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DALLE 01:09 DI LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021

ALLE 20:44 DI DOMENICA 05 DICEMBRE 2021

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Etna: recupero escursionista da canalone, morto soccorritore
Componente Sass. Non nota causa decesso, forse malore o incidente
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CATANIA
29 novembre 2021
01:09
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Un appartenente al Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass) è morto ieri sera durante un intervento di salvataggio sull’Etna.
Lo rende noto il Sass che in un comunicato scrive: “è venuto a mancare Salvatore Laudani, amico, collega”, aggiungendo che “tutto il Soccorso alpino e speleologico siciliano si unisce al dolore della famiglia”.
Non è precisata la causa del decesso, neppure se sia collegato a un incidente o a un malore. Dal Sass spiegano che “al momento non possiamo aggiungere altro” e che “tutto sarà precisato con un comunicato che sarà emesso nelle prossime ore” L’intervento di soccorso era scattato ieri per il recupero, compiuto dal Sass e dal Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) di Nicolosi, nel versante sud dell’Etna, a 2.246 metri di quota, di un uomo che, nonostante l’equipaggiamento adeguato per il tipo di escursione, era scivolato in uno dei canaloni che si affaccia alla Valle del Bove, procurandosi la sospetta frattura di un arto inferiore. Le squadre del Sass e del Sagf avevano raggiunto il ferito e lo avevano portato in salvo . I soccorsi sono stati ostacolati e resi difficili per la presenza di neve, forti raffiche di vento gelido, nebbia e temperatura sotto lo zero.
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Maltempo: neve anche a bassa quota e disagi in Sardegna
Bufera di neve a Esterzili, incidenti su strade nel Nuorese
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NUORO
29 novembre 2021
09:16
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I primi fiocchi di neve sono caduti ieri pomeriggio, ma stamattina i paesi del Nuorese e l’Ogliastra si sono svegliati imbiancati, da Fonni a Tonara a Desulo, da Villagrande a Perdasdefogu, da Gavoi e Ollolai fino a Nuoro città.
Ma i fiocchi bianchi si sono visti anche in altri paesi della Barbagia di Seulo, come ad Esterzili, dove ora è in corso una bufera di neve.
Le temperature a picco, anche a Cagliari dove questa mattina si toccano i 5 gradi, hanno favorito il ghiaccio nelle strade dove nel corso della notte e all’alba si sono verificati i primi disagi. Sulla SS 389 ( Nuoro- Lanusei), al Km 43 un articolato si è messo di traverso sulla carreggiata a causa del manto stradale reso scivoloso dalla neve e i due passeggere a bordo hanno riportato lievi contusioni.
Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco di Nuoro, i Carabinieri e gli uomini dell’Anas. Un analogo incidente con un camion in mezzo alla strada si segnala all’uscita nord di Macomer dove sono arrivate due squadre dei Vigili del Fuoco di Macomer e Oristano. In entrambe le strade – sulla 389 e nella provinciale che porta all’ingresso di Macomer – ci sono rallentamenti e code. Così come forti rallentamenti si segnalano sulla bretella che dalla Statale 131 Dcn porta all’ingresso della città di Nuoro. I mezzi spargisale dell’Anas e della Provincia stanno intervenendo per rendere l’asfalto meno scivoloso.
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Maltempo: scuole chiuse per neve in zone montane Sardegna
Stop lezioni a LanUsei (Ogliastra) ed Esterzili (Sud Sardegna)
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ESTERZILI
29 novembre 2021
09:30
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Scuole chiuse a Lanusei, in Ogliastra ed Esterzili, nel Sud Sardegna, a causa della neve che continua a cadere a bassa quota in diverse parti della Sardegna.

In particolare su Esterzili è in corso una vera a propria bufera di neve che sta creando vari disagi alla circolazione sulla strada provinciale 114 e negli attraversamenti viari campestri.

“le strade sono poco percorribili e il sindaco ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di oggi come precauzione – spiega il vice sindaco Matteo Boi – ora stiamo attendendo i mezzi spazzaneve della protezione civile, Provincia e Anas, perché in paese ne non abbiamo e le strade devono essere liberate”
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‘Obbligo delle mascherine’. Il pressing dei sindaci
Lamorgese vede i prefetti: ‘Controlli più serrati nelle aree affollate’
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30 novembre 2021
08:30
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“I sindaci hanno chiesto al Governo, l’ho fatto io a nome dei sindaci qualche giorno fa in cabina di regia, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro.
“Quelli – ha spiegato – sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità, nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento”.

“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
In base al nuovo decreto sul green pass rafforzato, “ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la riunione con i prefetti.
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In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale. E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus.
E da oggi il Fvg – unica regione in giallo nell’Italia tutta bianca – sarà il banco di prova del Super Green pass, ovvero quello rilasciato solo col vaccino o con guarigione, anticipandone di una settimana l’applicazione nel resto del Paese. Senza questo certificato, per il momento solo in formato cartaceo, non si potrà andare allo stadio, al cinema, a teatro, né al ristorante o sedere al tavolo nei bar, non si potrà partecipare a cerimonie o feste o andare in discoteca. Occorrerà il Super pass, che si ottiene esibendo il certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, in versione cartacea completa. Esclusi dunque dalla vita sociale i non vaccinati.   POLITICA

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Fino a mezzo metro di neve in Alto Adige
46 cm a Plan in Passiria, 38 a San Candido
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:07
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In Alto Adige la stagione sciistica è partita nel migliore dei modi, almeno per quanto riguarda la neve caduta abbondantemente durante il fine settimana.
Il record lo registra Plan in val Passiria con 46 centimetri, mentre a San Candido ne sono caduti 38 e a Riva di Tures 36, a Casere in valle Aurina 32 centimetri, come informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.
Tra oggi e domani lungo la cresta di confine cadranno alcuni fiocchi, mentre verso sud il tempo sarà in netto miglioramento.
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Maltempo: sindaco Sardegna, mancano spargisale e spazzaneve
“Ho sollecitato intervento, Anas non pervenuta”
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CAGLIARI
29 novembre 2021
10:26
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“Ho appena sollecitato l’intervento dello spargisale nelle strade provinciali del sud Sardegna.
Credo interverranno il prima possibile.
Per quanto riguarda l’Anas: non pervenuta”. Lo scrive su Fb il sindaco di Escolca (Sud Sardegna) e consigliere regionale di LeU, Eugenio Lai, che questa mattina ha percorso la statale 198 nel Sud Sardegna, interamente coperta dalla neve.
“È possibile che a fronte della prevedibilità meteorologica annunciata da giorni ieri non si è visto un mezzo spargisale e nessuna prevenzione è stata attivata? – si chiede – Per non parlare degli spazzaneve”.
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Abusi su una 14enne, arrestato un parente della vittima
36enne del Vesuviano chiuso nel carcere di Napoli Poggioreale
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NAPOLI
29 novembre 2021
10:35
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Avrebbe abusato sessualmente di una quattordicenne, alla quale è legato da vincoli di parentela.
Per questo motivo i carabinieri della stazione di Boscoreale (Napoli) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di un uomo di 36 anni, accusato di violenza sessuale ai danni di una minore.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla vittima insieme ai suoi genitori, denuncia relativa ad episodi che sarebbero avvenuti quattro anni fa, quando la giovane non aveva ancora compiuto 14 anni, causando nella ragazza ”un profondo e perdurante turbamento fisico e psicologico” come sottolinea in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso.
”A seguito della denuncia – prosegue Fragliasso – veniva immediatamente avviata un’intensa attività investigativa, attraverso lo svolgimento di intercettazioni e l’assunzione di testimonianze, che consentiva di acquisire specifici riscontri al racconto della vittima, evidenziando le responsabilità del presunto autore delle violenze, legato alla giovane da un vincolo di parentela, il quale avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità della stessa per commettere abusi all’interno delle mura domestiche”. Dopo le formalità di rito, il trentaseienne è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.
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Maltempo: prima nevicata sui monti del Foggiano
Imbiancate Faeto, Alberona e Monteleone di Puglia
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FOGGIA
29 novembre 2021
10:48
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Prima nevicata della stagione nel Foggiano.
La neve in mattinata è comparsa sui Monti Dauni e sulle vette più alte della Capitanata.
Primi fiocchi bianchi a Monteleone, comune più alto di tutta Puglia, a 859 metri sul livello del mare, e ad Alberona. Una coltre bianca ha ricoperto anche i tetti delle abitazioni a Faeto. In mattinata sono stati interrotti i collegamenti con le Isole Tremiti a causa delle avverse condizioni del mare. Le strade al momento sono tutte percorribili, non si registrano disagi o rallentamenti alla circolazione. Nelle prossime ore è previsto un ulteriore calo delle temperature.
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Green Pass: niente controlli in locali, multe a Sassari
Sono 17 gli esercizi pubblici e circoli privati sanzionati
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SASSARI
29 novembre 2021
10:50
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Complice anche la collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni e i cui esposti sono in aumento, la polizia locale di Sassari ha intensificato i controlli sul rispetto delle norme anti Covid-19 e nel weekend ha rilevato 17 contravvenzioni commesse da pubblici esercizi e circoli privati.
Oltre alle multe per i mancati controlli del green pass, sono stati sanzionati alcuni circoli trasformati in locali e discoteche abusive: dovranno pagare 5mila euro.

Guai anche per alcuni bar che non hanno spento la musica a mezzanotte, come disposto da un’ordinanza sindacale, creando sin tardi assembramenti e disturbo ai residenti in varie zone della città. Riscontrata in alcuni locali la presenza di più clienti del consentito, assembrati e senza mascherina: i gestori rischiano sanzioni tra 400 e mille euro. Multa da 400 euro anche per la cliente di una pizzeria: era sprovvista di green pass.
“I risultati dei controlli del fine settimana certificano che molte attività non rispettano le regole”, commenta il sindaco Nanni Campus, che invita la Fipe Confcommercio “a collaborare con gli organi di vigilanza nell’interesse della collettività e della categoria, per evitare di andare incontro alle festività natalizie con limitazioni alle aperture che, se il trend non sarà invertito, sono probabili”.
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Solidarietà: Alpidio Balbo a 90 anni ancora in Benin
Cinquant’anni di missione, la priorità è sempre l’educazione
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:56
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“Siamo stati accolti ovunque con balli, canti e tanta gioia ed è stato commovente, perché ho compreso che quello che abbiamo fatto in Africa in questi 50 anni è vivo e presente, ma ho visto anche un’Africa rassegnata alla miseria che mi fa dire che c’è ancora tanto da fare”.
Lo ha detto Alpidio Balbo, fondatore del Gruppo Missionario di Merano (Gmm) “Un pozzo per la vita”, tornato dal suo viaggio in Benin, il Paese in cui, 50 anni fa, ha iniziato il suo impegno missionario.

In tre settimane, Balbo, che compirà 91 anni nel marzo del 2022, ha attraversato il Benin da sud a nord e ritorno, visitando alcune delle missioni storiche legate all’organizzazione di volontariato meranese, ma anche alcuni dei progetti realizzati negli ultimi anni. “Alla mia età è stato molto faticoso – commenta Balbo – ma la fatica è stata ripagata dall’accoglienza ricevuta. In 50 anni il Paese è molto cambiato, molte strade sono state asfaltate, molto è stato costruito, ma si assiste ad uno sviluppo economico incontrollato che, però, esclude la gran parte della popolazione che vive in condizioni di grande povertà”.
Il fondatore del Gmm individua la priorità dei futuri interventi dell’Odv meranese in campo educativo: “Possiamo aiutare a fare pozzi, ospedali o centri d’accoglienza, ma è sempre più urgente un impegno sul fronte educativo perché ai giovani siano dati gli strumenti per contribuire ad uno sviluppo del loro Paese che sia per tutti”, conclude Balbo.   MONDO   POLITICA   ECONOMIA

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Procura Milano, aumentano cybercrime e ‘prezzi’ dei riscatti
Bilancio pm anche su tutela rider, usura e traffico opere d’arte
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MILANO
29 novembre 2021
11:02
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Un “fenomeno” peculiare “e dalla portata internazionale” riguarda “gli attacchi di cybercrime, che si sostanziano in veri e propri reati di estorsione tramite mezzi informatici” nei confronti di aziende e multinazionali.

Tra la “prima e la seconda metà del 2020, il riscatto medio richiesto dalle organizzazioni di cybercrime è aumentato di quasi il 50%”.
Lo si legge nel Bilancio di responsabilità sociale della Procura milanese nel quale, oltre ai casi di cybercrime e hackering, si mettono in evidenza anche “le nuove forme di schiavitù”, ossia il “caso dei rider e del settore food delivery”, il contrasto all’usura e pure l’aumento del “traffico di opere d’arte”.
Il 2020, anno della pandemia Covid, viene chiarito, “si è contraddistinto per un significativo aumento dei reati informatici” e secondo la Polizia postale “i cyber-attacchi sono cresciuti del 246% nel 2020 in Italia”. In una “prospettiva futura”, si legge, “è indubbio che il mondo delle imprese debba impegnarsi ad investire di più e con più regolarità nella cyber-sicurezza dei propri sistemi informatici”. Ed emerge anche “la parziale inadeguatezza degli strumenti di indagine attualmente a disposizione della Procura per combattere questi nemici transnazionali”.
Nel bilancio si ricordano anche le inchieste a tutela dei rider che hanno portato, tra l’altro, all’obbligo dal punto di vista amministrativo per le società di delivery “di inquadrare gli oltre 60mila rider, originariamente qualificati quali collaboratori occasionali” come lavoratori para-subordinati con le conseguenti garanzia. Con “l’emergenza sociale derivante dalla crisi sanitaria”, poi, spiega la Procura, sono aumentati anche i “reati di usura”. Infine, un “settore nel quale la Procura ha investito molto è quello del monitoraggio del traffico di opere d’arte”, spesso collegato a “reati fiscali e di riciclaggio”.
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Taglio emendamenti riforma sanità, caos in Aula Lombardia
Consiglieri 5 Stelle occupano Aula, 7 espulsi, interviene Digos
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MILANO
29 novembre 2021
11:22
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Caos nell’Aula del Pirellone dopo che il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha comunicato l’inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3900 ordini del giorno sui 4810 depositati dalle opposizioni alla riforma della sanità, Pd e M5S in testa.

“Questa è una tagliola ufficialmente istituita” ha protestato il capogruppo dei 5 Stelle Massimo De Rosa.
I 5 Stelle hanno quindi prima occupato il centro dell’Aula e i banchi della presidenza e della Giunta, con fischietti e striscioni. Dopo diversi richiami Fermi ha proceduto a 7 espulsioni, interrotto la seduta e chiamato la Digos per allontanare gli espulsi.
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Green pass: ‘rafforzato’ debutta in Fvg, scattati controlli
Regione da oggi è gialla, ‘clienti e gestori confusi’
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TRIESTE
29 novembre 2021
11:46
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Calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè di Trieste, dove, come nel resto del Fvg da oggi in zona gialla, sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass e i relativi controlli.

“Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire – dicono i dipendenti di un locale in centro – A un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo”.
In un altro bar gli avventori si sono dimostrati “in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno”. Anche in un altro Cafè attendono delucidazioni. Al banco per il momento sembra che anche i non vaccinati possano consumare. Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l’egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. “Continuiamo a fare i controlli – dicono in un centro di Crossfit – Dall’ obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato calo di clienti”.
A Udine i cittadini sono ligi: dai controlli dei Carabinieri risulta che su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa.
A Pordenone, poche mascherine all’aperto mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo.
Balza agli occhi la scarsissima applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina.
Il Pordenone Calcio, che domani sera ospita a Lignano l’Alessandria per la serie B, ha lanciato un appello ai tifosi di entrambe le squadre: “Venite con il Green pass cartaceo. Non saranno ammesse deroghe”. Si attendono non più di 500 tifosi.
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Positivi a Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero
Regione Campania, non presentano sintomi rilevanti
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NAPOLI
29 novembre 2021
17:10
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Sono risultati positivi alla variante Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero.
Lo rende noto la Regione Campania al termine del sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall’Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia.
Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti che con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore.
I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell’azione prodotta dal vaccino.

Non sono sequenziabili invece, per via della bassissima carica virale, i test della madre e della suocera del ‘paziente zero’ casertano, positive al Covid e in buone condizioni di salute. Al momento non è quindi possibile sapere se anche le due anziane siano state contagiate dalla variante Omicron, così come accertato per il manager dell’Eni, sua moglie e i due figli. In ogni caso le condizioni delle due donne, vaccinate con doppia dose, non destano alcuna preoccupazione, così come quelle del resto della famiglia.
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Maltempo: neve su nord Sardegna, scuole chiuse in vari paesi
Disagi a Pattada, Buddusò, Alà e Nughedu San Nicolò
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SASSARI
29 novembre 2021
11:51
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La neve arriva anche nel Nord Sardegna, tra Goceano, Monte Acuto e Gallura.
Centri urbani imbiancati e difficoltà negli spostamenti hanno indotto i sindaci di Pattada, Buddusò e Alà dei Sardi ( Sassari) a chiudere le scuole almeno per oggi.

Ogni decisione per i prossimi giorni è rinviata in seguito alla nevicata prevista per il tardo pomeriggio di oggi.
Disagi e maltempo anche a Nughedu San Nicolò e in altre aree di competenza della Provincia di Sassari, che sta intervenendo coi mezzi spargisale per favorire la viabilità in tutto il territorio.
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Covid: un morto e 12 pazienti in intensiva in Alto Adige
Accertati altri 256 nuovi casi positivi
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BOLZANO
29 novembre 2021
12:16
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Aumenta ancora il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva in Alto Adige: ora sono 12, due in più rispetto ad ieri, il che porta la Provincia di Bolzano sempre più verso la zona gialla.

Sale, inoltre, a 1.240 il numero totale dei decessi per Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria: l’Azienda sanitaria provinciale segnala, infatti, che nelle ultime 24 ore l’infezione da coronavirus ha provocato un’altra vittima.
Sono stati anche accertati 256 nuovi casi positivi sulla base di 1.243 tamponi pcr, 403 dei quali nuovi test. Sono stati inoltre effettuati 4.047 test antigenici.
I pazienti assistiti nei normali reparti ospedalieri sono 93, anche in questo caso due in più. Ancora fermo al 26 novembre e, quindi, in attesa di essere aggiornato, il dato dei pazienti postacuti ricoverati nelle strutture private convenzionate: sono 64.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.424 (37 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 179, per un totale di 83.286.
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Maltempo: disagi su statali Sardegna, traffico in tilt 2 ore
Interventi dei mezzi Anas e dei vigili del fuoco
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NUORO
29 novembre 2021
12:16
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La neve non sta risparmiando disagi sulle strade della Sardegna, completamente imbiancate.
Oltre ai rallentamenti sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei, nelle prime ore della mattina sulla Statale 131 “Carlo Felice”, che collega Cagliari a Sassari, gli automobilisti sono rimasti imbottigliati per almeno due ore nel tratto Giave-Macomer, sull’altopiano di Campeda (nel Sassarese) a causa delle strade ghiacciate e della neve.

Ad aggravare la situazione i lavori in corso in quel tratto di strada dove in alcuni casi si procedeva in una sola corsia di marcia. A metà mattina sono entrati in azione i mezzi spargisale e il traffico è diventato più scorrevole. Disagi anche sulla provinciale 43 tra Santu Lussurgiu e Macomer con alberi pericolanti sulla carreggiata caduti per il peso delle precipitazioni nevose. Sul posto la squadra dei Vigili del fuoco di Macomer.
Nel frattempo a Nuoro il sindaco ha deciso di mantenere aperte le scuole almeno per oggi, dando la possibilità ai genitori di poter recuperare i piccoli delle scuole dell’infanzia.
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Scieri: gup, assolto 1 imputato di omicidio e 2 a processo
Rito abbreviato assolve da favoreggiamento due ufficiali Folgore
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PISA
29 novembre 2021
12:32
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Tre assoluzioni e due rinvii a giudizio sono stati decisi in udienza preliminare a Pisa per la morte di Emanuele Scieri, il parà della Folgore morto in circostanze ancora non chiarite alla caserma Gamerra di Pisa il 13 agosto 1999.
In rito abbreviato il gup Pietro Murano ha assolto dall’accusa di omicidio volontario aggravato il sottufficiale dell’Esercito Andrea Antico ‘per non avere commesso il fatto’, e gli ex ufficiali della Folgore imputati di favoreggiamento, Enrico Celentano e Salvatore Romondia, ‘perché il fatto non sussiste’.
Rinviati invece a giudizio i due ex caporali Alessandro Panella e Luigi Zabara, entrambi accusati di omicidio volontario in concorso. Il processo, con rito ordinario, inizierà ad aprile 2022 davanti alla corte di assise di Pisa. La procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per Panella e Zabara e le condanne degli altri imputati che avevano scelto il rito abbreviato. “Aspettiamo di leggere con attenzione e interesse – ha detto il procuratore della Repubblica Alessandro Crini – le motivazioni di questa sentenza e alla fine valuteremo se e come procedere con il ricorso”.
“Siamo delusi della sentenza di oggi, anche se continueremo a batterci per scrivere la verità sulla morte di Emanuele”, ha detto Francesco Scieri, fratello di Emanuele, dopo la sentenza del giudice di Pisa. “Il pronunciamento del gup – ha aggiunto – sembra smontare anche le conclusioni della commissione parlamentare sul ruolo del presunto favoreggiamento dei due ufficiali. Ma resto convinto che loro, in questa vicenda, un ruolo lo abbiano avuto e, anzi, è inimmaginabile che non ce lo abbiano avuto. Ma ciò che fa più male è che i tre imputati per un fatto così grave” come l’uccisione del fratello “possano farla franca”. La sentenza, ha commentato Carlo Garozzo, presidente dell’associazione Giustizia per Lele, fondata dagli amici di Scieri, “ci lascia l’amaro in bocca ma siamo abituati agli schiaffi e le nostre guance sono rosse da anni per i colpi presi”. Però “oggi un tribunale finalmente suggella almeno un fatto incontrovertibile: Emanuele non era un suicida ma qualcuno lo ha ammazzato”.
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Maltempo: allerta gialla in Sardegna sino a stanotte
Aeronautica, situazione in miglioramento da domani
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CAGLIARI
29 novembre 2021
12:38
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Allerta meteo “gialla” per tutta la giornata di oggi in Sardegna.
L’avviso è stato emanato dalla Protezione civile per neve, vento e mareggiate che interesseranno gran parte dell’Isola.
Una situazione passeggera con fenomeni temporaleschi e nevosi, che secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica, dovrebbero attenuarsi già nella giornata di domani.
Nel frattempo i fiocchi bianchi stanno facendo capolino già a quote collinari: tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare.
Con la Protezione civile regionale che ricorda che sulla strada statale 131 dal Km 137+900 al Km 179+500 (altopiano di Campeda) vige l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) e raccomanda alla popolazione, in presenza di fenomeni temporaleschi, di “restare nelle proprie abitazioni e, se ci si trova in un locale seminterrato o al piano terra, di salire ai piani superiori”. Inoltre, viene consigliato di limitare gli spostamenti in auto ai soli casi di urgenza e di tenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedura da seguire indicate dalle strutture territoriali di Protezione Civile.
“Oggi il cielo si presenta molto nuvoloso e coperto, con piogge diffuse in diverse parti dell’Isola mentre a quote collineari è comparsa la neve – fanno sapere dall’Aeronautica Militare – Un miglioramento si avrà dalla nottata, anche se il cielo rimarrà irregolarmente nuvoloso. Domani, invece, le condizioni miglioreranno con una nuvolosità più estesa sul settore settentrionale. Nel frattempo oggi ha fatto la sua comparsa il maestrale che soffia a 55 km orari e che potrebbe creare mareggiate sulle coste occidentali: sul fronte delle temperature le minime rimarranno basse con valori sotto lo zero sui rilievi e tra i 2 e i 5 gradi nelle località dell’interno della Sardegna, in lieve aumento le massime, specie sulle coste dove si toccano i 12-14 gradi”.
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Botte a maestra un anno dopo rimprovero a figlio, denunciata
A Catania.
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Era incinta e la minacciò,appena partorisco ti picchio
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CATANIA
29 novembre 2021
12:43
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Ha atteso l’ex maestra del figlio davanti la scuola e ha mantenuto le minacce fatte un anno prima dopo che la vittima aveva ‘osato’ rimproverarlo in aula: l’ha picchiata davanti al ragazzino che alla fine ha fatto avvicinare compiaciuta per fargli vedere il risultato della sua azione violenta.
E’ l’accusa contestata a una 26enne d poliziotti del commissariato Borgo Ognina di Catania che è stata denunciata in stato di libertà.

Per gli investigatori è stato un ‘raid punitivo’ annunciato, ritardato per la gravidanza della madre del ragazzino. Quando il figlio un anno fa è tornato a casa raccontando alla mamma di essere stato rimproverato dalla maestra, lei si è recata a scuola minacciando l’insegnante: “Ora sugnu incinta, ma appena partorisciu i primi coppa su pi tia” (“Adesso sono incinta, ma appena partorisco le prime legnate sono per te”, ndr) le ha detto. Nei giorni scorsi si è recata a scuola, ha atteso la fine delle lezioni e quando l’ex maestra è uscita e stava per entrare nella sua auto l’ha aggredita facendola cadere a terra e l’ha poi colpita con calci e pugni davanti ad alunni e ai loro genitori che erano furori dall’istituto e che hanno chiamato il 112. Finito il ‘pestaggio’ la donna ha fatto avvicinare il figlio per mostrargli compiaciuta l’esito finale del suo ‘raid’.
La maestra è stata portata in ambulanza nel pronto soccorso di un ospedale dove è stata sottoposta alle cure del caso. A conclusione delle indagini avviate dal commissariato Borgo Ognina di Catania la donna è stata identificata e minacciata.
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Covid: oggi in Puglia 209 casi positivi, l’1,34% dei test
Nessun decesso. Boom di casi nel Foggiano, sono 106
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BARI
29 novembre 2021
13:23
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Su 15.601 Covid-test eseguiti in Puglia oggi si registrano 209 nuovi casi positivi, con un tasso di positività dell’1,34%.
Non ci sono decessi.
Questa la ripartizione dei casi infetti: in provincia di Bari 13, nella Bat 3, nel Brindisino 10, in provincia di Foggia 106, in quella di Lecce 66, nel Tarantino 9, tre i residenti fuori regione, -1 in provincia in definizione. Sono 4.104 le persone attualmente positive, 137 quelle ricoverate in area non critica e 20 in terapia intensiva.
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Thyssen: madre vittima ‘abbandonati senza avere giustizia’
Verso anniversario rogo. ‘Senza condanne lavoratori muoiono’
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TORINO
29 novembre 2021
13:26
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“Aspettiamo sempre che gli assassini tedeschi vengano condannati, ma l’ultimo ricorso è scaduto a luglio e da allora non si sa più niente.
Non abbiamo avuto giustizia e siamo stati abbandonati”.
Così Rosina Platì, madre di Giuseppe De Masi, una delle 7 vittime del rogo della Thyssen, di cui tra pochi giorni ricorre il 14esimo anniversario. “Senza condanne i lavoratori continueranno a morire – aggiunge alla presentazione delle Settimane della Sicurezza – Abbiamo lottato ma non abbiamo avuto risposte.
All’inizio sono stati tutti con noi, poi… Lo Stato ha ammazzato i nostri figli e non ci aiuta a mandare gli assassini in carcere”.   PIEMONTE

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Covid: nelle Marche 181 positivi in 24 ore
Incidenza a 177,56 su 100mila abitanti
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ANCONA
29 novembre 2021
13:28
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Effetto domenica sulla rilevazione dei positivi nelle Marche, con meno tamponi processati nella giornata festiva e di conseguenza meno positivi: i nuovi casi sono 181 su 1.252 tamponi esaminati del percorso diagnostico screening con una positività del 14,5%.
Sono 2.209 i tamponi totali, a cui si aggiungono 757 test antigenici con 70 positivi da confermare con tampone molecolare.
Il tasso di incidenza cumulativo su 100mila abitanti sale però a 177,56. Le fasce di età più rappresentate sono 45-59 anni con 49 casi e 25-44 con 43 casi. Ma tra i ragazzi in età scolare ci sono 13 casi per 6-10anni, altri 13 per 11-13 anni, 16 per 14-18 anni.
Quattordici i casi per la fascia di età 60-69. La provincia con il maggiore numero di nuovi contagi è Pesaro Urbino con 88, seguita da Ancona con 52, Macerata con 22, Fermo con 8, Ascoli Piceno con 4, oltre a 7 casi fuori regione. I 181 nuovi casi comprendono 41 soggetti sintomatici, 62 contatti domestici, 38 contatti stretti con casi positivi, 3 positivi in setting scolastico/formativo.
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Esplode bombola, muore tecnico specializzato a Jesolo
Stava facendo manutenzione a impianto antincendio
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JESOLO
29 novembre 2021
13:35
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Un tecnico specializzato, di 50 anni, è morto in un incidente sul lavoro accaduto questa mattina nel Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia).

Secondo una prima ricostruzione l’uomo, che si trovava assieme a un collega rimasto illeso, stava facendo dei lavori di manutenzione per conto della Città Metropolitana di Venezia, proprietaria dell’immobile, quando è stato coinvolto in uno scoppio dalle conseguenze fatali.

La vittima – che lavorava per una ditta di Salzano (Venezia) – stava facendo manutenzioni all’impianto anticendio della struttura.
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Eitan: scarcerato con obbligo firma ‘complice nonno’
Decisione giudici Cipro. In corso procedura su estradizione
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29 novembre 2021
13:35
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Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Esplode bombola, muore tecnico specializzato a Jesolo
Stava facendo manutenzione a impianto antincendio
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JESOLO
29 novembre 2021
13:35
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Un tecnico specializzato, di 50 anni, è morto in un incidente sul lavoro accaduto questa mattina nel Palazzo del Turismo di Jesolo (Venezia).

Secondo una prima ricostruzione l’uomo, che si trovava assieme a un collega rimasto illeso, stava facendo dei lavori di manutenzione per conto della Città Metropolitana di Venezia, proprietaria dell’immobile, quando è stato coinvolto in uno scoppio dalle conseguenze fatali.

La vittima – che lavorava per una ditta di Salzano (Venezia) – stava facendo manutenzioni all’impianto anticendio della struttura.
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Covid: Fvg, calano nuovi contagi (181) ma sei decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 25, in altri reparti 291
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TRIESTE
29 novembre 2021
13:37
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.328 tamponi molecolari sono stati rilevati 156 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,7%.
Sono inoltre 5.830 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 25 casi (0,42%).
Oggi si registrano i decessi di 6 persone: si tratta di un uomo di 88 anni e uno di 83, entrambi di Trieste (Ospedale), una donna di 95 anni di Udine (Ospedale), una di 89 di Gorizia (Ospedale), un uomo di 78 anni di Chions (Ospedale) e infine una donna di 75 di Pordenone (Ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, i pazienti in altri reparti sono 291. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.974, con la seguente suddivisione territoriale: 911 a Trieste, 2.043 a Udine, 703 a Pordenone e 317 a Gorizia. I totalmente guariti sono 119.381, i clinicamente guariti 182, mentre quelli in isolamento risultano essere 6.728.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 130.581 persone con la seguente suddivisione territoriale: 30.602 a Trieste, 56.688 a Udine, 25.325 a Pordenone, 16.167 a Gorizia e 1.799 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un logopedista, un infermiere e un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un’ostetrica all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine, sono stati rilevati tre casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Grado e Pordenone) mentre risulta essere positivo un operatore all’interno delle strutture stesse (Trieste).
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Incidenti stradali:pedone travolto e ucciso da auto a Milano
La vettura l’ha trascinata per diversi metri
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MILANO
29 novembre 2021
13:39
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Un uomo di 53 anni è stato travolto e ucciso da un’auto che l’ha trascinato per diversi metri stamani in piazza Papa Giovanni XXIII a Milano.

Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sono intervenuti un’automedica, un’ ambulanza, e i vigili del fuoco, mentre gli agenti della Polizia locale stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
L’automobilista sì è fermato dopo l’urto.
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In Toscana codice giallo per ghiaccio
Da stasera e fino a martedì 30 novembre
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FIRENZE
29 novembre 2021
13:42
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Dalla sera di oggi, lunedì 29 novembre, fino alla mattina di domani, martedì 30 novembre, in tutta la Toscana le temperature saranno ampiamente sotto lo zero, con possibilità di formazione di ghiaccio un po’ in tutta la regione e, in particolare, sulle zone interessate dalle precipitazioni degli ultimi giorni.
Per questo la Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo valido dalle 20 di oggi, lunedì 29 novembre e fino alle 10 di martedì 30 novembre 20.
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Violenza donne: via da Kabul, Saya commossa da abbracci Spezia
Giovane è stata ospite proprietari americana squadra di calcio
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LA SPEZIA
29 novembre 2021
13:55
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Gli occhi lucidi, visibilmente commossa mentre veniva premiata a centrocampo priva della partita, stretta nell’abbraccio di Robert e Laurie Platek, proprietari americani dello Spezia Calcio, e nell’applauso degli oltre seimila tifosi, Rahel Saya, 21 anni, è diventata ieri uno dei volti dell’Afghanistan che poteva essere.
Universitaria, giornalista free lance e attivista, fuggita dal regime per una questione di ore, Saya è stata ospite dello Spezia Calcio allo stadio “Alberto Picco” nella giornata in cui la serie A ha sostenuto la battaglia per eliminare le violenza sulle donne.
La squadra ha indossato maglie speciali che andranno all’asta per aiutare Differenza Donna, l’associazione che gestisce il numero antistalking 1522.
“Oggi sono felice, ma non posso dimenticare la mia gente. Ciò che i social network mostrano è solo una parte. Ci sono migliaia di storie di giovani donne che andrebbero raccontate. Tra me e loro la differenza è che io sono riuscita a fuggire. In questo momento tutto ciò che posso fare è essere la loro voce” ha raccontato.
Tra pochi giorni riprenderà gli studi di relazioni internazionali a Milano che aveva lasciato tre mesi fa a Kabul mentre i talebani prendevano la città. “Fino ad allora dell’Italia conoscevo solo il nome. Le persone che mi hanno aiutata, da Elisa Serafini all’ambasciata, hanno scelto la mia destinazione, la Liguria. Vedo le montagne ed il mare dalla mia nuova casa”.
“Il giorno in cui tutto è cambiato ero al lavoro. Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere – racconta -. A metà mattina ho ricevuto una chiamata della mia famiglia che mi avvertiva di tornare a casa. Ho vagato fino al pomeriggio senza meta perchè tutto era distrutto e avevo perso l’orientamento. Ricordo il traffico e la folla. E tante scene dolorose”.
Più che il ritorno in patria, ora l’orizzonte è ricostruire una vita. “Mi piacerebbe rimanere in Italia. A 21 anni devo ricominciare da zero: educazione, lingua, stile di vita. Certo, penso ogni giorno al momento in cui ci saranno le condizioni per tornare a Kabul, ma non sarà per stabilirmi. Questo non vuol dire che voglia dimenticare. Anche se lo volessi, non ci riuscirei”.
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Covid: Acquaroli, zona gialla? Con area medica saldi bianca
Marche, si valuta aumento ricoveri ma impatto minore dei contagi
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ANCONA
29 novembre 2021
13:58
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“Nelle ultime settimane c’è stato un incremento di ricoveri negli ospedali ma non così impattante rispetto alla linea di crescita dei contagi”.
A sottolinearlo per le Marche il presidente della Regione Francesco Acquaroli rispondendo ai cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale.

“Bisogna capire se l’ospedalizzazione arriva due o tre settimane dopo rispetto all’incremento dei contagi – aggiunge – o se è un fenomeno contenuto rispetto all’incremento di contagi.
In base all’incremento attuale, abbiamo un margine in area medica molto elevato che ci rende saldamente nella zona bianca”.
Però, prosegue, “nessuno è in grado di dire se nelle prossime ore o settimane questa tendenza può essere confermata o smentita. In questo senso è difficile fare una previsione a un mese …”.
Quanto all’eventualità di uniformare nella regione l’obbligo di mascherine protettive all’aperto, in caso di assembramento, già in vigore a Pesaro e presto anche ad Ancona, il presidente afferma: “stiamo valutando le curve pandemiche della nostra regione e dei contagi, e stiamo cercando di capire anche la ‘vicenda’ dell’aumento delle ospedalizzazioni. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni – aggiunge – vedremo se sarà necessario produrre un’ordinanza per indossare la mascherina in assembramento anche all’aperto”. “Comunque “l’auspicio, al di là dell’ordinanza, è di indossare la mascherina, è fare attenzione ai distanziamenti e mettere in campo tutte quelle che sono le regole che conosciamo ormai da due anni”.
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Inchiesta Pivetti: restituiti 4 milioni sequestrati da pm
Gip Milano non convalida provvedimento Procura
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MILANO
29 novembre 2021
15:57
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Il gip di Milano Giusy Barbara non ha convalidato il sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente.

Sono tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale effettuato nei giorni scorsi in un’indagine della Procura di Milano su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Come hanno reso noto fonti legali, è stato disposto il dissequestro e la restituzione della somma ai due indagati.
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La Corte respinge il ricorso di Peleg, Eitan rientra in Italia
Lo rende noto la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane
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29 novembre 2021
22:12
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La Corte Suprema israeliana ha rigettato il ricorso di Shmuel Peleg, nonno di Eitan.
Lo rende noto  la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane.
Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Agitu, la vittima di femminicidio protagonista presepe a Ossana
Borgo trentino ricorda Agitu, la pastora etiope abusata e uccisa
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OSSANA
30 novembre 2021
16:52
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La vittima di un femminicidio protagonista del presepe.
Così Ossana, piccolo borgo della trentina Val di Sole, rende omaggio ad Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope che proprio in queste zone si era stabilita dopo esser fuggita dall’Etiopia, nella sua manifestazione più importante: la mostra dei presepi, inaugurata ieri.
Agitu era un vero simbolo di integrazione: costretta a lasciare il suo paese dopo aver denunciato il ‘land grabbing’ che sottraeva terra ai contadini, in Trentino aveva avviato un allevamento di capre di razza mochena, salvandole dall’estinzione. Un progetto complesso, difficile e che aveva richiesto grande passione e determinazione. Un esempio reale di inclusione: Agitu era entrata nel cuore della popolazione locale. A ucciderla lo scorso 29 dicembre un collaboratore della sua azienda, reo confesso, che aveva respinto.
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La comunità trentina di cui Agitu faceva parte è ancora scossa per quanto accaduto e soprattutto non la dimentica. E così nella ‘Mostra dei presepi’, la manifestazione locale più importante, la pastora etiope è la protagonista. Nel presepe dedicato a lei e a tutte le vittime di femminicidio è raffigurata intenta nella sua quotidianità, mentre accudisce le sue capre. Al suo fianco, una panchina rossa: il simbolo delle donne uccise per mano di un uomo violento.
“Abbiamo scelto di fare di Agitu la protagonista dei nostri presepi per non far calare il silenzio sulla sua fine e per tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rischia sempre di scivolare in un pericoloso cono d’ombra” commenta la sindaca di Ossana, Laura Marinelli.
La mostra dei presepi di Ossana proseguirà fino al 6 gennaio.
Le oltre 1.600 opere sono collocate nei cortili dei più bei palazzi del centro storico del borgo medievale, dove i visitatori troveranno anche i tradizionali mercatini di Natale distribuiti tra la piazza centrale e il Castello di San Michele, oltre a concerti, spettacoli itineranti, e decine di casette per il mercatino. Tutto, ricordando Agitu: la pastora etiope-trentina.
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Allerta arancione per il maltempo in Calabria e Campania
Nevica sul Vesuvio e in Sardegna, Capri isolata
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30 novembre 2021
10:28
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Allerta arancione per il maltempo oggi in Calabria e Campania, dove nevica sul Vesuvio e Capri è isolata.
Il livello di allarme è giallo in altre 7 regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Temporali e venti forti spazzano il Centro-Sud e sono attese forti mareggiate.
Nevica al di sopra dei 700-900 metri sulle regioni del Centro e in Sardegna, mentre otre mezzo metro è caduto anche in Alto Adige.
CAMPANIA – Nevica sul Vesuvio e le temperature sono in forte calo. I residenti di Napoli e provincia fanno i conti con l’ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando la zona, dove la protezione civile ha diramato lo stato di allerta meteo fino alle 18. In particolare, il vulcano si presenta innevato in buona parte, mentre nelle città poste alle sue pendici continua a piovere con una certa insistenza. Aspetto questo che ha convinto diversi sindaci ad ordinare per oggi la chiusura di scuole, parchi pubblici e cimiteri.
A Capri mare in tempesta e potenti scrosci di pioggia flagellano l’isola sin da sabato sera e l’hanno isolata anche nella giornata di domenica. Nessun collegamento si è avuto dalla terraferma, così come faceva prevedere il meteo, e lo stop degli arrivi ha bloccato sui porti di partenza di Napoli e Sorrento gli approvvigionamenti alimentari giornalieri.
Il maltempo potrebbe proseguire, nelle prossime ore in Campania, anche se a partire dalle ore 18 di oggi pomeriggio e fino a domani si passa da un’allerta di livello ‘arancione’ a livello ‘giallo’.
SARDEGNA –  I primi fiocchi di neve sono caduti ieri pomeriggio, ma stamattina i paesi del Nuorese e l’Ogliastra si sono svegliati imbiancati, da Fonni a Tonara a Desulo, da Villagrande a Perdasdefogu, da Gavoi e Ollolai fino a Nuoro città. I fiocchi bianchi si sono visti anche in altri paesi della Barbagia di Seulo, come ad Esterzili, dove c’è stata una bufera di neve. Le temperature a picco, anche a Cagliari dove questa mattina si toccano i 5 gradi, hanno favorito il ghiaccio nelle strade dove nel corso della notte e all’alba si sono verificati i primi disagi.
Nel nuorese il maltempo sta mandando in tilt linee telefoniche ed elettriche. Molti paesi sono isolati dalle prime ore della mattina, da Fonni a Gavoi a Ollolai e in tutti i paesi limitrofi, per un guasto che si è verificato nelle cabine elettriche.
A causa delle avverse condizioni meteomarine sono stati sospesi i collegamenti marittimi tra la Sardegna e la Corsica, mentre si contano disagi sulla tratta da e per Carloforte Fermo da tre giorni, a causa del mare in burrasca, il traghetto Moby che viaggia sulla Santa Teresa Gallura-Bonifacio. Tutto il traffico marittimo per l’isola di San Pietro (Carloforte) è stato dirottato, invece, dallo scalo di Portovesme a quello di Calasetta, con stessi orari e stesso naviglio.
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LE PREVISIONI – Nubifragi, neve a quote basse e clima via via più rigido: il maltempo “fa sul serio” e nel corso della settimana appena iniziata nuove irruzioni polari si dirigeranno verso l’Italia, colpendo specialmente il Sud. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it comunica che già nelle prossime ore dovremo fare i conti con gli effetti prodotti da un’insidiosa irruzione polare: non sono da escludere dei veri e propri nubifragi, con accumuli di pioggia fino a 100 mm (100 litri per metro quadrato) in poco tempo.
Le regioni più a rischio saranno Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Tornerà anche la neve lungo l’Appennino e sulle montagne sarde, con fiocchi a bassissima quota per questo periodo e fin sotto i 500/600 metri. Massima attenzione inoltre, avverte Sanò, ai freddi venti che soffieranno dai quadranti settentrionali (Bora e Maestrale) su tutta l’Italia. Specie sulle due Isole maggiori sono previste raffiche burrascose ad oltre 100 km/h con il rischio più che concreto di mareggiate.
Al Nord avremo un maggiore soleggiamento, ma attenzione alle temperature: il freddo sarà davvero intenso, con i valori che si porteranno fin sottozero di notte e non solo sui monti e nei fondivalle alpini, ma anche, aggiunge il direttore de iLMeteo.it, su molti tratti della Val Padana. Qui potremmo facilmente sperimentare le prime estese gelate della stagione che risulteranno più evidenti nelle aree di periferia e di aperta campagna dove le colonnine di mercurio potranno scendere ulteriormente rispetto all’interno delle grandi città.
Dopo un martedì maggiormente stabile per tutti da mercoledì 1° dicembre un nuovo vortice alimentato da correnti in discesa dal Nord Europa si approfondirà sui nostri mari, conclude Sanò, scatenando l’ennesima ondata di maltempo, con il rischio di temporali e piogge intense dapprima sulla Sardegna e sulle regioni del Centro-Sud specie il comparto tirrenico, poi anche al Nord in particolare su Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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The Cal 2022 è pop rock, Bryan Adams fotografo On the road
Da Cher e Iggy Pop a St.Vincent e Grimes solo musicisti
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29 novembre 2021
14:50
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Corde emotive e sentimentali per tornare ‘On the road’: The Cal 2022, dopo un anno di pausa per l’emergenza sanitaria, torna nell’anno che celebra i 150 di Pirelli.
E lo fa con un concept che rende direttamente omaggio ai musicisti che si sono fermati in questo periodo oltre che alla strada percorsa dai pneumatici italiani.
Il fotografo è d’eccezione: il musicista canadese Bryan Adams che ha anche composto un omonimo brano che sarà inserito nel prossimo album.
Il lancio del calendario Pirelli oggi a Milano all’Hangar Bicocca, presente l’ad Pirelli Marco Tronchetti Provera con lo svelamento del logo celebrativo, vede solo in collegamento l’artista, fermato al suo arrivo a Malpensa qualche giorno fa con i sintomi del Covid, nonostante vaccinazioni e negativizzazione precedente.
Adams, chiuso nella stanza di lusso, ha spiegato come ha scelto il cast, tutto di musicisti di antica e nuova fama. Ha deciso di immortalare a Los Angeles, principalmente all’hotel Chateau Marmont, e a Capri, hotel La Scalinatella, la vita degli artisti in tour scandendo mese dopo mese cosa accade: dalla partenza per un tour, alla preparazione in studio, dal camerino, al backstage, all’ingresso dal retro di un hotel per riposare, alla partenza per la prossima tappa. Età e percorsi professionali diversi per dare un’idea delle esperienze di un artista, della vita che conducono. Foto spesso in bianco e nero, foto di dettagli, scatti pop rock che comunicano anche molta solitudine.
Cher e Iggy Pop tutto dipinto di argento e poi ancora Jennifer Hudson, Normani, Rita Ora, Saweetie, Kali Uchis, la chitarrista St. Vincent (suo lo scatto di cover con il plesso sulla lingua), gli emergenti Grimes (ex di Elon Musk) e Bohan Phoenix, il rapper di origini cinesi sono i protagonisti del calendario, che si apre con un mese dedicato alla città di Los Angeles, e si chiude con autoritratti dello stesso Bryan Adams.
The Cal 2022 cambia di nuovo pelle, dopo anni rimasti nella storia con scatti di Peter Lindebergh, Karl Lagerfeld, Richard Avedon, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Herb Ritts, Mario Testino, Steve Mc Curry, Steven Meisel, tra i tanti. Si avvicina alla musica e riparte di nuovo.
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Musica: un messaggio di pace a Belgrado dal compositore Sini
Dopo aver diretto il concerto dona una scultura con l’angelo della pace al ministero della Difesa
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29 novembre 2021
17:17
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Un messaggio di pace per i Balcani arriva da un compositore e direttore d’orchestra italiano.

Giorgio Sini, dopo aver diretto il concerto al teatro Kolaraz di Belgrado, consegna nelle mani del Presidente del Ministero della Difesa, Nikola Zivkovic “L’angelo della Pace”, una scultura in terracotta “per rendere omaggio alle vittime della guerra nei Balcani del 1999”.

Sini, che è anche pianista, ha diretto l’orchestra Sinfonica “Stanislav Binicki”, il “Quartetto di Belgrado” e il violoncellista Dusan Stojanovic. Invitato dall’Istituto di Cultura italiano di Belgrado, ha fatto eseguire musiche di Luigi Boccherini, concerto per Violoncello e orchestra in si b; Wolfgang Amedeus Mozart, sinfonia n 40 K 505; Edward Elgar concerto per Quartetto d’archi e orchestra op. 47.
Il concerto ha avuto un grande successo, ma a scatenare gli entusiasmi è stata anche la consegna dell”Angelo di pietra’ al rappresentante del ministero della Difesa: una scultura appositamente creata per l’occasione dall’artista Betty Gobbo che rappresenta un angelo soldato con una colomba tra le mani “in atto di volar via come un segno di pace”, spiega il maestro.
Il dono era accompagnato da una lettera, per le autorità di Belgrado, del Sindaco di Treviso, Mario Conte, “con l’auspicio che la musica sia ancora il mezzo per unire le comunità”.
Sempre a Belgrado, Giorgio Sini ha presentato il suo brano “Angels on my piano”. “Sono tornato a Belgrado dopo 20 anni, sempre grazie alla musica – spiega Sini che aveva diretto la Filarmonica della città durante i bombardamenti – e ho voluto materializzare i miei ricordi in questa scultura, fortemente voluta per esorcizzare il male della guerra che purtroppo ho visto con i miei occhi”.
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Medico positivo da Abruzzo a Fvg per manifestazione No-vax
Denunciato da polizia, giunto con moglie, negativizzata
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TRIESTE
29 novembre 2021
15:21
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Ha violato deliberatamente la quarantena, sapendo di essere positivo al Covid-19, e dall’Abbruzzo insieme con la moglie (che intanto si è negativizzata), è giunto in auto a Pordenone per partecipare ieri a una manifestazione No-vax.
La coppia, entrambi medici, aveva preso una stanza in una struttura alberghiera: l’uomo è stato denunciato dagli agenti della Questura di Pordenone e invitato a raggiungere subito la propria residenza.
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Migranti: Papa, moneta scambio, vittime rivalità politiche
‘Mancanza di rispetto umano sminuisce la nostra umanità’
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CITTA DEL VATICANO
29 novembre 2021
15:51
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“I migranti vengano utilizzati sempre più come moneta di scambio, come pedoni di una scacchiera, vittime di rivalità politiche”.
Lo sottolinea il Papa in un videomessaggio per i 70 anni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
“Come si possono sfruttare la sofferenza e la disperazione per avanzare o difendere agende politiche? Come possono prevalere le considerazioni politiche quando a essere in gioco è la dignità della persona umana? La mancanza basilare di rispetto umano alle frontiere nazionali ci sminuisce tutti nella nostra umanità”, aggiunge il Papa.
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Maltempo: allerta gialla in Sardegna sino a stanotte
Aeronautica, situazione in miglioramento da domani
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CAGLIARI
29 novembre 2021
12:38
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Allerta meteo “gialla” per tutta la giornata di oggi in Sardegna.
L’avviso è stato emanato dalla Protezione civile per neve, vento e mareggiate che interesseranno gran parte dell’Isola.
Una situazione passeggera con fenomeni temporaleschi e nevosi, che secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica, dovrebbero attenuarsi già nella giornata di domani.
Nel frattempo i fiocchi bianchi stanno facendo capolino già a quote collinari: tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare.
Con la Protezione civile regionale che ricorda che sulla strada statale 131 dal Km 137+900 al Km 179+500 (altopiano di Campeda) vige l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) e raccomanda alla popolazione, in presenza di fenomeni temporaleschi, di “restare nelle proprie abitazioni e, se ci si trova in un locale seminterrato o al piano terra, di salire ai piani superiori”. Inoltre, viene consigliato di limitare gli spostamenti in auto ai soli casi di urgenza e di tenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedura da seguire indicate dalle strutture territoriali di Protezione Civile.
“Oggi il cielo si presenta molto nuvoloso e coperto, con piogge diffuse in diverse parti dell’Isola mentre a quote collineari è comparsa la neve – fanno sapere dall’Aeronautica Militare – Un miglioramento si avrà dalla nottata, anche se il cielo rimarrà irregolarmente nuvoloso. Domani, invece, le condizioni miglioreranno con una nuvolosità più estesa sul settore settentrionale. Nel frattempo oggi ha fatto la sua comparsa il maestrale che soffia a 55 km orari e che potrebbe creare mareggiate sulle coste occidentali: sul fronte delle temperature le minime rimarranno basse con valori sotto lo zero sui rilievi e tra i 2 e i 5 gradi nelle località dell’interno della Sardegna, in lieve aumento le massime, specie sulle coste dove si toccano i 12-14 gradi”.
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Ruby ter: Guerra e Sorcinelli rinunciano a interrogatori
Avevano attaccato Berlusconi. Altro ‘no’ dopo quello di Polanco
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MILANO
29 novembre 2021
17:07
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Anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, le due ex ospiti delle serate di Arcore e che in più occasioni nelle ultime settimane avevano attaccato Silvio Berlusconi dicendo di essere pronte a parlare e a dire la verità, hanno deciso di rinunciare agli interrogatori in aula, che erano previsti per mercoledì, nel processo milanese sul caso Ruby ter.
Le istanze di rinuncia, depositate al collegio della settima penale, seguono quella di Marysthell Polanco e vengono dopo l’ordinanza con cui il Tribunale aveva dichiarato “inutilizzabili” i verbali di 18 ‘ex olgettine’, comprese loro tre, delle deposizioni nel Ruby e nel Ruby bis.
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Aids, un quiz per fare corretta informazione
Iniziativa di Network italiano Salute Globale contro fake news
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01 dicembre 2021
09:25
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Per contrastare le fake news e rilanciare la corretta informazione sull’Hiv e l’Aids, il Network italiano Salute Globale propone un quiz online “facile e veloce” che in pochi minuti si prefigge l’obiettivo di “fare chiarezza e sostenere il diritto alla salute”.
A corredo del quiz delle schede informative e approfondimenti.
L’iniziativa arriva in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Hiv/Aids 2021, in programma come ogni anno il primo Dicembre.
A mettersi in gioco saranno in particolare le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma, che testeranno le loro conoscenze e si cimenteranno nella “diffusione dell’unico contagio che piace, quello della corretta informazione”.
Il quiz sarà accessibile sul sito http://www.networksaluteglobale.it.
“Nonostante gli enormi passi avanti fatti in questi decenni per sconfiggere l’epidemia, persistono stereotipi e nozioni non vere, messaggi controversi su come si contrae l’Hiv ed è ancora forte lo stigma culturale e sociale sulle persone sieropositive”, afferma il Network italiano Salute Globale in una nota che annuncia e motiva l’iniziativa.
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Aids: trasfusioni sicure, niente contagi da oltre 25 anni
Centro Nazionale, con esami pre-donazione scoperti 64 casi
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01 dicembre 2021
09:25
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La trasfusione di sangue è un procedimento sicuro e da oltre 25 anni non fa più registrare casi di infezione da Hiv.
Lo confermano i dati del 2020 diffusi in vista della Giornata Mondiale contro l’Aids, che si celebrerà il prossimo 1 dicembre.
Come riportato dal Centro Nazionale Sangue (CNS) nel rapporto “Italian Blood System 2020” infatti non si sono registrati casi da infezioni da Hiv nelle oltre 2,8 milioni di trasfusioni registrate nell’anno passato, dato che trova conferma anche nei primi mesi dell’anno in corso.
L’ultimo caso di Hiv trasmesso tramite una trasfusione risale sempre al 1995 e da allora, grazie all’introduzione di Test Nat, sempre più precisi che hanno permesso di ridurre il cosiddetto “periodo finestra”, e al sistema basato su un questionario pre-donazione che mette in luce eventuali comportamenti a rischio, la possibilità di contrarre l’Hiv tramite una trasfusione si è ridotta a una probabilità che, in ambito scientifico, viene considerata trascurabile. Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano nel 2019, il rischio residuo di contrarre l’Hiv da una trasfusione è passato, nel decennio 2009/2018, da 1 una unità su 1,2 milioni a 1 unità su 45 milioni.
I test Nat, a cui sono sottoposte tutte le sacche di sangue raccolto, hanno permesso l’anno scorso di individuare 64 positività al virus dell’Hiv nella popolazione dei donatori, con una prevalenza di 9 casi su 100.000 per i donatori alla prima donazione e con un’incidenza di 1,9 casi su 100.000 per i donatori abituali. La questione dell’informazione sui comportamenti a rischio resta un tasto dolente. Sul 55% dei casi riportati, per i quali è stato possibile individuare l’esposizione a un fattore di rischio, la maggior parte ha negato o ha ammesso di non sapere che tale comportamento rappresentasse un rischio. “La sicurezza del sangue, dei pazienti che lo ricevono e dei donatori che lo donano, è da sempre al centro degli sforzi di tutto il sistema sangue – commenta il direttore del CNS Vincenzo De Angelis – L’evoluzione della tecnologia medica e l’implementazione di protocolli sempre più rigorosi hanno fatto sì che i rischi diinfezioni da HIV legati alle trasfusioni siano un brutto ricordo di un passato che non tornerà più”.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE  SCIENZA

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Green pass: Lamorgese, controlli più serrati aree affollate
‘Forze dell’ordine agiranno con la necessaria fermezza’
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29 novembre 2021
17:46
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“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti – ha spiegato il ministro – di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
Ai prefetti, inoltre, ha proseguito Lamorgese, “è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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Droga dello stupro nella ‘Roma bene’, in 5 a giudizio
Consegne anche durante il lockdown in palazzi del Centro
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ROMA
29 novembre 2021
18:21
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Hanno consegnato la sostanza anche in pieno lockdown, utilizzando i monopattini a noleggio. Corrieri travestiti da rider raggiungevano i clienti, anche personaggi della “Roma bene”, per dare loro la droga dello stupro dopo avere ricevuto l’ordinazione su Whatsapp. Per cinque pusher la Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato: il processo è fissato per il prossimo 18 gennaio.
Una indagine svolta a tempo di record dopo gli accertamenti dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma.  Per il gruppo di spacciatori il 21 settembre scorso erano scattati gli arresti, nell’ambito di un procedimento coordinato dall’aggiunto Giovanni Conzo.
Sei le misure cautelari emesse: tre in carcere, due ai domiciliari e un obbligo di firma.
Tra le persone finite a giudizio anche il presunto capo del gruppo, Danny Beccaria, 32 anni. In base a quanto ricostruito dai pm di piazzale Clodio la droga veniva consegnata anche presso lussuosi appartamenti e dimore del centro storico della Capitale, tra piazza Navona e piazza Venezia.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione era divisa in due gruppi: uno si occupava di rifornire le comunità etniche fra viale Marconi e Monteverde Nuovo, spacciando principalmente shaboo, mentre l’altro gruppo, con a capo Beccaria, gestiva lo spaccio della Ghb, la “droga dello stupro” per i clienti italiani. Per 100 ml di sostanza stupefacente i clienti, tra cui anche un medico e un professore universitario, erano disposti a spendere fino ad 800 euro. Per le ordinazioni venivano utilizzati dei termini in codice: “acqua” era il nome con cui veniva chiamata la Ghb, ma spesso venivano usati termini come “Gilda” e “Mafalda”.
L’indagine era partita dopo l’arresto di una donna di nazionalità cinese nell’ottobre del 2020. Venne fermata alla stazione Termini con shaboo per un valore di circa 20 mila euro. Le droghe sintetiche venivano fornite da una “grossista” cinese, con base in Toscana, che organizzava il trasporto e la consegna fino a Roma dello stupefacente. In particolare, la sostanza arrivava nella Capitale, tramite corrieri cinesi, che utilizzavano alternativamente mezzi ferroviari o autovetture a noleggio, vestiti con abiti firmati per non destare sospetti.
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Forum sulla sicurezza stradale
Voglia di ripartire. In sicurezza. Interventi e le storie di aziende, istituzioni, enti del territorio e testimonial
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30 novembre 2021
14:17
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Forum sulla Sicurezza Stradale di A4 Holding il 30 Novembre dalle ore 10, un susseguirsi di interventi, storie di aziende, istituzioni, enti e associazioni del territorio e testimonial in diretta dal centro di produzione del Gruppo Athesis a Verona:

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Ad aprire i lavori Mario Puliero, direttore di Telearena e Radio Verona, che introdurrà il primo panel dedicato agli obiettivi e agli impegni per la sicurezza in strada con gli interventi di Gonzalo Alcalde Rodriguez, presidente di A4 Holding, Alessia Rotta, deputata e presidente della Commissione Ambiente Territorio Lavori Pubblici e Elisa De Berti Vicepresidente della Regione Veneto nonchè assessore ai trasporti e le infrastrutture.
Il programma della giornata prosegue con una tavola rotonda moderata dal direttore de Il Giornale di Vicenza, Luca Ancetti, in cui si confronteranno esperti come Riccardo Rossi del MOBE Centro Studi “Mobility and Behavior” – Università di Padova, Giulio Maternini, direttore del CESCAM Centro Studi Città Amica – Università di Brescia e Marco Muraro Direttore Commerciale di Roadlink e membro di Visione Sicurezza.
È prevista, poi, la presentazione dei dati dell’Osservatorio Stili di Guida da parte del Direttore Generale di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Bruno Chiari. A seguire Girolamo Lacquaniti, portavoce Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e comandante della Polizia Stradale di Verona, Luigi Altamura, comandante Polizia Locale di Verona, Luca Baldani Guerra, Coordinatore Sistema Categorie di Confartigianato Imprese Verona, Maurizio Petris, Responsabile provinciale sistema mobilità Confartigianato Vicenza e Maurizio Acri, amministratore delegato di Vetrocar si confronteranno sul tema “Scollegati dalle cattive abitudini: smartphone e altri comportamenti pericolosi” moderati da Maurizio Cattaneo, direttore de L’Arena e Bresciaoggi.
Il Forum si concluderà con due interviste a cura di Mario Puliero: la prima al presidente dell’Associazione Verona Strada Sicura, Massimiliano Maculan, e la seconda a Stefano Raimondi, pluricampione paraolimpico con la sua personale esperienza e storia di ripartenza.
Il Forum sulla sicurezza stradale è organizzato da A4 Holding, promosso da Gruppo editoriale Athesis, con la partecipazione di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, CESCAM dell’Università di Brescia, Centro Studi MoBe dell’Università di Padova, Confartigianato Verona e Vicenza, Roadlink, Verona Strada Sicura e con il contributo di VetroCar.
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Marito difende Amanda Knox da parole Rudy Guede
“Conosco la verità e anche lei la sa” le parole dell’ivoriano
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NEW YORK
29 novembre 2021
19:40
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“Dare una piattaforma e amplificare le bugie di Rudy Guede, che senza dubbio ha ucciso Meredith Kercher, è crudele per Amanda e per la famiglia Kercher.
Tutto per pochi clic.
Vergogna”. Con queste parole il marito di Amanda Knox, Christopher Robinson, ha commentato le affermazioni di, Rudy Guede, che ha appena terminato di scontare una condanna a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Mredith Kercher, al quotidiano britannico The Sun.
“Il tribunale mi ha condannato per complicità nell’omicidio perché c’era lì il mio Dna, ma i documenti (processuali) dicono che vi erano altre persone e che non sono stato io a infliggere le ferite mortali”, ha spiegato Rudy. E alla domanda se si riferisse a Knox e Raffaele Sollecito ha risposto: “Voglio dire solo che lei dovrebbe leggere i documenti. Come ho già detto affermano che c’erano altri e che non ho inflitto le ferite. Io conosco la verità e anche lei la sa”, ha aggiunto, riferendosi ad Amanda.
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Manager arrestato: ordinanza per Di Fazio, altre 4 violenze
In corso la notifica in carcere. E’ già imputato per altro caso
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MILANO
29 novembre 2021
19:55
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Una nuova ordinanza di custodia cautelare per altri 4 casi di violenza sessuale è stata emessa per Antonio Di Fazio, il manager arrestato a maggio e già a processo con rito abbreviato per aver attirato una studentessa di 21 anni nel suo appartamento con il pretesto di uno stage formativo nella sua azienda, la Global Farma, che avrebbe reso incosciente con una dose massiccia di tranquillanti per abusare di lei e fotografarla.
Il provvedimento del gip di Milano Chiara Valori è in corso di notifica e riguarda un filone dell’indagine, anche per tentato omicidio, condotta dai carabinieri coordinati dalla Procura.
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Il manager Di Fazio è un perverso seriale da 13 anni’
Gip: ‘ha impedito alle sue vittime ricordi e reazioni’
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MILANO
30 novembre 2021
17:57
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La “serialità delle condotte” dell’imprenditore Antonio Di Fazio è “costante almeno a partire dal 2008”, anno in cui l’uomo avrebbe iniziato a violentare, sempre dopo averla narcotizzata, sua moglie.
Lo scrive il gip di Milano Chiara Valori, chiarendo che il suo comportamento è diventato “progressivamente sempre più spregiudicato, pervasivo e violento”.
E allo stesso tempo “più subdolo e raffinato, proprio allo scopo di indurre le vittime in uno stato confusionale mentale tale da impedire loro di ricordare” e qualsiasi “reazione”. Una nuova ordinanza di custodia cautelare per altri quattro casi di violenza sessuale è stata emessa ieri a carico di Di Fazio.
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Stalking: un arresto e un divieto avvicinamento in Calabria
Misure eseguite dalla polizia a Catanzaro
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CATANZARO
29 novembre 2021
21:26
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La Polizia di Stato ha eseguito nel quartiere Lido di Catanzaro un arresto ed un divieto di avvicinamento nei confronti di due uomini accusati di stalking.

I due provvedimenti sono stati emessi dal Gip del capoluogo calabrese su richiesta della Procura della Repubblica.

L’arresto riguarda un 37enne, residente in provincia di Napoli, per il quale é stata disposta la detenzione ai domiciliari, che é accusato, oltre che di stalking, di lesioni personali aggravate ai danni di una donna con la quale aveva una relazione. L’uomo é stato denunciato dall’ex compagna, che ha riferito delle aggressioni da parte dell’uomo con calci, pugni e schiaffi, dei suoi insulti e denigrazioni e dei suoi comportamenti finalizzati ad impedirle di uscire o di fare sport, come lei avrebbe voluto.
Il divieto di avvicinamento é stato disposto nei confronti di un 33enne al quale vengono contestati i reati di atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare ai danni dell’ex moglie, che aveva denunciato l’uomo riferendo di violenze e soprusi, umiliazioni, violenze psicologiche e fisiche, pedinamenti e messaggi minacciosi. Un comportamento, riferiscono gli investigatori, che ha condizionato ogni aspetto della vita della vittima, con ripercussioni anche sulle sue condizioni di salute.
I due provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria sono stati eseguiti dal personale del Commissariato di Catanzaro Lido.
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Tenta impedire rapina, grave carabiniere accoltellato
L’aggressione in una farmacia di Torino
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TORINO
29 novembre 2021
21:47
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Sono gravi le condizioni del carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino.
Il brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora, è stato colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe interessato un polmone, e da un altro fendente a una gamba.
Ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è giunto il comandante provinciale, generale Claudio Lunardo, è intubato. Ancora da chiarire quanto accaduto. Di certo c’è soltanto che era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori travisati, che dopo l’aggressione sono fuggiti.
“È un fatto gravissimo. Chiederò al comandante provinciale dell’Arma aggiornamenti sulla salute dell’eroico carabiniere, intervenuto con grande spirito di servizio anche se non operativo. Un grande ringraziamento all’Arma dei Carabinieri è mi auguro che il brigadiere possa rimettersi presto”, dice il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Esprimo la piena solidarietà all’Arma dei Carabinieri e la mia profonda vicinanza al brigadiere ferito”, aggiunge il primo cittadino.
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Caso aviaria in laghetto Roma, chiusa parte villa Pamphili
Morto cigno, stop 10 giorni. “Nessun rischio per uova e pollame”
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ROMA
29 novembre 2021
22:39
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Un cigno è morto per l’influenza aviaria all’interno di un laghetto a Villa Pamphili a Roma.
A scopo precauzionale il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto la chiusura al pubblico della porzione di parco in cui si trova il laghetto del Giglio.
Il provvedimento ha fatto seguito ad una specifica richiesta del dipartimento di prevenzione della Asl Rm3, dopo che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma il 26 novembre aveva comunicato una positività per influenza aviaria nelle specie avicole presenti nel laghetto.
In un post Gualtieri riferisce che “si tratta di un provvedimento precauzionale seguito della morte per influenza aviaria di un cigno del laghetto. Per i prossimi 10 giorni, quindi, non potremo accedere a quell’area del parco”, spiega.
“La successiva comunicazione del Centro di Referenza per l’influenza aviaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la positività per il virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità”, riferisce il Campidoglio.
“L’interdizione dell’area è una disposizione a livello precauzionale e verrà monitorata dai servizi veterinari della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico creando così una zona attenzionata. Tutti i servizi veterinari del Lazio sono da giorni in stato di preallerta dovuta ai casi rilevati a Ostia Antica. Non c’è alcuna limitazione per quanto riguarda l’utilizzo alimentare di uova e pollame. La situazione è sotto controllo e continuamente monitorata”, sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Green pass: a Roma forze ordine per controlli bus e metro
Dal 6 dicembre, verifiche passeggeri in entrata e uscita
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ROMA
29 novembre 2021
22:45
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale.
E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi.
Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus, Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri sta lavorando insieme alla Prefettura all’ordinanza con l’obbligo di mascherine all’aperto in alcune zone di Roma ad alta concentrazione, in vista delle festività natalizie. L’ordinanza, a quanto si apprende, sarà firmata mercoledì.
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Camorra:ordinanza per 19, associazione mafiosa ed estorsioni
Clan Gionta e IV Sistema, operazione dei cc a Torre Annunziata
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NAPOLI
30 novembre 2021
08:16
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Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto e detenzione di armi da sparo, tutte ritenute appartenenti ai contrapposti clan camorristici “Gionta” e “IV Sistema” operanti nel territorio di Torre Annunziata, è stata eseguita oggi dai carabinieri del Gruppo oplontino.

Il provvedimento è stato emesso in seguito ad una attività d’indagine coordinata dalla DDA di Napoli e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, sottolinea una nota, “da maggio 2020 a luglio 2021, avviata all’indomani del tentativo di omicidio di Giuseppe Carpentieri, 51 anni,, ritenuto elemento di spicco del clan e genero del capo del sodalizio detenuto Valentino Gionta (68 anni), anch’egli destinatario del provvedimento di oggi poiché ritenuto ancora al vertice dell’organizzazione, avvalendosi della collaborazione dei familiari più stretti, tra cui la figlia Teresa (47 anni), lo stesso Carpentieri e l’omonimo nipote Valentino Gionta (38 anni)”.

Le indagini hanno riguardato elementi di vertice del clan Gionta (detto anche dei Valentini), accertandone, rilevano gli investigatori, “la capacità di controllo del territorio mediante l’intimidazione mafiosa, l’opprimente rete estorsiva ai danni di attività economiche locali e la capacità di fronteggiare militarmente le fazioni contrapposte, grazie alla disponibilità di armi ed esplosivi” Ed è proprio nello scontro armato tra i clan che è maturato l’agguato a Giuseppe Carpentieri, avvenuto il 6 maggio 2020, per la cui esecuzione risultano gravi indizi di colpevolezza per i fratelli Pasquale Cherillo (37 anni) e Luca (32 anni), entrambi detenuti, ritenuti promotori del neo-costituito clan denominato “IV Sistema”, con base nel quartiere popolare del ‘Parco Penniniello’ e, conclude la nota, “mossi da sentimenti di vendetta per l’omicidio del loro nonno Natale Scarpa, avvenuto il 14 giugno 2006 in un agguato eseguito da sicari del clan Gionta”.
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Blitz contro nuova Mala del Brenta, 39 arresti
Operazione Ros a Venezia e altre città, un’ottantina indagati
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VENEZIA
30 novembre 2021
08:31
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Blitz dei Carabinieri del Ros nella notte con l’esecuzione a Venezia e altre città italiana di 39 arresti ai danni di ex componenti della Banda del Brenta che con metodi mafiosi cercavano di ricostruire l’ex gruppo criminale, per il controllo del territorio.
L’operazione, coordinata dalla Procura antimafia di Venezia, vede coinvolte un’ottantina di persone, accusate di traffico di droga, rapina ed estorsioni.
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Blitz dei Carabinieri del Ros nella notte con l’esecuzione a Venezia e altre città italiana di 39 arresti ai danni di ex componenti della Banda del Brenta che con metodi mafiosi cercavano di ricostruire l’ex gruppo criminale, per il controllo del territorio.
L’operazione, coordinata dalla Procura antimafia di Venezia, vede coinvolte un’ottantina di persone, accusate di traffico di droga, rapina ed estorsioni.
Alla esecuzione delle misure cautelari hanno preso parte i comandi dei Carabinieri di Venezia, Padova, Treviso e Rovigo.
Gli episodi criminali accertati dalle indagini riguardano gli ultimi dieci anni. Il tentativo di riorganizzare quella che era stata la Mala capeggiata da Felice Maniero sarebbe stato favorito anche con le scarcerazioni negli ultimi anni di alcuni ex esponenti del gruppo malavitoso che dagli anni ’70 in poi aveva insanguinato il Veneto.
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Carabiniere accoltellato, fermato nella notte un 16enne
Minorenne si è costituito, proseguono ricerche complice
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TORINO
30 novembre 2021
08:51
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Si è costituito nella tarda serata di ieri uno dei due rapinatori fuggiti dopo aver accoltellato il brigadiere Maurizio Sabbatino che, fuori servizio, ha tentato di sventare una rapina in una farmacia di Torino.
Si tratta di un italiano di 16 anni che, forse a causa della pressione investigativa dei carabinieri su tutta la provincia, ha deciso di presentarsi al commissariato di polizia Madonna di Campagna.

Sottoposto nella notte a fermo, i carabinieri proseguono le ricerche del complice. Sono stabili, intanto, le condizioni del militare accoltellato, 53 anni, ricoverato in ospedale dopo essere stato ferito da tre fendenti.
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Muore di Covid nelle Filippine, paese 5 Terre ne adotta i figli
Residenti Corniglia si stringono attorno a famiglia
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GENOVA
30 novembre 2021
09:31
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I cittadini di Corniglia, borgo centrale delle Cinque Terre, sono pronti ad adottare a distanza due bambini rimasti orfani di madre a causa del Covid.
Il legame tra Manila e Corniglia è Jenny Hernandez, che si è trasferita nella cittadina ligure da qualche anno insieme a marito e due figli per lavorare come assistente domiciliare.
Proprio qui lo scorso ottobre viene raggiunta dalla notizia che Janice Taño Garcia, sua nuora di 26 anni, ha perso la sua battaglia contro il Covid in un ospedale di Manila. I cornigliesi hanno avviato subito una raccolta fondi per aiutare il figlio di Jenny, Joenel Garcia, a pagare il debito di un milione di pesos filippini, di cui lo Stato rimborsa solo il 65%, con la clinica privata che ha avuto in cura Janice. In pochi giorni spediscono 2.800 euro nelle Filippine, circa metà della cifra necessaria. E ora si dicono pronti a mantenere i due orfani della coppia, il più piccolo nato poche settimane prima della perdita della madre.
“Vogliamo adottarli a distanza – spiega la comunità parrocchiale al quotidiano online Città della Spezia – raccogliendo cento euro al mese che manderemo loro per almeno due anni. Sembra una cifra davvero piccola ma permetterà a Joenel di poter mantenere serenamente i bambini”.
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Covid: Caserta; 3 positivi in classe figlio paziente zero
Sequenziamento stabilirà se si tratta della variante Omicron
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CASERTA
30 novembre 2021
09:46
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Altre tre positivi probabilmente legati al primo caso di variante sudafricana in Italia: si tratta di un docente e due compagni di classe di uno dei figli del paziente zero, il manager di Caserta dell’Eni trovato positivo ad Omicron.
I risultati definitivi sullo screening disposto su docenti e compagni di classe dei due minori hanno rivelato le nuove positività; si dovrà ora procedere al sequenziamento per stabilire se si tratta effettivamente di Omicron.
Al momento sono dunque quattro i casi di positività alla variante sudafricana trovati in Italia, tutti a Caserta e legati al manager Eni.
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Scuola: basta un solo contagiato per tornare in Dad
Lo stabilisce una nuova circolare ministeriale
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30 novembre 2021
09:57
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I contagi crescono e le classi tornano in Dad anche con un solo contagiato.
Lo stabilisce una circolare ministeriale firmata ieri sera, come è anticipato oggi da alcuni quotidiani, come Repubblica e Stampa.
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Scuola: sindacati, con nuova circolare allarme e problemi
Gissi (Cisl), è il momento del dialogo e della responsabilità
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30 novembre 2021
09:59
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“Abbiamo chiesto con urgenza di incontrare i rappresentanti del ministero della Salute perchè la circolare ha messo in allarme tutto il personale scolastico e ha prodotto nuovi problemi ai dirigenti che dovranno nuovamente rivedere le procedure per il tracciamento.
L’urgenza del ministero della Salute ci fanno pensare che non si possono sottovalutare le misure anti contagio.
E’ necessario un gesto di responsabilità da parte di tutti: non è il momento delle urla ma del dialogo per aiutare la scuola ad arrivare alle vacanze di Natale con il maggior numero di attività didattica in presenza”.
Così Maddalena Gissi (segretaria Cisl scuola). “Chiediamo che lì dove le Asl sono in difficoltà x il tracciamento e i tamponi, devono poter intervenire protezione civile e esercito. Non si possono lasciare soli i dirigenti scolastici”, aggunge Gissi.
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Carlo Lucarelli, ‘Leon’ e la paura che viviamo
Fa i conti con Grazia Negro e Simone. Torna l’Iguana
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30 novembre 2021
10:17
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CARLO LUCARELLI, LEON (EINAUDI, PP 207, EURO 17,50). Fa i conti con Grazia Negro, la poliziotta cacciatrice di mostri che ha appena partorito due gemelle, e con Simone, il giovane non vedente, suo ex fidanzato.
Torna l’Iguana, il feroce serial killer scappato dall’ospedale psichiatrico dove era detenuto e semina paura.
Ed entra nella storia uno strano tassista che fa riprese Instagram e sul suo taxi ha una scritta in molte lingue con il numero della Casa delle donne.
Nel nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, ‘Leon’, pubblicato da Einaudi, lo scrittore ritorna alle origini, all’amato Almost Blue e tra mascherine, no vax, no mask e green pass, ci porta dentro la paura, il sentimento dominante di questa storia claustrofobica e piena di colpi di scena.
“Erano rimasti aperti alcuni conti. Avevo delle curiosità su Grazia Negro e soprattutto su Simone. Avevo in mente vaghe idee e poi improvvisamente mi è esplosa in testa tutta la storia ed è diventato importante per me scriverla” dice Lucarelli.
Cosa era rimasto in sospeso con Grazia e Simone? “Fin dall’inizio e nello sviluppo nei romanzi seguenti Grazia aveva un punto interrogativo: che cosa voleva essere, un poliziotto, una cacciatrice di uomini o una madre? Mi interessava un personaggio strano, ossessionato e al limite, come lei, a confronto con qualcosa che è la vita quotidiana. Simone era un po’ sparito, dopo Almost Blue, mancava il suo punto di vista che è strano ma non solo perché è non vedente. Leon è molto più vicino ad Almost Blue degli altri romanzi che ho scritto con Grazia Negro. E’ un ritorno alle origini di cui sono stato contento perché sono saltate fuori delle cose che credevo di avere dimenticato”.
Il titolo è preso da una canzone della band dei Melancholia. “La scintilla me la hanno data loro. E’ una tradizione, come per Almost Blue era stato vedere Chet Baker che canta la canzone di Elvis Costello. I Melancholia li ho visti a XFactor ed è stata una scoperta, questa volta sono stati loro ad accendere la chiavetta”.
E lo strano tassista? “E’ un personaggio incredibile ed esiste veramente. Si chiama Roberto. Avevo bisogno di un personaggio che fosse come lui, che parlasse su twitter e che conoscesse Bologna. E dopo un po’ mi sono detto perché inventarlo, prendo direttamente Roberto e ce lo infilo. Lo avevo già fatto anche ne ‘Il sogno di volare’ sempre con la Negro, dove avevo bisogno di un criminologo come Massimo Picozzi e ho messo lui”.
E come è entrata la pandemia in questa storia? “La prima idea era di fare una cosa molto connotata. Volevo ambientarla ai tempi del lockdown, mi piaceva l’idea: un serial killer che agisce in una Bologna deserta e spettrale. Così ho chiesto al mio amico Roberto che conosce la città cosa ne pensasse. E lui mi ha detto: ‘sei matto, non si può perché finisce a riga uno’.
Quando ho cominciato a scrivere mi sono accorto che in effetti la pandemia, le mascherine erano meno invadenti di prima. Sarà che ci siamo abituati, che la situazione è diversa, potevano esserci semplicemente come sfondo. Le mascherine certo sono servite anche all’interno della storia a nascondere identità o a creare un certo tipo di angoscia”.
E che cosa pensi dello scontro sociale tra no vax e vaccinati? “Dietro ci sono tante altre cose. Non è che ci meneremo per portare o non portare la mascherina. E’ un modo per arrabbiarsi, per sfogare la rabbia. Poi c’è la parte della popolazione che è convinta di alcune cose. Però io credo che dovremmo risolvere il conflitto sociale. Oltre al disagio sociale c’è una polarizzazione ideologica che di sicuro fa una confusione micidiale. Io che sono antifascista mi ritrovo un tizio, che magari a casa sua ha il busto di Mussolini, e dice a me che sono un fascista perché lui è no vax e io sono per i vaccini. Che corto circuito è? Io vado a fare i viaggi della memoria ad Auschwitz e lui si veste da ebreo e dice che io sono un nazista. Succedono delle cose assurde, anche in altri Paesi”.
La paura che racconti in Leon è quella che in fondo viviamo oggi? “Ho un rapporto stretto con la paura, anche positivo. Per me la paura ben gestita è una forma di conoscenza e di azione. Questo libro qui ho scoperto dopo che avrebbe parlato di paura che in effetti è quello che viviamo ora. Nel mio caso fuori c’è un serial killer che fa una grande paura”.
Bologna è meno presente rispetto ad altri libri, come mai? “E’ vero. Qui non veniva fuori. Mi piacerebbe dirne di cose: a Bologna c’è un sindaco nuovo, stiamo affrontando tutto in maniera nuova però qui non ci stava perché questa è una storia molto claustrofobica, che si svolge in case protette sugli Appennini oppure nella testa della gente”.
Nuovi progetti televisivi? “Per la fiction stiamo ripensando a Coliandro, stanno girando la terza serie della Porta rossa vediamo cosa succede, come verrà accolta. Sono a metà delle riprese, credo andrà in onda nel 2022. Il protagonista è un fantasma”. E un film da Leon? Mi piacerebbe, per Almost Blue è stato fatto”. E Grazia potrebbe tornare ancora: “non ho risolto tutti i problemi con lei” dice Lucarelli.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Caso Luca Morisi, Procura chiederà archiviazione
Per ‘tenuità del fatto’, droga stupro non era sua
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VERONA
30 novembre 2021
15:08
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Si avvia all’archiviazione l’inchiesta su Luca Morisi, l’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini, che ad agosto era stato indagato per droga dopo che i Carabinieri, su segnalazione di due giovani romeni con i quali aveva trascorso la notte, avevano scoperto nella sua casa di Belfiore una piccola quantità di cocaina.
La Procura di Verona – scrive il ‘Corriere’ – chiederà a breve l’archiviazione per “particolare tenuità del fatto”.
La richiesta sarebbe già pronta.
Gli inquirenti avrebbe accertato che il flacone di ‘droga dello stupro’ sarebbe stato portato da uno dei due ragazzi, e non procurato da Morisi.
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Manager arrestato: gip, ‘ndranghetista intimidì una vittima
Amico Di Fazio fuori da Tribunale Milano mentre donna davanti pm
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MILANO
30 novembre 2021
11:16
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Quando una delle vittime dell’imprenditore farmaceutico Antonio Di Fazio si presentò il 24 maggio in Procura a Milano per deporre, pochi giorni dopo l’arresto del 50enne accusato di aver stordito con benzodiazepine una studentessa e averla violentata, un suo amico “pluripregiudicato” e “contiguo” alla criminalità organizzata “‘ndranghetista” si sarebbe appostato fuori dal Palagiustizia per seguirla “con lo sguardo con fare minaccioso, incutendo timore”.
Lo si legge nella nuova ordinanza notificata in carcere per altri 5 casi, compreso il tentato omicidio della ex moglie, a carico di Di Fazio, che sarà interrogato domattina dal gip.
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Pm Perugia revoca richiesta archiviazione per velo
Era stata avanzata in indagine avviata dopo denuncia donna
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PERUGIA
30 novembre 2021
11:43
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La Procura di Perugia ha revocato la richiesta di archiviazione che era stata avanzata nell’ambito dell’indagine avviata a carico di un uomo di origine nordafricana accusato di avere costretto la moglie a tenere il velo integrale.
Lo ha reso noto lo stesso Ufficio giudiziario del capoluogo umbro guidato da Raffaele Cantone.

La richiesta di revoca della richiesta d’archiviazione – spiega la Procura di Perugia – è stata decisa in seguito alla presentazione di opposizione da parte della persona offesa. E’ giustificata “dalla necessità di effettuare ulteriori attività investigative, cui fa riferimento l’atto di opposizione, fra cui anche l’audizione diretta della querelante”.
Nella stessa nota, firmata dal procuratore Cantone, si ricorda che il procedimento “nei giorni scorsi era stato oggetto di particolare attenzione mediatica per una frase estrapolata dalla richiesta di archiviazione relativa alla costrizione della denunciante a tenere il velo integrale”.
In particolare nell’atto si sosteneva che “la condotta di costringere a tenere il velo integrale rientra nel quadro culturale, pur non condivisibile in ottica occidentale, dei soggetti interessati”.
“Imporre il velo non può essere giusto nel nostro Paese che ha proprie regole. Che non sono certamente quelle della tradizione islamica”, aveva detto il procuratore dopo che il caso era finito sui giornali.
Nella richiesta di archiviazione del pm, ora revocata, si sosteneva tra l’altro che “il rapporto di coppia viene caratterizzato da forti influenze religiose-culturali alle quali la donna non sembra avere la forza o la volontà di sottrarsi”.
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L’UE RITIRA LE LINEE SULLA COMUNICAZIONE DOPO LE POLEMICHE
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30 novembre 2021
11:53
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Rocchelli: genitori, abbiamo verità ma non giustizia
Fnsi, Alg e Ordine ‘scorta mediatica’ della famiglia
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MILANO
30 novembre 2021
12:53
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Una conferenza stampa alla vigilia del processo di Cassazione per l’uccisione di Andy Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014, all’età di 30 anni, mentre documentava le condizioni dei civili coinvolti nel conflitto fra ucraini e separatisti filorussi, si è svolta nella sede dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, a Milano, alla presenza dei genitori di Rocchelli, Rino ed Elisa, del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti lombardo, Riccardo Sorrentino.

Per questa vicenda Vitaly Markiv, un militare della Guardia nazionale ucraina, è stato condannato nel 2019 a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Pavia e successivamente assolto, nel novembre 2020, nel processo d’appello e scarcerato.

“Oggi, dopo 7 anni e mezzo, abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno affermato congiuntamente i genitori e l’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini. “Se qualcuno pensa che spegneremo la luce su questo caso – ha detto Giulietti – sappia che noi saremo sempre la scorta mediatica della famiglia, e di altri casi come questo”. Sorrentino, dal canto suo, ha annunciato che proporrà, nel prossimo consiglio dell’Odg lombardo, di rilasciare la tessera da giornalista alla memoria per Andy Rocchelli “che era tra i tanti reporter invisibili”.
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Caso Luca Morisi, Procura chiederà archiviazione
Per ‘tenuità del fatto’, droga stupro non era sua
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VERONA
30 novembre 2021
13:17
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Si avvia all’archiviazione l’inchiesta su Luca Morisi, l’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini, che ad agosto era stato indagato per droga dopo che i Carabinieri, su segnalazione di due giovani romeni con i quali aveva trascorso la notte, avevano scoperto nella sua casa di Belfiore una piccola quantità di cocaina.
La Procura di Verona chiederà a breve l’archiviazione per “la particolare tenuità del fatto”.
La richiesta sarebbe già pronta. Gli inquirenti avrebbe accertato che il flacone di ‘droga dello stupro’ sarebbe stato portato da uno dei due ragazzi, e non procurato da Morisi.
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Picchiato perché aveva difeso amica da stalker, morto 50enne
Non ce l’ha fatta dopo due settimane di agonia
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BARI
30 novembre 2021
14:07
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E’ morto dopo due settimane di agonia il 50enne Cosimo Damiano Bologna, aggredito brutalmente per essere intervenuto in difesa di un’amica perseguitata da un 58enne, poi arrestato alcuni giorni dopo per stalking e per il pestaggio.

La vittima era in compagnia dell’ amica davanti a un bar nel centro di Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta Andria Trani, quando l’aggressore sarebbe tornato a infastidire e insultare la donna per poi colpire Bologna violentemente e ripetutamente al volto lasciandolo a terra sanguinante e privo di sensi.
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Covid: l’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla
Lo stesso giorno scatterà anche il Super Green pass
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01 dicembre 2021
11:09
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L’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla.
Lo ha comunicato l’assessore alla sanità Thomas Widmann, evidenziando che ormai tutti i parametri indicano in questa direzione.
Widmann ha ricordato che Bolzano nei giorni scorsi aveva già anticipato le misure da zona gialla, come l’obbligo di mascherina all’aperto e di Ffp2 sui mezzi pubblici, e che per questo motivo “per gli altoatesini cambierà poco”. Lo stesso giorno entrerà in vigore il Super Green pass. Widmann ha fatto presente che negli ultimi giorni si è iniziato a registrare un forte afflusso agli hub, soprattutto per i booster e che metà dicembre ci sarà un’offensiva vaccinale.
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Colonna di fumo e scoppi in raffineria dell’Eni a Livorno
Incendio divampato in un impianto in manutenzione
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COLLESALVETTI (LIVORNO)
30 novembre 2021
15:19
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Una colonna di fumo nero preceduta da alcuni forti rumori, si parlerebbe di alcune esplosioni, si è sollevata intorno nella raffineria Eni di Stagno.
Il fumo è visibile da molta distanza.
Il sindaco del vicino comune di Collesalvetti Adelio Antolini riferisce: “Eravamo in consiglio comunale e ci hanno avvertito della cosa.
È visibile una colonna di fumo nero che si vede anche da Collesalvetti, dopo che si sono sentiti ci dicono almeno tre forti rumori”, simili a scoppi. Secondo prime informazioni, sarebbe un incendio scoppiato all’interno di un impianto della raffineria Eni . L’impianto era in manutenzione e forse erano presenti residui di idrocarburi che hanno preso fuoco. Al momento non risultano persone coinvolte. “Ho parlato con il direttore dello stabilimento – ha confermato il sindaco di Livorno Luca Salvetti andato sul posto – Al momento non risultano persone coinvolte nell’incendio di un impianto in manutenzione. Nel frattempo sembra che i vigili del fuoco siano riusciti a domare le fiamme”.
La Protezione civile del Comune di Livorno, a livello precauzionale, invita la cittadinanza di tenere le finestre chiuse. Lo fanno sapere dal Comune in merito all’incendio in corso in un impianto che è in manutenzione dentro lo stabilimento Eni. Il sindaco Luca Salvetti si è recato alla raffineria per seguire la situazione da vicino.
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Squalo verdesca nuota vicino a riva al Poetto di Cagliari
Filmato dalla dipendente di uno stabilimento balneare
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CAGLIARI
30 novembre 2021
16:25
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Uno squalo verdesca di circa 3-4 metri di lunghezza è stato avvistato e filmato a pochi metri dalla riva sulla spiaggia del Poetto di Cagliari.
L’esemplare è stato visto, lunedì, da Claudia Cadoni del chiosco Le Palmette: è stata lei con il suo telefonino a realizzare il video.
Dopo essersi avvicinato alla battigia, lo squalo si è allontanato verso il porticciolo di Marina Piccola.
“È normalissimo che si avvicinino alle coste – spiega Andrea Camedda, ricercatore del Cnr-Ias che lavora al Cres, il Centro di recupero del Sinis a Oristano – nel corso dei nostri monitoraggi ne abbiamo avvistati più volte a Olbia e Orosei.
Normalmente sono in cerca di cibo, spesso inseguendo qualche banco di pesci. Bisogna sottolineare che non c’è alcun pericolo per l’uomo. È vero che in alcune nazioni si sono registrati attacchi da parte di squali, soprattutto squalo bianco o tigre, ma capita perché scambiano il surfista o il nuotatore per una sua preda naturale, come può essere la foca o il leone marino”.
E il ricercatore precisa: “Squali come la verdesca o lo squalo grigio vanno preservati perché sono minacciati dalle attività di pesca dell’uomo”.
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Covid: 12.764 positivi e 89 vittime nelle ultime 24 ore
Boom tamponi, 14 ricoverati in più in terapia intensiva
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30 novembre 2021
17:51
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Sono 12.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.975.
Sono invece 89 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 65.

Boom di tamponi molecolari e antigenici: sono 719.972. Il tasso di positività è all’1,8 %, in calo rispetto al 2,9% di ieri.
Sono invece 683 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 64. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.227, ovvero 92 in più rispetto a ieri.
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Aggredita e rapinata in casa, anziana morta dopo il ricovero
In ospedale per frattura al femore, il decesso dopo 25 giorni
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MAGNAGO
30 novembre 2021
18:22
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Una donna di 94 anni è morta in ospedale a causa di complicazioni dovute alla frattura del femore, procuratale da un rapinatore che lo scorso 6 novembre si era introdotto a casa sua per rapinarla, a Magnago (Milano).

L’anziana, aggredita dal malvivente che era riuscito ad entrare nella sua villetta, era stata immobilizzata e rapinata dei gioielli, poi strattonata e spinta violentemente a terra.
La caduta le ha provocato una brutta frattura al femore. Ferita e spaventata era riuscita a chiedere aiuto ai suoi familiari, i quali hanno chiamato il 112.
Sul posto si erano precipitati i carabinieri e i soccorritori del 118, i quali avevano trasportato la donna in ospedale a Busto Arsizio (Varese). Purtroppo nonostante le cure la donna non ce l’ha fatta e ora la posizione del rapinatore si è decisamente aggravata.
Sulla vicenda indagano i militari della compagnia di Legnano (Milano).
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Vaccini: verso riapertura hub Difesa, lo chiedono le Regioni
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria
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30 novembre 2021
21:25
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Stanno arrivando da varie regioni le richieste per la riapertura degli hub vaccinali messi a disposizione dalla Difesa, così come era stato disposto mesi fa durante la prima fase della campagna vaccinale.
In base agli assetti disponibili, saranno dunque autorizzate ulteriori aperture di questo tipo di strutture.
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria. E’ quanto si apprende da ambienti della Difesa.
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Covid: Lombardia disponibile ad accogliere pazienti tedeschi
Assessore Moratti ha già chiesto alla sua struttura di attivarsi
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MILANO
30 novembre 2021
19:29
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Al momento non sono ancora state avanzate richieste ufficiali da parte della Germania o dei Laender tedeschi, ma la Lombardia conferma la disponibilità ad accogliere i loro pazienti malati di Covid.
Lo si apprende da fonti dell’assessorato al Welfare.

Già nei giorni scorsi la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti aveva chiesto alla sua Direzione generale di attivarsi in tal senso.
“Gli ospedali tedeschi – aveva dichiarato Moratti – sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso. Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.
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Covid: in Veneto 2.656 nuovi casi e 14 morti in 24 ore
Incidenza sui tamponi al 2,76%, +18 ricoveri
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VENEZIA
01 dicembre 2021
10:00
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Nuovo boom di contagi da Coronavirus in Veneto, con 2.656 nuovi casi nelle 24 ore, e il totale sale a 519.814.
Pesante anche il conto delle vittime, con 14 morti e il totale a 11.977.

Sale anche l’incidenza dei positivi sui 96.040 tamponi – di cui 26.044 molecolari e 69.996 antigenici – che è del 2,76%. Gli attuali positivi sono 32.107, 1.258 in più rispetto alle 24 ore precedenti.
Cresce la pressione sulle strutture sanitarie, con 568 ricoveri (+15) in area non critica e 108 (+3) in terapia intensiva.
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Ruby ter: ex olgettine non prosciolte subito da un’accusa
Da falsa testimonianza.
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Decisione giudici prima fine dibattimento
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MILANO
01 dicembre 2021
10:01
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.

Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
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Muore investito da metro a Roma, ipotesi suicidio
In stazione Circo Massimo. Visto lanciarsi sui binari
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ROMA
01 dicembre 2021
10:06
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Un uomo è morto investito dalla metro nella stazione Circo Massimo a Roma.
E’ accaduto intorno alle 8.

Sul posto la polizia con la scientifica per i rilievi. Si ipotizza il suicidio. Sarebbe stato visto lanciarsi sui binari all’arrivo del convoglio che viaggiava in direzione Termini. Il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni.
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Ruby ter, respinto il proscioglimento anticipato per le ‘ex olgettine’
L’accusa è di falsa testimonianza contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari
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MILANO
01 dicembre 2021
10:18
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.
Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
Tenuto “conto dello stato avanzato, ma non completato dell’istruttoria”, ossia del dibattimento, “non sussistono i requisiti di evidenza” per applicare l’articolo 129 del codice di procedura penale che prevede, date certe condizioni, l’obbligo di “declaratoria” di immediato proscioglimento, anche prima della fine del processo.
Con queste motivazioni i giudici del caso Ruby ter (Tremolada-Gallina-Pucci) hanno respinto le istanze delle ‘ex olgettine’ che chiedevano di essere assolte subito dalle accuse di falsa testimonianza. Il processo va avanti per tutti e per i due reati contestati, tra cui la corruzione in atti giudiziari.
Nella scorsa udienza i legali delle giovani, ex ospiti alle serate di Arcore e che avevano portato nei processi la versione delle “cene eleganti”, si erano associati all’istanza presentata il 15 novembre dall’avvocato Paolo Siniscalchi, legale di Faggioli. Il 3 novembre i giudici avevano accolto un’eccezione della difesa di Berlusconi che, in ipotesi, potrebbe aver effetti negativi per l’accusa su parte delle imputazioni (falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) nel processo Ruby ter, spazzando via quasi tutte le deposizioni delle giovani sentite come testi nei due processi, tranne quelle di Iris Berardi e per una parte anche quelle di Barbara Guerra.
Quantomeno “dalla primavera 2012”, secondo i giudici, la Procura “aveva elementi indizianti le elargizioni di Berlusconi (imputato solo per corruzione in atti giudiziari, ndr) in favore delle ragazze” indicate come testimoni, mentre erano in pratica già “sottoposte ad indagini” e dunque andavano iscritte e ascoltate con le garanzie previste, con facoltà di non rispondere e assistite da avvocati. Potrebbero cadere in particolare le imputazioni di falsa testimonianza (tra l’altro vanno verso la prescrizione), ma nel caso venisse tolta così anche la qualifica di pubblico ufficiale delle ragazze, rischierebbe anche l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Dopo l’ordinanza è arrivata l’istanza della difesa Faggioli, a cui si sono associati gli altri difensori. Oggi la decisione del collegio. Il pm Luca Gaglio e l’aggiunto Tiziana Siciliano avevano chiesto che le istanze fossero respinte, come avvenuto, ritenendo “folle” una decisione di proscioglimento, prima della fine del dibattimento, sulle false testimonianze, perché quei reati sono “strettamente connessi” con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. E con una pronuncia di proscioglimento il collegio, secondo i pm, poteva rendersi incompatibile e si sarebbe dovuto “stralciare”, ossia separare i due reati, e ripartire con altri giudici.
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Vento, piogge e neve, in arrivo una nuova ondata di maltempo
Domani il clou con piogge a Nordest, nel Lazio ed in Campania
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01 dicembre 2021
10:39
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La tregua dal maltempo è finita.

Nelle prossime ore una nuova perturbazione alimentata da aria fredda e sospinta da forti venti di Libeccio raggiungerà un po’ tutta Italia.
Il team del sito http://www.iLMeteo.it informa che, per quanto riguarda la giornata di oggi, il tempo peggiorerà subito sulla Sardegna con cielo coperto e isolati piovaschi, successivamente le nubi aumenteranno decise su Liguria centrale e orientale, Toscana, Lazio, Campania e coste del basso tirreno (calabresi e siciliane). Col passare delle ore le precipitazioni diventeranno più frequenti sull’alta Toscana, sullo spezzino ed entro sera su Sardegna, Lazio e Campania. Rovesci intensi e temporali in nottata interesseranno le medesime regioni mentre comincerà a piovere anche in Emilia Romagna e in Veneto. Sarà domani che la perturbazione diventerà più cattiva. Nubi e piogge bagneranno il Nordest, ma si concentreranno con maggior intensità su Toscana, Lazio e Campania. Non sono da escludere nubifragi in provincia di Roma, Rieti, Frosinone, Latina e Caserta. I venti soffieranno sempre più forti da Libeccio con raffiche fino a 80 km/h e possibilità di mareggiate sulle coste tirreniche. La neve sarà diffusa sugli Appennini e in Sardegna, ma a partire dai 1000-1200 metri di quota, debole invece sulle Alpi del Triveneto a partire dai 7-900 metri. Le temperature rimarranno fredde al Nord con possibili gelate in pianura.
Nel dettaglio: Mercoledì 1. Al nord: si copre in Liguria con piovaschi sullo spezzino, entro sera si copre un po’ ovunque. Al centro: peggiora su Sardegna, Toscana e Lazio con piogge via via più diffuse entro sera. Al sud: peggiora in Campania con piogge, nubi diffuse su Calabria e Sicilia.
Giovedì 2. Al nord: piogge al Nordest, più asciutto altrove. Al centro: maltempo su Sardegna, Toscana, Lazio e Umbria, neve a 1200m. Al sud: maltempo in Campania. Asciutto altrove.
Venerdì 3. Al nord: via via più soleggiato. Al centro: instabile su Adriatiche e basso Lazio con neve a 7-900m. Al sud: molto instabile con piogge, temporali e neve dai 1200m, ma con quote in calo.
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Raciti: appello Speziale su danni, cita premier e ministro
Ricorso a Corte appello civile Catania su condanna risarcimento
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CATANIA
01 dicembre 2021
11:38
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Riformare integralmente la sentenza di primo grado che lo condanna a un risarcimento dei danni, rinnovare il dibattimento e citare come testi il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno, la vedova Marisa Grasso, e l’altro imputato condannato, Daniele Natale Micale.
Sono le richieste avanzate alla Corte d’appello civile di Catania dalla difesa di Antonino Speziale, l’ultrà del Catania che ha scontato una condanna definitiva a otto anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 dopo scontri tra forze dell’ordine e tifosi etnei mentre si giocava il derby con il Palermo.
L’atto è stato depositato dall’avvocato Giuseppe Lipera. L’udienza è stata fissata per il 30 giugno del 2022. Il Tribunale civile, il 14 maggio scorso, con sentenza di primo grado, ha condannato Speziale e Micale, quest’ultimo condannato a 11 anni di reclusione per lo stesso reato, a pagare 15 milioni di euro come risarcimento danni alla Presidenza del consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno. Speziale, inoltre, è stato condannato a versare, da solo, 25mila euro ciascuno alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno.
Nel ricorso l’avvocato Lipera osserva che la sentenza è stata pubblicata, ma non ancora notificata e ribadisce che “Antonino Speziale (all’epoca dei fatti minorenne) non ha alcuna responsabilità sulla morte del compianto ispettore Filippo Raciti”, sottolinea “l’insussistenza del danno patrimoniale e non patrimoniale” e ritiene la cifra stabilita “eccessiva e sproporzionata, oltre che del tutto immotivata”. Nel sollecitare la rinnovazione del dibattito l’avvocato Lipera ha chiesto di “ammettere a prova” nove testimoni – tra medici legali, esperti del Ris e poliziotti – ponendo complessivamente 59 quesiti a cui rispondere in sede di eventuale udienza.
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Sci: il Cimone riapre le piste, sabato skipass al 50%
La neve artificiale c’è, quella naturale è prevista
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BOLOGNA
01 dicembre 2021
11:40
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Il comprensorio sciistico del Cimone, montagna dell’Appennino modenese, riapre con alcuni impianti di risalita che saranno attivi nella zona di Passo del Lupo.
Sabato 4 dicembre, per la ripresa dopo 20 mesi chiusura per il Covid, le tariffe degli skipass saranno scontate al 50%.

L’impianto di produzione della neve è attivo da domenica scorsa, funzionando ininterrottamente fino a ieri sera, al Cimoncino, al Lago della Ninfa, al Passo del Lupo e alle Polle e sono attese nevicate tra stasera e domani sul crinale, che consentiranno l’apertura anche di altre piste.
Oltre agli impianti, entrerà in funzione tutta la ‘filiera’: noleggi, scuole sci, rifugi e alberghi. Il Cimone, informa il consorzio della stazione invernale, “ha lavorato tutta l’estate per poter finalmente riaprire in sicurezza come da protocollo”.
Inoltre entrerà in funzione la pista di bob con una lunghezza di 700 metri servita esclusivamente dalla seggiovia Colombaccio.
“Dopo tanta tristezza e delusioni dell’ultimo periodo riaprire serve anche come effetto psicologico per tutti gli operatori che vivono di neve”, scrive il Consorzio.
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Leader dei ‘no vax’ si ricrede dopo il ricovero per Covid: farà il vaccino
Lorenzo Damiano era finito in terapia sub intensiva ora lancia un appello: ‘Vaccinatevi tutti’
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TREVISO
02 dicembre 2021
10:20
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Dopo essere finito in terapia subintensiva per Covid, si ‘converte’ al vaccino anche Lorenzo Damiano, leader dei negazionisti trevigiani e già candidato sindaco a Conegliano con la lista Norimberga 2. Quando le sue condizioni sono migliorate, come riportano i giornali locali, Damiano ammette di aver avuto un ripensamento.
“Dopo questo periodo ho un’altra visione del mondo – dice – mi vaccinerò”.
L’uomo era finito nei giorni scorsi in ospedale a Vittorio Veneto per le complicanze causate dal virus.
I giorni difficili trascorsi e un quadro clinico complicato hanno cambiato la sua visione. “Sarò pronto quanto prima – afferma – quando Dio vorrà, a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva. A volte bisogna passare per una porta stretta – conclude – per capire le cose come sono. Vaccinatevi tutti, io mi vaccinerò”.
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Eitan tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre
Dopo la sentenza della Corte suprema israeliana
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01 dicembre 2021
13:19
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.
Due giorni fa la Corte Suprema di Tel Aviv, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia paterna Aya Biran, tutrice legale del piccolo di 6 anni, la sottrazione internazionale del minore da parte del nonno materno Shmuel Peleg, che l’ha portato da Pavia a Tel Aviv l’11 settembre.
Nonno su cui pende un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del bambino.
Nell’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile pavese e dall’aggiunto Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano, è stato già arrestato con mandato d’arresto europeo il presunto complice del nonno, Gabriel Alon Abutbul, bloccato a Cipro, dove risiede, e nei giorni scorsi scarcerato con obbligo di firma in attesa della conclusione del procedimento di estradizione.
Indagata nell’inchiesta pavese anche la nonna materna Esther Cohen.
Da quanto si è saputo, è già stata concessa ai nonni materni la possibilità di vedere e salutare il bimbo prima che parta. Il suo rientro a Travacò Siccomario (Pavia), dove il bimbo vive assieme anche allo zio Or Nirko e alla due cugine, è previsto con un volo il 3 dicembre. Ci sono state questioni organizzative da risolvere e la famiglia paterna, a quanto si è saputo, giustamente intende il più possibile salvaguardare la privacy e l’interesse del bambino. Intanto, è in corso davanti al Tribunale per i minorenni di Milano il procedimento sul reclamo da parte dei legali dei nonni contro la nomina di Aya come tutrice con una serie di questioni poste dagli avvocati. E la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta ai giudici per l’adozione.
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Eitan, il ritorno in Italia con la zia il 3 dicembre
Dopo la decisione della Corte suprema israeliana
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MILANO
01 dicembre 2021
12:01
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.

La decisione della Corte Suprema israeliana stabiliva che Eitan dovesse essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre.

Il giudice Alex Stein aveva ricordato che il principio base della Convezione dell’Aja prevede “tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata”.
“Non è discutibile – aveva sottolineato – che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza”.
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Scuola: Flc Cgil, su contagi inaccettabili improvvisazioni
Confermato lo sciopero del 10 dicembre
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01 dicembre 2021
12:13
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“A meno di 24 ore dalla diffusione di una nota congiunta dei ministeri dell’Istruzione e della Sanità che aggiornava le indicazioni per la gestione dei casi positivi in ambito scolastico, disponendo la didattica a distanza immediata per tutta la classe anche in presenza di un solo contagio, i due ministeri smentiscono loro stessi con una nuova nota.

Con queste indicazioni contraddittorie su un tema così delicato, le scuole vengono di nuovo gettate in una situazione di caos e confusione che aumenta la già difficile gestione quotidiana dei contagi aggravata dallo scarso supporto dei dipartimenti di prevenzione delle Asl.
Quanto è successo è di una gravità inaudita ed è sintomatico di come certe scelte fatte sulla scuola siano frutto di improvvisazione anche ai massimi livelli politici”. Lo afferma la Flc Cgil per la quale “la scuola ha bisogno di un cambio di passo nelle scelte politiche e gestionali da operare già con la prossima Legge di Bilancio. Il governo, senza ulteriori indugi, adotti misure a tutela della salute e della sicurezza di milioni di studenti e lavoratori, a partire dalla riduzione del numero degli alunni per classe e per istituto e dalla conferma dell’organico covid anche per il personale Ata”. Queste e molte altre ragioni – conclude il sindacato – sono alla base della piattaforma rivendicativa dello sciopero della scuola e dei dirigenti scolastici indetto dalla FLC CGIL, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, per il prossimo 10 dicembre.
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Il monito della Cei: basta alle manifestazioni di odio contro gli ebrei
I vescovi: “Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”
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01 dicembre 2021
12:17
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“Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”.
Lo affermano i vescovi della Cei nel Messaggio per la 33/a Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, che ricorrerà il prossimo 17 gennaio, “un’importante occasione per i cristiani – la definiscono – per curare il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica”.
“La Giornata è una significativa opportunità per sottolineare il vincolo particolare che lega Chiesa e Israele (NA 4) e per guardare alle comunità ebraiche attuali con la certezza che ‘Dio continua ad operare nel popolo dell’Antica Alleanza e fa nascere tesori di saggezza che scaturiscono dal suo incontro con la Parola divina’ (EG 249)”, scrive nel Messaggio la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo.
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Scuse autrice Sebold a uomo assolto da stupro 40 anni dopo
Presunto stupratore fece 16 anni di carcere ingiustamente
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01 dicembre 2021
12:23
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La scrittrice statunitense Alice Sebold ha chiesto scusa all’uomo che nel 1981 fu ingiustamente accusato di averla stuprata ed è stato recentemente assolto completamente, 23 anni dopo aver finito di scontare 16 anni di carcere.

Sebold subì violenza sessuale quando aveva 18 anni ed era studentessa alla Syrecuse University di New York.
Alcuni mesi dopo denunciò alla polizia di aver visto l’uomo in strada un afroamericano che aveva riconosciuto come l’uomo che l’avrebbe stuprata. La polizia fermò Anhony Broadwater e in un confronto all’americana l’autrice non individuò lui come l’autore dello stupro, ma lui fu comunque arrestato sulla base di altri indizi, compresa la descrizione del violentatore che lei aveva fornito in precedenza alla polizia. E fu condannato.
Broadwater uscì di prigione nel 1998 dopo 16 anni e rimase nella lista nera degli stupratori, fino al 22 novembre scorso, quando il processo è stato rivisto e le prove indiziarie addotte in tribunale 40 anni fa sono state dichiarate non più ammissibili. Qualche giorno dopo che l’uomo ha riavuto integra la sua reputazione, Sebold ha scritto: “Sono addolorata soprattutto perché le hanno rubato ingiustamente la vita che avrebbe potuto condurre, e sono cosciente che nessuna scusa può cambiare quanto è successo e non lo farà mai”. Broadwater ha dichiarato di sentirsi “sollevato dalle sue scuse”.
Alice Sebold, nota anche per il romanzo ‘Amabili resti’ (The Lovely Bones) del 2002, nell’autobiografico ‘Lucky’ (Fortunata) del 1999 racconta la terribile esperienza dello stupro subito e del successivo travaglio giudiziario. Il romanzo prende il nome dalla dichiarazione fattale da un agente che le disse che era stata ‘fortunata’ a non essere stata uccisa e smembrata, come accaduto ad altre vittime di stupro.
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Insulti social ad aspirante miss, non sei italiana
In gara per Miss Italia, sporgerà denuncia, ‘non deve succedere’
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TERNI
01 dicembre 2021
12:36
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E’ intenzionata a presentare denuncia alle forze dell’ordine Anna Giulia Fossatelli, la diciottenne ternana in gara alle selezioni di Miss Italia insultata sui social perché ritenuta, per via della sua carnagione olivastra, gli occhi e i capelli scuri, “non italiana”.
A riportare i commenti postati su Instagram da un utente, sotto una delle foto pubblicata dalla ragazza – che non ha alcuna origine straniera – è il Messaggero.

“Anche se hai un cognome italiano, non lo sei italiana, sei una meticcia”, “Sei mezza araba”, oppure “Iscriviti al concorso del tuo paese!” alcune delle frasi indirizzate alla giovane, che spiega, sporgerà denuncia. “Non tanto per una questione personale, essendo italiana – spiega -, ma per le ragazze che hanno realmente origini straniere e che per questi fatti possono avere seri problemi. Queste cose devono essere denunciate perché non possono accadere”.
La giovane ha ricevuto nelle ultime ore numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quello del sindaco di Terni, Leonardo Latini. “La città – ha scritto – si sente orgogliosamente rappresentata da Anna Giulia Fossatelli, alla quale va il mio pieno sostegno per gli insulti ricevuti. Dispiace leggere certi commenti idioti e beceri nei suoi confronti”.
Per la senatrice della Lega Valeria Alessandrini, chi insulta la giovane “non merita nessuna considerazione”.
“Affetto e vicinanza” vengono espressi anche dal Pd di Terni, secondo il quale la stessa è “vittima dell’ignoranza e della grettezza dei soliti leoni da tastiera”.
Nell’ambito delle selezioni di Miss Italia la diciottenne, che frequenta l’ultimo anno del liceo classico Tacito di Terni, ha conquistato la scorsa settimana la fascia di Miss Sorriso.
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Sestriere pronta a stagione sci, ‘località è sicura’
Impianti aperti dal 4 dicembre. Sindaco, in campo ogni energia
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TORINO
01 dicembre 2021
12:39
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E’ tutto pronto, al Sestriere, per il via nel fine settimana della stagione invernale.
Il Comune ha inviato una lettera a tutti gli operatori della filiera turistica – albergatori, commercianti, ristoratori, scuole di sci e sci club, depositi e noleggi, agenzie immobiliari, consorzio turistico – nonché alle stazione carabinieri e polizia municipale, per condividere le precauzioni attuate per il contenimento e la gestione di eventuali positività da Covid-19.

“Sestriere è una località sicura, stiamo mettendo in campo tutto quanto possibile per contrastare l’insorgenza di casi Covid – spiega il sindaco, Gianni Poncet -. Stiamo collaborando con la Sestrieres Spa al fine di garantire alle casse skipass, sugli impianti di risalita e sulle piste da sci, il rispetto delle distanze di sicurezza e delle regole anti Covid. Grazie alla farmacia Jayme, inoltre, il nostro Comune sarà dotato di un centro permanente di tamponi finalizzati sia ai residenti che ai turisti che soggiorneranno nella nostra località. Oltre a ciò si stanno valutando le miglior soluzioni per la gestione in loco di eventuali casi positivi. Per ogni finalità di emergenza saranno operative, in aggiunta alla consolidata rete di primo soccorso, le ambulanze della Croce Verde di Villastellone, che prestano servizio, con una sezione con base a Sestriere, per l’intera stagione invernale”.
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‘La responsabilità per la morte di Regeni è degli apparati di sicurezza egiziani’
La relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del ricercatore italiano
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01 dicembre 2021
18:21
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“La responsabilità del sequestro, della tortura e dell’uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto, e in particolare su ufficiali della National Security Agency (NSA), come minuziosamente ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma”.
E’ quanto afferma la Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni nella relazione finale che verrà approvata oggi.
“I responsabili dell’assassinio di Giulio Regeni sono al Cairo – si afferma nel documento -, all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche all’interno delle istituzioni.
La via della verità e della giustizia può trovare un correlativo oggettivo solo in presenza di un’autentica collaborazione da parte egiziana. Se nei primi due anni, alcuni risultati sono stati faticosamente e parzialmente raggiunti, anche in virtù dell’intransigenza mantenuta dall’Italia, negli anni successivi non sono venute dal Cairo altro che parole a livello politico, mentre la magistratura si è chiusa a riccio in un arroccamento non solo ostruzionistico, ma apertamente ostile e lesivo sia del lavoro svolto dagli inquirenti italiani che dell’immagine del giovane ricercatore, verso cui lo stesso presidente Al-Sisi aveva usato un tono ben diverso”.
“La mancata comunicazione da parte egiziana del domicilio degli imputati, nonostante gli sforzi diplomatici profusi al fine di conseguirla, non si risolve nella mera ‘fuga dal processo’ – si legge ancora nella relazione – ma sembra costituire una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte di un regime che sembra aver considerato la cooperazione giudiziaria alla stregua di uno strumento dilatorio”.
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Aids-La nostra battaglia, il docu di Luca Bedini
Racconto corale di 40 anni di lotta all’Hiv su History Channel
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01 dicembre 2021
14:22
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Sono i primi anni ’80 quando nei principali ospedali italiani arrivano pazienti con sintomi non riconducibili a nessuna patologia conosciuta; solo alcuni mesi prima è successo anche negli USA e nei principali paesi europei, dove c’è chi parla di “gay cancer”, perché questa malattia sembra colpire soprattutto gli appartenenti alla comunità omosessuale, teoria poi smentita dai fatti.
In Italia, infatti, sono soprattutto le persone che facevano uso di droghe per via iniettiva a venire colpiti dal virus che allora si chiama ancora Htlv III e che poi prenderà il nome di Hiv.
AIDS – La nostra battaglia in esclusiva su History Channel (411 di Sky) l’1 e il 2 dicembre alle 21.00, racconta la storia della lotta all’Hiv in Italia attraverso le testimonianze dei giovani medici che hanno visto i reparti di malattie infettive riempirsi di altri giovani come loro e di chi, pur contraendo il virus nel periodo più buio della pandemia quando la ricerca era ancora all’inizio, è riuscito a sopravvivere. La produzione originale, realizzata da Taiga per History Channel con il sostegno della Regione Emilia Romagna ed il contributo di Anlaids Onlus, Lila – Lega italiana per la lotta all’AIDS e Nadir Onlus, restituisce l’impatto violentissimo che i primi malati ebbero con l’Hiv, lo shock, l’incredulità, l’incapacità di prepararsi a morire a 20, 25 anni.
“Quanto mi resta?”, “Mi sveglierò domani mattina?” “Dovrei andarmi a comprare delle scarpe, vale la pena?” erano le domande che spesso le persone Hiv positive rivolgevano a medici, in quei lontani anni ’80. Una morte fisica spesso preceduta dalla consapevolezza di una morte sociale fatta di emarginazione e pregiudizio, spesso provenienti dalle stesse famiglie. Dalla scoperta dell’infezione si è arrivati, per tentativi, al miracolo scientifico delle terapie salva-vita, che oggi consentono uno stile di vita pressoché identico al resto della popolazione. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dell’attivismo nato intorno alla lotta all’AIDS, che si è da subito battuto per abbassare il costo dei farmaci, per ottenere cure sempre più sopportabili e per combattere lo stigma che ancora oggi colpisce le persone sieropositive.
È ancora purtroppo poco nota l’equazione U=U, Undetectable=Untrasmittable, la rivoluzionaria evidenza scientifica secondo la quale una persona con Hiv in terapia efficace, con viremia non rilevabile, non trasmette il virus. Un dato scientifico che può contribuire in modo determinante a restituire alle persone che vivono con Hiv una vita al 100% normale ma ancora poco conosciuto a causa della scarsa informazione da parte delle istituzioni e nelle scuole. Tra gli intervistati Valeria Calvino (Vice presidente Anlaids Onlus), Alessandra Cerioli (Lila), Massimo Oldrini (Presidente Lila), Filippo von Schloesser (Presidente Nadir Onlus), il sacerdote Daniele Simonazzi, Francesco Pellegrino (Medico, fondatore e volontario ASA97), Luca Butini (Immunologia Clinica Ancona e Anlaids Marche), Mauro Guarinieri (Rete internazionale delle persone che usano droghe ), Cristina Mussini (Professoressa e Direttrice della Clinica delle Malattie Infettive di Modena), Adriano Lazzarin (Professore onorario Università Vita-Salute San Raffaele – Milano), Stefano Vella (Docente di Salute Globale, Università Cattolica – Roma).
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Covid, via libera dell’Aifa alla vaccinazione per i bimbi 5-11 anni
Con 2 dosi di Pfizer a distanza di 3 settimane e un terzo del dosaggio
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02 dicembre 2021
11:24
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Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica dei bambini tra 5 e 11 anni. La vaccinazione avverrà con due dosi del vaccino Pfizer, in formulazione specifica e un terzo del dosaggio, a tre settimane di distanza.
Si suggerisce l’adozione di percorsi vaccinali, quando possibile, “adeguati all’età”.
Il parere di Aifa arriva dopo l’ok, lo scorso 25 novembre, dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), che ha raccomandato l’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech per includere l’uso per i bambini di età tra 5 e 11 anni.
I dati disponibili “dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenziano al momento segnali di allerta in termini di sicurezza”.
Così la Commissione tecnico scientifica Cts dell’Agenzia italiana del farmaco, che ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.
La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. Al fine di evitare possibili errori di somministrazione, la CTS raccomanda, per la fascia di età in oggetto, l’uso esclusivo della formulazione pediatrica ad hoc suggerendo quando possibile l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età. Nel parere, la CTS osserva che “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”. Infine la CTS sottolinea che “la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.
Intanto sul fronte scuola, sul totale delle classi in dad il 60-70% è alle elementari: il dato arriva da Mario Rusconi che guida l’Anp, l’Associazione nazionale presidi di Roma. “L’invito che facciamo – dice Rusconi – è di vaccinare i ragazzi dai 12 anni e, dopo l’atteso ok dell’Aifa per le dosi ai più piccoli, anche i bambini dai 5 agli 11 anni: con la vaccinazione di un buon numero di studenti alle superiori le classi in dad in questa fascia di età sono poche”. “Attualmente – spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), – i docenti vaccinati in Italia sono circa il 95%, e del 5% dei non vaccinati, almeno il 3% è rappresentato da coloro che non possono farlo, quindi i no vax saranno in definitiva circa il 2%. L’obbligo vaccinale dal 15 dicembre, dunque, non inciderà sul personale, salvo in alcune regioni, come il Fvg, ad esempio, dove i non vaccinati si trovano in percentuali maggiori”.
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E per incrementare i test ed evitare che scatti la Dad per gli studenti saranno a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari: ad annunciarlo il commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che saranno a disposizione anche due laboratori mobili dopo la richiesta di palazzo Chigi di elaborare il piano per lo screening nelle scuole. Team e laboratori sono stati messi a disposizione dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e saranno coordinati dal Comando operativo di vertice interforze (Covi).
Per le vaccinazioni agli under 12 nel Lazio saranno allestiti 78 mini-hub dedicati in tutte le Asl. Ci saranno pediatri, medici, infermieri e anche ‘clown’ per mettere a loro agio i più piccoli. Per le famiglie saranno disponibili pillole informative on-line sotto la supervisione dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e delle Società scientifiche. “Mettiamo in sicurezza i più piccoli e garantiamo loro la socialità”, spiega l’assessore alla sanità Alessio D’Amato.
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Da ‘La Casa di carta’ arriverà lo spin-off ‘Berlino’
Su Netflix in 2023. Presto anche remake coreano con Park Hae-soo
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01 dicembre 2021
15:16
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Dopo mesi di indiscrezioni è arrivata da Netflix la conferma ufficiale che La Casa di carta, serie heist spagnola diventata un fenomeno globale, che si conclude con il volume 2 della quinta parte, in arrivo sulla piattaforma il 3 dicembre, avrà uno spin-off dedicato a uno dei personaggi più carismatici del racconto, Berlino, interpretato da Pedro Alonso.
La nuova serie, in arrivo nel 2023, è stata annunciata durante il grande evento per i fan da Madrid con i protagonisti e gli autori de La Casa di carta, andato in diretta streaming con la traduzione audio simultanea in 10 lingue.
In linea con l’attenzione massima a non diffondere spoiler che ha caratterizzato tutto il percorso della serie ‘madre’, non è stato rivelato nulla sulla struttura narrativa dello spin-off ‘Berlino’. Il personaggio, Andrés de Fonollosa/Berlino, l’abbiamo conosciuto come rapinatore freddo e di grande esperienza, con un proprio codice morale di comportamento. La ‘mente’ della banda, il professore (Alvaro Morte) che è anche suo fratello (legame scoperto dal pubblico solo più avanti) lo pone a capo, sul campo, del colpo alla Zecca di Spagna. Malato terminale, Berlino si sacrifica per i compagni alla fine della parte 2, ma continua a tornare nel racconto attraverso flashback che rivelano il suo passato e l’origine di tutti i piani del gruppo.
“Questo è un momento meraviglioso, perché è la fine di un ciclo e l’inizio di un altro” ha spiegato Pedro Alonso durante l’evento, che ha riservato anche altre sorprese. Fra queste, l’annuncio che nel remake coreano de La Casa di carta, in fase di preparazione e in arrivo nel 2022, sarà Park Hae-soo, già star di un altro dei grandi hit di Netflix, Squid Game, a interpretare il personaggio di Berlino. L’attore coreano si è unito virtualmente all’evento e ha mandato i suoi saluti ai colleghi e ai fan, indossando l’iconica maschera di Dalì, ricevuta da Pedro Alonso.
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Giù da finestra aula e muore: amici, aveva preso brutto voto
Vittima un 14enne liceale della provincia di Bari
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BARI
01 dicembre 2021
15:30
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Sarebbe un brutto voto appena ricevuto alla base del gesto di un 14enne della provincia di Bari che questa mattina è morto lanciandosi dal primo piano della scuola, un liceo scientifico a Ruvo di Puglia.
E’ quanto avrebbero riferito i compagni di classe ai carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, che hanno eseguito rilievi e ascoltato numerosi testimoni, docenti e studenti.
Il fatto sarebbe successo durante il cambio di lezione, mentre in aula non c’erano professori. Gli investigatori sono ormai convinti che si sia trattato di un gesto volontario, ma continuano le verifiche per escludere del tutto altre possibilità.
Stando ad una prima ricostruzione, il 14enne, al primo anno di liceo, aveva ricevuto un brutto voto in una materia, come il resto della sua classe perché durante una interrogazione a sorpresa si erano dimostrati tutti impreparati. Durante l’intervallo tra una lezione e la successiva, mentre in classe non c’erano professori e i compagni chiacchievano tra loro, sarebbe salito sul davanzale della finestra e, dopo qualche istante, si sarebbe lasciato cadere. Alcuni compagni di classe si sarebbero accorti di quanto stava accadendo – hanno raccontato agli investigatori – e avrebbero tentato di fermarlo e farlo desistere.
L’ipotesi è, quindi, quella del gesto volontario ma accertamenti più approfonditi serviranno a escludere con certezza la possibilità che il ragazzo abbia perso l’equilibrio, precipitando. A quanto si apprende, quando i soccorsi sono arrivati sul posto il 14enne era già morto, forse deceduto sul colpo.
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Sicilia:obbligo mascherine all’aperto,molecolari a migranti
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Ordinanza Musumeci,stretta voli anche da Egitto,Turchia,Israele
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PALERMO
01 dicembre 2021
15:35
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In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi – per i migranti dopo l’eventuale quarantena.
E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata pochi minuti fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
“Ho firmato mezz’ora fa – ha detto Musumeci a SkyTg24 – Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie”. L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore.
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Spotify 2021, Maneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo
Malibu di Sangiovanni brano top, Sfera Ebbasta il più popolare
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01 dicembre 2021
16:16
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Dicembre, tempo di classifiche.
E così Spotify rende noti i dati dell’anno che sta per finire, in base ai gusti e alle scelte dei 381 milioni di utenti della piattaforma.
L’artista più ascoltato a livello globale è per il secondo anno consecutivo il rapper portoricano Bad Bunny (seguono BTS, Drake, Justin Bieber e The Weeknd) e la canzone più ascoltata è “Drivers License” di Olivia Rodrigo che piazza anche l’album più ascoltato con Sour (ma è Taylor Swift è l’artista donna più ascoltata su Spotify).
In Italia l’artista più popolare è Sfera Ebbasta (già top artist nel 2018), seguito da Blanco, Rkomi, Guè e Capo Plaza, mentre il singolo dell’estate “Malibu” di Sangiovanni risulta essere la canzone più ascoltata. Nella top 5 dei brani anche “Mi fai impazzire” e “Notti In Bianco” di Blanco, “La canzone nostra” di Mace (con Blanco & Salmo) e “Nuovo Range” di Rkomi (con Sfera Ebbasta).
L’album con il maggior numero di stream è Taxi Driver di Rkomi, seguito da “Blu Celeste” di Blanco e “Madame” di Madame.
In quarta e quinta posizione ci sono “Plaza” di Capo Plaza e “Famoso” di Sfera Ebbasta.
Come era facilmente prevedibile dopo un anno di successi, tra festival di Sanremo, Eurovision Song Contest, Ema, i Maneskin sono gli artisti italiani più ascoltati al mondo con oltre 2 miliardi di stream e la posizione n.58 della classifica globale.
Madame è la più ascoltata tra le artiste in Italia seguita da Dua Lipa e Ariete. Annalisa, Alessandra Amoroso ed Elisa sono presenti nella top 10 rispettivamente in sesta, ottava e decima posizione.
Nell’analisi degli ascolti, Spotify Wrapped 2021 conferma The Joe Rogan Experience come podcast più popolare nel mondo, mentre in Italia è il professor Alessandro Barbero con “Lezioni e Conferenze di Storia” a conquistare il primo posto (poi “Muschio Selvaggio” di Fedez e Luis Sal, “The Essential” di Mia Ceran, “Cose Molto Umane” di Gianpiero Kesten e “Motivazione e Crescita Personale”). Hot Hits Italia è invece la playlist italiana più ascoltata.
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Juventus: due indagati non rispondono a interrogatorio
Difensore Chiappero ‘questioni tecniche, serve riflessione’
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TORINO
01 dicembre 2021
16:19
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Annunciano di volersi avvalere della possibilità di non rispondere all’interrogatorio due degli indagati nell’inchiesta della procura di Torino sui conti della Juventus.
Si tratta degli ex manager Marco Re (convocato per oggi) e Stefano Bertola.
“Le questioni in discussione – spiega il loro legale, avvocato Luigi Chiappero – sono essenzialmente di carattere tecnico e necessitano di una riflessione”.
Re non è stato fra i destinatari delle perquisizioni ordinate dai pm. L’inchiesta di magistrati e guardia di finanza è concentrata sulle plusvalenze realizzate (in gran parte) sugli scambi di giocatori con altri club. “Nel 2015 – osserva ancora l’avvocato – la normativa è cambiata. La valutazione, in sé, non è reato. C’è grande discrezionalità. Se ci sono risposte da dare, dobbiamo prima conoscere il contenuto delle contestazioni.
Al momento non lo conosciamo”.    JUVENTUS    CALCIO

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Giustizia: a febbraio Consulta si pronuncia su referendum
promossi dal partito Radicale e dalla Lega
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01 dicembre 2021
18:02
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A metà febbraio la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità dei 6 referendum sulla giustizia promossi dal partito Radicale e dalla Lega.

Dalla Cassazione sono state mandate e sono arrivate oggi alla Consulta le relative ordinanze con cui i Consigli regionali governati dal centro-destra di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, sostengono la richiesta dei referendum.   POLITICA

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Omicron: test a tappeto in scuola dei figli paziente zero
A Caserta attesa per i risultati del sequenziamento
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CASERTA
01 dicembre 2021
19:17
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A Caserta l’Asl dispone tamponi a tappeto per alunni, docenti e personale amministrativo della scuola elementare frequentata dai due figli del manager Eni trovato positivo ad Omicron di ritorno da un viaggio in Mozambico mentre all’ospedale Cotugno di Napoli è ancora in corso il sequenziamento del materiale genetico dei cinque nuovi positivi emersi ieri e collegati al paziente zero.
Ieri la decisione del sindaco di Caserta, Carlo Marino, di chiudere, su disposizione dell’Asl, l’istituto con i suoi tre plessi sparsi per la città, non solo quello centrale dove vanno a scuola i figli del paziente zero, e dove sono emerse ieri quattro nuove positività al Covid, concernente tre alunni della classe di uno dei figli del manager e un docente che ha svolto diverse supplenze in varie classi della scuola.

Proprio la situazione del supplente ha persuaso l’Asl a disporre lo stop alla didattica con attivazione della Dad per tutti, e non solo per le due classi coinvolte, già spedite in quarantena sabato 27 novembre.
Nelle prossime ore, quando verrà ultimato il sequenziamento, si saprà se i cinque nuovi positivi legati al paziente zero – oltre ai tre alunni e al docente, anche la badante in servizio nella casa del manager – sono stati contagiati dalla nuova variante. Per ora restano positivi con certezza ad Omicron il manager, i due figli e la moglie. Intanto a Caserta c’è preoccupazione per la situazione delle scuole. Oltre all’istituto coinvolto suo malgrado nella vicenda Omicron, ce n’è un altro istituto dove si è creato un focolaio con tanti bambini positivi – non si tratta però della variante sudafricana – la scuola elementare Rossini, facente parte dell’istituto comprensivo Don Milani; anche in questo caso l’Asl ha disposto la quarantena per tutti i docenti e gli alunni per dieci giorni.
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Vandali nell’Alessandrino,danni a targhe Giardino dei Giusti
Ennesimo episodio di vandalismo nel paese natale di don Orione
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ALESSANDRIA
01 dicembre 2021
19:36
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Vandali hanno danneggiato a Pontecurone, nell’Alessandrino, le targhe del Giardino dei Giusti “a memoria di quanti, durante gli anni della barbarie nazi-fascista si sono battuti a difesa della dignità umana”.
Lo rende noto l’amministrazione comunale, secondo cui “non ci sono giustificazioni quando in gioco ci sono valori universali”.

Le targhe sono state completamente rotte. Si tratta dell’ennesimo episodio di vandalismo avvenuto negli ultimi mesi nel paese natale di don Orione. “Sarà nostro compito – assicura l’amministrazione comunale – fare tutto quanto nella nostra possibilità per perseguire i responsabili”.
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Covid: 101 classi in quarantena, positivi 151 alunni
Nell’Imperiese. Asl1 avvia indagine epidemiologica
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IMPERIA
01 dicembre 2021
19:39
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Sono 101 le classi della provincia di Imperia in quarantena, nella settimana dal 24 al 30 novembre, per complessivi 151 alunni e 34 unità dl personale scolastico positivi.
A ciò si aggiungono 98 classi sottoposte a testing, per le quali potrebbe scattare la quarantena nelle prossime ore.

Tra gli istituti scolastici solo 13 classi delle secondarie di secondo grado sono in quarantena con 52 alunni positivi e 13 unità di personale scolastico. Il resto delle classi sono nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie. Asl 1, tramite il Dipartimento di Prevenzione, ha attivato l’indagine epidemiologica al fine di individuare i contatti stretti dei casi positivi.
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Garavaglia, ‘in manovra altri fondi per il turismo’
Il ministro a Madrid per l’assemblea dell’Omt
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MADRID
01 dicembre 2021
19:50
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Omicron “scombina” i piani del turismo, già gravemente colpito negli ultimi due anni dall’impatto della pandemia.
E, quindi, “necessariamente vanno trovate delle risorse per dare una mano ancora”, con un intervento “più corposo” nella legge di bilancio.
Lo afferma il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, volato a Madrid per l’assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt). Dove, dice, ha constatato che l’Italia “è messa meglio” di altri Paesi grazie a una “buona stagione estiva” e al “recupero sulla parte finale dell’anno” grazie a chi sta tornando sulle piste da sci. Ma i grandi flussi turistici internazionali non sono ancora ripresi e, con la nuova variante del coronavirus, “c’è il rischio di un’ulteriore blocco dei collegamenti internazionali”. A soffrire, aggiunge il ministro, sono quindi ancora, in particolare, “gli operatori che lavorano con l’estero” e “le grandi e piccole realtà alberghiere delle città turistiche maggiori”.
“I pochi corridoi aperti hanno grande successo, le Maldive sono sold out. Il problema è che sono pochi i corridoi aperti e questa coda del virus e queste varianti rischiano di ritardare” la ripresa di questo tipo di turismo, spiega Garavaglia. Per correre ai ripari, la proposta già avanzata è quella di “mantenere per il turismo “i fondi già stanziati per il settore”, ovvero “i residui del bonus vacanze, che sono di diverse centinaia di milioni di euro”. Una misura “che ha funzionato fino a un certo punto, perché se sono avanzati i soldi vuol dire che non funzionava poi così bene, e quindi è giusto e sacrosanto che restino lì per rifinanziare misure che invece hanno funzionato”, come “gli aiuti per i tour operator e gli agenti di viaggio”. In altre parole, si va verso la “continuità con misure già consolidate e anche facili da riattivare”. Nel frattempo, si monitora “con attenzione” l’evoluzione della pandemia, sperando “che le cose vadano per il meglio”. In questo senso, per ora si esclude la necessità di ulteriori restrizioni per i voli internazionali o altre misure specifiche sulla mobilità. “Non penso che si andrà oltre rispetto a quello che è già stato fatto”, dice Garavaglia, precisando però che, “in caso di necessità, se da un Paese ci sono dei rischi, sarà opportuno porre in atto delle restrizioni”. Nel corso dell’assemblea generale di Madrid, l’Omt ha intanto rieletto come segretario generale il georgiano Zurab Pololikashvili. Al centro dei discorsi, il futuro del settore dopo l’impatto di una pandemia che l’anno scorso ha provocato 2.000 miliardi di dollari di perdite e quest’anno potrebbe generarne quasi altrettante, secondo le ultime stime dell’organizzazione. E con prospettive ancora incerte dopo gli ultimi sviluppi legati al covid. “Non sono i migliori tempi per il turismo in Europa”, ha detto Polokilashvili pochi minuti dopo la rielezione, “con l’inverno credo che ci sarà un impatto nei Paesi in cui è sviluppato il turismo sciistico”. La speranza, ha aggiunto, è che “in primavera le frontiere riaprano di nuovo poco a poco”. E Alessandra Priante, direttrice dell’Omt per l’Europa, ha invece detto: “Sicuramente siamo tutti preoccupati, la differenza rispetto a prima e che questa volta siamo preparati, abbiamo le regole e i mezzi”. Secondo Garavaglia, ci sono aspetti che si possono analizzare “in prospettiva positiva”. “Noi siamo qui, a Madrid, e sono venuti delegati da tutto il mondo in aereo e quindi questa è la dimostrazione che con organizzazione si può viaggiare, si può fare turismo”. Per Priante, “l’unico modo per uscire” dalla crisi è quello di affidarsi “al multilateralismo”.
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Le devono notificare atto su violenze ex, la trovano morta
Polizia giudiziaria trova cadavere in casa,aperte tutte ipotesi
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TRIESTE
01 dicembre 2021
20:34
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Le dovevano notificare un atto giudiziario relativo alle minacce e alle violenze che avrebbe subito dall’ex compagno.
Ma siccome non apriva la polizia giudiziaria ha chiamato i vigili del fuoco per forzare la porta: in casa c’era il cadavere della donna, 40 anni circa e originaria dell’Est.
Il corpo della dona era in terra. Indagini sono in corso da parte della polizia e ogni ipotesi al momento resta aperta, compresi l’omicidio e o il decesso per overdose.
A quanto si apprende la morte risalirebbe a ieri e non ci sarebbero evidenti segni di violenza sul corpo. In corso l’ispezione cadaverica da parte del medico legale.
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Gualtieri, da sabato obbligo mascherine in zone affollate Roma
“Senza risultati adeguati, pronti anche a obbligo per tutti”
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ROMA
01 dicembre 2021
21:14
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che introduce a partire dalle 10 di sabato prossimo 4 dicembre, fino alla mezzanotte di venerdì 31 dicembre l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nelle vie dello shopping individuate dalla Questura e sottoposte a misure straordinarie di controllo e in tutti i luoghi in cui non è possibile garantire il distanziamento interpersonale.
Continuano ad essere esclusi da tale obbligo i bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità e quelle impegnate in attività sportiva.
“Spetta innanzitutto alle romane e ai romani con i loro comportamenti garantire l’applicazione”, dice il sindaco. “Valuteremo gli effetti dell’ordinanza e l’andamento della curva dei contagi, e siamo pronti, se sarà necessario, a rafforzare il provvedimento con un obbligo generalizzato”, osserva.
L’obbligo di mascherina è previsto nel cosiddetto Tridente, nel centro storico (via del Corso, via di Ripetta, via del Babuino, piazza di San Lorenzo in Lucina, piazza del Parlamento, piazza San Silvestro, largo Chigi, largo Carlo Goldoni, piazza di Spagna, piazza del Popolo, via della Croce, via dei Condotti; via Borgognona e via Frattina) e in altre aree dello shopping come: via Cola di Rienzo, via Marcantonio Colonna, via Fabio Massimo, piazza Cola di Rienzo, via Ottaviano, viale Giulio Cesare, via Candia e viale Libia.
Il Campidoglio ha inoltre chiarito che, tenuto anche conto dell Ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021, l’obbligo all’uso della mascherina va applicato in modo rigoroso in tutte le zone dove si possono verificare assembramenti e affollamenti (altre vie dello shopping, luoghi di aggregazione, mercati, mercatini natalizi, fiere di vario genere, esposizioni e qualsiasi altro evento organizzato per le festività natalizie all’aperto) dove, in accordo con il Prefetto e i vertici delle Forze dell’Ordine, verranno rafforzati i controlli.
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Vaccini: terza dose in corte Appello Palermo
Inoculazioni a 200 tra avvocati, giudici, impiegati Tribunale
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PALERMO
01 dicembre 2021
22:15
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Circa 200 persone, giudici, avvocati che hanno portato anche le madri, impiegati del tribunale accompagnati dai figli, si sono vaccinate negli uffici del palazzo di giustizia di Palermo.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Corte d’Appello e la struttura commissariale locale per la gestione dell’emergenza Covid.

Da stamane alle 14 l’aula magna della Corte d’Appello, intitolata alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, si è riempita di protagonisti delle aule di giustizia, che hanno approfittato per ricevere la terza dose di vaccino anti covid dai sanitari dell’hub della Fiera del Mediterraneo.
L’iniziativa si ripeterà domani, il 3, 6 e 7 dicembre ogni mattina, dalle 9 alle 14. È destinata agli operatori della giustizia: magistrati, avvocati, polizia giudiziaria, impiegati e loro familiari, dice la struttura del commissario per l’emergenza covid.
“Il vaccino è il principale strumento attuale di tutela della salute e di tutto ciò che alla salute è collegato – ha detto il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca – Questa iniziativa consente, all’insegna del principio di responsabilità e di solidarietà, di praticare il maggior numero di vaccini possibile e ringraziamo il commissario Covid di Palermo, Renato Costa, per averla voluta svolgere nei nostri uffici”.
“Pensiamo sia una delle poche iniziative di questo tipo in Italia. Il nostro intento è restituire normalità alle persone in un tempo in cui ce ne stiamo dimenticando – afferma il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Costa – Noi veniamo qui e allestiamo un hub vaccinale temporaneo per alcuni giorni, senza sconvolgere l’attività di un ufficio così importante. Offriamo un servizio in più, nello spirito della medicina di prossimità: non limitarsi a curare in senso stretto, ma prendersi cura degli utenti nell’accezione più ampia possibile, rendendo i servizi più agevoli e dunque anche raggiungendo la cittadinanza nei luoghi in cui vive e lavora”.
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Sequestrati 450 kg di hashish, 5 arresti
Custode droga simulava furto, ma carabinieri scoprono tutto
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DESIO
02 dicembre 2021
08:16
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Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri per spaccio di droga e detenzione di 450 kg di hashish, oggi a Desio (Monza), a seguito del furto di 4 quintali di droga alla gestrice di una rete di spaccio, da parte di un suo collaboratore.

La donna, 36enne di Saronno (Varese), a quanto emerso dalle indagini è stata ingannata da un 45enne residente nell’hinterland milanese, il quale aveva il compito di custodire lo stupefacente in un box di un condominio a Cesano Maderno (Monza).
Con l’aiuto di altri due conoscenti (anche loro arrestati), a inizio aprile lo spacciatore ha simulato un furto all’interno del garage, impossessandosi della droga, poi nascosta in un appartamento. Quando la 36enne ha inviato il suo collaboratore a verificare il finto furto, lui si è trovato davanti i carabinieri, chiamati dal portiere del palazzo.
I militari, insospettiti dal forte odore di hashish proveniente dal box, hanno deciso di perquisire l’abitazione del 45enne, trovandoci dentro 80 kg di hashish. Grazie all’analisi delle immagini di video sorveglianza della zona, oltre che attraverso le chat di messaggi ritrovate nello smartphone dell’uomo, i carabinieri sono risaliti al furto e al giro di spaccio, nonché al sequestro della droga. In manette è finito anche un 38enne di Senago (Monza), anche lui coinvolto nella rete.
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Arrestato a Gorizia tunisino membro di una cellula dell’Isis
Ricercato su mandato cattura internazionale
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VENEZIA
02 dicembre 2021
08:25
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Un cittadino tunisino appartenente ad una cellula dell’Isis è stato arrestato dalla Polizia nel corso di un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Si tratta un 25enne, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale ai fini dell”estradizione, emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.
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Si ispiravano alla Casa di Carta, presi rapinatori banche
Tre arresti per il colpo da 320mila euro in un istituto milanese
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TORINO
02 dicembre 2021
08:30
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Si chiamavano tra di loro ‘Professore’ e ‘Helsinki’, come i protagonisti della celebre serie televisiva ‘Casa di Carta’, i due pregiudicati torinesi arrestati dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, insieme a una donna, per la rapina avvenuta lo scorso settembre in una banca di Milano.
Per M.G., 43 anni, e C.R.
73 anni, il Tribunale di Milano, su richiesta della Procura locale, ha chiesto l’arresto in carcere, mentre per la donna, S.E. di 53 anni, anche lei torinese, i domiciliari.
Il 22 settembre i due uomini, entrambi travisati, erano entrati nella banca di via delle Forze Armate angolo via Rismondo e, con la minaccia di una pistola, avevano preso in ostaggio per circa trenta minuti i dipendenti e i clienti, portandosi via 320.000 euro. Poi si erano allontanati dalla banca, a bordo di un’auto condotta dalla donna, che li attendeva nelle immediate vicinanze. M.G e S.E. insieme ad un altro complice il 2 novembre scorso erano stati arrestati per una tentata rapina aggravata in danno della filiale di un’altra banca. Durante la perquisizione in casa di C.R., sotto alcune piastrelle del pavimento, gli investigatori hanno ritrovato 56 mila euro; sequestrati altri 40mila euro che la donna custodiva in una cassetta di sicurezza.
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Vendevano online auto inesistenti, 18 arresti nel Reggino
Operazione Polizia postale, venduti mezzi per 200mila euro
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REGGIO CALABRIA
02 dicembre 2021
09:17
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Vendevano online auto, trattori, scavatori, scooter.
Ma tutti i beni erano in realtà inesistenti.
Per questo 18 persone sono state arrestate – 8 ai domiciliari – nell’ambito dell’operazione “Nassa 3.0” condotta dalla Polizia postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Manuela Morrone su richiesta dei pm Giorgio Panucci e Salvatore Rossello. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio, sostituzione di persona e trattamento illecito dei dati personali. Tutti, secondo i pm, appartenevano a un sodalizio criminale operante sui versanti ionico e tirrenico della provincia di Reggio Calabria.
Secondo gli inquirenti, gli arrestati avrebbero utilizzato una serie di ingegnosi stratagemmi per “coprire” le proprie effettive identità e un modus operandi organizzato e complesso attraverso il quale gli acquirenti si sarebbero convinti della genuinità della compravendita. Le vittime versavano l’importo su carte ricaricabili o conti bancari risultati intestati ad alcuni indagati, senza però poi ricevere i beni. La truffa, dal 2016 al 2018, avrebbe fruttato oltre 200mila euro a fronte di oltre 85 episodi individuati. Numerosi sono i rapporti finanziari, conti correnti, carte di credito, debito e prepagate, utilizzati per far confluire le somme versate dalle vittime. Ancora più numerosi gli apparecchi telefonici, le utenze e le sim card impiegati per la conduzione e l’esecuzione delle trattative e per lo scambio di informazioni finalizzate all’inserimento degli annunci sulle diverse piattaforme di e-commerce utilizzate e ritenuti fittizi dagli investigatori. Il gip ha evidenziato l’esistenza di un pericolo attuale e concreto di reiterazione dei delitti. Secondo gli investigatori, infatti, ci sarebbe stata una sorta di sistematicità delle condotte messe in atto dall’organizzazione in grado di rinnovarsi e proseguire nell’attività illecita.
Gli arresti sono stati eseguiti a Siderno, Gioiosa Ionica, Mammola, Locri, Anoia, Galatro e Giffone e uno in provincia di Modena. La Polizia postale ha sequestrato materiale informatico ritenuto utile per le indagini.
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Covid: scatta a Torino l’obbligo della mascherina in centro
Forze ordine rafforzano anche i controlli del Green pass
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TORINO
02 dicembre 2021
09:46
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Scatta oggi, a Torino, l’obbligo della mascherina in centro, nelle vie dello shopping e dei mercati, ma anche nei centri commerciali, al luna park, ai cortei e alle manifestazioni; e ancora attorno alle scuole, alle fermate dei mezzi pubblici e negli stadi.
L’ordinanza firmata ieri dal sindaco, Stefano Lo Russo, è entrata in vigore a mezzanotte ed è in vigore h24.
Nelle zone della movida, invece, l’obbligo è limitato alle ore più affollate, quelle che vanno dalle 17 alle 6 del mattino. Per i trasgressori sono previste multe da 400 a 1.000 euro.
Al via anche i controlli più serrati sul Green pass, con particolare attenzione alle aree più frequentate e nelle fasce orarie di maggior afflusso, decisi dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto. Le verifiche a campione sul possesso della carta verde sanitaria viene esteso dalle stazioni alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani; controlli anche nelle località turistiche e presso gli impianti sciistici. Per garantire l’intensificazione dei controlli verranno impiegate pattuglie aggiuntive delle Forze di polizia.
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Covid: offensiva vaccinale in Alto Adige
Dal 10 al 12 dicembre previste 100.000 dosi
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BOLZANO
02 dicembre 2021
09:48
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L’Alto Adige, con un colpo di reni, tenta la rimonta delle classifiche vaccinali.
Dal 10 al 12 dicembre è prevista una grande offensiva in tutto il territorio provinciale offrendo complessivamente 100 mila dosi per chi deve ricevere il booster oppure la prima dose.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal governatore Arno Kompatscher che ha sottolineato che provvedimenti simili vengono intrapresi in tutta Europa perché “il vaccino aiuta, come dimostrano i dati”.
L’assessore alla sanità Thomas Widmann ha evidenziato che sono ormai 230 mila gli altoatesini che hanno ricevuto l’ultima dose oltre 5 mesi fa. Il booster è stato già somministrato a 58 mila.
Restano comunque 150 mila altoatesini ancora non immunizzati.
Gli altoatesini – finora spesso restii al vaccino anticovid – evidentemente stanno cambiando idea. Questa settimana – ha detto Widmann – con 31 mila dosi si registra un valore record. In tutta la provincia saranno allestiti 10 hub dell’azienda sanitaria, ai quali si aggiungeranno centri vaccinali in 29 comuni e 40 farmacie.
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Omicidio missionario lecchese:un arresto
Padre Tentorio era stato ucciso dieci anni fa nelle Filippine
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LECCO
02 dicembre 2021
10:17
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E’ a una svolta l’inchiesta sull’uccisione del padre missionario lecchese Fausto Tentorio, avvenuta dieci anni fa nelle Filippine: “Il principale sospettato dell’assassinio è stato arrestato dalla polizia nel suo villaggio sulle montagne di Arakan.
Si chiama Nene Dorado, 66 anni, ed è notoriamente conosciuto come un killer di numerosi leader tribali”.
Lo ha detto padre Peter Geremia, missionario del Pime nelle Filippine, per tanti anni a fianco di padre Fausto, originario di Santa Maria Hoè (Lecco), ad Andrea Tentorio, nipote della vittima.
La notizia arriva a dieci anni dalla morte del missionario brianzolo, ucciso il 17 ottobre 2011 in un villaggio della Arakan Valley. L’annuncio è stato confermato anche dallo stesso nipote del religioso: l’uomo arrestato, molto conosciuto in patria, si chiama Ricardo Boryo Dorado, detto Nene Dorado, già capo villaggio del Barangay Dallag.
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Allarme Omicron su un volo Roma-Alghero, positivo un passeggero
L’uomo rientrava dall’Africa con scalo in Olanda e poi a Fiumicino
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02 dicembre 2021
13:18
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L’allarme Omicron scatta anche in Sardegna e arriva sul volo Roma-Alghero, atterrato domenica notte. Un passeggero che viaggiava su quell’aereo rientrando dall’Africa con scalo prima in Olanda e poi a Fiumicino, è risultato positivo al tampone rinofaringeo, con il sospetto che possa essere stato infettato dalla nuova variante del virus.
Tutte le 130 persone presenti sul velivolo sono state messe in quarantena e oggi eseguiranno i tamponi rinofaringei con analisi molecolare per stabilire se siano stati contagiati dal coronavirus.
Se fra loro dovessero registrarsi altri casi positivi, scatterà il tracciamento anche per i contatti stretti di ciascuno contagiato.
Misure precauzionali previste l’ordinanza emessa il 26 novembre dal ministro della Salute, Speranza, che sottopone a misure speciali di vigilanza otto Stati africani considerati a rischio per la variante omicron del virus.
Intanto nel laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari, sono già iniziate le operazioni di sequenziamento del virus riscontrato sul passeggero in arrivo dall’Africa, e nei primi giorni della prossima settimana si dovrebbe sapere se si tratta della variante omicron. Una prima analisi rapida del virus ha accertato che non si è davanti al ceppo originario del Sars Cov 2.
“Come stabilito dal nuovo protocollo, appena è stata confermata la positività del passeggero arrivato dall’estero, è scattato il tracciamento e le misure preventive non solo per i passeggeri che hanno viaggiato al suo fianco, ma per tutte le persone che si trovavano su quel volo”, spiega il responsabile del Dipartimento prevenzione Nord dell’Ats Sardegna, Francesco Sgarangella. Dopo il primo test programmato per oggi, tutti i 130 passeggeri, anche se negativi, dovranno eseguire un secondo tampone fra dieci giorni, alla termine del periodo di quarantena.
Sono tutti negativi i componenti della Torres Calcio che si trovavano sull’aereo con a bordo un passeggero risultato positivo al coronavirus e per il quale si sospetta la presenza della variante Omicron. Giocatori, tecnici e staff che potenzialmente sono stati in contatto con la persona contagiata hanno effettuato già ieri un tampone con analisi molecolare e uno con analisi rapida antigenica: questa mattina sono arrivati i risultati che fanno tirare un sospiro di sollievo. Il gruppo rossoblù coinvolto, una decina di persone che rientravano con il volo Roma-Alghero dalla trasferta in Campania per la partita del campionato di Serie D con il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere, resta comunque in quarantena precauzionale, aspettando le indicazioni dell’Ats Sardegna. Il risultato del sequenziamento del virus che ha contagiato il passeggero in rientro dall’Africa, si conoscerà invece nei primi giorni della prossima settimana. Una prima analisi rapida ha accertato che non si tratta del ceppo originario del coronavirus, ma di una variante. Il sospetto è che possa essere la variante omicron, vista la provenienza del passeggero.
“La variante Omicron si sta studiando ed è normale non avere adesso una risposta sicura sulla contagiosità e la pericolosità. Ci possono essere delle sensazioni degli scienziati che dicono che probabilmente è più contagiosa, probabilmente non elude in maniera totale i vaccini. Ma questi sono indizi, le prove le avremo nei prossimi giorni”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a Radio Cusano Campus. Sul caso del positivo alla variante omicron sul volo Roma-Alghero, Sileri sottolinea che “serve una strategia comune. L’Italia bloccando i voli rallenta l’ingresso diretto della variante, ma in una strategia comunitaria dovrebbero essere messe in atto delle misure similari per limitare l’entrata di questa variante in Europa. La strategia del blocco dei voli serve a rallentare l’ingresso, non possiamo portare a zero i rischi. Rallentare l’ingresso – conclude – consente di attuare nel frattempo quelle strategie che consentono una difesa”.
“Non ci sarà nessun green pass per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. “Non c’è un obbligo vaccinale – chiarisce -. Vi è stato l’ok di Ema e Aifa, dopodichè il vaccino sarà disponibile, i percorsi per procedere alla vaccinazione sono gli stessi che già esistono, ovviamente con delle corsie differenziate e un approccio diverso perché la vaccinazione nell’età pediatrica è più delicata anche a livello di comunicazione e di accortezze, servirà in molti casi anche più dialogo con i genitori”. “Se ci fosse il vaccino per i bambini di due anni io a mio figlio che ha due anni – afferma il sottosegretario – lo farei senza dubbio”.
Sileri ricorda che “i bambini che si infettano hanno sicuramente meno complicanze rispetto agli anziani, ma esiste un rischio di malattia grave anche nella fascia pediatrica e un rischio del 10-15% di un long Covid del quale non sappiamo la durata”. E aggiunge che le paure “per gli effetti del vaccino a lungo termine sono supposizioni senza alcuna base scientifica Mentre invece ha una base scientifica la protezione che danno questi vaccini per qualunque fascia di età nei confronti di un virus mutevole. Miocarditi e pericarditi sono molto più frequenti con il Covid rispetto ai casi rari di effetti collaterali del vaccino. Il vaccino ai bambini è un’arma in più a disposizione e i bambini dovrebbero essere vaccinati per proteggere i bambini stessi”.
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Evasione fiscale: 4 arresti, anche un giudice
Coinvolto in inchiesta su frode da 90 milioni
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:24
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Un giudice tributario e un consulente fiscale sono tra i quattro arrestati dalla Guardia di Finanza di Brescia, per episodi di corruzione in atti giudiziari connessi ad un articolato sistema di evasione fiscale per oltre 90 milioni di euro.
Contestualmente sono state eseguite 34 perquisizioni locali in aziende coinvolte, che hanno interessato, oltre alla provincia di Brescia, anche quelle di Milano, Bergamo, Cremona, Novara, Modena e Bologna.

Tutto è nato da un controllo fiscale svolto dalle Fiamme Gialle nel mese di agosto 2019 nei confronti di una ditta bresciana, evasore totale per le annualità dal 2013 al 2019, che risultava aver emesso false fatture per circa 12 milioni di euro nei confronti di numerose imprese del nord Italia. La successiva analisi dei flussi finanziari sottostanti alla fitta rete di società coinvolte, ha messo in luce un articolato sistema di frode che prevedeva il mascheramento della provenienza illecita degli introiti dell’evasione fiscale anche attraverso l’acquisto di oltre 17 milioni di euro in fiches utilizzate presso i casinò di Venezia, Campione d’Italia, Sanremo e Saint Vincent.
Nel mese di giugno 2020, i militari hanno perquisito un padiglione industriale di una delle società coinvolte, sequestrando complessivamente oltre 779 mila euro in contanti, nascosti tra le travi del tetto, in un muletto e in un tagliaerba. L’imprenditore è stato arrestato in flagranza di reato per istigazione alla corruzione in quanto, durante le ricerche, al momento del rinvenimento di parte del denaro, ha offerto ai finanzieri tutti i contanti rinvenuti a quel momento, circa 70.000 euro, per interrompere le ricerche. La prosecuzione della perquisizione ha consentito di sequestrare gli ulteriori 709.000 euro. Nel mese di novembre 2020, la stessa persona è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per il reato di istigazione alla corruzione, mentre i 779.025,00 euro sono stati confiscati.
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Colpo di pistola alla testa, minore in gravi condizioni
Era in auto con i familiari a Noto, in Sicilia
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SIRACUSA
02 dicembre 2021
10:25
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Un minore è stato ricoverato in ospedale a Catania in gravi condizioni dopo che un proiettile sparato da una pistola lo ha raggiunto alla testa a Noto (Siracusa).
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, il giovane si trovava in un’auto, in compagnia di familiari, quando è stato colpito da un proiettile sparato dalla strada.
Inizialmente si era ipotizzato che forse la pistola si trovasse in auto ed il colpo fosse partito accidentalmente, ma le indagini stanno al momento privilegiando l’ipotesi che qualcuno abbia sparato contro l’auto.
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Covid, obbligo mascherina a Courmayeur fino al 9 gennaio
Nel centro storico e zone adiacenti
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AOSTA
02 dicembre 2021
10:26
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Dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022 a Courmayeur è disposto l’obbligo di indossare le mascherine per tutti coloro che a piedi transitano nel centro storico o in zone adiacenti.
Lo ha deciso il sindaco Roberto Rota che ha firmato un’ordinanza in tal senso.
L’obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Le violazioni saranno punibili con sanzioni amministrative pecuniarie.
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Post It falsi, maxi sequestro della Gdf
Materiale individuato in magazzini Brianza e Roma
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MONZA
02 dicembre 2021
10:32
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Dodici milioni di fogli semi-adesivi riportanti il noto marchio “Post-it” contraffatto sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Monza, pronti per essere venduti in due grandi magazzini, con sede a Lissone e Monza, gestiti da due imprenditori cinesi.
Gli amministratori delle due imprese sono stati denunciati per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, oltre che per commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà intellettuale.
Le indagini delle fiamme gialle hanno anche permesso di ricostruire la filiera di distribuzione e commercializzazione dei blocchetti fasulli, fino a risalire ad un fornitore di Roma. Durante una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria monzese in un capannone di Tivoli, i finanzieri hanno trovato milioni di confezioni di blocchetti semi-adesivi (di differenti forme, colori e dimensioni), del tutto identici a quelli già sequestrati in Lombardia.
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Rdc: indagine in Lombardia, 3 arresti
Coinvolto anche un dipendente di un ufficio postale
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:33
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Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Milano e Monza Brianza, è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia per l’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone indagate a vario titolo per corruzione, falso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Cospicuo l’importo sottratto all’Erario nel giro di pochi mesi dai due indagati, anche con la complicità di una dipendente di un ufficio postale del Milanese.
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Uomo trovato morto in giardinetto a Milano
Presenta una ferita alla nuca e una al volto
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MILANO
02 dicembre 2021
10:42
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Un uomo di 49 anni, di cui non si conosce ancora l’identità, ma che sarebbe stato identificato, è stato trovato morto, la scorsa notte, a Milano.
Il suo corpo, che presenta una ferita alla nuca e una al volto, è stato scoperto da un passante in un giardinetto, e quando sono arrivati i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
E’ stato trovato in piazza Bolivar all’angolo con via Lorenteggio, nella zona Sud Ovest della città, in una sorta di grande aiuola davanti a un supermercato, intorno all’1.
Secondo quanto riferito dal 118, il cadavere, normalmente vestito, presentava una ferita al volto, secondo i sanitari compatibile con la caduta a terra, dato che il corpo si presentava bocconi, e una alla nuca, meno immediatamente giustificabile. Sul posto anche le forze dell’ordine.
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Bisarca perde auto su Autosole e innesca incidente
Sei vetture coinvolte e sette feriti, uno è grave
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ORVIETO (TERNI)
02 dicembre 2021
10:44
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È di sette feriti, di cui uno in gravi condizioni, e sei auto coinvolte, il bilancio di un incidente stradale avvenuto poco prima della mezzanotte lungo l’A1, a circa un chilometro dal casello di Orvieto, in direzione Roma.
A causarlo – secondo quanto accertato dalla polizia stradale di Orvieto – un tir adibito al trasporto di autovetture, che all’improvviso ne ha persa una.

Il conducente probabilmente non se ne è accorto ed ha proseguito la sua marcia, ma il mezzo caduto dal tir è stato colpito violentemente da un’altra auto. Nell’incidente sono rimasti coinvolti altri cinque veicoli, tra cui un altro tir ed un trasporto carico eccezionale.
A riportare le conseguenze più gravi un quarantacinquenne, laziale, che viaggiava come passeggero sul veicolo che ha urtato l’auto caduta dalla bisarca, ricoverato con riserva di prognosi all’ospedale di Orvieto.
Sono tutt’ora in corso le indagini della Polstrada per identificare l’autista del tir che ha perso l’auto.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e personale della società Autostrade. Il traffico, lungo il tratto interessato dall’incidente, è rimasto bloccato per circa un’ora e poi è stata ripristinata la regolare circolazione.
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In Umbria più di 4 mila terze dosi nelle ultime 24 ore
Altri 4.787 prenotati, più di 81 mila complessivi
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PERUGIA
02 dicembre 2021
11:01
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L’Umbria supera di nuovo le 4 mila somministrazioni giornaliere di terze dosi di vaccino Covid, 4.344 nelle ultime 24 ore, con una copertura totale del 14,13 per cento della popolazione secondo i dati aggiornati dalla Regione al 2 dicembre.

Le prime dosi inoculate nello stesso periodo sono state 440 e 587 le seconde.

Nell’ultimo giorno sono state registrate 4.787 nuove prenotazioni per i vaccini, ora 81.672 complessivamente.
In base al report governativo sui vaccini aggiornato alla mattina del 2 dicembre l’Umbria ha utilizzato finora il 94,5 per cento delle dosi fornite, cioè un milione 453.373 su un milione 537.222. Ne sono quindi disponibili 83.849.
Poste italiane ha intanto annunciato che sono diretti a Perugia i furgoni Sda, in collaborazione con l’Esercito italiano, per la consegna di 6.500 dosi del vaccino Moderna. Saranno consegnate presso la sede di ricezione e conservazione, all’Azienda ospedaliera del capoluogo umbro.
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Covid: Gimbe, per nuovi casi Bolzano dietro solo a Trieste
“Performance in peggioramento e ricoveri oltre soglia”
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BOLZANO
02 dicembre 2021
11:28
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Nella provincia di Bolzano, “nella settimana dal 24 al 30 novembre, si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (980) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (24,9%) rispetto alla settimana precedente”.
Lo rileva la Fondazione Giumbe nel suo monitoraggio settimanale degli sviluppi della pandemia in Italia.
In Alto Adige, il numero di nuovi casi per 100.000 abitanti è di 552, secondo solo alla provincia di Trieste con 635.
Sono sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (11%) occupati da pazienti Covid-19. Sempre sotto la media itlaiana la percentuale della popolazione altoatesina che ha completato il ciclo vaccinale: è pari 68,7% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 3,8% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 30% (media Italia 31,8%).
Nella stessa settimana, è in peggioramento la situazione anche nella provincia di Trento: i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono 309, mentre si evidenzia un aumento dei nuovi casi (38,7%) rispetto alla settimana precedente. I nuovi casi per 100.000 abitanti sono 188.
Restano sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (9%) e in terapia intensiva (9%) occupati da pazienti Covid-19. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 75,6% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 4,1% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 23% (media Italia 31,8%).
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Vaccini: in Puglia 26,2% platea ha ricevuto terza dose
Con doppia dose il 79,5% dei residenti
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BARI
02 dicembre 2021
11:29
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La Puglia sta lentamente recuperando il ritardo accumulato nelle settimane precedenti nella somministrazione della terza dose, ma resta ancora al di sotto della media nazionale: è quanto rileva il report della fondazione Gimbe.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose in Puglia è del 26,2% della platea complessiva, mentre la media Italia è del 31,8% con picchi del 44,5% e 43% raggiunti rispettivamente da Molise e Piemonte.
La Puglia è la quarta regione in Italia per copertura della popolazione con doppia dose: il 79,5% dei residenti ha completato il ciclo, contro una media nazionale del 77,1%. C’è poi un ulteriore 2,6% della popolazione pugliese che al momento risulta essere vaccinata solamente con prima dose.
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Covid: Gimbe, ‘in Puglia +3.9% nuovi casi, aumento contenuto’
Attualmente 104 positivi per 100.000 abitanti
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BARI
02 dicembre 2021
11:32
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Prosegue l’incremento dei nuovi casi di Covid-19 in Puglia, ma l’avanzamento della pandemia resta contenuto rispetto al resto d’Italia.
Secondo i dati forniti dalla fondazione Gimbe attraverso il suo monitoraggio settimanale, dal 24 al 30 novembre i contagi sono aumentati del 3,9% rispetto a sette giorni prima, la media nazionale invece è pari al 25,1%.
I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono saliti a 104, ma nel resto del Paese sono 326. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica, 5%, e in terapia intensiva, 4%, occupati da pazienti Covid-19.
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Covid: focolaio in Rsa nel Cosentino, 31 contagiati
A Cosenza code per fare tamponi e vaccinazioni
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COSENZA
02 dicembre 2021
11:42
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Un focolaio di Covid è stato accertato in una Rsa a Bisignano, nel Cosentino.
Ventisei i pazienti che hanno contratto il virus, di cui sei stanno manifestando sintomi, e cinque dipendenti per i quali è stata già disposta la quarantena.
L’Asp di Cosenza monitora costantemente l’evoluzione del focolaio. Tutti i soggetti contagiati sono vaccinati.
Intanto, si registrano lunghe code questa mattina al drive in per effettuare il tampone predisposto a Cosenza in via degli Stadi. Un centinaio le auto in fila e al’interno anche bambini.
Parallelamente si registrano code anche nei centri vaccinali per ricevere la prima dose di vaccino o quella aggiuntiva, cosiddetta booster.
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Covid:Occhiuto; Calabria corre con vaccini, ieri 15mila dosi
Fatte 1.588 prime somministrazioni, 1.828 seconde e 11.641 terze
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CATANZARO
02 dicembre 2021
11:47
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“La Calabria corre con i vaccini.
Ieri, primo dicembre, sono state somministrate 15.057 dosi, superando ampiamente il target di 12.500 inoculazioni fissato da Figliuolo: 1.588 prime dosi, 1.828 seconde dosi, e 11.641 terze dosi.
Numeri che nella nostra Regione non si vedevano da circa 4 mesi”. Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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Carabiniere accoltellato, encomio per l’eccezionale coraggio
‘Elette virtù militari e altissimo senso del dovere’
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TORINO
02 dicembre 2021
12:01
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Encomio solenne per il brigadiere dei carabinieri Maurizio Sabbatino ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia, lunedì a Torino, nonostante fosse libero dal servizio e disarmato.
Il comandate generale dell’Arma, generale Teo Luzi, ha tributato al militare l’attestazione di merito per il “chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.
Ferito da quattro coltellate al torace e a una gamba, Sabbatino ha “agito con esemplare iniziativa e eccezionale coraggio”, si legge nelle motivazioni dell’encomio. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi resta riservata.
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Covid: primario Pesaro, “no-vax avrete cure ma mi fate schifo”
Gnudi, non è questione di libertà pensiero ma rispetto comunità
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PESARO
02 dicembre 2021
12:06
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“Avrete le mie cure al meglio che posso, come sempre.
Ma sappiate che mi fate schifo”.
Sfogo choc contro i no-vax in un post su Facebook del primario del Pronto soccorso di Pesaro Umberto Gnudi, che segue quello del medico di famiglia di Recanati, dott. Amedeo Giorgetti, che nel novembre scorso aveva consigliato in un cartello affisso in studio ai ‘no-vax’ di cambiare ambulatorio, ‘saturo’ di accuse “stupide e offensive”.
“Sui social cerco di essere il più possibile politicamente corretto. – scrive il Gnudi su Fb, ripreso da alcuni media – Ma adesso non posso più farlo. All’ennesimo caso di no vax positivo (anziano con figli no vax, strafottente cinquantenne ‘tanto a me non capita’, trentenne palestrato ‘con questo fisico non ho paura di niente’) che vuol dire più lavoro e più rischio per noi sanitari stremati ma soprattutto meno risorse e posti letto per tutti gli altri malati, vittime innocenti di cieca stupidità, ho perso la pazienza!”.
“Non voglio più avere a che fare con voi – scrive Gnudi – Siete tra i miei ‘amici’ di Facebook? Vi prego, se vi è rimasta una briciola di dignità, cancellatevi. Altrimenti, appena me ne accorgo, lo farò io”. “Venite in Ps malati? Vi curerò, è il mio lavoro, ma senza parlarvi. – aggiunge – Sappiate che vi disprezzo. Non è questione di libertà di pensiero, ma di rispetto per la comunità. Non ne avete, non ne meritate.
Avrete le mie cure al meglio che posso, – conclude – come sempre. Ma sappiate che mi fate schifo”.
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Covid: focolaio in centro anziani Oristanese, 18 positivi
Da sabato a Bosa apre hub vaccini, appello del sindaco Casula
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BOSA
02 dicembre 2021
12:29
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Scoppia un focolaio in una struttura di accoglienza per anziani a Bosa, nell’Oristanese: tra operatori sociali e ospiti, sono risultate positive 18 persone.

Lo rende noto il sindaco della cittadina Piero Franco Casula, sottolineando che sale così a 22 il numero delle persone positive in città.
“Al momento nessuno manifesta sintomatologie importanti. Auguriamo loro una pronta ripresa”, fa sapere il primo cittadino.
Nel frattempo prosegue la campagna di vaccinazione per i bosani: è stato messo a disposizione per le vaccinazioni il Piano terra del Convento dei Cappuccini. Le somministrazioni saranno effettuate tutti i sabato, a partire dalle 9 alle 16. Ogni sabato saranno vaccinate circa 500 persone che potranno recarsi all’hub anche senza prenotazione. “Potranno vaccinarsi tutti i cittadini residenti a Bosa e nei comuni della Planargia (Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni, Tinnura, Tresnuraghes) dai 18 anni in su, che abbiano già ricevuto le prime due dosi da almeno 5 mesi – annuncia Casula -Siamo alla vigilia delle festività natalizie e di fine anno, è interesse di tutti evitare situazioni a rischio che possano compromettere la zona bianca. In questo senso è necessario l’impegno di tutti, dalle famiglie alla scuola, dagli operatori commerciali ai clienti, degli operatori sociali delle strutture di accoglienza, ed è per questo che ribadiamo l’importanza di rispettare le regole e di procedere senza indugio nella campagna per le vaccinazioni”.
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A Milano su mezzi controlli a campione
Sindaco Milano, chiamo tutti al buon senso
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MILANO
02 dicembre 2021
12:31
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I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ che entrerà in vigore il prossimo 6 dicembre, saranno a campione.
Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone.

“Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili – ha aggiunto -. Chiamo tutti ad un appello al buonsenso perché in questi frangenti, se dovessimo fare un controllo a tappeto, paralizzeremmo il traffico sul trasporto pubblico. Quindi tanto buonsenso però i controlli li faremo”.
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Covid: altre quattro vittime in Alto Adige
Accertati 717 nuovi casi positivi, i guariti sono 722
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BOLZANO
02 dicembre 2021
12:39
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Un’altra giornata pesante sul fronte della pandemia in Alto Adige: 4 persone sono morte per le conseguenze dell’infezione da coronavirus ed il bilancio totale delle vittime, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale a 1.245.

Non va meglio per i nuovi casi positivi accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore che sono 717.
Di questi, 445 sono stati rilevati sulla base di 2.544 tamponi pcr (774 dei quali nuovi test) e 272 sulla base di 9.413 test antigenici. Dopo molto tempo il numero dei guariti supera quello dei nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono 722 per un totale di 84.427.
I pazienti Covid-19 ricoverati sono 11 (uno in meno rispetto ad ieri) in terapia intensiva, 99 nei normali reparti ospedalieri e 69 (5 in più) nelle strutture private convenzionate (quest’ultimo dato è aggiornato al primo dicembre alle ore 17:00).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.711 (710 in più).
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Regione manda ispettori al Comune di Palermo per verifica conti
Per verificare “eventuali gravi irregolarità dei bilanci”
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PALERMO
02 dicembre 2021
12:40
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Un’ispezione della Regione siciliana è stata avviata al Comune di Palermo.
L’accertamento, disposto dagli assessorati delle Autonomie locali e dell’Economia, su richiesta proveniente da organismi istituzionali, è volto, afferma una nota.
“a verificare, con riferimento alle competenze della Regione, “eventuali gravi irregolarità contabili-amministrative dei bilanci” del Comune, sulle quali, “secondo le notizie pubblicate dagli organi di stampa, è parallelamente in corso un accertamento di natura penale”.
I funzionari regionali incaricati (Angela Di Stefano, Giuseppe Petralia e Angelo Sajeva), verificheranno, in una prima fase, l’attendibilità dei dati sui residui attivi e sulla capacità di riscossione dei tributi comunali, con particolare riferimento ai dati che scaturiscono dall’ultimo rendiconto di gestione approvato dal consiglio comunale. L’incarico ispettivo dovrà essere completato entro tre mesi.
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Vaccini: Altems, il 30 novembre 31mila prime dosi, solo l’8%
Ancora nessun effetto prospettiva Super Green Pass
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02 dicembre 2021
13:22
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Il super green pass ancora non smuove gli ultimi esitanti al vaccino.
Il 30 novembre su 401.900 dosi totali incolulate in un giorno, solo 31.829 sono state le prime dosi rispetto alle 348.863 terze dosi (booster).
Negli ultimi 45 giorni, inoltre, le terze dosi la fanno da padrone, rappresentando ben l’87% di tutti i vaccini effettuati; solo l’8% delle iniezioni sono prime dosi, “segno di un’incertezza ancora dilagante tra gli esitanti al vaccino”. Il resto dei vaccini sono seconde dosi e pregresse infezioni che danno accesso al green pass con una unica dose. E’ quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems). “È dallo scorso 9 agosto – ha spiegato il direttore di Altems, Americo Cicchetti – che non superavamo la soglia delle 400mila somministrazioni giornaliere di vaccino anti Covid-19, registrando un numero di somministrazioni pari a 407.540, soglia superata nuovamente lo scorso 30 novembre registrando il valore di 401.900 somministrazioni”. Questo dato, inoltre, continua Cicchetti, “mostra che la spallata all’aumento delle prime dosi data dal super green pass che avremo attivo dal prossimo lunedì 6 dicembre ancora non è avvenuta, effetto riscontrato, invece, nell’obbligatorietà del green pass lo scorso 6 agosto”.
Il report (oggi la sua 76/ma puntata) delinea poi il quadro epidemiologico, evidenziando un aumento dell’incidenza settimanale, con un valore nazionale pari a 125 ogni 100.000 residenti (in aumento rispetto ai dati del 22/11, pari a 99 ogni 100.000 residenti).
Se si considerano poi tutti i positivi (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo) nell’intervallo di tempo considerato (22-28 novembre), si registrano 1.612 casi ogni 100.000 residenti, il valore massimo registrato in Italia. Per la letalità grezza (deceduti/positivi) il dato più elevato si registra in Friuli-Venezia Giulia pari a 3,65 x 1.000 e in Umbria pari a 2,86 x 1.000. La mortalità grezza (deceduti/popolazione) vede ancora il dato più alto in Friuli-Venezia-Giulia (2,92). In Italia, poi, l’indice di positività al test è pari al 17,30%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 6 nuovi soggetti testati, in aumento rispetto alla settimana precedente. Infine per gli ingressi in terapia intensiva il valore medio registrato nel contesto italiano è pari a 0,66 x 100.000 abitanti in aumento rispetto ai dati del 22/11 (pari a 0,56)
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Calunnia e minaccia militari, nuovo arresto ex carabiniere Bari
Con microfono durante una manifestazione davanti al Tribunale
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BARI
02 dicembre 2021
13:26
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Una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, per i reati di violenza e minaccia a un pubblico ufficiale e calunnia, è stata notificata all’ex carabiniere barese Antonio Savino, presidente dell’Unac, l’Unione Nazionale Arma Carabinieri, “associazione autodefinitasi sindacato, ma non riconosciuta come tale dal Ministero della Difesa”, precisano gli inquirenti.
Savino era stato già arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari il 6 novembre per aver calunniato e diffamato militari e magistrati, accusandoli di intascare tangenti, durante una manifestazione dell’Unac tenutasi il 31 maggio scorso sotto la sede del Palazzo di Giustizia di Bari e del Comando Legione Carabinieri, poi pubblicata anche sul web.

Con la nuova misura cautelare, a Savino vengono contestate altre presunte minacce e calunnie durante una successiva manifestazione, il 20 settembre scorso sempre dinanzi alla sede del Tribunale di Bari. In quella circostanza, “spalleggiato da un’altra persona che teneva una telecamera”, ha ricostruito la Procura, l’ex militare, munito di microfono, avrebbe avvicinato alcuni volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che, con l’uniforme sociale, si accingevano ad entrare nel palazzo, quasi tutti carabinieri in pensione che svolgono attività di supporto negli uffici giudiziari, e “con atteggiamento intimidatorio”, avrebbe intimato ad un poliziotto che era lì di arrestare uno di loro. Avrebbe “incalzato con veemenza” il poliziotto “minacciandolo che qualora non avesse proceduto all’arresto in flagranza delle persone da lui indicate – spiegano gli inquirenti – vi sarebbero state conseguenze sul piano penale per omissione”.
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Consiglio Stato,medici curano,non possono rifiutare vaccino
Respinto ricorso operatore sanitario che era stato sospeso
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02 dicembre 2021
13:40
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Il personale sanitario “per legge e ancor prima per il cosidetto ‘giuramento di Ippocrate'” è “tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio della attività professionale entri in diretto contatto”.
E’ uno dei passaggi del decreto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un medico abruzzese contro la sospensione per il suo rifiuto di vaccinarsi, rifiuto motivato “sulla base di dubbi scientifici certo non dimostrati”.

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Rifiuti:emissioni non autorizzate,sequestro azienda plastica
Nel Barese, indagine Guardia costiera dopo 115 segnalazioni
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BARI
02 dicembre 2021
13:49
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Avrebbe svolto attività di lavorazione di materie plastiche in assenza dell’obbligatoria autorizzazione alle emissioni in atmosfera, di sistemi di trattamento delle emissioni e di aspirazione localizzati.
Per questo lo stabilimento industriale della società Europlast, nella zona industriale di Monopoli, del Barese, è stato sottoposto a sequestro preventivo dal nulceo di Polizia ambientale della Guardia Costiera di Bari, su disposizione della magistratura barese.

Le indagini, partite dalle segnalazioni di 115 operatori sanitari che lamentavano forti miasmi e più in generale problemi ambientali, hanno accertato che la società aveva avviato un’attività di gestione di rifiuti speciali in assenza del prescritto titolo autorizzativo.
Nell’ambito delle stesse verifiche partite da quelle segnalazioni ed eseguite anche con l’ausilio di un esperto ingegnere ambientale, una settimana fa la Guardia costiera ha sequestrato altre due società che operavano presso un opificio dedito alla lavorazione dell’alluminio, sempre nella zona industriale di Monopoli.
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Bullismo: sindaco Lecce ambasciatore del progetto ‘MaBasta’
Nominato dallo studente vincitore del ‘Global Student Prize’
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LECCE
02 dicembre 2021
13:53
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Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha incontrato questa mattina a Palazzo Carafa il giovane studente Mirko Cazzato, risultato tra i 10 studenti più impattanti al mondo, qualificandosi nella Top 10 della prima edizione del ‘Global Student Prize’ per il progetto contro il bullismo ‘MaBasta’.

Il sindaco ha voluto congratularsi per il lavoro e l’impegno profuso da Mirko che a sua volta gli ha donato la t-shirt di ‘MaBasta’, nominandolo “Ambassador” del movimento studentesco anti bullismo.
Mirko si è diplomato l’anno scorso nell’istituto Galilei-Costa di Lecce dove dal primo anno, con i compagni di classe, ha fondato la prima associazione in assoluto che lotta contro il bullismo dal basso, con attività degli stessi studenti.
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Nasconde oltre 6 kg di coca pura nel furgone, arrestato
A Sarzana, droga individuata da unità cinofila Gdf
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GENOVA
02 dicembre 2021
13:53
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La Guardia di Finanza di Sarzana, nel corso di normali controlli del territorio al casello autostradale, hanno fermato un cittadino albanese e sequestrato oltre 6 kg di cocaina purissima per un valore, tagliata e sul mercato, di oltre 1 mln e mezzo di euro.
A insospettire i militari è stato l’atteggiamento dell’albanese che era alla guida di un furgone con targa spagnola.
Una volta uscito dal casello e fermato, i finanzieri hanno dato il via libera al cane antidroga che ha subito ‘puntato’ il cassone vicino al pianale del furgone. Così la Gdf ha individuato un doppiofondo ricavato artigianalmente nella parte metallica del pianale dove era nascosta una borsa contenente 7 involucri in nylon termosaldati e sottovuoto, impregnati di grasso sintetico per veicoli.
All’interno degli involucri è stata trovata la droga: 6 kg e150 grammi di cocaina purissima,che è stata sequestrata assieme al furgone utilizzato per il trasporto. Il conducente, con numerosi precedenti specifici, è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di Massa. La droga, connotata da un altissimo grado di purezza, rivenduta al dettaglio avrebbe fruttato circa 1 milione e mezzo di euro.
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Mengoni, ho fatto a schiaffi con me stesso ma ora c’è equilibrio
Cantautore pubblica Materia (Terra), primo capitolo di trilogia
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02 dicembre 2021
14:05
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“Ho fatto a schiaffi con me stesso e con le mie paure, ma soprattutto durante il periodo della pandemia ho iniziato a capirmi, a guardarmi più a fondo.
Ora in qualche modo mi sono perdonato e ho raggiunto un equilibrio”.
E intorno a questa “assoluzione” gira il nuovo lavoro di Marco Mengoni, Materia (Terra), in uscita il 3 dicembre per Epic Records Italy/Sony Music Italy e che arriva a più di due anni dal multiplatino Atlantico. Il disco è l’inizio di un nuovo percorso, la prima tappa di un progetto più articolato. “Materia si comporrà di tre album, ognuno dei quali racconterà tre anime differenti, tre mondi sonori che tutti insieme mi rappresentano dalle origini a quello che sono oggi”. Terra parte dalle origini e rivive ricordi, ascolti e riflessioni del cantautore. Quel perdonarsi e andare avanti attraverso i cambiamenti e prendendosi il giusto tempo per disegnare un nuovo Mengoni, più adulto e consapevole di sé e della propria musica per un disco che definisce “giusto”. “Non so se è perfetto o imperfetto, bello o brutto, ma so che è giusto. Qualcosa cui non poter dire di no, come bere o mangiare.
E’ stato un bisogno psicologico, per il quale non bastava dedicare solo un disco. Anche se è fuori dalle logiche di mercato del momento”. In estate poi per Mengoni sarà la prima volta negli stadi: il 19 giugno a Milano, il 22 a Roma. “Ci stiamo lavorando, sul palco vorrei avere fino a 40 musicisti”. Intanto incombe il festival di Sanremo: “non metto limiti, ma il mio calendario è piuttosto fitto. E per ora non ho ricevuto nessuna proposta per andare”.
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Covid: Toti, Liguria in zona bianca anche prossima settimana
Virus tornato a correre ma effetti minori grazie a vaccini
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GENOVA
02 dicembre 2021
14:15
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“Con un Rt pari a 1,3 la Liguria si conferma in zona bianca anche la prossima settimana”.
Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook commentando i dati dell’ultimo report sulla pandemia covid.
“Il virus è tornato a correre ma gli effetti sui cittadini sono molto minori rispetto a un anno fa, a partire dai ricoveri nei nostri ospedali, e questo grazie alla campagna vaccinale, che stiamo portando avanti senza sosta. – aggiunge – Ora più che mai servono buonsenso e responsabilità se vogliamo vivere un Natale sereno con i nostri cari”.
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Covid: oggi in Fvg 770 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 26 (+2) degenti, in altri reparti 294 (+5)
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TRIESTE
02 dicembre 2021
14:33
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 28.499 test e tamponi sono state riscontrate 770 positività al Covid 19, pari al 2,70%.
Nel dettaglio, su 8.604 tamponi molecolari sono stati rilevati 689 nuovi contagi (8,01%), su 19.895 test rapidi antigenici 81 casi (0,41%).
Oggi si registrano 7 decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 (+2), i pazienti in altri reparti 294 (+5). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.997: 919 a Trieste, 2.047 a Udine, 713 a Pordenone e 318 a Gorizia. I totalmente guariti sono 120.867, i clinicamente guariti 211, le persone in isolamento 7.144. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 132.539 persone: 31.194 a Trieste, 57.359 a Udine, 25.694 a Pordenone, 16.462 a Gorizia e 1.830 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di quattro infermieri e un fisioterapista dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; di due infermieri all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Sono stati rilevati poi sei casi tra gli ospiti delle residenze per anziani e dieci tra gli operatori.
Positivi anche una donna rientrante dall’Ungheria e una da altra regione.
I 7 decessi riguardano una donna di 92 anni di Muggia, morta in casa di riposo; un uomo di 91 anni di Trieste, una donna di 93 e un uomo di 76 di Cordenons, una donna di 88 di Pordenone, un uomo di 84 di Travesio e uno di 60 di Gemona del Friuli, morti in ospedale.
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Live Invito al viaggio – Concerto per Battiato diventa album
Disco dal vivo dall’Arena di Verona in uscita il 3 dicembre
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02 dicembre 2021
14:46
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Il 21 settembre 2021 l’Arena di Verona è stata la cornice di uno spettacolo unico: “Invito al viaggio – Concerto per Franco Battiato” che diventa ora un album live disponibile dal 3 dicembre in doppio cd e box con 4 vinili (etichetta: International Music and Arts – distribuzione: Universal Music Italia) e sulle piattaforme digitali.

La cosa più sorprendente dell’esibizione che viene presentata in questo album dal vivo è l’abbraccio con cui Franco Battiato ha attraversato la sua esperienza artistica: elettronica, sperimentazione, la musica orchestrale e quella più pop e melodiosa non anticipando i tempi, ma piuttosto avvicinandoli fra loro, rendendoli tutti incredibilmente contemporanei.

E più che un tributo a Franco Battiato, il disco è un incontro fra uno dei più importanti compositori degli ultimi cinquant’anni e tanti artisti che lo sono venuti a cercare e hanno partecipato: Sonia Bergamasco e Cristina Baggio, Arisa, Morgan, Angelo Branduardi, Gianni Morandi, Max Gazzè, Carmen Consoli, Mahmood, Cristina Scabbia e Davide Ferrario, Carlo Guaitoli, Emma, Paola Turci, Fiorella Mannoia, Gianni Maroccolo, Andrea Chimenti, Antonio Aiazzi, Beppe Brotto, Subsonica, Bluvertigo, Vinicio Capossela, Extraliscio, Alice, Juri Camisasca e Nabil Bey, Eugenio Finardi, Simone Cristicchi, Baustelle, Jovanotti, Luca Madonia, Giovanni Caccamo, Fabio Cinti, Colapesce Dimartino, Carmen Consoli, Mario Incudine, Gianna Nannini, Vasco Brondi, Enzo Avitabile, Diodato.
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I legali della famiglia paterna: ‘Eitan ha bisogno di serenità e tranquillità’
‘Chiediamo che si fermi il clamore mediatico e ogni forma d’intrusione’
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02 dicembre 2021
19:15
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“Eitan ora ha bisogno di serenità e tranquillità, insieme alla sua famiglia, per affrontare un percorso di recupero delicato.
Per tale ragione desideriamo che possa cessare il clamore mediatico, e chiediamo di evitare ogni forma di intrusione nella vita del minore e della famiglia che lo accoglie”.
Lo ribadiscono i legali della famiglia paterna, gli avvocati Grazia Cesaro e Cristina Pagni, in una nota diramata in vista del rientro, previsto per domani sera, del piccolo in Italia con un volo da Tel Aviv.
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Bergamo vince il Landscape Award europeo 2021
Con Valle di Astino, annuncio di Franceschini e sindaco Gori
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02 dicembre 2021
15:26
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“Un premio che va all’Italia e a Bergamo, che in precedenza ha vinto la selezione tra 97 progetti italiani.
Ne siamo davvero molto orgogliosi”.
Il ministro della Cultura Dario Franceschini commenta così l’annuncio della vittoria del progetto della Valle di Astino del prestigioso Landscape Award 2021 (il premio del paesaggio del Consiglio d’Europa) dato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori in una conferenza alla sede della stampa estera di Roma. “E’ ancora più importante – spiega – perché l’Italia ha vinto anche due anni fa e questa è la prova della forza e della qualità del progetto che ha spinto l’Europa a scegliere ancora noi”.
“E’ la settima edizione di questo premio che è nato assieme alla Convenzione sul Paesaggio sottoscritta oggi da 40 Paesi e divenuta sempre più importante. La cosa significativa è il progetto di Bergamo rappresentava l’Italia perché il ministero della Cultura lo aveva premiato pochi mesi fa come migliore in Italia. In realtà quindi è l’Italia che vince questo premio e questa è una soddisfazione che come sindaco di Bergamo condivido con tutto il nostro Paese” dice il sindaco Gori.
“Il nostro orgoglio – ha specificato Franceschini – è anche nel fatto che la tutela e la valorizzazione del paesaggio sta in una linea che l’Italia ha scelto molto in anticipo rispetto alle tendenze che per fortuna oggi sono prevalenti in tutto il mondo.
Noi siamo l’unico Paese al mondo che ha tra i principi fondamentali della carta costituzionale all’art. 9 con la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione ma anche la tutela del paesaggio. Quindi davvero i nostri padri costituenti sono stati lungimiranti. Tutelare il nostro paesaggio, le nostre coste e la nostre città è il primo investimento economico di un Paese, difendere le proprie bellezze. Sono molto contento, complimenti a Bergamo, continuiamo in questo senso anche l’anno prossimo con nuovi progetti.
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Covid: preparativi per riaprire l’ospedale Fiera Milano
Fontana: ‘Pronti se ci sarà bisogno ma niente allarmismi’
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MILANO
02 dicembre 2021
15:39
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Regione Lombardia si è attivata per “preparare alcuni moduli dell’ospedale in Fiera, per renderli operativi in 24/48 ore se si manifestasse l’esigenza” lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana invitando ad evitare allarmismi.

“Niente allarmismi , ricordiamoci – ha aggiunto – che lo scorso anno in questo periodo, dopo un mese di zona rossa, avevamo 3.437 ricoverati nei reparti ordinari, oggi 887, e 489 ricoverati in terapia intensiva, oggi 108”.
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Meteo: domenica vortice di pioggia e freddo. Neve a quote basse
Forte perturbazione fino a venerdì e poi ondata di gelo
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04 dicembre 2021
12:07
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Una nuova irruzione di aria artica si appresta a investire l’Italia generando un centro depressionario che piloterà una perturbazione sospinta da forti venti di Libeccio.
A seguire, una nuova ondata di maltempo invernale colpirà il nostro Paese, con nevicate fino in pianura al Nord.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it spiega – in una nota – che “dopo un sabato 4 dicembre caratterizzato da un tempo in gran parte stabile, domenica una nuova perturbazione farà sentire i suoi effetti su molte regioni.
Le piogge interesseranno subito il Triveneto, dove nevicherà sulle Alpi fin sul fondovalle, poi le precipitazioni interesseranno la Toscana e il Lazio, con la neve che scenderà fin sotto i 1000 metri in serata. Piogge a tratti anche piuttosto intense colpiranno le coste meridionali tirreniche e la Sardegna occidentale. Le province di Salerno, Potenza, Catanzaro, ma anche Sassari e Oristano saranno le più colpite dalle precipitazioni”.
La neve, dice ancora l’esperto, scenderà sugli Appennini dapprima intorno a 1400 metri, poi anche sotto i 1000 metri nel corso delle ore serali. In Sardegna i fiocchi cadranno sin da subito a 900 metri. Il vortice si sposterà rapidamente verso Sud con l’inizio della prossima settimana, nel frattempo venti freddi di Tramontana cominceranno a soffiare su tutto il Paese facendo crollare le temperature sia diurne sia notturne.
Poi, riferisce ancora http://www.iLMeteo.it, proprio nel giorno dell’Immacolata (mercoledì 8 dicembre) un vortice ciclonico si approfondirà sul mar Ligure: incontrando nel suo movimento da Ovest verso Est il cuscino freddo padano (l’aria gelida che era rimasta precedentemente intrappolata, ovvero uno strato molto freddo prossimo al suolo, con temperature ben sotto gli 0°C), “potrebbe provocare nevicate copiose a partire dal Nordovest, imbiancando città come Cuneo, Torino, Genova (qui magari mista tra la pioggia), Milano, Varese, Como, Bergamo, Brescia, Pavia e Piacenza; fiocchi anche sul Veneto occidentale (attenzione a Verona e Vicenza). La neve potrebbe continuare a cadere fino alle prime ore di giovedì 9 raggiungendo accumuli compresi tra 2/5 cm in Piemonte e di circa 5/10 cm in Lombardia ed Emilia occidentale”.
NEL DETTAGLIO
Sabato 4. Al nord: dapprima sole, poi cielo coperto, neve sui confini. Al centro: peggiora sull’alta Toscana, più sole altrove, ma in serata piogge anche sul Lazio. Al sud: dapprima rovesci sul messinese, poi entro sera anche in Campania.
Domenica 5. Al nord: instabile al Nordest con neve sui rilievi a 3-500m. Al centro: a tratti instabile, soprattutto in Sardegna (neve a 900m). Al sud: maltempo su coste campane, in Calabria e in Basilicata, piogge sparse in Sicilia.
Lunedì 6. Al Nord, cielo in prevalenza sereno. Foschia sulla pianura padana. Al Centro: rovesci sui settori adriatici, neve a 800 metri. Al Sud, diffusa instabilità su tutte le regioni, con neve in Appennino sopra 900 metri.
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Cambia il regolamento di Sanremo, lista Big prima del 15/12
L’annuncio della direzione di Rai1
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02 dicembre 2021
16:11
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Cambia il Regolamento del Festival di Sanremo e per conoscere i nomi dei 22 Big non si attenderà il 15 dicembre con la serata di Sanremo Giovani.
O almeno secondo quanto previsto, sarà facoltà di Amadeus renderli noti a partire già dal 2 dicembre.

“La direzione di Rai1 – si legge in una nota -, avvalendosi delle facoltà del paragrafo Modifiche e/o integrazioni al Regolamento del capitolo/paragrafo ‘Disposizioni generali e finali’, procede alle seguenti modifica del Regolamento stesso: ‘Le modalità di comunicazione degli Artisti scelti dal Direttore Artistico per la partecipazione in gara al festival cambiano, dando facoltà al Direttore Artistico e a Rai di rendere noti gli Artisti sin dal giorno 02 Dicembre 2021. Viene mantenuto l’impegno per i suddetti artisti di partecipare alla serata finale di Sanremo Giovani prevista per il 15 dicembre 2021 a Sanremo'”.
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Mediaset, pausa festiva per i talk, day time non si ferma
Giordano dal 7/12 a 11/1; Del Debbio da 16/12 a 13/1.Due novità
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02 dicembre 2021
16:15
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L’informazione Mediaset non rallenta nemmeno durante le festività: per la prima volta i programmi d’approfondimento di Canale 5 in day time proseguono per tutto il periodo natalizio.
Videonews con un importante sforzo giornalistico e produttivo accende due nuove trasmissioni: “Mattino Cinque News”, condotto da Francesco Vecchi dal 13 dicembre al 4 febbraio, e “Pomeriggio Cinque News”, affidato a Simona Branchetti dal 20 dicembre al 14 gennaio.
Al termine del periodo festivo, i due programmi riprenderanno con le formule e le conduzioni attuali. E sempre in questi giorni sono cominciate le nuove trasmissioni in HD di “Studio Aperto”, “Tg4″, Tgcom24” e “Sport Mediaset” dal nuovo hub tecnologico di Cologno Monzese dedicato esclusivamente ai programmi giornalistici. In più, per tutto il periodo natalizio sarà in onda senza interruzioni l’access prime time. Retequattro, “Stasera Italia”, condotto da Barbara Palombelli, e “Controcorrente”, condotto da Veronica Gentili. Prosegue anche nel prime time del mercoledì “Zona Bianca”, affidato a Giuseppe Brindisi. Di seguito, il calendario degli altri approfondimenti giornalistici di prima serata su Retequattro. Domenica: “Controcorrente”, condotto da Veronica Gentili, si fermerà il 19 dicembre per tornare in onda il 9 gennaio 2022. Lunedì: “Quarta Repubblica”, condotto da Nicola Porro, si fermerà il 20 dicembre per tornare in onda il 10 gennaio 2022. Martedì: “Fuori dal Coro”, condotto da Mario Giordano, si fermerà il 7 dicembre per tornare in onda l’11 gennaio 2022. Giovedì: “Dritto e Rovescio”, condotto da Paolo Del Debbio, si fermerà il 16 dicembre per tornare in onda il 13 gennaio. 2022. Venerdì: “Quarto Grado”, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, si fermerà il 17 dicembre per tornare in onda il 14 gennaio 2022. Su Canale 5 “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin, si fermerà domenica 19 dicembre per tornare in onda sabato 8 gennaio 2022.
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Cambia il regolamento di Sanremo, lista Big prima del 15/12
L’annuncio della direzione di Rai1
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02 dicembre 2021
16:19
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Cambia il Regolamento del Festival di Sanremo e per conoscere i nomi dei 22 Big non si attenderà il 15 dicembre con la serata di Sanremo Giovani.
O almeno secondo quanto previsto, sarà facoltà di Amadeus renderli noti a partire già dal 2 dicembre.

“La direzione di Rai1 – si legge in una nota -, avvalendosi delle facoltà del paragrafo Modifiche e/o integrazioni al Regolamento del capitolo/paragrafo ‘Disposizioni generali e finali’, procede alle seguenti modifica del Regolamento stesso: ‘Le modalità di comunicazione degli Artisti scelti dal Direttore Artistico per la partecipazione in gara al festival cambiano, dando facoltà al Direttore Artistico e a Rai di rendere noti gli Artisti sin dal giorno 02 Dicembre 2021. Viene mantenuto l’impegno per i suddetti artisti di partecipare alla serata finale di Sanremo Giovani prevista per il 15 dicembre 2021 a Sanremo'”.
“La Direzione di Rai1 – si legge nella nota -, avvalendosi delle facoltà del paragrafo Modifiche e/o integrazioni al Regolamento del capitolo/paragrafo ‘Disposizioni generali e finali’, procede alle seguenti modifica del Regolamento stesso: ‘Le modalità di comunicazione degli Artisti scelti dal Direttore Artistico per la partecipazione in gara al festival cambiano, dando facoltà al Direttore Artistico e a Rai di rendere noti gli Artisti sin dal giorno 02 Dicembre 2021. Viene mantenuto l’impegno per i suddetti artisti di partecipare alla serata finale di Sanremo Giovani prevista per il 15 dicembre 2021 a Sanremo'”.
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Mediaset, pausa festiva per i talk, day time non si ferma
Giordano dal 7/12 a 11/1; Del Debbio da 16/12 a 13/1.Due novità
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02 dicembre 2021
16:19
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L’informazione Mediaset non rallenta nemmeno durante le festività: per la prima volta i programmi d’approfondimento di Canale 5 in day time proseguono per tutto il periodo natalizio.
Videonews con un importante sforzo giornalistico e produttivo accende due nuove trasmissioni: “Mattino Cinque News”, condotto da Francesco Vecchi dal 13 dicembre al 4 febbraio, e “Pomeriggio Cinque News”, affidato a Simona Branchetti dal 20 dicembre al 14 gennaio.
Al termine del periodo festivo, i due programmi riprenderanno con le formule e le conduzioni attuali. E sempre in questi giorni sono cominciate le nuove trasmissioni in HD di “Studio Aperto”, “Tg4″, Tgcom24” e “Sport Mediaset” dal nuovo hub tecnologico di Cologno Monzese dedicato esclusivamente ai programmi giornalistici. In più, per tutto il periodo natalizio sarà in onda senza interruzioni l’access prime time. Retequattro, “Stasera Italia”, condotto da Barbara Palombelli, e “Controcorrente”, condotto da Veronica Gentili. Prosegue anche nel prime time del mercoledì “Zona Bianca”, affidato a Giuseppe Brindisi. Di seguito, il calendario degli altri approfondimenti giornalistici di prima serata su Retequattro. Domenica: “Controcorrente”, condotto da Veronica Gentili, si fermerà il 19 dicembre per tornare in onda il 9 gennaio 2022. Lunedì: “Quarta Repubblica”, condotto da Nicola Porro, si fermerà il 20 dicembre per tornare in onda il 10 gennaio 2022. Martedì: “Fuori dal Coro”, condotto da Mario Giordano, si fermerà il 7 dicembre per tornare in onda l’11 gennaio 2022. Giovedì: “Dritto e Rovescio”, condotto da Paolo Del Debbio, si fermerà il 16 dicembre per tornare in onda il 13 gennaio. 2022. Venerdì: “Quarto Grado”, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, si fermerà il 17 dicembre per tornare in onda il 14 gennaio 2022. Su Canale 5 “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin, si fermerà domenica 19 dicembre per tornare in onda sabato 8 gennaio 2022.
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Caso camici: Procura Milano chiede processo per Fontana
E per altri 4, accusa è frode in pubbliche forniture
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MILANO
02 dicembre 2021
17:11
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La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore della Lombardia Attilio Fontana e altre 4 persone per la vicenda dell’affidamento da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, la società di suo cognato Andrea Dini.
La richiesta è stata firmata dai pm Carlo Scalas e Paolo Filippini e dall’aggiunto Maurizio Romanelli.
L’accusa è frode in pubbliche forniture.
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Regioni, tenere sempre le mascherine al chiuso per contenere i contagi
Le linee guida, Criticità sul green pass per gli studenti: è’ richiesto su bus, ma non per entrare a scuola: quindi i ragazzi potrebbero avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. Arrivano i controlli
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02 dicembre 2021
23:05
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Le Regioni si cautelano davanti al diffondersi del contagio e avvertono: ‘mascherine in luoghi chiusi’ .
“Si evidenzia che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi”.
E’ quanto si legge nelle linee guida delle Regioni per la ripresa delle attività economiche e sociali. Nel documento si precisa inoltre: “resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.
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Per le Regioni inoltre, emergono alcune criticità con l’obbligo del Green pass per i trasporti, che è necessario per salire su bus e treni ma non lo è per entrare a scuola: per questo molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni. Sono alcune delle questioni segnalate nell’ambito della Conferenza delle Regioni.
I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ il prossimo 6 dicembre, saranno a campione. Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone. “Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili ” ha aggiunto.
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Anche Roma si organizza con la polizia locale. Le verifiche, a quanto si apprende, saranno effettuate prioritariamente a terra, alle fermate degli autobus o ai capolinea, ma non sono esclusi anche blitz a bordo. Il comando intende utilizzare in via prioritaria il personale che lavora in esterno per tutte le verifiche nell’ambito di contrasto alla pandemia, dai controlli del certificato verde rafforzato nei locali, a quelli anti-assembramento nei luoghi della movida, fino alla novità dei trasporti. Su questo fronte i controlli, come si legge in una direttiva operativa interna, scatteranno dal lunedì al venerdì ai capolinea e alle fermate bus utilizzando un’app presente negli smartphone in dotazione.
Poi la circolare del Viminale sulle modalità dei controlli ha spazzato via ogni perplessità.
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Primo avvistamento gatto selvatico del Trentino orientale
Esemplare fotografato da ricercatori Muse e Università Firenze
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TRENTO
02 dicembre 2021
17:29
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Le fototrappole del Museo delle scienze di Trento (Muse) hanno immortalato il passaggio di un gatto selvatico ai piedi delle Pale di San Martino, in Primiero.

La specie non è mai stata avvistata prima nel Trentino orientale.
La scoperta – riporta una nota – nasce da una collaborazione fra Muse, il dipartimento di biologia dell’Università di Firenze e il settore ricerca del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, avviato dal 2020 con il monitoraggio dei mammiferi presenti nell’area del parco.
Secondo gli esperti, la presenza del gatto selvatico è una bella notizia per gli ecosistemi del Trentino e delle Alpi in generale, in un ambiente che rimane fortemente caratterizzato dalla presenza dell’uomo.
“Si tratta di una specie solitaria, territoriale e di abitudini notturne con una predilezione per gli ambienti forestali a latifoglie, che in passato ha subito una crudele persecuzione perché considerato animale nocivo dagli agricoltori. Dalla metà degli anni Settanta la protezione accordatagli ne ha consentito il recupero demografico, tuttavia la specie ha una distribuzione molto ristretta nell’arco alpino.
Il nostro ritrovamento fotografico è pertanto importante, perché testimonia di una possibile espansione verso occidente del nucleo presente nel Veneto settentrionale”, ha spiegato il ricercatore Marco Salvatori.
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Banksy in mostra alla stazione di Milano senza copyright
Performance artistica con riproduzioni di opere anche sui muri
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02 dicembre 2021
18:07
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Una performance artistica che riproduce le opere di Bansky anche sui muri a grandezza pari, o quasi, a quelle originali, che sono state rubate, distrutte o vendute a caro prezzo.
Questo vuole essere The World of Banksy-The Immersive Experience, la mostra che dal Teatro Nuovo di Milano si è spostata sino al 27 febbraio nella Stazione Centrale nel capoluogo lombardo.
Negli spazi cui si accede dalla galleria dei mosaici, fra le insegne della Feltrinelli e Rossopomodoro, si snoda un percorso che si è arricchito di 30 nuove opere, buona parte su pareti e muri come l’impressionante muro di Betlemme riempito di graffiti di denuncia dal vero Banksy e riprodotti a Milano da street artist locali.

“La mostra vuol essere un viaggio fra diverse geografie dove Banksy ha realizzato le sue opere nei luoghi più inaspettanti: Regno Unito, Francia, Usa, Australia, Mali e muro di Betlemme che separa Israele della Palestina. Ma si può viaggiare anche nel tempo perché molte opere sono state rubate, distrutte, vendute. Abbiamo cercato di riprodurle riproducendo gli stencil ma anche i muri”, ha spiegato il curatore della mostra, Manu De Ros. Il nuovo allestimento si è arricchito di immagini e vid,o nonché delle opere recenti deegli ultimi due anni, con l’obiettivo di essere il più possbile immersivo.
Il curatore esclude che le riproduzioni, accompagnate da un catalogo e dal merchandising, possano suscitare problemi di copyright come era avvenuto oltre due anni fa per un mostra su Banksy, al Mudec, altro spazio milanese dove peraltro ha aperto da poco l’esposizione di uno street molto meno blasonato ma in originale (e con ingresso gratuito contro i 14,5/16 euro dei biglietti per The World of Banksy), Tvboy.
“Banksy non autorizza ma non impedisce una mostra come questa. Non distorciamo il messaggio di Banksy ma lo stiamo trasmettendo in modo diverso”, spiega De Ros.
Dopo Milano gli organizzatori di The World of Banksy, che sempre rinnovandosi in quattro anni ha toccato molte città europee, puntano a spostarsi a Torino.
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Consulta: inammissibile conflitto su Green pass in scuole
E nelle Università
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02 dicembre 2021
18:21
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E’ inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata alle Camere e in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge 6 agosto 2021 n.
111, che ha introdotto l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
Il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo, fa sapere l’Ufficio stampa della Consulta in attesa del deposito dell’ordinanza. I firmatari di una petizione, spiega, non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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Col braccio in silicone a fare il vaccino, denunciato
A Biella per avere Green pass con inganno.Cirio,gravità inaudita
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TORINO
02 dicembre 2021
21:05
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Si è presentato all’hub vaccinale con un avambraccio in silicone, pensando di ingannare gli operatori sanitari – che non sono caduti nel tranello – e ottenere il Green pass senza il vaccino.
Un 50enne verrà denunciato ai carabinieri e l’Asl segnalerà il caso alla procura.
E’ accaduto stasera a Biella, in un centro vaccinale ad accesso diretto per le prime dosi. “Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la comunità”, sottolineano il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.
Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto quindi alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio.
“La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia – aggiungono Cirio e Icardi -. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.
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Controlli Nas in tutta Italia, scoperti 281 medici no vax
Erano al lavoro anche se sospesi o senza immunizzazione
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03 dicembre 2021
09:26
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Al lavoro senza essersi vaccinati oppure già sospesi in quanto non avevano rispettato l’obbligo vaccinale: sono 281 i medici scoperti dai carabinieri del Nas nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia con l’obiettivo di individuare il personale sanitario che continua a violare la normativa.
Le verifiche hanno riguardato oltre 1.600 strutture pubbliche e private e circa 4.900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri e fisioterapisti.
Dei 281 medici scoperti, 126 erano già stati sospesi dagli ordini professionali proprio perché non vaccinati.
Nei confronti del personale sanitario trovato in servizio malgrado fosse già stato sospeso è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria. Otto sono invece i medici di famiglia e i pediatri individuati tra Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio che non si erano immunizzati. Il blitz dei Nas non ha riguardato solo il personale sanitario: le verifiche hanno infatti fatto scattare accertamenti anche nei confronti di diverse Asl – in Calabria, Sicilia, Molise e provincia di Bolzano – per non aver preso provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale che non si era vaccinato.
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Maneskin e Coldplay per la finale di X Factor
Giovedì 9 dicembre dal Mediolanum Forum di Assago su Sky Uno
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03 dicembre 2021
09:44
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A sorpresa per la finale di X Factor, giovedì 9 dicembre al Mediolanum Forum di Assago in diretta alle 21.15 su Sky Uno e in simulcast su TV8 e in streaming su NOW, arriveranno i Maneskin.
Dopo un anno di successi e di riconoscimenti a livello planetario tornano sul palco dove è partito il loro percorso trionfale.
Superospiti internazionali anche la band dei record dei Coldplay, la cui presenza era stata annunciata alla partenza dei live di X Factor. Con il loro sound crudo, energico e distorto i Måneskin stanno riportando il rock’n’roll ai vertici delle classifiche internazionali. Victoria (basso), Damiano (voce), Thomas (chitarra) ed Ethan (batteria), tutti ventenni, hanno iniziato suonando per le strade di Roma nel 2015 e, nel giro di pochi anni, hanno conquistato tutto il mondo. Contano attualmente oltre 3,7 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali e più di 38 milioni di ascoltatori mensili su Spotify.
Quest’anno hanno vinto il Festival di Sanremo con il brano “Zitti e buoni”, hanno trionfato all’Eurovision Song Contest a Rotterdam e hanno conquistato il “Best Rock” agli MTV EMAs 2021, prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale. I Måneskin hanno poi conquistato la #1 posizione della Top 50 Global Chart di Spotify con “Beggin'”. Il 6 novembre hanno suonato come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. Dopo un anno di successi, con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro, i Måneskin sono gli artisti italiani più ascoltati al mondo su Spotify. I Coldplay è la band che ha cambiato la storia della musica con all’attivo 868 milioni di album venduti e 844 milioni di streaming. Oltre 100 milioni di album venduti e 107 premi nella loro carriera. La band ha da poco pubblicato “Music of Spheres”, il loro nono album da studio entrato direttamente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo e affermandosi come il primo album in UK a superare le 100.000 copie vendute in una settimana dal 2019. I Coldplay tornano a X Factor 2021 dopo la partecipazione del 2015.
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Bimbi in affido maltrattati, ipotesi analogie con Bibbiano
Inchiesta procura Torino su eventuali responsabilità istituzioni
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TORINO
03 dicembre 2021
10:02
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Avrebbero maltrattato per otto anni, dal 2013 al 2021, una coppia di bimbi, fratello e sorella, affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali presso il Comune di Torino.
I carabinieri hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori.
L’episodio è emerso nell’ambito di un’inchiesta più ampia, nata da un stralcio di una inchiesta sulle modalità di affido e di custodia e mantenimento dei minori, per accertare se ci fossero analogie coi fatti di Bibbiano. Le indagini puntano a verificare eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte nelle dinamiche degli affidi.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è nata da uno stralcio finalizzato a verificare modalità di affido, le dinamiche economiche connesse e le circostanze di custodia e mantenimento dei minori, oltre che ad accertare “preoccupanti analogie – si legge in una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Torino – con le note vicende giudiziarie relative ad affidi di cui si è occupata la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. In corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e procedure dell’affido medesimo” con verifiche su dirigenti, funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo coinvolti”.
Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento eterofamiliare dei minori oggetto di accertamento. “Finalmente si accende anche a Torino un faro degli inquirenti sul sistema piemontese dell’allontanamento dei minori, che sono convinto essere peggiore dell’orrore già emerso a Bibbiano: evidentemente la relazione della nostra indagine conoscitiva in Consiglio Regionale, che ho portato con un esposto penale proprio ai carabinieri, si è rivelata utile a far emergere la verità”, commenta l’assessore agli Affari legali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia e promotore della Commissione di indagine in Consiglio regionale sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei minori.
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Censis, boom povertà, per 3mln covid non esiste
Effetti pandemia su studenti. A società serve progetto
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03 dicembre 2021
10:21
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Il Covid ha accentuato i divari della società, aumentando vulnerabilità ma anche incredulità.
Così è boom della povertà – nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000) – ma ancora sono tanti a credere che il Covid non esista.
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento della povertà è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro). Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie.
Il rapporto evidenzia anche che “l’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale. Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni) il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone”. “Accanto alla maggioranza ragionevole e saggia si leva un’onda di irrazionalità”, si osserva nel rapporto, che vi legge “la spia di qualcosa di più profondo: le aspettative soggettive tradite provocano la fuga nel pensiero magico”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”, rileva ancora il rapporto. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”.
Nelle considerazioni generali, il rapporto evidenzia quindi che “la società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
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Gianna Nannini e Francesco De Gregori, duetto per “Diamante”
In uscita il 10 dicembre. la rocker da marzo in tour in teatro
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03 dicembre 2021
10:39
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Gianna Nannini e Francesco De Gregori si uniscono per la prima volta in duetto reinterpretando “Diamante”, la storica canzone con testo di Francesco De Gregori e musica di Zucchero, Mino Vergnaghi e Matteo Saggese.

Il brano sarà in radio e in digitale dal 10 dicembre (Gng Musica/Columbia Records).
Un duetto intenso su una canzone iconica, in cui si incontrano le voci di due artisti, amici e colleghi, che hanno hanno segnato la storia della musica italiana.
Francesco De Gregori ha scritto per Gianna Nannini il brano “Ninna nera” contenuto nell’album “Dispetto” (1995). Lo scorso anno, la rocker ha omaggiato il brano di De Gregori “La donna cannone” (1983) reinterpretandolo per il progetto I Love My Radio.
La rocker tornerà live nei teatri con “In Teatro Tour 2022” al via il 1 marzo da Genova. Il concerto-evento allo Stadio Artemio Franchi di Firenze si terrà il 28 maggio 2022. Sono stati riprogrammati al 2022 anche il tour europeo e le date nei principali festival internazionali.
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Vaccini: Costa, l’obbligo non è all’ordine del giorno
‘Valuteremo i dati dell’epidemia: pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così’
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GENOVA
03 dicembre 2021
12:30
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“Ad oggi l’obbligo vaccinale non è all’ordine del giorno”.
A dirlo è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a margine di un evento sulle farmacie a Genova.
“Abbiamo deciso di instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini che ha dato ottimi risultati, siamo il secondo paese europeo per vaccinati.
L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, ha già affrontato il tema dell’obbligatorietà: siamo stati i primi a introdurlo per i lavoratori della sanità e dal 15 dicembre sarà esteso a forze dell’ordine e personale scolastico. Poi valuteremo i dati dell’epidemia: siamo pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così”.
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Ponte 8 dicembre: 10 milioni italiani in viaggio, 92% in Italia
Federalberghi, giro di affari di 3,2 miliardi di euro
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03 dicembre 2021
10:50
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Saranno 10 milioni e 118mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio per il ponte dell’8 dicembre.
Il 92,3% resterà in Italia, mentre il 7,7% andrà all’estero, secondo le previsioni di Federalberghi.
Sarà un ponte di prossimità: più della metà di chi rimarrà in Italia (50,8%), resterà nella sua stessa regione e il 30,6% andrà in una regione vicina a quella in cui risiede.
In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3,4 notti fuori casa e la spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 416 euro, con un giro di affari di 3,2 miliardi di euro.
Tra coloro che hanno rinunciato alla vacanza il 40,3% dichiara di averlo dovuto fare per mancanza di soldi, il 23,0% per motivi familiari, il 18,8% per paura del contagio da Covid-19. Inoltre, va sottolineato che il 12,9% non effettuerà una vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza che ancora aleggia sulle misure di contenimento della pandemia. Tra coloro che resteranno in Italia, il 35,2% prediligerà località d’arte, il 25,2% la montagna, il 12,6% andrà al mare, il 5,4% preferirà le terme, il 3,8% i laghi. Il 74,3% dei pochi che andranno all’estero sceglierà le grandi capitali europee. Gran parte degli intervistati (57,9%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte dell’8 dicembre per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia. La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 36,0% dei viaggiatori, seguita dal 26,5% che sceglierà l’albergo, e dall’11,8% il bed and breakfast. Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 18,7%; le spese di viaggio per il 22,3%, e quelle relative ai pasti per il 28,3%. Il capitolo più corposo della spesa (30,7%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.).
Secondo la federazione degli albergatori il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.
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Mattarella: ‘Sostenere le famiglie che convivono con disabilità’
Gli eventi in programma nella Giornata della disabilità
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03 dicembre 2021
12:52
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“Purtroppo la crisi sanitaria, che ancora ci costringe, ha compromesso in molti casi le occasioni di socialità delle persone con disabilità, rendendole più vulnerabili.
Si sono prodotte situazioni di vero e proprio isolamento ed esclusione sociale di giovani e adulti i quali hanno sofferto particolarmente per le misure di contenimento della pandemia.
Le istituzioni sono state chiamate a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità, gravati spesso da problemi economici e lavorativi, al fine di non lasciare nessuno da solo nell’affrontare un problema, quello della tutela della dignità umana, che è responsabilità di tutti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita’.
La ministra alle Disabilità Erika Stefani, aprendo i lavori dell’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” al Senato, ricorda che “abbiamo trascorso due anni difficili che ci consentono oggi di fare un bilancio per gettare le fondamenta di quello che sarà l’impianto del futuro. Non vorrei che la Giornata della disabilità – ha aggiunto – diventasse una di quelle giornate retoriche, come la Giornata delle donne dove ti ricordi delle donne solo in quella giornata. Che non sia mai che pensiamo al mondo delle disabilità, solo nella giornata internazionale. Deve essere un momento di riflessione, attento, dove fare il punto della situazione”. “La legge delega sulla disabilità sarà necessariamente approvata e pubblicata in Gazzetta entro il 31 dicembre di quest’anno perché è il termine imposto dal Pnrr, altrimenti pregiudica il medesimo. La legge sa da fare. Gli stessi decreti legislativi dovranno necessariamente essere fatti entro 20 mesi, sempre perché imposto dal programma del Pnrr”. Lo ha sottolineato il ministro alle Disabilità Erika Stefani durante l’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” in occasione della Giornata internazionale della Disabilità. “A differenza di tanti altri casi in cui si è parlato di tante riforme che – ha aggiunto – poi restano lettera morta, in deleghe che non sono attuate, oggi sono costretti a farla e di questo sono contenta. Perché è una imposizione che fa sì che si arrivi ad una conclusione”. Anche se Stefani ha ammesso che “sarà un lavoro molto impegnativo perché 20 mesi andranno a scavallare un Governo e sarà una grande sfida per chi verrà dopo. Per questo abbiamo fatto un percorso con un ampio confronto con le stesse Federazioni, che ringrazio molto. Il percorso deve essere il più possibile condiviso perché in questa maniera il tema delle disabilità sopravviverà anche alle politiche, ai vari colori e alle varie vicissitudine che possono esserci in un Governo”.
Intanto, nei giorni scorsi, è stata varata la Disability Card:  una tesserina con di foto e QR Code contenente tutti i dati sanitari che, nel rispetto della privacy e della riservatezza, dimostra la condizione di disabilità di chi la esibisce. Edestinata a 4 milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità. I potenziali beneficiari potranno da febbraio 2022 fare domanda direttamente sul sito dell’Inps “con una procedura supersemplificata” e dopo due mesi ottenerla. Ad aprile, secondo le stime dell’Inps, saranno pronte le prime Disability Card stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La nuova ‘carta d’identità’ dei disabili avrà una durata di dieci anni e dovrà poi essere rinnovata.
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Vaccino influenza potrebbe ridurre del 14% rischio Covid
Congresso Sigg,su Vaccines studio in Italia,Spagna,Israele e Usa
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03 dicembre 2021
11:10
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“La vaccinazione influenzale sembra in grado di ridurre del 14% il rischio di infezione da Sars-CoV-2: lo suggerisce la metanalisi di studi osservazionali che hanno coinvolto Italia, Spagna, Israele e Stati Uniti pubblicata su Vaccines.
Nel caso in cui avvenga il contagio, si avrà una riduzione dei sintomi e dell’infiammazione generale e un recupero più rapido, in altri termini un Covid meno grave”.

Lo ha detto il presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) Francesco Landi, in occasione del congresso nazionale che si tiene a Roma.
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Meteo: nuova irruzione artica per il weekend
Piogge, temporali e neve a quote basse
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03 dicembre 2021
11:37
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Piogge, temporali e neve a quote basse.
Non c’è pace per l’Italia interessata da una serie di perturbazioni alimentate da aria fredda e sospinte da intense correnti di Libeccio che colpiscono soprattutto le regioni tirreniche.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it Nella prima parte del weekend l’aria artica comincerà ad addossarsi alle Alpi dove sui confini nevicherà fin sui fondivalle, altrove attiverà come di consueto i venti di Libeccio e di Ponente che soffieranno fortissimi tra Liguria e Toscana dove il tempo peggiorerà a partire dal pomeriggio. Entro sera le precipitazioni interesseranno tutto il settore tirrenico fino alla Campania. Domenica i corpi nuvolosi alimentati dall’aria artica valicheranno le Alpi del Triveneto facendo scendere la neve fino a 500 metri, si addosseranno sulle regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania con rovesci anche temporaleschi e nevicate che dagli iniziali 1000 metri di quota scenderanno fino in collina in serata. Maltempo anche in Sardegna dove la neve cadrà subito sotto i 900 metri. Spruzzate di neve attese anche sull’Appennini emiliano a quote basse e localmente fin sulle pianure. Le temperature cominceranno lentamente a diminuire.
Nel dettaglio domani al nord dapprima sole, poi cielo coperto, neve sui confini. Al centro: peggiora sull’alta Toscana, più sole altrove, ma in serata piogge anche sul Lazio. Al sud: dapprima rovesci sul messinese, poi entro sera anche in Campania.
Domenica 5. Al nord: instabile al Nordest con neve sui rilievi a 3-500m. Al centro: a tratti instabile, soprattutto in Sardegna (neve a 900m). Al sud: maltempo su coste campane, in Calabria e in Basilicata, piogge sparse in Sicilia.
Da lunedì sempre più freddo.
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Covid: Coop lancia campagna per 250mila vaccini in Africa
Alleanza con Unhcr, Msf e Comunità di Sant’Egidio
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03 dicembre 2021
12:05
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Al di là del Mediterraneo c’è un continente dove solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino.
In quel continente le persone non hanno la possibilità di scegliere e il Covid 19 continua a fare paura.
Da queste premesse prende avvio “#coopforafrica” una campagna di raccolta fondi per favorire la vaccinazione e la lotta al Covid in Africa che vede le cooperative di consumatori al fianco di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante della solidarietà internazionale come l’Agenzia Onu per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere. La campagna è stata lanciata questa mattina nella sede romana di Unhcr con gli interventi di Marco Pedroni, Presidente Coop Italia e Ancc-Coop, del presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, e di Chiara Cardinaletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
Tutte e tre le organizzazioni già sono attive sul territorio africano per favorire la vaccinazione. La campagna prende avvio dal prossimo 9 dicembre e avrà la durata di un mese, le donazioni raccolte saranno raddoppiate da Coop. Si può donare alle casse degli oltre 1100 punti vendita Coop o utilizzare la piattaforma Eppela (www.eppela.com/coopforafrica) o il conto corrente dedicato (Iban: IT 12 E 02008 05364 000106277813). Queste ultime due modalità sono già attive a partire dal 3 dicembre. “L’obiettivo – ha spiegato Pedroni – è superare un milione di euro, una cifra necessaria per vaccinare circa 250.000 persone. Un modo per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19”.
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Alto Adige da lunedi in giallo. Eccetto FVG, resto Italia bianca
In arrivo ordinanza ministero Salute.
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03 dicembre 2021
20:31
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Da lunedi Alto Adige in giallo.

Secondo quanto si apprende e’, infatti, in arrivo una ordinanza del minstero della Salute per il cambio di fascia.
L’Alto Adige si va ad aggiungere al Friuli Venezia Giulia, l’unica altra regione ad aver cambiato colore la scorsa settimana. Il resto d’Italia resta ancora nella fascia bianca.
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Guillermo Del Toro, il sogno americano è un generatore di incubi
Firma noir La fiera delle illusioni, con Cooper, Blanchett, Mara
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03 dicembre 2021
12:49
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“L’oscurità attende chi la cerca”.
E’ la frase che segna l’intero racconto di La fiera delle illusioni – Nightmare Alley, viaggio nel noir firmato da Guillermo Del Toro, che ritrae i ‘mostri’ dell’anima e riporta in un un’America di fine anni ’30 – inizio anni ’40, tra fiere itineranti e alta società, capace di evocare anche la società di oggi.
Interpretato da un cast che comprende Bradley Cooper (anche coproduttore), Cate Blanchett, Toni Collette, Rooney Mara, David Strathairn, Willem Dafoe, Richard Jenkins, Ron Perlman, Mary Steenburgen, il film arriverà negli Usa il 17 dicembre (i critici già ipotizzano varie nomination agli Oscar) e in Italia il 27 gennaio con Walt Disney Company Italia.
Per Del Toro, ammiratore di autori del genere come McCain, Westlake, Worwick, Massimo Carlotto e Paco Ignacio Taibo, il noir, “come l”horror, strappa via i veli dell’apparente normalità, espone quesiti morali molto puri”. Il film è l’adattamento del romanzo Nightmare Alley edito nel 1946 (in Italia è uscito quest’anno con Sellerio), storia sulfurea scritta da William Lindsay Gresham. “Penso che il sogno americano sia un incredibile generatore di incubi” sottolinea Del Toro. Nel film, “il protagonista “è sempre a due passi dal perdere tutto, perché lo ha basato su delle bugie, non ha lo scudo della verità”.
Il racconto ruota intorno a un ‘homme fatale’, l’affascinante e enigmatico Stanton Carlisle (Cooper), vagabondo dal passato oscuro e tre donne forti: “Ognuna a modo proprio dà volto a un archetipo, l’ingenua (Mara), la femme fatale (Blanchett), la donna concreta con un cuore d’oro (Collette). Io vedo in ognuna una dimensione quasi da supereroina, anche perché riescono tutte e a sopravvivere all’incontro con Stan”.
Per Rooney Mara, una delle forze del film è proprio “il fatto che Guillermo non metta in scena uno solo archetipo di donna, come spesso succede, ma tre differenti, e che risultino donne vere, concrete, e umane”. Tra le curiosità, il cameo nel film di Romina Power: suo padre Tyrone era stato protagonista nel 1947 del primo adattamento cinematografico.
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Salvò ragazza caduta in pozzo, ora lei dona sangue per lui
Appello in favore di vigile del fuoco affetto da rara malattia
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CASERTA
03 dicembre 2021
13:36
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Un appello a donare sangue è stata lanciato dal fratello di un vigile del fuoco napoletano in servizio ad Aversa (Caserta), che ha scoperto di recente di aver contratto una malattia rarissima, la emoglubinuria parassostica notturna.
Francesco Di Somma, questo il nome del pompiere, otto mesi fa, nel giorno di Pasquetta, salvò una ragazza di 20 anni che era caduta in un pozzo a Casaluce (Caserta).
Ora è lui ad aver bisogno di aiuto. E Carla, questo il nome della ragazza, ha subito aderito all’appello e andrà all’ospedale Cardarelli di Napoli a donare sangue per Francesco. “Occorre sangue, aiutateci” dice Yari, fratello di Francesco.
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Strage Bologna: dopo 4 udienze termina l’esame di Bellini
Ora Corte deciderà se far tornare in aula suoi familiari
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BOLOGNA
03 dicembre 2021
13:44
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Si è concluso, dopo quattro udienze, l’esame in aula di Paolo Bellini, accusato in concorso della strage del 2 agosto 1980 insieme ai tre Nar già condannati in via definitiva, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, e Gilberto Cavallini, giudicato colpevole solo in primo grado.
L’ex di Avanguardia Nazionale ha risposto questa mattina alle domande del Presidente della Corte d’Assise di Bologna, Francesco Maria Caruso, che hanno riguardato in particolare gli spostamenti di Bellini durante il mese di luglio 1980 e fino al 3 agosto.

Caruso ha inoltre chiesto a Bellini della notte tra l’1 e il 2 agosto 1980, che l’imputato sostiene di aver passato in ospedale, a Parma, dal fratello Guido, per poi partire la mattina successiva presto in direzione di Rimini assieme alla nipote Daniela e prendere la moglie e i figli per andare in vacanza al Passo del Tonale.
“Quella notte, ci siamo chiariti sul fatto che io avevo visto lui e Maurizia (Maurizia Bonini, ex moglie di Bellini, ndr) in atteggiamenti intimi. Parlammo del fatto che lui era stato l’amante di mia moglie”.
Infine Bellini è tornato a parlare della sua scelta di collaborare con la giustizia, a partire dalla fine degli anni ’90. “Quando ero carcerato e cominciai a collaborare, la signora Bonini (che dopo 40 anni ha fatto crollare in questo processo l’alibi fornito all’ex marito per la mattina del 2 agosto, ndr) mi disse anche di smettere di collaborare perché era preoccupata. Io le consigliai di chiedere il cambio di cognome e di ripudiarmi, loro, i miei familiari, non volevano che collaborassi”, ha sottolineato Bellini.
Terminato l’esame, ora la Corte sta decidendo se consentire ai legali dell’imputato di riconvocare l’ex moglie di Bellini e altri tre familiari: la nipote Daniela, e i cognati Marina e Michele Bonini.
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Spariti 500mila euro risparmi, indagata ex dipendente Poste
Sorella ludopatico suicida, lavorava ufficio ex Tribunale Napoli
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NAPOLI
03 dicembre 2021
13:51
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Grazie a un semplice ma astuto espediente è riuscita a far sparire circa mezzo milione di euro dai libretti di deposito e risparmio di una decina di clienti di Poste Italiane: è successo a Napoli, precisamente nell’ufficio che ha sede a Castel Capuano, una volta sede del Tribunale partenopeo.
La responsabile dell’ammanco, “reo confessa”, è una ormai ex dipendente delle Poste, prima sospesa e poi estromessa dall’attività lavorativa, iscritta nel registro degli indagati della Procura di Napoli con l’accusa di peculato.

La vicenda, che si è diffusa velocemente nel quartiere, mettendo in allarme molti correntisti che subito si sono rivolti alle Poste, è venuta alla luce la scorsa estate, quando uno dei clienti vittima delle sottrazioni si è presentato negli uffici dell’azienda a Castel Capuano per denunciare la sottrazione di quasi 50mila euro successivamente confermata anche dagli accertamenti interni. L’uomo, a questo punto, si è recato nel commissariato del quartiere Vicaria Mercato dove ha denunciato tutto alla Polizia di Stato.
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Maltempo: esonda il Volturno nell’Alto-Casertano
I carabinieri salvano automobilisti bloccati nella loro auto
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CASERTA
03 dicembre 2021
14:55
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I carabinieri hanno salvato ad Ailano, nell’Alto-Casertano, gli occupanti di un’auto ed un furgone che erano rimasti in panne a causa dell’esondazione del fiume Volturno, le cui acque, a causa delle abbondanti piogge, hanno invaso le campagne circostanti e la strada provinciale 281 Ailano – Vairano Patenora.
L’arteria stradale è stata pertanto chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia.
Sono intervenuti, in seguito ad una segnalazione al numero di emergenza 112, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese che hanno raggiunto a piedi i mezzi bloccati e, spingendoli a spalla per oltre 100 metri, hanno provveduto a condurli al sicuro consentendo, al personale del 118, nel frattempo intervenuto, di prestare assistenza agli occupanti.
Poco dopo gli stessi carabinieri hanno risposto ad una richiesta d’aiuto di un autotrasportatore, intervenendo sulla strada provinciale 10, Raviscanina – Pietravairano, nei pressi del ponte sul fiume Volturno, dove hanno salvato i due occupanti di un’autovettura travolta dalla piena.
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Scuola: Dirigentiscuola, siamo abbandonati, il 6 in piazza
Fratta, ‘presi in giro anche dal ministro’
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03 dicembre 2021
14:57
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Dirigentiscuola, l’associazione dei presidi, ha proclamato lo stato di agitazione e la “disobbedienza civile”.
Il 6 dicembre scenderà in piazza, di fronte al Ministero dell’Istruzione, “per manifestare contro il governo sordo alle richieste che da settimane vengono avanzate sui problemi della dirigenza scolastica”.
Lo ha comunicato il presidente dell’associazione Attilio Fratta, commentando così le ultime vicende che hanno riguardato la categoria . “È una vergogna, – ha dichiarato Fratta – ci sentiamo presi in giro dal governo e dal ministro Bianchi, che non prenderà parte alla nostra iniziativa. La situazione dei dirigenti è insostenibile e la manifestazione di giorno 6 sarà una protesta contro il governo e il ministro, che non avrà più il nostro appoggio. Ci avevano garantito interventi – prosegue – e non abbiamo ricevuto un centesimo, ci sono soldi ovunque e nessun fondo destinato alle questioni della dirigenza. Il presidente Draghi ignora completamente il problema. Dopo 11 anni di promesse, la situazione dei dirigenti scolastici e ancora gravissima e nessuno ne parla”. Conclude Fratta: “Queste cose devono venire fuori, per questo scenderemo in piazza a manifestare”.
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Covid:De Luca,morti? Come due crolli ponte Genova al giorno
‘Dati mortalità pesanti da non banalizzare’
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NAPOLI
03 dicembre 2021
14:58
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“Abbiamo in Italia oltre 15mila positivi al giorno, registriamo un tasso di mortalità che varia dagli 80 ai 100 decessi al giorno, un dato grave.
In occasione del crollo del ponte di Genova ci sono stati 43 deceduti, provate a immaginare il crollo del Ponte di Genova due volte in un giorno”.
Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Per il tasso di mortalità che registriamo oggi vi faccio questo confronto per dire che i decessi sono un dato pesante da non banalizzare”, aggiunge.
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Minore ferito: dichiarata la morte cerebrale
Dichiarata da commissione medica, no a donazione organi
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CATANIA
03 dicembre 2021
15:27
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E’ stata dichiarata la morte cerebrale del 17enne rimasto gravemente ferito nei giorni scorsi con un colpo di pistola alla testa a Noto, nel Siracusano.
Lo ha fatto, poco meno di un’ora fa, la commissione medica che ha eseguito gli accertamenti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania dove il giovane era ricoverato.
I familiari non hanno dato il consenso alla donazione degli organi.
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Furto a casa Leotta, giudice rigetta richiesta di patteggiamenti
Processo rinviato al 17 dicembre, ‘l’accordo va rivisto’
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MILANO
03 dicembre 2021
15:54
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E’ stata rigettata la proposta di patteggiamento a pene comprese tra 1 anno e 2 mesi di reclusione a 3 anni e 2 mesi di reclusione, per i sei presunti autori del furto a casa della conduttrice tv Diletta Leotta, in centro a Milano, il 6 giugno 2020, e di quello nell’abitazione della influencer Eleonora Incardona avvenuto alcune settimane prima.
Lo ha deciso la giudice Giovanna Taricco della decima sezione penale, che ha rinviato l’udienza al prossimo 17 dicembre invitando le parti a “rivedere” l’accordo sulla pena, tenendo conto delle “recidive contestate” e dei “divieti di prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti contestate”.

In particolare, cinque imputati sono accusati di aver commesso il furto ai danni di Leotta, alla quale, tra le molte cose, avrebbero portato via anche un bracciale da 13mila euro.
Le indagini erano state condotte dalla squadra Mobile e coordinate dalla pm Francesca Crupi.
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Scala: Cub chiama a protesta gli ‘ultimi’ alla Prima
Sindacato base organizza presidio contro politica Draghi
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MILANO
03 dicembre 2021
15:56
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Dopo la manifestazione del ‘No Draghi Day’ di domani in tutta Italia, la Confederazione unitaria di base annuncia una nuova protesta contro la politica economica del Governo.
L’occasione è la Prima della Scala del 7 dicembre: dalle 15 è previsto un corteo davanti al Teatro con l’invito a partecipare quelli che sono definiti “ultimi”, lavoratori e pensionati a cui “la manovra non riserva nulla”.

“La politica economica del Governo e la Legge di bilancio 2022 hanno smascherato la politica di Draghi – afferma il sindacato – che destina soldi e sgravi ai padroni e agli industriali e poco o nulla ai lavoratori: pensioni, sanità, scuola, precariato, casa rimangono problemi del tutto irrisolti”. Per questo motivo “la Cub chiama alla protesta i cittadini e i lavoratori di tutte le categorie, nel giorno in cui Milano si mette in vetrina e si fa bella, dimenticando colpevolmente le legittime istanze di chi vuole riconosciuti i propri diritti tra cui quello a un trattamento dignitoso sul posto di lavoro e nella società”.
“L’1% della popolazione mondiale da anni prova a far pagare le conseguenze di un sistema economico e sociale insostenibile a chi già subisce sulla propria pelle le ingiustizie conseguenti – conclude il sindacato -. Sono loro invece i primi a dover porre rimedio e deviare la rotta da una strada che ci conduce tutti verso il baratro”.

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Col braccio in silicone a fare vaccino, è sanitario sospeso
Infermiera ‘sgomenta, subito intuito che qualcosa non andava’
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BIELLA
03 dicembre 2021
16:06
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Sarebbe un sanitario sospeso dal servizio perché non vaccinato, non dipendente Asl, l’uomo denunciato a Biella per essersi presentato a fare il vaccino con un braccio di silicone.
“Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado.
Cosa ho provato? Sgomento…”, dice Filippa Bua, l’infermiera che ha sventato il tentativo dell’uomo di ottenere il Green pass senza vaccino. “Ho subito intuito che qualcosa non andava – aggiunge – Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute”.
“Si tratta di un episodio inqualificabile, irrispettoso nei confronti degli operatori, che denota una totale mancanza di responsabilità”, commenta Mario Sanò, direttore generale dell’Asl di Biella. “Un episodio deplorevole, che fa male all’intera comunità – aggiunge – dal momento che siamo tutti impegnati ad accelerare la somministrazione delle terze dosi”.
Del caso è tornato a parlare anche il governatore, Alberto Cirio: “ciò che è accaduto è estremamente grave. Quel gesto prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi”.
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Baglioni show, dalla voce di Fiorello a Giorgia e Favino
In uno spot gli ospiti della prima puntata, il 4/12 su Canale 5
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03 dicembre 2021
16:12
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La ‘voce’ di Fiorello, Il Volo, Massimo Ghini, Laura Chiatti, Michelle Hunziker, Nino Frassica, Renato Zero, Pablo e Pedro con Emanuela Tittocchia, Giorgia, Pierfrancesco Favino, Eros Ramazzotti, Alex Britti, Neri Marcorè, Francesco Pannofino: sono alcuni degli ospiti che si alterneranno sul palco della prima puntata di “Uà – Uomo di varie età”, lo show evento di Claudio Baglioni al via il 4 dicembre su Canale 5.
A rivelarlo uno spot appena trasmesso sull’ammiraglia Mediaset.

Il lifeshow per la tv scritto, ideato e interpretato da Baglioni vedrà la partecipazione di 60 grandi nomi del mondo della musica, dello spettacolo, del cinema, del teatro, della danza, oltre a 70 tra musicisti e performer. Tre serate – le altre due in onda l’11 e il 18 dicembre – tra grande musica, coreografie e performance spettacolari, allestite in spazi scenici che cambiano a ogni numero. Gli ospiti si alterneranno su un palco di 1.000 metri quadrati – illuminato da 800 corpi luminosi e valorizzato da più di 200 professionisti di produzione – insieme al padrone di casa Claudio Baglioni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini.
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Intesa Sanpaolo, una guida per comunicare il mondo della disabilità
Stefani, va nella giusta direzione. Lucchini, abbiamo approfondito la questione
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03 dicembre 2021
16:30
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Intesa Sanpaolo ha realizzato la Guida “Le parole giuste – Media e persone con disabilità”, una guida pensata per chi vuole scrivere di questi argomenti con correttezza e rispetto.
Il linguaggio è un vettore fondamentale per riconoscere, comprendere e apprezzare le specificità di ogni persona.
I termini e le parole che usiamo sono fondamentali anche per comprendere il livello di civilta’ della società.
La Guida di Intesa Sanpaolo, che ha ricevuto il suggello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta l’attenzione sulla persona più che sulla sua condizione suggerendo un approccio equilibrato a chi si trova a scrivere di disabilità.
“Questa iniziativa di Intesa Sanpaolo, realizzata con il contributo dell’Osservatorio Disabilità e dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità , va nella direzione giusta. Tutte le istituzioni, le aziende e le realta’ pubbliche e private devono lavorare insieme per promuovere la cultura dell’inclusione. L’utilizzo di un lessico corretto è una delle condizioni necessarie per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e favorire la crescita verso una società più inclusiva”, afferma Erika Stefani, ministro per le disabilità.
“Il glossario nasce dalla nostra esigenza di utilizzare la corretta terminologia quando comunichiamo le iniziative di Intesa Sanpaolo a favore delle persone con disabilità. Abbiamo approfondito la questione e il risultato è qualcosa in piu’ di un glossario, una vera e propria guida che desideriamo mettere a disposizione dei giornalisti e di chi si occupa di comunicazione”, sostiene Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo.
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Musica: Maneskin a Lignano per data Zero Live Circo Massimo
Appuntamento allo Stadio Teghil il 23 giugno 2022
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TRIESTE
03 dicembre 2021
17:11
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Ripartirà da Lignano Sabbiadoro (Udine) il rock ‘piglia tutto’ dei Maneskin.
La Data Zero del Live al Circo Massimo sarà infatti organizzata allo stadio Teghil.
L’evento, in programma il 23 giugno, è stato annunciato oggi.
Con oltre 6 dischi di diamante, 133 dischi di platino e oltre 3,7 miliardi di stream la band romana che ha aperto il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, mettendo a segno un 2021 costellato di successi, ripartirà dal Friuli Venezia Giulia. La “Data Zero” è organizzata da Vivo Concerti con Fvg Music Live e VignaPR, in collaborazione con la Città di Lignano Sabbiadoro, la Regione Friuli Venezia Giulia e Lisagest.
“In pochi anni – afferma il sindaco di Lignano, Luca Fanotto – la strategia condotta dall’amministrazione comunale, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, e la stretta collaborazione tra i partner organizzatori e gli operatori turistici hanno portato Lignano ad accreditarsi come destinazione ideale per concerti di grande risonanza. L’arrivo dei Maneskin è una straordinaria notizia che premia il lavoro e la lungimiranza di tutta la squadra, siamo entusiasti all’idea di ospitare una band che ha saputo rompere gli schemi e che, anche per questo, sta avendo un successo planetario”.
“È una notizia molto importante, meravigliosa – aggiunge l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini – è un motivo di grande orgoglio per il Comune di Lignano e l’intera regione Friuli Venezia Giulia”.
I biglietti saranno in vendita dalle 11 di lunedì 6 dicembre online su Ticketone.it e dalle ore 11 di sabato 11 dicembre nei punti vendita autorizzati Ticketone.
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De Filippi, 60 anni a tutto gas per la regina dell’Auditel
Empatica, amata da platea senza età, domina palinsesto Canale 5
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03 dicembre 2021
17:18
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Ha strappato lacrime anche a Robert De Niro e Julia Roberts a C’è posta per te.
Amata e seguita su Mediaset, caso unico, da un pubblico trasversale che va dai giovanissimi ai diversamente giovani, da sempre corteggiata dalla concorrenza, tanto da arrivare anche alla conduzione (a titolo gratuito nel 2017 con Carlo Conti) di Sanremo, prima ancora come ospite (nel 2009 con Paolo Bonolis) e poi invocata in diretta ogni sera da Amadeus e Fiorello, ma spesso ospite di trasmissioni come Che Tempo che fa.
Maria De Filippi, la regina dei palinsesti, quella che non sbaglia un colpo, neanche a volerlo, taglia con sana spavalderia il traguardo dei 60 anni, il 5 dicembre, e con una linea da far invidia a una trentenne grazie a tanto sport, che pratica assiduamente dal tennis, al crossfit.
La conduttrice ha lanciato Emma Marrone e Alessandra Amoroso, sdoganato i tronisti e allargato il talk dei sentimenti alla terza eta’ con Uomini e donne versione over. Da anni conduce il programma del sabato sera di Canale 5 per l’intera stagione tv, tra ‘Tu sì que vales’, ‘C’è posta per te’ e il serale di ‘Amici’, dominando gli indici d’ascolto, ma guida anche due corazzate del day time come la striscia della scuola di ‘Amici’ e ‘Uomini e donne’ nelle sue varie declinazioni, tra corteggiatori giovani e meno giovani. Ma non solo: da produttrice con la Fascino fondata nel 1982 si occupa dei programmi del marito, ‘L’intervista’ e il ‘Maurizio Costanzo Show’. De Filippi con i suoi programmi ha reso il pubblico protagonista e soprattutto ha il dono empatico di saper raccontare i giovani con i loro sogni e i meno giovani con le loro scelte e le loro seconde possibilità.
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Davide Giri, ricercatore italiano, ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
04 dicembre 2021
14:27
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza. “Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle.
E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’. La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore. L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’. La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto. Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio. L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.
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Natale: a Cave il presepe scolpito più alto del mondo
Nove statue, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri. Uno dei re magi alto 4 metri, ispirato
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03 dicembre 2021
17:55
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Il presepe scolpito più alto al mondo si trova a Cave, borgo di quasi 11 mila anime a sud di Roma.
Nove statue, compreso il Bambino in braccio alla Madonna, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri, che vanno da un’altezza di 2 metri e mezzo, fino a toccare i 4 metri come nel caso del Re Magio assiro-persiano.
Dal 2012 questa spettacolare e unica natività è stata allestita in una sala dell’ex convento degli Agostiniani, adiacente al Municipio, nel centro storico del paese.
“Un paio di anni fa – racconta Silvia Baroni, assessore alla Cultura di Cave – chiedemmo di essere inseriti nel Guinness dei primati come presepe più alto al mondo, ma l’organizzazione non fa distinzione tra i presepi realizzati con sculture scolpite e quelli realizzati con impalcature rimovibili e quindi risultammo secondi, dietro a una rappresentazione di un paesino messicano”.
Record che, poi, lo scorso anno è stato polverizzato da Alicante, in Spagna, dove nella piazza principale della città era stata realizzata un’altra natività, alta 18 metri, ma sempre costruita con tubi innocenti e quindi un’impalcatura non fissa nel tempo.
Alcune caratteristiche delle statue: “La Madonna con Gesù bambino – ricorda l’assessore, che è anche storica dell’arte – è alta 3 metri e 30 centimetri, San Giuseppe 3 metri e 60.
Ricordiamo – aggiunge – che questa natività è pensata per rappresentare l’Epifania e quindi abbiamo i Re Magi con al seguito i loro paggi. Ferri – conclude Baroni – scolpì il Re Magio più alto prendendo a modello il campione mondiale di pugilato, Erminio Spalla, mentre il re indiano riporta nel volto l’autoritratto dell’artista”.
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Covid: mascherine all’aperto a Cagliari, il 40% ancora senza
Primi controlli polizia locale, per ora richiami ma niente multe
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CAGLIARI
03 dicembre 2021
18:22
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Obbligo della mascherina in centro e nelle vie dello shopping a Cagliari.
Ma al via, scattato alle 16, molti si sono fatti trovare impreparati.

Almeno il 40% delle persone che passeggiavano nelle vie dello shopping, in via Garibaldi e via Manno, era senza protezioni anti Covid. Anche per questo nel pomeriggio è sceso in campo il comandante della polizia locale Guido Calzia: con quattro agenti ha iniziato un tour partito da piazza Yenne per caldeggiare l’uso dei dispositivi.
“In questi primi giorni – spiega – cercheremo soprattutto di informare e coinvolgere i cagliaritani. Un po’ di buon senso e di tolleranza: non vogliamo far passare un messaggio di punizione o repressione”. E infatti i primi contatti con i cagliaritani senza mascherina sono all’insegna della massima cordialità: “Signora, da oggi è scattato l’obbligo di indossare i dispositivi”. E quasi tutti rispondono così: “Mi scusi, mille grazie, me ne ero dimenticato”. Un ragazzo spiega agli agenti: “Avete ragione, ma ho perso la mascherina: ora vado al bar di un amico e me ne faccio prestare una”. Qualcuno obbedisce. Ma dopo si lamenta: “Mascherine a fasce orarie? Perché prima il Covid non c’è?”. Qualcun altro chiede un app: “Come si fa a ricordare quando e dove indossare la mascherina?”.
Il divieto è scattato nelle principali vie commerciali in vista delle feste natalizie. Ma è esteso, fuori dal centro urbano, anche al lungomare Poetto, altro luogo di ritrovo e di possibile assembramento dei cagliaritani durante le feste. Anche per questo il tour informativo della polizia locale arriverà anche in riva al mare.
Le multe non sono leggere: i trasgressori rischiano una sanzione da 400 euro, 280 se pagata entro cinque giorni. C’è, poi, anche chi tira in ballo altri posti del mondo dove forse non si usano le mascherine.: “In Amazzonia – spiega un cagliaritano evidentemente appena tornato dal Sudamerica – le cose non funzionano così”.
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Hit parade Disumano di Fedez ai vertici classifiche
In testa anche a vinili e singoli, seguono Marracash e Vasco
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03 dicembre 2021
18:24
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Fedez conquista il primo posto della classifica Fimi/Gfk dei dischi più venduti nella settimana dal 26 novembre al 2 dicembre con “Disumano”, nuovo album uscito venerdì 26 novembre, e il podio della classifica singoli con “Sapore” feat.
Tedua.
Posizione #1 per “Disumano” anche nella classifica dei vinili. Un successo importante poiché Fedez fa sapere che parte del ricavato delle vendite dell’album verrà devoluto alla Fondazione Together To Go Onlus (Tog), specializzata nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse.
Dopo il videoclip di “Morire morire”, brano apripista dell’album, è online il videoclip ufficiale di “Un giorno in pretura”, una delle tracce più discusse del nuovo disco, realizzato dal noto vignettista Vauro Senesi che con la sua arte e la sua creatività dà vita alle parole del brano, rendendole ancora più impattanti. “Disumano” è un album di 20 tracce, in cui Fedez racconta altrettanti capitoli della sua vita, ricco di collaborazioni con alcuni degli artisti più apprezzati del panorama musicale attuale: oltre a Tedua, Fedez coinvolge Dargen D’Amico, Achille Lauro, Orietta Berti, Cara, Tananai, Crookers, Myss Keta, Speranza e Francesca Michielin. La produzione musicale dell’album è stata per la maggior parte curata da d.whale, con cui Fedez ha già collaborato in passato, alternandosi in alcune tracce a Dade, Dargen D’Amico, Michelangelo, Nic Sarno, Ted Fresco e Crookers. Fedez incontrerà i fan il 12 dicembre alle 14.00 a Roma nella Discoteca Laziale.
Fedez spinge dalla vetta al secondo posto della classifica degli album più venduti Marracash con “Noi, loro, gli altri”.
Stabile sul terzo gradino troviamo invece Vasco Rossi con “Siamo qui”. Segue “30” di Adele che perde due posizioni fermandosi al numero quattro della top ten. Stabile al quinto posto troviamo “Blu celeste” di Blanco.
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Eitan è rientrato in Italia. ‘Sono felice di essere a casa’
Riabbraccia anche nonni, amici e gatto. I legali: ‘Lasciamolo sereno’
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TEL AVIV
04 dicembre 2021
15:28
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“Sono contento di essere tornato a casa”.
Sono queste le prime parole che il piccolo Eitan ha detto all’agente che lo ha accompagnato a casa, nel paesino di Travacò Siccomario, dopo il suo rientro in Italia.
Felicità e commozione tra i familiari per quella che sembra, almeno apparentemente, la fine del calvario per il bambino di 6 anni che, dopo aver perso i genitori e il fratellino nella tragedia del Mottarone, si è ritrovato in mezzo a un’aspra controversia tra le famiglie da parte di padre e madre e a vivere in un Paese che aveva lasciato quando aveva poco più di un anno e dove poi ha trascorso le vacanze. Il piccolo è tornato in Italia, dove vivrà “stabilmente”, ieri sera dopo essere stato rapito e portato in Israele lo scorso settembre dal nonno materno Shmuel Peleg.
I legali hanno rinnovato l’appello “per permettere ad Eitan di riprendere la sua vita di bambino di 6 anni”. Ora, hanno detto, “si spengano i riflettori sulla sua vita privata” e “si apra una nuova fase” che gli consenta “un percorso di crescita più sereno, ancora più necessario se si considera la terribile tragedia che l’ha coinvolto”. Con un volo Tel Aviv-Bergamo, atterrato alle 22 in punto, Eitan fa così rientro in quella che, dopo l’incidente, è diventata la sua nuova casa italiana in provincia di Pavia. Con lui c’erano la zia paterna Aya Biran, nominata fin da subito dopo l’incidente sua tutrice, suo marito Or Nirko e le due cuginette con cui è praticamente cresciuto e che, all’indomani del suo sequestro, lo hanno pure loro raggiunto nello Stato del Medio Oriente. Ad attenderlo nella villetta di Travacò Siccomario, di fianco a quella dove viveva con mamma e papà, c’erano i nonni paterni, come ha spiegato un portavoce della famiglia Biran aggiungendo: “Dopo 84 giorni da quando è stato allontanato illegalmente dalla sua casa, Eitan tornerà ora alla routine, a tutti gli ambienti medici, terapeutici ed educativi, ai suoi amici del quartiere e alla scuola, alla comunità in cui è cresciuto, e al suo adorato gatto Oliver”.
Ieri per lui è stato il giorno dei saluti e dei preparativi. In uno spazio ‘neutro’ e alla presenza di un assistente sociale, ha visto prima il nonno Shmuel e poi, separatamente, la sua ex moglie, la nonna Esther Cohen: con loro continuerà a sentirsi per telefono mentre con gli zii da parte di mamma la promessa è di incontrarsi presto in Italia. Poi il tampone per lui e i suoi parenti . Con il suo ritorno, sebbene la partita tra le due famiglie è ancora aperta davanti al Tribunale dei Minorenni, per il bimbo dovrebbe quindi cominciare una vita normale, circondato dall’affetto degli amici e dei parenti stretti. L’obiettivo di tutti è aiutarlo a dimenticare il trauma che ha vissuto quel pomeriggio del 23 maggio scorso, quando una gita in montagna si è trasformata in un terribile dramma. Un dramma per Eitan ancora più doloroso da quando si è ritrovato ad essere conteso tra le due famiglie che non si sono risparmiate una ‘guerra’ fatta di ricorsi e controricorsi ai giudici italiani e israeliani, con buona pace per quel “bene del minore” invocato da entrambe le parti. Una vicenda, questa, a cui qualche giorno fa, invece, la Corte Suprema di Tel Aviv ha cercato di mettere un punto fermo. Il giudice Alex Stein, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha stabilito che “il luogo normale di vita” del bambino “sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza” e che quello che gli è accaduto a settembre è stato un rapimento verso cui la Convenzione internazionale dell’Aja prevede “tolleranza zero” e impone “la restituzione immediata” ai tutori. Quindi, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia Aya, la sottrazione illegittima del minore da parte del nonno materno. Il quale è destinatario di un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del nipotino. Arrestato a Cipro, e rilasciato dietro cauzione, il presunto complice di Peleg, il “soldato” dell’agenzia di contractor statunitense Blackwater, Gabriel Alon Abutbul, anche lui israeliano e nei cui confronti è in corso il procedimento di estradizione.
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Scala: sarà una prima ‘d’artista’, da Vanoni a Cattelan
Fra gli ospiti della serata Mattarella, Armani e Marracash
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MILANO
03 dicembre 2021
18:47
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Sarà una prima ‘d’artista’ quella che il 7 dicembre inaugurerà la stagione lirica del teatro alla Scala alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Oltre al presidente della Repubblica, all’ultima Sant’Ambrogio del suo settennato, saranno presenti anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il ministro della Cultura Dario Franceschini, ma anche un numero considerevole di artisti.

Si va da Maurizio Cattelan, che ha in corso al Pirelli HangarBicocca la mostra Breath Ghosts Blind, a Francesco Vezzoli, uno degli artisti più quotati a livello mondiale, a Gianmaria Tosatti, che alla prossima Biennale di Venezia sarà protagonista (unico) del padiglione italiano e che a Milano ha in programma una esposizione all’HangarBicocca dal 23 febbraio.
Ma fra gli artisti presenti ci saranno anche cantanti come (ma non solo) Ornella Vanoni in inedita coppia con Marracash. Si parla anche della possibile presenza di Manuel Agnelli. Sarà presente di sicuro invece Giorgio Armani, frequentatore scaligero e dallo scorso aprile anche socio sostenitore, che con Armani/Fiori cura il décor floreale del teatro per il 7 dicembre e che alla Scala arriverà con una serie di invitati vip ancora da svelare.
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Sequenziata variante Omicron in Veneto, è 40enne e sta bene
Lo ha reso noto il governatore Zaia
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VERONA
03 dicembre 2021
19:44
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E’ stato individuato anche in Veneto un primo caso di variante Omicron del Covid.
E’ stata sequenziata nel materiale genetico di un 40enne vicentino, che al momento non ha particolari problemi.
Lo ha reso noto stasera il governatore Luca Zaia, a Verona. L’uomo, che è vaccinato, era rientrato da poco da un viaggio in Sudafrica. Anche la moglie e uno dei figli del 40enne sono risultati positivi al Covid, ma per loro la sequenziazione è ancora in corso. La variante è stata scoperta dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
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In cinema e teatri da lunedì si entra solo con Super Green Pass
Ministero cultura, nei musei in bianca o gialla con green pass
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03 dicembre 2021
19:57
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Le nuove regole sul contenimento del contagio pandemico, in vigore da lunedì 6 dicembre, sottolinea una nota del Ministero della Cultura, sono molto chiare per i luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass.
Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina.

Diverso il caso dei cinema, teatri e sale da concerto, che rimarranno aperti con capienza al 100%, dove l’ingresso sarà possibile solo con il super green pass.
Bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni continueranno ad avere accesso libero ai musei, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto e ai luoghi dello spettacolo.
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Dopo rogo riapre a Roma il Ponte di Ferro,obiettivo restauro
Gualtieri,percorribile entro 10 giorni.Tavolo con sovrintendenza
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ROMA
03 dicembre 2021
19:57
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Il Ponte dell’Industria riaprirà il prima possibile, probabilmente “entro dieci giorni”.
Dopo l’incendio, avvenuto lo scorso 2 ottobre, che ha visto tra le fiamme un ponte storico della Capitale, finalmente ora tornerà ad essere utilizzato dai romani per spostarsi tra i quartieri Ostiense e Marconi.
“Nei prossimi giorni riaprirà al traffico.
Proprio oggi è pervenuta agli uffici di Roma Capitale la relazione di verifica statica sulla base della quale si può procedere alla riapertura al transito del Ponte”, ha annunciato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Entro 10 giorni – ha poi aggiunto – prevediamo che il Ponte potrà essere restituito alla città”. Avvolto dalle fiamme nella notte, danneggiato in più punti, probabilmente a causa di un fornelletto a gas da campo utilizzato su un giaciglio di fortuna, il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto a Roma come Ponte di ferro, per la sua caratteristica struttura, viene restituito al suo territorio, facendo dimenticare gli ingorghi causati dalla sua chiusura. L’incendio, avvenuto la notte prima delle elezioni, “ha danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi e il marciapiede lato mare” ma dall’esito delle indagini e dei calcoli tecnici, fanno sapere dal Campidoglio, la struttura “vera e propria del Ponte non ha subito danni rilevanti” tali da renderlo inagibile. “Il transito – ha precisato l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – avverrà alle stesse condizioni e nella stessa configurazione del Ponte prima dell’incendio, con la sola esclusione del marciapiede danneggiato che non potrà essere utilizzato dai pedoni”. Un intervento, ha promesso l’assessore che non si ferma alla riapertura: “Abbiamo gia’ avviato un tavolo di confronto con la Soprintendenza Speciale di Roma per far si’ che il Ponte dell’Industria, sottoposto a tutela ed esempio di archeologia industriale, venga restaurato anche per adeguarlo alle vigenti norme sulle opere in ferro e, attraverso accorgimenti che non vadano ad impattare sulla struttura ottocentesca, possa essere utilizzato anche per il transito dei veicoli di maggior peso e dimensioni”.

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Beatrice Venezi, Heroines è inno alla forza delle donne
Nel nuovo album del direttore le grandi figure della musica
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03 dicembre 2021
20:12
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Un viaggio di due secoli di storia della musica nell’animo femminile, un inno alla forza delle donne, una pluralità di esempi di sensibilità e di eroismo.
E’ il filo conduttore di Heroines, il nuovo album del direttore d’ orchestra Beatrice Venezi per l’ etichetta Warner Music Italia.
L’ album, registrato con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, si concentra su Preludi, Sinfonie, Intermezzi e Suite orchestrali tratte da opere che raccontano gli straordinari personaggi femminili di Verdi, Strauss, Shostakovich, Cherubini, ma anche di Piazzolla e Lloyd Webber con i ritratti sinfonici delle eroine per eccellenza come Giovanna d’Arco, Isotta o Evita, e delle figure considerate modelli negativi, più streghe che donne, da Medea, infanticida dei propri figli, a Maria de Buenos Aires, nata “un giorno in cui Dio era ubriaco”, alla Lady Macbeth, vessata e abusata.
”Questo mio secondo lavoro – dice la musicista di Lucca – rappresenta molto per me, specialmente in questo momento, la soddisfazione di essere riusciti a produrre un disco di sinfonica con organici molto grandi, nonostante la pandemia che ha colpito i teatri imponendo il distanziamento degli orchestrali. Siamo riusciti a fare un mezzo miracolo”. Ma ancor più importante, sottolinea, è il contenuto musicale. ”Le donne vengono narrate per quello che sono, portatrici di valori di energia e coraggio, l’ esatto contrario delle figure tradizionali fragili, da proteggere tutelare perche da sole non ce la fanno. Sono eroine ed antieroine capaci di cantare fuori dal coro, prendere decisioni drastiche e controcorrente e pagarne le conseguenze”. La scelta è partita dai personaggi da raccontare. ”Il primo è Lady Macbeth di Shostakovich – dice – un’ opera considerata eversiva dal regime sovietico tanto da essere proibita, inadatta perché una donna che si ribellava rappresentava anche una critica aspra a quella società e a quel regime. Il compositore fu costretto a cambiare il titolo e alcune parti dell’ opera. Una donna che conquista la propria libertà attraverso l’ omicidio faceva paura all’ epoca e fa paura ancora oggi”. Le eroine che più le stanno a cuore sono, appunto, Lady Macbeth – ”conosco bene Shostakovich, ho frequentato molto i paesi dell’ est e la Russia e ho assorbito il loro modo di suonare quella specifica musica” – ed Evita Peron, ”perché l’ Argentina mi ha dato grandi soddisfazioni professionali, e poi perché la protagonista è una femminista controcorrente distante dal femminismo occidentale, che si è battuta concretamente per la parità tra uomo e donna nel suo paese e in tutto il Sud America”.
Beatrice Venezi, che è direttore Principale Ospite dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra Milano Classica, è salita sul podio di compagini italiane e internazionali, dal Giappone alla Bielorussia, Portogallo, Libano, Canada all’Argentina, dagli Stati Uniti all’Armenia. Nel 2018 Forbes l’ ha inserita tra i 100 giovani leader del futuro sotto i 30 anni.
L’ esperienza della pandemia, una prova durissima per l’ intero mondo della classica, le ha insegnato che ”il digitale non può sostituire l’ esperienza di un concerto dal vivo. Le sperimentazioni sono tutte lecite ma non si può trascurare il dato umano. Non abbiamo vinto la sfida perché almeno nel nostro campo non siamo riusciti a costruire un linguaggio di vero appeal ma abbiamo semplicemente trasferito nel digitale l’ esperienza della musica dal vivo. Il teatro, però, funziona quando si assiste fisicamente allo spettacolo”. C’ è, poi, un altro aspetto su cui riflettere. ”Vengo da un concerto a Cagliari, il primo con tanto pubblico dopo la pandemia – osserva – . Dobbiamo capire come convivere con questa pandemia che ci porteremo avanti per molto tempo. Capisco la paura di chiudere ma dovremo cercare un modo di far proseguire la vita. In aereo, in treno o in metro si viaggia stipati senza lasciare posti, mentre le orchestre devono continuare a suonare con il distanziamento. Sembra quasi che il mondo della cultura e dei teatri sia considerato particolarmente pericoloso”. Per lei, comunque, l’ agenda è ricca. Fino a Natale terrà concerti con la Filarmonica Italiana a Milano, Torino e a Modena e poi con l’ Orchestra Rossini a Macerata e a Città di Castello. Tra il 2022 e il 2023 sarà impegnata in Francia per una produzione della Sonnambula di Vincenzo Bellini che girerà in sette grandi teatri.
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Natale: Venezia comincia festa illuminando albero a San Marco
Pianta di 13 metri secondo tradizone dopo opera tecnologica
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VENEZIA
03 dicembre 2021
20:13
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Dopo le discussioni sull’albero tecnologico di Fabrizio Plessi, quest’anno si torna alla tradizione.
Piazza San Marco a Venezia ha dato il via al Natale con l’inaugurazione di un albero di tredici metri.
Alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco Luigi Brugnaro ha ringraziato “tutti quanti quelli che hanno retto la storia che abbiamo avuto, acqua grande, pandemia, stiamo lavorando per farcela, grazie a tutti, quelli che puliscono la piazza, le persone che hanno messo davanti il servizio e l’abnegazione verso gli altri. Un grande grazie e un gran buon Natale, dobbiamo uscirne più uniti e amici, che sia un Natale di rilancio”. La padrona di casa AnnaPaola Rey ha quindi aggiunto: “Anche attenzione per una città troppo sola, che è la più bella del mondo”.
L’albero naturale è stato posizionato tra Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, ma le luci natalizie sono state installate in tutta l’area marciana, illuminando le Procuratie Vecchie e Nuove e Calle Larga XXII Marzo sino a Campo Santa Maria del Giglio. Le luminarie decoreranno Venezia fino a martedì “grasso”, 1 marzo 2022, ultimo giorno di Carnevale.
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Ricercatore italiano ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
03 dicembre 2021
21:02
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza.
“Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle. E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’.
La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore.
L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’.
La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto.
Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio.
L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.
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Davide, l’ingegnere che faceva volontariato
Sgomento ad Alba, la cittadina Cuneese dove viveva
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TORINO
04 dicembre 2021
14:37
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Laureato in ingegneria informatica al Politecnico di Torino col massimo dei voti, e specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago.
Aveva lavorato alla Fiat Chrysler, alla Envisens Technologies di Chivasso (Torino) e alla Nvidia Research di Santa Clara, in California.

Da alcuni anni si era trasferito alla Columbia, dove era anche assistente, per il dottorato alla ‘School of Engineering and Applied Science’.
Un cervello in fuga, come si definiscono i giovani che lasciano l’Italia per cercare fortuna all’estero sfruttando le proprie capacità, ma che non aveva dimenticato le sue origini. E che spesso si dava da fare per gli altri. Per Davide infatti lo studio non era tutto. “Lui e la famiglia sono molto conosciuti anche perché attivi nel volontariato, prima nella parrocchia di Santa Margherita e adesso nel quartiere Mussotto – ricorda il primo cittadino di Alba – Un ragazzo brillante e capace. Quanto successo è incredibile. Una morte violenta di cui è anche difficile parlare. Chi è genitore si rende conto di questa assurda tragedia; la città si stringe attorno al dolore di una famiglia davvero perbene”.
Tra le sue passioni c’era anche il calcio. Giocava nel ‘NY International Fc’, nel ruolo di difensore, e quando è stato accoltellato stava tornando da una partita. “You are a Legend, Davide. We Love You”, è il commiato su Twitter della squadra.
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Atterrato volo a Orio, Eitan rientrato in Italia
Con lui la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro 2 figlie
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BERGAMO
03 dicembre 2021
22:15
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È atterrato alle 22 in punto allo scalo di Orio al Serio il volo Ryanair che ha riportato in Italia il piccolo Eitan, 6 anni, unico sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone del 23 maggio scorso sul lago Maggiore.

Il volo era partito poco dopo le 19, ora locale, dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Con Eitan hanno viaggiato la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro due figlie.
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Le piazze di Francesco, a Greccio con mons. Pompili e Al Bano
L’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco
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04 dicembre 2021
17:16
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Si terrà oggi alle 16.00, nel  Santuario di Greccio, l’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco.
Un dialogo sul tema “rinascita” al quale parteciperanno il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, il Guardiano del Santuario del Primo Presepe, padre Carlo Serri, il sindaco della città, Emiliano Fabi, e il cantautore Al Bano. Conduce il direttore del mensile francescano padre Enzo Fortunato. Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d’Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio. L’appuntamento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org.
«La piazza di Greccio – ha dichiarato padre Enzo Fortunato – ci ricorda una delle più belle verità della nostra vita: ogni giorno è un’occasione per rinascere».
Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria, Roma, Bologna, Santa Maria degli Angeli e Gubbio il viaggio prosegue verso Greccio dove, raccontano le Fonti Francescane, circa quindici giorni prima della festa della Natività, il beato Francesco chiamò uomo di nome Giovanni e gli disse: «Se vuoi che celebriamo a Greccio l’imminente festa del Signore, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato; come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». Appena l’ebbe ascoltato, quell’uomo buono e fedele se ne andò sollecito e approntò, nel luogo designato, tutto secondo il disegno esposto dal santo.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org, sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato e sulla pagina YouTube della rivista San Francesco:

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Eitan: bambino arrivato a casa, agente “era felice”
Piccolo dormiva, si è svegliato solo quando è giunto a villetta
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TRAVACO’ SICCOMARIO (PAVIA)
04 dicembre 2021
00:11
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E’ arrivato finalmente a casa, nella villetta di Travacò Siccomario alle porte di Pavia, il piccolo Eitan partito oggi da Tel Aviv e giunto alle 22 all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo).
Poco prima della mezzanotte tre auto della polizia – vicino alla casa erano già presenti poliziotti e carabinieri – sono arrivate sul posto.
Da una volante è scesa la zia Aya Biran Nirko con a fianco un agente che portava in braccio il bambino.
Lo stesso poliziotto della Squadra Mobile di Pavia, Andrea Lenoci, racconta che “Eitan era felice” e che gli ha detto “sono contento di essere tornato a casa”. Appena partito da Bergamo, dopo aver espresso la sua felicità, il piccolo si è addormentato e si è svegliato solo al momento dell’arrivo. Molto emozionata era anche la zia Aya Biran Nirko abbracciata dal marito Or.
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Papa Francesco arrivato in Grecia
Il pontefice accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias
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04 dicembre 2021
12:54
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Papa Francesco è arrivato in Grecia, secondo Paese visitato in questo suo 35/o viaggio internazionale.
L’aereo del Pontefice, proveniente da Cipro, è atterrato all’aeroporto internazionale di Atene, dove Francesco viene accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias. Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
Ecco i punti principali del discorso di Francesco
Si registra un arretramento della democrazia
“Qui è nata la democrazia.
La culla, millenni dopo, è diventata una casa, una grande casa di popoli democratici: mi riferisco all’Unione Europea e al sogno di pace e fraternità che rappresenta per tanti popoli”.  “Non si può, tuttavia, che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”. Essa “richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza. È complessa, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”.
Polarizzazione esaspera democrazia,più partecipazione
Perché “il bene sia davvero partecipato”, un’attenzione prioritaria “va rivolta alle fasce più deboli”, ha detto il Papa. “E’ la direzione da seguire, che un padre fondatore dell’Europa (De Gasperi, ndr) indicò come antidoto alle polarizzazioni che animano la democrazia ma rischiano di esasperarla”.
“Un cambio di passo in tal senso è necessario, mentre, amplificate dalla comunicazione virtuale, si diffondono ogni giorno paure e si elaborano teorie per contrapporsi agli altri”. Si deve invece “passare dal parteggiare al partecipare; dall’impegnarsi solo a sostenere la propria parte al coinvolgersi per la promozione di tutti”.
L’Ue lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata
“La Comunità europea, lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Così il Papa. “Se un tempo i contrasti ideologici impedivano la costruzione di ponti tra l’est e l’ovest del continente – ha detto – oggi la questione migratoria ha aperto falle anche tra il sud e il nord. Vorrei esortare nuovamente a una visione d’insieme, comunitaria, di fronte alla questione migratoria e incoraggiare a rivolgere attenzione ai più bisognosi perché secondo le possibilità di ciascun Paese siano accolti, protetti, promossi e integrati nel pieno rispetto dei loro diritti umani”.
La morte va accolta, non somministrata
“Va sempre privilegiato il diritto alla cura e alle cure per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani, non siano mai scartati: gli anziani non siano la parte privilegiata per la cultura dello scarto. La vita è infatti un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata”.
Parlando della pandemia, Francesco l’ha definita “la grande avversità”. “Ci ha fatti riscoprire fragili e bisognosi degli altri”, ha sottolineato. “Anche in questo Paese è una sfida che comporta opportuni interventi da parte delle Autorità – penso alla necessità della campagna vaccinale – e non pochi sacrifici per i cittadini”. “In mezzo a tanta fatica – ha continuato il Pontefice – si è però fatto strada un notevole senso di solidarietà, al quale la Chiesa cattolica locale è lieta di poter continuare a contribuire, nella convinzione che ciò costituisca l’eredità da non perdere con il lento placarsi della tempesta”. “Sembrano scritte per oggi – ha osservato – alcune parole del giuramento di Ippocrate, come l’impegno a ‘regolare il tenore di vita per il bene dei malati’, ad ‘astenersi dal recare danno e offesa’ agli altri, a salvaguardare la vita in ogni momento, in particolare nel grembo materno”.
A seduzioni autoritarismo rispondere con la democrazia
“Vi esorto a far progredire questo Paese nell’apertura, nell’inclusione e nella giustizia. Da questa città, da questa culla di civiltà si è levato e sempre si levi un messaggio che orienti verso l’Alto e verso l’altro; che alle seduzioni dell’autoritarismo risponda con la democrazia; che all’indifferenza individualista opponga la cura dell’altro, del povero e del creato, cardini essenziali per un umanesimo rinnovato, di cui hanno bisogno i nostri tempi e la nostra Europa”. Così papa Francesco ha concluso il suo discorso alle autorità e alla società civile della Grecia al Palazzo presidenziale di Atene.
Attuare impegni su clima,alle parole seguano i fatti
“Auspico che gli impegni assunti nella lotta contro i cambiamenti climatici siano sempre più condivisi e non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati. Alle parole seguano i fatti, perché i figli non paghino l’ennesima ipocrisia dei padri”.
Riferendosi al paesaggio greco, e in genere mediterraneo, papa Francesco ha sottolineato che “è triste vedere come negli ultimi anni molti ulivi secolari siano bruciati, consumati da incendi spesso causati da condizioni metereologiche avverse, a loro volta provocate dai cambiamenti climatici”. “Di fronte al paesaggio ferito di questo meraviglioso Paese – ha proseguito – il Pontefice -, l’albero di ulivo può simboleggiare la volontà di contrastare la crisi climatica e le sue devastazioni”. “Dopo il cataclisma primordiale narrato dalla Bibbia – ha aggiunto -, il diluvio, una colomba tornò infatti da Noè portando ‘nel becco una tenera foglia di ulivo’ (Gen 8,11)”. “Era il simbolo della ripartenza, della forza di ricominciare cambiando stile di vita, rinnovando le proprie relazioni con il Creatore, le creature e il creato”, ha concluso.
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Meteo: domenica vortice pioggia e freddo. Neve a quote basse
http://www.iLMeteo.it,attese nevicate sul Nordovest per Immacolata
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04 dicembre 2021
11:57
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Una nuova irruzione di aria artica si appresta a investire l’Italia generando un centro depressionario che piloterà una perturbazione sospinta da forti venti di Libeccio.
A seguire, una nuova ondata di maltempo invernale colpirà il nostro Paese, con nevicate fino in pianura al Nord.

Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it spiega – in una nota – che “dopo un sabato 4 dicembre caratterizzato da un tempo in gran parte stabile, domenica una nuova perturbazione farà sentire i suoi effetti su molte regioni. Le piogge interesseranno subito il Triveneto, dove nevicherà sulle Alpi fin sul fondovalle, poi le precipitazioni interesseranno la Toscana e il Lazio, con la neve che scenderà fin sotto i 1000 metri in serata. Piogge a tratti anche piuttosto intense colpiranno le coste meridionali tirreniche e la Sardegna occidentale.Le province di Salerno, Potenza, Catanzaro, ma anche Sassari e Oristano saranno le più colpite dalle precipitazioni”.
La neve, dice ancora l’esperto, scenderà sugli Appennini dapprima intorno a 1400 metri, poi anche sotto i 1000 metri nel corso delle ore serali. In Sardegna i fiocchi cadranno sin da subito a 900 metri. Il vortice si sposterà rapidamente verso Sud con l’inizio della prossima settimana, nel frattempo venti freddi di Tramontana cominceranno a soffiare su tutto il Paese facendo crollare le temperature sia diurne sia notturne. Poi, riferisce ancora http://www.iLMeteo.it, proprio nel giorno dell’Immacolata (mercoledì 8 dicembre) un vortice ciclonico si approfondirà sul mar Ligure: incontrando nel suo movimento da Ovest verso Est il cuscino freddo padano (l’aria gelida che era rimasta precedentemente intrappolata, ovvero uno strato molto freddo prossimo al suolo, con temperature ben sotto gli 0°C), “potrebbe provocare nevicate copiose a partire dal Nordovest, imbiancando città come Cuneo, Torino, Genova (qui magari mista tra la pioggia), Milano, Varese, Como, Bergamo, Brescia, Pavia e Piacenza; fiocchi anche sul Veneto occidentale (attenzione a Verona e Vicenza). La neve potrebbe continuare a cadere fino alle prime ore di giovedì 9 raggiungendo accumuli compresi tra 2/5 cm in Piemonte e di circa 5/10 cm in Lombardia ed Emilia occidentale”.
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Sanremo: Amadeus annuncia i ‘Big’ al Tg1
Due i collegamenti nell’edizione delle 20
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04 dicembre 2021
13:02
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Saranno resi noti stasera i nomi dei 22 ‘Big’ in gara alla 72/a edizione del Festival di Sanremo.
Ad anticiparli sarà Amadeus, direttore artistico del Festival, nel corso di due collegamenti nell’edizione del Tg1 delle 20 condotta da Francesco Giorgino.
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L’Iss: ‘Al momento confermati nove casi Omicron in Italia’
Sette del cluster in Campania, uno in Alto Adige e uno in Veneto
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04 dicembre 2021
20:00
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L’Iss conferma al momento 9 casi della variante Omicron in Italia.
“Nella piattaforma ICoGen ci sono al momento 9 sequenze depositate per la variante Omicron: 7 del cluster relativo al paziente indice; 1 trovata in un paziente in provincia di Bolzano; 1 in un paziente in Veneto”, scrive l’Istituto superiore di Sanità su Twitter.
Per la prima volta una persona in Alto Adige è risultata positiva alla variante del coronavirus “Omicron”.
Si tratta di una donna del Burgraviato rientrata in Alto Adige dal Sudafrica a fine novembre. Come previsto si era sottoposta a tampone molecolare sia prima della partenza, a Città del Capo, che all’arrivo a Monaco, entrambe le volte con risultato negativo.

In seguito le autorità competenti hanno informato l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige di un caso positivo al SARS-CoV-2 riscontrato sullo stesso volo. La donna è stata immediatamente sottoposta a un ulteriore tampone PCR che ha dato esito positivo, informa l’Azienda sanitaria.

Ieri sera i risultati del sequenziamento, eseguito presso il Laboratorio Aziendale di Microbiologia e Virologia, hanno confermato che si tratta della variante Omicron.
La paziente si trova in isolamento ed ha riferito sintomi lievi. L’unico contatto stretto, peraltro asintomatico, è in quarantena. Il tampone Pcr è in corso. La sorveglianza della circolazione di nuove varianti attualmente prevede che si effettui il sequenziamento di tutti i tamponi Pcr positivi di viaggiatori di ritorno da aree a rischio, come anche quando vi sono segnalazioni con motivi di sospetto.
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La variante Omicron, informa l’Azienda sanitaria, ha evidenziato una maggiore velocità di trasmissione. In molti casi il decorso nei pazienti vaccinati o guariti da Covid-19 risulta lieve. La persona interessata risulta vaccinata.
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Italiano ucciso a Ny, preghiera in duomo ad Alba
Un abbraccio da noi tutti, prof. Giri”, sul sito del liceo
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CUNEO
04 dicembre 2021
14:11
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.
“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.
Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
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Italiano ucciso a New York, preghiera in duomo ad Alba
Un abbraccio da noi tutti, prof. Giri”, sul sito del liceo
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CUNEO
04 dicembre 2021
15:57
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.

“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.

Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
“Davide era molto di più di quello che i giornali hanno scritto”, hanno detto i genitori di Davide Giri al vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che questa mattina ha fatto visita alla famiglia nella casa di Scaparoni, una frazione di Alba. “Onorava veramente il quarto comandamento, onora il padre e la madre, e aveva un grande senso della famiglia”, hanno aggiunto i genitori del ragazzo, papà Renato e mamma Giuseppina, molto conosciuti in città per il volontariato, attività che svolgeva anche il figlio.
Il giovane, che prima di lasciare l’Italia viveva con i genitori e i fratelli a Scaparoni, una frazione di Alba, era molto conosciuto in citta per l’impegno come volontario nelle parrocchie di Santa Margherita e del Mussotto. “Nel visitare la famiglia di Davide, papà, mamma fratello e sorella, ho potuto esprimere la vicinanza mia personale e della comunità cristiana albese – afferma monsignor Brunetti – e ho condiviso il dolore di una famiglia affranta per l’accaduto ma piena di speranza cristiana”.
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‘Untore di Hiv in discoteca’, Ps scova fake news in chat
Scoperto 21enne autore di un messaggio vocale, rischia denuncia
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BOLOGNA
04 dicembre 2021
14:53
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Un messaggio diventato virale sui social e nelle chat dei giovani a Bologna, che riferiva come nelle discoteche ci fosse chi tentava di infettare con il virus dell’Hiv chi ballava usando una siringa infetta, è stato scoperto essere un falso.
La Polizia, registrando una diffusione di testi e messaggi vocali su questo presunto untore, ha avviato accertamenti scoprendo che si trattava di un allarme privo di fondamento.

Gli agenti della divisione di Polizia Amministrativa – dopo che il titolare di una discoteca si era rivolto alla Polizia Postale e delle Comunicazioni – hanno avviato accertamenti, ascoltando una ventina di persone e controllando negli ospedali che non vi fossero stati accessi o ricoveri per sospette infezioni dopo serate nei locali.
Dalle indagini, è stato scoperto uno degli autori di un messaggio vocale, uno studente 21enne bolognese, senza precedenti alle spalle, che potrebbe rischiare una denuncia per procurato allarme.
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Corruzione: chiesto processo per ex consigliere Calabria
Davanti a Gup Reggio Calabria il 13 gennaio, 26 gli imputati
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REGGIO CALABRIA
04 dicembre 2021
14:54
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La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere regionale della Calabria Nicola Paris, eletto nel 2020 con la lista dell’Udc e arrestato nell’agosto scorso con l’accusa di corruzione.
La prima udienza preliminare del processo “Inter nos” è stata fissata per il 13 gennaio in aula bunker davanti al gup Giuseppina Candito.
Sono 26, complessivamente, gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai sostituti Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.
Paris, secondo quanto è scritto nel provvedimento restrittivo, avrebbe tentato di intervenire sull’ex presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, al fine di sollecitare il rinnovo contrattuale per Giuseppe Corea, il direttore del settore Gestione risorse economico-finanziarie dell’Azienda sanitaria provinciale. Anche Corea è imputato perché ritenuto dagli inquirenti la persona grazie alla quale le imprese vicine ai clan Serraino, Iamonte ed a quelli della Locride ottenevano gli appalti. La nomina di Corea sarebbe stata spinta da Paris nell’interesse degli imprenditori che, stando al campo di imputazione, “lo avevano sostenuto durante la campagna elettorale”.
Gli indagati Antonino Chilà, Giovanni Lauro, Antonino D’Andrea, Mario Carmelo D’Andrea, Domenico Chilà, Angelo Zaccuri, Bruno Martorano, Lorenzo Delfino, Sergio Piccolo, Gianluca Valente e Antonio Costantino. Sono accusati di avere fatto parte di “un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione indeterminata di delitti di corruzione, turbata libertà degli incanti, astensione dagli incanti e, più in generale, di delitti contro la pubblica amministrazione”. Tra i 26 imputati ci sono anche l’ex direttore generale dell’Asp Rosanna Squillacioti, l’ex commissario Francesco Sarica e la dirigente dell’ufficio Programmazione e Bilancio dell’Azienda Angela Minniti, accusati di turbativa d’asta. Sono accusati, invece, di traffico di influenze l’ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Locri Domenico Salvatore Forte e il collaboratore amministrativo dell’Asp Francesco Macheda.
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Per Eitan primo giorno a casa, ‘sta bene’ dice lo zio
Il bambino in famiglia con gli zii paterni e le cuginette
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PAVIA
04 dicembre 2021
16:08
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Una tranquilla giornata in famiglia, nella casa degli zii paterni a Travacò Siccomario (Pavia) dove è tornato ieri sera poco prima di mezzanotte.
Eitan, 6 anni, unico sopravvissuto della tragedia della funivia del Mottarone (nella quale ha perso i genitori, il fratellino di 2 anni e i bisnonni), ha dormito nella villetta accanto agli zii Or e Aya e alle sue due cuginette.
“Eitan sta bene”, si è limitato a dire lo zio Or Nirko dietro la tenda verde installata all’ingresso dell’abitazione per garantire la privacy e la tranquillità del bambino. Attorno alla villetta, in un sabato gelido, regna l’assoluta tranquillità.
Or, la moglie Aya (tutrice del bambino), Eitan e le cuginette dovranno ora trascorrere un periodo di quarantena dopo il rientro ieri da Israele, con un volo da Tel Aviv a Orio al Serio (Bergamo).
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Un uomo ucciso a colpi pistola in un palazzo a Roma
Nel quartiere di Primavalle. Il corpo trovato nell’androne accanto all’ascensore
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ROMA
04 dicembre 2021
16:21
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Un 30enne è stato ucciso a colpo di pistola in un palazzo un via Francesco Maria Greco, in zona Primavalle, alla periferia di Roma.
Si tratta di un cittadino romeno pluripregiudicato.
E’ stato trovato nell’androne del palazzo, accanto all’ascensore. Sono in corso indagini della polizia.
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Un 30enne è stato ucciso stamattina a colpo di pistola in un palazzo un via Francesco Maria Greco, in zona Primavalle, alla periferia di Roma.
Si tratta di un cittadino romeno pluripregiudicato.
E’ stato trovato nell’androne del palazzo, accanto all’ascensore. Sono in corso indagini della polizia. L’uomo è stato trovato poco dopo le 8 nell’androne del palazzo, a terra sporco di sangue, vicino al vano ascensore, come se la vittima stesse entrando. Sulla vicenda indagano polizia e carabinieri. Sono stati trovati tre bossoli sul pavimento.
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Colpito da fulmine, crolla parte acquedotto Marcio a Roma
Nel parco degli Acquedotti. Presto controlli, area transennata
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ROMA
04 dicembre 2021
16:44
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Crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
E’ accaduto giovedì pomeriggio.
Sul posto la polizia locale del VII Gruppo Tuscolano. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area, che si trova dietro la chiesa di San Policarpo, per consentire il transennamento della parte interessata dal crollo, in attesa degli interventi di ripristino. L’acquedotto Marcio era uno tra i più lunghi acquedotti romani (91,208 km); fu costruito dal pretore Quinto Marcio Re nel 144 a.C. Le sorgenti, si trovano nell’alta valle dell’Aniene, vicino Arsoli, e fin dall’antichità l’Aqua Marcia godette fama di acqua eccellente.
“E’ stato un fulmine, quindi un evento imprevedibile”, che ha causato il “crollo del pinnacolo. Con la sovrintendenza abbiamo immediatamente recintato l’area. Ci saranno controlli sulla staticità del luogo il prima possibile. È importante che questi transennamenti siano rispettati dalla cittadinanza perché in questo momento (all’interno dell’area recintata, ndr) c’è una situazione di pericolo. È importante perché stiamo parlando di un’area pubblica: il parco degli Acquedotti”, spiega l’assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor interpellato a margine della fiera “Più Libri più Liberi” sul crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
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Il sindacalismo base in piazza per ‘No Draghi Day’ a Milano
Montagnoli,politiche economico-sociali e su lavoro inaccettabili
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MILANO
04 dicembre 2021
17:07
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Il sindacalismo di base è sceso nel pomeriggio in piazza a Milano per il ‘No Draghi Day’ contro le politiche economico-sociali e sul lavoro del premier e dell’esecutivo.
Analoghe proteste si svolgono in tutta Italia e in particolare in 25 capoluoghi.

La manifestazione, regolarmente autorizzata anche per la consueta correttezza dei sindacati e dei lavoratori, è partita verso le 16 da Palazzo Lombardia per passare in centro città, da piazza Repubblica e piazza Cavour fino a Piazza della Scala. Al corteo hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub, Cobas, Sgb, Slai-Cobas, Usb e Usi-Cit e vi hanno preso parte anche militanti dei partiti Rifondazione Comunista e Potere al Popolo.
Alternando canzoni hard-rock dei Metallica e canti partigiani un lungo serpentone si è mosso dalla Regione fortemente criticata per la recente riforma sanitaria che, nelle parole dei sindacati di base, “continua a dare soldi ai privati e a depauperare le risorse del comparto pubblico”. Fra le richieste non solo il forte potenziamento della sanità pubblica e l’abolizione dei ticket, ma anche la cancellazione della Legge Fornero sul lavoro e sulle pensioni e del Jobs Act, il blocco dei licenziamenti, risorse adeguate per trasporti e scuola.
“Sono necessari forti aumenti salariali e per le pensioni, la reintroduzione della scala mobile cioé la indicizzazione di stipendi e quiescenze al costo della vita e il ripristino integrale dell’art.18 – ha sottolineato Walter Montagnoli, segretario generale della Cub -. Il governo Monti con la legge di Bilancio ha svelato, e ci voleva poco, la sua natura padronale e reazionaria come dimostrato con la pseudo-riduzione delle tasse. Da oggi noi diciamo basta alla finta armonia sociale, che viene propagandata dall’insediamento dell’esecutivo, e proseguiremo la lotta fino a ottenere risultati concreti”.
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Vaccini: coppia centenaria in hub Barese per terza dose
Lui 103 anni, lei 100 anni hanno ricevuto la dose booster
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BARI
04 dicembre 2021
17:07
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Centotre anni lui, 100 lei.
Marito e moglie questa mattina si sono presentati nell’hub per ricevere la loro terza dose di vaccino anti Covid.
“Per scegliere di proteggersi con il vaccino – racconta l’Asl Bari su facebook – non è mai troppo tardi: lo straordinario esempio di una coppia over 100 a Bitonto. Marco, 103 anni, e Pasqua, 100 anni, marito e moglie, si sono presi per mano come fanno da sempre per gli appuntamenti importanti e hanno fatto insieme la terza dose di vaccino nell’hub di Bitonto. Tanta Emozione e altrettanta lucidità per la coppia ultracentenaria che, puntuale, ha aderito alla terza somministrazione”. “Hanno dato uno straordinario esempio di fiducia nella medicina e nella scienza – raccontano gli operatori del Dipartimento di prevenzione della ASL che li hanno accompagnati nel percorso vaccinale – negli occhi di Marco e Pasqua abbiamo colto tutta la forza e la determinazione con cui anche loro stanno contribuendo alla lotta al virus”.
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Il Papa ad Atene, c’è un arretramento della democrazia
‘Europa lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata’
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04 dicembre 2021
17:14
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“Qui è nata la democrazia.
Non si può tuttavia che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”.
Lo ha detto papa Francesco parlando alle autorità greche ad Atene, sottolineando che la democrazia “richiede partecipazione e coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”. Bergoglio ha poi osservato che l’Ue, “lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Ed ha auspicato che “gli impegni nella lotta contro i cambiamenti climatici non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati”.
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Treni in forte ritardo da Nord a Sud, folla nelle stazioni
La causa è la messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa a Firenze
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04 dicembre 2021
19:24
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Treni in forte ritardo sulla linea Nord Sud a causa della messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa nel capoluogo toscano.
Folla in attesa alla stazione Termini di Roma a causa dei ritardi dei treni legati al guasto che si è verificato sul nodo di Firenze.
La polfer sta monitorando la situazione.
La stazione è affollata di viaggiatori in partenza per il ponte dell’Immacolata, ma al momento non ci sarebbero particolari criticità. Secondo quanto si apprende, si sono registrati ritardi di treni per i viaggiatori della Capitale fino a oltre 200 minuti.
Folla in attesa nella stazione centrale di Napoli a causa dei ritardi nelle partenze e negli arrivi dopo il guasto verificatosi sul nodo di Firenze e che ha avuto riflessi su tutta la circolazione ferroviaria. Molti i viaggiatori che avevano scelto di partire oggi in vista del primo fine settimana di dicembre e del ponte dell’Immacolata. I passeggeri guardano sul grande tabellone nella hall i pesanti ritardi: sul fronte partenze 210 minuti per quello per il Frecciarossa per Reggio Calabria, 100 per l’Italo diretto a Milano centrale mentre, per esempio, sul fronte arrivi, il Trenitalia da Udine viaggia con 205 minuti di ritardi, il Frecciarossa da Torino con 210 minuti, l’Italo da Milano con 205.
Sono diversi i treni in arrivo e in partenza alla Stazione di Milano che subiscono ritardi a causa dei problemi in corso da stamattina agli impianti di circolazione fra Rovezzano e Firenze Santa Maria Novella. Ritardi, si legge sul monitor in stazione, che arrivano a 140 minuti come nel caso dell’Italo 9978 proveniente da Roma Termini o il Frecciarossa 9532 da Napoli centrale in ritardo di un’ora e mezza. In ritardo sono infatti soprattutto i treni in arrivo, ma anche alcuni convogli in partenza verso il Sud o Torino registrano dei ritardi fino a 100 minuti.
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Covid: oggi in Fvg 829 nuovi casi e 5 decessi
Vittime complessivamente ammontano a 4.013
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TRIESTE
04 dicembre 2021
17:48
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.169 tamponi molecolari sono stati rilevati 737 nuovi contagi con una percentuale di positività del 9,02%.
Sono inoltre 17.733 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 92 casi (0,52%).
Oggi si registrano i decessi di 5 persone: un uomo di 90 anni di Roveredo in Piano deceduto in ospedale, uno di 83 anni di Resia deceduto in ospedale, due di 79 anni di Trieste deceduti in ospedale; uno di 76 anni di Trieste in ospedale. Lo comunica il vicegovernatore Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.013, con la seguente suddivisione territoriale: 928 a Trieste, 2.048 a Udine, 717 a Pordenone e 320 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.095, i clinicamente guariti 227, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.535.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 134.176 persone con la seguente suddivisione territoriale: 31.748 a Trieste, 57.843 a Udine, 26.104 a Pordenone, 16.628 a Gorizia e 1.853 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità a seguito di test antigenici non confermati da tampone molecolare (1 caso nel territorio di Gorizia e 3 in quello di Trieste).
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di uno psicologo, un operatore socio sanitario, un farmacista e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere, un dirigente e un terapista della riabilitazione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Sono stati rilevati poi 17 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Pordenone), inoltre sono risultati positivi 12 operatori all’interno delle strutture stesse (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Udine, Codroipo, Maniago, Monfalcone, Rivignano).
Infine da rilevare la positività di una persona rientrante da fuori regione.
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Scatta da lunedì il Super Green pass, le Faq del governo
Niente ristorante, stadio o teatro per i no-vax
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05 dicembre 2021
19:10
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In vista dell’entrata in vigore del decreto che introduce il Green pass rafforzato, il governo ha pubblicato le Faq per chiarire i punti ancora in sospeso. Il documento, di 8 pagine, indica quali sono le attività consentite senza green pass, con pass ‘base’ e con il certificato ‘rafforzato’ in 13 ambiti: spostamenti, impianti di sci, lavoro, accesso a esercizi e uffici, scuola e università, strutture socio-sanitarie, bar e ristoranti (esclusi quelli nelle strutture ricettive), strutture ricettive, attività sportive in strutture pubbliche e private, attività ed eventi culturali, eventi sportivi, attività ricreative, concorsi pubblici
COME CAMBIA IL GREEN PASS – L’obbligo di Green pass fino al 15 gennaio 2022 viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.
E dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla ma deve essere utilizzato a partire dalla zona bianca per spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, eventi pubblici.
Per matrimoni, battesimi e comunioni basta il pass base mentre per feste di compleanno e di laurea servirà quello rafforzato. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Tranne che all’aperto: per pranzare fuori al ristorante anche in zona arancione non servirà alcun pass.
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CONTROLLI RAFFORZATI – E’ previsto anche il rafforzamento del sistema dei controlli, con dispositivo messo a punto a livello locale dai prefetti, sentiti i Comitato provinciale ordine e sicurezza. Una circolare del Viminale ha tracciato la cornice. I controlli sui mezzi pubblici devono essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico” e andranno potenziati anche nelle zone della movida.
In generale, la polizia municipale e la Guardia di Finanza svolgeranno le verifiche nei ristoranti e negli esercizi pubblici mentre quelle su autobus e metropolitane sono affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani e dal personale delle aziende di trasporto, e saranno a campione e nelle maggior parte dei casi verranno effettuate alle stazioni e alle fermate.
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MASCHERINE – In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, anche se diversi sindaci sono intervenuti con proprie ordinanze, prevedendole in tutto il centro storico o nelle zone dello shopping. La mascherina va indossata, sempre, in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti.
E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.
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TAMPONI E CERTIFICATO – Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti.

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Etna: nuova attività stromboliana dal cratere di Sud-Est
Ingv, in aumento ampiezza tremori. Aeroporto Catania operativo
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CATANIA
04 dicembre 2021
18:14
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Una nuova attività stromboliana è presente dal cratere di Sud-Est dell’Etna.
Il fenomeno, segnala l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe), è stato rilevato a partire dalle 17.10 di oggi.

Dal punto di vista sismico prosegue il graduale aumento dell’ampiezza del tremore dei condotti magnatici interni del vulcano attivo più alto d’Europa. Osservato anche un incremento dell’attività infrasonica. Il fenomeno interessa, al momento, la zona sommitale dell’Etna e non impatta sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania che è pienamente operativo.
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Maltempo: allerta meteo, piogge e venti forti al centrosud
‘Arancione’ in Calabria e in Basilicata
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04 dicembre 2021
18:30
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Una perturbazione di origine atlantica porterà nelle prossime ore una nuova ondata di maltempo sull’Italia con piogge e venti forti che interesseranno principalmente le regioni centro meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede a partire dalle prossime ore venti di burrasca sulle zone costiere di Toscana e Lazio, in estensione dalla mattinata di domenica a Basilicata, Calabria e Sicilia.
Sempre nelle prime ore di domenica sono attese anche precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Campania, Basilicata e Calabria. Il Dipartimento ha dunque valutato una allerta arancione sul versante tirrenico centro-settentrionale della Calabria e sul settore nord-occidentale della Basilicata.
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Covid: 16.632 positivi, 75 le vittime
Tasso positività al 2,6%, + 24 nelle terapie intensive
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04 dicembre 2021
18:41
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Sono 16.632 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.030.
Sono invece 75 le vittime in un giorno, ieri erano state 74. Sono 223.718 gli attualmente positivi al Covid , 7.564 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.094.072, i morti 134.152. I dimessi e i guariti sono invece 4.736.202, con un incremento di 8.988 rispetto a ieri. Sono 636.592 I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 588.445. Il tasso di positività è al 2,6%, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Sono invece 732 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 24 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 59. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.428, ovvero 43 in più rispetto a ieri.
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In piazza Unità a Trieste accese luci su alberi, è Natale
Sindaco, 16.800 led bassissimo consumo e 140 brani valzer
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TRIESTE
04 dicembre 2021
19:15
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Un tocco di leggerezza emotiva e uno di solennità asburgica: questo pomeriggio, per gettarsi alle spalle il Covid, i Green pass, le proteste e le polemiche, in piazza Unità d’Italia sono state accese le luci sugli alberi di Natale posizionati nei giorni scorsi.
Il quattro volte eletto sindaco, Roberto Dipiazza, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ha acceso ufficialmente le luci natalizie degli abeti e delle luminarie: 16.800 led a bassissimo consumo energetico hanno creato la tradizionale atmosfera che accompagnerà la città al Natale e durante le festività di fine e inizio anno, insieme con un sottofondo musicale continuo composto da una selezione di 140 brani, dai valzer alle più classiche musiche natalizie, a hit d’amore e speranza come “Imagine”, “La cura”, “All I want for Christmas is you” e, immancabile, “Il giovanotto matto” di Lelio Luttazzi.

“Buon Natale a tutti – ha augurato Dipiazza – seguendo sempre i nostri valori, che sono quelli tradizionali del Natale, della famiglia, del lavoro e del senso civico” sottolineando che Unità d’Italia “è sicuramente una delle più belle piazze al mondo”.
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Occhiuto, da lunedì obbligo mascherina in Calabria
Anche all’aperto per popolazione over 12. Crescono contagi
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CATANZARO
04 dicembre 2021
19:47
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“Entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale”.

E’ quanto fa sapere il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“Una misura che ritengo necessaria – prosegue Occhiuto – per tentare di arginare i contagi. Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”.
“I contagi continuano a salire – sottolinea Occhiuto in una nota – e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità.
Oggi in Calabria si sono registrati 456 nuovi contagi e sono aumentati i ricoveri sia in terapia intensiva, sia nei reparti di cura.
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Green pass: sit-in al Circo Massimo, niente mascherine
500 in piazza, “I diritti non vanno a dosi”
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ROMA
04 dicembre 2021
19:54
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Nuova manifestazione contro il Green pass nel pomeriggio al Circo Massimo, al centro di Roma.
In piazza quasi tutti senza mascherina.
Circa 500, secondo fonti della Questura, i partecipanti alla protesta indetta dal Fronte del dissenso. “I diritti non vanno a dosi. Giù le mani dai laviratori” e “No Green pass” alcuni degli striscioni esposti.
“Di Covid si muore ma si muore di più di malasanità” ha detto una manifestante tra gli slogan “La gente come noi non molla mai”.
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Green pass: a Milano poche decine in piazza Duomo, tensione
Alcuni manifestanti portati via da ps, nessun problema shopping
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MILANO
04 dicembre 2021
19:59
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Circa quindici persone sono state identificate nel pomeriggio e verso sera dalla polizia che ha presidiato piazza Duomo dove, nel ventesimo sabato consecutivo di protesta dei no Green pass a Milano, si sono radunate alcune decine di persone, un numero molto inferiore a quello delle precedenti occasioni.
Ci sono stati alcuni momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti, quando alcuni di questi si sono messi a gridare e a insultare la polizia al grido di ‘fascisti’ e ‘delinquenti’.
Non ci sono state conseguenze per lo shopping che si è potuto svolgere tranquillamente.
Poche decine sono stati anche i manifestanti no Green pass che hanno protestato nel pomeriggio contro l’obbligo del certificato verde nella piazza dell’Arco della Pace, iniziativa preavvisata alla questura.
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Sanremo: Elisa, Morandi, Ranieri tra i big
Annuncio di Amadeus al Tg1
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04 dicembre 2021
20:18
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Elisa, Dargen D’amico, Gianni Morandi, Ditonellapiaga con Rettore, Noemi, Highsnob e HU, Le vibrazioni, Sangiovanni, Massimo Ranieri, La Rappresentante di Lista, Ana Mena.
Sono i primi 11 Big in gara al prossimo festival di Sanremo, annunciati dal presentatore e direttore artistico Amadeus, stasera al Tg1.
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Violenza donne: a Siculiana panchina rossa gigante in piazza
Monumento voluto dal comune inaugurato oggi
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SICULIANA
04 dicembre 2021
20:27
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E’ stato inaugurato oggi a Siculiana (Agrigento), accanto al palazzo comunale, un monumento che riproduce una grande panchina rossa in ferro battuto, alta 2 metri e larga 3.
L’iniziativa, voluta dal sindaco Giuseppe Zambito, vuole essere un omaggio a tutte le donne vittime di violenza, di cui lo scorso 25 novembre è stata ricordata la Giornata internazionale.
Il sito prescelto per la collocazione del monumento è stato denominato proprio “Piazzale della panchina rossa”.
In uno spazio che era stato abbandonato – ha detto il sindaco Zambito – abbiamo inaugurato un monumento che rappresenti un simbolo dell’impegno delle istituzioni contro questo drammatico problema. Una panchina gigante – ha aggiunto – obbligherà tutti quelli che da oggi passeranno da qui ad assumere superiore consapevolezza su un problema che non si può certo fare finta di non vedere”.
All’inaugurazione del monumento ha preso parte anche il capitano dei carabinieri Alberto Giordano, comandante del nucleo radiomobile di Agrigento, che ha evidenziato come il tema sia molto sentito, “con un’attenzione intensa – ha detto – che l’Arma presta nei confronti di un fenomeno, la violenza di genere, che va contrastata anche con iniziative di sensibilizzazione come quella di oggi a Siculiana”.
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Cinema: Ttf premia Between two dawns del regista Nacar
Migliori attori coreana Gong-Seung yeon e tedesco Rogowsky
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TORINO
04 dicembre 2021
20:30
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BETWEENS TWO DAWNS del regista turco Selman Nacar ha vinto il premio come miglior film alla 39/a edizione del Torino Film Festival con giuria presieduta dall’ungherese Ildikó Enyedi e composta da Alessandro Gassmann, Evgeny Galperine, Isabel Ivars.

Premio speciale ex aequo a IL PIANETA di Amalia Ulman e a PIUME di Omar El Zohairy.
Ex aequo anche Miglior attore, alla coreana GONG SEUNG-YEON, interprete di ALONERS di Hong Seong-eun, e al tedesco FRANZ ROGOWSKY per GROSSE FREIHEIT di Sebastian Meise.
Miglior sceneggiatura a UNA RAGAZZA CHE STA BENE di Sandrine Kiberlain; ‘Stella della Mole’ per l’innovazione artistica a Monica Bellucci.   CINEMA   PIEMONTE

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Sanremo: Zanicchi, Achille Lauro, Mahmood tra i Big
Svelati al Tg anche gli 11 del cast
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04 dicembre 2021
20:36
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Emma, Achille Lauro, Michele Bravi, Iva Zanicchi, Rkomi, Fabrizio Moro, Mahmood e Blanco, Giusy Ferreri, Irama, Giovanni Truppi, Aka 7even.
Sono gli altri 11 nomi che vanno a completare il quadro dei 22 artisti in gara al prossimo festival di Sanremo (1-5 febbraio 2022), annunciati dal presentatore e direttore artistico Amadeus, stasera al Tg1.
SANREMO FESTIVAL 01-05 FEBBRAIO 2022 APPROFONDIMENTO
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Iva Zanicchi, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, ma anche Sangiovanni, Blanco insieme a Mahmood, Ana Mena, Rkomi.
E Achille Lauro per il quarto anno consecutivo.
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Amadeus gioca d’anticipo e spiazza tutti. Il conduttore, avvalendosi delle sue facoltà da direttore artistico e con un cambio in corsa del Regolamento, ha deciso di non attendere la serata del 15 dicembre per annunciare la lista dei 22 Big in gara al prossimo festival di Sanremo (dall’1 al 5 febbraio) e lo ha fatto stasera in diretta al Tg1.
Ventidue nomi sciorinati nella liturgia sanremese, alcuni già spoilerati nei giorni, alcuni decisamente inattesi. E come ci ha abituato già nei due festival passati, Amadeus pesca ad ampio raggio: ci sono i nomi che hanno fatto la storia della musica italiana, graditi al pubblico di Rai1, ma c’è anche un’ampia rappresentanza dei giovani che macinano stream sulle piattaforme.

Un quadro variegato per piacere a una platea il più vasta possibile. Il totonomi aveva già svelato che sul palco dell’Ariston sarebbe tornata Elisa, vincitrice nel 2001 con Luce (Tramonti a nord est). Ma non è l’unica ad avere trionfato al festival: c’è anche Fabrizio Moro, che trionfò nel 2018 con Ermal Meta e il brano Non mi avete fatto niente, Massimo Ranieri, nel 1988 con Perdere l’amore, Gianni Morandi, nel 1987 assieme a Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri con Si può dare di più.
Morandi il festival lo conosce molto bene anche per averlo presentato nel 2012, l’anno in cui vinse Emma con Non è l’inferno, anche lei tra i 22 Big.
Tra chi ha trionfato anche Mahmood (nel 2019 con Soldi) che si presenta con Blanco.
Iva Zanicchi, che ha addirittura dalla sua tre vittorie (1967, 1969, 1974), torna dopo 12 anni all’Ariston.
Corposa la pattuglia dei giovani chiamati in Riviera: Sangiovanni (in arrivo dall’ultimo Amici e re delle classifiche estive con Malibu), Aka 7even (anche lui in quota Amici), Rkomi (il suo Taxi Driver è stato l’album tra i più streammati dell’anno). Irama, che l’anno scorso fu costretto a esibizioni “da remoto” a causa di un contatto con un positivo, ritenta. Sorprende, ma neanche troppo la presenza per il quarto anno consecutivo di Achille Lauro: in gara nel 2019 e nel 2020, ospite fisso nel 2021 e ora di nuovo in gara, forte della sua potenza scenica e della capacità di attirare attenzione.
Hanno all’attivo numerose partecipazioni anche Noemi e Giusy Ferreri. Ce l’ha fatta anche la spagnola Ana Mena, che con Rocco Hunt ha scalato le classifiche italiane e spagnole.
Tra i nomi annunciati anche i cantautori Michele Bravi, Giovanni Truppi, il cantautorapper Dargen D’Amico e Highsnob e HU, rapper il primo, artista a tutto tondo la seconda, già passata per Sanremo Giovani l’anno scorso.
Tra i nomi blasonati anche quello di Donatella Rettore insieme alla giovane Ditonellapiega.
Molto limitata, quest’anno la quota band: solo Le Vibrazioni e La Rappresentante di Lista, dopo l’ottima prova dell’anno scorso, hanno staccato il pass per l’Ariston. A questi 22 si andranno ad aggiungere altri due artisti in arrivo tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani (Bais, Martina Beltrami, Destro, Esseho, Littamè, Oli?, Matteo Romano, Samia, Senza Cri, Tananai, Vittoria e Yuman).
I vincitori saranno decretati il 15 dicembre, durante la serata su Rai1, sempre condotta da Amadeus e che vedrà ospite Pippo Baudo.
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Scala: Macbeth piace ai giovani, 11 minuti di applausi
Applausi a Macbeth; Meyer, la vita riprende
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MILANO
04 dicembre 2021
22:51
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Undici minuti di applausi: è così che il pubblico degli under 30 ha salutato alla fine il Macbeth con la regia di Davide Livermore e la direzione di Riccardo Chailly che il prossimo 7 dicembre aprirà la stagione della Scala.
Applausi per tutti fatti in molti casi barcamenandosi per scattare foto e forse qualche video con il telefonino: al coro diretto da Alberto Malazzi, a quello di voci bianche diretto da Bruno Casoni, all’orchestra, ai solisti dal tenore Francesco Meli (Mcduff) al basso Ildar Abdtazakov (Banco).
Ma veri e propri boati entusiasti a Anna Netrebko (Lady Macbeth) e al baritono Luca Salsi, un soddisfattissimo Macbeth. E applausi anche per Chailly e per la regia di Davide Livermore che ha convinto il pubblico dei giovani.
È una festa l’anteprima giovani del Macbeth che il 7 dicembre inaugurerà la stagione della Scala. E lo è più che in passato, una sorta di rivalsa dopo lo stop di in anno dovuto al Covid per gli under 30 che hanno bruciato i biglietti in vendita online in poche ore. In generale sono più grandi rispetto ai primi anni quando si vedevano anche bambini di dieci anni o delle medie E sono i primi a dire che la Prima questa volta “è un po’ più sentita”.
“È bellissimo. Sono vestiti da festa” commenta il sovrintendente Dominique Meyer mentre gli passano davanti giovanotti intabarrati (nel senso che hanno proprio addosso il tabarro) o con bomber di paillettes blu, ragazze in abito lungo (gettonatissimo il rosso) o in cappottino tartan e capelli azzurri. È c’è anche chi arriva in jeans per correre a cambiarsi d’abito nei bagni e uscire in abito lungo e Clarks ai piedi. Lui si ferma a parlare , racconta loro aneddoti come quando vedeva le opere dal loggione “perché si comincia così”. “È una bella cosa – dice ai giornalisti – La vita riprende, andiamo avanti”. Per qualcuno la Prima under 30 è una abitudine. Simone, 28 anni e mamma chitarrista classica, è alla quarta inaugurazione. Terza volta per Giulia, ballerina classica e studentessa di medicina. Seconda volta anche per Giulia. Stesso nome e quasi stesso lavoro Giulia infatti non solo è laureata in medicina ma lavora all”Humanitas e il Covid lo ha affrontato ogni giorno. “Nel 2019 ho fatto l’abbonamento ma forse oggi è meglio la prima volta perché si apprezzano di più questi eventi adesso” racconta. Prima volta invece per Zaid e Anders, il primo medico il secondo funzionario pubblico, appassionati d’opera arrivati apposta dalla Norvegia grazie all’associazione Juvenilia.
L’opera li incanta. A partire dalla regia di Davide Livermore che sceglie un futuro diabolico, una scenografia mobile che sale e scende con un fondale realizzato con ledwall giganti. “Mi è piaciuta l’ambientazione – racconta la 23enne Anita che alla Scala ha l’abbonamento dal 2017 – Conoscevo già l’opera ma così è diversa. E mi ha fatto un po’ impressione vedere il teatro così pieno”. Thomas, protagonista da un decennio, dice di non aver apprezzato l’inizio ” con la macchina dove sono Macbeth e Banco che gira mentre gira anche la scenografia perché fa girare la testa ma poi l’opera ha iniziato a carburare”. “Geniale” commenta Angelo giovane architetto. “Grande Netrebko e anche Luca Salsi come Macbeth. È pure Abdrazakov. Peccato che come Banco muoia subito” prosegue Silvia. “È la prima volta che vedo cantanti di questo calibro” aggiunge Alessio, genovese che lavora a Zurigo. Su una cosa sono tutti d’accordo: valeva la pena venire a teatro. Questa volta ancora di più.
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Muti, orgoglioso dell’Italia anche se tradisce la musica
A Fondazione Prada lezione show su Nabucco a giovani direttori
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04 dicembre 2021
20:44
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“Mi sento orgoglioso di appartenere a questo Paese, che ci tradisce”: è nata da questa dolorosa consapevolezza della scarsa attenzione data alla musica nella sua patria, l’accademia dell’opera italiana di Riccardo Muti, la cui settima edizione ha preso il via stasera alla Fondazione Prada, con cui è stata organizzata per la prima volta.
“Dobbiamo cercare di recuperare il bello, lo splendido, sennò – ed ecco lo scopo del Maestro – scadiamo nella routine, nello squallido”.

Una lezione-show focalizzata sul Nabucco di Verdi, l’opera di Giuseppe Verdi con cui Muti debuttò nel 1986 come direttore della Scala e che ha scelto come oggetto di studio per i giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori al pianoforte, che avranno il privilegio di lavorare con lui, nei prossimi giorni.
Dieci giorni di prove e lezioni fino ad arrivare a dirigere l’opera il 15 dicembre a Milano e poi a Ravenna e Rimini. Le eliminazioni – ha spiegato Muti al pubblico della Fondazione, tra cui Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, gli artisti Maurizio Cattelan e Francesco Vezzoli – si sono chiuse solo ieri e, dei 200 candidati da tutto il mondo, sono stati scelti 5 giovani direttori tra i 18 e 35 anni, tra cui un italiano.
Per essere selezionati, “hanno dovuto passare le forche caudine che applico” ha detto Muti, spiegando che per lui è essenziale che siano diplomati in composizione e che si siedano al piano per concertare con i cantanti, come ha fatto lui stesso nelle oltre due ore di presentazione dell’opera, aperte al pubblico, come lo saranno le prove dei prossimi giorni.
Ai suoi allievi, Muti ha subito iniziato a dare consigli: “un direttore d’orchestra non deve accettare tutto ciò che dice un regista: o contesta o se ne va”. Ai maestri collaboratori ha ricordato il loro ruolo: “che non è quello del pianista che si siede al piano perché il direttore non sa suonare”.
Il Nabucco, per lui, ha un altro significato particolare, perché “è l’opera del mio debutto come direttore musicale alla Scala nel 1986: un ponte ideale – ha concluso – per ritornare a operare nella città che è stata formativa e molto importante per la mia vita da musicista”. .
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Cinema: Ttf premia Between two dawns del regista Nacar
Migliori attori coreana Gong-Seung yeon e tedesco Rogowsky
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TORINO
04 dicembre 2021
20:30
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BETWEENS TWO DAWNS del regista turco Selman Nacar ha vinto il premio come miglior film alla 39/a edizione del Torino Film Festival con giuria presieduta dall’ungherese Ildikó Enyedi e composta da Alessandro Gassmann, Evgeny Galperine, Isabel Ivars.

Premio speciale ex aequo a IL PIANETA di Amalia Ulman e a PIUME di Omar El Zohairy.
Ex aequo anche Miglior attore, alla coreana GONG SEUNG-YEON, interprete di ALONERS di Hong Seong-eun, e al tedesco FRANZ ROGOWSKY per GROSSE FREIHEIT di Sebastian Meise.
Miglior sceneggiatura a UNA RAGAZZA CHE STA BENE di Sandrine Kiberlain; ‘Stella della Mole’ per l’innovazione artistica a Monica Bellucci.
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Tff premia Between two dawns del turco Selman Nacar
Migliori attori coreana Gong-Seung yeon e tedesco Rogowsky
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TORINO
04 dicembre 2021
21:04
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BETWEENS TWO DAWNS del regista turco Selman Nacar ha vinto il premio come miglior film alla 39/a edizione del Torino Film Festival con giuria presieduta dall’ungherese Ildikó Enyedi e composta da Alessandro Gassmann, Evgeny Galperine, Isabel Ivars.
Premio speciale ex aequo a IL PIANETA di Amalia Ulman e a PIUME di Omar El Zohairy.
Ex aequo anche Miglior attore, alla coreana GONG SEUNG-YEON, interprete di ALONERS di Hong Seong-eun, e al tedesco FRANZ ROGOWSKY per GROSSE FREIHEIT di Sebastian Meise. Miglior sceneggiatura a UNA RAGAZZA CHE STA BENE di Sandrine Kiberlain; ‘Stella della Mole’ per l’innovazione artistica a Monica Bellucci
BETWEENS TWO DAWNS è stato scelto perché – si legge nella motivazione – “riesce, con straordinaria capacità di scrittura e regia a raccontare una storia credibile, che ci fa ridere, emozionare e che ci sorprende. Un film maturo, diretto con sobrietà intelligente e che rivela un nuovo grande talento”. Per il Premio Speciale, la giuria ha premiato IL PIANETA “per la sua denuncia lievemente comica ma ugualmente emozionante dell’incerto futuro dell’Europa e del declino della società moderna esposta attraverso la particolare relazione madre e figlia”. Nel caso di PIUME viene premiato “un autore potente, audace ed espressivo che domina con maestria i numerosi livelli del linguaggio cinematografico”.
Tra i corti miglior film BABATOURA di Guillaume Collin (Canada), premio speciale della giuria a NIGHT di/by Ahmad Saleh (Palestina).  La giuria diTFFDoc / Internazionale.doc, composta da Catherine Bizern (Francia), Kristina Konrad (Germania) e Michael Wahrmann (Israele), ha scelto ‘918 GAU di Arantza Santesteban Perez (Spagna). premio speciale ad ANOTHER BRICK ON THE WALL di Nan Zhang (Cina).
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Natale: luci accese per l’albero in piazza Venezia a Roma
Forse prova durante lavori. Lo immortala consigliere municipale
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ROMA
04 dicembre 2021
23:18
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In serata sono state accese le luci dell’albero di Natale allestito, come ogni anno, dall’Amministrazione comunale in piazza Venezia a Roma.
E’ probabile che si sia trattato di “una prova” durante l’ultimazione dei lavori poiché l’accensione delle luci da tradizione avviene l’8 dicembre per mano del sindaco di Roma.

Ad immortalare l’albero ‘acceso” è stato il consigliere municipale Marco Palma (Fdi), il quale ha commentato: “Gualtieri ha preferito sbrigarsi, forse per arrivare primo. Di fatto ha infranto la tradizione ed in materia di spelacchi questa città è ormai decisamente sfortunata. Ci siamo cascati…di nuovo. È ora di far gestire a terzi l’intera fase del Natale Capitolino”.
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Arriva il green pass rafforzato, aggiornata la App per le verifiche
Ancora 16mila casi e 75 morti, salgono le terze dosi
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05 dicembre 2021
09:55
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A tre settimane dal Natale e con ancora 16mila casi e 75 morti in 24 ore, l’Italia prova a resistere alla quarta ondata del Covid con sempre più Regioni e Comuni che introducono l’obbligo di mascherina anche all’aperto – l’ultimo in ordine di tempo è il governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ha anche dichiarato zona arancione il comune di Isola Capo Rizzuto – ma soprattutto con il green pass rafforzato, lo strumento individuato dal governo per spingere ulteriormente chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi.
Una misura che, a poche ore dall’entrata in vigore, sembra già produrre dei risultati, con il boom di prime dose negli ultimi sette giorni e le somministrazioni giornaliere che hanno quasi raggiunto le 500mila, numeri che non si vedevano da prima dell’estate.
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Proprio in vista di domani il governo ha aggiornato ‘Verifica C19’, la App del ministero della Salute per il controllo dei certificati verdi. La nuova versione presenta un’unica modifica: la possibilità di selezionare il tipo di verifica che si vuole effettuare. Se si indica la ‘verifica base’, la app riconoscerà tutti i i green pass, quelli ottenuti con il vaccino, la guarigione o con l’esito negativo di un tampone. Se invece si seleziona la ‘verifica rafforzata’, il sistema leggerà solo i Qr Code di vaccinati e guariti. L’aggiornamento della app, basato sulla necessità che chi è chiamato ad effettuare le verifiche non conosca lo stato sanitario di chi vuole usufruire del servizio, apre però un problema: se l’esercizio commerciale – un ristorante, un cinema o una discoteca – non attiva la modalità di verifica ‘rafforzata’, anche i non vaccinati risulteranno in regola. Una questione al momento irrisolta e che scarica di fatto su chi deve effettuare le verifiche ogni onere. E non è un caso che sia palazzo Chigi sia il Viminale hanno ribadito più volte che i controlli saranno rafforzati e vi parteciperanno tutte le forze di polizia.
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Sabato prossimo, inoltre, sul tavolo del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese arriveranno le relazioni dei prefetti sulla prima settimana di verifiche, dati che serviranno per capire se serve rimodulare le modalità di controllo.
Per evitare ogni fraintendimento, sulla piattaforma che rilascia il green pass il governo ha pubblicato uno schema riassuntivo di cosa si potrà e cosa non si potrà fare da lunedì: solo con il pass rafforzato si potrà accedere, fin dalla zona bianca, ai servizi di ristorazione al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, agli eventi sportivi, alle sale da ballo e alle discoteche, alle cerimonie pubbliche. Con il pass base, invece, in zona bianca e gialla si potrà accedere ad alberghi e strutture ricettive, compresi i servizi di ristorazione, a musei, piscine, palestre, circoli sportivi (spogliatoi inclusi), sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici, centri culturali, sociali e ricreativi, feste per cerimonie civili e religiose, sale da gioco, scommesse bingo e casinò. In caso però di passaggio in zona arancione, tutte queste attività saranno consentite solo con pass rafforzato. Per i trasporti, invece, il pass base consentirà in zona bianca e gialla di prendere aerei, navi e treni a lunga percorrenza, interregionali e regionali, bus e metro del trasporto pubblico locale, bus con conducente e di usufruire degli impianti di risalita nelle stazioni sciistiche. Quello rafforzato servirà invece in caso di zona arancione per uscire dal proprio comune e per prendere gli impianti di sci.
Una differenziazione che, ha ribadito il presidente della Lombardia Attilio Fontana, ha lo scopo di scongiurare le misure più restrittive e soprattutto di far crescere le vaccinazioni.
“Spero che la campagna vaccinale in corso, magari con una spinta ulteriore possa evitare ulteriori restrizioni”. I dati dicono che le somministrazioni hanno ripreso a correre, soprattutto grazie alle terze dosi: nelle ultime 24 ore ci sono state quasi 500mila somministrazioni, con ben 423mila booster, oltre 30mila seconde dosi e 33mila prime dosi. Numeri che potrebbero salire ancora proprio grazie al super pass, anche perché la curva continua a crescere lentamente, le ospedalizzazioni salgono (in terapia intensiva ci sono 732 persone, 24 in più di ieri mentre l’incremento nei reparti ordinari è di 43 pazienti in più, per un totale di 5.428) e altre 6 regioni – Lombardia, Veneto, Marche, Lazio, Campania e Calabria – rischiano di cambiare colore e raggiungere in zona gialla Friuli Venezia Giulia e Alto Adige. Provincia quest’ultima dove è stato individuato un altro caso di variante Omicron (il nono in Italia, dopo i sette della Campania e il paziente del Veneto): una donna rientrata dal Sudafrica a fine novembre, che è in isolamento e non presenta sintomi gravi, mentre il suo unico contatto stretto è asintomatico ed è in quarantena.
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Accoltellato a Ravenna, proseguono ricerche del sospettato
L’aggressione ieri pomeriggio davanti a un bar del centro
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RAVENNA
05 dicembre 2021
11:20
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Proseguono le ricerche dell’uomo sospettato di avere accoltellato alla gola verso le 17 di ieri davanti a un bar della centralissima piazza Baracca a Ravenna un muratore albanese di 38 anni.
Si tratta di un meccanico originario di Foggia ma che vive nella città romagnola: l’uomo è fuggito prima a piedi e poi in auto, facendo per ora perdere le proprie tracce.

I carabinieri – coordinati dalla Pm Angela Scorza – sanno dove abita e lavora e da ore gli danno la caccia.
Per quanto riguarda il ferito, è stato sottoposto a un delicato intervento di sutura alla giugulare all’ospedale di Ravenna: le sue condizioni restano gravissime.
Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze, i due stavano parlando di politica quando gli animi si sono accesi; il 38enne avrebbe colpito l’altro con uno schiaffo, questi avrebbe allora reagito tirando fuori un coltello, al momento non ritrovato. Sull’accaduto, è stato aperto un fascicolo per tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma bianca.
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Fumetti: quasi 9 mln i lettori in Italia, 35% della platea
Indagine Aie- Lucca Comics a Più libri più liberi
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05 dicembre 2021
11:32
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Sono quasi 9 milioni (8, 7 per la precisone) i lettori di fumetti in Italia, a partire dai 14 anni, ovvero il 18% della popolazione e il 35% della platea complessiva dei lettori.
E sono più uomini che donne.
In generale, gli amanti dei fumetti leggono libri di ogni tipo. Lo dicono i dati della ricerca ‘Chi è il lettore di fumetti in Italia?’ realizzata dall’Associazione Italiana Editori-Aie, in collaborazione con Aldus Up ed Eudicom, entrambi finanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma Europa Creativa, e Lucca Comics&Games.
L’indagine è stata presentata nel secondo giorno della Fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur a Roma.
Confrontando questi numeri con ricerche svolte in passato, nel 1996 da Istat sui maggiori di sei anni e nel 2019 da Ipsos sui maggiori di 15 anni, si nota una crescita notevole: erano 3,96 milioni nel 1996, 7,28 milioni nel 2019. Sempre Ipsos, nel 2021 stima 8,27 milioni di lettori, ma dai 15 anni in su.
Il fumetto è un genere più frequentato dagli uomini (21%) che dalle donne (14%) e più dai giovani che dagli anziani, anche se non in maniera preponderante. Anzi, si può dire che la lettura di fumetti è molto presente fino agli under-55.
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Scende dall’auto dopo una sbandata, travolto e ucciso
L’incidente ieri sera nel Bolognese, la vittima ha 57 anni
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BOLOGNA
05 dicembre 2021
11:33
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Era sceso incolume dalla propria auto, finita fuori dalla carreggiata dopo una sbandata.
Ma un’altra vettura è finita contro la sua, che lo ha travolto e ucciso.
L’incidente mortale è avvenuto poco dopo le 21 di ieri a Portonovo di Medicina, nel Bolognese. La vittima è il 57enne Stefano Frittella, residente nella stessa cittadina.
Da una prima ricostruzione dei carabinieri, stava percorrendo via Bassa, una strada piuttosto stretta, quando avrebbe tentato il sorpasso di un’altra vettura. Nella manovra è finito sulla parte sinistra della carreggiata a ridosso del canale, dove la sua macchina si è arenata. Poco dopo essere sceso, probabilmente per verificare i danni, un’altra auto proveniente dalla direzione opposta è andata a impattare contro la sua che lo ha investito, sbalzandolo in avanti e uccidendolo.
E’ intervenuto il 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul posto anche i vigili del fuoco, mentre la dinamica precisa dell’accaduto è all’esame dei carabinieri della compagnia di Molinella. Si tratta del terzo incidente mortale nel Bolognese nel giro di 24 ore, dopo quello dell’altra notte in A14, costato la vita a un 78enne che era si era fermato a prestare soccorso a due feriti, e uno avvenuto ieri pomeriggio a Sant’Agata Bolognese dove era deceduta una donna di 69 anni.
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Scontro frontale a San Marino, morti due 18enni
Erano nell’auto insieme, ferito il conducente dell’altro veicolo
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RIMINI
05 dicembre 2021
11:35
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Due 18enni sono morti in un incidente stradale nella notte a San Marino.
Dai primi riscontri si tratterebbe di un ragazzo di Rimini e di una ragazza di Milano.
In base a quanto emerso la coppia viaggiava a bordo di una Fiat 500 in direzione monte lungo la strada Sottomontana, in zona Borgo Maggiore. Erano circa le 22 quando l’auto ha perso il controllo invadendo la corsia opposta. Una Bmw, che proveniva dalla direzione opposta, ha centrato l’auto su cui viaggiavano i due giovani. L’impatto frontale è stato violentissimo tanto da distruggere l’auto della coppia. Ferite non gravi per chi guidava l’altra macchina.
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Rapito e pestato per una relazione clandestina, arrestati in tre
Trentaduenne aggredito fra Milano e Bergamo nel 2020
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MILANO
05 dicembre 2021
11:36
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Con l’accusa di aver sequestrato, picchiato a sangue e abbandonato agonizzante in strada un 32enne per punirlo perché avrebbe avuto una relazione clandestina con la moglie di uno di loro, tre uomini originari dell’India, sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, in collaborazione con il Comando Provinciale di Brescia e di Verona.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip di Milano Lidia Castellucci su richiesta del pm Antonio Cristillo, che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Treviglio, dopo il sequestro, l’aggressione e la rapina commessi la mattina del 25 novembre 2020, tra Cassina de’ Pecchi (Milano) e Isso (Bergamo).
Secondo le indagini, il 32enne residente nel Bresciano, anche lui di origine indiana, sarebbe stato seguito per conoscerne le abitudini. E mentre stava volantinando a Cassina, i tre lo avrebbero aggredito alle spalle, fatto salire su un furgone, legato, incappucciato derubato di due cellulari e picchiato fino a fargli perdere i sensi, mentre veniva minacciato. Ferito, sanguinante e ancora legato con delle fascette ai polsi è stato lasciato in una piazzola di sosta dove dei passanti hanno dato l’allarme.
Dopo l’esecuzione degli arresti, due dei quali avvenuti a Brescia ed uno a Monteforte D’Alpone, in provincia di Verona, i militari hanno tradotto portato due degli aggressori in carcere a San Vittore mentre il terzo si trova ai domiciliari.
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Covid: fuori pericolo a Napoli bimbo con grave polmonite
Domani undicenne festeggerà in ospedale il suo compleanno
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NAPOLI
05 dicembre 2021
11:38
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Il bambino di 11 anni, ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli con una severa polmonite da Covid e successivamente intubato presso la terapia intensiva diretta dal dottor Geremia Zito Marinosci, è stato estubato, respira spontaneamente ed è considerato fuori pericolo.
Lo rende noto la direzione generale dell”Azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon Domani festeggerà, insieme al personale del reparto che lo ha assistito in questi giorni difficili, il compleanno che non ha potuto festeggiare proprio a causa del Covid.

Nei prossimi giorni, il piccolo paziente sarà trasferito presso l’Unità operativa complessa di Fisiopatologia respiratoria dell’ospedale Monaldi, diretta dal dottor Giuseppe Fiorentino, che ha supportato l’equipe del Santobono nell’assistenza, per proseguire con un percorso di riabilitazione respiratoria.
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Cerca convincere i no green pass in piazza a vaccinarsi
Ieri era in Duomo a Milano, ‘io minacciato anche di morte’
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MILANO
05 dicembre 2021
11:51
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Ha deciso di tentare di ‘convertire’ i no Green pass e i no vax a cambiare idea Stanilslav Nizzi ventunenne operatore sanitario di Como.
Così anche ieri durante la manifestazione contro il ‘certificato verde’ bloccata sul nascere dalle forze dell’ordine, è sceso in piazza Duomo a Milano per dire la sua.
“Ho vissuto la pandemia in prima persona – ha spiegato – sono venuto qui per convincere quante più persone manifestino contro il Green pass a vaccinarsi”.
“Lo farò tutti i sabati a venire – ha aggiunto – Sono convinto che molte persone potrebbero ricredersi se bene informate. Mi sembrano persone con idee alquanto confuse. La mala informazione e la fomentazione alla violenza mi sembra ora una realtà”.
A Roma “ho ricevuto minacce di morte e insulti – ha detto ancora il ragazzo – ma non sono spaventato. Il mio intento è quello di argomentare le mie ragioni e tornare nelle piazze per informare la gente”.
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Coppia anziani trovata morta a Prato, omicidio-suicidio
72enne avrebbe sparato a moglie e poi si sarebbe tolto la vita
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PRATO CARNICO
05 dicembre 2021
12:06
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Una coppia di anziani coniugi è stata trovata priva di vita stamani nella abitazione dove viveva a Prato, in via Filzi.
per gli investigatori si tratta di un omicidio-suicidio: secondo la ricostruzione fatta l’uomo, 72 anni, pratese, ha sparato alla moglie di 76 con un fucile da caccia e poi ha rivolto l’arma contro di sè e si tolto la vita.
Sul posto intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.
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Perseguita e violenta la ex compagna a Rimini
Per l’uomo è stato disposto un divieto di avvicinamento
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BOLOGNA
05 dicembre 2021
12:26
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Maltrattamenti, botte che le sono costate la frattura di una vertebra e violenze sessuali.
Queste sono le accuse che hanno portato all’emissione del divieto di avvicinamento alla ex compagna, per un uomo di 44 anni di Rimini.

Come riporta la stampa locale, le indagini sono partite a gennaio, quando la donna è andata al pronto soccorso per la frattura di una vertebra provocata da una caduta dalle scale per una spinta dell’ex compagno mentre cercava di uscire di casa dopo l’ennesima aggressione. Era poi tornata al pronto soccorso a luglio, portando con sé il diario sul quale annotava tutte le violenze subite, che è stato consegnato alla polizia, denunciando il compagno. La convivenza fra i due era cominciata a novembre 2020 e le violenze partite dopo poche settimane: lui le vietava di lavorare per la famiglia, frequentare posti con troppi uomini, vestirsi in un certo modo e uscire con le amiche La polizia ha notificato così all’uomo l’ordine di custodia cautelare in carcere e il divieto di avvicinamento.
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E’ morto Toni Santagata
Cantautore pugliese. 85 anni, notissimo anche in tv
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05 dicembre 2021
12:32
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E’ morto improvvisamente Toni Santagata, cantante, cantautore, compositore, conduttore in radio e tv, popolarissimo negli anni ’70 e ’80, cabarettista famoso a Roma, protagonista di tante trasmissioni dell’epoca da A come agricoltura a Canzonissima.
Tante le tourneè anche all’estero.
Aveva 85 anni, si chiamava Antonio Morese ed era nato a Sant’Agata di Puglia il 9 dicembre 1935). Lo ha reso noto la moglie Giovanna con cui aveva festeggiato 50 anni di matrimonio. Portò il folclore pugliese ai livelli di hit, con canzoni come Quant’è bello lu primm’ammore, Lu maritiello.
Nel corso della sua carriera ha scritto 6 opere musicali moderne. La più nota è Padre Pio Santo della speranza, eseguita in Vaticano presso l’Aula Paolo VI la sera della canonizzazione del Santo. La canzone finale, Padre Pio ho bisogno di te, è diventata la preghiera ufficiale dei fedeli del santo. È stato inoltre tra i fondatori della Nazionale Attori, della quale è stato a lungo capocannoniere.
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Toni Santagata se n’è andato all’improvviso a 85 anni lasciando il ricordo di una carriera singolare, sempre in bilico tra cabaret, canzone popolaresca, intrattenimento senza pretese intellettuali.

Anche lui faceva parte della nutritissima rappresentanza pugliese protagonista della canzone e dello spettacolo: era nato nel 1935 a Sant’Agata di Puglia e il suo nome all’anagrafe era Antonio Morese.

Come tanti suoi colleghi e conterranei si era trasferito già negli anni ’50 a Roma dove aveva cominciato ad esibirsi nei cabaret – è stato tra i primi a farlo in pugliese – e anche al leggendario Folkstudio.
I suoi titoli più famosi li ha scritti all’inizio della carriera, a cominciare da “Quant’è bello lu primm’ammore” (firmato insieme a Tata Giacobetti), canzone apparentemente innocua ma molto audace per l’epoca visto che parla di tradimenti e corna appese, “La zita” e “Li strascinete”, quest’ultimo costruito sulla melodia di “When The Saints Go Marchin’In”, omaggi evidenti, con la chiave umoristica del cabarettista, al rapporto tra il popolo, il cibo e la fame.
Un altro suo successo degli anni ’70, “Lu maritiello”, racconta la storia di un marito col vizio del bere che cerca il perdono della moglie.
La sua verve comica (è stato anche protagonista al Derby di Milano nei suoi anni d’oro) e il suo modo così peculiare di essere Folk gli aprirono le porte dei grandi varietà televisivi, “Canzonissima” compresa, senza contare il “Cantagiro”, il Festival di Sanremo, “Un disco per l’estate”.
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La sua apertura a temi ambientalisti lo porta a firmare la sigla di “A come Agricoltura”, storico rotocalco della Rai progenitore di “Linea Verde”.
E’ stato anche autore e conduttore di programmi radiofonici, tra cui “Radio Punk”, nonché compositore di moderni melodrammi, dei quali fa parte quello dedicato a Padre Pio eseguito nella sala Paolo VI in Vaticano nel giorno della canonizzazione del frate di Pietrelcina.
Toni Santagata per certi aspetti è stato un anticipatore di un filone della canzone umoristica dialettale negli anni in cui il Folk era più facilmente accostato alla militanza politica che all’intrattenimento vero e proprio: la sua popolarità in fondo se l’era guadagnata proprio scegliendo di apparire molto vicino ai protagonisti delle sue canzoni.
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Maltempo: forte mareggiata, sos balneari litorale romano
Devastati stabilimenti da Ostia a Fregene e Fiumicino
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ROMA
05 dicembre 2021
14:06
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Non conosce tregua la costa del litorale romano sferzata da giorni da mareggiate di varie intensità che, a quanto riferiscono i balneari che lanciano un nuovo Sos, sta provocando nuova erosione e nuovi cedimenti di strutture.
Oggi una nuova forte mareggiata: la situazione più seria rimane per gli stabilimenti di Ostia Levante dove diverse cabine, tra cui quelle del Kursaal e dello stabilimento dell’Esercito, sono ormai sprofondate nel mare.

Non va meglio più a nord, tra Fiumicino, Focene e Fregene.
Questa mattina rivoli di acqua dal mare hanno invaso, all’altezza dello stabilimento Baraonda, dei tratti di viale di Focene, allagandoli, la strada principale della località, riproponendo una problematica già vista lo scorso anno. A Fregene le onde lambiscono molte strutture tra cui quello dello storico “La Nave”, circondato dall’acqua.
A Fiumicino idem per gli stabilimenti del primo tratto del lungomare della Salute: “Abbiamo l’acqua ormai arrivata vicino ai vani ed alle vetrate. Torniamo a chiedere con forza alla Regione ed al Comune interventi di rifioritura delle scogliere, che ormai non proteggono più come nel passato: da anni non vengono più fatte opere di ristrutturazione delle difese e si rischia la conta dei danni”, riferiscono dallo stabilimento Vittoria.
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Paolo Fresu suona per Msf, condivido il percorso, io ci sono
All’Auditorium di Roma concerto per i 50 anni dell’organizzazione
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ROMA
05 dicembre 2021
16:40
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La musica per sostenere chi lavora per i diritti umani nel mondo: “per dire ci siamo perché crediamo in questo percorso.
Io ci sono”.
È con questo spirito propositivo, volendo mettere l’accento sull'”esserci, e sempre di più” a fianco di chi si prodiga in tal senso – in questo caso Medici senza Frontiere – che il trombettista, icona del jazz italiano nel mondo, Paolo Fresu salirà, il prossimo 16 dicembre, sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per suonare in un concerto, “Human Nature”, in occasione dei 50 anni dell’organizzazione umanitaria a cui andrà l’intero ricavato della serata. Un concerto, “che non sarà come altri. Il messaggio lanciato non è banale” – dice lo stesso Fresu – è anche il racconto di un lavoro svolto per il bene comune, “dove la musica arricchisce le parole”. “Credo – continua – che la musica sia uno straordinario strumento di denuncia.
Soprattutto in tema di diritti umani. La musica è un linguaggio artistico che può sottolineare sia le cose che ci piacciono sia quelle che non ci piacciano”. Quasi un dovere etico quindi, per Fresu, poter mettere a disposizione la propria arte, per non voltarsi dall’altra parte ed invitare altri a fare lo stesso perché ognuno, nella quotidianità, nel proprio piccolo può dare un contributo. Soprattutto in tempo di pandemia, un’esperienza collettiva che ha insegnato tanto ma che “ha aggravato ed evidenziato problematiche già esistenti, ha portato a galla il pregresso delle troppe disparità che esistono. C’è un cuneo economico e sociale da risolvere fra le popolazioni, sempre più vasto. La pandemia ha evidenziato tutto questo. Molto del nostro pianeta va riscritto”. Fra le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, Fresu sottolinea quelle del suo mondo, quello degli artisti che non hanno potuto lavorare ed esibirsi. Poi l’estate scorsa la ripresa. “Siamo stati felici di tornare a casa nostra che è il palcoscenico, il luogo dove ci ritroviamo e dove possiamo svolgere con creatività il nostro ruolo, un ruolo sociale e politico nel senso puro della parola”. Ma l’emozione più forte, più esaltante, indimenticabile, per lui è stato il primo concerto tenuto al chiuso, a Milano.
“Ho avuto tanti applausi nella mia vita ma quell’applauso in un teatro gremito al 100% non lo dimenticherò mai più. Mi ero quasi dimentico di quel suono, è stato un applauso talmente pregnante e forte, diretto non solo a noi che avevamo suonato, ma anche al pubblico che aveva condiviso con noi quella musica”. Eppure – ci tiene a sottolineare – durante le chiusure “non siamo stati con le mani in mano. Nelle nostre case abbiamo lavorato, abbiamo registrato e siamo stati in contatto con colleghi dall’altra parte del mondo. Tutto questo però non vale un momento di musica in presenza dove si respira insieme la stessa emozione”. Ecco, per l’artista sardo, “questo dimostra che abbiamo voglia di condividere sensazioni intime e questo fa ben sperare” per l’umanità e le tante battaglie di disuguaglianze ancora da superare nel mondo. Infatti, quando “l’uomo condivide l’emozione con altri ha dentro una cosa straordinaria, la visione positiva del mondo. Non tutti siamo ciechi e sordi”. Nonostante le tante voci di odio sui social, ci sono invece piccole cose positive nel privato: “Il mondo sta cambiando e l’arte con le sue emozioni contribuisce, le sue denunce possono modificare il mondo”. Il concerto per Msf si colloca in questo sentiero. Non solo: “C’è un’arte necessaria, che arricchisce la società perché crea relazioni, una forma di bellezza, che è qualità della vita”. “Dovremmo pensare – osserva ancora Fresu – a un paese dove l’arte sia un bene primario, importante per lo sviluppo della società. Invece da noi l’arte è bistrattata, mentre la cultura è fondamentale come l’economia”. Il concerto per Msf (“la conosco da tempo, ho aderito ai suoi appelli e ho seguito il suo percorso e il suo sviluppo”) – anticipa Fresu – “avrà un programma speciale, costruito per una musica senza frontiere.
Sarà un programma ‘meticciato’ per raccontare la geografia di Msf, dei paesi dove lavora”.
Insieme a Paolo Fresu, sul palco ci saranno Daniele Bonaventura (fisarmonica) e Leila Shirvani (violoncello); mentre Sonia Bergamasco e Neri Marcorè arricchiranno la serata con delle letture. Msf è nata a Parigi, nel dicembre 1971, per iniziativa di alcuni medici e giornalisti che hanno portato avanti la doppia vocazione di curare e testimoniare. Nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.
Oggi i team di Msf forniscono soccorso medico-umanitario in più di 80 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria.
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MATURITÀ:IL SOTTOSEGRETARIO SASSO, TORNIAMO ALLA PROVA SCRITTA
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05 dicembre 2021
15:31
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“Quanto al Ministero che mi onoro di rappresentare come sottosegretario, sugli esami di maturità auspico fortemente che ci sia un ritorno alla normalità e alla serietà di una prova scritta che manca da due anni e la cui assenza penalizza gli studenti.
Al serio e probabile rischio di essere impopolare tra gli studenti e tra parenti e figli di amici, reagisco con quello che ritengo debba essere il denominatore comune di chi educa: pensare a ciò che è meglio per il loro bene ed il loro futuro.
Se vogliamo essere davvero amici dei nostri studenti, educhiamoli all’impegno”. Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
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Sanremo 2022, un cast da 280 dischi di platino
Mazza (Fimi), scelte molto vicine ai gusti del pubblico musicale
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05 dicembre 2021
15:32
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“17 degli artisti in gara a #Sanremo2022 hanno ricevuto uno o più award di platino nella loro carriera dal 2010 in avanti.
Complessivamente sono 280 i dischi di platino accumulati dal cast dei BIG del prossimo Festival”.
Il tweet di Enzo Mazza, ceo di Fimi, sintetizza la ‘potenza di fuoco’ degli artisti che saliranno sul palco del prossimo festival (1-5 febbraio), annunciati ieri sera da Amadeus in diretta al Tg1. E’ dal 2010 che la Federazione dell’industria musicale ufficializza le certificazioni di vendita delle registrazioni musicali e il disco di platino premia le 50 mila copie vendute.
Mazza nota “un altro record” di Sanremo 2022: “Non credo di aver mai visto un cast con tre artisti che sono stati primi in classifica @FIMI_IT e subito in gara al Festival”, scrive sempre su Twitter. Il riferimento è a Sangiovanni (17 dischi di platino), Rkomi (33 platini) e Blanco (27 platini), che saranno appunto in gara insieme con voci storiche della musica italiana come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Iva Zanicchi, o a presenze consolidate come Noemi, Emma, Elisa, Giusy Ferreri, Fabrizio Moro.
“E’ un cast molto vicino all’andamento del mercato, ai gusti del pubblico che consuma musica”, commenta il ceo di Fimi. “In un anno molto particolare, si conferma la capacità attrattiva di Sanremo per gli artisti: si spiega così un insieme di presenze molto forti”.
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Green pass: non controlla i clienti, ristoratore multato
A Molinella nel Bolognese, sanzionati anche due clienti
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BOLOGNA
05 dicembre 2021
16:09
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Ammontano a 6.100 euro le sanzioni che i Carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno inflitto ai titolari di due esercizi pubblici che non rispettavano le norme anti Covid-19.

A Molinella, è stato multato il titolare di un ristorante-pizzeria che ha omesso di controllare il Green pass a due clienti che, secondo quanto poi accertato, ne erano sprovvisti.
I due stavano comunque mangiando una pizza all’interno del locale, in contrasto con la normativa che prevede il possesso del certificato verde per il consumo al tavolo, se al chiuso. E’ scattata la sanzione di 400 euro sia per il ristoratore che per i due clienti.
A Castel San Pietro, invece, il titolare di un bar è stato multato perché non aveva il Green pass e perché aveva alle dipendenze un lavoratore in nero, completamente senza contratto.
Per il barista, oltre a una sanzione complessiva di 4.900 euro, è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.
I controlli sono stati svolti dai carabinieri insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna.
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Covid: oggi in Fvg 595 nuovi casi e 5 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 28, in altri reparti 288
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:19
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Oggi in Fvg su 5.117 tamponi molecolari sono stati rilevati 532 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,4%.
Sono inoltre 11.782 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,53%).
Nella giornata odierna si registrano i decessi di 5 persone: una donna di 90 anni di Grado deceduta in una struttura per anziani; un uomo di 90 di Montereale Valcellina in ospedale; uno di 88 di Caneva in ospedale; uno di 82 di Muggia in ospedale e una donna di 78 anni di Trieste in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, i pazienti in altri reparti 288. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi ammontano a 4.018, con la seguente suddivisione territoriale: 930 a Trieste, 2.048 a Udine, 719 a Pordenone e 321 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.540, i clinicamente guariti 247, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.647.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 134.768 persone con la seguente suddivisione territoriale: 32.051 a Trieste, 57.910 a Udine, 26.263 a Pordenone, 16.676 a Gorizia e 1.868 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un veterinario e due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere e due tecnici dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Sono stati rilevati poi 9 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Pordenone, San Dorligo della Valle), inoltre sono risultati positivi 4 operatori all’interno delle strutture stesse (Pordenone, Grado e Cormons).
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Covid:Regione Fvg, fascia più colpita è quella sotto 20 anni
Riccardi, importante ora adesione a vaccinazione di giovanissimi
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:30
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Il vicegovernatore della Regione Fvg, titolare della delega alla salute, Riccardo Riccardi, in merito al report dei contagi odierni ha evidenziato che “anche oggi, come da settimane, la fascia di popolazione maggiormente colpita dall’infezione è quella sotto i vent’anni”.

Secondo Riccardi, dunque, “per contrastare la diffusione del virus assume particolare importanza in questa fase l’adesione alla vaccinazione anche di giovanissimi.
Nello specifico dei casi odierni – ha precisato l’assessore – 132 riguardano persone tra 0 e 19 anni (22,18%), 65 tra 20 e 29 anni (10,92%), 73 tra 30 e 39 anni (12,27%), 100 tra 40 e 49 anni (16,81%), 97 tra 50 e 59 (16,3%), 55 tra 60 e 69 anni (9,24%), 47 tra 70 e 79 anni (7,9%), 20 tra 80 e 89 anni (3,36%) e 6 persone con più di 90 anni (1,01%)”, ha concluso.

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Ny Times promuove Gomorra, è tra serie top internazionali 2021
Il 17 dicembre su Sky e NOW l’atteso finale di stagione
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05 dicembre 2021
16:38
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Gomorra di nuovo nella prestigiosa classifica di fine anno del New York Times sui migliori show.
La serie Sky Original prodotta da Cattleya già nel 2016 era stata inserita al 3° posto nella stessa classifica dell’autorevole quotidiano americano e nel 2019 al 5° posto tra le migliori produzioni internazionali (non US) degli ultimi 10 anni, sempre per il New York Times.

Tutto questo mentre in Italia su Sky sta andando in onda con grande successo la stagione conclusiva, con gli attesissimi episodi finali in programma il prossimo 17 dicembre. Ultimo atto che gli americani vedranno prossimamente su HBO Max, mentre hanno da poco potuto godersi le stagioni 3 e 4.
In questa recente classifica del NYT Gomorra è una delle pochissime produzioni non in lingua inglese ad essere stata selezionata dal quotidiano USA, sottolinea Sky.
Una nuova attestazione per Gomorra che, dal debutto su Sky nel 2014, ha collezionato riconoscimenti di pubblico e critica e ha conquistato più di 190 territori nel mondo, ottenendo premi e contribuendo in maniera decisiva a ridefinire gli standard della serialità italiana. Un racconto ancora oggi in grado di competere ad altissimo livello con acclamate serie internazionali, grazie alla qualità produttiva, di scrittura e di un cast di talenti straordinari.
Ora la serie di Sky, nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo edito da Mondadori, si avvia all’atto conclusivo, con i nuovi dieci nuovi episodi girati fra Napoli, Riga e Roma, scritti dagli head writer Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, che firmano anche il soggetto di serie con Roberto Saviano e con gli sceneggiatori Valerio Cilio e Gianluca Leoncini. I primi 5 episodi e il 9° sono diretti da Marco D’Amore, gli episodi 6, 7, 8 e 10 da Claudio Cupellini, al timone fin dagli esordi della serie. Entrambi sono anche supervisori artistici. Nel cast Salvatore Esposito con una epica interpretazione di Genny Savastano, costretto alla latitanza, in un bunker, alla fine della quarta stagione. Accanto Marco D’Amore per il grande ritorno in scena di Ciro Di Marzio, creduto morto alla fine della terza stagione e – come svelato dal film L’immortale – clamorosamente tornato in scena, redivivo, in Lettonia.
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Zaki, amico Hazem Abbas, sue condizioni peggiorano
A Più libri l’appello, chiediamo a tutti di essere la sua voce
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05 dicembre 2021
17:03
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“Sono passati quasi due anni da quando Patrick è stato rapito e imprigionato.
È in carcere solo perché è un attivista politico e per i diritti umani.
Le sue condizioni fisiche e mentali peggiorano ogni giorno di più. Oggi sappiamo che è stato spostato dalla prigione del Cairo a quella di Al Mansura, in preparazione del processo di martedì. Abbiamo anche saputo che è stato aggredito e brutalmente picchiato dalla polizia”. E’ la dichiarazione-appello del giovane egiziano Mohamed Hazem Abbas – amico fraterno di Patrick Zaki e membro della Campagna della Libertà per Patrick – lanciata il 5 dicembre alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’.
“Siamo fiduciosi che la pressione internazionale, se fatta in modo giusto, sia la chiave per il suo rilascio dalla prigione.
Molti dei diritti che abbiamo qui in Europa sono dati per scontati. Chiediamo a tutti di essere la voce di Patrick e dei 60mila prigionieri politici in Egitto. Non dimentichiamo l’eroismo di questi combattenti”.
E, ha continuato Mohamed Hazem Abbas, “come membri della Campagna della Libertà per Patrick rinnoviamo le nostre domande per l’immediato rilascio di Patrick e la caduta di tutte le accuse verso di lui” e “invitiamo tutti a partecipare alla protesta di domani, 6 dicembre, ai Giardini Margherita a Bologna. Non ti abbiamo mai dimenticato e non ti dimenticheremo mai”.
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Sanremo 2022, un cast da 280 dischi di platino
Mazza (Fimi), scelte molto vicine ai gusti del pubblico musicale
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05 dicembre 2021
20:27
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Sarà l’effetto Maneskin, che con la vittoria all’Ariston hanno iniziato un’inarrestabile cavalcata internazionale.
Ma certo è che Sanremo consolida la sua centralità nel mercato discografico e Amadeus mette a punto per il suo terzo festival un cast in grado di intercettare i gusti di un pubblico transgenerazionale che ama e ascolta la musica.

A mettere in fila in numeri la potenza di fuoco dei cantanti che si sfideranno dall’1 al 5 febbraio è il ceo della Fimi, Enzo Mazza: “17 degli artisti in gara a #Sanremo2022 hanno ricevuto uno o più award di platino nella loro carriera dal 2010 in avanti. Complessivamente sono 280 i dischi di platino accumulati dal cast dei BIG del prossimo Festival”, scrive su Twitter. E’ dal 2010, infatti, che la Federazione dell’industria musicale ufficializza le certificazioni di vendita delle registrazioni musicali e il disco di platino premia le 50 mila copie vendute.
Mazza evidenzia “un altro record” di Sanremo 2022: “Non credo di aver mai visto un cast con tre artisti che sono stati primi in classifica @FIMI_IT e subito in gara al Festival”. Il riferimento è a Sangiovanni (17 dischi di platino), Rkomi (33 platini) e Blanco (27 platini): parliamo di artisti in grado di collezionare rispettivamente 2,2 milioni, 4 milioni e 3,2 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Poi c’è la spagnola Ana Mena che viaggia sui 5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e 16 dischi di platino. O ancora Irama (29 platini), Elisa (34), Emma (28), Giusy Ferreri (18), solo per fare alcuni esempi di un cast “molto vicino all’andamento del mercato, ai gusti del pubblico che ama e consuma musica”, chiosa Mazza.
Campioni dello streaming, emergenti, sorprese – su tutte, la coppia formata dal rapper Highsnob e dalla cantante Hu – saranno in gara insieme con voci storiche della musica italiana come Massimo Ranieri, Iva Zanicchi, Gianni Morandi. “Canterò una canzone scritta per l’occasione da Lorenzo Jovanotti. Il suo entusiasmo, la sua generosità, la sua allegria e la sua amicizia, mi hanno contagiato e convinto a proporre la mia partecipazione. Ringrazio Amadeus che ha scelto anche la nostra canzone fra le 22 che saranno in gara. Sono entusiasta, emozionato come un debuttante”, scrive Morandi sui suoi profili social. Gli fa eco Jova: Morandi “mi ha chiesto qualche mese fa se avevo una canzone che mi facesse pensare alla sua voce e alla sua storia e da quel giorno ci ho pensato finché poi di colpo è arrivata e l’ho chiamato gridandogli ce l’ho! Ha ascoltato il mio demo ed è arrivato da me, ma tutt’altro che in ginocchio, era contento di lavorarci e di trovare la tonalità. #ama l’ha ascoltata e l’uomo dei fiori ha detto SI! adesso la finiamo per bene. Il ritorno di #gianni su quel palco sarà emozionante. Sono contento che il pezzo sia stato ammesso alla gara, per me essere parte di questa cosa è molto bello, mille pensieri si affollano nella mia testa, molti ricordi legati alla mia vita di appassionato di musica e di spettacolo, e altrettanti legati al futuro di un artista come #morandi che ha questa voglia di giocare, partecipare, emozionarsi ed emozionare. Restiamo uniti!!!!!”, conclude citando lo slogan di Morandi conduttore (nel 2011 e 2012) a Sanremo, dove ha vinto nel 1987.
Elisa tornerà all’Ariston vent’anni dopo la vittoria con Luce (Tramonti a nord est) con un brano che ha “tenuto in un cassetto per anni, il suo destino era di aspettare Sanremo e il 2022 per incontrarvi. Sarà un momento importante di questo viaggio appena iniziato, e ce ne saranno altri…”, sottolinea l’artista, spiegando che Sanremo è uno dei tasselli del nuovo progetto discografico in uscita nel 2022 per Island Record. Donatella Rettore sarà al festival con Ditonellapiaga: “Sentivo il bisogno di dire delle cose, Sentivo la necessità di tracciare la mia strada verso il mio futuro musicale. Su quel palco io e @ditointhepiaga faremo una grande festa e voi siete tutti invitati”. Tra foto in bianco e nero di Morandi e Ranieri insieme, “i ragazzi irresistibili della canzone italiana”, sul web spopola anche il ritorno del maestro Beppe Vessicchio, una delle star del festival, sul palco con Le Vibrazioni.
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Atleta di 24 anni muore durante corsa in notturna
È accaduto nel Bresciano. Inutili i soccorsi
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BRESCIA
05 dicembre 2021
17:38
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Un atleta di 24 anni è morto ieri sera mentre era in gara a Monticelli Brusati, nel Bresciano, e stava correndo un trail running in notturna.

Fabio Pedretti di Gardone Valtrompia, si è accasciato al suolo mentre era nel gruppo di testa, quando mancavano circa 7 chilometri alla fine della gara.
Inutile la corsa in ospedale.
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Covid: 15.021 positivi e 43 vittime in 24 ore
Tasso al 2,9%, +4 terapie intensive, +169 i ricoveri ordinari
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05 dicembre 2021
17:44
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Sono 15.021 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 16.632.
Sono invece 43 le vittime in un giorno, ieri erano state 75.
Sono 525.108 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 636.592. Il tasso di positività è al 2,9%, in aumento rispetto al 2,6% di ieri. Sono invece 736 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 45. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.597, ovvero 169 in più rispetto a ieri.
Sono 232.000 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 8.282 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.109.082, i morti 134.195. I dimessi e i guariti sono invece 4.742.887, con un incremento di 6.685 rispetto a ieri.
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Duplice violenza sessuale nel Varesotto, due fermati
Accusati di aggressione a due giovani venerdì sera
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VARESE
05 dicembre 2021
18:38
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Due uomini sono stati arrestati in esecuzione di fermo per indiziato delitto per violenza sessuale, emesso dalla Procura di Varese.
Si tratta di due giovani, un italiano e un nordafricano, accusati di aver aggredito lo scorso venerdì sera due ventiduenni, l’una su un un treno della linea Milano-Varese, l’altra in stazione a Vedano Olona (Varese).
La ragazza che si trovava sul treno, a quanto si è saputo, dopo essere stata aggredita è riuscita a fuggire dal convoglio, mettendosi in salvo. La seconda invece ha subito violenza.
Entrambe sono state trasportate, in stato di choc, in ospedale per medicazioni e referti.
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Covid: 72enne non vaccinato muore a Lecce,contagio durante cena
Positivi altri 3 commensali non vaccinati
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LECCE
05 dicembre 2021
19:35
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Un uomo di 72 anni di Parabita, in Salento, è morto nel Dea di Lecce dov’era ricoverato dallo scorso novembre dopo aver contratto l’infezione da Covid 19, probabilmente durante una cena con amici.
Non era vaccinato.
La notizia è stata confermata dal sindaco del comune salentino. Il 72enne – da quanto si apprende – aveva sempre rinviato l’appuntamento con la vaccinazione al contrario della moglie e dei due figli, uno dei quali vive in Germania, tutti vaccinati.
Uno dei figli risulta positivo ma asintomatico ed è in quarantena fiduciaria a casa. Dopo aver contratto il virus, le condizioni del 72enne erano apparse subito molto gravi tanto da rendere necessario il ricovero in terapia intensiva al Dea, dove è deceduto e dove sono ricoverati altri tre suoi amici, anche loro non vaccinati e contagiati nella stessa occasione. A Parabita su quasi 9mila abitanti i contagi sono 23, circoscritti in 9 ambiti familiari.
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Nella cantina di Camilleri le figlie trovano scritti inediti
Esclusiva di RaiNews24, costituiranno Fondo Camilleri
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05 dicembre 2021
19:53
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Garage e cantina restituiscono le carte intatte di Andrea Camilleri.
Faldoni originali, foto di scena, privato.
Una scoperta per le figlie del “papà” del commissario Montalbano: “Abbiamo ritrovato un uomo affascinante e intelligente” dicono in esclusiva a RaiNews24. “Papà ci aveva chiesto di recuperare il suo materiale, ma la cosa che ci ha dato grande gioia è stato trovare tanti documenti, tanti scritti e di riuscire a raccontarglielo perché lui era ancora in vita quando abbiamo cominciato a trovare veramente un tesoro”, dicono Andreina e Mariolina. Un tesoro in cui rientrano anche tanti inediti: “Un giorno gli abbiamo detto ‘papà abbiamo trovato Sweet Giorgia Brown’ – raccontano le figlie di Camilleri – e lui ci disse ‘mamma mia avete trovato il mio primo tentativo di racconto’, quindi lui era felice e questa cosa per noi è una gioia immensa ma anche una responsabilità grande”. Andreina e Mariolina raccontano che tutto il tesoro ritrovato confluirà nel “Fondo Camilleri” in costruzione, disegnato dall’architetto Simone di Benedetto, ma già riconosciuto dalle istituzioni di interesse storico. Aprirà al pubblico in primavera per studiosi, appassionati e per le scuole. In anteprima e in esclusiva a RaiNews24 sono stati mostrati i taccuini di un Andrea adolescente, alla fine degli anni ‘930, rilegati da lui stesso sugli stati d’animo e le agende con gli impegni: leggeva un libro ogni due giorni e ancora le prime poesie definite “assai buone” da Elio Vittorini e tra le tante cose il documento originale di una vera richiesta per la concessione di una linea telefonica che diventerà la storia di un romanzo di documenti. A RaiNew24 sono stati raccontati anche aneddoti che rivelano un po’ dell’animo di Camilleri, come la storia di “Giudizio a mezzanotte”, commedia che Andrea Camilleri ha sempre raccontato di aver lanciato giù dal finestrino mentre rientrava a casa da un viaggio a Firenze per un premio, ma le figlie hanno trovato in cantina cinque copie del romanzo, smentendo di fatto il racconto del papà.
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incassi Usa, la favola Disney Encanto resta al top
Secondo Ghostbuster e terzo House of Gucci
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05 dicembre 2021
20:04
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Senza rivali al botteghino americano la favola musicale di Disney Encanto, che nel weekend, il post-Thanksgiving definito ‘tranquillo’ dagli analisti di Box Office Mojo, ha aggiunto ulteriori 12.7 milioni di dollari, arrivando dal 24 novembre ad un totale worldwide di oltre 116 milioni e tenendo stretta la prima posizione.

Al secondo posto, con 10.4 milioni di dollari Ghostbuster: Legacy (Ghostbusters: Afterlife in Usa) diretto da Jason Reitman, figlio di Ivan Reitman, che aveva diretto il primo film della saga con Bill Murray e Dan Aykroyd.

Al terzo posto House of Gucci di Ridley Scott con Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani Gucci (da noi in sala il 16 dicembre): 6, 8 milioni di dollari. Al quarto posto un musical Christmas with the Chosen: The Messengers e al quinto Eternals che aggiunge 3,9 milioni di dollari al bottino arrivato a superare i 384 milioni di dollari worldwide dalla data di uscita il 5 novembre.

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DALLE 12:35 DI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2021

ALLE 01:09 DI LUNEDÌ29 NOVEMBRE 2021

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Agenzia Moody’s promuove il Lazio, migliorata gestione conti
Zingaretti, frutto 9 anni riformismo,rinascita con fondi Ue-Pnrr
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ROMA
21 novembre 2021
12:35
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“L’agenzia di rating Moody’s promuove il Lazio, aggiornando, con un comunicato dello scorso 19 novembre, i rating long-term issuer e senior unsecured della Regione Lazio e portandoli a Ba1 da Ba2 con outlook stabile.
La decisione riflette – si legge nella nota di Moody’s – un cambiamento positivo a lungo termine nelle procedure di controllo e gestione del rischio e una gestione proattiva del debito pregresso, per ridurre al minimo l’onere del debito, che sempre secondo Moody’s, proseguirà anche nei prossimi anni.
La Regione Lazio inoltre – spiega ancora l’agenzia – ha compiuto progressi significativi verso il consolidamento del bilancio, l’equilibrio del settore sanitario e la stabilizzazione del debito. Inoltre ha migliorato la gestione dei propri conti attraverso politiche credibili, budget prudenti e un adeguato livello di trasparenza dei dati combinati con una maggiore reattività, migliorando la credibilità complessiva e l’efficacia della sua politica. L’outlook stabile riflette infine il fatto che le caratteristiche di buona governance sono adeguate al nuovo livello di rating a lungo termine (Ba1).” Così in una nota la Regione Lazio.
“L’agenzia di rating Moody’s riconosce alla Regione Lazio i risultati di 9 anni di politiche riformiste che hanno cambiato tutto. Se penso da dove siamo partiti davvero si può parlare di un risultato immenso. Abbiamo ereditato nel 2013 una Regione sull’orlo del default e attraverso un lungo percorso virtuoso, prudente e attento abbiamo restituito stabilità ed equilibrio ai conti pubblici”, è il commento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “Ora, anche grazie ai fondi che sono in arrivo dall’Europa e del Pnrr, siamo certi di poter mettere il piede sull’acceleratore per rilanciare l’economia, innovare le imprese e creare lavoro”.   POLITICA   ECONOMIA   MONDO

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Omicidio nel Foggiano: accusa di omicidio volontario per fermato
Imprenditore reo confesso si è costituito poco dopo delitto
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FOGGIA
21 novembre 2021
12:37
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E’ stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario Vincenzo Gualano 39 anni piccolo imprenditore edile e reo confesso dell’omicidio di Bonifazio Buttacchio, l’operaio di 57 anni di San Severo (Foggia) ucciso ieri mattina in un cantiere edile in via Cannelonga nel comune del Foggiano.
L’indagato, ex datore di lavoro della vittima, si è costituito ai carabinieri subito dopo aver commesso il delitto.
L’operaio 59enne è stato ucciso con un colpo di pistola al capo, pare al termine di un litigio.
A quanto si apprende gli screzi tra Buttacchio e l’ex datore di lavoro sarebbero iniziati già da qualche tempo perchè l’operaio vantava un credito di circa 200 euro per lavori pregressi. Pare che più volte abbia preteso dall’imprenditore 39enne la somma di denaro. Gli investigatori stanno effettuando anche accertamenti per verificare se vi siano da parte dell’indagato alcune denunce contro lo stesso Buttacchio.
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Sit-in No pass a Roma, in 4mila senza mascherine
Dalla piazza si sollevano cori “Liberta, libertà”
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ROMA
21 novembre 2021
13:15
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Nuovo sabato di manifestazioni No pass.
Alta tensione a Milano.
Corteo vietato, ma la protesta tenta di raggiungere il Duomo. Manifestanti bloccati dalle forze dell’ordine, spintoni e urla. In 4mila senza mascherine al Circo Massimo a Roma al grido ‘Libertà!’, con bandiere tricolori e del Regno delle due Sicilie. Striscione per Trump. Sul palco canta Povia.

Sono circa quattromila, secondo la stima della Questura, i manifestanti che hanno raggiunto il Circo Massimo a Roma per il sit-in nazionale contro il Green pass. Con il calar del sole centinaia di torce dei cellulari e fumogeni colorati stanno illuminando la zona. Dalla piazza cori “Libertà” e “No Green pass”.
Anche cartelli ‘Green pass’ con le due lettere finali che riproducono i caratteri delle SS naziste. Alla manifestazione, regolarmente preavvisata, erano attese mille persone.

Anche il cantante Povia sul palco del sit-in No Green pass a Roma. Un ‘concerto’ improvvisato al termine della manifestazione. ‘I bambini fanno oh’ ha accompagnato il deflusso dei manifestanti. “Dedicata a tutti i bambini e a quelli che si sentono bambini dentro” ha detto Povia.

“E’ bellissimo vedere questa piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione”. Così un manifestante dal palco del Circo Massimo a Roma, durante il sit-in contro il Green pass. “Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un regime di dittatori ma di pagliacci. Devono andare a casa”.
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Sale su torre per vedere panorama e cade, muore 21enne
Tragedia a Roma, studente era con amici
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ROMA
21 novembre 2021
13:44
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Tragedia all’alba nei pressi della stazione Termini a Roma.
Uno studente francese di 21 anni è precipitato dalla torre Santa Bibiana da un’altezza di 20 metri.

Inutili i soccorsi. Sul posto 118, polizia e vigili del fuoco che hanno recuperato il corpo. Dalle primissime informazioni, sembra che il ragazzo sia salito dalla scala esterna della torre insieme a un paio di amici per guardare il panorama di Roma dall’alto, quando è scivolato in una cisterna interna. Sulla vicenda indaga la polfer. Si ipotizza l’incidente.
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Selvaggia Lucarelli: “Aggredita alla manifestazione no vax a Roma”
Denuncia giornalista con un milione di follower. Municipio, Basta cortei
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ROMA
22 novembre 2021
12:23
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“Ieri sono andata al Circo Massimo per la manifestazione no vax con cappello, occhiali, mascherina.
Nessuno sapeva chi fossi.
Per il solo fatto di chiedere ‘perché è qui oggi?’ sono stata aggredita in ogni modo possibile”: sul suo profilo Twitter da un milione di follower, Selvaggia Lucarelli denuncia un’aggressione subita alla manifestazione no-Green pass di Roma.
Pubblica una breve clip video in cui si vede un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urla “allora te ne vai”, poi aggiunge una serie di improperi, infine arriva la testata, mentre altre persone cercano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di sabato a Roma, dove 4mila persone sono nuovamente scese in piazza contro il Green Pass. Nel video integrale, pubblicato poi sul sito del quotidiano Domani, anche altre minacce, manate sul cellulare, gesti osceni, e persone che la irridono per la mascherina.
“Ecco chi sono davvero i no-vax: insulti, minacce e testate”, scrive il direttore di Domani, Stefano Feltri. La notizia dell’aggressione diventa di tendenza su Twitter e la giornalista e volto noto della tv riceve migliaia di messaggi di solidarietà. Tra gli altri da Matteo Salvini, che sempre su Twitter scrive: “La violenza si condanna, sempre, e non si giustifica, mai”. E dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, che ringrazia “gli operatori dei media che in queste settimane continuano a svolgere il loro lavoro per informare i cittadini”. “Serve a ben poco urlare ‘libertà libertà’ e poi calpestare in questo modo la libertà di informazione”, aggiunge il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
Tra i commenti dei follower al tweet di Lucarelli c’è chi è basito dalla violenza contro una donna, chi chiede di lasciare queste proteste nell’oblio e chi riflette sulla “gigantesca questione salute mentale” aperta dal Covid. Ma c’è anche chi accusa di provocare persone esasperate. E’ il refrain di chi prova a “comprendere” le violenze: “La rabbia e l’esasperazione del popolo oppresso può portare a brutte conseguenze”, scrive una donna.
E’ stufa delle continue tensioni, invece, la presidente del municipio di Roma centro, Lorenza Bonaccorsi. La manifestazione di sabato è sfociata anche in un altro episodio violento, con le intimidazioni a una barista della zona. Per cui la minisindaca si appella al prefetto: “basta” ai “cortei nel centro di Roma. Soprattutto se a farli sono persone che non rispettano le regole a partire dal distanziamento sociale e senza l’utilizzo della mascherina. Non è più possibile tollerare situazioni come quella vista ieri al Circo Massimo”. Troppa folla, con persone spesso senza mascherina, si è vista ieri a Roma in diverse piazze del centro storico e nelle zone della movida, e nella notte, specie a Trastevere, si è reso necessario chiudere alcune piazze.
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Manifestanti bruciano i Green pass a Perugia
Protesta promossa dal Fronte del Dissenso Umbria
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PERUGIA
21 novembre 2021
15:18
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Hanno dato fuoco ai Green pass alcune decine di persone che hanno manifestato sabato sera a Perugia.
I partecipanti alla manifestazione, organizzata dal Fronte del Dissenso Umbria, hanno sfilato in corteo nel centro della città, mostrando cartelli di protesta.
Alcuni giovani mostravano uno striscione con la scritta “Studenti contro il Green pass”.
In un altro striscione si evidenziava che in due anni di pandemia “i morti per Covid sono stati 3.783 e i morti per incidenti domestici 16.000”.
Il corteo si è fermato in piazza Italia dove i presenti hanno buttato i pass cartacei in un bidone, bruciandoli, come mostrano i video pubblicati da Umbriajournal.com e dallo stesso Fronte del Dissenso Umbria nella sua pagina Facebook. “Tutti bruciano i Green pass – hanno detto i manifestanti – i cittadini vaccinati in primis perchè qui tutti hanno capito che la cosa più importante è la difesa della Costituzione e della libertà”.
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Covid: Sala, pronto a contingentare gli ingressi in Galleria
Sindaco, sono pronto ad ascoltare gli esperti se ce lo chiedono
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MILANO
21 novembre 2021
15:21
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Se la situazione dei contagi da Covid dovesse peggiorare, potrebbe esserci un contingentamento degli ingressi di persone in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto buono di Milano.

Rispondendo a una domanda sulle preoccupazione dei virologi in vista di eventi come i mercatini di Natale, il sindaco ha detto di essere “pronto ad ascoltare gli esperti perché alcune cose si possono fare”.

“Ad esempio – ha spiegato a margine della presentazione del libro di Laura Boldrini “Questo non è normale” a Book city – una l’abbiamo già fatta in settimana: ho detto che non si fa il concerto di Capodanno” in piazza.
“Se dovessero chiederci di contingentare il numero di persone in galleria – ha concluso – sono disponibilissimo e pronto”.
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Green pass sui mezzi pubblici, sindacati: ‘Controlli impossibili’
“Non ci sono condizioni, non pensare di incaricare gli autisti, serve personale ad hoc”. Dal ministero dei trasporti nessuna ipotesi
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21 novembre 2021
16:43
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Al momento, senza personale ad hoc, non ci sono le condizioni per l’introduzione del green pass su bus e metro.
Lo sostengono i sindacati romani dei trasporti sull’ipotesi dell’allargamento del disco verde.
“Pur considerando il green pass uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, ad oggi non ci sono le condizioni né tecniche, né organizzative per controllare il green pass sui mezzi pubblici – dice senza mezzi termini il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale -. I tempi del servizio pubblico verrebbero ampliati in maniera enorme, ma soprattutto mancano gli strumenti”.  “Nell’immediato bisogna puntare su distanziamento e mascherine”, aggiunge. Su una linea analoga il collega della Fit Cisl del Lazio, Marino Masucci: “All’inizio del lockdown avevamo proposto di introdurre dei facilitatori sui mezzi pubblici, personale ad hoc per controllare distanziamento e mascherine, ma la nostra idea è caduta nel vuoto. Se si pensa di incaricare gli autisti di controllare i green pass si è completamente fuori strada. Servirebbe assumere personale addetto”
Nessuna conferma da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dell’ipotesi di estensione del Green pass anche per il trasporto pubblico locale.
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Migranti:61 sbarcati in Salento,in arrivo altra imbarcazione
Ci sono anche 33 bambini e 11 donne, stanno tutti bene
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GALLIPOLI
21 novembre 2021
17:34
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Sono 61 i migranti sbarcati al porto di Gallipoli dal motopeschereccio intercettato in mattinata al largo di Torre Pali, nel Capo di Leuca.
Sono di nazionalità siriana e libanese.
Tra loro ci sono anche 11 donne e 33 bambini. Tutti sono stati trovarti in buone condizioni di salute.
Ultimate le operazioni di sbarco i migranti vengono portati nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.
Nelle prossime ore è previsto un secondo sbarco in Salento.
Unità navali della GdF hanno intercettato una seconda imbarcazione . Anche in questo caso i migranti a bordo sarebbero numerosi. L’arrivo del natante è previsto al porto di Otranto.
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Covid: 9.709 positivi, 46 le vittime
Eseguiti 487.109 tamponi, tasso positività stabile al 2%
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21 novembre 2021
18:11
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Sono 9.709 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 11.555.
Sono invece 46 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 49. Eseguiti 487.109 tamponi, con il tasso di positività stabile al 2%. Sono invece 520 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.345, ovvero 95 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 148.760, 5.359 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.925.688, i morti 133.177. I dimessi e i guariti sono invece 4.643.751, con un incremento di 4.302 rispetto a ieri.
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Giovane muore travolta da 2 auto al matrimonio della sorella
Era giunta da Ungheria, incidente fuori da ristorante
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VENEZIA
21 novembre 2021
19:19
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Era giunta in Italia dall’Ungheria per partecipare al matrimonio della sorella, ma è morta investita da due auto mentre era fuori dal ristorante, a Torre di Mosto (Venezia), in cui era ancora in corso la cena di nozze.

La vittima, 23 anni, ungherese, è morta all’istante per i forti traumi subiti.
Era uscita dalla sala da pranzo, forse per prendere una boccata d’aria. Alcuni testimoni l’hanno solo vista lasciare il proprio posto a tavola, e incamminarsi verso l’uscita. Poco dopo la tragedia, mentre amici e parenti stavano festeggiando i due sposi. La 23enne ha oltrepassato il cancello della residenza agricola, una struttura di pregio in mezzo alla campagna veneziana ad una ventina di chilometri da Caorle, senza accorgersi che aveva invaso parte della strada. Sulla zona gravava una fitta nebbia e la visibilità era ridotta a circa due metri. All’improvviso è arrivata un’auto che ha investito la straniera facendola sbalzare sull’altra parte della carreggiata mentre sopraggiungeva una seconda vettura che ha travolto nuovamente la donna. Sul posto sono giunti i carabinieri di Portogruaro che hanno cercato, tra l’altro, di ricostruire la dinamica dell’incidente. I conducenti delle due auto sono stati indagati per omicidio stradale.
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Migranti: altro sbarco in Salento, in 24 ore arrivati in 272
Ultimo gruppo di 79 arrivato nel terzo natante nella notte
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SANTA MARIA DI LEUCA
22 novembre 2021
08:41
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Ci sono anche due neonati di 4 mesi, donne, bambini e minori non accompagnati tra i 79 migranti sbarcati in serata al porto di Santa Maria di Leuca e che erano a bordo del terzo natante arrivato ieri nel Salento.
Complessivamente sono 272 i migranti arrivati nelle ultime 24 ore via mare sulle coste pugliesi.

A bordo dell’ultima imbarcazione c’erano per lo più afgani, egiziani, kirghisi e 8 provengono persino dal Kuwait. Ad accoglierli i volontari della Croce Rossa Italiana e della Caritas. Gran parte dei migranti aveva sintomi da disidratazione. Ai soccorritori i migranti hanno riferito di essere partiti dalla Turchia cinque giorni fa e da allora di non aver mai mangiato.
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Riciclaggio e immigrazione clandestina, arresti
Tra i reati contestati l’esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento
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22 novembre 2021
09:54
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Un’imponente operazione vede impegnati in arresti e perquisizioni, in corso in varie regioni italiane, circa seicento Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari e del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata.
L’attività rappresenta il corollario di una complessa indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, condotta nei confronti di un’associazione per delinquere di matrice nigeriana finalizzata al riciclaggio internazionale di capitali illeciti.
Tra i reati anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Tra i reati contestati l’esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento.
Numerose altre le persone implicate nelle indagini, parimenti indiziate di far parte di una estesa rete di persone dedita, a vario titolo e in concorso tra loro, ai reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contro la libertà individuale e di sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità.
Maggiori particolari sull’operazione verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10.00 presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di Roma a cui parteciperà anche il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho.
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Covid: Musumeci, obbligo vaccinale è una necessità
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Governatore Sicilia, quanti morti devono ancora esserci?
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PALERMO
22 novembre 2021
09:31
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“L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione.
Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti”.
E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che si è espresso così durante la convention del suo movimento DiventeràBellissima, a Catania.
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Meteo, primo assaggio dell’inverno con neve a quote basse
Settimana di piogge e temporali
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22 novembre 2021
09:40
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Primo assaggio d’inverno con le prime nevicate già da oggi sui comparti alpini intorno ai 1500m di quota.

Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.

La settimana inizia con tempo molto instabile, tante nubi e piogge sparse su gran parte del Nord, sull’area tirrenica del Centro e pure su molte regioni del Sud e le prime nevicate.
Martedì isolate precipitazioni bagneranno ancora il Piemonte occidentale (neve a 1000m) e gran parte delle regioni centrali; le cose miglioreranno sul resto del Paese in particolare al Nordest e sull’area del basso Tirreno dove si potrà godere di qualche ora di sole. Un secondo peggioramento, più insidioso, raggiungerà l’Italia tra il 24 e il 25 novembre. Proprio giovedì sarà la giornata peggiore con maltempo su tutto il Paese: piogge a tratti anche forti al Nord, sul comparto tirrenico del Centro e sull’area ionica dove saranno possibili dei nubifragi.
Complice l’afflusso di venti più freddi dai quadranti settentrionali la quota delle nevicate al Nord scenderà fin verso i 1000 metri e sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale. Da venerdì la quota neve scenderà anche sugli Appennini centrali dove farà la sua comparsa fin verso i 1300 metri.
Nel dettaglio Lunedì 22. Al nord: cielo coperto con piogge. Al centro: maltempo in Sardegna e poi dalle regioni tirreniche verso quelle adriatiche. Al sud: maltempo in Campania e Sicilia, localmente sul Salento.
Martedì 23. Al nord: instabile sul Piemonte con neve a 1000m sulle Alpi, sole altrove. Bora e Grecale. Al centro: piogge su Lazio, Abruzzo e Molise. Al sud: instabile soprattutto sulla Campania.
Mercoledì 24. Al nord: in gran parte soleggiato. Al centro: piovaschi su Lazio, Abruzzo, Molise, in serata peggiora sulla Sardegna. Al sud: piovaschi su Campania e Basilicata, più sole altrove.
Da giovedì intenso maltempo con neve a bassa quota.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Immagini choc rapina, i tre banditi fermati dai carabinieri
In video virale “colpo” in pizzeria armi puntate contro bimbi
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NAPOLI
22 novembre 2021
09:44
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Entrarono in azione armati di kalashnikov e fucili a pompa, in un ristorante di Casavatore, in provincia di Napoli, e per farsi consegnare il bottino non esitarono a puntare le loro armi contro famiglie e bambini: i carabinieri di Casoria e di Casavatore, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno sotto posto a fermo di polizia giudiziaria tre persone gravemente indiziate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate e numerosi tentativi di rapina.
Secondo gli inquirenti si tratta dei tre malviventi che lo scorso 9 ottobre misero a segno quella cruenta rapina impossessandosi di un cospicuo bottino composto anche da 4 orologi (tra i quali un Rolex ed un Tudor) ed una collana d’oro.
I video dell’accaduto, particolarmente choccanti, fecero il giro del web. Le indagini scattate a seguito di quell’episodio hanno consentito di scoprire una vera e propria organizzazione criminale, di cui i tre rapinatori fermati oggi farebbero parte, ritenuta responsabile di una serie di “colpi” messi a segno con le stesse modalità e sempre utilizzando armi da guerra. I tre, è emerso dalle indagini dei militari avevano anche architettato altre rapine, in quei giorni, tutte sventate dai carabinieri.
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Maltempo, oggi allerta gialla in otto regioni
Attesi rovesci di forte intensità. In discesa le temperature
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22 novembre 2021
18:30
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Dopo un weekend soleggiato, torna la pioggia sull’Italia.
Allerta gialla per il maltempo oggi in 8 regioni: Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Attesi rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento. In discesa le temperature.
Ieri il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse segnalando, dal primo pomeriggio di ieri, domenica 21 novembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, prima sulla Sardegna, e successivamente, dalla serata, sulla Liguria.
L’avviso prevede inoltre da ieri notte precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Campania e Molise, con particolare riguardo ai settori meridionali del Lazio, settentrionali e occidentali della Campania e occidentali del Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 21 novembre, allerta gialla su alcuni settori di Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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Uno Bianca: legale Savi, rimuovere Ben Massen dalle vittime
Indicato erroneamente tra uccisi da banda. ‘Equivoco spiacevole’
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BOLOGNA
22 novembre 2021
09:58
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Il nome di Fathi Ben Massen va rimosso dagli elenchi sui monumenti per le vittime della banda della Uno Bianca.
Lo dice l’avvocata Donatella De Girolamo, difensore di Roberto Savi, uno dei capi della banda, parlando della presenza sulle targhe del tunisino ucciso nel 1990 a Rimini davanti al bar Blue Line, omicidio non attribuito al gruppo.
Il nome è anche sulla mappa interattiva del Comune di Bologna. “Se la presidente Zecchi rimuoverà il nome non adotterò alcuna iniziativa. Mi aspetto che così agisca anche Rimini. Un equivoco davvero poco piacevole. Prima di tutto per il ragazzo deceduto”, dice De Girolamo.
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Auto: uno su 3 senza cintura, metà dei bambini senza seggiolino
Studio Anas: italiani imprudenti, 2 giovani su 10 al telefono
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22 novembre 2021
10:00
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Italiani imprudenti alla guida: uno su tre non utilizza la cintura di sicurezza mentre è al volante, senza dispositivi di ritenuta la metà dei bambini a bordo e due giovani su dieci maneggiano impropriamente il telefono mentre l’auto è in marcia.
E’ l’impietosa fotografia scattata dalla Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata da ANAS e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.
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Marco Pantani, terza inchiesta sulla morte a Rimini
Fascicolo a carico di ignoti, sentita la madre del Pirata
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BOLOGNA
22 novembre 2021
10:03
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È stata riaperta per la terza volta l’inchiesta sulla morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo trovato cadavere il 14 febbraio 2004 nel residence Le Rose di Rimini.
Si tratta di un fascicolo per omicidio, contro ignoti, aperto dopo l’invio dell’informativa della commissione parlamentare antimafia alla Procura riminese, nel 2019.
Lo riportano quotidiani locali e la notizia è confermata dall’avvocato Fiorenzo Alessi, difensore della famiglia Pantani.
Nel 2016 l’inchiesta bis fu archiviata e l’omicidio escluso.
Recentemente la madre del Pirata, Tonina Belletti, è stata sentita in Procura.   SPORT

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Regioni a governo, super Green pass per premiare vaccinati
Giovedì Cdm. Terza dose a 5 mesi, chiesti controlli alle frontiere
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23 novembre 2021
00:08
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L’iter che potrebbe portare al debutto, in tempi brevi, del cosiddetto super Green pass ha preso ufficialmente il via.
In un primo incontro interlocutorio con il governo, le Regioni hanno chiesto di “premiare chi si vaccina”, spingendo per dare il via libera al provvedimento che prevede restrizioni per chi ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale.
Ma alcune Regioni si sono spinte più avanti, e sulla scia della crescente preoccupazione, avrebbero chiesto un super green pass per vaccinati e guariti da far scattare anche in zona bianca. Tutti i governatori hanno comunque sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile.
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Al vertice – al quale hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e i ministri della Salute e degli Affari Regionali, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini – che è solo l’inizio di un percorso complesso, che prevede di sciogliere alcuni nodi, come quello dell’obbligo vaccinale per alcune categorie e quello della durata di tamponi e Green pass. Una prima certezza arriva sulla terza dose che “sarà possibile farla a cinque mesi dal completamento del primo ciclo”, come ha annunciato su Twitter il ministro Speranza, anticipando il via libera dell’Aifa. “Vacciniamoci tutti per essere più forti”, il suo appello.
“Sono ore delicate”, ammette, parlando di “ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese”. Ora la palla passa al governo che, ascoltate le richieste dei governatori, valuterà se e con quali modalità attuare il provvedimento. Il prossimo consiglio dei ministri è in programma giovedì prossimo, ma prima di allora le Regioni hanno chiesto un nuovo vertice per essere aggiornati sulla situazione.
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Tra loro, infatti, c’è chi chiede di attivare il super Green pass solo nelle regioni in arancione o rosso, e chi, come il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, propone di anticiparlo già da subito, indipendentemente dai colori. L’urgenza dell’intervento è giustificata dalla preoccupazione per la risalita dei contagi che potrebbe condizionare non solo il Natale ormai alle porte ma anche la stagione del turismo invernale. L’obiettivo è quello di evitare nuove chiusure, come sta avvenendo in queste ore in Alto Adige, dove si sfiora il 18% di non vaccinati e dove Kompatscher ha varato una maxi-stretta che prevede anche il ritorno del coprifuoco per i comuni in rosso. Il super Green pass richiesto dai governatori – che hanno ribadito l’intenzione di voler accelerare sulle terze dosi coinvolgendo anche gli under 40 – prevede restrizioni per chi non si è sottoposto a ciclo vaccinale. Sembra prevalere l’ipotesi di metterlo in atto se una regione passa in arancione, che prevede l’obbligo di chiusure e limitazioni. In quel caso ci sarebbero corsie preferenziali per i vaccinati che potrebbero continuare a frequentare i luoghi di socializzazione, come teatri, cinema o ristoranti, contrariamente ai no vax. “Per chi decide di non vaccinarsi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – è giusto garantire il diritto al lavoro ed i diritti primari, ma se una persona non si vaccina è giusto che abbia qualche restrizione in più”.
“Non deve esserci inerzia – la richiesta del presidente della Lombardia, Attilio Fontana -: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato”. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, chiede un “aumento dei controlli alle frontiere con i Paesi con maggiore circolazione”, mentre il collega della Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ribadisce di “tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo”. Il governatore siciliano Nello Musumeci, invece, va oltre e invoca l’obbligo vaccinale. Una misura, sostenuta anche da Confindustria e dai sindacati dei lavoratori, che al momento però non è al vaglio di palazzo Chigi. In settimana, invece, sarà presa una decisione sull’obbligo della terza dose per i sanitari, come ha confermato oggi lo stesso Costa. “Credo sarà la scelta definitiva, di prevedere l’obbligo di terza dose per tutti i cittadini per cui è previsto attualmente l’obbligo vaccinale – ha detto -. Credo questo sia conseguenza logica e di buon senso”.
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Allo studio anche la possibilità di estendere in seguito l’obbligo anche per altre categorie, come quella dei docenti, delle forze di polizia e di tutto il personale front office, cioè a diretto contatto con il pubblico. Intanto, dopo alcune settimane si sono sbloccati gli arrivi: le consegne di vaccini anti-Covid all’Italia hanno superato quota 101 milioni.overnatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia: tra le altre cose hanno parlato di un obiettivo comune, evitare ulteriori chiusure e paure, lavorando a soluzioni di buonsenso.
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Migranti: a Lampedusa 6 sbarchi con 349 persone
Quasi 700 in hotspot
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AGRIGENTO
22 novembre 2021
10:09
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Sei sbarchi, con un totale di 349 migranti, si sono registrati fra stanotte e stamani a Lampedusa (Agrigento).
A soccorrere al largo dell’isola i barchini – che avevano a bordo un minimo di 25 persone ed un massimo di 98 – sono state le motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria.
Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono poco meno di 700 persone a fronte di 250 posti disponibili.
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Giovannini: nuovo piano sulla sicurezza stradale, per zero vittime
Il ministro: “Vogliamo procedere con rapidità”
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22 novembre 2021
10:29
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C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale.
La scorsa settimana ho avuto modo di leggere parola per parola la bozza e di fare una serie di osservazioni.
Il tema è quello dell’obiettivo zero, che non è un obiettivo impossibile”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in occasione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada’, spiegando che sul piano “vogliamo procedere con rapidità”.
La “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada” che si celebra oggi è un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005. Lo stesso giorno ricorrerà anche la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita nel 2017.

La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che deli feriti gravi. Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti. Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada. L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale. Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita.
“La cultura della guida sicura – sottolinea la Polizia in una nota – è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette”.
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Vulcano, da stasera vietato dormire nella “zona rossa”
Da oggi scatta l’ordinanza del sindaco
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PALERMO
22 novembre 2021
10:32
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Da oggi è scattata l’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni che riguarda l’isola di Vulcano alle Eolie: per un mese vietato dormire dalle 23 alle 6 del mattino nella zona rossa: Porto Levante e dintorni per circa 6 chilometri.
La zona interdetta nelle ore notturne parte da Sotto Lentia, vicino la centrale Enel fino all’istmo di Vulcanello.
Si sono già trasferite circa 250 famiglia per evitare che la notte possano respirare anidride carbonica e altri gas. Le famiglie si trasferiranno nelle case del Piano, di Gelso e di Vulcanello che dai ricercatori e Protezione civile sono state ritenute “località sicure”. Di giorno – invece – la vita prosegue normalmente nell’area portuale e dintorni, anche con negozi e bar aperti. A Vulcano, per l’ordinanza sindacale, per 30 giorni non possono sbarcare i turisti, mentre lo possono fare i pendolari impegnati per lavoro. Sono presenti giornalmente almeno 15 volontari della Cri e 4 della protezione civile.
Potenziato l’organico dei carabinieri giunti dalla compagnia di Milazzo per garantire anche un servizio anti sciacallaggio.
L’Arpa e i vigili del fuoco continuano la mappatura dell’isola e soprattutto la verifica nelle villette che dispongono di più piani per accertare se le famiglie potranno evitare gli spostamenti.
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ANESTESISTI, RISCHIO INTASAMENTO INTENSIVE ENTRO UN MESE
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22 novembre 2021
10:37
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Incidenti sul lavoro, muore operaio in Sardegna
Stava lavorando in azienda di prefabbricati, inutili i soccorsi
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NUORO
22 novembre 2021
10:36
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Nuova vittima di incidenti sul lavoro in Sardegna.
Un operaio, di cui non si conoscono ancora le generalità, è morto mentre stava lavorando all’interno di una ditta di prefabbricati a Villanovatulo, nel Sarcidano, in località Predda Niedda.
Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma per l’operaio non c’è stato niente da fare. Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente. I carabinieri della Compagnia di Isili e della stazione del paese stanno effettuando i rilievi e cercando di accertare eventuali responsabilità.
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Nuova vittima di incidenti sul lavoro in Sardegna.
Un operaio è morto mentre stava lavorando all’interno di una ditta di prefabbricati a Villanovatulo, nel Sarcidano, in località Predda Niedda.
Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma per l’operaio non c’è stato niente da fare. Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente. I carabinieri della Compagnia di Isili e della stazione del paese stanno effettuando i rilievi e cercando di accertare eventuali responsabilità.
La vittima è un giovane di 22 anni, di Villanova Tulo (Sud Sardegna). L’incidente, all’interno della ditta di prefabbricati Demuro Srl, è avvenuto intorno alle 9, ma non si conosce ancora la dinamica, alla cui ricostruzione stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Isili giunti sul posto con i tecnici dello servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro Spresal. Atteso anche l’arrivo del medico legale. Scontata l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Cagliari.
E a Merate (Lecco), un uomo di 57 anni è stato travolto e gravemente ferito dal furgone di un corriere nel cortile all’interno di una ditta, stamattina alle 10. Le condizioni dell’uomo sono apparse gravissime ai primi soccorritori: è rimasto incastrato sotto il mezzo pesante, ed è stato liberato solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Per soccorrerlo sono intervenuti l’elicottero del 118, un’auto medica e un’ambulanza. Sulla dinamica dell’incidente stanno ora indagando i carabinieri. Il cinquantenne ha subito lesioni al torace, all’addome e a una gamba. E’ stato ricoverato d’urgenza con l’elicottero all’ospedale di Bergamo.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, arrivati in 88
Soccorsi al largo dalla Guardia costiera e condotti a Roccella
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ROCCELLA IONICA
22 novembre 2021
11:07
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Nuovo sbarco di migranti al porto di Roccella Ionica, nella Locride.
La notte scorsa, dopo un’operazione di soccorso in mare compiuta dalla Guardia costiera di Roccella Ionica, sono giunti 88 profughi di varie nazionalità, tutti uomini, molti dei quali giovani e tanti minorenni non accompagnati.

I migranti, prima di giungere a Roccella Ionica, erano a bordo di una barca a vela lunga poco meno di 20 metri localizzata a circa 10 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia Costiera. Con quest’ultimo sbarco è salito a 51 il numero degli arrivi (46 solo a Roccella) che finora si sono verificati negli ultimi cinque mesi nel tratto di costa della Locride.
Dopo lo sbarco nel Porto di Roccella, i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare. Successivamente sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata di recente all’interno del Porto e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
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Il caso della tennista scomparsa visto dai social
Il contenuto con maggior engagement è stato il tweet di Serena Williams ‘scioccata dalla notizia’
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22 novembre 2021
11:14
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Il caso di Peng Shuai, la tennista cinese scomparsa dopo aver accusato l’ex vicepremier del suo Paese di violenza sessuale, scuote il mondo dello sport e le diplomazie internazionali, con persino l’Onu nei giorni scorsi a chiedere prove dell’ubicazione della stella del tennis cinese. Stando alle notizie delle ultime ore vi sarebbe stata una videochiamata con il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, e dunque, la vicenda fortunatamente sembra avviata verso il lieto fine.
In attesa di ulteriori rassicurazioni sulla salute di Peng Shuai, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online (social + news online + blog e forum) a livello globale da quando la notizia sull’incertezza della sorte della tennista ha fatto il giro del mondo sino alla mezzanotte di ieri 21 novembre. Sono state più di 384mila le citazioni online relative a ‘pensioni’, da parte di quasi 58mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + condivisioni e commenti) più di 2,1 milioni di persone, le citazioni online relative alla tennista.
L’1.5% di queste in italiano.
Il picco massimo si è avuto tra le 14:00 e le 15:00 del 19 novembre con 7.400 citazioni in un’ora.
Volumi che ottengono una portata potenziale (‘opportunity to be seen’) di oltre 1.055 miliardi di impression. Anche stimando ragionevolmente al 5% la portata effettiva rispetto a quella potenziale le impression, le esposizioni effettive a contenuti relativi alla campionessa sono 527 miliardi circa, al lordo delle duplicazioni.
Insomma, davvero tutto il mondo cerca Peng Shuai e, come mostra la word cloud dei termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online relative alla tennista, non a caso capeggia l’hashtag #WhereIsPengShuai (dov’è Peng Shuai?) come del resto si chiedevano a tutta pagina anche le edizioni del 20 novembre scorso dei due quotidiani sportivi più venduti in Francia e Spagna, L’Equipe e Marca.
Il contenuto che ha generato maggior engagement è il tweet di Serena Williams in cui la tennista, il 18 novembre, si dichiara ‘devastata e scioccata dalle notizie su Peng Shuai’. Ma anche la succitata prima pagina de L’Equipe ottiene quasi 26mila like e più di 9mila tra retweet e tweet che la citano commentandola. Commenti che naturalmente sono in ampissima misura negativi, di sdegno, così come quello della Williams, con infatti ben l’85.2% di sentiment negativo, di emozioni negative associate alle verbalizzazioni online sulla tennista.
Un fiume in piena da parte delle persone di tutto il pianeta che potrebbe aver indotto le autorità cinesi a farla ricomparire se, come ci auguriamo, sarà confermato il suo buono stato di salute.
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Green pass: Bonaccini, ok a stretta per luoghi socialità
‘Chi è vaccinato abbia una corsia preferenziale’
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CESENA
22 novembre 2021
11:46
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Stretta sul Green pass per mantenere aperte le attività economiche, specie quelle che hanno più patito durante la pandemia.
Lo auspica il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “Sostengo la proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia” Massimiliano Fedriga, ha detto a margine di un evento a Cesena.
“Che chi sia vaccinato abbia una corsia preferenziale in quei luoghi, in particolare, per evitare di chiuderli o di restringerli troppo, credo sia giusto”, ha dichiarato Bonaccini.
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Migranti: Sea Watch 4 ne salva 107, anche neonato di un giorno
Sulla nave ora 482 naufraghi. ‘Dateci subito porto’
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22 novembre 2021
12:30
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Stamattina la Sea Watch 4 ha soccorso 107 persone a bordo di un barcone di legno in pericolo al largo tra Tunisia e Libia.
Fra loro anche un neonato di un giorno.

“Sulla nostra nave – spiega la ong tedesca – ci sono adesso 482 persone che hanno bisogno di sbarcare al più presto in un porto sicuro”.
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Green pass: Selvaggia Lucarelli, ecco chi mi ha aggredito a Roma
La giornalista posta su Twitter la foto dell’uomo
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ROMA
23 novembre 2021
12:46
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“L’uomo che mi ha aggredita alla manifestazione no pass a Roma è un insegnante di pugilato in una palestra di Anzio, denunciato a marzo 2020 perché aveva violato la quarantena (era andato a fare la spesa col Covid)”.
Lo scrive in un post su Twitter Selvaggia Lucarelli, che posta anche una foto dell’uomo di cui fa il nome.
La giornalista aveva denunciato ieri, sul suo profilo Twitter da un milione di follower, un’aggressione subita alla manifestazione no Green pass di Roma.
E aveva pubblicato una breve clip in cui si vedeva un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urlava “allora te ne vai”, poi aggiungeva una serie di improperi, infine arrivava la testata, mentre altre persone cercavano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di Roma, dove 4mila persone erano  nuovamente scese in piazza contro il certificato vaccinale.
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Cinema incassi, in vetta Ghostbusters: Legacy, poi Eternals
Chiude top ten Promises. Box office -28%
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22 novembre 2021
12:33
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Balza in testa al botteghino del fine settimana Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman con riuniti di nuovo gli Acchiappafantasmi della famosa saga degli anni ’80, che rastrella nel week end 1.038.475 euro.
Scende al secondo posto Eternals della Marvel del premio Oscar Chloe’ Zhao che incassa 721.843 euro con un bottino in tre settimane di 7.538.986 euro, secondo i dati Cinetel.
Sul terzo gradino del podio resta The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson ispirato al New Yorker, con 473.889 euro e complessivamente in due settimane 1.481.890 euro. Tra le new entry il cartoon per i più piccoli My Hero Academia del maestro giapponese Kenji Nagasaki, al quarto posto con 338.998 euro in quattro giorni e all’ottavo il film d’animazione ‘Ainbo – Spirito dell’Amazzonia’ diretto da Jose Zelada e Richard Claus che racconta la storia di una ragazzina pronta a tutto pur di salvare la foresta dall’avidità dell’uomo, con 177.151 euro. E a chiudere la top ten un altro nuovo ingresso: Promises di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno, un melodramma delle coscienze con molte ambizioni artistiche, che ottiene in quattro giorni 164.191 euro.
Scivolano dalla seconda alla quinta posizione ‘Zlatan’, biopic di Jens Sjörgen su Ibrahimovic, con 305.694 di euro per un totale di incassi in due settimane di 1.436.686 euro, dalla quarta alla sesta posizione ‘Per tutta la vita’ con 246.827 euro per un incasso complessivo in due settimane di 783.134 euro e dal quinto al settimo posto ‘Io sono Babbo Natale’, con l’ultimo Gigi Proietti e Marco Giallini con 207.963 euro per un incasso totale di 1.408.520 euro. Scende anche il kolossal Freaks out di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Pietro Castellitto, che passa dalla sesta alla nona posizione con 168.428 euro nel week end per un totale di 2.444.151 euro.
Nel complesso, il box office ottiene 4.605.008 euro scontando un calo del -28% rispetto alla settimana scorsa che aveva raggiunto 6.349.930 euro.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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‘Dove c’è cuore c’è casa’, il calendario sulle famiglie non convenzionali
Scatti della fotografa Tiziana Luxardo per il Codacons
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22 novembre 2021
17:26
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A poche settimane dall’affossamento del Ddl Zan il Codacons risponde con ‘Dove c’è cuore c’è casa’, il nuovo calendario firmato dalla fotografa Tiziana Luxardo.
Dedicato alla famiglia non convenzionale, l’album di scatti in bianco e nero, ma con una cornice, in questo caso, rigorosamente arcobaleno, punta ad una vera e propria campagna di promozione sociale.
Con questo tema, annunciato da Codacons lo scorso maggio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, si traccia una nuova geografia della famiglia italiana, più reale e meno convenzionale, unioni di fatto, con o senza figli, ristrette o allargate, che racconta nuove forme di affettività, di complicità e anche di genitorialità.
«L’intento – spiega Tiziana Luxardo – è quello di trattare questo tema non da un punto di vista ideologico ma creando un impatto empatico ed emozionale: sono famiglie che funzionano da tanti anni, alcune intrecciano complicità nella vita, altre collaborazione sul lavoro, tutte sono basate sul rispetto.
In questi dodici scatti ho voluto incorniciare ogni famiglia con un elemento di colore: un simbolico nastro arcobaleno che forma intorno a loro una casa».
Dodici scatti rompono gli stereotipi per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
«Se lo scorso anno aveva suscitato diverse polemiche il calendario dedicato alla rinascita del Paese colpito dalla pandemia ‘Italienza’ – commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi – anche questo susciterà le proteste di moralisti e benpensanti».
A presenziare alla Casa Internazionale delle donne alla conferenza stampa di presentazione, martedì 23 novembre, c’è anche la patron di Miss Italia Patrizia Marigliani. È la prima volta che la Casa, baluardo del femminismo, apre le porte al concorso di bellezza. Nel calendario tra i protagonisti è infatti presente una delle prefinaliste della prossima edizione di Miss Italia, Giulia, ritratta insieme alla sua compagna. Giulia è in assoluto la prima concorrente dichiaratamente omosessuale dello storico concorso.
Tra gli scatti spicca quello dedicato a Edda Billi, tra le prime donne omosessuali dichiarate in Italia. Rivoluzionaria, visionaria e poeta, è presidente onorario dell’AFFI e fondatrice della Casa Internazionale delle Donne. La sua storia è fatta di eclatanti battaglie contro il patriarcato. “Lesbofemminista”, come lei stessa di definisce, ha fatto del suo grande amore per le donne il suo percorso politico, con lo sguardo sempre lucido e attendo sulle disparità di genere. C’è poi quello dedicato a Maria Laura Annibali con la moglie Lidia. Attivista e documentarista, dal 2014 Maria Laura è Presidente dell’Associazione Di’ gay project. Nel calendario non manca la famiglia allargata, solida come una piramide, e l’anziana coppia, apparentemente tradizionale, che ha vissuto felicemente insieme 50 anni di scelte sessuali diverse. E poi ci sono famiglie composte da due mamme con un figlio avuto con l’inseminazione artificiale: Marilena e Valentina con Cristiano e Veronica e Valeria con Tommaso. In quest’ultima è ritratta anche la nonna, mamma di Veronica, simbolo dell’accettazione di una famiglia omogenitoriale anche da parte di una generazione diversa e, forse, spesso meno incline a comprendere certi cambiamenti della società.
“Ho voluto chiudere infine – spiega Tiziana Luxardo – con una famiglia più vicina a quelle tradizionali in cui c’è un papà, Maurizio, una mamma e tanti figli: una famiglia allargata. Le divergenze, la separazione e l’accademico divorzio non hanno mai potuto dividere l’indivisibile. Figlie legittime, figlia affidata, figlio cresciuto, sempre, indiscutibilmente figli loro. E poi i nipoti. Ho voluto dare a questo gruppo familiare la forma di una piramide, simbolo della stabilità e solidità che li lega”.
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Evase domiciliari, condannata pasionaria No Tav Nicoletta Dosio
Un anno e un mese di carcere a storica attivista 75enne
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TORINO
22 novembre 2021
13:08
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Un anno e un mese di carcere è la condanna che il Tribunale di Torino ha inflitto alla 75nne Nicoletta Dosio, storica attivista del Movimento No TAV della valle di Susa, processata per il reato di evasione.
Fra il novembre e il dicembre del 2016, la donna, come forma di protesta, non rispettò una misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bussoleno e partecipò a numerose iniziative ed eventi pubblici in diverse località del Piemonte e del resto d’Italia.

La procura di Torino inizialmente le aveva contestato 130 evasioni avvenute dal 4 novembre al 20 dicembre ma, al termine del processo, lo stesso rappresentante della pubblica accusa ha ridotto i casi a due. “Il numero 130 – hanno sottolineato i difensori della Dosio, gli avvocati Valentina Colletta ed Emanuele D’Amico – va riferito, in realtà, ai controlli delle forze dell’ordine. La condotta, semmai, è unica. Nicoletta peraltro non è mai scappata e non si è mai sottratta alla giustizia: ha sempre reso pubblici i suoi spostamenti. Lo stesso procuratore capo dell’epoca, Armando Spataro, nel corso del procedimento prese atto del carattere politico della presa di posizione della nostra assistita e parlò di ‘innocuità della condotta'”.   PIEMONTE

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Travolto in tangenziale: si ipotizza anche gioco finito male
Nelle indagini del pm di Milano. Testimoni, prima era con amici
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MILANO
22 novembre 2021
13:41
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Potrebbe esserci un gioco come una prova di coraggio dietro la morte del ventenne di origine nordafricana che nella notte tra sabato e domenica, mentre stava camminando nel buio sulla tangenziale Est di Milano, nel tratto tra le uscite Camm e Forlanini, è stato travolto da più di un veicolo.
C’è anche questa tra le ipotesi su cui sta indagando il pm di Milano Francesco De Tommasi, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Dalle prime testimonianze raccolte, prima di incamminarsi su quel tratto di strada, il giovane sarebbe stato in compagnia di alcune persone, probabilmente amici.
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Violenza donne: numero 1522 su scontrini e sacchetti del pane
Campagna sensibilizzazione di Coop Lombardia per il 25 Novembre
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MILANO
22 novembre 2021
13:44
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Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dalla spesa.
Su tutti gli scontrini emessi dal 20 al 28 novembre nei punti vendita Coop Lombardia sarà stampato il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.
Numero che sarà riportato anche sui sacchetti del pane e sulle ‘woman bag’, borse in cotone biologico il cui acquisto andrà a finanziare i centri antiviolenza del territorio. L’iniziativa si inserisce nella campagna “Insieme contro la violenza” organizzata da Coop Lombardia nella settimana del 25 Novembre. Tra queste il tradizionale ‘Posto Occupato’, con la chiusura di una cassa simbolicamente allestita di rosso, per ricordare le donne rimaste vittime di femminicidio. Nel centro commerciale di Piazza Lodi, inoltre, il 25 novembre torneranno i poliziotti della Questura di Milano per distribuire la brochure ‘Questo non è amore’.
“La violenza di genere è un fenomeno culturale che riguarda tutta la comunità. Agire a valle e a monte del fenomeno è fondamentale, per questa ragione Coop Lombardia quest’anno ha scelto di dare ancor più visibilità al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522” ha spiegato il vicepresidente di Coop Lombardia Alfredo De Bellis.
“Ognuno di noi può fare la differenza per contrastare le situazioni di maltrattamento, a partire dai piccoli segnali. La sensibilizzazione va fatta tutti i giorni. Per questo l’impegno di Coop Lombardia è importante”, ha evidenziato il presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Diana De Marchi. Per ogni woman bag e ogni marmellata ‘Frutti di Pace’ acquistate dal 22 al 28 novembre, Coop Lombardia devolverà 50 centesimi a quattro centri antiviolenza lombardi: Fondazione Somaschi, LiberaMente percorsi di donne contro la violenza, Centro aiuto donne maltrattate e Eos Varese. Realtà che saranno supportate anche grazie alla devoluzione dell’1% di tutte le vendite sui prodotti Coop di sabato 20 novembre.
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E’ morto Paolo Pietrangeli
Autore di Contessa e regista programmi Costanzo e De Filippi
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22 novembre 2021
13:50
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E’ morto Paolo Pietrangeli, cantautore, attore, regista, scrittore.
Nato a Roma il 29 aprile 1945 ha legato la sua grande fama alla canzone popolare e a Contessa in particolare, ma dopo una stagione alla regia cinematografica si era dedicato alla regia televisiva con il Maurizio Costanzo Show e Amici di Maria De Filippi.
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Eitan: Riesame conferma ordinanza arresto nonno
Respinto ricorso difesa Shmuel Peleg accusato sequestro nipote
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MILANO
22 novembre 2021
14:37
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso della difesa di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, contro l’ordinanza d’arresto emessa dal gip di Pavia a carico del 58enne accusato del sequestro, l’11 settembre scorso, del nipote portato a Tel Aviv.
Ordinanza che ha dato origine a un mandato d’arresto internazionale, allo stato non eseguito.
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Scoperto giro di patenti false in Alto Adige
Carabinieri di Brunico denunciano un altoatesino 62enne
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BOLZANO
22 novembre 2021
15:21
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I carabinieri di Brunico hanno denunciato in stato di libertà un sessantaduenne del luogo per l’ipotesi di reato di falso materiale per un giro di patenti false.
I militari hanno ricevuto un sessantenne della Valle Aurina molto dubbioso sulla genuinità della propria patente di guida.
L’uomo aveva subito la revoca del titolo di guida qualche anno fa ma, ovviamente, voleva ricominciare a condurre la propria auto. Allora si era rivolto a un conoscente che gli aveva promesso una patente polacca regolarissima, a suo dire. Il sessantenne aveva quindi sborsato qualche migliaio di euro e ricevuto una patente polacca apparentemente genuina, ma senza andare a Varsavia a sostenere l’esame.
I carabinieri sono rimasti sbigottiti dal racconto e hanno chiesto di vedere la patente, rimanendo ulteriormente sbigottiti poiché la stessa è risultata palesemente falsa. L’uomo non l’aveva mai usata ma si è sentito frodato e ha raccontato tutta la vicenda ai carabinieri che hanno verbalizzato l’intera storia e l’hanno riferita alla procura di Bolzano. Nella casa del conoscente che gli aveva venduto il documento i carabinieri non solo hanno trovato un’altra patente polacca falsa intestata a una persona residente in provincia (che ora dovrà spiegare…) ma anche altri documenti compromettenti. I militari sospettano che la florida attività commerciale di vendita di patenti polacche vada avanti da diverso tempo. Il procacciatore di patenti dunque è stato denunciato in stato di libertà ipotizzando il reato di falsità materiale commessa dal privato che prevede una pena fino a due anni di reclusione.
Il comando provinciale carabinieri di Bolzano invita tutti i cittadini che avessero eventualmente acquistato patenti straniere, senza sostenere alcun esame di abilitazione alla guida, a recarsi presso il più vicino comando stazione carabinieri a consegnare tale documento poiché con elevata probabilità esso sarà falso.
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Chef de rang arrestato per violenza sessuale, ai domiciliari
Gip Milano ha accolto richiesta pm, ha molestato amica
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MILANO
22 novembre 2021
15:34
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E’ agli arresti domiciliari il giovane chef de rang di un ristorante stellato in pieno centro di Milano, accusato di violenza sessuale per aver molestato pesantemente una sua coetanea la quale, assieme al fidanzato, lo ha ospitato a dormire nel loro appartamento, offrendogli il divano di casa dopo una serata trascorsa con altri amici in una discoteca in corso Garibaldi.

A disporre i domiciliari è stata il gip Teresa De Pascale, che ha accolto la richiesta del pm Paolo Filippini titolare dell’indagine.
Il 25enne, arrestato all’alba di venerdì scorso, ieri interrogato dal giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre nell’immediatezza dei fatti contestati avrebbe reso dichiarazioni spontanee agli investigatori dando una versione confusa e molto diversa con quella della vittima e del suo fidanzato.
Secondo quanto ricostruito finora, il cameriere di sala quella sera dopo il lavoro era andato con gli amici nel locale notturno dove avrebbe anche bevuto qualche drink di troppo. Alle 4, arrivato il momento di rincasare, il gruppo si è incamminato verso la palazzina, in zona Brera, dove vive la coppia. I due sono saliti mentre il 25enne, probabilmente sotto i fumi dell’alcool, ha deciso di mettersi a dormire per strada. Una scena, questa, che è stata fotografata da uno degli amici e inviata via Whatsapp alla ragazza per convincerla a ospitare lo chef de rang. Il quale però, verso l’alba, si sarebbe infilato nel letto dei fidanzati e avrebbe cominciato a molestare lei.
Una volta sveglia la donna ha cominciato a gridare, svegliando il compagno, il quale prima di dare l’allarme, ha preso a pugni il 25enne, che è poi fuggito semi svestito in una palazzina vicina dove è stato rintracciato e arrestato.
Sulla vicenda sono ancora in corso accertamenti e si attende che il cameriere faccia mente locale su quanto è accaduto e si faccia interrogare.
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Esce ‘Caregiving’, il manuale per chi assiste l’anziano
Fondazione Danone in occasione del suo trentesimo anniversario
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22 novembre 2021
15:45
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Sono circa 3,8 milioni gli anziani italiani con grave riduzione dell’autonomia nella vita quotidiana e un milione quelli che necessitano di assistenza perché non completamente autonomi nella cura della propria persona.
Partendo da questi numeri, in occasione del suo trentesimo anniversario, la Fondazione Istituto Danone presenta il volume “Caregiving – Manuale pratico per chi assiste l’anziano” che racchiude preziosi consigli su come prendersi cura e ridare dignità agli anziani.

“Questo volume parte dalla scienza per radicarsi nella quotidianità e diventare uno strumento utile per affrontare il tema dell’assistenza e tutto ciò che essa comporta. Attraverso indicazioni pratiche, fornisce le corrette informazioni, non solo per prendersi cura al meglio dell’anziano, ma anche per restituirgli dignità” afferma Lorenzo Morelli, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Istituto Danone.
Il manuale, la cui prefazione è a cura di Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, e che ha visto l’apprezzamento da parte della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, è dedicato alle persone che svolgono un ruolo nell’assistenza dell’anziano, siano esse interne o esterne alla famiglia. Grazie alla semplicità del linguaggio e all’ausilio delle immagini, questo manuale (che comprende anche un libro di ricette specifiche e un fascicolo di esercizi fisici ‘a misura di anziano’) vuole essere uno strumento snello ed accessibile a tutti i caregiver per supportarne il prezioso lavoro di cura. Al tempo stesso garantisce il rigore scientifico e l’autorevolezza necessari a spiegare come accompagnare e assistere l’anziano, con indicazioni che vanno dall’adozione di uno stile di vita sano che unisca una corretta alimentazione ad attività motoria regolare, alla cura della sfera psicologica, fino all’attenzione verso le fragilità fisiche.
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Covid: proseguono accertamenti Nas sui coronaparty
I militari hanno anche sentito il vice responsabile unità Covid
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BOLZANO
22 novembre 2021
16:13
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I carabinieri stanno proseguendo con gli accertamenti, con l’ipotesi di reato di epidemia colposa, sui cosiddetti coronaparty in Alto Adige, degli incontri ad hoc con persone positive al virus per favorire i contagi ed ottenere così il Green pass una volta guariti.

I Nas hanno anche sentito Patrick Franzoni, il vice responsabile dell’unità Covid di Bolzano, che nei giorni scorsi aveva denunciato il fenomeno, una pratica (ereditata da Germania e Austria) bollata come “pericolosa” dallo stesso medico.

Franzoni agli inquirenti avrebbe confermato di essere venuto a conoscenza dei coronaparty nel corso di incontri con medici di altri ospedali altoatesini. A termine degli accertamenti la procura deciderà se aprire formalmente un fascicolo.
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Maltempo:temporali al centro-sud,allerta gialla su 5 regioni
Su Abruzzo e Molise e su settori di Lazio, Campania e Sicilia
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22 novembre 2021
16:17
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Un minimo depressionario attualmente centrato sulla Sardegna si sposterà – nel corso delle prossime ore – verso il Mar Tirreno determinando una fase di maltempo sulle regioni peninsulari, in particolare sulle zone costiere tirreniche centrali e sul medio Adriatico.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalla sera di oggi, lunedì 22 novembre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Molise e sui settori costieri e di primo entroterra di Campania e Lazio centro-meridionale.
Previste, inoltre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sull’Abruzzo. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 23 novembre, allerta gialla su Abruzzo e Molise e su settori di Lazio, Campania e Sicilia.
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Crolla balcone, morto anziano dopo caduta a Caltanissetta
Abitava in uno stabile fatiscente del centro storico
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CALTANISSETTA
22 novembre 2021
16:21
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E’ morto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia un anziano di 82 anni precipitato dopo il crollo del suo balcone in via Abbate I, nel centro storico di Caltanissetta.
Le condizioni dell’ottantaduenne, arrivato nel nosocomio cosciente ma con diversi traumi, inizialmente non sembravano particolarmente gravi.
Poi però, dopo poche ore, è andato in arresto cardiaco. I medici e gli infermieri presenti in sala hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno.
L’anziano, che abitava in uno stabile fatiscente, e viveva in pessime condizioni igienico-sanitarie si era affacciato sul balcone, il cui pavimento era formato da assi di legno, finendo di sotto. A quanto pare era stato lui stesso a mettere le tavole di legno, per sostituire il pavimento del balcone crollato in precedenza. Le assi però, forse anche per via della pioggia di questi giorni, non hanno retto. A ricostruire quanto accaduto i poliziotti della sezione Volanti della Questura intervenuti sul posto.
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Covid: 6.404 positivi, 70 le vittime
Terapia intensive +29, uno dei dati più alti degli ultimi tempi
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22 novembre 2021
17:56
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Sono 6.404 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 9.709.
Sono invece 70 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 46. Eseguiti 267.570 con un tasso di positività che sale al 2,3% rispetto al 2% di ieri. Sono invece 549 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 29 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 54. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.507, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Sono 151.514 gli attualmente positivi al Covid, 2.754 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.932.091, i morti 133.247. I dimessi e i guariti sono invece 4.647.330, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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In Comuni ‘rossi’ in Alto Adige torna il coprifuoco
In tutta la Provincia obbligo mascherina all’aperto e sui bus
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:19
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In Alto Adige tornano le mascherine all’aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni ‘rossi’ i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5.
E’ quanto prevede un’ordinanza, che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore.
In Alto Adige l’incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comuni’, come per esempio Rodegno, dove attualmente l’8,16% della popolazione risulta positiva. “Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti”, ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.
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Infermiera no vax sospesa lavora in Rsa in Alto Adige
Sanzionata dai Nas, al vaglio la posizione del direttore
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:39
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I carabinieri del Nas di Trento hanno eseguito un’ispezione presso una Rsa nel Meranese, dove è stata trovata al lavoro una infermiera non vaccinata che è stata sanzionata.

Nel corso dell’ispezione, oltre all’adeguatezza e alla salubrità dei locali e delle cucine, viene verificato l’impiego di dispositivi di protezione individuale e vengono controllati i documenti dei lavoratori per verificare che siano tutti in regola con la vaccinazione.
I carabinieri ricordano che è obbligatorio per tutto il personale che lavora a contatto con gli anziani – soggetti naturalmente più fragili e potenzialmente più a rischio di ammalarsi di Covid-19 – essere in regola con il ciclo vaccinale del vaccino per la prevenzione del Sars-CoV-2.
Per infermieri, operatori sanitari e altri impiegati che stanno a contatto con gli ospiti non è sufficiente la certificazione verde “green-pass” da tampone ma è necessaria la copertura vaccinale.
I militari hanno quindi scoperto che una donna, infermiera dipendente della struttura assistenziale, era al lavoro pur in assenza di ciclo vaccinale. La stessa era stata sospesa dall’Azienda sanitaria. La donna è stata quindi sanzionata con la contravvenzione di 400 euro e allontanata. Al vaglio dei carabinieri Nas la posizione del direttore della struttura, datore di lavoro dell’infermiera, che le ha permesso di entrare pur in assenza dei requisiti obbligatori, si legge in una nota.
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Morte figlia eroe Sars: a gennaio processo per pusher
Disposto immediato anche con amica ragazza
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22 novembre 2021
19:03
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E’ fissato per il prossimo 27 gennaio davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma il processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di della morte di Maddalena Urbani, la figlia ventunenne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò virus della Sars.
Per lui e per una amica della Urbani, Kaoula El Haouzi, la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per il reato di omicidio volontario con dolo eventuale.
La ragazza fu trovata priva di vita nell’abitazione del pusher il 27 marzo scorso. La ragazza morì a causa di una overdose di droghe e farmaci. Nel capo di imputazione il pm scrive che i due “in concorso” hanno “cagionato il decesso di Urbani con le condotte consistite nell’omettere di far pervenire tempestivi e adeguati soccorsi sanitari, che avrebbero consentito di evitare l’evento letale, nonostante che la sintomatologia di intossicazione e comunque di severo malessere si fossero manifestate già nelle ore serali del giorno precedente, mentre la Urbani si trovava presso l’abitazione di Rajab insieme all’amica El Haouzi, con cui vi si era recata partendo da Perugia”. Nell’ottobre scorso il pusher, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, era stato condannato a 2 anni e 8 mesi per detenzione di droga finalizzato allo spaccio in quanto erano state trovate nella sua abitazione alcune dosi di eroina.
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Gb: Rowling, ‘ricevute minacce di morte per polemica trans’
Solidarietà di Johnson, ‘nessun deve essere preso di mira così’
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LONDRA
22 novembre 2021
18:14
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J.K.
Rowling ha rivelato di aver ricevuto numerose minacce di morte mentre criticava tre attivisti per i diritti dei transgender che avevano pubblicato una loro foto su Twitter davanti all’indirizzo di casa dell’autrice, rendendolo così facilmente riconoscibile.

La scrittrice finisce così nuovamente al centro di una accesa polemica dai toni spesso violenti per aver difeso posizioni femministe tradizionali riguardo la questione della difesa di identità di genere biologica delle donne. La creatrice di Harry Potter ha ringraziato la polizia della Scozia, dove risiede, per averla assistita. I manifestanti si erano fatti fotografare davanti all’abitazione della scrittrice con alcuni cartelli, di cui uno riportava la scritta “Trans Liberation Now”. Rowling aveva risposto in questo modo, ribadendo la sua volontà di espressione: “Dovrebbero riflettere sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei tappezzare la casa ma non ho smesso di parlare”.
Solidarietà alla scrittrice è stata espressa dal premier britannico Boris Johnson tramite un suo portavoce: “Nessun individuo dovrebbe essere preso di mira in quel modo. Tutti hanno il diritto di essere trattati con dignità e rispetto e le persone devono essere in grado di condividere le proprie opinioni allo stesso modo”.
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Famiglia no vax Trieste in ospedale, sempre grave 45enne incinta
Contagiati da Covid. Ricoverato il marito, madre in rianimazione
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TRIESTE
22 novembre 2021
19:11
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Restano critiche le condizioni della 45enne incinta, no vax, risultata positiva al Covid e ora ricoverata nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale Borgo Trento di Verona in pericolo di vita.
Originaria di Trieste, la donna, insegnante, è stata trasferita in Veneto dall’ospedale di Cattinara, dove era stata trasportata la scorsa settimana in codice rosso.
Non si era sottoposta al vaccino, come il resto della famiglia. E ora, oltre a lei, risultano ricoverati per Covid anche il marito e la madre, rispettivamente di 38 e 68 anni. Le condizioni di quest’ultima ieri si sono aggravate e ora è in rianimazione.
A riportare la vicenda sono oggi Il Piccolo e La Repubblica.
Circa una settimana fa per la 45enne, tra il 5/o e il 6/o mese di gravidanza, si erano rese necessarie cure ospedaliere dopo una grave polmonite e forti ripercussioni dovute all’ipossiemia.
Fonti ospedaliere triestine riferiscono che la paziente, che ha già una figlia, risponde sempre meno alle cure: negli ultimi giorni le è stata riscontrata un’insufficienza renale oltre a un’infezione. L’extrema ratio è di sottoporla all’Ecmo, motivo per cui è stata trasferita in Veneto, dove è già stato trattato un caso analogo. A causa della mancata ossigenazione il feto potrebbe subire gravi ripercussioni cerebrali. A quanto si apprende, sarebbe prematuro procedere in questo momento della gravidanza con un taglio cesareo. Raggiunto al telefono, il padre della 45 enne ha solo detto di “essere distrutto” e di “voler essere lasciato in pace”.
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Dopo Covid tornano le occupazioni, presidi ‘inaccettabile’
A Roma oggi occupati cinque licei, “vogliamo una scuola vera”
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22 novembre 2021
19:19
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Dall’Archimede al Colonna la settimana si apre con una ‘ondata’ di occupazioni nei licei della Capitale.
Cinque le scuole occupate stamattina da oltre duemila ragazzi che chiedono una “scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva”.
Si tratta di quattro istituti del III municipio e del liceo Colonna in centro. E a un mese dal Natale entra nel vivo a Roma la stagione delle occupazioni, dopo lo stop delle lezioni in presenza per il Covid. Una decina gli istituti coinvolti in un mese e e mezzo.
“Noi studenti e studentesse del liceo Aristofane, del liceo Nomentano, del liceo Orazio e dell’I.I.S. Pacinotti-Archimede abbiamo deciso di occupare le nostre scuole per contestare la gestione dell’istruzione pubblica italiana degli ultimi anni e per proporre una scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva, che sappia ascoltarci, formarci e supportarci”, hanno sottolineato in un comunicato.
L’associazione nazionale dei presidi giudica l’iniziativa “inaccettabile” proprio alla luce del Covid perché si perdono ancora giorni di lezione. Le occupazioni delle scuole sono “una prassi fuori dal tempo: una perdita di giorni di lezione – soprattutto alla luce del Covid – inaccettabile” ha affermato il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Abbiamo avuto movimenti di famiglie e studenti che chiedevano di tornare in presenza e non perdere altri giorni di lezioni, e ora facciamo, con le occupazioni, quello che il Covid non ha fatto, oltretutto senza Dad”.
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Arisa, ‘Ero romantica’, ora penserei a soft porn
Settimo album diviso in due, brani dance e ballate d’amore
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22 novembre 2021
19:53
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“Guai a voi se trovo un articolo che dice ‘dalla musica al porno'”: scherza Arisa presentando il suo nuovo album ‘Ero romantica’, dopo aver confessato che “se mi dovessero proporre un film soft porn, ci penserei”.
“Mi piace il corpo delle donne, l’imperfezione, il doppio mento, la tetta scesa, in questo momento mi sento attraente”, dice la cantautrice, spiegando che “la gente mi ha interiorizzato in modo diverso da ciò che ero, mi sono trovata in tv a parlare della mamma e delle pecore, ma non sono solo questo, ora mi sono fatta conoscere un po’ di più”.
In effetti, tra le foto abbastanza esplicite che posta su Instagram, la cover in bianco e nero del disco da femme fatale e ‘Ballando con le stelle’, con il bacio a sorpresa con il suo compagno di danza, Rosalba ha mostrato una parte nuova di sé. E un po’ – ammette – in questi anni è cambiata per davvero: “Ho sempre cercato di non dar fastidio, mi sono sempre vergognata di essere procace ma oggi ho 39 anni, non ho più tanto tempo a disposizione e mi chiedo per quanto sarò ancora attraente, per questo non voglio più vergognarmi e voglio trattare il mio corpo come una cosa bella”.
Di questa sua rivoluzione parla il suo nuovo disco, il primo che non la vede solo interprete e autrice, ma anche discografica, sempre per non farsi ingabbiare in un’etichetta: “Ero quella che fa emozionare e basta e non ero contenta e un po’ sfiduciata, allora ho pensato di provare a fare ciò che penso, senza dare la colpa agli altri: se non ti invitano alla loro festa, allora – ho pensato – tu fanne una più grande”. Nel disco queste novità ci sono tutte: “‘Ero romantica’ – racconta Arisa, capelli biondo platino e tubino nero sexy – parte dall’idea di descrivere un essere umano in tutte le sue sfaccettature, perché è un errore etichettarlo in un modo solo, una persona può essere godereccia e romantica, dipende da cosa illumina il faro in quel momento”. Così il suo settimo lavoro di studio è diviso esattamente in due: da una parte i brani dance tirati, dall’altra le ballate romantiche, con tanto di copertine abbinate, da femme fatale una e da donna romantica e un po’ tormentata l’altra. “Sono canzoni che non ho scritto tutte io, ma che mi rappresentano al cento per cento – chiosa lei – e il disco è come una playlist, un giorno mi va di emozionarmi, l’altro di gasarmi”. Di alti e bassi – ammette – ne sa qualcosa: “Tendo a lasciarmi andare moltissimo, mi lascio andare a stati depressivi dove mi raso, ingrasso, sento il mondo che non mi vuole, ma questo lavoro mi permette esperienze nuove, anche il bacio in diretta in qualche modo mi fa sentire viva perchè la mia vita è fatta di viaggi e scambi fugaci, il mio privato rimane un po’ appeso e grazie a queste esperienze succedono cose”. E a chi le chiede se, in questo senso, ci sia qualcuno che bussa alla porta del suo cuore, lei risponde ironica: “Sono sempre io che busso, mi stanno venendo i calli”. Di attivismo e femminismo, Arisa preferisce non parlare, anche se in ‘Maddalena’ canta di ’12 sudditi nudi’ e in ‘Ortica’ mette a nudo “i piccoli traumi legati all’abbandono, alle promesse non mantenute, alle fatiche non ricompensate”. “I maschi si lamentano delle donne, ma non siamo stronze – dice – lo diventiamo, siamo generose e materne, ma vogliamo essere prese sul serio”. Anche sul lavoro: alle voci che la volevano “pazza e imprevedibile” lei risponde che “chi dice che sono ‘psycho’ lo è più di me perché io vivo e loro giudicano, e allora di chi è il problema?”. In fondo, però, un po’ amareggiata lo è: ” Al mondo c’è un sacco di gente frustrata e cattiva che non pensa a ciò che dice e a quanto può danneggiare, io ho subito per tanto la nomea di pazza e imprevedibile, ma non ho mai saltato un concerto o un appuntamento”. Tra tanti impegni, ancora in forse quello con Sanremo: “Il festival? non si sa” conclude sorniona.
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Jacobs e Bebe Vio testimonial calendario Polizia, ‘grande anno’
Gli atleti delle Fiamme Oro campeggiano nel mese di gennaio
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22 novembre 2021
21:39
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Sono di Marcell Jacobs e Bebe Vio – atleti delle Fiamme Oro – le foto che campeggiano nel mese di gennaio del Calendario 2022 della Polizia, presentato al Maxxi di Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e del capo della Polizia, Lamberto Giannini.

I due campioni olimpici erano entrambi al Maxxi.
“E’ stata un’estate molto bella per tutta l’Italia sportiva, abbiamo fatto grandi cose, ho dato tutto me stesso per portare la bandiera tricolore il più alto possibile”, ha detto la medaglia d’oro dei cento metri di Tokyo. Bebe Vio, da parte sua, ha espresso soddisfazione per la norma che consentirà agli atleti paralimpici delle Fiamme Oro di accedere ai ruoli tecnici della polizia una volta conclusa la carriera agonistica. “E’ una svolta che cambierà la vita a molte persone come me e migliorerà tutto il movimento paralimpico”, ha sottolineato.
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Calendario della Polizia 2022, i fotografi sono gli agenti
Il ricavato della vendita al progetto Unicef per i paesi Covax
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22 novembre 2021
22:18
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Dallo sport alla legalità, dalla mafia alle violenze sulle donne, a realizzare l’edizione 2022 del Calendario della Polizia sono gli uomini e le donne del Corpo, poliziotti che hanno tolto la divisa abituale e indossato gli abiti del fotografo, immortalando alcuni momenti della vita operativa.

Il calendario è stato presentato all’Auditorium del Maxxi a Roma dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal capo della Polizia Lamberto Giannini.
Per selezionare le foto scattate dai poliziotti è stato indetto un concorso interno e i partecipanti sono stati giudicati da una giuria di esperti composta dal presidente Roberto Koch e da Rino Barillari e Tiziana Faraoni. La giuria ha selezionato le 11 immagini vincitrici, con l’unica eccezione del mese di gennaio.
Tra i temi che caratterizzano l’edizione 2022, il mese di gennaio è dedicato alla premiazione degli alfieri delle Olimpiadi e Paralimpiadi Tokyo 2020, Marcel Jacobs e Bebe Vio. Lo sport è infatti uno degli strumenti con cui la Polizia diffonde i valori della legalità e dell’inclusione attraverso le molteplici attività del Gruppo Sportivo Fiamme Oro. La loro presenza sul territorio nazionale con 28 centri sportivi dislocati in particolare nelle aree urbane più difficili e disagiate consente ai giovani di allenarsi con gli atleti-maestri imparando attraverso lo sport l’importanza del rispetto delle regole.
Il mese di febbraio è invece dedicato al ruolo svolto dagli agenti durante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid mentre il mese di maggio ricorda il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, un modo per rendere omaggio a tutte le vittime di mafia che con il loro sacrificio hanno posto le basi per la diffusione di una nuova cultura della legalità e giustizia. Alla violenza di genere è invece dedicato il mese di novembre, quello in cui ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: è stata scelta un’immagine che coglie la sensibilità con la quale viene affrontato quotidianamente questo tema dalle donne e dagli uomini della Polizia.
Il ricavato della vendita del calendario andrà al progetto del comitato dell’Unicef “Covax per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei Paesi più poveri del mondo. Una quota del ricavato sarà inoltre devoluta al Piano Assistenza “Marco Valerio” riservato ai figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie croniche.
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Baby gang violenta in Lombardia, 8 arresti e 4 denunce
Spedizioni punitive su altri minori, anche rapinati
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MONZA
23 novembre 2021
07:01
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Otto minori sono stati arrestati dai Carabinieri per aver picchiato, vessato e rapinato altri giovanissimi in più occasioni all’interno di un parco a Besana Brianza (Monza), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Milano, nei confronti di ragazzini di età compresa tra i 15 e i 16 anni, tra le province di Monza e Lecco.
Per tutti loro anche il divieto di utilizzare dispositivi elettronici.
Quattro i denunciati a piede libero, di cui uno maggiorenne, per aver partecipato ad alcune delle ‘spedizioni punitive’.
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Droga: operazione Cc alla Vucciria di Palermo, 7 arresti
Mercato storico piazza di spaccio per turisti e giovani movida
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PALERMO
23 novembre 2021
07:04
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Nei mercati storici di Palermo insieme a frutta, verdura e street food la droga scorre a fiumi.

E’ quanto emerge dall’ultima operazione messa a segno nella notte dai Carabinieri della compagnia di Piazza Verdi, che hanno arrestato sette persone attive nella piazza di spaccio della Vucciria.
Complessivamente i provvedimenti cautelari disposti dal gip sono 11: oltre agli arresti, per quattro persone sono scattati infatti l’obbligo di dimora e la presentazione alla Pg.
Sono tutti accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Procura, è scattata nel febbraio del 2020, in piena pandemia, e si è conclusa ad agosto dello stesso anno. Gli indagati sarebbero stati punto di riferimento per tantissimi consumatori tra turisti e giovani della movida palermitana. La vendita di stupefacenti non si sarebbe fermata nemmeno durante il lockdown.
Nel corso dell’attività investigativa tre persone erano già state arrestate in flagranza di reato. Una di loro, in particolare, era stata sorpresa in un magazzino del centro di Palermo dove erano stati trovati 500 grammi di hashish e 400 grammi di marijuana e tutto l’occorrente per il confezionamento.
Nel corso dell’indagine sono state denunciate altre due persone e segnalati alla prefettura 25 acquirenti.
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GdF Napoli sequestra 87.000 articoli contraffatti,12 denunce
Donati 1.440 capi di abbigliamento alla Protezione civile
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NAPOLI
23 novembre 2021
08:25
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Oltre 87.000 articoli recanti marchi contraffatti e due opifici sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale della GdF di Napoli in una serie di interventi eseguiti tra il capoluogo e i comuni vicini; sono state denunciate 12 persone.

In particolare, nel corso di un primo intervento, i ‘baschi verdi’ del Gruppo Pronto Impiego, nel quartiere Arenaccia, hanno scoperto un laboratorio clandestino e sottoposto a sequestro oltre 4.400 capi di abbigliamento contraffatti o privi di marchio.

I militari hanno fermato in via Ponte di Casanova, un’autovettura sospetta e hanno verificato che all’interno erano occultati in buste di cellophane diverse centinaia di articoli privi di documentazione amministrativo-fiscale di supporto. Le successive perquisizioni condotte presso l’abitazione, un edificio indipendente che si sviluppa su tre piani, hanno portato alla luce una “fabbrica del falso”. Denunciata una responsabile per contraffazione e ricettazione. I finanzieri, a San Giuseppe Vesuviano, hanno scoperto un’altra “fabbrica del falso”, all’interno della quale sono stati rinvenuti numerosi rotoli di tessuto di noti marchi contraffatti, destinati perlopiù ai bambini (la titolare è stata segnalata per contraffazione e ricettazione).
Sempre una pattuglia della GdF di Napoli, nel quartiere Stella-San Carlo all’Arena, mentre transitava in viale Farnese, ha notato la presenza di alcune persone che maneggiavano delle buste contenenti capi d’abbigliamento all’interno di un box auto. Il successivo controllo ha permesso di sequestrare su scaffali, in scatole, pronti per essere imbustati, 3100 scarpe, cinture, giubbini, cappelli, borselli, calzini con marchi contraffatti. Denunciati tre responsabili. Il Gruppo di Frattamaggiore ha sequestrato quasi 80.000 articoli contraffatti, tra cui borse, tute, calzature e profumi riconducibili a case di alta moda, denunciando 7 responsabili.
Sono stati anche consegnati alla Protezione Civile della Regione Campania, presso i loro magazzini, 1.440 jeans sequestrati nell’ambito di una operazione precedente.
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Piantagioni di canapa in Sardegna, droga per 17mln e 3 arresti
Conclusa operazione carabinieri Oristanese, 1.700 kg sequestrati
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ORISTANO
23 novembre 2021
08:30
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Tre arresti, 17 denunce, 1.700 chili di infiorescenze di canapa, per un valore 17 milioni di euro, sequestrate insieme a 16mila piante illegali.
È il bilancio dei numerosi controlli portati a termine dai carabinieri del Comando provinciale di Oristano sulla coltivazione e trattamento della canapa che ha visto impegnati i militari dell’Arma della Compagnia di Oristano, Mogoro e Ghilarza.
Ben 500 gli obiettivi, tra aziende agricole, ovili, capannoni e terreni, ispezionati anche con l’aiuto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna che hanno portato alle irregolarità nella coltivazione di canapa, e detenzione illecita di armi.
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Pedofilia on line:aveva centinaia video e immagini,arrestato
Operazione della polizia postale di Catania nel Siracusano
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CATANIA
23 novembre 2021
08:39
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Un 33enne trovato in possesso di dispositivi informatici che contenevano centinaia di video ed immagini di pornografia minorile, anche con vittime in età infantile è stato arrestato per divulgazione di materiale pedopornografico su internet dalla polizia postale di Catania.

Il materiale è stato trovato durante una perquisizione disposta nei confronti dell’uomo, un disoccupato che abita in provincia di Siracusa, su delega della Procura distrettuale di Catania.

L’arresto è stato convalidato dal pubblico ministero di Siracusa, che ha disposto la detenzione domiciliare.
L’indagine del compartimento polizia postale di Catania trae origine da una segnalazione inviata dalla al Centro nazionale di contrasto della pedopornografia-online (Cncpo) del servizio polizia postale di Roma che ha trasmesso l’informazione ai colleghi del capoluogo etneo per le opportune indagini. Gli approfondimenti investigativi hanno condotto alla identificazione dell’autore ed a raccogliere elementi probatori che hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere apposito provvedimento di perquisizione personale ed informatica. Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della polizia postale per chiarire le modalità di acquisizione e l’eventuale identificazione delle vittime di abusi.
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Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne: i libri da leggere
Quasi il 40% di tutti gli omicidi di donne sono compiuti da partner
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23 novembre 2021
08:42
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Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questa ricorrenza, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è pensata per incentivare le iniziative volte a sensibilizzare le comunità su questa violazione dei diritti umani con la quale devono fare i conti le donne di tutto il mondo.
Secondo la World Health Organisation 1 donna su 3 subisce violenza nel corso della propria vita, e circa il 38% di tutti gli omicidi di donne sono compiuti da partner; quello della violenza sulle donne è un problema grave anche in Italia, dove ogni anno si registrano numerosi casi di femminicidio, di cui la maggioranza compiuti da partner o ex partner (ricordiamo a riguardo l’importante ruolo di supporto alle vittime svolto dai centri antiviolenza in tutto il paese, e la presenza del numero nazionale 1522, al quale si possono denunciare abusi, molestie e stalking).
La violenza di genere però, oltre a prendere la forma di violenza fisica, può anche assumerne altre, come quella verbale, psicologica o economica.
In occasione di questa giornata ricordiamo quindi alcuni titoli di pubblicazioni degli ultimi anni (saggi, memoir e romanzi) che affrontano il tema da diverse prospettive, permettendo di capire la portata del problema in Italia e nel resto del mondo, le conseguenze della violenza sulle vittime e sulle persone che gli sono vicine, ma anche le metodologie e gli strumenti che servono per poter contrastare questo fenomeno.
Il cambiamento che meritiamo. Come le donne stanno tracciando la strada verso il futuro (Longanesi) è un saggio che delinea la problematica situazione in cui le donne vivono in Italia e nel mondo. Scritto dalla giornalista e scrittrice Rula Jebreal, consigliera sui temi per la parità di genere del G7, questo testo affronta il tema della violenza sulle donne nelle sue numerose sfaccettature (l’aumento del fenomeno durante la pandemia, il pregiudizio che colpisce le donne che la subiscono, la violenza verbale e l’incitamento all’odio) sia tramite dati che inquadrano il fenomeno, sia tramite le storie di chi continua a lottare per offrire a donne e bambine la possibilità di sfuggire alle violenze. Raccontando sia la propria storia personale, sia le svolte nella vita delle persone venute in contatto con queste realtà, Jebreal con questo libro vuole anche incoraggiare la creazione e il supporto di reti di sostegno per le donne e per i loro figli.
Cosa devono affrontare le persone che sopravvivono a una vittima di femminicidio? Lo racconta la giornalista e fotografa Stefania Prandi nel libro Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove), risultato di un reportage lungo tre anni. Prandi racconta il cammino tortuoso che aspetta genitori, fratelli e sorelle e figli delle vittime, che oltre al dolore devono affrontare processi e spese legali, mancato supporto da parte delle istituzioni e accuse mediatiche. Un percorso che molti decidono di affrontare contribuendo ad aumentare la consapevolezza sul tema tramite libri, petizioni, raccolte di fondi e incontri nelle scuole, al fine di mostrare che prima ancora che un problema personale e privato, quello della violenza sulle donne è un problema sociale e politico.
Proprio per questa ragione per poter contrastare la violenza sulle donne prima di tutto è necessario comprenderla, sia nelle sue forme più pericolose, sia in quelle innocue solo apparentemente. Carlotta Vagnoli nel libro Maledetta sfortuna. Vedere, riconoscere e sfruttare la violenza di genere (Fabbri editori) si occupa di raccontare le diverse forme che assume la violenza di genere, come per esempio quelle del catcalling, del revenge porn, del linguaggio d’odio, e dei pregiudizi nell’educazione. Tutti sistemi psicologici e sociali che influiscono sulla vita delle donne, conducendo alcune di loro a decidere di non denunciare per paura di non essere credute o giudicate.
Un altro dei problemi che si trovano ad affrontare alcune delle donne che riescono a denunciare o abbandonare compagni maltrattanti è quello di trovare le risorse per mantenere se stesse e i propri figli, soprattutto se in precedenza era proprio il compagno a impedire l’accesso al mondo del lavoro o alle finanze di famiglia. Stephanie Land nel suo racconto autobiografico Donna delle pulizie (astoria, traduzione di Chiara Libero), ora trasposta anche su Netflix nella serie tv Maid, racconta gli anni difficili che ha affrontato dopo essere fuggita da una relazione abusiva, trovandosi sola con la figlia a vivere in condizione di povertà e in continua incertezza economica, riuscendo però grazie alla tenacia e al duro lavoro a costruire per entrambe un futuro migliore.
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La comprensione del problema della violenza sulle donne passa anche da una consapevolezza delle discriminazioni del passato e da cui le donne – in alcune zone del mondo – sono riuscite a emanciparsi tramite molte battaglie. Viola Ardone nel romanzo di formazione Oliva Denaro (Einaudi) racconta come la realtà di un piccolo paese negli anni ’60 potesse essere opprimente per una giovane ragazza. Oliva infatti si trova a subire le attenzioni di un ragazzo appartenente a una famiglia influente, che decide di rapirla affinché a causa della pressione sociale per la violenza subita lei sia costretta a diventare sua moglie. Tramite questo romanzo Ardone racconta il calvario attraversato da molte donne a causa dei pregiudizi della società, che al posto di proteggerle sosteneva così la causa della fonte della violenza.
Similmente, ma in un contesto diverso, l’artista inglese Una nel graphic novel Io sono Una (add editore, traduzione dall’inglese di Marta Bertone) sottolinea già a partire dal titolo il legame che unisce il dolore personale delle vittime di violenza e il peso collettivo legato alla misoginia e alla paura. Questa storia ha luogo nello Yorkshire degli anni ‘70, e unisce il dramma della protagonista, vittima di una violenza sessuale infantile, con l’atmosfera che opprimeva le donne in quegli anni, sia a causa dei pregiudizi della società sia per il terrore che in quel periodo seminava il serial killer autore di numerose aggressioni e omicidi nella zona. L’artista Una in questa storia dalle tavole delicate e potenti traspone la difficoltà nell’affermare se stessi e nel superare un evento traumatico in un sistema in cui la colpa della violenza viene più o meno velatamente attribuita alle vittime.
Un’altra delle sfide dalla quale passa l’emancipazione femminile è quello del diritto all’istruzione per le donne, non ancora riconosciuto egualmente in tutto il mondo. A essersi battuta fin da un’età giovanissima affinché in Pakistan questo diritto fosse garantito a lei e alle sue compagne è Malala Yousafzai, che per il suo impegno in questo campo (portato sempre avanti nonostante i rischi: a soli 15 anni hanno tentato di ucciderla proprio per il suo attivismo) nel 2014 è diventata la più giovane persona a essere stata insignita del Premio Nobel per la pace. Yousafzai ha raccontato la sua storia e le sue battaglie nel libro Io sono Malala (Garzanti, traduzione di Stefania Cerchi), un memoir in cui racconta la strada tortuosa che l’ha portata a battersi per l’istruzione dalle valli del Pakistan fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite.
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Vulcano: prima notte fuori casa per abitanti ‘zona rossa’
Per alta concentrazione Co2 al suolo, controlli notturni dei Cc
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LIPARI
23 novembre 2021
08:54
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Hanno trascorso la prima notte lontani da casa gli abitanti della ‘zona rossa’ attiva al porto di Vulcano, dalle 23 alle 6, per 30 giorni da ieri, per le esalazioni gassose emesse dal cratere.
L’isola delle Eolie è stata controllata, la notte scorsa fino all’alba, da carabinieri per garantirne la sicurezza e per vigilare sulle case vuote.
AI cinque militari dell’Arma già presenti, se ne sono aggiunti altri 15 che con sei auto hanno perlustrato il porto di Levante, Sotto Lentia e l’istmo di Vulcanello, che sono tutte le località interessate dalla ‘zona rossa’.
L’evacuazione è stata disposta con un’ordinanza del sindaco, per evitare il rischio di problemi respirazione degli abitanti di quell’area per l’alta percentuale di presenza di anidride carbonica al suolo che riduce la quantità di ossigeno. Secondo gli ultimi rilievi il dato è di 480 tonnellate di Co2, contro le 80 che rientrano nella norma.
Da Vulcano sono andate via 29 famiglie, complessivamente 50 persone. Sull’isola sono presenti 195 abitanti componenti di 93 nuclei familiari. Una quarantina di persone, che non hanno un secondo alloggio, sono ospitate in strutture private a spese dei comune di Lipari.
L’isola continua ad essere monitorata dai vulcanologi dell’Ingv e dalla Protezione civile presente con i dipartimenti nazionali e regionali.
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Gdf sequestra in dogana replica della F1 di Niki Lauda
Era sul pianale di un furgone diretto in Svizzera
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MILANO
23 novembre 2021
09:24
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A seguito di un normale controllo su un automezzo diretto verso la Svizzera, la Gdf di Ponte Chiasso (Como) ha scoperto in dogana, sul pianale di un automezzo, una replica di una storica Ferrari F1, quella di Niki Lauda, risultata contraffatta.

Il controllo è scattato in quanto la descrizione della merce contenuta nei documenti doganali di scorta del trasporto parlavano di “modello show car in vetroresina” e ha fatto sorgere il sospetto di possibile violazione della normativa in materia di contraffazione.
Infatti i militari hanno accertato che il carico era costituito da un simulatore con caratteristiche del tutto similari a quelle di una Ferrari originale e, in particolare, è stata rilevata la presenza della scritta “Ferrari” all’interno del contagiri posizionato sul cruscotto, in violazione del marchio comunitario figurativo “Ferrari”.
Pertanto, si è proceduto alla denuncia dell’esportatore per contraffazione e vendita di prodotti industriali con segni falsi e al sequestro della replica della monoposto.
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Suicidio assistito, il Vaticano: ‘cure palliative scelta giusta’
Per la Pontificia Accademia per la Vita queste cure ‘contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente’
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24 novembre 2021
11:13
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Il comitato etico dell’Asl delle Marche (Asur) ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
Lo riporta la Stampa.
Il via libera è arrivato dopo due diffide legali all’Asur e l’aiuto offerto dall’ associazione Luca Coscioni. Mario è il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza ‘Cappato-Dj Fabo’ emessa dalla Corte Costituzionale.
“Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni”. Questo, rende noto l’Ass. Coscioni, il commento di Mario dopo aver letto il parere del Comitato etico. “Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno – dice in un video – può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni”, e “condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perchè si sta giocando sul dolore dei malati”.
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“La materia delle decisioni di fine-vita costituisce un terreno delicato e controverso”, afferma la Pontificia Accademia per la Vita a commento del via libera al suicidio assistito ottenuto da “Mario”, col parere del “Comitato etico territorialmente competente”. “La strada più convincente ci sembra quella di un accompagnamento che assuma l’insieme delle molteplici esigenze personali in queste circostanze così difficili. È la logica delle cure palliative, che anche contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’équipe curante”. “Non disponendo delle informazioni mediche precise sulla situazione clinica, occorre limitarsi a qualche rilievo generale”, rileva la Pontificia Accademia per la Vita in una nota. “Anzitutto – osserva – è certamente comprensibile la sofferenza determinata da una patologia così inabilitante come la tetraplegia che per di più si protrae da lungo tempo: non possiamo in nessun modo minimizzare la gravità di quanto vissuto da ‘Mario'”. “Rimane tuttavia la domanda – prosegue – se la risposta più adeguata davanti a una simile provocazione sia di incoraggiare a togliersi la vita. La legittimazione ‘di principio’ del suicidio assistito, o addirittura dell’omicidio consenziente, non pone proprio alcun interrogativo e contraddizione ad una comunità civile che considera reato grave l’omissione di soccorso, anche nei casi presumibilmente più disperati, ed è pronta a battersi contro la pena di morte, anche di fronte a reati ripugnanti?”. “Confessare dolorosamente la propria eccezionale impotenza a guarire e riconoscersi il normale potere di sopprimere, non meritano linguaggi più degni per indicare la serietà del nostro giuramento di aver cura della nostra umanità vulnerabile, sofferente, disperata? – chiede ancora l’organismo bioetico vaticano – Tutto quello che riusciamo ad esprimere è la richiesta di rendere normale il gesto della nostra reciproca soppressione?”.
LA STORIA – Mario, 43 anni, è paralizzato dalle spalle ai piedi da 11 anni a causa di un incidente stradale in auto. Ha chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera locale che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze. Questo l’inizio dell’iter previsto in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 che indica le condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio assistito. Dopo il diniego dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche (ASUR), una prima e una seconda decisione definitiva del Tribunale di Ancona, due diffide legali all’ASUR Marche, Mario ha finalmente ottenuto il parere del Comitato etico, che a seguito di verifica delle sue condizioni tramite un gruppo di medici specialisti nominati dall’ASUR Marche, ha confermato che Mario possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
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Quello di Mario è un “calvario dovuto allo scaricabarile istituzionale”. Questo il commento di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha a tutti gli effetti legalizzato il suicidio assistito, nessun malato ha finora potuto beneficiarne, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale si nasconde dietro l’assenza di una legge che definisca le procedure – afferma Cappato -. Mario sta comunque andando avanti grazie ai tribunali, rendendo così evidente lo scaricabarile in atto. Dopo aver smosso l’Azienda Sanitaria locale che si rifiutava di avviare l’iter, ora è stata la volta del Comitato Etico. Manca ora la definizione del processo di somministrazione del farmaco eutanasico”. Tale “tortuoso percorso è anche dovuto alla paralisi del Parlamento, che ancora dopo tre anni dalla richiesta della Corte costituzionale non riesce a votare nemmeno una legge che definisca le procedure di applicazione della sentenza della Corte stessa. Il risultato di questo scaricabarile istituzionale -rileva – è che persone come Mario sono costrette a sostenere persino un calvario giudiziario, in aggiunta a quello fisico e psicologico dovuto dalla propria condizione”. “È possibile che la decisione del Comitato etico consentirà presto a Mario di ottenere ciò che chiede da 14 mesi. Ma è certo che per avere regole chiare che vadano oltre la questione dell’aiuto al suicidio e regolino l’eutanasia in senso più ampio – conclude Cappato – sarà necessario l’intervento del popolo italiano, con il referendum che depenalizza parzialmente il reato di omicidio del consenziente”.
E’ “molto grave la lunga attesa che Mario, primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia, ha dovuto subire. Ora procediamo con indicazioni sull’autosomministrazione del farmaco” per il suicidio assistito. Lo sottolinea Filomena Gallo, co-difensore di Mario e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Su indicazione di Mario, continua Gallo, “procederemo ora alla risposta all’Asur Marche e al comitato etico, per la parte che riguarda le modalità di attuazione della scelta di Mario, affinché la sentenza Costituzionale e la decisione del Tribunale di Ancona siano rispettate. Forniremo, in collaborazione con un esperto, il dettaglio delle modalità di autosomministrazione del farmaco idoneo per Mario, in base alle sue condizioni. La sentenza della Corte costituzionale pone in capo alla struttura pubblica del servizio sanitario nazionale il solo compito di verifica – conclude – di tali modalità previo parere del comitato etico territorialmente competente”. “Il comitato etico – spiega ancora Gallo – ha esaminato la relazione dei medici che nelle scorse settimane hanno attestato la presenza delle 4 condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale nella sentenza Capato-Dj Fabo, ovvero Mario è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale; è affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili; è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; e che non è sua intenzione avvalersi di altri trattamenti sanitari per il dolore e la sedazione profonda”. E’ “molto grave che ci sia voluto tanto tempo, ma finalmente per la prima volta in Italia un Comitato etico ha confermato per una persona malata, l’esistenza delle condizioni per il suicidio assistito”.
“E’ sempre stato molto difficile strappare qualche diritto. Purtroppo questo Parlamento è peggio degli altri. La proposta di legge sull’eutanasia giace da quattro anni a prendere polvere. Il problema non è che non ci sia il tempo, è che non c’è volontà politica, è un tema ritenuto spinoso. E dunque in questa stagione di equilibri fragili va evitato non solo per ragioni ideologiche, ma proprio per motivi di sopravvivenza. Il PD? I diritti non mi paiono il terreno preferito da Letta”. Lo dichiara Emma Bonino, senatrice di Più Europa, in un’intervista a La Stampa. “Quando Letta arrivò alla segreteria – aggiunge – fece due proclami sui diritti: rilanciò lo ius soli e il voto ai sedicenni, ma anche di questo non si è visto proprio niente, e nessuna attività dei gruppi parlamentari”. Sul tema del suicidio assistito e sul primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia la senatrice spiega come “la situazione è questa: la legge non c’è, c’è una, anzi due sentenze della Corte, ma nessuna legge. Quindi per aiutare Mario io penso che bisogna trovare qualcuno che la applichi, intanto”. Per Bonino i referendum per legalizzare l’eutanasia potrebbero accorciare il sentimento di distanza ferale tra cittadini e politica. “Purtroppo – spiega la leader di Più Europa – so che non è l’urgenza di nessuno nelle prossime settimane mesi. Eppure, la raccolta delle firme, il raggiungimento così alto delle firme, è stato uno schiaffone per molti. E non erano telematiche, erano 700mila firme in cartaceo, amanuensi. Poi dicono che la gente, contestualmente, non va a votare. No, signori, forse alla gente la politica interessa, è la politica che fate e raccontate voi, che non interessa”, conclude Bonino.
I relatori alla proposta di legge sul suicidio assistito, testo di attuazione della sentenza della Corte costituzinale del 2019, hanno accolto la richiesta del centrodestra di prevedere l’obiezione di coscienza per il personale sanitario. E’ quanto avvenuto nella seduta delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, che stanno esaminando la proposta di legge su cui finora il centrodestra aveva fatto ostruzionismo, bloccando la legge. Il relatore Alfredo Bazoli (Pd), e il presidente della Commissione Giustizia Mario Perantoni (M5s) hanno detto di sperare che il centrodestra ora superi l’ostruzionismo.
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Vino adulterato,sequestrati 700mila euro
Misure eseguite da Gdf e CC a Pavia e Cremona
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MILANO
23 novembre 2021
09:29
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La Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri di Pavia stanno eseguendo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di immobili e disponibilità finanziarie per complessivi 740.000 euro nelle province di Pavia e Cremona, nei confronti di tre soggetti indagati in una recente indagine che ha fatto emergere un’articolata contraffazione e adulterazione dei prodotti vitivinicoli.

Le odierne misure cautelari, disposte dal gip di Pavia “rappresentano il risultato finale di una complessa attività d’indagine, avviata circa due anni fa, svolta dalla Compagnia Carabinieri di Stradella e dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Voghera, con il concorso del Gruppo Carabinieri Forestale di Pavia e dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressioni Frodi dei prodotti agroalimentari che ha consentito di eseguire l’odierno sequestro preventivo di 8 immobili e numerosi conti correnti e ulteriori disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a oltre 700.000 euro, nei confronti di tre soggetti a vario titolo indagati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari”.
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Meteo: breve tregua maltempo, giovedì nuova perturbazione
Porterà pioggia, freddo e anche neve
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23 novembre 2021
09:36
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Una breve tregua dal maltempo per oggi e domani.
E’ quanto garantirà l’aumento della pressione che nel corso delle prossime ore richiamerà venti più freddi al Nord e caccerà le ultime piogge al Centro-Sud.
Mercoledì il tempo sarà asciutto e in gran parte soleggiato, ma il risveglio mattutino al Nord sarà da brividi con temperature prossime allo zero anche in pianura. Nel frattempo dalla sera si avvicinerà a grandi passi una perturbazione che colpirà subito la Sardegna per poi estendersi in nottata ai settori tirrenici e in Liguria.
Sono le previsioni di Stefano Ghetti, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it Giovedì il fronte perturbato investirà tutte le regioni dispensando rovesci diffusi e possibili nubifragi su Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria con probabili formazioni locali di trombe d’aria e marine. Comincerà inoltre ad arrivare aria più fredda in quota che farà scendere non solo le temperature, ma anche la quota neve che sulle Alpi cadrà fino a 1000/1300 metri e a 1600 metri sugli Appennini. Venerdì e nel weekend altri impulsi perturbati alimentati da aria fredda in arrivo dal Polo Nord e sospinti da burrascosi venti di Libeccio provocheranno una nuova ondata di maltempo con la neve che scenderà ancora di quota sulle Alpi e stavolta anche sugli Appennini.
Nel dettaglio Martedì 23. Al nord: maltempo sul Piemonte occidentale (neve a 1000m), sole altrove. Al centro: piogge su Lazio, Abruzzo, Molise, Marche meridionali, occasionali in Sardegna. Al sud: a tratti instabile.
Mercoledì 24. Al nord: asciutto e spesso soleggiato. Al centro: asciutto, ma con molte nubi. In serata peggiora in Sardegna. Al sud: in gran parte asciutto.
Giovedì 25. Al nord: via via piovoso ovunque. Neve sulle Alpi a 1000-1200m. Al centro: maltempo sulle regioni peninsulari, nubifragi sul Lazio, meglio in Sardegna. Al sud: peggiora fortemente, pericolo nubifragi su Sicilia e Calabria.
Da venerdì sempre più freddo con nevicate a quote via via più basse.
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Cadavere in un pozzo in Ogliastra, Procura indaga per omicidio
Manca prova Dna ma tutti gli indizi portano a operaio scomparso
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NUORO
23 novembre 2021
09:42
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Sarà l’esame del Dna a dare l’ufficialità ma per gli inquirenti appartiene a Mosè Cao il cadavere ritrovato ieri in fondo al pozzo vicino alla strada provinciale 56 Lotzorai -Talana, in Ogliastra.
Il 58enne di Lotzorai, scomparso il 18 settembre scorso, sarebbe stato ucciso e buttato nel pozzo: il cadavere presenta infatti un colpo di arma da fuoco sul petto e indossava i pantaloncini e una maglietta Armani, gli stessi indumenti portati da Mosè Cao il giorno in cui è sparito a Tortolì, dove si era fatto accompagnare da un amico a cui aveva detto di avere un appuntamento.
Difficile il riconoscimento del corpo visto lo stato di decomposizione, in quanto una parte era immersa nell’acqua. Sul posto con gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia scientifica, è giunta la Pm di Lanusei Giovanna Morra che sulla scomparsa dell’uomo, pluripregiudicato per traffico di droga e attualmente operaio nei cantieri comunali di Lotzorai, aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona e che ora indaga per omicidio.
La Pm ha autorizzato l’autopsia sul cadavere che verrà eseguita domani dal medico legale Matteo Nioi all’ospedale di Lanusei.
Dai prelievi del sangue e dei tessuti sarà possibile procedere all’esame del Dna per fugare ogni dubbio sull’identità di quel corpo e dovrà confermare anche se il foro sul petto è stato provocato da un colpo di arma da fuoco.
La scoperta del cadavere era stata fatta ieri dopo le 14 da una donna in cerca di funghi sulla provinciale, che aveva notato una sagoma dentro il pozzo. Da lì l’allarme e il difficile recupero della salma nella tarda serata di ieri a opera dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Mosè Cao la mattina precedente alla scomparsa aveva presenziato a un’udienza al Tribunale di Lanusei insieme al suo avvocato Paolo Pilia: doveva rispondere della violazione degli obblighi di sorveglianza speciale che gli era stata applicata come prevenzione personale.
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Viviani racconta sé e il varietà
Gioie e dolori e colori del teatro agli inizi del Novecento
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23 novembre 2021
09:55
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RAFFAELE VIVIANI, ”DALLA VITA ALLE SCENE” (SUCCEDEOGGI LIBRI, pp.
144 – 14,00 euro).
Tornano le memorie di Raffaele Viviani, il grande attore e soprattutto autore teatrale di testi di grande poesia e verità sulla Napoli più popolare, contraltare a quella piccoloborghese di Eduardo.
Le ripubblica Succedeoggi Libri, vero e proprio neonato piccolo editore con tanto di distribuzione, filiazione dell’omonimo sito di notizie, critiche e discussioni culturali (http://www.succedeoggi.it), creato e diretto da Nicola Fano. Molta l’attenzione allo spettacolo, ma anche alla letteratura e sono già usciti, tra l’altro, ”Le romantiche” di Marise Ferro, 12 racconti su donne che vanno da Louise Colet a George Sand a ”Che cosa è il teatro” dello stesso Fano, agile e seria introduzione a un’arte e alla capacità di comprenderla.
Per tornare a Viviani, ecco che verso il finale scrive: ”Insomma, io non sono un letterato, sono un sensibile, un istintivo; attingo alla materia grezza della vita, poi la plasmo, la limo e ne faccio opere teatrali” …. che sono fatte ‘ di suoni, di voci, di canti, sempre gaio e nostalgico, festoso e malinconico, non di intrecci e problemi centrali”, ma di vita, di esistenze che scorrono, còlte in un momento che ne evidenzia senso, dolore, lievità. E sul suo scrivere c’è poco di più: ”Vivifico le mie vicende sceniche sempre con qualcosa di puramente mio, di inconsciamente mio, e riuscendo a non rassomigliare a nessuno, penso che questo è il mio maggior merito”.
Non resta allora che andare a rileggersi ”Musica per ciechi” o il ”Circo equestre Sgueglia”, solo per citare due cose tra le tante più riuscite e che ancor oggi vengono riproposte, mentre in queste pagine troviamo la vita quotidiana e la ricerca del successo, tra patimenti e fame, con l’ossessione dei soldi, che sono sopravvivenza e impresa in un mondo difficile che, mutati i riferenti, però, come sottolinea anche il regista Armando Pugliese in una sua prefazione, sembra sempre un po’ lo stesso: ”Oggi come ieri, l’uomo di teatro è in lotta continua con l’accaparramento dei teatri di tutta Italia, i quali sono tenuti e gestiti da pochissime mani, tutte strette tra loro”. e così il problema principale non è più il migliorarsi artisticamente ma ”scardinare questo blocco granitico”.
Allora ecco, oltre a pagine di colore o aneddoti come quelli sui funerali di vecchi comici, il primo successo con ”Scugnizzo”, canzone ”manna celeste” perché gli vale ogni sera un lancio di monete dieci volte la paga. La scrittura, dopo infinite suppliche all’Eden di Bologna ”il locale più terribile da passare” e che ”dava considerazione in tutto l’ambiente del varietà”; la popolarità a Napoli e l’incontro con la donna che riuscirà a sposare; le tournee col pubblico freddo di Budapest o di Parigi (”Ma perché qui non piaccio?”); la consacrazione con Vincenzo Gemito che scolpisce il suo busto ”spettacolo di forza artistica veramente stupefacente”. Del resto, come in queste pagine riporta, fu Ferdinando Russo a scrivere: ”Viviani è tutta una folla, una realistica folla plebea, di tipi mirabilmente, incomparabilmente, perché studiati nella vita e fra la folla…. E’ un artista di un’efficacia terribile, di un’evidenza patetica, e non potrà avere seguaci e imitatori”.

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Le Vibrazioni, nostro rock in ‘formato’ orchestra
Per la band nuovo tour con orchestra al via domani da Catania
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23 novembre 2021
10:08
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Nuovo tour al via per Le Vibrazioni che domani ripartono dalla Sicilia con le date del loro ‘In Orchestra di e con Beppe Vessicchio’.
Il tour teatrale, che era stato rimandato a causa della pandemia, porterà la band milanese ad incontrare, per la prima volta, la musica classica, attraverso un nuovo viaggio musicale nei teatri italiani, assieme alle canzoni del gruppo riviste in una chiave inedita e con nuovi arrangiamenti, realizzati per l’occasione dal Maestro Vessicchio ed eseguiti insieme ad un’orchestra di quindici elementi.

“L’idea – ha raccontato Francesco Sarcina – risale a prima della nostra ultima partecipazione al Festival di Sanremo.
Arrivavavamo dal concerto al Forum di Assago e da un’estate passata a suonare a ‘cannone’. Volevamo fare qualcosa si diverso e mi è venuta l’idea di parlare con Vessicchio, proprio perché ci stavamo preparando a Sanremo con lui alla direzione. Voleva coinvolgere giovani e giovanissimi e l’idea ci è sembrata molto bella, in un momento in cui la musica vive un momento molto confuso. I giovani non sono solo ‘trap’ ma anche musica rock e classica, che a sua volta ha un forte legame con il rock. Se Mozart avesse avuto l’elettricità probabilmente avrebbe fatto qualcosa di simile ai Metallica”. Il tour partirà domani, 24 novembre, dal Teatro Metropolitan di Catania, per poi fare tappa a Palermo, Marsala, Bologna, Milano (sold out) e Padova.
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Super Green pass, tutte le questioni aperte
Dall’obbligo di vaccino alla privacy, fino al nodo turisti Ue
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23 novembre 2021
14:48
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E’ possibile introdurre una distinzione tra vaccinati e non vaccinati senza l’obbligo del vaccino? Come si risolvono tutti i problemi connessi alla privacy? Cosa si fa con gli stranieri che arrivano in Italia dagli altri paesi europei visto che per l’Ue esiste al momento un solo certificato? Il dibattito sul super green pass apre una serie di questioni che dovranno essere affrontate e risolte dal governo.
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RESTRIZIONI SOLO PER NO VAX E COSTITUZIONE – Il primo problema è che il doppio binario per vaccinati e non vaccinati potrebbe essere oggetto di ricorsi.
Lo ha sottolineato il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli. “Mi pare un rimedio difficilmente praticabile e, dal punto di vista normativo, molto rischioso come possibilità di giustificazione dei singoli divieti”.
Un problema che ci sarebbe pure dal punto di vista pratico, visto che “anche i vaccinati possono essere portatori del virus”. Piuttosto, è la conclusione di Mirabelli, “se la situazione è così vincolante per cui i non vaccinati non possono compiere una parte molto consistente della loro attività, della loro vita lavorativa o di relazione, allora questo giustificherebbe l’imposizione di un obbligo di vaccinazione non una sorta di lazzaretto domestico”. Dubbi condivisi anche da Luca Zaia: il lockdown per i non vaccinati, ha detto il presidente del Veneto, “non è praticabile dal punto di vista giuridico, stante oggi la Costituzione e il paese che siamo. Sarebbe di difficile applicazione costituzionale”.
NODO PRIVACY – Un’altra questione da risolvere riguarda i dati degli italiani: con il doppio binario del green pass, infatti, chiunque sarà chiamato a effettuare i controlli potrà conoscere se il cittadino è vaccinato, guarito o ha fatto un tampone. Un punto sul quale il Garante della Privacy ha in passato espresso parere negativo. “Ciò che va comunque evitato – ha detto Pasquale Stanzione – sono le discriminazioni in base alle scelte vaccinali e l’indebita conoscenza, da parte di soggetti non legittimati, dei dati sanitari degli interessati”. Non solo, in merito all’emendamento al decreto green pass votato dal Parlamento che prevede una semplificazione dei controlli per i lavoratori del settore privato che consegnano una copia della certificazione al datore di lavoro, il Garante ha rilevato una serie di “criticità”: “la consegna del pass non elimina la possibilità di un contagio sopravvenuto dopo il vaccino” ed inoltre “lasciare il pass cartaceo al datore di lavoro determina ciò che l’Europa non vuole, cioè la conoscenza dello status sanitario del soggetto” poiché dal cartaceo si capisce se il soggetto è vaccinato, guarito o tamponato. Il dato sanitario “è ultra-sensibile, sottratto alla disponibilità della parte, a tutela della persona nella sua integrità”.
SUPER PASS RIDUCE I CONTAGI? – L’obiettivo chiaro del certificato a doppio binario è quello di evitare chiusure se una regione dovesse cambiare colore. Tra gli esperti c’è chi sottolinea però che con le regole attuali, in caso di passaggio in zona gialla, arancione o rossa, le misure scatterebbero per tutti, indistintamente; con il super green pass, invece, a vedersi negato l’accesso a ristoranti, cinema, teatri, stadi, sarebbe meno del 15% della popolazione vaccinabile, mentre il resto potrebbe continuare a usufruire delle attività, nonostante anche chi è vaccinato può contagiarsi e diffondere, seppur in maniera minore, il virus.
NODO TURISTI – Un altra questione da risolvere è come comportarsi con i turisti e i cittadini dell’Ue che entrano in Italia.
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La normativa stabilisce che il pass Ue – ottenibile con certificato di vaccinazione, guarigione o con tampone negativo – è accettato da tutti gli stati membri e consente “in linea di principio di essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione”. Con il super pass potrebbe dunque verificarsi la situazione che un cittadino italiano non può accedere a un ristorante o ad un cinema e un francese o uno spagnolo si. Sul sito dell’Ue si legge che “gli Stati membri dovranno astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato Covid digitale dell’Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutela della salute pubblica” e, in tal caso, gli Stati devono “informare la Commissione e tutti gli altri membri e giustificare tale decisione”.
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Caso pm Milano: chiesto giudizio per Davigo e Storari
Fissati interrogatori aggiunto De Pasquale e Spadaro
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BRESCIA
23 novembre 2021
10:33
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Il procuratore di Brescia, Francesco Prete, e il pm Donato Greco hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e del pm milanese Paolo Storari, indagati per rivelazione del segreto d’ufficio in merito alla vicenda dei verbali di Piero Amara sulla presunta Loggia Ungheria.

Fissati per settimana prossima in sede di chiusura indagini gli interrogatori del procuratore aggiunto milanese Fabio De Pasquale e del pm ora alla procura europea Sergio Spadaro, indagati per rifiuto d’atti d’ufficio per la gestione di Vincenzo Armanna, ‘accusatore’ nel processo per il caso Nigeria.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni a imprenditore
Ritenuto legato cosca Rosmini,operazione polizia e Dda Reggio C.
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REGGIO CALABRIA
23 novembre 2021
10:38
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La Divisione polizia anticrimine della questura di Reggio Calabria ha sequestrato i beni di Antonino Fallanca, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Pedigree 2” contro la cosca Serraino.
Su proposta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e del questore Bruno Megale, il provvedimento è stato firmato dalla presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Natina Pratticò.

Su richieste del procuratore aggiunto Gaetano Paci e del pm della Dda Sara Amerio, il provvedimento ha interessato i beni di Fallanca che, l’anno scorso, era stato destinatario di ordinanza di custodia cautelare in quanto ritenuto dirigente apicale ed organizzatore della cosca Serraino, operante nei territori di Cardeto, Arangea, San Sperato e nelle aree aspromontane della provincia reggina. Considerato socialmente pericoloso, Fallanca è accusato di aver agevolato la latitanza di alcuni affiliati alla ‘ndrangheta ma anche di aver assicurato il loro mantenimento in carcere, elargito somme di denaro e di aver custodito e fornito armi al clan. Secondo i pm, però, Fallanca era soprattutto l’espressione imprenditoriale della cosca Serraino per conto della quale avrebbe investito nelle sue imprese i proventi delle attività illecite della famiglia mafiosa e di quella alleata dei Rosmini. Il tutto fruendo dell’influenza e della capacità persuasiva del sodalizio mafioso.
I sigilli hanno interessato 4 unità immobiliari riconducibili a Fallanca, 4 auto, il patrimonio di 3 imprese individuali ed una società. Sequestrati anche conti correnti, libretti di deposito, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, assicurazioni. I beni rientrano nel patrimonio delle imprese e delle società società riconducibili a Fallanca e al suo nucleo familiare. Imprese e società formalmente intestate ai parenti ma che l’indagato, secondo gli inquirenti, di fatto gestiva pur risultando un semplice dipendente. Per la Dda, le cosche avevano supportato Fallanca agli esordi della sua storia imprenditoriale con provviste di natura illecita, consentendogli di espandersi fruendo dell’influenza del sodalizio mafioso per imporre l’affidamento di commesse o l’acquisto di merci presso le sue attività commerciali.
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De Luca, il Governo dorme, terza dose subito ai sanitari
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Esecutivo arriva con due mesi di ritardo
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NAPOLI
23 novembre 2021
10:45
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“Il Governo dorme in piedi ed arriva sempre con due mesi ritardo.
Mi spiegate perché non è stato ancora approvato l’obbligo della terza dose per il personale sanitario che ha fatto la prima dose tra gennaio e febbraio? È una cosa incredibile”.
Lo ha detto il governatore campano, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a Napoli.
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Incendio in appartamento Bologna, anziano ustionato è morto
Fiamme divampate ieri pomeriggio, forse per un corto circuito
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BOLOGNA
23 novembre 2021
10:54
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Non ce l’ha fatta il pensionato bolognese di 88 anni, Arturo Fortunati, rimasto ustionato in un incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri nel suo appartamento in via Buonarroti, in zona Barca a Bologna.

L’anziano era ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore, dove è morto nella notte.

Le fiamme erano divampate in camera da letto, forse per un corto circuito a un apparecchio elettrico. A causa del fumo e del fuoco, l’uomo era rimasto bloccato nella stanza e, dopo avere tentato invano di spegnere il rogo, ha chiesto aiuto da una finestra. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni vicini, che hanno dato anche l’allarme ai vigili del fuoco. Soccorso dal 118 e portato in ospedale, l’uomo non è sopravvissuto alle gravi ustioni che aveva riportato. L’appartamento, seriamente danneggiato, è inagibile. Sul posto è intervenuta anche la polizia.
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Clima: escalation di eventi estremi in Italia in 10 anni
Legambiente, 1.118 in 602 comuni; Roma, Bari e Milano al top
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23 novembre 2021
11:01
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Cresce, di anno in anno, il numero degli eventi estremi e dei comuni colpiti in Italia: lo afferma il Rapporto dell’Osservatorio CittàClima 2021 di Legambiente secondo cui dal 2010 al 1 novembre 2021 sono stati registrati 1.118 eventi meteorologici estremi (133 nell’ultimo anno, +17,2% rispetto alla scorsa edizione del rapporto) in 602 comuni (+95 rispetto allo scorso anno, quasi +18%) con 261 vittime (9 solo nei primi dieci mesi di quest’anno).
Il rapporto – realizzato con il contributo del Gruppo Unipol e la collaborazione scientifica di Enel Foundation – evidenzia che Roma è stata la città più colpita, seguita da Bari, Milano, Genova e Palermo.

Sono 14 in tutto il Paese le aree più colpite da alluvioni, trombe d’aria e ondate di calore, secondo il Rapporto: ad intere città vanno aggiunti la costa romagnola e a nord delle Marche (42 casi), la Sicilia orientale e la costa agrigentina (38 e 37 eventi estremi), l’area metropolitana di Napoli (31 eventi estremi), il Ponente ligure e la provincia di Cuneo, con 28 casi in tutto, il Salento, con 18 eventi, la costa nord Toscana (17), il nord della Sardegna (12) e il sud dell’isola con 9 casi.
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Covid:Vaia, stop a bollettino quotidiano dei positivi,disorienta
“Guardare tassi ospedalizzazione. Siamo sulla strada giusta”
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23 novembre 2021
11:11
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“Stop bollettino quotidiano dei positivi.
Così com’è ora il bollettino serve solo a disorientare ancora di più , a deprimere, a fuorviarci dalla centralità del problema”.
E’ la proposta del direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“Quello che occorre oggi osservare attentamente sono i tassi di ospedalizzazione, sopratutto per le terapie intensive – sottolinea Vaia in un post su Facebook -. Siamo ben lontani dall’inverno scorso ma ancora non fuori. Tre azioni: vaccinare, a partire dai fragili e anziani, tutti coloro che hanno almeno 5 mesi di distanza dalla seconda dose; ampliare obbligo vaccinale per chi ha contatti con il pubblico, velocizzare sulle terapie , in primis domiciliari. Avanti così che siamo sulla strada giusta. Altro che catastrofe!”.
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Taxi: sindacati, confermato sciopero nazionale mercoledì 24 novembre
Dalle 8 alle 22, corteo a Roma contro Ddl concorrenza
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23 novembre 2021
17:08
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Tutte le sigle sindacali dei tassisti hanno confermato lo sciopero generale per mercoledì 24 novembre, dalle 8 alle 22.
La protesta culminerà con un corteo a Roma al quale parteciperanno i tassisti provenienti da tutta Italia per manifestare in primis contro il Ddl concorrenza che secondo loro andrà a deregolamentare ulteriormemte il settore a favore delle multinazionali.
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Maltempo: neve attesa giovedì in Liguria
Nell’entroterra di Genova e del Ponente
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GENOVA
23 novembre 2021
11:31
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Potrebbe arrivare la prima neve a partire da giovedì nell’entroterra della Liguria.
Secondo le previsioni di Arpal potrebbe portarla una circolazione depressionaria in risalita dalle Baleari che richiama correnti umide tra Ostro e Scirocco in quota.
Previste piogge diffuse su tutte le zone, anche a carattere di rovescio, specie nel Ponente. La quota neve scenderà rapidamente fino a fondovalle nell’entroterra di Ponente e fino a 400-700 metri nell’entroterra di Genova e Chiavari. Sono attesi venti forti settentrionali con raffiche fino a 60-70 km/h.
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Ulivi tagliati e furti,Coldiretti Puglia ‘allarme criminali’
‘Danni a 103 alberi in azienda del Foggiano è atto vile’
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BARI
23 novembre 2021
11:32
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“Il taglio di 103 ulivi in un’azienda olivicola a Foggia è un atto vile che dimostra quanto la criminalità colpisca indisturbata le aree rurali, depredando e danneggiando senza pietà il frutto del lavoro degli agricoltori, alla mercé di bande criminali che saccheggiano e azzerano in pochi minuti campi e produzioni”.
Lo dichiara in una nota Coldiretti Puglia, denunciando “l’ennesimo episodio registrato in provincia di Foggia che si aggiunge ai ripetuti furti in piena campagna olivicola di olive nella BAT, a Lecce, a Foggia e in provincia di Taranto, con un boom di furti di mezzi agricoli, prodotti, cavi e danneggiamenti in campagna pari a 300 milioni di euro di danni all’anno”.

Coldiretti Puglia “torna a chiedere l’intervento dell’Esercito e l’attivazione di una cabina di regia tra il ministero delle Politiche Agricole e il ministero dell’Interno, affinché ci sia un coordinamento sulle attività delle forze dell’ordine, in particolare nelle zone più a rischio dove le bande organizzate rubano, nel giro di pochi minuti, fino a 30 kg di olive battendo gli alberi con bastoni in ferro e alluminio, danneggiando anche le piante”.
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Covid: 252 nuovi casi positivi in Alto Adige
I ricoverati sono 149, quasi 8.900 persone in quarantena
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BOLZANO
23 novembre 2021
11:53
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma la circolazione dell’infezione è sempre elevata.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 252 nuovi casi positivi sulla base di 1.878 tamponi pcr, 477 dei quali nuovi test.
Sono stati eseguiti anche 11.349 test antigenici.
I pazienti ricoverati sono 149, due in più rispetto ad ieri.
Di questi, 9 sono in terapia intensiva, 81 (2 in più) nei normali reparti ospedalieri, 59 nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.888 (242 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 190 (per un totale di 81.350.
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Violenza donne: Ps, 89 vittime al giorno, il 62% casi in famiglia
Il 72% autori femminicidi è marito o l’ex, 70% vittime italiane
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CATANIA
23 novembre 2021
12:14
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Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia, e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.
E’ quanto emerge dai dati diffusi per la presentazione a Catania di ‘Questo non ‘ amore’, campagna di prevenzione della Polizia contro la violenza sulle donne, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.
L’iniziativa si tiene al teatro Vincenzo Bellini alla presenza della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, del capo della polizia, Lamberto Giannini, e del direttore centrale dell’Anticrimine, Francesco Messina.
Nell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere è stato registrata una leggera diminuzione: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%. Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 ha usato un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.
Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel gennaio-agosto 2020 era del 25%, mentre nell’analogo periodo del 2021 del 31%; è del 40% con i dati rilevati prima della pubblicazione della brochure realizzata per l’iniziativa.
Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud, in particolare in Sicilia. E proprio per questo, da Catania, città scossa nel recente passato da alcuni gravi episodi di femminicidio, sottolineano dalla polizia, “è necessario dire basta”.
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Rudy Guede torna libero per fine pena
Il magistrato di sorveglianza ha concesso liberazione anticipata
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PERUGIA
23 novembre 2021
13:16
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Rudy Guede torna anche formalmente libero per fine pena.
Il magistrato di sorveglianza di Viterbo gli ha infatti concesso la liberazione anticipata.
Guede è l’unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007. E’ stato processato con il rito abbreviato e condannato a 16 anni di reclusione, gran parte dei quali scontati nel carcere di Viterbo. Attualmente è affidato ai servizi sociali.
“Rudy è stato scarcerato per fine pena” ha detto il suo difensore, l’avvocato Fabrizio Ballarini.
“Il magistrato di Sorveglianza di Viterbo – ha aggiunto – gli ha concesso la liberazione anticipata in base all’articolo 54 dell’ordinamento penitenziario e l’ufficio esecuzione ha emesso l’ordine di scarcerazione”.
Per Gude il fine pena era previsto il 4 gennaio del 2022 ma dopo la decisione del magistrato di Sorveglianza è stato anticipato al 20 novembre. E’ quindi subito libero.
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Travolto in tangenziale: omissione soccorso, indagati amici
Si sono presentati spontaneamente domenica, ‘fuggiti per paura’
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MILANO
23 novembre 2021
13:19
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Sono indagati per omissione di soccorso i cinque giovani che erano in macchina con Isac Djanel Beriani, il 20enne travolto da un’auto e morto domenica notte nella Tangenziale est di Milano dopo un gioco finito male.
I ragazzi, tutti coetanei della vittima e che si sono allontanati dopo avere assistito all’incidente, si sono presentati spontaneamente agli investigatori nel pomeriggio di domenica.

Nell’indagine del pm Francesco De Tommasi e condotta dalla polizia stradale, si sta verificando la loro versione dei fatti, ovvero che si sia trattato di una “bravata” tra ubriachi. I giovani hanno anche raccontato di essere ripartiti “per paura”, dopo avere assistito all’incidente.
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Covid: necrologio, se avessi creduto a pandemia sarei salvo
Lo fa scrivere nel suo epitaffio siracusano prima di morire
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SIRACUSA
23 novembre 2021
13:31
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“Se avessi creduto alla pandemia, se avessi creduto al Covid, oggi racconterei un’altra storia ma non questa storia”.
E’ la frase che si legge in un necrologio.

Le parole che Giuseppe Giuca, 66 anni, siracusano, ha voluto fossero scritte nel suo epitaffio per evidenziare che si sarebbe salvato se avesse creduto ai pericoli del virus. Alcuni giorni fa le condizioni di Giuca si sono aggravate e l’uomo è deceduto.
Sembra che, prima di contrarre il covid19, non si sarebbe curato del virus e delle conseguenze di un eventuale contagio e per questo motivo ha voluto lasciare un messaggio chiaro alla sua morte.
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Guede ora vuole “solo essere dimenticato”
Liberazione anticipata lo raggiunge mentre fa volontario Caritas
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PERUGIA
23 novembre 2021
13:36
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Ha accolto la decisione sulla sua liberazione anticipata svolgendo i soliti compiti di volontario e “vorrebbe essere solo dimenticato” Rudy Guede, al quale il magistrato di sorveglianza di Viterbo ha accordato altri 45 giorni di anticipo sul fine pena relativo alla condanna per l’omicidio di Meredith Kercher facendolo tornare subito anche formalmente libero.

L’ ivoriano da poco meno di un anno è affidato ai servizi sociali e non deve più tornare nel carcere Mammagialla dove ha scontato gran parte dei 16 anni di reclusione che gli sono stati inflitti per il delitto di Perugia al quale si è sempre proclamato estraneo.

“Purtroppo sono molte le emittenti e le testate che chiedono di intervistare Rudy. Dico purtroppo perché Rudy non è una star e dopo 14 anni vorrebbe essere dimenticato” ha detto il professor Claudio Mariani, che insegna al Centro studi criminologici di Viterbo e ha seguito Guede in tutto il suo percorso detentivo. “Su ogni storia – aggiunge – prima o poi dovrebbe calare il sipario. Rudy la mattina alle 8 prende servizio come volontario alla mensa della Caritas e il pomeriggio lavora nella biblioteca del nostro centro studi per mantenersi. Non c’è più altro da aggiungere a questa storia eccetto il fatto che la vita di una giovane ragazza inglese è stata stroncata e dalla sua famiglia abbiamo potuto imparare la grande dignità e il valore del silenzio. Anche per questo oggi Rudy vorrebbe continuare a adoperarsi per il prossimo, lavorare e soprattutto rimanere in silenzio”.
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Covid: Kompatscher, bene anticipo 3a dose e super Green pass
Rispetto a un mese fa in media 10 volte più nuovi casi al giorno
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BOLZANO
23 novembre 2021
13:40
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“Salutiamo con favore la decisione nazionale di anticipare a 5 mesi dalla conclusione del primo ciclo vaccinale la somministrazione della terza dose, così come la misura annunciata di un super Green pass che permetta a vaccinati e guariti dal Covid di continuare le attività sociali ed economiche”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, illustrando, insieme all’assessore alla sanità, Thomas Widmann, la nuova ordinanza che ha introdotto misure restrittive in particolare in venti comuni altoatesini con una situazione epidemiologica preoccupante.

“Ufficialmente siamo ancora in zona bianca – ha spiegato Kompatscher – ma avendo un trend delle infezioni in aumento non siamo rimasti a guardare ed abbiamo anticipato alcune misure della zona gialla in accordo con il ministero della salute”.
I dati li ha forniti Widmann, sottolineando che, “rispetto ad un mese fa la media giornaliera di nuovi casi, che dal 15 al 21 novembre è stata di 316, è aumentata di quasi dieci volte. Con un’incidenza settimanale di 439 siamo in cima alla classifica in Italia e più vicini ai livelli di Germania, Svizzera ed Austria”. In alcuni dei venti comuni interessati dall’ultima ordinanza, ha aggiunto Widmann, l’incidenza è di quasi 2.000.
Per questo, ha aggiunto, “abbiamo deciso di agire d’anticipo per evitare che la situazione vada fuori controllo” e come in Austria si debba ricorrere ad un lockdown generalizzato.
Il discrimine è sempre il vaccino, hanno sottolineato Kompatscher e Widmann. Nei comuni in cui sono state adottate le misure più restrittive, la percentuale di popolazione vaccinata è sotto il 70%. “Se il tasso di vaccinati supera questo limite si potranno rivedere le misure”, ha detto l’assessore”.
“La buona notizia – ha aggiunto Kompatscher – è che c’è molta richiesta di terze dosi in Alto Adige e di questo ringrazio i cittadini”.
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Omicidio di Halloween, senza esito le ricerche dell’arma
Dragato fondale fiume Dora, ma nessuna traccia pistola
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TORINO
23 novembre 2021
13:56
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Hanno dato esito negativo, questa mattina a Torino nelle acque del fiume Dora, le ricerche della pistola utilizzata per uccide Massimo Melis.
I vigili del fuoco e la polizia hanno scandagliato, con l’impiego dei sommozzatori, il fondale del fiume all’altezza del ponte Carpanini, ma non ha ritrovato il revolver 38 Special che – secondo gli inquirenti – la notte di Halloween sarebbe stato usato per uccidere l’operatore della Croce Verde 52enne.

Il fondale del fiume è stato dragato seguendo un’ipotesi investigativa; Luigi Oste, in carcere per l’omicidio, non ha mai risposto alle domande degli inquirenti.
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Vaccini: Figliuolo, ieri record terze dosi, campagna capillare
‘Protetto 87% popolazione over 12, contagi su ma abbiamo scudo’
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23 novembre 2021
14:22
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“Ieri abbiamo fatto il record delle terze dosi, sono oltre 164mila e speriamo che le cose procedano così.
E’ un successo italiano, abbiamo fatto una campagna capillare, inclusiva e senza precedenti che ha visto la partecipazione convinta di tutta la popolazione italiana.

Abbiamo somministrato ad oggi 95 milioni di dosi e distribuito oltre 100 milioni. Dati che ci vedono ai primissimi posti in Europa. L’87% della popolazione over 12 è protetta, i contagi crescono ma abbiamo uno scudo”. Lo ha detto il commissario Francesco Figliuolo, intervenendo all’Open Day per donne in gravidanza e allattamento svoltosi al S. Eugenio di Roma.
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Incidenti lavoro: cedimento scavo, morto operaio
Durante lavori a Rodano, nel Milanese, sepolto da frana
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MILANO
23 novembre 2021
14:27
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Un operaio è morto nel cedimento di uno scavo a Rodano, nel Milanese.

Secondo le prime notizie l’uomo, che per una ditta stava posando alcune tubature nella zona industriale della cittadina, è stato sepolto da due metri di terra franata.
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41 anni fa il terremoto che distrusse l’Irpinia, 2500 i morti
Magnitudo 6.9, interi comuni rasi al suolo, 300mila senzatetto. 2500 i morti
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24 novembre 2021
08:09
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L’Irpinia ricorda oggi le oltre due mila vittime, su complessive 2.914, del terremoto che alle 19:34 del 23 novembre del 1980 si abbattè con la furia devastante di una scossa di magnitudo 6.9 che all’epicentro localizzato sulla Sella di Conza, in Alta Irpinia, toccò il decimo grado della scala Mercalli.
Una contabilità di guerra: insieme alle vittime, si contarono oltre 8 mila feriti, molte centinaia dei quali con danni permanenti; 300 mila abitazioni distrutte o inagibili; 18 comuni rasi completamente al suolo, quelli del “Cratere”, e altri 99 definiti “devastati” nella gerarchia dei danni.
L’evento sismico cambiò il corso della storia delle comunità irpine. I costi ufficiali della lunga opera di ricostruzione delle case e per l’insediamento delle aree industriali, nove in totale, ammontano a 150mila miliardi delle vecchie lire, 75 miliardi di euro, destinati oltre che alla provincia di Avellino a quelle di Benevento, Salerno, Caserta, Matera, Potenza, Foggia e alla città di Napoli, per la quale venne inserito nella legge 219 un apposito capitolo. Per 41 anni quel terremoto ha costituito un riferimento costantemente conflittuale se non permanente nel discorso pubblico e in quello socio-economico nella provincia più colpita, quella di Avellino, confermando in qualche misura la incompiutezza dei processi messi in moto all’indomani del sisma. A distanza di decenni, tornano in primo piano alcuni temi che furono al centro del confronto sul futuro e le prospettive del territorio irpino.
A partire dalla nuova emigrazione che ha prodotto spopolamento e desertificazione sociale, un fenomeno che investe più in generale tutte le zone interne del Mezzogiorno: ogni anno due mila persone, soprattutto giovani, lasciano la provincia di Avellino per andare a lavorare e a studiare nelle regioni del Nord o all’estero. Le nuove speranze per arginare il fenomeno che da anni appare inarrestabile oggi sono affidate alle risorse che il Pnrr riserva alle aree interne per incentivare lo sviluppo di una economia collegata alla sostenibilità dei borghi del “buon vivere”, la cui ricostruzione ha valorizzato i centri storici, e alla filiera eno-gastronomica di notevole qualità. Un obiettivo che è stato ribadito ad Avellino dal ministro per il Sud e la Coesione Sociale, Mara Carfagna: “Le risorse ci sono. Si tratta di 1 miliardo e 150 milioni -ha detto- per finanziare infrastrutture sociali nelle aree interne funzionali a spezzare la condizione di isolamento e fermare la tendenza allo spopolamento. E’ un’occasione unica e irripetibile che dobbiamo cogliere e non sprecare per rivalità, contrapposizioni e conflitti istituzionali”.
Sul versante industriale fa da positivo contrappasso le nuove prospettive che si aprono per Iia, Industria Italiana Autobus, l’unica azienda pubblica italiana che produce autobus nello stabilimento di Flumeri, in Valle Ufita. 41 anni fa si chiamava Iveco, gruppo Fiat, ed era stata aperta da qualche anno ma già scontava le prime crisi produttive collegate al mancato decollo del piano autobus nazionale. Cambiò nome in Irisbus, sempre del gruppo della multinazionale torinese fino al luglio del 2011 quando Fiat decise la dismissione dello stabilimento irpino. Dal 2019 è stato rilevato da Invitalia e ex Finmeccanica, oggi Leonardo, che detengono la maggioranza delle quote societarie. Nella giornata di ieri, Iia ha presentato Citymood, il primo autobus elettrico interamente prodotto in Italia, che apre durature prospettive industriali e occupazionali che “nel contesto della ripresa dalla crisi pandemica -ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio- rappresenta una importante testimonianza dell’impegno di coniugare qualità del prodotto, soluzioni tecnologie e sostenibilità che fanno dell’Italia il paese leader in Europa nell’economia circolare”.
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Malata sclerosi, Mario ora è libero
“Tutti vorremmo vivere, bene ma malattia poi non te lo permette”
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PERUGIA
23 novembre 2021
14:59
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“La realtà è che tutti vorremmo vivere, bene.
Poi però arrivi a un punto in cui la malattia non te lo permette più.
All’inizio ho provato una grande tristezza ma poi ho realizzato che Mario adesso è libero…”: Laura Santi, 46 anni, giornalista di Perugia malata di sclerosi multipla grave, commenta così la notizia che il comitato etico dell’Asl delle Marche ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
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Laura è impegnata con l’associazione Luca Coscioni per la quale è ora anche nel Consiglio generale. “Spero di non dover mai arrivare a pensare al suicidio assistito – afferma – e ogni mattina appena sveglia mi dico ‘Laura, datti da fare, tieniti stretta la vita e l’amore di tuo marito’. Non voglio arrivare a quello ma la mia malattia peggiora e voglio essere libera di decidere della mia fine. Sapere di avere la possibilità di farlo ci aiuterebbe a vivere meglio”.
“Mario ha sofferto per mesi – ricorda ancora Laura, spiegando di avere seguito passo passo la vicenda – perché qualcuno non ha applicato una sentenza della Corte costituzionale. Nessuno si è preso le responsabilità che doveva”.
Nel caso del suicidio assistito per Laura Santi “bisogna dare protezione e tutela al paziente ma anche al medico”.
“Bisogna tradurre in una legge – conclude – le sentenze Fabo e Cappato”.
“C’è poi il referendum – sottolinea Laura Santi – e con l’associazione Coscioni facciamo un passo oltre. Chiediamo infatti una legge che non solo depenalizzi l’aiuto a morire ma anche l’eutanasia attiva per chi non è in grado di somministrarsi il farmaco. Per noi – conclude – questa è una legge per la vita e non per la morte”.
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COVID: DOMANI CABINA DI REGIA E CDM PER LE NUOVE MISURE
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23 novembre 2021
15:05
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Parte un colpo durante un’esercitazione, muore poliziotto
Colpo partito accidentalmente al poligono, in Sardegna
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ORISTANO
23 novembre 2021
15:57
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Un poliziotto è morto durante un’esercitazione di tiro al poligono di Soddì, nell’Oristanese, colpito da un colpo partito accidentalmente da un’arma.
Il poliziotto, di circa 50 anni, era arrivato in Sardegna da qualche giorno per partecipare a un corso di aggiornamento al Caip di Abbasanta.
La dinamica della tragedia, avvenuta poco dopo le 13, non è ancora chiara. Sul posto le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. La Procura è stata già informata.
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Tutti pazzi per la fiction, Blanca record di stagione
Studio Frasi, zoccolo duro e alta coesione sociale titoli Rai
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23 novembre 2021
16:27
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Testarda, intuitiva, tenace, positiva, Blanca debutta e fa il record di stagione: con 5,7 milioni di spettatori e il 26% di share la fiction con Maria Chiara Giannetta nei panni di una profiler non vedente che fa della sua disabilità il punto di forza è il programma più visto in prima serata nei primi 58 giorni della stagione tv, Nazionale di calcio esclusa.
Un risultato che premia un prodotto innovativo e insieme conferma l’appeal di un genere che domina sulle preferenze del pubblico.
Nella top ten degli ascolti di stagione stilata dallo Studio Frasi la fiction occupa otto delle prime dieci posizioni: alle spalle di Blanca, troviamo Un professore (circa 5,5 milioni per la puntata dell’11 novembre) e Imma Tataranni sostituto procuratore (5,2 milioni il 26 ottobre). Sul quarto gradino si affaccia Tu sì que vales (che occupa anche la decima posizione della classifica), seguito ancora dalla pm interpretata da Vanessa Scalera (che ha avuto una media in quattro puntate di 5,4 milioni pari al 24.1%), dal prof Alessandro Gassmann e da una puntata di Fino all’ultimo battito. “A differenza dello scorso anno – spiega Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio tv dello Studio Frasi – gli ascolti delle fiction di Rai1 sono più compatti, sempre intorno ai 5 milioni, mentre nella scorsa stagione una serie svettava su tutte, Doc nelle tue mani, con una media di 7,5 milioni e del 30%. L’ascolto televisivo di questo inizio stagione è minore, ma resta uguale lo share”, segno che il genere resta in testa alle preferenze del pubblico e “probabilmente sconta proprio per questo la concorrenza delle piattaforme che puntano su questa tipologia di offerta”. La fiction, in particolare quella della rete ammiraglia Rai, ha uno zoccolo duro inscalfibile: c’è infatti un alto livello di duplicazione tra i diversi titoli e in media il 68% di chi ha seguito Imma Tataranni ha seguito anche Cuori, I bastardi di Pizzofalcone e soprattutto Blanca (74.9%). Alto l’indice di coesione sociale, che indica il livello di ‘somiglianza’ tra il pubblico di una trasmissione tv e l’intera popolazione italiana: oggi al 76% di Imma Tataranni si affianca il 75% di Un professore e il 77% di Blanca.
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Sulle montagne d’Abruzzo 1500 atleti per le Alpiniadi 2022
Da tutta Italia per 3/a edizione dal 16 al 19 giugno
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L’AQUILA
23 novembre 2021
16:56
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L’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) ha affidato alla Sezione Abruzzi l’organizzazione, nel 2022, della terza edizione delle Alpiniadi estive, con gare che prenderanno il via sul Gran Sasso e sui monti del Sirente, nelle province di Teramo e dell’Aquila.
E’ quanto annunciato in conferenza stampa all’Aquila dal sindaco Pierluigi Biondi con il presidente della Sezione Ana Abruzzi Pietro D’Alfonso e il consigliere A.n.a.
Antonio Di Carlo, responsabile della Commissione sportiva nazionale.
La Sezione Abruzzi ha ricevuto simbolicamente la fiaccola che accenderà il tripode delle Alpiniadi il 16 giugno 2022 all’Aquila. Costituita nel 1929, la Sezione Abruzzi conta 199 gruppi con 10.400 soci, suddivisi in 9 Zone. Per le gare, dal 16 al 19 giugno fra L’Aquila, Rocca di Mezzo, Fossa (L’Aquila) e Isola del Gran Sasso (Teramo), arriveranno circa 1500 atleti Alpini e Aggregati da tutta Italia. “Organizzando questa iniziativa – ha detto D’Alfonso – gli Alpini d’Abruzzo desiderano ringraziare tutti gli Alpini che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2009. La presenza degli atleti qui rinnoverà lo spirito di solidarietà con le genti d’Abruzzo”. Queste le specialità che avranno come teatro aree nel Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e nel Parco Regionale Sirente Velino: corsa in montagna individuale, marcia di regolarità in montagna a pattuglie, gara di orienteering con carabina laser, corsa in montagna a staffetta.
“Questo appuntamento prelude a un ciclo quadriennale in varie regioni che gradualmente aggiungerà altre specialità fra cui la Mountain Bike” ha detto Di Carlo. L’Aquila ospiterà le cerimonie di apertura e premiazione nonché la “Notte Verde degli Alpini”; particolare attenzione sarà riservata all’area di Collemaggio e al centro storico, per ribadire lo spirito Alpino che la comunità locale ha vissuto con il sostegno dei partecipanti all’Adunata del 2015. La Cerimonia di chiusura si terrà a Isola del Gran Sasso dove sarà assegnato il Trofeo delle Alpiniadi nell’area antistante il Santuario di San Gabriele dove ogni anno gli Alpini Abruzzesi ricordano la Battaglia di Selenyj Jar.
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E’ polemica sull’abbattimento di mufloni all’isola del Giglio
Il Parco: ‘Dannosi e alieni’. Gli animalisti scrivono al Parlamento europeo
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23 novembre 2021
17:31
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E’ polemica sull’abbattimento dei mufloni all’Isola del Giglio.
Per il Parco dell’Arcipelago Toscano è una specie aliena e dannosa per la biodiversità, da catturare e controllare nel numero di capi.
Ma gli animalisti insorgono.
“Il muflone è una delle 59 specie cacciabili, non è in via di estinzione e non è protetta, e soprattutto è una specie aliena e invasiva che crea danni alla biodiversità e che nel mondo è responsabile dell’estinzione di almeno tre tipi di piante”, dice Giampiero Sammuri, presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano. “Si tratta di attività di controllo che vengono svolte da tutti i parchi – sottolinea  Al Giglio stimavamo da 40 a 80 mufloni presenti, che vanno eradicati”. Per la prima volta il Parco quest’anno, con fondi del progetto Life, ha iniziato a catturare i mufloni, attività che proseguirà nei prossimi mesi affiancando gli abbattimenti. “Dalla primavera a oggi ne abbiamo catturati 20 – spiega ancora Sammuri -: 10 sono stati trasferiti in un centro di recupero animali a Semproniano (Grosseto), e 10 in un’azienda agricola a Miemo, in provincia di Pisa. Attualmente dunque sull’isola stimiamo tra 20 e 60 mufloni. Le attività di cattura continuano, anche se molto dispendiose, gli altri mufloni saranno cacciati”.
“Dispiace che a fronte di questo grande sforzo – conclude -, fatto anche per venire incontro alla sensibilità degli animalisti, ci siano tutte queste critiche nei nostri confronti, anche di stampo negazionista dicendo che il muflone è stato portato al Giglio perché in via di estinzione, quando invece è specie aliena e invasiva”.
Gli animalisti, però, sono sul piede di guerra. La LAV con il comitato di cittadini Save Giglio, ha scritto una lettera a Pascal Canfin, eurodeputato e presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, per chiedere l’immediata sospensione del progetto Life LetsGoGiglio, e l’abbattimento dei mufloni all’isola del Giglio.
Critica anche l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) secondo cui, in base al disciplinare operativo per gli interventi di prelievo del muflone al Giglio redatto dall’Ente Parco, “la mattanza dei mufloni dell’Isola del Giglio servirà ai cacciatori per accumulare punti come ‘selecontrollori’ e a utilizzare il carnaio per l’autoconsumo”.
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Grammy, i Maneskin scelti per presentare le candidature
Per la 64/a edizione dei premi musicali
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NEW YORK
23 novembre 2021
18:11
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I Maneskin sono stati scelti per annunciare le candidature ai Grammy.
Lo ha annunciato la stessa band italiana con un post su Twitter.
Le candidature sono state annunciate oggi, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 31 gennaio.
“Siamo entusiasti di essere tra I presentatori per annunciare le candidature dei Grammy”, hanno scritto su Twitter.
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Tutto quello che avreste voluto sapere sulla comicità (in podcast)
Accordo Sagoma-Audio Tales per raccontare chi fa ridere
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23 novembre 2021
18:52
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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla comicità ma non avete mai osato chiedere: lo racconteranno i podcast nati dall’accordo tra la casa editrice Sagoma e Audio Tales, società specializzata nella produzione di podcast.
Il mondo della comicità, con le storie dei suoi protagonisti e le pietre miliari dell’umorismo internazionale, rappresentano un tesoro in parte inesplorato dal mondo dei podcast.
E’ su questo mondo che  Sagoma Editore, Sagoma Network e Audio Tales lavoreranno con lo scopo di colmare un vuoto: quello dei progetti dedicati al mondo dell’umorismo e della comicità, alle storie di chi ha fatto ridere generazioni e generazioni in tv, al cinema, sui palchi più importanti.
“Lo strumento del podcast era l’ultimo tassello che ci mancava di affinare per coprire, come Sagoma Network, tutti i media”, spiega Carlo Amatetti, titolare dell’agenzia e direttore editoriale delle edizioni Sagoma. “L’incontro con Sagoma  – spiega Paolo Buzzone, co-founder di Audio Tales – dà seguito a una passione che adesso vogliamo trasformare in racconti: il gusto per la comicità e per tutti quei fantastici personaggi che hanno il grande dono di far ridere.
Abbiamo in cantiere produzioni che ci permettano di esplorare una realtà complessa e sfaccettata, mai banale, che nasconde grandi storie che aspettano solo di essere raccontare”.
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Netflix conferma Sorrentino in 250 copie, nostra migliore uscita
(v. ‘Esercenti, sale vogliono film Sorrentino…’ delle 13.39)
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23 novembre 2021
18:57
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E’ la migliore uscita in una sala cinematografica italiana per Netflix: la piattaforma ribadisce le 250 copie da domani per E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, film Netflix realizzato dallo stesso regista con Lorenzo Mieli per The Apartment.
In precedenza nessun altro prodotto del colosso dello streaming diventato in pochi anni anche uno dei maggiori produttori cinematografici aveva avuto una uscita così importante.
E’ la risposta indiretta all’Anac, l’associazione degli esercenti che aveva sottolineato come la richiesta dell’esercizio, data l’attesa del nuovo film del premio oscar per La Grande Bellezza, che l’Italia ha candidato alla corsa per la statuetta come film internazionale, sia molto più ampia, “sarebbero circa 400 le sale” disponibili a programmarlo”.
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L’università di Bologna ricorda Dubček a 100 anni da nascit
Dottorato ad honorem nel 1988, messaggio di Di Maio
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BOLOGNA
23 novembre 2021
19:45
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Una cerimonia nell’aula magna di Santa Lucia per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita di Alexander Dubček.
Così l’università di Bologna ha ricordato il politico slovacco protagonista della primavera di Praga, noto per la sua opposizione all’Unione Sovietica e per il tentativo di realizzare il ‘socialismo dal volto umano’.

Un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato letto durante la cerimonia. “È un simbolo dell’amicizia tra l’Italia e la Slovacchia – ha ricordato il ministro -, il suo impegno in favore del pluralismo e della libertà ha permesso di consolidare i valori democratici”.
L’ex presidente del consiglio italiano, Romano Prodi, e il rettore dell’università di Bologna, Giovanni Molari, hanno accolto il ministro degli esteri slovacco, Ivan Korčok, nella stessa sala dove Dubček ricevette nel 1988 il dottorato ad honorem in scienze politiche dall’università di Bologna.
La cerimonia inaugurò l’anno accademico e coincise con i festeggiamenti per il nono centenario dell’accademia. “Al tempo l’università aveva fortemente voluto la sua presenza a Bologna, nonostante le autorità cecoslovacche non fossero così cooperative”, ha detto il rettore dell’università di Bologna.
“Avevamo capito che stava preparando il nuovo mondo – ha sottolineato Prodi – per costruire un’Europa unita c’è voluto molto tempo, ma siamo sulla strada giusta e se ora abbiamo delle relazioni di amicizia e di cooperazione con la Slovacchia lo dobbiamo proprio a persone come Dubček”. Secondo Jenner Meletti, cronista dell’Unità che raccontò la giornata di Dubček a Bologna, alla cerimonia si accreditarono 440 tra giornalisti e fotografi. Durante la lezione dottorale, il politico slovacco citò san Francesco d’Assisi, Machiavelli, Gramsci e concluse il suo discorso con una frase di un poeta: “Il male, soltanto il male, si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che è stato e ciò che ci è stato fatto, laddove cominciammo ricomincerei di nuovo e volentieri”.
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La casa di carta, si chiude la tempesta perfetta
Parlano gli interpreti di Berlino, Arturo e Manila
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23 novembre 2021
19:07
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”Una tempesta perfetta”, è così che Pedro Alonso, alias Berlino, spiega il successo planetario de La casa di carta.
”Come si può chiudere una cosa così grande?”, si chiedono i milioni di fan in tutto il mondo, se lo chiedono anche i protagonisti, attori che prima di conquistare i cuori con La casa di carta non erano volti noti a nessuno.
Pedro Alonso, ovvero Berlino che è passato a miglior vita – nella serie ovviamente – ma è rimasto comunque protagonista di numerosi flashback – spiega che ”ad un allineamento planetario… non si può spiegare una serie di variabili che ha creato la tempesta perfetta. Quando è partita in Spagna era pensata per un pubblico specifico, un target definito, ora è diventata altro. C’è insieme lo spirito del telefilm americano, una nota caliente latina, e poi l’iconografia pop che ha toccato il cuore del pubblico, da Bella ciao alle tute rosse, alle maschere di Dali”’.
Cinque stagioni, appena quattro anni, per diventare da poco meno di un flop su Antena 3 ad un fenomeno di costume mondiale firmato da quello che è oramai una star delle serie tv come Álex Pina che l’ha ideata. La casa di carta è una delle serie non in lingua inglese più viste su Netflix. Le parti 3, 4 e 5 si classificano tra le posizioni più alte della Top 10 globale. Un fenomeno che è arrivato al capitolo finale: dal 3 dicembre infatti saranno disponibili su Netflix i cinque episodi che chiudono la saga.
L’avevamo capito dal 5 maggio scorso quando Alvaro Morte, il Professore, aveva postato un video su Instagram dalla macchina con cui lasciava il set e diceva addio al personaggio che lo ha reso celebre nel mondo. ”Sono grato per tutto questo. Ai fan prima di tutto ovviamente, a tutta la squadra e a te caro Professore. Mi mancherà divertirmi così tanto con te.
Grazie”. Oggi Pedro Alonso spiega ancora che a suo avviso uno degli elementi della fortuna è quello dell’amoralità dei personaggi: ”E” la naturalezza della fiction, perché bene e male sono due componenti della realtà, il mondo non si può spiegare in bianco e nero, il mondo è poliedrico, pieno di punti di vista che qui sono tutti contemplati senza un giudizio morale”. Amorale come il personaggio di Arturo Roman interpretato da Enrique Arce, l’attore spiega che è ”il più odiato perché è il più vero. Gli altri sono supereroi, lui è umano. E’ tutto e il contrario di tutto e le persone ci si rispecchiano e per questo non lo sopportano”. Mentre Belén Cuesta che interpreta Julia / Manila sottolinea ”l’importanza di un personaggio come questo che fa vivere con naturalezza la transessualità anche in paesi dove non è così scontato”. Quanto alla sua morte, a Berlino non è sembrata per nulla traumatica: ”Mi è sembrata una magnifica notizia la mia morte perché ridimensionava completamente la percezione pubblica del personaggio”, dice Alonso. Nel frattempo anche Tokyo (Úrsula Corberó) è morta. Ma dei problemi non se ne è risolto nemmeno uno, come spesso accade nella vita, e la serie si è trasformata in un film d’azione, anzi di guerra con effetti speciali e scene rocambolesche degne di 007. Il nemico è ancora in agguato all’interno della Banca di Spagna, ferito ma pericoloso come sempre. Affrontando l’ora più buia e la più grande sfida, la banda escogita un piano audace per ottenere l’oro senza che nessuno se ne accorga. A peggiorare le cose, il Professore commette l’errore più grande della sua vita.
Il cast include: Álvaro Morte, Itziar Ituño, Pedro Alonso, Miguel Herrán, Jaime Lorente, Esther Acebo, Enrique Arce, Darko Peric, Hovik Keuchkerian, Luka Peros, Belén Cuesta, Rodrigo de la Serna e Najwa Nimri, tra gli altri. ”Per carità a questa serie devo tutto – spiega Arce ovvero Arturo – ma sinceramente non mi dispiace ora tornare a riconquistare un minimo di anonimato che in questi anni non sono riuscito ad avere nemmeno per un attimo”. Comunque, privato a parte, “in questa ultima parte – ha aggiunto Pedro Alonso – vedremo una sorta di ‘peripezia emotiva’ dei personaggi, troveremo delle risposte a domande lasciate aperte nei primi 5 episodi, come se assistessimo all’inserimento dell’ultimo tassello di completamento di un puzzle”.
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Incidenti lavoro: Cub,chiudere imprese se responsabili morti
Montagnoli, sono omicidi bianchi per precariato e zero controlli
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MILANO
23 novembre 2021
19:36
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“Bisogna chiudere le imprese laddove abbiano responsabilità nelle morti dovute agli incidenti sul lavoro”: lo chiede il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, dopo che oggi sono morti altri due lavoratori in Italia.

“Continua la strage degli omicidi bianchi – afferma il sindacalista -.
Il 2021 è tristemente l’anno record dei morti sul lavoro. Più aumenta la ripresa del Pil, più aumentano incidenti e lavoratori che perdono la vita. Sono omicidi dovuti al mancato mantenimento delle promesse del Governo: i controlli sono a zero, come appare evidente se non si vuole negare la realtà, e il precariato dilagante e i subappalti continuano a minare alla base le normative sulla sicurezza”.
“Ecco perché – conclude – chiediamo la chiusura delle aziende se inadempienti alle leggi ovviamente senza fare pagare i costi ai lavoratori. E riaprendole solo con un rigido sistema di applicazione delle norme sulla sicurezza e un altrettanto rigido sistema di controlli”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, auto ferme in tutta Italia
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24 novembre 2021
18:38
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Il servizio taxi è fermo in tutta Italia per lo sciopero indetto da tutte le sigle sindacali dalle 8 alle 22.
Lo riferiscono i sindacati delle auto bianche.
ROMA – Sono circa tremila intanto i partecipanti al corteo dei tassisti al centro di Roma.
Lo si apprende da fonti della Questura. Lo scoppio di petardi e cori contro Uber e il governo accompagnano il corteo dei tassisti provenienti da tutta Italia che stanno manifestando a Roma. Sono numerose le bandiere appartenenti a tutti i sindacati di categoria che sventolano. Il corteo è arrivato a via Cavour. I manifestanti, partiti da piazza della Repubblica, stanno sfilando lungo via Cavour diretti a piazza Madonna di Loreto. Al centro dello sciopero il Ddl concorrenza colpevole, secondo i tassisti, di deregolamentare ulteriormente il settore. “Le rivendicazioni dei tassisti sono giuste perché il meccanismo del bando applicato a tappeto ha effetti devastanti soprattutto sui soggetti meno strutturati. La priorità in questo settore è regolare le piattaforme che sono organismi di sfruttamento del lavoro. Quel punto del ddl concorrenza va rivisto e lo faremo in Parlamento”. Lo afferma il deputato Stefano Fassina che sta partecipando al corteo dei tassisti a Roma. “Chi ha una concessione è sottosto alla regolazione pubblica perché dobbiamo ricordare che i taxi sono un servizio pubblico – aggiunge – chi rispetta le regole e paga le tasse non deve essere penalizzato, come un bando che distrugge le famiglie, la libera impresa, il tessuto sociale. Saremo determinati con gli emendamenti non appena il testo arriverà alla Camera”.
MILANO – Taxi fermi anche a Milano per protestare contro il Ddl concorrenza che, secondo i tassisti, porterebbe a una ulteriore deregolamentazione del settore. Le auto bianche saranno ferme dalle 8 alle 22 e assicureranno solo i servizi essenziali. I clienti verseranno un contributo volontario, non legato alla lunghezza della corsa, che sarà devoluto in beneficenza. Un presidio è in corso in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione centrale. Dopo i mesi trascorsi ad affrontare la crisi sanitaria in solitudine – spiegano le organizzazioni di riferimento – ora la categoria fronteggia la peggiore crisi economica di sempre senza il minimo aiuto. Incassi ridotti al minimo, ore e ore fermi sui posteggi: anche i tassisti sono allo stremo. Satam, Tam, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Fit Cisl Lombardia, Unica Taxi Cgil, Uritaxi Milano, Confcooperative Lombardia, Ctm Malpensa, Confartigianato Bergamo e T.assotaxi chiedono che “anche la Regione Lombardia intervenga, a sostegno del settore, come previsto dalla stessa Legge Regionale 6/2012 stanziando le risorse e individuando le misure necessarie a garantire la sopravvivenza economica di migliaia di autisti e del servizio pubblico nei prossimi mesi”. “Dopo avere scritto, chiesto incontri e inviato comunicati alla stampa, tutti inascoltati – scrivono le organizzazioni – questa volta il servizio si ferma. Chi pensa che anche questa volta i tassisti potranno essere esclusi da ogni contributo si sbaglia, non ci accontenteremo delle solite false promesse: abbiamo bisogno di fatti concreti per fare sopravvivere il servizio e ripartire”.
CAGLIARI – La centrale via Roma bloccata a Cagliari da centinaia di tassisti che aderiscono allo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali dalle 8 alle 22. Al centro della protesta c’è il ddl concorrenza, colpevole, secondo i sindacati, di deregolamentare ulteriormente il settore a favore delle multinazionali. Le macchine bianche sono partite dall’aeroporto di Elmas alle 9 per confluire in via Roma lato portici, fino al palazzo del Consiglio regionale. Qui una delegazione dovrebbe essere ricevuta dal presidente dell’Assemblea sarda Michele Pais, dai capigruppo e dall’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde. Alla protesta si uniscono anche vari tassisti provenienti da altre parti dell’Isola. “Noi non siamo contro la concorrenza in quanto tale – spiega Angelo Marabotto di Consorzio Taxi Amico – ma vogliamo che sia riconosciuto il servizio pubblico, non vorremmo che si verificassero episodi di concorrenza sleale”. I tassisti chiedono lo stralcio dell’articolo 8 del ddl che prevede una riforma del trasporto pubblico non di linea e l’avvio delle riforme previste dalla normativa approvata nel 2019.
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Covid: impiantisti Alto Adige,vaccinatevi per salvare lo sci
“2.200 posti di lavoro e 2,6 miliardi di valore aggiunto”
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BOLZANO
24 novembre 2021
10:10
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“Il successo della stagione invernale e quindi i numerosi posti di lavoro ad essa associati – sono in totale circa 2.2.00 e il valore aggiunto creato è pari a circa 2,6 miliardi di euro – dipende da ciascuno di noi.
In qualità di datori di lavoro, è nostro dovere verificare il rispetto delle norme applicabili da parte sia dei dipendenti che degli ospiti.
Per superare al meglio l’inverno, dobbiamo tutti utilizzare l’ampia gamma di opzioni per la vaccinazione, che si tratti di ricevere la prima, la seconda o la dose di richiamo”, afferma Helmut Sartori, presidente dell’Associazione Esercenti Funiviari dell’Alto Adige.
In questo contesto Sartori ricorda che attualmente esistono 360 impianti di risalita in Alto Adige, che generano complessivamente circa 360 milioni di euro di fatturato (2019).
“Il 90% dei ricavi viene realizzato in inverno – il 25-30 per cento solo nel periodo natalizio – il che rende chiaro perché la stagione invernale è così importante per noi. Le nostre imprese investono mediamente 120-180 milioni di euro l’anno e sono quindi clienti importanti per molte imprese locali”.
La maggior parte dei comprensori sciistici altoatesini aprirà nei prossimi giorni, informa Sartori.
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Suicidio assistito: vescovi Marche, vita va sempre difesa
‘Vicini nella preghiera a chi soffre, società non lasci soli’
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ANCONA
24 novembre 2021
10:13
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I vescovi delle Marche esprimono in una nota “vicinanza e pregano per chi è nella sofferenza di ogni malattia o sta affrontando situazioni di dolore e di sofferenza.

Si rammaricano che ci sia chi nella sofferenza ritiene di rinunciare alla vita, scelta che ritengono di non poter mai condividere.
Esortano a non perdere mai la speranza anche nella malattia e nei momenti più dolorosi, ricorrendo a tutti i mezzi che la medicina mette a disposizione per lenire il dolore”. Così i vescovi marchigiano commentano la vicenda di Mario, il 43enne tetraplegico che potrebbe essere il primo in Italia ad ottenere il suicidio medicalmente assistito. I presuli “ritengono che la scelta di darsi la morte non sia mai giustificabile e che compito di solidarietà sociale sia creare le condizioni affinché questo non avvenga mai, senza lasciare nessuno nella solitudine della sua malattia. La vita è un bene ricevuto che va sempre difeso e tutelato”.
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Ruby ter: legali ‘olgettine’, vanno prosciolte da accusa
‘Subito da falsa testimonianza, dopo inutilizzabilità verbali’
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MILANO
24 novembre 2021
10:25
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I legali delle giovani imputate nel processo milanese sul caso Ruby ter, associandosi a una prima istanza della difesa di Barbara Faggioli, hanno chiesto il proscioglimento delle loro assistite con “immediata declaratoria”, prima della fine del dibattimento, dal reato di falsa testimonianza, che viene contestato assieme alla corruzione in atti giudiziari.

E ciò alla luce dell’ordinanza del Tribunale che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati, tra cui Silvio Berlusconi.
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Vulcano, abitanti chiedono verifiche in “zona rossa”
Domani arrivano tecnici Arpa
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PALERMO
24 novembre 2021
10:42
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A Vulcano tra gli isolani esplode la protesta :”vogliamo controlli minuziosi nella zona rossa”.

Nella zona adiacente al porto gli abitanti la notte non possono stare in casa per la quantità di CO2 presente dovuta a emissioni vulcaniche.
L’assessore al decentramento Massimo D’Auria annuncia: “Domani arriveranno i tecnici dell’Arpa per i rilievi dettagliati nella zona rossa”. A rincarare la dose è l’ex sindaco Mariano Bruno: “Le verifiche particolareggiate andavano fatte ancor prima di emanare l’ordinanza che ha sancito agli abitanti della zona a rischio di trasferirsi in altre località di Vulcano. Questo lavoro certosino non è stato fatto se non in parte. Noi abbiamo fatto una decina di controlli nelle case della zona rossa e i valori ci sono sembrati nella norma. Per questo chiediamo una ulteriore verifica particolareggiata.
L’isola vive di turismo e sta vivendo un momento delicatissimo.
Non possiamo continuare ad andare avanti nell’incertezza”. Nel contempo, la nuova nottata è stata tranquilla per gli isolani. I volontari della Croce Rossa hanno invece soccorso una disabile che è stata trasferita in località Piano in una abitazione più accessibile. Nel mentre, il cratere continua a fumare e nel pomeriggio è in arrivo una sciroccata. L’Ingv in un nuovo bollettino ha riferito che “il flusso di CO2 nel cono della Fossa e nell’area del Porto continuano a mostrare valori elevati e in crescita nel sito Camping Sicilia”.
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Coca Cola e Banco Alimentare, 3 milioni pasti contro spreco cibo
Real Magic Village con il primo truck tour 100% elettrico
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24 novembre 2021
10:52
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Per il quinto anno consecutivo Coca-Cola è al fianco di Banco Alimentare, per continuare a dare il proprio contributo nella lotta allo spreco alimentare e nell’aiuto alle persone in difficoltà, attraverso un sostegno che permetterà di raccogliere e distribuire prodotti alimentari per quasi 3 milioni di pasti, a partire dalla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sabato 27 novembre.
Una partnership che nel corso degli ultimi 5 anni si è tradotta nella distribuzione di alimenti pari a 10 milioni di pasti alle persone in difficoltà attraverso le strutture caritative convenzionate.

“La magia del Natale Coca-Cola arriverà poi sulle strade e nelle piazze italiane – si legge in una nota dell’azienda – attraverso il primo Coca-Cola truck tour 100% elettrico. Un Real Magic Village itinerante dove riscoprire la gioia della condivisione con un semplice gesto di generosità. Tra le numerose iniziative che animeranno il villaggio, infatti, due permetteranno ai visitatori di contribuire alla causa: la Food Court, presso la quale sarà possibile degustare la pizza di Natale firmata dal pizzaiolo Francesco Capece, e il Christmas Market, un mercatino solidale di gadget Coca-Cola. Il ricavato di entrambe le attività sarà interamente devoluto a Banco Alimentare.
“Siamo lieti e grati che Coca-Cola voglia essere ancora al nostro fianco per la campagna natalizia. Grazie al loro prezioso sostegno la Rete Banco Alimentare potrà rispondere in modo concreto alle migliaia di richieste di aiuto che giungono ogni giorno alle strutture caritative convenzionate”, racconta Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus.
“Coca-Cola ha sempre creduto nella magia del Natale e nell’atmosfera che si sprigiona in quei momenti di condivisione e di connessione con gli altri”, ha detto Cristina Camilli, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Coca-Cola Italia. “Quest’anno vogliamo celebrare con un Natale all’insegna della sostenibilità, attraverso un impegno concreto sia per la comunità che per l’ambiente”.
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Operaio scomparso 20 anni fa, suoi resti trovati in bosco
Titolari della ditta dove lavorava furono indagati e poi assolti
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VERBANIA
24 novembre 2021
11:17
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Sono di Mohamed Sow, operaio senegalese scomparso 20 anni fa, i resti trovati ad aprile nei boschi di Oleggio (Novara).
Lo rende noto la Procura di Verbania.
Per la scomparsa dell’operaio furono indagati i titolari della Pulimetal, dove lavorava. Accusati di omicidio, vennero assolti. La svolta, grazie alle analisi dei Laboratori di antropologia e odontologia forense dell’Università di Milano, non consentirà di riaprire il caso. L’imputato assolto o prosciolto con sentenza irrevocabile – ricorda la procura – non può “essere sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure diversamente qualificato o circostanziato”.
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Ponte Genova: comitato vittime escluso da parti civili
Possetti: “Faremo comunque interesse comune”
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GENOVA
24 novembre 2021
11:53
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Il comitato Ricordo vittime del Ponte Morandi è stato escluso dalle parti civili nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo.

Lo ha deciso il gup Paola Faggioni.
Per il giudice il comitato delle vittime, che riunisce gran parte dei familiari, non può essere ammesso come parte civile per “carenza di legittimazione visto che è stato costituito dopo i fatti”. Il gup sta escludendo gran parte delle associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile.
“Ovviamente siamo molto dispiaciuti per questa decisione, speravamo nell’accettazione anche alla luce delle precedenti sentenze. Questo non rallenta di una virgola la nostra azione collegiale. Ovviamente agiremo nell’interesse comune anche come singoli parenti”. Così Egle Possetti presidente del Comitato ricordo vittime Ponte Morandi, commenta la decisione del gup
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A Bolzano al mercatino di Natale con braccialetto Green pass
“Una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”
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BOLZANO
24 novembre 2021
11:58
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Apre domani il mercatino di Natale di Bolzano dopo l’edizione saltata dell’anno scorso a causa della pandemia.
A salvare il tradizionale mercatino, che ogni anno attira innumerevoli visitatori, ci pensa un braccialetto.

Come nei campeggi e nelle discoteche va indossato al polso e cambia colore ogni giorno. Come spiega la direttrice dell’Azienda di soggiorno Roberta Agosti i braccialetti saranno consegnati nei vari welcome gate a chi è in possesso del Green pass.
“Ovviamente – spiega – si tratta di un’edizione particolare del mercatino all’insegna della sicurezza anche se ci saranno meno bancarelle non sarà un mercatino ridotto ma pieno di luci, profumi ed atmosfera natalizia”. Come ribadisce Agosti, “l’intenzione degli organizzatori è di lanciare un segnale positivo, organizzando una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”. I costi del piano di sicurezza ammontano complessivamente a circa 100 mila euro. Per la security anti-Covid saranno impegnate 30 persone.
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Cadavere in appartamento, uomo morto accoltellato a Novara
Vicini di casa danno allarme. Sul posto i carabinieri
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NOVARA
24 novembre 2021
12:32
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Un uomo di 58 anni è morto accoltellato a Novara, nella sua abitazione al civico 1 di via Andoardi, all’angolo con via Beltrami.
A dare l’allarme i vicini di casa, che avrebbero sentito degli strani rumori provenire dall’appartamento.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta, e i soccorritori del 118, che hanno constatato il decesso della vittima. Ad indagare sull’omicidio sono i carabinieri del Nucleo Investigativo e della compagnia di Novara. Secondo le prime informazioni, sembra che l’uomo vivesse da solo. Il coltello usato per uccidere sarebbe stato trovato accanto al cadavere.
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Comuni: nel catanese l’assessore più giovane d’Italia
A San Giovanni la Punta Piermaria Capuana ha 18 anni
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PALERMO
24 novembre 2021
13:08
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Piermaria Capuana, 18 anni, è l’assessore più giovane d’Italia.
E’ stato nominato ieri dal sindaco Nino Bellia al Comune di San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, in quota alla lista civica Onda.
Capuana, studente universitario di Scienze Politiche a Catania, è il presidente uscente della Consulta provinciale studentesca. Il neoassessore, dopo il giuramento, è stato festeggiato da un centinaio di giovani che si sono raccolti nella piazza antistante il Municipio puntese.
“Essere l’assessore più giovane d’Italia – ha affermato – è per me il riconoscimento verso l’impegno profuso nell’arco della mia adolescenza ed oggi una grande prova di maturità e responsabilità nei confronti della cittadinanza. Spirito d’intraprendenza, attivismo, passione e onestà sono i valori che più rappresentano la nostra idea di politica. Puntare sui giovani non è una scommessa ma investimento, credo nella necessità di coinvolgere sempre più i giovani nella cosa pubblica, abbattendo anche il preconcetto che se si è giovani ci si deve accontentare, si ha poca esperienza e quindi si deve aspettare”.

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‘Si addestra per la jihad’, pena ridotta a Bologna
Da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi in appello
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BOLOGNA
24 novembre 2021
13:34
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Pena ridotta da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi, per Mounir Bahroumi, 27 anni, tunisino, accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo anche internazionale.
Lo ha deciso la Corte di assise di appello di Bologna per l’imputato, difeso dall’avvocato Roberto Filocamo.
La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, pronunciata dal Gup di Bologna a febbraio scorso. Nello smartphone del tunisino erano stati trovati migliaia di file, con indicazioni su come costruire esplosivi o altre armi, video di attentati, esecuzioni di infedeli, predicatori che incitano alla Jihad, testi inneggianti al martirio. Per questo, al termine di un’indagine della Digos e della Polizia Postale il giovane muratore residente a Busseto (Parma) a febbraio 2020 venne fermato e portato in carcere, dove si trova attualmente. La difesa ha fatto istanza di scarcerazione. Secondo l’accusa Bahroumi avrebbe avuto contatti con ambienti dell’Isis attraverso social network.
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Dad non solo per il Covid, il liceo è occupato e la preside la sceglie per ‘garantire diritto studio’
La dirigente, ‘risposta alle richieste dei genitori. Sono preoccupata perché non usano mascherine’
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24 novembre 2021
16:23
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La Dad contro l’occupazione.
E’ la scelta di una dirigente scolastica di Roma che dopo l’occupazione  ha subito attivato la didattica a distanza: chi non partecipa sarà segnato assente.
Succede al Liceo scientifico Nomentano di Roma.
La preside Giulia Orsini da oggi ha scelto la Dad per garantire “il diritto allo studio”. “In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza, a causa dell’occupazione dei tre edifici scolastici, al fine di garantire il diritto allo studio di coloro i quali si sono dissociati dall’occupazione, Vi comunico che le lezioni riprenderanno in modalità a distanza da Mercoledì 24 novembre -scrive al dirigente in uan circolare interna- I docenti comunicheranno agli studenti il link per le lezioni.
Potranno collegarsi gli studenti che non sono impegnati nell’occupazione della scuola. Interrogazioni e verifiche scritte saranno rinviate al rientro in presenza”. “Sono andata incontro alle richieste dei genitori: su 1750 studenti occupano 350 e poi sono preoccupata perchè non usano le mascherine e in succursale c’è già un focolaio”, precisa la preside.
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Claudia Mori, Celentano ha l’idea di tornare con uno show in Rai
“Bisogna essere in due per realizzarlo. Su di lui censure”
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24 novembre 2021
13:36
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“Qualcosa bolle in pentola, ma Adriano non mi dice niente.
E’ da un anno che lo vedo impegnato e dice sempre che sta mettendo ordine sul computer”.
Claudia Mori, a margine della presentazione del nuovo capitolo della collaborazione tra Mina e Celentano, The Complete Recordings in uscita il 26 novembre, rivela che il Molleggiato avrebbe in mente un nuovo progetto per la tv. “Dipende se glielo faranno fare. Anche perché ultimamente qualche censura su di lui c’è stata, in particolare dopo Rockpolitik. Da parte di Adriano l’idea c’è, ma bisogna essere in due per realizzarla. Artista ed editore. Lui sta pensando a tornare in Rai”.
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Vaccini: ancora record terze dosi, ieri 219mila
Totale richiami a quota 4.673.047,pari al 7,9% della popolazione
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24 novembre 2021
13:39
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Ancora un record per le terze dosi: ieri ne sono state somministrate 219.115, in aumento rispetto al picco registrato il giorno precedente (204.066).
Il totale dei richiami sale così a quota 4.673.047, pari al 7,9% della popolazione.
Sempre nella giornata di ieri le prime dosi sono state 10.905, le seconde 17.187. Complessivamente gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.435.706, il 76,7% della popolazione.
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Offese a Capo dello Stato,archiviazione per attivista No Dad
Parere negativo Guardasigilli a rinvio a giudizio
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AOSTA
24 novembre 2021
13:41
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La procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione per Luca Vesan, promotore della manifestazione anti-Dad che si era svolta in piazza Chanoux lo scorso 24 aprile, accusato di aver offeso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica e per vilipendio nei confronti del presidente del Consiglio dei Ministri e del ministro della Sanità.

La ministra della Giustizia, Marta Cartaba, ha dato parere negativo alla richiesta della procura di mandare a giudizio Vesan.
Il codice prevede che quando le offese sono rivolte al Capo dello Stato sia il Guardasigilli a dover decidere. Vesan era accusato di aver rivolto insulti e frasi offensive verso gli esponenti del Governo dal palco della manifestazione.
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Giù dalla finestra, morti marito e moglie novantenni
Scandicci, hanno lasciato biglietto di addio. Accertamenti Cc
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SCANDICCI (FIRENZE)
24 novembre 2021
13:46
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Due novantenni, marito e moglie, sono deceduti dopo essere precipitati dalla finestra della loro abitazione di Scandicci (Firenze) martedì sera intorno alle 23.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che ora stanno ricostruendo la dinamica dei fatti.
Secondo quanto appreso, nell’abitazione sarebbe stato trovato un biglietto in cui la coppia dava l’addio ai figli. Inoltre, sempre secondo alcune ricostruzioni, i coniugi novantenni sarebbero stati visti precipitare dalla finestra da alcuni vicini. La coppia risulta assistita dai familiari: sempre secondo quanto si apprende i figli andavano a trovarli a casa con molta frequenza, quasi tutti i giorni.
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MinaCelentano, esce terzo disco insieme con un inedito
The Complete Recordings, tutte registrazioni dei duetti dal ’98
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24 novembre 2021
14:29
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NOV – La coppia d’oro della musica italiana torna ancora una volta.
Mina e Celentano continuano la loro collaborazione iniziata nel 1998 con l’album di inediti Mina Celentano, continuata nel 2016 con Le Migliori e ora coronata da The Complete Recordings, cofanetto con tutte le canzoni registrate insieme dai due artisti, in uscita il 26 novembre e distribuito da Sony Music.

Il cofanetto raccoglie le registrazioni in studio dei duetti della coppia, a partire dal 1998 fino all’ultimo inedito, “Niente è andato perso” (scritto da Fabio Ilacqua), pubblicato per quest’occasione, a coronamento del sodalizio artistico delle due leggende della musica italiana.
Dal 10 dicembre sarà pubblicato anche un Box Deluxe con doppio cd e due Picture Disc, oltre a un 45 giri e due versioni in vinile. Il lavoro è accompagnato da un libro fotografico con scatti inediti dei due artisti, realizzati durante le session di registrazione.
“Si vogliono bene da quando sono ragazzi – racconta Massimiliano Pani, figlio di Mina nonché suo produttore – dai tempi delle balere. Entrambi hanno ridisegnato il modo di definire l’artista, ognuno con il suo percorso. La loro forza? Essere contemporanei senza fare nulla per esserlo e una personalità talmente forte da aver influenzato anche il personaggio pubblico”. “Sono due giocherelloni – aggiunge Claudia Mori, da più di 50 anni al fianco del Molleggiato e a capo dell’etichetta discografica Clan Celentano -. Lavorano con leggerezza, ma serietà”.
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‘Troppe donne uccise’. La legge ha fallito, presto misure
Report del Viminale a due anni dall’entrata in vigore del Codice rosso
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25 novembre 2021
08:20
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“Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte.
Una vergogna della nostra civiltà”: nelle parole di Marta Cartabia c’è la presa d’atto di un sistema che non sta funzionando.
Da 40 anni lo Stato ha cancellato quell’aberrazione che era il delitto d’onore. Da allora periodicamente il codice è stato aggiornato, la prassi adattata ai tempi: nuovi reati, pene più severe, campagna di prevenzione, centri d’ascolto.
Poi però arriva il tempo dei bilanci, come in questi giorni, a ridosso della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sono 109 quelle donne morte dall’inizio dell’anno, l’8% in più rispetto all’anno scorso, 63 per mano del partner o dell’ex. E non sono fredde statistiche, ma vite interrotte. L’ultima è quella di Juana Cecilia Loayza, 34 anni, uccisa venerdì notte in un parco a Reggio Emilia, da un recidivo: un corto circuito. Ora il governo sta pensando a nuove misure.
“La gravità dei fatti – dice la ministra della Giustizia – chiamano le istituzioni a ripensare norme e procedure più adeguate”: la violenza di genere non si corregge “solo a colpi di leggi”, ma le leggi servono. Il pacchetto cui lavorano cinque ministre, e che dovrebbe arrivare sul tavolo del governo la prossima settimana, punta a interventi sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione: quindi aumento di pena per i delitti di percosse e le lesioni e procedibilità d’ufficio. E, spiega la ministra Cartabia, occorre rendere più effettive le misure per rendere più efficace l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, “perché troppe volte la violazione di queste prescrizioni si rivela fatale”.
Quindi con il Viminale si sta studiando l’estensione dell’utilizzo del braccialetto elettronico, e nel caso di rifiuto potrebbero scattare gli arresti domiciliari. Si lavorerà, ha assicurato, sulla “formazione e specializzazione” sia dei pm che dei giudici, “chiamati a prendere difficili decisioni sulla base del rischio e della pericolosità del soggetto”. Come sollecitato anche dalla Commissione d’inchiesta sul femminicidio, presieduta da Valeria Valente, nella sua relazione, che dopo aver passato in rassegna i fascicoli di due anni di delitti, chiede “dove sbagliamo?”.
La Commissione ha preso in esame 211 procedimenti penali su omicidi compiuti da uomini tra il 2017-2018, che hanno fatto 216 vittime donne. Le conclusioni sono l’anatomia di un sistema con diversi punti deboli. Solo il 15% delle donne poi uccise aveva in precedenza denunciato, nel 63% dei casi non avevano parlato con nessuno delle violenze subite. Le donne che subiscono violenza, sottolinea Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat, “non vengono intercettate, ma non possono essere colpevolizzate. Non basta una misura, serve un intervento globale”.
Inoltre, “le poche che denunciano lo fanno più volte e nell’80% dei casi nelle denunce affermavano che temevamo per la loro vita e per quella dei loro figli: avevano ragione” ma i segnali sono stati sottovalutati. Tre la criticità segnalate, infatti, “c’è una non infrequente sottovalutazione della violenza riferita o denunciata dalla donna”, in alcuni dei casi considerati le forze di polizia, “evidentemente non distinguendo” tra violenza domestica e lite familiare “si sono limitate a “calmare gli animi”. E anche quando c’è la presa in carico, “le soluzioni adottate – di fatto – penalizzano le vittime (anche minorenni), ad esempio prevedendone il collocamento in case rifugio”. E “la durata dei procedimenti (penali, civili e minorili) è eccessiva”.
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Strage Bologna: Bellini ‘delitto infame, non c’entro’
‘Sono entrato in Avanguardia come infiltrato per l’Msi’
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BOLOGNA
24 novembre 2021
14:38
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“Nonostante mi abbiate accusato di questo delitto infame, che è la strage di Bologna, io rimango un collaboratore di giustizia, non ho interesse ad andare contro di voi.
Voi siete convinti di una cosa, io di un’altra”.
Lo ha detto l’ex di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, durante il suo interrogatorio nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che lo vede imputato per concorso nell’attentato.
Sotto accusa sono anche l’ex capitano dei carabinieri, Piergiorgio Segatel, per depistaggio e l’ex amministratore di condomini in via Gradoli, a Roma, Domenico Catracchia, che risponde di false informazioni ai pm. L’ex di Avanguardia Nazionale, sottoposto per due volte al regime di protezione testimoni, è in detenzione domiciliare con fine pena “nel 2032 o 2033, se ci arrivo”, ha sottolineato.
Bellini, che ancora una volta ha ribadito la sua innocenza riferita all’attentato, ha cominciato il suo esame rispondendo alle domande del Pg Nicola Proto e spiegando i suoi primi anni di attività criminale, vale a dire la prima metà degli anni ’70.
L’imputato ha confermato la sua attività all’interno di Avanguardia Nazionale, sostenendo come già fatto in passato di esservi entrato per infiltrarsi su richiesta del padre Aldo, del senatore dell’Msi Franco Mariani e di Giorgio Almirante.
“Premetto che ero infiltrato per conto del senatore Mariani dell’Msi e di Almirante, per cercare di sapere se c’erano persone collegate all’estremismo duro, perché la politica di Almirante si stava incamminando verso una destra diversa. Siamo nel 1971-72”, ha sottolineato Bellini. “Lo scopo era informarsi per vedere e capire se c’erano persone facinorose e collegamenti con l’estremismo. Se si fosse arrivato al terrorismo io sarei dovuto arrivare fino a là, siamo nel 1971-72, Mariani e Almirante erano preoccupati per l’estremismo che si stava formando nella destra”.
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Covid: salgono a 10 i pazienti in intensiva in Alto Adige
Azienda sanitaria di Bolzano aggiorna dati ricoveri
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BOLZANO
24 novembre 2021
15:03
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In Alto Adige sale da nove a dieci il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva.
Lo comunica l’Azienda sanitaria in un aggiornamento del bollettino odierno.

Bolzano raggiunge così una delle soglie della zona gialla.
Scende invece da 81 a 75 il numero dei letti occupati nei normali reparti. Resta invece invariato (61) quello dei pazienti post acuti nelle cliniche private.
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‘Arrestata sua figlia’, da Napoli per truffe anziani al Nord
Carabinieri li bloccano dopo l’ennesimo ‘colpo’ in Piemonte
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SAVONA
24 novembre 2021
15:08
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Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Savona per truffa aggravata, estorsione e possesso di documenti d’identità contraffatti.
Si tratta di Davide Crisai, 55 anni, e Marco Parente, 28, entrambi di Napoli, la città da cui partivano di volta in volta per realizzare i ‘colpi’.

Truffavano donne anziane nel Nord Italia facendo credere loro che la figlia fosse stata arrestata. Sei in totale gli episodi registrati dai militari tra giugno e ottobre 2021, per un totale di 60 mila euro in 4 mesi. Le truffe sono avvenute nelle province di Savona (2 casi), Imperia, Verona, Belluno e Cuneo.
Il modus operandi era sempre simile: le vittime, tutte over 80, ricevevano una telefonata da parte di una donna, una complice che si qualificava come avvocato. Venivano informate dell’arresto della figlia, responsabile di aver investito sulle strisce un anziano, ridotto in fin di vita; per evitarle il carcere, ‘l’avvocato’ suggeriva di pagare una cauzione il cui importo variava dai 5 ai 25 mila euro. La somma andava consegnata ai ‘parenti’ dell’anziano investito, e a ritirarla si presentava un presunto maresciallo dei carabinieri.
I due truffatori partivano da Napoli con un’auto a noleggio, diversi telefoni cellulari intestati a prestanome e documenti d’identità contraffatti e raggiungevano la città prescelta, dove rimanevano per due giorni, il tempo necessario per consentire al fantomatico avvocato di chiamare tutte le utenze fisse della zona ed individuare la vittima. Il tutto utilizzando utenze mobili di Napoli intestate a cittadini stranieri di fatto inesistenti.
Fatale alla banda l’ultima ‘trasferta’ in Piemonte il 18 ottobre, quando i carabinieri di Savona, coadiuvati dai militari competenti per il territorio, sono riusciti a fermare i due napoletani in un albergo poco dopo la truffa a una 84enne di Mondovì. Durante una trasferta in Piemonte, infatti, i due erano stati controllati da una pattuglia della polizia durante un controllo alla circolazione stradale, in un luogo vicino a quello in cui si era tentata una truffa.
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L’ex capitano del Palermo Miccoli si è costituito
Ccondannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso
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LECCE
24 novembre 2021
16:05
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Si è costituito nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli, l’ex capitano del Palermo condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Miccoli è stato accompagnato in carcere dal proprio legale Antonio Savoia che ha lamentato la diffusione delle notizie che riguardavano il suo assistito prima ancora che gli venisse notificato l’ordine di esecuzione.
“E’ un uomo distrutto” ha commentato il suo avvocato. La decisione di costituirsi nel carcere veneto e non in quello di Lecce, città dove risiede con la la famiglia, da quanto si apprende, è riconducibile alla volontà dell’ex calciatore di “stare lontano il più possibile da tutto e da tutti”.    CALCIO

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“Sono scappata da mio marito, ho sempre paura ma sono libera”
Ai miei tre figli maschi insegno il rispetto per le donne
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24 novembre 2021
16:28
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L’oggi di Alida è il lavoro che svolge in un’azienda agricola, è la serenità che vive in casa con i suoi tre figli.
Ma fino a tre anni fa la sua vita era ben diversa.
Alida ha un passato di violenze per mano del marito; anni di abusi e maltrattamenti, su di lei e sui figli. Poi la fuga e la salvezza: “mi sono detta ‘sono pronta’ e sono scappata da mio marito. Non sono tornata indietro. La paura c’è ancora ma c’è anche la libertà”. Come un rituale meccanico, un clichè che si ripete in questi casi, fatto di brutalità e ferocia, schiaffi e pugni, la storia di Alida (il nome è di fantasia), quarantenne di origine albanese, non fa eccezione. Arrivata nel 2005 in Italia, a Roma, dove ha raggiunto il marito, un muratore, suo connazionale, ben presto la sua vita matrimoniale si tramuta in un incubo. “All’inizio – racconta – stavamo bene insieme, andavamo d’accordo. Ma dopo l’arrivo dei figli (tre maschi, ora hanno 13, 10 e 9 anni) le cose sono cambiate. Ho scoperto che beveva e giocava con i videogiochi. E’ lì buttava i soldi. La mia vita è cambiata. Se protestavo era aggressivo. ‘So io cosa devo fare, tu non mi comandi’, mi diceva. In più subivo scenate violente di gelosia, mi controllava”. Dal 2013, la vita in casa peggiora. In più mancano i soldi, lo stipendio di lui va in bevute e giochi. “Spesso non sapevo cosa dare da mangiare ai miei figli. Quando tornava a casa era ubriaco ed erano botte, per me e per loro. Lui non si prendeva cura di noi”.
A seguito di uno sfratto dopo un anno di affitto non pagato, sono intervenuti i servizi sociali: mamma e figli sono stati ospitati per qualche mese in una casa famiglia. “A quell’epoca nessuno sapeva dei maltrattamenti che subivo, non ne parlavo mai, mi vergognavo. Ho sbagliato. Lui ogni volta, dopo le liti violente, mi chiedeva perdono”. Poi il fortuito arrivo in una casa, all’interno di una struttura religiosa: la prima ancora di salvezza. “Lì c’erano delle suore che venivano a trovarci. Ho cominciato a capire che dovevo chiedere aiuto e ho parlato con le suore”. Al termine di un brutto episodio in cui l’uomo aveva chiuso a chiave moglie e figli, Alida è riuscita a scappare, aiutata dalle suore e dai servizi sociali, ed è entrata per qualche mese in un centro antiviolenza. In seguito, è giunto il contatto con l’associazione Telefono Rosa che l’ha protetta in una casa e seguita per due anni nel percorso di rinascita e che l’ha condotta piano piano verso l’autonomia. In questo periodo ha affrontato anche la malattia del figlio più piccolo, una leucemia, che l’ha costretta con il piccolo in ospedale per mesi: “ora mio figlio sta bene”. Ma di questa esperienza, Alida parla come di una scuola, quasi una riscoperta di vita: “durante questo periodo ho imparato tanto, le operatrici mi hanno insegnato molte cose. Ho imparato a trovare una strada, ad andare dal medico. Piccole cose che però non avevo mai fatto. Ho imparato a vivere e ho trovato anche un lavoro. Mi occupo delle ordinazioni a domicilio di prodotti biologici di un’azienda agricola”. “Quanto è cambiata la mia vita? Tanto. Prima non avevo mai un momento bello, solo e sempre brutti momenti. Quando mio marito mi menava io sentivo la mia vita finita. Ho preso tante botte, una volta mi ha picchiata così forte che mi ha rotto un timpano.
Ora sto bene. Ho anche delle amiche con cui esco e con cui parlo. Sono tranquilla, entro a casa serena. La paura resta, non è facile ma poi mi dico che non ho fatto niente di male e che non si può vivere con un uomo violento. Prima mi sentivo debole, ora mi sento più forte”. Alida è, come si usa dire, “una ce l’ha fatta”, una testimonianza positiva: “ho cercato aiuto e non sono tornata indietro. L’ho fatto per i miei figli e per me. Li vedo contenti e parlo tanto con loro, insegno loro il rispetto per le donne”. A chi ora si trova ancora a subire violenze “dico di non aspettare, chiedete aiuto, scappate”.
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Condanna Miccoli: ex capitano Palermo si costituisce a Rovigo
Avvocato,’è distrutto, vuole stare lontano da tutto e da tutti’
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LECCE
24 novembre 2021
16:48
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Si è costituito nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli, l’ex capitano del Palermo condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Miccoli è stato accompagnato in carcere dal proprio legale Antonio Savoia che ha lamentato la diffusione delle notizie che riguardavano il suo assistito prima ancora che gli venisse notificato l’ordine di esecuzione.
“E’ un uomo distrutto” ha commentato il suo avvocato.
La decisione di costituirsi nel carcere veneto e non in quello di Lecce, città dove risiede con la la famiglia, da quanto si apprende, è riconducibile alla volontà dell’ex calciatore di “stare lontano il più possibile da tutto e da tutti”.
Miccoli era accusato di avere commissionato a Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino detto “u scintilluni” – che sta già scontando in carcere una pena di 7 anni – il compito di recuperare 12mila euro dall’imprenditore Andrea Graffagnini, titolare della discoteca Paparazzi, per conto dell’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini, il quale si sarebbe rivolto proprio a Miccoli. Quest’ultimo, aveva coinvolto Lauricella con il quale era in rapporti d’amicizia quando indossava la maglia del Palermo. Agli atti dell’inchiesta anche alcune intercettazioni tra Miccoli e il figlio del boss della Kalsa: il giocatore definì Giovanni Falcone “quel fango” mentre stava aspettando l’amico in via Notarbartolo, nei pressi della casa dove abitava il magistrato. Per queste parole, Miccoli si scusò pubblicamente tra le lacrime.
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Maltempo: temporali in arrivo al Centrosud
Protezione civile, allerta arancione in Calabria
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24 novembre 2021
16:59
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Una perturbazione nelle prossime porterà maltempo con precipitazioni diffuse sulle aree tirreniche centrali e sulla fascia ionica, nonché un graduale rinforzo della ventilazione meridionale.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile, che prevede dalle prime ore di domani temporali su Lazio, Campania e Sicilia.
Dalla mattinata i fenomeni si estenderanno a Calabria e Basilicata, specie aree ioniche, alla Puglia e anche ai settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
L’avviso prevede, inoltre, dal primo pomeriggio di domani, venti di burrasca sud-orientali, con raffiche di burrasca forte, su Calabria, Basilicata e Puglia, e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Valutata per domani allerta arancione su buona parte della Calabria e allerta gialla su quasi tutto il centro-sud, dalla Toscana alla Sicilia.
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Infermiera no vax sospesa dal lavoro, giudice ordina la riammissione
Nella sentenza si fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi”
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24 novembre 2021
17:27
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Nell’ottobre scorso una infermiera è stata sospesa dalla Asl perché si era rifiutata di vaccinarsi così come previsto per la categoria.
Il giudice del lavoro di Velletri, con un decreto cautelare del 22 novembre scorso, ha disposto per lei, dipendente della Asl Roma 6, la riammissione al lavoro.
Nel provvedimento il giudice Giulio Cruciani “ordina alla Asl l’immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma) e l’erogazione dello stipendio”.
Nel documento il giudice fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)” aggiungendo “che la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e evento eccezionale in una azienda medio grande”.  “Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte di una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – afferma l’avvocato David Torriero, difensore della donna – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore”.
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Lea Garofalo: Milano la ricorda con una fiaccolata
Testimone giustizia fu uccisa da suo ex compagno e ‘ndrangheta
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MILANO
24 novembre 2021
17:47
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A dodici anni dalla sua morte la città di Milano ricorda Lea Garofalo, la testimone di giustizia sequestrata e uccisa dal suo ex compagno e dalla ‘ndrangheta dopo che aveva scelto di allontanarsi dalla famiglia e collaborare con i magistrati.
Il suo corpo fu sciolto nell’acido in un terreno a San Fruttuoso, vicino a Monza.

Il coordinamento milanese di Libera, insieme al Comune di Milano e al Presidio di Libera “Lea Garofalo” ha organizzato una fiaccolata in sua memoria dall’Arco della Pace fino a viale Montello, nel giardino antistante alla casa dove Lea Garofalo ha vissuto, uno spazio un tempo degradato e oggi recuperato alla vita sociale e intitolato alla sua memoria.
“Milano, la città che Lea scelse fuggendo dalla Calabria, ha il dovere di ricordare chi è stata vittima due volte: della mafia e della violenza contro le donne – ha sottolineato l’assessore ai Servizi Civici e Generali de Comune di Milano, Gaia Romani -. A distanza di dodici anni, la sua eredità continua a essere un monito per le istituzioni e un esempio per tante donne che trovano la forza di ribellarsi e liberarsi dall’oppressione mafiosa. Dodici anni dopo il suo sorriso è più vivo che mai, in quello di sua figlia Denise, a cui va il nostro affetto, e soprattutto nel nostro impegno contro ogni forma di crimine organizzato e a difesa della legalità”.
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Covid:Roma,ipotesi piazze numero chiuso e vie contingentate
Misure già prese lo scorso anno
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ROMA
24 novembre 2021
18:04
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Allo studio anche per la Capitale le misure di sicurezza in vista di un altro Natale in epoca Covid.

Se ne discuterà nelle prossime riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Tra le ipotesi sul tavolo, secondo quanto si apprende, potrebbero esserci transennamenti nelle principali vie dello shopping e accessi contingentati nelle piazze più frequentate della Capitale, come già avvenuto l’anno scorso.
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Perseguita e minaccia di morte l’ex moglie, arrestato
Imprenditore edile bloccato dai carabinieri,accusato di stalking
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SELLIA MARINA
24 novembre 2021
18:07
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Ha minacciata di morte la ex moglie per costringerla ad obbedire ai suoi ordini, ma la donna ha avuto la forza di denunciare ai carabinieri le violenze subite dall’ex marito consentendo così il suo arresto ai domiciliari.
Si tratta di un imprenditore 39enne di Sellia Marina, nel catanzarese, già noto alle forze dell’ordine per fatti specifici.
L’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari nell’agosto scorso dopo le denunce della donna, la quale, nel corso di un procedimento civile di separazione, aveva chiesto aiuto ai carabinieri poiché costretta a subire quotidianamente vessazioni, minacce, insulti nonché atti persecutori, che la costringevano a vivere in un costante stato d’ansia e timore. Successivamente, però, al 39enne erano stati sostituiti gli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Da quel momento la donna ha ricominciato a ricevere continui messaggi e telefonate dall’ex marito, il quale, secondo l’accusa, ha tentato in tutti i modi di incontrarla, fino ad arrivare al più grave degli episodi: l’uomo ha tentato di avvicinarla mentre si trovava nel parcheggio di un supermercato, dicendole che se non se ne fosse andata via dalla Calabria, l’avrebbe uccisa. Ormai allo stremo, la vittima si è rivolta ai carabinieri, che hanno raccolto la sua denuncia ed hanno segnalato tutti gli episodi all’autorità giudiziaria, attivando le procedure del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere. Il Tribunale, quindi, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare eseguita nello stesso giorno dai carabinieri sottoponendo così l’uomo agli arresti domiciliari per aver atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, nonché per non aver ottemperato al divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura a cui era già sottoposto per analoghi reati commessi nei confronti della donna.
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Ucciso nel Pratese prima di morire dice: ‘Mi hanno sparato’
Omicidio a Comeana, indagini dei Cc. I soccorsi degli amici
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PRATO
24 novembre 2021
18:23
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Indagini per omicidio sono state attivate dai carabinieri di Prato dopo il ritrovamento nel pomeriggio, a Comeana, del cadavere di un uomo.
Secondo prime informazioni i vicini hanno udito almeno uno sparo.
La vittima è del posto e avrebbe sui 40 anni. Il cadavere era a terra presso gli edifici di via Boccaccio, nell’abitato, in una strada senza uscita. Ha ferite di arma da fuoco. L’uomo avrebbe avuto il tempo di dire “mi hanno sparato” ad alcuni amici accorsi dopo aver udito uno o più colpi di arma da fuoco nelle vicinanze.
Dopo aver pronunciato le parole, l’uomo è spirato per le ferite mentre stava raggiungendo Comeana un velivolo dell’elisoccorso del 118 che lo avrebbe potuto trasferire in ospedale.
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Uccise padre per difendere madre, assolto perché non è reato
Il delitto nell’aprile 2020, oggi a Torino la sentenza
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TORINO
24 novembre 2021
18:32
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È stato assolto perché il fatto non costituisce reato Alex Pompa, il ventenne che il 30 aprile 2020, a Collegno (Torino), uccise il padre a coltellate per proteggere la madre nel corso dell’ennesima lite in famiglia.
La sentenza è stata pronunciata dalla corte di Assise di Torino.
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Morta la primogenita e custode memoria della scrittrice Liala
Primavera Cambiasi, 97 anni, curava da sempre legami ammiratori
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24 novembre 2021
19:02
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È morta all’età di 97 anni Primavera Cambiasi, primogenita della scrittrice Liala (il cui vero nome era Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi e il nome d’arte le era stato coniato da Gabriele D’Annunzio).

Primavera Cambiasi aveva vissuto con la madre in una villa, “la Cucciola” sita su uno dei colli della città di Varese, con vista sul lago.
Aveva curato la madre fino alla morte nel 1995 e ne era stata poi la fedele custode della memoria. Negli anni scorsi aveva ricordato in varie interviste che ancora decine di ammiratrici e ammiratori della scrittrice inviano fiori e biglietti in occasione della data del compleanno di Liala.
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Migranti: Govoni mette in scena il mondo rovesciato
Presidente Still I Rise presenta a Palermo suo libro ‘Fortuna’
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PALERMO
24 novembre 2021
19:31
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Lo chiama “esercizio del teatro dell’oppresso”: il pubblico viene diviso in base al colore dei capelli.
Solo i castani e i neri hanno diritto di parlare e a tenere la scena, i biondi possono ascoltare, gli altri devono allontanarsi.
Nicolò Govoni ha voluto così rappresentare la condizione degli oppressi per rimarcare l’insensatezza delle ingiustizie sociali. La dimensione teatrale di quella che definisce la “Lotteria umana” gli serve per promuovere “Still I Rise”, l’organizzazione internazionale da lui creata per dare istruzione e protezione ai bambini profughi, agli orfani e agli apolidi. Palermo è stata la prima di otto tappe di un viaggio che toccherà Napoli, Roma, San Marino, Torino, Lugano, Bologna e Milano.
L’incontro di Palermo nella sala del Rouge et Noir è stato articolato in due momenti: prima il coinvolgimento emotivo del pubblico sui temi dell’impegno sociale e poi la discussione sul libro di Govoni, “Fortuna”, edito da Rizzoli.
“Still I Rise” è impegnata a promuovere l’istruzione degli ultimi nei luoghi della migrazione globale: in Siria, in Grecia, in Turchia, in Kenya e presto anche in Congo. “Creiamo opportunità, coesione sociale, inclusione. La vita è un dono che noi facciamo agli altri”, dice Govoni che vive a Nairobi. Sono temi che riprende nel suo libro nel quale immagina un futuro governato dall’egoismo e dalla competizione. Rovesciando le direttrici dei flussi migratori, i protagonisti – una donna anziana e i suoi due nipotini – fuggono da un’Europa al collasso. Giungono nella “Città della speranza”, un grande campo profughi in cui il potere è gestito dalla piattaforma online Fortuna, dove solo chi accumula like e follower può accedere agli aiuti umanitari.
Per fare aprire gli occhi e la mente su questa realtà dove la discriminazione è legge, il pubblico viene coinvolto in un’esperienza immersiva. Il mondo viene capovolto e ogni partecipante indotto a mettere in discussione la propria identità.
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Rai Documentari, due serate speciali sulle donne afghane
Rai3 il 26/11 e 3/12. Giammaria, teniamo alta l’attenzione
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24 novembre 2021
19:52
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In occasione della ricorrenza internazionale, RAI Documentari presenta in anteprima la prima di due serate dedicate all’Afghanistan: al centro i diritti delle donne.
Una proiezione in anteprima e un dibattito, che anticipano due prime serate speciali di Rai Documentari dedicate alla storia dell’Afghanistan, con un focus particolare sulla condizione delle donne nel Paese, trasmesse su Rai 3 il 26 novembre e 3 dicembre.
Così RAI Documentari, diretta da Duilio Giammaria, intende contribuire a tenere desta l’attenzione sull’Afghanistan e sui diritti delle donne in occasione della giornata internazionale contro la violenza. “Afghanistan. Dalle minigonne di Kabul a Bin Laden” sarà proiettato in anteprima il 25 novembre alle 11:00 alla Casa del Cinema di Roma, seguito da un dibattito con la partecipazione tra gli altri dell’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, alto rappresentante civile della NATO in Afghanistan, dell’Ambasciatore dell’Afghanistan HE Khaled Zekriya, di Luca Lo Presti, Presidente Fondazione Pangea Onlus e di altri esperti e osservatori. Il documentario, una coproduzione internazionale, ripercorre per la prima volta la storia dell’Afghanistan negli ultimi 40 anni, da quel periodo d’oro degli anni ’60 in cui – primo paese in tutta l’Asia – vennero concesse alle donne il suffragio universale, il diritto all’educazione e altre misure tese a contrastare pratiche violente e vessatorie nei confronti delle donne. Un avvincente racconto attraverso storie e testimonianze di afghani, protagonisti diretti delle vicende del Paese, tra cui le prime due donne al governo nella storia: Sima Samar, Ministro delle pari opportunità sotto Karzai e Shukria Barakzai, Membro dell’Assemblea Costituente. Quali sono le cause del mancato radicamento nel Paese delle idee democratiche di parità di genere? “Dal documentario emerge un Afghanistan inedito” – sottolinea Duilio Giammaria: “il ritratto di un paese che stava vivendo un periodo di pace, riuscendo a far convivere le influenze politiche esterne: tra USA e Unione Sovietica, Islam e Comunismo, modernità e tradizione, quado in una Kabul degli anni ’60, le donne vivevano e si vestivano liberamente, in un periodo di crescita sociale interrotto bruscamente quando, nel corso degli anni ’70, Zahir Shah, l’allora illuminato monarca fu spodestato da un colpo di stato ispirato dall’Unione Sovietica. Da quel momento le contraddizioni esplosero, aprendo la strada prima all’invasione dell’Armata Rossa, poi a un’ininterrotta serie di guerre sino ad oggi. Le donne sono sempre state le prime vittime pagando un prezzo di sofferenza e gravi limitazione dei diritti umani” ricorda Duilio Giammaria, che, in qualità di inviato di guerra, ha a lungo conosciuto da vicino la drammatica realtà afghana.
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Sanremo Giovani, generazione fluida fan di Dalla e Tenco
Cinque ragazze in corsa, “sogniamo un mondo senza gender”
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24 novembre 2021
19:53
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Sincerità.
E’ questa la parola d’ordine tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani, che oggi hanno iniziato ufficialmente la loro marcia di avvicinamento alla serata del 15 dicembre, che decreterà i due che tra loro avranno la possibilità di andare in gara tra i Big al festival in programma dall’1 al 5 febbraio.
Sinceri, onesti con loro stessi e con chi li ascolta, con tanta voglia e urgenza di farsi sentire e di esprimersi. Nei testi, che quasi tutti scrivono da sé, nel look che oltrepassa generi e mode, nella determinazione di voler fare musica “da grandi”. Quasi nessuno ha provato la strada del talent prima.
Racchiusi in una manciata di anni (hanno tutti tra i 18 e i 28 anni), rappresentano non solo l’Italia della musica che sarà (o che potrà essere), ma la società multiforme e multietnica di oggi. C’è l’esuberante Samia di Sacrofano (Roma), 28enne “a tratti un po’ folle” nata a Sanaa, nello Yemen, in Italia da quando ha 4 mesi, una zazzera riccia e profondi occhi scuri che vive la musica “come una terapia per continuare a scavare dentro di me” e che si definisce “mangiatrice di musica, senza un genere preferito, e spazio da Lionel Ritchie a Bruno Mars, passando per Madame e Blanco”. E c’è Yuman, classe ’95, mamma romana e babbo capoverdiano, che sogna di cantare con James Senese e immagina Sanremo come un’opportunità per vedersi aprire altre porte: “penso di essere qui perché ho qualcosa da dire”. E su questo sono tutti d’accordo. A partire da Oli?, 25 anni da Belluno, che sfoggia smalto, minigonna, trucco e orecchini.
“Sono un grandissimo fan della consapevolezza. Essere me stesso è un grande viaggio e il mio punto di forza è la sincerità”.
Cercano originalità e autodeterminazione, ma poi stupiscono con i riferimenti musicali. Citano Dalla, De André, Guccini, Tenco. I Daft Punk, i Genesis, i Dire Straits e Amy Winehouse.
Ma anche Mahmood, Levante e Madame tra i più giovani. Dimostrano anche tanta consapevolezza, come Tananai, 26enne di Milano, l’aria sicura di sé e un disco già pronto la cui uscita “dipende da come andrà: la mia musica ti può fare schifo ma non ti lascia indifferente”. Sanremo per tutti è trampolino di lancio e chiunque di loro dovesse andare in gara a febbraio, non vede nessuno svantaggio a confrontarsi con i Big, “ma solo un’opportunità”. Oltre a Samia, altre 4 ragazze in gara, Martina Beltrami (21enne di Rivoli), Littamé (25 anni di Terrassa Padovana, che già l’anno scorso aveva provato con Area Sanremo e quest’anno ce l’ha fatta), Vittoria (18enne della provincia di Massa Carrara che quest’anno avrà anche la maturità linguistica) e Senza_cri.
Sempre troppo poche, ma loro non si lasciano turbare. In coro, affermano di non sentirsi svantaggiate in mondo dominato dagli uomini. “Le cose stanno cambiando, nella musica e nella società, ci piacerebbe un mondo senza gender, basato solo sulla meritocrazia. Intanto noi donne ci stiamo affermando per quello che siamo, stiamo rivendicando il nostro posto”.
Bais, 28enne schivo e dalle poche parole, arriva da Bassano del Grappa, punta a un’esibizione che lo soddisfi “senza aspettative, perché portano ansia. Il posto al festival? Lascio che sia la canzone a decidere se lo merito o meno”. Con l’aria da timido e bravo ragazzo di liceo, tenta l’avventura anche il 19enne Matteo Romano di Cuneo, “sono introspettivo e preferisco parlare con la musica, che mi aiuta ad analizzarmi. Sto costruendo le fondamenta di quello che sarà”. Come Destro (19 anni dalla provincia di Lecce) che si piace solo quando canta, “perché mi fa stare bene e non mi fa vedere i miei difetti”. Più sicuro Matteo Montalesi aka Esseho, classe ’97, polistrumentista, autore e produttore romano che ha deciso di “metterci la faccia, perché è il momento di far capire chi è Matteo e cosa ho da dire” ma senza l’ansia da competizione. “Non vivo la musica in senso competitivo, lo considero un ossimoro.
Non devo dimostrare che sono più bravo, ma solo dimostrare di essere me stesso: nessuno potrà mai essere più bravo di me a essere me stesso”. Intanto comincia il turbine di nomi e ipotesi sul festival che sarà. Amadeus sta lanciando la sua esca: si parla di Massimo Ranieri e di Gianni Morandi, come anche di Vasco Rossi, Ama per il momento glissa: “chi lo sa”. Sarebbe invece solo un’ipotesi la presenza al suo fianco di Alessia Marcuzzi, lanciata da ‘Chi’.
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Cinque persone ferite in un agguato nel Napoletano
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Ad Arzano. Indagano CC anche per accertare la natura del raid
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NAPOLI
24 novembre 2021
21:31
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Cinque persone sono rimaste ferite in un agguato avvenuto vicino ad un bar in via Ignazio Silone ad Arzano, alle porte di Napoli.
Sul posto vi sono i carabinieri le ambulanze; non si conoscono le condizioni dei feriti.
I militari stanno tentando di ricostruire l’accaduto anche per accertare la natura verosimilmente di tipo camorristico dell’azione criminale.
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Nasce un Drago dalle foreste distrutte da Vaia
Tutto in legno, alto 7 metri, lungo 6, sull’Ape Cimbra Lavarone
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BELLUNO
24 novembre 2021
23:20
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Un grande Drago di legno si erge sull’Ape Cimbra di Lavarone (Trento), dove la tempesta Vaia nel’ottobre 2018 fece strage di boschi.
E’ l’opera con cui lo scultore veneto Marco Martalar ha voluto ricordare il terribile evento meteorologico che spazzò via milioni di alberi sulle montagne del Triveneto, e nel contempo valorizzare l’Avez del Prinzep.
Il corpo del Drago è fatto interamente di scarti di alberi abbattuti dalla furia della tempesta. Per realizzare l’opera ci sono volute 3.000 viti e 2.000 pezzi di scarti di arbusti.
Martalar ha lavorato alla scultura in legno per oltre un mese. ll Drago di Vaia è alto 6 metri e lungo 7; per dargli forma Martalar ha impiegato una tecnica che prevede una struttura interna, uno scheletro in legno, sul quale viene poi fissato il materiale di recupero. L’opera muterà nel tempo, con il passare delle stagioni, fino a che il drago arriverà a decomporsi.
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Tanta pioggia e neve a quote basse. Dal weekend irrompe l’inverno
Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia
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25 novembre 2021
09:03
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Prossime ore con tanta pioggia e neve a quote via via più basse.
Dal weekend irrompe l’inverno con gelate Roma, 25 novembre 2021 Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia.
Essa darà l’avvio a una diffusa fase perturbata che avrà il suo culmine in un’irruzione di aria polare nel weekend. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito http://www.iLMeteo.it avvisa che nella giornata odierna temporali e piogge abbondanti o molto abbondanti colpiranno soprattutto Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Puglia, ma pioverà anche sul resto delle regioni. Da venerdì inizierà ad affluire aria via via più fredda in quota.
Altri impulsi fortemente perturbati colpiranno duramente le regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania anche con nubifragi a Roma e Napoli. La neve cadrà sulle Alpi sopra gli 800-1000 metri, dai 1300 metri sugli Appennini e in Sardegna. Con l’avvento del weekend l’aria fredda si farà sempre più incisiva e oltre a causare ancora forti piogge sulle regioni tirreniche, continue e persistenti sulla Campania, la neve scenderà ulteriormente di quota. Sulle Alpi scenderà fino in valle, mentre sugli Appennini e in Sardegna addirittura in collina (800 metri). Oltre alle precipitazioni ci sarà un netto rinforzo dei venti che soffieranno impetuosi di Libeccio e poi di Maestrale con mareggiate intense lungo le coste esposte. Le temperature cominceranno a calare dapprima al Nord, poi nel fine settimana anche sul resto delle regioni con valori ben al di sotto della media del periodo.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 25. Al nord: cielo coperto con pioggia, neve a 900/1200m. Al centro: maltempo su Toscana, Lazio, Sardegna, poi Umbria e Adriatiche. Al Sud: peggiora via via più diffusamente ovunque, nubifragi su Sicilia, Calabria e Puglia entro sera.
Venerdì 26. Al nord: maltempo sul Friuli Venezia Giulia, neve sulle Alpi del Triveneto a 900m, più sole altrove. Al centro: intenso maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria e Marche. Al sud: nubifragi in Campania e sulla Calabria settentrionale, specie tirrenica.
Sabato 27. Al nord: neve sulle Alpi del Triveneto a 700m, in serata peggiora in Lombardia. Al centro: maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria. Neve in collina. Al sud: nubifragi in Campania e sul cosentino tirrenico.
Domenica, migliora al Nord, maltempo sulle Tirreniche e in Sardegna con neve a 800 metri.

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Rdc anche a mafiosi, 65 denunciati
Tra i beneficiari anche pregiudicati per reati sessuali
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MONZA
25 novembre 2021
10:11
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Sessantacinque persone, tra cui un condannato per mafia, sono state denunciate dalla Guardia di Finanza per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un totale di circa 350 mila euro.
Le indagini delle fiamme gialle brianzole sono partite da un controllo contro le frodi, in collaborazione con l’Inps.

Dei 65 denunciati, tutti residenti in provincia di Monza (in particolare tra Seveso e Seregno), di cui sei stranieri, il 35% è risultato colpito da misura cautelare personale e, o in alternativa, condannato in via definitiva per un reato grave, nei dieci anni precedenti la richiesta, e quindi non idoneo a richiedere il sussidio. Tra loro anche un cittadino monzese che ha ricevuto un contributo di 8 mila euro, nonostante fosse stato condannato anche per associazione di tipo mafioso, nell’ambito di un procedimento a carico di un’organizzazione legata all’Ndrangheta, e condannati per reati sessuali.
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Le donne “ispiratrici” di Mia Kankimaki
Un viaggio insolito da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen
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25 novembre 2021
14:10
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MIA KANKIMAKI, LE DONNE A CUI PENSO DI NOTTE (NERI POZZA, PP 479, EURO 19,00). Karen Blixen che partì per l’Africa con suo marito e finì per gestire una piantagione da sola, l’artista d’avanguardia Yayoi Kusama che chiese di andare a vivere in un manicomio e Flaminia Fontana che mantenne la sua grande famiglia dipingendo.
Sono tra le donne coraggiose, fuori dagli schemi, più o meno conosciute, vissute in secoli diversi e in vari posti del mondo, delle quali la scrittrice finlandese Mia Kankimaki ripercorre la storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’ pubblicato da Neri Pozza con un piccolo album di foto.
Ma quello dell’autrice, che ha ricevuto diversi premi letterari come il Best Travel Book of the year 2013 e l’Otava Book Foundation’s Non Fiction Award 2020, non è un semplice ripercorrere le vite di scrittrici, artiste, esploratrici, corrispondenti di guerra, mogli di nobili rinascimentali quanto piuttosto il sentirle come “sante protettrici che mi indicano la strada da seguire”.
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“All’inizio pensavo a loro quando non riuscivo a dormire, per trovare forza, ispirazione e il senso della vita – ora passo notti insonni a causa loro, abbagliata dalla luce che emanano” racconta nella ‘Confessione’ che apre il libro in cui si chiede anche dove “queste donne abbiano trovato il coraggio. Cosa mi consiglierebbero , se potessimo incontrarci? E soprattutto: posso mettermi in viaggio sulle loro tracce?”.
E mettersi in cammino è proprio quello che ha fatto la Kankimaki, dando vita a un intreccio di storie che continua ad espandersi e che può essere uno stimolo a riscoprire certe personalità e a vivere la propria passione e le proprie scelte “infischiandosene delle aspettative” del proprio tempo, come hanno fatto queste donne.
Ad accomunarle il fatto che la loro vita “non ha calcato la via della tradizione. Hanno abbattuto certe barriere e fatto cose che non ci si aspettava da loro”. La stessa Kankimaki, che dopo il master in letteratura comparata all’Università di Helsinki e aver lavorato nell’editoria finlandese ha lasciato tutto nel 2010 per andare in Giappone a scrivere il suo primo libro, potrebbe essere, o meglio è, un personaggio di questo libro. Quando parte per l’Africa e ha paura, ma lo fa proprio per vincerla, la Kankimaki, che ora vive a Helsinki, scrive su un tovagliolo un’ideale lettera a Karen Blixen, nata Dinesen, nella quale le chiede di mandarle un po’ del suo proverbiale coraggio lungo il suo viaggio verso il Kilimangiaro. Le pagine del racconto alternano l’esperienza presente dell’autrice con quella della Blixen in un inedito dialogo tra passato e presente in cui la scrittrice, quarantaduenne nubile che “soffre d’insonnia, mal di testa e frustrazione e malinconia” non ci propone un ritratto senza ombre delle “donne a cui pensa di notte”. Della Blixen ci mostra la Karen saggia ed equilibrata che conosciamo dai libri, ma anche la Karen senza filtri insicura e depressa e la Karen contradditoria delle biografie per poi tornare alla Karen coraggiosa “la se stessa ideale che tentò di essere per tutta la vita senza riuscirci. L’io ideale di tutte noi, la donna che vorremmo essere” afferma.
Da questo esercito invisibile di guardie del corpo costituito da grandi donne del passato arrivano anche una serie di consigli che scandiscono i capitoli. Così nella parte dedicata alle esploratrici troviamo Isabella Bird, morta nel 1904, originaria della Gran Bretagna, nubile, viaggiatrice accanita, autrice di diari di viaggio, che una volta partita non si è fermata più. Il suo insegnamento è: “Se soffri di depressione, frustrazione o emicrania, parti”. E poi ci sono l’austriaca Ida Pfeiffer, vissuta nell’Ottocento, che dopo aver educato i figli, lasciato il marito e studiato di nascosto il mappamondo, a 44 anni è partita per la prima volta. Ancora la femminista convinta, poi monaca buddista e scrittrice Alexandra David-Neel che nel 1924 riuscì a introdursi nella città proibita di Lhasa travestita da mendicante e la giornalista Nellie Bly, capitana d’industria e inventrice che fece il giro del mondo in 72 giorni da sola con una sola valigia, a cavallo tra fine Ottocento e primi del Novecento. Tra le artiste spiccano Sofonisba Anguissola (1532-1625), prima artista di professione che andò a lavorare alla corte di Spagna; la famosa Artemisia Gentileschi, madre single nel XVII secolo, che “si macchiò la reputazione in un processo per stupro” e “dipinse donne nude e amazzoni piene di forza, che facevano tutto quello che volevano” e Lavinia Fontana che, “a letto dopo un parto, non vedeva l’ora di riprendere in mano il pennello”.
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Tutte “ispiratrici” come le chiama l’autrice de ‘Le donne a cui penso di notte” di un percorso in cui biografia, letteratura e arte convivono in un originale connubio che diventa fonte di forza e ispirazione per il presente. E i consigli che ne trae la Kankimaki, come questo: “se sai quello che vuoi fare, fallo.
Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così” sono una sorta di invito a non arrendersi mai.
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Mottarone: dopo sei mesi ai domiciliari Tadini torna libero
Lo ha disposto il gip per scadenza dei termini
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25 novembre 2021
10:19
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Torna libero per scadenza dei termini Gabriele Tadini, il caposervizio della Ferrovie del Mottarone, la società che gestisce la funivia e l’unico degli indagati ad essere agli arresti domiciliari per la tragedia dello scorso maggio in cui sono morte 14 persone e il solo sopravvissuto è il piccolo Eitan.
A decidere di revocare i domiciliari, essendo trascorsi 6 mesi dell’arresto, è stato il gip di Verbania Elena Ceriotti.

Alcuni giorni fa la procura di Verbania aveva chiesto al gip la revoca della misura cautelare, in quanto “erano prossimi a scadere i termini”. Il giudice Ceriotti, nel suo provvedimento, osserva anche che Tadini non ha commesso alcuna violazione dei limiti imposti dall’ordinanza cautelare.
Proseguono intanto le indagini con la perizia disposta nella forma dell’incidente probatorio, per accertare le cause per cui la cabina n.3 della funivia è precipitata. Si è inoltre in attesa dell’esito del ricorso per Cassazione delle difese degli altri due indagati, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio contro la decisione del Tribunale del Riesame di Torino che alla fine di ottobre – accogliendo le istanze dei pm – ha disposto i domiciliari anche per loro.
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Trasporti: tre bus della CTP a fuoco in deposito a Pozzuoli
Usb, fiamme su mezzo rientrato per guasto propagate su altri due
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NAPOLI
25 novembre 2021
10:23
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Tre bus sono andati a fuoco stamattina, intorno alle 7, nel deposito della Compagnia Trasporti Pubblici (CTP) di Pozzuoli in provincia di Napoli.
Lo rende noto l’Usb.
“Dalle prime informazioni, – spiega il sindacato in una nota – pare che uno dei tre sia rientrato per un guasto e che, pochi minuti dopo, per fortuna quando l’autista aveva già lasciato il mezzo nel piazzale, questo si sia incendiato, coinvolgendo altri due autobus in sosta nelle immediate vicinanze”.
“È il caso di dire, tristemente, che piove sul bagnato per CTP – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato. La scarsa manutenzione, sommata alle difficoltà che riscontra la Ditta di pulizie nell’effettuare le sanificazioni tutti i giorni, continua a provocare danni sempre più gravi per l’azienda. Pare che l’autista, a cui vanno fatti i complimenti, abbia segnalato tempestivamente puzza di gas di scarico all’interno del mezzo poi incendiatosi, e che abbia fermato l’autobus rientrando subito nel deposito di appartenenza”, continua Sansone.
Per domare l’incendio ci sono volute diverse autobotti dei Vigili del Fuoco: “Ci domandiamo come mai non siano state utilizzate anche le pompe antincendio predisposte nel deposito: così non si può più andare avanti”, conclude il sindacalista.
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Sanremo: Amadeus, metà cast al femminile? Quote offensive
‘Scelgo brani in base a bellezza, arte non ha zone prestabilite’
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25 novembre 2021
17:12
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Un cast musicale diviso al 50% tra donne e uomini per Sanremo 2022? “Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, scelgo la canzone in base alla bellezza”.
Così Amadeus, intervenuto a un panel della Milano Music Week, in merito alla proposta lanciata dalla Fimi.

“Ci sono sempre presenze femminili importanti perché hanno brani forti. Ma non vedo perché devo dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
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Julia Alvarez, 25 novembre celebra sorelle Morales
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25 novembre 2021
10:45
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La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ogni anno si celebra 25 novembre fu ispirata da un romanzo e ce ne parla Julia Alvarez, l’autrice di “Il Tempo delle Farfalle”, che nel 1994 raccontando la storia delle sorelle Mirabal, uccise il 25 novembre 1960 per aver partecipato alla resistenza contro il dittatore dominicano Rafael Trujillo, diede il via a un movimento che oggi illumina di rosso citta’ e piazze d’Italia e nel resto del mondo “Sono cresciuta ossessionata da quella storia.
Noi e i Mirabal, famiglie di sole figlie, ma noi eravamo le sorelle sopravvissute, loro erano la nostra ombra e quello che avrebbe potuto succederci se fossimo rimaste.
Mio padre faceva parte della stessa rete underground, ma di una diversa cellula.
Scappammo nell’agosto di quell’anno, io avevo 10 anni, e tre mesi dopo le sorelle Mirabal erano morte per liberare il nostro paese”, racconta la scrittrice dalla sua casa nel Vermont: “Sentivo che qualcuno doveva raccontare la loro storia.
Quando seppi che c’era un’altra sorella sopravvissuta, e che, come me, era la secondogenita di quattro, sentii che a farlo dovevo essere io”. Dopo “il Tempo delle Farfalle”, Alvarez ha scritto altri romanzi, lultimo, “Aldila'” appena pubblicato in Italia da Black Coffee, racconta la storia di Antonia Vega, da poco andata in pensione dopo anni trascorsi a insegnare, come lei, in un college del Vermont, la cui vita subisce una brusca virata quando improvvisamente l’adorato marito Sam muore e una ragazzina messicana incinta e senza documenti bussa alla sua porta di casa. “Aldilà”, dopo 15 anni di libri per giovani adulti, segna una svolta per la 71enne Alvarez: fiction diretta a lettori della terza età alle prese con tutti i problemi di quando si invecchia. “E’ un territorio inesplorato, in cui la protagonista e’ una donna anziana. Tutti invecchiamo ma pochi diventano “elder”, anziani di una tribù, una comunità. Volevo capire, vivere e integrare questi problemi nella mia vita prima di scriverne. Ecco perche’, come ho spiegato al mio editore, ci sono voluti 15 anni per farlo”.
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Amadeus, a Sanremo niente quote rosa, scelgo i brani migliori
Scelgo brani in base a bellezza. Fiorello? Deciderà lui
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25 novembre 2021
11:24
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Un cast musicale diviso al 50% tra donne e uomini per Sanremo 2022? “Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, scelgo la canzone in base alla bellezza”.
Così Amadeus, intervenuto a un panel della Milano Music Week, in merito alla proposta lanciata dalla Fimi.

“Ci sono sempre presenze femminili importanti perché hanno brani forti. Ma non vedo perché devo dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
Sollecitato dalle domande di Luca de Gennaro, curatore della Milano Music Week, Amadeus ha spiegato che la questione della gender equality al festival “dipende anche dalla quantità di brani presentati: se tra i Giovani su 800 candidati ci sono 200-300 donne non è colpa mia, di queste 300 spero che ci siano brani buoni, e ci sono sempre presenze importanti di donne”. Ma nella scelta artistica, ha sottolineato, “ti devi lasciar guidare dalle emozioni, dalla vera onestà. Ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante”.
Amadeus ha rilanciato la palla nel campo della discografia: “La proposta potrebbe partire dalla stessa industria discografica: sono tutti uomini ai vertici, c’è solo Caterina Caselli alla Sugar, eppure ci sono donne bravissime. Le stesse associazioni musicali hanno tre uomini alla guida: se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta dalla grande discografia o dalle associazioni musicali”. E la presenza di Fiorello? «Lo conosco da 35 anni e qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima: ho fatto due festival con lui ed è stata una gioia, perché è come se fosse mio fratello. Mi auguro decida di essere anche nel terzo, lo deciderà lui, in questo momento sta facendo teatro… In qualsiasi momento le porte sono spalancate”. Alessia Marcuzzi accanto a lui? “Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors”.
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Liccione ‘no Green pass come ebrei, storia si ripete’
Il paragone su Fb, ‘svegliamoci prima che sia troppo tardi’
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TORINO
25 novembre 2021
11:39
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“I No Green Pass come gli ebrei perseguitati dai nazisti”.
Dopo il corteo delle polemiche di Novara, a ribadire il paragone è Marco Liccione, leader dei No Green Pass torinese, che su Facebook ha postato un lungo post a commento della foto di una famiglia ebrea ai tempi delle leggi razziali.
“La Storia si ripete cambia la modalità” scrive Liccione aggiungendo la citazione di un ebreo ungherese dal documentario ‘Gli ultimi giorni’. “Svegliamoci prima che sarà troppo tardi!!”, aggiunge Liccione, che da questa mattina protesta sotto Palazzo di Città perché “la Costituzione non viene rispettata”.
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Ginecologo abusa pazienti, indagato per violenza sessuale
Medico barese avrebbe proposto rapporti per curare papilloma
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BARI
25 novembre 2021
12:02
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E’ formalmente indagato con l’ipotesi di reato di violenza sessuale il ginecologo barese Giovanni Miniello, 68 anni, finito nei giorni scorsi nella bufera mediatica e al centro di una inchiesta, dopo un servizio televisivo del programma Le Iene.
Nel servizio il medico proponeva ad alcune pazienti rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus.
Miniello, dopo il clamore suscitato dalla notizia, ha chiesto la cancellazione dall’albo dei medici. Sul caso l’Ordine aveva già aperto un procedimento disciplinare.
L’indagine penale è coordinata dal pool ‘fasce deboli’ della Procura di Bari.
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Covid: Inail ,da inizio pandemia 183mila denunce contagio
A ottobre sono 1.511; da 2020 782 denunce casi mortali
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25 novembre 2021
12:20
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L’Inail ha ricevuto a ottobre 1.511 denunce di contagio da Covid sul lavoro, un dato che porta le denunce complessive per questo tipo di infortunio dall’inizio della pandemia a 183,147 .
Lo rileva l’Inps sottolineando che dall’inizio della pandemia le denunce di casi mortali sono state 782.
Nei primi 10 mesi di quest’anno i casi sono in calo del 57,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
I 183,147 casi di contagio sul lavoro denunciati sono pari a oltre un sesto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 3,8% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.
Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all’Inail dall’inizio della pandemia ( 782,) sono oltre un quarto del totale dei decessi denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall’Iss alla stessa data.
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Fvg verso giallo, al lavoro per anticipare nuove misure
Già dal 29 novembre, per evitare restrizioni previste finora
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TRIESTE
25 novembre 2021
14:10
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Sulla base dei dati relativi all’andamento della pandemia, da lunedì 29 novembre il Friuli Venezia Giulia dovrebbe passare in zona gialla.
A quanto si apprende, si sta lavorando alla possibilità di anticipare di una settimana la nuova stretta introdotta con il “super” Green pass, per adottare già da subito misure omogenee a quelle che entreranno in vigore il 6 dicembre ed evitare le restrizioni previste per la zona gialla sino a oggi.
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Incendio Torre, pannelli non omologati
Vigili del Fuoco in relazione, ‘contribuirono propagazione rogo’
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MILANO
25 novembre 2021
14:17
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I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.
E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione”.
Lo si legge in una relazione dei Vigili del Fuoco agli atti dell’inchiesta.
La Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che ha preso fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, senza per fortuna causare né vittime né feriti, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio”.
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‘Cresco le mie nipoti, orfane di una vittima di femminicidio’
La figlia di Vittoria uccisa 6 anni fa. “Se è violento scappate”
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25 novembre 2021
19:44
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“Le vittime lo sanno cosa accadrà, se lo sentono, sanno di essere ormai delle predestinate”.
Queste le parole di Vittoria (nome di fantasia), madre di una vittima di femminicidio e nonna affidataria delle due nipoti orfane di madre.
“Avevano portato le bambine all’asilo, io ero andata a lavoro. Poi lui, che voleva ritornare con lei, l’ha ammazzata e si è ucciso. Purtroppo queste storie sono tutte uguali”: così Vittoria ricorda quel giorno di 6 anni fa in cui la figlia Sara, insegnante di 37 anni, fu strappata alla vita.

La donna, che si era già trasferita da Sara quando la coppia si era separata, ha avuto immediatamente l’affidamento delle due bambine, che all’epoca avevano 3 anni, la più grande, e 18 mesi la più piccola. “Sempre le stesse storie sentiamo”, ripete al telefono, con quella rabbia che sale pensando a quella giornata, la rabbia di chi non può e non vuole rassegnarsi. “La storia inizia e finisce come tutte le altre: lui voleva ritornare ma a queste persone non piace essere rifiutate, questi uomini si sentono i padroni della donna, padroni dei bambini e non accettano assolutamente alcun no”, dice. Quello che fa più soffrire, spiega Vittoria, è “pensare a ciò che ha subito mia figlia nei sei mesi precedenti alla morte: lo stalking. È stata una cosa orribile. Era terrorizzata. Le faceva chiamate e mandava messaggi continui, anche di notte” e poi “ce lo trovavamo sempre nei pressi di casa” nonostante le denunce.

“Le denunce ci sono state, sarebbero anche dovuti andare dal giudice per stabilire l’affido dei bambini” ma quell’ udienza per l’affidamento, però, non è mai avvenuta perché 10 giorni prima “lui l’ha ammazzata”. Un uomo che non accettava di non decidere più sulla vita dell’ex compagna e su quella delle figlie. “Gli uomini uccidono le donne perché credono siano di loro proprietà”, ripete puntando anche il dito su un sistema che non funziona: “Il reato di stalking deve essere realmente punito, non come fanno adesso con l’allontanamento. Denunciare a volte serve ad incattivirli come era successo a lui. Certo bisogna farlo ma penso che le istituzioni debbano capire che sono cose serie. Che non stiamo giocando, che non lo stiamo dicendo perché vogliamo ‘fare’ le vittime perché noi donne siamo vittime, vittime predestinate”. Sì, vittime predestinate ripete: “Mia figlia lo sapeva cosa sarebbe accaduto. Io purtroppo forse avevo un po’ sottovalutato il problema perché quando lei mi diceva ‘mi ammazzerà’, io non ci credevo. Ripetevo: ‘ma figurati se sarà capace di un’azione del genere’, invece era tutto premeditato, e l’ha fatto”. “Pensi che si è fatta l’assicurazione sulla vita solo qualche giorno prima della morte”. Ora Vittoria va avanti, perché ha due bambine a cui pensare: “Cerco di essere forte. Sono orgogliosa di me perché ho due bambine meravigliose. Diciamo che il mio compito lo sto assolvendo”, ripete. Per le sue nipoti che non sanno ancora cosa veramente è successo alla loro mamma, cosa e chi l’ha portata via e perché “è volata in cielo”, la signora Vittoria ha le idee chiare sul da farsi: “Cosa possiamo fare per rendere forti questi bambini? Io personalmente ho scelto la cultura e il sapere”. Sicuramente qualche aiuto ai bambini orfani di femminicidio viene dato anche da alcune istituzioni “come la Regione Lazio” ci dice Vittoria.

Oggi per esempio, alla presenza del Presidente ISMA Enrico Gasbarra e della consigliera regionale Michela Di Biase, è stato infatti presentato un nuovo bando che destinerà 50 borse di studio agli
orfani di femminicidio del Lazio. Quello però che bisogna fare veramente: “È cambiare radicalmente la società, ma come?” si chiede. “Questa società è in mano agli uomini e per questo la dovremmo cambiare”. “Cosa direi alle ragazze che subiscono qualsiasi tipo di violenza? Scappa. Scappa, perché se vai a denunciare le forze dell’Ordine non hanno gli elementi per aiutarti, non li hanno. Non hanno le ‘armi’. Io inizialmente avevo proposto a mia figlia di andare via ma lei diceva: tanto mi trova. Quindi dico: scappa finché sei in tempo”, conclude.
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Green pass online, pm Roma indaga per accesso abusivo
Postale e Gdf hanno trasmesso informative in Procura
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25 novembre 2021
14:54
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Trattamento illecito di dati personali e accesso abusivo a sistema informatico.
Sono i reati per i quali la Procura di Roma procede nell’indagine aperta dopo la diffusione online di Green pass.
Il procedimento è stato affidato ai magistrati che si occupano dei reati informatici.
All’attenzione dei pm sono giunte le informative della Guardia di Finanza e del Cnaipic della Polizia Postale. Su questa vicenda anche il Garante della Privacy ha avviato degli accertamenti per verificare la provenienza dei Pass che erano disponibili all’interno di una nota piattaforma di file sharing.
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Covid: quarantene in scuole Lombardia quasi triplicate
In 15 giorni, oltre 15mila alunni e 900 classi in isolamento
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MILANO
25 novembre 2021
15:34
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Sono 902 le classi in quarantena nelle scuole della Lombardia al 21 novembre, con 15.305 alunni e 1.150 operatori posti in isolamento in quanto “contatti di caso” positivo.
Sono dati quasi triplicati rispetto all’ultimo monitoraggio del 7 novembre quando le classi in quarantena erano 370, pari a 6.681 alunni.

“La nona e la decima settimana di rilevazione (08-21 novembre) mostrano un andamento dei contagi in crescita importante su tutte la fasce d’età, crescita relativamente più modesta nella fascia d’età 14-18 anni (fascia d’età soggetta a vaccinazione anti CoviD-19)”, si legge nel report di monitoraggio della Regione, pubblicato dalla Direzione generale Welfare.
In parallelo “la ripresa dei contagi nelle ultime settimane di osservazione ha determinato un aumento degli alunni posti in quarantena in tutti i gradi di scuola con un impatto meno evidente nella scuola secondaria di secondo grado (popolata da alunni in età vaccinabile)”.
Nel territorio dell’Ats di Milano (che comprende anche Pavia), le classi in quarantena sono 539, con 9.886 alunni e 813 operatori in isolamento.
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Green pass, l’allarme degli alberghi: ‘No a disparità con B&B’
Bocca: ‘Non siano solo gli hotel chiamati al rispetto rigoroso delle regole’
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25 novembre 2021
16:02
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“Comprendiamo perfettamente l’emergenza che ci si trova a gestire a causa della pandemia. Per questo non discutiamo le misure indicate dal governo. Solleviamo solo il tema della disparità di trattamento: gli alberghi, che già soffrono della forte concorrenza di altre forme di ospitalità, sono chiamati a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni, cosa che non accade per ciò che riguarda le locazioni brevi dove il rispetto delle regole non è garantito”. Lo dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando l’indicazione dell’obbligo di green pass ‘base’ dal 6 dicembre anche per hotel, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale.
“Ci auguriamo quanto meno che si vigili su questo – conclude Bocca – per il bene dei nostri turisti e delle nostre comunità”.
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In Italia Sharbat Gula, bimba simbolo dei conflitti afghani
Famosa per foto di Mc Curry sul National Geographic del 1985
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26 novembre 2021
13:23
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“È giunta a Roma la cittadina afghana Sharbat Gula” la bimba della foto del 1985 di Steve Mc Curry in copertina del National Geographic Magazine, che “acquisì notorietà planetaria, sino a simboleggiare le vicissitudini e i conflitti della fase storica che l’Afghanistan e il suo popolo stavano attraversando”.
Lo rende noto Palazzo Chigi sottolineando che la presidenza del consiglio “ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afghani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione.”
L’azione italiana, ricorda Palazzo Chigi, risponde “alle sollecitazioni di quanti nella società civile e in particolare fra le organizzazioni no profit attive in Afghanistan hanno raccolto, dopo gli eventi dello scorso agosto, l’appello di Sharbat Gula a essere aiutata a lasciare il proprio Paese”.
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Uccise vicina di casa: confermato ergastolo in appello
Ludopatico, aveva aggredito vittima per procurarsi soldi
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ANCONA
25 novembre 2021
16:05
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Confermato anche in secondo grado l’ergastolo per Maurizio Marinangeli, cuoco 60enne affetto da ludopatia, accusato di aver ucciso a coltellate l’anziana vicina di casa Emma Grilli, il 17 luglio 2018 a Chiaravalle (Ancona).

La Corte di Assise di Appello di Ancona, dopo una camera di consiglio durata circa tre ore, ha confermato nel primo pomeriggio di oggi la condanna già inflitta in primo grado nel marzo 2020.
Dopo la sentenza, l’imputato è rimasto impassibile, ma si è preoccupato di consolare l’anziana madre che era in aula. Riconosciuto l’omicidio volontario premeditato aggravato e la rapina aggravata.
Secondo l’accusa, oggi rappresentata dal pg Cristina Polenzani, Marinangeli avrebbe aggredito la vicina per procurarsi dei soldi già spesi al gioco: impadronitosi di alcuni monili, tra cui un anello della vittima, li avrebbe portati ad un compro oro. La difesa, rappresentata dall’avv. Emiliano Carnevali, aveva chiesto il rinnovo dell’istruttoria relativo ad alcuni punti tra i quali quello di risentire alcuni testimoni, compresa una vicina di casa che sentì urlare in un orario diverso da quello stabilito poi per il delitto, quello di effettuare una nuova perizia psichiatrica sull’imputato con uno specialista delle dipendenze ludopatiche e quello di una nuova perizia su una macchiolina di sangue trovata su una scarpa di Marinangeli. Nulla da fare per la Corte di Assise di Appello.
Attese le motivazioni, la difesa valuterà il ricorso in Cassazione.
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Accoltellato a Novara:legale,domestica ha reagito a molestie
Donna accusata omicidio. Domani udienza convalida dell’arresto
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NOVARA
25 novembre 2021
16:23
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Avrebbe reagito a un tentativo di molestia Mide Ndreu, la domestica di 51 anni accusata dell’omicidio del 68enne Antonio Amicucci.
Lo sostiene l’avvocato Annalisa Lipari, legale d’ufficio della donna.

L’udienza di convalida dell’arresto è stata fissata per domani.
“Si è difesa dall’ennesimo tentativo di molestia sessuale e da un tentativo di minaccia da parte dell’uomo, con lo stesso coltello, diventato l’arma del delitto”, afferma il legale della donna che, interrogata ieri dai carabinieri, ha confessato di avere accoltellato l’uomo al culmine di un litigio e poi di essere fuggita, sotto choc, da una vicina di casa della vittima, dove i carabinieri l’hanno fermata.
Il delitto nell’abitazione della vittima, a Novara. A trovare il cadavere i carabinieri, intervenuti nell’appartamento ieri mattina dopo l’allarme dei vicini di casa che avevano sentito delle urla. Sul posto anche i vigili del fuoco e i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso del pensionato. La donna, che in quella casa lavorava da circa tre anni, è accusata di omicidio volontario aggravato.
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Expo 2030:Massolo in campo”credo in Roma,fil rouge con Giubileo”
“Al lavoro con spirito servizio”. Il 14/12 prima tappa a Parigi
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25 novembre 2021
16:43
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“Sono molto fiducioso, ma ci sarà tanto da fare”.
Lo dice il presidente del comitato promotore di Expo 2030, l’ambasciatore Giampiero Massolo, nel corso di un punto stampa con i giornalisti a Roma.
“Se non fossi fiducioso non mi sarei gettato nell’impresa – aggiunge -. Credo in questa città, che considero mia anche se non sono nato qui”. “Abbiamo candidature temibili accanto alla nostra – spiega -, altre quattro: Busan in Corea del Sud, Odessa in Ucraina, Riyad in Arabia Saudita e Mosca in Russia. Ciascuno ha punti forti e punti deboli, tutti cercheranno di far valere al massimo i propri punti di forza e nessuno farà sconti”.
Per Massolo si tratta di “un progetto unificante per Roma e per l’Italia. Una sfida che non si può che accettare per spirito di servizio”.
“Un evento del genere produce vari effetti economici positivi: dalla vendita dei biglietti all’effetto fiscale, dall’afflusso all’ospitalità e poi anche un beneficio che auspichiamo futuro. Da un Expo di successo può discendere una valorizzazione del patrimonio immobiliare, una capacità di attrarre investimenti”, spiega il presidente del comitato promotore di Expo 2030. Massolo sottolinea, quindi, “una coincidenza che consente sinergie: il fil rouge tra Giubileo 2025 e Expo 2030. La vivibilità, la mobilità, la pulizia della città ne escono magnificati”.
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Il sindaco di Ferrara si mobilita per una pecorella smarrita
L’appello sui social: ‘Adottatela, ma non per macellarla’
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BOLOGNA
25 novembre 2021
16:55
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Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri si mobilita per una pecorella smarrita in campagna.
Alla sua segreteria nei giorni scorsi era arrivata una segnalazione: “Una pecora giace da più di un mese su un terreno” nel territorio ferrarese, “alcune persone hanno intenzione di ucciderla per puro interesse”.
Il sindaco, allora, dopo aver attivato gli enti competenti è andato sul posto: “Ho chiamato l’ex comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli – che ringrazio e che, come sempre, ha offerto un contributo importante e la sua ‘consulenza’ per gestire la situazione – e il servizio veterinario dell’Ausl, che si sta attivando per mettere in sicurezza l’animale”.
Fabbri intanto ha lanciato sui social un appello, chiedendo se qualcuno è disponibile ad adottare l’ovino senza padrone, “ma ad una condizione: che non venga uccisa e macellata”. E lancia anche un sondaggio per trovarle un nome, ricevendo una serie di proposte, informa lui stesso: da ‘Bella, a ‘Neve’, a ‘Lana’ a ‘Bebel’. “È straordinario – commenta – assistere a una risposta così immediata da parte dei cittadini e di titolari di aziende agricole del territorio. È anche questo il segno dell’attenzione al benessere animale e della volontà diffusa di cooperare per dare un contributo concreto alla loro tutela. Ringrazio chi sta offrendo la sua disponibilità. Terrò tutti aggiornati, dalla mia pagina Facebook, sull’evoluzione della situazione e sulle scelte che opereremo, d’intesa con gli enti direttamente coinvolti”.
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Covid: aumentano casi, paese sud Sardegna in lockdown
Sindaco di Fluminimaggiore ordina la zona rossa per 10 giorni
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CAGLIARI
25 novembre 2021
17:00
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Aumentano i casi di Covid a Fluminimaggiore, nel Sulcis Iglesiente, e il sindaco dichiara la zona rossa per 10 giorni.
Chiudono scuole, chiese, bar, ristoranti, parrucchieri, palestre e mascherine obbligatorie anche all’aperto.

“Purtroppo a causa dell’evolversi in negativo della situazione Covid – annuncia su Facebook il primo cittadino Marco Corrias – ci siamo visti costretti a dichiarare per dieci giorni Zona Rossa il comune di Fluminimaggiore. Mi auguro che quel che sta accadendo sia di monito per tutti perché in futuro vengano osservate in maniera rigorosa le regole previste per il contenimento della pandemia. Compreso, ovviamente, il vaccino”.
L’ordinanza sindacale prevede “l’utilizzo obbligatorio di mascherine per la protezione delle vie respiratorie anche all’aperto, con decorrenza immediata e fino alla decadenza dell’ordinanza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ovvero per motivi di salute con autocertificazione. È consentito sempre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ consentito l’ingresso in entrata e in uscita per viaggi che siano stati prenotati in aereo o nave prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza. È consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile, consistenti nelle operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati”.
Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose. Nei ristoranti-pizzerie dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande.
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Bryan Adams positivo al Covid dopo un controllo a Malpensa
La rockstar è atterrata dopo volo da New York, è la seconda volta in un mese
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MILANO
25 novembre 2021
17:14
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E’ atterrato a Malpensa alle 13 con un volo proveniente da New York ed è risultato positivo al covid: è la seconda volta che Bryan Adams contrae il virus in un mese, come ha spiegato lui stesso sul suo profilo instagram.

“Eccomi, sono appena arrivato a Milano e sono stato trovato positivo al Covid per la seconda volta in un mese.
Quindi vado in ospedale. Grazie per tutto il vostro supporto”, ha scritto la rockstar canadese di 62 anni:

 

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Bryan Adams è arrivato a Milano per il lancio del calendario Pirelli 2022, The Cal ‘On The Road” realizzato interamente con scatti del musicista canadese che ha fotografato numerose altre rockstar da Los Angeles a Capri. Al suo arrivo a Malpensa, aveva un po’ di febbre e per questo gli è stato fatto un tampone che è risultato positivo. Sempre a Milano dal 28 settembre è in scena al Teatro Nazionale il musical Pretty Woman, di cui Bryan Adams ha curato le musiche.

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Comunità ebraica, valutiamo esposto contro No Green pass
Presidente Disegni, Digos si è già mossa, c’è rapporto a Procura
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TORINO
25 novembre 2021
17:32
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La Comunità ebraica di Torino sta valutando con i propri legali se presentare un esposto alla Procura nei confronti di Marco Liccione, leader dei No Green pass torinese autore di un post su Facebook in cui paragona l’attuale regime sanitario al trattamento degli ebrei all’epoca delle leggi razziali.
Lo annuncia il presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni.

“Dobbiamo valutare con i nostri legali se ci sono gli estremi per sporgere una querela o un esposto, lo valuteremo – dice Disegni intervistato da Radio Veronica One – So che la Digos si è già mossa e che c’è un rapporto alla Procura, vedremo cosa succederà”.
“Questo nuovo e vergognoso accostamento tra Green pass e crimini della Shoah non può che suscitare lo sdegno più profondo non solo della Comunità ebraica ma di tutta la società, che deve dire con forza basta a questi accostamenti inaccettabili – aggiunge Disegni -. Le istituzioni, la società civile e il sistema scolastico rafforzino i programmi e l’insegnamento per far conoscere la reale tragedia della Shoah soprattutto alle giovani generazioni. Occorre contrastare queste forme di mistificazione, di banalizzazione della Shoah per creare nelle giovani generazioni una forte coscienza civile responsabile che faccia riferimento ai valori della nostra costituzione”.
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Covid: festa Capodanno no vax a Lignano, ‘annullata’
Lo comunica il sindaco che aveva chiesto un passo indietro
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UDINE
25 novembre 2021
18:09
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Cancellata la festa di Capodanno no vax a Lignano Sabbiadoro.
Lo si è appreso oggi dal sindaco della città balneare friulana, Luca Fanotto, che ha ricevuto la conferma formale che l’evento organizzato dall’associazione “Liberi si nasce”, “non si terrà in quanto annullato dai vertici della struttura ricettiva” che avrebbe dovuto ospitarlo.

Ieri, dopo che sui social erano circolati inviti a partecipare alla festa, il sindaco aveva chiesto ai promotori di fare un passo indietro. “Si precisa – commenta Fanotto – che l’evento era e rimane del tutto legato all’iniziativa di privati. Ciò non ha tuttavia impedito all’amministrazione comunale di intervenire pubblicamente per chiedere” che venisse annullato.
Di qui la rinuncia formale giunta al primo cittadino. “Non posso che esprimere la mia soddisfazione – conclude Fanotto -, auspicando un senso di responsabilità da parte di tutti in un momento estremamente delicato per la Regione FVG e per l’intero Paese”. La festa, come aveva spiegato ieri il sindaco, prevedeva “dj set fino all’alba e uno spettacolo teatrale che avrebbe portato il titolo di ‘The Covid Show'”, “tutto ciò – aveva osservato – mentre la maggior parte delle persone sta facendo sacrifici enormi e vive con estrema apprensione la possibilità di nuove chiusure”.
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Sostenibilità e linguaggi, le sfide dei musei post Covid
Direttori del centro-sud alla Bmta, più attenzione a territorio
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25 novembre 2021
20:07
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Nuovi linguaggi, per avvicinare tutti i tipi di pubblico.
Ma anche più sostenibilità, ambientale ed economica.
A dispetto dei i numeri dei contagi che tornano a crescere, musei e parchi archeologici italiani del centro-sud provano a guardare al futuro post pandemia, ai cambiamenti già in atto e a quelli da fare. L’idea che ne viene fuori alla fine, è quella di una piccola rivoluzione che porta le istituzioni culturali a riscoprire l’importanza del territorio e del senso di comunità, a mettere insieme il locale con il globale, a cambiare linguaggi, investire sulla formazione e sul digitale.
Ma anche ad immaginare modi per contenere spese e consumi e di mettere in mostra la montagna di oggetti e di arte chiusa nei depositi. L’occasione è la Borsa Mediterranea del Turismo archeologico, che da oggi, e fino a domenica 28 novembre, riunisce a Paestum centinaia di operatori turisti e culturali, tour operator e responsabili di istituti culturali, amministratori, studenti, e che al futuro del dopo pandemia dedica un lunghissimo incontro, protagonisti proprio i direttori di musei e siti, da Ostia Antica a Taranto, dal parco dell’Appia Antica a Roma ai nuovissimi autonomi di Matera e di Cagliari, solo per citarne alcuni.
Ne viene fuori la fotografia di una realtà in fortissimo fermento, costretta in tanti casi a fare fronte a difficoltà per la carenza di fondi e soprattutto di personale, in certe situazioni addirittura costretta a difendersi dalla criminalità organizzata (è il caso di Sibari in Calabria). Ma che in questi mesi ha lavorato a testa bassa per innovarsi e cambiare. Il “prima” lo presenta Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola Patrimonio beni e attività culturali con una ricerca (Musei In-visibili) dalla quale emerge, sottolinea, “la necessità di un rafforzamento delle competenze e nelle relazioni”. I dati sono impietosi: a fine 2018 in Italia solo 1 museo su 10 aveva fatto la catalogazione digitale del proprio patrimonio, solo la metà degli istituti (51,1%) aveva un suo sito web e solo il 53,4% un account sui social, mentre 1 museo su 10 (9,9% poteva offrire una visita virtuale.
Era un’Italia, quella pre pandemia 2018, nella quale solo il 34% dei residenti secondo l’Istat poteva dire di aver visitato almeno 1 museo nell’arco dell’anno. Tant’è, nei mesi di chiusura le cose sono cambiate, come viene fuori anche dalla ricerca di Civita presentata da Simonetta Giordani “gli sforzi dedicati alla comunicazione digitale durante il lockdown hanno migliorato le performance anche dopo la riapertura”. Anche se tantissimo resta ancora da fare, “bisogna imparare a pensare in digitale”, immaginare nuovi modelli di business, far rientrare la “cultura nel perimetro della sostenibilità per far sì che anche le aziende investano”. Molto aiuto, sottolineano in tanti direttori, è arrivato proprio dalla riforma Franceschini.
“Abbiamo visto accelerare processi che erano già in atto”, sostiene il direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Nel sito archeologico forse più famoso al mondo, oltre 4 milioni di visitatori l’anno fino al 2019 e un’interazione con social e digitale che certo non ha problemi, si è deciso – racconta – di lavorare di più sul territorio, in qualche modo il tallone d’Achille del Parco, per recuperare le distanze con i locali: “Abbiamo coinvolto le scuole anche con un corso di teatro, a maggio saranno loro i protagonisti degli Uccelli di Aristofane rappresentato al Teatro Grande”.
Alessandro d’Alessandro, che guida il Parco archeologico di Ostia, ricorda “la sfida più grande”, quella dei fondi che potrebbero arrivare grazie al Pnrr, da usare per l’accessibilità, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione: “Forse la metà di noi non sa cosa c’è esattamente nei suoi depositi”. E se Eva degl’Innocenti, direttrice del Marta di Taranto, ricorda quanto sia importante per una realtà difficile come la sua ricostruire il rapporto con la comunità locale, anche Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, invita a puntare su territorio e comunità: il museo deve proporsi come il centro del quartiere”, dice, allearsi con istituzioni, imprese, commercio, anche per “creare lavoro”.
Mentre Filippo Demma da Sibari racconta di aver dovuto fare fronte anche ad atti intimidatori da parte della criminalità: “Stiamo riorganizzando i nostri musei cercando di ridurre le distanze con il nostro pubblico e lavorando sulla sostenibilità”, dice spiegando che a Sibari, per mantenere il sito all’asciutto ci sono 9 pompe sempre in funzione che costano 100 mila euro di corrente all’anno: “con il Pnrr vogliamo realizzare un campo di energia rinnovabile visitabile dal pubblico, con due finalità, risparmiare ed educare”. Intanto però c’è da fare fronte alle difficoltà pratiche.
Perché la pandemia, ricorda Stephane Verger direttore del Museo Nazionale romano, ha fermato i concorsi per i custodi: “Ci troviamo tutti in una situazione molto complicata”. Oltre che con musei “concepiti in un’epoca nella quale c’era tanto personale e non mancavano le risorse”. Come se ne esce? Intanto “riorganizzando i percorsi” per semplificarli e per renderli anche più facili da capire. La pandemia si spera finisca presto, indietro però non si torna.
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Inaugurato mercatino di Natale a Bolzano
Breve cerimonia in piazza Walther, Green pass obbligatorio
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BOLZANO
25 novembre 2021
18:53
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E’ stato inaugurato questa sera con una breve e ristretta cerimonia il mercatino di Natale di Bolzano.
Dopo il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Renzo Caramaschi in una piazza Walther buia si sono accesi le luci.
L’accesso al mercatino sarà consentito solo a chi è in possesso del Green pass. Un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, sarà consegnato ai visitatori che hanno il qr lasciapassare valido. L’Alto Adige ormai è a un passo della zona gialla.
Inaugurato anche l’Albero dei Desideri della Fondazione Lene Thun Onlus, abete alto 19 metri addobbato con le opere di argilla realizzate dai bambini ricoverati nei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile durante i laboratori di ceramico-terapia offerti dalla Fondazione Lene Thun Onlus (Lenet Group) presso gli ospedali San Maurizio di Bolzano e Tappeiner di Merano. Per la prima volta, ad adornare l’abete ci sono anche le opere dei bambini e dei ragazzi delle scuole del territorio.
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Covid: nuova variante in Sud Africa, l’Oms monitora. Gb vieta i viaggi da sei Paesi africani
Sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel genoma numerose mutazioni potenzialmente pericolose
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25 novembre 2021
23:01
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Identificata in Sud Africa una nuova variante del virus SarsCoV2 con numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi: denominata B.1.1.529, è già sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che per ora la classifica tra le varianti da monitorare.

Ancora troppo pochi i dati disponibili: secondo il National Institute of Communicable Diseases (NICD) del Sud Africa, la presenza della variante è stata documentata col sequenziamento in 22 casi positivi, ma molti altri vengono confermati in questi giorni da diversi laboratori del Paese.
Quattro casi sarebbero stati individuati in Botswana e uno ad Hong Kong in un viaggiatore di ritorno dal Sud Africa.
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Intanto la comunità scientifica si è già attivata per cercare di completare in fretta l’identikit di questa nuova variante. Thomas Peacock, virologo dell’Imperial College di Londra, sottolinea sul suo profilo Twitter che “l’incredibile numero di mutazioni della proteina Spike suggerisce che questa variante potrebbe destare preoccupazione” per l’ipotetica capacità di sfuggire a molti degli anticorpi monoclonali noti.
Al momento, però, sono ancora troppo pochi i dati disponibili per trarre delle conclusioni: la diffusione della variante sembra essere ancora limitata e non ci sono prove di laboratorio che ne dimostrino la reale trasmissibilità ed elusività.
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Il Regno Unito vieterà i viaggi da sei paesi africani a causa della nuova variante del Covid con numerose mutazioni individuata nel continente. Il segretario alla salute Sajid Javid ha dichiarato che saranno sospesi tutti i voli da Sud Africa, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana dalle 1200 GMT di domani.
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A Pietrasanta la prima cassetta postale poetica
Sulla terrazza panoramica del Belvedere
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PIETRASANTA (LUCCA)
25 novembre 2021
20:18
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A Pietrasanta (Lucca), città natale di Giosuè Carducci, è stata installata la prima cassetta postale poetica.
La poesia, spiega una nota, è ora pronta a contaminare tutta la Versilia con l’iniziativa di GoVersilia, realizzata in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, per promuovere la scrittura come momento di approfondimento spirituale e promozione del territorio.

La cassetta postale è stata installata sulla terrazza panoramica del Belvedere, a fianco della panchina gigante Big Bench Salvia, luogo di ispirazione per antonomasia con vista su tutta la costa. L’iniziativa fa parte del più ampio progetto del concorso fotografico e letterario ‘Per mare per terram’, rivolto a tutti coloro che amano la terra in cui vivono durante l’inverno. Tutti, dopo una bella passeggiata, potranno imbucare la propria poesia nella cassetta poetica, che sarà poi ‘spedita-pubblicata’ sulle testate del gruppo GoVersilia. Al termine del concorso tra le poesie selezionate alcune verranno premiate ed interpretate da attori teatrali. Inoltre le stesse verranno pubblicate nei social sul gruppo di GoVersilia, dove è presente il regolamento e le modalità di partecipazione.
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Clerici, la leggerezza che resta di The Voice Senior
Antonella, mi piacerebbe chiudere LA carriera con un altro Sanremo
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25 novembre 2021
20:06
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C’è Maria, che a 60 anni si è iscritta a una scuola di canto dopo essersi dedicata alla famiglia e ora a 80 si prende i suoi spazi; c’è Walter, che aveva smesso di esibirsi quando è nato Matteo, che ha la schiena bifida, ma poi ha trovato nel figlio il suo “pusher di energia”, e ha ricominciato a cantare “più forte di prima”.
Non sono solo voci, ma storie quelle di ‘The voice Senior’, il programma di Rai1 dedicato a cantanti over 60, che torna da domani con 8 puntate e l’ingresso tra i coach di Orietta Berti, che va ad aggiungersi a Loredana Berté, Gigi D’Alessio e Clementino.

A condurre il talent, Antonella Clerici, che non nega che le piacerebbe “chiudere la carriera con un altro Festival”. “La parte folle di Antonella un’altra Sanremo lo farebbe” aggiunge il direttore di Rai 1 Stefano Colella. “Con il direttore non ne abbiamo mai parlato – sottolinea lei – è lontano anni luce ma nessuno direbbe di no a Sanremo, vedremo. Adesso penso a far bene The Voice Senior, preferisco fare poche cose e bene”. Per lei, poi, ‘The voice senior ‘è proprio “un programma del cuore, proprio come piace a me, con la possibilità di comunicare attraverso la leggerezza qualcosa che resti. Soprattutto in un momento come questo, dove tutti sono un po’ arroganti, penso che un po’ di gentilezza e serenità siano valori importanti da passare”. Ed è in questo che il programma – sottolinea il direttore di Rai1 Stefano Coletta – assolve alla funzione del servizio pubblico: “l’intrattenimento può veicolare tanti temi, noi porteremo racconti di persone che hanno superato la malattia, di chi ha vissuto all’estero ed è tornato, di chi trae forza dall’avere vicino una persona disabile”.
“Siamo riusciti a mettere insieme le famiglie davanti a ‘The Voice’ – dice il coach Gigi D’Alessio – e questa è la vera vittoria, perché qui non si vince niente se non la soddisfazione di esserci e meritiamo tutti di essere felici, e soprattutto sereni, dopo tutto quello che abbiamo vissuto”.
Le storie dei concorrenti – 80 dai 60 agli 88 anni, scelti tra 300 aspiranti, a loro volta scremati tra oltre 2000 candidature – hanno toccato da vicino anche una ‘tosta’ come Loredana Berté: “Per me il talento non ha età – dice la voce di ‘Non sono una signora’ – tratto i concorrenti con gentilezza, comprensione e curiosità perché la loro voglia di dimostrare chi sono è quasi surreale, mi arriva alla pancia, è una potenza che mi prende e non penso alla loro età, penso solo a mettere a disposizione il mio vissuto”. Anche perché “non sono concorrenti ma colleghi” interviene Gigi D’Alessio, spiegando che a volte è anche questione di fortuna arrivare alla fama. “Per me è tutto nuovo” aggiunge Orietta Berti, ringraziando “tutti quelli che hanno voluto che prendessi il posto di Albano”.
Per la voce di ‘Mille’ questa nuova esperienza “sarà un miscuglio di emozioni nello scegliere un talento e condurlo fino alla fine”. “Cercherò – dice – di cavarmela bene”, spiegando che “mi hanno accolta tutti con tanto affetto e simpatia, anche Clemente, che con me sta attento perché – scherza con la consueta ironia – ha paura di rompermi”. “Mi hanno detto di chiedere consiglio se voltarmi o no” aggiunge divertita, ricordando il meccanismo del programma, che prevede delle ‘blind auditions’, le tradizionali audizioni al buio che ne sono la cifra in tutte le edizioni (135 per il format principale, 17 paesi per la versione senior in soli due anni). Dopo aver scelto i loro preferiti solo ascoltandone la voce, quest’anno i coach dovranno procedere con la fase ‘cut’, selezionandone 6 per team che passeranno al Knock out, la semifinale, per accedere poi alla finale del 21 gennaio quando sarà il pubblico a casa a decretare il vincitore tramite il televoto.
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Sala, da sabato a Milano mascherine all’aperto
Comitato di sicurezza Roma, usarla in situazioni di affollamento
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25 novembre 2021
20:18
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è pronto a firmare l’ordinanza che prescrive l’obbligo di mascherine all’aperto per il periodo natalizio in centro città. “L’ordinanza è pronta, e la firmerò adesso al rientro in Comune, sarà a valere dalla mezzanotte di venerdì fino al 31 dicembre e riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila”, ha spiegato a margine di un evento per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne nella sede dell’anagrafe.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, di concerto con la Regione Lazio, proporrà ai sindaci di sensibilizzare la cittadinanza a usare la mascherina all’aperto in situazioni di affollamento.
E’ quanto emerso da una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, che si è svolta oggi pomeriggio.
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Amadeus, niente quote donne a Sanremo, spazio al merito
“Quasi offensivo per le donne”.
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Si spera nel ritorno dei Maneskin
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25 novembre 2021
20:23
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Niente quote donne a Sanremo 2022, spazio al merito: Amadeus si smarca dalla proposta del ceo della Fimi, Enzo Mazza, che ha lanciato l’idea di portare in gara all’Ariston un cast formato per metà da artiste.
“Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, la scelgo in base alla bellezza”, precisa il direttore artistico e conduttore del festival, in collegamento con la Milano Music Week.
“Non vedo perché dover dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
La ‘gender equality’, spiega, “dipende dal numero dei brani che viene presentato. Se tra i Giovani su 800 candidature ci sono 200-300 donne non è colpa mia. Poi tra queste 300 ci sono sempre artiste che hanno brani buoni, presenze importanti. E nel cast di Sanremo Giovani ci sono perché hanno brani forti”. In ogni caso “ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante, non una preselezione”, aggiunge ‘Ama’ , rilanciando la palla nel campo della discografia: “La proposta potrebbe partire dalla stessa industria: sono tutti uomini ai vertici, tranne Caterina Caselli alla Sugar. Lo stesso vale per le associazioni musicali. Se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta da loro”.
Peraltro, sollecitato sul futuro del festival (“Rifare Sanremo? A questa domanda non rispondo più, in passato ho detto di no e poi l’ho rifatto, mi godo quello che sto facendo”), Amadeus ipotizza una successione al femminile: “Chi vedrei dopo di me? Solo donne”. Un assist raccolto a distanza da Antonella Clerici: “Mi piacerebbe chiudere la carriera con un altro festival”.
All’Ariston dall’1 al 5 febbraio potrebbe intanto affiancarlo Alessia Marcuzzi, stando all’indiscrezione diffusa da ‘Chi’ (pronto a scommettere anche sul ritorno di Roberto Benigni): “Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors”, sorride Amadeus. “Ci sono rumors che sorprendono persino me, notizie incredibili, liste in cui tre o quattro nomi sono giusti, gli altri sbagliati, ma giusto che sia così. Sanremo è questo, bisogna accettarlo. Magari tra i tanti rumors ti vengono in mente nomi che non avevi ipotizzato”. Quanto a Fiorello, “lo conosco da 35 anni e qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima: ho fatto due festival con lui ed è stata una gioia, perché è come se fosse mio fratello. Mi auguro che ci sia anche nel terzo: lo deciderà lui, ora sta facendo teatro… In qualsiasi momento le porte sono spalancate”.
Dopo l’edizione difficile della pandemia, “un Sanremo storico, complicatissimo”, il festival 2022 riapre il dossier ospiti internazionali: “Abbiamo trattative in corso, ma è tutto da verificare: oggi non si può chiudere un superospite, bisogna vedere cosa accade in Europa. Lo sapremo con certezza a gennaio, non prima”, sottolinea con un sospiro. “Si parla di vaccini, di terza dose… Dobbiamo fare in modo che l’Ariston sia pieno di gente vaccinata e che tutto vada per il meglio”.
Intanto si spera nel ritorno dei Maneskin sul palco che li ha incoronati vincitori proiettandoli verso un’incredibile cavalcata internazionale, dall’Eurovision agli Mtv Ema. Lo lascia intendere Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1: “Speriamo di vederli presto tornare anche da noi”. Qualcuno immagina giù un possibile duetto con Vasco Rossi: “È chiaro che quando pensi ai grandi, il desiderio è averli tutti sul palco”, si schermisce Amadeus, alludendo al toto-nomi che è già partito e per la gara spazia da Massimo Ranieri a Gianni Morandi, passando Elisa, Ministri, Le Vibrazioni, Fast Animals and Slow Kids, Marlene Kuntz. “Ma non c’è preclusione per nessun genere musicale, vince la canzone”, precisa Amadeus. Il sogno resta sempre “tornare alla normalità, dando la possibilità al pubblico di godere di cinque belle serate”.

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Covid, l’appello dei tour operator, “viaggiare è sicuro”
Direttore Fto Milani alla Bmta: “Le istituzioni pesino le parole”
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25 novembre 2021
20:27
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“Per le persone vaccinate i viaggi sono sicuri, chiediamo alle istituzioni che anche le campagne di comunicazione sulla pandemia non siano così allarmanti”.

Arriva dalla Borsa Mediterranea del turismo archeologico l’appello dei tour operator, in ansia per le notizie degli ultimi giorni sulla ripresa dei contagi che stanno influendo sulle prenotazioni di alberghi e pacchetti turistici.
“Chiediamo alle istituzioni di pesare di più le parole”, dice Gabriele Milani direttore nazionale di Fto, Federazione turismo organizzato di Confcommercio “noi siamo i primi a tenere alla sicurezza”.
Le incertezze di questi giorni, spiega Milani a margine dei convegni organizzati dalla Borsa di Paestum, stanno influendo soprattutto sui numeri di fine anno e la preoccupazione è forte: “Si rischia un’ulteriore ondata di cancellazioni che sarebbe difficile da fronteggiare con le nostre sole forze”.
Intanto però proprio a Paestum si fa il punto sulla scoperta degli itinerari di prossimità e sul turismo archeologico, sul quale gli operatori hanno puntato per necessità in questi mesi ma che si è rivelato un ‘prodotto Italia di qualità ‘, sottolinea Milani, sicuramente importante per il futuro. “Questo è un punto di partenza – dice – abbiamo cominciando coinvolgendo gli italiani, ma quando riapriranno le mete internazionali, l’attenzione anche dell’estero potrà arrivare su questo che è un prodotto di grande qualità”
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Covid: Bertolaso, non escludo Italia tutta gialla a Natale
‘Ma avremo contenuto il numero di ricoveri in ospedale’
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25 novembre 2021
20:47
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“Alcune regioni diventeranno gialle perché stanno superando i limiti che sono stati individuati non solo dal Governo, ma in collaborazione con le regioni.
Quindi non si può escludere che magari prima di Natale tutta Italia sia diventata gialla”.
Lo ha detto Guido Bertolaso, responsabile della campagna vaccinale in Lombardia, ospite del programma ‘105 Kaos’ in onda su Radio 105.
“Ma rispetto alla situazione dell’anno scorso – ha aggiunto Bertolaso – ci sarà da essere soddisfatti perché significa che avremo contenuto le situazioni peggiori, contenuto il numero di ricoveri in ospedale, in rianimazione e ridotto di molto il numero dei decessi”. “Secondo me il Natale, chi è vaccinato, lo passerà più tranquillamente degli altri”.
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Incidenti montagna: donna precipita e muore sul Resegone
E’ accaduto sopra Lecco, elisoccorso ostacolato dal maltempo
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LECCO
25 novembre 2021
20:50
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Una donna è morta questo pomeriggio mentre stava affrontando un’escursione sul monte Resegone, sopra Lecco.
L’escursionista è precipitata nel canalone Comera mentre stava percorrendo il principale sentiero che conduce alla vetta, situata a quota 1875 metri.

Secondo le prime informazioni, la donna era con un compagno d’escursione quando, complici con ogni probabilità le condizioni del terreno rese insidiose dal maltempo, è precipitata per diversi metri.
E’ stato mobilitato l’elisoccorso, che non è però intervenuto, ostacolato da nuvole e pioggia. Sono così intervenuti i tecnici del Soccorso alpino via terra, ma ormai per la donna non c’era più nulla da fare.
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Incendi: a fuoco bus a Ancona, passeggeri illesi
Autista segue procedure emergenza e chiama Vigili del fuoco
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ANCONA
25 novembre 2021
20:53
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Un autobus di Conerobus, è andato a fuoco nel pomeriggio, all’altezza della rotatoria dell’Aspio nei pressi di Ancona.
le fiamme si sono sviluppate nella parte posteriore del veicolo, in servizio sulla linea N (extraurbana).

L’autista ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco e ha avvisato la centrale operativa della società, che ha inviato una squadra sul posto a supporto. Il conducente ha messo in pratica le procedure aziendali di emergenza, accostando il mezzo per far scendere tutti i passeggeri e metterli in salvo. Poi è intervenuto per cercare di spegnere il rogo, che è stato domato dai vigili del fuoco. L’autobus è andato distrutto. “Le cause che hanno portato allo scoppio dell’incendio – ha detto il presidente di Conerobus Muzio Papaveri – sono in corso di accertamento. Tengo particolarmente a ringraziare l’autista che, con tempismo e grande lucidità, è riuscito a garantire l’incolumità dei passeggeri. Tutto il nostro personale di guida è formato per affrontare emergenze come questa. Un plauso va a naturalmente anche ai Vigili del Fuoco e a tutti coloro che sono intervenuti per prestare soccorso”.
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Eitan: arrestato a Cipro l’uomo che aiutò nonno a rapirlo
Alon era inseguito da un mandato di arresto europeo
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26 novembre 2021
08:42
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Gabriel Abutbul Alon, l’uomo accusato di aver aiutato il nonno di Eitan, Shmuel Peleg, a rapire Eitan dopo averlo prelevato, durante uno degli incontri periodici autorizzati dal tribunale, in casa della zia paterna, è stato arrestato a Limisso, nell’isola di Cipro, in cui risulta risiedere.

Alon era inseguito da un mandato di arresto europeo (Mae) attivato dal procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano per il sequestro del piccolo Eitan Biran.
La polizia cipriota ha semplicemente seguito le tracce del suo telefonino. Alon è sospettato di aver fatto parte di un’agenzia americana di contractor impegnati in teatri di guerra come Iraq ed Afghanistan ed abituati a muoversi con le tecniche più sofisticate di copertura e anonimato.
Secondo le indagini, l’11 settembre scorso Alon aiutò il nonno di Eitan, Shmuel Peleg, ex militare israeliano di 58 anni, a rapire Eitan dopo averlo prelevato, durante uno degli incontri periodici autorizzati dal tribunale, in casa della zia paterna, Aya Biran, che lo aveva in affidamento dall’incidente del 23 maggio delle funivia del Mottarone, in cui il piccolo perse i genitori (la madre era figlia di Peleg), il fratellino di 2 anni e un bisnonno. Il bambino fu portato in auto in Svizzera e da lì in Israele a bordo di un aereo privato noleggiato nei giorni precedenti da Alon per 46 mila euro, che nel tardo pomeriggio atterrò a Tel Aviv.
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Maltempo: prima neve di stagione in Sardegna
Cime imbiancate nel Nuorese a 1.400 metri, attese altre nevicate
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NUORO
26 novembre 2021
10:19
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E’ arrivata la prima neve della stagione in Sardegna: Fonni, nel Nuorese, stamattina si è svegliata con le vette imbiancate a Su Separadorju, a circa 1400 metri.
Le temperature non sono ancora quelle che favoriscono le gelate: la colonnina di mercurio in paese segna 6 gradi ma in quota si è arrivati intorno a 2 gradi.
Temperature destinate a scendere notevolmente nei prossimi giorni. Secondo il servizio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, domenica ma soprattutto lunedì la neve scenderà sino alla bassa collina.
“Per domenica e lunedì – spiegano i meteoreologi dall’aeronautica militare – è prevista una discesa delle temperature importante anche in collina. Un flusso in arrivo dalle zone artiche farà precipitare le temperature in tutto il Mediterraneo”.
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Aiutano detenuti per soldi, arrestati 2 agenti penitenziari
In servizio nel carcere di Trani, più colloqui in cambio regali
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BARI
26 novembre 2021
10:38
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Avrebbero favorito alcuni detenuti nell’ottenere colloqui con i familiari oltre il numero consentito, in cambio di denaro e regali, tra cui alimenti, telefoni cellulari e computer.
Per questo due agenti della Polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Trani (BAT) sono stati arrestati.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, hanno fatto emergere il coinvolgimento di un gruppo di poliziotti penitenziari in una “articolata attività criminosa”. Le persone indagate sono 29, con le accuse, a vario titolo, di depistaggio, peculato, corruzione, concussione e abuso d’ufficio.
Perquisizioni sono in corso in 15 abitazioni nelle province di Bari, BAT, Taranto e Roma. Le indagini sono partite a marzo del 2020, nel periodo del lockdown, in seguito ad alcuni esposti di personale del corpo di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Trani, inviati sia alla Procura di Trani sia al Nucleo Investigativo di Bari. Ulteriori elementi sono emersi da intercettazioni ambientali sia audio che video, da pedinamento e controlli, che hanno “svelato – si legge in una nota della Procura – un sistema corruttivo imperante all’interno del carcere di Trani”.
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Eitan: pm, istanza estradizione nonno giunta in Israele
Pare difficile che si possa arrivare a esecuzione e estradizione
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26 novembre 2021
11:12
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La richiesta di estradizione delle autorità italiane nei confronti di Shmuel Peleg, nonno di Eitan su cui pende un mandato di arresto internazionale per il sequestro del nipote portato a Tel Aviv l’11 settembre, “è arrivata alle autorità israeliane”.
E’ quanto risulta alla Procura di Pavia e spetta ad Israele decidere cosa fare anche se pare difficile che si possa arrivare all’esecuzione dell’arresto e all’estradizione del 58enne.

E’ stato arrestato, invece, a Cipro Gabriel Abutbul Alon, l’uomo che avrebbe aiutato Peleg nel rapimento. Attende l’udienza di convalida dell’arresto e l’estradizione potrebbe avvenire nei prossimi giorni.
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Green pass: pm Milano, No vax pericolosi con logiche branco
Riferimento anche aggressione a cronisti e reporter
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26 novembre 2021
11:20
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I No Vax e No Green pass nelle loro manifestazioni non autorizzate del sabato a Milano, e anche in quella del 13 novembre scorso in cui si è verificata un’aggressione ad un giornalista de La7 e al suo operatore, “agiscono in maniera compatta” con “logiche da branco e talvolta travisati” e la “pericolosità di tali frange” si manifesta anche nei confronti di “cronisti e reporter”.

Lo scrive il pm di Milano Enrico Pavone, del dipartimento antiterrorismo guidato da Alberto Nobili, nel decreto di perquisizione, eseguito stamani dai carabinieri, a carico del 62enne di Sesto San Giovanni (Milano) accusato di violenza privata aggravata per aver costretto “con violenza e minaccia” il cronista televisivo a interrompere il lavoro che stava svolgendo.

L’uomo, stando agli atti, avrebbe agito con “un gruppo di almeno dieci soggetti rimasti ignoti” rivolgendo al giornalista “frasi ingiuriose” e poi lo avrebbe accerchiato assieme agli altri. Avrebbe anche “violentemente” afferrato “la telecamera dell’operatore” spostando l’obiettivo verso il basso.
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In Umbria si ferma crescita attualmente positivi
Ci sono però due ricoverati in più, cala tasso positività test
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PERUGIA
26 novembre 2021
11:40
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Tornano sotto quota cento i nuovi positivi al Covid nelle 24 ore in Umbria, 83 nell’ultimo giorno mentre continua la leggera salita dei ricoverati, due in più e ora 58 complessivamente, sette in terapia intensiva.
E’ il quadro sul sito della Regione.

I guariti sono stati 85 mentre non si registrano nuove vittime. Gli attualmente positivi sono 1.652, due in meno.
I tamponi analizzati sono stati 2.407 e i test antigenici 8.056, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,79 per cento, in calo rispetto allo 0,9 per cento di giovedì.
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Oltre mille nuovi casi in due giorni in Alto Adige
Un altro decesso e oltre 10 mila in quarantena
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BOLZANO
26 novembre 2021
11:43
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L’Alto Adige negli ultimi due giorni ha registrato oltre mille nuovi casi covid.
Ai 547 di ieri oggi si aggiungono infatti 540 tamponi pcr positivi su 2.751.
Sale il numero dei ricoveri nei normali reparti che oggi sono 88 (+7) e nelle cliniche private con 62 (+1), mentre resta stabile a 9 il numero di letti occupati in terapia intensiva.
Sono stati dichiarati guariti 479 altoatesini, mentre per la prima volta in questo autunno viene superata la soglia di 10 mila persone in quarantena (10.177).
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Cadavere trovato sotto cavalcavia Ventimiglia, forse omicidio
Sul corpo alcune ferite da taglio. Indagano i carabinieri
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VENTIMIGLIA
26 novembre 2021
12:22
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Il corpo di un uomo, probabilmente un migrante, è stato trovato stamani sotto il cavalcavia di Roverino, a Ventimiglia.
Durante l’esame esterno del cadavere sono state notate alcune ferite da taglio.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118 e i carabinieri. La zona, che è area di bivacco per alcuni migranti, è stata isolata e chiusa al transito.
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Covid: positivo e no vax va in ospedale, ‘mi sento solo’
‘Il virus non esiste’ ma chiama Croce Gialla
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ANCONA
26 novembre 2021
12:28
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Positivo, senza sintomi e no vax chiama il 118, perché non vuole trascorrere la notte in casa da solo ma preferisce andare in ospedale.
Protagonista un 60enne di Ancona, residente in via Martiri della Resistenza; all’arrivo degli operatori della Croce Gialla ha spiegato di non essersi vaccinato, “perché il virus non esiste”.
Ha chiesto però di essere accompagnato in ospedale perché si sentiva solo. I sanitari lo hanno trasferito all’ospedale di Torrette, dove, ironia della sorte, l’area covid era vuota. E così ha finito per trascorrere la notte comunque in solitudine. In ogni caso non ha rispettato le indicazioni di non andare in ospedale in caso di positività.
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Super Green pass spinge i vaccini, Lamorgese vedrà i prefetti
Oggi altri cortei no vax, obbligo mascherine in più città
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AOSTA
27 novembre 2021
08:19
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La tendenza andrà misurata su più giorni, ma con l’annuncio del nuovo decreto tornano a salire le prime dosi, circa 26mila quelle somministrate giovedì, che dopo alcune settimane tornano a primeggiare sui secondi richiami.
Il nuovo decreto sul Super Green pass, che evita le restrizioni a chi ha fatto il vaccino e rende, di fatto, più dura la vita per i no-vax, spinge dunque la campagna di immunizzazione portando i più restii a vaccinarsi.
Perché l’impianto funzioni, servirà un surplus di controlli. Il premier Mario Draghi è stato molto netto, mercoledì in conferenza stampa: “Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale”. Un’esigenza che si scontra con i numeri, e ora gli stessi agenti sono chiamati a fare più controlli.
VERIFICHE IN SALITA – Dal 6 dicembre occorrerà vigilare sul rispetto dell’obbligo di Green pass, quello rafforzato per l’accesso a quasi tutte le attività, e quello base (rilasciato anche con il tampone) per i mezzi pubblici. Lunedì il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese vedrà i prefetti per mettere a punto un piano.
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Non sembra sul tavolo, al momento, l’utilizzo di militari di rinforzo. Si punterà ad aumentare le verifiche sul rispetto delle prescrizioni, mobilitando le forze dell’ordine attualmente disponibili per svolgere accertamenti a campione e sui luoghi della movida. Si punta a rafforzarli anche nelle grandi stazioni, alle fermate metro a campione, sul trasporto pubblico locale con il coinvolgimento di polizia locale e aziende municipalizzate. Da inizio anno le forze dell’ordine hanno controllato – con riferimento alle prescrizioni anti-Covid – 28.608.230 persone. Di queste quasi 200mila sono state sanzionate e 3.205 denunciate. Da quando è in vigore il Green pass, i Nas hanno riscontrato 778 le violazioni, dalle sale gioco, alle palestre fino al cuoco no-pass, 428 delle quali a datori di lavoro e titolari di attività che non hanno verificato il Qr code all’ingresso. Previste anche sanzioni.
OBBLIGO VACCINO, CORSIA PREFERENZIALE – Sulla necessità di garantire agenti per i controlli, impatterà – anche se la copertura vaccinale è elevata, intorno al 90% – anche l’obbligo di immunizzazione che scatterà dal 15 dicembre per forze dell’ordine e militari, oltre che per il personale della scuola. A queste categorie, su indicazione del commissario Francesco Figliuolo, le Regioni dovranno garantire un accesso prioritario e senza prenotazioni agli hub. L’obbligo potrebbe tradursi in una carenza di personale nelle scuole, specie in alcune zone del Paese.
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In Alto Adige, ad esempio, la percentuale di insegnanti non vaccinati sfiora il 20%.
SHOPPING NATALIZIO SICURO – Con il nuovo decreto nulla cambia per gli acquisti. Anche senza Green pass (non è richiesto nemmeno quello “base”) si potrà continuare ad andare al supermercato, farmacia o a fare shopping, ma sono praticamente le uniche attività possibili a chi non è vaccinato. In vista dello shopping per i regali, molti sindaci stanno firmando ordinanze per garantire un Natale sicuro, con l’obbligo di mascherina anche all’aperto: una strada scelta a Milano, a Bergamo, a Bologna, e anche ad Aosta e Como. Anche Roma si prepara a varare l’obbligo di mascherina in caso di assembramenti e domani scatterà il numero chiuso nelle strade affollate. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ritiene che sia “meglio evitare” anche le feste di Capodanno in piazza: “Cosa vuoi controllare in una festa del genere?”
LA PROTESTA CONTINUA – Tra i no-pass, c’è chi confessa di aver ceduto e prenotato la dose, ma anche chi invece non molla e propone lo sciopero o la disobbedienza fiscale: “Dal giorno 11 solo acquisti in piccole realtà locali, in contanti e senza scontrino”, proclama un messaggio fatto circolare. Intanto si organizzano le proteste per oggi. A Milano, con tanto di video promo, la mobilitazione è annunciata per le 17 in piazza del Duomo, nonostante i divieti (e l’obbligo di mascherina deciso dal sindaco Sala). Anche nella Capitale sarà un nuovo sabato di proteste, con massima attenzione per un possibile blitz dei no-pass nel pomeriggio dell’area di Ponte Sisto, vicino al ministero della Salute. Non è stato preavvisato, ma la chiamata rimbalza nelle chat.
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Cartoons on the Bay nel segno di Nathan Never e Battiato
Digital, Live Hybrid dal 3 all’8 dicembre. A L’Aquila 6 film
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26 novembre 2021
12:42
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“I contenuti di questa edizione che sarà ricchissima sono in parte anticipati dal manifesto disegnato per noi da Andrea Cascioli e dedicato al grande Nathan Never, l’eroe della scuderia della Sergio Bonelli Editore, che proprio il 18 giugno del 2021 festeggia i suoi 30 anni di vita.

Quest’anno sono anche 10 anni che il grande Sergio Bonelli ci ha lasciato”.
Lo dice il direttore artistico Roberto Genovesi presentando Cartoons on the Bay 2.1, il Festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con RaiPlay che si terrà dal 3 all’8 dicembre.
“Un’altra delle cose che vogliamo ricordare fortemente – spiega Genovesi – è la scomparsa di Franco Battiato celebrato con la sua canzone ‘No time no space’ nel manifesto”.
Alla presentazione partecipano anche Teresa De Santis presidente di Rai Com, Angelo Teodoli amministratore delegato di Rai Com, Luca Milano direttore di Rai Ragazzi ed Elena Capparelli direttore di Rai Play.
Sarà un’edizione dalle tre anime: Digital, Live & Hybrid. Dal 3 all’8 dicembre ci saranno infatti anche 6 film – due anteprime nazionali e una mondiale – in presenza per il pubblico de L’Aquila, come assaggio del triennio in cui il Festival, dal 2022, verrà ospitato in terra abruzzese.
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Papa: pressing su Chiesa italiana su riforma nullità nozze
Francesco istituisce Commissione pontificia per la verifica
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CITTA DEL VATICANO
26 novembre 2021
12:52
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Il Papa istituisce, con un Motu Proprio, presso il Tribunale della Rota Romana, una Commissione Pontificia di “verifica e applicazione” nelle Chiese d’Italia della riforma varata sei anni fa sul processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio.
La Commissione sarà presieduta da mons.
Alejandro Arellano Cedillo, Decano del Tribunale della Rota Romana. “Compito della Commissione sarà constatare e verificare la piena ed immediata applicazione della riforma del processo di nullità matrimoniale nelle summenzionate Chiese particolari”, spiega il Papa.
Nella riforma varata dal Papa nel settembre 2015, con il Motu Proprio “Mitis Iudex Dominus”, Francesco introduceva una forma di processo più breve sulla nullità delle nozze, nei casi in cui questa sia “sostenuta da argomenti particolarmente evidenti”.
Giudice di questi processi, aveva stabilito il Papa già sei anni fa, è il vescovo. In Italia non sono stati fatti grandi passi in avanti e il Pontefice, a più riprese, aveva richiamato questi ritardi nell’implementare la riforma. Ora istituisce una apposita Commissione di verifica che dovrà non solo verificare lo stato dell’arte ma anche “suggerire” alle Chiese in Italia “quanto si ritenga opportuno e necessario per sostenere e aiutare il proficuo prosieguo della riforma – stabilisce Papa Francesco -, di modo che le Chiese, che sono in Italia, si mostrino ai fedeli madri generose, in una materia strettamente legata alla salvezza delle anime, così come è stato sollecitato dalla maggioranza dei miei Fratelli nell’Episcopato nel Sinodo straordinario sulla Famiglia”.
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Famiglia sterminata: stamattina i funerali in forma privata
A Sassuolo lunedì giornata di lutto e messa a suffragio
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26 novembre 2021
12:53
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Si sono svolti questa mattina in un santuario del distretto ceramico tra Modena e Reggio Emilia, in forma strettamente privata, i funerali delle vittime della strage avvenuta a Sassuolo mercoledì scorso, in via Manin, quando il 38enne Nabil Dhahri ha ucciso la compagna, i figli di due e cinque anni e la suocera, prima di uccidersi.
All’addio alla 43enne Elisa Mulas, ai bambini, Ismaele e Sami, e a Simonetta Fontana, 64 anni, ha partecipato una trentina di persone.

Nella stessa cerimonia funebre anche l’ultimo saluto al bisnonno 97enne Renzo Fontana, presente in casa durante la strage e morto pochi giorni fa in una struttura. Tutte le salme sono state tumulate nel cimitero nuovo di Sassuolo e le spese per i funerali sono a carico dell’amministrazione comunale sassolese.
In accordo con la famiglia, l’amministrazione comunale ha proclamato una giornata di lutto cittadino per lunedì, il 29 novembre, giorno in cui si terrà una messa in suffragio delle vittime in San Giorgio alle ore 19. In occasione della giornata di lutto cittadino verranno esposte le bandiere a mezz’asta o listate a lutto sugli edifici comunali, provinciali, regionali e statali del territorio; la stessa amministrazione comunale, attraverso una nota,. suggerisce un minuto di raccoglimento in tutti gli uffici privati, nelle attività produttive e nelle abitazioni e chiede agli esercenti del centro storico di tenere le serrande abbassate alle ore 19 in concomitanza con l’inizio della messa.
A quanto si apprende la salma di Nabil Dhahri è stata invece trasferita a Tunisi, dove sarà tumulata.
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Si laurea poche ore dopo parto, discute tesi cullando figlia
A Bari, 28enne Yvonne si collega da ospedale con l’Università
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BARI
26 novembre 2021
13:00
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Avrebbe dovuto discutere la tesi con la sua bimba ancora in grembo.
Ma alla vigilia della seduta di laurea la piccola Lavinia aveva fretta di venire al mondo.
E così, dopo il rinvio dell’esame finale e la corsa in ospedale, la giovane mamma mette al mondo una bimba di 3 chili e 700 grammi che le dà la forza di fare una scelta: laurearsi dall’ospedale, collegandosi con un computer dalla clinica Mater Dei di Bari con l’università di Lecce, cullando dolcemente la nuova arrivata mentre la commissione la sta ad ascoltare.
Protagonista della storia è una donna di Castellana Grotte, Yvonne Monaco, 28 anni compiuti il giorno prima della nascita della sua prima figlia.
Al termine della seduta, tra l’emozione della laureanda e dei professori, il giudizio finale: “Esaminato il curriculum di studi, ascoltata la relazione e considerato l’esito della discussione, la Commissione la proclama ‘dottoressa in metodologia dell’intervento psicologico’ con voti 110 e lode, e menzione speciale”.
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Università Genova, in presenza al 100% da secondo semestre
Rettore,verranno comunque mantenute misure sicurezza e controlli
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GENOVA
26 novembre 2021
13:27
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L’università di Genova si prepara al ritorno in totale presenza che sarà al 100% dal secondo semestre.
La conferma arriva, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico, dal rettore Federico Delfino.
“La situazione pandemica vede in questo momento un aumento dei contagi ma anche numeri contenuti a livello di ricoveri – spiega il rettore – quindi è sotto controllo e il Governo sta prendendo le misure adeguate. Noi abbiamo deliberato di tornare al 100% in presenza, quindi confermo questo orientamento sicuramente per il secondo semestre, auspicando anche una regressione dei contagi legata alle nuove misure”. Una ripresa totale che manterrà, comunque, le misure di sicurezza e i controlli attuati fino a oggi. “I protocolli già oggi contemplano tutte le casistiche – prosegue Delfino -, c’è un processo di verifica del personale e degli studenti a campione, come previsto dalla normativa di legge, quindi continueremo in questo modo. Devo dire che c’è anche molto senso di responsabilità da parte della comunità accademica e degli studenti”.
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Covid: oggi in Fvg 636 nuovi contagi, 3 decessi
Stabili intensive con 28 degenti, in altri reparti 251 (+2)
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TRIESTE
26 novembre 2021
13:34
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 26.916 test e tamponi sono state riscontrate 636 positività al Covid 19, pari al 2,54%.
Nel dettaglio, su 7.982 tamponi molecolari sono stati rilevati 569 nuovi contagi (7,13%), su 18.934 test rapidi antigenici 67 casi (0,35%).
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 96 di Trieste e uno di 79 di Muggia, morti in casa di riposo, una donna di Pordenone di 86 anni, morta in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 251. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.955: 902 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 312 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.250, i clinicamente guariti 155, mentre le persone in isolamento 6.504. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 129.143 persone (il totale è stato ridotto di un’unità a seguito di un test positivo rimosso dopo revisione del caso a Pordenone) con la seguente suddivisione territoriale: 30.026 a Trieste, 56.339 a Udine, 25.055 a Pordenone, 15.941 a Gorizia e 1.782 da fuori regione.
Nel sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due medici, due infermieri, due operatori socio sanitari e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere e due medici dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un amministrativo e un tecnico dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine sono stati rilevati 15 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani (Trieste, Grado e Gradisca d’Isonzo) ed è stata riscontrata la positività di 11 operatori (Trieste, Grado, Gorizia, Fogliano Redipuglia, Palmanova e San Daniele del Friuli).
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Sciopero: Cub-Usb, bloccato magazzino Amazon a Malpensa
Nessun volo aereo cancellato in scali di Linate e di Malpensa
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MILANO
26 novembre 2021
14:02
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Il magazzino Amazon al Terminal 2 dell’aeroporto milanese della Malpensa è stato bloccato con un presidio dalle 11 circa di oggi e fino alle 14 nell’ambito dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo indetto per oggi.
Lo rende noto la Cub-Trasporti e Usb Lavoro Privato riferendosi al settore cargo.
Secondo i sindacati “l’80% dei circa 700 lavoratori di Mle-Bcube, una delle società di logistica per la distribuzione, presa in consegna e spedizione delle merci nei due aeroporti, hanno preso parte all’astensione”.
La Mle-Bcube, come spiega Gianni Cervone, della Cub-Trasporti, ha in appalto anche il lavoro del magazzino Amazon nello scalo milanese. “Diciamo basta al continuo utilizzo strumentale da parte di Mle-Bcube, della crisi pandemica, per continuare a utilizzare lavoro precario e stagionale e sempre più flessibile – sottolinea il sindacalista -. Lo sciopero è contro le scelte aziendali che vedono i lavoratori subire modifiche di turnazioni oltre a cambi di orario già programmati, e turni che non consentono ai lavoratori di programmare la propria vita privata ed il proprio tempo libero. Contro il continuo utilizzo dei provvedimenti disciplinari in modo discriminatorio e per intimidire chi chiede il rispetto dei propri diritti”.
La crisi, secondo i sindacati di base, ha solo sfiorato il cargo, che “a differenza di altri settori non ha mai smesso di lavorare e fare profitto ed ora è giusto che venga riconosciuto ai lavoratori un premio Covid per aver sempre lavorato anche nei periodi più critici e spesso senza le adeguate misure di sicurezza”.
“Per quanto riguarda i voli – spiega la società di gestione Sea – non è stato cancellato alcun volo e pertanto Linate e Malpensa sono pienamente operativi per tutta la giornata”. I sindacati Cub e Ubs hanno invece spiegato che lo sciopero proseguirà per le 24 ore previste.
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Tav: apre cantiere per scavo 23 chilometri di maxitunnel
In Francia, frese in azione da metà 2022
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TORINO
26 novembre 2021
14:14
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Apre in Francia il cantiere dove, da metà 2022, verranno scavati 23 chilometri della maxi-galleria a doppia canna della nuova ferrovia Torino-Lione, che in totale ne misurerà 57,5.
Stamani il raggruppamento d’imprese che è aggiudicato i lavori (la mandataria Vinci Construction Grand Projects, Dodin Campenon Bernard, Vinci Constructions France TP Lyon, WeBuild) si è installato sul cantiere di La Praz, nel Comune di Saint André in Maurienne.
Tra gli atti preliminari l’impegno formale delle imprese a rispettare il protocollo Mission 5 “che rafforza e sistematizza il presidio della sicurezza sul lavoro” nei cantieri dell’infrastruttura.
Nel cantiere per lo scavo è previsto l’utilizzo di tre frese e nei tratti geologicamente più complessi si userà invece metodo tradizionale. Saranno realizzati anche il sito di sicurezza di la Praz, i rami di comunicazione ogni 333 metri tra le gallerie, i locali tecnici, le nicchie e le gallerie per l’esercizio e la sicurezza. In totale sono previsti circa 65 mesi di lavori per un importo di 1,43 miliardi di euro e un impegno di oltre 1.000 lavoratori. Sono interessati 6 Comuni francesi. Nei prossimi giorni verrà avviato anche il cantiere per il tratto del tunnel compreso tra il portale di ingresso francese a Saint-Julien-Montdenis e Saint-Martin-la-Porte, in capo al raggruppamento guidato da Implenia Suisse.
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A Roma verso obbligo mascherina all’aperto in caso folla
Dal 6 dicembre e per tutto il periodo delle feste di Natale
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ROMA
26 novembre 2021
14:30
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Il Campidoglio sta valutando un’ordinanza che obblighi all’uso della mascherina all’aperto, nei luoghi di maggiore affollamento, nel periodo delle feste di Natale.
Secondo quanto si apprende, ieri il Sindaco Roberto Gualtieri avrebbe avuto contatti col prefetto Matteo Piantedosi e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato e oggi con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti proprio per valutare la misura che dovrebbe essere presa nei prossimi giorni per entrare in vigore il 6 dicembre sulla base dell’aggiornamento dei dati epidemiologici.
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Covid: in Puglia 243 nuovi casi (1,2% test); zero decessi
Delle 3.885 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
26 novembre 2021
14:34
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Oggi in Puglia si registrano 243 nuovi casi di Coronavirus (1,2% dei 20.235 test).
Non si registrano decessi.

I nuovi casi sono così distribuiti: 47 in provincia di Bari, 11 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 25 in provincia di Brindisi, 55 in quella di Foggia, 57 nel Leccese, 42 nel Tarantino. Altri cinque casi riguardano residenti fuori regione.
Delle 3.885 persone attualmente positive 139 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Covid: un morto e 106 nuovi casi in Sardegna
Tasso di positività 1,3%, invariati i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
26 novembre 2021
14:35
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Contagi in calo in Sardegna dove nelle ultime 24 ore si registrano 102 casi confermati di positività al Covid (-62), sulla base di 2.382 persone testate.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.710 test per un tasso di positività dell’1,3%.

Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13, mentre i ricoverati in area medica sono 61 (+14 in più rispetto a ieri). I casi di isolamento domiciliare sono 2.467 (+8).
Si registra il decesso di una donna di 70 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Preoccupa la nuova variante Omicron, l’Europa si blinda
Classificata come preoccupante. Gli esperti stanno studiando l’identikit della mutazione
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GINEVRA
27 novembre 2021
09:46
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Arriva in Europa – già stretta nella morsa dell’aumento dei contagi – Omicron, la nuova variante del Coronavirus proveniente dal Sudafrica, più facilmente trasmissibile, che potrebbe bucare lo scudo dei vaccini.
In Belgio il primo caso.
Anche Israele ne registra uno. E’ “preoccupante”, avverte l’Oms. “Fa paura”, dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Il livello di rischio associato alla variante Omicron per l’Ue è “alto o molto alto”. È quanto scrive il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) in un rapporto diffuso in serata sul nuovo ceppo Covid rilevato nell’Africa Australe. La variante, spiega Ecdc, è quella “meno simile” tra quelle esaminate durante la pandemia. Sulla variante Omicron “c’è una considerevole incertezza rispetto alla trasmissibilità e nell’efficacia dei vaccini. Prima di tutto è imperativo colmare il gap nell’immunizzazione. In secondo luogo va considerata la terza dose per gli adulti, con priorità per gli operatori 40. Infine, vista l’incertezza nello sviluppo della situazione, una tempestiva attuazione delle misure non farmaceutiche è importante”. Tra le misure Ecdc cita le mascherine, lo smart working e la riduzione di presenze nei trasporti pubblici.
Ed il Vecchio Continente prova a blindarsi con lo stop ai voli dall’Africa australe.
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Omicron spaventa anche i mercati finanziari mondiali. Intanto la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) della prossima settimana, la più grande riunione dell’organizzazione in quattro anni, è stata annullata all’ultimo minuto a causa di Omicron, la nuova variante di Covid-19. Lo ha reso noto una fonte diplomatica. “Il rinvio è stato appena confermato”, ha spiegato.
Il Cdc statunitense, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha confermato che al momento negli Usa non ci sono casi di variante Omicron del Covid come anticipato ieri dal virologo consiglieri della Casa Bianca Anthony Fauci. “Nel caso dovesse comparire ci aspettiamo di identificarla rapidamente”, si legge in una nota del Centro.
Della variante sa che presenta nel genoma numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi.
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La nuova variante del Covid individuata in Africa, la B.1.1.529, è stata chiamata Omicron dall’Oms. L’organismo Onu l’ha classificata come “preoccupante”.
Sulla base delle prove disponibili, la variante sudafricana del virus Covid potrebbe essere associata a una trasmissibilità molto elevata, a un indebolimento dell’azione dei vaccini ma non a un’infezione più grave. Lo scrive l’Ecdc nel suo rapporto settimanale sulle malattie trasmissibili.
La casa produttrice di vaccini anti Covid Moderna ha annunciato che svilupperà un’apposita dose di richiamo efficace contro la nuova variante Omicron. E’ quanto si legge in una nota dell’azienda statunitense.
L’istituto Spallanzani ha costituito una task force “per analizzare i dati che afferiscono a livello internazionale e predisporre il sequenziamento dei ceppi a fini di sorveglianza virologica”. “Grazie all’intervento del ministero degli esteri, l’isituto si è messo in contatto con l’ambasciatore italiano in sud Africa, Paolo Cuculi, che sta facilitando i contatti con il Nicd sudafricano – prosegue lo Spallanzani – la task force avrà a breve una call internazionale direttamente con gli esperti del Nicd per discutere i dati e confrontarsi con le misure da adottare”. “Sono stati visionati e discussi i primi dati resi disponibili dal network di sorveglianza del Sud Africa”, rende noto l’istituto Spallanzani. “Si è tenuta una call di confronto tra la Direzioni dell’Istituto e del NICD (Istituto Nazionale delle Malattie Infettive del Sud Africa) – prosegue lo Spallanzani – Nel corso della conversazione si è concordato l’avvio di un tavolo di consultazione permanente tra i due Istituti, a partire da lunedì prossimo, al fine di monitorare l’andamento della diffusione della variante e le misure di contenimento da adottare”.
“Sarebbe da irresponsabili non essere preoccupati. La fase non è semplice. I numeri ci dicono che è in corso un’ondata piuttosto significativa” in alcune aree dell’Europa, anche se l’Italia ha numeri migliori, e oggi “si è decisa una linea di massima prudenza”. “Oggi l’Europa ha funzionato”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di Zapping, su Rai Radio1, sulla nuova variante sudafricana e sul blocco dei voli.
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“Nel mondo ci sono 100 casi ma la cercheremo con maggiore insistenza”.
“Al momento non ci sono dati sufficienti che ci indichino innanzitutto la trasmissibilità e in secondo luogo se la variante eluda o meno i vaccini attualmente disponibili. E’ chiaro che allora sarebbe un problema: al momento è presto e non è presente in Italia, ma va attenzionata”, ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
Ma c’è un primo caso in Europa: in Belgio, sarebbe una giovane donna adulta che ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia. Non aveva alcun collegamento con il Sudafrica o con qualsiasi altro paese del sud del continente africano. La paziente aveva una carica virale elevata al momento della diagnosi. Non era vaccinata né era stata infettata in passato. Il meccanismo di risposta alle crisi del Consiglio europeo (Ipcr) dopo aver riunito gli ambasciatori dei 27 Paesi membri ha approvato – a quanto si apprende da fonti italiane – la proposta della Commissione europea per l’attivazione del freno d’emergenza. C’è, quindi, il via libera allo stop coordinato dei Paesi europei ai voli provenienti dall’Africa australe a causa dell’emergere della nuova variante sudafricana.
“Le notizie sulla nuova variante sono molto preoccupanti. Sappiamo che le mutazioni si possono propagare in tutto il mondo in pochi mesi. E’ importante che l’Europa si muova velocemente e in modo compatto – aveva detto nel pomeriggio la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen -. Ho proposto agli Stati membri di attivare il freno d’emergenza per limitare la diffusione della nuova variante con la sospensione di tutti i voli dall’Africa australe fino a quando non avremo una chiara comprensione della gravità della variante”. “Chi ritorna da questa regione dovrebbe seguire strette regole di quarantena”. “I contratti dell’Unione europea con i produttori affermano che i vaccini devono essere adattati immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono. L’Europa ha preso le precauzioni”. “Apprezzo molto l’iniziativa di Von der Leyen – scrive in un tweet il ministro della salute Roberto Speranza -. È fondamentale il coordinamento europeo su queste decisioni. È una pandemia globale e una delle sue lezioni è che non bastano risposte solo a livello nazionale”.
L’Italia ha già vietato l’ingresso a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.
E anche gli Stati Uniti impongono restrizioni ai viaggi dai paesi dell’Africa Australe in seguito alla nuova variante del Covid. A partire da lunedì restrizioni saranno attuate ai viaggi dal Sud Africa e da altri sette paesi, fra i quali Botswana, Zimbabwe, Namibia e Lesotho, Mozambico.
L’Oms però ha messo in guardia dall’imporre restrizioni ai viaggi a causa della nuova variante B.1.1.529 in quanto ci vorranno settimane per comprenderne le implicazioni e i paesi dovrebbero adottare un approccio basato sul rischio e scientifico.
Intanto la nuova variante del coronavirus spaventa i mercati e affonda le Borse europee.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta monitorando la variante e ha annunciato che si terrà a Ginevra una riunione di esperti. Ma ci vorranno diverse settimane per sapere cosa significa potenzialmente in termini di contagiosità e l’impatto su diagnosi, terapie e vaccini.
Il governo olandese, come era previsto, ha annunciato un’ulteriore stretta per contenere la nuova impennata dei contagi da Covid. Il premier Mark Rutte ha reso noto che verrà inasprito il lockdown parziale con il coprifuoco per bar, ristoranti e negozi. “A partire da domenica, i Paesi Bassi saranno di fatto chiusi tra le 17 e le 5”, ha detto Rutte in una conferenza stampa.
Israele ha rilevato il primo caso della nuova variante. “Siamo ad un punto di allarme, la variante sudafricana è preoccupante”, ha detto il premier Naftali Bennett. “Abbiamo un caso accertato, 3 sospetti e forse ce ne sono altri”, ha aggiunto dopo aver ricordato in Sud Africa “in una settimana la nuova variante ha soppiantato quella Delta”.
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Assessore Umbria, raddoppio prenotazioni terza dose
Per Coletto “dato confortante, cittadini hanno compreso”
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PERUGIA
26 novembre 2021
15:47
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Sono raddoppiate negli ultimi due giorni in Umbria, le prenotazioni per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid: lo sottolinea l’assessore alla Salute, Luca Coletto.
“Dalle 17.105 prenotazioni per la terza dose del 24 novembre siamo passati a 35.470 del 26 novembre.
Le prenotazioni per la prima dose sono passate in questi due giorni da 43 a 147 e per la seconda dose da 2.235 a 4.135”, ha aggiunto attraverso un comunicato della Regione.
“Un dato confortante questo – secondo Coletto – che dimostra come i cittadini umbri abbiano compreso l’importanza della vaccinazione a tutela della propria salute e dell’intera comunità”.
L’assessore ha quindi ribadito che “il 5 e il 12 dicembre sono stati programmati due vaccine day e che in queste ore la Regione sta predisponendo le agende aumentando l’offerta di posti disponibili, mentre con i direttori dei distretti sanitari si stanno valutando modalità di accesso ai punti vaccinali, tra prenotazione e accesso libero, per venire il più possibile incontro alle esigenze dei cittadini ed evitare sovraffollamento”.
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Covid: a Pesaro mascherine obbligatorie nel centro storico
Dal 27 novembre,10-22. Sindaco, ulteriore protezione per Natale
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PESARO
26 novembre 2021
15:54
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“Mascherine obbligatorie nel centro storico di Pesaro dalle 10 alle 22, dal 27 novembre al 9 gennaio”.
Lo annuncia il sindaco Matteo Ricci, che questa mattina ha firmato l’ordinanza per l’uso del dispositivo di protezione individuale, anche nei luoghi aperti, in concomitanza con l’evento “Pesaro nel Cuore-il Natale dappertutto”.
“Avremo un Natale con regole rigorose – continua Ricci -, l’appello che faccio è quello di vaccinarsi, perché non c’è altra soluzione per difendersi dal Covid-19 e per uscire velocemente da questa pandemia. È un dovere nei confronti delle persone che non ci sono più e dei medici, infermieri, operatori sanitari che da mesi stanno combattendo questa battaglia”.
Le aree interessate sono piazza del Popolo, via San Francesco, via Rossini, piazzale Collenuccio, piazza Toschi Mosca, corso XI Settembre (Ztl, via Branca, via Pedrotti, piazza Olivieri, via Almerici, piazza Lazzarini, via Curiel, via Passeri (Ztl). Le regole adottate sono le stesse del mercato ordinario del martedì, “abbiamo deciso di estendere l’orario, dalle 10 alle 22, perché è complicato capire il flusso delle persone che parteciperanno ai mercatini di Natale. È un’ulteriore protezione per cercare di non fermare le attività e non richiudere, nella massima sicurezza”. In caso di mancata ottemperanza agli obblighi dell’ordinanza, le sanzioni vanno da 400 a 3.000 euro.
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Camorra: si pente Walter Schiavone secondogenito di ‘Sandokan’
Ha già reso due interrogatori ai pm della Dda di Napoli
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:17
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Walter Schiavone, figlio secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone, ha iniziato collaborare con la giustizia, in particolare con la direzione anti-mafia di Napoli, cui avrebbe reso già due interrogatori.
La circostanza è emersa ieri al tribunale di Napoli nel corso dell’udienza preliminare dell’indagine anticamorra relativa al controllo da parte del clan del business della distribuzione di prodotti caseari, come la mozzarella di bufala, nel Casertano; un’inchiesta per la quale Walter Schiavone fu arrestato nel giugno di quest’anno.
Il rampollo del boss, già prima di iniziare a collaborare, era entrato nel programma di protezione per via del pentimento del fratello Nicola, primogenito di Sandokan, cambiando avvocato (oggi è difeso da Domenico Esposito).
Secondo la Dda di Napoli, dopo l’arresto di Nicola nel 2010, il clan sarebbe stato gestito proprio da Walter, che in alcuni processi precedenti alla collaborazione, aveva già ammesso di aver fatto parte del clan, sebbene negli anni 2013 e 2014.
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Covid: in aumento casi in Calabria (+272), due vittime
Tasso positività sale 5,8%, Lieve flessione ricoveri area medica
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CATANZARO
26 novembre 2021
16:07
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Continua a crescere la curva dei contagi da Covid 19 in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, si sono registrate anche due vittime, con il totale che sale a 1.491.
I nuovi contagi sono 272 (ieri 224) con un calo dei tamponi fatti, da 5.334 a 4.688.
Il tasso di positività passa così dal 4,2% di ieri al 5,8% di oggi. In flessione di 2 unità il numero dei ricoverati in area medica (113), mentre restano stabili a 13 quelli in terapia intensiva. I casi attivi sono 3.986 (+83), gli isolati a domicilio 3.860 (+85) mentre i nuovi guariti 187. Ad oggi i tramponi fatti sono 1.413.181 con 91.990 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 304 (14 in reparto, 5 in terapia intensiva, 285 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.442 (51 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.386 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.906 (27.233 guariti, 673 deceduti). Crotone: casi attivi 189 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 187 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.829 (8.711 guariti, 118 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.552 (36 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.513 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31.078 (30.658 guariti, 420 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 345 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 336 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.095 (6990 guariti, 105 deceduti).
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Covid: ordinanza Nardella, mascherine all’aperto dal 4/12
Nel centro storico di Firenze per operazione ‘Acquisti sicuri’
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FIRENZE
26 novembre 2021
16:12
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“Siamo al lavoro, sicuramente si tratterà di misure circoscritte nelle aree e nei tempi.
L’1 dicembre incontrerò il prefetto e il questore e vareremo l’ordinanza, i dettagli ancora non li possiamo dare” ma “dovrebbe entrare in vigore nel weekend del 4 dicembre”.
Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Medici Riccardi sull’ordinanza che dovrebbe imporre la mascherina all’aperto in centro storico.
“L’obiettivo – ha aggiunto – è garantire acquisti sicuri, l’operazione si chiamerà proprio ‘acquisti sicuri’. Sono misure che servono a tranquillizzare i commercianti e i cittadini sul fatto che possono vivere serenamente il Natale con le tradizionali attività che si svolgono nei luoghi pubblici”.
Sull’obbligo del green pass sui mezzi pubblici Nardella ha aggiunto che “d’accordo col prefetto e col questore faremo dei controlli a campione alle fermate con delle squadre di polizia municipale e le forze dell’ordine, in determinate fasce orarie.
I controlli ci saranno ma saranno a campione”. “Anche Draghi ha precisato che ci saranno verifiche a campione – ha spiegato -.
D’altronde controllare tutti i mezzi pubblici in modo costante, su tutto il territorio, è abbastanza complesso, per non dire impossibile”.
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Covid: in Campania 899 positivi, tre decessi
In calo tasso di contagiosità e ricoveri in degenza
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NAPOLI
26 novembre 2021
16:22
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Sono 899 i casi positivi in Campania nelle ultime 24 ore su 30.020 test esaminati.
Cala il tasso di contagio che ieri era pari al 3,45% ed oggi è 2,99%.

Tre i decessi.
Negli ospedali aumentano a 23 i posti letto occupati nelle terapie intensive (+ 2), mentre calano a 297 in degenza (-12).
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Covid: torna obbligo mascherine all’aperto a Padova
Nel centro storico e comunque nei luoghi affollati
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PADOVA
26 novembre 2021
16:23
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I cittadini di Padova hanno dovuto rimettere già oggi la mascherina all’aperto, tornata obbligatoria nel perimetro delle mura trecentesche.
Un cambio di scenario piuttosto netto nelle piazze e nelle strade del centro storico, anche se molti anche prima non avevano mai rinunciato alla protezione su naso e bocca nei luoghi affollati.

Oggi però è entrata in vigore l’ordinanza restrittiva del sindaco Sergio Giordani, che prevede multe di 400 euro per chi non rispetta le nuove misure. Un provvedimento suggerito anche dai numeri in forte aumento dei contagi Covid: Padova è la provincia del Veneto con i dati peggiori nell’ultima settimana, 270 casi ogni 100.000 abitanti. In mattinata erano molte le persone a passeggio con regolare mascherina sul volto; secondo alcune stime un 70-80% dei padovani si è fatta trovare pronta alle nuove regole, che dureranno fino al 31 dicembre. Le persone richiamate dai vigili o dagli ausiliari al rispetto dell’ordinanza si sono giustificate sostenendo di non essere state a conoscenza del ritorno dell’obbligo delle mascherine.
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Covid: altri 1.350 casi e sei morti in Emilia-Romagna
Ricoveri sono stabili, tre persone in meno in terapia intensiva
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BOLOGNA
26 novembre 2021
16:23
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Altri 1.353 casi di Coronavirus in Emilia-Romagna e sei morti, mentre i ricoverati rimangono stabili.
Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 35.877 tamponi e l’età media dei nuovi positivi è 41,3 anni.
Bologna segna 286 casi più 63 dell’Imolese e restano alti i numeri del contagio in Romagna: Forlì-Cesena 189, Rimini 184, Ravenna 144.
I guariti sono 628 in più rispetto a ieri, i casi attivi oggi sono 17.677 (+719), il 96,4% in isolamento a casa. I decessi riguardano due donne, rispettivamente di 54 e 93 anni, e un uomo di 88, nel Bolognese, una donna di 98 anni nel Ferrarese, una 77enne in provincia di Forlì-Cesena e un uomo di 56 anni nel Riminese. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 59 (-3 rispetto a ieri), 575 quelli negli altri reparti Covid (+1).
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Covid: nuovo record contagi Marche, 575 in 24 ore
Tasso incidenza 162,30, tre decessi,44 casi tra bimbi elementari
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ANCONA
26 novembre 2021
16:48
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Record di contagi nelle Marche, dove nell’ultima giornata sono stati rilevati 575 positivi al covid, positività pari al 16,4% sui 3.504 tamponi analizzati nel percorso diagnostico screening (6.258 i tamponi totali).

Schizza in alto anche il tasso di incidenza a 162,30 su 100mila abitanti, mentre rimane relativamente contenuto il numero dei ricoveri che sale a 87 (+2), di cui 23 in terapia intensiva (invariato su ieri), 23 in semi intensiva (-2), 51 in reparti non intensivi (+4), oltre a 11 dimessi, secondo il bollettino del Servizio Salute della Regione Marche.

Tre i decessi registrati nelle 24 ore: quello di una 85enne di Pesaro, un 82enne di Fiuminata, un’altra 85enne di Monteroberto, che fanno salire il totale a 3.146. Il contagio si diffonde soprattutto nella fascia di età 45-59 anni con 143 casi, e in quella 25-44 con 137. Altre fasce di età fortemente rappresentate sono rappresentate sono 60-69 anni con 62 casi.
Tra i bambini spicca il dato della fascia 6-10 anni, cioè gli scolari delle elementari con 55 casi, mentre tra i ragazzi 14-18 si contano 44 casi. Sono complessivamente 22 i casi nei bimbi tra zero e 5 anni (5 per la fascia 0-2, 17 per 3-5anni). La provincia con il maggior numero di contagi è Pesaro Urbino, con 164, seguita da Ancona con 132, da Ascoli Piceno con 103, Macerata con 86, Fermo con 63, otre a 27 casi fuori regione. I 575 positivi comprendono 139 sintomatici, 162 contatti domestici, 148 contatti stretti di casi positivi, 21 positivi in setting scolastico/formativi, in corso approfondimenti epidemiologici per 87 casi. Ci sono 7 persone nei pronto soccorso, 90 ospiti di struttyre territoriali. I positivi alla data di oggi sono 4.678, di cui 4.581 in isolamento domiciliare, 9.409 le persone in quarantena per contatto.

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Aggredisce ex compagna davanti al figlio minore, arrestato
Bloccato in flagranza nel Catanzarese, bimbo terrorizzato
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SELLIA MARINA
26 novembre 2021
16:58
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Lividi sul volto di una donna, mano dell’aggressore insanguinata, casa a soqquadro e un bambino terrorizzato.
E’ questo lo scenario che si è presentato davanti agli occhi dei carabinieri di Sellia Marina quando sono intervenuti in una abitazione dove una giovane donna aveva appena subito un’aggressione da parte dell’ex compagno, un 43enne disoccupato già noto per fatti specifici.
Subito i militari hanno messo a disposizione della donna e del figlio le misure di sicurezza previste in questi casi con l’attivazione del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere.
I carabinieri hanno ascoltato la vittima e insieme hanno ricostruito dettagliatamente l’intero excursus di violenze, minacce ed ingiurie che la donna, da anni, era stata costretta a subire da parte dell’ex compagno, e che erano degenerate ancor di più quando si era determinata a porre fine alla loro relazione decidendo di interrompere la loro convivenza. I carabinieri quindi hanno dichiarato in arresto in flagranza di reato il 43enne per maltrattamenti in famiglia.
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Caso Ciro Grillo: i 4 a giudizio. Bongiorno: ‘C’è stata distorsione de
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania
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26 novembre 2021
21:29
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Sono stati rinviati tutti a giudizio i quattro ragazzi, tra cui Ciro Grillo, accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania.
I quattro giovani sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea italo-norvegese, dalla cui denuncia era scaturita l’indagine. I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda. Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
“Abbiamo assistito alla pubblicazione di frammenti di atti mal interpretati, oggi la gup ha risposto a questo tentativo di sgretolare atti che hanno un significato ben preciso”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno commenta la decisione della gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, di rinviare a giudizio Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. “Non sono felice ma sono soddisfatta, la mia assistita soffre tuttora e ho atteso per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali e la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità diversa”.
Mentre il procuratore Gegorio Capasso si limita a dire che “l’impianto accusatorio ha retto ai fini dell’udienza preliminare” e gli avvocati difensori Gennaro Velle, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli confermano il rito ordinario, Bongiorno sottolinea che “oggi è il giorno dopo il 25 novembre, anche questa giornata diventa importante”, riferendosi al fatto che ieri si celebrava la Giornata internazionale contro la violenza di genere. “Sono arrivata a Tempio che pioveva tantissimo e ho visto un arcobaleno, l’ho preso per un segnale”, confida l’avvocata. “La Cassazione dice che per andare a processo in caso di violenza sessuale basta la dichiarazione della persona offesa, se ritenuta attendibile in questo caso c’è molto di più e la scelta della giudice lo dimostra”. Giulia Bongiorno spiega che “se mi chiedete se sono felice la risposta è no, perché la mia assistita soffre tuttora, ma se mi chiedete se sono soddisfatta la risposta è sì, perché ho atteso sino a oggi per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali per cui la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità.
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Napoli: Manfredi, per sviluppo no a infiltrazioni criminali
Sindaco, creano diseconomie e danneggiano le imprese sane
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:02
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”Se vogliamo creare sviluppo abbiamo la necessità di difendere la città dalle infiltrazioni soprattutto da quelle che penetrano nel tessuto economico creando diseconomie e danneggiando fortemente le imprese sane”.

Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto al dibattito ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ promosso dall’Università Federico II.

Il sindaco ha sottolineato che ”se da un lato c’è il tema delle infiltrazioni nell’economia dall’altro abbiamo la problematica della conflittualità che esiste in varie zone della città dove si riavviano anche faide e conflitti fra gruppi camorristici per la gestione degli affari illeciti. Pertanto bisogna essere sempre molto attenti ma le forze dell’ordine e la magistratura stanno operando al massimo livello”.
Secondo Manfredi, elemento di preoccupazione deve essere ”l’assuefazione” al fenomeno criminale che rappresenta ”il grande male della città: per difendersi dalle infiltrazioni è fondamentale una cittadinanza attiva da parte di tutti perché spesso anche le piccole illegalità che tolleriamo sono indice di un’illegalità più diffusa. Perciò – ha concluso – penso che una città in cui si rispettino di più le regole è una città che di per sé ha gli anticorpi per difendersi dalla camorra”.
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Maltempo: temporali al Centrosud, allerta rossa in Calabria
Protezione civile, anche forti mareggiate sulle coste
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26 novembre 2021
17:11
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Dal pomeriggio di oggi ci saranno venti da forti a burrasca sulla Campania, con persistenza su Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, in estensione da domani alla Toscana, specie settori costieri centro-settentrionali, e ai settori appenninici di Umbria, Marche ed Emilia-Romagna, con raffiche fino a burrasca forte specie sui crinali.
Forti mareggiate lungo le coste esposte.
Lo segnala un’allerta meteo della Protezione civile.
Previsto, inoltre, sempre per domani, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici di Calabria centro-settentrionale, Basilicata e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta rossa su Calabria per rischio idrogeologico; allerta arancione su settori di Campania, Basilicata e Calabria; gialla su Umbria e Lazio, sui restanti settori di Campania, Basilicata e Calabria, e su parte di Abruzzo, Sicilia, Sardegna.
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Presunto stupro, Grillo jr e 3 amici rinviati a giudizio
Tempio Pausania, il processo al via il 16 marzo 2022
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TEMPIO PAUSANIA
26 novembre 2021
17:24
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Sono stati tutti rinviati a giudizio i quattro giovani liguri, tra cui Ciro Grillo – figlio del fondatore del M5s Beppe Grillo – accusati di violenza sessuale ai danni di una coetanea italo-norvegese.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso la gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi.
I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda, dopo una serata in discoteca, nella casa di Grillo, a Porto Cervo.
Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
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Camorra: procuratore Melillo, rappresentazione banalizzata
Non solo tema di ordine pubblico ma di politiche pubbliche
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:26
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”Spesso dei fenomeni criminali di grande rilievo e complessità è fornita una rappresentazione banalizzante e fuorviante.
Una banalizzazione che riduce la questione criminale a una questione di ordine e sicurezza pubblica relegandola negli angusti confini della repressione, deresponsabilizzando il complesso delle politiche pubbliche che invece sono chiamate a fare da argine”.
E’ la denuncia del procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, intervenuto al convegno ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ all’Università Federico II.
Secondo Melillo utilizzare la dicitura ‘infiltrazione mafiosa’ è ”fuorviante perché non siamo in presenza di un’emergenza ma di connotazioni strutturali economiche e sociali di questa città, della regione e di larga parte del territorio nazionale. La camorra – ha aggiunto – agisce come formidabile settore di alimentazione finanziaria e di mediazione dell’ordinario sistema d’impresa”.
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Covid: altri 16 Comuni ‘rossi’ in Alto Adige
Kompatscher firma la nuova ordinanza
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BOLZANO
26 novembre 2021
18:48
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In Alto Adige altri 16 Comuni diventano zona rossa.
Lo prevede l’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso.
“Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale”, hanno detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige Florian Zerzer in una videoconferenza alla presenza di tutti i sindaci altoatesini.
La commissione di esperti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha infatti esaminato la situazione pandemica dei Comuni e ha constatato che per altri 16 Comuni con molti casi positivi, pochi vaccinati e un’alta incidenza di contagi settimanale, saranno applicate regole anti-Covid particolarmente severe. Le regole saranno applicate a partire dalla notte di domenica 28 novembre su lunedì 29 novembre. I Comuni interessati dalle norme più severe sono: Monguelfo-Tesido, Villandro, Prato allo Stelvio, Laces, Lasa, Tirolo, Campo Tures, Selva dei Molini, Perca, San Martino in Passiria, Selva di Valgardena, Fiè allo Sciliar, Valle Aurina, Cermes, Gais e Malles.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso, ossia Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello-Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria.
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Dai Fenici alle miniere, itinerari in cerca di storia
Alla Bmta confronto tra i i percorsi europei
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26 novembre 2021
20:17
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Calarsi nella pancia della terra per esplorare una delle tantissime gallerie sotterranee della miniera di Serbariu, in Sardegna, dove fino agli anni ’70, oltre 12 mila operai scendevano ogni giorno con i loro picconi fino a 370 metri di profondità; o imbarcarsi per una “crociera dei valori” per alternare le veleggiate alle passeggiate archeologiche seguendo le tracce di Enea e del lungo travagliato viaggio che da Troia lo ha portato fino alle coste del nostro Lazio.
Molto più che singole esperienze o semplici cammini, gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa puntano a mettere insieme le ragioni dello studio e della ricerca e quelle dell’economia del territorio con le necessità di svago e di scoperta dei nuovi viaggiatori, a costruire reti di collaborazioni tra Stati e Università, in altre parole a investire sui territori per farli crescere valorizzandone la storia, il patrimonio d’arte, il paesaggio, l’enogastronomia.
Un modello di turismo sostenibile e consapevole, attento alla storia e al sociale che sta crescendo, in Italia più che altrove con 29 itinerari riconosciuti dal Consiglio d’Europa su un totale di 45. Un programma “da sostenere e valorizzare”, spiega alla Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che insieme al Segretariato Generale del ministero della Cultura ha lanciato proprio per gli Itinerari un progetto ad hoc. L’occasione è un incontro ospitato a Paestum che mette insieme le istituzioni con i responsabili di molti di questi Itinerari italiani, chiamati a raccontarsi e a raccontare, a condividere esperienze e anticipare le mosse future in attesa che si plachi la nuova ondata di pandemia e che viaggiare, attraversare Stati, torni realmente possibile.
Le suggestioni sono tante, alcune anche di prossimità, come quella che arriva da Iter Vitis al lavoro in Calabria per realizzare “Il Giardino dei vitigni”, un posto che più romantico non si può, dove ai piedi di una torre aragonese del ‘500 e a cento passi dal blu profondo dello Jonio sorgerà un museo all’aperto dei vitigni autoctoni storici, calabresi certo, ma anche di tutti gli altri paesi che aderiscono all’associazione, piante antichissime che erano perdute e che sono state recuperate. Un lavoro che è cominciato in piena pandemia e che non è ancora finito, l’idea, spiega Natale Corvello, “è quella di arrivare fino alla vitificazione, di fare un vino dei popoli” e il Giardino, sottolinea, è solo una tappa di un itinerario locale che da Crotone a Cirò promette l’incontro con torri, castelli, piccoli musei fino ai gioielli più scintillanti della Magna Grecia.
In continua crescita anche uno degli Itinerari più ‘antichi’ e complessi, quello che dal 2003 ricostruisce la Rotta dei Fenici e che puntando sul Dialogo Interculturale attraversa i paesi del Mediterraneo, dell’Europa, del Nord Africa e del Medio Oriente.
Le adesioni aumentano di anno in anno , racconta Antonio Barone, direttore della Confederazione internazionale Rotta dei Fenici, “dal Libano fino alla Spagna, in questi mesi si stanno unendo Portogallo e Slovenia”. Un lavoro enorme e condiviso, a cui partecipano anche 20 università di 9 diversi paesi. Che finanzia ricerche, scavi, formazione giovanile, mette in rete i musei (In Italia il capofila è il Mann di Napoli) valorizza i teatri antichi. E in qualche modo serve anche a mettere a nudo problemi, come quello della carenza di guide specializzate in materia archeologica e culturale. Dalla rotta dei Fenici a quella di Enea, che parte dalla Turchia e arriva all’Europa, racconta il presidente Giovanni Cafiero, seguendo la mappa tracciata dall’Eneide ma anche dai tanti miti dell’antichità dedicati al favoloso viaggio dell’eroe troiano. Senza dimenticare il fascino dell’arte rupestre oltre, 200 siti aperti al pubblico ai quali si sono da poco aggiunti Matera e la Basilicata. O l’interesse del patrimonio industriale, anch’esso diventato Itinerario europeo con 300 siti in tutta Europa, antiche fabbriche, impianti produttivi, miniere nelle quali ritrovare la storia e le radici delle nostre società. Per un turismo che sia emozione e scoperta, ma anche consapevole. Che guardi al passato dei territori e aiuti a sostenerne il futuro.
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Malkovich, il vero critico oggi è il pubblico
In scena agli Arcimboldi proprio nei panni di un critico
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26 novembre 2021
20:19
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“Il più grande critico? E’ il pubblico, che può essere più crudele di chi lo fa di professione, perché oggi tutti possono scrivere la loro opinione su internet” dice John Malkovich, che sarà in scena a Milano, il 3 dicembre al teatro degli Arcimboldi, proprio nei panni di un critico musicale nello spettacolo ‘The music critico.

A lui, infatti, il violinista Aleksey Igudesman, ideatore della piece, ha dato il compito di dar voce ad alcune delle critiche più feroci della storia della musica e non solo, tanto che lo show si chiude con le parole al limite dell’invettiva scritte da un critico di Istanbul all’indirizzo dello stesso Malkovich.
Il protagonista di ‘The new pope’, comunque, è decisamente uno che non se la prende. Prima di tutto – spiega via zoom da Boston – “io di critiche non ne leggo tante perché su di me ne scrivono troppe e ho parecchio da lavorare”. La più feroce, difficile da tradurre in italiano, ‘portatevi la vostra colla’, vale a dire che recitava come un bambino, se la ricorda, ma invita a considerare che “l’idea che esista uno spazio sicuro quando ti esprimi su pubblica piazza con la tua arte, che sia musica, teatro o cinema, è un’aspettativa sbagliata, per un artista è importante capire che quello che fa può anche non essere amato”. D’altronde, nello spettacolo viene ricordato che Brahms fu definito da Čajkovskij “un bastardo senza talento”, mentre critici dell’epoca considerarono Claude Debussy “semplicemente brutto”. “Ma il problema – chiosa Malkovich – sta più nella reazione dell’artista che nella critica in sé, che spesso è anche scritta bene o ironica, bisogna saperle accettare”. Lui, per esempio, il critico di Istanbul che lo aveva stroncato, poi lo ha conosciuto personalmente: “era felice di essere stato incluso nello spettacolo e ne fece una recensione positiva. A volte le critiche – riflette – sono grandi lezioni, anche perché ciò che viene considerato brillante oggi può non esserlo tra 20 anni o magari qualche proposta arriva semplicemente troppo presto per essere capita”. Lui, personalmente, pensa che “non sia per niente facile fare il critico, io ho le mie opinioni ma non per questo farei il critico”. Se al posto di attore sui documenti si potesse scrivere altro, forse sulla carta d’identità di Malkovich si leggerebbe ‘icona’: dopo il film di culto del 1999 di Spike Jonze “Being John Malkovich’, oggi il 67enne è anche il soggetto unico delle opere di Sandro Miller riunite nella mostra ‘Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters’, alle Stelline di Milano. “Non so dire perché la gente mi veda così e mi coinvolga in questi progetti strani” chiosa lui, ammettendo che “è difficile, ma non mi dispiace”. Dopo le nuove date di ‘The music critic’, il prossimo anno Malkovich anticipa che vestirà di nuovo i panni dell’avventuriero Tom Ripley, sarà un giovane Karl Lagerfeld nei primi anni parigini, ma anche il direttore d’orchestra Sergiu Celibidache. A proposito di orchestra, a Igudesman piacerebbe coinvolgerne una nel suo ironico viaggio musicale intorno alle più feroci critiche della storia delle note. Se si riuscisse a farlo, ovviamente, toccherebbe a Malkovich dirigerla. “Non suono uno strumento da anni, ma la musica – conclude l’attore – fa da sempre parte della mia vita”.
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Red Canzian, i miei 70 anni come un album da raccontare
“A 12 anni volevo essere una rockstar, dovevo solo convincere gli altri”
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27 novembre 2021
16:15
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“I miei anni sono quelli che ho vissuto e finché sarò in prima linea e avrò la libertà dei miei sogni, il loro numero non sarà condizionante per me”.
Red Canzian, quasi una vita intera il Pooh al basso – anche se la definizione è riduttiva -, è pronto a spegnere le 70 candeline.

Lo farà il 30 novembre, su una torta che “il mio amico pasticcere Ernst Knam ha promesso di farmi avere come regalo” e con una festa un po’ a sorpresa un po’ no. “La sta organizzando mia moglie, non so neanche chi ci sarà. Ma mi fido di lei e so che sarà una festa tra amici e parenti come piace a me, senza imbarazzi. Non amo le cose in grande, per quello ci sono i concerti e i fari da stadio, a me piace poter parlare, confrontarmi, vivere le emozioni con chi ho di fronte”.
Il tempo che passa lo preoccupa fino a un certo punto anche perché le cifre tonde, spiega dalla sua Treviso, lasciano il tempo che trovano. “Ho un rapporto anomalo con i numeri, ho memoria ma poi non m’importa tenere il conto.
Né dei soldi che servono, né degli anni che richiedono impegno.
L’importante è avere coscienza di sé”. Sono gli altri a ricordargli che stavolta sono 70 (è nato il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso) e, nel bene o nel male, sono comunque da celebrare. “La mia vita è come un album da raccontare”, è la sua sintesi divertita. Del resto, è cresciuto a pane e sette note.
“A 12 anni, con la chitarra acustica che mi aveva regalato mio padre, già sapevo di voler essere una rockstar, anzi ero convinto di esserlo: dovevo solo convincere anche gli altri”. E non ci è voluto molto: a 20 anni – con in tasca un diploma da geometra per far contento il papà Giovanni – suona con i Capsicum Red (con i quali partecipa anche al Festivalbar) e pubblica i primi singoli e poi nel 1972 un disco progressive.
L’anno dopo, nel 1973, i Pooh lo chiamano per sostituire Riccardo Fogli, uscito dal gruppo per inseguire la carriera solista. “E’ ciò che di meglio mi potesse capitare”, ammette candidamente Red (Bruno, all’anagrafe). E che sia parte integrante del Canzian professionista, da polistrumentista, cantante, autore, lo dimostra il fatto che parlando di sé e di ciò che è stato, spesso Red parli al plurale. “Avere rimpianti per una carriera come la nostra sarebbe irriconoscente nei confronti della vita”. A guardarsi indietro, solo una cosa avrebbe oggi valutato in modo differente: “Con i Pooh, all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo perso il treno dell’estero. Per provincialismo, per paura, per i figli che erano piccoli, abbiamo preferito il mercato italiano. Ma si sa, le strade sicure sono quelle già percorse”. Tutto, dice, si può fare meglio, “ma io ho sempre agito con cura, amore e attenzione nel rispetto di chi mi stava vicino”. Sia a livello professionale che personale, tiene a precisare.
Il musicista, racconta ancora, è la prima cosa che “mi è riuscita bene, ed ho continuato a farlo. Se non fosse stata questa la strada, so che avrei comunque fatto qualcosa di artistico: avrei dipinto o scritto. Di certo non avrei fatto il geometra. In qualche modo avrei comunicato, il logo dei Pooh l’ho disegnato io insieme a un amico, sarei stato in contatto con il pubblico, perché è la cosa che mi emoziona di più”. E svela come agli inizi Luchino Visconti lo avesse chiamato per un provino per Morte a Venezia. “C’era anche Ron e insieme parlammo tutto il tempo di musica, Visconti forse infastidito dal nostro atteggiamento scelse un altro”.
I Pooh, nonostante si siano sciolti nel 2016, rimangono una pietra miliare nella storia della musica italiana. Ma nessun ripensamento e nessuna reunion all’orizzonte. “Soprattutto dopo la morte di Stefano D’Orazio, che mi ha devastato. Non era solo un amico ma un complice. Con la sua scomparsa si è chiuso definitivamente un capitolo. Quando ci chiedono di fare un concerto tributo o cose del genere, non ne capisco il senso e mi fa star male. A Stefano non fregherebbe niente di un live in suo onore, sicuramente è più contento dell’associazione che porta il suo nome. I Pooh senza di lui sarebbero come un tavolo senza una gamba, non starebbe in piedi”. E poi attacca: “Non mi è piaciuto per niente che i Rolling Stones siano andati in tour due minuti dopo la morte di Charlie Watts. Noi abbiamo anteposto sempre l’amicizia al lavoro e non il contrario”.
Niente Pooh nel futuro, ma progetti sì, e tanti. “Ho in mente un nuovo libro e un disco di inediti, collegati tra loro. Le idee si fanno strada da sole nella mia testa e si trasformano in progetti. Ma prima c’è da portare in scena Casanova Opera Pop”.
Lo spettacolo al quale lavora – anche a causa del covid che ne ha ritardato la realizzazione – con tutta la famiglia (la moglie Bea, il figlio Philipp, la figlia Chiara) da 3 anni e che debutterà il 21 gennaio a Venezia, prima di andare in tour in Italia e poi all’estero. “Si farà, ne sono certo. L’Italia non può più permettersi di chiudere. E abbiamo bisogno di bellezza, di un nuovo Rinascimento. La pandemia ci ha lasciato tanto dolore e il dolore non rende migliori. Il bello salverà il mondo”.
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Mafia: morto il pentito Angelo Siino
Il decesso il 31 luglio, la morte tenuta nascosta dalla famiglia
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PALERMO
26 novembre 2021
20:30
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Il pentito di mafia Angelo Siino, 77 anni, chiamato il “ministro dei Lavori pubblici” di Cosa nostra, è morto lo scorso 31 luglio.
La moglie ha voluto tenere nascosta la notizia.
Lo conferma l’avvocato di Siino, Alfredo Galasso.
“Anch’io ho saputo in ritardo la morte del mio assistito – dice Galasso – è stata una scelta della famiglia”. Il pentito per anni è stata la mente economica del boss Totò Riina e ha gestito gli appalti pubblici per conto della mafia. Amante dell’automobilismo, gareggiava soprattutto nei rally usando lo pseudonimo di “Bronson”.
Soffriva di diabete e di altre patologie, tra cui una forma di demenza senile. La sua condizione di salute è nettamente peggiorata dopo il suicidio del figlio Giuseppe, avvenuto nel 2019.
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Terra Sacra, i segni del sisma e l’ arte contemporanea
Da Botta a Zerocalcare per riflettere su perdita e rinascita
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ANCONA
26 novembre 2021
20:36
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Poche statue avvolte nel cellophane salvate dalla distruzione seguita al sisma del 2016 nel centro Italia per ricordare lo sfregio enorme al patrimonio di tesori provocato da quella tragedia.
Intorno a loro le opere di 36 artisti contemporanei che invitano a riflettere “sul rapporto tra uomo e natura, chi siamo oggi, cosa vogliamo essere e quanto abbiamo perso nei terremoti della vita, materiali o di tipo diverso come è accaduto con la pandemia”.
Lancia una sfida concettuale la mostra Terra Sacra, curata da Flavio Arensi, che Ancona ospita fino all’ 8 maggio prossimo nella meraviglia architettonica della Mole Vanvitelliana.
Negli spazi suggestivi della struttura nata come Lazzaretto nel 1732 su un’ isola artificiale nel porto della città e oggi centro culturale ad ampio spettro, si snodano i 300 lavori, alcuni site specific, del gruppo di protagonisti della scena artistica nazionale, da Gina Pane a Davide Quayola, da Titina Maselli a Leonardo Cremonini, Gregorio Botta, Gino De Dominicis, Flavio Favelli, da Salvo a Zerocalcare.
Le opere, spiega Arensi, sono state scelte una ad una in un processo durato due anni perché alcune dovevano interfacciarsi con altre anche a distanza di tempo – come la maternità di Franco Pinna degli anni Cinquanta e quella di Pietro Masturzo degli anni Duemila in Israele per far capire che l’ uomo è l’ uomo sempre, così come la natura. L’ obiettivo è aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi sulle espressioni artistiche, che spaziano dal fumetto, a chi dipinge, a chi fa il digitale, chi fa fotografia. ” Questa è una mostra di restituzione, ma anche di valori umani – dice il curatore – . Oltre che sui danni di un terremoto, vuole essere l’ occasione per uno sguardo critico sul mondo dell’ arte oggi, sull’ abitudine di usare sempre gli stessi artisti e le stesse dinamiche e di voler sembrare internazionali”. E’ necessario, invece, ripartire dal territorio con un approccio antropologico per il sociale e aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi delle espressioni artistiche, dal fumetto alla pittura tradizionale, sculture, installazioni, fotografia.
Apre il percorso nel Magazzino Tabacchi il bosco digitale di Quayola, con le immagini degli alberi accostate a un squarcio digitale di una scultura classica che richiama il Gruppo del Laocoonte. Gli alberi sono i protagonisti anche di Concerto per natura morta, la grande installazione del 2014 di Roberto Pugliese, 12 enormi trochi cavi sospesi con diffusori alle estremità che rilanciano musica. C’ è poi l’ironia di Uno che fa buchi nell’ acqua di Giovanni Albanese con la lunga punta di un trapano in moto dentro un catino. Poco più in là ecco il suono delle poetiche campane tibetane di Orbite di Gregorio Botta. Il territorio è campo di esame della pittura con le Donne addormentate al sole di Leonardo Cremonin, Anversa di Renato Birolli, l’Autostrada di Titina Maselli, la Sicilia di Salvo, il raro ritratto di Gina Pane e il Gilgamesh di Gino de Dominicis. C’è poi l’ aspetto magico con le immagini di Franco Pinna con l’antropologo Ernesto de Martino alla ricerca dei riti nel Sud Italia e le tarantolate accostate alla grande Tarantola di Pino Pascali fotografata da Claudio Abate. Di altri luoghi parlano, tra le altre, le foto di Pietro Masturzo, tra cui quella della protesta notturna delle donne di Teheran (vincitrice del World Press Photo 2010) che salgono sul tetto a cantare contro il regime. E poi i senza casa e la questione dei confini, capitolo in cui entrano le tavole di Macerie prime di Zerocalcare.
L’ idea di Terra Sacra, promossa dall’ assessore comunale alla Cultura Paolo Marasca, è nata proprio nell’ottobre del 2016 quando, durante l’inaugurazione della mostra Ecce Homo sulla condizione umana attraverso la scultura figurativa, si avvertirono le scosse più forti del terremoto che stava investendo la regione. “Da quel trauma abbiamo esteso il raggio al rapporto tra l’ umanità e il pianeta, totalmente messo in discussione dal Covid. L’arte ne diventa una chiave di lettura indispensabile”. Quella mostra ha lasciato un segno tangibile ad Ancona, il grande Cavallo Rosso di Mimmo Paladino, installato su un angolo delle mura della Mole da allora divenuto simbolo e presenza familiare.
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Lezioni d’autore in tv, da Baricco a Gamberale
8 autori per temi da letteratura a matematica. Dal 29/11 su Laf
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26 novembre 2021
20:48
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Quando il linguaggio della letteratura è cambiato per sempre? Quali sono gli amori che hanno influito nella letteratura e nella cultura pop? Quale è stata la rappresentazione della donna nei miti greci e romani e cosa rimane oggi di quel racconto? Queste e altre le domande, le riflessioni e i punti di vista d’eccezione in tv con 8 grandi protagonisti, uno per puntata e per tematica affrontata dalla letteratura, all’amore, alla storia fino alla satira: Alessandro Baricco, Eva Cantarella, Telmo Pievani, Chiara Valerio, Chiara Gamberale, Giacomo Papi, Gad Lerner e Paolo Di Paolo in “Lezioni d’autore – TV Sessions”, le masterclass d’autore di Feltrinelli in prima tv su laF (Sky 135) in onda a partire da lunedì 29 novembre alle 21.10.
Il racconto, le storie, le passioni e gli insegnamenti di 8 maestri, in una selezione unica di lezioni-spettacolo, ogni lunedì e disponibile anche su on demand su Sky e su Sky Go.

Letteratura, sociologia, scienza e natura, matematica, amore, satira, storia: otto ambiti affrontati da otto autori, che condividono le loro storie e la loro conoscenza in un appassionante viaggio, tra formazione ed entertainment, tra passato e presente, alla ricerca di chiavi di lettura, punti di riferimento, passaggi evolutivi fondamentali per comprendere e orientarsi nella complessità degli aspetti culturali e sociali contemporanei.
Nel primo appuntamento di “Lezioni d’autore – TV Sessions” di lunedì 29 novembre, Alessandro Baricco, in “Le parole della Letteratura – La leggerezza, la ferocia, la pazienza”, illustra come leggere con occhi differenti i capolavori della letteratura di tutti i tempi attraverso la prospettiva dei rispettivi autori, come Charles Dickens, J.D. Salinger, Joseph Conrad e Thomas Bernhard; segue Eva Cantarella che, in “Le diversità della donna”, affronta la costruzione culturale della figura femminile nel tempo, in un viaggio che inizia dall’antica Grecia, fra mitologia, medicina e filosofia, per capire quando la donna ha cominciato a essere considerata inferiore all’uomo e immaginando quando la differenza di genere, insieme a certi stereotipi, potrebbe finire.
A seguire, questi gli interventi previsti nei lunedì successivi: “Scienza e natura: Darwin aveva ragione?” con Telmo Pievani sui fenomeni che hanno sconvolto gli ecosistemi di piante, animali ed esseri umani dall’origine dei tempi fino all’emergenza climatica in corso (6 dicembre); “La matematica che ha fatto la storia”, dove Chiara Valerio passa in rassegna alcuni celebri matematici e scienziati, mettendone in luce i paradossi, gli aneddoti più curiosi e i risvolti meno noti (13 dicembre); “Come parliamo quando parliamo d’amore”, in cui Chiara Gamberale ripercorre le storie d’amore più belle di tutti i tempi e, attraverso riferimenti letterari e della cultura pop, riflette su ogni lato di questo sentimento, da quello non corrisposto alle relazioni nell’era dei social (20 dicembre); “Leggere e scrivere la satira: una guida” con Giacomo Papi, alla scoperta dei meccanismi che guidano la satira e la risata, e di come il loro linguaggio fin dai tempi antichi sa rivelare il vero volto di noi stessi e della nostra società, annullando convenzioni sociali e gerarchie di potere (27 dicembre); “Storie dal Medioriente tra economia e religioni”, dove Gad Lerner affronta, tra storia, politica e trasformazioni sociali, il tema delle frange estremiste delle tre grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo e islam (3 gennaio); “Il grande romanzo del ‘900: Proust, Woolf, Joyce” con Paolo Di Paolo, alla scoperta del momento in cui nel ‘900 il linguaggio della letteratura è cambiato per sempre, da Marcel Proust e la sua “Alla ricerca del tempo perduto” al trionfo delle sensazioni rivelate da Virginia Woolf, fino al famoso 16 giugno, quando James Joyce colloca il racconto del suo Ulisse, per disegnare il viaggio che da sempre l’uomo, grazie alla letteratura, fa dentro sé stesso (10 gennaio).
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Anoressia: a 17 anni morta a Lodi
E’ arrivata in ospedale già gravissima
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LODI
26 novembre 2021
20:49
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Una ragazza di 17 anni di Somaglia (Lodi) è deceduta, all’ospedale Maggiore di Lodi, per anoressia.

La diciassettenne soffriva della malattia da qualche anno.

Quando è arrivata in ospedale era già gravissima, come si spiega dalla direzione dell’Asst lodigiana. I medici, accolta, l’hanno ricoverata immediatamente in pediatria, due giorni fa. Hanno tentato disperatamente di salvarla ma ogni tentativo di farla riprendere è risultato vano.
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Lucy/Luciano, identità che resiste e sopravvive
Tff, in docu la storia della transessuale più anziana d’Italia
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TORINO
26 novembre 2021
20:51
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“Chi l’ha detto che una donna non può chiamarsi Luciano?”.
A parlare così è Lucy una nonna di novantacinque anni che ha alle spalle una vita a dir poco straordinaria, come si legge anche dalle foto ingiallite che raccontano l’adolescenza di un ragazzo che all’epoca si chiamava appunto Luciano.
Ma insomma chi è mai Lucy/Luciano protagonista di C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO documentario firmato da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini selezionato alla 39a edizione del Torino Film Festival? Intanto è la transessuale più anziana d’Italia e poi anche una dei pochi sopravvissuti al campo di concentramento di Dachau ancora in vita, insomma una testimone del Novecento con tante cose da raccontare.
Il film, realizzato quasi interamente durante la pandemia, racconta la singolare storia di Lucy nata a Fossano, provincia di Cuneo, nel 1924, come Luciano.
Racconta nel docu: “Mi sono sempre sentita femmina fin da piccola. Mia madre era disperata. Volevo sempre fare ciò che a quell’età facevano le bambine: cucinare, pulire e giocare con le bambole”. Alcuni uomini adulti iniziano ad approfittarsi di lei e i suoi genitori si accorgono che qualcosa non va tanto da trasferirsi con tutta la famiglia a Bologna. Qui conosce un gruppo di ragazzi omosessuali che si prostituiscono e inizia a farlo anche lei. Nel 1940 arriva la guerra e Lucy viene chiamata ad arruolarsi: “È stata dura. Io ho detto quello che ero, ma non ci hanno creduto. Ho detto di essere omosessuale. E loro: ‘Eh sì, dicono tutti così, vai, vai…’. Non mi hanno creduto!”.
Dopo una serie di fughe finite male, in cui Lucy viene arrestata più volte si ritrova nel campo di concentramento di Dachau. “Quello che ho visto lì è stato spaventoso – dice -. L’Inferno di Dante a confronto è una passeggiata. Impiccati, gente che moriva per la strada, persone che erano solo pelle e ossa.
Facevano esperimenti, bruciavano i morti e c’era chi era ancora vivo, che si muoveva fra le fiamme. La mattina quando ti alzavi e guardavi la recinzione elettrificata, trovavi un mucchio di ragazzi attaccati. Avevano provato a scappare durante la notte”.
Lucy riesce a sopravvivere al campo di concentramento e a tornare a Bologna. A metà degli anni Ottanta, si sottopone alla riattribuzione chirurgica di sesso a Londra. Torna in Italia, ma si rifiuta di cambiare nome: “Me l’hanno dato i miei genitori, è sacro. Perché, una donna non si può chiamare Luciano? Perché no?”. “Abbiamo visto Lucy per la prima volta in un’intervista su YouTube – spiegano i registi – . L’abbiamo poi scovata nella sua casa bolognese, l’abbiamo conosciuta e ascoltato per ore la storia della sua vita, decidendo di realizzare un film su di lei, sulla sua umanità, sul suo coraggio e sul suo indistruttibile attaccamento alla vita. C’è un soffio di vita soltanto – concludono Botrugno e Coluccini – è la storia di un’identità che resiste e sopravvive, malgrado tutto, in un XXI secolo in cui il senso della Memoria sembra affievolirsi di fronte al lento incedere dei fantasmi del passato”.
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Guardia finanza in sede Juve, indagati vertici club
S’indaga sulla compravendita dei giocatori e sui bilanci
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TORINO
27 novembre 2021
11:28
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La compravendita dei calciatori, la formazione dei bilanci.
Sono questi gli ingredienti di un’inchiesta della procura di Torino e della guardia di finanza sui conti della Juventus.
Oggi, a borse chiuse, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno perquisito le sedi della società bianconera nel capoluogo piemontese e a Milano per recuperare carte relative alla gestione tra gli anni 2019 e 2021. Gli indagati sono sei: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici, ora al Tottenham, l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola, e l’ex dirigente finanziario Marco Re. E’ indagata anche la Juventus, nella veste di persona giuridica. Le ipotesi di reato sono false comunicazioni sociali ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al vaglio degli investigatori, in quella che è stata chiamata in codice “operazione Prisma”, ci sono i trasferimenti di alcuni calciatori e le prestazioni rese dagli intermediari nel corso delle transazioni. Dell’iniziativa delle Fiamme Gialle, scattata al termine delle contrattazioni settimanali della Borsa – la Juventus è una società quotata nell’ambito del mercato Euronext Milan, l’ex Mercato telematco azionario- ed è stata data comunicazione alla Consob e alla procura federale della Figc. In procura il fascicolo è aperto dal maggio di quest’anno. Se ne occupa un pool di magistrati composto dai pm Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni.
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Perquisizioni della guardia di finanza sono in corso in locali di pertinenza della Juventus a Torino e Milano.
Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21.

Secondo quanto si apprende, nell’inchiesta ci sono sei indagati. Sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici. Tra gli indagati, anche tre dirigenti finanziari, due dei quali non lavorano più per la società bianconera.
L’indagine, denominata “Prisma”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai sostituti procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti i bilanci societari approvati dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.
“Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva”, spiega la procura di Torino in una nota. “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni – si legge ancora -. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti”.
Le perquisizioni sono state effettuate a Borsa chiusa, a tutela del mercato finanziario, dal momento che la Juventus è una società quotata. Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).   CALCIO   JUVENTUS   PIEMONTE

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Green pass falsi su Telegram, scoperti autori truffa
Indagine Gdf, trovati documenti e tessere sanitarie clienti
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27 novembre 2021
07:02
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Proponevano sulle chat di Telegram green pass perfettamente funzionanti, in vendita a cento euro l’uno.
La truffa è stata scoperta dal Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza in un’indagine coordinata dalla procura di Milano che ha portato ad una serie di perquisizioni e sequestri.

Sarebbero quattro, secondo quanto si apprende, gli indagati, che avrebbero già ammesso le loro responsabilità. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati diversi documenti di identità e tessere sanitarie di decine di clienti.
Le perquisizioni hanno riguardato diversi cittadini residenti in Veneto, Liguria, Puglia e Sicilia, amministratori degli account Telegram sui quali pubblicizzavano i pass, ognuno con il proprio Qr code funzionante. Per sostenere l’autenticità dei certificati, gli indagati dicevano di poter contare sulla complicità di appartenenti al servizio sanitario e, in ogni caso, garantivano i clienti la possibilità di riavere indietro il denaro se il pass non avesse funzionato. Il pagamento doveva avvenire rigorosamente in criptovalute.
Le indagini e gli accertamenti tecnici sui telefoni e sui dispositivi degli indagati hanno consentito di rinvenire e sequestrare fotografie di documenti d’identità e tessere sanitarie, referti di tamponi con esito negativo, false recensioni dei clienti che in precedenza avevano acquistato i pass contraffatti e le criptovalute con i quali erano stati pagati i certificati. Sono decine i clienti che, oltre ad aver perso i soldi, hanno condiviso con gli indagati i propri dati nella speranza di avere il pass senza doversi vaccinare o fare un tampone.
L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dai sostituti Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti.
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Beni archeologici:Cc sequestrano 11mila reperti,una denuncia
Operazione in Sicilia del nucleo Tutela del patrimonio culturale
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PALERMO
27 novembre 2021
08:58
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Oltre 11 mila reperti archeologici provento di scavi clandestini sono stati sequestrati da carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Palermo, in collaborazione con la sezione di Siracusa e la compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Erano in due diverse abitazioni, a Caronia (Messina) e a Siracusa riconducili alla stessa persona che è stata denunciata per ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato, reati previsti dal “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

Gli oltre 11.000 reperti archeologici sono costituiti da lucerne, pesi da telaio, testine, oscilla, tessere di mosaico, elementi in pasta vitrea, elementi in bronzo, frammenti ceramici risalenti a varie epoche (arcaica, a vernice nera, rosa, di età medioevale), corredati da “pizzini” con l’indicazione dei siti archeologici siciliani di provenienza, tra cui Himera, Morgantina e Megara Hyblea.
L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Patti ed era stata avviata dopo una segnalazione pervenuta alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina su scavi clandestini avvenuti nell’area archeologica di “Halaesa Arconidea” nel territorio di Tusa (Messina), sito risalente al 403 avanti Cristo.
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Cellulari in carcere, dopo il prete preso anche un dentista
A Carinola (Caserta): 10 telefoni tra gli strumenti del mestiere
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NAPOLI
27 novembre 2021
09:34
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Dopo il sacerdote, sorpreso nel giugno 2020, anche un medico è stato scoperto dalla Polizia Penitenziaria mentre cercava di introdurre dei cellulari in carcere: è successo ieri, ancora una volta nell’istituto casertano di Carinola.
Gli agenti tenevano da tempo sotto controllo il professionista, un dentista pugliese che stava curando un detenuto.
Come è noto, infatti, i carcerati possono scegliere uno specialista di fiducia per le cure. Ma questa volta gli agenti hanno chiesto al dentista di aprire la sua borsa. Il medico ha replicato dicendo che lì c’erano strumenti da lavoro che dovevano rimanere sterili, ma i poliziotti hanno insistito. E, tra i “ferri” del mestiere, la Penitenziaria ha trovati dieci telefoni cellulari: cinque smartphone e altrettanti microtelefoni, completi di tutti gli accessori.
L’uomo è stato denunciato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il 7 giugno 2020 fu un sacerdote ad essere denunciato dalla Penitenziaria: si recò in carcere per la messa domenicale con delle buste contenenti tabacco per i detenuti all’interno delle quali c’erano anche ben nove cellulari.
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Pedopornografia: ex sacerdote 73enne arrestato a Brindisi
Era già stato arrestato nel 2015 per gli stessi reati
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BRINDISI
27 novembre 2021
09:55
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Un ex sacerdote 73enne è stato arrestato in flagranza di reato da uomini delle sezioni di polizia postale di Brindisi e Lecce perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici ritraenti bambini e adolescenti intenti a compiere atti sessuali.

L’uomo, dopo le indagini informatiche, è stato sottoposto a perquisizione su disposizione della Procura di Lecce ed è stato trovato in possesso di un archivio contenente le immagini dei minori che ha tentato invano di nascondere in un bidone.
L’uomo, già arrestato nel 2015 per gli stessi reati, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Brindisi.
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Variante Omicron, il ministero della Salute alle Regioni: ‘Rafforzare il tracciamento’
In caso di individuazione scrupolosa e tempestiva quarantena
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27 novembre 2021
20:13
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Circolare firmata dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alle Regioni sulla variante Omicron: in via precauzionale – si legge – il ministero raccomanda di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure gia’ previste previste per la quarantena e l’isolamento gia’ previste per la variante Delta.
“Si teme che l’elevato numero di mutazioni della proteina spike possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus – si legge ancora -, ma finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell’infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria”.
Questa caratteristica può essere utilizzata per una rapida identificazione se non vi sia contemporanea circolazione di altre varianti simili.
“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”. Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato. “Rafforzare i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, chiede D’Amato. “La cosa positiva – aggiunge D’Amato – è che per la prima volta l’Europa si è mossa all’unisono. Tutti e 27 i paesi europei hanno bloccato i voli”.
L’Omicron mette paura e l’Europa si blinda, mentre il Sudafrica accusa i governi che hanno chiuso le frontiere di aver “punito” il Paese per aver per primo individuato la nuova variante.
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A Livorno fermo traffico portuale per forte libeccio
Raffiche di vento fino a 50 nodi
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LIVORNO
27 novembre 2021
10:22
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Traffico fermo in entrata e in uscita dalla mezzanotte di oggi e operazioni a rilento sulle banchine del porto di Livorno per il forte vento di libeccio da sud-ovest che sta sferzando la città con raffiche fino a 50 nodi, e con oltre quattro metri di onda, come confermano stamani dall’Avvisatore Marittimo del porto.

Una grande nave contenitori, che si trova in Darsena Toscana, fanno sapere ancora dall’Avvisatore Marittimo, sempre per il forte vento è assistita a banchina da due rimorchiatori per timore che strappi i cavi di ormeggio.
Sul fronte traghetti al momento non è partita la corsa delle 9 per l’isola di Capraia.
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Covid: in Veneto 2.113 nuovi casi e 6 vittime in 24 ore
Prosegue salita ricoveri (+27), 27.612 attuali positivi
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VENEZIA
27 novembre 2021
10:41
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Il Veneto supera ancora quota duemila contagi in un giorno, con 2.113 casi nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 511.449; vi sono altre 6 vittime, che portano i decessi a 11.941.
Lo riporta il bollettino regionale.

L’incidenza dei casi su 106.724 tamponi (24.019 molecolari e 81.705 test rapidi) è dell’1,97%. Gli attuali positivi sono 27.612, 1.358 in più nelle 24 ore.
Prosegue la pressione ospedaliera, con 488 ricoveri in area non critica (+26) e 90 (+1) in terapia intensiva.
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Migranti: 6 fuggono da Cpa e tentano di imbarcarsi a Olbia
Scoperti da Gdf aggrappati sotto 2 camion frigo, denunciati
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OLBIA
27 novembre 2021
11:07
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Sei migranti, aggrappati sotto due camion della frutta in partenza dal porto di Olbia, sono stati scoperti dal comando provinciale della Guardia di finanza, mentre tentavano di salire su una nave passeggeri diretta nella Penisola.
Li hanno trovati nascosti tra gli assi di due camion frigo pronti a imbarcarsi.
I militari li hanno accompagnati al comando per gli accertamenti, che hanno permesso di appurare che i fermati si erano allontanati da un centro di accoglienza del sud-Sardegna, dove erano ospitati dopo essere entrati illegalmente in Sardegna ed essere stati rintracciati.
I sei migranti sono stati denunciati, mentre a carico dei due camionisti, risultati del tutto ignari della presenza dei migranti aggrappati sotto i propri mezzi, non è stato adottato alcun provvedimento.
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Covid: decreto anticipa efficacia nuove misure Fvg a 29/11
Per tutti, da lunedì, obbligatoria mascherina anche all’aperto
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TRIESTE
27 novembre 2021
21:10
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Le minori restrizioni per vaccinati e guariti, introdotte dall’ultimo decreto legge in materia di contenimento e prevenzione della pandemia da Covid-19, entreranno in vigore in Fvg dal 29 novembre.
Lo dispone il documento del Governo, entrato in vigore oggi, anticipando di una settimana la decorrenza del 6 dicembre.
Lo rende noto la Regione Fvg. Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è vaccinato entro i 12 mesi precedenti, nell’accesso a spettacoli, eventi sportivi, cerimonie e ristoranti. Per tutti, da lunedì, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto.
In attesa dell’aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del “super Green Pass” digitale con relativo Qr code, sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa, precisa la Regione. Le nuove disposizioni che vengono introdotte dalla zona bianca in poi (ad esempio il Green Pass “base” sui mezzi di trasporto pubblico locale) entreranno in vigore, come in tutta Italia, dal 6 dicembre.
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Green pass: a Milano da oggi obbligo mascherina in centro
Sala, ‘godiamoci atmosfera natalizia con piccolo sacrificio’
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MILANO
27 novembre 2021
12:05
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Scatta da oggi a Milano l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto nel centro città, come previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco, Giuseppe Sala, con l’obiettivo di contenere l’epidemia da Covid.
L’obbligo, che sarà in vigore per il periodo delle feste natalizie fino al 31 dicembre, prescrive di indossare la mascherina dalle 10 alle 22 tutti i giorni lungo l’asse che va da piazza San Babila a piazza Castello.

Le vie comprese nel provvedimento in particolare sono: piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila. Per chi non rispetterà l’obbligo è prevista una sanzione di 280 euro se pagata entro cinque giorno o 400 euro in caso di mancata ottemperanza.
“Godiamoci l’atmosfera natalizia del centro, con il piccolo sacrificio di indossare la mascherina”, ha scritto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social commentando il provvedimento.
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Covid:Emiliano, terza dose fondamentale per arginare contagi
‘Ringrazio tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa’
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BARI
27 novembre 2021
12:09
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“Ha preso il via in maniera straordinaria” la campagna vaccinale anti Covid con terza dose, “voglio ringraziare tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa.
E’ fondamentale fare la terza dose per completare la copertura, significa mettersi in sicurezza in vista della quarta ondata che è cominciata in Europa e ha preso piede anche in Italia, cominciando dal Friuli ma arriverà anche da noi.

Bisognerà contenere tramite la terza dose gli effetti sugli ospedali, anche per limitare le occasioni di contagio”: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante un incontro con la stampa per l’avvio delle vaccinazioni no stop al Policlinico di Bari per pazienti fragili e caregiver.
Al termine della giornata con le 3.000 somministrazione in programma, al Policlinico sarà raggiunto il target di vaccinazione per l’80% di pazienti fragili in cura presso i centri specialistici dell’ospedale barese. Si tratta di pazienti trapiantati, diabetici, ematologici, oncologici, neurologici, reumatologici e con malattie rare a cui è già stata somministrata la terza dose del vaccino anti covid19. Al lavoro nei 42 ambulatori aperti dalle ore 8 ci sono 45 medici, 56 infermieri e 6 assistenti sanitari.
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Uno Bianca: Fabio Savi, non ho mai cercato sconti
Lettera del killer per una docuserie, il 29 novembre su Rai2
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BOLOGNA
27 novembre 2021
12:13
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“Convivo quotidianamente con rimorsi per il passato, una famiglia distrutta e tanto dolore causato, al quale non vi è purtroppo rimedio, ma non cerco sconti e non ne ho mai cercati, così come mai farò qualcosa che possa essere interpretato come strumentale, sebbene consapevole di quale beneficio possa portare una lettera di scuse contenuta nel mio fascicolo, che questa sia accolta o pure no”.
Parole di Fabio Savi, in una lettera inedita, scritta dal carcere di Bollate e letta dal suo avvocato nella docuserie ‘La vera storia della Uno Bianca’, in onda il 29 novembre in prima serata su Rai 2, per il ciclo Crime Doc, coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company.

In due episodi, con la regia di Alessandro Galluzzi, Flavia Triggiani, Marina Loi, sono raccontate le vicende del gruppo criminale, composto per cinque sesti da poliziotti che tra il 1987 e il 1994 lasciò una scia di sangue tra Bologna, Romagna e Marche. Sono state raccolte testimonianze di giornalisti, giudici, pm, investigatori, parenti delle vittime, avvocati, ma anche di chi è sopravvissuto agli attacchi, come Luca Di Martino, o come Ada Di Campi, giovane poliziotta che nel 1987 fu vittima di un agguato insieme ai colleghi, uno dei quali poi morì. Di Campi racconta per la prima volta i momenti di orrore, in cui la sua vita è cambiata per sempre a causa delle ferite alle gambe, ma soprattutto delle ferite che porta ancora dentro di sé. A parlare saranno anche i due poliziotti Baglioni e Costanza, che si misero sulle tracce dei fratelli Savi, ed Eva Mikula, la giovanissima compagna di Fabio Savi, l’autore della nuova lettera indirizzata anche ai familiari delle vittime.
“Spero che non succeda mai che li vediamo fuori, perché veramente non so come vada a finire. La gente è ancora arrabbiata. Sono passati 31 anni da quando è morto mio marito, io sono ancora arrabbiata”, è la posizione della presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Rosanna Zecchi, anche lei intervistata nella docuserie.
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Migrante ucciso: all’origine lite per un telefonino
Difesa omicida, situazione di grave disagio tra connazionali
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VENTIMIGLIA
27 novembre 2021
12:19
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C’è il presunto furto di un telefonino all’origine della lite tra due connazionali sudanesi che ieri notte è terminata nel sangue con un migrante di 35 anni che ha accoltellato e ucciso un giovane sotto il cavalcavia di Roverino, a Ventimiglia (Imperia).
L’omicida è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e lunedì sarà sottoposto a interrogatorio di convalida.
A quanto risulta, avrebbe accusato la vittima di avergli sottratto il telefonino, tra i due è scoppiata una lite e il sudanese ha estratto un coltellino aggredendo il rivale.
“Dal primo interrogatorio – afferma l’avvocato della difesa, Stefania Abbagnano – è emerso un quadro di grave disagio tra questi connazionali, ma non è emersa l’effettiva volontà di uccidere il ragazzo da parte del mio assistito, che anzi non pensava di aver commesso un atto così grave”.
In un primo tempo si pensava che la lite tra i due connazionali fosse iniziata nel centro di Ventimiglia, visto che dalle telecamere risultava che il presunto killer avesse litigato con altri connazionali. Invece quel diverbio si è concluso senza conseguenze, mentre l’omicidio è avvenuto sotto il cavalcavia, sull’argine del fiume Roya, dove da anni i migranti vivono in una tendopoli in attesa di trovare il momento opportuno per espatriare clandestinamente in Francia.
Sembra che l’aggressore vivesse da parecchio tempo in Italia e dopo un primo tentativo di ottenere il permesso di soggiorno si sarebbe pian piano “irregolarizzato”. La vittima sarebbe stata uccisa con almeno cinque coltellate. Le indagini sono condotte dei carabinieri di Ventimiglia, coordinate dal pm Luca Scorza Azzarà della procura di Imperia.
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Migranti: Papa, di fronte a torture non chiudiamo occhi
‘Dal Mediterraneo grandi civiltà, oggi è un cimitero’
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CITTA DEL VATICANO
27 novembre 2021
12:52
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Il Papa torna a parlare delle “torture che subiscono i migranti quando i trafficanti li prendono: questo succede oggi, non possiamo chiudere gli occhi”.

Lo ha detto ricevendo in udienza gli organizzatori del Festival interculturale di Giavera del Montello (Treviso), che gli hanno portato un quadro con questa immagine, e ribadendo l’importanza di rispettare “la dignità delle persone”.

Il pontefice ha parlato del dramma dei migranti anche nel videomessaggio ai popoli di Cipro e della Grecia in vista del viaggio apostolico che compirà dal 2 al 6 dicembre. “L’Europa non può prescindere dal Mediterraneo, mare che ha visto il diffondersi del Vangelo e lo sviluppo di grandi civiltà”. “Penso anche a coloro che, in questi anni e oggi ancora – prosegue il Papa -, fuggono da guerre e povertà, approdano sulle coste del continente e altrove, e non trovano ospitalità, ma ostilità e vengono pure strumentalizzati. Sono sorelle e fratelli nostri.
Quanti hanno perso la vita in mare! Oggi il ‘mare nostro’, il Mediterraneo, è un grande cimitero”.
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Covid: Lazio rafforza sequenziamenti, a caccia Omicron
Assessore sanità, tamponi allo Spallanzani,controlli a campione
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ROMA
27 novembre 2021
13:01
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“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”.
Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato.
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Covid: in Puglia 299 nuovi casi (1,47% test) e 2 morti
Delle 3.953 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
27 novembre 2021
13:32
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Oggi in Puglia si registrano 299 nuovi casi di Coronavirus (1,47% dei 20.305 test giornalieri) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 78 in provincia di Bari, 19 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 23 in quella di Brindisi e 74 in quella di Foggia, 54 nel Leccese e 45 nel Tarantino.
Altri tre casi riguardano residenti fuori regione e per altri tre le provincia di appartenenza è in via di definizione.
Delle 3.953 persone attualmente positive 136 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Malta: sub italiano scomparso, cadavere trovato al largo
Corpo trovato ieri vicino isolotto Filfla. Familiari in arrivo
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LA VALLETTA
27 novembre 2021
13:44
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E’ stato trovato in mare, al largo della costa occidentale di Malta nei pressi dell’isolotto deserto di Filfla, il corpo del sub italiano che risultava scomparso nel nulla da domenica scorsa, quando era stato visto aggirarsi in muta mimetica nei pressi del Freeport, il porto cargo nel sud dell’isola vicino alla località di Birzebuggia.

Martedì scorso era stata la polizia maltese ad emettere un avviso di scomparsa per Danilo Scolari, un toscano di 42 anni appassionato di pesca subacquea.
Ieri la polizia ha reso noto che nella mattinata era stata segnalata la presenza di un cadavere in acqua nei pressi di Filfla e che era stato chiesto l’intervento della Afm per il recupero. La salma è stata portata nella base navale militare a Xatt it-Tiben. Dopo i primi esami, l’ambasciata italiana è stata informata della probabile identificazione. I familiari sono stati informati e sono attesi al più tardi per domani.
Sulla scomparsa dell’uomo è stata aperta un’inchiesta guidata dalla magistrata Yana Micallef Stafrace. Sono ancora oscure le circostanze e la dinamica della morte, considerando che quella del Freeport è zona interdetta alle immersioni e che in questo periodo dell’anno le condizioni del mare non sono favorevoli.
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Maltempo: vento forte a Viareggio, mare arriva alle cabine
Allagamenti su litorale di Pisa, chiuso lungomare
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VIAREGGIO
27 novembre 2021
13:43
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Il vento che ha soffiato tutta la notte e nella mattinata in Versilia ha spinto il mare in diversi stabilimenti balneari della Passeggiata di Viareggio (Lucca) fino alla cabine.
La sabbia è volata in parte di piazza Mazzini.
Nessun problema in porto per gli ormeggi delle barche che erano stati rinforzati su invito della capitaneria di porto viareggina. Ci sono stati alcuni interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di qualche ramo e albero caduti. Chiusi gli accessi alle pinete e al il viale dei Tigli che collega Viareggio con Torre del Lago.
A Marina di Pisa (Pisa) allagamenti e qualche intervento dei vigili del fuoco per rimuovere rami pericolanti e parti di coperture degli edifici danneggiate dal vento. Come spesso accade in caso di mareggiate, a Marina di Pisa un tratto di lungomare è stato chiuso al traffico perché raggiunto dalle onde che hanno riversato sulla carreggiata ingente quantità di materiali lapidei delle spiagge di ghiaia prospicienti. La situazione tuttavia è sotto controllo e non si segnalano particolari danni o disagi diretti per la popolazione.
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Covid: Toscana, 10 morti in un giorno, ricoveri invariati
Lucca arriva a 700 vittime, regione supera 300.000 casi censiti
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FIRENZE
27 novembre 2021
14:10
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La Regione Toscana registra altri 10 morti per Covid nelle 24 ore.
Le ultime vittime (età media 85,3 anni) sono delle aree di Firenze (cinque), Prato e Pisa (due), Lucca (uno).
Il totale dei morti per Covid raggiunge 7.398 dall’inizio dell’epidemia (Lucca e la provincia raggiungono oggi 700 vittime). Rilevati, sempre nelle 24 ore, 477 nuovi casi (età media 40 anni) che portano il totale in Toscana a 300.052 positivi dall’inizio della pandemia (+0,2% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 283.970; sono stati 183 nelle 24 ore per il tampone negativo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.684 (+3,4% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 294 (-3 persone il saldo giornaliero su ieri, pari al -1%) di cui 48 in terapia intensiva (-1 persona il saldo, pari al -2%). Ci sono altre 8.390 persone positive in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+287 su ieri pari al +3,5%). Inoltre ci sono 18.951 persone in quarantena domiciliare (+740 su ieri, +4,1%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Code per braccialetto a Mercatini Natale di Trento e Bolzano
Turisti e visitatori in fila sia in Trentino che in Alto Adige
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TRENTO
27 novembre 2021
14:55
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La scena si è ripetuta a Bolzano e Trento: decine di persone in coda per accedere al Mercatino di Natale.
Nel capoluogo dell’Alto Adige, per girare tra le casette di legno in piazza Walther, serve uno speciale braccialetto che viene consegnato ai punti di accesso solo a chi è in possesso del Green pass.
Anche a Trento, nel primo sabato di apertura del Mercatino in piazza Fiera, tanti turisti e visitatori, con code davanti alla sede dell’Apt di via Alfieri per ritirare il braccialetto di accesso.
Visto l’afflusso di persone anche le casette in piazza Cesare Battisti, sempre a Trento, verranno recintate, e, al pari di quanto avviene in piazza Fiera, l’accesso sarà consentito unicamente ai possessori di Green pass, come stabilito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per cercare di contenere l’incremento dei contagi e di prevenire ogni forma di assembramento.
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Decima edizione del Festival della famiglia di Trento
Su sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid
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TRENTO
27 novembre 2021
14:56
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Dal 29 novembre al 3 dicembre torna il Festival della famiglia di Trento, che in occasione della decima edizione affronterà il tema “Le misure della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid19.

Politiche e indicatori per la competitività dei territori e la qualità della vita”.
La manifestazione è coordinata dall’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia e la natalità della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune, l’Università ed il patrocinio del Dipartimento per le politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La manifestazione sarà come sempre arricchita da un variegato programma di workshop e seminari disponibili sia in presenza che online.
Il Festival sarà anche l’occasione per sottoscrivere il protocollo d’intesa tra Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento per uno scambio delle esperienze maturate nella promozione e attuazione di buone pratiche in materia di politiche familiari.
Il 29 novembre, giornata inaugurale, è prevista anche la partecipazione, in video conferenza, della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Manovra: Milano, in migliaia a manifestazione Cgil, Cisl e Uil
I sindacati chiedono al governo di cambiare il provvedimento
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MILANO
27 novembre 2021
15:09
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Migliaia di persone hanno preso parte, questa mattina all’Arco della Pace a Milano, alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, tappa collettiva di un percorso cominciato con assemblee nei posti di lavoro e iniziative territoriali per chiedere correttivi alla manovra.
La mobilitazione, hanno spiegato i sindacati, “sta coinvolgendo tutto il Paese.
Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di cambiare la manovra finanziaria: fisco, lavoro, sviluppo, pensioni, sociale i grandi temi al centro della mobilitazione”.
“Oggi siamo scesi in piazza per rimettere il lavoro al centro”, dichiara Alessandro Pagano, segretario generale Cgil Lombardia. “Per dare risposte ai navigator, alle lavoratrici e ai lavoratori di Tim, Carrefour, Verti. Per gli addetti del trasporto aereo e dell’indotto, delle mense, del turismo e alberghiero, settori in profonda crisi cui bisogna dare risposte investendo nella qualità del lavoro e negli ammortizzatori sociali. Il punto di vista del lavoro deve tornare a pesare sulle decisioni del Governo”, conclude Pagano.
Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, sottolinea: “Al Governo e al Parlamento diciamo: ‘Facciamo a capirci’, la pensione è un diritto, non un privilegio! Noi non caschiamo nella demagogia di chi vuol mettere i padri contro i figli, assicuriamo invece la giusta flessibilità alle pensioni di chi ci va oggi o domani e lavoro buono e continuativo a chi ci andrà tra trenta o quarant’anni”. “Siamo convinti che si debba costruire un Paese diverso che abbatta le disuguaglianze. È necessario – aggiunge Danilo Margaritella, segretario generale Uil Lombardia – dare risposte a chi in questo anno e mezzo di pandemia ha pagato un prezzo altissimo e mi riferisco ai giovani e alle donne. Categorie a cui dobbiamo dare appunto una risposta. E dobbiamo dare una risposta al lavoro ridisegnando una società basata sul lavoro e sulla giustizia sociale”.
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Afghanistan: ponte aereo per portare altri 500 afghani in Italia
Guerini, ‘operazione continua, impegno incessante militari’
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27 novembre 2021
15:48
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E’ stato attivato un ponte aereo con i Paesi limitrofi all’Afghanistan per portare in Italia altri 500 ex collaboratori delle Forze armate e i loro nuclei familiari.
Si tratta dell’operazione “Aquila Omnia-Bis”, avviata dalla Difesa.
“L’evacuazione della scorsa estate dei cittadini afghani da Kabul – dice il ministro della Difesa Lorenzo Guerini – è stata un’operazione molto complessa, ma l’impegno incessante e silenzioso delle forze armate italiane è proseguito anche in questi mesi. Aquila Omnia bis di oggi testimonia il risultato di un lungo lavoro di squadra grazie alla forte collaborazione tra i ministeri della Difesa, Esteri, Interni e i servizi di informazione”.
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Ennio Doris, folla a Tombolo per i funerali del banchiere
Presenti Berlusconi con i figli e i big della finanza
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TOMBOLO
27 novembre 2021
16:12
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C’è già tanta gente sul sagrato della chiesa parrocchiale di Tombolo per dare l’addio a Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.
Un banchiere milanese d’adozione, ma saldamente ancorato alle origini venete.
Doris tornava nella sua Tombolo ogniqualvolta gli era possibile. Ai funerali sono attese circa 5.000 persone, compreso il gotha della finanza, Da Silvio Berlusconi, con i figli Marina e Piersilvio, ad Alberto Nagel, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton. Un lungo applauso della folla ha salutato l’arrivo del feretro nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
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Vaccini: a Palazzo Scintille Milano superate 1mln di dosi
Tante quelle somministrate, con picchi di 10mila al giorno
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MILANO
27 novembre 2021
17:00
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L’hub vaccinale del Palazzo delle Scintille di Milano, il più grande d’Italia, ha raggiunto e superato il milione di somministrazioni di vaccini anti Covid.

Lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook Lombardia Notizie.
“Complimenti a tutti gli operatori sanitari e i volontari che lavorano e hanno lavorato al Palazzo delle Scintille di Milano, l’hub per le vaccinazioni più grande d’Italia, che oggi ha superato il milione di somministrazioni”, si legge nel post.
L’hub gestito dall’Ospedale Policlinico di Milano, in collaborazione con la Fondazione Fiera, con le Generali Italia, con Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Istituto Neurologico Carlo Besta, ASST Santi Paolo e Carlo e ASST-Rhodense, in alcune giornate ha superato anche le 10 mila somministrazioni. Un lavoro che ora continua per le terze dosi.
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Covid: in Fvg 728 nuovi contagi e 6 decessi
Calano a 26 persone in intensiva; sono 260 in altri reparti
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TRIESTE
27 novembre 2021
18:13
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.395 tamponi molecolari sono stati rilevati 665 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,92%.
Sono inoltre 16.456 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,38%).
Oggi si registrano anche 6 decessi: un uomo di 100 anni di Ronchi dei Legionari deceduto in una residenza per anziani, uno di 88 di Savogna d’Isonzo deceduto in ospedale, uno di 87 anni di Trieste morto nel proprio domicilio, uno di 84 di Capriva del Friuli deceduto in ospedale, una donna di 84 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 82 anni di Gorizia deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 260. Lo comunica il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.961, con la seguente suddivisione territoriale: 904 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 316 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.780, i clinicamente guariti 163, mentre le persone in isolamento risultano essere 6.679.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 129.869 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 30.358 a Trieste, 56.522 a Udine, 25.172 a Pordenone, 16.028 a Gorizia e 1.789 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due tecnici, un medico, un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un amministrativo, un infermiere e un ostetrica dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un tecnico, due infermieri e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Infine sono stati rilevati 18 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Cormons, San Daniele del Friuli e Montereale Valcellina) ed è stata riscontrata la positività di 3 operatori che lavorano nelle strutture(Trieste).
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Green pass: presidio in piazza Duomo a Milano
Un centinaio di persone manifesta senza mascherine
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MILANO
27 novembre 2021
18:24
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Un centinaio di persone sta manifestando in piazza del Duomo a Milano per il diciannovesimo sabato consecutivo di proteste contro il green pass.
I partecipanti sono seduti in mezzo alla piazza sprovvisti di mascherine mentre le forze dell’ordine in tenuta antisommossa stanno circondando l’area per evitare che diano inizio a un corteo.
Da oggi a Milano è obbligatorio indossare la mascherine nelle vie del centro.
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Covid: 90 vittime nelle ultime 24 ore, numero più alto da giugno
12.877 i positivi, tasso al 2,1%. 18 in più in terapia intensiva
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27 novembre 2021
18:31
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Sono 12.877 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.686.
Sono invece 90 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 51.

Si tratta del numero più alto dall’1 giugno quando se ne registrarono 93. Il tasso di positività è al 2,1%, in lieve calo rispetto al 2,4% di ieri. Sono invece 624 i pazienti in terapia intensiva, 18 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.826, ovvero 78 in più rispetto a ieri.
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Maltempo: allerta rossa in Calabria e Basilicata
Protezione civile, venti burrasca e mareggiate su coste Tirreno
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27 novembre 2021
19:05
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Dalla serata di oggi soffieranno venti da forti a burrasca sui settori costieri del Lazio e il persisteranno le raffiche sulle coste di Toscana, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.
Dalle prime ore di domani, inoltre, ancora temporali sui settori tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria settentrionale, con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Valutata per domani allerta rossa per rischi idrogeologico su parte della Calabria e della Basilicata; allerta arancione su settori di Campania, Basilicata e Calabria; gialla su Umbria e Lazio, sui restanti settori di Campania, Basilicata e Calabria, e su parte di Abruzzo, Molise, Sicilia e Toscana.
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Abusa di una studentessa Erasmus sul bus, arrestato a Siena
Vittima dormiva dopo la discoteca. Amiche chiamano carabinieri
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SIENA
27 novembre 2021
20:17
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Arrestato per violenza sessuale a Siena uno studente universitario di 21 anni, italiano, che stamani, di ritorno da una discoteca, ha abusato di una ragazza spagnola che viaggiava con lui e con altri giovani su un pullmino-navetta che collega il locale, situato a Monteroni d’Arbia, con la città del Palio.
Il fatto, riferiscono i carabinieri, è successo verso le 4.
Su due mezzi viaggiava una comitiva di ventenni, tutti studenti fuori sede e tutti spagnoli tranne due. Al termine di una nottata trascorsa in discoteca stavano facendo rientro ai loro domicili. Secondo le ricostruzioni, su un pulmino il 21enne ha abusato di una ragazza spagnola mentre stava dormendo. La giovane studentessa straniera non si è accorta di nulla.
Sono state le amiche a vedere gli atteggiamenti illeciti del 21enne e, allarmate, a urlare fino a svegliare la vittima della violenza. C’è stato trambusto a bordo, la giovane e altri amici hanno chiamato i carabinieri che poi a Siena sono intervenuti ed hanno bloccato il 21enne prima che scappasse. Ora lo studente, universitario italiano pure lui e fuori sede, è agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. La studentessa spagnola vive anche lei nella città del Palio per un soggiorno di studio con cui segue un programma Erasmus. Insieme agli amici e alle amiche studenti, aveva deciso di trascorrere la serata nella discoteca di Monteroni, un paese a pochi chilometri da Siena, sulla Cassia. Il locale è molto frequentato nel Senese e tra i clienti ci sono anche gli studenti universitari che soggiornano in città, non solo avventori della zona. Per favorire gli spostamenti notturni da Siena alla discoteca, e rientro, ci sono delle navette. La violenza sessuale si sarebbe verificata proprio a bordo di uno di questi mezzi mentre La comitiva di spagnoli stava rientrando in città verso l’alba.
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Variante Omicron, un caso in Campania. Era vaccinato con due dosi
Il paziente sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron, è rientrato in Italia alcuni giorni fa dal Mozambico con un aereo atterrato a Milano
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L’AIA
28 novembre 2021
11:15
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Omicron è già in Italia.
Una sequenza riconducibile alla nuova variante del Coronavirus è stata identificata su un cittadino campano – vaccinato con due dosi – sbarcato qualche giorno fa a Malpensa dal Mozambico. Il ‘paziente zero’ italiano, un professionista dipendente di una azienda internazionale, è stato sottoposto tampone quando è sbarrato nello scalo lombardo.
Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati.
Stretta – intanto – del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da 7 Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio. Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”. Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening.
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In Italia ministero Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori da Paesi, o in caso di focolai, caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi.
Il paziente campano positivo, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale. Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo.
Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. L’Inghilterra, ha annunciato il premier Boris Johnson, introdurrà il test molecolare obbligatorio e quarantena per chi arriva.
Si vedrà se l’esempio sarà seguito da Paesi europei. C’è da considerare che viaggiatori possono arrivare sul territorio europeo dalle aree a rischio tramite ‘triangolazioni’ con altri Paesi non sottoposti al blocco dei voli. Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli scattato ieri. Il ministero della Salute ha anche inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. E le Regioni si stanno già muovendo. “E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante. Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, ha fatto sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi – ha aggiunto – vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”. Al lavoro anche la Lombardia.
L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, “è avere un sequenziamento delle nuove varianti e, nell’eventualità, avere un contact tracing molto puntuale, tutte azioni che stiamo facendo e che faremo anche con questa variante, che sembra essere molto più contagiosa di quelle precedenti e quindi dobbiamo mantenere molto alta la soglia di attenzione e attendere maggiori informazioni da parte del mondo scientifico”. La Regione Campania, ha assicurato il governatore Vincenzo De Luca, ha “tempestivamente adottate tutte le misure precauzionali e si sta procedendo al sequenziamento del virus per verificarne la natura con certezza”. La Farnesina si è intanto attivata per assistere i connazionali rimasti bloccati nelle nazioni africane ‘isolate’.
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Green pass: terminato corteo a Milano,decine di identificati
Gruppo di antagonisti fermato a metà del corso di Porta Ticinese
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MILANO
27 novembre 2021
20:45
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E’ terminato il corteo ‘no Green pass’ che questo pomeriggio si è svolto per il 19/o sabato di fila nel centro di Milano.
Decine di manifestanti sono stati identificati dalle forze dell’ordine, che in diverse occasioni hanno bloccati i contestatori chiudendo alcune strade.
Oltre agli identificati, risultano anche alcune persone denunciate perché sprovviste della mascherina in piazza Duomo, in violazione della recente ordinanza.
Nel tardo pomeriggio, un centinaio di antagonisti che partecipava al presidio è stato bloccato a metà del corso di Porta Ticinese dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che ha impedito ai contestatori di raggiungere piazza XXIV Maggio.
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Migranti: soccorsa nave con 200 persone, si tenta trasbordo
Al largo della Calabria, molte difficoltà per condizioni mare
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REGGIO CALABRIA
27 novembre 2021
20:52
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E’ stata raggiunta da alcune motovedette della Guardia costiera di Reggio Calabria e da un’unità navale straniera che ne aveva raccolto l’allarme l’imbarcazione con 200 migranti a bordo in difficoltà nel Mare Ionio, al largo della Calabria, a causa del mare mosso e di una tempesta in corso.
A lanciare l’allarme era stata su Twitter la piattaforma Alarm Phone.

L’intervento di soccorso, coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, si presenta difficile a causa delle avverse condizioni meteorologiche che interessano la zona in cui si trova l’imbarcazione. Si sta tentando un trasbordo dei migranti a bordo delle unità navali di soccorso, ma l’operazione presenta molte difficoltà. Non é escluso che il salvataggio si prolungherà per parecchie ore. Nessuna decisione é stata presa, inoltre, per il momento, sul porto in cui saranno condotti i migranti.
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‘Non una di Meno’ sfila a Roma, ‘ci vogliamo vive’
Torna la marea fuxia contro patriarcato e violenza di genere
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ROMA
28 novembre 2021
10:39
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Non una di meno scende in piazza e la Capitale torna a tingersi di fuxia contro la violenza di genere.
La marcia organizzata dalla rete femminista per dire basta alla violenza, ai femminicidi e al “patriarcato oppressore” ha portato migliaia di persone, circa 10mila, per le strade di Roma con un corteo che è partito da Piazza della Repubblica e arrivato a San Giovanni al grido “ci vogliamo vive”.
“Dopo due anni di pandemia torniamo in piazza al grido ‘Ci vogliamo vive’, uno slogan che sintetizza bene le condizioni aggravate dalla pandemia, durante la quale le donne hanno vissuto una grande crisi economica e sociale”, ha detto Serena poco prima della partenza del corteo.
“La pandemia ha aggravato ulteriormente anche le condizioni delle donne sia in casa che sul lavoro.
I dati delle violenze subite sono chiari e in aumento. Per questo abbiamo ritenuto necessario riprenderci lo spazio pubblico e tornare in strada e lo faremo con azioni performative durante il percorso”, ha sottolineato. Diverse azioni hanno animato la marcia sia all’inizio del corteo, dove e’ partita una performance di teatro danza poi, a via Cavour, dove le manifestanti hanno agitato i propri mazzi chiavi urlando “il mostro ha le chiavi di casa”, per ricordare che la maggior parte dei femminicidi e delle violenze avvengono all’interno delle mura domestiche.
“Il grido muto” è invece risuonato per via Merulana, intorno alle 16.30, quando le donne si sono sedute per terra e hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime di femminicidio. Un grido poi ‘esploso’ con urlo di “rabbia e di sorellanza” alla fine del silenzio. “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, il coro che parte. Storie urlate dai pullman, e slogan intonati per far capire che le violenze non sono più tollerate. Non solo dalle donne ma anche dalla comunità Lgbt+ presente alla manifestazione.
Insomma comunità che si incontrano recriminando anche qualcosa ad uno Stato che risulta spesso fermo e carente. “Rilanceremo il tema della lotta femminista e transfemminista in un momento in cui l’attacco si fa molto pesante – ha ribadito una delle organizzatrici – il governo parla molto ma non fa. Penso al piano antiviolenza fermo e non ancora rinnovato, o al blocco del Ddl Zan”. Un corteo combattivo ma anche molto disciplinato: le organizzatrici infatti più volte hanno ricordato durante il percorso di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, precetti rispettati dalla grand parte delle manifestanti. Al grido “tremate tremate, le streghe sono tornate” la marcia è arrivata fino a piazza San Giovanni dove sono state accese 109 canele, ovvero il numero di femminicidi avvenuti solo dell’ultimo anno. Un numero che è più di un dato, sono “tutte le sorelle che non hanno più voce”.
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Covid: Aveva fatto 2 dosi, sta bene primo caso Omicron italiano
Professionista in isolamento con 5 familiari, tutti positivi
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NAPOLI
28 novembre 2021
11:15
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Era vaccinato con due dosi, si riprometteva di fare la terza appena i suoi impegni di lavoro nel mondo glielo avessero consentito.
Sta bene, nella sua abitazione con i propri familiari, il professionista campano, dipendente di una multinazionale, finito sotto i riflettori della cronaca come primo paziente italiano colpito dalla variante Omicron del Covid 19.
Nel pomeriggio la Regione Campania aveva dato notizia del caso sospetto – che ha fatto subito scattare il protocollo di sicurezza con il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei positivi – e in serata l’Istituto superiore di sanità ha diffuso i primi dati del sequenziamento, che mostrano tracce genomiche riconducibili proprio alla temuta variante isolata per la prima volta in Sudafrica.
In attesa di ulteriori esami e della conferma definitiva, l’uomo è nella sua abitazione con i cinque familiari conviventi contagiati con ogni probabilità nella scorsa settimana, dopo il rientro dall’Africa meridionale del loro congiunto.
La Regione monitora le condizioni dei sei, che al momento non destano alcuna preoccupazione, attendendo i risultati del sequenziamento sui tamponi eseguiti dai congiunti. Il fatto che l’uomo fosse vaccinato con due dosi, secondo i sanitari, da un lato testimonia l’elevata capacità infettiva della variante, dall’altro però conferma che in ogni caso le immunizzazioni riducono in maniera determinante le conseguenze della malattia.
L’uomo era rientrato dal Mozambico con un volo atterrato a Milano: allo sbarco è stato sottoposto a tampone risultato successivamente positivo. L’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi su di lui e sui suoi familiari, residenti in Campania.
A quanto si apprende l’uomo, abituato a viaggiare in tutto il mondo per lavoro, e i suoi familiari sono sereni e seguono da casa i notiziari in cui si parla di loro. Insomma il caso non suscita allarmi particolari per questi pazienti, ma spinge il governatore Vincenzo De Luca a sottolineare per l’ennesima volta l’importanza delle regole di prevenzione, cominciando dall’uso delle mascherine che in Campania è rimasto sempre obbligatorio, al chiuso e anche all’aperto ove non sia possibile mantenere il distanziamento. Norme che però, avverte De Luca, richiedono “il massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”. Il caso del paziente colpito dalla variante Omicron “ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina”, ricorda il presidente della Regione.
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Sisma del 4.3 al largo delle Eolie, nessun danno
Nessun danno segnalato alle persone o alle cose
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28 novembre 2021
05:08
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Un terremoto di magnitudo 4.3 è avvenuto alle 3.52 al largo delle isole Eolie, nel Tirreno Meridionale.
Lo riferisce l’Ingv, precisando che il sisma è avvenuto a una profondità di 5 chilometri.

Nessun danno è stato segnalato alle persone o alle cose.
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Ladri in casa dell’interista Vidal, bottino ingente
Rubati un fuoristrada e gioielli, l’abitazione messa a soqquadro
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MILANO
28 novembre 2021
10:36
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C’è anche tra il centrocampista dell’Inter e della nazionale cilena, Arturo Vidal, tra i derubati dai ladri che hanno preso di mira le abitazioni del Comasco.

La sera del derby Milan-Inter, era il 7 novembre, gli sconosciuti sono riusciti ad entrare nella villa di Vidal al Villaggio del Sole sulla collina residenziale di San Fermo, non distante dalla città, mentre Il calciatore era fuori casa, trovandosi a San Siro.
I ladri pare abbiano agito proprio nella fascia tra le 20 e 45 e le 21 e 15, mentre si disputava la stracittadina di Milano.
Nel cortile Vidal ha una Ferrari 448 Spider , una Brabus Amg G700 nera, un fuoristrada della Mercedes che costa sui 400mila euro, una Volvo XC90, la sua nuova Panda 4×4 color verde chiaro, e una vecchia Panda.
Secondo il quotidiano, I ladri hanno tentato di portare via anche la Ferrari, ma non ci sono riusciti, quindi hanno optato per il fuoristrada Mercedes che sono riusciti a rubare. Hanno anche spaccato i vetri, messo a soqquadro l’abitazione e hanno portato via anche ori e gioielli.
Il bottino sarebbe particolarmente ingente. I carabinieri di Rebbio che sono intervenuti ricevendo la denuncia da parte del calciatore stanno lavorando sull’ondata di furti che da qualche settimana sta colpendo quella zona residenziale.
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Turisti su Stromboli per assistere a colata lava
A Vulcano stazione mobile per monitoraggio attività
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PALERMO
28 novembre 2021
10:50
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Lo spettacolo della lava che arriva fino in mare.
Alcuni isolani in compagnia di turisti sono saliti in località Osservatorio, raggiungendo i 400 metri d’altezza sul livello del mare, per la visione notturna dell’eruzione del cratere che ormai perdura da qualche giorno.

L’attività è controllata dall’Ingv di Catania in stretta collaborazione con la Protezione civile. Sul cratere area nord, ma anche in quello centro sud, persiste l’attività stromboliana con lancio d lapilli incandescenti e con il trabocco lavico che si riversa nella sciara del fuoco raggiungendo il mare. A Vulcano, con qualche giorno di ritardo a causa del brutto tempo, sono giunti tre tecnici dell’Arpa di Palermo con una stazione mobile per la mappatura dell’isola. La stazione mobile opererà all’interno di un piccolo parcheggio privato delle piscine geotermiche della ditta Marotta, mentre i tecnici effettueranno i rilievi nella zona rossa. L’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni per un mese vieta agli isolani di rimanere di notte nei sei chilometri di zona che si estende dall’area portuale, a Sotto Lentia fino all’istimo di Vulcanello. Di giorno vita regolare in attesa di buone notizie relative ai fumi del gas nocivi per la salute pubblica.
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Contagiato Omicron, ‘contento di essermi vaccinato’
L’uomo è sbarcato a Fiumicino, controlli in corso sui 133 passeggeri del volo. Le tappe del viaggio, anche a casa dove ha contagiato famiglia
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28 novembre 2021
20:17
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“Sono soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia”.
A dirlo al giornale radio Rai è il paziente zero italiano della variante Omicron.
“Considerati i sintomi blandi miei e della mia famiglia, che è stata contagiata e comprende persone tra gli 8 e gli 81 anni,posso dire che l’infezione si è manifestata solo in modo lieve”,aggiunge il manager che fa sapere di essere in isolamento e monitorato in maniera assidua da medici e autorità sanitarie.
Intanto sono stati attivati i test sui 133 passeggeri sul volo proveniente dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino l’11 novembre scorso e sul quale viaggiava il dipendente dell’Eni risultato successivamente contagiato dalla variante Omicron. La Regione Lazio, una volta avuta la lista dei passeggeri, ha subito disposto i tamponi e il tracing. I tamponi verranno poi sequenziati all’Istituto Spallanzani per verificare eventuali altri casi di variante Omicron.
Monitoraggio dei passeggeri che arrivano all’aeroporto Fiumicino da aree a rischio dopo il caso del primo contagiato dalla variante Omicron registrato in Italia. Nel caso di passeggeri che arrivano da aree a rischio, si apprende da fonti della sicurezza aeroportuale, “le compagnie aree sono tenute a consegnare le liste dei passeggeri e questi vengono prelevati direttamente sottobordo, per essere poi sottoposti ai controlli sanitari di rito”. Questi viaggiatori, inoltre, sono tenuti, prima dell’ingresso in Italia, a compilare il Passenger Locator Form, il modulo di localizzazione digitale, e a sottoporsi a tampone molecolare o antigenico 72 ore prima del viaggio. Devono anche comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e devono raggiungere la propria destinazione finale solo con mezzo privato e sottoporsi ad isolamento fiduciario indicato nel Passenger Locator Form per 10 giorni. All’aeroporto di Fiumicino dal 1 ottobre non atterrano voli diretti dal Sudafrica.
Il paziente casertano contagiato dalla variante Omicron è un dipendente dell’Eni: sarebbe sbarcato all’aeroporto di Fiumicino partito dal Sudafrica – proveniente dal Mozambico – l’11 novembre scorso. Al momento della partenza non aveva sintomi ed era negativo al Covid.
Dopo l’arrivo nello scalo romano è andato a casa per passare qualche giorno con la sua famiglia a Caserta, dove vive con moglie, due figli e i due suoceri. Il 15 novembre è partito in aereo – riporta Repubblica – dallo scalo di Capodichino (Napoli) alla volta di Milano per sottoporsi ad una visita medica programmata dalla sua azienda. Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico.
Il 16 novembre – dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo – si reca nella struttura sanitaria per la visita e viene anche sottoposto a tampone Covid. Lo stesso giorno riparte da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività; prosegue quindi verso casa a Caserta.
Si attendono nelle prossime ore, più probabilmente per domani, gli esiti dei sequenziamenti sul materiale genetico dei cinque familiari del manager casertano che ha contratto la variante Omicron. Lo rende noto il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo. I tamponi eseguiti finora hanno evidenziato la positività al Covid della moglie, dei suoceri e dei due figli del manager, che vivono nella stessa abitazione, e si attende ora la conferma sul fatto che si tratti anche per loro della variante sudafricana.
Le analisi indicheranno che anche i suoi familiari sono positivi e le classi dei due figli vengono messe in quarantena In seguito all’emergere dell’allarme Omicron vengono fatti approfondimenti sul suo caso, proveniendo l’uomo proprio dall’area a rischio. Le analisi dell’ospedale Sacco di Milano sequenziano la nuova variante. Scattata, sia in Lombardia che in Campania, la corsa al tracciamento dei contatti dell’uomo durante il suo soggiorno in Italia.
Due classi di scuola elementare di Caserta in isolamento per motivi precauzionali in seguito al primo caso di positività alla variante Omicron riscontrato in un manager di ritorno dal Mozambico; si tratta delle classi frequentate dai due figli dell’uomo, entrambi positivi, dove però non sono emersi nuovi casi. La Asl di Caserta ha tracciato nei giorni scorsi tutti i contatti avuti dall’uomo e dai parenti, in particolare dai figli, effettuando alcune decine di tamponi agli alunni e ai docenti delle due classi; già due le serie di test effettuate a distanza di cinque giorni, ed entrambe hanno dato esito negativo.
Sono buone le condizioni di salute del ‘paziente zero’ e dei suoi cinque familiari conviventi: in tutto quattro adulti, tutti vaccinati, e due bambini. “La situazione è sotto controllo – dice il direttore generale della Asl di Caserta Ferdinando Russo – il paziente zero e i suoi familiari hanno una carica virale molto bassa, e ciò, mi riferisco in particolare agli adulti, è riconducibile al fatto che sono vaccinati con due dosi”. Russo sottolinea che la Asl continua a seguire “con la massima attenzione” la situazione sul versante scolastico, con le due classi elementari frequentate dai figli del manager in isolamento precauzionale.  A proposito dell’efficacia dei vaccini, il direttore generale della Asl di Caserta tiene a sottolineare anche un altro dato: degli otto pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva negli ospedali della provincia nessuno è vaccinato, così come i 13 che si trovano nelle sub-intensive.
Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”. È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso.
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Omicron: Lamorgese,ancora più importanti 3/e dosi,mascherine
‘Sembra che i vaccini continuino a proteggere’
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28 novembre 2021
11:39
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“Bisognerà vedere se la variante Omicron è più contagiosa.
Al momento sembra che i vaccini mantengono la loro forza.
Adesso è dunque più importante che mai fare la terza dose quanto prima e la massima prudenza da parte dei cittadini: mascherina e distanziamento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervistata al programma ‘Il Caffè della domenica’ su Radio 24.
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Lezione di legalità nell’ex casa di Corona confiscata
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti del liceo Volta di Milano
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MILANO
28 novembre 2021
12:03
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Gli studenti del liceo Volta di Milano hanno seguito una lezione di educazione alla legalità nel salone principale della casa che era di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi il quale sta scontando in detenzione domiciliare i poco meno di tre anni residui.

L’appartamento di otto vani in via de Cristoforis, dal valore di circa due milioni, formalmente intestato a un prestanome ma riconducibile a Corona, fu sequestrato nel 2016 e confiscato nel 2018 dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano.
Questo perché acquistato con soldi di “provenienza illecita”, legati a un fallimento e a reati tributari.
Dopo essere stato usato ancora per un certo periodo dallo stesso Corona – che ha sempre pagato l’affitto allo Stato e ha traslocato alla data prevista – è stato definitivamente preso in carico dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati per essere destinato alla didattica per le scuole superiori. Venerdì scorso, una ventina di studenti del liceo scientifico Volta hanno preso posto nei banchi allineati nel salone della casa.
Il primo progetto a vedere la luce nell’ex abitazione di Corona è stato organizzato dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati in accordo con l’Ufficio scolastico regionale e in questo caso con il liceo Volta, con il ministero della Cultura.
Il tema della lezione: il codice antimafia e i vari modi in cui Stato ed enti locali destinano i beni sequestrati e confiscati.
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Migranti: Papa, tanto dolore, ‘sappiate che vi sono vicino’
Nuovo appello del Pontefice all’Angelus
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CITTA DEL VATICANO
28 novembre 2021
12:36
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Nuovo appello di Papa Francesco per i migranti.
“Quanti migranti sono esposti anche in questi giorni a pericoli gravissimi e quanti perdono la vita alle nostre frontiere”, “sento dolore per le notizie sulla situazione in cui si trovano tanti di loro, quelli che sono morti nel Canale della Manica, di quelli al confine della Bielorussia, molti dei quali sono bambini, di quelli che annegano nel Mediterraneo.
Tanto dolore – ha detto Papa Francesco all’Angelus – pensando a loro. E quelli che sono rimpatriati al Nord dell’Africa e sono catturati dai trafficanti che li trasformano in schiavi, vendono le donne, torturano gli uomini. Di quelli che anche in questa settimana hanno tentato di attraversare il Mediterraneo cercando una terra di benessere e trovandovi invece una tomba”.
“Ai migranti che si trovano in queste situazioni di crisi assicuro la mia preghiera, anche il mio cuore, sappiate che vi sono vicino, pregare è fare”, ha detto il Pontefice.
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Nevicate nella notte sulle Dolomiti, fiocchi anche a Cortina
Sull’altopiano di Asiago coltre fresca di 30 centimetri
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BELLUNO
28 novembre 2021
12:40
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Nevicate si sono verificate nella notte un po’ su tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti all’Altopiano di Asiago.
Se in pianura il flusso perturbato giunto sabato aveva portato piogge in pianura, alle quote sopra i 1.000 sono stati i fiocchi bianchi a trasformare il paesaggio in cartoline invernali.
La nevicata ha interessato anche Cortina d’Ampezzo, con circa 15 centimetri di manto.
Neve anche a Sappada, Arabba e Falcade (20 centimetri), mentre la precipitazione è stata ancora più cospicua nelle stazioni più alte delle Prealpi vicentine, come Campomolon (1.70 metri), con un accumulo di 33 centimetri.Il tempo oggi è in netto miglioramento, con cielo sereno in quasi tutta la regione.
Sommata alle precedenti precipitazioni, la neve al suolo sulle Dolomiti meridionali varia dai 35 ai 75 centimetri.
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Assessorato, caso Omicron non ha avuto contatti in Lombardia
‘Nè in ambito lavorativo, nè in ambito extralavorativo’
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MILANO
28 novembre 2021
13:00
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Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”.
È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia.

L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso. Da quanto ricostruito, il paziente è arrivato in aereo a Milano nella serata del 15 novembre e, con macchina noleggiata dall’azienda, con la quale ha raggiunto un hotel, presso il quale ha cenato da solo, in una sala dove era presente solo un’altra persona, ma accomodata nel lato opposto e non ha avuto contatti con il personale dell’Hotel.
Il giorno successivo, alle 8, sempre in auto, ha raggiunto un ospedale per effettuare il tampone richiesto dalla propria azienda, dovendo ripartire per il Mozambico la sera stessa del 16. Dopo il tampone si è recato in auto presso un’altra struttura ospedaliera per sottoporsi agli esami periodici previsti per i dipendenti Eni, indossando sempre i dispositivi di protezione personale e un’altra struttura ospedaliera per ulteriori visite, al termine delle quali ha ripreso l’auto per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino da cui sarebbe dovuto partire per il Mozambico.
Durante il viaggio per Roma ha ricevuto la chiamata dal medico competente, che lo ha informato della positività, motivo per cui ha deciso di tornare a Caserta dalla famiglia.
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Guida auto come un tram ma si blocca sulle rotaie a Trieste
Singolare incidente. Vigili del fuoco hanno liberato la vettura
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TRIESTE
28 novembre 2021
15:58
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Forse pensava di essere alla guida di un treno, o più precisamente del celebre tram di Opicina, per questo ha provato a percorrere proprio i binari di quest’ultimo convoglio.
Il veicolo che stava conducendo, tuttavia, non aveva esattamente le caratteristiche del tram, essendo una Mercedes A170, dunque, percorsi una ventina di metri, la vettura si è bloccata sulle rotaie.
Il conducente, tuttavia, è stato fortunato: da via Romagna, dove ha imboccato i binari, comincia un tratto in forte pendenza, lì dove il tram si trasforma in funicolare grazie a un ingegnoso marchingegno a cremagliera, proprio per affrontare l’erta salita (o ripida discesa).
I Vigili del fuoco sono intervenuti con autogrù e altri mezzi riuscendo non senza fatica a riportare l’auto dalla sede ferroviaria al più consono asfalto.
Il tram di Opicina è da alcuni anni in riparazione dopo un incidente frontale tra due vetture, che ha anche conseguenze giudiziarie.
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Miss Italia: due giorni di prefinali a Roma, 175 ragazze selezionate in tutta Italia
Sfida a colpi di bellezza, talento, personalità, originalità e social attitude
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28 novembre 2021
16:29
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A Roma, dopo un anno di pausa, riprendono le prefinali nazionali di Miss Italia.
Domenica 28 e lunedì 29 novembre, in un lussuoso hotel, la patron Patrizia Mirigliani accoglie 175 ragazze provenienti da tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Il concorso riparte dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia: le candidate rappresentano tutto il Paese e sono le vincitrici delle selezioni nelle varie regioni, scelte tra un numero notevole di partecipanti, 12 mila, comunica il concorso.

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