, il comandante del Ros Pasquale Angelosanto, il comandantee del reparto tutela agroalimentare di Salerno Giorgio Borrelli, il vice presidente di Eurojust Filippo Spiezia ed il vice direttore generale di Olaf (ufficio europeo per la lotta antifrode) Ernesto Bianchi.
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Covid: protesta tassisti a Napoli, auto in Piazza Plebiscito
Un centinaio con le loro vetture per chiedere aiuto a Conte
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NAPOLI
27 ottobre 2020
09:30
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Un centinaio di tassisti sta protestando a Napoli, in Piazza del Plebiscito, contro le ultime restrizioni previste dal Dpcm per contenere il contagio da Covid. A giudizio dei tassisti, in piazza con le loro vetture, la chiusura alle 18 dei ristoranti finisce per rappresentare l’ultimo colpo sulla loro categoria. “Durante i turni serali siamo quasi sempre ai parcheggi”, spiega un rappresentante dei tassisti. Sono oltre 2400 le auto con la licenza a Napoli, un centinaio di imprese familiari che ora – dicono – sono in seria difficoltà, non avendo neanche più le risorse necessarie per pagare i premi assicurativi o per fare il pieno di carburante. I tassisti lanciano un appello al premier Conte affinché anche per la loro categoria siano previsti ristori economici immediati.
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Dpcm: 28 denunciati scontri Milano, 13 minori
Accuse di danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale
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MILANO
27 ottobre 2020
10:56
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Sono state 28 le persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a seguito degli incidenti verificatesi ieri a Milano in una manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il coronavirus.
Tredici dei denunciati sono minorenni, tra questi alcuni hanno piccoli precedenti. Diciotto sono italiani e dieci stranieri.
Denunciata anche una ragazza anarchica mentre i restanti non sono riconducibili a gruppi conosciuti.
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Corruzione sanità abruzzese, 4 arresti, anche primario
Gdf,coinvolto responsabile cardiochirurgia Chieti già interdetto
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CHIETI
27 ottobre 2020
10:56
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Due imprenditori che operano nel settore della distribuzione di apparati medicali per multinazionali, un agente di commercio e il primario della Cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti, il professor Gabriele Di Giammarco, già interdetto nell’ambito di un’altra inchiesta, sono stati arrestati ai domiciliari dalla Guardia di Finanza di Chieti nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti per frode in forniture e approvvigionamento di protesi cardiache e altri dispositivi medicali da parte dell’Asl di Chieti per conto della Cardiochirurgia. Le accuse a vario titolo vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, dal falso all’omicidio colposo. Provvedimento di interdizione per 12 mesi nei confronti di un medico di Padova e di un medico della Cardiochirurgia di Chieti. Una perquisizione eseguita nei confronti di una dirigente della Asl. L’operazione è stata condotta dai militari del Comando Provinciale di Chieti insieme ai colleghi delle province di Pescara, Teramo, Macerata, Ascoli e Padova.
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Covid, Crisanti: ‘Sarei preoccupato se il vaccino disponibile a dicembre’
Il virologo: ‘Manca un provvedimento per regolare i trasporti”
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27 ottobre 2020
11:24
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“Manca secondo me un vero e proprio provvedimento per regolare i trasporti, che sono un’occasione di assembramento pazzesca e non si capisce perché si tollerino i trasporti e si sanzionino cinema e spettacoli”. A dirlo è Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell’Università di Padova, ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, su Cusano Italia Tv.  Secondo Crisanti, inoltre, “i numeri parlano da soli” e “suggeriscono una dinamica in peggioramento”.  Riguardo le misure legate al mondo della scuola, il virologo spiega che “si poteva aprire un determinato distretto scolastico un mese prima per capire cosa succedeva in quella determinata area e non è stato fatto. Poi – aggiunge – si potevano fare campionamenti massicci con i test rapidi per capire se c’era trasmissione virale. Adesso qualsiasi discorso sulle scuole è fatto sulla base di intuizioni, di sensazioni”.
Crisanti aggiunge: “Il vaccino disponibile per i primi di dicembre? Se questo dovesse accadere sarei preoccupato perché significherebbe che il vaccino non è stato testato sul campo, sulla popolazione, per dimostrare che c’è una differenza statisticamente significativa tra i vaccinati e i non vaccinati. Sarebbe veramente una cosa senza precedenti se questo accadesse”. “Finora – spiega Crisanti – non è apparsa una sola pubblicazione scientifica al vaglio della Comunità, che testimoni che questo vaccino ha le caratteristiche che dicono che abbia”. “Il vaccino – prosegue – è lo strumento più adatto a combattere le malattie infettive in termini di costi ed efficacia. Detto questo, il processo di sviluppo di un vaccino rimane molto complesso e lungo, anche nella distribuzione”.
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L’ultimo Dpcm con le misure di contenimento per il Covid “è un compromesso. Sono provvedimenti che diminuiscono i contatti, alcuni sono ragionevoli, altri meno comprensibili come il divieto di partecipazione a spettacoli e cinema, luoghi abbastanza regolati”, afferrma Crisanti, secodo il quale, “i numeri parlano da soli” e “suggeriscono una dinamica in peggioramento. D’altronde i provvedimenti approvati domenica, probabilmente avranno un impatto tra 10-15 giorni, quindi bisognerà aspettare”.
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Protesta in ristorante Pesaro, in 90 dopo 18. Locale chiuso
Sindaco Ricci, servono penalità pesanti
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PESARO
27 ottobre 2020
11:24
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“Il ristorante La Macelleria è stato chiuso per diversi giorni, Questore e Prefetto stanno valutando penalità pesanti”. Così il sindaco Ricci su Facebook in riferimento alla protesta andata in scena ieri sera nel ristorante in via delle Galigarie dove una novantina di persona erano radunate a cena per protestare contro il Dpcm che stabilisce la chiusura alle 18 di bar e ristoranti. Intorno alle 20:30 le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nel locale che è stato poi chiuso d’autorità.
“Ringrazio le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale per l’intervento immediato e intelligente. – aggiunge il sindaco che oggi incontrerà una delegazione delle varie categorie che ieri avevano manifestato in piazza – Dobbiamo sconfiggere il virus e la crisi economica con equilibro. È legittimo protestare e alzare la voce, ma sono inaccettabili pagliacciate pericolose contro la legge”.
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Dpcm: protesta con foto ristoratori in centro a Cremona
‘I volti della sofferenza e di chi non si vuole arrendere’
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CREMONA
27 ottobre 2020
11:48
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Protesta ancora, Cremona. Dopo la manifestazione di ieri, con i ristoratori schierati davanti alla prefettura, rumorosi ma pacifici nel loro battere i mestoli sulle pentole, questa mattina sono stati gli esercenti iscritti alla Confcommercio a mostrare il loro dissenso nei confronti della nuova stretta disposta dal Dpcm con un flash mob silenzioso In Galleria XXV Aprile, nel cuore della città, sono state stese le fotografie di commercianti e titolari di attività colpite prima dal lockdown e ora dall’ennesimo giro di vite. A terra, sul marmo di uno dei luoghi simbolo dello shopping, decine e decine di volti. Ognuno con la propria storia: chi ha già chiuso, chi teme di doverlo fare, chi ha visto i propri incassi dimezzati, chi è stato personalmente contagiato. “I volti della sofferenza ma anche di chi non vuole arrendersi”, il messaggio lanciato.
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Anziana disabile uccisa a Bolzano
Uomo dopo il delitto avrebbe tentato il suicidio
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BOLZANO
27 ottobre 2020
12:22
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Omicidio questa mattina a Bolzano.
Secondo le prime informazioni, un 82enne avrebbe ucciso a coltellate sua moglie 80enne, disabile, per poi tentare il suicidio. Il cadavere è stato scoperto dalla badante che ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i soccorritori. L’uomo è stato ricoverato in gravi condizioni in rianimazione.
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Covid: Fedriga, preoccupato per tenuta sociale Paese
Rischio è che si perda tutti battaglia contro virus
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TRIESTE
27 ottobre 2020
12:29
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“Sono preoccupato per la tenuta sociale del Paese. Se non ci muoviamo insieme rischiamo di non arrivare a nessun risultato”: lo ha affermato il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga stamani, a Trieste, in videoconferenza dalla sede della giunta regionale in videocollegamento con sindaci dei comuni capoluogo della Fvg e il presidente Anci Favot sull’ultimo Dpcm.
“Sto vedendo una tensione enorme – ha proseguito Fedriga – e tutte le istituzioni condannano chi inserisce all’interno di manifestazioni pacifiche arrecando danni enormi, ed è pacifico che certi soggetti vadano isolati. Qui non c’è qualcuno che vince o che perde ma il rischio è che si perda tutti la battaglia contro il virus”.
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In Umbria già più contagi Covid fase 1
Presidente Regione, ritmo e velocità propagazione mai visti
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PERUGIA
27 ottobre 2020
13:16
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In Umbria nell’attuale seconda fase della pandemia Covid “sono già stati superati i contagi della prima fase”. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei illustrando in Assemblea legislativa la situazione legata all’emergenza sanitaria. “L’epidemia – ha aggiunto – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1”. La presidente ha parlato di un contagio “massivo e diffuso seppure senza focolai particolari”.
Tesei ha quindi ricordato che i ricoverati a oggi sono il 5,8% dei contagiati e le terapie intensive lo 0,6% (il 10% dei ricoverati). “Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fese 1”.
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Dpcm: Trieste; Prefetto, indagini su ultrà e indipendentisti
Valenti a Telequattro, attacco alla Prefettura
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TRIESTE
27 ottobre 2020
13:17
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Le indagini sugli incidenti di ieri sera in piazza Unità d’Italia sono indirizzate verso ultrà della squadra di calcio della Triestina e aderenti a gruppi di formazione indipendentista. Lo ha detto il prefetto di Trieste, Valerio Valente, intervistato da Telequattro. Valenti ha parlato di un “attacco alla Prefettura” avvenuto ieri sera.
Al termine della manifestazione pacifica di tanti piccoli imprenditori e commercianti, un gruppo di circa 150 persone ha raggiunto la sede della Prefettura prendendo a calci il portone d’ingresso e lanciando fumogeni.
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Covid, sindaco ‘gente senza mascherine, avviserò forze ordine’
Colletorto tra paesi molisani con più casi in questa fase
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COLLETORTO
27 ottobre 2020
13:24
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“Ancora oggi ho visto gente in strada senza le mascherine, ritengo sia irresponsabile da parte di queste persone continuare a fare finta che nulla sia successo”. A dirlo, in un videomessaggio su Facebook, il sindaco di Colletorto (Campobasso) Cosimo Mele rivolgendosi alla cittadinanza. “Avviserò le forze dell’ordine per intervenire anche in modo duro e drastico – ha aggiunto – perché se non lo capite direttamente, ve lo facciamo capire noi”. Il paese molisano, neanche duemila abitanti, è tra i più colpiti in questa seconda fase dell’emergenza Covid-19. In base ai dati diffusi ieri sera dall’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) i positivi sono 32, 20 quelli delle ultime ore.
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Umbria quadruplicato tamponi Covid giornalieri
Tesei, rimane e sarà rafforzato sistema tracciamento
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PERUGIA
27 ottobre 2020
13:28
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L’Umbria “ha più che quadruplicato” i tamponi Covid eseguiti giornalmente rispetto alla fase 1 della pandemia. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei intervenendo in Assemblea legislativa.
“Siamo tra le prime quattro regioni d’Italia per numero di tamponi in rapporto agli abitanti” ha aggiunto.
“Testiamo – ha detto ancora Tesei – il 3% della popolazione umbra complessiva tutte le settimane. Questo tracciamento rimane e sarà rafforzato però non possiamo pensare anche qui che siamo avulsi da un contesto nazionale dove è saltato il tracciamento proprio per i numeri straordinari in tutto il Paese. Noi li continueremo cercando di farli in maniera sempre più puntuale e precisa per prevenire il più possibile il ricorso agli ospedali”. La presidente ha anche annunciato un accordo straordinario con l’Università degli Studi di Perugia che metterà a disposizione 150 nuovi tracciatori”.
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Ricciardi: ‘Lockdown necessario per Napoli e Milano’
‘In queste città si può prendere il virus anche al bar’, per Fontana è “escluso”
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27 ottobre 2020
16:54
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‘A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no’. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché ‘ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio’.
Sulle critiche di Matteo Renzi per la chiusura di cinema e teatri, prevista nell’ultimo Dpcm, Ricciardi risponde: “Se sei a Milano è un luogo dove te lo puoi prendere anche al cinema. In altre città la situazione non è la stessa. A Milano e Napoli è impensabile qualsiasi attività che prevede l’avvicinarsi di persone negli spazi chiusi”. Ci troviamo, infatti, ha aggiunto, in presenza “di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia”.
Sul tema di un possibile lockdown è tornato anche Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi. Per Bertolini “arrivati a questo punto, con una curva di crescita esponenziale dei contagi, l’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale”.
“Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown”. E’ quanto ha rimarcato il governatore Attilio Fontana, a margine della presentazione della mostra sui 50 anni della Regione Lombardia organizzata Palazzo Pirelli. Questo pomeriggio Fontana avrà un nuovo incontro con i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi e i capigruppo di maggioranza e opposizione per un aggiornamento sulla situazione epidemiologica. Le ultime limitazioni regionali anti-Covid saranno “ribadite” in una nuova ordinanza attesa in giornata, necessaria per allineare a livello tecnico quella attualmente in vigore con il nuovo Dpcm.
E’ verosimile che “oltre l’80% di tutti coloro che contraggono l’infezione siano asintomatici o paucisintomatici”. Lo afferma Flavia Riccardo. dell’Istituto superiore di sanità , sottolineando al contempo che cresce il numero dei soggetti postivi a sarsCov2 asintomatici rispetto ai mesi iniziali dell’epidemia: sono il 56,5% sul totale dei test molecolari effettuati nel periodo 20 luglio-20 ottobre. La percentuale era invece pari al 15,1% nei primi tre mesi dell’epidemia (20 febbraio- 20 maggio). Il dato si evince dall’ultimo Rapporto dell’Iss sull’epidemia da Covid aggiornato al 20 ottobre. L’aumento è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati sui contatti e per attività di screening rispetto all’inizio della pandemia.
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Dpcm: corteo di protesta a Viareggio
Manifestazione sul lungomare di esercenti delusi da norme limite
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VIAREGGIO (LUCCA)
27 ottobre 2020
13:57
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Manifestazione promossa da commercianti e esercenti a Viareggio (Lucca) stamani contro il Dpcm Covid-19 e la chiusura delle attività. C’erano ristoratori con pentole e sedie, menù sventolati, titolari di palestre, scuole di ballo e danza, tutti uniti, circa 200 persone che hanno chiesto al Governo di rivedere l’orario della chiusura delle loro attività, fissato alle 18, e di allungarlo almeno alle 23. C’erano striscioni e cartelli su cui si leggeva frasi tipo “Se lavorare non è un diritto, pagare le tasse non è più un dovere” e ancora “Lavoro uguale dignità”, “Viareggio c’è, uniti ce la faremo”. “Art. 1 l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, se non lavoriamo noi, non riscuotete voi”. In sottofondo le note dell’Inno di Mameli. “Noi siamo italiani – dice un ristoratore fra i manifestanti – ed è per questo, visto che abbiamo investito nella nostre attività e paghiamo regolarmente le tasse, vogliamo essere tutelati. Tanti di noi chiuderanno e tanti perderanno il posto di lavoro. I nostri ristoranti sono sicuri, non si contrae lì il virus”.
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In Umbria 314 nuovi positivi Covid con più 3.300 tamponi
Continuano ad aumentare ricoveri in ospedale, anche in intensiva
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PERUGIA
27 ottobre 2020
14:23
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Sono 314 i nuovi positivi al Covid emersi in Umbria nell’ultimo giorno, 7.872 totali, a fronte di 3.345 tamponi analizzati, 281.634 dall’inizio della pandemia. Lo riferisce la Regione sul suo sito.
Registrati altri due morti, 110 totali, e 134 guariti, 2.996, con gli attualmente positivi passati da 4.588 a 4.766.
Continuano a crescere i ricoverati in ospedale, da 270 a 285, 37 dei quali (ieri 31) in terapia intensiva.
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Covid: ospedale S.Martino 170 positivi tra lavoratori
Fials, intensificare controlli e salvaguardare personale
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GENOVA
27 ottobre 2020
14:34
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Al Policlinico San Martino sono stati registrati 170 nuovi casi di positività tra i lavoratori dell’ospedale. Un dato, denuncia la Fials “quasi doppio rispetto al picco registrato nell’ultima settimana di marzo e nella prima aprile (100 positivi). Un incremento del 70%: questo significa che in Asl 3 è probabile che i nuovi positivi tra il personale sanitario nel mese di ottobre superino le cento unità e possano crescere ulteriormente nelle prossime settimane”. Secondo Mario Iannuzzi e Anna Maria Spiga della Fials si rende necessaria “una forte intensificazione dei controlli sui contatti stretti di tutti i colleghi e familiari dei lavoratori positivi” come pure “un puntuale controllo dei lavoratori in quarantena. Inoltre – prosegue la nota – bisogna estendere il tampone rapido da ripetersi ogni 7/10 giorni su tutti i lavoratori della Asl 3 e della sanità pubblica e privata, sul modello di quanto si sta sperimentando nelle scuole oltre a programmare e attivare tutte le assunzioni necessarie a garantire le sostituzioni del personale contagiato, di quello in quarantena, degli organici carenti e del prevedibile picco di assenze che la diffusione del virus può innescare”.
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Procura Milano pronta aprire inchiesta su guerriglia
Nel fascicolo le denunce per i 15 adulti portati in questura
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MILANO
27 ottobre 2020
14:55
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La Procura di Milano aprirà nelle prossime ore un fascicolo di indagine sui disordini avvenuti ieri sera a Milano nel corso della manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il coronavirus.
Un fascicolo dove entreranno le denunce per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a carico delle 15 persone maggiorenni portate in questura ieri sera e poi le informative degli investigatori della Digos che lavoreranno sulle immagini della guerriglia di ieri per arrivare all’identificazione di altre persone.
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Covid: Genova vieta il passeggio dalle 21
Bucci: “Non chiamatelo coprifuoco”
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GENOVA
27 ottobre 2020
15:21
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Entrerà in vigore questa sera, dopo l’ok del prefetto Carmen Perrotta, la nuova ordinanza anti-contagi del sindaco di Genova Marco Bucci che impone dalle 21 alle 6 del mattino limitazioni alla mobilità delle persone, misura che fino a oggi era destinata esclusivamente ad alcuni quartieri. Lo ha detto Bucci a margine del consiglio comunale.
“Non si tratta di un coprifuoco – sottolinea – questo deve essere chiaro, l’obiettivo è quello di azzerare le possibilità di assembramento, e quindi come già nei giorni scorsi sarà possibile spostarsi per andare a trovare un parente, un amico o per andare a casa o al lavoro, ma non si potrà circolare senza motivo”. Bucci ha chiarito che le limitazioni alla mobilità “non saranno applicate a chi si sposta in auto o in moto. Si potrà andare a correre”.
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Coronavirus: + 1823 nuovi casi in Toscana, 15 decessi
Età media 44 anni
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FIRENZE
27 ottobre 2020
15:28
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Sono 1.823 oggi i nuovi positivi al Coronavirus (1.515 identificati in corso di tracciamento e 308 da attività di screening) su un totale di 35.284 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. Oggi si registrano 15 nuovi decessi: sei uomini e nove donne con un’età media di 83,9 anni.
I nuovi casi sono il 5,4% in più rispetto al totale del giorno precedente, età media 44 anni circa. I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 12.954 (36,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.027.459, 13.502 in più rispetto a ieri. Sono 8.439 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,6% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.399 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono 21.040, +8,6% rispetto a ieri. I ricoverati 923 (34 in più rispetto a ieri), di cui 119 in terapia intensiva (9 in più). Complessivamente, 20.117 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.630 in più rispetto a ieri, più 8,8%) mentre 24.199 (1.605 in più rispetto a ieri, più 7,1%) sono anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate. I ricoverati nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 923 (34 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 119 in terapia intensiva (9 in più rispetto a ieri, più 8,2%).
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Covid: 611 casi e 13 morti in Puglia
Il maggior numero di vittime nella provincia di Foggia
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BARI
27 ottobre 2020
15:42
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Sono 611 i casi di nuovi positivi al Covid-19 registrati oggi su 5147 test in Puglia e 13 i decessi: 10 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto e uno nel Barese. Dei nuovi casi 239 sono in provincia di Bari, 142 in provincia BAT, 137 in provincia di Foggia, 58 in provincia di Taranto, 15 in provincia di Lecce, 13 in provincia di Brindisi e 7 attribuiti a residenti fuori regione.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 531.155 test.
6187 sono i pazienti guariti, 8708 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 15.581.
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Covid: 1.413 nuovi casi e 15 morti in Emilia-Romagna
Record tamponi, 21.401. In terapia intensiva superano quota 100
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BOLOGNA
27 ottobre 2020
16:53
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Sono 1.413 in più rispetto a ieri i casi di Covid in Emilia-Romagna, trovati con un numero record di tamponi, 21.401, eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi passa dal 9,5% di ieri al 6,6% di oggi. Ma crescono i ricoveri: in terapia intensiva si supera la soglia dei 100 (103, +10) e negli altri reparti Covid si avvicinano ai mille (934, +118). In aumento anche il numero di morti: 15.
Dei nuovi contagiati, sono 772 gli asintomatici, 314 persone erano già in isolamento e 288 sono state individuate in focolai noti. L’età media è 42,4 anni. La provincia con più contagi è quella di Bologna (312), a seguire Modena (293), Reggio Emilia (174), Rimini (137), Parma (107), Piacenza (102) e Ravenna (96).
Poi la provincia di Ferrara (64), quindi le aree di Forlì (48), Cesena (48) e Imola (32).
I casi attivi sono 17.080 (+1.315), le persone in isolamento sono 16.043 (+1.187), il 93,9%. I nuovi morti sono sei in provincia di Bologna (quattro uomini di 76, 82, 86 e 92 anni e due donne di 85 e 95 anni), tre in provincia di Modena (due uomini di 86 e 87 anni e una donna di 88), due in provincia di Parma (due uomini di 84 e 92 anni), due in provincia di Ferrara (due donne di 88 e 95 anni), una in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 85 anni) e uno in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 83 anni di Cesena). Le persone complessivamente guarite salgono a 27.626 (+83).
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Tar, ok tamponi molecolari in laboratori privati Lazio
Tribunale accoglie ricorso di Artemisia Spa
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ROMA
27 ottobre 2020
17:04
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Sono nulli i provvedimenti con i quali la Regione Lazio ha stabilito che i laboratori d’analisi privati non sono autorizzati all’esecuzione dei tamponi nasofaringei e/o orofaringei per la diagnosi di laboratorio del virus Sars Cov-2, se non ricompresi nella rete Coronet. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto da Artemisia Spa, rete di centri diagnostici capitolini secondo la quale in virtù dei provvedimenti regionali i suoi laboratori, a suo tempo inseriti nell’elenco di quelli regionali in grado di effettuare test sierologici per l’identificazione di anticorpi diretti verso il virus, non possono più eseguire tale tipo di esami.
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27 ottobre 2020
17:25
COVID: RECORD CONTAGI, QUASI 22 MILA. VITTIME SONO 221.
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Furbetti del cartellino’, denunciati 8 dipendenti Asl Roma5
Vicino Roma,indagine Gdf. Alcuni assenti figuravano a lavoro
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ROMA
27 ottobre 2020
17:27
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Alcuni non facevano neppure ingresso nella sede ma figuravano al lavoro, altri si allontanavano dopo aver “strisciato” regolarmente il proprio badge nel dispositivo di registrazione delle presenze installato all’ingresso della “Casa della Salute” di Zagarolo. Sono otto i dipendenti dell’Asl Roma 5 ai quali i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini, emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli. In seguito ad alcune segnalazioni, le Fiamme Gialle della compagnia di Frascati hanno monitorato i loro movimenti, posizionando delle telecamere nei pressi dell’apparecchiatura “marcatempo” e pedinandoli per diversi giorni. Le immagini registrate hanno confermato i sospetti, riprendendo i dipendenti che appena timbrato il cartellino si allontanavano per alcune ore dal posto di lavoro per sbrigare faccende personali. Le indagini – ha reso noto la Guardia di Finanza – hanno permesso di appurare l’esistenza di un sistema consolidato incentrato su uno scambio di favori che in alcuni casi avrebbe fatto simulare la presenza per l’intero turno, grazie aicolleghi compiacenti che “strisciavano” il badgeca inizio e fine giornata.Gli 8 denunciati dovranno rispondere di truffa ai danni dell’Ente di appartenenza e falsa attestazione di presenza in servizio.
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“Tampone a 50 euro”, e arrivano i carabinieri
Laboratorio privato deve farli a 22 euro ma applica sovrapprezzo
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27 ottobre 2020
17:37
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Caro-tampone fino a 50 euro. Per questo motivo alcuni cittadini che stavano attendendo il loro turno per sottoporsi al tampone rapido antigenico davanti ad un laboratorio privato di Roma, tra quelli che compaiono nella lista dalla Regione Lazio autorizzati a somministrarli a 22 euro, dopo essersi lamentati hanno persino chiamato i carabinieri intervenuti sul posto. La ‘rivolta’ è scattata quando alcuni cittadini convinti di dover pagare solo 22 euro si sono trovati a doverne pagare 50 per il sovrapprezzo applicato ad alcune prestazioni aggiuntive (ma di fatto comprese nella procedura): 10 per la sanificazione che effettuano dopo ogni persona e 18 euro per il prelievo fatto da personale specializzato. Tra le persone in fila per fare il tampone è montata la rabbia. “Ci hanno chiesto ben 50 euro per il tampone – racconta un altro – 22 euro per il tampone, 10 per la sanificazione che effettuano dopo ogni persona e 18 euro per il prelievo fatto da personale specializzato. E’ una vergogna perché la struttura compare nella lista della Regione che prevede un tetto massimo di 22 euro per questo test”.
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COVID: in Fvg calo deciso dei nuovi positivi
Riccardi, da oggi +29 posti in terapie intensive Fvg
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TRIESTE
27 ottobre 2020
18:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 241 nuovi contagi, in deciso calo (-93) rispetto ai 334 di ieri – su 4.422 tamponi eseguiti, un numero maggiore rispetto ai 3.087 processati ieri. Si segnala un decesso di un uomo nato nel 1938 e residente a Pordenone. Lo ha comunicato il vice presidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 8.736, di cui 2.880 a Trieste, 3.205 a Udine, 1.691 a Pordenone e 885 a Gorizia, alle quali si aggiungono 75 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 3.480. Salgono a 31 (+4) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 139 (+20) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 378, di cui 203 a Trieste, 85 a Udine, 79 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 4.878, i clinicamente guariti 35 e le persone in isolamento 3.275.
Per l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva da oggi sono operativi nei reparti di terapia intensiva in Fvg ulteriori 29 posti letto. Lo ha comunicato Riccardi. I nuovi posti sono: 2 all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, 2 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, 10 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e 15 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina.
Infine sul fronte personale sanitario sono in atto presso l’Azienda sanitaria giuliano isontina nuove manovre di assunzioni per fare fronte all’emergenza, dato che permangono settori ancora coinvolti nel Covid-19, in particolare sulle aree della prevenzione e diagnostica. Le assunzioni riguardano 30 infermieri a tempo indeterminato, 20 Infermieri a tempo determinato, per la durata di 1 anno, 21 unità di Operatore socio sanitario a tempo determinato, per 1 anno e 9 medici con incarico di lavoro autonomo presso il Dipartimento di Prevenzione . Inoltre, si prorogano gli incarichi per responsabile di branca media e chirurgica della medicina specialistica ambulatoriale a 2 dottoresse, fino alla nomina dei nuovi responsabili.
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Roma: Raggi, partita riqualificazione aree verdi Colosseo
Intervento da 900 mila euro
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ROMA
27 ottobre 2020
18:14
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“Sono partiti i lavori per la riqualificazione delle aree verdi intorno al Colosseo. Un intervento da 900 mila euro, che si inserisce nell’investimento da 12 milioni di euro dedicato a parchi, giardini e ville storiche della nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
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Covid: nuovo record contagi e vittime,+127 terapie intensiva
Otto regioni oltre mille positivi in più. Ricoverati quasi 1000
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27 ottobre 2020
18:33
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Nuovi record per contagi e vittime da Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 21.994 (quasi 5 mila più di ieri) a fronte di 174.398 tamponi (quasi 50 mila più di ieri). I morti sono 221, secondo i dati del ministero della Salute, quasi raddoppiati rispetto ai 141 del giorno precedente. Era dal 5 maggio che non si registrava un numero così alto di morti, allora furono 236.
I contagiati totali sono ora 564.778, le vittime 37.700. I dimessi e guariti sono 271.988 (+3.362). Otto regioni hanno più di mille nuovi casi, in testa la Lombardia con 5.036, poi la Campania 2.761 e il Piemonte con 2.458. Le altre sono Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Toscana e Liguria.
Balzo dei pazienti in terapia intensiva: sono 127 in più nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.411 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 13.955 pazienti, con un incremento di ben 958. Gli attualmente positivi sono arrivati a 255.090, ben 18.406 più di ieri. Sale al 12,6% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.
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COVID: Veneto,in 7 giorni raddoppiati contagi
Zaia annuncia che è vicina fase 3, quando riaprono Covid center
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VENEZIA
27 ottobre 2020
18:42
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La curva del contagio prosegue la sua avanzata in Veneto, con altri 1.526 casi in 24, e i numeri dei ricoveri e delle terapie intensive dicono che in pochi giorni la regione potrebbe entrare nella ‘fase 3” del piano di sanità pubblica (che ha 5 livelli), quella da cui scatta la riapertura degli ospedali Covid center. “Si continua a crescere di una cinquantina di pazienti in area non critica al giorno, in proporzione di uno a nove con le terapie intensive” ha detto il governatore nel punto stampa quotidiano. “Stiamo già dicendo ad alcune Ulss – ha proseguito – di scaldare i motori per la fascia successiva. Finora siamo tutti nella ‘seconda fascia’ della sanità pubblica, Belluno è già in terza fascia, Treviso ci sta arrivando. Per tutte le province pensiamo che il passaggio possa avvenire nel giro di 3-4 giorni”.
Oltre ai nuovi casi, che portano il totale dei positivi a 46.992, si contano diverse vittime: 12 in più rispetto a ieri, per dato complessivo di 2.344 morti.
Insomma anche l’andamento della seconda ondata Covid segue quello preoccupante a livello nazionale ed europeo. Non così nei ricoveri in area non critica, ha osservato Zaia, secondo il quale “la curva sicuramente è in ascesa, ma con una storia diversa da altre comunità italiane, e rispetto a marzo. Le spiegazioni sono molteplici, può essere che qui ci si curi meglio,, che il contesto sociale porti a questo, ma in questa fase non è interessante approfondirlo; dal punto di vista della sanità pubblica siamo nella seconda delle cinque fasce”.
i dati di Azienda Zero (la super struttura della sanità regionale) riportano che i contagi Covid sono raddoppiati in meno di una settimana, con una percentuale del 12,9% rispetto ai tamponi effettuati, oltre cinque punti in più rispetto a una settimana prima. Nella settimana dal 19 al 25 ottobre, i nuovi casi sono stati 9.370, rispetto ai 4.878 del periodo precedente.
Intanto la scuola affronta anche il ritorno alla didattica a distanza. Con un riflesso numerico positivo sugli spostamenti.
“Partendo con la didattica a distanza – ha detto Zaia – avremo 200 mila persone in meno che useranno il trasporto pubblico”.
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Uomo trovato morto, prende corpo ipotesi suicidio
Ferita al fianco causata da osso rotto dopo impatto suolo
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GENOVA
27 ottobre 2020
18:47
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Prende sempre più corpo l’ipotesi di un suicidio per la morte di Franco Giovanni Rapuzzi, l’uomo di 74 anni, precipitato dalla finestra sabato mattina a Sampierdarena. La ferita sul fianco, secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Marco Salvi, sarebbe stata causata dalla rottura di un osso del bacino dovuta proprio alla caduta e che ha perforato il fianco dall’interno.
Rapuzzi, era emerso nel corso delle indagini della squadra mobile, aveva ricevuto alcuni giorni prima della morte il decreto di citazione a giudizio per la vicenda che lo vedeva coinvolto per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.
L’anziano era stato arrestato a marzo per quella vicenda e in estate gli erano stati concessi i domiciliari. Inoltre, il giorno prima della morte, Rapuzzi era andato in ospedale per chiedere degli ansiolitici. L’iter giudiziario, dunque, potrebbe averlo spinto a togliersi la vita. Quel giorno in casa c’erano il proprietario di casa, conosciuto in carcere, e due giovani stranieri. I tre, al momento della morte, stavano dormendo. Gli investigatori li avevano interrogati a lungo ma non erano stati indagati.
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Petruzzelli, 3000 spettatori per primo concerto in streaming
Per la Fondazione ‘un riscontro senza precedenti’
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BARI
27 ottobre 2020
15:20
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Il primo concerto in streaming organizzato dal teatro Petruzzelli per l’entrata in vigore del nuovo Dpcm anti covid ha avuto oltre 3000 spettatori e la Fondazione “ringrazia il suo pubblico”, parlando di “un riscontro oltre ogni aspettativa”.
Pionieri dell’iniziativa le top star internazionali Julian Rachlin (violino) e Johann Pirto (pianoforte) che nel Teatro vuoto hanno interpretato la Sonata n. 7 in do minore per violino e pianoforte la Sonata n. 9 in La maggiore per violino e pianoforte “A Kreutzer” di Ludwig van Beethoven. Numerosissimi e calorosi i messaggi lasciati dal pubblico dei social e dedicati al concerto. Il concerto resterà disponibile per un mese sul sito del Teatro, sulla pagina Facebook ufficiale sul canale Youtube Fondazione Petruzzelli.
I Prossimi appuntamenti della Stagione Concertistica in streaming vedranno protagonisti il Quartetto di Cremona il 12 novembre e l’Artemis Quartett del 17 novembre. Ma non finisce qui. In queste ore il sovrintendente Massimo Biscardi con il suo staff sta compilando un programma di concerti in streaming con artisti di prestigio da offrire alla cittadinanza, mentre le procedure di rimborso o conferimento VOUCHER sono già state comunicate al pubblico.
Intanto il prossimo invito a seguire la musica in streaming è rivolto ai bambini ed alle loro famiglie: il 31 ottobre alle 18.00 sulle piattaforme digitali del Petruzzelli sarà trasmesso il Family Concert diretto da Carmine Pinto con musiche di Mercadante, Bellini, Verdi, Mascagni e Puccini.
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Teatro alla Scala, salgono a 21 i positivi, uno in ospedale
Sovrintendente vede sindacati,esame protocolli e avanti per 7/12
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MILANO
27 ottobre 2020
15:08
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E’ ricoverato in ospedale uno dei 21 artisti della Scala positivi al Covid. Si tratta di un membro del coro, il settore più colpito con 18 contagiati. Gli altri tre, invece, sono professori d’orchestra che suonano strumenti a fiato.
Oggi il sovrintendente Dominique Meyer ha parlato della situazione con i sindacati e insieme hanno convenuto di convocare una riunione della commissione protocolli per capire cosa sia andato storto. Grazie alla collaborazione con il professor Giuliano Rizzardini, responsabile del dipartimento Malattie Infettive del Sacco, la Scala ha infatti realizzato una serie di protocolli per garantire il lavoro in sicurezza in tutti i settori del teatro.
Nel caso di coro e fiati (gli unici che non possono tenere la mascherina) qualcosa è andato storto e adesso bisogna appurare se si è trattato di qualche negligenza o qualche passaggio da chiarire.
“Non è facile obbligare tutti a rispettare le regole” ammette qualche lavoratore.
In attesa di notizie sui ristori per il settore dello spettacolo e del risultato dei tamponi a tutta l’orchestra, la Scala ha come primo obiettivo garantire la prima del 7 dicembre, Un progetto su cui Meyer intende andare avanti in maniera prudente e soprattutto collegiale, motivo per cui nei prossimi giorni sarà convocata una riunione straordinaria del cda.
“Sono sospese tutte le attività con il pubblico – ha spiegato Paolo Puglisi della Cgil – ma si conferma la preparazione della Lucia di Lammermoor” per l’inaugurazione, che forse sarà senza spettatori in sala ma con tutto il pubblico che può garantire la diretta Rai in mondovisione.
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Sanremo: Amadeus, a gennaio decisioni su date e pubblico
Coletta, “tutto procede per come deve procedere in questa fase”
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27 ottobre 2020
14:10
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“Ora non pensiamo al pubblico, pensiamo a fare Sanremo dal 2 al 6 marzo. A gennaio capiremo in che condizioni siamo e quindi potremo valutare e prendere una decisione definitiva”. Così Amadeus, durante la presentazione di Ama Sanremo, al via da giovedì 29 ottobre per cinque serate alle 22.45.
“Oggi sto pensando a fare Sanremo in totale sicurezza, poi capiremo come si svilupperanno le cose. Ribadisco che deve essere un festival della rinascita e della positività e non dimesso”.
Ad Amadeus ha fatto eco il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Tutti noi siamo persone molto coscienziose e attente alle norme. Tutto sta procedendo per come deve procedere in questa parte di stagione: siamo nella fase editoriale di Sanremo, che non è frenata dal tema covid. Al momento confermiamo che il 17 dicembre Sanremo Giovani andrà in onda dal Casinò”.
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Covid: proteste Milano, lancio molotov
Una bottiglia incendiaria anche verso auto polizia locale
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MILANO
26 ottobre 2020
21:23
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Una manifestazione, contro le misure di contenimento anti-covid, è stata organizzata questa sera a Milano inizialmente lungo corso Buenos Aires la più importante strada commerciale della città: vi prendono parte centinaia di manifestanti che hanno fatto esplodere grossi petardi e molotov. Il gruppo ha occupato temporaneamente la via con un corteo improvvisato e non autorizzato per poi procedere verso la Regione Lombardia e il centro.
In particolare, lungo il percorso sono state lanciate due bottiglie incendiarie e una terza contro un’auto della polizia locale che fortunatamente non è stata centrata. Dal corteo, in diversi hanno urlato insulti e slogan contro il premier Giuseppe Conte. In Buenos Aires sono stati danneggiati dehors, le transenne usate per il Giro d’Italia di ciclismo sono state lanciate nella scale della metropolitana, molti cassonetti sono stati rovesciati.
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Tensioni a Torino, petardi contro forze ordine
Polizia risponde con azione di alleggerimento
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TORINO
26 ottobre 2020
20:36
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Momenti di tensione in piazza Castello, nel centro di Torino, dove si sono radunati i partecipanti, alcune centinaia, a una delle due manifestazioni convocate questa sera nel capoluogo piemontese per protesta contro le norme anti Covid. Un paio di fumogeni sono stati lanciati contro il cordone dei carabinieri schierato davanti al Palazzo della Regione Piemonte. Il gesto era stato preceduto dal breve comizio improvvisato da un partecipante.
Due grossi petardi sono stati poi scagliati contro il cordone della polizia davanti a Palazzo Madama. La polizia ha risposto con una azione di alleggerimento che ha disperso la folla.
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Covid: fonti, ipotesi regia comune dietro scontri
S’indaga sul mondo ultrà
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27 ottobre 2020
18:45
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Potrebbe esserci una regia comune, con un collegamento tra gruppi ultrà di tutta Italia, dietro ai disordini scoppiati negli ultimi giorni in varie città italiane. E’ una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che indagano sugli scontri di ieri sera a Torino. Anche nel capoluogo piemontese, tra i partecipanti agli scontri di piazza Castello in prima fila c’erano alcuni volti noti del mondo ultrà, rappresentanti delle frange estreme delle curve di Juventus e Torino, da mesi ormai senza stadio a causa delle restrizioni imposte dal Coronavirus.
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Stuprò un’amica, l’ex assessore Massari patteggia 2 anni
Alla pena di due anni si aggiungono altri due di trattamento terapeutico
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MILANO
27 ottobre 2020
18:36
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Paolo Massari, l’ex assessore del Comune di Milano all’epoca della giunta Moratti per aver stuprato, lo scorso 13 giugno, un’amica imprenditrice e in passato sua compagna di scuola, ha patteggiato 2 anni di carcere, pena sospesa, e altrettanti di trattamento terapeutico come prevede il cosiddetto ‘Codice Rosso’. Ad accogliere la richiesta di patteggiamento con contestuale risarcimento di 30 mila euro alla vittima è stato il gup Tiziana Gueli. Massari, che fin da subito ha accettato di sottoporsi a un percorso terapeutico, ha ammesso i fatti e ha chiesto scusa alla donna che aveva aggredito nel garage del palazzo dove vive. Il giornalista di Mediaset, ora sospeso in via cautelare dall’azienda e dall’Albo, a suo tempo arrestato, è in libertà.
La pena a due anni, patteggiata oggi, da Massari a cui si aggiungono altri due anni di trattamento “è adeguata al fatto concreto – ha spiegato il procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, responsabile del dipartimento fasce deboli – e anche al comportamento processuale dell’imputato che è stato corretto”.
Immediatamente dopo l’aggressione, Massari ha intrapreso un percorso terapeutico mirato, con colloqui cadenzati con uno psicologo, che ha finalità di sostegno e recupero come previsto dal pacchetto contro la violenza sulle donne dell’anno scorso. E inoltre ha ammesso gli addebiti e ha chiesto scusa.
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Stando alle indagini il 13 giugno scorso, sabato sera, Massari si era dato appuntamento con l’amica. Lei aveva bisogno di aiuto e consigli per via del delicato momento professionale che stava attraversando a causa dell’epidemia da Coronavirus: era preoccupata di non riprendersi più. I due dopo un aperitivo in locale della movida vicino a Porta Venezia decisero di andare a cena.
A quel punto, secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, lui propose a lei di lasciare lo scooter nel suo box per poi recarsi al ristorante. Una volta arrivati nel garage, dal quale si accede direttamente al loft del giornalista, lui avrebbe cambiato registro trasformando la serata in un incubo. Dopo l’ aggressione e la violenza l’imprenditrice, in un momento di calo di tensione, riuscì a scappare e in mezzo alla strada disperata e praticamente senza abiti, attorno alle 22, venne soccorsa dalle Volanti. Subito la denuncia e l’arresto del giornalista.
Inoltre, altre donne, almeno sette, nei mesi scorsi hanno raccontato al pm milanese Alessia Menegazzo, che ha svolto approfondimenti di indagine, di essere state vittime delle violenze da parte di Massari, ma nessuna ha sporto formalmente denuncia. Come non avevano sporto denuncia la funzionaria del Consolato Norvegese e una impiegata che nel 2010 inviarono una lettera per raccontare quanto avevano subito all’allora sindaco Letizia Moratti, la quale rimosse l’ex assessore dal suo incarico sebbene lui sostenesse di non essere “un molestatore sessuale”.
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Covid, la Valle d’Aosta è regione più contagiata d’Italia
C’è la maggiore incidenza di contagiati rispetto alla popolazione
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AOSTA
27 ottobre 2020
19:08
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La Valle d’Aosta è la regione con la maggiore incidenza di contagiati rispetto alla popolazione.
Secondo i dati elaborati da Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano (fonte Ministero della Salute al 26 ottobre), sono 575,3 su 100.000 abitanti.
Al secondo posto, con 348,5 casi positivi su 100.000 residenti, c’è la Provincia di Bolzano. La Valle d’Aosta ha anche altri tre “primati”: il rapporto tra i casi positivi e le persone testate negli ultimi sette giorni (50,14%, seconda la Liguria con il 32,2%), il numero dei ricoveri (59,7 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 50,8) e il numero dei decessi in sette giorni (6,3 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 4).
In Umbria nell’attuale seconda fase della pandemia Covid “sono già stati superati i contagi della prima fase”. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei illustrando in Assemblea legislativa la situazione legata all’emergenza sanitaria. “L’epidemia – ha aggiunto – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1”. La presidente ha parlato di un contagio “massivo e diffuso seppure senza focolai particolari”. Tesei ha quindi ricordato che i ricoverati a oggi sono il 5,8% dei contagiati e le terapie intensive lo 0,6% (il 10% dei ricoverati). “Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fese 1”.
Entrerà in vigore questa sera, dopo l’ok del prefetto Carmen Perrotta, la nuova ordinanza anti-contagi del sindaco di Genova Marco Bucci che impone dalle 21 alle 6 del mattino limitazioni alla mobilità delle persone, misura che fino a oggi era destinata esclusivamente ad alcuni quartieri. Lo ha detto Bucci a margine del consiglio comunale. “Non si tratta di un coprifuoco – sottolinea – questo deve essere chiaro, l’obiettivo è quello di azzerare le possibilità di assembramento, e quindi come già nei giorni scorsi sarà possibile spostarsi per andare a trovare un parente, un amico o per andare a casa o al lavoro, ma non si potrà circolare senza motivo”. Bucci ha chiarito che le limitazioni alla mobilità “non saranno applicate a chi si sposta in auto o in moto. Si potrà andare a correre”.
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La foto simbolo dell’infermiera stremata
Accasciata su volante dell’ambulanza dopo 8 ore con un paziente a bordo
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PALERMO
27 ottobre 2020
15:52
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Otto, infinite, ore in attesa di entrare al pronto soccorso dell’ospedale di Villa Sofia a Palermo con il paziente a bordo dell’ambulanza. E’ accaduto domenica, ma da giorni si hanno notizie di ambulanze in attesa di trasferire i sospetti Covid positivi nelle aree di emergenza degli ospedali siciliani. Solo che questa volta la foto dell’infermiera del 118 che si addormenta stremata sul volante dell’ambulanza in attesa davanti all’ospedale è diventata una delle immagine simbolo di questa emergenza.
“Sto pensando a ciò che ho vissuto oggi assieme alla mia équipe, vestiti per otto ore di fila con un sospetto in ambulanza poi essere positivo, otto ore interminabili e ancora non è finita…”. Lo scrive uno dei sanitari del 118 sul suo profilo Facebook. E ha pubblicato le foto, della sua stessa stanchezza e dei colleghi stremati, compresa l’infermiera accasciata sul volante la cui immagine è stata ripresa anche dal Tg1 della Rai.
L’ultima storia sull’emergenza coronavirus a Palermo, è stata raccontata dal sito di informazione livesicilia.it che ha pubblicato anche l’immagine che ritrae l’infermiera stremata.
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Nelle tende attrezzate del pre triage fuori dall’ospedale ci sono malati positivi che aspettano di essere visitati e poi trasferiti nei reparti Covid. Nel frattempo il personale sanitario con il malato a bordo resta in ambulanza, con l’equipaggio che non può muoversi e il paziente preso in carico che attende il suo turno. L’intervento dell’ambulanza del 118 cominciato alle 10 del mattino si è concluso solo alle 18, quando si è avuto l’esito del tampone molecolare risultato positivo.
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Sanità: parto in ingresso pronto soccorso ospedale Vittoria
E’ stata subito assistita dall’équipe del pronto soccorso
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VITTORIA
27 ottobre 2020
19:10
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Parto spontaneo, alle 6.35 del mattino, nell’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, in provincia di Ragusa. Il piccolo neonato, terzo figlio di una coppia, sta bene. Anche la mamma è in ottime condizioni. La signora è arrivata in ospedale, accompagnata dal marito, proveniente da Comiso, ma non ha avuto il tempo di arrivare nel reparto di ostetricia e ginecologia. E’ stata subito assistita dall’équipe del pronto soccorso, coordinata da Giuseppe Valvo. Subito dopo la mamma e il bambino sono stati ricoverati nel reparto di ostetricia. “Mi complimento con tutti i nostri operatori per l’ottima assistenza e per la tempestiva presa in carico della mamma e del piccolo”, ha detto il direttore generale Asp Ragusa Angelo Aliquò.

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DALLE 09:48 ALLE 19:21 DI LUNEDì 26 OTTOBRE 2020

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Mafia: spaccio tra Puglia, Abruzzo e Molise, 16 arresti
Operazione Dda Bari contro la ‘Società foggiana’
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FOGGIA
26 ottobre 2020
09:48
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Un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti nella provincia di Foggia e nelle vicine regioni di Abruzzo e Molise è stata sgominata dai Carabinieri nell’ambito di una operazione antimafia che ha portato all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone, 5 destinate al carcere e 11 ai domiciliari. L’operazione, chiamata ‘Araneo’ ,è stata eseguita dai Carabinieri di Foggia coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Tra i destinatari delle misure anche alcuni affiliati alla cosiddetta “Società Foggiana”, la mafia del capoluogo dauno.
L’accusa è lo spaccio di stupefacenti, perlopiù cocaina, hashish e marijuana. L’organizzazione aveva a disposizione armi e munizioni, alcune delle quali reperite anche illecitamente dal tiro a segno di Foggia.
Per gli inquirenti, al vertice del gruppo criminale c’era, già detenuto per armi, Gianfranco Bruno detto ‘Il primitivo’, 42 anni, cognato di Rodolfo Bruno, ritenuto boss storico di Foggia, ucciso nel novembre 2018 in un bar di periferia in un agguato mafioso.
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In centinaia manifestano a Terni contro il Dpcm
In strada titolari palestre, scuole danza, bar e ristoranti
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PERUGIA
26 ottobre 2020
10:20
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Diverse centinaia di persone hanno manifestato ieri sera a Terni contro le misure contenute nel nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Tra loro titolari e lavoratori di palestre e scuole di danza, per i quali il decreto prevede la chiusura totale, e di bar e ristoranti, che dovranno invece abbassare le saracinesche alle 18.
I manifestanti si sono ritrovati spontaneamente a piazza Tacito e poi (in modo pacifico e quasi tutti con le mascherine in volto) si sono spostati in corteo verso la sede del Comune, attraversando il corso principale della città. “La gente muore di fame, non ci sono aiuti – ha detto uno di loro guidando la protesta -. Scendere in strada è importante, farlo tra due, cinque, dieci giorni sarebbe troppo tardi, vorrebbe dire accettare il decreto”. “Libertà, libertà” il grido che si è alzato più volte in coro dai manifestanti, che hanno anche intonato l’Inno d’Italia. Tra le proposte avanzate quella dello “sciopero fiscale”, ma c’è stato anche chi, tra coloro che lavorano in bar o ristoranti, ha ipotizzato, di lasciare comunque aperto al pubblico il locale anche dopo le 18, contravvenendo alle norme.
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Covid: Marche, 238 casi in un giorno su 1.026 nuove diagnosi
Sono 150 i contagi in provincia di Ancona.75 contati ‘domestici’
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ANCONA
26 ottobre 2020
10:25
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Si mantiene alto il numero di contagi registrati nelle Marche in 24ore e anzi la percentuale positivi/tamponi sale: dopo il picco di 521 (2.392 tamponi; 21,7%) casi della penultima rilevazione, oggi i positivi sono 238 su 1.026 campioni analizzati (circa 23,2%). Sono stati in tutto 1.061 i tamponi analizzati nell’ultima giornata, fa sapere il Servizio Sanità della Regione Marche, di cui 35 nel percorso guariti. Particolarmente alto il numero di positività nella provincia di Ancona (150); seguono Macerata (25), Pesaro Urbino (19), Ascoli Piceno (18), Fermo (15), oltre a 11 contagi provenienti da fuori regione. I casi comprendono soggetti con sintomi (29), contatti in setting domestico (75), rientri dall’estero (sono 5; da Perù e Bangladesh), contatti stretti di casi positivi (56), in setting lavorativo (10), in ambiente di vita/divertimento (8), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (12) e in screening in ambito sanitario (2). Di 35 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: due bimbi di 3 anni positivi nel Barese
In due paesi, contagiati anche tre adolescenti tra 14 e 16 anni
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BARI
26 ottobre 2020
10:34
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Due bambini di 3 anni sono tra i nuovi contagiati in provincia di Bari, residenti ad Acquaviva delle Fonti e a Bitonto dove si registrano molti casi tra i più giovani. A Bitonto il sindaco Michele Abbaticchio ha comunicato questa mattina che tra i 5 nuovi contagiati c’è un bambino di 3 anni. Ad Acquaviva, come spiega il sindaco Davide Carlucci, l’età media dei positivi dall’inizio della seconda ondata è di 37,7 anni; tra i sette nuovi contagiati comunicati oggi, oltre al bimbo di 3 anni, ci sono anche tre ragazzini di 14, 15 e 16 anni, oltre a due adulti di 43 e 44 anni.
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Ristoratrice apre nel lockdown, ‘Covid non spegne sogni’
‘I conti non tornano ma andiamo avanti’
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RIMINI
26 ottobre 2020
10:38
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“Il Covid non spegnerà i nostri sogni. I conti non tornano ma il cuore mi dice di andare avanti”. È quanto afferma Severine Isabey, titolare a Rimini assieme al fratello e al marito di uno storico ristorante e di una nuova struttura sul mare. La giovane imprenditrice di origini francesi si è trovata a dover lanciare la start-up gastronomica durante lo scorso lockdown.
Dopo l’ultimo dpcm afferma: “La logica inviterebbe alla prudenza e magari, anziché ripensare ogni giorno a come reinventare le nostre attività, sarebbe più razionale prendersi una pausa e dare appuntamento a tutti al 2021. Ma spegnere un’insegna vuol dire anche far morire un pezzo di città. Per questo, ragionando più con il cuore che con il portafoglio, abbiamo deciso di lanciare un messaggio di ottimismo e andare avanti”. La chiusura anticipata alle 18, afferma Isabey, “ci obbligherà a delle modifiche sostanziali nella logistica e nell’accoglienza. Allo stesso modo le norme sulla distanza sociale” nel ristorante “hanno, di fatto, dimezzato la nostra ricettività e dunque anche i nostri incassi. Tuttavia abbiamo deciso di provarci e, garantendo alla nostra clientela i massimi standard di sicurezza, continueremo a lavorare con l’energia e la passione che ci hanno sempre contraddistinti”.
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Denise: compie 20 anni, gli auguri del Comune di Mazara
‘Ovunque tu sia, con speranza possa riabbracciare i familiari’
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MAZARA DEL VALLO
26 ottobre 2020
10:42
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“Ci sono due date nella vicenda di Denise Pipitone che la Città di Mazara del Vallo ricorda con un senso di angoscia e nel contempo di affetto: la prima è l’uno settembre, giorno del rapimento, l’altra è il 26 ottobre, giorno del suo compleanno”.
Lo scrive, in una nota, il Comune del Trapanese, ricordando che “oggi Denise Pipitone compie 20 anni”.
La Città di Mazara del Vallo, tramite il “sindaco Quinci e il presidente del Consiglio comunale Gancitano, a nome della comunità, esprime l’augurio di buon compleanno a Denise Pipitone ‘ovunque sia’ e la speranza, nonostante siano passati oltre 16 anni dal rapimento, che un giorno possa riabbracciare mamma Piera, papà Piero ed i suoi familiari”.
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Taxi invadono centro Torino, ‘servono incentivi’
Protesta in piazza castello, ‘se tutto chiuso chi ci prenderà?’
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TORINO
26 ottobre 2020
11:00
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Protestano i taxisti a Torino.
Oltre 180 taxi hanno occupato piazza Castello, davanti al palazzo che ospita la Regione Piemonte, per contestare le nuove misure anti-Covid adottate dal Governo nei confronti di bar e ristornati e il coprifuoco voluto dalla Regione a partire da questa sera.
“Se in città tutto è chiuso chi prenderà i taxi?”, dicono i taxisti. “Ci servono aiuti e incentivi per coprire le perdite”, concludono.   PIEMONTE

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Finti traslochi, 80 kg droga e 2 arresti
Firenze, valore 750mila euro. Mezzo ha insegne azienda-fantasma
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FIRENZE
26 ottobre 2020
11:22
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Si fingevano traslocatori per trasportare meglio una quantità ingente di marijuana, eludendo così sospetti e controlli. Ma a Firenze due 28enni, incensurati, sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti dai carabinieri, che li hanno fermati sabato scorso a Firenze, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, mentre erano a bordo di un furgone recante le insegne di una ditta di traslochi che è risultata inesistente. I due, residenti a Firenze e a Figline Valdarno, avevano nascosto 80 chili di marijuana, divisi in pacchi nascosti in una cassapanca trasportata nel vano di carico e in un doppio fondo realizzato sotto il pianale del mezzo. Il valore della droga sequestrata è di circa 750mila euro. Ora sono in carcere a Sollicciano.
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Maccalli fuori quarantena, tutti a messa
Era stato liberato l’8 ottobre. Festa a Madignano (Cremona)
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MILANO
26 ottobre 2020
11:26
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Padre Gigi Maccalli è finalmente libero. Il missionario, liberato lo scorso 8 ottobre in Mali dove era stato portato dopo il sequestro in Niger nel settembre 2018, ha finito la quarantena. E, dopo una visita a Genova alla Società per le missioni africane, ha celebrato ieri messa nel suo paese, Madignano, in provincia di Cremona.
Anzi messa con bis. Dato il distanziamento – spiega La Provincia di Cremona – non è bastata la chiesa per contenere tutti i fedeli e così è stato approntato per la celebrazione anche il cortile dell’oratorio, dove Maccalli ha presieduto una seconda messa.
“Sono emozionato come alla prima messa, se non di più” ha ammesso con i fedeli prima della celebrazione.
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In auto piomba su piazza, denunciata passeggera
La giovane si è presentata in questura
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GENOVA
26 ottobre 2020
11:39
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Si è presentata in questura la passeggera che era a bordo della Bmw che sabato sera a Genova è piombata in piazzetta Pedegoli nel quartiere di Quezzi, falciando quattro ragazzine, tra cui una incinta. La giovane di 21 anni è stata denunciata per omissione di soccorso. Il conducente della vettura, L.B. di 23 anni, è stato arrestato ieri per lesioni personali stradali gravissime e omissione di soccorso. Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti della polizia municipale e dalla polizia di Stato, il ragazzo sarebbe arrivato a tutta velocità e, dopo avere perso il controllo, ha travolto uno scooter che ha preso fuoco. La macchina e la moto hanno travolto quattro ragazzine, tra i 16 e i 19 anni, due delle quali rimaste ferite in modo grave.
Il giovane, invece di prestare soccorso, ha tolto la parte anteriore della vettura che era rimasta incastrata ed è scappato. La polizia lo ha trovato dopo diverse ore mentre cercava di nascondersi.
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A Terni accertate 31 violazioni norme anti-Covid
Per mancato uso della mascherina, diversi sono minorenni
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TERNI
26 ottobre 2020
11:58
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Sono 31 le violazioni accertate a Terni, nel corso del fine settimana, per il mancato uso della mascherina durante i controlli interforze svolti da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Pattugliato il centro cittadino, con maggiore attenzione nei confronti delle zone della movida e delle aree frequentate dai giovani, come largo Ottaviani.
Tra le 31 persone sanzionate – riferisce la polizia -, 12 sono risultate minorenni e per questo motivo i genitori verranno convocati in questura per la contestazione del mancato uso del dispositivo di protezione individuale. Due rivenditori di via Roma, inoltre, sono stati sanzionati per aver venduto bevande in bottiglie di vetro dopo le 18.
In totale, nel corso degli accertamenti, sono state identificate 143 persone e controllati 11 esercizi pubblici.
Le violazioni sono state accertate anche tramite il sistema di videosorveglianza cittadino, remotizzato presso la sala operativa della questura.
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Covid: protesta a Cosenza titolari piscine e palestre
“Non é dimostrato che nostre attività siano causa di contagio”
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COSENZA
26 ottobre 2020
12:04
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Protesta pacifica questa mattina nell’area antistante la piscina di Campagnano a Cosenza, dei titolari di palestre, piscine e attività sportive contro il Dpcm che da oggi dispone la chiusura per un mese delle loro attività.
“Ci eravamo adeguati alle richieste dello Stato – ha spiegato Antonio Chirumbolo, della Volley Cosenza – e non c’è evidenza scientifica che le nostre attività siano causa di contagi. A fronte di una sicurezza che abbiamo dimostrato di saper assicurare ai cittadini, ai bambini che vengono nei nostri centri, lo Stato invece, ci ha trattato come se fossimo la causa principale del problema. Questa disparità non è condivisa da nessuno di noi e stiamo cercando di far sentire umilmente la nostra voce. Siamo mettendo in campo azioni per impugnare questo provvedimento dello Stato e vedremo come fare. Vogliamo attuare proteste civili per tutelare i nostri diritti, che sono sacrosanti”.
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Covid: nuova giornata di grande afflusso in ospedali Genova
Alle 11.31 il San Martino ha chiesto rallentamento invii a 118
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GENOVA
26 ottobre 2020
12:22
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Nuova giornata di afflussi intensi di malati covid negli ospedali genovesi. Alle 11 e 31 l’ospedale Policlilnico San Martino ha chiesto un rallentamento al 118 sull’invio delle ambulanze per gli accessi al pronto soccorso.
L’hub regionale per il covid è il più sovraccarico in questi giorni. Lo stop durerà fino a quando i pazienti già in attesa non saranno destinati nei vari reparti. Nei giorni scorsi quando era stato chiesto dal San Martino al 118 di dirottare le ambulanze ad altri ospedali, una procedura usuale nella gestione dei Pronto soccorso, lo stop era durato un paio d’ore.
La fotografia attuale dei pronto soccorso genovesi disponibile nella piattaforma dell’ospedale Galliera, relativa ovviamente non solo a pazienti covid, indica al San Martino 23 pazienti in attesa (15 in codice giallo), 77 in visita, 14 dei quali in codice rosso e 46 in codice giallo, 5 sono in osservazione breve. Al Galliera sono in attesa 11 pazienti, in visita 42 (5 in codice rosso, 22 in codice giallo) e uno in obi. Appare particolarmente affaticato ancora una volta il Villa Scassi, l’ospedale che è di riferimento covid per il ponente cittadino, dove risultano attorno a mezzogiorno 103 pazienti in osservazione breve, 14 in attesa (1 in codice rosso, 4 con codice giallo) e 19 in visita (4 in codice rosso, 8 con codice giallo).   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   ACQUISTA SU AMAZON   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA

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Tesei, in Umbria 93 posti terapia intensiva
“In grado arrivare a 124”, annuncia presidente Regione
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PERUGIA
26 ottobre 2020
12:36
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Sono 93 i posti letto di terapia intensiva disponibili in Umbria, dieci dei quali a ieri sera ancora disponibili. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid.
“I posti in intensiva – ha sottolineato la governatrice – sono in crescita secondo un processo modulare già predisposto.
Siamo in grado di arrivare fino a 124”.
Riguardo all’evoluzione della pandemia, la presidente ha parlato di “curva esponenziale” per la quale si agisce “in grande emergenza”.
La presidente della Regione si è anche soffermata sulla trasformazione in struttura Covid dell’ospedale di Spoleto, al centro negli ultimi giorni di proteste da parte di cittadini e istituzioni locali. “Un progetto – ha aggiunto – che si inserisce nella risposta generale della sanità umbra all’emergenza Covid”. “Alla fine dell’emergenza – ha ribadito Tesei – tutte le strutture torneranno alla loro funzione originaria”.
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Scuola:Zaia,ero pronto a 50% in Dad, ora obbligato a 75%
‘Lo trovo assurdo’
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VENEZIA
26 ottobre 2020
13:20
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“Avevo pronta un’ordinanza in cui c’era scritto il 50% di didattica a distanza, ma oggi firmo un’ordinanza per la chiusura al 75%, non ho alternative, ma non ce l’ha nessuno dei miei colleghi”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, annunciando il provvedimento regionale per la scuola in linea con il Dpcm. “Il Dpcm – ha aggiunto – dice che ci devono pensare le Regioni ma poi mette l’obbligo del 75%. Io lo trovo assurdo. La mia ordinanza non toccava le attività produttive, ma quelle scolastiche e la formazione professionale. Entrerà in vigore da dopodomani, non voglio mettere nei casini le scuole”, ha concluso.
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Torino, dopo folla domenica centro città deserto
Poche persone anche sui mezzi pubblici
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TORINO
26 ottobre 2020
13:23
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Strade deserte nel centro di Torino, nel lunedì dopo la firma dell’ultimo Dpcm. Un panorama molto differente, complice forse anche la pioggia, da quello di ieri, quando i portici d via Roma e via Po erano affollati, come pure le altre vie e piazze del centro storico, con numerosi clienti in bar e pasticcerie e una forte affluenza, sia pure regolata al check-point con la misurazione della febbre e il contingentamento degli accessi, al mercato agroalimentare allestito in piazza Bodoni dalla Coldiretti. Poche oggi le persone anche sui mezzi pubblici e rari i passeggeri in attesa alle fermate.
A differenza delle chiusure per turno programmate normalmente il lunedì mattina, invece, la maggioranza dei negozi è aperta, ma scarseggiano i clienti.
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Uccise la moglie per vecchio tradimento, pm chiede ergastolo
Processo in Assise a Cagliari, sentenza il 2 novembre
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CAGLIARI
26 ottobre 2020
13:26
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“E’ stato un omicidio volontario premeditato e pluriaggravato”. Non ha avuto dubbi il pubblico ministero Armando Mammone, questa mattina a Cagliari, nel chiedere la condanna all’ergastolo di Giovanni Perria, il pensionato di 78 anni di Narbolia (Oristano) accusato di aver ucciso la moglie di origine tedesca, Brigitte Pazdernik, 77 anni, scomparsa da casa il 10 ottobre 2018 e ritrovata tre giorni dopo in riva al mare senza vita. Il medico legale chiarì che era morta annegata e, secondo l’accusa, l’autore dell’omicidio sarebbe stato il marito per vendicare un tradimento di 40 anni prima: l’avrebbe tramortita durante una lite nella loro abitazione e poi gettata nelle acque di Su Pallosu.
Davanti ai giudici della Corte d’Assise, il pm ha anche chiesto che l’imputato torni in carcere dopo la sentenza. La misura cautelare era stata alleviata a causa del Covid, ma per il magistrato inquirente l’uomo potrebbe uccidere ancora perché nutrirebbe motivi di rancore nei confronti della vicina di casa che l’avrebbe inchiodato con la sua testimonianza. Perria si è sempre professato innocente. “Senza mia moglie sono solo, abbiamo vissuto una vita assieme e mi è piovuta questa cosa addosso”, ha detto oggi in aula tra le lacrime.
In tre ore di requisitoria, il pubblico ministero che ha condotto l’indagine subito dopo la scomparsa della donna, ha ricostruito gli elementi – tutti indiziari – che hanno portato all’incriminazione del pensionato, ma soprattuto la testimonianza della vicina che, dopo aver sentito la coppia litigare, ha raccontato di aver visto l’auto di Perria uscire di casa. Lui, invece, ha sempre negato. Contro questa testimonianza si è scagliato l’avvocato difensore dell’imputato, Antonello Spada, secondo il quale la donna sarebbe caduta in diverse contraddizioni. La sentenza è attesa il 2 novembre prossimo.
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Arrivi di migranti dimezzati, permessi a -58%
La diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha portato molti Paesi a chiudere le frontiere
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26 ottobre 2020
14:05
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La diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha portato molti Paesi a chiudere le frontiere sia in entrata sia in uscita; questi provvedimenti hanno avuto conseguenze rilevanti sui flussi migratori verso il nostro Paese. Nei primi sei mesi del 2019 erano stati rilasciati oltre 100 mila nuovi permessi di soggiorno mentre nello stesso periodo del 2020 ne sono stati registrati meno di 43 mila, con una diminuzione del 57,7%.Lo evidenzia il report dell’Istat sui cittadini non comunitari, segnalando che il calo dei flussi di ingresso nel nostro Paese era cominciato già nel 2019.
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Coronavirus: monta la protesta per la nuova stretta In centinaia in piazza a Milano, Napoli e Palermo
Protesta in piazza castello, ‘se tutto chiuso chi ci prenderà?’
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TORINO
26 ottobre 2020
18:37
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Monta la protesta in tutta Italia dopo l’ultima stretta legata al Dpcm in vigore da oggi che prevede, tra l’altro la chiusura dei locali dopo le 18 e lo stop a palestre e attività sportive.
Dopo le tensioni dei giorni scorsi a Napoli nella notte due bombe carta sono state lanciate in via Etnea, davanti la sede della Prefettura di Catania, durante una protesta contro le chiusure disposte dall’ultimo Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) per contenere la diffusione del Covid-19.
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Le deflagrazioni non hanno causato alcun ferito, ma hanno fatto scattare uno scontro tra le varie anime dei manifestanti, poi rientrato. Nessun contatto tra loro e le forze dell’ordine. L’iniziativa era stata preannunciata da una campagna promossa da giorni sui social network da un anonimo e all’appuntamento si sono presentati in diverse centinaia di persone. Sul posto sono presenti polizia e carabinieri.
Inoltre, come già ampiamente scritto sopra:
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Protestano i tassisti a Torino. Oltre 180 taxi hanno occupato piazza Castello, davanti al palazzo che ospita la Regione Piemonte, per contestare le nuove misure anti-Covid adottate dal Governo nei confronti di bar e ristornati e il coprifuoco voluto dalla Regione a partire da questa sera. “Se in città tutto è chiuso chi prenderà i taxi?”, dicono i tassisti. “Ci servono aiuti e incentivi per coprire le perdite”, concludono.
“Reddito di salute per tutti la crisi la paghino i ricchi”. Questo uno degli striscioni esposti in Piazza Plebiscito a Napoli dove si stanno radunando centinaia di persone per protestare contro i nuovi provvedimenti anticovid da parte del governo e della Regione Campania. In piazza rappresentanti delle categorie che si sentono danneggiate come i ristoratori, i titolari dei bar, settori dell’indotto del turismo, ma anche studenti, esponenti dei centri sociali, singoli cittadini che stanno perdendo il lavoro. “A salute e a prima cosa ma senza sorde nun se cantano messe”, un altro degli striscioni. Intorno alla piazza decine di camionette delle forze dell’ordine e agenti in tenuta antisommossa.
A Palermo protestano i commercianti, ristoratori e dipendenti dei locali davanti alla prefettura. All’iniziativa, che si sta svolgendo pacificamente, partecipano un centinaio di persone compresi alcuni lavoratori del settore dello spettacolo. Contestano il nuovo Dpcm del governo e chiedono un sostegno economico per affrontare questo primo mese di chiusura. “Per molti di noi è un nuovo lockdown – dicono alcuni imprenditori del settore dei locali e dei bar – La chiusura alle 18 rappresenta un colpo mortale alle nostre attività. Il governo non ci può abbandonare in questo momento. Abbiamo bisogno di aiuti veri”.
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Test rapidi Covid, slittano le prenotazioni al fine settimana
Federfarma, al lavoro per risolvere questioni tecniche
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TORINO
26 ottobre 2020
14:11
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Il sistema di prenotazione in farmacia dei tamponi rapidi a domicilio e dei test sierologici a domicilio o in farmacia, presentato la scorsa settimana, partirà operativamente entro la settimana. Federfarma Piemonte sta lavorando con l’azienda partner, la Alpha Pharma Service, per risolvere le ultime questioni tecnico amministrative necessarie a rendere disponibile la piattaforma per la prenotazione dei test, che si deve interfacciare con quelle regionali di tracciamento.
Non appena operativa, la nuova piattaforma consentirà al cittadino di prenotare in farmacia il tampone rapido, che verrà effettuato da un infermiere a domicilio. Sarà possibile prenotare anche il test sierologico rapido, che potrà essere effettuato a domicilio o direttamente in farmacia.
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Uccise la compagna e portò via le figlie, aperto processo
Sassari, giudici Corte d’assise negato rito abbreviato
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SASSARI
26 ottobre 2020
14:36
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Si è aperto oggi davanti ai giudici della Corte d’assise di Sassari il processo a Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne sassarese accusato di aver ucciso la compagna Zdenka Krejcikova, 40enne di origine ceca, lo scorso 15 febbraio in un bar di Sorso, sotto l’abitazione della vittima. La Corte presieduta da Massimo Zaniboni, giudice a latere Giuseppe Grotteria, ha respinto la richiesta di giudizio abbreviato per l’imputato, presentata e reiterata questa mattina in aula dall’avvocato difensore, Lorenzo Galisai, e ha calendarizzato fino a giugno le udienze del rito ordinario.
Il pm Paolo Piras contesta a Fadda non solo l’omicidio volontario premeditato della compagna, ma anche i reati di sequestro di persona, porto di coltello, resistenza a pubblico ufficiale e tortura. Quest’ultimo reato perchè l’imputato avrebbe fatto assistere le due figlie gemelle di 11 anni della vittima all’assassinio della loro madre. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Zdenka Krejcikova era stata accoltellata in un bar sotto la propria abitazione, dove si era rifugiata con le due bambine per sfuggire alla furia di Fadda.
Aveva avuto solo il tempo di chiedere aiuto, poi nel locale era entrato il compagno e l’aveva colpita. Pochi minuti dopo l’uomo era tornato, aveva preso con sé la donna, ancora viva, e le bambine e le aveva portate via a bordo della sua Bmw bianca. Si era diretto a Ossi, a casa di un conoscente, dove aveva abbandonato Zdenka scappando con le due figlie gemelle. Fadda aveva vagato per tutta la notte ed era stato arrestato la mattina successiva dai carabinieri, in un centro commerciale di Sassari, con le bambine sotto choc.
Al processo si sono costituite parte civile la madre le figlie della vittima, rappresentate dagli avvocati Teresa Pes e Pietro Diaz. Durante la prossima udienza, fissata per il 14 dicembre, saranno ascoltate le deposizioni dei primi dieci testi indicati dal pubblico ministero.
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Prefettura Torino, si manifestazioni ma niente cortei
Due iniziative protesta stasera contro ultime norme anti virus
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TORINO
26 ottobre 2020
14:39
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Si potranno tenere regolarmente, questa sera a Torino, le due manifestazioni di protesta contro le ultime norme anti Covid, ma non potranno trasformarsi in cortei e dovranno sciogliersi entro le 22:30. Lo ha stabilito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che, in videoconferenza, si è riunito stamani.
I partecipanti saranno richiamati “all’esigenza che le manifestazioni si svolgano in forma statica, con il rispetto delle regole di distanziamento sociale e l’obbligo di indossare protezioni delle vie respiratorie, e con esclusione di ogni forma di corteo”. Il termine massimo delle 22:30 è imposto dal coprifuoco ordinato dalla Regione Piemonte, che da questa sera scatta alle 23.
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Dpcm: tiene palestra aperta, multata e costretta a chiudere
Nel Pordenonese, gestrice aveva annunciato protesta su social
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MANIAGO
26 ottobre 2020
14:47
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Una palestra di Maniago (Pordenone) è stata chiusa questa mattina dagli agenti della Polizia locale dell’Uti delle Valli e delle Dolomiti friulane dopo che la struttura è stata trovata aperta con alcuni clienti all’interno. La gestrice ieri aveva annunciato, tramite social, la propria protesta contro il Dpcm, dichiarazioni che sono state notate dagli agenti che hanno dunque voluto controllare. La titolare è stata sanzionata con 400 euro di multa e l’intimazione alla chiusura immediata, che ha eseguito subito.
In caso di recidività – fanno sapere dal Comune di Maniago – c’è il rischio di una denuncia penale e di gravi conseguenze sulla prosecuzione futura dell’attività, quando questa potrà riprendere normalmente al termine dell’efficacia del Dpcm.
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Maltempo: Toscana,attesi temporali forti
Perturbazione in arrivo dal pomeriggio del 26/10 fino alla notte
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FIRENZE
26 ottobre 2020
14:49
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Perturbazione atlantica in transito sulla Toscana tra il tardo pomeriggio e la sera di oggi 26 ottobre. La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per temporali forti associato a rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore con validità dalle ore 16 di oggi fino alle ore 3 di domani. L’allerta è estesa a tutta la regione. In particolare, riferisce una nota, oggi sono previste precipitazioni diffuse dal pomeriggio a iniziare dalle zone di nord-ovest, in trasferimento in serata alle zone interne. Dal tardo pomeriggio e soprattutto in serata, temporali anche forti e associati a colpi di vento e grandinate inizialmente sul nord-ovest e sulla costa centrale, in trasferimento alle zone interne. Nella notte residui temporali nelle zone orientali e meridionali e, nella prima parte della giornata di martedì, residue precipitazioni nelle zone interne, con tendenza a miglioramento nel pomeriggio.   METEO

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Covid: altre tre vittime in Sardegna, in totale 194
Erano ricoverate all’ospedale SS. Trinità di Cagliari
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CAGLIARI
26 ottobre 2020
14:50
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Sale ancora il numero di morti legati al coronavirus in Sardegna. Tra ieri notte e questa mattina altri due anziani che erano ricoverati all’ospedale Santissima Trinità sono deceduti. Le vittime avevano 81 e 84 anni ed erano ricoverate da diversi giorni in ospedale. Un altro decesso si è registrato, poi, nella tarda mattinata. Salgono così a 194 i morti da coronavirus nell’Isola dall’inizio dell’emergenza.
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Porn revenge: a Napoli ragazze “ostaggio” gruppi Instagram
“Do ut des” per i video e identità “in chiaro”. Indagini Procura
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NAPOLI
26 ottobre 2020
15:03
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Da anni sono ostaggio di quattro gruppi Instagram che hanno anche oltre 400 follower, sui quali i loro video hot vengono ciclicamente pubblicati, con tanto di nomi e cognomi “in chiaro” e addirittura con l’obbligo di “do ut des”: in sostanza se si vogliono visionare altri contenuti scabrosi bisogna ricambiare pubblicandone altri. La Procura della Repubblica di Napoli sta indagando su questo raccapricciante fenomeno, un incubo perenne per ragazze giovanissime, (una madre sostiene anche 13enni, ndr) anche se la collaborazione con i social è praticamente assente.
“Va immediatamente fermato questo assurdo sistema”, dice il penalista Sergio Pisani, legale dei genitori di una delle ragazze che da due anni vede quelle immagini girate da un suo ex riapparire su alcuni profili. L’avvocato civilista Roberta Fogliamanzillo, ha inviato centinaia di istanze ai social senza mai ricevere risposta, anche perché le sedi legali non sono in Italia. “E’ come lasciare in giro persone armate, – sostiene il genitore di una delle vittime – e se il social non è in grado di intervenire allora venga disposto il sequestro in via preventiva altrimenti si rischiano esasperazione e gesti estremi, come è accaduto a Tiziana Cantone”.
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Migranti: Alarm Phone, barca con 100 persone in difficoltà
“Sono in fuga dalla Libia, autorità intervengano”
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26 ottobre 2020
15:21
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“Circa 100 vite sono a rischio.
Questo pomeriggio Alarm Phone ha ricevuto una segnalazione di un’imbarcazione in difficoltà in fuga dalla Libia. Ci sono circa 100 persone a bordo. Le autorità competenti sono state informate. Chiediamo l’immediato avvio di un’operazione di soccorso”. Lo scrive in un tweet Alarm Phone.
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Gestore cinema sfida Dpcm,’resto aperto’
Titolare salentino, ‘disobbedienza civile, ho affisso cartello’
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TAVIANO (LECCE)
26 ottobre 2020
15:28
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“All’ingresso ho affisso un cartello con la scritta ‘Io resto aperto’: tenere il cinema aperto è una forma di disobbedienza civile per protesta contro questa chiusura che non ha senso perché il cinema resta tra i luoghi più sicuri e controllati”. E’ la sfida che Antonio Mosticchio, titolare del cinema “Multiplex Sala Fasano” di Taviano, in Salento, lancia alle nuove disposizioni anti-Covid del più recente Dpcm, che torna a chiudere cinema e teatri.
“Io dal lockdown di primavera ho avuto un danno di oltre 60mila euro – spiega – ora con questa nuovo stop rischio davvero di chiudere. Mi sono arrivate voci secondo le quali la Questura manderà addirittura la Digos per chiudermi. Io sarà aperto – ribadisce – mi dovranno chiudere loro”.
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Dpcm: Acquario Genova resta aperto, equiparabile a museo
Garantite visite contingentate con distanziamenti minimo
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GENOVA
26 ottobre 2020
15:47
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L’Acquario di Genova rimane regolarmente aperto tutti i giorni, anche alla luce del nuovo Dpcm. La struttura, chiarisce Costa Edutainment in una nota, è infatti equiparabile ai musei, il cui servizio di apertura al pubblico “è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”, precisa.
L’Acquario di Genova ha conseguito la Biosafety Trust Certification del Rina. L’accesso alla struttura è regolato in fasce contingentate ogni mezz’ora e l’ingresso è consentito solo a quanti sono in possesso di un biglietto con prenotazione di giorno e orario. L’Acquario è inoltre dotato di postazione di rilevazione della temperatura corporea prima dell’accesso, segnaletica dedicata per favorire il giusto distanziamento sociale sia in biglietteria sia di fronte alle vasche espositive, dispenser di gel igienizzante lungo il percorso. La mascherina deve essere indossata obbligatoriamente per l’intera durata della visita.
Il percorso espositivo è interamente fruibile, ad eccezione della vasca tattile, della sala VR Gear e del giardino Un battito d’ali.
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Primo pronto soccorso “only Covid” a Cagliari
Altri malati saranno gestiti nelle restanti strutture cittadine
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CAGLIARI
26 ottobre 2020
16:03
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Da domani il pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari sarà dedicato solo ai pazienti affetti da Coronavirus. Lo conferma il direttore sanitario, Sergio Marracini che sta predisponendo la delibera per il trasferimento di cinque medici e del personale infermieristico all’ospedale Marino. Da domani infatti tutti i pazienti che necessitano di pronto soccorso ma non sono affetti da coronavirus andranno al Marino. Al Santissima Trinità, invece, andranno i pazienti già sottoposti a tampone che sono risultati positivi al Covid-19. La decisione è stata presa, probabilmente, anche per evitare la congestione di ambulanze che si è registrata nei giorni scorsi davanti al pronto soccorso del covid hospital di Cagliari e anche per facilitare i vari interventi.
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Scuola: presidi Lazio,problemi connessione in diverse scuole
Da domani bisognerà avere Dad al 75%, speriamo ci sia tolleranza
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ROMA
26 ottobre 2020
16:12
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“Al di là che si adoperi il 75% o 100% di didattica a distanza, c’è un problema legato alle connessioni internet. Ci segnalano difficoltà soprattutto gli istituti che si trovano oltre il Grande raccordo anulare. In molti casi questi problemi riguardano gli studenti, in altri gli istituti”. A spiegato Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio. “Fin da domani, secondo la circolare del ministero, bisognerà avere il 75 per cento di Dad, mi auguro ci sia un po’ di tolleranza. Non si può adoperare pugno di ferro solo con le scuole” aggiunge
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Ristoratori in protesta a Milano, rivedere Dpcm
‘Decreto è peggio del lockdown’
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MILANO
26 ottobre 2020
16:24
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La pioggia non ferma la rabbia dei ristoratori, gestori di bar e pub di Milano e provincia che si sono dati appuntamento a pochi passi dalla Prefettura di Milano per manifestare la loro rabbia contro il nuovo decreto del governo che impone loro la chiusura alle 18. Una delegazione sarà ricevuta dal prefetto di Milano, Renato Saccone.
Con loro hanno bandiere tricolore e striscioni con le scritte ‘Servono fatti non decreti’, ‘Falliamo noi fallite voi’ e ‘No tasse e più aiuti concreti’. Questo nuovo decreto “è peggio del lockdown – ha spiegato Alfredo Zini, ristoratore che ha promosso la protesta a Milano – ci sarà così un mercato parallelo di abusivismo, la gente potrà acquistare alimentari e alcolici e consumarli anche abusivamente per la strada. Chiediamo un allineamento del Dpcm e dell’ordinanza regionale, uno dice chiudere alle 18 e l’altra alle 23”.
Inoltre i ristoratori chiedono contributi “non a pioggia uguali per tutti ma commisurati alla perdita di fatturato”.
Inoltre Zini lancia l’allarme per la “chiusura di tante attività che potrebbero finire nelle mani della criminalità organizzata”.
La delegazione di ristoratori porterà al prefetto un documento con cui la categoria chiede di “rivedere il Dpcm e l’ordinanza regionale, la riduzione proporzionata del pagamento della contribuzione del costo del lavoro, tasse e tributi locali, la lotta all’abusivismo”.
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Maltempo: domani allerta arancione in Lombardia
Allerta Protezione civile, in arrivo piogge anche al Centro-Sud
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26 ottobre 2020
17:02
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Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un allerta meteo che prevede dal pomeriggio di oggi precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Friuli Venezia Giulia e Toscana. Dalle prime ore di domani, martedì 27 ottobre, si prevedono inoltre precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Campania e sulla Sicilia, in estensione dal pomeriggio-sera alla Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 27 ottobre, allerta arancione su gran parte della Lombardia e allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e su settori di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Campania e Basilicata.
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Covid: Sala, pensiamo a drive in dedicati alla scuola
Sindaco Milano, stiamo cercando spazi per le quarantene
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MILANO
26 ottobre 2020
17:22
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Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala questo “è il momento dell’unità e della ricerca di soluzioni utili” e quindi il Comune “ha dato la disponibilità ad attivare uno o più drive in dedicati specificamente alle scuole, dagli studenti ai docenti al personale non docente”.
Inoltre, ha spiegato Sala intervenendo in Consiglio comunale, “bisogna aumentare l’efficacia della sanità di prossimità” e “stiamo lavorando per individuare spazi per quarantene e positivi non gravi per alleggerire il carico sugli ospedali”.
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Covid: Sgarbi contro dpcm, ‘a Sutri bar chiudono alle 20.00’
Ristoranti potranno restare aperti fino alle 22
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26 ottobre 2020
17:40
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A Sutri, comune della Tuscia cui è sindaco Vittorio Sgarbi, i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22,00; mentre bar e pasticcerie fino alle 20,00. Il tutto nei pieno rispetto delle norme vigenti. La decisione dello storico e critico d’arte ripropone, nello specifico, quanto già deciso dalla Provincia autonoma di Trento “Ho deciso – spiega Sgarbi – nell’ambito delle ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione della emergenza epidemiologica da covid 2019, di condividere la linea rigorosa del Presidente della Provincia di Trento anche in riferimento agli articoli 4 e 5 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001, emanando una ordinanza corrispondente a quella dell’articolo 40 e 41 dell’ordinanza presidenziale, dando queste indicazioni: 40) le attività degli esercizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 20.00 per i bar, le gelaterie e le pasticcerie e fino alle ore 22.00 per i ristoranti. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone, salvo che siano tutti conviventi; 41) dalle ore 18.00 la consumazione di pasti e bevande è consentita solo al tavolo con assegnazione di posti a sedere; L’ordinanza sindacale non si discosta dal comma 2 dell’articolo 12 del dpcm del 24 ottobre”
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Dpcm: autisti e controllori vigilano su bus e tram a Palermo
Cimino (Amat),modificato piano mobilità, potenziate corse diurne
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PALERMO
26 ottobre 2020
17:48
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Autisti e controllori dell’Amat a Palermo vigilano sul contingentamento del numero dei passeggeri a bordo degli autobus del trasporto pubblico urbano. “In considerazione dei nuovi provvedimenti abbiamo modificato piano della mobilità, in modo tale da tenere conto delle prescrizioni – spiega il presidente dell’Amat, l’aziende partecipata che gestisce il trasporto pubblico, Michele Cimino – inoltre stiamo potenziando le linee diurne e ovviamente riduciamo le corse notturne, visto che dalle 23 alle 5 non si potrà circolare e dunque l’utenza sarà praticamente azzerata”. L’Amat sta, inoltre, accelerando il piano di assunzioni che era già stato avviato, partendo proprio dall’assunzione dei 100 autisti, che dovrebbe arrivare entro novembre. In programma anche il potenziamento dell’officina che prevede l’inserimento di 41 operatori meccanici, che saranno assunti attraverso una società di lavoro interinale. “In attesa dell’assunzione degli autisti – dice Cimino – potremo contare su quelli presi grazie ai contratti somministrati attraverso una società di lavoro interinale”.
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COVID/Veneto: calo contagi, Zaia critica Dpcm
Zaia firma ordinanza per Dad a 75%, ‘mia proposta era al 50%’
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VENEZIA
26 ottobre 2020
18:15
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Positivi al Covid-19 in calo nelle ultime 24 nel Veneto, che si appresta ad applicare con molti distinguo e qualche mal di pancia le disposizioni del Dpcm del Governo. La scuola andrà in Dad al 75% ma il presidente della Regione, Luca Zaia, sottolinea di essere stato costretto a farlo, perchè aveva pronto un provvedimento che la limitava al 50%. “Avevo pronta un’ordinanza in cui c’era scritto il 50% di didattica a distanza, ma oggi – ha detto – ne firmo una per la chiusura al 75%. Non ho alternative, non ce l’ha nessuno dei miei colleghi”. “Il Dpcm – ha aggiunto – dice che ci devono pensare le Regioni ma poi mette l’obbligo del 75%. Io lo trovo assurdo”.
Secondo i dati del bollettino regionale sono 1.129 i positivi in più rispetto a ieri, per complessivi 45.466 infetti dall’inizio dell’epidemia. Ci sono anche 3 vittime, che portano il totale a quota 2.332 morti. Dati che sembrerebbero mostrare un lieve abbassamento della curva, probabilmente dovuta al minor numero di tamponi che generalmente vengono processati nelle giornate festive. I numeri degli ospedali indicano che i ricoveri nei reparti non critici sono 695 (+30) i pazienti nelle terapie intensive sono 81 (+5). In calo netto invece i soggetti in isolamento domiciliare, 13.692 (-874), dei quali 5.912 positivi.
Sulla nuova stretta imposta dal Dpcm Luca Zaia non risparmia critiche. “Non ho mai fatto polemica – dice -, ma questo provvedimento non ci voleva, e facciamo fatica a farlo accettare. Faccio appello al Governo perché lo riveda” . “Non ho dati epidemiologici per giustificare questo – aggiunge – Fosse stato un Dpcm contro gli assembramenti lo avrei firmato in bianco. Ma questo provvedimento in 26 pagine si contraddice: che senso ha che un ristorante crei problemi e un museo no? E’ una scelta politica, non epidemiologica. Non è irrilevante che tutte le Regioni si siano schierate contro”.
E guardando all’applicazione più soft del Dpcm per i ristoranti decisa dalla vicina provincia autonoma di Bolzano, Zaia commenta: “un’ordinanza per riaprire bar e ristoranti? Magari. Se siamo andati a fare un referendum per l’autonomia – conclude – la ragione è questa, non i soldi. Solo Trento e Bolzano hanno potuto farlo”.
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Aggressione a Luca Tommassini, rapinato davanti casa a Roma
Ore da incubo per il coreografo allo scattare del coprifuoco
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26 ottobre 2020
18:29
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Paura per il coreografo di tante stelle del pop mondiale, Luca Tommasini, che è stato vittima di un tentativo di furto con scasso nella sua casa di Trastevere a Roma e si è ritrovato alle 23 di ieri, allo scattare del coprifuoco, di fronte a un gruppo di rapinatori prima sulla porta di casa e poi sull’ingresso del condominio.
Dopo essere fuggito per le scale, Tomassini è stato immobilizzato da due rapinatori che gli hanno puntato una pistola in faccia e in gola: “Avevano un borsone – racconta – accette, picconi, e non so che altro, mi spingevano, strattonavano”.
“Li ho supplicato di non uccidetemi, mi hanno puntato la pistola alla gola – spiega -. Poi sono arrivate per fortuna le volanti, ma sono stato un’ora in balia di di questi folli”. A Tommasini è stato rubato il cellulare, insieme alle chiavi di casa e dell’allarme.
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Bar Torino rispettano Dpcm, ‘ma è mazzata definitiva’
Amarezza gestori, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni
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TORINO
26 ottobre 2020
18:55
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“Così si chiude una città, così per noi è la mazzata definitiva”. Lo dicono i gestori del Caffè Vittorio, storica caffetteria del centro di Torino, abbassando le saracinesche del locale.
Alle 18 in punto i tanti locali che fanno da cornice a piazza Vittorio Veneto, da sempre luogo di ritrovo per un caffè o un aperitivo, ritirano sedie e tavolini e spengono le luci, in ossequio a quanto disposto dall’ultimo Dpcm. Ma non manca la rabbia: “Non sappiamo più cosa pensare o cosa dire, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”, commentano mentre ripiegano i tendoni e incatenano le sedie. Anche il vicino Mc Donald’s di via Sant’Ottavio, che aggrega i più giovani, lascia fuori dalla porta dei ragazzi, costretti a ripiegare verso i muretti di Palazzo Nuovo.
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Covid: sindaco Arzachena chiude scuole sino al 10 novembre
Ordinanza, chiusi parchi giochi e i market la domenica
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ARZACHENA
26 ottobre 2020
18:58
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Stop alle lezioni in presenza in tutte le scuole, da domani e fino al 10 novembre, negozi di generi alimentari chiusi la domenica, ingressi limitati al cimitero e chiusura dei parchi giochi.
Sono le nuove disposizioni emanate dal sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, per contrastare in maniera ancora più decisa i rischi di contagio da Covid-19.
Le regole, più restrittive di quelle contenute nel Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, sono contenute in una ordinanza che entrerà in vigore domani.
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Sfera Ebbasta, film e disco per arrivare anche in America
Dal 27/10 su Prime Video Famoso-Il Film, poi 20/11 nuovo album
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26 ottobre 2020
14:41
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Un film da domani 27 ottobre su Prime Video e un disco, in uscita il 20 novembre. Pensa in grande Sfera Ebbasta, che partito da Cinisello Balsamo, punta ora a conquistare il mondo intero. E non per dire, con un progetto ambizioso: un lavoro per raccontare il momento artistico (e anche la storia personale) dell’artista (assente alla conferenza stampa di presentazione).
Famoso-Il film, è la storia di come due ragazzini (Sfera Ebbasta e Charlie Charles) siano passati dal sognare di cambiare la musica dentro un McDonald’s, a riuscire cambiarla davvero.
Diretto da Pepsy Romanoff per Except e prodotto da Island Records/Universal Music Italia, Famoso, racconta la genesi del re della trap ed è anche un modo per assistere alla lavorazione del nuovo album, sempre con il titolo Famoso, in uscita il 20 novembre (Island Records). Oltre al personaggio, gli amici di una vita e i parenti raccontano Sfera.
Sfera racconta anche di non essere mai entrato nel forum di Assago fino alla sera in cui ci ha suonato per la prima volta.
Proprio dal forum che all’epoca fu il segno di un successo nazionale, partirà con due speciali concerti il 13 e 14 settembre 2021 (fissate con la previsione che tra un anno la situazione si sia normalizzata, in caso contrario i biglietti saranno rimborsati), il suo nuovo tour live. Una sfida e un segno di speranza, in questo periodo di pandemia.
Dal 16 novembre sarà poi aperta “Famoso – A visual story”, una mostra fotografica gratuita al Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO), che aprirà la Milano Music Week. E Rolling Stone dedicherà a Sfera uno speciale numero monografico a novembre.
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Covid: Gerry Scotti, sono positivo
Lo ha annunciato su Instagram
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26 ottobre 2020
13:42
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“Volevo essere io a dirvelo: ho contratto il Covid-19. Sono a casa, sotto controllo medico.
Grazie a tutti per l’affetto e l’interessamento” con questo post sul suo profilo Instagram e una foto che lo ritrae sorridente davanti a un microfono il conduttore televisivo Gerry Scotti ha annunciato la sua positività.
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Ligabue, 4 dicembre album di inediti e raccolta con singoli
L’annuncio sui social, nel segno del numero 7
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26 ottobre 2020
12:23
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“Stanno per uscire due album, e tutti e due hanno a che fare con un numero importante per me”.
Ligabue, con un video sui social, annuncia l’uscita di due album il 4 dicembre e mostra le copertine dei due progetti.
“Uno è un 7, perché mi sono reso conto che avevo nel cassetto 7 spunti di canzoni che avevo voglia di elaborare, le ho riarrangiate insieme a Fabrizio Barbacci e questo è un vero e proprio album inediti. Poi mi sono reso conto che tutti i singoli usciti in questo trentennale sono 77. Quindi esce anche un cofanetto con tutti i singoli di questi 30 anni”.
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Incassi in calo, in vetta Sul più bello
Terzo I Predatori, sesto Palm Springs, ottavo Totti
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26 ottobre 2020
11:44
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Si conclude con un calo l’ultimo weekend con i cinema aperti (come è stato deciso nell’ultimo Dpcm per contenere la pandemia): l’incasso complessivo è stato di 1.594.369 con un drammatico -82,27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un -11% sulla scorsa settimana. In vetta esordisce il dramedy italiano Sul più Bello di Alice Filippi con 296 mila 806 euro nel week end e quasi 328 mila euro complessivi.
Cala in seconda posizione Greenland che mette via altri 165 mila euro per un totale di 1 milione 485 mila. Al terzo posto debutta con quasi 159 mila euro in 4 giorni I Predatori di e con Pietro Castellitto con Massimo Popolizio.
Le altre new entry sono al sesto posto il film tra commedia e fantasy Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani (quasi 96 mila in 4 giorni). Ottavo Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli lanciato alla Festa del Cinema di Roma (quasi 63 euro nel week end e e 658 mila complessivi grazie anche ad alcune serate-evento). Esordisce decimo Cosa Sarà di Francesco Bruni, già regista di Scialla, con Kim Rossi Stuart e Lorenza Indovina (61 mila euro in 2 giorni).
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Dpcm: gestore cinema ci ripensa, ‘multa salata, chiudo’
‘Rischio sanzione fino a 5000 euro, non potrei pagarla’
c
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TAVIANO
26 ottobre 2020
19:04
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Alla fine ha desistito e ha deciso di tenere chiuso il suo cinema: Antonio Mosticchio, titolare del cinema “Multiplex Sala Fasano” di Taviano, in Salento, questa mattina aveva affisso all’ingresso un cartello con la scritta: “Io resto aperto”. Ora quel cartello è stato rimosso. Ad indurre l’uomo a mettere fine a quella che aveva definito una disobbedienza civile contro l’ultimo Dpcm che chiude anche cinema e teatri, l’aver preso atto di una sanzione prevista in caso di mancata chiusura dai mille a 5mila euro. Assieme all ‘esercente sarebbero stati multati con 400 euro a testa anche gli avventori. “Inoltre, con me sarebbero stati multati anche i miei dipendenti – dice l’uomo -. Stando così le cose da solo non posso fare altro che chiudere, non ho le forze economiche per difendermi.”
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Covid: titolare palestra si incatena, “chiudo per ignoranza”
Nel Lancianese, mia protesta non violenta contro il Governo
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LANCIANO
26 ottobre 2020
19:04
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Contro le chiusure delle palestre a seguito del Dcpm anti covid è scattata oggi la protesta pacifica del titolare della Sport e Fitness a Castel Frentano (Chieti): si è incatenato le mani a un paletto davanti al suo centro sportivo. “Chiuso per ignoranza. Basta”; questo il cartello che Vicenzo Di Rado, 49 anni, di Lanciano, si è appeso al petto. La stessa palestra, che gestisce unitamente alla moglie istruttrice, l’uomo l’ha tenuta aperta a Lanciano per lungo tempo, ma negli anni scorsi l’ha trasferita nella confinante Castel Frentano. Di Rado è uno dei più noti sportivi di Lanciano e in oltre 25 anni di attività ha anche svolto atletica e allentato diverse società di calcio. La sua provocazione è stata accolta da tutti gli altri proprietari di palestre e centri sportivi di Lanciano e comuni limitrofi che si ritroveranno a manifestare giovedì mattina, alle 11, in piazza Plebiscito a Lanciano. Anche molti clienti appoggeranno la protesta. “E’ una protesta pacifica e civile, che non appartiene solo a gruppi violenti, contro la scelta del Governo – dice Vicenzo Di Rado. Dopo il diploma Isef lavoro da decenni nello sport e ora ho deciso di reagire. Il nostro settore non è meno importante di altri. È sbagliato quello che hanno stabilito, visto che abbiamo speso tanto per adeguarci alle norme. Una presa in giro. Bisognava fare più prevenzione nella seconda fase. La gente circola e si contagia, però pagano sempre le stesse categorie – aggiunge Di Rado. O ci si ferma tutti o nessuno”.
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Manifestazione contro Dpcm in p.zza De Ferrari
Non autorizzata.Tra manifestanti no mask e lavoratori spettacolo
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GENOVA
26 ottobre 2020
19:08
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Manifestazione spontanea e non autorizzata (la Regione Liguria nell’ultima ordinanza ha espressamente vietato le manifestazioni, ndr) in piazza De Ferrari, sotto il palazzo di Regione Liguria per protestare contro le restrizioni previste nel nuovo dpcm. Un centinaio di persone sono arrivate in piazza grazie a un tam-tam sui social: tra loro, qualche no mask, lavoratori dello spettacolo e dello sport, ristoratori. Sul posto la digos.
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Zaki: udienza rinviata, Amnesty ‘Italia faccia di più’
‘Le autorità giudiziarie egiziane vogliono perseguitarlo’
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BOLOGNA
26 ottobre 2020
17:26
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Si è conclusa con un rinvio l’ ennesima udienza per Patrick Zaki, programmata oggi davanti al tribunale penale in Egitto.
“Con questa serie di udienze ravvicinate, tre in 20 giorni circa, pare che il messaggio delle autorità giudiziarie egiziane sia chiaro. E cioè mettere proprio il grassetto e la sottolineatura alla volontà di perseguitare politicamente un giovane ricercatore”, commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International.
“A me pare altrettanto chiaro – prosegue – che la reazione dal lato delle istituzioni italiane debba essere commisurata a questa intenzione persecutoria”. E’ necessario, quindi “fare di più: non sappiamo quando sarà la prossima udienza, ma quello che è chiaro è che a Patrick spetta un altro periodo di detenzione ingiustificata e arbitraria. Quindi l’Italia raddoppi per favore gli sforzi per ottenere la sua scarcerazione. Quello che è stato fatto fino adesso è troppo poco e del tutto inefficace”.
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E’ morto Cencio Marangoni, storico impresario di Grillo e Baudo
Fondatore dell’omonima agenzia, oggi guidata dal figlio Aldo, aveva 89 anni
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26 ottobre 2020
17:58
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Addio a Cencio Marangoni, storico impresario di spettacolo e guida per i tanti artisti che sono cresciuti nella sua scuderia, da Beppe Grillo a Pippo Baudo, da Renato Pozzetto a Piero Chiambretti. Fondatore dell’omonima agenzia, oggi guidata dal figlio Aldo, Marangoni aveva da poco compiuto 89 anni. Era nato a Bagnacavallo e si è spento nella notte ad Arese, Milano. Era anche musicista e amava suonare il sax. “Un vero galantuomo”, dicono gli amici che lo piangono.

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DALLE 11:59 DI DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

ALLE 09:48 DI LUNEDì 26 OTTOBRE 2020

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Rallenta incremento casi Covid in Umbria
Oggi 463, continua la crescita dei ricoverati in ospedale
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PERUGIA
25 ottobre 2020
11:59
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Rallenta dopo giorni l’incremento giornaliero dei nuovi positivi in Umbria, oggi 463 contro i 525 di ieri, 7,295 totali. Questo a fronte di 3.397 tamponi analizzati (ieri 3.913). Lo si legge sul sito della Regione.
Continuano però a crescere i ricoverati in ospedale, da 228 a 244, 29 dei quali (ieri erano 25) in terapia intensiva.
Registrati altri tre morti, ora 105, e 86 guariti, 2.790. Con gli attualmente positivi che passano da 4.026 a 4.400.
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Papa: il 28 novembre Concistoro per 13 nuovi cardinali
Sei gli italiani, tra loro Semeraro, Lojudice e Gambetti
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CITTA DEL VATICANO
25 ottobre 2020
13:27
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“Il prossimo 28 novembre, alla vigilia della prima domenica d’Avvento, terrò un Concistoro” per la creazione di “tredici nuovi cardinali”. Lo ha annunciato Papa Francesco all’Angelus.
Tra i tredici nuovi cardinali ci sono sei italiani (di cui tre elettori). Sono mons. Marcello Semeraro, che dalla diocesi di Albano è stato da poco nominato Prefetto della Congregazione delle cause dei santi (al posto di Angelo Becciu), mons. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e il francescano padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi. Vengono poi uniti al collegio cardinalizio, non elettori per motivi di età, mons. Silvano Tomasi, diplomatico della Santa Sede, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e mons.
Enrico Feroci, parroco al Divino Amore e Roma ed ex direttore della Caritas diocesana.
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Maltempo: in Liguria domani allerta arancione per piogge
Nel centro e nel levante tra il mattino e le 17, gialla altrove
e
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GENOVA
25 ottobre 2020
13:28
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Peggiora il tempo sulla Liguria.
Per i possibili rischi collegati agli effetti al suolo delle precipitazioni, l’agenzia regionale Arpal ha emanato per domani una allerta meteo per piogge diffuse e temporali: sarà allerta gialla già dalla mezzanotte per diventare arancione nel centro e nel levante a partire da orari diversi nel mattino e fino alle ore 17, per tornare quindi gialla. Nel dettaglio: nel ponente della Liguria ci sarà allerta gialla dalle ore 00.00 alle 20.00 di domani, lunedì 26 ottobre (bacini piccoli e medi, sono esclusi i grandi bacini).
Nel centro della regione l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 07.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, poi gialla fino alle 23.59.
Nel Levante l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 12.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, poi gialla fino alle 23.59 (bacini piccoli e medi). Sui bacini grandi l’allerta sarà gialla dalle 12.00 alle 23.59.
Nell’entroterra di centro-ponente regionale: centro regionale l’allerta sarà gialla dalle 00.00 alle 07.00, poi arancione fino alle 17.00, e quindi gialla fino alle 20.00 (bacini piccoli e medi).
Infine, nell’ entroterra di centro-levante regionale, l’allerta meteo sarà gialla dalle 00.00 alle 08.00 di domani, poi arancione fino alle 17.00, e ancora gialla fino alle 23.59 (bacini piccoli e medi). Allerta solo gialla nell’entroterra di centro-levante tra le 8 .00 e le 23.59.   METEO

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Covid: muore quarto anziano in casa riposo nel Barese
Ad Alberobello, focolaio scoperto due settimane fa
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BARI
25 ottobre 2020
13:29
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Salgono a quattro i decessi tra gli anziani della casa di riposo di Alberobello Giovanni XXIII, dove si è sviluppato un focolaio Covid due settimane fa con 59 contagiati tra gli ospiti. E’ deceduto nella serata di ieri un 83enne che era ricoverato in ospedale a Bari. Due giorni fa sono decedute due donne di 94 e 98 anni, e 10 giorni fa era morto un uomo di 90 anni.
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Ristoratori Milano, da dicembre non ce la farà nessuno
Peroli, servono fondi o la città sarà morta
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MILANO
25 ottobre 2020
13:30
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“Da dicembre non ce la farà più nessuno, la città sarà morta”: Paolo Peroli, socio di uno degli storici locali notturni di Milano e esponente del comitato territoriale esercenti che lo scorso 22 ottobre ha protestato sotto Regione Lombardia, commenta con queste parole il nuovo Dpcm che impone la chiusura di ristoranti e bar dalle 18.
“Eravamo andati sotto la Regione consci che la situazione ci obbligava a richiedere fondi per sopravvivere. A questo punto dovremo chiederne altri o le attività moriranno e finiranno in mano alla malavita”. Quello che serve per tamponare, ha spiegato, è “almeno un 3% del fatturato del 2019”, una cifra che potrà servire a coprire in media tre mesi di affitto “per non dover regalare le attività agli speculatori” e poi un fondo per i lavoratori, un aiuto per le bollette.
“Il nostro timore è che la temperatura media si sta alzando, le persone – avverte – iniziano ad agitarsi a parlare di scendere in piazza e fare come a Roma e Napoli. Noi cerchiamo di mediare, di gestirli ma la temperatura si sta alzando”.
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Covid, Acquaroli, situazione sotto controllo ospedali Marche
Governatore e giunta incontrano vertici sanitari e ospedalieri
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ANCONA
25 ottobre 2020
15:15
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Il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini e la giunta hanno incontrato oggi la dirigenza sanitaria e ospedaliera. Un incontro “utile e proficuo – secondo Acquaroli – per fare il quadro della situazione attuale complessiva dell’andamento della pandemia nelle Marche, a partire dalla situazione epidemiologica, dalla questione legata al numero dei sintomatici e degli asintomatici, sulle misure da prendere come reti ospedaliere, medicina del territorio e sulle politiche da attuare nelle prossime ore. Nella nostra regione c’è una crescita del contagio con un numero prevalente di asintomatici”. Esaminate la situazione attuale della rete ospedaliera, la gestione in questa fase per definire la strategia in base agli scenari previsti nei prossimi mesi. Gli incontri con la nuova amministrazione si svolgeranno d’ora in poi ogni settimana. “Ad oggi possiamo affermare che nelle strutture ospedaliere la situazione è assolutamente sotto controllo – ha ribadito Acquaroli -. Per questo è importante continuare ad essere attenti nei comportamenti individuali e collettivi, non favorire assembramenti, attenersi a tutte le disposizioni per evitare che il contagio possa raggiungere risvolti preoccupanti in futuro per la tenuta del sistema sanitario. Il fatto che ad oggi la situazione sia sotto controllo ci rassicura, ma non ci tranquillizza perché il numero dei contagi sta crescendo molto rapidamente. La raccomandazione è che ogni singolo nostro comportamento vada nel rispetto nelle norme e delle disposizioni, per evitare che il virus possa continuare a diffondersi”.
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Covid: 1.863 casi Toscana, oltre il doppio in una settimana
Superati 30.000 contagi, 21,2% tamponi positivo, 14 decessi
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FIRENZE
25 ottobre 2020
15:18
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In una settimana la Toscana raddoppia i contagi e supera i 30.000 positivi complessivi: nelle ultime 24 ore sono 1.863 i nuovi casi (+ 6,3% rispetto a ieri), età media 46 anni, erano 906 domenica scorsa 18 ottobre.I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.000.835, 13.811 in più rispetto a ieri. Sono 8.781 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,2% è risultato positivo: il 18 ottobre era del 10,1% su 8.981 persone sottoposte a test.
Oggi si registrano anche 14 decessi – 9 uomini e 5 donne, età media di 83,5 anni -: relativamente alla provincia di residenza sono 6 i pazienti morti a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Lucca, 2 a Pisa, 1 a Livorno, 1 a Arezzo. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 98 ricoveri in più, per un totale di 825: di questi 111 in terapia intensiva, 24 in più rispetto a ieri.
Complessivamente da inizio epidemia in Toscana si registrano 31.290 casi e 1.262 decessi. I guariti rispetto a ieri crescono dell’1,7% e raggiungono quota 12.708 (40,6% dei casi totali).
Gli attualmente positivi sono oggi 17.320, +10,4% rispetto a ieri. Sono poi 16.495 i positivi in isolamento a casa, altre 22.799 sono anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Covid: in struttura Mortara morte 11 suore su 56 positive
Focolaio scoppiato il 10 ottobre
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MORTARA (PAVIA)
25 ottobre 2020
15:49
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Sale a 11 il numero di suore Pianzoline decedute per Covid su 56 di quelle risultate positive nella casa albergo dell’ordine in via Mazza a Mortara, nel Pavese.
Ora, spiega la Provincia Pavese, 27 suore sono ricoverate in un centro di cura a Rivanazzano due si trovano all’ospedale di Voghera mentre 15 asintomatiche sono rimaste nella struttura di Mortara, dove il focolaio è scoppiato intorno al 10 ottobre.
Oltre alle suore sono risultati positivi anche 12 laici, fra cui il medico curante delle religiose.
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Covid: Puglia; +515 casi e 7 morti, diminuiti contagi e test
Analizzati 4.377 esami. Ieri 631 nuovi positivi su 5.339 tamponi
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BARI
25 ottobre 2020
16:18
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Oggi, domenica 25 ottobre, in Puglia sono stati registrati 515 nuovi contagi a fronte di 4.377 test per l’infezione da Covid-19. Si tratta di un calo rispetto ai 631 casi di ieri quando però i tamponi analizzati erano circa mille in più (5.339).
I nuovi casi rilevati oggi sono 208 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 90 nella provincia BAT, 103 in provincia di Foggia, 43 in provincia di Lecce, 45 in provincia di Taranto, 4 residenti fuori regione, 1 provincia di residenza non nota. Oggi sono stati registrati anche 7 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Bat, 4 in provincia di Foggia, 1 residente fuori regione. Dall’inizio dell’emergenza in Puglia sono stati effettuati 522.951 test; 6011 sono i pazienti guariti e 7872 i casi attualmente positivi.
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Covid: 1.192 nuovi casi in Emilia-Romagna e 4 morti
Un paziente in meno di ieri ricoverato in terapia intensiva
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BOLOGNA
25 ottobre 2020
16:22
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Crescono ancora i contagi in Emilia-Romagna: sono 1.192 nelle ultime 24 ore, ma scovati con un numero di tamponi molto inferiore (9.644) rispetto a ieri. Ci sono altri quattro morti: una donna di 97 e un uomo di 80 in provincia di Modena, un uomo di 88 anni in provincia di Piacenza e uno di 87 anni a Imola.
Calano di una unità i pazienti in terapia intensiva, che diventano 88 in tutto il territorio regionale, mentre sono 757 (+34 da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.
Dei nuovi positivi 636 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali e 170 erano già in isolamento.
La provincia con più contagi è quella di Bologna (259), a seguire Reggio Emilia (235) e Rimini (159).
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Lombardia lancia ‘The Covid Dilemma’
Cinque domande dirette per far osservare regole contro pandemia
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MILANO
25 ottobre 2020
16:53
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Si chiama “The Covid dilemma” la nuova campagna di Regione Lombardia, un’azione che viene definita “innovativa e diretta” con cinque domande dirette: – indossare la mascherina o indossare il respiratore? – lavarsi spesso le mani o lavarsene le mani? – essere negativi o negazionisti? – fermare il virus o fermare il sistema sanitario? – evitare i luoghi affollati o affollare le terapie intensive? “The Covid Dilemma” è un invito ad osservare sempre poche e semplici regole per il contenimento della pandemia in corso – si legge in una nota – e si pone come obiettivo principale la corretta diffusione di informazioni utili ai cittadini con il claim “La scelta è tua, ma le conseguenze riguardano tutti noi.
Aiutaci a contenere la diffusione del Coronavirus, prima che sia troppo tardi”. Intende promuovere, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti i provvedimenti raccomandati dall’Oms e dal Ministero della Salute come misure di prevenzione dal contagio.
“Un appello al senso di responsabilità – si conclude nella nota – che il presidente Attilio Fontana vuole rivolgere a tutti i lombardi per fermare l’incessante diffusione del virus. Una campagna informativa, dai toni diretti ma non accusatori, che prevede affissioni, spot televisivi e diffusione web nei prossimi giorni su tutto il territorio lombardo”.
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Covid: medico dalla Sicilia torna al Nord, voglio fare bene
A marzo a Crema e ora a Bergamo, adesso virus fa meno paura
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MILANO
25 ottobre 2020
17:22
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Dopo i tre mesi in servizio nell’ospedale di Crema durante la prima ondata del Covid, dalla Sicilia è ripartito per la nuova emergenza, questa volta diretto a Bergamo, “assunto per un anno da libero professionista, per lavorare nei pronto soccorso di Seriate e Alzano Lombardo”. E’ la storia di Giuseppe Anzelmo, medico specializzando palermitano di 27 anni. “A fine giugno me ne sono tornato a casa per preparare l’esame di specialità a settembre. Ma serviva più tempo per studiare ed è andata male, quei quiz sono disgraziati – racconta Anzelmo, partito ieri in nave da Palermo -.
In Sicilia c’è poco lavoro, ho aderito al bando di Bergamo e mi hanno chiamato una settimana fa, senza colloquio. Mi sono laureato per questo, per fare del bene alle persone”.
La famiglia ha opposto qualche resistenza, “ma mi incoraggia e sa che è il mio percorso”, dice Anzelmo, ammettendo che “un po’ di timore c’è, ma è una malattia che ho toccato con mano e ora mi sento più sicuro di quando sono partito la prima volta”.
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Covid: in Liguria 648 nuovi casi, 5 decessi
Balzano a 737 i ricoverati, 41 sono in terapia intensiva
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GENOVA
25 ottobre 2020
17:47
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Son 648 i nuovi positivi al covid in Liguria, emersi dopo 4.195 tamponi. In regione si registrano 5 nuove vittime, tra i 73 e i 91 anni, tutte all’ospedale Villa Scassi di Genova. Balza ancora il numero dei ricoverati, che diventano 737, ben 58 in più di ieri, 41 dei quali in terapia intensiva (ieri erano 38). E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano sulla base del flusso dati tra Alisa e il ministero.
Tra i nuovi positivi, più della metà (387) sono su Genova, mentre iniziano a farsi importanti i numeri dei contagi anche a Savona (119) e, di nuovo, a Spezia (83).
In Liguria ci sono attualmente 11.397 positivi al coronavirus.
La conta delle vittime registrate in regione ha raggiunto le 1.691 unità.
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Balzo contagi, oltre 21mila in un giorno, 128 vittime
161mila tamponi, oltre 15mila meno di ieri
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25 ottobre 2020
18:56
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Nuovo balzo dei contagi per Covid che per la prima volta dall’inizio dell’emergenza superano quota 20mila in un giorno: secondo i dati del ministero della Salute sono stati registrati 21.273 nuovi casi nelle ultime 24 ore con 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri. In calo invece l’incremento del numero delle vittime: 128 nelle ultime 24 ore (ieri erano 151) che portano il totale a 37.338.
Complessivamente i contagiati dal virus – comprese le vittime e i guariti – sono 525.787. Tra le regioni è ancora la Lombardia a far segnare il numero più alto di nuovi casi: 5.762, praticamente più di un nuovo contagiato su 4 è nella regione più colpita dalla pandemia. Altre sei regioni hanno aumenti a quattro cifre: Campania (+2.590), Piemonte (+2.287), Toscana (+1-.863), Lazio (+1.541), Veneto (+1.468) e Emilia Romagna (+1.192). Le sette regioni insieme hanno poco più del 78% dei nuovi casi.
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Monte Bianco: spedizione Casa Pound, ‘rivendichiamo confini’
Alpinisti tracciano scritta ‘Italia’ su zona contesa
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TORINO
25 ottobre 2020
18:59
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Una trentina di militanti di CasaPound Italia sono saliti oggi sul Monte Bianco “invadendo – come scrivono in una nota – il ghiacciaio francese per rivendicare i confini nazionali italiani, scippati dalla Francia nel più completo disinteresse del governo italiano”.
La spedizione alpinistica di CPI ha tracciato con la vernice rossa la scritta ‘Italia’, proprio nella zona diventata tema di disputa. Poi hanno accesso fumogeni tricolori e piantato una grande bandiera italiana.
“È inaccettabile – continua la nota – che nel 2020 la Francia compia simili atti di prepotenza nonostante la tanto decantata solidarietà europea”.
“Con questa azione – concludono da Casa Pound – esigiamo una reazione forte dal governo italiano che, invece di chiudere l’Italia intera e le sue attività commerciali, deve controllare e difendere i confini nazionali di una nazione da troppo tempo umiliata”.   PIEMONTE

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Festa abusiva con 100 invitati in circolo, multa a titolare
A Firenze. Vigili denunciano anche donna senza mascherina
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FIRENZE
25 ottobre 2020
19:00
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Una festa con un centinaio di persone in un circolo privato. È quanto ha scoperto la notte scorsa la polizia municipale nella zona di Firenze Sud. Una pattuglia impegnata proprio nei controlli per il rispetto delle disposizioni anti-Covid, ha scoperto che nel circolo si stava per tenere una festa a invito con numerosi partecipanti. Ha quindi chiesto rinforzi alla centrale operativa e insieme a una pattuglia dei carabinieri è stato effettuato un controllo presso il circolo. Sul posto il titolare che è stato sanzionato ai sensi del Dpcm sulle norme anticontagio. All’interno del locale, immediatamente chiuso, è stato trovato un centinaio di persone subito allontanate.
Oggi pomeriggio poi, sempre per i controlli mirati al rispetto delle norme anti contagio, un’altra pattuglia della polizia municipale ha avvicinato in piazza della Repubblica una donna che era senza mascherina, invitandola a indossarla. Per tutta risposta la donna, spiega la municipale, avrebbe iniziato a dare in escandescenze rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
E’ stata così denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e rifiuto di generalità.
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Regioni a Speranza, va riorganizzato il tracciamento
Bonaccini, ‘individuare priorità, tamponi prima ai sintomatici ‘
e
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25 ottobre 2020
19:01
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Con una lettera inviata oggi al ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha chiesto di riorganizzare l’attività di tracciamento. “In molte regioni, a causa dei numeri giornalieri sulle nuove positività è oggettivamente difficile tracciare e raggiungere tutti i potenziali contatti e andranno comunque fissate delle priorità all’interno di strategie più efficaci”, si legge nella lettera.
Dunque, aggiunge Bonaccini, “laddove risulti impossibile il completo contact tracing, le Regioni potranno riorganizzare le attività di tracciamento e screening individuando priorità di intervento tempestivo” come ad esempio “isolare i componenti del nucleo famigliare presso il quale si è registrato il caso positivo” e l’esecuzione del tampone in primo luogo ai sintomatici.   POLITICA

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Covid, nelle Marche 227 ricoverati, 26 in intensiva, un decesso
Pazienti in semi intensiva 33(+20). Domani i primi a Civitanova
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ANCONA
25 ottobre 2020
19:09
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Sono saliti a 227 i ricoverati per covid negli ospedali marchigiani nelle ultime 24ore, 24 in più rispetto al giorno precedente. Il consueto aggiornamento del Servizio Sanità della Regione registra un decesso, un 88enne di Ripatransone con patologie pregresse, morto all’ospedale di Fermo. I pazienti in terapia intensiva sono sono 26 (+3), quelli in terapia semi intensiva sono 33 (+20). Sono saliti a 3.499 i positivi in isolamento domiciliare: sommandoli con i ricoverati, il totale degli attualmente positivi è 3.726. I degenti in terapia intensiva sono a Torrette di Ancona (14), al pediatrico Salesi di Ancona (1), San Benedetto del Tronto (5), a Marche Nord (6). Quelli in semi intensiva sono distribuiti tra Marche nord (14), Torrette (9), Macerata (4), San Benedetto del Tronto (6). Domani dovrebbe cominciare il trasferimento al Covid Hospital alla Fiera di Civitanova Marche dove sono stati allestiti 14 posti letto in semi intensiva. I 201 pazienti in reparti non intensivi sono distribuiti tra Marche Nord, Torrette, Salesi, Inrca di Ancona, Fermo, Jesi, Civitanova Marche, Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata. Sono 46 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Infine ci sono 7.243 persone in quarantena per contatti con i contagiati: 1.159 con sintomi, 248 operatori sanitari. I dimessi/guariti sono 6.711.
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Università: domani graduatoria specializzazioni medici
Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi Ministero Università
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25 ottobre 2020
20:40
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Verrà pubblicata domani, secondo quanto si apprende, la graduatoria a del concorso per le specializzazioni in Medicina. La Sesta sezione del Consiglio di Stato ha infatti depositato 16 diverse ordinanze cautelari che accolgono gli appelli del ministero dell’Università e del ministero della Salute in riforma delle precedenze ordinanze cautelari del Tar che avevano ammesso con riserva i concorrenti.
Con le 16 ordinanze, il Consiglio di Stato ha annullato l’ammissione con riserva e si è limitato a disporre che il Tar fissi l’udienza di merito con priorità nella quale si potrà eventualmente valutare la questione di legittimità costituzionale. Per la Sesta Sezione del consiglio di Stato va dato prevalente rilievo all’esigenza di immediato proseguimento della procedura relativa al concorso delle scuole di specializzazione di medicina con immediata pubblicazione della graduatoria. Il concorso si era svolto lo scorso 22 settembre per un numero di 14.395 posti, alla prova hanno partecipato in presenza circa 24.000 giovani medici, ma i numerosi ricorsi avevano bloccato la graduatoria che ora potrà essere pubblicata.
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Scuola: i presidi si riorganizzano, ora cambia tutto
Corsa per nuovi orari e regole, molti ‘perplessi e sconcertati’
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26 ottobre 2020
08:54
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Hanno passato la domenica al telefono con i colleghi o al computer per scrivere e riscrivere circolari, con un occhio sempre alla mail in attesa di una comunicazione dal ministero: per i presidi delle scuole superiori italiane è stata una giornata impossibile da dimenticare. Il dpcm del governo fissa la didattica a distanza, a un minimo del 75%, ma le ordinanze regionali avevano già stabilito quote diverse, che a volte sono perfino più severe dello stesso decreto Conte.
Dunque che si fa? “Proseguiamo con i vecchi numeri” dicono due dirigenti scolastici romani, mentre un preside lombardo partirà già al 100%. Lunedì dunque andrà così ma già martedì tutto dovrà cambiare. “Le scuole – sottolinea infatti il ministero dell’Istruzione – provvederanno all’adozione degli atti necessari nella giornata del 26 ottobre, con efficacia, poi, dal giorno successivo”.
In ogni caso, ogni Regione ha una storia a sé, figurarsi ogni scuola: nel Lazio, per esempio, l’ente locale ha deciso giorni fa la dad al 50%: “E domani (oggi, ndr) saremo al 50% per riflettere con lo staff come attuare le nuove regole – spiega Cristina Costarelli, preside del liceo scientifico Newton di Roma, 1100 studenti – Noi stiamo valutando anche l’ipotesi di andare al 100 per cento – aggiunge – il 75% rende veramente residuale la presenza e molto complicata l’organizzazione: o un quarto dei ragazzi a scuola per ogni classe, o ogni classe a scuola una settimana su quattro”.
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Il 100% farebbe anche respirare docenti e famiglie di una scuola che ha già registrato 5 positivi, spiega la preside: sono preoccupati per l’aumento dei contagi, in particolare sui mezzi pubblici. Rimane al 50%, almeno per domani, anche il ‘Primo Levi’, sempre nella Capitale, uno scientifico da 900 studenti. Il preside Stefano Sancandi aspetta segnali dalla Regione: “Se decideranno di andare al 100 per cento – taglia corto – avrebbe un senso, perché il 75% non ne ha”. Dal 14 settembre al ‘Levi’ si applica la dad al 50%: non avevano banchi singoli, per cui con il 50% si sedeva uno studente per banco, e via così. “Ha funzionato bene – aggiunge il dirigente – e ho dimezzato l’affollamento”.
Il 75%, fa capire, crea complicazioni di rotazione. E poi c’è chi ha il problema opposto, ma bisogna spostarsi in Lombardia, dove proprio due giorni fa la Regione aveva fissato la dad al 100 per cento. Ora Conte ‘concede’ il 75%. “Che norma prevale?” si chiede in queste ore il preside dell’Iis Caramuell-Roncalli di Vigevano, Matteo Loria. Nel dubbio, nella maxi-scuola da 1400 studenti in provincia di Pavia, da domattina e per tutta la settimana si va al 100%. “Ma siamo perplessi e sconcertati, perché preferiremmo una quota inferiore – conclude il preside – sono quattro mesi che lavoriamo per adattare la scuola e abbiamo avuto la risibile percentuale di 6 positivi. Gli studenti non si ammalano a scuola, e hanno bisogno di socialità, e poi ci sono le prove scritte, i laboratori, i disabili”.
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30 anni fa se ne andava il grande Ugo Tognazzi
Indimenticabile ‘colonnello’ della commedia italiana
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25 ottobre 2020
17:29
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Nella notte del 27 ottobre di 30 anni fa, sorpreso nel sonno da un’emorragia cerebrale, se ne andava a soli 68 anni Ugo Tognazzi, indimenticabile «colonnello» della commedia all’italiana.
Tognazzi nasce a Cremona il 23 marzo del 1922. La famiglia è tutt’altro che ricca e quando Ugo finisce la scuola è già tempo di trovare un lavoro. Lo assumono in un salumificio ma conserva il posto soprattutto per merito delle recite filodrammatiche che mette in scena al dopolavoro.
A guerra finita approda a Milano e viene baciato dalla fortuna perché si fa notare da Wanda Osiris. Nel 1950 scende a Roma sulla via di Cinecittà. Il primo ruolo sullo schermo glielo affida Mario Mattoli ne « i cadetti di Guascogna » del 1950 a fianco di Walter Chiari. L’anno seguente incontra invece Raimondo Vianello e i due faranno coppia fissa per tutti gli anni ’50 arrivando al trionfale successo soprattutto col varietà televisivo «Un, due, tre ». Nel 1959, a causa di una scenetta satirica sul presidente della Repubblica Gronchi, il programma viene chiuso senza preavviso e i due licenziati dalla Rai. Ma il cinema ha ormai adottato quel lombardo che sforna film a raffica (12 nel solo 1959). Se ne accorge Luciano Salce che con lui si afferma grazie a « Il federale » (1961). Se ne accorge Dino Risi che ne replica il successo con «La marcia su Roma » del ’62.
La carriera di Ugo Tognazzi da quel momento è un’ascesa costante. Nascono capolavori come « La donna scimmia », « L’udienza », «La grande abbuffata ». Per Monicelli darà vita alla saga di « Amici miei ».
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Con Risi e Scola stringerà un sodalizio profondo. Un vitalismo insaziabile spinge Tognazzi ad evitare gli schemi e le “parrocchie” del cinema italiano: incrocia Elio Petri e Bernardo Bertolucci (“La tragedia di un uomo ridicolo” con cui vince la Palma d’oro a Cannes nel 1981); sostiene gli esordi di Pupi Avati e si traveste da gay per Edouard Molinaro ne “Il vizietto” che sul finire degli anni ’70 lo rilancia nel mondo. Continua a tenere un ritmo di lavoro infernale (almeno due film all’anno) ma dalla metà degli anni ’80 torna sempre più di frequente al teatro, passa molto tempo a Parigi, si fa sorprendere dalla malattia più infida e crudele: la depressione.   CINEMA

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La 7 e le dirette creative anti Covid
Lettera del direttore Salerno a conduttori, tecnici e produttori
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25 ottobre 2020
15:53
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Ecco la lettera del direttore di La7, Andrea Salerno, a conduttori, tecnici e produttori:
Care amiche e amici, compagne e compagni di lavoro, inutile che vi stia a dire il momento che ci troviamo a vivere, umanamente e professionalmente. È la fase più difficile della nostra vita, la “guerra” che è toccata alla nostra generazione.
Dobbiamo esserne consapevoli e difendere in tutti i modi e con grande consapevolezza la nostra salute e il nostro posto, la nostra Azienda. Facciamo anche un lavoro importante per la comunità e questo ci deve chiamare ad un impegno professionale ancora più alto, come stiamo facendo, e so che ne siamo assolutamente capaci.
Andare in onda diventa il nostro obiettivo principale. Tutelando la salute. Come avete visto per Otto e mezzo (ringrazio Lilli e la sua squadra per quando fatto in una situazione difficile) la creatività ci servirà come il pane.
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L’Aria che tira domani andrà in onda in maniera creativa anche lei (grazie anche a Mirta e a tutta la squadra). E questo perché dobbiamo restare fedeli ad un impegno preso e stabilito con il pubblico: quello di esserci sempre. Ringrazio tutta la produzione e le redazioni, tecnici, giornalisti, per quanto state facendo. Da domani tutte le regie saranno dotate (come gli inviati) di mascherine FFP2 e a Novaro è già in funzione un dispositivo per una sanificazione speciale notturna. Con Marco Ghigliani e Safety (devo davvero un grazie a Paolo Spinelli per il lavoro che sta facendo con raro senso di abnegazione e qualità), siamo collegati ogni secondo per rispondere alle emergenze quotidiane che nasceranno e nascono. Tamponi, tracciamento, siamo davvero molto attenti più di ogni altra azienda nel nostro campo.
Ovviamente serve un severo e serio impegno anche nostro, dei singoli, a tenere sempre mascherina e atteggiamenti consoni. Sul lavoro e nella vita quotidiana per quanto questo sia possibile. Isoliamo i conduttori in delle bolle perché sono gli unici che non possono tenere la mascherina. Trattiamo gli ospiti con i protocolli che ci siamo dati. Se un accompagnatore, anche di un ministro, si impunta per entrare lo stesso, rinunciamo anche al ministro, ma non deve essere fatto entrare a Novaro se non autorizzato in precedenza dalla direzione di rete e da Safety. Sapete che potete trovarmi in ogni istante e vi chiedo – come state facendo – di farlo per qualsiasi dubbio o evento che lo richieda.
È un momento difficile, ma noi siamo i più bravi, quindi dimostriamolo.
Buona domenica e buon lavoro.
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Fumettisti italiani all’estero, e’ ‘fuga dei pennelli’
Troppo spesso costretti a emigrare per trovare occasioni
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25 ottobre 2020
17:32
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Tanti i disegnatori ed illustratori italiani che si allontanano dall’Italia per dare spazio al proprio talento. Proprio come scienziati e ricercatori che, dopo essersi formati in Italia, non trovano le giuste occasioni professionali e guardano all’estero. Spesso con successo. La “fuga dei pennelli” è da noi un fenomeno significativo: occasione per parlarne è stata la XX Settimana della lingua italiana nel mondo promossa dalla Farnesina, che si è appena chiusa dedicata quest’anno ai fumetti e alle illustrazioni.
“Con ‘fuga di pennelli’ – afferma Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del MAECI – intendo un fenomeno che coinvolge tanti disegnatori e illustratori italiani, ma anche pittori e grafici, scultori e fotografi, artisti del visivo in generale, troppo spesso costretti a recarsi all’estero per trovare le giuste occasioni che ne valorizzino pienamente le capacità, le potenzialità, in una parola il talento. Nel settore dei fumetti, sempre più artisti si trasferiscono all’estero, soprattutto in Paesi come il Belgio e la Francia, o negli Stati Uniti, con il grosso bacino di attrazione rappresentato dagli Studios, o ancora in Germania, per esempio sulla scena artistica berlinese, ma anche nei mercati “emergenti” del fumetto, come Cina, Corea, India e Brasile”. Esperienze dirette di Vignale, due fumetti finanziati dalla ‘sua’ direzione: “A Bruxelles, per le tavole di “Una storia importante. Settant’anni di immigrazione italiana in Belgio e oltre”, ho conosciuto Antonio Cossu, noto fumettista di origine sarda. A Parigi invece, per il fumetto “Gli Italiani del Père Lachaise” ho conosciuto Virginio Vona, romano trasferito a Parigi. Questi due artisti sono stati direttamente coinvolti nelle nostre iniziative, ma ci sono tantissimi altri fumettisti italiani residenti all’estero”.
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Difficile dare cifre o stime quanti artisti italiani riguarda il fenomeno ma – sottolinea – “moltissimi disegnatori formati nelle scuole di fumetto in Italia hanno poi un’esperienza all’estero. Sono bravi, padroneggiano le tecnologie digitali e riescono quindi a inserirsi facilmente nelle produzioni internazionali di eccellenza, anche realizzando volumi venduti in centinaia di migliaia di copie”. Fra i fumettisti ‘in fuga’, Vignale cita tre disegnatori italiani: Enrico Marini, che opera principalmente in Francia e collabora con lo studio americano DC Comics; Laura Zuccheri, bolognese molto attiva sul mercato francese, prima disegnatrice donna ad aver realizzato una copertina di Tex; e poi Angelo Libutti, trasferito in Canada da vent’anni e fumettista dei Walt Disney Studios per oltre trenta pellicole.
Secondo Vignali, “la ‘fuga dei pennelli’ è parte del più ampio fenomeno della partenza dall’Italia delle giovani generazioni: i giovani sono costretti a recarsi all’estero per dare voce alle proprie aspirazioni e mettere a frutto le loro tante risorse umane e professionali, le loro capacità”. Riguarda diverse categorie professionali compreso il settore artistico: “Non si tratta tanto di una denuncia – precisa il Direttore Generale del MAECI – quanto di prendere consapevolezza del problema e cercare, se possibile, di invertirne la rotta”. A suo avviso, è necessaria “una diversa attitudine dell’intera società italiana nella valorizzazione delle professioni artistiche e di una maggiore consapevolezza dell’importanza di trattenere, in generale, il nostro capitale umano, che si forma in Italia e poi sceglie la strada dell’emigrazione per cogliere migliori opportunità di lavoro e realizzazione all’estero. Si parla di fuga, si immagina così una corsa spedita, ma spesso si tratta di un difficile passo verso paesi stranieri, sono giovani che per l’affermazione professionale sono costretti a partire. Sarebbe invece più facile muoversi all’estero con la prospettiva di rientrare, sfruttando un bagaglio pieno di esperienze da impiegare per far crescere il nostro Paese”.
Per Vignali, “una prima importante misura già presa per favorire il cosiddetto ‘rientro dei cervelli’ si trova nel Decreto Crescita 2019, con vantaggi e incentivi fiscali per giovani lavoratori, docenti e ricercatori che scelgono di tornare in Italia. Io estenderei queste misure – conclude – anche alla categoria degli artisti, non solo fumettisti e disegnatori, ma anche giovani della moda, pittori e scultori, solo per fare qualche esempio: sarebbe un importantissimo segnale per aiutare l’arte italiana, che da secoli è ammirata in tutto il mondo”.
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Covid: la nuova foto simbolo ‘Per gli infermieri lo stesso film di marzo’
Il grido d’allarme dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna
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25 ottobre 2020
12:45
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Nuovo grido d’allarme del personale sanitario impegnato ogni giorno a curare i pazienti contagiati dal Coronavirus.
Questa volta arriva con una nuova foto-simbolo scattata nella corsia del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e postata su Facebook da Antonio Gramegna:‘Lui è un infermiere che come me si è ammalato di covid a Marzo – scrive Gramegna – mentre ci prendevamo cura di molti pazienti che arrivavano in reparto e non respiravano, guariti siamo ritornati in corsia a curare persone, senza risparmiarci. Lui è limmagine di tanti infermieri che stanno rivivendo lo stesso film di marzo,  io lo osservo e mi rendo conto in questo suo atteggiamento raccolto prima di entrare in camera quanta preoccupazione c’è’.
Quindi l’accorato appello: ‘A voi tutti chiedo con forza di non chiamarci eroi ma di adottare comportamenti che prevengano i contagi, questo è l’unico modo possibile che avete per esprimere la vostra riconoscenza all’impegno e alla dedizione che ogni giorno mettiamo nell’ essere infermieri e prenderci cura della vostra salute’

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DALLE 17:03 DI SABATO 24 OTTOBRE 2020

ALLE 11:59 DI DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

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Vescovo di Alessandria positivo al Covid
‘Madonna delle Salve ci protegga’. Rinviata ordinazione sacerdoti
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ALESSANDRIA
24 ottobre 2020
16:53
AGGIORNATA ALLE
17:03
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Il vescovo di Alessandria, monsignor Guido Gallese, è risultato positivo al Coronavirus. Lo rende noto la Diocesi di Alessandria, precisando che le condizioni del vescovo, che si sta curando in casa, sono buone.
Sono stati avviati gli accertamenti previsti da parte degli organismi incaricati, che includono anche il tracciamento e le verifiche dei contatti a rischio. Tutti gli impegni, comprese le ordinazioni sacerdotali di don Santiago Ortiz e don Domenico Dell’Omo (previste per il 31 ottobre e il 7 novembre), sono rinviati a data da destinarsi.
“La Madonna della Salve ci protegga e interceda per noi in questo momento così difficile, in cui siamo chiamati ad offrire amorevolmente le nostre fatiche e sofferenze, come ci insegna l’Apocalisse, alla luce della quale stiamo camminando come Chiesa alessandrina”, afferma monsignor Gallese nel messaggio inviato ai confratelli sacerdoti.   PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA POLITICA

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Covid: 329 nuovi casi e tre morti in Sardegna
Eseguiti 3721 tamponi, invariati ricoveri in terapia intensia
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CAGLIARI
24 ottobre 2020
17:03
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Si registrano 329 nuovi casi di positività al Covid-19 (20 in meno) e tre morti in Sardegna nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale. Dei 329 nuovi casi, 221 sono stati rilevati attraverso attività di screening e 108 da sospetto diagnostico.
Salgono così a 7.564 i positivi complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
Le vittime sono due donne, di 93 e 82 anni, e un uomo, di 88, tutti residenti nell’area della Città Metropolitana di Cagliari.
Il numero dei morti sale 184.
In totale sono stati eseguiti 246.095 tamponi con un incremento di 3.721 test. Sono invece 287 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12 rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva: 36. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.263.
Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.759 (+27) pazienti guariti, più altri 35 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 7.564 casi positivi complessivamente accertati, 1.359 (+50) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.190 (+74) nel Sud Sardegna, 633 (+28) a Oristano, 1.097 (+56) a Nuoro, 3.285 (+121) a Sassari.
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Covid: in Lombardia 51 morti e 4.956 positivi
A Milano sono stati segnalati 2.306 casi, di cui 1.010 in città
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MILANO
24 ottobre 2020
18:06
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Con 32.749 tamponi effettuato è di 4.956 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 15,1%. Sono 213 i ricoverati in terapia intensiva (+29); mentre 2.153 i pazienti negli altri reparti (140 più di ieri). E’ di 51 il numero di deceduti il che porta il totale a 17.210.
Per quanto riguarda le singole province, a Milano sono stati segnalati 2.306 casi, di cui 1.010 in città; 625 a Monza, 508 a Varese, 309 a Brescia, 303 a Pavia, 150 a Mantova, 124 a Cremona, 117 a Lecco, 108 a Como, 86 a Lodi e Sondrio e 57 a Bergamo.
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Covid: in Sicilia 886 i nuovi positivi, 9 le vittime
Poco più di 7 mila i tamponi, maggior numero di casi a Catania
e
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PALERMO
24 ottobre 2020
18:08
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Sono 886 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 9.889 gli attuali positivi. Di questi 696 sono i ricoverati: 606 in regime ordinario e 90 in terapia intensiva, 9.193 si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi si registrano nuove vittime, sono 9 i decessi che portano il totale a 417. I guariti sono 124. I tamponi effettuati sono 7.147.
Su fronte della distribuzione territoriale a Palermo ci sono 258 positivi in più, a Catania 276, a Messina: 48, a Trapani 96, a Ragusa 102, a Siracusa 37, a Agrigento 55, a Enna 7, a Caltanissetta 7.
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Covid: Fvg, in 7 giorni +50 per cento contagi
Quasi stabili terapie intensive. Leggera crescita tamponi
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TRIESTE
24 ottobre 2020
18:19
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La settimana appena trascorsa ha visto in Friuli Venezia Giulia un sostenuto incremento dei casi di coronavirus. In sette giorni i nuovi contagi sono aumentati di oltre il 50%. Dal 18 ottobre a oggi in regione sono stati registrati 1.567 positivi (in media +223 casi al giorno), contro i 616 rilevati dall’11 al 17 ottobre (in media +88 al giorno).
Nel corso della settimana è leggermente cresciuto anche il numero di tamponi processati. E’ quanto si evince dagli open data messi a disposizione del dipartimento della Protezione civile nazionale.
I ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Friuli Venezia Giulia sono passati da 14 ai 16 odierni, con un aumento di sole 2 unità, ma che erano arrivati a 19 ieri 23 ottobre. In crescita anche i ricoverati con sintomi, passati dai 56 di domenica scorsa agli attuali 100. Sono inoltre 11 i decessi registrati negli ultimi sette giorni.
In forte crescita, nel confronto tra le due settimane, il numero di dimissioni e/o guarigioni: 706 dall’18 ottobre a oggi, 128 la settimana precedente.
Per quel che concerne il numero di tamponi, nell’ultima settimana ne sono stati eseguiti 27.155, con una media di 3.879 test al giorno. La settimana precedente la quota si era fermata a 25.167.
Infine i casi testati: si è passati dai 209.531 dell’18 ottobre ai 218.014 odierni, con un incremento di 8.483 unità.
Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 7.827 casi di covid 19. Le persone guarite sono 4679. In totale, sono stati processati 504.257 test.
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Zaki: attivisti,’ha visto familiari, mostra segni di panico’
‘In generale sta bene, ma è preoccupato per la salute del padre’
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BOLOGNA
24 ottobre 2020
18:25
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“La famiglia di Patrick ha potuto vederlo oggi, in generale sta bene, ma ha mostrato alcuni segni di panico. Ha chiesto se sarà in grado di continuare gli studi e ha espresso preoccupazione per lo stato di salute del padre che si è deteriorato nelle ultime settimane”. E’ quanto scrivono su Facebook gli attivisti che da mesi chiedono la liberazione di Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna che dallo scorso febbraio è in carcere in Egitto, con l’accusa di propaganda sovversiva su internet. Solo pochi giorni fa è stato respinto l’ennesimo ricorso dei suoi avvocati contro il prolungamento della custodia cautelare. “Siamo contenti che Patrick abbia potuto vedere un volto familiare, ma non saremo sicuri che stia bene finché non uscirà di prigione”, sottolineano gli attivisti. “Il momento più difficile della giornata di un detenuto è quando deve lasciare i suoi cari e tornare in cella. Non vogliamo che Patrick si senta così – si legge ancora nel post su Facebook – non vogliamo che paghi per i pochi minuti confortanti delle visite con ore di dolore straziante perché gli viene ricordato quanto gli mancano.
Continuiamo a sperare e a chiedere la sua libertà, così forse la prossima volta che vedrà i suoi cari sarà a casa”.
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Covid: protesta in Valle d’Aosta, 200 sotto palazzo Regione
Tra rimandi alla Costituzione e teorie del complotto
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AOSTA
24 ottobre 2020
19:18
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Circa 200 persone hanno manifestato sotto il palazzo della Regione Valle d’Aosta in occasione di una protesta, la ‘Marcia della liberazione’, organizzata da un gruppo di cittadini sottoposti nei giorni scorsi all’isolamento nei comuni di Chambave, Verrayes e Saint-Denis, dichiarati ‘zona rossa’ dal 15 al 22 ottobre.
Su striscioni e cartelli sono apparsi rimandi alla Costituzione e slogan come “La crisi economica uccide più del virus”, “Non trattateci da stupidi. Non servono lockdown per garantire salute e sicurezza”, “Non neghiamo nulla! I cittadini meritano verità e rispetto”, “Chi rinuncia ai diritti per la salute perderà sia i diritti che la salute”. I partecipanti, diversi dei quali non indossavano la mascherina, hanno esposto slogan come “Non c’è salute senza libertà”, “Siamo in assenza di vero confronto scientifico, democratico e pubblico” ma anche “Asintomatico=sano!” e simboli relativI a teorie complottiste.
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Forte tensione a manifestazione contro immigrati a Trieste
Contatti tra destra e sinistra, intervento forze ordine
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RIESTE
24 ottobre 2020
19:40
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Forte tensione con momenti di contatto tra militanti di destra e di sinistra si sono verificati questo pomeriggio nel corso di una manifestazione organizzata da Son Giusto, un gruppo di destra, contro l’immigrazione. E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, presenti con varie autoblindo e altri mezzi in piazza Libertà. Secondo quanto si è appreso, qualcuno sarebbe rimasto contuso.
I due gruppi di persone sarebbero venuti a contatto e si sarebbero verificati spintoni, con qualcuno strattonato.
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Covid: Regione Sardegna assume medici per sei mesi
Solinas, impegno totale per contrastare emergenza sanitaria
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CAGLIARI
24 ottobre 2020
20:39
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La Regione Sardegna assume medici da impiegare su tutto il territorio regionale, senza limite numerico definito. “Il nostro impegno per contrastare l’emergenza sanitaria, economica e sociale è totale. In questa fase di crescita della curva epidemiologica vogliamo rafforzare soprattutto i servizi chiave per il controllo e la gestione dei contagi sul territorio”, ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, presentando il bando con cui l’Ats ha avviato la formazione di una graduatoria per il reclutamento di medici da destinare a tutte le sedi territoriali in risposta all’emergenza Covid-19.
“Gli incarichi avranno una durata di sei mesi – ha proseguito – e potranno essere prorogati in ragione del protrarsi dell’emergenza. La carenza di personale sanitario, dovuta a un lungo periodo di tagli alla spesa e mancata programmazione, è oggi uno dei principali motivi di sofferenza del nostro sistema sanitario. Ora più che mai è fondamentale mettere in campo scelte in grado dare risposte concrete alle reali necessità di assistenza dei cittadini”.
L’avviso pubblico, inserito da ieri nella sezione ‘bandi di concorso e selezioni’ all’interno del portale istituzionale dell’azienda sanitaria regionale, resterà aperto per dieci giorni. Le manifestazioni di interesse potranno quindi essere inviate entro il 2 novembre.
“Dall’elenco saranno assegnati incarichi ai medici – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che potranno essere impiegati ovunque sia necessario. Sarà reclutato tutto il personale di cui ci sarà bisogno. Potranno partecipare anche i medici non specializzati, che in Sardegna sono circa 500. In questa fase daremo sicuramente priorità ai servizi di Igiene pubblica, sia per potenziare la nostra capacità di tracciamento del virus, consentendoci di individuare i soggetti positivi in tempi più rapidi e prevenire così la diffusione del contagio, sia per migliorare l’attività di sorveglianza di chi si trova in isolamento domiciliare”.
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Covid, piccola manifestazione a Bari
Poche decine di persone per dire no alle chiusure
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BARI
25 ottobre 2020
00:53
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Poche decine di persone si sono radunate dopo le 23 in piazza del Ferrarese a Bari vecchia per partecipare ad una manifestazione convocata su Facebook contro le misure anti Covid e in particolare le chiusure anticipate delle attività di ristorazione. Il gruppo ha atteso nella piazza, che è una di quelle molto frequentate di sera e dove è stato istituito dal sindaco il divieto stazionamento a partire dalle 21, e poi si è mosso verso il palazzo della Prefettura e il vicino palazzo del Comune seguito a distanza dalle forze dell’ordine. Nella piazza della Prefettura i manifestanti, molti senza mascherina o con mascherina abbassata, si sono fermati attendendo la mezzanotte e la chiusura di bar e ristoranti e l’arrivo dei ristoratori. Al gruppo si sono aggiunti alcuni gestori dei locali della città vecchia, appartenenti all’associazione ‘we in Bari Vecchia’, secondo i quali le chiusure anticipate rischiano di danneggiare in modo irreparabile le loro attività.
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Covid, disordini durante protesta a Roma
Petardi su forze ordine e cassonetti incendiati, alcuni fermi
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ROMA
25 ottobre 2020
00:58
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Disordini durante la protesta in Piazza del Popolo al centro di Roma contro la “dittatura sanitaria e il coprifuoco”. Alla mezzanotte, con lo scattare del coprifuoco, quando gli è stato intimato di andar via i manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell’ordine. C’è stata una carica di alleggerimento e i manifestanti si sono dispersi verso piazzale Flaminio. Incendiati anche alcuni cassonetti. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, ci sarebbe qualche fermato.
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Covid: in Veneto 1.468 positivi e 12 morti
Totale dei casi tocca quota 44.337
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VENEZIA
25 ottobre 2020
09:53
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Sono 1.468 i positivi registrati in Veneto nelle ultime 24 ore secondo quanto riportato dal bollettino della Regione. Si tratta di un numero in calo rispetto ai 1.729 positivi di ieri. Complessivamente il totale dei casi è pari a 44.337. I morti sono 12 (contro i 9 di ieri), cifra che porta il totale dei deceduti a 2.329.
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Seconda giornata sci a Cervinia, niente code e afflusso regolare
Già 1.700 saliti su piste, evitate formazione assembramenti
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AOSTA
25 ottobre 2020
10:15
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Secondo giorno di apertura degli impianti di risalita a Cervinia ma questa volta non sono state registrate code alle biglietterie né assembramenti alla partenza del comprensorio. La Cervino spa ha modificato le regole di accesso a funivie e telecabine, evitando così la formazione di code. “Cervinia ha reagito dopo le polemiche di ieri – commenta l’assessore regionale agli impianti funiviari, Luigi Bertschy – e tutto questa mattina ha funzionato al meglio. Circa 1.700 sciatori sono già saliti sulle piste, la maggior parte aveva acquistato il biglietto online, gli ingressi sono stati scaglionati, l’afflusso non ha generato rallentamenti. La seconda giornata di sci è così partita nel migliore dei modi e all’insegna della sicurezza”.
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Covid:screening di massa per popolazione ‘zona rossa’ Arzano
Oggi e domani nelle scuole per 34mila abitanti
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NAPOLI
25 ottobre 2020
10:49
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Al via lo screening di massa sull’intera popolazione di Arzano (Napoli), comune dichiarato zona rossa per l’impennata di contagi da Covid. Le quattro scuole della cittadina, sedi abituali dei seggi elettorali, sono aperte dalle 8 di stamane e fino alle 20 per effettuare test e tamponi sui cittadini con il cognome dalla A alla M; domani sempre dalle 8 alle 20, sarà la volta dei cittadini con cognome fino alla Z. Ciascun cittadino che intenda sottoporsi al test dovrà recarsi presso la sede del proprio seggio elettorale.
L’attività è svolta dalla Asl Napoli 2 Nord e dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno con il supporto della Protezione Civile. Coinvolti circa 250 operatori.
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In auto piomba su piazza e travolge ragazzi, 2 gravissime
A Genova, una è incinta. Automobilista scappato poi rintracciato
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GENOVA
25 ottobre 2020
11:31
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Spaventoso incidente ieri sera a Genova, nel quartiere di Quezzi, in piazzetta Pedegoli. Un giovane è piombato con la macchina a tutta velocità travolgendo un gruppo di ragazzi, alcuni minori. Quattro i feriti, di cui due ragazze di 16 e 17 anni – una incinta – si trovano ora in gravissime condizioni negli ospedali genovesi di Villa Scassi e San Martino. Una rischia l’amputazione della gamba.
Il giovane proprietario dell’auto, un 23enne, è stato fermato, sottoposto ai test tossicologici, e viene interrogato in questura. Secondo alcuni testimoni in macchina ci sarebbero state più persone, per questo il pubblico ministero Daniela Pischetola ha chiesto ulteriori accertamenti alla polizia municipale. Rintracciato verso le quattro del mattino poco distante da casa, il ragazzo aveva in tasca le chiavi della vettura, posteggiata sotto l’abitazione.
Quando la Bmw è piombata a tutta velocità nella piazzetta ha travolto uno scooter e il gruppo di giovani, che stava chiacchierando. Nello scontro lo scooter ha preso fuoco e alcuni residenti sono scesi in strada per spegnere le fiamme e prestare soccorso. Il guidatore ha ripreso la guida ed è scappato. Nella fuga ha però perso la targa grazie alla quale è stato identificato
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Covid: volano contagi in Alto Adige, +339
Effettuati 2.753 tamponi, in lieve calo persone in quarantena
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BOLZANO
25 ottobre 2020
11:46
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Volano i contagi in Alto Adige. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.753 tamponi. Sono stati registrati 339 nuovi casi positivi, contro i 277 di ieri. Nei normali reparti ospedalieri si trovano 116 pazienti Covid (ieri 102), nelle cliniche private il numero resta invariato (31), mentre i ricoveri in terapia intensiva scende da 12 a 11. Le persone in isolamento domiciliare sono 6.327, in leggero calo rispetto a ieri (6.355).

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DALLE 09:58 ALLE 17:03 DI SABATO 24 OTTOBRE 2020

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Pullman si ribalta, un morto e diversi feriti
Coinvolte alcune auto in strada statale nel trapanese
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TRAPANI
24 ottobre 2020
09:58
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Un pullman si è ribaltato a Castelvetrano (Tp) lungo la statale 119, provocando un incidente con altre auto. Secondo le prime informazioni ci sarebbero un morto e un ferito in condizioni gravissime trasportato in ospedale. Diversi i feriti. A bordo del pullman una quindicina di persone. Stanno intervenendo i carabinieri, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
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Truffe: spese Usa per affari fantasma con Buffett, 4 denunce
Polposta Ancona e Roma, 80 ditte truffate.Identità e email false
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ANCONA
24 ottobre 2020
10:00
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Prospettavano ad aziende del Centro Nord Italia la possibilità di lucrose partnership con ignare imprese statunitensi tra cui la Berkshire Hathaway del miliardario Warren Buffett e le inducevano ad acquistare pacchetti viaggio ‘fantasma’ dai 3mila ai 13mila euro per recarsi negli Usa a firmare contratti. In questa truffa online sono incappate almeno 80 aziende alle quali sono stati sottratti, in sei mesi, complessivamente fino a mezzo milione di euro. Lo hanno scoperto la Polizia postale di Ancona e il Servizio di Polizia Postale di Roma, dopo la denuncia di un manager marchigiano, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura di Ancona. Quattro i denunciati: due coniugi veneti che avrebbero agganciato le vittime per proporre gli ‘affari’ dietro identità illecitamente carpite a mezzo di comunicazioni Skype, e con email apparentemente provenienti da dipendenti della Berkshire Hathaway e altre ditte; altre due persone residenti all’estero avrebbero fatto confluire il denaro ricevuto in conti Usa in altri svizzeri.
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Incendio in impianto trattamento rifiuti nel Catanzarese
Episodio analogo si era verificato due settimane fa
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CATANZARO
24 ottobre 2020
10:04
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Un incendio, le cui cause sono da accertare, si è sviluppato all’alba nell’impianto per il trattamento di rifiuti della ditta Ecomanagement in località Fiasco Baldaia, nel comune di Squillace. E’ il secondo incendio che si verifica nello stesso impianto nelle ultime due settimane. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Catanzaro e del distaccamento di Soverato che sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Il rogo sta interessando cumuli di rifiuti indifferenziati situati all’esterno del capannone della ditta. Sul posto sta operando anche un escavatore per le operazioni di smassamento del materiale incendiato.
In Calabria, dall’estate scorsa sono stati numerosi gli incendi divampati in impianti di trattamento o smaltimento di rifiuti.
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Cadavere in strada Genova con ferita coltello, indaga mobile
Aveva precedenti per violenza sessuale, non si esclude omicidio
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GENOVA
24 ottobre 2020
10:13
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Un cadavere è stato trovato questa mattina in via Spataro nel quartiere di Sanpierdarena a Genova. L’uomo, Franco Giovanni Rapuzzi, 74 anni, sarebbe caduto dalla finestra del secondo piano ma aveva una ferita da arma da taglio alla pancia. Sulla vicenda indaga la squadra mobile che non esclude l’ipotesi dell’omicidio.
Rapuzzi, che aveva precedenti per violenza sessuale e maltrattamenti, era ospite di un altro pregiudicato che aveva conosciuto in carcere. Nell’appartamento erano presenti anche due uomini di origini marocchine. Gli investigatori stanno sentendo i tre per ricostruire quanto accaduto. È stato un passante a notare il corpo e a chiamare la polizia.
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Si rafforza l’ipotesi di un nuovo lockdown. I provvedimenti regionali
I provvedimenti nelle Regioni
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24 ottobre 2020
16:16
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I numeri sempre più su di positivi e ricoveri e la rapidità di questa salita, con gli ospedali sempre più in affanno, fanno crescere l’allarme sulla portata della seconda ondata di contagio da Coronavirus. E spingono le amministrazioni regionali e i sindaci ad adottare regole sempre più stringenti, soprattutto per limitare le occasioni di assembramento. Se Lombardia, Campania e Lazio hanno fatto da apripista, ora provvedimenti analoghi sono già stati o stanno per essere adottati da altre Regioni con validità limitata.
Al centro dell’attenzione scuole e movida. Ma c’è chi guarda oltre. Come il presidente della Campania Vincenzo De Luca che chiede al governo un lockdown nazionale, ma è già pronto a farne uno in casa propria. Intanto questa è la fotografia delle limitazioni introdotte o in via di definizione CAMPANIA Nella regione che per prima ha chiuso le scuole, è già in vigore da 24 ore il divieto di spostarsi dalla propria provincia di residenza, e dalle 23 di stasera il coprifuoco notturno, che d’ora in poi non consentirà di circolare sino alle 5 del mattino tranne che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o urgenza o ragioni di salute. Chiuse tutte le attività commerciali, sociali e ricreative. E si preparano norme ancora più drastiche.
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“È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale” ha detto De Luca spiegando che se il governo non interviene in questo senso lo farà la Campania con un lockdown tra domani e domenica LAZIO anche qui coprifuoco al debutto, a partire dalla 24 e sino alle 5 del mattino. Mentre da lunedì didattica a distanza per Università e scuole superiori. Il provvedimento durerà un mese. Intanto arrivano altre restrizioni per chi vive a Roma. Dopo l’ordinanza sulla chiusura delle piazze della movida, la sindaca Virginia Raggi si appresta a firmare il divieto anche per i minimarket di vendere alcolici dalle 21.00 alle 7.00 nelle serate di venerdì e sabato.
PIEMONTE Lo stop notturno per uscite e attività commerciali comincerà lunedì prossimo dalle 23 alle 5 del mattino
LOMBARDIA Partita per prima con il blocco notturno di ogni attività, è anche la Regione a sperimentare nel weekend la chiusura dei grandi centri commerciali. Dad nelle scuole superiori, nonostante le polemiche. E’ un”provvedimento temporaneo- rassicura il presidente della Regione Attilio Fontana- Abbiamo 13-14 giorni per studiare una modalità di diluizione dell’orario di ingresso degli studenti con l’organizzazione del trasporto pubblico locale, che potremmo utilizzare per evitare la didattica a distanza”.
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PUGLIA Anche qui da lunedì e fino al 13 novembre sono sospese tutte le attività didattiche in presenza per il triennio delle scuole secondarie.
CALABRIA Su scuola (dad per le superiori)e coprifuoco (dalla mezzanotte alle 5)si allinea a quanto hanno fatto le altre Regioni.
In più l’ordinanza firmata oggi dal presidente Nino Spirlì per la tutela dei pazienti ricoverati in ospedale o nelle Rsa prevede lo stop alle visite parentali TOSCANA Nessuna chiusura ma contingentamento degli ingressi nei centri commerciali: è la misura a cui pensa il presidente Eugenio Giani, che sia appresta a firmare domani la sua ordinanza.
SICILIA In arrivo l’ordinanza del presidente Nello Musumeci che avrà come filo conduttore la “linea della fermezza e del rigore” seppure con chiusure parziali. Intanto a Palermo per decisione del sindaco Leoluca Orlando dalle 21 alle 5 del giorno successivo nei weekend non si potrà sostare nelle zone della movida davanti a pub e ristoranti
UMBRIA A causa dell’aumento dei contagi chiude al pubblico una parte del centro storico di Perugia. Lo prevede un’ordinanza del Comune per le giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con possibilità di reiterazione fino al 13 novembre, dalle 21 alle ore una del giorno successivo.
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Covid: Lombardia cerca personale medico e sanitario
Due avvisi pubblici per creare elenchi dei disponibili
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MILANO
24 ottobre 2020
11:01
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Regione Lombardia cerca medici e infermieri e in generale personale sanitario per affrontare l’emergenza Covid. E per questo ha pubblicato due avvisi pubblici. Il primo è rivolto a medici (specializzati, specializzandi e laureati) che vogliano “prestare attività clinico assistenziale nelle Aziende/Enti Sanitari e Socio sanitari di Regione Lombardia” in modo da creare un elenco di chi è disponibile.
Il secondo riguarda attività assistenziale nelle Aziende/Enti Sanitari e Sociosanitari della regione per creare un elenco di personale sanitario della dirigenza e dell’area del comparto aperto.
“Se vuoi segnalare la tua disponibilità ad aiutare le Aziende e gli Enti Sanitari e Sociosanitari della Lombardia – si legge nel portale di Regione Lombardia -, invia la tua candidatura”.
La domanda di partecipazione può essere presentata, sino a copertura delle necessità clinico assistenziali connesse all’epidemia COVID-19, esclusivamente online, attraverso il sistema informativo di Regione Lombardia dedicato ai bandi.

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Covid: 36mila mascherine sequestrate da Gdf Bologna
Dispositivi messi in commercio senza autorizzazione Inail
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BOLOGNA
24 ottobre 2020
11:03
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Nuovo sequestro di mascherine da parte della Guardia di Finanza. A Calderara di Reno, nel Bolognese, le Fiamme Gialle del Comando di Bologna hanno ispezionato un’azienda trovando 36mila dispositivi di protezione individuale del tipo FFP2, che sarebbero state messe in commercio senza la necessaria marcatura Ce e nonostante la mancata autorizzazione da parte dell’Inail alla vendita in deroga.
Le mascherine sono state sottoposte a sequestro amministrativo e il rappresentante legale della società rivenditrice dei prodotti sarà segnalato alla Camera di Commercio per le sanzioni previste.
Il controllo è stato eseguito nell’ambito di una serie di verifiche, svolte in ditte che non hanno ottenuto dall’Inail l’autorizzazione per la produzione e/o la vendita in deroga di mascherine senza il marchio Ce.
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Covid: morte due anziane casa di riposo Alberobello
E’ il terzo decesso dopo quello di un novantenne
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BARI
24 ottobre 2020
11:08
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Due donne, di 94 e 98 anni, ospiti della casa di riposo Giovanni XXIII di Alberobello, dove si è sviluppato un focolaio Covid, sono morte nella serata di ieri.
Lo comunica il sindaco Michele Longo. Le due donne erano tra i 59 positivi al Covid-19, è il terzo decesso dopo quello di un uomo di 90 anni. “Tutta la comunità si stringe con grande affetto alle famiglie delle due anziane in questo momento di infinita tristezza nella consapevolezza che dobbiamo mantenere alta l’attenzione e continuare a garantire la migliore delle assistenze possibile a tutti gli anziani positivi della casa di riposo”, scrive il sindaco.
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+277 casi in Alto Adige
Numerosi pazienti spostati in cliniche private
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BOLZANO
24 ottobre 2020
11:31
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.209 tamponi. Sono stati registrati 277 nuovi casi positivi, mentre ieri l’incremento è stato di 269. Il numero di pazienti Covid ricoverati nei normali reparti ospedalieri scende da 112 a 102, ma quello dei ricoveri nelle strutture private convenzionate sale da 10 a 31. Resta invariato a 12 il numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva.
Continua a crescere il numero di persone in isolamento domiciliare, che sale in un giorno da 6.055 a 6.355, delle quali 17 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.
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Prendono reddito di cittadinanza e acquistano auto di lusso
Nei guai tre persone del Riminese che dichiaravano zero redditi
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RIMINI
24 ottobre 2020
11:35
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Avevano ottenuto il reddito di cittadinanza dichiarando reddito zero, eppure avevano acquistato quattro auto di grossa cilindrata dal valore di oltre 30 mila euro ciascuna. A finire sotto la lente della guardia di Finanza di Rimini sono state tre persone, tutte residenti nel comune di Misano Adriatico.
Due di queste sono madre e figlia di 45 e 26 anni, le quali nel mese di aprile 2019 hanno percepito un aiuto economico pari a 1.050 euro avendo dichiarato, in base alle indagini, reddito zero ai fini Isee. Eppure dai riscontri delle fiamme gialle le due donne sono titolari di un’azienda che nel 2017 e nel 2018 ha garantito loro ricavi per 376.000 euro. All’Inps avrebbero inoltre omesso di comunicare l’acquisto, avvenuto lo scorso giugno, di una Mercedes dal valore di 37.000 euro intestata alla madre e di una Toyota del valore di 32.000 euro intestata alla figlia.
Il terzo caso è quello di un 28enne che nell’aprile del 2019 ha incassato 500 euro di reddito di cittadinanza avendo anche lui dichiarato, per i finanzieri, redditi pari a zero. L’uomo avrebbe inoltre omesso di comunicare l’acquisto, avvenuto la scorsa primavera, di una Toyota da 37.000 euro e di una Mercedes da 35.000 euro. Il 28enne è risultato inoltre essere titolare di una ditta che negli anni 2017 e 2018 gli avrebbe garantito ricavi pari a 125.000 euro.
Le tre persone sono state segnalate all’Autorità giudiziaria e all’Inps per il blocco del sostegno economico e il recupero delle somme indebitamente incassate.
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Con auricolari suggerivano risposte a esame guida, 7 denunce
Organizzazione cittadini stranieri scoperta da GdF a Trieste
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TRIESTE
24 ottobre 2020
11:37
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Sotto le cuffie che i cittadini stranieri possono utilizzare per garantire la traduzione delle domande di esame nascondevano auricolari collegati a un telefono cellulare fissato con nastro adesivo al corpo, all’altezza della scapola. Attraverso il dispositivo venivano suggerite le risposte esatte. E’ in questo modo che molti cittadini stranieri hanno superato l’esame di guida.
A scoprire l’ingegnoso sistema sono stati i militari della Guardia di Finanza di Trieste, che, coordinati dalla Procura del capoluogo, hanno individuato una vera organizzazione e denunciato sette persone in stato di libertà per i reati di errore determinato dall’altrui inganno e falsità ideologica in atti pubblici. I militari hanno anche sequestrato sei patenti di guida, ottenute con questo sistema.
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Nasconde cocaina in mascherina, preso pusher in monopattino
Multato anche per violazione regole anti covid
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MILANO
24 ottobre 2020
11:38
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Un pusher di 44 anni è stato arrestato dalla polizia a Milano mentre si spostava su un monopattino per consegnare le dosi che nascondeva nella propria mascherina.
Poco dopo la mezzanotte di ieri gli agenti del commissariato Quarto Oggiaro hanno fermato l’uomo in via Tina di Lorenzo, lo hanno notato proprio perché si muoveva oltre l’orario previsto dall’ordinanza che impone il coprifuoco.
Alla vista delle divise il 44enne ha tentato la fuga percorrendo diverse strade in controsenso e accedendo in aree pedonali non percorribili dalla volante. Una volta fermato ha detto che era in cerca di un distributore di sigarette ma gli agenti lo hanno visto superare due tabaccai, entrambi molto distanti dalla sua abitazione.
L’uomo, che ha precedenti per droga, nascondeva 6 dosi di cocaina all’interno della mascherina. Nel corso della perquisizione a casa sono state scoperte 10 dosi di cocaina (4,2 grammi) e poco meno di un grammo di hashish, tutto nascosto nel montante delle porte. Oltre ad essere arrestato è stato anche multato per l’inosservanza alle norme anti-Covid19.
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Guerriglia Napoli: due arresti della Digos per scontri
Già noti per reati droga. ‘Azione preordinata’
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NAPOLI
24 ottobre 2020
11:47
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Due persone sono state arrestate dalla Digos per gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti che si sono verificati nella tarda serata di ieri a Napoli. Si tratta di due persone, già note alle forze dell’ordine per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, del quartiere Vasto. Al momento gli inquirenti della Procura sono impegnati a raccogliere informazioni sull’accaduto per delineare un quadro piu’ chiaro di quanto accaduto in città, in particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c’è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri. Durante le fasi degli scontri di ieri sera a Napoli decine di scooter sono stati usati dai manifestanti per ostacolare e ritardare l’intervento delle forze dell’ordine. E’ uno degli elementi che emergono dalle indagini della Digos, e che delineano il carattere di una “azione preordinata”, come affermato poco fa dal viceministro all’Interno Matteo Mauri.
Sette gli uomini delle forze dell’ordine rimasti feriti.
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Su bus senza mascherina si dichiara ‘no mask’, denunciata
Nel Brindisino, donna sessantenne è stata anche multata
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SAN DONACI
24 ottobre 2020
11:56
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E’ salita a bordo di un bus e si è rifiutata di usare la mascherina dichiarandosi “No mask”: una 60enne di San Donaci (Brindisi) è stata denunciata dai carabinieri per interruzione di pubblico servizio e multata sulla base delle norme anti contagio previste dal presidente del Consiglio con decreto del 18 ottobre scorso.
I fatti sono accaduti in mattinata. La donna era salita su un pullman per il trasporto extraurbano diretto da San Pancrazio Salentino a Brindisi delle Ferrovie Sud Est. Invitata dal conducente a mettere la mascherina o a scendere dal mezzo si sarebbe rifiutata. Il trasporto ha subito un ritardo di 30 minuti.
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Fermo a casello per biglietto tanto ubriaco da addormentarsi
A Cordignano, svegliato e multato da Polizia Stradale
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TRIESTE
24 ottobre 2020
12:01
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Ubriaco fradicio, si è messo alla guida per tornare a casa ma, giunto al casello autostradale di Cordignano (Treviso), lungo la A28, non ha avuto nemmeno la forza di ritirare il tagliando di ingresso e si è addormentato con motore e luci accese, davanti alla sbarra abbassata.
Il veicolo è stato subito segnalato al Centro Operativo Autostradale di Udine, che ha chiesto l’intervento di una pattuglia della Polizia Stradale di Pordenone. Gli agenti quando hanno notato l’uomo immobile alla guida – un 24enne extracomunitario – hanno dapprima pensato a un malore, poi hanno accertato che il giovane era soltanto addormentato.
Sottoposto a esame alcolimetrico, aveva un tasso di 1,42 g/l, superiore di circa 3 volte il limite consentito e dunque gli agenti gli hanno ritirato la patente con deferimento alla Procura della Repubblica di Treviso. Le pene prevedono l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3200 euro, aumentate da un terzo alla metà perché il fatto è avvenuto in ore notturne.
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Sabbia e una tartaruga in valigia,turisti multati a Cagliari
Controlli della Guardia di Finanza in porto e aeroporto
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CAGLIARI
24 ottobre 2020
12:30
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Quattro turisti multati, un quinto denunciato, 265 pietre e conchiglie, 700 grammi di sabbia e una tartaruga viva sequestrati. È il bilancio dei controlli eseguiti dalla Guardia di finanza all’aeroporto di Cagliari-Elmas e nel porto del capoluogo sui turisti in partenza.
Proprio durante il controllo di un turista calabrese di 45 anni che stava lasciando in auto la Sardegna, i militari delle Fiamme gialle hanno notato sul sedile una piccola scatola di cartone che presentava dei fori sul coperchio: al suo interno era custodita una tartaruga, un esemplare protetto di Testudo Marginata (più comunemente conosciuta come Tartaruga sarda). Il turista si è giustificato dicendo che l’aveva trovata sul ciglio della strada. Per il 45enne è scattata la denuncia per violazione delle disposizioni in materia di commercio e detenzione di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione. La tartaruga è stata affidata alle cure di una clinica veterinaria del capoluogo.
In aeroporto, invece, sono state sequestrate complessivamente 253 conchiglie, 12 ciottoli di mare e 700 grammi di sabbia, prelevati illegalmente dalle spiagge sarde. Un 66enne polacco nascondeva in valigia 92 conchiglie rubate dalla spiaggia del Poetto; 64 conchiglie prelevate dalla spiaggia di San Giovanni a Muravera sono state trovate nei bagagli di un 60enne lombardo.
Nella valigia di un altro polacco di 39 anni sono state rinvenute 97 conchiglie e 12 ciottoli presi a Mari Pintau, mentre una bottiglia piena di sabbia rubata a Cabras è stata trovata nella borsa di una francese di 53 anni.
Tutti i turisti dovranno pagare una multa.
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Covid: via a stagione sci Cervinia, lunga coda in biglietteria
Polemiche sui social, “è questo il distanziamento sociale?”
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AOSTA
24 ottobre 2020
12:38
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A Breuil-Cervinia è scattata stamane la stagione dello sci. La prima stima di Matteo Zanetti, presidente e amministratore delegato della Cervino spa, è di 1.800-2.000 ingressi.
Sui social sono divampate le polemiche riguardanti le code che stamane si sono formate fuori dalla biglietteria.
“Distanziamento sociale a Cervinia…adesso…ma di cosa stiamo parlando?” scrive un utente su facebook a commento di una foto.
“C’è lo skipass online, lo skipass negli alberghi, tutte le nostre casse aperte e anche la cassa automatica: tutta la forza, è come se fossimo in piena stagione”, ribatte Matteo Zanetti, presidente e amministratore delegato della Cervino spa.
“C’è molta gente – spiega Zanetti – ma la situazione è ottima dal lato dell’accesso graduale e del controllo. Ovviamente c’è stata gente alle casse, con una coda che abbiamo gestito esternamente per non creare ammassamento all’interno delle casse. A ogni persona venuta a fare il biglietto è stata misurata la temperatura, tutti sono con la mascherina”.   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLA TECNOLOGIA

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Slovenia: media, da lunedì chiusi confini con Italia
Per aggravarsi diffusione Covid-19
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TRIESTE
24 ottobre 2020
13:01
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La Slovenia chiuderà da lunedì i confini con l’Italia, vale a dire con il Friuli Venezia Giulia.
Sarà consentito ai cittadini italiani soltanto il transito nel Paese (entro 12 ore) per raggiungere altre destinazioni. Lo riportano i media locali rifacendosi a una decisione del governo di Lubiana presa nella tarda serata di ieri in seguito all’aggravarsi dell’epidemia da Covid-19.
Non si escludono controlli sanitari ai valichi. Sarebbero esclusi dalla disposizione, i lavoratori transfrontalieri.
Il Friuli Venezia Giulia è considerata dalle autorità slovene una tra le 14 regioni italiane zona rossa.
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Covid: in Veneto crescono casi, 1.729 positivi e 9 decessi
Attualmente 15.621 persone con virus, conta morti sale a 2.317
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VENEZIA
24 ottobre 2020
13:21
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Nuova impennata dei casi Covid in Veneto: in un giorno sono 1.729 in più. I decessi sono 9. Il totale dei casi ha raggiunto quota 42.869, le persone attualmente positive sono 15.621 e i morti complessivi sono 2.317.
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Papa: nomina mons. Pizzaballa Patriarca latino Gerusalemme
Era finora amministratore apostolico della diocesi
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2020
13:33
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Il Papa ha nominato Patriarca di Gerusalemme dei Latini mons. Pierbattista Pizzaballa, finora Amministratore Apostolico dello stesso Patriarcato.
Pizzaballa, francescano, è dal 1990 a Gerusalemme dove è anche stato per dodici anni Custode di Terrasanta.
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Covid: Crisanti,serve accesso incondizionato a dati mobilità
Poi mappa e chiusura zone a rischio
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VENEZIA
24 ottobre 2020
13:39
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“Se in questo momento fossi a capo del Comitato scientifico farei probabilmente tre cose: chiederei l’accesso incondizionato a tutti i dati di mobilità degli italiani, ma anche di comportamenti e di densità di popolazione per capire dove sono le zone più a rischio”. Lo ha detto Andrea Crisanti, responsabile della Microbiologia di Padova. Poi “farei una mappa del rischio – ha aggiunto – e chiaramente chiuderei queste zone o mi affiderei a mezzi di contrasto per queste zone”.
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Azzolina, numero focolai nelle scuole è sceso
Sono 3,5% del totale tra il 12 e il 18 ottobre, erano il 3,8%
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24 ottobre 2020
14:44
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“IL monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità dice che la trasmissione del virus dentro le scuole è ancora limitata: i focolai a scuola nella settimana dal 12 al 18 ottobre sono solo il 3,5% di tutti i nuovi focolai che si registrano nel Paese.
Ma il dato più sorprendente è un altro: la settimana precedente (5-11 ottobre) erano il 3,8%. Quindi il numero di focolai dentro le scuole è addirittura sceso, in proporzione al totale.
L’ISS conferma che dentro le scuole il rischio di trasmissione del virus continua ad essere molto molto basso”. Lo scrive sui social la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
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Covid: in 200 in piazza a Rimini contro i dpcm
‘Non siamo negazionisti’, manifestano con la mascherina
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24 ottobre 2020
16:12
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“Questa non è la manifestazione dei negazionisti e respingiamo fortemente la nostra associazione a questo termine”.
È quanto è stato detto dal palco di piazza Cavour a Rimini in apertura alla manifestazione indetta da ‘Romagna per la Costituzione’ contro i dpcm per il contrasto al coronavirus. In piazza, nonostante la pioggia, sono scese oltre duecento persone al grido di “libertà”.
L’appuntamento ha richiamato relatori da ambienti di varie parti di Italia di anti-vaccinisti e stop-5G. Tra i cartelli presenti alcuni recitano ‘Mattarella dimissioni subito’, ‘Libertà e diritti’.
La piazza è stata presidiata dalle forze dell’ordine per vegliare sul rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e sull’uso della mascherina. Norme rispettate dai partecipanti con gli inviti al rispetto arrivati anche dal palco. Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano garantito alla Questura che tali norme sarebbero state rispettate.
La presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, nelle scorse settimane avevano chiesto alle autorità di negare l’autorizzazione alla manifestazione per timore di rischi per la sicurezza sanitaria.
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“Riprendiamoci la Costituzione” è stato l’appello più volte ripetuto dal palco e fra i partecipanti.
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Covid: in E-R 1.180 nuovi contagi e dieci morti
E’ numero più alto di positivi in un giorno da inizio pandemia
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BOLOGNA
24 ottobre 2020
16:27
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Sono 1.180 i nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna: si tratta del numero più alto mai registrato in regione in una sola giornata, superiore anche ai numeri della prima ondata quando, però, si facevano molti meno tamponi, che sono stati 17.612. Si contano anche dieci nuove vittime, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 89, tre in più di ieri.
Dei nuovi positivi, sono 619 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening, mentre 238 erano già in isolamento. La provincia con più contagi è quella di Bologna (348), a seguire Piacenza (173), Reggio Emilia (160).
Quattro delle nuove vittime sono in provincia di Modena, (tre donne di 95, 92 e 87 anni e un uomo di 82), due in quella di Ferrara (una donna di 87 anni e un uomo di 86), due in quella di Reggio Emilia (una donna di 90 anni e un uomo di 78), una in quella di Parma (un uomo di 80 anni) e una in quella di Bologna (un uomo di 84 anni).
Le persone in isolamento a casa sono il 94% dei 13.642 casi attivi, ma crescono i ricoverati: oltre agli 89 in terapia intensiva se ne contano 723 negli altri reparti Covid, 66 in più di ieri.
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Covid: prosegue aumento casi in Puglia, oggi sono 631
Ieri erano 590. Lopalco, ridurre al minimo i contatti sociali
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BARI
24 ottobre 2020
16:44
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Oggi in Puglia sono stati analizzati 5.339 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 631 nuovi positivi, con un incremento di 41 casi rispetto ai 590 di ieri. I decessi registrati oggi sono dieci.
I nuovi contagi sono stati rilevati 284 in provincia di Bari, 32 in provincia di Brindisi, 101 in provincia BAT, 123 in provincia di Foggia, 36 in provincia di Lecce, 60 in provincia di Taranto. Sei sono attribuiti a residenti fuori regione. I 10 decessi sono avvenuti: 6 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 2 Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 518.574 test; 5977 sono i pazienti guariti; 7398 sono i casi attualmente positivi.
“Il numero quotidiano di contagi in leggero e continuo aumento – spiega l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco – si accompagna di conseguenza ad una pressione sul Servizio Sanitario Regionale, sia sui servizi territoriali che sul sistema ospedaliero. È importante uno sforzo da parte di tutti per rallentare la crescita dei contagi.
Nelle prossime settimane dobbiamo ridurre al minimo necessario i nostri contatti sociali”.
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Covid: Puglia richiama in corsia medici in pensione
Lunedì l’avviso pubblico, saranno reclutati su base volontaria
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BARI
24 ottobre 2020
16:47
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Il dipartimento Salute della Regione Puglia richiama, su base volontaria, i medici pensionati. Lunedì prossimo, conferma il direttore Vito Montanaro, verrà pubblicato un avviso per compilare una graduatoria da cui ogni Asl potrà attingere per far fronte all’emergenza Coronavirus. In base alle specialità dei medici che decideranno di tornare in corsia ci sarà l’assegnazione dei posti negli ospedali e nei reparti.
Le aziende sanitarie pugliesi, inoltre, potranno anche far ricorso ai giovani medici non specializzati che, come già accaduto a marzo, potranno essere inseriti in affiancamento nei reparti ‘no Covid’. L’Asl Bari ha già pubblicato un avviso per i giovani medici e dalla graduatoria potranno attingere anche le altre aziende sanitarie.
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Foto a minorenni su chat videogame, 5 denunce
Materiale inviato da ragazzini Emilia-Romagna,Puglia, Basilicata
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GALLIPOLI (LECCE)
24 ottobre 2020
13:09
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Su un gruppo Whatsapp di cui facevano parte bambini, creato con la scusa di condividere notizie su giochi per la Playstation, inviavano materiale pornografico tra cui foto con scene estremamente violente e altre che istigavano al suicidio. A far scattare le indagini, lo scorso giugno, sono stati i genitori di un bambino di dieci anni che hanno scoperto le immagini sulla chat del cellulare del figlio. A condividere il materiale – secondo quanto accertato dagli investigatori – erano quattro minorenni e un maggiorenne che sono stati denunciati alla Procura di Lecce con le accuse, a vario titolo, di pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico e minacce, con l’aggravante di aver commesso i reati nei confronti di minori di 14 anni. I cinque giovani sono stati identificati dagli agenti del commissariato di Gallipoli.
Si tratta di un 15enne e di un 14enne entrambi di Bologna, di un 15enne di Andria (BAT), di un 15enne di Melfi (Potenza) e di un 20enne di Barletta, unico maggiorenne.
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‘The Rossellinis’, vita all’ombra del mito
Il film sul clan in sala il 26-27-28 ottobre
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24 ottobre 2020
10:15
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Se sul telefonino una delle tue chat si intitola I Rossellini e tuo nonno era Roberto Rossellini, il regista di Roma città aperta, e tra i tuoi parenti c’era Ingrid Bergman ad esempio o Anna Magnani diventata col tempo amica di famiglia, è fatta, “dalla rossellinite non guarisci”. A questa famiglia più che allargata – tre mogli e rispettivi figli – è dedicato un ritratto affettuoso, ironico, sarcastico, amaro, assolutamente divertente che Alessandro Rossellini, “il mezzosangue” come lui stesso si definisce, figlio del secondogenito Renzo Rossellini (la mamma è Marcella de Marchis, la prima moglie del regista) e dell’afroamericana Katharine Brown, ha realizzato andando ad intervistare tutti gli zii e parenti in giro per il mondo, “gli United Colors of Rossellini”, sparsi tra la Svezia, l’Italia, gli Stati Uniti, l’India. Il film ‘The Rossellinis’, evento speciale di chiusura della 35/a Settimana della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2020, prodotto da B&B Film, coprodotto da VFS Films con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecitta’ , uscirà al cinema il 26-27- 28 ottobre distribuito da Nexo Digital.
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L’opera è più che un documentario, pieno di immagini d’epoca, filmini rari, interviste recentissime, “è una gigantesca seduta psicanalitica durante la quale ho cercato di curare quella sindrome speciale – dice Alessandro Rossellini, 57 anni – che io chiamo rossellinite e che anche se non lo ammettono, ci ha contagiati tutti, un virus misterioso.
Significa crescere all’ombra di quello che è un mito del cinema ma che in famiglia non era facile affatto. Se hai quel cognome, e vale per me ma è valso per mio padre, per le mie zie Ingridina e Isabella, per mio zio Robin – così chiamano Robertino, il figlio di Ingrid e Roberto – difficile eguagliare un genio simile, potrai fare il regista quanto vuoi, ma non sarai capace di fare un capolavoro come Roma città aperta, così come Isabella, meravigliosa quanto vuoi, non ha mai raggiunto la bellezza della madre. Dalla nascita, come esemplari di razza rosselliniana, siamo stati chiamati al mondo, per la percezione delle persone, creativi e colti per natura, ma chi nei fatti poteva essere all’altezza?”.
Alessandro Rossellini non nasconde il suo passato di tossicodipendenza e proprio il recupero dalla droga è alla base del suo lavoro “che amo moltissimo” – in una comunita’ nelle Marche ndr – e spiega che far vedere con franchezza il mondo dei Rossellini “a costo di tirare giù il mito dall’altare” era una cosa che in un certo senso poteva liberarlo “di un fardello pesante come il nostro cognome”. Il film si apre con il funerale a Roma, il 6 giugno 1977, del grande regista e già dalle prime frasi fuori campo capisci che non è un ricordo troppo celebrativo: “Dietro il feretro – dice Alessandro Rossellini commentando le immagini a colori – ci sono io che ho 13 anni e sono stretto a mia nonna Marcella, poi c’è mio padre Renzo, bravissimo a fare il figlio, e zia Isabella arrivata nella notte dall’America a piangerlo dopo anni di litigi, in disparte fuori dai riflettori come sempre la sorella gemella Ingridina – “la gente era cattiva – dirà nel film – voleva sempre fare i confronti con la bellezza di mia sorella e di mia madre, non assomigliavo all’una ne all’altra – poi lo zio adottivo Gil in prima fila per far capire che e’ un Rossellini, zio Roberto il bello, zia Raffaella che ora si chiama Nur ed è musulmana, nulla sarà come prima: mio nonno Roberto ha lasciato al mondo dei capolavori del cinema a noi nemmeno una lira e un enorme patrimonio di conflitti”.
Il film, spiega il neoregista, “e’ stato il pretesto per dirci delle verità che non c’eravamo mai detti, con sincerità , con amore che oggi sentiamo di provare tra tutti”. Alessandro li sente spesso, la famiglia non si riunisce più come quando c’era il nonno e a tutti trovava un lavoro sul set per farli stare assieme, ma per le riprese del documentario li e’ andati a trovare uno ad uno, da Robertino “troppo bello per essere intelligente”, playboy ora ritirato nell’isoletta svedese dove la madre e il padre passavano le vacanze, all’ironica Isabella ormai nonna “siamo nati – dice con complicità al fratellastro – perdenti sin dal primo vagito”. Alessandro ha “evocato dolori, riparlato di persone che non si sono più , provato a ridimensionare, a curare quell’ansia da prestazione che avevamo dalla nascita. E’ vero, siamo stati e siamo una famiglia speciale, magica, ma i nostri conflitti, i nostri legami complicati sono le problematiche familiari di tutti e spero che il pubblico guardi dietro al mito per provare con noi sincera empatia”.   CINEMA

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DALLE 17:07 DI VENERDì 23 OTTOBRE 2020

ALLE 09:58 DI SABATO 24 OTTOBRE 2020

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Covid: Campania, 12 nuove vittime negli ultimi tre giorni
Degenze ospedaliere in affanno, solo 24 posti ancora liberi oggi
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NAPOLI
23 ottobre 2020
17:07
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Come anticipato poco fa dal governatore De Luca sono 2.280 i nuovi positivi al Covid rilevati ieri in Campania, nuovo record di contagi mai toccato finora. Di questi, 100 sono i sintomatici. Sono stati 15.801 i tamponi eseguiti. Il bollettino dell’Unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, segnala anche 12 nuove vittime (decedute tra il 20 e il 22 ottobre) e 194 guariti. Il report dei posti letto segnala che in terapia intensiva sono occupati 98 posti sui 227 disponibili, mentre è in forte affanno il comparto delle degenze ordinarie Covid: i posti letto occupati sono 1.090 su 1.114, in pratica saturazione completa mentre si lavora per rendere liberi nuovi reparti ospedalieri finora adibiti ad altre attività.
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Covid: in Emilia-Romagna 888 nuovi casi e dieci morti
Stabili i ricoverati in terapia intensiva, quasi 16mila tamponi
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BOLOGNA
23 ottobre 2020
17:07
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Sono 888 i nuovi casi di positività al Covid in Emilia-Romagna, scoperti nelle ultime ore 24 ore sulla base di quasi 16mila tamponi. Si contano dieci nuove vittime mentre rimane stabile da due giorni (86) il numero dei ricoverati in terapia intensiva.
Dei nuovi positivi 472 sono gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing La provincia con più contagi è quella di Bologna (164), a seguire Reggio Emilia (130) e Piacenza (118) I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 12.514 e sono in aumento i ricoverati negli altri reparti Covid: 657, 21 in più rispetto a ieri.
Sei morti sono avvenuti a Modena (tre uomini rispettivamente di 98, 87 e 76 anni e tre donne, di cui due di 81 anni e una di 85 anni), due a Ferrara (entrambe donne di 96 e 87 anni), uno a Piacenza (una donna di 100 anni) e uno a Bologna (un uomo di 90 anni).
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Covid: 159 casi in Calabria, nuovo aumento in rianimazione
Degenti salgono a 9 (+1), postivi attivi sono 1.695
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CATANZARO
23 ottobre 2020
17:30
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Nuova crescita sostenuta, ma inferiore a ieri, di positività in Calabria. I nuovi casi sono 159 (ieri 187) con 3.101 soggetti testati (3.110 i tamponi). In crescita anche i ricoveri in rianimazione, giunti a 9, e in malattie infettive, 100 (+14). I soggetti in isolamento domiciliare sono 1.586 (+143). I casi attivi salgono a 1.695 (+158), mentre quelli dall’inizio della pandemia sono 3.445 con 249.135 soggetti sottoposti a test per un totale di tamponi eseguiti di 251.288. Le vittime sono 105 ed i guariti 1.645 (+1). Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 425 (30 in reparto; 3 in terapia intensiva, 392 in isolamento domiciliare); casi chiusi 614 (577 guariti, 37 deceduti). Catanzaro: casi attivi 193 (26 in reparto; 4 in terapia intensiva; 163 in isolamento domiciliare); casi chiusi 314 (280 guariti, 34 deceduti).
Crotone: casi attivi 28 (28 in isolamento domiciliare); casi chiusi 149 (143 guariti, 6 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 29 (3 ricoverati ,26 in isolamento domiciliare); casi chiusi 119 (113 guariti, 6 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 791 (41 in reparto; 2 in terapia intensiva; 748 in isolamento domiciliare); casi chiusi 437 (416 guariti, 21 deceduti). Altra Regione o stato Estero: casi attivi 229 (229 in isolamento domiciliare); casi chiusi 117 (116 guariti, 1 deceduto).
I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 38, Catanzaro 14, Crotone 3, Reggio Calabria 104.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 1.141.
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Covid: positive 13 Guardie svizzere
Nessuno in ospedale, gran parte asintomatici
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23 ottobre 2020
17:50
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Sono in totale 13 le Guardie svizzere che ad oggi risultano positive al coronavirus. Lo comunica lo stesso ufficio stampa, precisando che “tutti i membri del corpo sono stati testati”. Nessuna Guardia svizzera è comunque ricoverata in ospedale. “Non tutte le guardie mostrano necessariamente dei sintomi come febbre, dolori alle articolazioni, tosse e perdita dell’olfatto – si legge nella nota -. La salute delle guardie è monitorata in collaborazione con la Direzione di Sanità ed Igiene del Vaticano DSI. Speriamo in una pronta guarigione in modo che le guardie possano riprendere il servizio nel migliore dei modi, in salute ed in sicurezza”.
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Covid: pm Bergamo, epidemia colposa aggravata da morti
In indagini sentito come teste anche il virologo Massimo Galli
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MILANO
23 ottobre 2020
18:25
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E’ aggravato “dalla morte di più persone” il reato di epidemia colposa contestato dalla Procura di Bergamo nel filone sull’ospedale di Alzano Lombardo che vede indagati l’ex dg del Welfare lombardo Luigi Cajazzo, l’allora suo vice Marco Salmoiraghi, la dirigente Aida Andreassi, Francesco Locati e Roberto Cosentina, il primo dg della Asst di Bergamo Est e il secondo ex direttore sanitario (questi ultimi anche accusati di falso).
Nelle indagini, tra l’altro, da quanto si è saputo, è stato sentito come testimone anche Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, e gli inquirenti puntano anche a raccogliere le testimonianze di altri virologi.
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Terremoto magnitudo 3.1 a Troina (Enna)
Non si registrano danni a persone o cose
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24 ottobre 2020
03:21
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata nei pressi di Troina, in provincia di Enna. Ne dà notizia l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ipocentro è a circa 32 km di profondità. Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose.
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A Napoli sequestrate 28mila mascherine FFP2 contraffate
Gdf in negozio gestito da cinesi, 69mila articoli non a norma
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NAPOLI
24 ottobre 2020
08:48
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, in un negozio gestito da soggetti di origine cinese del quartiere Gianturco di Napoli, 69.000 articoli con loghi contraffatti e non sicuri, tra pseudo mascherine “FFP2” e accessori di Halloween, messi in vendita.
L’operazione è scattata dopo il monitoraggio da parte del gruppo di Frattamaggiore di spedizioni “sospette”. Le Fiamme Gialle, a seguito di pedinamenti e appostamenti, hanno verificato che la merce, regolarmente consegnata da uno spedizioniere all’esercizio commerciale, è stata successivamente occultata dai dipendenti in un locale all’interno del negozio.
Una volta intervenuti, i finanzieri hanno aperto i colli e all’interno hanno scoperto 28.000 mascherine facciali prive delle certificazioni di conformità e della relativa autorizzazione per l’importazione e l’immissione in commercio.
All’intero esercizio commerciale sequestrate anche 6600 custodie per mascherine in plastica con marchio CE non conforme, nonché 34.000 fra maschere ed accessori di Halloween, privi delle istruzioni in lingua italiana e dell’indicazione della provenienza.
Denunciati due responsabili, il rappresentante legale e l’addetto alla vendita, entrambi di origine cinese, per frode in commercio.
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Pescherecci: vescovo Mazara Vallo, 18 vite non hanno prezzo
Veglia per i 18 marittimi reclusi in Libia da oltre 50 giorni
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PALERMO
24 ottobre 2020
09:29
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Da un lato l’appello al governo a far presto, dall’altro vicinanza solidale alle famiglie. Così ieri sera il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero alla veglia di preghiera per i 18 marittimi che si trovano rinchiusi nella prigione di El Kuefia da più di 50 giorni. “Non si può perdere di vista che 18 vite umane non hanno prezzo – ha detto Mogavero – qualunque soluzione, anche basata su un onorevole compromesso, deve essere ricercata, bruciando i tempi, divenuti ormai troppo lunghi e gravosi per tutti: per i prigionieri e per chi ne attende la desiderata liberazione”.
Nella parrocchia San Lorenzo di Mazara piena di familiari e fedeli, Mogavero ha detto che il solo sforzo del governo “non basta”. Ai familiari «”e sole parole di conforto non bastano e la stessa vicinanza dimostrata a loro in più modi e in più circostanze hanno un significativo valore simbolico, ma non alleggeriscono la pesantezza della loro pena e non risanano le ferite del cuore”. Alla veglia ha partecipato anche l’Imam della moschea cittadina, Ahmed Tharwa. Tra i marittimi sequestrati ci sono anche 6 tunisini e 2 senegalesi. “Siamo in un momento di angoscia – ha detto l’Imam – siamo tutti una famiglia e preghiamo per l’unico Dio per la liberazione dei nostri fratelli”.
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Maionchi positiva a Covid, ricoverata ma in buone condizioni
“Serena, in ottime mani”. A Italia’s Got Talent con Pellegrini
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23 ottobre 2020
20:21
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Mara Maionchi, produttrice discografica e giudice di numerosi talent, è risultata positiva al Covid ed è ricoverata in un ospedale milanese. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni e la situazione sarebbe sotto controllo. La notizia – anticipata da Selvaggia Lucarelli su The Post International – è confermata dal management della Maionchi, che spiega che Mara “è serena di essere in ottime mani”.
La produttrice fa parte della giuria di Italia’s Got Talent insieme a Frank Matano, Joe Bastianich e a Federica Pellegrini, anche quest’ultima risultata positiva qualche giorno fa. Dal programma si spiega che le registrazioni di Italia’s Got Talent sono terminate domenica 11 ottobre e fino all’ultimo giorno di lavoro tutti sono stati tamponati e risultati negativi, compresi i tecnici e lo staff della produzione.
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Romulus, il peplum diventa seriale
A Festa Roma le prime due puntate Sky sulle origini della città
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ROMA
23 ottobre 2020
18:12
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Due puntate e sei subito ‘agganciato’ da ROMULUS, serie tv targata Sky (in onda dal 6 novembre) che racconta, tra storia e leggenda, la nascita di Roma, anzi i tempi che l’hanno preceduta: siamo infatti all’ottavo secolo a.C. in un mondo buio, selvatico e violento. Creata da Matteo Rovere, la serie in dieci puntate, presentata alla Festa di Roma, è stata diretta dallo stesso Rovere insieme a Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale.
Di scena i trenta popoli della Lega Latina che vivono in una precaria pace sotto la guida del re di Alba. Questa isola di civiltà è circondata però dall’orrore: un enorme bosco dove è padrona la signora dei lupi insieme ad altre misteriose creature.
Tra i protagonisti di questo mondo in cui si parla solo in proto latino, Yemos, il carismatico principe di Alba (Andrea Arcangeli); Marianna Fontana (Indivisibili) nei panni della vestale Ilia e Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini) che interpreta invece Wiros, giovane orfano e schiavo con tanta voglia di rivalsa.
Completano il cast Giovanni Buselli, Silvia Calderoni, Sergio Romano, Demetra Avincola, Massimiliano Rossi, Ivana Lotito, Gabriel Montesi e Vanessa Scalera.
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Hit parade, ancora primo collettivo rap Bloody Vinyl
New entry sul podio i rapper Mecna e Speranza
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23 ottobre 2020
18:03
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BV3, progetto del collettivo Bloody Vinyl, con i rapper Slait, Low Kidd, Tha Supreme e Young Miles, si conferma per la terza settimana consecutiva in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Subito dietro nuovi ingressi sul podio: al secondo posto Mentre nessuno guarda, il nuovo lavoro di Mecna, il rapper cantautore, davanti a Speranza con L’Ultimo a morire.
Carl Brave perde due posizioni e scivola a quarto posto con Coraggio, precedendo Emis Killa e Jake La Furia stabili quinti con 17. Il 18enne rapper milanese Rondodasosa piazza al debutto il suo Giovane Rondo al sesto posto. Achille Lauro è settimo con 1969 Achille Idol Rebirth. Poi Ernia con Gemelli (che è anche primo tra i singoli con Superclassico) e Guè Pequeno con Mr.
Fini. Chiude la top ten Note di viaggio Capitolo 2: non vi succederà niente, con le canzoni di Francesco Guccini, riarrangiate da Mauro Pagani e cantate dai big della musica italiana. Tra i vinili, è Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle, a prendersi la vetta con il suo progetto solista Forever (undicesimo tra gli album).
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Leggendaria Alida Valli, in un film la sua storia
Nipote, unica e moderna. Nel docu la sua incredibile carriera
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23 ottobre 2020
17:40
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Leggendaria Alida Valli: nel mondo del cinema l’aggettivo che più si addice a questa grande attrice è questo. Lo sappiamo in Italia, ma lo sanno anche nel mondo, perché questa interprete, nata a Pola nell’Istria una volta italiana e da lì fuggita con la nobile famiglia a Como, ha girato tutto il mondo musa scelta da registi immensi, da Hitchock (Il caso Paradine) a Pasolini (Edipo Re), da Visconti (Senso il suo film forse più famoso) a Reed (Il terzo uomo), e poi ancora Soldati, Vadim, Zurlini, Clement, Chabrol in una lista davvero infinita.
Un documentario, non a caso selezionato dal festival di Cannes tra i Cannes Classics di quest’annata sfortunata, racconta la leggenda Valli, come a Hollywood, con il solo cognome (d’arte, quello vero era Altenburger von Marckenstein und Frauenberg) figurava nei credits e nei manifesti. Ma non solo: l’ottica del racconto di Mimmo Verdesca, realizzato con la decisiva collaborazione del nipote Pierpaolo De Mejo, restituisce allo spettatore, oltre alla brillante carriera tutta da ripassare – ha cominciato a lavorare ad appena 15 anni – una dimensione privata che completa ancora di più l’unicità di questa donna che ha attraversato il Novecento.
‘Alida’ , presentato alla Festa di Roma, debutterà nelle sale con una prima uscita-evento il 16,17 e 18 novembre distribuito da Luce-Cinecittà che con Rai Cinema lo ha prodotto. Ribelle, anticonformista, intelligente, spiritosa, Alida Valli è stata musa ispiratrice di registi e lo è delle giovani generazioni, “una bellezza moderna”, come il direttore di Cannes Thierry Fremaux dice nel film, “una generosa interprete” come sottolinea Bernardo Bertolucci che la volle in Novecento. “Sono cresciuto con mia nonna – dice Pierpaolo che nel film è una sorta di Virgilio in un racconto che si immagina in prima persona di Alida (con la voce bella, come la sua, di Giovanna Mezzogiorno) – sono felice oggi di condividerla con gli altri, era una persona eccezionale”.
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Phyllida Lloyd, un inno alle donne in fuga dalla violenza
Dalla regista di Mamma mia! applausi per La vita che verrà
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23 ottobre 2020
17:13
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Dimenticate le atmosfere romantiche e trascinanti di Mamma Mia!, semmai concentratevi sul ritratto senza sconti di Margaret Thatcher in The Iron Lady, ma soprattutto badate ad una coincidenza: Phyllida Lloyd è nata lo stesso giorno, 17 giugno (nel suo caso 1963), di Ken Loach perché Herself – La vita che verrà ha un tocco di umanità molto simile. Il film applaudito al Sundance Festival è ora alla Festa di Roma e uscirà il 25 novembre con Bim in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
La regista di cinema e teatro britannica, con la decisiva collaborazione dell’attrice irlandese Clare Dunne che firma anche la sceneggiatura, oltre ad essere protagonista, porta alla ribalta un inno “al coraggio delle donne. A quelle che riescono a scappare, a chiudersi dietro la porta e cominciare un doloroso viaggio sapendo che saranno in pericolo, anzi ancora di più in pericolo una volta uscite di casa, e a quelle che non ce la fanno e hanno il coraggio di restare accanto al loro partner violento che le picchia e le abusa”.
Nel film Sandra (Clare Dunne), dopo l’ennesimo atto di ira del marito che le provoca un danno irreparabile al braccio, trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie.
La società dovrebbe proteggerla, le associazioni di social housing e di protezione ci provano, ma non è affatto facile ricominciare e con la possibilità di essere di nuovo attaccata e magari privata dei figli. Con l’aiuto generoso di una donna presso la quale fa le pulizie domestiche come a sua volta faceva la madre, Sandra si mette in testa di costruire una casa tutta per loro. E solo la collaborazione gratuita di altre persone, nonostante enormi difficoltà e situazioni pericolose che l’ex marito mette in atto per riprendersi come fosse un oggetto la ‘sua’ donna, la fa arrivare alla fine dell’impresa, da lì comincerà una nuova vita.
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Covid: controlli a valico Ventimiglia con coprifuoco Francia
Scattato nella notte in vari dipartimenti, il nodo frontalieri
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VENTIMIGLIA
24 ottobre 2020
09:43
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Alla frontiera di Ventimiglia sono iniziati la scorsa notte i controlli delle autorità francesi sulle autocertificazioni delle persone in ingresso dall’Italia, dovuti al coprifuoco istituito in vari dipartimenti del Paese dalle 21 alle 6 per l’emergenza Covid-19. Visto che le nuove disposizioni sono scattate alla mezzanotte di venerdì, per i primi veicoli in transito, soprattutto frontalieri diretti in Francia o nel Principato di Monaco, le autorità transalpine per quanto severe nei controlli, hanno ugualmente fatto passare chi, sprovvisto di autocertificazione, si stava recando al lavoro, ma da questa sera, nella fascia oraria indicata, non sarà più possibile entrare o uscire, senza giustificata motivazione scritta. Al momento, invece, non vengono effettuati controlli dalle autorità italiane, malgrado le Alpi Marittime siano state dichiarate ‘zona rossa’.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE    VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 10:51 ALLE 17:07 DI VENERDì 23 OTTOBRE 2020

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Caritas Milano, sospendere aste immobili
Ceto medio a rischio per case, negozi e laboratori
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MILANO
23 ottobre 2020
10:51
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“La crisi non colpisce più solo i poveri ma anche il cosiddetto ceto medio. Per questo il Governo ha fatto bene a bloccare fino alla fine dell’anno l’invio delle cartelle esattoriali e a sospendere i pignoramenti esecutivi per i debiti contratti nei confronti della pubblica amministrazione.
Ma questo non è sufficiente. Sarebbe necessario estendere fino al 31 dicembre lo stop anche delle aste immobiliari per i prestiti che i cittadini non sono in grado di restituire alle banche su prime case, laboratori e negozi”. Lo afferma Luciano Gualzetti direttore della Caritas Ambrosiana e presidente delle Fondazione San Bernardino.
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Becciu: “soldi ai fratelli”, Vaticano lo indaga per peculato
Rogatoria per verificare versamenti sospetti ad aziende famiglia
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23 ottobre 2020
10:51
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Le autorità vaticane hanno indagato il cardinale Angelo Becciu per peculato. E’ quanto rivela oggi la Repubblica, secondo la quale la Procura di Roma ha ricevuto una rogatoria per fare chiarezza su alcuni rapporti tra il porporato e alcuni membri della sua famiglia. In particolare i magistrati, che presto delegheranno la Guardia di Finanza, dovranno indagare sui rapporti tra la Caritas di Roma e la Angel’s, società amministrata da Mario Becciu. L’azienda, che produce birra, aveva sottoscritto un contratto per poter apporre il logo della Caritas sulle proprie bottiglie, in cambio del 5% del fatturato in favore della Caritas. Un contratto considerato poco chiaro Oltretevere.
Il Vaticano, inoltre, vuole avere maggior informazioni sul rapporto tra la diocesi di Ozieri e la Spes, cooperativa di proprietà di un altro Becciu, Tonino. Secondo l’accusa all’impresa sono arrivati 700 mila euro a fondo perduto, peraltro senza motivo. Denaro che proviene in parte dal fondo dell’otto per mille della Cei e, in parte, dall’Obolo di San Pietro, fondo sotto il controllo diretto del cardinale.
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Madre muore nell’auto che si ribalta, grave figlio 5 anni
Nel Torinese. Padre alla guida indagato per omicidio stradale
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CHIVASSO (TORINO)
23 ottobre 2020
11:48
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Una donna morta e due feriti, tra i quali un bimbo di appena cinque anni ora in prognosi riservata. E’ il bilancio di un incidente stradale che si è verificato intorno a mezzanotte sulla statale 26 a Caluso (Torino), all’altezza della nuova rotonda in costruzione all’altezza della frazione Carolina. I tre, residenti a Ivrea in strada Cascine Forneris, erano a bordo di una Fiat Stilo che ha terminato la propria corsa ruote all’aria.
Il conducente, Antonio Udorovich, 26 anni, ne ha perso il controllo in prossimità del cantiere. Al suo fianco c’era la moglie, Silvia Riviera, 31 anni, che è stata sbalzata dall’abitacolo, è morta sul colpo. Il figlioletto di cinque anni è stato invece soccorso dal personale medico e trasportato al Regina Margherita di Torino dove, in nottata, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Ricoverato nel reparto di rianimazione è ancora in pericolo di vita.
Meno gravi le condizioni del conducente della vettura ricoverato al Giovanni Bosco di Torino. E’ stato denunciato dai carabinieri di Chivasso per omicidio stradale.   PIEMONTE

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Covid: a Salerno blocchi e proteste dei commercianti
Chiedono incontro con sindaco, ‘politica uccide più del virus’
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SALERNO
23 ottobre 2020
12:27
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Un centinaio di commercianti, a Salerno, esasperati dalle ultime ordinanze che dispongono coprifuoco e chiusura anticipata degli esercizi commerciali, sono scesi in piazza per protestare.
Dopo Napoli, ieri sera, anche a Salerno scattano dunque le proteste. Dopo essere stati in piazza Amendola, si sono riversati su via Roma bloccando il traffico. Una delegazione vorrebbe essere ricevuta dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Intanto le forze dell’ordine stanno pattugliando la zona per evitare disordini. Tra gli slogan esposti ‘La politica uccide più del Covid’ e ‘Uniti per non fallire’.
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Aggressione a vigili e Cc a Livorno, altri 2 minori indagati
In tutto sono 3 al momento i ragazzi coinvolti indagini
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LIVORNO
23 ottobre 2020
13:13
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Per le indagini sull’aggressione a polizia municipale e carabinieri avvenuta lo scorso 20 ottobre in piazza Attias a Livorno durante controlli sugli assembramenti, i militari del nucleo investigativo dell’Arma di Livorno hanno dato esecuzione stamani a un decreto di perquisizione, emesso dalla procura presso il tribunale dei minori di Firenze, nei confronti di un 15/enne, un 16/enne e del 17/enne che era stato già identificato e denunciato martedì scorso. I tre minorenni sono indagati in concorso per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato materiale che gli investigatori hanno giudicato di grande interesse per gli ulteriori sviluppi dell’indagine.
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La mappa delle chiusure nelle Regioni, l’allarme di De Luca e Fontana. Record di casi in Campania e Lombardia, circa 8mila
Si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio.’L’ordinanza di oggi non basta più, dobbiamo decidere oggi, non domani’
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23 ottobre 2020
16:18
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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. “I dati attuali sul contagio – dice – rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. Sono 2280 i nuovi positivi in Campania, su 15800 tamponi: numero record, mai raggiunto prima. La rilevazione di ieri era di 1.541 casi. Lo rende noto il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook. La percentuale dei contagi sui tamponi eseguiti sale dal 12.8 al 14.5 per cento.
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“Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l’ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia”. Così il governatore della Campania.
La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è “pesante”. “La programmazione ci consente ancora di reggere – dice su Facebook – ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto”. “Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate”, ha aggiunto. “E’ stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi”. Così il governatore della Campania. “Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l’unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda. La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri”, ha aggiunto. Chiama in causa i dati il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per dimostrare come l’apertura delle scuole, abbia inciso pesantemente sull’aumento dei contagi. E per questo dice: “Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l’unità di crisi”.
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Tra prima e dopo l’apertura delle scuole, “nella popolazione generale c’è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l’aumento è stato di 9 volte”. “Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l’apertura – ha spiegato – nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l’apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell’apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?”. “Nel Governo ci sono persone perbene, con le quali continueremo a collaborare, ma anche tangheri e sciacalli. C’è anche un improbabile ministro sciacallo”. Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, su Fb. “Ringrazio il ministro Speranza che collabora e capisce cosa è la Campania, il ministro dell’Interno, il capo della Polizia che hanno corrisposto alla domanda di invio di forze dell’ordine – ha detto – Ieri ho avuto un colloquio cordiale con il ministro Patuanelli sulla metanizzazione del Cilento”. “Mi verrebbe da dire affrontiamo questa situazione da uomini espressione che non si usa più, di sicuro non la userò per un ministro…”, ha aggiunto.
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Situazione pesante anche in Lombardia. “Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no” lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta – ha aggiunto – a Milano ci sono circa mille nuovi casi.”. “Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.
Allarme anche in Veneto, 1550 nuovi casi
LA CONFERENZA STAMPA DI DE LUCA:    Dopo il coprifuoco deciso da Campania, Lombardia e Lazio potrebbe arrivare il primo lockdown regionale Covid, quello della Sardegna. Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio, non solo da parte dei presidenti di Regioni ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un’unica autocertificazione che dovranno esibire i cittadini per gli spostamenti dovuti “a necessità”.
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CALABRIA- Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l’ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche per le scuole medie e superiori, e il “coprifuoco” dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regione per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento era atteso da ieri, da quando si è diffusa la notizia di norme più stringenti in materia di prevenzione della pandemia. Nel provvedimento sono contemplate anche misure che riguardano strutture sanitarie e Rsa.
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LOMBARDIA: Scattato il coprifuoco dalle 23 alle 5 sino al 13 novembre. Chiusi i centri commerciali nei fine settimana. L’ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori.
CAMPANIA – scattato per l’intero arco della giornata il divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Da oggi obbigo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
LAZIO: da stasera avvio del coprifuoco dalle 24 fino alle 5, mentre da lunedì didattica a distanza per le scuole secondarie superiori e Università. L’ordinanza avrà una durata di 30 giorni. Sempre da venerdì a Roma alcune piazze della movida dalle 21 alle 24 saranno transennate per evitare gli assembramenti: piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere.
SARDEGNA: verso il lockdown. Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare uno “Stop&Go” di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti.
VENETO: Contrario a provvedimenti di stop il Governatore Luca Zaia: “Pensare di fermare i passaggi tra regioni vuol dire fare il lockdown. Meglio la mascherina per i cittadini, anzichè pensare ai confini delle regioni o ai mini-lockdown per mettersi il cuore in pace”.
PIEMONTE: Nei fine settimana chiusi tutti i centri commerciali non alimentari in tutta la Regione. Rimangono aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità. A Torino stretta sulla movida: accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici. Per Asti è prossimo il coprifuoco.
LIGURIA: a Genova da ieri sera in alcune zone della città è stata disposta la “chiusura al pubblico” dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private.
SICILIA: A Palermo divieto di stazionamento per le persone, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino dove si concentra in particolare la movida.
EMILIA ROMAGNA: a Rimini è in vigore fino al 13 novembre una ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici. Il sindaco di Bologna Virginio Merola oggi ha chiesto ai suoi concittadini: “di restare in casa se non è proprio necessario uscire. Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento”.
VALLE D’AOSTA: da mezzanotte è decaduta la zona rossa per i comuni di Saint-Denis, Verrayes e Chambave, adottate lo scorso 15 ottobre.   POLITICACRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Scomunicato Vlasic, ex guida spirituale veggenti Medjugorje
Aveva aperto una comunità nel Bresciano
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BRESCIA
23 ottobre 2020
13:53
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La Congregazione per la Dottrina della Fede ha emesso un decreto di scomunica nei confronti di Tomislav Vlasic, diventato famoso per essere il ‘padre spirituale’ dei sei ragazzini che nel 1981 cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna a Medjugore, ruolo che mantenne fino al 2009 quando fu costretto a dimettersi dallo stato sacerdotale dopo accuse gravissime di “diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il ‘sextum’ (contro il Sesto comandamento di non commettere adulterio)”. La decisione è stata comunicata al vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada visto che Vlasic nel Bresciano, a Ghedi, ha realizzato, con la sua collaboratrice Stefania Caterina, la casa santuario Fortezza dell’Immacolata, che è centro della Chiesa di Gesù Cristo dell’Universo. Una realtà new age, convinta degli ufo, o meglio della vita negli altri pianeti, contro cui si era già scagliato in passato il vescovo Tremolada.
L’ex francescano, spiega una nota della Diocesi, “ha continuato a dichiararsi religioso e sacerdote della Chiesa cattolica, simulando la celebrazione di sacramenti non validi; ha continuato a suscitare grave scandalo tra i fedeli, compiendo atti gravemente lesivi della comunione ecclesiale e dell’obbedienza all’Autorità ecclesiastica”.
Con la scomunica Vlašić non può prendere parte come ministro alla celebrazione dell’Eucarestia o a qualunque altra cerimonia di culto pubblico, celebrare o ricevere sacramenti. “Nel caso in cui il Sig. Vlasic intendesse prendere parte alla celebrazione dell’Eucarestia o a qualsiasi atto di culto pubblico, deve essere allontanato o si deve interrompere l’azione liturgica, se non si opponga una grave causa”.
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Covid: procura Genova indaga su ritardi sanità
Dopo caos pronto soccorso e boom malati
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GENOVA
23 ottobre 2020
14:00
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La procura di Genova indaga per il caos nei pronto soccorso cittadini dopo il boom di malati di Coronavirus. Il fascicolo è per atti relativi e non ci sono indagati. L’indagine è partita dopo le numerose segnalazioni di pazienti e medici che lamentano la mancata attuazione dei piani per fronteggiare l’emergenza.
La procura vuole capire come mai, a fronte di una previsione dell’arrivo della seconda ondata, non siano stati aperti nuovo reparti Covid o non sia stato assunto nuovo personale.
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Covid: Veneto, +1.550 contagi, dato più alto
Anche 7 vittime nelle ultime 24 ore
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VENEZIA
23 ottobre 2020
14:03
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Ennesima giornata nera per i contagi Covid in Veneto, che registra un balzo di 1.550 positivi in 24 ore, il dato più alto dall’inizio dell’epidemia. I casi totali di infetti salgono così a 41.140. Si contano anche 7 vittime in più, per un conteggio complessivo di 2.308 morti. Lo riferisce il bollettino della Regione. Salgono anche i numeri dei ricoveri nei reparti non critici , 600 (+12), e delle terapie intensive, 70 (+4).
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Covid:E-R, in 3 giorni 18mila sierologici rapidi in farmacia
Dall’avvio della campagna di screening, il 97% sono negativi
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BOLOGNA
23 ottobre 2020
14:07
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Sono oltre 18mila (esattamente 18.231) i test sierologici rapidi e gratuiti effettuati nelle farmacie dell’Emilia-Romagna nei primi tre giorni (da lunedì 19 a mercoledì 21) di avvio della campagna di screening, la prima a livello nazionale, voluta dalla Regione e condotta assieme alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate. Nel 97% dei casi (in numero assoluto 18.231) hanno dato esito negativo.
Nel frattempo continuano ad aumentare, raggiungendo quota 883, anche le farmacie – convenzionate, pubbliche e private – che hanno deciso di aderire all’iniziativa, destinata a un’ampia fascia della popolazione, su base volontaria: tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli e sorelle, i nonni anche se non conviventi e gli altri familiari conviventi. Ma anche gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna.
Parte dunque ad alta velocità la campagna che consente di capire, tramite un test eseguibile in soli 15 minuti, se una persona ha sviluppato gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus Sars-CoV-2, e i primi risultati sono incoraggianti: solo 546 test (il 3% sul totale) hanno dato esito positivo e il Servizio sanitario regionale sta contattando telefonicamente tutti i cittadini positivi per eseguire il tampone nasofaringeo di verifica. Per quanto riguarda l’identikit di chi si è sottoposto al test, per il momento si tratta prevalentemente di donne: 10.181, contro 8.050 uomini. In famiglia, a sottoporsi al test sono stati soprattutto i genitori (10.295), che a loro volta lo hanno richiesto per i figli. Tra i ragazzi e bambini le fasce di età più rappresentate sono state quelle dei 14-18enni (2.733 test).
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Stalking: minacce e fotomontaggi a coppia per 2 anni, presa
Foto sessualmente esplicite costruite al pc a colleghi
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MONZA
23 ottobre 2020
14:15
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Una donna di 30 anni, monzese, è stata sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ad una coppia di Brugherio (Monza) con l’accusa di stalking, su decisione del gip di Monza. Per oltre due anni ha molestato un uomo e una donna, coetanei, con messaggi pieni di insulti e fotomontaggi diffamatori e sessualmente espliciti dei due, ritratti anche con animali, che ha inviato anche ai colleghi e ai datori di lavoro di entrambi, nonché ai loro familiari.
“Tua moglie è una rovina famiglie, deve morire”, una delle minacce inviate alla coppia, la quale ha spiegato di non comprendere l’origine di tanto odio. Per sfuggire all’identificazione la trentenne utilizzava account su server esteri, che chiudeva di volta in volta subito dopo gli invii.
Grazie alle indagini dei carabinieri, è stata identificata. Sul movente, presumibilmente la gelosia, sono ancora in corso indagini.
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Cappella Mauriziano diventa sala d’attesa per tamponi
Hotspot scolastico in funzione da domani anche nel weekend
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TORINO
23 ottobre 2020
14:47
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La cappella trasformata in sala d’aspetto per evitare di restare in coda al freddo, o sotto la pioggia, per un tampone. L’iniziativa è dell’ospedale Mauriziano di Torino, dove si trova uno degli hotspot scolastici del capoluogo piemontese, che nel pomeriggio può essere utilizzato anche da chi arriva dai Paesi ‘a rischio’ o ha bisogno di un tampone per partire.
“Con l’arrivo del freddo – spiega il direttore sanitario del Mauriziano, la dottoressa Maria Carmen Azzolina – non potevamo pensare di lasciare le persone ad aspettare all’aperto. Molte hanno sintomi e ci sono molti bambini. Abbiamo individuato quindi la cappella e abbiamo chiesto alla Diocesi di poterla utilizzare dal lunedì al venerdì”. La Diocesi “non solo ha accolto favorevolmente la proposta – sottolinea Azzolina – ma ci ha detto di usarla anche il sabato e la domenica. E dal momento che ora l’hotspot funzionerà anche il fine settimana la mattina, da domani inizieremo a usarla”.
Grazie al suo utilizzo circa un centinaio di persone possono aspettare il tampone al caldo rispettando il distanziamento. “In questo modo – conclude Azzolina – la coda all’esterno è diminuita notevolmente. Una novità – assicura – accolta molto bene non solo dalla Diocesi, che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa, ma soprattutto dall’utenza”.

Covid: impennata di positivi in Puglia, sono 590. Un morto
105 in più di ieri ma con circa 400 tamponi in meno
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BARI
23 ottobre 2020
15:17
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Nuova impennata dei contagi oggi in Puglia: su 5253 test per l’infezione da Covid-19 sono stati registrati 590 casi positivi. Ieri su 5.651 tamponi erano risultate infette 485 persone.
I positivi di oggi sono così ripartiti: 234 in provincia di Bari, 30 in provincia di Brindisi, 58 nella provincia BAT, 176 in provincia di Foggia, 19 in provincia di Lecce, 65 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione, 7 provincia di residenza non nota. E’ stato registrato un decesso in provincia di Taranto. I casi attualmente positivi nella regione sono complessivamente 6.828.
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Coronavirus: + 1290 casi in Toscana, 17,3% tamponi positivo
Età media 46 anni, Si registrano anche 8 decessi
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FIRENZE
23 ottobre 2020
15:23
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Cresce ancora il numero dei nuovi contagi in Toscana: nelle ultime 24 ore sono aumentati di 1.290, il 4,8% in più rispetto al totale del giorno precedente (quando erano stati 1.145), età media 46 anni. Di 7.442 soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), il 17,3% è risultato positivo. Oggi si registrano poi altri otto decessi, tre uomini e cinque donne con un’età media di 85,6 anni, a Firenze (3), Massa Carrara (2), Pisa (1) e a Livorno (2). Da inizio pandemia in Toscana sono stati registrati complessivamente 12.290 casi e 1.237 morti. In totale effettuati 973.655 tamponi, di cui ieri 11.378.
I guariti crescono dell’1,4% e raggiungono quota 12.290 (44% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 14.374, +8,4% rispetto a ieri. Le persone ricoverate a oggi sono complessivamente 656, 50 in più rispetto a ieri, con una crescita dell’8,3%. Di questi 82 sono in terapia intensiva (dato stabile rispetto a ieri). Complessivamente, 13.718 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi o ne sono prive mentre in 22.777 sono isolate perchè contatti di contagiati.
Tra le province, Firenze nelle ultime 24 ore ha registrato 432 casi in più (in totale ne conta 8.122 da inizio pandemia), seguita da Lucca con 181 contagi in più (3.022) e Pisa con +169 (3.675). Poi ci sono Livorno con 109 casi (1.671), Prato con 98 (1.833), Pistoia con 79 (1.931), Massa Carrara con 64 ( 2.125), Siena con 75 (1.425), Arezzo con 49 (2.612) ultima Grosseto con più 34 (935).
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Covid: a Bologna cinque parchi chiusi di notte
Il sindaco Merola: ‘Ci hanno segnalato assembramenti’
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BOLOGNA
23 ottobre 2020
15:36
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Chiusura notturna per cinque parchi di Bologna. Il sindaco Virginio Merola ha firmato un’ordinanza che impone il divieto di accesso e stazionamento all’interno di Giardini Margherita, Parco 11 Settembre, Giardini di Villa Cassarini, Parco del Cavaticcio e Giardino John Klemlen, tutti i giorni dalle 22 alle 6 a partire da lunedì 26 ottobre 2020 e fino a nuove disposizioni.
“Dopo la necessaria chiusura di Piazza San Francesco, Piazza Verdi e di una parte di Piazza Aldrovandi – dice Merola – ho deciso di intervenire nuovamente per limitare l’orario di accesso ad alcuni parchi. Numerosi cittadini ci hanno segnalato assembramenti notturni, e nell’ultimo periodo la Polizia Locale e le forze dell’ordine sono dovute intervenire più volte perché molte persone si raggruppavano senza alcun rispetto delle misure di contenimento del coronavirus. Di fronte a ripetuti comportamenti irresponsabili e non rispettosi delle norme imposte dall’emergenza sanitaria continueremo a intervenire puntualmente per tutelare la salute di tutta la nostra comunità”.
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Piemonte verso coprifuoco, Cirio ‘è ipotesi’
Dalle 23 alle 5 del mattino, provvedimento scatterebbe da lunedì
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TORINO
23 ottobre 2020
15:42
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Anche il Piemonte pensa al coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino, vietando gli spostamenti se non per lavoro e urgenze. “Stiamo valutando il da farsi, decideremo entro stasera”, dice il governatore Alberto Cirio a Un giorno da pecora, su Radio Uno. Il governatore è riunito da questa mattina con la giunta, esperti e i direttori sanitari per verificare la tenuta degli ospedali. Previsti anche confronti con enti locali, prefetti e associazioni di categoria. In caso di coprifuoco, il provvedimento scatterebbe “da lunedì”.
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Covid: Fontana, no a lockdown nazionale
‘Il nostro Paese deve andare avanti’
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MILANO
23 ottobre 2020
15:53
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“Dobbiamo fare di tutto per impedire un lockdown nazionale”: di questo è convinto il presidente della Lombardia Attilio Fontana che ne ha parlato in un punto stampa convocato ad horas. “Il nostro Paese deve andare avanti- ha aggiunto – Non possiamo fermarci”.
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Covid: Fvg, 340 nuovi casi, picco più alto di sempre
Ieri erano ‘solo’ 220, oggi fatti 5.301 tamponi; un decesso
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TRIESTE
23 ottobre 2020
15:57
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Oggi sono stati rilevati 340 nuovi contagi (5.301 tamponi eseguiti) e un decesso da Covid-19 in Friuli Venezia Giulia. E’ il di gran lunga il numero più alto in assoluto per il Fvg, che ieri si era fermato a 220 casi. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 7.415, di cui: 2.476 a Trieste, 2.630 a Udine, 1.476 a Pordenone e 775 a Gorizia, alle quali si aggiungono 58 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 2.501. Salgono a 19 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 88 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 369, con la seguente suddivisione territoriale: 200 a Trieste, 82 a Udine, 76 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 4.545, i clinicamente guariti 24 e le persone in isolamento 2.370.
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Palù: ‘I tamponi non sono lo strumento salvifico’
‘Utilissimo mezzo diagnostico ma non per contenere la pandemia’
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23 ottobre 2020
16:03
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Il tampone “è un utilissimo mezzo diagnostico ma non possiamo scambiarlo per una modalità salvifica. Se con i tamponi si pensa, in questo momento, di azzerare i contagi o contenere la pandemia, ciò è impraticabile”. Lo sottolinea Giorgio Palù, docente emerito di Virologia all’Universita’ di Padova.
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Covid: pm Bergamo, ospedale Alzano non fu sanificato
‘Dirigenti sanitari scrissero falso in atti, anche su tamponi’
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MILANO
23 ottobre 2020
16:17
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Francesco Locati e Roberto Cosentina, il primo ex dg e il secondo ex direttore sanitario dell’Asst Bergamo Est avrebbero dichiarato “in atti pubblici” il falso quando, nel caso della riapertura dopo poche ore del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano il 23 febbraio, scrissero che erano state adottate “tutte le misure previste”, “circostanza rivelatasi falsa, stante la incompleta sanificazione del PS e dei reparti del Presidio”. Lo scrive la Procura di Bergamo nel decreto con cui ieri la Gdf ha effettuato acquisizioni. Locati e Cosentina, infatti, rispondono anche di falso, oltre che di epidemia colposa. Locati, in più, avrebbe attestato il falso scrivendo anche in una relazione di “tamponi” effettuati a pazienti e operatori già dal 23 febbraio.
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Vera e Giuliano Montaldo, un colpo di fulmine lungo 60 anni
Ritratto coppia di vita e a artistica in docu a Festa di Roma
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ROMA
23 ottobre 2020
16:07
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Quasi 60 anni d’amore e di partnership artistica in giro per il mondo dal Brasile alla Cina, per un percorso che comprende opere come Sacco e Vanzetti, Giordano Bruno, L’Agnese va a morire, lo sceneggiato Marco Polo, Gli occhiali d’oro, I demoni di San Pietroburgo, L’industriale.
Un legame simbiotico animato da due persone di straordinario talento e intelligenza, indipendenti e libere, che uniscono forza di carattere e humour. E’ il ritratto della coppia che offre il documentario Vera & Giuliano di Fabrizio Corallo, al debutto nella sezione Omaggi della Festa del Cinema di Roma.
“Raccontare il nostro amore per noi è normale – spiega Montaldo, classe 1930 -. ma è ancora più bello raccontare quello insieme al nostro percorso lavorativo. L’abbiamo fatto con gioia e divertendoci”. A unirli il colpo di fulmine che Montaldo sentì al primo incontro con Vera a inizio anni ’60 nell’ufficio del produttore Leo Pescarolo, fratello della sua futura moglie. “Con i suoi meravigliosi occhi azzurri era come un principe azzurro anche se con lo sguardo un po’ da matto” racconta Vera, che a differenza del regista non è stata subito ‘folgorata’. “Ero un principe stregato e quel colpo di fulmine dura da 60 anni”, aggiunge Montaldo. Attraverso un un tesoro di immagini tra vita e set, il film non fiction racconta questa coppia straordinaria anche attraverso altri sguardi di famiglia, quelli della costumista Elisabetta Montaldo, che Vera Pescarolo ha avuto da un precedente matrimonio e Giuliano Montaldo ha adottato e il nipote Inti Carboni, assistente alla regia e produttore. “Sono persone meravigliose che si compensano come lo yin e yang” dice Elisabetta Montaldo. Una tensione intima e creativa che emerge nelle conversazioni tra moglie e marito, che ripercorrono i loro anni di cinema ,tra ricordi, aneddoti e incontri come l’incursione nella loro camera da letto d’albergo in piena notte di Gian Maria Volonté, che chiese alla coppia come facesse a dormire pensando che il giorno dopo lui sarebbe finito al rogo (in Giordano Bruno, ndr): “Alla fine Gian Maria si mise vicino a me e dormì fino alla mattina”.
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Max Pezzali, mia nostalgia del passato chiave per presente
30/10 esce album Qualcosa di nuovo. Nel 2021 concerti San Siro
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23 ottobre 2020
15:39
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“Un disco che doveva uscire ad aprile e invece esce ora, sei mesi dopo, la mia prima volta a San Siro con due date rimandate alla prossima estate: come ha sintetizzato Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, tutto questo è la rappresentazione poetica della sfiga degli 883”. Max Pezzali ha dovuto fare i conti con la pandemia che ha bloccato i suoi progetti come quelli di tutti. Non senza conseguenze. “Il nuovo disco di inediti era pronto, fotografava il mio mondo prima dello stop globale – racconta Pezzali -. Quando l’ho ripreso in mano, sono andato un po’ in crisi: mi sembrava che raccontasse qualcosa che non c’era più e anzi stonava con la situazione generale”. A toglierlo dall’imbarazzo ci ha pensato Michele Canova, proponendogli un brano (scritto a sei mani anche con Jacopo Ettore) che ha poi dato il titolo al progetto: Qualcosa di nuovo, in uscita il 30 ottobre per Warner Music, a cinque anni dal precedente lavoro. Una ballad romantica che “ha fatto da collante e da ponte tra il prima e il dopo. La chiave che ha dato dignità al resto”. E non a caso ha dato il titolo all’album, perché “qualcosa di nuovo è quello di cui abbiamo bisogno ora, nelle relazioni umane come nelle motivazioni personali, per guardare oltre la linea dell’orizzonte”, dice il cantautore.
Nel disco corre il filo del ricordo e di ciò che è stato. “Ma non è una nostalgia fine a se stessa – spiega Pezzali -. Il passato serve come cartina di tornasole non per rimpiangere un passato che non c’è più, ma per interpretare il presente e prepararci al futuro”. Il video di Qualcosa di nuovo è stato ideato, prodotto e interpretato da Fabio Volo, mentre Max e suo figlio Hilo compaiono solo come camei. Nell’album sono presenti alcuni featuring: da Tormento a GionnyScandal per finire con J-Ax.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Il Covid non ferma l’Art Bonus, la raccolta cresce
Quasi 500 milioni in 5 anni, tante donazioni anche in lockdown
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23 ottobre 2020
15:32
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Quasi 500 milioni di euro raccolti in cinque anni con 70 milioni di milioni di donazioni persino nei mesi bui del lockdown. Continua a crescere il successo dell’Art Bonus, la legge lanciata nel 2014 che apre le porte alle donazioni dei privati nei confronti del patrimonio dell’arte e dello spettacolo pubblico garantendo ai mecenati uno sgravio fiscale del 65 per cento. Lo sottolinea Carolina Botti di Ales, direttore responsabile Art Bonus per i rapporti con il Mibact, tra i protagonisti il 23 ottobre di un appuntamento con il capo di gabinetto del Mibact Lorenzo Casini, il presidente e ad di Ales spa Mario De Simoni e Antonio Alunni, Ceo di Fucine Umbre e presidente del gruppo tecnico cultura di Confindustria. La contabilità precisa, spiega a margine Botti, è al momento di 487 milioni di euro che sono andati a 1.980 beneficiari per un totale di 4.025 interventi. I mecenati sono 1.800.
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Covid: Lombardia, ridotta attività chirurgica ordinaria
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MILANO
23 ottobre 2020
12:32
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La Regione Lombardia ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibli (quindi non le urgenze).
La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.
Gli ospedali si stanno rimodulando per l’aumento dei casi di Coronavirus. Al San Raffaele è stato riaperto uno dei due reparti di terapia intensiva realizzati in tensostrutture nella scorsa primavera grazie alle donazioni raccolte con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez.
AL momento sono otto i pazienti – sei arrivati dal pronto soccorso del San Raffaele e due provenienti da altri ospedali – ricoverati nel più grande dei due ‘palloni’ allestiti sui campi sportivi dell’università, in modo da evitare di ricoverare malati di Covid in ospedale, preservando gli altri degenti e il resto delle attività.
Dal Niguarda dove si è passati dai due positivi Covid alla settimana al pronto soccorso della scorsa estate a una media di trenta al giorno è arrivato un appello via Facebook: “per poter gestire questa difficile situazione il nostro impegno non è abbastanza, occorre un ulteriore sforzo da parte di tutti. Ci affidiamo alla responsabilità e alla coscienza di ciascuno, nel seguire le regole e le raccomandazioni ed evitare, per quanto possibile, tutte quelle attività, potenzialmente a rischio, che non siano strettamente necessarie”.
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Italiani i più sfiduciati verso l’Ue, crollo con pandemia
Eurobarometro, fiducia in caduta, 58% insoddisfatti su misure
APPROFONDIMENTO
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BRUXELLES
23 ottobre 2020
16:43
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Gli italiani sono i più sfiduciati nei confronti dell’Ue. Nei mesi della pandemia la fiducia verso le istituzioni comunitarie è crollata al 28%, raggiungendo il livello più basso in Europa. Emerge dall’ultimo Eurobarometro della Commissione Ue.
Rispetto all’ultima rilevazione dell’autunno 2019, la fiducia degli italiani è crollata di dieci punti percentuali.
Interpellati sulla propria soddisfazione per le misure Ue contro la pandemia, il 58% degli italiani si è detto ‘insoddisfatto’, facendo segnare il quarto risultato peggiore nell’Unione. Dopo gli italiani, i livelli di fiducia più bassi si registrano in Francia (30%) e Grecia (32%). I picchi si osservano invece in Irlanda (73%) e Danimarca (63%).
Col crollo della fiducia, in Italia anche il sentimento di appartenenza all’Ue tocca il punto più basso d’Europa, al 48%.
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L’Italia è l’unico Paese nell’Unione – sottolinea l’indagine condotta tra luglio e agosto – in cui la maggioranza dei cittadini non si sente europea. L’appartenenza al progetto europeo nei Ventisette si attesta in media al 70%, con picchi tra irlandesi e lussemburghesi(entrambi all’89%). Le priorità che l’Ue dovrebbe adottare di fronte alla pandemia sono invece piuttosto condivise in tutta l’Unione. Secondo il 35% degli italiani e il 37% degli europei la prima cosa che Bruxelles dovrebbe fare ora è reperire le risorse finanziarie per trovare un vaccino. Vi è poi la necessità di sviluppare una strategia per affrontare una crisi simile in futuro (richiesta dal 33% degli italiani e dal 37% degli europei) e di dotarsi di una politica comune per la sanità (31% italiani, 30% europei). Le esperienze personali degli europei riguardo al lockdown e alle altre misure restrittive sono molto diverse. Complessivamente, quasi tre europei su dieci affermano che è stato un periodo abbastanza facile da affrontare (31%), mentre per un quarto (25%) è stato “abbastanza difficile”. Quest’ultimo sentimento è il più condiviso dagli italiani (39%).
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Palm Springs, romanticismo e risate
Un caso esordio Barbakow applaudito da pubblico e critica Usa
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23 ottobre 2020
10:51
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“Consenso unanime dei critici. Prestazioni forti, regia sicura e un concetto originale e fresco rendono ‘Palm Springs’ una commedia romantica di cui e’ facile innamorarsi”. Questo il giudizio critico di Rotten Tomatoes al film di Max Barbakow a cui il sito attribuisce il 94% di consensi. Romanticismo, divertimento e un loop temporale da affrontare sono tra gli elementi di questo film low cost diventato un piccolo caso. Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani nelle sale italiane dal 22 ottobre distribuito da I Wonder Pictures, dopo il passaggio alla Festa di Roma è il primo lungometraggio di finzione del regista e scrittore californiano che ha avuto al Sundance Film Festival la premier mondiale. La commedia romantica segue le vicende di due sconosciuti che si incontrano casualmente nel corso di un matrimonio a Palm Springs: le cose si complicano quando lo spensierato Nyles (Andy Samberg) e la riluttante damigella d’onore Sarah (Cristin Milioti) restano bloccati in un loop temporale, impossibilitati a scappare dal ricevimento, da se stessi e, soprattutto, l’uno dall’altra tra amore, disillusione e infinite gag esilaranti. Andy Samberg è il vincitore del Golden Globe come miglior attore per la serie Brooklyn Nine-Nine, e Cristin Milioti è stata premiata con il Grammy Award per il musical “Once”, interprete in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese e nelle serie Black Mirror e Fargo.
Nel cast anche il premio Oscar J. K. Simmons con Meredith Hagner, Camila Mendes, Tyler Hoechlin e Peter Gallagher.
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Gianni Rodari: un francobollo per festeggiare i suoi 100 anni
Emessi oggi tre nuovi valori bollati culturali, celebrano anche anniversari case editrici Marietti e Hoepli
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23 ottobre 2020
12:21
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Tre nuovi francobolli italiani sono stati emessi oggi e tutti sono legati a vario titolo al mondo culturale: celebrano i 200 anni della casa editrice Marietti, i 150 anni della casa editrice Ulrico Hoepli e il centenario della nascita dello scrittore Gianni Rodari. Il francobollo per Rodari mostra un disegno realizzato dalla stesso scrittore, famoso per i suoi libri per l’infanzia: un bambino con un palloncino che reca la scritta Omegna, la città piemontese dove Rodari nacque nel 1920 e dove in sua memoria è stato realizzato nel 2002 il ‘Parco della Fantasia’. Le opere di Rodari sono diffuse nel mondo in 50 lingue.
Il francobollo per la casa editrice Marietti mostra il logo aziendale che svetta su una serie di oggetti di uso quotidiano: una tazzina di caffè, una zuccheriera, un libro e una brocca. Le origini dell’azienda risalgono a Giacinto Marietti che nel 1820 a Torino prima apre una libreria e poi una tipografia dedicata a testi scolastici e religiosi. Negli anni ’80 la famiglia Marietti esce dalla compagine societaria e la sede viene trasferita a Genova: lo sviluppo editoriale sotto la direzione del sacerdote genovese Antonio Balletto vede collaboratori e direttori di collane come Claudio Magris, Adriano Prosperi, Vittorio Coletti, Giovanni Miccoli, Mauro Pesce, Pier Cesare Bori, Gianfranco Bonola e Paolo De Benedetti. Nuovo cambio di proprietà nel 2001 con uno spostamento della sede operativa a Milano. Infine nel 2017 il Centro editoriale dehoniano acquista il catalogo e il marchio di Marietti 1820 e trasferisce la sede a Bologna.
La Hoepli è invece rimasta legata alla famiglia del fondatore: nel 1870 Ulrico Hoepli, di origini svizzere, si trasferisce a Milano dopo aver acquistato un’importante libreria milanese. Alla libreria affiancò, l’anno successivo, l’attività editoriale pubblicando come primo titolo una grammatica francese e poi uno dei famosissimi ”manuali”: fu l’inizio di una fortunatissima formula editoriale che già nel 1900 contava mille manuali diversi. La casa editrice ha progressivamente ampliato le aree del proprio catalogo, che oggi conta all’attivo 2.280 titoli, affiancando ai settori tecnico-scientifici dizionari, testi scolastici e universitari, libri di informatica, marketing, finanza e saggistica storica, filosofica e scientifica. Il francobollo dedicato alla Hoepli mostra un profilo del fondatore e la sua firma autografa. Tutti e tre i francobolli sono validi per la posta ordinaria.
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Mondo di Mezzo: Appello, conferma 6 anni per Alemanno
L’accusa per l’ex sindaco di Roma è di corruzione e finanziamento illecito
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ROMA
23 ottobre 2020
16:44
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Confermata in appello la condanna a sei anni di reclusione per l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno coinvolto in uno dei filoni dell’inchiesta sul Mondo di mezzo. L’accusa per Alemanno è di corruzione e finanziamento illecito.
Il procuratore generale Pietro Catalani aveva sollecitato una riduzione di condanna a 3 anni e sei chiedendo di riconoscere solo il reato di corruzione.
Secondo l’accusa l’ex sindaco, che era presente in aula, ha “piegato la sua funzione” agli interessi di Salvatore Buzzi, l’ex ‘ras’ delle cooperative, e dell’ex Nar Massimo Carminati, in cambio di quasi 300 mila euro. Denaro che sarebbe stato dato in un arco temporale che va dal 2012 al 2014.

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DALLE 13:15 DI GIOVEDì 22 OTTOBRE 2020

ALLE 10:51 DI VENERDì 23 OTTOBRE 2020

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Favoreggiamento della prostituzione, 7 anni a sacerdote
Oristano, condannato fondatore comunità di recupero di Arborea
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ORISTANO
22 ottobre 2020
13:15
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È stato condannato a 7 anni don Giovanni Usai, fondatore della comunità “Il Samaritano” di Arborea. I giudici di Oristano hanno accolto la richiesta del pm Marco De Crescenzo che aveva chiesto di dichiarare colpevole il sacerdote per favoreggiamento della prostituzione ma assolverlo dalla violenza sessuale. Secondo la Procura di Oristano, il prete come responsabile della comunità di recupero avrebbe dovuto vigilare sulle ragazze di origini nigeriane invece avrebbe consentito loro di esercitare la prostituzione e, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto a sua volta prestazioni dalle giovani ospiti.
Gli avvocati difensori Anna Maria Uras e Franco Luigi Satta avevano chiesto l’assoluzione, parlando di “processo inquinato”.
Don Usai era stato arrestato alla fine del 2010, quando aveva 67 anni, con l’accusa di violenza sessuale e favoreggiamento della prostituzione. Accuse che don Usai ha sempre respinto, ricordando sia dopo l’arresto che nelle fasi del processo il suo lungo impegno nel sociale, a difesa dei più deboli, nella comunità da lui fondata nel 1983, e sostenendo di essere vittima di un complotto ordito da nemici della comunità.
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Covid: Veneto, altro balzo contagi, +1.325 in 24 ore
Sono 19 le vittime da ieri
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VENEZIA
22 ottobre 2020
13:15
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Un altro forte balzo in avanti dei contagi Covid in Veneto, che da ieri registra 1.325 positivi in più. La regione sfiora adesso la soglia psicologica dei 40.000 infetti: sono ad oggi 39.590. Ci sono anche 19 morti in più, per un dato complessivo di 2.301 vittime (tra ospedali e case di riposo) dall’inizio dell’epidemia. Lo riferisce il bollettino della Regione.
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Covid: Zaia, entro lunedi ordinanza ma non sarà lockdown
Tensioni negli ospedali ma crescita terapia intensiva lenta
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VENEZIA
22 ottobre 2020
13:34
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“Entro lunedi farò un’ordinanza con maggiori restrizioni che non prevedrà il lockdown ne sarà preclusiva alle attività, ma riguarderanno assembramenti e cose analoghe”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale ha spiegato che “c’è tensione negli ospedali, ma la crescita nelle terapie intensive è lenta”. “Crescono i contagi in Veneto ” ha ossservato Zaia rilevando che però si stanno facendo più tamponi. Il problema è “evitare che si vada incontro al collasso della sanità regionale”.   POLITICA

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Covid: focolaio in casa riposo Trieste, un decesso
Controlli anche in altra struttura in stesso condominio
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TRIESTE
22 ottobre 2020
13:41
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Focolaio di Covid nella Casa di riposo Moschion di Trieste, dove sono risultati positivi 25 ospiti e tre operatori; tra gli ospiti della struttura si è anche verificato un decesso. Lo rende noto Asugi, l’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina precisando che erano state segnalate persone sintomatiche nella Moschion e che il Dipartimento di Prevenzione e il Distretto 3 di ASUGI è intervenuto immediatamente con attività di tracciamento.
Già da oggi sono programmati tamponi agli ospiti, visitatori e a tutto il personale della Casa Raggio di Sole che si trova nello stesso condominio, anche se non sono state segnalate persone con sintomatologia, anticipando il programma di sorveglianza periodica che, per entrambe le case di riposo, sarebbe avvenuto a distanza di pochi giorni.
Asugi sta sanificando tutti gli spazi condominiali comuni, sono in corso di allestimento tutte le misure per mettere in sicurezza gli ospiti della struttura e tutti gli abitanti del condominio
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Violenza sessuale di gruppo su 12enne, 3 fermati
Ospiti nella casa dei genitori della vittima nel lockdown
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22 ottobre 2020
13:48
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Erano ospiti nella casa dei genitori di una ragazzina di 12 anni durante il lock-down e, approfittando dell’assenza del padre per ragioni di lavoro, avrebbero abusato sessualmente ed in diverse occasioni della minorenne, intimandole di non raccontare nulla. Con questa accusa tre persone, tutte di nazionalità indiana come la vittima, sono state sottoposte a fermo di indiziato dalla polizia di Latina emesso dalla locale Procura per violenza sessuale di gruppo aggravata dalla minore età della vittima. E’ accaduto a Fondi. Le indagini sono partite dalla denuncia della mamma della ragazzina.
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Covid: sindaco Castrovillari chiude le strade della movida
Provvedimento in vigore nelle notti del fine settimana
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CASTROVILLARI
22 ottobre 2020
13:53
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Il sindaco di Castrovillari, a prevenzione della pandemia da Covid, ha deciso di chiudere alcune strade della movida cittadina. Stamani Mimmo Lo Polito ha ordinato la “chiusura”, dal 23 ottobre al 13 novembre, di alcune strade alle 21 del venerdì alle 5 del sabato e dalle 21 del sabato alle 5 della domenica. Naturalmente è fatta salva – riporta l’Ordinanza sindacale – la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private ubicate sulle predette strade.
“Una scelta – ha sostenuto il sindaco – dettata dall’importanza di preservare le persone dal rischio di contagio, contemplata da quelle misure sanitarie urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid che ci hanno messo in movimento, sin dall’inizio della pandemia, cercando di accompagnare nel migliore dei modi comportamenti e scelte dei cittadini anche con quei mezzi, messi a disposizione dalle norme, per tutelare al massimo il diritto alla salute di ciascuno. Una sfida, importante che richiede comportamenti e rispetto responsabili diffusi e partecipati, fondamentali per vincere le prove, in questo momento storico, che detta la realtà. Per questo occorre buon senso e rispetto delle regole nei diversi ambiti. La delicata situazione attuale, affrontata con attenzione, – ha concluso Lo Polito – sarà completamente disinnescata, bandendo, così, preoccupazioni e paura”.
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Assaltarono auto Salvini a Bologna, leader Lega tra i teste
18 a processo, alcuni per aggressione a cronista de Il Carlino
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BOLOGNA
22 ottobre 2020
14:07
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Il leader della Lega Matteo Salvini, la senatrice Lucia Borgonzoni e il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, compariranno come testimoni al processo che vede imputati 18 attivisti di diversi collettivi bolognesi, che l’8 novembre del 2014 circondarono e assalirono l’auto su cui viaggiavano gli esponenti del Carroccio, al termine di una visita al campo nomadi di via Erbosa, a Bologna.
I reati contestati, a vario titolo, sono violenza privata, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate. I tre leghisti sono programmati il prossimo 20 gennaio: fissate già altre due udienze, il 2 dicembre e il 3 febbraio. Alcuni degli imputati rispondono anche del reato di lesioni aggravate per l’aggressione, lo stesso giorno, al cronista de ‘Il Resto del Carlino’ Enrico Barbetti, che cadendo riportò la frattura del gomito. Per questo episodio, nelle scorse udienze, si sono costituiti parti civili la Poligrafici editoriale e lo stesso giornalista, mentre nell’udienza di oggi è arrivata la richiesta da parte dell’Aser (Associazione stampa Emilia-Romagna). Per quanto riguarda la contestazione agli esponenti leghisti, parti civili risultano lo stesso Matteo Salvini, Alan Fabbri, Lucia Borgonzoni e la Lega, rappresentati dall’avvocato Massimiliano Bacillieri.
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Stalking: ex attaccante Cagliari Ragatzu rinviato a giudizio
Accusato dall’ex compagna, processo a Tempio il 15 luglio ’21
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TEMPIO PAUSANIA
22 ottobre 2020
14:09
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Il calciatore ex Cagliari e Olbia, Daniele Ragatzu, è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna.
L’apertura del processo è stata fissata per il 15 luglio 2021.
La gup del tribunale di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, ha deciso questa mattina dopo avere rigettato le eccezioni dell’avvocato della difesa, Filippo Pirisi, che contestava l’ammissibilità fra le prove dei messaggi scambiati per telefono fra l’imputato e il padre della vittima.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Luciano Tarditi, Ragatzu avrebbe maltrattato, umiliato, insultato la compagna e convivente tra l’ottobre del 2016 e l’ottobre del 2017, quando militava nell’Olbia. Violenza dettata dalla gelosia nei confronti della donna, costretta a lasciare il lavoro e a trascorrere le giornate chiusa in casa. Non solo, le persecuzioni nei confronti della giovane, difesa in aula dall’avvocata Cristina Cherchi, sarebbero continuate nonostante il suo stato di gravidanza e anche dopo che i due si erano lasciati e lei era tornata a vivere a casa dei genitori.
Un inferno – secondo l’accusa – subito anche dalla famiglia della giovane, fino alla denuncia alle forze dell’ordine e all’apertura dell’inchiesta, sfociata ora in un processo.
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Esercito, ufficiali positivi al Covid Scuola di Applicazione
.Militari in isolamento, didattica prosegue a distanza
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TORINO
22 ottobre 2020
14:13
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Cinque ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione di Torino sono risultati positivi al Covid-19. A darne notizia una nota del Ministero della Difesa in cui si sottolinea che “i casi interessati sono monitorati e assistiti da personale sanitario dell’Esercito”.
La nota spiega che “in aderenza a tutte le disposizioni e protocolli per il contrasto alla diffusione del virus, l”Esercito ha sottoposto tutti i frequentatori di corso ai test di controllo all’avvio dell’attività formativa. A seguito di periodiche verifiche, cinque frequentatori sono risultati positivi”.
In via precauzionale “tutti i corsisti sono stati messi in autoisolamento nei propri alloggiamenti, all’interno della Scuola di Applicazione, da dove continuano a seguire le attività didattiche in videoconferenza e vengono sottoposti a un costante monitoraggio sanitario. Presso gli istituti di studi militari – conclude la nota – sono sempre stati in atto e rispettate tutte le ultime disposizioni afferenti al distanziamento, igienizzazione e tutela del personale”.   PIEMONTE

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Molte vie movida fuori ordinanza
Sindaco firma e parla di ordinanza solida
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GENOVA
22 ottobre 2020
14:23
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Il sindaco di Genova Marco Bucci ha firmato oggi l’ordinanza che indica le aree del Centro Storico, Certosa e Sampierdarena dove è disposta la “chiusura al pubblico” dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private, per contenere il contagio da Covid 19.
Le misure sono in vigore dalle 21 di oggi, 22 ottobre, fino al 13 novembre. Le zone sono state individuate intrecciando due mappe, quella con i punti della città a più alta densità di contagi e quella delle zone più soggette ad assembramenti. Il Comune ha fornito un elenco di strade e vie comprese nell’ordinanza ma anche di altre escluse. Tra queste ultime alcune zone tipiche della movida, come Sarzano, San Lorenzo, Pollaiuoli, per fare alcuni esempi. I vicoli tra piazza Delle Erbe e via San Bernardo non rientrano nelle aree interessate. Il sindaco Bucci ha spiegato che si tratta di un’ordinanza “solida” e che i confini e le modalità di applicazioni potranno “cambiare in corsa” a seconda dell’attuabilità e dell’andamento dei contagi.
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Covid: al Trivulzio positivi 14 ospiti e 5 dipendenti
I ricoveri in cure intermedie sono sospesi
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MILANO
22 ottobre 2020
14:53
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Quattordici ospiti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi al Coronavirus, dopo gli esami di screening eseguiti nella settimana dal 12 al 16 ottobre. Lo si legge nel bollettino pubblicato sul sito dell’istituto milanese per la terza età, già al centro di un’ondata di contagi e morti la scorsa primavera. Sono risultati positivi anche cinque dipendenti.
Nella nota della struttura si legge anche che “stante l’incremento della curva epidemica a Milano, i ricoveri in cure intermedie sono temporaneamente sospesi sino al 25 ottobre e le palestre nelle sezioni di degenza sono temporaneamente chiuse”.
Dei quattordici ospiti positivi, 11 sono persone ricoverate nel reparto cure intermedie e che “sono già stati inviate presso strutture ospedaliere”, di un paziente della rsa del Pat risultato “debolmente positivo”, anche questo “già inviato in struttura ospedaliera” e di due ospiti della comunità del Pat.
Sul bollettino si legge anche che cinque dipendenti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi. Si tratta di tre lavoratori del Pat e due della struttura di Merate (Lecco), questi ultimi due “non in servizio, isolati al domicilio”
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In Puglia stop a lezioni in presenza per triennio superiori
Dal 26 ottobre al 13 novembre.Decisione del governatore Emiliano
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BARI
22 ottobre 2020
15:49
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Da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre in Puglia sospese tutte le attività didattiche in presenza in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente all’ultimo triennio. Lo ha deciso il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha emanato un’ordinanza per far fronte all’emergenza coronavirus.
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Crolla muro su terrazzo a Bologna, morto il 22enne ferito
Sull’episodio i carabinieri hanno aperto un’indagine
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BOLOGNA
22 ottobre 2020
15:58
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Non ce l’ha fatta il ragazzo rimasto ferito martedì a Bologna, quando un muro, colpito dal braccio di una betoniera, è crollato e ha investito il giovane e un altro studente, che era con lui su un terrazzo e ha avuto lesioni meno gravi. Francesco Caiffa, 22 anni, è morto all’ospedale Maggiore in mattinata.
Sull’episodio, avvenuto in via del Borgo di San Pietro è aperta un’indagine, che ora diventerà per omicidio colposo, da parte dei carabinieri. Le macerie sono cadute sui ragazzi che si trovavano su un terrazzo, investendoli. Caiffa era apparso subito gravissimo ed era stato ricoverato in Rianimazione.
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Coprifuoco: ristoratori, rimane problema
Ferrari, si chiude recinto quando buoi sono scappati
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MILANO
22 ottobre 2020
16:14
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“Un provvedimento che danneggia migliaia di attività ristorative, senza però risolvere il problema dell’ aumento dei contagi”. Commenta così il coprifuoco, in Lombardia e in Campania, Lorenzo Ferrari, amministratore delegato di RistoratoreTop, agenzia che rappresenta, con la sua community, oltre diecimila ristoratori in tutta Italia.
“Come categoria – prosegue Ferrari – non comprendiamo l’utilità di una misura restrittiva che costringe ristoranti e pizzerie a chiudere la cucina molto prima delle 23 e bar e pub a rinunciare alla fascia oraria più importante per la somministrazione di cibo e bevande, come se di giorno, con lavoratori, studenti, esercenti in circolazione, e con i mezzi pubblici tendenzialmente pieni, il virus non trovasse terreno più fertile. Sembra che si voglia chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati. Di notte circolano meno persone e all’interno dei locali la maggioranza dei ristoratori ha finora dimostrato, vestendo anche i panni da ‘gendarme’, di essere in grado di mantenere e far mantenere le misure basilari di sicurezza e non abbiamo evidenze scientifiche del fatto che i contagi aumentino maggiormente in orario notturno piuttosto che diurno”. “Ci saremmo stupiti di meno di fronte ad una chiusura totale delle attività ristorative – conclude Ferrari – sulla falsa riga del lockdown della prima ondata di contagi, con i conseguenti supporti economici”.
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Stretta movida, Appendino firma ordinanza
Sindaca Torino, interventi chirurgici per evitare lockdown
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TORINO
22 ottobre 2020
16:35
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Accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici. E’ quanto prevede l’ordinanza della sindaca di Torino Chiara Appendino per evitare gli assembramenti in due zone della movida, l’area tra le via Cesare Balbo, via Buniva, corso Regina Margherita e via Vanchiglia e in via Matteo Pescatore. Nel Giardino Montanaro, invece, dalle 21 alle 5 passaggio permesso solo ai residenti e a chi si reca a casa loro.
“Questo intervento ‘chirurgico’ e localizzato in alcuni spazi della città vuole cercare di evitare lockdown generalizzati.
Interveniamo su una determinata fascia di età, che non è di per sé irresponsabile, ma a fronte del fatto che è diminuita l’età media di coloro che vengono contagiati. Per questo anche noi stiamo ponendo più attenzione agli assembramenti”, spiega Appendino, intervenendo alla trasmissione ‘Siamo Noi’ di Tv2000.
L’ordinanza sarà in vigore da domani.
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Velista a 91 anni naviga per 25 giorni, ‘un sogno’
Mario conclude la sua esperienza a Ravenna
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RAVENNA
22 ottobre 2020
16:53
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Al timone di ‘Lumiere III’, barca a vela di 13,50 metri, stamattina verso le 9 Mario Battilanti, 91enne di Ameglia (Spezia) ma nato a Taranto, è entrato nel portocanale di Marina di Ravenna dopo 25 giorni di navigazione e 1.250 miglia percorse. Il veterano del mare, completato il giro d’Italia a vela, ha raggiunto l’ormeggio al Circolo Velico Ravennate dove lo hanno accolto Gianni Paulucci, presidente del circolo, e Luciano Pezzi e Ivo Emiliano, rispettivamente presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana e delegato regionale Lni.
“Sono stanco ma contento – ha detto Battilanti al suo approdo – davvero contento di essere arrivato fino in fondo. Senza tutti gli amici, giovani e meno giovani, che si sono alternati a bordo, non ce l’avrei fatta a realizzare il mio sogno. Il mare è stato a volte buono, a volte cattivo. Abbiamo preso acqua e vento e abbiamo trovato bonacce: il mare è questo. Devi prendere quello che viene, senza paura. È la paura che fa invecchiare.
Agli anziani dico: mollate il bastone e fate movimento, uscite, fate ginnastica, state tra i giovani, mettetevi in gioco. Si muore di più in poltrona che per mare”.
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Covid: nuovo balzo avanti positività in Calabria, +187
Stabili le terapie intensive, 30 le guarigioni
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CATANZARO
22 ottobre 2020
17:18
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Nuovo balzo avanti di contagi in Calabria dove viene raggiunto un nuovo record: +187 casi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 120). I tamponi da ieri sono saliti a a 3.020 per 2.991 soggetti controllati. Il totale da inizio pandemia sale a 246.034 persone sottoposte a test per un totale di tamponi eseguiti di 248.178. I casi attivi sono 1.537 (+157) mentre quelli da inizio pandemia sono 3.286. Stabili i ricoverati in rianimazione (6) mentre quelli in malattie infettive sono 86 (+5) e gli isolati a domicilio 1.443 (+150).
Le vittime sono stabili a 105 mentre i guariti sono 1.644 (+30).
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono distribuiti: Cosenza: casi attivi 387 (25 in reparto; 2 in terapia intensiva, 360 in isolamento domiciliare); casi chiusi 614 (577 guariti, 37 deceduti). Catanzaro: casi attivi 180 (24 in reparto; 4 in terapia intensiva; 152 in isolamento domiciliare); casi chiusi 313 (279 guariti, 34 deceduti).
Crotone: casi attivi 25 (25 in isolamento domiciliare); casi chiusi 149 (143 guariti, 6 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 29 (3 ricoverati ,26 in isolamento domiciliare); casi chiusi 119 (113 guariti, 6 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 687 (34 in reparto; 2 in terapia intensiva; 651 in isolamento domiciliare); casi chiusi 437 (416 guariti, 21 deceduti). Altra Regione o stato Estero: casi attivi 229 (229 in isolamento domiciliare); casi chiusi 117 (116 guariti, 1 deceduto).
I casi confermati oggi sono suddivisi: Cosenza: 82, Catanzaro 28, Vibo Valentia 5, Reggio Calabria 65. Altra Regione o stato Estero 7.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 987.
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Avviso di viaggio si fa sentire in Alto Adige
Albergatori, “invertire la rotta per salvare il Natale”
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BOLZANO
22 ottobre 2020
17:32
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L’avviso di viaggio della Germania si fa già sentire in Alto Adige, anche se scatterà solo sabato.
I primi turisti fanno le valige, anticipando il rientro in Germania, e altri stanno annullando la prenotazione per il soggiorno previsto nelle prossime settimane. “Il turista tedesco presta molta attenzione alle comunicazioni dell’istituto Koch sulle zone a rischio”, spiega il presidente degli albergatori altoatesini Manfred Pinzger.
Il cosiddetto ‘sconsiglio’ è stata una doccia fredda per il settore turistico locale, anche se non inattesa, visto l’andamento epidemiologico dei giorni scorsi in Alto Adige.
“L’estate è andata abbastanza bene, soprattutto agosto e settembre, ma l’autunno per noi è di enorme importanza”, commenta Pinzger. In questo periodo sono soprattutto i pensionati, amanti delle passeggiate, del buon vino e della cucina locale, a frequentare l’Alto Adige. “A questo punto – conclude Pinzger – è indispensabile invertire la rotta per salvare almeno il periodo natalizio e per questo serve l’aiuto di tutta la popolazione”.
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Covid: 796 nuovi positivi in Sicilia, 8 morti
Su 7.732 tamponi eseguiti. A Palermo la metà dei contagiati
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PALERMO
22 ottobre 2020
17:34
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Sono 796 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 8.540 gli attuali positivi, 640 più di ieri. Di questi, 677 sono i ricoverati: 588 in regime ordinario e 89 in terapia intensiva con un incremento di 6 ricoveri rispetto a ieri. 7.863 si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi si registrano nuove vittime, sono 8 i decessi che portano il totale a 397. I guariti sono 98. I tamponi effettuati sono 7.732.
Sul fronte della distribuzione territoriale ci sono 351 i nuovi casi a Palermo; 211 a Catania; 60 a Trapani; 47 a Messina; 49 a Ragusa; 24 a Siracusa; 28 a Caltanissetta; 7 a Enna e 19 ad Agrigento.
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Covid: in Liguria 17 vittime, 690 nuovi casi, 514 su Genova
574 gli ospedalizzati,salgono a 34 i malati in terapia intensiva
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GENOVA
22 ottobre 2020
17:37
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Sono 690 i nuovi positivi di oggi in Liguria, a fronte di 5.039 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, con 514 registrati nella sola Asl genovese: 278 come contatto di caso confermato, 206 in attività di screening e 15 del settore sociosanitario. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione. La Liguria registra 17 nuovi decessi di età comprese tra i 55 e i 95 anni: 14 negli ospedali di Genova e altri 3 tra Sestri Levante, il San Paolo di Savona e l’ospedale di Sarzana. Sono attualmente 574 (-4) i ricoverati, 34 dei quali in terapia intensiva (ieri erano 31).
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Stalking e minacce a disabile per parcheggio, 3 indagati
Per anni contro 51enne perché occupava ‘troppo’ spazio di sosta
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GENOVA
22 ottobre 2020
17:46
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Dal 2015 a oggi hanno insultato, denigrato e minacciato un 51enne disabile arrivando a danneggiarne il furgone perché a loro dire il mezzo occupava troppo spazio nel parcheggio. Protagonisti due uomini di 75 e 78 anni e una donna di 59, residenti in un condominio a Genova, nel quartiere di Di Negro. Sono accusati dalla procura di Genova, che ha chiuso le indagini, di stalking aggravato dalla minorazione fisica della vittima e danneggiamento. Secondo l’accusa la donna, in particolare, moglie di uno degli altri due indagati, buttava avanzi di cibo sul mezzo di proprietà della vittima, per attirare topi e piccioni. In un’occasione uno degli accusati è arrivato a rigarne la carrozzeria. Un altro parcheggiava ripetutamente lo scooter a ridosso del parcheggio disabili assegnato alla vittima impedendo così lo scarico della carrozzina del disabile che veniva ripetutamente vessato al telefono, al citofono o addirittura minacciato per strada: “Non provare più a mandarmi i vigili a casa, non me ne frega niente che sei in carrozzina, ti faccio del male”. In seguito a questi ripetuti atti vessatori il 51enne era arrivato a cambiare le proprie abitudini di vita temendo per la propria incolumità e per quella della sua famiglia, a cominciare dalla moglie apostrofata dagli indagati “cameriera” o “badante”.
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Santa Sede e Cina rinnovano accordo sulla nomina dei vescovi
Vaticano, ‘intesa di fondamentale valore’
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CITTA DEL VATICANO
22 ottobre 2020
17:48
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L’accordo tra Cina e Santa Sede sulla nomina dei vescovi è stato ufficialmente prorogato per altri due anni. L’intesa era stata largamente preannunciata e oggi la Santa Sede ha definito questo accordo “di fondamentale valore ecclesiale e pastorale” e ha sottolineato che finora, cioè a partire dal 2018, “è stato positivo, grazie alla buona comunicazione e collaborazione tra le parti”. Cina e Vaticano “rimarranno in stretta consultazione e comunicazione per migliorare continuamente le loro relazioni”, ha affermato da Pechino il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijia.
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Migranti: naufragio a sud di Lampedusa, 15 tratti in salvo
Superstiti nell’hotspot dell’isola, vi sarebbero cinque dispersi
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AGRIGENTO
22 ottobre 2020
18:17
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Un barchino, con a bordo 20 persone è naufragato trenta miglia a sud di Lampedusa, in acque internazionali. Quindici naufraghi sono stati tratti in salvo da un peschereccio di Mazara del Vallo che si trovava nelle vicinanze. L’imbarcazione, dopo l’intervento di soccorso, ha fatto rotta verso Lampedusa. I superstiti, fra cui due donne e due bambini che avrebbero perso la mamma, sono stati sbarcati sull’isola e portati all’hotspot.
Fra i sopravvissuti, due persone sono risultate positive al Covid-19 e dunque, al momento, tutti vengono tenuti in isolamento. Secondo il loro racconto i dispersi sarebbero cinque, fra cui due bambine e una donna incinta. Delle ricerche – per quello che è stato dichiarato come un evento Sar – si stanno occupando i soccorritori italiani e maltesi. Le condizioni del mare, peggiorate all’improvviso durante la notte, sono pessime.
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Covid: 20 positivi in Rsa, nonostante camere anti virus
A Monzuno nel Bolognese. Il sindaco, ‘sono tutti asintomatici’
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BOLOGNA
22 ottobre 2020
18:24
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Almeno 20 pazienti sono risultati positivi, insieme ad un paio di operatori, all’interno della residenza privata per anziani ‘Bellavalle’, a Monzuno, nel Bolognese. A confermare la notizia è il sindaco del paese, Bruno Pasquini. Lo scorso luglio nella struttura erano state inaugurate due speciali ‘camere’ di contenimento nelle quali gli ospiti potevano incontrare i loro familiari in sicurezza, evitando i contagi: si tratta di un modulo di bio-contenimento mobile e di una camera di disinfezione gonfiabile dotata di teli divisori in Pvc e nebulizzatori interni che igienizzano gli spazi.
“La situazione è difficile, ma sotto controllo – spiega il sindaco – I positivi sono tutti asintomatici e stiamo lavorando in sinergia con l’Ausl e l’azienda che gestisce la struttura.
Dentro l’Rsa ci sono in tutto 30 pazienti e i positivi sono stati isolati in un piano. L’azienda fa dei controlli continui, tamponi e tutto il resto, oltre ad igienizzare costantemente l’edificio. I responsabili hanno anche rafforzato il personale per gestire la situazione”, ha spiegato ancora il sindaco. “Le visite dei parenti erano riprese nelle camere di contenimento esterne inaugurate la scorsa estate – conclude il primo cittadino – ma in qualche modo il virus è riuscito ad entrare lo stesso”.
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Covid: in Lombardia ancora 4125 casi, rapporto a 11.5%
I decessi sono 29, quasi 200 i nuovi ricoveri
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MILANO
22 ottobre 2020
18:41
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Sono esattamente gli stessi di ieri, cioè 4.125, i nuovi positivi in Lombardia con 35.715 tamponi effettuati, per una percentuale pari all’11,5%, in leggera crescita rispetto a ieri (11.3%). Sono 29 i decessi per un totale complessivo di 17.152 morti in regione dall’inizio della pandemia. Sono in crescita sia i ricoveri in terapia intensiva (+22, 156 in totale) che negli altri reparti (+174, 1.695).
Sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 2.031 casi, di cui 917 a Milano città, ma preoccupano anche le province di Varese (393), Como (328), Monza e Brianza (298) e Brescia (194).
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COVID: Veneto +1.325 contagi,salgono ricoveri
In arrivo lunedì nuova ordinanza regionale restrittiva su Dpi
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VENEZIA
22 ottobre 2020
18:44
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Secondo giorno di contagi ampiamente sopra quota 1.000 in Veneto, dove i numeri dei casi Covid fanno impallidire i bollettini della prima ondata. Un balzo di 1.325 positivi in 24 ore – ieri erano stati 1.422 – che conferma la velocità con la quale il virus a ripreso a correre nella ‘regione dei tamponi’. Il Veneto – ha illustrato il presidente Luca Zaia – ne ha effettuati dall’inizio dell’epidemia 2.192.000, ai quali si aggiungono 1.500.000 test rapidi. Ma anche il contact tracing, con questi numeri – ha ammesso Zaia – inizia ad avere grandi difficoltà. “”Quando si hanno 1.325 contagiati in 24 ore – ha detto il governatore – significa che questi generano 20.000 contatti. Ai cittadini va detto che oltre un certo limite non si va. In tempo di guerra non puoi andare al pronto soccorso, dopo il bombardamento della città, e pretendere che ti facciano il triage”.
E’ in crescita anche il numero delle vittime:, 19 da ieri, per un dato complessivo di 2.301 morti. Mentre la regione si appresta ad abbattere la soglia psicologica dei 40.000 positivi (sono oggi 39.590). c’è un altro dato preoccupante per il sistema sanitario: la crescita dei ricoveri negli ospedali, 588 pazienti (+64), me restano ferme al livello di ieri le terapie intensive (66), distanti dalla quota 150 malati Covid che farebbe scattare la ‘fase 3′ del piano di sanità pubblica.
Zaia è tornato a sottolineare che davanti a se’ il Veneto non ha il lockdow. Però una stretta ulteriore ci sarà, e riguarderà gli obblighi legati alla mascherina. “Entro lunedi – ha spiegato – farò un’ordinanza con maggiori restrizioni, che non prevedrà il lockdown, ne’ sarà preclusiva alle attività, ma riguarderà assembramenti e cose analoghe”.
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Covid: Sassari ha un nuovo reparto dedicato, è il sesto
Aou converte Neurologica per contrastare l’emergenza
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SASSARI
22 ottobre 2020
19:25
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L’Aou di Sassari converte la Neurologia di palazzo Clemente in reparto Covid: in totale le unità dedicate alla gestione dei pazienti contagiati dal virus diventano così sei. “In considerazione del continuo aumento dei pazienti con coronavirus, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari si è vista costretta a convertire un’altra struttura in reparto Covid”, si legge nella nota dell’Aou. “I pazienti ricoverati in Neurologia sono stati trasferiti in altri reparti dell’azienda”, spiegano i dirigenti. “Siamo di fronte a una situazione critica – fa presente il direttore del presidio, il dottor Bruno Contu – e l’Aou, con l’impegno e lo sforzo continui di tutto il personale, sta facendo il possibile per far fronte a questa pandemia che sta assumendo proporzioni di vasta portata”.
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La mappa delle chiusure nelle Regioni, Sardegna verso il lockdown
Si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio. Coprifuoco in Lombardia, Calabria, Campania e nel Lazio. A Roma chiuse strade e piazze della movida
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22 ottobre 2020
19:47
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Dopo il coprifuoco deciso da Campania, Lombardia e Lazio entro 48 ore potrebbe arrivare il primo lockdown regionale Covid, quello della Sardegna. Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio, non solo da parte dei presidenti di Regioni ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un’unica autocertificazione che dovranno esibire i cittadini per gli spostamenti dovuti “a necessità”.
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LOMBARDIA: Da oggi scatta il coprifuoco dalle 23 alle 5 sino al 13 novembre. Chiusi i centri commerciali nei fine settimana. L’ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori.
CAMPANIA – Da oggi è scattato per l’intero arco della giornata il divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Da domani, venerdì 23 ottobre, obbigo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
LAZIO: domani, venerdì 23 ottobre, avvio del coprifuoco dalle 24 fino alle 5, mentre da lunedì didattica a distanza per le scuole secondarie superiori e Università. L’ordinanza avrà una durata di 30 giorni. Sempre da venerdì a Roma alcune piazze della movida dalle 21 alle 24 saranno transennate per evitare gli assembramenti: piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere.
SARDEGNA: verso il lockdown. Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare uno “Stop&Go” di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti.
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VENETO: Contrario a provvedimenti di stop il Governatore Luca Zaia: “Pensare di fermare i passaggi tra regioni vuol dire fare il lockdown. Meglio la mascherina per i cittadini, anzichè pensare ai confini delle regioni o ai mini-lockdown per mettersi il cuore in pace”.
PIEMONTE: Nei fine settimana chiusi tutti i centri commerciali non alimentari in tutta la Regione. Rimangono aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità. A Torino stretta sulla movida: accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici. Per Asti è prossimo il coprifuoco.
LIGURIA: a Genova dalle 21 di oggi in alcune zone della città è stata disposta la “chiusura al pubblico” dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private.
SICILIA: A Palermo divieto di stazionamento per le persone, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino dove si concentra in particolare la movida.
EMILIA ROMAGNA: a Rimini è in vigore fino al 13 novembre una ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici. Il sindaco di Bologna Virginio Merola oggi ha chiesto ai suoi concittadini: “di restare in casa se non è proprio necessario uscire. Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento”.
VALLE D’AOSTA: da mezzanotte decade la zona rossa per i comuni di Saint-Denis, Verrayes e Chambave, adottate lo scorso 15 ottobre.
CALABRIA – Il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì sta per emanare un’ordinanza che dovrebbe entrare in vigore da lunedì e che prevede misure restrittive per tutti i cittadini per due settimane, a causa dell’aumento dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni (187 oggi e 136 ieri, record assoluti anche rispetto alla prima fase della pandemia) e per evitare l’avanzata del virus, tra le quali la didattica a distanza per le scuole medie e superiori e il coprifuoco nelle ore notturne. Al momento nessuna conferma ufficiale ma il presidente della Regione facente funzioni Nino Spirlì, ha anticipato i contenuti dell’ordinanza in un audio messaggio inviato, secondo quanto si apprende, a sindaci e consiglieri regionali. Spirlì sta anche facendo un giro di consultazioni per raccogliere ulteriori pareri dopo la Conferenza Stato Regioni di oggi prima di per firmare l’ordinanza.
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Covid, due decessi nelle Marche, che arrivano a mille vittime
Morti una donna di 94 anni e un uomo di 93
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ANCONA
22 ottobre 2020
19:51
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Le Marche arrivano a mille decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid 19. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati due decessi. Presso l’osedale di Ascoli Piceno è morta una donna di 94 anni, del luogo, con patologie pregresse.
Presso l’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro è deceduto un uomo di 93 anni residente a Gabicce Mare, che presentava patologie pregresse.
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Covid, Marche, dad al 50% ultimi 3 anni superiori
Tpl al 60%, distanziamento centri commerciali, rinvio sport
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ANCONA
22 ottobre 2020
21:02
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Didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, capienza al 60% per i mezzi pubblici, oltre a nuove regole di accesso ai centri commerciali e divieto di consumo di cibo e bevande in assembramento nei luoghi pubblici vicino ai locali per tutta la giornata. Sono alcune delle misure previste in un’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, valida dalla mezzanotte di oggi fino al 15 novembre.
“Di fronte all’evidenza epidemiologica di un trend di ascesa dei contagi, anche se gli asintomatici restano prevalenti e non sono tantissimi coloro che hanno bisogno di cure ospedaliere – ha detto – , abbiamo deciso di mettere in atto delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio anche per scongiurare scenari peggiori” e ha sottolineato che “solo una settimana fa non c’erano le condizioni per un’ordinanza del genere”. Nei centri commerciali è ammessa la presenza di una persona ogni 10 mq, Raggiunto un accordo con il Coni per spostare di qualche settimana l’inizio di alcuni campionati di prima, seconda e terza categoria, C e C2 del calcio a 5.
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Covid: Milano verso coprifuoco, aperitivo tutti seduti
Ristoranti aprono prima, sui Navigli molti locali semivuoti
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MILANO
22 ottobre 2020
22:07
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Molti locali vuoti o quasi, gli altri con i clienti tutti seduti al tavolo. All’ora dell’aperitivo apparivano così le zone solitamente più movimentate di Milano, dove in una serata bagnata da una lieve pioggia entrano in vigore le nuove misure anti-Covid, fra cui il divieto di consumare in strada dopo le 18 bevande da asporto e il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino.
Alcune pattuglie della Polizia locale sono state schierate per i controlli nell’area dei Navigli, dove molti ristoranti hanno deciso di anticipare il servizio alle 19 per sfruttare al meglio la finestra oraria ristretta. Niente bicchieri e bottiglie da portare via, così come accadde a maggio, quando il sindaco Giuseppe Sala vietò l’asporto di fronte agli episodi di assembramenti. Anche una storica birreria sulla Ripa, che da sempre serviva solo al bancone, ha dovuto attrezzarsi con due tavoli e quattro sedie nell’isola pedonale.
In piedi, fuori dai locali, si vedevano praticamente solo i rider in attesa dell’ordine da consegnare in bici e i venditori ambulanti di rose. Deserto era invece il piazzale di fronte alla basilica di San Lorenzo, dove i basamenti delle colonne di solito diventano i sedili di chi si beve birre e cocktail da asporto. Verso le 21 le vie della città hanno iniziato a farsi più silenziose, come piazza del Duomo.
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Covid: Calabria verso coprifuoco e didattica a distanza
Ordinanza attesa prossime ore, chiuse scuole medie e superiori
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CATANZARO
22 ottobre 2020
23:22
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Il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì sta per emanare un’ordinanza che dovrebbe entrare in vigore da lunedì e che prevede misure restrittive per tutti i cittadini per due settimane, a causa dell’aumento dei contagi da Covid-19 degli ultimi giorni (187 oggi e 136 ieri, record assoluti anche rispetto alla prima fase della pandemia) e per evitare l’avanzata del virus, tra le quali la didattica a distanza per le scuole medie e superiori e il coprifuoco nelle ore notturne. Al momento nessuna conferma ufficiale ma il presidente della Regione facente funzioni Nino Spirlì, ha anticipato i contenuti dell’ordinanza in un audio messaggio inviato, secondo quanto si apprende, a sindaci e consiglieri regionali. Spirlì sta anche facendo un giro di consultazioni per raccogliere ulteriori pareri dopo la Conferenza Stato Regioni di oggi prima di per firmare l’ordinanza. L’ordinanza dovrebbe prevedere il fermo notturno dalle 24 fino alle 5 del mattino per tutta la popolazione calabrese. Per le scuole sarebbe prevista la didattica a distanza negli istituti superiori e alle medie; niente cambierà per le elementari e all’infanzia.
Limitazioni anche per ospedali e le Rsa: i parenti dei degenti non potranno più avere accesso per le visite, anche se qualcuno si trova negli ambulatori in attesa di ricovero.
Previste anche limitazioni per le visite specialistiche non urgenti, mentre dovrebbero rimanere aperti i poliambulatori e gli ambulatori per le visite urgenti, oncologiche, cardiologiche, diabetologiche e per le persone diversamente abili.
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Hanno reddito cittadinanza,giocano d’azzardo migliaia d’euro
Venti indagati a Imperia
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IMPERIA
23 ottobre 2020
08:28
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Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro. Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.
Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico.
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Pedopornografia: 13 denunce in 7 regioni
Indagini Polizia Postale Fvg e Procura Trieste
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TRIESTE
23 ottobre 2020
08:59
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Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del Friuli Venezia Giulia coordinata dal Servizio della Polizia Postale di Roma, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trieste, ha denunciato 13 persone per detenzione di materiale pedopornografico nell’ambito di una indagine condotta in sette regioni con perquisizioni che hanno portato al sequestro di materiale informatico.
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Gianni Rodari: Un doodle di Google per festeggiarlo
A 100 anni dalla nascita del maestro della letteratura per l’infanzia
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23 ottobre 2020
09:17
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Un Doodle di Google per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari. Insegnante, giornalista, scrittore e indiscusso maestro della letteratura per l’infanzia e non solo. Nei suoi libri si uniscono la felicità dell’invenzione fantastica e umoristica l’intento pedagogico come spiega lui stesso nella ‘Grammatica della fantasia’. In tutta Italia iniziative per celebrarlo.

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Bertolaso,oggi in Fiera primi 6 pazienti
Fervono preparativi struttura, presto 45 ricoverati
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MILANO
23 ottobre 2020
10:12
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E’ previsto per oggi pomeriggio l’arrivo dei primi pazienti all’Ospedale di Fiera Milano. Lo ha detto stamani Guido Bertolaso, in visita nella struttura, dove fervono i preparativi.
“Oggi pomeriggio arriveranno i primi sei pazienti trasferiti dalla rianimazione di un altro ospedale”, ha detto Bertolaso in collegamento con Mattino Cinque. In circa una settimana arriveranno una trentina di malati, e fino a 45. Bertolaso, dopo aver fatto il giro con i coordinatori sanitari, non ha rilasciato dichiarazioni.
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Covid: coprifuoco a Milano, torna silenzio del lockdown
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Navigli si spengono, ristoratori protestano in Regione
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23 ottobre 2020
08:53
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Il coprifuoco riporta a Milano il silenzio che caratterizzava le settimane del lockdown della scorsa primavera. Alle 23, quando è scattato il divieto di spostamenti sul territorio della Lombardia deciso dalla nuova ordinanza di Governo e Regione per limitare il coronavirus, le strade intorno a piazza XXIV Maggio non erano ancora deserte ma percorse da un paio di tram, qualche auto, taxi e alcuni rider in bici. Poco distante, lungo i Navigli, le pattuglie della Polizia locale hanno verificato che tutti i locali fossero chiusi. I camerieri avevano iniziato a ritirare sedie e tavolini già da mezz’ora. Fra gli ultimi clienti ad alzarsi da un locale a metà del Naviglio Grande, due amiche che, finendo i loro cocktail, definivano “una dittatura” il sistema di norme anti-Covid: “Ce la godiamo fino all’ultimo, tanto abitiamo a duecento metri da qua”. E nel giro di un quarto d’ora sul quartiere è calato il silenzio.
Negli stessi minuti, davanti a Palazzo Lombardia, è andata in scena una nuova protesta contro l’ordinanza, dopo quella del pomeriggio che ha coinvolto alcune centinaia di imprenditori di ristoranti, bar e locali notturni. Assieme ad alcuni tassisti, hanno manifestato una decina di ristoratori, fra cui un gruppo di Codogno, il centro del Lodigiano che in primavera è stato inserito nella prima zona rossa. “Codogno non ci sta più”, lo striscione con cui si sono presentati sotto la sede della Regione.
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L’Italia celebra i 75 anni dell’Onu con Roberto Bolle IL VIDEO
Evento in diretta mondiale. Di Maio: ‘Uscire più forti da crisi’
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NEW YORK
22 ottobre 2020
21:05
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L’Italia celebra il 75esimo anniversario delle Nazioni Unite portando al Palazzo di Vetro e in diretta mondiale uno spettacolo concepito dal Teatro alla Scala con la partecipazione speciale di Roberto Bolle e dei nomi di punta del balletto scaligero. Il tema dell’evento, organizzato dalla Rappresentanza Permanente italiana all’Onu e sostenuto da Intesa Sanpaolo – ‘Reimagine, rebalance, restart: recovering together for a shared humanity’ – vuole evidenziare il valore simbolico del 75esimo anniversario dell’organizzazione internazionale invitando a riflettere sull’esperienza condivisa della pandemia e sul suo impatto in ogni sfera della vita individuale e collettiva.
“La musica unisce le persone, è l’unica forma di comunicazione al mondo per la quale non sono necessari traduttori. Dobbiamo investire nella cultura e proteggere i diritti culturali proprio come proteggiamo tutti gli altri diritti umani”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “In questo spirito, spero che il concerto di oggi ci ispiri verso la solidarietà globale che è necessaria con urgenza in questo momento senza precedenti”, ha proseguito, ribadendo il suo “appello per un cessate il fuoco globale”.
GUARDA IL VIDEO:  “Agiamo insieme ora per sconfiggere la pandemia, prevenire la catastrofe climatica, sostenere l’uguaglianza tra donne e uomini e aprire la strada a un mondo più sicuro, più sano, più giusto e sostenibile”, ha concluso, ringraziando la missione dell’Italia all’Onu per aver organizzato “un programma straordinario”.
“L’Italia ha sempre lavorato a favore del multilateralismo e di un ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite come pietra angolare per lo sviluppo e la pace”, ha affermato in un video messaggio il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando di un “forte contributo di italianità” all’Onu. “La prossima presidenza italiana del G20 ci dà la possibilità, a stretto contatto con le Nazioni Unite, di lavorare per una migliore ripresa e per uscire insieme dalla crisi più forti e più resilienti”, ha proseguito.
All’evento hanno partecipato anche il presidente dell’Assemblea Generale, Volkan Bozkir, e l’ambasciatrice Mariangela Zappia, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro.
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Sequestrate 10 tonnellate marijuana
Veniva coltivata nel Lodigiano in un campo da oltre 1 ettaro
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LODI
23 ottobre 2020
10:29
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La Guardia di Finanza di Lodi ha sequestrato un intero fondo agricolo trasformato in maxi piantagione di marijuana a Borghetto Lodigiano (Lodi) fatta passare per piantagione di canapa light. Contestualmente, sono state denunciate due persone per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e per intermediazione illecita di manodopera.
Si tratta di un campo da oltre 1 ettaro sul quale due giovani, F.M. di 24 anni e D. G. di 21, hanno dato vita ad una società agricola dedita alla produzione della “canapa light”, attività di per sé lecita se le sementi utilizzate sono caratterizzate da un quantitativo minimo di principio attivo.
L’esito degli esami di laboratorio disposti dalla Procura della Repubblica di Lodi ha rivelato un valore che ha raggiunto anche il 14% di THC di gran lunga superiore a quello consentito. I finanzieri hanno quindi sequestrato l’intera piantagione composta da 115.800 piante di marijuana per un peso complessivo di 10 tonnellate che, qualora fosse stata messa in commercio avrebbe procurato un profitto di diversi milioni di euro. I due italiani impiegavano sul campo lavoratori extracomunitari.
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Covid: Scala annulla 10 spettacoli
L’orario di inizio di Bohème anticipato alle 19.30
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MILANO
22 ottobre 2020
18:18
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La Scala ha deciso di annullare – o meglio di rimandare a data da destinarsi – dieci spettacoli da ora al 3 dicembre a causa dell’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus.
Si tratta solo di alcuni degli spettacoli in programma, fra questi le quattro rappresentazioni della Cenerentola per bambini in programma a novembre, tre concerti diretti da Giovanni Antonini e due recital di canto: quello di Sabine Devieilhe del 19 novembre e di Simon Keenlyside del 3 dicembre.
Tutti gli spettatori in possesso di biglietto per gli spettacoli rinviati riceveranno una comunicazione specifica con le informazioni sulle modalità di rimborso.
A causa delle nuove misure sul coronavirus, l’orario di inizio delle recite di Bohème in programma dal 4 novembre è anticipato alle 19.30. Dal teatro ricordano “che la normativa prevede la possibilità di ritorno al domicilio con autocertificazione anche dopo le ore 23″. Tutti gli altri spettacoli in cartellone sono confermati nei giorni e negli orari indicati.
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S. Cecilia tra le migliori dieci orchestre del mondo per Bbc
Per la seconda volta nella classifica di BBC Music Magazine
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22 ottobre 2020
18:12
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L’ Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è tra le migliori dieci al mondo. Lo ha decretato il prestigioso BBC Music Magazine che ha inserito per la seconda volta la compagine ceciliana nella top ten delle orchestre sinfoniche internazionali. La classifica comprende Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Berliner Philharmoniker, Budapest Festival Orchestra, Hallé Orchestra di Manchester, Leipzig Gewandahus Orchester, London Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Royal Concertgebouw Orchestra e Wiener Philharmoniker. La notizia – è detto in una nota – notizia ”sottolinea l’altissimo livello che l’Orchestra ceciliana ha consolidato negli ultimi decenni, e in particolare sotto la guida di Antonio Pappano, che ha definitivamente ampliato sempre di più il campo d’azione della compagine romana”. Con Pappano, le tournée in Europa, USA e Paesi Arabi e Asia, sono diventate consuetudine. L’Orchestra e il Coro sono stati ospiti dei maggiori festival internazionali: PROMS di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna, Festival di Salisburgo, e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui Philharmonie di Berlino, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Salle Pleyel di Parigi, Scala di Milano, Suntory Hall di Tokyo, Semperoper di Dresda e Carnegie Hall di New York.
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Romaison, Tilda Swinton e mostra omaggio a Roma del cinema
Abiti-costumi da archivi all’Ara Pacis. Performance con la diva
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22 ottobre 2020
18:07
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“Romaison, nome inventato, unisce due parole che raccontano una città unica dove moda e cinema generano da sempre un sistema creativo apprezzato in tutto il mondo. Grandi registi e produzioni internazionali scelgono Roma per i loro capolavori”. E’ stata la Sindaca di Roma Virginia Raggi a presentare questa mattina in videoconferenza, il duplice progetto a cura della storica della moda Clara Tosi Pamphili, che comprende una mostra di abiti e costumi tratti dagli archivi delle sartorie teatrali e cinematografiche romane, nel Museo dell’Ara Pacis (23 ottobre- 29 novembre) e la performance Embodying Pasolini, diretta da Olivier Saillard, con protagonista l’attrice scozzese Tilda Swinton che “farà rivivere” i costumi dei film di Pier Paolo Pasolini, al Mattatoio a Testaccio nel 2021.
La mostra nel Museo dell’Ara Pacis riunisce le più importanti sartorie di Costume romane: Annamode, Costumi d’Arte – Peruzzi, Sartoria Farani, Laboratorio Pieroni, Tirelli Costumi, con la presenza di bozzetti dall’archivio di Gabriele Mayer e una sezione dedicata allo storico produttore di manichini Mensura. In un gioco di rimandi tra pezzi d’epoca e costumi, sono in mostra abiti eccezionali del sarto inglese Charles Frederick Worth, di Paul Poiret, dalla romana Maria Monaci Gallenga, a Madame Gres, ai romani Schubert e Zecca, ai francesi Dior e Balenciaga, che dialogano tra loro con i costumi de Il Conformista e L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, ma anche con la Cleopatra interpretata da Elizabeth Taylor, con gli abiti di Salò di Pasolini, o con quelli di Miss Marx, presentato a Venezia, fino alle recenti serie tv come Penny Dreadful. Presenti i costumi dei grandi nomi come Pescucci, Canonero, Atwood, Squarciapino, Donati, Tosi, fino ai più giovani Catini Parrini e Torella.
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Laura Pausini, con lockdown sono andata in crisi
“Interessava a qualcuno che io cantassi?”. Esce Io sì (seen)
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22 ottobre 2020
17:12
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“Con il lockdown mi sono sentita persa. Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora”. A livello creativo, la pandemia ha messo a dura prova Laura Pausini. “In estate sono stata tre mesi in Romagna, continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate per il prossimo disco”. A sbloccare la situazione è arrivato Io sì (seen), il brano – in uscita domani – che fa da tema al film “The Life Ahead/La Vita Davanti A Sé”, che segna il ritorno davanti alla macchina da presa di Sophia Loren diretta dal figlio Edoardo Ponti, in sala il 3, 4 e 5 novembre e su Netfix dal 13 novembre.
“Quando mi è stata proposta questa canzone, ho capito perché finora avevo detto no ad altri progetti cinematografici: aspettavo di emozionarmi così, con un film che racconta di due persone, di incontri che possono cambiare la vita e possono salvarla”.
Il brano è stato anche proposto per le nomination alla migliore canzone originale agli Oscar 2021. “Ma non ci voglio neanche pensare”, dice Laura.
“Io sì” è la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren, (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe) ed è il primo inedito per Laura Pausini dopo la vittoria dell’ultimo Latin Grammy del novembre del 2018 per l’album “Fatti Sentire”. Il testo italiano è stato scritto dalla stessa Laura con Niccolò Agliardi. Cinque le versioni (oltre che in italiano, il brano è stato registrato in spagnolo, portoghese, francese e inglese) che confluiscono in un Ep in uscita domani. Solo quella italiana accompagnerà il film.

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Totti in sala fa sognare, record d’incassi
592mila euro, oltre i 3 giorni evento è a disposizione sale
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22 ottobre 2020
14:57
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Oltre 55mila spettatori in tre giorni, 592mila euro: l’incasso del film evento Mi chiamo Francesco Totti fa sognare una ripresa del box office. Il docufilm, distribuito da Vision, passato in anteprima alla Festa di Roma, ha avuto un “eccezionale risultato di presenze in sala ed è la prova dell’amore tra la gente e Francesco Totti. Io sono felice di esserne stato il messaggero”, ha detto il regista Alex Infascelli.
Prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Virginia Valsecchi, una produzione The Apartment e Wildside, entrambe del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment, Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video, è ora a disposizione degli esercenti per un prolungamento in sala. “Il meraviglioso documentario di Infascelli dimostra che, nonostante le difficoltà del momento, il rapporto tra pubblico e sala è ancora vivo. E con responsabilità per contribuire in ogni modo possibile al supporto del mondo dell’esercizio abbiamo deciso di lasciare nei cinema ‘Mi Chiamo Francesco Totti’ anche nei prossimi giorni.
Far vivere il cinema oggi implica l’assunzione da parte di ognuno di alcuni rischi e Vision non ha paura di farlo”, ha dichiarato il Ceo di Vision Distribution, Nicola Maccanico. Il produttore Lorenzo Mieli, ceo di The Aparment, ha sottolineato come sia “il momento di ringraziare il pubblico e gli esercenti.
Sono loro, infatti, che in questo momento così difficile, hanno dimostrato che, con le giuste precauzioni, possiamo continuare a intrattenerci ed emozionarci tutti insieme con grandi storie di grandi eroi. Cosa di cui ora più che mai abbiamo davvero bisogno”.

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Aggressione a forze ordine in controlli Covid, 2 vigili feriti
A Livorno. Ferma condanna ministro Lamorgese
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LIVORNO
21 ottobre 2020
12:29
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Due agenti della polizia municipale feriti e finiti al pronto soccorso, uno con alcune costole fratturate e 20 giorni di prognosi e l’altro refertato con sette giorni, sono il bilancio della folle aggressione alla pattuglia della polizia municipale e a tre auto di carabinieri che erano intervenute nel tardo pomeriggio di ieri a Livorno in piazza Attias dopo una segnalazione di assembramento. I carabinieri hanno poi denunciato alla procura dei minori di Firenze un 17/enne per resistenza e rifiuto di fornire le proprie generalità che è stato anche multato con 400 euro dato che non indossava la mascherina. Sono tuttora in corso le indagini per identificare gli altri ragazzi, in tutto sarebbero una cinquantina, che si sono resi responsabili dell’aggressione agli agenti e dei danneggiamenti alle auto delle forze dell’ordine.
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Lombardia: firmata ordinanza coprifuoco
Fino al 13 novembre prossimo
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MILANO
21 ottobre 2020
13:27
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Coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 23 ottobre, consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti.
Sono le misure contenute nell’ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.
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Zaia, in Veneto non c’è al momento tema lockdown
Sappiamo che curva si sta alzando, non dobbiamo farla impennare
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VENEZIA
21 ottobre 2020
14:36
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“In Veneto in questo momento il tema del lockdown assolutamente non c’è, non lo prendiamo in considerazione”. Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, intervenendo in Consiglio regionale. “Oggi abbiamo 66 pazienti in terapia intensiva- ha aggiunto -. guardiamo con attenzione a questa evoluzione. I modelli dicono che la curva è entrata nella fase di crescita. Il nostro ruolo è fare in modo che si impenni con gradualità e che si alzi il meno possibile”.
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Covid: nel Lazio più chiamate al 118, 25%casi sospetti
Una richiesta su quattro è di chi teme di essere contagiato
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ROMA
21 ottobre 2020
15:18
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Aumentano le chiamate al 118 nel Lazio e nell’ultimo mese il 25% di queste riguarda casi di sospetto Covid. Secondo quanto si è appreso, infatti rispetto a un anno fa sono cresciute notevolmente le richieste di intervento per patologie infettive e respiratorie passando dal 2% di ottobre 2019 all’attuale 25%, questi ultimi persone che temo di avere contratto il coronavirus. Quindi attualmente una richiesta su 4 è per sospetto Covid. Rispetto all’ottobre dello scorso anno, inoltre, sono aumentate del 10% le richieste complessive di intervento.
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Incidente di caccia in Lunigiana, muore 40enne
Uomo colpito da proiettile partito per errore da fucile
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FIVIZZANO
21 ottobre 2020
15:29
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Un cacciatore di 40 anni è morto dopo essere stato colpito da un proiettile partito per errore da un fucile nel corso di una battuta di caccia in località Piano di Monzone a Fivizzano (Massa Carrara).
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari dell’automedica di Fivizzano che hanno effettuato le manovre rianimatorie ma per il 40enne non c’è stato nulla da fare. I sanitari, quindi, non hanno potuto far altro che dichiarane l’avvenuto decesso.
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Covid: record di casi in Lombardia, oltre 4.000 positivi
Rapporto all’ 11%. A Milano e provincia 1.858 contagiati
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MILANO
21 ottobre 2020
15:30
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Sono oltre 4.000, i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia, a fronte di circa 36 mila tamponi eseguiti. Sono numeri record per la regione che portano il rapporto tamponi/positivi circa all’11%, rispetto al 9,3% di ieri. Dei nuovi positivi circa 300 sono ricoverati in reparti covid e un decina in più sono i pazienti in terapia intensiva.
Il precedente record di casi positivi era del 21 marzo scorso con 3251 positivi ma un numero di tamponi molto più contenuto.
I casi positivi in Lombardia, 4.126 secondo dati non ancora ufficiali, sono dunque raddoppiati rispetto a ieri, quando erano 2.023. Quasi il doppio anche quelli di Milano e provincia, oggi 1.858 a fronte dei 1.054 di ieri. La crescita del rapporto tamponi/positivi è invece inferiore al 2% per effetto del record di esami eseguiti.
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Scuola: bozza ordinanza Lombardia, dad per secondarie
Assicurare le lezioni con la didattica digitale integrata
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MILANO
21 ottobre 2020
15:42
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“Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento mediante la didattica digitale integrata (DDI) delle lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della DDI”: è quanto si legge nella bozza della nuova ordinanza della Regione Lombardia.
“Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento mediante la didattica digitale integrata (DDI) delle lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della DDI”: è quanto si legge nella bozza della nuova ordinanza della Regione Lombardia.
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21 ottobre 2020
15:48
COVID, RICCIARDI: MILANO, NAPOLI E PROBABILMENTE ROMA FUORI CONTROLLO.   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Expo: Appello Milano, prescrizione per sindaco Sala
Per il processo relativo all’appalto per la Piastra dei Servizi
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MILANO
21 ottobre 2020
15:49
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La Corte d’appello di Milano ha dichiarato la prescrizione del reato per il sindaco Giuseppe Sala, accusato di falso, in qualità di ex ad e commissario unico di Expo, nell’ambito del processo con al centro il maxi appalto per la Piastra dei Servizi. Il sindaco è finito imputato in quanto aveva firmato due verbali retrodatati che servirono a sostituire due commissari incompatibili nella gara. In primo grado era stato condannato a sei mesi, convertiti in una pena pecuniaria di 45 mila euro, e gli era stata riconosciuta l’attenuante dell’aver agito per motivi di “particolare valore morale o sociale”. Il reato si era prescritto nel novembre 2019.
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Covid: riaprono ospedali in fiera Milano e Bergamo
Previsto per i prossimi giorni
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MILANO
21 ottobre 2020
16:01
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“Le strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo riaprono nei prossimi giorni e garantiranno al sistema lombardo i primi 201 posti letto aggiuntivi di cure intensive, che saranno gradualmente occupati”. Lo annuncia in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione della Giunta che ha varato uno specifico provvedimento in materia, proposto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera.
“A Milano vengono, allo stato attuale, attivati i primi 153 posti letto per cure intensive – spiega l’assessore Gallera – suddivisi in 4 moduli da 14 posti, 3 da 16 posti e 7 da 7 posti.
A Bergamo invece funzioneranno 4 moduli da 12 posti letto.
Queste nuove disponibilità saranno occupate in base allo stato di saturazione dei reparti di terapia intensiva ‘Covid’ degli ospedali”.
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Scoppio Quargnento: pm Alessandria impugnerà sentenza
Coniugi Vincenti condannati a 4 anni con rito abbreviato
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ALESSANDRIA
21 ottobre 2020
17:11
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La Procura di Alessandria intende impugnare la sentenza con cui il gup Paolo Bargero ha condannato a 4 anni di reclusione Giovanni Vincenti e la moglie Antonella Patrucco per l’esplosione della villetta che a Quargnento (Alessandria) nel novembre del 2019 costò la vita a tre vigili del fuoco e il ferimento di due loro colleghi e di un carabiniere. I coniugi sono stati giudicati responsabili – dopo un rito abbreviato – di lesioni dolose, crollo, danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Per l’imputazione di omicidio plurimo doloso aggravato è in programma un processo in Corte d’Assise.
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IL PAPA APRE ALLE UNIONI CIVILI PER LE COPPIE GAY
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21 ottobre 2020
17:34
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Papa Francesco apre alle unioni civili per le coppie omosessuali. Nel documentario ‘Francesco’, del regista Evgeny Afineevsky, presentato oggi alla Festa di Roma, il Pontefice pronuncia parole inequivocabili e in un certo senso storiche: “Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili.
In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”. Lo dice parlando ad una coppia gay, invitandoli anche a continuare a portare i bambini in parrocchia al di là degli eventuali giudizi.
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Scuola: da lunedì solo dad per secondarie in Lombardia
Lo prevede l’ordinanza della Regione firmata da Fontana
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MILANO
21 ottobre 2020
18:49
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Si svolgerà solo con la didattica a distanza a partire da lunedì 26 ottobre l’attività scolastica nelle scuole secondarie della Lombardia. E’ quanto prevede l’ordinanza della Regione Lombardia firmata dal presidente Attilio Fontana.
“Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare, dal 26 ottobre, il pieno svolgimento della didattica a distanza per le lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali”, si legge in una nota della Regione.
“Agli altri istituti – prosegue la nota – è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza”.
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COVID:+1422 casi Veneto,stop spritz in strada
Zaia, per ora non non si pensa a lockdown
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VENEZIA
21 ottobre 2020
18:51
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Il Veneto fa i conti con l’aumento più alto di contagi Covid in un giorno, +1.422, molto peggio che nella prima ondata, ma non prevede ancora un lockdown o zone rosse’ locali. La soglia dell’allarme, per la Regione resta sempre il tasso di occupazione della terapie intensive, che è sotto controllo. “In questo momento il tema del lockdown assolutamente non c’è – dice il governatore Luca Zaia – non lo prendiamo in considerazione”. “Abbiamo 66 pazienti in terapia intensiva. Guardiamo con attenzione a questa evoluzione – aggiunge – I modelli matematici ci dicono che la curva è entrata in fase di crescita. Il nostro ruolo è fare in modo che si impenni con gradualità e che si alzi il meno possibile” Sul dato dei nuovi contagi – che porta a 36.843 gli infetti da inizio epidemia – pesa peraltro un fuori busta di 500 casi ‘vecchi’ su Venezia. In sostanza i dati degli ultimi 6 giorni (dal 15 ottobre) sono stati inseriti (per un aggiornamento informatico) in un solo colpo nel bollettino regionale, facendo schizzare il dato della provincia a +504 in 24 ore. Zaia ha inoltre spiegato che l’eventuale riapertura dei 10 Covid center ospedalieri avverrà solo nel momento in cui si supereranno i 150 malati Covid nelle terapie intensive, ovvero la ‘fase 3’ del nuovo piano di sanità pubblica. Nel report settimanale diffuso oggi dalla Regione si segnala che nel periodo 12-20 ottobre il Veneto ha contato 4.440 nuovi contagi, oltre 1.000 casi in più delle settimane di inizio marzo.
Scattano intanto nelle città le misure restrittive delle movida, dopo il nuovo Dpcm. Da domani a Padova non sarà più possibile dopo le 21 bere spritz o altre bevande per strada e nelle piazze, ma solo nei bar e nelle abitazioni private. Lo prevede una nuova ordinanza emessa dal sindaco Sergio Giordani.
Decisione presa per evitare qualsiasi assembramento o capannello incontrollato nel perimetro del centro, e quindi di dover nel caso chiudere le piazze.
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21 ottobre 2020
19:10
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COVID: ORDINANZA LAZIO, COPRIFUOCO DALLE 24 ALLE 5
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Mons.Forte, il Papa distingue diritti e famiglia
Parla il teolgo che accompagnò lavori del Sinodo sulla famiglia
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21 ottobre 2020
19:53
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“Papa Francesco ha sempre ribadito che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio, che è l’unione tra un uomo e una donna aperta alla procreazione, ed ogni altro tipo di unione” e le parole che Bergoglio pronuncia nel documentario ‘Francesco’ del regista Evgeny Afineevsky, presentato oggi alla Festa di Roma, non contraddicono questa impostazione. Lo afferma monsignor Bruno Forte, vescovo di Chieti-Vasto, importante teologo italiano, ma soprattutto la persona che ha accompagnato Bergoglio nei lavori del Sinodo sulla Famiglia, che si tenne in Vaticano nell’ottobre del 2015, e che già portò la Chiesa ad aperture importanti non solo sul tema delle coppie omosessuali ma anche, per fare un esempio, su quello dei divorziati. Questioni intoccabili per la Chiesa nel passato.
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Covid, a Firenze divieto sosta persone in alcune piazze movida
E conferma accessi contingentati in S.Spirito, riunito Cosp
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FIRENZE
21 ottobre 2020
21:16
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Conferma degli ingressi contingentati a mille persone in piazza Santo Spirito la sera di venerdì e sabato e l’introduzione di due ‘aree di massimo rispetto’ individuate nelle zone comprese tra piazza Strozzi, via Strozzi, via Sassetti, piazza Repubblica, via Pellicceria e in quella tra piazza Sant’Ambrogio, piazza dei Ciompi, via Pietrapiana e nel tratto di Borgo la Croce fino a via Mattonaia.
Sono le misure per evitare gli assembramenti della movida decise dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp), riunito oggi a Firenze. Le decisioni sono state illustrate dal sindaco Dario Nardella nel corso di una diretta facebook.
Nelle aree di massimo rispetto, in vigore il venerdì e il sabato sera dalle ore 19 alle 2, è istituito il divieto di stazionamento delle persone e si potrà transitare solo per andare in case, locali e negozi. “Le persone non potranno fermarsi ma solo passare – ha spiegato Nardella -. Queste aree saranno controllate dalle forze dell’ordine e dalla municipale, naturalmente si userà il buonsenso e un po’ di realismo. Questa misura serve a evitare forme di assembramento. In tutta la città rimane comunque l’obbligo di tenere la mascherina e divieto di assembramento ovunque”. Novità anche sulla chiusura dei locali che avranno mezz’ora in più rispetto a quanto previsto dal Dpcm.
“Nella mia ordinanza la chiusura dei locali è alle 24:30 – ha spiegato il sindaco -, per permettere ai clienti di finire la consumazione”.
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Scoperta maxi evasione fiscale, preso “emiro” del Vesuvio
Sequestro GdF da 10 milioni euro: anche collezione auto di lusso
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NAPOLI
22 ottobre 2020
08:44
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I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un importante imprenditore di San Giorgio a Cremano (Napoli) operante nel settore della commercializzazione di prodotti energetici, ritenuto responsabile di una maxi evasione dell’I.V.A.
Le Fiamme Gialle stanno procedendo al sequestro finalizzato alla confisca di beni del valore di circa 10 milioni di euro, tra i quali figura anche una collezione di auto di lusso.
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Scuola: al via concorso prof, oggi prova per 1.645
Dalle ore 8, misurazione temperatura e mascherine
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22 ottobre 2020
09:12
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Misurazione della temperatura all’ingresso, obbligo di indossare sempre e correttamente la mascherina, nessun assembramento, rispetto della distanza di sicurezza.
Ha preso il via stamane alle 8.00, il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti che hanno già almeno 36 mesi di servizio. Una procedura mette a bando 32.000 posti e alla quale si sono iscritti 64.563 candidate e candidati.
I candidati sono suddivisi per classi di concorso e su più giornate: le prove andranno avanti fino al prossimo 16 novembre.
Oggi sono attesi i primi 1.645 candidati, suddivisi in 171 aule distribuite su tutto il territorio nazionale. La prova sarà computer based con una durata di 150 minuti. Per i posti comuni sono previsti cinque quesiti a risposta aperta relativi a conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche sulla materia di insegnamento. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.
Per i posti di sostegno sono previsti cinque quesiti a risposta aperta, finalizzati all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.
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Bomba al municipio di Quartu a tre giorni da elezioni
Ordigno fatto esplodere su muretto, ha danneggiato una finestra
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CAGLIARI
22 ottobre 2020
09:25
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Una bomba artigianale è stata fatta esplodere sul retro del Municipio di Quartu Sant’Elena (città metropolitana di Cagliari), Comune di oltre 15mila abitanti che va ad elezioni il prossimo 25 e 26 ottobre.
L’ordigno è stato piazzato su un muretto in via Venezia e ha danneggiato la recinzione e le schegge di cemento una vetrata e una tapparella. a deflagrazione è stata avvertita alle 3:45. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Quartu, gli uomini della Digos, artificieri e specialisti della Scientifica che hanno recuperato i resti dell’ordigno. Cinque anni fa, sempre poco prima del voto, nello stesso posto era stata piazzata una bomba simile.
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Covid:micro lockdown per bimbi e ragazzini in paese Sardegna
Stop di un giorno per scuole, sport e cultura fermi sino al 25
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CAGLIARI
22 ottobre 2020
09:48
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Un microlockdown da uno a tre giorni per i bambini e ragazzi da 0 a 14 anni a Decimoputzu, nel Sud Sardegna. Lo ha deciso il sindaco Alessandro Scano che, dopo l’impennata di contagi, ha disposto l’immediata chiusura delle scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado e dei principali luoghi di incontro, di sport e di attività ludiche da oggi e sino a domani 23 ottobre. Sino al 25 ottobre, invece, stop alle attività sportive e motorie nelle palestre, centri sportivi, ma anche alle attività dei centri culturali, sociali e ricreativi per ragazzi, pubblici e privati. Sospesi anche gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati:, le attività culturali, di spettacolo e d’intrattenimento, in luoghi pubblici e privati. Chiuso al pubblico del parco comunale di Via Grande
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Incendi ed estorsioni, 5 arresti nel Brindisino
Nove in tutto i provvedimenti restrittivi, 4 obblighi dimora
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FASANO
22 ottobre 2020
09:53
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Con l’accusa di estorsione, incendio, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e furto di auto, i carabinieri della compagnia di Fasano (Brindisi) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone. Per tre di queste il gip del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura, ha disposto l’arresto in carcere, per due i domiciliari e per altri 4 l’obbligo di dimora. Sono stati documentati dalle indagini, a quanto riferito, numerosi episodi incendiari avvenuti a Fasano tra il 2019 e il 2020 e in particolare alcuni roghi, ripetuti, in danno di un pub.
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Asti verso il coprifuoco dal fine settimana
Ipotesi emersa in una lunga riunione nella notte
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ASTI
22 ottobre 2020
10:17
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Il sindaco Maurizio Rasero avrebbe intenzione di “chiudere” a scopo precauzionale Asti da mezzanotte alle cinque del mattino. A riferirlo fonti della maggioranza dopo una riunione durata tutta la notte.
Il coprifuoco potrebbe scattare già da questo fine settimana.
Nuovi confronti in merito sono previsti in giornata tra lo stesso sindaco, il prefetto Alfonso Terribile e il questore Sebastiano Salvo.
L’orario individuato per la maggioranza, spiegano le stesse fonti della maggioranza, “non danneggia nessuno e permette di non avere persone in giro”. Previsti anche dieci minuti di tolleranza, per cui il coprifuoco scatterebbe a mezzanotte e dieci e finirebbe alle 4.50.
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Covid: morto tecnico tv di TeleBari, aveva 54 anni
Era tra i dipendenti risultati positivi al coronavirus
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BARI
22 ottobre 2020
10:43
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Un tecnico di TeleBari, Claudio Traversa, di 54 anni, è deceduto ieri sera: lo comunica l’emittente televisiva. Traversa lavorava da oltre 20 anni nella redazione di TeleBari, la settimana scorsa aveva scoperto di aver contratto il coronavirus. Proprio per alcuni contagi, l’emittente televisiva era stata costretta a sanificare i propri studi, senza però mai interrompere la propria attività. Il dipartimento di Prevenzione dell’Asl Bari aveva anche provveduto ad eseguire i tamponi su tutti i dipendenti.
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Si appropria denaro pubblico, arrestato dipendente comunale
Operazione guardia Finanza
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PADOVA
22 ottobre 2020
11:31
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La Guardia di Finanza di Este ha arrestato un dipendente comunale per essersi appropriato, a più riprese, di consistenti somme di denaro pubblico. L’operazione è coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo. I finanzieri hanno esguito, stamani, un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari.
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Covid, educatrice nido positiva,10 bebè in quarantena a Jesi
Asilo chiuso per sanificazione totale
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JESI
22 ottobre 2020
11:34
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A Jesi (Ancona) il Comune ha disposto la chiusura, per oggi e domani, dell’asilo nido ‘Oscar Romero’, con l’intera sezione lattanti posta in quarantena dopo la comunicazione che un educatrici è risultata positiva al Covid 19. I provvedimenti sono stati adottati ieri sera, di concerto con l’Asur che procederà nel rispetto dei protocolli sanitari.
L’educatrice è in servizio nella sezione lattanti, dove sono presenti circa 10 piccoli, nonché altre educatrici ed esecutrici impegnate nel gruppo. Per tutti loro è previsto un periodo di quarantena domiciliare. Tra oggi e domani il Comune ha disposto la sanificazione non solo della sezione lattanti, ma dell’intera struttura che ospita l’asilo nido. Il servizio per le altre due sezioni riprenderà lunedì prossimo.
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Imbrattate sedi Ugl contro il contratto dei raiders
Vandalismo a Milano dopo quello a Bologna e Torino
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MILANO
22 ottobre 2020
11:37
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Protesta vandalica contro il contratto nazionale sui raider, la scorsa notte, a Milano, dove la sede del sindacato Ugl è stata imbrattata con frasi offensive. Sui muri degli uffici, in via Annibale Butti, sono apparse le scritte ‘venduti’, ‘Ccnl truffa’ e altre offese. Un episodio che segue altri due avvenuti a Torino e a Bologna.
“E’ il terzo attacco che il nostro sindacato riceve in poco più di un mese da quando è stato sottoscritto il CCNL Rider per garantire diritti e tutele ai lavoratori del settore – affermano Paolo Capone, Segretario generale dell’Ugl e Riccardo Uberti, Segretario Ugl di Milano – Purtroppo, l’attuale clima ostile è il frutto dei messaggi negativi, come quello di stamane ad Agorà da parte di Debora Serracchiani, volti a creare solo tensioni fomentando questo genere di reazioni pericolose e violente”. Il contratto nazionale entrerà in vigore il 3 novembre prossimo.
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Scovava “cimici” per Procura e clan, 6 arresti
Nel Napoletano, in cambio soldi.Mediatore ex agente forze ordine
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NAPOLI
22 ottobre 2020
12:13
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Bonificava ambienti dalle microspie per conto della Procura e, mediante l’intermediazione di un ex appartenente alle forze di polizia, anche per il clan Puca: figura un tecnico, dipendente di una ditta privata, tra le sei persone arrestate oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napol) che stamattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della DDA.
Tra i destinatari dei provvedimenti anche quattro esponenti di spicco dei Puca di Sant’Antimo (Napoli).
Le indagini, a cui hanno fornito contributi anche alcuni collaboratori di giustizia, vanno dal novembre 2019 al settembre 2020: l’esperto, in cambio di “mazzette”, scovava microspie in abitazioni, autovetture e uffici riconducibili alla cosca camorristica, tra Sant’Antimo e i comuni vicini. Uno degli arrestati inoltre avrebbe danneggiato una telecamera di sorveglianza fatta installare dai carabinieri nei pressi dell’abitazione di Pasquale Puca, alias “o’ minorenn”, indiscusso capo dell’omonimo clan, per tenerlo sotto controllo.
I provvedimenti sono stati notificati tra Tolmezzo (Udine), Napoli e la provincia (Casalnuovo, Melito e Sant’Antimo).
Le contestazioni, a vario titolo, dei pm antimafia partenopei vanno dalla corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, dal danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità, al favoreggiamento personale. Tutti i reati, infine, sono aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.
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X Factor, è l’ora della Last Call
Dal 23/10 al via X Factor Daily, dal 23 al 25 tutto su Sky Uno+1
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22 ottobre 2020
09:32
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Ultimo step di selezioni, ultima chance di essere tra i protagonisti di X Factor 2020. È la Last Call, in onda oggi su Sky e Now Tv. Per Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli, Mika è giunto il momento della scelta definitiva: dei 20 giovani talenti che hanno superato le prime due fasi di selezioni dello show di Sky, prodotto da Fremantle, soltanto 12 riusciranno a calcare il palco di #XF2020.
Un’ultima occasione, per i quattro, per riascoltare i talenti selezionati dai Bootcamp e cancellare poi ogni dubbio e individuare la squadra migliore. Un ultimo ascolto in cui i giudici non saranno da soli: Hell Raton potrà contare sull’aiuto dei suoi colleghi e compagni di lavoro Mara Sattei e Lazza per scegliere chi tra la partenopea Ale, la giovane abruzzese Casadilego, la monzese Cmqmartina, Daria Huber – anche lei napoletana – e la cremonese Mydrama avrà gli attributi per entrare definitivamente nella squadra delle Under Donne.
Manuel Agnelli avrà invece al suo fianco il fumettista, illustratore e regista italiano Gipi: insieme, dovranno formare la squadra dei Gruppi. La scelta è tra il quartetto parmense degli Yellow Monday, il duo power rock dei Little Pieces of Marmelade, il gruppo di Verbania dei Wime, la band toscana dei Manitoba e il trio umbro dei Melancholia.
Mika, per sciogliere la matassa degli Over, avrà al suo fianco l’artista Francesco Vezzoli. Sul palco per l’esibizione che decreterà l’accesso ai Live ci saranno: l’astigiano Disarmo, la calabrese Eda Marì, il milanese Kaima, il calabrese ma bolognese d’adozione N.A.I.P. e il siciliano Vergo.
Infine sarà il turno di Emma: con lei ci sarà l’artista e produttore discografico Dardust, per riascoltare e scegliere tra il perugino Blind, il livornese Blue Phelix, i bolognesi Santi e Leo Meconi e il siciliano Roccuzzo.
Al termine della puntata Alessandro Cattelan decreterà la fine delle selezioni e darà appuntamento per l’attesissima gara live di X Factor 2020, al via da giovedì 29 ottobre.
Inoltre, dal 23 ottobre prende il via anche l’appuntamento con X Factor Daily. Il racconto quotidiano della preparazione dei concorrenti ai Live sarà in onda dal lunedì al venerdì alle 19.35, sempre su Sky Uno e NOW TV e sempre disponibile on demand. E infine, per chi volesse rivedere tutte le puntate delle selezioni, dal 23 al 25 ottobre il canale Sky Uno+1 (canale 109) dedica tutta la sua programmazione a #XF2020, riproponendo in versione integrale le Audition, i Bootcamp e la puntata di Last Call di questa stagione di X Factor.
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Carmosino, fiaba crudele di Celeste
Ritmata storia in versi di una bambina ridotta a due dimensioni
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22 ottobre 2020
09:25
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Una sagoma ”fa felici tutti”, una bambina divertente e tenera tutti la guardano e sorridono, anche la mamma e persino la nonna. Ma una sagoma è anche quella del tirassegno, è una figura piatta, a due dimensioni. E questa ”favola crudele” di Daniela Carmosino è anch’essa una narrazione a due dimensioni, con una serie di personaggi che agiscono, intervengono e dicono cose senza riflessioni, senza interiorità. Eppure, col procedere degli anni e il crescere di Celeste, la protagonista che è come parlasse in terza persona per prendere le distanze da ciò che descrive, ciò che ricorda, è il tutto che prende una terza dimensione, un non detto che via via si fa sempre più esplicito e aspro, doloroso ed è la vera sostanza di questa filastrocca nera senza l’apparenza di esserlo.
Infatti sostanziale è la scelta narrativa e di scrittura, che è come fosse spezzata continuamente allo steso modo dell’intimità di Celeste, e così acquista un suo ritmo e la prosa si fa poesia con un andamento da affabulazione fiabesca, da filastrocca crudele, leggera e sofferta. Altro camuffamento, altra necessità per non essere travolta da quel che viene detto.
Un testo intenso da leggere a voce alta, col suo ”Vai a sapere, adesso, chi ha ragione”, frase ricorrente al riproporsi dei ricordi e le situazioni, a ribadire la difficoltà di far luce sul proprio passato.
Una saga famigliare di abbandoni, di legami spezzati, praticamente tutta la femminile. Anche la mamma sorride a una bambina che è una sagoma, ma quell’anche è un persino, una sottolineatura, visto che Celeste dalla mamma viene abbandonata (”E la mamma, Celeste, dov’è? / Non poteva non esserci, eppure?”), così come era già stata abbandonata appena nata dal padre, mai conosciuto, come sarà abbandonata dai tre fratelli, Angelo il maschio, il preferito, poi Bea, anoressica e problematica di cui si prende cura la terza, molto più grande, Elsa detta Tali. Ognuno comunque appare abbastanza abbandonato a se stesso e la piccola Celeste allora viene portata via e come adottata dalla zia Elsa (”Zia Elsa ti salva… zia Elsa c’è sempre per te”), che però lavora e quindi, per aiutarla le si aggiungerà zia Nella (”Cos’altro potevo fare… chi restava a casa con te?), sempre con atteggiamento colpevolizzante, ricattatorio.
Elsa è in più ”vedova nubile” che vive nel ricordo fantasmatico dell’amore per Alberto, che non si è compiuto per la sua morte, e Albertino si chiamerà il figlio di Celeste per un finale a chiusura circolare, senza uscita. Sono due donne sole che usano la bambina per darsi una ragione di vita, un’illusione che finisce per trasformarsi in insofferenza, bisogno di prendersela con lei, assieme a sua madre, loro sorella: ”ti rimando da tua madre… mi illudevo cambiassi e invece sei come loro… voi la cattiveria ce l’avete nel sangue… maledetta sia tua madre e quando è nata”, sibila facendole la valigia come per riportarla indietro, anche se poi non accadrà ”dopo un’ora che implori / che prometti, che singhiozzi tra i vestiti / spiegazzati”.
Il problema è che così Celeste patisce anche il giorno del suo compleanno, vissuto pensando che ”il momento più bello è quello delle candeline / vuol dire che è quasi finita”, sentendosi sempre diversa imparando che ”diverso vuol dire normale” mentre gli altri bambini ”hanno radici aeree, tutte alla luce / del sole come le foto in salotto”. E la sagoma perde smalto, Celeste è l’immagine di sé che vede narcisisticamente allo specchio, una sagoma a due dimensioni, come a due dimensioni, senza più spessore diventano le persone che spariscono dalla sua vita (”finché la mamma diventa una foto”). ”Così impari, Celeste / come un animaletto selvatico ascolti e impari / a riconoscere in tempo i segnali / e poi a congelarti / fino a che non senti più niente / Se non senti non devi capire”.
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Shadows, sorelle in prigionia pre – pandemia
Ad Alice nella città thriller con Threapleton, figlia di Winslet
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21 ottobre 2020
20:34
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Un anno fa ha debuttato ad Alice nella città Buio di Emanuela Rossi su due sorelle che in una realtà apparentemente post-apocalittica, vengono tenute segregate in casa dal padre. Quest’anno, sempre in gara arriva Shadows di Carlo lavagna, dove è una madre a tenere prigioniere due sorelle. Cambia però lo sguardo e l’ambientazione, con dinamiche di paranoia, paura, isolamento, che suonano più che mai attuali, visto che i realizzatori del film, hanno finito le riprese qualche mese prima dell’emergenza coronavirus, e il film arriva in piena seconda ondata della pandemia. Lavagna, che si era già fatto notare con la sua opera prima ‘Arianna’, unisce in Shadows, che sarà nelle sale con un’uscita evento dal 16 al 18 novembre con Vision Distribution, definisce il film “un thriller di formazione” .
Un viaggio emotivo coinvolgente e spiazzante a cui dà forza il cast delle tre protagoniste, Saskia Reeves (Nymphomaniac, Luther) per la madre, e per le due teenager protagoniste, Mia Threapleton (figlia di Kate Winslet, ndr) e Lola Petticrew.
Nella storia, Alma (Threapleton) Alex (Petticrew) sono due sorelle adolescenti che vivono nascoste, in un vecchio hotel abbandonato nei boschi (si è girato in Irlanda), con la loro Madre, una donna severa che le protegge da invisibili pericoli e cerca di insegnare loro a sopravvivere. Le due ragazze sopportano sempre meno i limiti dell’enclave in cui la madre le costringe a restare. La voglia di superare quel fiume, che le separa anche fisicamente dal resto del mondo si fa sempre più forte.
“Nel film ci sono temi e situazioni che ci sarebbero sembrati totalmente fantasiosi fino a un anno fa, ma che ora fanno parte della nostra normalità – spiega Carlo Lavagna – Una storia che sembrava distopica ora è diventata quasi neorealista”. La scelta delle protagoniste è arrivata attraverso una serie di provini: “A Mia Threapleton inizialmente avevamo pensato di far interpretare Alex, ma non trovando nel giorno di casting l’interprete per Alma, l’abbiamo richiamata mentre stava già andando all’aeroporto. E’ tornata, ha letto la scena e ci ha lasciato senza fiato… il talento è di famiglia”.
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Cumberbatch ‘corriere’ segreto in L’ombra delle spie
A festa di Roma, film ispirato da storia vera
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21 ottobre 2020
18:27
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“Stai lontano dai gulag”. E’ la raccomandazione scherzosa che la moglie (Jessie Buckley) del tranquillo rappresentante di commercio Greville Wynne (Benedict Cumberbatch) riceve al suo primo viaggio in Russia per ‘affari’ tra fine anni ’50 e inizio anni ’60. La donna naturalmente non sa che il marito è stato arruolato dall’Mi6 britannico e della Cia per prendere contatti con quella che si rivelerà la più importante fonte sovietica durante la Guerra Fredda, il colonnello Oleg Penkovsky (lo straordinario attore georgiano Merab Ninidze). E’ l’incredibile storia vera raccontata in L’ombra delle spie di Dominic Cooke, in programma alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Tutti ne parlano e prossimamente in sala con Eagle Pictures.
Cooke rimettendo in fila con un ritmo serrato i fatti reali che culminano con lo scontro nel 1963 tra Kennedy e Kruscev intenzionato ad installare dei missili nucleari sovietici a Cuba, traccia soprattutto il percorso di un inattesa e profonda amicizia che nasce tra due uomini apparentemente molto diversi.
Da un parte c’è Oleg Penkovsky, nome in codice Hero, colonnello dell’intelligence militare sovietica che temendo il carattere belligerante di Kruscev potesse portare a una catastrofe nucleare decide di iniziare a passare informazioni all’Ovest.
Dall’altra Greville Wynne, uomo d’affari pacato e affabile, abituato a muoversi nei Paesi dell’est, che si presta a fare da ‘corriere’ tra il colonnello, l’agente britannico Dickie Franks (Angus Wright) e l’ambiziosa Emily Donovan della Cia (Rachel Brosnahan). Le spie russe però non mancano in Inghilterra e il Kgb capisce di dover trovare una talpa. Il tentativo di far scappare Penkovsky con la sua famiglia fallisce e Wynne, arrestato, deve affrontare nelle prigioni russe, i due anni più duri della propria vita.
Cumberbatch era molto attratto dalla personalità di Wynne, dal suo “senso dell’umorismo, dalla sua ostinazione e dalla sua forza inaspettata”. Ha agito “per lealtà verso il suo paese”.
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I Macchiaioli e i loro amici per Italia che risorge
A Palazzo Zabardella a Padova oltre 100 capolavori fino al 18/4
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21 ottobre 2020
17:43
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‘E’ in quella sospensione tra nitido e indefinito che sta il fascino dei Macchiaioli, uomini sospesi sul filo di un’epoca che ne conteneva una appena finita e ne anticipava un’altra tutta da scoprire. Rivoluzionari anche loro malgrado, che fossero d’indole buontempona o polemica era in fondo indifferente perchè il tempo lavorava per loro aiutandoli nell’intelligenza a realizzare straordinari capolavori ora – oltre 100 – tutti insieme da ammirare, tra storia, realtà e sentimenti, nella mostra a loro dedicata a Palazzo Zarbardella a Padova dal 24 ottobre e fino al 18 aprile: ”I Macchiaioli.
Capolavori del’Italia che risorge”.
”I Macchiaioli sono stati uomini coraggiosi e anticonvenzionali – spiega Fernando Mazzocca che insieme a Giuliano Matteucci ha curato la mostra – che hanno lottato per affermare un’arte diversa da quella ufficiale, quella che veniva apprezzata da critica e pubblico Volevano rinnovare la visione della realtà e per questo fecero una battaglia estetica ma anche politica e morale per creare l’Italia con il Risorgimento. Hanno dato i loro contributo per una società nuova e più giusta ma anche per la bellezza e temi universali . Per questo i Macchiaioli, in questo momento che stiamo vivendo, sono un’iniezione di vitalità ed energia. Ne abbiamo bisogno”. La mostra infatti è un vero e proprio atto di coraggio con la pandemia che incombe ma l’idea è proprio quella di riscrivere in qualche modo la storia di questo movimento attraverso la vicenda umana degli ”amici”: collezionisti, storici dell’arte o semplici amante del bello che hanno accompagnato il loro cammino.
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Neonata con Covid in ospedale, madre irreperibile
A Palermo, la polizia cerca la donna
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PALERMO
21 ottobre 2020
13:47
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Una donna ha lasciato la figlia neonata nell’ospedale dei bambini “Di Cristina” a Palermo dopo l’esito del tampone sul Covid che ha segnalato la positività della bimba La donna la scorsa settimana è andata al pronto soccorso con la neonata per il tampone. Dopo l’esito e la positività è stata allontanata per via delle procedure, ma la donna non ha più fatto ritorno in ospedale ed è irreperibile.
“Il personale medico ha tentato per giorni di contattare la madre – spiega la dottoressa Marilù Furnari, della direzione sanitaria del Di Cristina – Ma non siamo riusciti a raggiungerla. A quel punto abbiamo avvisato le forze dell’ordine del possibile abbandono della piccola”.
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Covid: Inail,54.000 denunce contagi sul lavoro,319 morti
Al 30 settembre, quasi 2.000 in più su agosto
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21 ottobre 2020
11:42
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A fine settembre le denunce all’Inail di contagio sul lavoro hanno superato le 54.000 unità (54.128) con un aumento di 1.919 denunce rispetto a fine agosto. Lo riferisce l’Inail nel suo Report sottolineando che i morti denunciati sono stati 319, 16 in più rispetto a fine agosto (per lo più i decessi sono distribuiti tra marzo e aprile, con nessun caso a settembre) I 54.128 casi denunciati sono pari a circa il 15% del complesso delle denunce di infortuni sul lavoro pervenute dall’inizio dell’anno, con un’incidenza del 17,2% rispetto al totale dei contagi nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data e concentrati soprattutto nei mesi di marzo (51,2%) e aprile (33,8%). Rispetto al monitoraggio precedente, effettuato al 31 agosto, le denunce in più sono 1.919, di cui 1.127 relative a infezioni avvenute in settembre e le altre 792 nei mesi precedenti, per effetto del consolidamento dei dati.

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DALLE 10:14 DI MARTEDì 20 OTTOBRE 2020

ALLE 12:29 DI MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2020

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Spari Reggio Emilia: Procura chiede carcere per l’arrestato
Domani l’udienza di convalida per il 43enne
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REGGIO EMILIA
20 ottobre 2020
10:14
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La Procura di Reggio Emilia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Gaetano Lombardi, 43enne arrestato dalla polizia nella notte tra sabato e domenica per aver ferito a colpi di pistola cinque giovani in centro della città, dopo una banale lite in strada. Un ventenne ferito, il più grave del gruppo, inizialmente ricoverato in terapia intensiva è migliorato ed è stato spostato in un reparto di minore intensità.
Lombardi è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato, lesioni, ricettazione e porto illegale della pistola, che risulta rubata un anno fa a Reggio Calabria. L’udienza di convalida dell’arresto è fissata per domani davanti al Gip. Le indagini sono seguite dalla squadra mobile, coordinata dal pm Laura Galli e dal procuratore Marco Mescolini.
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Contrabbando: carburanti alterati, deposito sequestrato
Nel Veronese, dopo indagine maxifrode scoperta da Adm e Gdf Pisa
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PISA
20 ottobre 2020
11:43
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L’agenzia dogane e monopoli (Adm) di Pisa e la guardia di finanza hanno sequestrato, su disposizione del tribunale, un deposito commerciale di carburanti nel Veronese. E’ il risultato di uno sviluppo delle indagini che nel giugno scorso hanno scoperto una maxifrode nel settore del contrabbando dei carburanti per evadere milioni di euro di accise mischiando prodotti oleosi a gasolio e falsificando i documenti di trasporto del prodotto alterato. In quell’occasione furono eseguite 20 misure cautelari tra le province di Napoli, Caserta, Prato e Livorno.
L’inchiesta, coordinata dalla procura di Pisa, spiega l’agenzia dogane e monopoli, “ha permesso di accertare come, al pari di altre strutture analoghe, il deposito fosse utilizzato dai membri di un’organizzazione criminale dedita al traffico di carburanti in evasione di accisa: il prodotto energetico di provenienza ignota introdotto nel deposito veneto in assenza di documentazione giustificativa o falsificata, prima di essere immesso in commercio veniva sistematicamente miscelato con sostanze oleose di diversa composizione per aumentarne il volume”.
La presenza dell’olio nei serbatoi dell’impianto è stata confermata dalle analisi effettuate dai laboratori chimici dell’Adm. Dalle indagini è emerso che, nonostante il lockdown di primavera, l’organizzazione criminale ha continuato ad avvalersi del deposito per commercializzare ingenti quantitativi di prodotto energetico, messo in vendita come carburante e sottratto all’accertamento e al pagamento dell’imposta. Il sequestro è stato disposto dal tribunale perché “la libera disponibilità dei proprietari del deposito poteva agevolare la commissione di nuovi reati di contrabbando”.
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Covid: volontario vaccino, lottiamo insieme
L’appello: “Usiamo le mascherine, rispettiamo il distanziamento”
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PERUGIA
20 ottobre 2020
11:50
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“C’è un nemico e dobbiamo combatterlo tutti insieme. In questo momento mettendo le mascherine, rispettando il distanziamento e curando con attenzione l’igiene delle mani. In attesa che il vaccino arrivi, speriamo prima possibile. Perché in questo momento non c’è una via unica e certa per uscirne”. E’ l’appello lanciato da Antonio Metastasio, psichiatra e geriatra di Terni impegnato nella sperimentazione del vaccino per il Covid che AstraZeneca sta sviluppando con l’Universita’ di Oxford. “Quando è inverno metti il cappotto – aggiunge riprendendo il tema dell’uso delle mascherine – anche se sai che non sarà per sempre e a primavera lo toglierai”.
Metastasio vive con la famiglia a Cambridge e lavora con il National healt service. Non si nasconde che la situazione legata alla pandemia di Covid si stia facendo pesante. “Ho sempre con me – spiega – una mascherina nella giacca e un’altra in auto. Con la mia famiglia facciamo una vita attenta e mentre prima tornavo a Terni praticamente tutti i mesi ora non so quando potrò farlo”.
Per lo psichiatra però in questo momento non ci sono alternative ed “è inutile dire che il virus non esiste o vivere le misure di prevenzione come un sopruso”. “Mi ricordo – spiega – quando venne introdotta la legge che obbligava a portare il casco in motorino. Sembrava qualcosa che limitasse la libertà di andare in giro senza ma poi ha permesso di salvare vite ed evitare tante disabilità”.
“In questo momento bisogna essere forti e uniti” sottolinea lo psichiatra. “E’ un momento pesante per tutti – prosegue – e penso che il dibattito sul virus che c’è non c’è non aiuti. Sars-Cov-2 c’è e probabilmente ci sarà ancora per diversi mesi.
Quanti nessuno può saperlo. Dobbiamo comunque affrontare anche il tema dei disagi legati all’isolamento sociale, cercare nuovi approcci alle patologie psichiatriche che inevitabilmente si stanno diffondendo. Ricorrendo ad esempio a dei gruppi di supporto”.
“Dobbiamo però anche pensare – conclude Metastasio – che il Covid non è la ‘peste nera’: è un nemico e dobbiamo resistere tutti insieme”.
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Oltre 200 nuovi casi in Alto Adige
Impennata di ricoveri e quarantena
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BOLZANO
20 ottobre 2020
11:55
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In Alto Adige i nuovi casi covid superano soglia 200 e si registra un forte aumento di ricoveri e persone in quarantena.
I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.819 tamponi. Sono stati registrati 209 nuovi casi positivi. Un’impennata registrano anche i ricoveri nei normali reparti ospedalieri, che in un solo giorno sono saliti da 67 a 96. Invariato invece il numero dei pazienti in terapia intensiva. Si avvicina a soglia 5 mila invece il numero delle persone in isolamento domiciliare, che attualmente sono 4887, dei quali 18 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.
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Buco bilancio: Comune Catania, Cgil e Ugl parti civili
Chiesto giudizio ex sindaco Bianco, sua giunta e funzionari Ente
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CATANIA
20 ottobre 2020
12:18
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E’ iniziata davanti al Gip Pietro Currò, nell’aula bunker del carcere di Bicocca, l’udienza preliminare per l’inchiesta sul buco di bilancio al Comune di Catania, che è in dissesto finanziario. Sono 30 le persone per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra loro l’ex sindaco Enzo Bianco, la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti. Il Giudice per le indagini preliminari ha ammesso come parti civili il Comune di Catania, la Cgil e l’Ugl e rigettato la richiesta dell’associazione di consumatori Arco.
La Procura contesta il falso ideologico per avere, tra l’altro, “falsamente attestato la veridicità delle previsioni di entrata” anche se “consapevoli della loro sovrastima” e per avere “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio”. Per lo stesso caso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Sicilia ha condannato Enzo Bianco al risarcimento del Comune per 48 mila euro e disposto l’interdittiva legale per anni 10. Con l’ex sindaco sono stati condannati la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti “per avere contribuito al verificarsi del dissesto finanziario” dell’Ente. Gli assessori hanno avuto condanne da 51 mila fino a 14 mila euro. Per i revisori dei conti l’interdittiva stata disposta per cinque anni. E’ pendente il ricorso.
Entrambe le inchieste si basano su indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria della guardia di finanza di Catania. L’inchiesta penale è coordinata dal procuratore aggiunto Agata Santonocito e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara.
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Sos dei medici: Napoli è malata, agire o sfileranno le bare. De Luca: da venerdì in Campania coprifuoco alle 23
Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli: “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto”
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NAPOLI
20 ottobre 2020
12:25
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“Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire – ha detto – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. In mattinata è arrivato l’attacco di Luigi de Magistris.
“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha detto De Luca nel corso di una visita al Covid Residence per i positivi asintomatici all’Ospedale del Mare. “Ad oggi – ha aggiunto – non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.
“Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene”.
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E’ l’allarme che lancia Bruno zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli. “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall’altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”.
“Era presumibile che alla fine il Covid riuscisse a fare breccia – dice Zuccarelli – ad insinuarsi nelle nostre case più di quanto non avesse fatto a ridosso del lockdown. I cittadini napoletani, e più in generale campani, hanno dimostrato nel corso della prima ondata di avere un grande rispetto per le regole. Regole calate dall’alto con dolore, ma necessarie. Ora però è tempo che queste stesse regole arrivino da noi, serve che tra le istituzioni e i cittadini si stringa un’alleanza forte. Non possiamo permetterci indugi.    Rappresentarla come una contesa tra politica e cittadinanza ci renderebbe più deboli, in ballo c’è la nostra salute e la situazione, vi assicuro, è più grave di quanto possa apparire”.
Prosegue il vice presidente dell’Ordine dei medici: “Napoli ha già dimostrato di essere una città resiliente, è nel suo Dna.
Non abbiamo ancora passato il punto di non ritorno se capiamo che dai nostri comportamenti dipende la vita di centinaia di persone possiamo essere noi a decidere del nostro futuro prossimo. Non aspettiamo che qualcuno ci imponga regole, poniamo noi stessi in essere quelle cautele che ormai abbiamo imparato a conoscere. È un grande sacrificio? Certamente sì, ma non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro”.
“Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti – ribadisce Zuccarelli – molto presto saremo costretti a vedere sfilate di carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene. Loro che hanno sacrificato tutto per restare al fianco dei pazienti anche quando farlo significava rischiare quasi certamente la vita”. “Anche per non rendere vani questi sacrifici estremi, ora dobbiamo stringere i denti e dare l’esempio. Non sarà facile, ma se ciascuno farà la propria parte sarà possibile” conclude il dottor Zuccarelli.
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Intanto il Piemonte ha deciso di chiudere nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, dice ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”.   PIEMONTE   POLITICA

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‘Critica sanità veneta’,nessun patrocinio Treviso a Crisanti
Docente aprirà anno accademico sodalizio culturale
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TREVISO
20 ottobre 2020
14:12
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Il Comune di Treviso nega il proprio patrocinio a un evento culturale che prevede un intervento del professor Andrea Crisanti, per alcune sue affermazioni “che mettono in dubbio, con esternazioni del tutto personali, il lavoro svolto dagli operatori della sanità” in Veneto nell’emergenza Coronavirus. La decisione è stata presa dalla Giunta comunale, con una comunicazione del 13 ottobre scorso. L’incontro a cui l’amministrazione ha tolto il patrocinio è l’inaugurazione dell’anno accademico dell'”Ateneo di Treviso”, il più antico sodalizio culturale della città, istituito nel 1810 dal Re Napoleone I, rifondato nel 1983.
Martedì prossimo, 27 ottobre, al Teatro Del Monaco, Crisanti è stato invitato a parlare per fare il punto sulla pandemia e le sue prospettive. “L’ho saputo dalla segreteria alcuni giorni fa – afferma la presidente dell’associazione, Antonietta Pastore Stocchi – e ne sono rimasta veramente delusa. Non mi è mai capitato di veder ritirato un patrocinio. Mi sembrano tanto liti tra prime donne”.
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Annullati i mercatini Natale Alto Adige
“Priorità funzionamento scuole e imprese”
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BOLZANO
20 ottobre 2020
14:17
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Sono stati annullati definitivamente i mercatini di Natale in Alto Adige. Lo ha comunicato il governatore Arno Kompatscher, auspicando che “nelle città si respirerà comunque un’atmosfera natalizia”. Il presidente della provincia ha sottolineato che, “in questo momento la priorità è garantire il funzionamento della scuola e delle imprese e per questo rinunciamo a tutto quello che non è irrinunciabile”. Nelle scuole superiori scatta l’insegnamento a distanza di almeno il 30%.
L’Alto Adige con un’ordinanza del governatore nelle prossime ore applicherà in grande linea l’ultimo Dpcm. In alcuni settori – ha fatto presente Kompatscher – l’Alto Adige è addirittura più rigoroso di Roma, per esempio chiusure dei bar alle ore 23 e sale giochi alle 18. Si ferma anche lo sport dilettantistico agonistico fino a livello provinciale, mentre gli allenamenti potranno proseguire rispettando le direttive anti-covid. Per i cori e le bande musicali viene abbassato il tetto massimo a 15 persone. Massima attenzione anche per la tradizione del Toerggelen, le castagnate autunnali nei masi, che dovranno rispettare le stesse direttive in vigore per i ristoranti.
Kompatscher ha ricordato che già dalla primavera i sindaci in Alto Adige potevano intervenire per limitare la movida. Il governatore ha anche rivolto un appello a svolgere le cerimonie di Ognissanti con la massima attenzione e ai bambini ha chiesto di rinunciare ai cortei di Halloween.
” Per quanto riguarda l’attuale situazione il presidente ha fatto presente che i contagi, i ricoveri e la quarantena stano aumentando e cresce la pressione sugli ospedali. La notizia positiva in quella negativa è che dei 209 nuovi casi odierni solo 33 non erano già in quarantena”.
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Accoltella 21enne e si autodenuncia, 16enne arrestato
Vittima, figlio di esponente clan coinvolto in omicidio, è grave
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NAPOLI
20 ottobre 2020
14:20
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Ha accoltellato un 21enne figlio di un soggetto ritenuto legato alla camorra e poi, forse per timore di una ritorsione, si è autodenunciato ai carabinieri. E’ successo la scorsa notte ad Ercolano (Napoli) dove un 16enne, che era in compagnia di altri due giovani, ha fermato una “gazzella” dei militari e dichiarato di avere inferto, dopo una lite per motivi in corso di accertamento, diverse coltellate a Francesco Salomone, 21enne residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, figlio di Giovanni Salomone, per gli investigatori affiliato al clan D’Amico di Ponticelli, attualmente detenuto e coinvolto nel cosiddetto “omicidio dello zainetto”. Il 16enne reo confesso, anch’egli residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, dopo gli accertamenti, è stato arrestato dai carabinieri di Poggioreale con l’accusa di tentato omicidio.
Il 21enne si è recato intorno all’una e mezza di oggi nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, con diverse ferite d’arma da taglio alla pancia. Lì i sanitari l’hanno subito sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso è ricoverato: non rischia la vita ma la prognosi è seria: “ferita lacero-contusa nella zona epigastrica con interessamento del fegato”.
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Covid: cassiera Pesaro, dal cielo genitori adottivi vicini
Consegnate a Roma onorificenze Capo di Stato agli ‘eroi-Covid’
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ANCONA
20 ottobre 2020
16:05
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E’ ancora “a mille” Rosa Maria Lucchetti, 52enne cassiera part time all’Ipercoop Miralfiore di Pesaro dopo la cerimonia di consegna al Quirinale da parte del Presidente Sergio Mattarella dell’onorificienza agli ‘eroi Covid’. Quando è entrato nella sala il Capo dello Stato, racconta con la voce rotta dalle lacrime, “ho alzato gli occhi al cielo, sentivo i miei genitori adottivi accanto a me, un’emozione doppia”; a loro la “dedica”. A fine marzo, durante il lockdown, aveva scritto una lettera commovente, firmata solo Rosa, agli operatori “angeli” del 118 di Pesaro per ringraziarli del loro lavoro per salvare vite, corredata da tre carte regalo da 250 euro. “Sono Cavaliere per il mio gesto – si schermisce – ma l’ho fatto con il cuore, in forma anonima, non cercavo nulla. I veri eroi sono i nostri medici, infermieri del 118, il volontariato e la Croce rossa”. Al momento della consegna, Rosa ha “inviato due baci con la mano” al presidente che ha sorriso, stringendo gli occhi: “un ricordo che porterò per tutta la vita”.
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Covid: un morto in Calabria, é il 105/mo nella regione
Vittima é un 73enne che era ricoverato nell’ospedale di Cosenza
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COSENZA
20 ottobre 2020
16:09
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Un uomo di 73 anni di Casali del Manco, nel Cosentino, é morto di Coronavirus. L’uomo era stato ricoverato nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza il 18 ottobre, con febbre e altri sintomi riconducibili al coronavirus, ma il suo quadro clinico era compromesso da precedenti patologie.
Cordoglio per la scomparsa dell’uomo è stata espressa dall’Amministrazione comunale di Casali del Manco, il cui territorio é stato dichiarato dalla Regione Calabria domenica scorsa “zona rossa”. “Con profondo dolore – è scritto in un post sulla pagina facebook dell’Ente – annunciamo alla cittadinanza tutta la prima dipartita di un nostro concittadino con Covid-19.
Un grande abbraccio alla famiglia, con la speranza di poterci riabbracciare fisicamente non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. All’intera popolazione, rivolgiamo l’invito a non abbassare la guardia, soprattutto ora che il mostro invisibile è sempre più vicino. Abbassiamo i toni, stemperiamo le polemiche e uniamo le nostre forze, in modo sano e responsabile, perché il Covid-19 si può e si deve vincere”.
Con la morte del 73enne di Casali del Manco salgono a 105 i morti per Coronavirus in Calabria.
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Covid: focolaio in Neonatologia al Policlinico di Modena
Positivi sette operatori e un neonato, tamponi a tutti
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MODENA
20 ottobre 2020
16:18
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Focolaio di Covid-19 nel reparto di Neonatologia al Policlinico di Modena, dove è stata rilevata la positività di sette operatori e di un neonato. A dare la notizia è direttamente l’azienda ospedaliero universitaria modenese.
“Gli operatori risultati positivi sono stati immediatamente allontanati dal reparto e posti in isolamento domiciliare. Al momento è in corso l’esecuzione dei tamponi a tutti i restanti operatori del reparto, ai pazienti e ai genitori. Si ipotizza – fa sapere l’ospedale – che l’infezione si sia diffusa a seguito di un contagio familiare a uno degli operatori. Sono in corso tutte le indagini per capire come l’infezione si sia potuta propagare in un contesto di massima allerta come quello del reparto sopracitato”. Inoltre, “non si colgono peggioramenti nel quadro clinico di base del neonato coinvolto. I sette operatori positivi stanno bene e saranno seguiti nei prossimi giorni dal Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell’azienda”. Nel reparto “sono stati temporaneamente inibiti gli accessi. I pazienti attualmente ricoverati resteranno tali, assistiti dagli operatori risultati negativi al tampone. Nel caso della richiesta di nuovi accessi, questi verranno indirizzati alle altre terapie intensive della regione, qualora il trasporto dei neonati possa avvenire in totale sicurezza. In caso contrario – conclude l’azienda ospedaliero-universitaria – i neonati con necessità urgenti di cure verranno assistiti al Policlinico”.
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Covid: 295 positivi in Puglia, 3 i decessi
La provincia con più casi è il Barese con 113 infetti
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BARI
20 ottobre 2020
16:23
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Su 5827 test per l’infezione da Covid-19 sono stati registrati oggi in Puglia 295 casi positivi: 113 in provincia di Bari, 9 in provincia di Brindisi, 31 nella provincia BAT, 91 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 46 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione. Un caso di provincia di residenza non nota è stato attribuito e riclassificato. Sono stati registrati 3 decessi in provincia di Foggia.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 497.031 test.
5.629 sono i pazienti guariti. 5.730 sono i casi attualmente positivi.
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Covid, Piemonte chiude i centri commerciali nel weekend
Presidente Cirio, teniamo aperti solo alimentari e farmacie
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TORINO
20 ottobre 2020
16:23
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Il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, ha detto ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”.
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Covid: ristoratori lombardi, coprifuoco è la morte
Protesta sotto Regione, devastante chiudere alle 23
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MILANO
20 ottobre 2020
16:46
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Una cinquantina di ristoratori lombardi questo pomeriggio si sono trovati sotto il Palazzo della Regione Lombardia per dire che il coprifuoco alle 23 è “la morte” e per chiedere alla politica di venire incontro al settore per garantire l’occupazione e non fallire.
Tra i manifestanti, Paolo Polli: fu multato per il sit-in del 6 maggio all’Arco della Pace e fece lo sciopero della fame.
Giovedì sera alle 23, quando dovrebbe scattare il coprifuoco, Polli è intenzionato ad andare a protestare con altri colleghi a Palazzo Marino e in Regione Lombardia.
“Chiudere alle 23 e non alle 24 non ha senso – ha detto Polli – è solo un modo per non rimborsare i ristoratori, mentre dovrebbero fare ronde e controllare la movida, lasciando che l’economia vada avanti”.
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Dpcm: controlli dei Nas in corso in palestre e piscine
Verifiche sull’osservanza dei protocolli anti covid
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20 ottobre 2020
16:50
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Controlli da parte dei Nas dei Carabinieri sono in corso in palestre e piscine di tutta Italia. L’attività ispettiva è ovviamente diretta a verificare l’attuazione dei protocolli anti covid negli impianti sportivi. Tra le strutture sottoposte nelle ultime ore a controllo, oltre ad alcune palestre romane, il centro tecnico di nuoto di Frosinone affidato dal comune alla federazione italiana. Il presidente della Fin Paolo Barelli ha confermato: “Sì, il responsabile mi ha comunicato che c’è stata la visita dei Nas e che tutto naturalmente è risultato in regola. Noi dello sport siamo contenti di questa attività perché improntati alla lealtà e al rispetto delle regole. Se poi dovesse emergere qualche singolo non a posto con le norme, è giusto che paghi. Naturalmente, da cittadini, ci aspettiamo che gli stessi controlli vengano effettuati in cinema, teatri, ristoranti…”.
Ricciardi, avrei assolutamente chiuso palestre e piscine – “Io avrei chiuso le palestre e le piscine, assolutamente sì. Sono sicuro che molti gestori le tengono benissimo, ma sono luoghi in cui fatalmente le distanze di sicurezza vengono accorciate. E nel momento in cui questo succede per milioni di casi…”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.
“Siamo alla vigilia di mesi molto duri: facciamo tutti uno sforzo sulla base della ragione, risolveremo questa situazione ma nel 2021. Ne usciremo, ne sono sicuro”, ha aggiunto Ricciardi. Quanto al vaccino anti Covid, “sono ottimista. Ma la campagna vaccinale arriverà nel 2021, non prima. Credo che prima però – sottolinea Ricciardi – arriverà una terapia più forte, i cosiddetti anticorpi monoclonali, che sono molto promettenti”.
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Risalgono a 10.874 i contagi in un giorno. Morti sono 89
I tamponi effettuati sono stati 144mila
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20 ottobre 2020
17:44
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Risalgono i nuovi casi di positività al coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati 10.874 i contagiati (ieri erano stati 9.338). I tamponi effettuati sono stati 144mila. Sono 89 i deceduti (ieri 73). Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute. Scende al 7,5% l’incidenza del numero di persone risultate positive rispetto al numero complessivo di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, che sono stati 144.737. Sono 142.739 le persone attualmente positive al Covid in Italia (8.736 in più rispetto a ieri). Di queste, 8.454 (+778) sono ricoverate nei reparti ordinari mentre 870 (+73) sono in terapia intensiva: 123 sono in Lombardia e stesso numero anche nel Lazio, 91 in Campania, 78 in Emilia Romagna, 77 in Sicilia e 62 in Piemonte. I decessi hanno raggiunto quota 36.705 (+89) e i guariti sono in tutto 255.005 (+2.046). I contagiati totali in Italia sono 434.449.
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Scuola: Fontana, al via sperimentazione test rapidi
Tamponi antigenici con risultati in 15 minuti
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MILANO
20 ottobre 2020
17:48
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“E’ iniziata, in alcune scuole di Milano e dei territori di riferimento delle ATS della Brianza e Insubria, la sperimentazione dei tamponi antigenici rapidi il cui esito si ottiene in circa 15 minuti. L’obiettivo è quello di individuare e isolare velocemente tutti i potenziali casi positivi in una fase di particolare incremento della diffusione dei contagi”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
La sperimentazione coinvolge per la città di Milano 14 istituti scolastici mentre il progetto di ATS Brianza riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con manifestazione di sintomi a scuola dei comuni di Carate Brianza, Besana Brianza e Seregno, il personale docente/non docente afferente alle scuole di ogni ordine e grado e ai servizi educativi dell’infanzia con manifestazione di sintomi a scuola o in ambito domiciliare degli stessi 3 comuni.
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IL-PUNTO/COVID,curva rallenta,Veneto non vede lockdown
Zaia, vera sfida è non bloccare gli ospedali
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VENEZIA
20 ottobre 2020
18:10
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La curva dei contagi rallenta in Veneto, dove oggi si registrano 490 casi positivi in più, ma la vera emergenza si sposta sul sistema ospedaliero, perchè ricoveri e terapie intensive continuano a crescere. Anche secondo il governatore Luca Zaia è questa la sfida: evitare che i nuovi malati Covid salgano oltre la soglia di sostenibilità del sistema, per non bloccare tutte le altre cure. “Le cure le sappiamo fare, il 95% dei contagiati è asintomatico – ha detto oggi Zaia, presentando il nuovo piano regionale di sanità pubblica – ma non possiamo cantar vittoria; se la roulette russa ci risparmia; dobbiamo capire che l’emergenza è l’impossibilità di curare i cittadini. Il problema è riempire gli ospedali, e la paralisi non la voglio”. Una scenario che non è vicino, però oggi il Veneto conta nei reparti non critici 537 i degenti (+41), e nelle terapie intensive, 61 (+9), dei quali 50 positivi..
E proprio parlando del nuovo piano di sanità per la lotta al Covid – che non prevede la costruzione di nuovi ospedali,ma di arrivare a 1.000 posti di terapia intensiva in quelli esistenti – l’assessore alla sanità, Manuela Lanzanin, ha sottolineato che si tratta “di un piano ospedaliero. Altre iniziative dettate da altri numeri, su cui c’è un dialogo a livello nazionale, sono un’altra partita”. Ed ha assicurato che “oggi in Veneto all’orizzonte non c’è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”. “Questo – ha aggiunto – è un piano di sicurezza passiva di fronte al numero di malati che cresce, mentre le decisioni su lockdown sono di sicurezza attiva.
Intanto dal professor Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia dell’Università di Padova, arriva una fosca previsione: “Convivere col virus – spiega – significa portarlo al livelli trasmissione bassa in modo da mantenere una qualità di vita decente e portare avanti l’economia. Si fa solo interrompendo le catene di trasmissioni, ma con 10-12.000 casi al giorno nessun sistema è in grado di farlo”.
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Covid: in Lombardia 2.023 casi, 19 decessi
Rapporto al 9.3% in calo, ricoveri in aumento in tutti i reparti
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MILANO
20 ottobre 2020
18:20
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Sono 2.023 i nuovi casi in Lombardia con 21.726 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 9,3%, in calo rispetto a ieri (11,5%). I decessi sono 19, per un totale di 17.103 morti in Lombardia dall’inizio della pandemia. Aumentano i ricoveri sia in terapia intensiva (+10, 123) che negli altri reparti (+132, 1.268).
La provincia più colpita è sempre quella di Milano, con 1.054 nuovi casi, di cui 515 a Milano città, seguita da Varese (245), Monza e Brianza (123) e Brescia (101).
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Papa: fermare le guerre, Dio ce ne chiederà conto
Incontro per la Pace in Campidoglio
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20 ottobre 2020
18:45
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“Mettere fine alla guerra è dovere improrogabile di tutti i responsabili politici di fronte a Dio.
La pace è la priorità di ogni politica. Dio chiederà conto, a chi non ha cercato la pace o ha fomentato le tensioni e i conflitti, di tutti i giorni, i mesi, gli anni di guerra che hanno colpito i popoli!”. Lo ha detto il Papa nell’incontro in Campidoglio, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei principali leader religiosi, sottolineando che “oggi, i dolori della guerra sono aggravati anche dalla pandemia del Coronavirus e dalla impossibilità, in molti Paesi, di accedere alle cure necessarie”.
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Elezioni Anm, toghe progressiste prime, giù gruppo Davigo
Quasi dimezzati seggi di Unicost, la corrente che fu di Palamara
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20 ottobre 2020
18:48
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Le toghe progressiste di Area sono prime, ma tallonate da Magistratura Indipendente, la corrente che ha avuto a lungo come punto di riferimento Cosimo Ferri e che ha pagato il prezzo più alto al caso Palamara, con 3 consiglieri del Csm costretti alle dimissioni. Dimezza la propria rappresentanza Unità per la Costituzione, di cui stato a lungo leader di fatto il pm romano radiato dalla magistratura per lo “scandalo” delle nomine. E va male anche Autonomia e Indipendenza, il gruppo fondato da Piercamillo Davigo, che alle scorse elezioni aveva fatto il botto, ma che stavolta sconta l’assenza del suo leader: prende gli stessi seggi degli esordienti ” Articolo 101″, la neonata formazione che si pone in antitesi alle correnti tradizionali, ma i cui rappresentanti sono già stati in passato all’Anm sotto le insegne di “Proposta B”. E’ il quadro composito che emerge dalle elezioni per il rinnovo dei 36 componenti del Comitato direttivo centrale dell’Anm, il “parlamentino delle toghe” che già il 7 novembre prossimo è chiamato ad eleggere il nuovo presidente e la nuova giunta destinate a guidare il sindacato dei magistrati per i prossimi 4 anni.
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‘Giustizia per Arianna’, legale presenta istanza
Per sollecitare nomina periti che valutino condotta medici
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NAPOLI
20 ottobre 2020
19:08
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Una istanza per sollecitare l’individuazione e il conferimento dell’incarico ad un collegio peritale che “rivaluti la condotta dei medici, già ampiamente censurata dai consulenti del Tribunale” è stata presentata questo pomeriggio presso la Corte di Appello di Salerno dall’avvocato Mario Cicchetti, legale di Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna Manzo, la 15enne tetraplegica, sorda ed ipovedente dall’età di tre mesi perché vittima di un caso di malasanità. Una decisione che i genitori della bimba ritengono urgente. Lo scorso 10 luglio, infatti, i giudici di secondo grado hanno accolto la richiesta di sospensione del pagamento del risarcimento da tre milioni di euro presentata dal Cardarelli, l’ospedale di Napoli condannato in primo grado in quanto ritenuto colpevole di avere causato i gravi danni.
“In assenza del pagamento – si legge nell’istanza dell’avvocato Cicchetti – la minore (Arianna, ndr) è stata privata dell’assistenza minima di cui necessita per la sopravvivenza”.
Lo scorso 24 settembre la Corte ha confermato la volontà di procedere alla nomina e al conferimento dell’incarico, entro 10 giorni. Ciononostante, a tutt’oggi, questa decisione non è stata ancora presa.
“La situazione economica della famiglia, già estremamente precaria, si è aggravata proprio per la necessità di fornire alla minore l’assistenza personale fondamentale per vivere”, si legge ancora nell’istanza.
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Azzolina,Bella Ciao a scuola è parte del patrimonio di tutti
Dopo interrogazione vicepresidente Camera Rampelli (FdI)
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20 ottobre 2020
19:46
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“Il brano ‘Bella Ciao’ è parte del patrimonio culturale italiano, noto a livello internazionale, tradotto e cantato in tutto il mondo. E’ un canto che diffonde valori del tutto universali di opposizione alle guerre ed agli estremismi”. E’ quanto risponde la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al deputato di FdI Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, che aveva presentato una interrogazione nella quale si diceva sconcertato e preoccupato per la notizia che in una scuola media la docente di musica, “facendolo passare per didattica”, aveva assegnato come compito la lettura ritmica melodica e l’esecuzione strumentale del brano.
In particolare, riportava Rampelli, l’insegnante “ha assegnato da eseguire ‘Bella Ciao’ simbolo della Liberazione che abbiamo festeggiato il 25 aprile, ignorando che, mentre tale data rappresenta oggettivamente la liberazione dell’Italia dalla dittatura e dall’occupazione nazista, l’inno partigiano è divisivo perchè rappresenta una parte politica ben definita, purtroppo protagonista anche di violenze efferate e ingiustificate anche nei confronti di civili, preti donne e bambini” ed “è accertato che molteplici frange che cantavano l’inno partigiano organizzavano la sottomissione dell’Italia all’Urss”.
Al fianco della ministra è sceso in campo il vicepresidente per Leu della Commissione Cultura di Montecitorio, Nicola Fratoianni. “Francamente è singolare – sostiene – che in una fase così complicata per la vita degli italiani, ci siano forze politiche della destra italiana, in particolare di FDI così indignate e preoccupate perché nelle scuole del nostro Paese si canti Bella Ciao. Ha fatto bene il governo a ricordare che questa canzone appartiene al patrimonio culturale del nostro Paese e non solo, e che diffonde valori universali”.
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Grande buca su bretella casello Orte-raccordo
Per dissesto piano viabile, interrotto traffico verso Terni
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TERNI
20 ottobre 2020
19:51
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Una buca del diametro di circa due metri si è aperta lungo il raccordo che collega il casello di Orte con la strada statale 675 “umbro Laziale” in direzione Terni a causa di un dissesto del piano viabile. La circolazione è stata temporaneamente interrotta, con il traffico in uscita dall’autostrada A1 e diretto a Terni deviato con indicazioni sul posto.
Le squadre Anas sono intervenute sul posto per le prime verifiche tecniche e per programmare quanto prima gli interventi di messa in sicurezza del piano viabile. La voragine si è aperta all’improvviso davanti a un’auto diretta verso Perugia ma il conducente è riuscito miracolosamente a schivarla. Tanto spavento ma nessuna particolare conseguenza per lui. Le vetture che seguivano sono riuscite invece a fermarsi.
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Covid: sindaco Acquasanta Terme,due frazioni sono zona rossa
Pozza e Umito, tamponi a tutti. Nel Comune positiva bimba 7 anni
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ACQUASANTA TERME
20 ottobre 2020
20:26
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Il Comune di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), paese del cratere sismico marchigiano, ha emesso un’ordinanza con la quale dispone la zona rossa per le frazioni di Pozza e Umito a causa dei casi di Covid 19 registrati fra la popolazione residente e al fine di contrastare l’ulteriore diffusione del virus. Nel territorio comunale ieri è emersa la positività anche di una bambina di sette anni. L’autorità sanitaria ha segnalato l’elevato numero di contagi nel territorio per cui il Comune ha istituito la zona rossa dalla mezzanotte di stasera. Da domani l’Asur di Ascoli effettuerà tamponi alla popolazione per definire il focolaio e tracciare i contatti dei pazienti. “La zona rossa non permetterà né l’uscita né l’entrata all’interno dei due paesi – spiega il sindaco Sante Stangoni -, per i beni di prima necessità e medicinali si potrà far riferimento al numero 0736802459 della Croce Verde”. La misura è “indispensabile per salvaguardare le persone residenti in questi luoghi ed evitare la diffusione del virus al restante territorio”.
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Carabinieri arrestati, chiesto il giudizio immediato a Piacenza
Per 16 persone, sei militari e dieci civili
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PIACENZA
20 ottobre 2020
20:42
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La procura di Piacenza ha chiesto il giudizio immediato per 16 dei 23 indagati dell’inchiesta sulla stazione dei carabinieri Levante, azzerata a fine luglio con l’arresto dei militari per reati come spaccio, corruzione, abuso d’ufficio e tortura. I pm, ritenendo di avere raccolto prove sufficienti, hanno inoltrato al gip la richiesta per sei carabinieri e dieci civili. La decisione del giudice è attesa entro il 22 ottobre.
Sono 62 in tutto i capi di imputazione contestati, quasi tutti a carico dei cinque carabinieri della Levante (quattro ancora in carcere e uno agli arresti domiciliari): Giuseppe Montella (40 capi) Salvatore Cappellano (13 capi), Angelo Esposito (9 capi), Giacomo Falanga (7 capi) e Daniele Spagnolo (5 capi).
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Nuova speranza per la leucemia, le cellule di laboratorio
Studio italiano, scomparsa nell’86% dei malati gravi
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20 ottobre 2020
22:23
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Contro la leucemia linfoblastica acuta, nei pazienti adulti e pediatrici, una speranza di guarigione arriva grazie ad un particolare tipo di cellule ingegnerizzate, denominate CARCIK, che hanno dimostrato un’attività antitumorale molto promettente: infatti, fra i pazienti trattati con la dose più alta, quasi l’86% (sei su sette) ha risposto al trattamento con una scomparsa completa del tumore. Lo dimostra uno studio clinico tutto italiano, sviluppato nei laboratori di ricerca della Fondazione Tettamanti, coordinato dal Centro di emato-oncologia pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la Mamma con la collaborazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicato su The Journal of Clinical Investigation. Si tratta di particolari cellule CAR-T ottenute a partire dalle cellule del sistema immunitario T di donatori sani e opportunamente modificate in laboratorio in modo da potenziare le loro capacità di riconoscere e uccidere le cellule tumorali. Le cellule CARCIK sono state somministrate a pazienti pediatrici e adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta che hanno avuto una recidiva dopo il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Hanno dimostrato di essere in grado di espandersi e persistere a lungo nell’organismo, e sono dotate di un attività antitumorale molto promettente, associata a un buon profilo di sicurezza. Fra i pazienti trattati con la dose più alta di queste cellule CAR-T, dunque, quasi l’86% ha risposto con una scomparsa completa del tumore.
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Lo studio vede come primi autori Chiara Magnani, ricercatrice della Fondazione Tettamanti e Giuseppe Gaipa, responsabile del Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica Stefano Verri. L’o studio è stato coordinato da Andrea Biondi, direttore Clinica pediatrica dell’Università di Milano Bicocca e direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, e da Alessandro Rambaldi, direttore del Dipartimento ematologia-oncologia Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nel loro studio, i ricercatori hanno testato quattro diversi dosaggi di cellule CARCIK dirette contro l’antigene CD19 e hanno trattato in totale tredici pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B, di cui quattro pediatrici e nove adulti, con una singola somministrazione di tali cellule. I partecipanti erano stati già sottoposti senza successo a diverse linee di terapia e ad almeno un trapianto allogenico di cellule staminali, dopo il quale la malattia aveva recidivato. Si trattava, quindi, di soggetti molto compromessi e in uno stadio avanzato della malattia, per i quali non vi erano più altre opzioni terapeutiche disponibili. Dopo 4 settimane dall’infusione delle cellule CARCIK, sei dei sette pazienti trattati con le dosi più alte hanno raggiunto una scomparsa completa del tumore; inoltre, cinque di essi hanno raggiunto la negatività della malattia minima residua. Questo parametro rappresenta la piccola quantità di cellule leucemiche che puo’ rimanere nell’organismo dopo la terapia e che con il passare del tempo potrebbe portare a una recidiva della malattia. La maggior parte dei pazienti che hanno risposto al trattamento era ancora in remissione dopo una media di 6 mesi dall’infusione e le cellule CARCIK ad essi somministrate si sono espanse in modo robusto e hanno mostrato di persistere nell’organismo fino a 10 mesi.   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Omicidio vicino Roma, spara e cerca di uccidersi
Spari negli uffici di una ditta nella zona industriale di Formello
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ROMA
20 ottobre 2020
23:37
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Spari negli uffici di una ditta nella zona industriale di Formello, vicino Roma. All’arrivo dei soccorsi un uomo è stato trovato morto e un altro in gravissime condizioni. Sul posto i carabinieri che indagano sull’accaduto.
Da una prima ipotesi sembra che uno dei due ha sparato all’altro e poi abbia puntato l’arma verso sé esplodendo un colpo alla testa. Da chiarire i motivi dell’omicidio.
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In demolizione ville Casamonica a Roma
Operazione in corso alla Romanina, in campo 100 agenti
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ROMA
21 ottobre 2020
07:00
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Sono iniziate le operazioni di sgombero e abbattimento di 8 costruzioni, tra capannoni e villette abusive con piscina, in zona Romanina a Roma riconducibili al clan Casamonica. Sul posto circa 100 uomini tra Polizia, Polizia locale e Carabinieri.
L’operazione di oggi avviene a circa 2 anni dalla precedente demolizione di 8 ville abusive Casamonica al Quadraro.
L’attività nasce da un lavoro portato avanti in seno all’Osservatorio territoriale della sicurezza presso il VII Municipio, diretto e coordinato dalla Prefettura di Roma.
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Casamonica: demolizione di 8 villette abusive alla Romanina
Raggi, continua la nostra battaglia per la legalità
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ROMA
21 ottobre 2020
08:31
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“Continua la nostra battaglia – scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi in un tweet – per riportare la legalità. Dopo le villette del Quadraro, stiamo abbattendo altri immobili abusivi del clan Casamonica a Roma. Grazie a Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale. Istituzioni unite vincono #ATestaAlta”. Identificate – riferisce il Campidoglio – le persone presenti all’interno degli immobili che, secondo una prima ricostruzione, erano stati dati in affitto abusivamente a terzi. Alle persone in condizione di vulnerabilità verrà proposta la presa in carico nel circuito di accoglienza capitolino.
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Scuola:superiori,da oggi possibile più dad e ingresso dopo 9
Solo laddove criticità. Provvedimenti in Piemonte e Liguria
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21 ottobre 2020
09:49
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Prima giornata di applicazione del Dpcm e della conseguente circolare del ministero dell’Istruzione per le scuole superiori italiane. Da oggi infatti, laddove vi siano situazioni di criticità, nelle scuole superiori possono essere adottate maggiori forme di flessibilità, con orario d’ingresso dei ragazzi a scuola non prima delle ore 9 e un ricorso maggiore alla didattica a distanza. Le novità devono intervenire previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali.
Per quanto riguarda invece la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, nulla cambia.
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Intanto alcune Regioni stanno prendendo provvedimenti. Da lunedì nelle scuole superiori della Liguria si passerà, a parte per le prime classi, alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti. Anche in Piemonte la Regione introduce l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula. ln Puglia il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato al ministero dell’Istruzione una lettera in cui chiede di “adottare immediatamente” forme “flessibili di attività didattica nelle scuole superiori” altrimenti saranno messi in atto a livello locale “provvedimenti emergenziali”. In alcune Regioni – come la Sardegna, la Toscana, la stessa Puglia – le aziende di trasporto si stanno attrezzando per un incremento di mezzi e corse al servizio delle scuole. In Campania Il governatore De Luca ha autorizzato da lunedì la riapertura delle scuole elementari. Restano chiuse nella regione medie e superiori.
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Scuola: al Feltrinelli campanella alle 9
Perplessità tra ragazzi e docenti, “non cambierà nulla”
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MILANO
21 ottobre 2020
10:14
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La campanella di ingresso a scuola questa mattina è suonata alle 9 per gli studenti dell’Istituto tecnico industriale statale Feltrinelli di Milano.
l’ingresso è stato posticipato di un’ora dopo il decreto del governo e l’ordinanza della Regione Lombardia che hanno l’obiettivo di alleggerire l’affluenza sui mezzi pubblici ed evitare assembramenti. Per questo a partire da oggi alcune classi hanno l’ingresso alle 9 e altre alle 10:30.
La decisione però non convince tutti, tra alunni, professori e personale scolastico ci sono delle perplessità e la frase che più si sente è “se entriamo tutti alle 9 in massa non cambierà nulla”. Alle 8 fuori dalla scuola superiore ci sono già degli studenti in attesa di entrare, arrivano da fuori Milano, da Rozzano, da Peschiera Borromeo, anche da Pavia. “Io non riesco ad arrivare per le 9 – ha spiegato Davide -. Molti di noi che arrivano da fuori città al mattino devono aspettare un’ora, anche un’ora e mezzo fuori al freddo”.
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Papa a fedeli, non posso avvicinarmi, spero capiate
Udienza generale. ‘Sono distante ma vicino con il cuore’
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CITTA DEL VATICANO
21 ottobre 2020
10:19
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Il Papa ha comincato l’udienza generale nell’Aula Paolo VI spiegando ai fedeli perché non è più possibile per lui passare a salutare prima della catechesi: “Dobbiamo cambiare il modo di portare avanti questa udienza per il motivo del coronavirus. Voi siete separati, con la mascherina, e io sono un po’ distante e non posso avvicinarmi”. “Mi spiace fare questo ma è per la vostra sicurezza: invece di andare vicino a voi, stringere le mani, salutare, ci salutiamo da lontano. Ma io sono vicino a voi con il cuore, spero che voi capiate perché faccio questo”, ha detto Papa Francesco.
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Cirio, Piemonte non sventola bandiera bianca
Governatore ‘tracciamento c’è, positivi isolati in 3/5 giorni’
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TORINO
21 ottobre 2020
10:27
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“Nessuno ha sventolato bandiera bianca, anzi. Abbiamo un sistema di tracciamento dei contatti operativo su tutta la nostra regione, pur con tutte le difficoltà di una crescita esponenziale dei contagi, e siamo oggi in grado di isolare i positivi con una media di tre/cinque giorni; a febbraio lo facevamo in 18 giorni”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Questa è la differenza sostanziale ed è anche il motivo per cui il Piemonte continua ad avere una pagella, per quanto riguarda la tenuta dei sistemi moderati, di rischio moderato dal ministero della Salute, proprio perché continuiamo ad essere in grado di seguire i contatti – sottolinea il governatore, ospite della trasmissione Omnibus, su La7 -. Chiaro che se i contagi aumentano ci sarà un giorno in cui non riusciremo più a farlo.
E’ per questo che ieri siamo intervenuti con nuove misure rigorose, che colpiscono dove abbiamo gli assembramenti”.
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Stretta accessi in uffici Procura Milano
Camera penale, governo si muova per atti difensivi via Pec
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MILANO
21 ottobre 2020
10:49
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Si torna all’interlocuzione digitale, solo via email o al telefono e nel caso soltanto con appuntamenti ‘faccia a faccia’ prefissati, nei rapporti tra gli avvocati e gli uffici della Procura di Milano, che in questi giorni devono fare i conti con diversi casi di positività al Covid, tra cui quelli di quattro pm. Lo ha stabilito una circolare del procuratore capo, Francesco Greco, tenuto conto della “fase critica” dell’emergenza Coronavirus, e che sarà valida fino al 15 novembre.
Per una serie di attività degli uffici della Procura vengono in pratica prorogate disposizioni che erano già in vigore per impedire la diffusione del contagio, mentre viene stabilito che “tutte le comunicazione dei difensori” con le segreterie dei magistrati passeranno via mail e potranno esserci semmai eventuali “richieste di appuntamento”.
Intanto, la Camera penale milanese segnala che “è giunto il momento in cui il Governo decida di rendere possibile il deposito degli atti difensivi via Pec”.
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Covid: boom casi in Veneto, +1.422 in un giorno
Anche 14 vittime in più
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VENEZIA
21 ottobre 2020
10:52
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Il Veneto registra un boom di casi Covid, +1.422 in un giorno, un dato doppio rispetto ai peggiori report quotidiani della prima ondata. Gli infetti totali passano dai 36.843 di ieri a 38.265 di oggi. Ci sono anche 14 vittime, che portano il numero complessivo dei morti a 2.282. Lo riferisce il bollettino della Regione.L’impennata si riscontra soprattutto nella provincia di Venezia, +504. Scendono i numeri dei ricoverati con Covide nei normali reparti ospedalieri, 524 (-13), crescono invece i pazienti nelle terapie intensive, 66 (+5).
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Erik Lavevaz è nuovo presidente Regione Valle d’Aosta
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Guida una maggioranza formata da autonomisti e progressisti
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AOSTA
21 ottobre 2020
10:56
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Erik Lavevaz è il nuovo presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il Consiglio Valle lo ha eletto con 20 voti a favore su 35. Lavevaz, che è presidente dell’Union valdotaine, guida una maggioranza composta da forze autonomiste e progressiste (tra cui il Partito Democratico).
Nato il 15 febbraio 1980, è residente a Verrayes, paese di cui è stato sindaco. E’ laureato in fisica delle tecnologie avanzate all’Università di Torino.
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Migranti: in cento arrivati con barca a vela in Calabria
Intercettati da Guardia di finanza a cinque miglia dalla costa
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ROCCELLA JONICA
21 ottobre 2020
11:07
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È giunta da poco nel porto di Roccella Jonica una barca a vela con a bordo 100 migranti di varia nazionalità.
La barca a vela è stata intercettata da un’unità di altura della guardia di finanza a circa 5 miglia dalla costa calabrese.
Sono in corso le operazioni di sbarco che saranno seguite dai controlli sanitari e dall’identificazione dei migranti. Una volta a terra, questi ultimi saranno sottoposti ai tamponi per verificare l’eventuale positività al Covid-19. Se l’esito dei test risulterà negativo, i migranti saranno distribuiti secondo il piano di riparto del Ministero dell’Interno.
Sono state avviate, inoltre, le indagini per verificare se tra i migranti ci siano gli scafisti o se questi hanno abbandonato l’imbarcazione alla deriva prima che venisse intercettata dalle fiamme gialle.
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Affiliato Scu si nascondeva da mesi,arrestato nel Brindisino
I carabinieri hanno catturato il latitante 41enne Lucio Sacco
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CISTERNINO (BRINDISI)
21 ottobre 2020
11:19
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Si nascondeva da tre mesi sottraendosi all’arresto e spostandosi ogni due-tre giorni per non essere rintracciato grazie a una fitta rete di fiancheggiatori. Seguendo le tracce di chi gli portava i pasti, i carabinieri di Monopoli (Bari) hanno catturato nelle notte in un hotel di Cisternino il pluripregiudicato 41enne di Fasano Lucio Sacco, latitante affiliato alla Sacra corona unita brindisina.
Sacco nel gennaio 2019 aveva sparato con un’arma da guerra contro l’abitazione della ex. Il 41enne, che ha precedenti per atti persecutori, porto abusivo di armi, spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e associazione di tipo mafioso, aveva fatto perdere le proprie tracce lo scorso 11 luglio quando, sottraendosi a un arresto per droga, era evaso da una clinica di Conversano in cui era agli arresti domiciliari, riuscendo a far perdere le proprie tracce. La Corte di Appello di Lecce ha poi emesso nei suoi confronti un decreto con il quale dichiarava lo stato di latitanza, durante la quale Sacco non si sarebbe mai allontanato dalla provincia di Brindisi.
Nell’hotel di Cisternino dove è infine stato rintracciato, alloggiava da circa due giorni e aveva fornito false generalità al proprietario. Quando i militari hanno fatto irruzione, il 41enne stava tentando l’ennesima fuga dalla finestra e, una volta catturato, ha detto “pensavo che non mi avreste mai preso”.
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Jeff Bridges annuncia su Twitter: “Ho il cancro”
‘Un linfoma, la prognosi è buona’
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20 ottobre 2020
11:33
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L’attore americano Jeff Bridges ha annunciato su Twitter di essere affetto da un linfoma, per il quale inizierà subito le cure. Il protagonista del ‘Grande Lebowski’, 70 anni, ha utilizzato una battuta del film cult dei fratelli Cohen per dare la notizia ai suoi fan.
“New shit has come to light”, ha scritto l’attore. “Mi è stato diagnosticato un linfoma. Sebbene sia una malattia grave, sono fortunato ad avere una grande equipe di medici che mi segue e la prognosi è buona”. Bridges, che ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2010 per ‘Crazy Heart’, sta girando una serie per FX Channel, intitolata ‘The Old Man’, nella quale interpreta un agente della Cia in pensione che cerca di sfuggire al suo passato.

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Sequestrate 2mln mascherine illegali Sardegna, un arresto
Blitz Gdf Cagliari su gara da 18mln
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CAGLIARI
21 ottobre 2020
11:46
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Ha fornito alla Regione Sardegna mascherine “non regolari” sulla base di un appalto da circa 18 milioni di euro. Un imprenditore calabrese è stato arrestato dalle Fiamme gialle di Cagliari. Da quanto si apprende sono state sequestrate circa due milioni di mascherine, mentre è in corso il sequestro dei conti correnti dell’imprenditore che ha ricevuto il denaro della Regione. Una parte delle mascherine, secondo quanto emerso dagli accertamenti delle Fiamme gialle del Nucleo di polizia economia e finanziaria, non erano conformi alla normativa mentre altre non avevano la giusta documentazione.
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Lombardia: bozza, coprifuoco e autocertificazione
In ogni caso permesso il rientro a casa
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MILANO
21 ottobre 2020
11:52
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Coprifuoco in tutta la Lombardia da giovedì 22 ottobre. La bozza di ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia che la devono valutare, prevede che dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si possa spostare solo per “comprovate esigenze lavorative” situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Ed è in ogni caso permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza Coronavirus.
La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva.
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Attività medica non autorizzata centro ayurveda, tre denunce
Blitz Gdf nel Senigalliese. Scoperta evasione fiscale 2 mln euro
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SENIGALLIA
21 ottobre 2020
11:58
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In un centro Ayurvedico e agriturismo dell’hinterland senigalliese (Ancona), riconducibili a due imprenditori, costituito come associazione senza scopo di lucro, veniva esercitata anche attività medica senza autorizzazione e da soggetti non in possesso di laurea specialistica. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza della Tenenza di Senigallia: tre le denunce, di cui due per esercizio abusivo della professione medica ed evasione fiscale, una per concorso nell’esercizio abusivo della professione medica.
L’operazione “Non solo yoga” ha portato alla luce, secondo gli investigatori, anche un’evasione fiscale per 2 milioni di euro. Alcuni clienti avevano segnalato di aver pagato somme di denaro per partecipare a corsi (yoga, panchakarma, digiuno-terapia) senza il rilascio di certificazione fiscale. In bidoni della spazzatura, trovata contabilità ‘in nero’. Nello “shop” ayurvedico, controllato anche da ispettori dell’Av 2, c’erano prodotti alimentari scaduti da tempo e preparati ayurvedici senza indicazione degli ingredienti.
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Alla Festa di Roma l’alcol terapia di Vinterberg
Il regista, Un altro giro non è apologia del bere ma della vita
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ROMA
20 ottobre 2020
19:03
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Nella chimica umana ci sarebbe un naturale difetto, ovvero l’assenza nel sangue di una percentuale di alcol dello 0,5 che renderebbe la razza umana davvero perfetta. Su questa suggestiva teoria dello psicologo norvegese Finn Skårderud nasce UN ALTRO GIRO, film provocatorio e problematico di Thomas Vinterberg che passa alla Festa di Roma e sarà poi in sala con Movies Inspired.
Premio del pubblico al London Film Festival e nella short list delle opere candidate agli Oscar, ANOTHER ROUND (questo il titolo originale), spiega il regista a Roma, ma senza troppa convinzione, “non è affatto un’apologia dell’alcol. Abbiamo fatto un’inchiesta con alcuni giovani che hanno visto il film e tutti hanno detto che non lo considerano provocatorio. È piuttosto – conclude – un lavoro sulla vita che pone molte domande”.
Cosa racconta il film? Martin (Mads Mikkelsen) e tre suoi amici, tutti annoiati insegnanti delle superiori di mezz’età, forti della teoria di Finn Skårderud intraprendono un esperimento per mantenere un livello costante di ubriachezza durante tutta la giornata lavorativa. Fatto sta che i primi risultati sono davvero positivi. Le loro classi e loro stessi continuano a migliorare e tutti si sentono più vivi.
Ben presto alcuni dei partecipanti all’esperimento hanno ulteriori miglioramenti mentre altri però escono dai binari.
Diventa così sempre più chiaro che anche se l’alcol può aver alimentato grandi risultati nella storia del mondo, alcuni azzardi portano delle serie conseguenze.
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Sanremo Giovani, i 20 semifinalisti di AmaSanremo
Da Avincola a Wrongonyou, 10 accederanno alla finale del 17/12
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20 ottobre 2020
18:17
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Sono cinque gli appuntamenti con la trasmissione “AmaSanremo”, condotta da Amadeus, alle 22.45 su Rai1 e Radio2, da giovedì 29 ottobre a giovedì 26 novembre. Per 20 giovani artisti sarà il momento di sfoderare le armi migliori, voce, parole e musica, e tentare il grande salto verso Sanremo: dapprima nella finalissima di Sanremo Giovani del 17 dicembre dal Teatro del Casinò, in prima serata e sempre in diretta su Rai1, e poi al Teatro Ariston, nella categoria “Nuove proposte” del Festival 2021 (2-6 marzo).
Il percorso a tappe dell’edizione 2020 del contest di Rai1 – spiega la Rai in una nota – porterà solo 10 di loro, nella finale del 17 dicembre, ad aggiudicarsi i 6 posti in palio per la sezione Nuove Proposte del Festival 2021 e a loro si aggiungeranno i 2 artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo. Saranno questi 8 giovani artisti a calcare il palcoscenico del Teatro Ariston, per arrivare fino a venerdì 5 marzo, penultima puntata del Festival di Sanremo, quando si conoscerà la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte.
I nomi dei 20 semifinalisti, protagonisti di AmaSanremo, sono stati comunicati dal direttore artistico Amadeus (con lui nella Commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis) dopo le audizioni dal vivo dei 60 selezionati tra i 961 iscritti a Sanremo Giovani (a cui si è aggiunto di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro), il 19 e 20 ottobre. Sono ALIOTH – “Titani”; AVINCOLA – “Goal!”; THOMAS CHEVAL – “Acqua minerale”; CHICO – “Figli di Milano”; DAVIDE SHORTY – “Regina”; FOLCAST – “Scopriti”; GALEA – “I nostri 20”; GAUDIANO – “Polvere da sparo”; GAVIO – “La mia generazione”; GINEVRA – “Vortice”; HU – “Occhi Niagara”; I DESIDERI – “Lo stesso cielo”; LE LARVE – “Musicaeroplano”; M.E.R.L.O.T – “Ssette volte”; MURPHY – “Equilibrio”; NOVA – “Giovani noi”; SCRIMA – “Se ridi”; SISSI – “Per farti paura”; WRONGONYOU – “Lezioni di volo”; GRETA ZUCCOLI – “Ogni cosa sai di te”.
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Don Matteo in librerie con “le mie indagini più emozionanti”
Un romanzo per il prete detective più amato della tv
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20 ottobre 2020
17:08
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“DON MATTEO. LE MIE INDAGINI PIÙ EMOZIONANTI”- TRATTO DALLA SERIE TV PRODOTTA DA LUX VIDE -RAI FICTION (edito da RAI LIBRI, euro 18).
Il prete-detective in bicicletta più amato della tv interpretato da Terence Hill fa un percorso inverso, dal piccolo schermo diventa un romanzo: ‘Don Matteo. Le mie indagini più emozionanti’, in libreria e negli store digitali dal 22 ottobre.
Tratto dalla serie tv, il progetto editoriale è edito da Rai Libri.
“Le regole di base per un buon detective e per un buon prete sono le stesse: ascoltare e prestare attenzione. Solo così si arriva alla verità, nella vita come nei libri gialli. Possono sembrare letture leggere e, a volte lo sono, ma c’è dentro anche tanta umanità, c’è tutto il dramma di scelte sbagliate e la speranza di poter costruire qualcosa sulle macerie che ci si è lasciati dietro”.
Sacerdote della parrocchia di San Giovanni a Gubbio e in seguito della parrocchia di Santa Eufemia a Spoleto, don Matteo (magistralmente interpretato nella serie tv dall’amatissimo Terence Hill) è un investigatore molto speciale, o meglio, un prete-detective, come si definisce lui. I casi legali e criminali che avvengono nella sua comunità lo chiamano in causa spesso, ma don Matteo, complici anche l’amicizia e la collaborazione con il maresciallo dei carabinieri Nino Cecchini (interpretato dal bravo e simpatico Nino Frassica), riesce a risolverli grazie a un indizio decisivo, che arriva molto spesso per intuizione innata e per la sua ampia conoscenza dell’animo umano. Queste doti si accompagnano alla gentilezza e alla disponibilità, ma soprattutto alla grande comprensione verso tutte le persone coinvolte nelle indagini, anche nei confronti degli assassini. In questo libro, il nostro prete-detective ha voluto raccogliere i tre casi che lo hanno più appassionato, sul piano emotivo e su quello investigativo.
Per Matilde Bernabei, presidente Lux Vide, e Luca Bernabei, ad Lux Vide, “ciò che rende straordinario Don Matteo è che è un detective dell’anima. Non cerca semplicemente un colpevole da arrestare ma una persona da salvare. Per questo l’Italia lo ama e amerà questi libri”.
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Morta Lea Vergine, un giorno dopo il marito Enzo Mari
Curatrice e critica d’arte, aveva 82 anni
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20 ottobre 2020
14:49
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È morta all’età di 82 anni, solo un giorno dopo il marito, il grande designer Enzo Mari, Lea Vergine, curatrice e critica d’arte. Secondo quanto si è appreso, i due erano ricoverati nello stesso ospedale e sarebbero morti per le conseguenze del coronavirus. Lea Vergine era nata a Napoli nel 1938 con il nome di Lea Buoncristiano e si era trasferita a Milano negli anni ’70. Era ritenuta una delle figure più importanti nella critica artistica contemporanea in Italia ed ha scritto sui maggiori quotidiani e settimanali. La sua ultima pubblicazione è stata L’arte non è faccenda di persone perbene. Conversazione con Chiara Gatti, edito da Rizzoli nel 2016.
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Gabriele Salvatores in isolamento Covid, non sarà alla Festa di Roma
Asintomatico, sta bene, niente attività per Fuori era primavera
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ROMA
21 ottobre 2020
11:52
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Gabriele Salvatores non potrà essere presente alla proiezione e a tutte le attività della Festa di Roma di FUORI ERA PRIMAVERA perché si trova in isolamento Covid. Il regista è asintomatico e sta bene.
FUORI ERA PRIMAVERA è una produzione Indiana Production con Rai Cinema.