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DALLE 07:21 DI LUNEDÌ 13 SETTEMBRE 2021

ALLE 20:31 DI GIOVEDÌ 16 SETTEMBRE 2021

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Scuola: oggi suona la campanella per 4 mln di studenti
In nove regioni. Debutta il Green pass anche per il genitori
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13 settembre 2021
07:21
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Rientrano a scuola stamane 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno domani, 14 settembre, per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1.706.814 bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per 829.028 studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.
Gli ultimi a ritornare in classe saranno gli 813.853 alunni delle Regioni Calabria e Puglia, il 20 settembre. Sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis) mentre da nominare ci saranno solo le supplenze brevi che vengono decise dai dirigenti scolastici.
Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono infine 87.209 i posti aggiuntivi in deroga già assegnati sul sostegno. Debutta stamane il Green pass che andrà controllato non solo al personale scolastico -i controlli sono avvenuti con una app già dai giorni scorsi, oggi entra in funzione una apposita piattaforma – ma anche ai genitori degli alunni che entrano.
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Bianchi, gioia tutti in classe, scuola ci fa sentire paese
“Non ho abbandonato idea mascherine giù se tutti vaccinati”
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13 settembre 2021
08:38
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“Siamo tornati in classe, è una gioia vedere le classi piene di ragazzi. Riparte una scuola che deve non solo riaprire – in molte regioni è stata aperta lo scorso anno – ma anche ripensarsi, deve tornare a essere il centro della nostra comunità ed essere conscia di se stessa.
Il compito della scuola quest’anno è farci sentire Paese”. Lo ha detto stamane il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Non ho abbandonato l’idea” di far togliere le mascherine laddove in classe siano tutti vaccinati: “è la nostra direzione di marcia, è una indicazione chiara del decreto del 6 agosto.
Stiamo lavorando da aprile ad una scuola nuova, più inclusiva affettuosa e stiamo lavorando anche su questo aspetto mascherine”, ha aggiunto il ministro.   POLITICA

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Da Sorrentino a Placido, riaprire accesso alle sale al 100%
L’appello dello spettacolo dal vivo a Franceschini
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13 settembre 2021
11:05
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Piena “fiducia nell’efficacia protettiva del green pass” e un appello: “poter contare sulla riapertura con accesso totale alle sale e cioè al 100% della loro capienza”. E’ la lettera aperta al ministro della Cultura, Dario Franceschini, dal mondo dello spettacolo dal vivo.
Tra i primi firmatari, Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti di Milano, Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino e presidente di Federvivo-Agis, e ancora Paolo Sorrentino, Gabriele Lavia, Roberto Andò, Michele Placido.
“Il mondo dello spettacolo dal vivo – scrivono – è stato virtuoso fin dall’inizio della pandemia e ora, fiduciosi dell’efficacia protettiva del Green pass (aggiunto alla febbre misurata all’entrata e il mantenimento della mascherina in sala per tutta la durata dello spettacolo, speriamo di poter contare alla riapertura delle nostre stagioni su un accesso completo alle sale. Questa norma è indispensabile perché si possa costruire la stagione e contare su ricavi indispensabili all’ammortamento degli investimenti in produzione e spese di gestione. Superare l’attuale limitazione dovuta al distanziamento, come per altro con il Green pass succede in molti paesi con numeri di contagi molto superiori ai nostri, è condizione indispensabile per lo svolgimento delle nostre attività. Sarebbe importante poter avere l’indicazione di una data per misure meno restrittive sulla occupazione di sale e luoghi all’aperto, per poter programmare produzioni e circuitazione degli spettacoli che hanno subito nel corso delle ultime due stagioni cancellazioni e rinvii senza certezze. Il settore, come Lei ben conosce, concorre in percentuale importante al PIL della nostra nazione. Anche in considerazione di ciò, ci auguriamo che mantenga il forte impegno nella direzione indicata come dimostra la Sua recente lettera al presidente del Consiglo Mario Draghi, che nell’assumere l’importante incarico aveva citato con forza (e per la prima volta da parte di un premier) il ruolo strategico dello spettacolo dal vivo e della cultura nel suo complesso”.
Tra le adesioni, quelle di Alberto Barbera (Mostra del Cinema della Biennale di Venezia), Monique Veaute (Festival dei Due Mondi di Spoleto), Paolo del Broccò (Rai Cinema), Franco D’Ippolito (Teatro Metastasio di Prato), Pamela Villoresi (Teatro Biondo di Palermo), Walter Zambaldi (Teatro Stabile Bolzano), Ilaria Borletti Buitoni (Società del Quartetto), Marco Balsamo (Nuovo Teatro), Giovanna Melandri (Fondazione Maxxi), Fabrizio Grifasi (Fondazione Romaeuropa), Francescantonio Pollice (AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali), Manuela Kustermann (Teatro Vascello di Roma), Rosanna Purchia, Nino Marino (Teatro Stabile dell’Umbria), Piero Maccarinelli (Artisti Riuniti), Giorgio Ferrara (Teatro Stabile del Veneto) E poi artisti del calibro di Paolo Sorrentino, Stefania Rocca, Umberto Orsini, Michele Placido, Roberto Andò, Gabriele Lavia, Giuliana De Sio, Federica Vincenti.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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L’apertura della scuola vista dai social
L’analisi Datamediahub
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13 settembre 2021
14:36
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L’apertura delle Scuole Vista dai Social Oggi nella maggior parte delle regioni del nostro Paese suona la campanella di riapertura delle scuole. Rientrano a scuola oggi 3,8 milioni di alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento.
Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno domani, 14 settembre, per oltre 192mila alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1,7 milioni di bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per più di 829mila studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.
Una riapertura particolarmente sentita con le polemiche su green pass e vaccinazioni a tenere banco e lo spettro della pandemia che continua ad aleggiare sull’anno scolastico.
Ecco che allora, per comprendere meglio quale sia il sentimento degli italiani al riguardo, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online (social + news online + blog e forum) nell’ultima settimana sul tema. Dalla mezzanotte del 6 settembre a quella di ieri 12 settembre si sono registrate oltre 129mila citazioni del termine scuola, da parte di quasi 25mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) poco meno di un milione di persone. Volume di conversazioni online che ha generato una portata potenziale (“opportunity to be seen”) di 492,5 miliardi di impression. Portata potenziale che stimiamo ragionevolmente essere pari a 24,7 miliardi di impression, di esposizioni a contenuti relativi alla scuola, al lordo delle duplicazioni. Emerge una netta prevalenza di sentiment negativo.
Di emozioni con una connotazione negativa correlate alle dichiarazioni spontanee effettuate online dalle persone sulla scuola. Come mostra la word cloud, la nuvola di parole dei 120 termini maggiormente utilizzati nell’ambito di tali conversazioni, le vaccinazioni, e più in generale la salute, tengono banco predominando sulla bontà, o meno, dell’istruzione impartita.
Tema che dopo due anni di didattica a distanza, e relative disfunzioni con conseguenze pesanti sull’apprendimento dei nostri figli, avrebbe invece meritato maggior attenzione senza ombra di dubbio.
Che la comunicazione sia, ancora una volta, polarizzata, emerge anche dai dati demografici relativi a chi ha partecipato, attivamente o meno, a tali conversazioni, con le persone di sesso femminile, seppur di pochissimo in minoranza, mentre sarebbe stato naturale attendersi una maggior quota di donne, tradizionalmente più coinvolte sul tema rispetto agli uomini.
Anche la prevalenza di persone di età compresa tra 25 e 34 anni è un ulteriore indicatore in tal senso.   TECNOLOGIA

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Donna uccisa nel Bresciano dall’ex marito
Erano separati da un mese, accoltellata
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BRESCIA
13 settembre 2021
10:18
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Una donna, madre di due figli già grandi, è stata uccisa dall’ex marito. È accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito.

Si tratta di una coppia italiana, cinquantenni. Questa mattina l’uomo ha raggiunto l’ex moglie a casa e l’ha colpita più volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri.
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Scuola: flashmob a Padova della rete Studenti medi Veneto
Manifesti e striscioni avanti a tre licei cittadini
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PADOVA
13 settembre 2021
10:34
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Un flashmob a Padova, davanti al Liceo Cornaro, al Liceo Fermi e al Tito Livio, è stato messo in atto stamani dalla Rete degli Studenti medi del Veneto, in occasione della riapertura delle scuole.
“In questi due anni – ha detto Irene Bresciani, della Rete padovana – non è stato profuso praticamente nessun impegno per costruire una scuola e soprattutto una società diversa.
Il mondo che ci è stato consegnato si sta distruggendo sotto ai nostri occhi, da una sanità debole a un’istruzione immobile, da un sistema di produzione che distrugge l’ambiente ad un mondo del lavoro precario e insicuro. Vogliamo quindi inaugurare l’inizio di questo nuovo anno chiarendo con fermezza quali sono le nostre aspettative e soprattutto le nostre rivendicazioni. Forse ci si aspetta che gli studenti vogliano ritornare alla normalità ante-pandemia, ma questi anni in didattica a distanza hanno aperto nuove discussioni su aspetti del nostro sistema scolastico che consideriamo retrogradi e ora più che mai da rivoluzionare”.
Tra gli slogan degli striscioni “Il futuro è nostro, ripartiamo da Zero!”; così altri manifesti appesi per le strade della città e tenuti in mano davanti alle entrate delle scuole: “Non sei stanco parlino sempre di giovani e mai con noi giovani?”.
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Mannarino, punto alla libertà per resistere
Esce V, il nuovo disco “ancestrale” del cantautore romano
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13 settembre 2021
10:40
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Un disco “per non aver paura”, “per non lamentarsi più e andare alla ricerca di anticorpi”, un disco “politico” che abbandona la critica sociale ma racconta lo scontro tra popoli indigeni e neoliberalismo e cerca di tornare alle origini. Un disco “ancestrale”, tra Africa, Sudamerica e l’inconfondibile tratto di romanità.
Mannarino torna a quattro anni da Apriti Cielo (disco di platino) e lo fa con V (dal 17 settembre per Polydor/Universal Music Italia): V come il quinto disco del cantautore romano, ma anche come V di “Venere Voce Vita Ventre, Valore Volume Veleno, Violenza Villaggio Vertebre, Vagina Vulcano Vagabonda, Vento Vene Vegetazione, Vanità Verbo Verità”.
Un disco, anticipato dai singoli Africa e Cantarè, prodotto dallo stesso Mannarino e registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio de Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, che parla spagnolo, portoghese, romano, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia. Alla ricerca dell’origine del mondo e dell’umanità contro la brutalità del disumano. “Però non è un disco di appropriazione culturale, ma di fuga dal colonialismo”, avverte. Un processo iniziato già con Apriti Cielo e portato ora a compimento. “Apriti cielo è stato un album di passaggio in cui ho messo le basi per questo lavoro, forse possiamo considerarla la versione beta di V, ma penso sia tutto un percorso – racconta Mannarino -. Hanno molte cose in comune sugli intenti da perseguire, ma in questo album non c’è più il monoteismo, non c’è più lo scontro diretto con il potere, piuttosto c’è la ricerca di anticorpi: che siano la fantasia, l’irrazionalità o la tribalità. O la libertà di affrontare un disco senza voler piacere a nessuno, senza voler seguire il mercato. Sviluppare la fantasia e uscire fuori dagli schemi ci offre la vitalità che poi serve a resistere”. E sono la natura, il patriarcato, l’animismo, la femminilità, il rapporto uomo-donna alcuni dei temi intorno ai quali ruota forse il disco più politico e visionario dell’artista. “Un disco politico? Penso proprio che lo sia. Lo scontro tra ‘indigenità’, in Cile, Colombia, Brasile, e neoliberismo c’è in tutto il mondo. Sembra quasi un atto programmato di genocidio per mettere a tacere questa parte ancora resistente e vitale dell’umanità, solo per aver mantenuto il rapporto con la natura e il rapporto di comunità”, aggiunge ancora spiegando che dopo quattro dischi di “scontro frontale e di critica sociale” era stanco e cercava “altro: non mi andava più di lamentarmi e puntare il dito contro le cose che non mi piacciono. Sono andato a cercare la forza e la ricchezza degli essere umani e l’ho trovata andando molto, molto indietro.
Andando alla radice del mondo, alla sua origine ancestrale, rilanciandola nel presente e nel futuro”. Il disco – “per il quale grazie al covid ho avuto tempo per pensare ogni parola e ogni suono, non c’è niente di lasciato al caso” – ruota intorno alla figura della donna, dai titoli dei brani quasi tutti declinati al femminile alla copertina, che propone una donna guerriera indigena, con un passamontagna colorato calato a metà sul volto. “Se lo sta abbassando significa che sta andando in guerra, perché non è stata riconosciuta, è diventata un mostro nella cancellazione della sua identità. Se invece lo sta alzando significa che è stata vista e ti mostra tutta la sua bellezza meravigliosa. Il disco è una risposta a questo dubbio”. Una donna che nella lettura di Mannarino diventa “natura, madre, rapporto, corpo, irrazionale”.
“Viviamo un momento storico importantissimo dove l’immagine della donna è potente e di rottura – ribadisce -: un’occasione di salvezza per l’umanità, dopo secoli e secoli di patriarcato, almeno in Occidente. Ma c’è anche un piano più personale: la mia ricerca sull’immagine femminile. Anche io devo fare i conti con la mentalità patriarcale che ci circonda. Nel disco c’è anche la crisi di un uomo di fronte a questa immagine”. Covid permettendo, Mannarino presenterà il disco tra febbraio e marzo in un tour di 9 date nei palazzetti. “Il live è un aspetto importante di questo disco, legato al corpo e alla coralità, allo stare insieme. Immagino il concerto quasi come un rituale sciamanico. Vorrei fare un tour normale, senza mascherine, senza restrizioni, perché il concerto è una festa, una celebrazione della vita, e si fa quando la vita si può celebrare”. C’è chi come Salmo ha forzato la mano sui concerti.
“Come faccio a protestare contro un virus? Quando finirà, finirà”.
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Ucciso in un agguato 19 anni fa a Livorno, 3 arrestati
In totale 11 le misure cautelari, scenario di usura e estorsioni
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LIVORNO
13 settembre 2021
10:52
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A 19 anni di distanza arrestati il presunto esecutore, un complice e l’uomo che averebbe fornito la pistola per l’omicidio di Alfredo Chimenti, 47 anni, livornese.
L’uomo fu ucciso il 30 giugno 2002 davanti alla sua abitazione di piazza Mazzini a Livorno.
Un agguato in cui per gli inquirenti il movente sarebbe individuabile nei contrasti, sorti all’epoca del fatto nel mondo delle bische e del gioco d’azzardo clandestino. I tre arresti sono avvenuti nell’ambito di un’operazione, denominata ‘La Garuffa’ dal nome del circolo di cui Chimenti faceva parte, condotta da carabinieri e guardia di finanza di Livorno e coordinata dalla procura della città toscana, che ha portato in totale a 11 misure cautelari eseguite tra Livorno e Pisa: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio premeditato, associazione per delinquere, usura aggravata, estorsione aggravata e porto abusivo di armi da sparo. La vittima, come riporta l’ordinanza del gip, era diventato un soggetto non gradito alla “batteria” per i suoi comportamenti “prepotenti ed ostativi” nei confronti del gruppo criminale, come ad esempio il no all’assunzione al circolo La Garuffa di una persona vicina alla stessa “batteria”. Non solo, secondo le risultanze investigative, con i suoi comportamenti dimostrava di non aver timore dei rivali finendo per eroderne il prestigio criminale. Da qui la decisione di “levarlo di mezzo”.
Le ulteriori indagini, che la Procura di Livorno ha riattivato proseguendo l’attività della Dda di Firenze, e condotte dai Carabinieri con il determinante contributo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pisa, hanno portato alla luce anche l’attività di un’associazione per delinquere, che operava da tempo nel capoluogo, finalizzata all’usura ai danni di persone in difficoltà economiche, e estorsioni nei confronti di esercenti attività commerciali. Definito “originale” dagli stessi inquirenti il sistema che avrebbero utilizzato per l’usura: il “contratto” prevedeva che le vittime acquistassero dall’usuraio oggetti in oro ad un prezzo notevolmente più alto dell’effettivo valore (circa il doppio e a volte anche il triplo), rivendendoli al loro prezzo corrente a compro-oro compiacenti.
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Teatro Valle di Roma intitolato a Franca Valeri
Svelata targa. Presentato progetto di riqualificazione
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ROMA
13 settembre 2021
11:22
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Questa mattina è stata svelata la targa di intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri, in presenza della figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, dell’autore e conduttore tv Pino Strabioli e dell’attore Urbano Barberini. “L’intitolazione del teatro moderno più antico d’Europa a Franca Valeri è stata fortemente voluta da questa Amministrazione – spiega in una nota il Campidoglio -.
Un omaggio a questa grandissima artista scomparsa un anno fa, legata al Valle tanto da considerarlo “casa sua”: proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice”.
Sempre oggi è stato presentato il progetto di riqualificazione del Valle dai progettisti del gruppo coordinato dallo Studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro del Teatro Valle, che hanno mostrato in anteprima come sarà il teatro finalmente restituito alla città una volta ultimati i lavori.
Il progetto prevede, in accordo con la Soprintendenza, “una riqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico” che consentirà “un aumento dei posti disponibili nel pieno rispetto delle prescrizioni normative in termini di prevenzione incendi”.
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Vasco Rossi, il 12 novembre il nuovo album “Siamo qui”
Oltre 60.000 biglietti acquistati nel week end per Trento
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13 settembre 2021
12:57
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Un’anteprima “esclusiva mondiale abusiva”: è così che Vasco Rossi ha annunciato ai suoi follower l’uscita di “Siamo qui”, il nuovo attesissimo album il 12 novembre.
Della canzone “Siamo qui”, quella che ha dato l’avvio all’intero nuovo lavoro, è stato girato un video in Puglia (a Spinazzola nelle Murge) per la regia di Pepsy Romanoff.
Negli stessi giorni gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Castellaneta (Taranto) dove Vasco, non solo trascorre le sue vacanze da oltre dieci anni, ma prepara anche i concerti convocando tutta la produzione.
Già “Cittadino della Puglia creativa” con Nichi Vendola (2014), da Vasco è diventato anche castellanetano, “come Rodolfo Valentino”.
Intanto sono già oltre 60.000 biglietti già acquistati per la prima data live a Trento il 20 maggio 2022, un evento speciale al parco Trentino Music Arena. Per le altre date (inizialmente previste nel 2020 e riprogrammate per il Covid ) è già tutto “sold out”. I biglietti acquistati nel 2019 sono validi per le corrispettive date come segue: 24 maggio 2022 Milano – Ippodromo Milano Trenno, 28 maggio 2022 Imola – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, 3 giugno 2022 Firenze – Visarno Arena, 11 giugno 2022 Roma – Circo Massimo, 12 giugno 2022 Roma Circo Massimo.
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Domenica su Canale 5 Amici in day time, slitta Tatangelo
La rete, ‘Scene da un matrimonio’ partirà il 3 ottobre
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13 settembre 2021
14:14
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“Per realizzare al meglio e con la massima qualità produttiva ‘Scene da un matrimonio’, il nuovo programma pomeridiano di Canale 5 non esordirà domenica 19 settembre come previsto ma sarà posticipato a domenica 3 ottobre”. Lo annuncia una nota della rete, spiegando che al posto del programma con Anna Tatangelo, “nel quadro dell’evoluzione di una giornata editorialmente importante come la domenica, Mediaset ha chiesto al team produttivo di ‘Amici’ di andare in onda per due settimane non il sabato come di consueto ma la domenica.
La proposta è stata accolta e Mediaset ringrazia il team per la disponibilità”.
Sabato 18 settembre nel pomeriggio di Canale 5 non sarà quindi in onda ‘Amici’, ma un titolo delle soap-opera attualmente in palinsesto.
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Porta a porta torna con il ministro Bianchi e il ct Mancini
Vespa, al via con alcune novità, spazio a tutti ma senza urlare
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13 settembre 2021
14:28
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“Ripartiamo con uno studio rinnovato, abbiamo più sedie e un ritorno parziale di pubblico. La sigla dopo 27 anni sarà ridotta, sarà sempre Via col vento, ma portata a 28 secondi dai 57 precedenti.
Stiamo provando anche ad alleggerire i servizi rinnovando la grafica”. Sono alcune delle novità annunciate da Bruno Vespa per la 27/a edizione di Porta a porta, al via da martedì 14 settembre in seconda serata su Rai 1 e in onda ogni martedì, mercoledì e giovedì.
“Avremo spesso a confrontarsi con i politici una famiglia campione – rivela il conduttore -. Domani con il ministro Bianchi ci sarà una famiglia di Osimo, cattolica con tre figli, per parlare di smart working e dad. Ma avremo poi famiglie di diversa estrazione”. Tra gli altri ospiti di domani il ct Roberto Mancini e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli con le tre campionesse dei 100 metri a Tokyo Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contrafatto. A seguire Giorgio Palù, presidente Aifa e esperto di virologia, a confrontarsi col professor Valentino Di Carlo che – come ha spiegato Vespa – “ha dubbi sul vaccino ed è contrario al green pass”. “Noi abbiamo sempre fatto una campagna a favore del vaccino – ha spiegato Vespa – ma ospitiamo quella parte minoritaria che ha dubbi sul vaccino o non vuole il green pass per dare voce a tutti”.
“E’ evidente che abbiamo scelto di non litigare in maniera vistosa nel programma, da noi non si urla per rispetto nei confronti degli spettatori – ha aggiunto -. E’ vero che le urla spesso portano un 1% di share in più, ma noi preferiamo rinunciare”.
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Cosa dice la Convenzione dell’Aja sui minori sottratti
In Italia è stata ratificata e resa esecutiva con la legge 15 gennaio 1994 n. 64
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13 settembre 2021
14:35
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La Convenzione dell’Aja del 1980 è il documento che si occupa delle procedure relative agli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori. In Italia è stata ratificata e resa esecutiva con la legge 15 gennaio 1994 n.
64 ed è attualmente applicata nelle relazioni tra l’Italia ed una serie di stati tra cui lo stesso Israele. Ha come fine “assicurare l’immediato rientro dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti in qualsiasi Stato contraente” e “assicurare che i diritti di affidamento e di visita previsti in uno Stato contraente siano effettivamente rispettati negli altri Stati contraenti”. In tema di applicazione delle procedure previste dall’atto, composto da 45 articoli, esistono alcune regole.
In primo luogo “lo Stato di residenza abituale prima della sottrazione e lo Stato in cui il minore è stato portato (Stato di rifugio)” devono avere “entrambi ratificato o aderito alla Convenzione e hanno reciprocamente accettato l’adesione dell’altro Stato”.
Per la Convenzione, il trasferimento o il mancato rientro di un minore é ritenuto illecito “quando avviene in violazione dei diritti di custodia assegnati ad una persona, istituzione o ogni altro ente, congiuntamente o individualmente, in base alla legislazione dello Stato nel quale il minore aveva la sua residenza abituale immediatamente prima del suo trasferimento o del suo mancato rientro”.
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Il minore sottratto deve avere meno di sedici anni e al compimento del sedicesimo anno la procedura si interrompe, anche se è già in fase giudiziaria.

In tema di “ritorno del minore” l’articolo 8 stabilisce che “ogni persona, istituzione od ente, che adduca che un minore é stato trasferito o trattenuto in violazione di un diritto di affidamento, può rivolgersi sia all’autorità centrale della residenza abituale del minore, sia a quella di ogni altro Stato Contraente, al fine di ottenere assistenza per assicurare il ritorno del minore”.
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Le autorità centrali svolgono sostanzialmente una funzione di “raccordo” tra il soggetto che chiede il rientro del minore e le autorità dello Stato dove è stato trasferito. Le autorità giudiziarie o amministrative di ogni Stato Contraente devono procedere d’urgenza per quanto riguarda il ritorno del minore” e “qualora l’autorità giudiziaria o amministrativa richiesta non abbia deliberato entro un termine di sei settimane dalla data d’inizio del procedimento, il richiedente (o l’autorità centrale dello Stato richiesto), di sua iniziativa, o su richiesta dell’autorità centrale dello Stato richiedente, può domandare una dichiarazione in cui siano esposti i motivi del ritardo”.
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La durata di sei settimane si riferisce al primo grado di giudizio. Anche se l’ordine di ritorno è stato emesso tempestivamente in primo grado, l’eventuale fase di appello può far durare di più l’intera procedura. Per emettere l’ordine di ritorno il giudice dello Stato rifugio deve verificare una serie di elementi tra cui se prima della sottrazione il minore aveva effettivamente la residenza abituale nello Stato in cui si chiede il ritorno, se il soggetto che presenta la domanda di ritorno è titolare della responsabilità genitoriale e se la sottrazione è stata fatta senza il consenso del soggetto titolare della responsabilità genitoriale.
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Disposto Daspo di 5 anni per leader romano di Forza Nuova
Divieto di accesso a manifestazioni sportive
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13 settembre 2021
14:35
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Notificato oggi il provvedimento Daspo “Fuori contesto”, misura di prevenzione adottata dal Questore di Roma, nei confronti di Giuliano Catellino, storico leader dell’estrema destra romana e di Forza Nuova. Disposto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di 5 anni con la prescrizione “di presentazione all’Ufficio di Polizia competente in occasione delle partite della Roma per due volte nel corso di ogni incontro”.

“Gli accertamenti svolti dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine – spiega una nota della polizia -, sulla base dell’attività d’indagine svolta dalla Digos capitolina, sono iniziati subito dopo le manifestazioni di protesta, in alcuni casi non autorizzate, organizzate per contestare i recenti provvedimenti governativi varati per contrastare la diffusione dei contagi da covid-19, con particolare riferimento all’introduzione dell’uso del Green pass”. Castellino, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, con la prescrizione di non partecipare alle manifestazioni pubbliche senza l’autorizzazione, ha preso parte alle manifestazioni organizzate a Roma, in piazza del Popolo, il 24 luglio, il 14 e 28 agosto. In particolare nel corso dell’iniziativa del 28 agosto il leader di Forza Nuova, “nel fronteggiare i reparti schierati in assetto antisommossa, posti a protezione di Via del Corso, con l’obiettivo di sfondare lo sbarramento e raggiungere le sedi del Parlamento e del Governo italiano, ha incitato con veemenza i manifestanti ed è venuto a contatto fisico con gli operatori di polizia, reiterando nei loro confronti le offese e le violenze, così come aveva fatto in precedenza”, si afferma in una nota. Per questa vicenda Castellino, unitamente ad altri soggetti, è stato denunciato dalla Polizia di Stato alla Procura di Roma.
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Concerto per Dante, Muti e il nume tutelare di Ravenna
Da Mansurian a Liszt, culmine delle celebrazioni 700 anni morte
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RAVENNA
13 settembre 2021
14:47
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La porta della tomba di Dante a Ravenna è sempre aperta, giorno e notte, e lo è stata anche nei giorni più bui della pandemia, quasi che la sua poesia possa essere un rifugio e una protezione per la città. Un legame forte, consolidato da una necessaria ricerca di punti di riferimento artistici e spirituali che la figura di Dante ha accresciuto in questo anno di celebrazioni.
Dante insomma inteso come una summa di valori che travalica la parola scritta per diventare essenza dell’espressione umana come quella condensata non a caso nel “Concerto per Dante” diretto da Riccardo Muti a partire da Ravenna, città che gli rende omaggio in ogni angolo, il 12 settembre nei giardini pubblici davanti alla Loggetta Lombardesca, poi a Firenze il 13 settembre al Teatro del Maggio e infine a Verona il 15 settembre al Teatro filarmonico.
Un concerto che è un trittico di ispirazioni diverse, un ventaglio di sfumature e per questo imperdibile, mettendo insieme Verdi, Mansurian e Liszt nella loro passione per la Divina Commedia. Riccardo Muti con la sua consueta sensibilità ed energia dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il Coro del Maggio (maestro del coro Lorenzo Fratini).
Si parte con l’assoluta levità della preghiera di San Bernardo alla Madonna, in un quasi irriconoscibile Giuseppe Verdi (1813-1901), per passare poi al Purgatorio che il Ravenna Festival ha commissionato a Tigran Mansurian (1939), in prima italiana a Ravenna. Infine Franz Liszt (1811-1886) e la sua meravigliosa Dante-Symphonie, da Dante Alighieri, S 109.
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Mottarone: sollevano telo su cabina caduta, due denunciati
Area sequestrata per l’inchiesta sulla tragedia della funivia
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STRESA (VCO)
13 settembre 2021
15:14
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Sono stati sorpresi nell’area del Mottarone sequestrata per l’inchiesta sulla tragedia della funivia Stresa-Mottarone, mentre sollevavano il telo che protegge la carcassa della cabina precipitata. Per questa violazione due fratelli di Arona (Novara), di 21 e 19 anni, sono stati denunciati dai carabinieri, con le accuse di per violazione di sigilli e tentativo di rimozione di cose sottoposte a sequestro.

Erano in compagnia delle rispettive fidanzate, durante una scampagnata trai boschi del Mottarone, quando hanno avuto la idea di avvicinarsi e oltrepassare le barriere poste a delimitazione della zona sottoposta a sequestro. L’area è però controllata da un sistema anti-intrusione ed è sottoposta a vigilanza costante 24 ore su 24 da parte della Centrale operativa del Comando Provinciale di Verbania dei carabinieri.
E’ stato proprio il sistema d’allarme, entrato in funzione non appena i giovani hanno sollevato leggermente il telo che protegge la carcassa della cabina, a metterli in fuga. I giovani sono stati individuati poco dopo dalla pattuglia giunta sul posto e condotti in caserma per le operazioni di identificazione.
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Acrobazie e bagliori, Moebius apre il RomaEuropa Festival
XXXVI ed. da 14/9 a 21/11, al via con il coreografo Ouramdane
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13 settembre 2021
15:31
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Un'”intelligenza collettiva” di artisti acrobati a imitare il poetico volo degli stormi degli uccelli, in un palcoscenico che ambisce a diventare cielo. E poi bagliori improvvisi, traiettorie aeree e immagini visionarie dentro danze che celebrano e danno nuovo senso all’incontro dei corpi così a lungo negato.
Si apre il 14 settembre con le meraviglie di “Moebius”, lo spettacolo firmato dal coreografo Rachid Ouramdane e dalla Compagnie XY in scena nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, la XXXVI edizione del RomaEuropa Festival, in programma nella Capitale per più due mesi, fino al 21 novembre. Nel rispetto della vocazione internazionale e della sperimentazione tra i linguaggi, il RomaEuropa Festival torna a proporre un palinsesto ricco, che spazia dal teatro alla musica, dal nuovo circo alle arti digitali, dalla danza alle creazioni per l’infanzia.
Negli oltre 80 appuntamenti di questa edizione c’è anche parte, circa 20 spettacoli, del programma del 2020 che non è stato possibile mettere in scena, in una sorta di “continuità con questi due anni difficili della nostra vita”, dice il direttore Fabrizio Grifasi, “perché siamo qui per riaffermare il senso di un progetto culturale che si costruisce con gli artisti”. Circa 40 mila i biglietti, 800 gli artisti coinvolti e tante location in un cartellone con nomi importanti, come Gus Van Sant, Max Richter, Israel Galvan, Alva Noto, Olivier Dubois.
Una festa delle arti, la cui apertura con “Moebius”, in scena per tre serate (fino al 16/9), sarà all’insegna della spettacolarità e della poesia: sul palco, evoluzioni acrobatiche e “torri” di corpi cercheranno di riprodurre per il pubblico il mistero della Natura, rievocando i movimenti degli stormi e dei banchi di pesci, grazie allo sguardo del coreografo Ouramdane, oggi alla guida del Théâtre National de Chaillot, e all’arte sorprendente dei 19 performer della Compagnie XY.
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Zaki: Amnesty, domani la prima udienza del processo
‘Gli è contestato uno scritto del 2019 in difesa dei copti’
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BOLOGNA
13 settembre 2021
16:24
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“Come si temeva, dopo un anno e sette mesi di detenzione preventiva, Patrick Zaki va a processo.
La prima udienza è prevista domani, 14 settembre.
Gli è contestato uno scritto del 2019 in difesa della minoranza copta”. Lo annuncia, su Twitter, il portavoce di Amnesty International in Italia Riccardo Noury.
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Zaki sotto processo, rischia cinque anni di carcere
Cadute le accuse più gravi, è imputato per un articolo sui copti
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13 settembre 2021
19:55
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Dopo 19 mesi di custodia cautelare è arrivato il rinvio a giudizio per Patrick Zaki in un processo che inizia a sorpresa già nelle prossime ore e in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna ora rischia cinque anni di carcere.
Cadute le accuse più gravi di incitamento al “rovesciamento del regime” e al “crimine terroristico” che avrebbero comportato fino a 25 anni, come reso noto da dieci ong egiziane l’accusa ora è di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un articolo pubblicato due anni fa. Il ragazzo rischia una multa o una pena fino a cinque anni di carcere, ha previsto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, segnalando che non è chiaro al momento quante udienze siano previste.
Le sentenze del Tribunale per la sicurezza dello Stato davanti al quale comparirà il 30enne sono inappellabili, hanno precisato le ong, tra cui quella per cui Patrick lavorava come ricercatore, l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr). La Corte è la numero 2 per i “reati minori” (detta anche “d’urgenza”) di Mansura, la città sul delta del Nilo, circa 130 km a nord del centro del Cairo, dove Patrick è nato e vissuto fino al momento di andare all’università nella capitale, dove ora risiede la famiglia. “Purtroppo era previsto che con l’approssimarsi della fine della detenzione preventiva dei 24 mesi, da quell’enorme castello di prove segrete mai messe a disposizione della difesa sarebbe stata presa una delle tante per mandarlo a processo. È uno scritto del 2019 in cui Patrick avrebbe preso le difese della minoranza copta perseguitata in Egitto”, ha riferito il portavoce di Amnesty. L’udienza dovrebbe svolgersi a metà mattinata, ha previsto la sua legale Hoda Nasrallah. Patrick era stato arrestato in circostanze controverse il 7 febbraio dell’anno scorso ed è stato detenuto per quasi tutto il tempo a Torah, il famigerato carcere alla periferia sud del Cairo. La custodia cautelare in Egitto può durare due anni e dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid il caso è stato a lungo in quella dei prolungamenti di 45 giorni. Fino ad oggi le accuse a suo carico erano basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano non gestiti da lui. Il suo caso, dopo quello della tortura a morte di Giulio Regeni, è quello che più ha creato attrito fra Italia ed Egitto ed è stato oggetto di una mobilitazione culminata con una richiesta del Parlamento al governo di concedergli la cittadinanza italiana. “L’accusa di aver pubblicato un articolo in cui racconta i fatti della sua vita di cristiano egiziano” non fa altro che “confermare che l’unico motivo per privarlo della sua libertà è il suo legittimo esercizio della libertà di espressione per difendere i suoi diritti e quelli di tutti gli egiziani, in particolare i copti, all’uguaglianza e alla piena cittadinanza”, hanno sottolineato le ong egiziane.
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Incidenti lavoro: operaio travolto e ucciso in A1
A Parma stava segnalando un cantiere su una corsa d’emergenza
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ARMA
13 settembre 2021
17:06
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Un operaio che stava lavorando su un autocarro in un cantiere lungo l’Autosole è rimasto ucciso dopo che il suo mezzo è stato travolto da un camion. L’incidente sul lavoro è avvenuto attorno alle 15 all’innesto fra l’A1 e l’A15 nei pressi di Parma.
L’operaio, dipendente di una società che lavora per Autostrade per l’Italia, stava segnalando un cantiere lungo la corsia di emergenza quando un camion diretto verso Milano ha sbandato mentre era in prima corsia ed ha colpito in pieno il furgone di servizio uccidendo sul colpo l’operaio. La circolazione in direzione nord è attualmente chiusa, fra Parma e il bivio per l’A15.
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Covid: 2.800 positivi e 36 le vittime nelle ultime 24 ore
Sale tasso positività, 563 i pazienti in terapia intensiva
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13 settembre 2021
17:11
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Sono 2.800 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.664.
Sono invece 36 le vittime in un giorno, ieri erano state 34. I tamponi effettuati sono stati 120.045. Ieri erano stati 267.358. Il tasso di positività è al 2,3%, in crescita rispetto all’1,7% di ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 563, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.200, in aumento di 87.
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Femminicidio in Calabria, donna uccisa dal marito
A Fagnano Castello. Omicida bloccato dai carabinieri
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FAGNANO CASTELLO
13 settembre 2021
17:22
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Femminicidio in Calabria.
Una donna di 43 anni, Sonia Lattari, é stata uccisa al culmine di una lite con alcune coltellate dal marito, Giuseppe Servidio, di 52, che é stato bloccato dai carabinieri.
L’uxoricidio é avvenuto nell’abitazione della coppia a Fagnano Castello, nel cosentino.
Giuseppe Servidio é stato individuato dai carabinieri nei pressi dell’abitazione in cui é avvenuto l’uxoricidio. Secondo quanto é emerso dalle prime indagini, i rapporti tra Sonia Lattari ed il marito erano tesi da tempo per motivi che sono in corso d’accertamento. La coppia, secondo quanto si é appreso, aveva due figli che non erano in casa nel momento in cui tra Giuseppe Servidio e la moglie é scoppiata la lite culminata con l’uccisione della donna.
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Due euro l’ora per 14 ore al giorno, arresti a Prato
Operaio si ribella, denuncia a sportello fa scattare inchiesta
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PRATO
13 settembre 2021
17:25
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Facevano lavorare gli operai fino a 14 ore al giorno per una paga oraria di 2 euro: tre cinesi che impiegavano nove lavoratori – cinque africani e quattro cinesi – sono stati arrestati a Prato per sfruttamento della manodopera.
Questa mattina il procuratore Giuseppe Nicolosi ha illustrato i risultati di un’indagine condotta dalla Guardia di finanza e della polizia municipale.
Ai domiciliari sono finite due donne di 40 e 50 anni e il marito di una di loro, quarantenne. Tutti e tre sono considerati i titolari di fatto di una confezione di via Toscana, (la stessa strada dove avvenne nel 2013 l’incendio della Teresa Moda in cui morirono tra le fiamme sette operai cinesi che vi alloggiavano pure) amministrata da un prestanome, anche lui cinese, il quale non è stato indagato. L’inchiesta del sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha avuto inizio con una denuncia presentata allo sportello anti-sfruttamento del Comune di Prato da un operaio nigeriano, che era stato assunto dai confezionisti cinesi e che si era ribellato al dover lavorare per loro tutto il giorno per pochi spiccioli. La Finanza e la Municipale hanno indagato sulle condizioni in cui lavoravano i suoi compagni di lavoro, che peraltro – è stato fatto rilevare – non hanno collaborato nella fase delle indagini temendo di essere licenziati. Gli africani sono tutti richiedenti asilo ospitati in due Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di Prato e Poggio a Caiano. I responsabili dei Cas non si sarebbero accorti che i richiedenti asilo loro ospiti lavoravano per tutta la giornata rimanendo assenti.
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Due femminicidi, una in Lombardia, l’altro in Calabria
Entrambe le donne sono state uccise dai mariti
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BRESCIA
14 settembre 2021
12:21
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Si allunga la lista dei femminicidi, oggi ce ne sono stati due: uno in Lombardia, l’altro in Calabria.
Una donna, madre di due figli grandi, è stata uccisa dall’ex marito. È accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima, Giuseppina Di Luca, si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito Paolo Vecchia, di 52.

Questa mattina l’uomo ha raggiunto l’ex moglie a casa e l’ha colpita una decina di volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri.
Una donna di 43 anni, Sonia Lattari, é stata uccisa al culmine di una lite con alcune coltellate dal marito, Giuseppe Servidio, di 52, che é stato fermato dai carabinieri. L’uxoricidio é avvenuto nell’abitazione della coppia a Fagnano Castello, nel cosentino.
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Operaio travolto e ucciso in A1
A Parma stava segnalando un cantiere su una corsa d’emergenza
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PARMA
14 settembre 2021
08:32
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Un operaio che stava lavorando su un autocarro in un cantiere lungo l’Autosole è rimasto ucciso dopo che il suo mezzo è stato travolto da un camion. L’incidente sul lavoro è avvenuto attorno alle 15 all’innesto fra l’A1 e l’A15 nei pressi di Parma.
L’operaio, dipendente di una società che lavora per Autostrade per l’Italia, stava segnalando un cantiere lungo la corsia di emergenza quando un camion diretto verso Milano ha sbandato mentre era in prima corsia ed ha colpito in pieno il furgone di servizio uccidendo sul colpo l’operaio. La circolazione in direzione nord è stata riaperta.
Muore travolto da barra mietitrebbia nel padovano – Un uomo di 71 anni è morto oggi pomeriggio mentre tentava di riparare un guasto nella sua mietitrebbia. L’incidente è avvenuto a Rovolon (Padova), l’uomo è un contadino, residente in zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abano Terme, lo Spisal e il 118, per il 71enne non vi è stato nulla da fare. I vigili del fuoco sono intervenuti per spostare il macchinario che con ogni probabilità finirà sotto sequestro. Dai primi accertamenti pare che l’uomo stesse lavorando ai suoi campi, la barra della trebbia si sarebbe staccata e lui ha tentato di aggiustarla, ma l’attrezzo gli è caduto addosso, non lasciandogli scampo.
Un pastore di 70 anni ha perso la vita oggi sui monti dell’Alta Valle Spluga, nel territorio comunale di Madesimo (Sondrio). È scivolato in un dirupo mentre accudiva il suo gregge in alta montagna. A recuperarlo dal burrone i militari del Sagf della Guardia di finanza di Madesimo con gli uomini del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna. Immediato il suo trasporto con l’elicottero di Areu all’ospedale Morelli di Sondalo, dove è deceduto poche ore il ricovero.
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Roma: a fuoco ex fabbrica di penicillina, ferito migrante
Si teme danno ambientale, stabile abbandonato da tempo
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ROMA
14 settembre 2021
03:31
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Un grande incendio è divampato ieri sera nella ex fabbrica di Penicillina di Via Tiburtina, a San Basilio, uno stabile da tempo in abbandono, divenuto rifugio di migranti e senzatetto prima di essere ufficialmente sgomberato.
All’interno si trovava però almeno un cittadino di origine nigeriana, ustionato a una gamba.
Un gruppo di attivisti di Potere al Popolo impegnati nella campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco ha lanciato l’allarme ricordando di aver sollecitato pochi giorni fa il sequestro e la bonifica della struttura, che a loro dire conterrebbe amianto e rifiuti tossici, “una bomba ecologica sugli abitanti di tutta Roma est”.
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Rapina in villa: sequestrarono anziana in casa, tre arresti
Indagate 4 persone. Operazione polizia Pordenone in Fvg e Veneto
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PORDENONE
14 settembre 2021
07:33
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Gli agenti della Questura di Pordenone hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, tra Fvg e Veneto, ritenute responsabili di una rapina in villa compiuta a Pordenone la sera dell’8 febbraio scorso, ai danni di una anziana, imprenditrice, come suo marito, noti nella zona. La polizia ha anche eseguito quattro perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati in stato di libertà.
Le operazioni sono state condotte dalla Squadra Mobile di Pordenone, in collaborazione con le Squadre Mobili di Venezia, Rovigo e Treviso.
La donna fu bloccata in strada mentre stava portando fuori il cane e costretta a rientrare in casa dove era stata brutalmente imbavagliata e legata ai polsi con nastro adesivo e infine chiusa in bagno.
Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere e quella di arresti domiciliari sono per i reati di rapina pluriaggravata e tentata rapina. In carcere, rispettivamente a Rovigo e Pordenone, sono stati rinchiusi S.G., di 78 anni, originario della Sardegna e residente ad Adria (Rovigo), pregiudicato per reati del tipo “rapine in villa”, che ha organizzato la rapina su commissione, e, in concorso, P.N. di 50 anni, di Thiene (Vicenza) ma residente a Cordenons (Pordenone), operatore nel settore edile. E’ agli arresti domiciliari D.A.D., di 37 anni, di Pordenone, uno degli esecutori della rapina. Sono in corso approfondimenti sulle altre 4 persone indagate.
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Eitan: il nonno agli arresti domiciliari, il piccolo sarebbe a casa sua non lontano a Tel Aviv
La zia Aya presenta istanza per il rientro in Italia. Indagata anche la nonna materna per sequestro: è la ex moglie di Shmuel Peleg. Or Nirko, marito di Aya Biran, zia paterna del piccolo accusa: ‘Si rifiutano di dire dov’è’
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15 settembre 2021
13:45
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La polizia israeliana ha interrogato Shmuel Peleg, nonno di Eitan Biran, riguardo le accuse di aver “rapito il nipote e portato in Israele”. Lo ha fatto sapere la polizia stessa aggiungendo che dopo l’interrogatorio Peleg è stato posto agli arresti domiciliari fino a venerdì.
Inoltre il piccolo Eitan è a casa del nonno Shmuel Peleg a Petah Tikva, non lontano da Tel Aviv.
Lo riportano i media israeliani. Non si hanno al momento altre notizie. Shmuel è stato interrogato dalla polizia nel pomeriggio e posto agli arresti domiciliari fino a venerdì. Inoltre gli è stato trattenuto il passaporto.
Aya Biran – la zia paterna di Eitan di cui esercita la tutela – ha presentato al Tribunale per le questioni familiari di Tel Aviv la richiesta di far rientrare il piccolo in Italia sulla base della Convenzione dell’Aja. Lo riferisce l’israeliana Canale 13.
La notizia della presentazione al Tribunale di Tel Aviv dell’istanza per il rientro di Eitan in Italia è stata confermata da Or Nirko, marito di Aya Biran, l’affidataria della tutela di Eitan. A quanto si è saputo, l’istanza è stata avanzata in base all’art.29 della Convezione dell’Aja che, tra le altre norme, consente al titolare del diritto di affido di “rivolgersi direttamente al competente tribunale per chiedere il rientro del minore sottratto, anche senza l’intermediazione delle autorità centrali”.
Anche Etty Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg e nonna materna del piccolo Eitan, è indagata per il sequestro del bambino di 6 anni.
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La nonna materna del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone del 23 maggio, sarebbe stata in Italia assieme all’ex marito almeno nei giorni precedenti al presunto rapimento. Il ruolo della donna, dunque, nell’inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona (aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne), è da verificare. Potrebbe infatti aver aiutato l’ex marito a portare il piccolo in Israele, dove è arrivato su un volo privato partito da Lugano. Ieri era stato lo stesso zio paterno di Eitan, che vive con la moglie Aya, tutrice legale del bambino, a Pavia, ad accusare la nonna materna di complicità nel sequestro. Anche se, in base ad indiscrezioni raccolte, era stato riferito che la donna sarebbe rientrata in Israele prima del giorno del presunto rapimento avvenuto venerdì scorso. La stessa Aya aveva raccontato comunque che il nonno, quando è arrivato a prendere Eitan per la visita che gli era stata concessa, ha parcheggiato lontano dall’abitazione e, dunque, non è chiaro se nell’auto ci fossero altre persone ad attenderlo. L’indagine sui presunti complici va avanti.
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“La famiglia Peleg trattiene Eitan come i soldati dell’esercito israeliano sono tenuti prigionieri nelle carceri di Hamas”. Questa la denuncia di Or Nirko – marito di Aya Biran, zia paterna del piccolo – in una intervista alla tv Canae 12. “La famiglia Peleg – ha aggiunto – si rifiuta di dire dove il bambino si trova. Lo nascondono in una specie di buco”. Alla domanda se sono andati all’ospedale Sheba per verificare la presenza di Eitan, Nirko ha risposto: “c’è andato mio fratello ma Eitan non c’è”. “Nel corso di una visita precedente Eitan è stato tenuto per due ore e mezza dentro la macchina della nonna materna e interrogato da una persona sconosciuta”. Lo ha detto, parlando coi cronisti fuori dalla sua casa, Or Nirko, zio paterno del bimbo di 6 anni che si è salvato dalla tragedia del Mottarone e venerdì scorso vittima di un presunto rapimento da parte del nonno materno. La persona che lo avrebbe “interrogato”, ha spiegato lo zio, “non si è mai identificata e ha detto che il suo lavoro è ‘cambiare i baffi’, gli ha fatto un sacco di domande, Eitan era sconvolto, aveva gli incubi”. Una “situazione ricorrente”, secondo lo zio, “dopo le visite coi nonni tornava in uno stato emotivo pessimo e quel venerdì il nonno è arrivato con 30 minuti di ritardo, era tutto premeditato, programmato”.
Eitan “sta bene”. Sono le poche parole che vengono riferite da fonti legali vicine alla famiglia materna del bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e portato in Israele dal nonno materno, in risposta alle accuse lanciate dalla zio paterno. Nell’ambito del procedimento sull’affidamento si dovrebbe “chiedere a Eitan dove vuole vivere” attraverso “l’ascolto e la verifica delle reali condizioni del minore” con “una consulenza tecnica d’ufficio e quindi in contraddittorio tra le parti”, che invece è stata “rigettata”. Lo ha spiegato l’avvocato Sara Carsaniga, uno dei legali della famiglia materna del bambino.
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Zaki, per lui udienza lampo ‘Io detenuto troppo a lungo’. Processo aggiornato al 28 settembre
I legale chiede il rilascio. Ong, rischia altri 3 anni e 5 mesi. Calcolando la custodia cautelare già patita dal febbraio 2020
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MANSURA (EGITTO)
14 settembre 2021
18:40
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Si è appena conclusa la prima udienza del processo a Patrick Zaki presso il tribunale di Mansura, in Egitto. È durata poco più di cinque minuti e lo studente egiziano dell’università di Bologna ha preso la parola lamentando in sostanza di essere stato detenuto oltre il periodo legalmente ammesso per i reati minori di cui è accusato adesso.
Anche la sua legale ha sostenuto la stessa tesi chiedendone il rilascio o almeno l’accesso al dossier che lo riguarda. Il processo è stato aggiornato al 28 settembre: lo studente egiziano dell’università di Bologna rimarrà in carcere fino a quella data.
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L’annuncio è stato dato da un poliziotto al termine della prima udienza del processo che si svolge a Mansura. “28 settembre, 28 settembre”, hanno urlato parenti e attivisti rivolti alla piccola grata di un furgone blindato azzurro, dove sono sicuri di aver intravisto Patrick, ai quali premeva di fargli sapere la prossima scadenza che altrimenti nessuno gli avrebbe comunicato. La sua legale, Hoda Nasrallah, nel confermare la data, non ha saputo precisare se il suo assistito venga portato indietro al carcere di Torah, al Cairo, o in qualche prigione di Mansura.
Zaki era ammanettato nella gabbia degli imputati durante la sua udienza e ha salutato a mani giunte una dozzina di parenti, attivisti e i due diplomatici italiani in aula. La legale ha chiesto l’accesso al suo dossier per avere certezza che le accuse di istigazione al terrorismo siano effettivamente decadute, come sembra dalla natura della Corte, ha spiegato una fonte. Barba, occhiali e codino, Patrick era vestito tutto di bianco con camicia, pantaloni larghi e scarpe da tennis. Ha parlato con impeto davanti a un giudice principale, uno a latere e un cancelliere.
In caso di condanna al massimo della pena prevista per il tipo di reato che gli è contestato (“diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un articolo pubblicato due anni fa), Zaki rischia in teoria di rimanere in carcere altri 3 anni e 5 mesi: è quanto emerge da dichiarazioni fatte oggi da una rappresentante dell’ong per cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna lavorava e da quanto avevano ricordato a suo tempo fonti della Giustizia egiziana.
“Sì, legalmente è vero. Non abbiamo motivo di immaginare che la pena sarebbe conteggiata diversamente”, ha detto Lobna Darwish dell’Eipr, l’ “Iniziativa egiziana per i diritti personali”, rispondendo alla domanda se i 19 mesi già passati in custodia cautelare in carcere da Patrick gli verrebbero abbonati in caso di condanna. Si desume dunque che, in caso di una sentenza inferiore ai 19 mesi, vi sarebbe un’immediata scarcerazione.
“Qualsiasi egiziano che ha pubblicato notizie, comunicazioni o indiscrezioni sulla situazione interna in modo tale da danneggiare lo Stato e gli interessi nazionali sarà condannato al carcere tra i 6 mesi e 5 anni e a una multa tra 100 a 500 sterline egiziane ai sensi dell’articolo 80 della legge”, avevano ricordato nel giugno scorso fonti giudiziarie riferendosi al caso di Patrick. A causa dell’inflazione altissima in Egitto soprattutto negli anni passati, ormai 100-500 sterline egiziane valgono tra 5 e 27 euro.
“Ovviamente siamo preoccupati, la vicenda è veramente sorprendente, per non dire surreale. Speriamo che le cose possano trovare una loro composizione al più presto e mi auguro che tutte le istituzioni possano lavorare in tal senso”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, commenta il rinvio a giudizio di Patrick Zaki a margine dell’inaugurazione del nuovo data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European center for medium-range weather forecasts – Ecmwf). “In chi come noi si batte per la sua liberazione, per il suo ritorno a poter studiare qui a Bologna, c’è preoccupazione, inquietudine. Speriamo che tutto possa risolversi al meglio”.
“Come 19 mesi fa, Patrick è a Mansura e Bologna ritorna in piazza. Abbiamo sperato che non ce ne fosse bisogno ma ci tocca. Ci saranno tante persone come l’8 febbraio del 2020 a Bologna in piazza Maggiore a chiedere ‘Free Patrick Zaki'”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia annuncia un flashmob per stasera nel capoluogo emiliano, città dove Patrick frequentava un master europeo presso l’Alma Mater. L’iniziativa in occasione della prima udienza del processo in Egitto a carico dell’attivista.
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Esplosione e fiamme in palazzina a Roma, tre feriti
Crolla il solaio della casa. Evacuato il palazzo
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ROMA
14 settembre 2021
15:12
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Esplosione e incendio in una palazzina in via Atteone, in zona Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. Sul posto carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco.
Dalle prime informazioni sembra che l’esplosione si sia verificata in un appartamento all’ultimo piano probabilmente per una fuga di gas.
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A causa dell’esplosione si è verificato il crollo di una parte del solaio della casa. Al momento, secondo quanto si è appreso, tre persone risulterebbero ferite: il proprietario dell’appartamento interessato dall’incendio rimasto ustionato e trasportato, cosciente, dal118 al S. Eugenio; due persone contuse, che si trovavano nell’appartamento accanto interessato dall’onda d’urto.
I pompieri hanno evacuato il palazzo portando in salvo alcune persone rimaste illese. In azione anche il 118 per il soccorso degli inquilini mentre la polizia municipale ha chiuso le strade di accesso al luogo dell’esplosione. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia Casilina e della stazione Tor Bella Monaca che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
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Fontana, terza dose dal 20 settembre
Governatore Lombardia, rispettiamo indicazioni che ci arrivano
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MILANO
14 settembre 2021
09:56
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“Dal 20 o 21 settembre saremo pronti ad iniziare questa terza fase, rispettando le indicazioni che ci vengono da Roma di somministrare prima i fragili e ai pluripatologici. Se poi sarà necessario estenderlo a tutta la popolazione, siamo pronti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione ‘Morning News’ su Canale 5.

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Fiorentino, fondamentali futilità
Dopo romanzi con Mastelloni, profonda riflessione sull’amore
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TRIESTE
14 settembre 2021
09:57
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FRANCESCO FIORENTINO (MARSILIO, PP148, EURO 16). L’amore è come un bagaglio il cui peso va adeguato all’età di chi lo porta. O lo trascina.
E’ un sentimento autentico, non si lascia strumentalizzare: innamorarsi (o pensare di esserlo) non per condividere il proprio destino con un’altra persona ma per sfuggire all’ansia di invecchiare o scongiurare lo spegnimento dell’erotismo, è un vivere posticcio che mostra presto i suoi limiti. Facile a dirsi, molto meno comportarsi di conseguenza. Francesco Fiorentino è uno di quei maschi che ha capito questa dinamica, come ben sintetizza nel suo ultimo romanzo, Futilità (Marsilio).
Ma la comprensione non esclude che lui stesso non sia caduto nell’equivoco, come sembra di ricavare dalla lettura di questo breve ma intenso libro.
Che sia vero o no, si tratta di un evento di cronaca personale, che non riguarda il Fiorentino scrittore. Il quale, invece, colto, dimostra una notevole profondità di pensiero, che, come quegli uomini giunti a conclusioni importanti dopo lunghe riflessioni e confronti, distilla in pillole apparentemente semplici e con un distacco dalle cose materiali amaro e ironico. Ironia rinforzata dall’anagrafe partenopea.
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La storia di Ugo, docente universitario di Storia dell’arte, che, in soggiorno di studio di un anno a Parigi per scrivere un saggio sulle Annunciazioni, lascia la moglie, Chiara, rimasta a Firenze, per andare a vivere con la venticinquenne romana Sofia, che ha la metà dei suoi anni, conosciuta proprio nella capitale francese, Fiorentino avrebbe potuto intitolarla “Passione senile” o “Il professore innamorato”. Invece, la chiama “Futilità”, termine che in questo caso ha il valore semantico di deposito, luogo dove sversare emozioni, sofferenze, delusioni e ardori che, essendo “asincroni” tra i due protagonisti per età e per spessore culturale, si rivelano amori di facciata, inconsistenti. Bagatelles, appunto. Tempeste d’amore che turbinano in un ambiente accademico incattivito, mediocre e svuotato di senso, ridotto a velleitarismi mondani, al quale Ugo – più autentico – riesce in parte a sottrarsi.
L’autore sembra giustificare l’attrazione irresistibile del professore per la bella Sofia: “Ci si innamora sempre allo stesso modo, quello dei sedici anni”, sostiene; “non c’è pietà per chi non è amato”, incalza. Ma pagine più avanti non può che ammettere la realtà dei fatti: “Ognuno costruisce pietra su pietra il proprio labirinto, nella speranza di non incontrarsi mai”. Forse anche Ugo, che pure è uomo consapevole e lucido, è buon architetto del proprio dedalo: pur di non incontrarsi, progetterà nuovi corridoi e svolte sotto forma della ricerca di un amore, di un sentimento forte che lo stordisca e lo distolga dall’unico elemento non futile, il passare del tempo.
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L’avvicinarsi dell’appuntamento definitivo, il “deserto dell’ultima attesa”.
L’essere umano maschio – Ugo, il Grigio, Emanuele – è perciò esso stesso un vivente futile, ben più della donna – Chiara, Sofia, Ines – che sa vivere la sua età e i suoi amori e non tenta di barare con il presente, tanto meno con il passato.
Fiorentino ne fa una questione di epoca, ambientando il romanzo alla vigilia dell’annientamento della “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto e della dilagante vittoria elettorale di Berlusconi. Certo, il magnate di Arcore ha accelerato il processo di commercializzazione del pensiero, di ridicolizzazione della critica; egli stesso è vittima (seriale e morbosa) di attrazioni per le giovani, ma non gli si può attribuire la responsabilità di essere in questo un archetipo.
Tanti uomini e da sempre sono attratti dalle giovani; ma un distinguo può essere fatto sui motivi di questo richiamo, dando in parte ragione all’autore: naturale attrazione erotica oppure desiderio di ancorarsi artificiosamente alla giovinezza.
“Estetizzazione della moralità come eleganza mi pare un sintomo rilevante nel momento in cui vengono meno ideali in cui impegnarsi”, ha indicato Fiorentino in una recente intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, secondo una analisi legata all’epoca, argomentando che “sul mercato sentimentale un single cinquantenne e piacente viene ben valutato”, soprattutto se lui, “grazie a diete e pillole può credere di essere ancora giovane”.
Futilità è il terzo romanzo di Fiorentino che, insegnante di letteratura francese, ha pubblicato saggi su Molière e Balzac, e due polizieschi con il magistrato Carlo Mastelloni.
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Lovely boy, eccessi e speranza di un trapper
Con Carpenzano film di Lettieri su disperazione di un talento
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14 settembre 2021
10:05
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Un talento giovane, difficile da gestire, una popolarità alle porte che esalta e spaventa ma soprattutto la dipendenza sempre più profonda dalle droghe, che finisce per distorcere il suo rapporto con la realtà. E’ il percorso di vita che attraversa Lovely Boy, nome d’arte di Niccolò, detto Nic (un bravissimo Andrea Carpenzano), ventenne ‘trapper’ con un’anima un po’ punk, tatuaggi sul viso e testi provocatori, in Lovely Boy di Francesco Lettieri, film Sky Original, prodotto da Indigo Film e Vision Distribution, che è stato presentato fuori concorso alle Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia , è in sala il 13-14-15 settembre e poi dal 4 ottobre in prima tv assoluta su Sky Cinema e in streaming su NOW.
“Abbiamo scritto la storia prendendo molto della realtà dei ragazzi, usando come fonte anche i profili social di vari trapper. Poi ci siamo resi conto che il rischio per film era che scimmiottasse il mondo reale, per cui siamo passati a creare un mondo originale, dai tatuaggi alle canzoni” ha sottolineato Lettieri, già affermato autore di videoclip per, fra gli altri, Calcutta, Thegiornalisti, Noyz Narcos, Carl Brave x Franco 126, qui al secondo film dopo Ultras. “Le situazioni nel film sono davanti agli occhi di tutti” ha spiegato Carpenzano, che per prepararsi al ruolo si è basato “sull’osservazione, dal modo di cantare a quello di parlare, tra ricordi vecchi e recenti”.
Nella storia, il romano Nic, sempre più instabile, arriva alla rottura con l’amico Borneo (Enrico Borello), altra metà nel duo trap XXG, e distrugge il rapporto con la compagna Fabi (Ludovica Martino). Una situazione che spinge i genitori a portarlo in una comunità di recupero fra le Dolomiti, dove fra pazienti molto più grandi lui crea un legame profondo con uno degli operatori, Daniele (Daniele Del Plavignano, che ha veramente lavorato in una comunità).
“Anche nella disperazione, nel vuoto, nel nichilismo, la speranza sta nell’umanità e nell’amore – ha aggiuntp Lettieri -.
Questa è una storia molto semplice, di un ragazzo che si perde e che ritrova la normalità nel dialogo con una persona come Daniele”. Fabi nel racconto “è una bellissima luce che però non basta a Nic – ha commentato Ludovica Martino che aveva già recitato con Carpenzano in Il Campione -. Niccolò quando usa le droghe si allontana da tutto e tutti, lei porta avanti da sola la relazione fino a prendere a una decisione fondamentale”.
Venendo alla musica, grande protagonista nel film, “già conoscevo la trap, perché ascolto di tutto, da Paolo Conte a Sferaebbasta – ha spiegato Carpenzano -. Mi interessava il film anche perché era difficile raccontare questo mondo, come lo era raccontare il calcio ne Il campione… faccio il kamikaze in questo mestiere”. Qui in una scena “mi è anche venuto un attacco di panico”.
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Mostro Firenze: sopralluogo della Scientifica a Scopeti
Maxi-ispezione hi tech con tecnologie moderne, anche botanica
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FIRENZE
14 settembre 2021
10:11
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Sopralluogo a sorpresa della polizia scientifica, stamani, nel bosco e di Scopeti di San Casciano Val di Pesa (Firenze), luogo dell’ultimo omicidio attribuito al cosiddetto Mostro di Firenze, l’uccisione dei francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i cui cadaveri furono trovati il 9 settembre 1985 da un cercatore di funghi. Personale di Firenze e della direzione di Roma è sul posto.
L’obiettivo, secondo quanto appreso, è ottenere con tecnologie attuali la ricostruzione dei luoghi topografica, con rilievi che comprendono pure la strada, e forestale, per stabilire l’esatta disposizione della vegetazione.
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Sparatoria centro Trieste: Procura confronterà bossoli trovati
Prematuro collegamento ma ci saranno comparazioni tra reperti
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TRIESTE
14 settembre 2021
10:24
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“È prematuro ipotizzare o escludere un collegamento” tra i bossoli rinvenuti ieri in un cassonetto a Trieste e la sparatoria nel centro del capoluogo giuliano avvenuto nell’ambito di una rivalità tra due famiglie di operai kosovari. Lo ha riferito il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo confermando tuttavia che verranno svolti accertamenti per comparare i bossoli ritrovati a terra sul luogo della sparatoria e quelli rinvenuti ieri.

Questi sono stati trovati a decine in un cassonetto dei rifiuti in largo Canal a Trieste, scoperti da un cittadino che ha poi dato l’allarme alle forze dell’ordine.
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Vaccini: Fedriga, Fvg pronto da subito per terze dosi
Immunodepressi e fragili. Ok estendere Green pass se è scienza
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TRIESTE
14 settembre 2021
11:02
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Rispetto alla somministrazione delle terze dosi prevista dal 20 settembre, “noi partiamo subito per le categorie individuate a livello nazionale, quindi gli immunodepressi, i fragili e i super-fragili”. Lo ha annunciato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina alla trasmissione “Radio anch’io” su Rai Radio 1.

“Siamo pronti e i vaccini ci sono, quindi quel problema che si è presentato qualche mese addietro non c’è più”, ha assicurato Fedriga. E in merito a una estensione del Green pass ai lavoratori pubblici e privati, Fedriga ha detto: “Se questa è la scelta presa su un indirizzo scientifico, sono d’accordo”. E ha proseguito: “Penso che sia un grave errore adesso trasformare il Paese in un’arena dove c’è una lotta tra bande, dobbiamo accompagnare i cittadini in questo periodo difficile. Per questo, per esempio, io sono contrario all’obbligo vaccinale, ma molto favorevole all’informazione corretta sui vaccini che smentisca le fake news e convinca a partecipare alla campagna vaccinale”.
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Scuola: paritaria Milano, ‘esclusi da piattaforma Green pass’
Nappo (Freud), è come fossimo dei ristoratori
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MILANO
14 settembre 2021
12:18
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“La piattaforma nazionale per la verifica del Green pass al personale insegnante e amministrativo è stata attivato solo per le scuole statali e non per le paritarie rendendo complessi, lunghi e tortuosi i controlli. Una vergogna”: è la denuncia che emerge dal mondo delle scuole non statali di cui si fa portavoce Daniele Nappo, direttore dell’Istituto Freud di Milano.

In pratica – è stato spiegato – il sistema pubblico consente il controllo della validità in corso del certificato verde e segnala la scadenza in tempo reale. Le scuole paritarie, non potendovi accedere, devono monitorare i dipendenti – docenti, impiegati e tutti gli addetti – giorno per giorno attraverso un’applicazione per verificare la validità del Green pass. Al contrario i dirigenti delle scuole statali vengono avvisati automaticamente dal portale in tempo reale con un ‘allarme’ (alert) che segnala il certificato scaduto.
“E’ incomprensibile l’attuale scelta del Ministero dell’Istruzione che chiediamo di modificare subito – sottolinea Nappo -. Si costringono i dirigenti a diventare come i ristoratori obbligati alle verifiche con i clienti. Ma i nostri sono dipendenti e la piattaforma già esiste ed è nata in collaborazione con il Ministero della Salute. Le scuole non statali ancora una volta vengono considerate di serie B nonostante siano paritarie e quindi equipollenti alle scuole pubbliche. Perché ancora queste differenze?”.
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Vaccini: Lombardia, prima a raggiungere 80%
Vicepresidente Moratti su social, grazie a operatori e cittadini
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MILANO
14 settembre 2021
12:27
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“Oggi la Lombardia raggiunge l’obiettivo fissato da Figliuolo dell’80% della propria popolazione con più di 12 anni con vaccinazione completa. Siamo la prima regione ad arrivare a questo traguardo”.
Lo scrive, sul suo profilo Twitter, la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.
“Grazie a tutti gli operatori e ai cittadini lombardi – aggiunge Moratti -. Vacciniamoci, proteggiamoci!”.
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Uscita per fare jogging, trovata morta nel Lecchese
Donna di 45 anni era scomparsa da 5 giorni, aperta inchiesta
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LECCO
14 settembre 2021
12:28
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Il corpo senza vita di una donna scomparsa da cinque giorni è stato ritrovato ieri sera a Paderno d’Adda (Lecco) sul greto del fiume Adda, in una zona impervia vicino al santuario della Madonna della Rocchetta.
La salma è stata recuperata dai vigili del fuoco.
Si tratterebbe di Orquidea Rosario, 45 anni, di origine dominicana, residente a Porto d’Adda, frazione di Cornate d’Adda (Monza Brianza). La donna era uscita di casa nella tarda mattinata del 9 settembre per fare jogging lungo il fiume. Poi di lei si erano perse le tracce.
Non sono ancora chiare le cause della morte della donna.
Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta coordinata dalla Procura.
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Terza dose: Zaia, prima somministrazione lunedì prossimo
All’hub di Villorba con gen. Figliuolo
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VENEZIA
14 settembre 2021
13:06
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“La prima simbolica inoculazione della terza dose la faremo alla presenza del generale Figliuolo all’hub di Villorba, lunedì mattina”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia.
L’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha specificato che per fine settembre il Veneto punta per la terza dose a una platea di 100 mila persone tra over 80 o sanitari, e per fine ottobre ad altre 120-130 mila. La terza dose sarà eterologa, con vaccino mRna.
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Zagrebelsky, docenti contro Green pass non sono Università
Esperti? Cosa c’entra pandemia con musica da camera…
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TORINO
14 settembre 2021
13:24
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“I 300 professori che hanno firmato la lettera contro il Green pass, tra cui il professore Alessandro Barbero, non rappresentano l’università, ma loro stessi. Come cittadini.
Come lo siamo tutti. La gente potrebbe pensare che si tratti di professori esperti di quella materia, invece non è così, per esempio tra loro so esserci una professoressa di musica da camera. Bellissima cosa la musica da camera, ma cosa c’entra con la pandemia?” Lo ha detto il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, presidente di Biennale Democrazia, presentata oggi al Teatro Carignano di Torino e in programma dal 6 al 10 ottobre.
“Oggi è vero ci sono tanti costituzionalisti che dicono la loro sull’articolo 32 – ha aggiunto Zagrebelsky, a margine della presentazione di Biennale Democrazia al teatro Carignano di Torino – in fondo un po’ lo siamo tutti in quanto cittadini. Ma questo non significa essere esperti no?”. Ai giornalisti che gli chiedevano se secondo lui l’obbligo del Green pass possa avere ripercussioni sul vivere democratico, il giurista ha detto di non voler rispondere. “Con la Biennale – ha aggiunto – ci interrogheremo sui grandi cambiamenti in atto nel Pianeta, un Pianeta diverso da come era quando 15 anni fa è nata la Biennale, sotto un profilo sociale, economico e anche sanitario.
Qualche riflessione, piuttosto che risposte vere e proprie, potrà forse venire dalle nostre discussioni durante la stessa Biennale’.
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Eitan: media, istanza a corte Tel Aviv per rientro in Italia
Presentata da Aya Biran, la zia paterna del bambino
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TEL AVIV
14 settembre 2021
13:33
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Aya Biran – la zia paterna di Eitan di cui esercita la tutela – ha presentato al Tribunale per le questioni familiari di Tel Aviv la richiesta di far rientrare il piccolo in Italia sulla base della Convenzione dell’Aja. Lo riferisce l’israeliana Canale 13.
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Parroco arrestato per spaccio a Prato
Ai domiciliari sacerdote 40enne coinvolto in indagini polizia
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PRATO
14 settembre 2021
13:49
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Arrestato per spaccio di stupefacenti a Prato, un sacerdote, don Francesco Spagnesi, coinvolto in un’indagine della polizia su feste a base di cocaina e di Gbl, la cosiddetta ‘droga dello stupro’. Il parroco, 40 anni, è stato messo agli arresti domiciliari dal gip Francesca Scarlatti che ha accolto la richiesta di misura cautelare presentata dalla procura.
Le accuse sono di spaccio e importazione di sostanze stupefacenti. Il sacerdote da pochi giorni ha lasciato gli incarichi nella Parrocchia dell’Annunciazione nel quartiere pratese della Castellina.
Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile di Prato, il parroco don Francesco Spagnesi avrebbe importato dall’estero, nel corso del tempo, quantitativi di Gbl (la droga dello stupro) compresi tra mezzo litro e un litro per volta assieme ad un complice, Alessio Regina, di 40 anni. Proprio grazie all’individuazione dell’attività criminale di quest’ultimo e al suo arresto avvenuto a fine agosto per importazione di droga dall’Olanda, gli inquirenti hanno scoperto il coinvolgimento del sacerdote. Secondo la polizia la droga sarebbe stata pagata con le offerte dei parrocchiani e destinata a persone contattate tramite siti di incontri sessuali.
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J-Ax minacciato dai no vax, sono terroristi
L’artista: ‘Vogliono cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte’
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MILANO
14 settembre 2021
18:20
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“Ho ricevuto delle minacce da alcuni NO-VAX che vogliono: ‘Cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte’. Quando la politica capirà che siamo di fronte a un gruppo di terroristi anti-italiani che si sta radicalizzando, sarà, come sempre, troppo tardi”: J-Ax, che, dopo aver preso il Covid, si è fatto portavoce della campagna pro vaccini lo ha scritto su Instagram dove ha anche postato un video.
“Sono anti italiani perché più spazio hanno più rallenteranno il rilancio del nostro Paese – ha sottolineato nel lungo video ricordando che non è la prima volta che ha ricevuto minacce – Chiunque abbia amore per l’Italia dovrebbe combattere chi vuole la sua distruzione e i negazionisti vogliono distruggere gli italiani e l’Italia” “Capisco la paura che hanno le persone che non vogliono vaccinarsi.
Cosa credete, che noi che ci siamo vaccinati non abbiamo avuto dubbi? Non ci siamo detti ‘magari la sfiga che qualcosa vada storto capita proprio a me’? ma l’abbiamo fatto – ha spiegato – , perché è un dovere civico, certo per la nostra salute ma anche per difendere la vostra salute, la salute del Paese e del mondo”.
J-Ax ha definito i negazionisti “dei privilegiati che non hanno mai visto cosa fa il Covid”. “Io – ha raccontato – non solo ho avuto il Covid in casa. Ho perso anche qualcuno di importante” aggiungendo che di Covid è morto il padre di Jad, l’altra metà con lui degli Articolo 31.
“Nessuno vuole togliere la libertà di nessuno. Si tratta solo – ha concluso – di rispettare la vita, il dolore e la morte delle persone perché questo è il Covid”.
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Sorelle per sempre, prevale la legge del cuore
Da vera storia scambio culle. Su Rai1 con Finocchiaro e Caprioli
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14 settembre 2021
14:17
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E’ la notte di di Capodanno a Mazara del Vallo: due bambine – nate nello stesso ospedale – vengono scambiate in culla. “Oggi, dopo la scoperta grazie alla mamma biologica di una delle due, la verità è venuta alla luce”, come spiega mamma Marinella Alagna: “Oggi viviamo tutti come una grande famiglia allargata, le ragazze hanno 23 anni: sempre insieme, scuola, attività sportive, amici, una appena laureata e l’altra in procinto a giorni di discutere la tesi, sono unitissime.
Ma è stato come scalare l’Everest, all’inizio abbiamo vissuto un incubo”. La loro storia vera è raccontata in un film tv con qualche licenza di sceneggiatura, a partire dai nomi dei protagonisti: “Sorelle per sempre”, in onda giovedì 16 settembre su Rai1 in prima serata. La regia è di Andrea Porporati. A prestare il volto a queste due mamme coraggiose le potenti interpretazioni di Donatella Finocchiaro e Anita Caprioli, sostenute non solo da Vincenzo Castrogiovanni e Francesco Foti, i papà, ma anche da uno dei nonni interpretato da Andrea Tidona. Dice Finocchiaro: “E’ una storia unica e straordinaria, che fa riflettere anche sulla genitorialità biologica e sull’affido, perché queste ragazze hanno quattro genitori a tutti gli effetti, grazie alla loro lungimiranza e al cuore. I figli sono di chi li cresce e di chi li ama.
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Io sono mamma, come lo è Anita Caprioli, ci siamo chieste come ci saremmo comportate, non si può dare una risposta lucida, anche se sono un’attrice e sono abituata a calarmi nei ruoli a immedesimarmi in una storia, in questo caso ti ci devi trovare, è davvero impossibile essere obiettivi. Qui siamo di fronte poi ad una negligenza di proporzioni gigantesche. Ecco, la fortuna è stata che è capitata a due famiglie perbene, con due ragazze che crescendo come sorelle hanno anche saputo trovare la loro strada. La famiglia era con noi, sul set ho visto commozione lacrime. In Sorelle per sempre dolore e amore si mescolano, le due madri diventano complici per risolvere un rebus”. Di chi sono veramente i figli? Di chi li mette al mondo o di chi li cresce? La legge del sangue cederà alla legge del cuore: Marinella e Costanza avranno due mamme e due papà e cresceranno insieme. Come sorelle.
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Reddito: non avevano i requisiti, 33 denunciati a Imperia
Vasta operazione di controllo dei carabinieri
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IMPERIA
14 settembre 2021
14:18
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Trentatré persone, prevalentemente stranieri, che avevano percepito il reddito di cittadinanza, malgrado fossero sprovviste dei requisiti richiesti, sono state denunciate dai carabinieri del comando provinciale di Imperia, nel corso di una vasta operazione di controllo condotta con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Gli indagati hanno falsamente attestato di essere residenti in modo continuativo nei comuni di Sanremo e Taggia, quando dagli approfondimenti svolti dai militari delle rispettive Stazioni è emersa la carenza del requisito della residenza in Italia da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Sono state avviate le procedure per il sequestro delle carte su cui le somme erogate vengono accreditate, nonché per il recupero di quelle già percepite, pari a circa 220mila euro. Le posizioni saranno ulteriormente esaminate per verificare l’eventuale mancanza di altri requisiti richiesti dalla normativa di settore.
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Patti Smith e Bill Viola tra grandi eventi Riemergere a Roma
All’Eur dal 15 settembre al 29 giugno con 600 artisti
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14 settembre 2021
14:22
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Il mito Patti Smith, le potenti video installazioni di Bill Viola, la musica multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ma anche Luca Zingaretti che legge Andrea Camilleri, Federico Rampini che parla di economia attraverso i Beatles, Emma Bonino voce recitante per un film di Werner Herzog.
E ancora il regista Romeo Castellucci, la scultrice Janet Echelman e l’artista, illustratore e animatore Gianluigi Toccafondo. Sono soltanto la punta dell’iceberg degli oltre 100 eventi con 600 artisti e personalità della mondo della cultura in 10 mesi di eventi (dal 15 settembre al 29 giugno) che animeranno la prima edizione di Riemergere, ideato da Eur Culture per Roma e realizzato da Eur Spa con la direzione artistica di Oscar Pizzo tra la Nuvola di Massimiliano Fuksas, il Palazzo dei Congressi e l’intero quartiere.
Concerti, festival di cinema, videoarte e fotografia, fiere dell’editoria e dell’arte contemporanea, messe musicali e lunghe notti sonore fra jazz, gospel, taranta, indie e trap; appuntamenti orchestrali, mostre d’arte e incontri con i rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura, omaggi a grandi scrittori e a icone pop, eventi speciali e progetti riservati ai più piccoli. Su http://www.eurspa.it/ e su http://www.facebook.com/eurspa e http://www.instagram.com/eurspa/ il programma dettagliato.
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Vaccini: Lazio, primi test salivari scuole sentinella
D’Amato, circa 30mila alunni interessati su territorio regionale
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ROMA
14 settembre 2021
14:52
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Nel Lazio al via i test salivari nelle scuole sentinella con “circa 30 mila alunni interessati sul territorio regionale”. Lo dice l’assessore della Regione alla Sanità, Alessio D’Amato, in visita all’istituto comprensivo Bachelet, nel quartiere Torrino di Roma, dove è iniziata la raccolta di campioni tra gli studenti volontari.
“Sono iniziate le operazioni, molto semplici e non invasive – spiega -.
E’ un test con prelievo salivare di natura molecolare che viene processato in laboratorio. Se c’è un caso positivo, viene isolato. Tutta questa attività – continua D’Amato – serve per evitare chiusure di plessi scolastici, per intervenire chirurgicamente lì dove ci potrebbero essere casi di positività”.
Quanto alle terze dosi di vaccino, l’assessore indica che “stiamo già reclutando i trapiantati di organo solido, che nella nostra regione sono circa 5 mila e si stanno contattando proprio in queste ore per fissare gli appuntamenti presso le strutture di vaccinazione. Inoltre – aggiunge – siamo in attesa della circolare ministeriale in cui, oltre ai trapiantati vengano definiti gli altri soggetti, sicuramente parleremo degli immunodepressi. Ci sarà sicuramente la parte oncoematologica, ma poi questo lo vedremo con la circolare”.
“I trapiantati – conclude l’assessore – potrebbero avere un minor tasso anticorpale e, pertanto, un richiamo aumenta la capacità di prevenzione e sicurezza, nel caso venissero a contatto con la malattia”.
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Zaki, io detenuto troppo a lungo. Legale chiede il rilascio
Studente egiziano in manette nella gabbia degli imputati
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MANSURA
14 settembre 2021
15:02
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Si è appena conclusa la prima udienza del processo a Patrick Zaki presso il tribunale di Mansura, in Egitto. È durata poco più di cinque minuti e lo studente egiziano dell’università di Bologna ha preso la parola lamentando in sostanza di essere stato detenuto oltre il periodo legalmente ammesso per i reati minori di cui è accusato adesso.

Anche la sua legale, Hoda Nasrallah, ha sostenuto la stessa tesi chiedendone il rilascio o almeno l’accesso al dossier che lo riguarda.
Zaki era ammanettato nella gabbia degli imputati durante la sua udienza e ha salutato a mani giunte una dozzina di parenti, attivisti e i due diplomatici italiani in aula. La legale ha chiesto l’accesso al suo dossier per avere certezza che le accuse di istigazione al terrorismo siano effettivamente decadute, come sembra dalla natura della Corte, ha spiegato una fonte. Barba, occhiali e codino, Patrick era vestito tutto di bianco con camicia, pantaloni larghi e scarpe da tennis. Ha parlato con impeto davanti a un giudice principale, uno a latere e un cancelliere.
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Incendio a Milano: ‘armatura’ metallica sul grattacielo
Da ieri messo in sicurezza da ditta specializzata
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MILANO
14 settembre 2021
15:23
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E’ stato messa in sicurezza per evitare il crollo di eventuali parti pericolanti la Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani nel quartiere Vigentino di Milano, che lo scorso 29 agosto ha preso fuoco trasformandosi in una torcia incandescente.
Da ieri infatti, la facciata dell’edificio interessata direttamente dall’incendio è stata ‘incamiciata’ con un’armatura metallica e una rete da una ditta esperta incaricata da inquirenti e investigatori.

L’edificio, su disposizione della Procura di Milano, è sotto sequestro. L’indagine aperta con l’ipotesi di disastro colposo è a carico di ignoti e riguarda, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza del grattacielo – in particolare i pannelli del rivestimento esterno che alle alte temperature si sono liquefatti – , le cause del maxi rogo che si è originato certamente in un appartamento al 15esimo piano e molto probabilmente sul balcone: al vaglio ci sono parecchie ipotesi, tra cui un mozzicone di sigaretta e il cosiddetto ‘effetto lente’, mentre è stato escluso un cortocircuito.
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Covid: in Alto Adige “alcune classi già ritornate in Dad”
Kompatscher, “screening per evitare grossi focolai nelle scuole”
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BOLZANO
14 settembre 2021
15:29
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In Alto Adige, dove l’anno scolastico è iniziato il 6 settembre, “alcune classi sono già in Dad” per casi di positività tra alunni oppure tra i professori.
Lo ha confermato il governatore Arno Kompatscher in conferenza stampa.
“Noi – ha aggiunto – siamo i primi ad avere uno screening, anche se – per il momento – solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. Lo screening ci aiuterà ad evitare grossi focolai nelle scuole. I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l’altro, vengono comunque testate”. Lo screening altoatesino si aggiunge a quello nazionale a campione, ha precisato Kompatscher. “Il ministero alla Salute non ritiene solo utile il nostro screening, ma lo valuta positivo, utile e necessario. Per questo motivo andiamo avanti”.
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Torna X Factor, Tersigni ‘mi ispiro a Fiorello’
Dal 16 settembre su SkyUno, niente categorie, giudici confermati
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14 settembre 2021
15:32
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Un nuovo conduttore, l’attore Ludovico Tersigni, l’abolizione delle categorie e della distinzione di genere ed età, la conferma nel ruolo di giudici di Emma, Manuel Agnelli, Mika e Hell Raton: riparte da qui la nuova edizione di X Factor, da giovedì 16 settembre su SkyUno (e on demand su Sky Go e Now, con la serata di esordio in simulcast su Tv8). Quattro squadre che si comporranno solo in base alla proposta musicale (sempre più rock e meno rap) e alla progettualità artistica, nel segno della contemporaneità, la strada che il programma Sky prodotto da Fremantle ha sempre cercato e voluto.
Niente pubblico nello studio di Cinecittà per le audizioni, per quella che – spiega la produzione – dopo una necessità dettata dal covid l’anno scorso è diventata una scelta creativa.
In 12 arriveranno al live al Teatro Repower di Assago (Milano).
“Io ce provo”, dice rivendicando la sua romanità Ludovico Tersigni, star della teen serie Skam Italia, che prende il pesante testimone lasciato, dopo dieci anni, da Alessandro Cattelan. “Non l’ho sentito, ma se capitasse gli chiederei tanto – continua il 25enne appassionato di musica al debutto da conduttore -. Mi sono ispirato allo stile di Fiorello: cercherò di portare sul palco quella luce e quell’energia. A mio zio Diego Bianchi (Zoro) invece non chiedo consigli di conduzione, ma di vita”. Tra risate, battibecchi e impegno, si sono ritrovati i quattro giudici: “è stato come ritornare in famiglia”, racconta Hell Raton. Tutti concordi nel ritenere l’abolizione delle categorie “un’opportunità”. “L’evoluzione e il cambiamento – spiega Emma – sono alla base di tutto. Ciò che rimane sempre saldo sono la passione e il talento”. Per Manuel Agnelli l’edizione di quest’anno è anche l’occasione “per raccontare quello che sta succedendo, mentre sta succedendo. Sarà un bellissimo quadro su come si sentono in questo momento i ragazzi, dopo quasi due anni di pandemia”. Mika sottolinea la contaminazione che i ragazzi hanno messo in evidenza “risultando più crudi e meno sintetici”.
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Stampa asservita in realtà dispotica in Come una brezza leggera
Romanzo d’esordio del giornalista Alessandro Zorco
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CAGLIARI
14 settembre 2021
15:34
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ALESSANDRO ZORCO, “COME UNA BREZZA LEGGERA” (EDIZIONI ABBA, PP 244, EURO 22).
Cronache dal mondo Pao in “Come una brezza leggera”, romanzo d’esordio del giornalista Alessandro Zorco.
Racconta una realtà distopica, tra universi paralleli, una stampa asservita e controllata dal potere, una rassicurante “prospettiva unica”, droghe e wellness. Un’opera prima in bilico tra fantascienza e fantapolitica, scritta in una lingua a metà tra gli slang metropolitani e il gergo giornalistico, densa di citazioni e riferimenti all’Italia e specialmente alla Sardegna di oggi. E un’esilarante e graffiante satira sul mondo dell’informazione a più dimensioni, quella dei “pennastorie”, e l’anello debole della filiera, i “senzascrivania”, “figli di uno zio minore”.
Alessandro Zorco scrive per metafore, dissemina indizi, dà ai suoi personaggi “nomi parlanti”, smaschera con distorsioni fonetiche la versione speculare dei rappresentanti dei poteri forti, s’inventa un paradiso perduto, un mondo sottosopra all’ombra del Pongo, una gigantesca quercia che distilla la felicità. Un’eccessiva smania di potere ha fatto esplodere la pianta, di cui resta un’ultima, preziosa Sacra Scheggia e sono così nati due universi opposti, Mondo Pao e Sottomondo, mentre dove si trovava la grande quercia si è formata la “tetra voragine” di Buconero, in cui prosperano malaffare e traffici illeciti.
“Come una brezza leggera” è una moderna epopea, con un protagonista, Leone Zueg, figlio del Divo, ovvero il sovrano del Mondo Pao, mentre sul Sottomondo regna Solanas Il Folle. Il giovane solitario e ribelle, refrattario agli usi e costumi dei suoi concittadini scopre grazie al misterioso “Libro di Arangino” l’esistenza del Sottomondo. Quando la sorellina Cartuccia, con forti tendenze autodistruttive, varcherà il confine tra i due mondi alla ricerca di sensazioni forti, finendo nelle mani del potente signore del luogo, il nostro “eroe” verrà inviato in missione per salvarla. E qui inizia un’avventura dagli esiti quanto meno imprevedibili.
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“Come una brezza leggera”, quella che spira sui bastioni di una Cagliari vagamente evocata, regala una “sontuosa sprezzatura di calembour”, come sottolinea nella prefazione Celestino Tabasso, con una trama che rimanda allo stile di Stefano Benni, anche se forse “un malintenzionato vorrà leggerci anche o soltanto una satira del mondo di mezzo della nostra informazione, della nostra politica e del nostro potere diffuso”.
Una lettura godibile, con un’ironia talvolta al vetriolo in una scrittura che, suggerisce ancora Tabasso, “sembra una grande tavola di Jacovitti, dove le cravatte diventano serpenti e le corna del toro due bottiglie”.
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Torna il Praemium Imperiale e vince la speranza
Da Salgado ai giovani del restauro. Franceschini: “è impegno”
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14 settembre 2021
15:56
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La fotografia? “E’ la mia forma di vita. Io vivo attraverso la fotografia”.
Il grande Salgado si confessa così davanti alle telecamere della tv giapponese, intervistato per il Praemium Imperiale 2021. Alla sua opera di fotografo è andato il riconoscimento per l’arte. E insieme a lui, premiati per la scultura, l’architettura, la musica, ci sono altri tre grandi, l’americano James Turrell con le sue poetiche proiezioni di luce, l’australiano Glenn Murcutt con la sua architettura in sintonia con l’ambiente, il violoncellista Yo-Yo Ma con l’impegno appassionato a promuovere la cultura. Non manca il riconoscimento all’Italia con la Borsa di Studio per la scuola di alta formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro. “Per noi un impegno a investire ancora di più”, sottolinea il ministro della Cultura Franceschini. Annunciato in contemporanea nelle grandi capitali del mondo, il premio della Japan Art Association, considerato al pari di un Nobel per l’arte, torna dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. E proprio per il cataclisma che questi mesi hanno provocato anche nello spettacolo, c’è l’assenza pesante del cinema e teatro i cui candidati, sottolinea Lamberto Dini, consigliere internazionale del Premio, non sono riusciti a raccogliere i requisiti necessari.
Tant’è, in una cerimonia tutta al maschile, spicca la presidente dell’Icr Alessandra Marino, che non senza una certa emozione accoglie i 38 mila euro che arrivano a premiare il lavoro della Scuola: “Un segno che ci vuole dedizione, costanza, impegno, ma anche tanta gioiosa passione”, sottolinea lei pensando ai 111 allievi. Nelle interviste video ai premiati, intanto, la parola che ricorre di più, quella che corre di bocca in bocca, è “speranza”. Un sentimento che si ritrova nella grandezza della natura ritratta da Salgado come nelle architetture di Murcutt, così attente alle esigenze dell’uomo, o nei concerti di Yo-Yo Ma dai teatri di guerra. Artista, filosofo, pilota, è Turrell a sintetizzare questo mood. “Non puoi essere artista se non sei ottimista”, sorride. La stessa speranza che accende l’eccellenza italiana del restauro e i suoi giovani allievi destinati a portare le loro alte competenze in tutto il mondo.
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Papa ai Rom: la Chiesa è casa vostra, nessuno vi tenga fuori
Francesco, ‘Passare dalle chiusure all’integrazione’
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KOSICE
14 settembre 2021
16:30
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“Nessuno nella Chiesa deve sentirsi fuori posto o messo da parte”. Lo ha detto papa Francesco nell’incontro con la comunità Rom a Kosice.
“Sì, la Chiesa è casa, è casa vostra. Perciò – vorrei dirvi con il cuore – siete benvenuti, sentitevi sempre di casa nella Chiesa e non abbiate mai paura di abitarci. Nessuno tenga fuori voi o qualcun altro dalla Chiesa!”, ha aggiunto il Pontefice, dopo il ricordo, da parte di un testimone, di quanto disse Paolo VI nell’incontro con i nomadi a Pomezia, il 26 settembre 1965: “Voi nella Chiesa non siete ai margini… Voi siete nel cuore della Chiesa”.
“Cari fratelli e sorelle, troppe volte siete stati oggetto di preconcetti e di giudizi impietosi, di stereotipi discriminatori, di parole e gesti diffamatori. Con ciò tutti siamo divenuti più poveri, poveri di umanità. Quello che ci serve per recuperare dignità è passare dai pregiudizi al dialogo, dalle chiusure all’integrazione”, ha aggiunto. “Giudizi e pregiudizi aumentano solo le distanze – ha detto -. Contrasti e parole forti non aiutano. Ghettizzare le persone non risolve nulla. Quando si alimenta la chiusura prima o poi divampa la rabbia. La via per una convivenza pacifica è l’integrazione”.
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Madre e bimba morte dopo parto, assolti tre medici
La sentenza, ‘il fatto non sussiste’
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TORINO
14 settembre 2021
16:50
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Sono stati assolti tre medici dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri processati a Torino per il caso di Sara Festa, una donna di 39 anni che perse la vita in un ospedale nel capoluogo piemontese il 23 aprile 2017 insieme alla bimba di 34 settimane che stava per partorire. La procura aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati a due anni di reclusione.
La sentenza è stata pronunciata perché “il fatto non sussiste”.   PIEMONTE

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Covid: 4.021 positivi, superati i 130mila morti in Italia
Tasso positività scende all’1,3, in calo intensive e ricoveri
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14 settembre 2021
16:53
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L’Italia supera le 130mila vittime per Covid dall’inizio della pandemia: in base dai dati del ministero della Salute, l’incremento nelle ultime 24 ore è stato di 72 morti, che porta il totale a 130.027. Sono invece 4.021 i casi positivi individuati nelle ultime 24 ore con 318.593 tamponi antigenici e molecolari che fanno scendere il tasso di positività all’1,3%, un punto meno di ieri.
In calo anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva – sono 554, nove meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite – e nei reparti ordinari: ad oggi ci sono 4.165 pazienti, 35 meno di ieri.
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Frecce Tricolori: Mattarella e Casellati al 60/ anniversario
Air show a Rivolto (Udine) in programma sabato e domenica
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RIVOLTO
14 settembre 2021
17:43
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Due giorni di grande festa, sabato 18 e domenica 19, con un Air show internazionale per celebrare il 60/o anniversario delle Frecce Tricolori si svolgeranno a Rivolto (Udine), storica sede della Pattuglia Acrobatica Nazionale, alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il momento clou, con l’esibizione delle Frecce, sarà trasmesso in diretta su Raiuno, anche perché, per le limitazioni anti-Covid, hanno potuto ricevere il permesso di accesso alla Base soltanto 8 mila persone, ovviamente munite di Green pass.

Stamani il vice presidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.
Il comandante delle Frecce, Gaetano Farina, ha assicurato che quelli del prossimo weekend saranno due giorni di festa del volo, interverranno quasi tutti gli assetti dell’Aeronautica militare – in volo e a terra, in mostra statica – e numerose pattuglie acrobatiche da tutta Europa. Il programma prevede venerdì prove in volo non aperte al pubblico e poi l’apertura dei cancelli della Base sabato dalle 10 alle 15. Lo show in volo inizierà verso le 12.30; il programma si concluderà alle 18.
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I libri di scuola si ritirano in edicola, il mercato cresce
Andrea Liso, ad di M-dis: gli ordini stanno andando fortissimo
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14 settembre 2021
17:55
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Niente più file o ricerche in librerie lontane: i libri scolastici si possono ritirare anche in edicola. E’ uno dei servizi portati avanti dalla M-dis, società del gruppo Rcs, che con PrimaEdicola.it sta sviluppando questo tipo di business.
I testi, anche usati, possono essere ordinati su Libraccio.it e ritirati a due passi da casa. “Gli ordini stanno andando fortissimo – afferma Andrea Liso, ad di M-dis -. I numeri sono molto interessanti, il fatto di non dover fare la coda o aspettare i libri sta pagando”. La società ha dato vita nel 2014 al sito PrimaEdicola.it come piattaforma per automatizzare il processo di gestione ordini, spedizione dai magazzini e per garantire la tracciatura della consegna di prodotti arretrati nelle edicole, come un qualsiasi sito di e-commerce. Il lettore può, in sostanza, scegliere, oltre al prodotto editoriale di interesse, l’edicola presso la quale pianificare la consegna di un altro prodotto. “Un’altra categoria che sta andando molto bene è la cancelleria – afferma Liso -. E’ vero che sono prodotti si trovano anche al supermercato o in cartoleria, ma dai numeri che vediamo stiamo fornendo un servizio valido ed è una piacevole scoperta. L’edicola si sta dotando in maniera sistematica di prodotti di cancelleria – afferma -. Noi compriamo agli stessi prezzi dei grossisti e consentiamo agli edicolanti di essere competitivi rispetto alla cartoleria e alla grande distribuzione”.
PrimaEdicola.it offre, infatti, oltre alla possibilità di prenotare e ritirare nell’edicola sotto casa i mensili o settimanali che si sono persi, gli allegati o gli speciali arretrati, i supplementi introvabili, un servizio di shop B2B per consentire agli edicolanti di acquistare prodotti di marca in stock a condizioni favorevoli. In Italia su 26 mila edicole, la metà hanno aderito al progetto (+8% sul 2019). Nei primi 6 mesi dell’anno sono state circa 103 mila le prenotazioni di collane con un incremento del 115%, in aumento del 31% anche gli ordini di arretrati cartacei e del 30% quelli dei pacchi, mentre gli accessi al sito hanno raggiunto una media mensile di oltre 400 mila con una crescita del 49%.
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A Firenze una targa sulla casa natale di Terzani
Apposta in via Pisana, nel giorno del suo 83/o compleanno
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FIRENZE
14 settembre 2021
18:28
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FIRENZE – “Giornalista scrittore viaggiatore d’oriente”: si legge in una targa che ricorda a Firenze il giornalista e scrittore Tiziano Terzani. È quanto ha deciso il Comune inaugurandola il 14 settembre, giorno in cui Terzani avrebbe compiuto 83 anni.
La targa è stata apposta in via Pisana 147, sull’edificio della sua casa natale. Per la famiglia sono intervenuti la moglie Angela Staude Terzani e il figlio Folco Terzani. La casa nel rione di Monticelli, di poco fuori dalla porta San Frediano, fra i residenti di lunga data del quartiere è ben nota e rivendicata come motivo di prestigio per l’appartenenza di Terzani a questa zona di Firenze. “Per Tiziano Terzani: giornalista, scrittore, viaggiatore d’Oriente – ha scritto il sindaco Dario Nardella su Twitter -. Oggi 14 settembre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 83esimo compleanno, Firenze lo ricorda in via Pisana 147, sua casa natale”. Presenti, tra gli altri, gli assessori Alessandro Martini (toponomastica), Tommaso Sacchi (cultura), il presidente del Quartiere 5 Mirko Dormentoni.
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Il Futurismo di Laura Biagiotti sfila al Maxxi
La figlia Lavinia, con Campidoglio e Ara Pacis chiusa trilogia
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14 settembre 2021
18:33
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La moda futurista della maison Laura Biagiotti ha sfilato ieri sera nel museo Maxxi a Roma. “Ho immaginato una trilogia – spiega Lavinia Biagiotti Cigna, alla guida dell’azienda dalla scomparsa di sua madre Laura -: la Piazza del Campidoglio con il suo spirito di Rinascimento (dove ha sfilato nel settembre 2020 ndr), l’Ara Pacis (dove si è svolto il defilé a febbraio ndr) che evoca la Roma augustea suggerendo una nuova età dell’oro, e adesso il Museo Maxxi, che accoglie le arti del XXI secolo, censendo il futuro.
Con il Museo Maxxi il Gruppo Biagiotti condivide valori e visioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e una proficua collaborazione nata in occasione della mostra ‘Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno'”.
“In questo terzo appuntamento a Roma – prosegue la stilista – investighiamo la connessione tra la donna e il nuovo tempo, tra la moda e l’arte, l’abito e lo spazio. In un progetto architettonico unico al mondo realizzato da Zaha Hadid va in scena l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo, in divenire, in movimento, in veloce cammino verso una sempre più personale bellezza”.
“Tema centrale della mia nuova collezione che ho intitolato ReinventingtheUniverse – racconta Lavinia – è il Futurismo e il futuro, che per me è un’opportunità che ognuno di noi si disegna, un giardino da coltivare. La moda è qui e nello stesso tempo è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività.
L’abito veste il movimento della vita. Ho voluto rinnovare l’abito formale con il colore. Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il futurismo, per Giacomo Balla, per colori e forme energizzanti. Le sollecitazioni futuriste suggeriscono di volgere lo sguardo avanti, atteggiamento più che mai necessario in uno scenario di pandemia globale quale quello che ha segnato in maniera indelebile l’umanità”.
La collezione Biagiotti S/S 2022 ha come testimonial l’etoile Eleonora Abbagnato che, oltre a prestarsi come modella indossando una gonna a ruota con un maxi fiore stampato, si esibisce in una danza. Sfila anche la figlia dell’etoile Julia Balzaretti che debutta in passerella con giovanissime fan del marchio, tra cui Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano e Natalia Titova. Nel parterre oltre al presidente della Camera della Moda Italiana Carlo Capasa, visto che si parla di Futurismo, il movimento che partiva dal tema della velocità, spicca il volto di Marcell Jacobs, il campione olimpionico dei cento metri e della staffetta, “l’uomo più veloce del mondo”.
Nella collezione stampe e colori fanno la parte del leone. I print sono un’esplosione d’energia. Quelle futuriste riproducono il “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), una delle opere del Maestro facenti parte della Fondazione Biagiotti-Cigna. Non manca il ‘Bianco Biagiotti’, vera e propria comfort-zone per riempire di luce le sfide del quotidiano, divide la scena con colori futuristi e accesi: fuxia e violacei, gialli vibranti, arancione e verdi che sfumano nel blu. Le composizioni di fiori riproducono preziosi disegni degli archivi Biagiotti e raccontano il piacere di vestirsi con petali colorati anche in contesti formali, blazer, spolverini e pantaloni sartoriali. La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato, punti innovativi e lavorazioni sapienti fatte a mano. Il blazer bianco di cashmere e seta è il capo imperdibile della stagione, veste i tempi nuovi della donna avvolgendola come un abbraccio. Il maxi pull riproduce una composizione di trecce. Tagli asimmetrici come lampi di velocità uniscono maglia e tessuto negli abiti iper-femminili: incorniciano la silhouette. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena negli abiti di cashmere in toni accesi.
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Accoltellamento Rimini: il Gip convalida l’arresto
Per duplice tentato omicidio, lesioni, rapina e resistenza
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RIMINI
14 settembre 2021
19:18
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Resta in carcere Somane Duula, il 26enne somalo che ha accoltellato sabato sera a Rimini cinque persone tra cui un bimbo di 6 anni. Il Giudice per le indagini preliminari, Manuel Bianchi – che questa mattina l’ha interrogato – ha convalidato l’arrestato per tentato omicidio di una delle due controllore sull’autobus della linea 11, e del bambino cui ha reciso la carotide.
Per gli altri feriti le accuse sono di lesioni. Contestata anche la tentata rapina del cellulare e la resistenza a pubblico ufficiale.
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Inchiesta “Petrolmafie”, chiesto processo per 85 persone
Coinvolto anche presidente Provincia di Vibo Valentia, Solano
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CATANZARO
14 settembre 2021
19:33
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La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 85 persone coinvolte nel procedimento denominato “Petrolmafie”, considerato la naturale prosecuzione dell’operazione “Rinascita-Scott”.
L’inchiesta è incentrata su alcuni imprenditori vibonesi, i D’Amico, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti dall’accusa espressione della cosca Mancuso di Limbadi nonché collegati alle articolazioni ‘ndranghetistiche sia della provincia di Vibo Valentia (Bonavota di Sant’Onofrio, gruppo di San Gregorio, Anello di Filadelfia e Piscopisani) che del reggino (cosca Piromalli, cosca Italiano di Delianuova, cosca Pelle di San Luca).

Tra le persone per le quali é stato chiesto il processo c’é il presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi, Salvatore Solano, accusato di corruzione, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa.
L’udienza preliminare è stata fissata dal gip per il 4 ottobre nell’aula bunker di Lamezia Terme.
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Sanremo 2022, via la categoria Nuove Proposte
I due vincitori di Sanremo Giovani accederanno alla gara dei Big
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14 settembre 2021
19:47
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Niente categoria Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2022: è una delle principali novità dell’Amadeus Ter. I due artisti vincitori di Sanremo Giovani avranno accesso diretto alla gara dei Campioni.

Inoltre, in base al nuovo regolamento di Sanremo Giovani, si abbassa ulteriormente la fascia di età per partecipare, tra i 16 e i 29 anni (alla data dell’1 gennaio 2022) e i 30 artisti selezionati che accederanno alle audizioni dal vivo dovranno proporre alla Commissione Musicale due brani inediti, uno per Sanremo Giovani, mentre il secondo sarà presentato – in caso di vittoria – a febbraio nella 72ª edizione del Festival.
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Uccisa 81enne in casa a Bari, sul corpo diverse coltellate
Viveva da sola, il delitto nel rione Carrassi
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BARI
14 settembre 2021
20:06
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Una donna di 81 anni è stata trovata morta questo pomeriggio nella casa in cui viveva da sola, ferita con diverse coltellate. E’ accaduto in un appartamento in via Andrea Gabrieli, nel quartiere Carrassi di Bari.

A quanto si apprende il corpo era riverso sul pavimento della cucina. I soccorritori e le forze dell’ordine sono entrati in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco. Sul posto anche agenti della Squadra Mobile di Bari con la Polizia scientifica, il pm di turno Claudio Pinto e il medico legale Francesco Introna. Si ipotizza l’omicidio volontario.
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Bufera procure: Csm condanna alla sospensione i 5 ex togati
E’ la sanzione più severa dopo la radiazione
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14 settembre 2021
21:22
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La Sezione disciplinare del Csm ha condannato alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio tutti i cinque ex consiglieri che il 9 maggio del 2019 parteciparono con Luca Palamara e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri alla riunione all’hotel Champagne in cui si discusse della nomina del procuratore di Roma. Per gravità si tratta della seconda sanzione, dopo la rimozione dall’ordine giudiziario, che è stata inflitta quasi un anno fa a Palamara.

Luigi Spina, Antonio Lepre e Gianluigi Morlini sono stati condannati alla sospensione per un anno e 6 mesi. Corrado Criscuoli e Paolo Cartoni per mesi . La decisione è arrivata dopo una camera di consiglio durata dieci ore. La procura generale della Cassazione aveva chiesto per tutti la condanna alla sospensione: due anni per Spina, Lepre e Morlini e un anno invece per Criscuoli e Paolo Cartoni. La sentenza è ricorribile davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Se la sospensione venisse confermata dalla Suprema Corte, durante la sua durata verrebbe comunque corrisposto un assegno alimentare.
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Vaccini: Tar Sardegna, sanitari no vax non tornano al lavoro
Respinta sospensione cautelare, mesi per fissare merito
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CAGLIARI
14 settembre 2021
22:25
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Non è una sentenza breve, come tutti si aspettavano, ma un’ordinanza quella che questa sera ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare chiesta dai 173 operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss, contro l’allontanamento dal lavoro perché non si erano vaccinati contro il Covid. L’opposizione dei legali dei ricorrenti alla trattazione diretta ha impedito la sentenza breve, ma l’ordinanza scritta dalla prima sezione del Tar Sardegna presieduta dal giudice Dante D’Alessio, appare quasi come un’anticipazione del giudizio finale.
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Calci e pugni a bambini dell’asilo, denunciata maestra
Picchiava ed insultava i piccini, ripresa dalle telecamere
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MONZA
15 settembre 2021
07:06
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Una maestra d’asilo di 59 anni di Monza è stata denunciata dai carabinieri e interdetta per un anno dall’esercizio della professione, con l’accusa di aver maltrattato diciassette bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, insultati e colpiti a calci e pugni. Le indagini dei militari brianzoli, a seguito di alcune segnalazioni, hanno documentato (anche grazie a telecamere spia) le aggressioni fisiche e verbali alle quali la donna ha sottoposto i piccoli.
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Mafia: intimidazioni per controllo fiera Bibione, arresti
Operazione Dia Trieste per estorsione nei confronti di ambulanti
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TRIESTE
15 settembre 2021
08:53
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Numerose ordinanze cautelari in carcere sono state eseguite in Veneto e Friuli Venezia Giulia, da personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto con reiterate condotte intimidatorie numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento di una nota manifestazione fieristica a Bibione (Venezia).

L’attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Secondo gli investigatori, lo scopo era riuscire a ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica.
In alcuni episodi sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto.
Sono ancora in corso perquisizioni con l’ausilio di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dai militari dell’8/o Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.
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Rivolta nel carcere di Melfi nel 2020, undici arresti
In totale sono 44 i detenuti identificati
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POTENZA
15 settembre 2021
10:35
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In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Tribunale del Riesame di Potenza, undici persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere di Melfi (Potenza) il 9 marzo 2020 in segno di protesta contro le misure anti-covid. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono state svolte dalla Polizia e dalla Polizia penitenziaria.
In totale sono 44 le persone identificate, ma per le altre 33 “si è in attesa – è spiegato in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – degli sviluppi dei ricorsi per Cassazione proposti dai rispettivi difensori”.
I 44 detenuti sono indagati a vario titolo. Durante la rivolta alcuni operatori sanitari e vari agenti della Polizia penitenziaria furono sequestrati per diverse ore e poi liberati solo al termine di una lunga trattativa. I reati ipotizzati sono sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione.
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Green Pass:fabbrica cuneese sciopera contro obbligo in mensa
Lavoratori azienda cuneese contro la decisione della proprietà
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BARGE (CUNEO)
15 settembre 2021
11:43
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Sciopero contro l’obbligo del Green Pass nella mensa aziendale. Accade nello stabilimento di Barge (Cuneo) della Itt, multinazionale dell’automotive che produce pastiglie per freni.
A proclamare l’astensione del lavoro i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl.
Lo sciopero dei 1100 lavoratori dello stabilimento scatterà oggi, nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro.
L’azienda ha predisposto una tensostruttura esterna che i dipendenti senza Green Pass possono utilizzare per consumare il pasto che si devono portare da casa. A disposizione degli operai, anche la possibilità di un tampone antigenico, a carico dell’azienda, per ottenere il Green Pass temporaneo.
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Tumori, l’Aifa approva una cura italiana ad ‘ampio spettro’
Molecola di precisione che agisce su diversi tipi di neoplasie
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15 settembre 2021
13:20
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Una terapia intelligente ideata in Italia e’ stata approvata da Aifa con una doppia indicazione: contro il tumore al polmone ma anche “ad ampio spettro” per diversi altri tumori. E’ la prima volta che una terapia nasce proprio con questo tipo di indicazione tanto da fare introdurre un nuovo concetto: quello di target agnostico, cioe’ che agisce indipendentemente dall’organo colpito dal tumore.
Il trattamento si è dimostrato efficace in pazienti con tumori solidi di diverso tipo, tra cui sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, tumori MASC (mammary analogue secretory carcinoma) delle ghiandole salivari, carcinoma della mammella secretorio e non secretorio, tumori della tiroide, carcinoma colorettale, neuroendocrino, pancreatico, ovarico, carcinoma endometriale, colangiocarcinoma, tumori gastrointestinali e neuroblastoma cui tumori del polmone, del colon, nel neuroblastoma e in molti altri tumori solidi.
I pazienti che hanno una particolare mutazione, quella NTRK, individuata con un test, potranno accedervi.
Entrectinib e’ un farmaco a bersaglio molecolare la cui creazione ha preso le mosse dagli studi nei laboratori del Nerviano Medical Sciences e proseguita le successive fasi al Niguarda Cancer Center e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il via libera di AIFA si legge in una nota della Roche “segna una svolta rivoluzionaria nel panorama dell’oncologia di precisione e nel contesto regolatorio nazionale”. “Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia, che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente” ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia. Filippo de Braud, Professore Ordinario di Oncologia Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Ematologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano ha spiegato che il valore di questa terapia target è ampiamente dimostrato dalle evidenze raccolte nei trial clinici e si ottengono buone percentuali di risposta intracranica, superiori al 50%, in presenza di metastasi cerebrali al basale. Questa terapia può davvero rivoluzionare le prospettive di trattamento per “i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato ROS1-positivi e per i pazienti con tumori NTRK-positivi. La sua spiccata efficacia gli consente di essere attivo a livello del sistema nervoso centrale, spesso sede di metastasi difficili da trattare, offrendo ai pazienti oncologici nuove possibilità di cura e un miglioramento dell’aspettativa di vita – ha affermato Silvia Novello, Prof.ssa ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe). – I trial clinici mostrano una risposta in circa il 70% dei pazienti con carcinoma polmonare NSCLC ROS1-positivo di cui il 35% presentava metastasi cerebrali, evidenziando anche un buon profilo di tollerabilità e maneggevolezza, aspetti fondamentali sia per i clinici sia per i pazienti che possono beneficiare di questa terapia orale. Per il corretto e proficuo impiego di questo, così come degli altri farmaci targeted, è indispensabile identificare i bersagli d’azione, effettuando test di profilazione genomica che identificano le alterazioni genetiche”.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Covid: 4.021 positivi, superati i 130mila morti in Italia
Tasso positività scende all’1,3, in calo intensive e ricoveri
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14 settembre 2021
16:53
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L’Italia supera le 130mila vittime per Covid dall’inizio della pandemia: in base dai dati del ministero della Salute, l’incremento nelle ultime 24 ore è stato di 72 morti, che porta il totale a 130.027. Sono invece 4.021 i casi positivi individuati nelle ultime 24 ore con 318.593 tamponi antigenici e molecolari che fanno scendere il tasso di positività all’1,3%, un punto meno di ieri.
In calo anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva – sono 554, nove meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite – e nei reparti ordinari: ad oggi ci sono 4.165 pazienti, 35 meno di ieri.
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Frecce Tricolori: Mattarella e Casellati al 60/ anniversario
Air show a Rivolto (Udine) in programma sabato e domenica
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RIVOLTO
14 settembre 2021
17:43
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Due giorni di grande festa, sabato 18 e domenica 19, con un Air show internazionale per celebrare il 60/o anniversario delle Frecce Tricolori si svolgeranno a Rivolto (Udine), storica sede della Pattuglia Acrobatica Nazionale, alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il momento clou, con l’esibizione delle Frecce, sarà trasmesso in diretta su Raiuno, anche perché, per le limitazioni anti-Covid, hanno potuto ricevere il permesso di accesso alla Base soltanto 8 mila persone, ovviamente munite di Green pass.

Stamani il vice presidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.
Il comandante delle Frecce, Gaetano Farina, ha assicurato che quelli del prossimo weekend saranno due giorni di festa del volo, interverranno quasi tutti gli assetti dell’Aeronautica militare – in volo e a terra, in mostra statica – e numerose pattuglie acrobatiche da tutta Europa. Il programma prevede venerdì prove in volo non aperte al pubblico e poi l’apertura dei cancelli della Base sabato dalle 10 alle 15. Lo show in volo inizierà verso le 12.30; il programma si concluderà alle 18.
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I libri di scuola si ritirano in edicola, il mercato cresce
Andrea Liso, ad di M-dis: gli ordini stanno andando fortissimo
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14 settembre 2021
17:55
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Niente più file o ricerche in librerie lontane: i libri scolastici si possono ritirare anche in edicola. E’ uno dei servizi portati avanti dalla M-dis, società del gruppo Rcs, che con PrimaEdicola.it sta sviluppando questo tipo di business.
I testi, anche usati, possono essere ordinati su Libraccio.it e ritirati a due passi da casa. “Gli ordini stanno andando fortissimo – afferma Andrea Liso, ad di M-dis -. I numeri sono molto interessanti, il fatto di non dover fare la coda o aspettare i libri sta pagando”. La società ha dato vita nel 2014 al sito PrimaEdicola.it come piattaforma per automatizzare il processo di gestione ordini, spedizione dai magazzini e per garantire la tracciatura della consegna di prodotti arretrati nelle edicole, come un qualsiasi sito di e-commerce. Il lettore può, in sostanza, scegliere, oltre al prodotto editoriale di interesse, l’edicola presso la quale pianificare la consegna di un altro prodotto. “Un’altra categoria che sta andando molto bene è la cancelleria – afferma Liso -. E’ vero che sono prodotti si trovano anche al supermercato o in cartoleria, ma dai numeri che vediamo stiamo fornendo un servizio valido ed è una piacevole scoperta. L’edicola si sta dotando in maniera sistematica di prodotti di cancelleria – afferma -. Noi compriamo agli stessi prezzi dei grossisti e consentiamo agli edicolanti di essere competitivi rispetto alla cartoleria e alla grande distribuzione”.
PrimaEdicola.it offre, infatti, oltre alla possibilità di prenotare e ritirare nell’edicola sotto casa i mensili o settimanali che si sono persi, gli allegati o gli speciali arretrati, i supplementi introvabili, un servizio di shop B2B per consentire agli edicolanti di acquistare prodotti di marca in stock a condizioni favorevoli. In Italia su 26 mila edicole, la metà hanno aderito al progetto (+8% sul 2019). Nei primi 6 mesi dell’anno sono state circa 103 mila le prenotazioni di collane con un incremento del 115%, in aumento del 31% anche gli ordini di arretrati cartacei e del 30% quelli dei pacchi, mentre gli accessi al sito hanno raggiunto una media mensile di oltre 400 mila con una crescita del 49%.
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A Firenze una targa sulla casa natale di Terzani
Apposta in via Pisana, nel giorno del suo 83/o compleanno
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FIRENZE
14 settembre 2021
18:28
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FIRENZE – “Giornalista scrittore viaggiatore d’oriente”: si legge in una targa che ricorda a Firenze il giornalista e scrittore Tiziano Terzani. È quanto ha deciso il Comune inaugurandola il 14 settembre, giorno in cui Terzani avrebbe compiuto 83 anni.
La targa è stata apposta in via Pisana 147, sull’edificio della sua casa natale. Per la famiglia sono intervenuti la moglie Angela Staude Terzani e il figlio Folco Terzani. La casa nel rione di Monticelli, di poco fuori dalla porta San Frediano, fra i residenti di lunga data del quartiere è ben nota e rivendicata come motivo di prestigio per l’appartenenza di Terzani a questa zona di Firenze. “Per Tiziano Terzani: giornalista, scrittore, viaggiatore d’Oriente – ha scritto il sindaco Dario Nardella su Twitter -. Oggi 14 settembre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 83esimo compleanno, Firenze lo ricorda in via Pisana 147, sua casa natale”. Presenti, tra gli altri, gli assessori Alessandro Martini (toponomastica), Tommaso Sacchi (cultura), il presidente del Quartiere 5 Mirko Dormentoni.
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Il Futurismo di Laura Biagiotti sfila al Maxxi
La figlia Lavinia, con Campidoglio e Ara Pacis chiusa trilogia
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14 settembre 2021
18:33
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La moda futurista della maison Laura Biagiotti ha sfilato ieri sera nel museo Maxxi a Roma. “Ho immaginato una trilogia – spiega Lavinia Biagiotti Cigna, alla guida dell’azienda dalla scomparsa di sua madre Laura -: la Piazza del Campidoglio con il suo spirito di Rinascimento (dove ha sfilato nel settembre 2020 ndr), l’Ara Pacis (dove si è svolto il defilé a febbraio ndr) che evoca la Roma augustea suggerendo una nuova età dell’oro, e adesso il Museo Maxxi, che accoglie le arti del XXI secolo, censendo il futuro.
Con il Museo Maxxi il Gruppo Biagiotti condivide valori e visioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e una proficua collaborazione nata in occasione della mostra ‘Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno'”.
“In questo terzo appuntamento a Roma – prosegue la stilista – investighiamo la connessione tra la donna e il nuovo tempo, tra la moda e l’arte, l’abito e lo spazio. In un progetto architettonico unico al mondo realizzato da Zaha Hadid va in scena l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo, in divenire, in movimento, in veloce cammino verso una sempre più personale bellezza”.
“Tema centrale della mia nuova collezione che ho intitolato ReinventingtheUniverse – racconta Lavinia – è il Futurismo e il futuro, che per me è un’opportunità che ognuno di noi si disegna, un giardino da coltivare. La moda è qui e nello stesso tempo è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività.
L’abito veste il movimento della vita. Ho voluto rinnovare l’abito formale con il colore. Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il futurismo, per Giacomo Balla, per colori e forme energizzanti. Le sollecitazioni futuriste suggeriscono di volgere lo sguardo avanti, atteggiamento più che mai necessario in uno scenario di pandemia globale quale quello che ha segnato in maniera indelebile l’umanità”.
La collezione Biagiotti S/S 2022 ha come testimonial l’etoile Eleonora Abbagnato che, oltre a prestarsi come modella indossando una gonna a ruota con un maxi fiore stampato, si esibisce in una danza. Sfila anche la figlia dell’etoile Julia Balzaretti che debutta in passerella con giovanissime fan del marchio, tra cui Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano e Natalia Titova. Nel parterre oltre al presidente della Camera della Moda Italiana Carlo Capasa, visto che si parla di Futurismo, il movimento che partiva dal tema della velocità, spicca il volto di Marcell Jacobs, il campione olimpionico dei cento metri e della staffetta, “l’uomo più veloce del mondo”.
Nella collezione stampe e colori fanno la parte del leone. I print sono un’esplosione d’energia. Quelle futuriste riproducono il “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), una delle opere del Maestro facenti parte della Fondazione Biagiotti-Cigna. Non manca il ‘Bianco Biagiotti’, vera e propria comfort-zone per riempire di luce le sfide del quotidiano, divide la scena con colori futuristi e accesi: fuxia e violacei, gialli vibranti, arancione e verdi che sfumano nel blu. Le composizioni di fiori riproducono preziosi disegni degli archivi Biagiotti e raccontano il piacere di vestirsi con petali colorati anche in contesti formali, blazer, spolverini e pantaloni sartoriali. La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato, punti innovativi e lavorazioni sapienti fatte a mano. Il blazer bianco di cashmere e seta è il capo imperdibile della stagione, veste i tempi nuovi della donna avvolgendola come un abbraccio. Il maxi pull riproduce una composizione di trecce. Tagli asimmetrici come lampi di velocità uniscono maglia e tessuto negli abiti iper-femminili: incorniciano la silhouette. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena negli abiti di cashmere in toni accesi.
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Accoltellamento Rimini: il Gip convalida l’arresto
Per duplice tentato omicidio, lesioni, rapina e resistenza
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RIMINI
14 settembre 2021
19:18
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Resta in carcere Somane Duula, il 26enne somalo che ha accoltellato sabato sera a Rimini cinque persone tra cui un bimbo di 6 anni. Il Giudice per le indagini preliminari, Manuel Bianchi – che questa mattina l’ha interrogato – ha convalidato l’arrestato per tentato omicidio di una delle due controllore sull’autobus della linea 11, e del bambino cui ha reciso la carotide.
Per gli altri feriti le accuse sono di lesioni. Contestata anche la tentata rapina del cellulare e la resistenza a pubblico ufficiale.
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Inchiesta “Petrolmafie”, chiesto processo per 85 persone
Coinvolto anche presidente Provincia di Vibo Valentia, Solano
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CATANZARO
14 settembre 2021
19:33
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La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 85 persone coinvolte nel procedimento denominato “Petrolmafie”, considerato la naturale prosecuzione dell’operazione “Rinascita-Scott”.
L’inchiesta è incentrata su alcuni imprenditori vibonesi, i D’Amico, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti dall’accusa espressione della cosca Mancuso di Limbadi nonché collegati alle articolazioni ‘ndranghetistiche sia della provincia di Vibo Valentia (Bonavota di Sant’Onofrio, gruppo di San Gregorio, Anello di Filadelfia e Piscopisani) che del reggino (cosca Piromalli, cosca Italiano di Delianuova, cosca Pelle di San Luca).

Tra le persone per le quali é stato chiesto il processo c’é il presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi, Salvatore Solano, accusato di corruzione, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa.
L’udienza preliminare è stata fissata dal gip per il 4 ottobre nell’aula bunker di Lamezia Terme.
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Sanremo 2022, via la categoria Nuove Proposte
I due vincitori di Sanremo Giovani accederanno alla gara dei Big
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14 settembre 2021
19:47
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Niente categoria Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2022: è una delle principali novità dell’Amadeus Ter. I due artisti vincitori di Sanremo Giovani avranno accesso diretto alla gara dei Campioni.

Inoltre, in base al nuovo regolamento di Sanremo Giovani, si abbassa ulteriormente la fascia di età per partecipare, tra i 16 e i 29 anni (alla data dell’1 gennaio 2022) e i 30 artisti selezionati che accederanno alle audizioni dal vivo dovranno proporre alla Commissione Musicale due brani inediti, uno per Sanremo Giovani, mentre il secondo sarà presentato – in caso di vittoria – a febbraio nella 72ª edizione del Festival.
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Uccisa 81enne in casa a Bari, sul corpo diverse coltellate
Viveva da sola, il delitto nel rione Carrassi
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BARI
14 settembre 2021
20:06
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Una donna di 81 anni è stata trovata morta questo pomeriggio nella casa in cui viveva da sola, ferita con diverse coltellate. E’ accaduto in un appartamento in via Andrea Gabrieli, nel quartiere Carrassi di Bari.

A quanto si apprende il corpo era riverso sul pavimento della cucina. I soccorritori e le forze dell’ordine sono entrati in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco. Sul posto anche agenti della Squadra Mobile di Bari con la Polizia scientifica, il pm di turno Claudio Pinto e il medico legale Francesco Introna. Si ipotizza l’omicidio volontario.
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Bufera procure: Csm condanna alla sospensione i 5 ex togati
E’ la sanzione più severa dopo la radiazione
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14 settembre 2021
21:22
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La Sezione disciplinare del Csm ha condannato alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio tutti i cinque ex consiglieri che il 9 maggio del 2019 parteciparono con Luca Palamara e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri alla riunione all’hotel Champagne in cui si discusse della nomina del procuratore di Roma. Per gravità si tratta della seconda sanzione, dopo la rimozione dall’ordine giudiziario, che è stata inflitta quasi un anno fa a Palamara.

Luigi Spina, Antonio Lepre e Gianluigi Morlini sono stati condannati alla sospensione per un anno e 6 mesi. Corrado Criscuoli e Paolo Cartoni per mesi . La decisione è arrivata dopo una camera di consiglio durata dieci ore. La procura generale della Cassazione aveva chiesto per tutti la condanna alla sospensione: due anni per Spina, Lepre e Morlini e un anno invece per Criscuoli e Paolo Cartoni. La sentenza è ricorribile davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Se la sospensione venisse confermata dalla Suprema Corte, durante la sua durata verrebbe comunque corrisposto un assegno alimentare.
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Vaccini: Tar Sardegna, sanitari no vax non tornano al lavoro
Respinta sospensione cautelare, mesi per fissare merito
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CAGLIARI
14 settembre 2021
22:25
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Non è una sentenza breve, come tutti si aspettavano, ma un’ordinanza quella che questa sera ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare chiesta dai 173 operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss, contro l’allontanamento dal lavoro perché non si erano vaccinati contro il Covid. L’opposizione dei legali dei ricorrenti alla trattazione diretta ha impedito la sentenza breve, ma l’ordinanza scritta dalla prima sezione del Tar Sardegna presieduta dal giudice Dante D’Alessio, appare quasi come un’anticipazione del giudizio finale.
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Calci e pugni a bambini dell’asilo, denunciata maestra
Picchiava ed insultava i piccini, ripresa dalle telecamere
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MONZA
15 settembre 2021
07:06
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Una maestra d’asilo di 59 anni di Monza è stata denunciata dai carabinieri e interdetta per un anno dall’esercizio della professione, con l’accusa di aver maltrattato diciassette bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, insultati e colpiti a calci e pugni. Le indagini dei militari brianzoli, a seguito di alcune segnalazioni, hanno documentato (anche grazie a telecamere spia) le aggressioni fisiche e verbali alle quali la donna ha sottoposto i piccoli.
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Mafia: intimidazioni per controllo fiera Bibione, arresti
Operazione Dia Trieste per estorsione nei confronti di ambulanti
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TRIESTE
15 settembre 2021
08:53
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Numerose ordinanze cautelari in carcere sono state eseguite in Veneto e Friuli Venezia Giulia, da personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto con reiterate condotte intimidatorie numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento di una nota manifestazione fieristica a Bibione (Venezia).

L’attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Secondo gli investigatori, lo scopo era riuscire a ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica.
In alcuni episodi sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto.
Sono ancora in corso perquisizioni con l’ausilio di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dai militari dell’8/o Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.
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Rivolta nel carcere di Melfi nel 2020, undici arresti
In totale sono 44 i detenuti identificati
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POTENZA
15 settembre 2021
10:35
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In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Tribunale del Riesame di Potenza, undici persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere di Melfi (Potenza) il 9 marzo 2020 in segno di protesta contro le misure anti-covid. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono state svolte dalla Polizia e dalla Polizia penitenziaria.
In totale sono 44 le persone identificate, ma per le altre 33 “si è in attesa – è spiegato in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – degli sviluppi dei ricorsi per Cassazione proposti dai rispettivi difensori”.
I 44 detenuti sono indagati a vario titolo. Durante la rivolta alcuni operatori sanitari e vari agenti della Polizia penitenziaria furono sequestrati per diverse ore e poi liberati solo al termine di una lunga trattativa. I reati ipotizzati sono sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione.
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Green Pass:fabbrica cuneese sciopera contro obbligo in mensa
Lavoratori azienda cuneese contro la decisione della proprietà
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BARGE (CUNEO)
15 settembre 2021
11:43
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Sciopero contro l’obbligo del Green Pass nella mensa aziendale. Accade nello stabilimento di Barge (Cuneo) della Itt, multinazionale dell’automotive che produce pastiglie per freni.
A proclamare l’astensione del lavoro i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl.
Lo sciopero dei 1100 lavoratori dello stabilimento scatterà oggi, nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro.
L’azienda ha predisposto una tensostruttura esterna che i dipendenti senza Green Pass possono utilizzare per consumare il pasto che si devono portare da casa. A disposizione degli operai, anche la possibilità di un tampone antigenico, a carico dell’azienda, per ottenere il Green Pass temporaneo.
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Tumori, l’Aifa approva una cura italiana ad ‘ampio spettro’
Molecola di precisione che agisce su diversi tipi di neoplasie
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15 settembre 2021
13:20
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Una terapia intelligente ideata in Italia e’ stata approvata da Aifa con una doppia indicazione: contro il tumore al polmone ma anche “ad ampio spettro” per diversi altri tumori. E’ la prima volta che una terapia nasce proprio con questo tipo di indicazione tanto da fare introdurre un nuovo concetto: quello di target agnostico, cioe’ che agisce indipendentemente dall’organo colpito dal tumore.
Il trattamento si è dimostrato efficace in pazienti con tumori solidi di diverso tipo, tra cui sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, tumori MASC (mammary analogue secretory carcinoma) delle ghiandole salivari, carcinoma della mammella secretorio e non secretorio, tumori della tiroide, carcinoma colorettale, neuroendocrino, pancreatico, ovarico, carcinoma endometriale, colangiocarcinoma, tumori gastrointestinali e neuroblastoma cui tumori del polmone, del colon, nel neuroblastoma e in molti altri tumori solidi.
I pazienti che hanno una particolare mutazione, quella NTRK, individuata con un test, potranno accedervi.
Entrectinib e’ un farmaco a bersaglio molecolare la cui creazione ha preso le mosse dagli studi nei laboratori del Nerviano Medical Sciences e proseguita le successive fasi al Niguarda Cancer Center e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il via libera di AIFA si legge in una nota della Roche “segna una svolta rivoluzionaria nel panorama dell’oncologia di precisione e nel contesto regolatorio nazionale”. “Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia, che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente” ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia. Filippo de Braud, Professore Ordinario di Oncologia Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Ematologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano ha spiegato che il valore di questa terapia target è ampiamente dimostrato dalle evidenze raccolte nei trial clinici e si ottengono buone percentuali di risposta intracranica, superiori al 50%, in presenza di metastasi cerebrali al basale. Questa terapia può davvero rivoluzionare le prospettive di trattamento per “i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato ROS1-positivi e per i pazienti con tumori NTRK-positivi. La sua spiccata efficacia gli consente di essere attivo a livello del sistema nervoso centrale, spesso sede di metastasi difficili da trattare, offrendo ai pazienti oncologici nuove possibilità di cura e un miglioramento dell’aspettativa di vita – ha affermato Silvia Novello, Prof.ssa ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe). – I trial clinici mostrano una risposta in circa il 70% dei pazienti con carcinoma polmonare NSCLC ROS1-positivo di cui il 35% presentava metastasi cerebrali, evidenziando anche un buon profilo di tollerabilità e maneggevolezza, aspetti fondamentali sia per i clinici sia per i pazienti che possono beneficiare di questa terapia orale. Per il corretto e proficuo impiego di questo, così come degli altri farmaci targeted, è indispensabile identificare i bersagli d’azione, effettuando test di profilazione genomica che identificano le alterazioni genetiche”.
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Via alla terza dose, somministrata a 40 soggetti vulnerabili a Rieti
In Lombardia da lunedì via alla terza dose per 150mila persone
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15 settembre 2021
12:07
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Partita la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid: la Asl di Rieti, informa una nota, ha somministrato nella giornata di ieri il vaccino a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati di organo solido che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi.
“Le persone – sottolinea la Asl – sono state contattate direttamente per la somministrazione del vaccino in terza dose presso l’hub vaccinale ‘ex Bosi’ di Rieti. La Asl di Rieti ha già pianificato la somministrazione della dose aggiuntiva, definendo un programma dettagliato dei soggetti vulnerabili che verranno vaccinati”.
“Lunedì prossimo partiremo con la terza dose del vaccino, con una fase della campagna rivolta a una platea di 150mila persone: chemioterapici, trapiantati, persone affette da Hiv e assuntori di farmaci ad alto dosaggio”, ha detto intanto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenendo a Skytg24, rivolgendo anche un plauso particolare ai ventenni che hanno risposto alla nostra campagna vaccinale con un’adesione dell’89%.
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Aifa, più farmaci antidepressivi al Nord, gli antidemenza al Centro
I livelli di consumo in generale più alti al Sud e nelle Isole
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15 settembre 2021
13:19
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Dai farmaci per l’ipertensione a quelli per la tiroide, “il consumo dei farmaci è più elevato tra i soggetti residenti nelle aree più svantaggiate. e “si osservano livelli di consumo complessivamente più alti al Sud e nelle Isole per la maggior parte delle categorie terapeutiche.

Un trend inverso, con consumi maggiori nelle aree del Nord e minori al Sud, si osserva invece per i farmaci antidepressivi; infine, per i farmaci antidemenza, il tasso di consumo è più alto nelle province del Centro Italia”. E’ quanto rileva l’Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche, presentato oggi dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
Incrociando indice di deprivazione, le prescrizioni farmaceutiche erogate e il contesto geografico, il rapporto esamina 12 patologie croniche per adulti e 3 dell’età pediatrica. “Sono i soggetti residenti nelle aree più deprivate a far registrare i più alti tassi di consumo pro capite” si legge. Pertanto, “la posizione socioeconomica non preclude l’accesso alle cure, ma è, al contrario, fortemente correlata con l’uso dei farmaci”.
Questo “probabilmente a causa del peggior stato di salute di questi soggetti, che potrebbe essere associato a uno stile di vita non corretto”.
Sulla base dei risultati osservati, il tasso di consumo di farmaci rispecchia la distribuzione geografica e per genere osservata dall’epidemiologia già nota delle malattie. Il rapporto conferma, infatti, che la depressione è il disturbo mentale più diffuso e che colpisce maggiormente le donne. Così come che la demenza è in continua crescita e colpisce circa 1.279.000 persone, di cui il 60-70% con Alzheimer. Mentre le patologie della tiroide sono fra i disturbi piu’ comuni e sono le malattie piu’ frequenti del sistema endocrino dopo il diabete.
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Eitan, lo zio paterno: ‘Con lui un breve colloquio’
Nirko: ‘Andremo in Israele’. Ti manchiamo e ti vogliamo bene’
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TRAVACÒ SICCOMARIO (PAVIA)
15 settembre 2021
19:21
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L’Italia “conta sulla collaborazione di Israele per una soluzione concordata della vicenda, nell’interesse superiore del minore”. Lo scrive la Farnesina, in una nota verbale inviata nei giorni scorsi all’ambasciata israeliana a Roma riguardo al caso di Eitan Biran.
“Confermiamo che il bambino Eitan Biran è entrato in Israele l’11 settembre.
Israele agirà in cooperazione con l’Italia, per il bene del minore. Le autorità israeliane stanno seguendo il caso e gestiranno qualunque richiesta, pervenuta attraverso i canali appropriati, in conformità della legge e dei trattati internazionali pertinenti”. È la risposta di Israele, alla nota verbale inviata dalla Farnesina.
“Andremo in Israele non vi do la data”: così ha detto Or Nirko, lo zio paterno di Eitan ai giornalisti. “Eitan ti manchiamo e ti vogliamo bene. Le nostre bimbe – ha aggiunto – tutti i giorni si svegliano e lui non c’è”.  “Tornare con Eitan in Italia? Non posso prevedere il futuro, speriamo”, ha aggiunto lo zio del bimbo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, portato dal nonno materno in Israele. “La strada per riportarlo a casa ancora lunga”.
Gli zii paterni Aya Biran e Or Nirko hanno sentito Eitan: Un “piccolo colloquio” col bambino “c’è stato”, ha spiegato lo zio. “Siamo pronti ancora a dialogare con la famiglia Peleg – ha detto – Noi gli abbiamo concesso tutte le visite, anche se temevamo che potesse succedere quello che è accaduto”.
“Siamo stati contattati dalla diplomazia dei due Paesi” ha aggiunto. “Mi affido alle autorità israeliane e italiane per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile”, ha detto. “Sull’affidamento del bambino deve decidere il Tribunale italiano e non quello israeliano, il centro della sua vita è in Italia”,  ha sottolineato lo zio paterno. “Aya – ha aggiunto Nirko – è a pezzi, distrutta”.
Ci sono stati tanti complici, tante persone che hanno aiutato i nonni materni di Eitan a portare il piccolo in Israele, di questo è convinto Or Nirko. “Il ruolo della nonna sì è importante” ha detto ai giornalisti, parlando anche di “tanti complici e persone che gli hanno dato una mano. Non potevano farlo da soli”.
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Elezioni: in 117 Comuni seggi in sedi alternative a scuole
Viminale, coinvolti 300mila elettori, 2 mln euro di contributo
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15 settembre 2021
14:40
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Sono 117 i Comuni che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse ad ottenere i contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale di quest’anno. In totale sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300.000 elettori e di oltre 30.000 studenti. Lo fa sapere il Viminale.
Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.
I contributi saranno effettivamente erogati, come stabilito dalla normativa vigente, a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le competenti Prefetture hanno già comunicato gli importi dei contributi loro assegnati.
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Eitan: zio paterno, con lui breve colloquio
‘Su affidamento decide il tribunale Italiano, la sua vita è qui’
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TRAVACÒ SICCOMARIO (PAVIA)
15 settembre 2021
14:47
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Hanno sentito Eitan gli zii paterni Aya Biran e Or Nirko. Un “piccolo colloquio” col bambino, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone portato in Israele dal nonno materno “c’è stato” ha detto lo zio.

Lui e Aya, che è stata nominata dal tribunale tutrice di Eitan, andranno nel Paese mediorientale. “Tornare con EItan in Italia? Non posso prevedere il futuro, speriamo” ha detto aggiungendo che “la strada per riportarlo a casa ancora lunga”.
“Mi affido alle autorità israeliane e italiane per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile” ha proseguito, sottolineando però che “sull’affidamento del bambino deve decidere Tribunale italiano e non quello israeliano, il centro della sua vita è in Italia”.
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Covid: 4.830 positivi, 73 le vittime
Effettuati 317.666 tamponi, tasso di positività stabile all’1,5%
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15 settembre 2021
17:10
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Sono 4.830 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.021.
Sono invece 73 le vittime in un giorno, ieri erano state 72. Effettuati 317.666 tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività all’1,5%, stabile rispetto all’1,3% di ieri. Sono 540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 14 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32 (ieri erano 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.128, in calo di 37 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.618.040, i morti 130.100. I dimessi e i guariti sono invece 4.369.453, con un incremento di 8.606 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 118.487, con un calo di 3.853 casi nelle ultime 24 ore.
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Branagh, il mio ritorno a casa con Belfast
A Toronto film più autobiografico dell’attore e regista
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15 settembre 2021
18:20
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Un “ritorno a casa” attraverso un film che ha iniziato a scrivere nelle prime settimane di lockdown. “E’ Belfast, il film più autobiografico di Kenneth Branagh, racconto della sua infanzia nella natia capitale nordirlandese, che la sua famiglia, protestante, ha lasciato nel 1969 per trasferirsi in Inghilterra all’inizio della prima fase dei Troubles, gli scontri fra Irlandesi Cattolici Repubblicani e gli Irlandesi Protestanti Unionisti.
Al debutto a Telluride e poi al Toronto International Film Festival, il film interpretato fra gli altri da Caitriona Balfe, Judi Dench, Jamie Dornan, Ciaran Hinds, Colin Morgan, e Jude Hill nei panni del piccolo protagonista, Buddy, girato in gran parte in bianco e nero ha conquistato i critici che lo indicano fra i titoli papabili per varie nomination agli Oscar.
“Lavorare a Belfast per me ha costituito un ritorno in un luogo di sicurezze in un momento come questo nel quale viviamo una generalizzata incertezza a causa della pandemia – spiega Branagh nell’incontro in streaming organizzato al Tiff -. Volevo tornare in un momento nel quale i miei rapporti con il mondo erano definiti, dove potevo essere me stesso con facilità ed era impossibile perdersi, anche fisicamente, visto che conoscevi mezza città e nell’altra metà c’erano persone con cui sicuramente avresti trovati qualche legame o conoscenza in comune”. Il film “è anche un ringraziamento a tutti quelli che hanno vegliato su di me e mi hanno aiutato a crescere in quegli anni”. Belfast esplora anche come il conflitto in Irlanda si sia manifestato repentinamente, sconvolgendo la realtà “a cui eravamo abituati. Ho sentito come se mi togliessero il terreno da sotto i piedi, ho iniziato a vedere barricate erette alla fine delle strade dove giocavo”. La sua famiglia, “come molte altre ha dovuto imparare a navigare in una realtà del tutto nuova e piena di incognite, qualcosa che penso stiamo vivendo anche in questo periodo di pandemia”. Guardando il film “spero che emerga la resilienza, lo humour, la fierezza, la determinazione dei nordirlandesi, dimostrata anche nel sostenere l’accordo di pace raggiunto nel 1998, lasciandosi alle spalle il dolore del passato”.
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Lamorgese, il rave non si poteva sgomberare, linea giusta
‘Senza forze Ps sarebbero stati 30mila’. Meloni, ‘si dimetta’
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15 settembre 2021
21:23
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Il rave di Ferragosto del lago di Mezzano, nel viterbese, è stato organizzato segretamente, con comunicazioni su chat ‘coperte’: la massa dei camperisti – toccate punte di 7mila persone – è convenuta contemporaneamente nell’area da diverse direttrici, ‘bucando’ i controlli – non le scorte di cui ha parlato qualcuno – attivati dalle forze dell’ordine. Si è deciso a quel punto che fosse troppo rischioso un intervento di sgombero con la forza, visto che erano presenti anche bambini.
Ma la cinturazione della zona e l’opera di “dissuasione” ha evitato che il raduno toccasse addirittura le 30mila presenze e si protraesse fino al 23 agosto. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – ‘interrogata’ da FdI – ha rivendicato la bontà del suo operato in Aula alla Camera, dove la destra l’ha però duramente attaccata chiedendone le dimissioni con flash mob e striscioni. “Non meritiamo un ministro così”, ha detto Giorgia Meloni. A difesa della titolare del Viminale si sono schierati Pd e M5S.
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Torna Tale e Quale, tra novità giudice imitatore
Carlo Conti parte dall’omaggio alla Carrà. Malgioglio new entry
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15 settembre 2021
19:06
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“Ancor più quest’anno vorrei che la parola chiave fosse divertimento. E Tale e Quale Show non è un talent, ma è un varietà.
Qui ci sono protagonisti, non concorrenti. È un’edizione particolare, il cast è fortissimo. Poi la giuria, quest’anno oltre alla nostra regina Loretta Goggi e a Giorgio Panariello abbiamo la new entry Cristiano Malgioglio e anche un ulteriore elemento, un imitatore per ogni puntata, ma avrà uguale diritto di voto la sua identità sarà svelata alla fine di volta in volta: il primo personaggio un Vittorio Sgarbi che commenterà le esibizioni come un quadro”. Al via l’undicesima edizione di Tale e Quale Show, il talent show per vip dedicato alle imitazioni di personaggi celebri del mondo della musica, condotto dal bravo e inossidabile Carlo Conti, in onda su Rai 1, a partire da venerdì 17 settembre 2021, in prima serata.
“E’ doveroso dedicarla a una grande protagonista, Raffaella Carrà”, dice Conti presentando la nuova edizione insieme a Stefano Coletta, direttore di Rai 1, Leonardo Pasquinelli, Ad Endemol Shine Italy.
Coletta sottolinea: “Provano a farci concorrenza, ma anche nell’ultima edizione Tale e Quale ha avuto una media del 19%, vincendo sempre. Questo dimostra un afflato del pubblico ad uno spettacolo leggero, semplice e di qualità”. Il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico celebra la “eccelsa giuria”. Ed elogia Loretta Goggi: “Spero di riportarla in prima serata su Rai1. E’ un mio sogno, mi auguro di cuore di riuscire a farlo”. Su Giorgio Panariello: “fa ridere ma è una persona di grande umanità”. New entry Cristiano Malgioglio: “Sono molto contento che abbia accettato questo ruolo. Spesso anche lui gioca con l’ironia, ma l’esperienza testuale delle più grandi canzoni italiane gli appartiene. Avremo anche un tecnicismo in più. Ha commentato con Gabriele Corsi l’Eurovision song contest in cui hanno trionfato i Maneskin”. I nomi dei concorrenti di questa edizione sono Alba Parietti, la cantante Francesca Alotta, l’ex velina Federica Nargi, la cantante, e figlia di Wess, Deborah Johnson, Biagio Izzo, il cantante e vincitore di Saranno famosi Dennis Fantina, Ciro Priello dei The Jackal, i Gemelli di Guidonia (Pacifico, Gino e Eduardo Acciarino), l’attore Simone Montedoro, Stefania Orlando e Pierpaolo Pretelli. Conti rispondendo ai cronisti ricorda la polemica della scorsa edizione: “L’indicazione era quella di non fare più le imitazioni dei cantanti di colore, a me sembrava una ingiustizia. Sarebbe stato ghettizzante non rappresentare la musica black e così abbiamo trovato una soluzione: abbiamo una concorrente la figlia di Wess, Deborah che nella prima puntata si esibirà nelle vesti di Donna Summer. Non si parlerà più di black-face”. Poi.. “Ma non è che se facciamo interpretare a Deborah un cantante bianco parlano di white-face?”. Malgioglio si dice “felicissimo di tornare a Rai1 perché ho la possibilità di fare un programma che parla di musica ma non dovete temermi, sarò un giudice attento visto che conosco bene i personaggi che i concorrenti andranno ad imitare, alcune star internazionali sapete le ho conosciute personalmente. Se la ‘regina’ del programma è Loretta Goggi, allora io sarò l’imperatrice”, ironizza. Carlo Conti entrando nel dettaglio della prima puntata anticipa: “Parietti farà Loredana Bertè; Orlando sarà Lady Gaga, Alotta sarà Emma, Nargi sarà Elettra Lamborghini, Montedoro diventerà De Gregori. Izzo si cimenterà con Bongo Cha Cha, Priello sarà Stash dei Colors, Pretelli Ricky Martin, I Gemelli di Guidonia diventeranno Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti. Deborah Johnson sarà Donna Summer. Fantina farà Eros Ramazzotti”. Sul pubblico: “Avremo 173 posti”. I protagonisti confessano le loro emozioni, Stefania Orlando: “Per tre anni ho fatto provini per questo programma”.
Alba Parietti, autoironica: “La cosa più difficile sarà ‘spariettizzarmi'”.
Interpellato sulla partenza del programma Star in the Star su Mediaset, su Canale 5 il direttore di Rai1 non si tira indietro, ma sottolinea che i programmi vanno commentati dopo la messa in onda: “Mi sento di dire che ormai nella produzione di format ci sono tantissime assonanze. Sicuramente questo ha delle stretta affinità con il Cantante Mascherato perché utilizza la maschera, ma penso anche nella mia lunga storia autoriale che i programmi si possono valutare soltanto quando li vediamo. Un programma è fatto anche da una dinamica che avviene in studio. Io sono una persona onesta, è chiaro che non mi sia piaciuta la collocazione, non l’ho trovato cortese, che vada in onda il giorno prima di Tale e Quale. Ma Mediaset lo ha voluto proprio lì”. Conti si tira fuori dalla polemica: “Io mi occupo del mio orticello, penso a Tale e quale sperando di farlo al meglio. C’è grande spazio in televisione, quello che conta è la scelta del telespettatore che col telecomando decide”. “Non si imita chi non ha personalità” commenta Goggi. Tra le novità, anche la preferenza social e alle fine i tre più votati avranno 5, 3 e un punto in più”.
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Francesco Permunian e i ‘Giorni di collera e annientamento’
16 settembre esce nuovo romanzo per Ponte alle Grazie
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15 settembre 2021
19:32
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FRANCESCO PERMUNIAN, GIORNI DI COLLERA E DI ANNIENTAMENTO (PONTE ALLE GRAZIE PP.176, EURO 15,90). Arriva in libreria il 16 settembre ‘Giorni di collera e di annientamento’, il nuovo romanzo giocoso e feroce di Francesco Permunian, pubblicato da Ponte alle Grazie.

E’ la storia di un amore folle ai tempi del Covid, sullo sfondo della provincia italiana, popolata di personaggi assurdi, grotteschi, umani troppo umani, in cui non vengono risparmiate critiche al sistema editoriale e letterario italiano.
Il dottor Lunfardo, in arte Don Fifì, sognava di diventare un cantante confidenziale, un crooner alla Bing Crosby.
Disgraziatamente, ha invece scritto un libro e ha avuto un successo clamoroso: ha vinto il Premio Strega, è stato risucchiato nell’orribile mondo dell’editoria, e si è rovinato la vita. Cerca invano un po’ di quiete sulle rive del lago di Garda ma è assediato da seccatori, familiari, incubi e ipocondria.
Intorno a Don Fifi, si muovono prostitute neofasciste in sella a sidecar Zundapp della Wehrmacht, anziani dentisti sulla strada della demenza, pellegrini invasati tra Lourdes e i santuari gardesani, stagisti stalker, suicidi improbabili, aspiranti scrittrici vanagloriose, impegnativi ménage à trois condotti da bambole di celluloide gelose.
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A Milano prima statua a una donna, Cristina di Belgiojoso
Fu eroina del Risorgimento. Sala, prossima per Margherita Hack
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MILANO
15 settembre 2021
21:48
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A Milano è stata inaugurata la prima statua in città intitolata ad una donna, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina e filantropa del Risorgimento che partecipò alle cinque giornate di Milano. La statua si trova in piazza Belgioioso ed è stata svelata dal sindaco, Giuseppe Sala.

L’opera rappresenta Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina milanese del Risorgimento, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla morte. Il progetto è promosso dalla Fondazione Brivio Sforza, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Milano, con il contributo del Comune di Milano e con il patrocinio di Regione Lombardia.
“È incredibile – ha commentato il sindaco Sala – che non ci fosse prima di oggi nessuna statua a Milano dedicata a una donna, la prossima sarà dedicata a Margherita Hack”. A Milano infatti nessuna delle 121 statue è dedicata a una personalità femminile, ad eccezione di soggetti di iconografia religiosa o allegorici. La statua inaugurata oggi ritrae Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina milanese del Risorgimento, interpretata dallo scultore Giuseppe Bergomi sulla base della documentazione iconografica raccolta dalla Fondazione Brivio Sforza. Cristina.
Donna di cultura, istruita e fortunata per ceto e censo, si è messa in gioco con competenza e determinazione per creare un modello di società più inclusivo.
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Morto a Napoli Tullio Pironti, pubblicò ‘Il camorrista’
Editore napoletano, 84enne,fece conoscere tanti autori stranieri
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NAPOLI
16 settembre 2021
00:40
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Cultura napoletana in lutto: è’ morto ieri sera l’editore e libraio Tullio Pironti, 84 anni. In gioventù pugile (la sua autobiografia in ‘Libri e cazzotti’, fu anche convocato nella nazionale agli esordi), Pironti ha proseguito l’attività del padre e del nonno facendo conoscere in Italia tanti autori stranieri, tra cui il premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz.

Pubblicò ‘Il camorrista’ di Giuseppe Marrazzo su Raffale Cutolo da cui fu tratto il film di Giuseppe Tornatore con Ben Gazzara.
La sua libreria di Piazza Dante – nella quale era affiancato dai nipoti Chiara e Cesare – era un punto di riferimento per intellettuali e gente comune, oltre che per tanti studenti. I funerali si terranno in Piazza Dante oggi alle 16 nella Chiesa del Caravaggio.
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Droga: Polizia smantella rete spaccio Nord Est, 7 arresti
Operazione Questura Pordenone, 21 indagati
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TRIESTE
16 settembre 2021
08:03
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Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione della Questura di Pordenone, che sta eseguendo, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, 9 misure cautelari e perquisizioni nei confronti di 21 indagati in stato di libertà, attivi nello smercio all’ingrosso e al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, destinate alle “piazze” di spaccio delle province del Nord-Est. Le operazioni sono condotte dalla Squadra Mobile di Pordenone, in collaborazione con le Squadre Mobili di altre province e l’ausilio di unità cinofile.
Due persone sono finite in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 hanno obblighi di dimora.
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Migranti: barca con 70 persone arenata vicino costa Salento
Sarà trainata fino a porto S.Maria Leuca, fuggiti gli scafisti
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LECCE
16 settembre 2021
09:33
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Una barca a vela con a bordo circa 70 migranti è rimasta arenata in una secca a pochi metri dalla costa di Lido Marini, nella marina di Ugento (Lecce). La barca sarebbe stata abbandonata da due persone ritenute gli scafisti.

I migranti a bordo hanno lanciato l’Sos e stanno intervenendo mezzi della capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza. L’imbarcazione sarà trainata fino al porto di Santa di Maria di Leuca dove si trovano già i medici Usmaf e i volontari di Croce Rossa e Caritas.
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Covid: Gimbe, in 7 giorni tutti gli indicatori in calo
“In ospedale ci sono quasi esclusivamente persone non vaccinate”
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16 settembre 2021
10:37
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Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mentre solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi”.
Inoltre, “solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”. “Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”.
“Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore Operativo Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi al giorno rispetto ai 42 della settimana precedente”.
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Uccisa 81enne a Bari: fermato assassino, ha confessato
Risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione
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BARI
16 settembre 2021
10:49
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E’ stato sottoposto a fermo il presunto assassino della 81enne Anna Lucia Lupelli, la donna trovata morta due giorni fa, ferita da otto coltellate, nella sua casa nel quartiere Carrassi di Bari. Si tratta del 51enne Saverio Mesecorto che ha confessato il delitto.
Risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
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Meteo:doppia perturbazione imminente, rischio temporali
Primo fronte perturbato su Nordovest, arco alpino, E-R e Toscana
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16 settembre 2021
11:18
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Il tempo è in cambiamento.
L’anticiclone comincia a scricchiolare sotto la spinta di perturbazioni atlantiche che piomberanno sull’Italia.
Ce ne saranno due fino al weekend, poi altre. Si informa che in queste ore un primo fronte perturbato sta impattando sul Nordovest, sull’arco alpino, in Emilia Romagna e in Toscana, successivamente si estenderà e si intensificherà anche sul Triveneto. Su queste regioni sono attese precipitazioni sotto forma di temporali e locali grandinate e un ulteriore peggioramento del tempo in serata e nottata. Sul resto d’Italia, a parte una diffusa nuvolosità, il tempo sarà più asciutto.
Venerdì la perturbazione abbandonerà il Nord, interessando ancora il Triveneto e al mattino anche la Toscana, scendendo poi su Lazio e Umbria e quindi Marche nel pomeriggio. Nel corso del weekend giungerà la seconda perturbazione con altre piogge e locali temporali soprattutto al Nord e sull’alta Toscana. Il maltempo si allontanerà definitivamente dall’Italia domenica pomeriggio quando tutto il Paese sarà baciato dal sole salvo più nubi sul Triveneto. Fine settimana decisamente soleggiato invece per il Centro-Sud. Il bel tempo continuerà anche nei primi due giorni della prossima settimana, dopo di che, proprio in concomitanza con l’equinozio (mercoledì 22 settembre), potrebbe irrompere l’autunno con altre piogge e un deciso calo termico.
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NEL DETTAGLIO: – Giovedì 16. Al nord: cielo coperto con piogge e temporali, peggiora ulteriormente in serata e nottata. Al centro: maltempo in Toscana, molte nubi altrove. Al sud: nubi irregolari, clima caldo.
– Venerdì 17. Al nord: ultime piogge battenti su Lombardia, Nordest, Liguria. Al centro: rovesci e temporali su Toscana, Umbria e Lazio, poi anche Marche. Al sud: asciutto, ma molte nuvole.
– Sabato 18. Al nord: nuove piogge in arrivo, ma meno intense.
Al centro: instabile sull’alta Toscana, più sole altrove. Al sud: molte nubi e qualche pioggia in Basilicata.
Domenica ancora precipitazioni al Nord, soleggiato sul resto d’Italia.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Traffico di ossa tra Milano e L’Aquila
Procura Milano archivia posizione di ingegnere ‘collezionista’
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MILANO
16 settembre 2021
11:30
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Un traffico di ossa umane è stato individuato dai carabinieri e ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Milano che ora, dopo tre anni di indagini, ha archiviato la posizione di un ingegnere milanese il cui ruolo alla fine è stato derubricato a “collezionismo” restando fermo un illecito amministrativo sul possesso dei reperti. Per i giudici, quindi, non si sarebbe trattato di satanismo, mercimonio di morti o altro, ma solo di passione scientifica e dilettantistica.

Le indagini sono scattate dopo l’intercettazione di alcuni pacchi postali diretti negli Usa e in Svizzera contenenti teschi, ed erano culminate nella perquisizione dell’appartamento dell’ingegnere milanese dove erano stati trovati una quarantina di reperti fra teschi, colonne vertebrali, femori, clavicole etc. L’uomo li aveva ottenuti da un anatomopatologo di Praga e anche da un collezionista dell’Aquila.
Per tutti, comunque è valsa la buona fede di non essere a conoscenza del fatto che le ossa fossero illecitamente detenute da chi le aveva spedite, per cui l’ipotesi di reato è stata archiviata, mentre è rimasto l’illecito amministrativo della detenzione di ossa umane, che per il regolamento di polizia mortuaria non possono circolare fuori dai cimiteri, a meno che non siano destinate a laboratori per studio o ai parenti delle salme che ne reclamino il possesso. Le ossa sono state confiscate e portate alla collezione antropologica del laboratorio Labanof dell’Università degli Studi.
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Incidenti montagna: morta escursionista dispersa in Friuli
Francese, aveva 52 anni e risiedeva ad Avignone
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BARCIS
16 settembre 2021
11:35
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E’ stata trovata, priva di vita, l’escursionista francese, di 52 anni, residente ad Avignone, dispersa sulle Dolomiti friulane, in comune di Barcis (Pordenone) da lunedì pomeriggio.
Il corpo è stato individuato questa mattina, verso le 9.30, in un luogo molto impervio, durante un sorvolo dell’elicottero della Protezione Civile Regionale Fvg.
Constatato il decesso da parte del medico legale, e ottenuto il nullaosta dalla Procura di Pordenone, intorno alle 11:30 sono iniziate le difficili operazioni di recupero della salma a opera dei tecnici del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.
Sul posto i Carabinieri di Montereale Valcellina: escluse responsabilità di terzi.
La donna è scivolata nei pressi di un torrente, facendo un volo sulle rocce di alcuni metri.
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Migranti: arrivata in porto Salento barca con 52 persone
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LECCE
16 settembre 2021
11:38
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E’ arrivata nel porto di Santa Maria di Leuca l’imbarcazione che si era arenata a pochi metri dalla costa di Lido Marini. I migranti sbarcati sono 52: si tratta di 41 iraniani e 11 iracheni, tutti uomini.
L’imbarcazione non è stata trainata perché è riuscita a riprendere la rotta dopo i primi soccorsi, ed è giunta nel porto della marina salentina scortata dai mezzi della Guardia di finanza. I migranti avrebbero riferito di essere in navigazione da cinque giorni, partiti da Istanbul.
Dopo essere stati accolti dagli operatori della Caritas locale e dai volontari della Croce Rossa, espletate le procedure anti Covid, saranno trasferiti al centro di accoglienza “Don Tonino Bello di Otranto”.
Due uomini con cittadinanza Kazaka, ritenuti i presunti scafisti, sono fuggiti abbandonando la barca ma sono stati rintracciati dai militari della Gdf e sottoposti a fermo.
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Addio a Paola Romano, l’artista delle Lune
E’ morta l’artista contemporanea, pittrice e scultrice. Avrebbe compiuto domani 70 anni
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16 settembre 2021
11:42
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E’ morta l’artista contemporanea, pittrice e scultrice Paola Romano. Avrebbe compiuto domani 70 anni.
Le sue opere hanno fatto il giro del mondo da Hong Kong a New York, in mostra alla 54/a Biennale d’Arte di Venezia, al Galata Museo del Mare di Genova, a Castel dell’Ovo di Napolo, a Palazzo Ziino a Palermo, ai Discuri al Quirinale, Sale Urbaniane Città del Vaticano, presenti nella scenografia di film come “La Cena per Farli Conoscere” di Pupi Avati e “Sotto una Buona Stella” di Carlo Verdone. Hanno parlato delle sue opere anche Giovanni Faccenda, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati, Stefano Zecchi.
Tra le numerose opere sarà ricordata soprattutto per le sue Lune, il suo simbolo. Per Paola Romano la Luna rappresenta ogni attività umana, sia astratta sia concreta. La Luna è infatti quel satellite che ha necessità di un pianeta attorno al quale orbitare, quel pianeta è l’essere umano. L’opera di Paola Romano rimarrà una traccia indelebile del suo passaggio in questa dimensione, ha sempre creduto nel poter culturale e comunicativo dell’arte, nella sua possibilità essere un messaggio universale.
In un catalogo ha raccolto alcuni aforismi a sintesi del proprio pensiero e questo è uno dei più significativi: “L’artista è un mortale, ha un inizio e una fine. L’arte ha soltanto un inizio”.
La cerimonia funebre si svolgerà venerdì 17 settembre alle ore 11 presso il Duomo di Monterotondo (Roma).
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Maxi rissa in centro Livorno,danni a locali e mezzi in sosta
Coinvolte circa 40 persone, indagini in corso
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LIVORNO
16 settembre 2021
11:48
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Una maxi rissa, circa quaranta persone coinvolte, nella tarda serata di ieri ha creato scompiglio nella zona di via Buontalenti, nel centro di Livorno, terrorizzando i residenti e passanti.
Nella rissa tra due gruppi di tunisini, che si sono affrontati in strada a colpi di bastoni e spranghe è spuntata addirittura una spada e in molti residenti hanno udito un colpo di pistola, non è chiaro se si tratti di una scacciacani, che in un filmato sui social si vede distintamente puntare da un uomo contro il gruppo rivale.
Quando sono arrivate le forze dell’ordine, carabinieri, volanti della polizia, guardia di finanza e polizia municipale c’è stato un fuggi fuggi generale, mentre due uomini tunisini, entrambi con ferite compatibili con una colluttazione, sono stati accompagnati all’ospedale. Ora starà alle indagini dei carabinieri fare chiarezza sulla vicenda. Intanto via Buontalenti è stata devastata, con i tavolini dei locali rotti utilizzati come armi e gravi danneggiamenti ad auto e scooter parcheggiati nella zona.
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Tir si ribalta in A14, autista ferito e morte 3mila galline
Gravi disagi del traffico per migliaia di animali in strada
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FORLI
16 settembre 2021
11:59
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Importanti disagi, con code chilometriche e traffico semibloccato, in mattinata sull’A14 nei pressi di Forlì. Sulla corsia diretta a sud poco dopo le sei un autoarticolato che trasportava galline e un altro mezzo pesante, per cause ancora da chiarire, sono entrati in collisione.

L’autoarticolato, con un carico di oltre 10mila animali, si è ribaltato con la motrice finita nella scarpata che costeggia la sede stradale, mentre il rimorchio ha bloccato le corsie di marcia.
Il conducente del mezzo, 23 anni residente in provincia di Campobasso, ha subito gravi ferite e i sanitari del 118 accorsi hanno provveduto al suo ricovero d’urgenza al trauma center del Bufalini di Cesena. L’incidente ha provocato una strage di galline, almeno tremila quelle decedute, mentre la gran parte delle sopravvissute, si sono riversate sulla sede stradale e nei campi vicini, bloccando completamente l’autostrada.
Le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il personale di autostrade ha poi provveduto a regolare il traffico su due corsie, ma la circolazione è stata fortemente rallentata.
Autostrade per l’Italia ha consigliato di uscire al casello di Faenza, percorrere la via Emilia nel tratto forlivese e rientrare in A14 a Cesena. Ciò ha provocato code e rallentamenti anche sulla viabilità ordinaria. Solo in tarda mattinata la situazione è tornata gradualmente alla normalità.
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Propaganda nazi-fascista sui social, quattro indagati
Operazione Digos Torino, sequestrato ingente materiale
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TORINO
16 settembre 2021
12:09
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Pubblicavano sui social, e su diverse chat, immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita. La Digos della Questura di Torino ha concluso una indagine nei confronti di quattro persone, tutte residenti nel Torinese, indagate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

Sequestrati numerosi indumenti, fibbie, elmetti, berretti, foulard, bandiere, medaglie, crest, timbri, distintivi, adesivi, foto, manifesti e quadri con simbologie nazi-fasciste nonché una carabina ad aria compressa e un machete illegalmente detenuti.
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Cadavere sub recuperato in mare Elba
Giovane risultava disperso da ieri
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CAPOLIVERI
16 settembre 2021
12:16
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Il cadavere di un sub di 20 anni è stato recuperato questa mattina dai sommozzatori dei vigli del fuoco nelle acque dell’isola d’Elba di fronte a Capoliveri.
Il giovane risultava disperso da ieri sera.
Le ricerche in mare sono state avviate dai vigili del fuoco sotto il coordinamento della Capitaneria di Portoferraio (Livorno).
Secondo una prima ricostruzione sembra che il giovane si fosse immerso ieri nel tardo pomeriggio per effettuare pesca subacquea in apnea nelle vicinanze della spiaggia del Ginepro a Capoliveri, ma non era più rientrato e da lì è partito l’allarme con le ricerche in mare.
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Scontro auto-bus a Milano, decine di contusi
All’incrocio fra via Serra e via Scarampo
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MILANO
16 settembre 2021
12:29
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Un autobus della linea 90 si è scontrato con un’auto all’incrocio fra via Serra e via Scarampo a Milano.
Nell’urto una decina di persone è rimasta contusa.
Sul posto si trovano i soccorritori del 118 con diversi mezzi e la polizia locale che sta accertando la dinamica dell’incidente.
Secondo una prima ricostruzione fornita da Atm, il bus stava passando con il verde, quando l’auto proveniente dalla destra avrebbe attraversato l’incrocio con il semaforo rosso.
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Festa Roma, Uma Thurman sul manifesto della 16/a edizione
14-24 ottobre. Delli Colli e Monda, simbolo di energia e libertà
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ROMA
16 settembre 2021
13:08
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Uma Thurman è la protagonista dell’immagine ufficiale della 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 all’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Laura Delli Colli, direttore generale Francesca Via. La foto è un omaggio all’attrice statunitense e alla sua straordinaria performance in Kill Bill: Volume 2 di Quentin Tarantino, che riceverà il Premio alla Carriera nel corso della Festa del Cinema 2021.
Lo sguardo ipnotico dell’interprete attraversa lo schermo cinematografico e parla direttamente allo spettatore: il volto di Uma Thurman è un concentrato di energia, libertà e passione. Emerge il ritratto di una donna forte e determinata che lotta per quello che ama e trasforma il suo desiderio di vendetta nel sogno di nuova vita, alla ricerca di una vera e propria rinascita. “La scelta di siglare la Festa con l’immagine di un personaggio cult che continua a attraversare il cinema amato anche dalle generazioni più giovani non è solo un omaggio a un’attrice straordinaria ma un modo per augurare al cinema, oltre ogni cliché, la stessa energia e la stessa capacità di continuare a combattere per una vera stagione di ripartenza”, sottolinea Laura Delli Colli. “Uma Thurman è un’icona del cinema contemporaneo: una donna forte, sensibile, intelligente e indipendente. Una presenza imprescindibile come la bellezza e la libertà”, spiega Antonio Monda.
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Roma Caput Disco, gli anni Ottanta e la gente della notte
Esce il docu film di Corrado Rizza con Jovanotti, Fiorello, Arbore, Coccoluto e Verdone tra i protagonisti
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16 settembre 2021
15:10
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“La notte è più bello, si vive meglio Per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio E la città riprende fiato e sembra che dorma E il buio la trasforma e le cambia forma E’ tutto più tranquillo tutto è vicino E non esiste traffico e non c’è casino Almeno quello brutto, quello che stressa. La gente della notte è sempre la stessa…”, raccontava in musica Lorenzo Cherubini quando, poco più che adolescente, esordiva come dj con il nome Jovanotti a Roma.
E’ lui, insieme a Fiorello, Renzo Arbore, Carlo Verdone, Claudio Coccoluto, Roberto D’Agostino, Claudio Cecchetto, uno dei protagonisti di ‘Roma Caput Disco’, il film documentario di Corrado Rizza che racconta l’epopea della vita notturna della capitale negli anni Ottanta. Una galleria di personaggi rappresentativi di un mondo che non c’è più: da Giancarlo Bornigia a Luca De Gennaro, da Paolo Micioni a Dr. Felix e Giancarlino. Un mondo fatto di allegra trasgressione e di segreti, lontano dall’invadenza dei telefoni cellulari.
Il lavoro, iniziato nel 2010, si ispira al libro ‘I Love The Nightlife’ dei due dj romani Corrado Rizza e Marco Trani. Dopo la scomparsa di Marco Trani nel 2013, Corrado Rizza ha lasciato il lavoro nel cassetto per tanto tempo per completarlo oggi.
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Il docufilm racconta la nascita delle discoteche a Roma e l’evoluzione della professione del disc jockey, che oggi ha raggiunto la massima visibilità mediatica con la consacrazione di alcuni di loro a vere e proprie pop star internazionali.
Dalla metà degli anni ’60, in piena Dolce Vita felliniana, dopo l’apertura del mitico Piper Club, in Via Tagliamento, Roma è diventata la capitale indiscussa del divertimento italiano. Negli anni ’70 aprono discoteche leggendarie come il Jackie’O, il Mais ed il Much More e club gay, come l’Alibi e l’ Easy Going. I favolosi anni ’80 sono stati invece gli anni dell’Histeria e del Gilda, ma anche di molti altri club indimenticabili, come l’Open Gate e le Stelle. “Con l’apertura del Piper – ricorda Corrado Rizza – nel 1965 si è vista a Roma per la prima volta la figura del dj con Giuseppe Farnetti”. Il documentario narra anche che alcuni artisti italiani, oggi famosi in vari settori, hanno iniziato la loro carriera facendo proprio i disc jockey. E’ il caso di Renzo Arbore, Roberto D’Agostino, Jovanotti e Fiorello.
Attraverso interviste esclusive, filmati vintage, spezzoni di film e foto rarissime, il documentario mostra una Roma glamour capace di reggere il confronto con città come New York, Parigi e Londra. “Quelli sono stati gli anni in cui Roma è stata invasa dalle star dello spettacolo, ma anche dai personaggi della politica e del jet set internazionale, vivendo così una sua seconda ‘Dolce Vita’ – spiega Corrado Rizza – una Dolce Vita che purtroppo è svanita dopo l’avvento dell’inchiesta giudiziaria Mani Pulite che ha cambiato lo scenario del nostro Paese agli inizi degli anni Novanta”.
La voce narrante del film è quella di Pino Insegno. Il documentario, lanciato dal gruppo Facebook Ventanni di Roma by Night, sarà disponibile dal 21 settembre in noleggio/streaming sulla piattaforma digitale VIMEO in attesa di sbarcare al cinema:

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Mara Venier, alla fine non riesco a dire di no a Domenica in
Torna contenitore Rai1. Su Amici, Maria un’amica, la registrerò
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16 settembre 2021
13:54
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“Per via di una lesione a un nervo, non riesco a pronuciare alcune parole”, confessa Mara Venier. Ma precisa: “Un settimanale uscito in edicola ha fatto un titolo azzardato: Mara lascia la tv, faccio le corna! Ogni anno, quando finisce il programma, dico ‘è l’ultima volta’, perché è faticoso.
Ma la verità è una sola: ci rifletto e penso che potrei dire di no a tutto, ma non a Domenica In. E infatti eccomi ancora qui. Certo potrei anche fare altro in futuro”. Da domenica 19 settembre, dalle 14 alle 17.10 su Rai1, in diretta dagli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma, prenderà il via la tredicesima edizione del programma della domenica pomeriggio, condotto per il quarto anno consecutivo dalla Venier che eguaglia così le stagioni condotte da Pippo Baudo. Il direttore di Rai1 Stefano Coletta, nel corso della presentazione del contenitore domenicale alla stampa tiene a sottolineare: “Mara è l’identità del pubblico dell’ammiraglia e del servizio pubblico, capostipite del linguaggio vero, autentico che coinvolge tutti i target. Tra i 15 e i 24 anni fa il 15% di share. Sorride, si commuove, è umana, attenta a ogni dettaglio, davanti a Mara parlano pure le pietre”. E insiste: “Non si dice hai visto Domenica in, ma hai visto Mara. E’ un caso in cui il volto supera il marchio”.
In questa nuova edizione sarà dato ampio spazio all’intrattenimento, ma sempre con un occhio attento all’attualità, con interviste e approfondimenti sui temi caldi della settimana: dall’andamento della campagna vaccinale al green pass, ai casi di cronaca più significativi. Tornerà anche don Antonio Mazzi, 92enne, almeno una volta al mese con un suo spazio: “E’ come un padre per me, anche spirituale”, dice la conduttrice. Nella prima puntata si ricorderà Raffaella Carrà con ospite Loretta Goggi. Prevista la presenza di Mahmood.
Quest’anno nelle prime due puntate Venier avrà di fronte la corazzata della sua amica Maria De Filippi, con Amici. “Maria mi ha chiamato, è stata molto carina. Io sono una grande appassionata di Amici, vorrà dire che registrerò le puntate per poi vederle dopo”.
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Italia quarta al mondo per cyber minacce legate a pandemia
Ricerca, 130mila attacchi tra mail spam, malware e siti maligni
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16 settembre 2021
14:01
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Nel primo semestre 2021 l’Italia è il quarto paese al mondo più colpito dalle minacce informatiche correlate al Covid-19 e alla pandemia e precedeuta solo da Stati Uniti, Germania e Colombia. Il dato emerge dal report sulle minacce informatiche a cura di Trend Micro Research.

Secondo la società di sicurezza informatica, sul nostro Paese si sono abbattuti 131.197 attacchi tra e-mail di spam, malware e siti maligni a tema pandemia. Nella classifica delle minacce a tema Covid-19 l’Italia è preceduta da Stati Uniti (1.584.337), Germania (832.750) e Colombia (462.005). Nel primo semestre 2021 l’Italia è in vetta anche nelle classifiche dei malware, i virus malevoli, e si attesta prima in Europa e quarta al mondo, con 28.208.577 attacchi. Sul podio Giappone (174.994.613) Stati Uniti (163.667.075) e India (29.008.051).
In particolare le minacce arrivate via e-mail in Italia sono state 194.879.311, i siti maligni visitati sono stati 7.559.192. Il numero di app maligne scaricate nella prima metà del 2021 è di 28.215; nella prima metà del 2021 sono stati 1.712 i malware unici di online banking che hanno colpito l’Italia.
In tutto il mondo, la società di sicurezza Trend Micro ha bloccato nel primo semestre un totale di circa 41 miliardi di minacce per un incremento del 47% rispetto al periodo precedente. La maggior parte degli attacchi è arrivata via e-mail. A livello mondiale i ransomware si confermano la minaccia principale, con i cybercriminali che hanno continuato a prendere di mira le aziende più famose.
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Bimbo morto in piscina hotel, 5 mesi a uno dei gestori
Il fatto a Orosei, ora giudizio a Nuoro in sede civile
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NUORO
16 settembre 2021
14:11
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Cinque mesi di reclusione con sospensione della pena. E’ la sentenza pronunciata stamattina dalla Gup del tribunale di Nuoro Teresa Castagna, nei confronti di Mathias Wincler, uno dei gestori del residence di Orosei in cui il 2 settembre 2018 annegò un bambino di 7 anni di Irgoli, Richard Mulas, risucchiato dal bocchettone di scolo dal quale mancava la griglia di sicurezza.
La giudice ha anche disposto la liquidazione nei confronti della famiglia del piccolo in separato giudizio civile. Wincler, accusato di omicidio colposo e difeso da Gino Derosas e Antonella Pedduzza, aveva scelto di essere processato con il rito abbreviato.
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Reddito cittadinanza senza requisiti, denunciati in 192
Associazione delinquere per i sette che presentavano le domande
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PERUGIA
16 settembre 2021
14:35
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Percepivano il reddito di cittadinanza ma senza essere in regola con la normativa (in particolare per la residenza in Italia da almeno dieci anni) 192 persone denunciate a piede libero dalla guardia di finanza di Perugia, tutte originarie dell’est europeo. A carico di sette è stata ipotizzata l’associazione per delinquere in quanto sono risultati loro a presentare quasi tutte le domande, in un Caf della periferia del capoluogo umbro, città dove gravitano.

L’indagine è stata anticipata dal sito Umbria24. In base a quanto risulta dagli accertamenti è emersa una indebita percezione del reddito per circa 406 mila euro. Le carte di spesa sulle quali sono stati versati – è emerso dall’indagine coordinata dal procuratore Raffaele Cantone e dal sostituto Paolo Abbritti – sono risultate in possesso di un ristretto gruppo di persone e venivano utilizzate per l’acquisto di telefoni cellulari, elettrodomestici e altri beni facilmente rivendibili. Acquisti fatti in diverse città, anche del nord, spesso in centri commerciali vicini tra loro e in orari simili.
Le indebite percezioni del reddito di cittadinanza sono state subito segnalate dalla guardia di finanza all’Inps che ha bloccato le erogazioni. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire il flusso di denaro. Accertamenti sono in corso sui documenti utilizzati per le domande del Reddito e per accertare eventuali responsabilità da parte del Caf.
L’indagine è stata avviata in seguito a un’analisi del Nucleo Speciale della guardia di finanza che si occupa di spesa pubblica e frodi comunitarie dalla quale è emerso che gli intestatari dei codici fiscali legati al reddito risultavano residenti in Italia da meno di dieci anni. Gli accertamenti sono stati quindi approfonditi dal Gico del nucleo di polizia di polizia economico-finanziaria di Perugia.
Tutt’ora al vaglio degli investigatori ci sono diversi documenti sequestrati nel corso di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati e presso il Caf.
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Strage Bologna: periti, Bellini deve riposare 14 giorni
A causa di un malore potrà tornare in aula dopo il 28 settembre
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BOLOGNA
16 settembre 2021
14:37
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L’ex Avanguardia nazionale Paolo Bellini, accusato di concorso nella strage del 2 agosto 1980, a causa delle sue condizioni di salute non potrà partecipare alle udienze del processo che lo vede coinvolto a Bologna per 14 giorni e quindi tornerà in aula solo a partire dall’udienza del 29 settembre. E’ quanto emerge dalla perizia depositata dai tre medici incaricati dalla Corte d’Assise di valutare se Bellini, che fino ad ora ha assistito a quasi tutte le udienze del dibattimento, possa continuare a farlo anche nelle prossime date già fissate “senza rischi eccedenti la normale condizione esistenziale del cittadino, in relazione alle condizioni di salute di ciascuno, evidentemente variabili, tenuto conto che si tratta semplicemente di assistere a udienze che non comportano sforzi”.

La Corte, dopo che Bellini aveva avuto un problema cardiaco il 3 settembre ed era stato ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, aveva ordinato la perizia in risposta alla richiesta di legittimo impedimento formulata dai legali di Bellini, gli avvocati Antonio Capitella e Manfredo Fiormonti. I medici del Sant’Orsola, che avevano visitato Bellini dopo il ricovero, erano arrivati alle stesse conclusioni, come documentato anche dai legali dell’imputato nell’udienza dell’8 settembre. L’ex estremista di destra è stato poi dimesso dall’ospedale il 13 settembre. Ora viste le conclusioni dei medici incaricati dalla Corte, Bellini potrà chiedere il rinvio delle udienze fino al 28 settembre per legittimo impedimento. “La cancelleria ci ha comunicato che domani saranno sentiti solo i periti – ha spiegato l’avvocato Capitella – senza che vengano convocati altri testimoni. Da questa comunicazione, deduco che probabilmente i medici hanno accertato il legittimo impedimento di Bellini. L’udienza del 22 settembre, con due testimoni in videocollegamento dalla Svizzera, però si terrà lo stesso perché Bellini aveva già dato suo assenso a tenerla anche in sua assenza”, conclude Capitella.
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Da domani si scia in val Senales, ma solo con il Green pass
Tutto pronto sul ghiacciaio per professionisti e appassionati
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BOLZANO
16 settembre 2021
15:23
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Domani riparte – all’insegna del Green pass – la stagione sciistica sul ghiacciaio della val Senales Numerose squadre nazionali e club di sci nazionali e internazionali si sono già prenotate per le prossime settimane.
Come spiega Stefan Hütter, responsabile marketing dell’Alpin Arena Senales, “c’è anche molto interesse per l’allenamento ad alta quota sulla nostra pista da sci di fondo, la cui apertura è prevista per l’inizio di ottobre”.
Gli sciatori per diletto in possesso del Green pass potranno scendere su una parte della pista di Grawand a partire da venerdì. “Per il momento è possibile sciare la mattina dalle ore 9 alle ore 12.30, ma appena le temperature lo permetteranno, garantiremo la possibilità di sciare tutto il giorn”, aggiunge Hütter.
Sul ghiacciaio, ad un’altitudine di 3.212 m, si stanno completando i lavori agli impianti di risalita e sulle piste.
Lukas Tumler, responsabile delle piste e degli impianti dell’Alpin Arena Senales, spiega che il ghiacciaio è stati protetto dai raggi del sole da una copertura in pile per tutta l’estate. “Inoltre, durante la primavera accumuliamo depositi di neve, che ora ci permettono di disporre di circa 200.000 m3 di neve da utilizzare nella preparazione delle piste”. Per poter accedere alle piste, tutti coloro che hanno più di 12 anni (nati nel 2009) devono essere dotati di Green pass. “Vogliamo offrire alle squadre in allenamento, agli sciatori e al nostro staff un contesto il più sicuro possibile. Ecco perché abbiamo deciso di prendere questo provvedimento”, spiega Hütter.
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Covid: 248 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,78%
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BARI
16 settembre 2021
15:30
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Oggi in Puglia sono stati registrati 248 casi su 13.931 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,78%. E’ stato registrato un decesso.

I nuovi positivi sono 59 nel Leccese, 53 in provincia di Bari, 43 nel Foggiano, 40 nel Brindisino, 32 nella provincia Bat, 14 nel Tarantino, 5 residenti fuori regione, 2 casi di residenza non nota.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.497.003 test e sono 3.368 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 266.706 e sono 256.579 i pazienti guariti.
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Maltempo: in Toscana codice giallo per temporali
Fino alle 20 del 17/9
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FIRENZE
16 settembre 2021
15:30
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Prosegue fino alle 20 di domani, venerdì 17 settembre, su gran parte della Toscana, il codice giallo emanato dalla Sala operativa della Protezione civile.
Per oggi permangono le previsioni per forti temporali soprattutto a nord ovest, mentre domani rovesci e temporali saranno possibili anche nel resto della regione.
Venerdì dunque saranno interessate anche le zone settentrionali della Toscana dove non si escludono colpi di vento e grandinate localizzate nei temporali più intensi. La criticità arancione permane fino alle 24 di oggi nelle province di Massa e Carrara e Lucca che da domani fino alle 20 torneranno ad essere in ‘zona gialla’ e dunque con un livello di criticità minore per quanto riguarda piogge e temporali.
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Buco bilancio,slitta processo ex sindaco e ex Giunta Catania
Prima udienza rinviata al 20 gennaio 2022 per difetto notifica
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CATANIA
16 settembre 2021
15:47
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E’ stata rinviata per difetto di notifica la prima udienze del processo all’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti nell’ambito del procedimento per il buco di bilancio del Comune del capoluogo etneo, che è in dissesto finanziario. Sono complessivamente 29 le persone che il 20 gennaio del 2022 dovranno comparire nell’aula Famà di piazza Verga davanti alla prima sezione del Tribunale monocratico.
Nel procedimento si sono costituiti come parti civili il Comune di Catania, la Cgil e l’Ugl. La Procura contesta agli imputati il falso ideologico per avere, tra l’altro, “falsamente attestato la veridicità delle previsioni di entrata” anche se “consapevoli della loro sovrastima” e per avere “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio”. L’ inchiesta si è basata su indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria della guardia di finanza di Catania. E’ coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Agata Santonocito e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara. Atti dell’inchiesta sono stati trasmessi anche alla Corte dei conti della Sicilia davanti alla quale è pendente un altro procedimento.
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Covid: Marche, 117 casi in 24h, nuovo calo incidenza a 52,81
-2 ricoverati (81) in un giorno, deceduta 71enne del Maceratese
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ANCONA
16 settembre 2021
16:04
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Cala ancora l’incidenza giornaliera su 100mila abitanti di nuovi positivi nelle Marche: ne sono stati rilevati 117 e l’incidenza si attesta a 52,81 (ieri 58,98); 28 i nuovi contagi in provincia di Macerata, 19 nel Fermano, 18 ciascuna nelle province di Ancona e Ascoli Piceno, 13 a Pesaro Urbino e 21 da fuori regione. Lo fa sapere il Servizio Sanità nelle Marche.
I ricoveri fanno segnare un -2 (81) e si registra un nuovo decesso (una 71enne di Colmurano nel Maceratese morta a Fermo) con il totale che sale a 3.062.
Stabile il numero degenti in terapia intensiva (27), -3 in semintensiva (19) e +1 nei reparti non intensivi (35); tre le persone dimesse. Le strutture territoriali ospitano 43 persone e dieci sono in osservazione nei pronto soccorso. In diminuzione il numero totale di positivi (ricoveri più isolamenti) a 2.952 (-126) di cui 2.910 in isolamento domiciliare (-85), di quarantene per contatto con positivi (3.953; -93). I guariti/dimessi raggiungono quota 106.707 (+203).
Tra i nuovi contagiati 21 persone con sintomi; i casi comprendono 28 contatti stretti di positivi, 36 contatti domestici, tre in setting lavorativo e due in ambiente di vita o socialità; su 25 casi in corso approfondimenti epidemiologici.
In tutto eseguiti 3.139 tamponi: 1.814 nel percorso diagnostico di screening (6,4% di positivi); a questi si aggiungono 972 test antigenici (26 casi rilevati).
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Maltempo: allerta meteo, in arrivo temporali su centrosud
Tra questa sera e domani
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16 settembre 2021
16:05
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La perturbazione che sta già interessando parte dell’Italia raggiungerà nelle prossime ore anche le regioni centro-meridionali, portando piogge e temporali.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede a partire dalla serata di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, sul Lazio in estensione, dalle prime ore di domani alle Marche e alla Campania.
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Covid: in Emilia-Romagna 364 nuovi contagi e sei morti
Calano sia i casi attivi che i ricoveri nei reparti ospedalieri
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BOLOGNA
16 settembre 2021
16:06
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Sono 364 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore sulla base di circa 28.500 tamponi registrati.
Diminuiscono ricoveri e casi attivi, mentre si contano ancora sei morti: si tratta di due uomini di 82 e 93 anni in provincia di Modena, un uomo di 93 anni nel Bolognese, uno nel Reggiano di 95 anni, una donna di 86 nel Ferrarese e un uomo di 73 nel Forlivese.

I casi attivi scendono a 13.372, i pazienti in terapia intensiva sono 44 (come ieri) e quelli negli altri reparti Covid 427 (-23).
Dei nuovi positivi, 135 sono asintomatici, individuati soprattutto grazie al contact tracing. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.
Modena, in termini assoluti, è la provincia con il numero di contagi più alto (85) seguita Bologna (56) e Parma (54).
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Vaccini: Fvg, dal 20/9 prenotazioni per terza dose fragili
Riccardi, raggiungere adeguato livello di reazione anticorpale
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TRIESTE
16 settembre 2021
16:22
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“Dalle 9 di lunedì 20 settembre si aprono in Friuli Venezia Giulia le prenotazioni riservate alla terza dose del vaccino anti-Covid per le categorie di grave fragilità indicate dalla circolare ministeriale. L’obiettivo della terza dose è quello di far raggiungere un adeguato livello di reazione anticorpale a coloro che hanno un sistema immunitario indebolito”.
Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Salute, Ricardo Riccardi, ricordando che sarà possibile prenotare l’appuntamento presso gli sportelli Cup delle Aziende sanitarie, nelle farmacie abilitate e tramite il Call Center Regionale allo 0434/223522 o con la WebApp.
Le persone rientranti in questa fascia – informa la Regione – per accedere alla somministrazione dovranno sottoscrivere nel punto vaccinale un’autocertificazione in ordine alla propria condizione di fragilità rientrante nelle disposizioni ministeriali. Inoltre bisognerà avere con sé il Green pass o il certificato vaccinale.
“Il tipo di vaccino che verrà inoculato (Pfizer o Moderna) – si legge nella nota – dovrà essere preferibilmente lo stesso usato in occasione della seconda dose, ma sono possibili anche vaccinazioni con farmaci diversi, come stabilito da Aifa. Sarà possibile prenotarsi a partire da 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose”.
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Ruby ter: Berlusconi, processo vada avanti in mia assenza
‘C’è evidente pregiudizio,perizia lede mia storia e onorabilità’
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MILANO
16 settembre 2021
16:27
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Per Silvio Berlusconi la decisione dei giudici di Milano del caso Ruby ter di sottoporlo a una “illimitata perizia psichiatrica” è “lesiva della mia storia e della mia onorabilità”, oltre che un “evidente pregiudizio nei miei confronti”. Lo scrive l’ex premier in una dichiarazione depositata al presidente del collegio, spiegando che “non posso quindi accettare questa decisione” e affermando che “si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo” che definisce “ingiusto”.
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Beato don Fornasini, prete partigiano martire di Marzabotto
Il 26 cerimonia a Bologna alla fine del festival Francescano
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BOLOGNA
16 settembre 2021
16:46
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Don Giovanni Fornasini è “fratello di tutti”, se c’è “un testamento della sua vita è che non lasciava dietro nessuno”. Così l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, ha ricordato la figura del sacerdote martire, ucciso dai nazifascisti il 13 ottobre 1944 a San Martino di Caprara, testimone degli eccidi avvenuti a Monte Sole, Marzabotto, nei giorni precedenti, presentando gli eventi per la sua beatificazione che avverrà domenica 26 settembre, in chiusura del Festival Francescano a Bologna.

La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a nome di papa Francesco. L’evento si svolgerà nella Basilica di San Petronio ma un maxi schermo sarà allestito anche in piazza Maggiore. Per entrambi i luoghi si potrà accedere prenotando online. Nel giorno della beatificazione saranno portate in basilica, insieme all’urna coi resti del corpo del martire, anche alcuni oggetti che gli sono appartenuti e che sono il simbolo della sua storia e testimonianza: la bicicletta con cui accorreva verso chi aveva bisogno, gli occhiali e l’aspersorio che aveva con sé il giorno in cui fu ucciso.
Commosso il ricordo della nipote Caterina, classe 1938, bambina quando lo zio fu ucciso: “Era instancabile, aiutava tutti, tutti indistintamente. Venivano, chiedevano, lui prendeva la bici e andava, dove poteva, per liberare. Ha liberato tantissima gente”.
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Ruby ter: perizia non si fa più, da fissare nuova udienza
Berlusconi: ‘Il processo vada avanti senza di me’
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MILANO
16 settembre 2021
17:28
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La perizia medico legale sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, che era stata già disposta e non era ancora iniziata, non si farà più. Con la dichiarazione dell’ex premier, il quale ha detto ai giudici di andare avanti col processo in sua assenza, sono venuti meno, infatti, i presupposti per i quali i giudici della settima penale l’avevano decisa, ossia il legittimo impedimento presentato l’8 settembre.
Ora il collegio dovrà fissare una nuova udienza ‘ravvicinata’ per andare avanti col dibattimento al posto di quella ‘lontana’ del 17 novembre in cui si sarebbe dovuto discutere sulla perizia, dopo il deposito.
Per Silvio Berlusconi la decisione dei giudici di Milano del caso Ruby ter di sottoporlo a una ‘illimitata perizia psichiatrica è lesiva della mia storia e della mia onorabilità’, oltre che un ‘evidente pregiudizio nei miei confronti’. Lo scrive l’ex premier in una dichiarazione depositata al presidente del collegio. ‘Non posso accettare questa decisione. Si proceda dunque in mia assenza alla celebrazione di un processo che ritengo ingiusto’.
La “Procura nel corso dell’udienza dell’8 settembre, con toni e modi davvero inaccettabili nei confronti miei e dei medici che mi hanno per molte volte visitato, ha chiesto di disattendere” le conclusioni delle relazioni mediche della difesa, che nell’udienza di fine maggio avevano portato a un lungo rinvio del processo, e “di procedere oltre”. Lo scrive Silvio Berlusconi nella dichiarazione ai giudici del caso Ruby ter. Per l’ex premier la decisione di sottoporlo non solo a una perizia “cardiologica”, ma anche “psichiatrica”, è “al di fuori di ogni logica” e “del tutto incongrua rispetto alla mia storia e al mio presente”.
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Ai domiciliari per spaccio, su Tik tok dileggia inquirenti
“La galera è di passaggio, sempre a testa alta”
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PALERMO
16 settembre 2021
17:36
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È stato posto ai domiciliari con l’accusa di spaccio di droga nell’operazione Africo a Palermo della Guardia di Finanza martedì scorso insieme ad altre otto persone. Francesco Gelfo, 22 anni, ha postato un video dove si vedono gli arrestati sul suo Tik Tok, esultando e dileggiando gli inquirenti : “Me l’avete suc….
– ha scritto – Sono a casa con gli arresti domiciliari”. E poi due faccine divertite.
Sotto: “La galera è di passaggio, sempre a testa alta”. In sottofondo, come colonna sonora, “Rispetto e libertà” di Nello Amato. E giù tanti like, con relativi commenti degli amici. “C’è da andarne fiero”. E ancora “Diglielo a sti 4 fanghi”. Il giovane di 22 anni reagisce sui social al provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip Walter Turturici. I pubblici ministeri di Palermo che hanno coordinato le indagini, contestano a Gelfo la detenzione e la cessione di circa mezzo chilo di hashish.
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Covid: 5.117 positivi, 67 le vittime
Effettuati 306.267 tamponi, tasso positività stabile all’1,6%
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16 settembre 2021
17:44
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Sono 5.117 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.830.
Sono invece 67 le vittime in un giorno, ieri erano state 73. Effettuati 306.267 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività stabile all’1,6%. Sono 531 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30 (ieri erano 32). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.018, 110 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.623.155, i morti 130.167. I dimessi e i guariti sono invece 4.376.646, con un incremento di 7.193 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 116.342, con un calo di 2.145 casi nelle ultime 24 ore.
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Forze Armate: esercitazione Alpini nello scenario 5 Torri
Sopra Cortina, 22 settembre prove combattimento in alta montagna
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VENEZIA
16 settembre 2021
17:59
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Il gruppo delle 5 Torri, un museo a cielo aperto della Prima Guerra mondiale, e tra i luoghi più belli delle Dolomiti, sarà lo scenario d’alta montagna dove il prossimo 22 settembre si svolgerà l’edizione 2021 di ‘Vertigo’ l’esercitazione multinazionale interforze che vedrà le truppe Alpine dell’Esercito Italiano impegnate in una serie di difficili prove tecniche: progressione alpinistica, manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) sviluppo di azioni militari in un ambiente selettivo. L’esercitazione si terrà nel pieno rispetto delle misure anti Covid-19.

Sulle 5 Torri era posizionato più di 100 anni fa Comando dell’artiglieria italiana durante il conflitto del ’15-’18.
Gli Alpini, eredi dei soldati che durante la prima Guerra scrissero su queste montagne pagine di storia militare, testeranno la propria capacità di operare in maniera sinergica in un ambiente ostile, dando risalto al concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna.
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Intascavano indebitamente reddito, 29 denunce nel Cosentino
Presunti “furbetti” in maggioranza romeni, bulgari e russi
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CROPALATI
16 settembre 2021
18:50
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Ventinove persone tra cui 24 di nazionalità romena, bulgara e russa, sono stati denunciati in stato di libertà a Cropalati, in provincia di Cosenza, dai carabinieri con l’accusa di avere intascato illecitamente il reddito di cittadinanza.
In particolare, i militari, partendo dall’esame degli elenchi dei percettori forniti dall’Inps, hanno effettuato una serie di verifiche sia documentali sia di riscontro negli indirizzi di residenza degli indagati constatando l’irregolarità delle dichiarazioni fornite.
Quindici dei presunti furbetti, tutti di provenienti dalla Romania, dopo aver dichiarato la residenza ed aver attestato la permanenza decennale sul territorio nazionale, una volta ottenuto il beneficio si sono resi irreperibili, verosimilmente rientrati nel loro paese di origine. Per gli altri quattordici, invece, sono state riscontrate irregolarità nelle autocertificazioni trasmesse all’Istituto previdenziale, quali ad esempio l’omessa comunicazione di modifiche inerenti lo stato di famiglia e altro.
Le somme percepite indebitamente vanno da un minimo di alcune centinaia di euro sino ad oltre sedicimila euro, per un danno complessivo di oltre 149 mila euro. Oltre alla denuncia i carabinieri hanno provveduto ad informare l’Inps allo scopo di interrompere l’erogazione del sussidio e verificare le condizioni per l’eventuale sospensione o revoca con recupero delle cifre indebitamente percepite.
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Vaccini: Questore vieta cortei a Milano
Permesse solo manifestazioni statiche all’Arco della Pace
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MILANO
16 settembre 2021
18:52
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Questa mattina sono stati notificati ai 16 promotori della protesta No Vax di Milano i provvedimenti disposti dal questore di Milano, Giuseppe Petronzi, che prevedono il divieto di corteo per le prossime manifestazioni, che dovranno svolgersi solo in forma statica in piazza Sempione, all’Arco della Pace.
La prima sarà quella del 18 settembre.
Il provvedimento arriva al termine di una valutazione condivisa con la prefettura e dopo l’analisi dei comportamenti dei contestatori e della pianificazione emersa dai loro gruppi social. La polizia ha individuato 16 persone come “promotori di fatto” delle manifestazioni, durante le quali “hanno assunto un ruolo attivo posizionandosi alla testa del corteo e incitando gli altri partecipanti a seguirli nei percorsi di volta in volta improvvisati”. Secondo quanto riferito dalla questura, le iniziative dei No Vax, organizzate ogni sabato dal 24 luglio si sono svolte sempre senza alcun preavviso alle autorità.
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Ikea apre porte di casa del mondo, al via Festival globale
100 abitazioni, 50 Paesi per celebrazione mondiale vita in casa
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16 settembre 2021
19:08
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Designer, artisti, deejay, chef e creativi di talento hanno aperto le porte delle loro case e dei loro studi per performance, talk e altre esperienze inedite in occasione del Festival Globale di Ikea, al via da oggi. Più di 100 abitazioni da oltre 50 Paesi sono state coinvolte per la celebrazione mondiale della vita in casa, diventata ancora più importante dopo il periodo appena trascorso.
Il festival riguarda anche i negozi di Ikea, con il personale disponibile ad offrire ai clienti approfondimenti e consigli d’arredo. Inoltre, quattro celebri illustratori sono oggi presenti negli Store di Milano (Corsico, Carugate e San Giuliano) e Roma (Anagnina) per realizzare opere ispirate alla loro visione della casa dal titolo: “Home as a feeling”.
Sul sito è possibile assistere anche a concerti musicali e dj set direttamente dalle abitazioni degli artisti coinvolti, tra cui il duo Coma Cose e il cantautore Cimini. Con un semplice click è possibile assistere a show cooking e raccogliere consigli utili per evitare gli sprechi nella preparazione delle pietanze e grazie al Museo digitale di Ikea, i fan del brand potranno viaggiare a ritroso nel tempo esplorando la storia del marchio. Inoltre, sarà sulla pagina web dedicata viene data la possibilità di seguire virtualmente la famiglia Pozzolis Family in negozio per una sessione di shopping. Secondo Laura Schiatti, Country Marketing Manager di Ikea Italia: “Ikea vuole offrire un nuovo tipo di esperienza, celebrando la vita in casa e coinvolgendo il pubblico intorno a questo tema. Attraverso questo Festival si potranno visitare virtualmente case di tutto il mondo, trovare nuove idee e spunti d’ispirazione e vivere esperienze straordinarie”.
Il festival è stata l’occasione per il lancio di un nuovo range di prodotti ispirati al gioco di Ikea, che ha intrapreso una collaborazione con “Republic of Gamers”, il brand di Asus che offre le soluzioni più evolute, espressamente indirizzate al gaming e sviluppate per soddisfare le esigenze dei videogiocatori. Per accedere all’Ikea Festival e consultare il programma completo, è possibile visitare la pagina web ikea.it/festival.

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Regista docufilm ponte Genova, è stato ‘cantiere umano’
Fusaro. oltre orizzonte d’acciaio c’è uomo del Rinascimento
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GENOVA
16 settembre 2021
19:23
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L’emozione e la voglia di riscatto, la metafora del passaggio, un altrove possibile. Queste le parole di Raffaello Fusaro, regista del docufilm ‘Un Ponte del nostro tempo’ voluto da Fincantieri e Fincantieri Infrastructure in ricordo della costruzione del nuovo ponte di Genova, opera straordinaria che affonda i suoi piloni nel dolore inestinguibile del crollo di Ponte Morandi.
Il film, proiettato stasera nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, racconta quel ‘cantiere umano’, quei mille uomini che hanno dato corpo e vita a un’idea e al sentimento di riscatto di una intera comunità. Il nuovo ponte è oggi una realtà straordinaria: nato in un anno, fatto di puro acciaio, adesso si fonde con l’orizzonte diventando orizzonte lui stesso. “Oltre questo orizzonte d’acciaio c’è l’uomo rinascimentale – ha detto Fusaro -, c’è la sintesi migliore e più emozionale dell’essere vivente, che ha un ingegno che progetta senza scorie o sulle scorie, l’essenza di un nastro che ricuce la ferita, la forza delle mani di mille artigiani”. In quel cantiere, spiega ancora il regista, “sono arrivati prima i sentimenti dei lavoratori e poi le materie prime. Ho visto l’emozione, ho visto l’impegno, ho visto l’abnegazione e lo sforzo collettivo. Questo ponte non unisce solo due sponde, unisce l’Italia”. Questo docufilm “parla di meraviglia – ha concluso Fusaro -, che nasce dal superamento di un lutto, dalla comprensione che il dolore e la forza per poter continuare camminano di pari passo”.
‘Un Ponte del nostro tempo’, con musiche del maestro Danilo Rea, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2020 e successivamente trasmesso da Sky Arte.
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Ucciso in piazza: in chat Giunta, ‘Cominciare a sparare’
Un mese prima fatto sangue, frase assessore leghista
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PAVIA
16 settembre 2021
19:49
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La Giunta di centrodestra che da poco meno di un anno guida il Comune di Voghera (Pavia), guidata dal sindaco Paola Garlaschelli, è di nuovo al centro di una bufera politica. Ad alimentare la polemica questa volta è la frase scritta da Giancarlo Gabba, esponente leghista ed assessore ai lavori pubblici del Comune oltrepadano, in una chat riservata della giunta che risale allo scorso mese di giugno.

Discutendo con altri assessori dei problemi che sarebbero stati creati da un negozio frequentato dagli stranieri presenti in città, Gabba ha commentato: “Finchè non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio!”.
Lo stralcio di questa conversazione è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Politica è partecipazione”, particolarmente frequentata dai cittadini di Voghera. A colpire è anche il fatto che questa dichiarazione, in un colloquio che doveva restare privato ma che qualcuno ha voluto diffondere, è stata fatta circa un mese prima della morte di Youns El Boussettaoui, il 39enne marocchino che la sera del 20 luglio scorso è stato ucciso da un colpo esploso dalla pistola di Massimo Adriatici, all’epoca assessore alla sicurezza. Adriatici, che per questa vicenda risulta indagato per eccesso colposo di legittima difesa, è uscito dalla Giunta. Nei giorni scorsi il sindaco Garlaschelli ha attuato un rimpasto, inserendo due nuovi assessori.
Ma propria ora che sembrava tornata un po’ di tranquillità negli ambienti politici vogheresi, è esplosa una nuova polemica per la chat con la dichiarazione dell’assessore Gabba, poche settimane prima del tragico episodio di piazza Meardi. In Giunta ci si interroga su chi abbia diffuso una conversazione che doveva restare riservata. Ma intanto dalle opposizioni piovono di nuovo pesanti critiche sul governo cittadino.
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Uccise 8 ciclisti, arresto per altro omicidio stradale
Avrebbe provocato morte del passeggero che era con lui in auto
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16 settembre 2021
15:57
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Nuovo arresto per omicidio stradale per Chafik El Ketani, il 32enne marocchino che nel 2010 a Lamezia Terme, lungo la statale 18, travolse con la sua auto un gruppo di ciclisti amatoriali, uccidendone otto. L’ordinanza di custodia cautelare in esecuzione della quale é stato arrestato El Ketani riguarda l’incidente stradale in cui il cittadino marocchino, da molti anni residente in Italia, é rimasto coinvolto il 6 settembre scorso mentre, alla guida di un’automobile presa a noleggio, percorreva la statale 280.
Sulla vettura, insieme ad El Ketani, viaggiava un altro cittadino marocchino, Nouredine Fennane, che morì nell’incidente.

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DALLE 01:03 DI VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021

ALLE 07:21 DI LUNEDÌ 13 SETTEMBRE 2021

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No Tav appiccano incendio a cantiere Val Susa, fiamme di 6mt Tensioni
nella notte a Chiomonte.Digos individuati responsabili
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TORINO
10 settembre 2021
01:03
AGGIORNATO ALLE
09:05
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Ancora nella notte in Val di Susa tra forze dell’ordine e No Tav.
Gli attivisti, un incontro, alcuni dei quali provenienti da altre città per partecipare al campeggio dei giovani che si oppongono alla linea ad Alta Velocità, hanno raggiunto le reti del cantiere di Chiomonte (Torino) per una ‘battitura’, al Varco 1.
Poi hanno accatastato legname ed appiccato un incendio, che ha sviluppato fiamme alte sei metri con il rischio di bruciare gli alberi. Incendio spento grazie all’impiego dell’idrante della polizia. Successivamente in circa 50 hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine.
Gli autori dell’azione sono stati individuati dalla Digos, diretta da Carlo Ambra, della Questura di Torino. Si tratterebbe di volti noti dell’ala violenta del movimento No Tav e appartenenti al centro sociale Askatasuna. Quella di ieri è la seconda notte di disordini in Val di Susa. Tensioni nei giorni scorsi c’erano state anche al cantiere di San Didero.   PIEMONTE

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Covid: controlli Nas in terme e spa, chiuse 11 strutture
Irregolarità nel 15% delle 628 strutture ispezionate
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10 settembre 2021
09:48
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Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid.
Le attività di controllo hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi esaminati, delle quali 11 oggetto di sospensione a causa di gravi carenze. Mancato uso delle mascherine e assenza di sanificazione sono tra le infrazioni maggiormente segnalate.
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Droga: sgominata rete Spacciatori sul Gargano, arresti
Gli indagati spacciavano also Durante il blocco
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VICO DEL GARGANO (FOGGIA)
10 settembre 2021
09:23
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Anche Durante il blocco avevano continuano a spacciare nascondendosi Tra i lavoratori pendolari per raggiungere a bordo dei pullman le piazze di spaccio. E’ quanto è stato accertato dai Carabinieri Vico del Gargano (Foggia) che hanno eseguito misure nei confronti di sette foggiani accusati di ricerca e cessione di stupefacenti continuata in concorso.
Sei sono stati arrestati (uno in carcere e cinque ai domiciliari) e uno è stato sottoposto all’obbligo di firma.
Le indagini, dirette dalla Procura di Foggia, hanno consentito di disarticolare sul Gargano – in particolare a Rodi, Cagnano Varano, San Nicandro e San Severo – una rete di spacciatori che, per raggiungere i luoghi di approvvigionamento e spaccio della droga nel periodo di limitazione della circolazione per l’emergenza Covid, per eludere i controlli si camuffavano tra i lavoratori pendolari che usavano i trasporti pubblici.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, assassino in fuga
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
09:28
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. Autore del delitto un uomo , italiano., con il quale la vittima, di origini straniere, si trovava nel parcheggio di un’azienda.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale. Non si conoscono al momento le motivazioni alla base del delitto.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, si sospetta il marito
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
13:44
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. A spararle sarebbe stato, secondo le prime informazioni, l’ex marito, un uomo italiano di 61 anni, tutt’ora in fuga con la sua auto.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale.

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Ludwig: Abel in coma dopo una caduta in casa
Assieme a Furlano fu condannato per 15 omicidi tra 1977 e 1984
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VERONA
10 settembre 2021
09:35
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Wolfgang Abel, il veronese che assieme a Marco Furlan è stato condannato per 15 omicidi tra il 1977 e il 1984 firmati “Ludwig”, è in gravi condizioni all’ospedale di Borgo Trento dopo essere stato vittima di un malore. Abel, che ha 61 anni ed ha scontato 32 anni tra carcere e arresti domiciliari, era tornato completamente libero nel 2016.
L’uomo è ricoverato in Terapia intensiva al Polo Confortini. Abel è stato trovato privo di sensi giovedì mattina nella sua abitazione a Monte Rico di Arbizzano, nel comune di Negrar (Verona), dalla badante che assiste l’anziana madre.
Nella caduta, causato verosimilmente da un malore, Abel ha subito un grave trauma cranico ed ora è in coma.
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Scuola: Green pass genitori? I presidi, crea problemi enormi
Giannelli: ‘Capiamo l’esigenza ma i controlli potrebbero creare codice e rischio assembramenti’. La presa di posizione dopo l’approvazione dell’estensione del certificato verde in Cdm
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10 settembre 2021
10:35
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creerà “un enorme problema alle scuole”.
Lo ha detto Antonello Giannelli, Presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7 dopo l’approvazione di ieri in Consiglio dei ministeri di una estensione del Green pass per tutti coloro, compresi i genitori, che varchino la soglia di una scuola o di una università .
“Per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti”, ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare “un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole”.
“L’assembramento non c’è, i genitori hanno sempre portato i figli alle porte della scuola”. Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, a margine di un convegno a Reggio Emilia, risponde ai presidi sui rischi del Green pass per i genitori.
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“La sigla sindacale dei presidi segnala ancora una volta problemi che ci segnalano da aprile. Credo che alla base ci sia un principio fondamentale: i grandi tutelano i piccoli. Questo è quello che stiamo facendo da sempre. Il genitore che deve entrare a scuola per parlare con un insegnante, lo farà nella tutela di tutti. È quello che stiamo facendo e che abbiamo sempre fatto”.
“Gli studenti, anche se maggiorenni, non possono presentare il Green pass. Ad eccezione dei ragazzi iscritti all’Its e all’università”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – a margine del convegno sulla scuola diffusa al teatro Ariosto a Reggio Emilia, chiarisce la casistica sul fatto che secondo il nuovo Decreto, “i ragazzi minorenni non esporre il Green pass”, ponendo dunque l’ interrogativo su coloro che all’ultimo anno di superiori diventano maggiorenni. “Insistiamo sul fatto che il Green pass serva ai, agli adulti, proprio perché permettano ai figli di entrare a scuola senza problemi. Ma i ragazzi non sono tanti fonte di molto, stanno già facendo tantissimo e tra le categorie col più alto tasso di vaccinati del Paese”, ha continuato il ministro.

listi
Maltempo: nubifragio nel Cagliaritano,soccorsi automobilisti
Strade e abitazioni allagate, vigili del fuoco in azione
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CAGLIARI
10 settembre 2021
10:45
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Temporale notturno con tuoni e fulmini nel sud Sardegna. E danni e strade allagate.
Sono state ore di grande lavoro per le squadre di pronto intervento e il nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno soccorso una ventina di automobilisti in difficoltà rimasti intrappolati nelle auto coinvolte dalla piena in alcuni tratti della strada statale 195, all’altezza dei comuni di Capoterra e Sarroch, ad una ventina di chilometri da Cagliari.
Altri interventi sono stati effettuati nell’hinterland cagliaritano e nei Comuni limitrofi per abitazioni e scantinati allagati.
A Costa Rei, località turistica sulla costa sud orientale dell’isola, sono intervenuti le squadre di pronto intervento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di San Vito per alcune villette allagate.
In totale sono stati effettuati oltre una decina di interventi legati al maltempo.
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BIONTECH CHIEDERÀ PRESTO L’OK PER IL VACCINO AI BIMBI DAI 5 ANNI
Ozlem Tureci a Spiegel, ‘stesso prodotto Pfizer ma dose minore’
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BERLINO
10 settembre 2021
11:09
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La tedesca Biontech è in procinto di chiedere l’autorizzazione per il vaccino anticovid anche per i bambini dai 5 anni agli 11. Si tratta dello stesso prodotto Biontech-Pfizer usato per gli adulti, ha spiegato allo Spiegel la cofondatrice Ozlem Tureci, “ma verrà somministrato in dosi minori e avrà bisogno di temperatura meno basse” per la conservazione.
Biontech sta “già preparando la produzione” e conta sulla distribuzione già da metà ottobre.   MONDO

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Green pass: Lamorgese, rischio estremismi, preoccupazione
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro – ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità”
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10 settembre 2021
19:38
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“La preoccupazione c’è perché i toni salgono sempre di più e c’è il rischio che ci siano estremismi che vanno a incidere sulle manifestazioni”. Lo ha detto, durante la presentazione del Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando delle manifestazioni anti Green pass.
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro -, ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità.
In questo momento abbiamo avuto manifestazioni che ci davano preoccupazione, come il blocco delle stazioni, dove ci ci siamo impegnati particolarmente ed è andato tutto bene”.
La Procura di Milano sta raccogliendo elementi utili e sta valutando anche l’ipotesi di associazione per delinquere nelle indagini sul gruppo di No Vax, che si autodefinivano ‘guerrieri’, perquisiti ieri in un blitz della Digos col coordinamento del capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili e del pm Piero Basilone. Si sta lavorando, infatti, per capire se esiste una “rete” anche più ampia rispetto agli 8 già indagati per istigazione per delinquere aggravata.
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Allarme suicidi, da inizio anno sono 413 e 348 i tentativi
Dati Osservatorio Fondazione BRF in Giorno Mondiale prevenzione
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10 settembre 2021
12:14
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Da inizio 2021 al 31 agosto di quest’anno si contano 413 suicidi e 348 tentativi. Sono questi i dati dell’Osservatorio Suicidi della Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, pubblicati in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.
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“Sono numeri inquietanti, circa un suicidio ogni 12 ore – specifica il presidente della Fondazione, il professor Armando Piccinni -. Parliamo di dati evidentemente sottostimati: il lavoro dei nostri ricercatori, in mancanza di dati ufficiali, si è basato su un’attenta analisi dei casi di suicidio e tentato suicidio comparsi sui giornali, nazionali e locali. Questo, però, ci indica anche in che direzione va la patologia mentale che spesso è fortemente connessa a tali tragici gesti, aggravati dalla situazione pandemica che stiamo vivendo”. Secondo i dati raccolti dalla Fondazione a maggio si è registrato il numero più alto di suicidi (84, quasi tre al giorno), dunque marzo (66) e infine agosto (61).
“Questi dati – spiega ancora Piccinni – dovrebbero spingerci a pensare ad un monitoraggio più puntuale relativo agli atti suicidari e ad una riorganizzazione dei servizi, utile a medici, psichiatri e organi di governo. Ad oggi infatti l’unico ente istituzionale che monitora tale fenomeno è l’Istat. L’ultimo aggiornamento è però relativo all’anno 2017. Con questo ritardo è impossibile capire come intervenire per scongiurare, specie visto il periodo critico che stiamo vivendo, un accentuarsi degli atti suicidari”.
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Intascava soldi pignoramenti,arrestata ufficiale giudiziario
Ad Alessandria. Peculato per avere alto tenore di vita
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ALESSANDRIA
10 settembre 2021
12:23
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Arresti domiciliari per un’ufficiale giudiziario in servizio ad Alessandria, ritenuto responsabile di diversi episodi di peculato. Il provvedimento cautelare al termine di un’attività investigativa da parte della Squadra Mobile.

Secondo la Questura l’ufficiale giudiziario, una donna, in più circostanze si era intromessa in procedure di pignoramento, tra debitore e creditore, sollecitando accordi tra le parti per il pagamento rateizzato degli importi dovuti, peraltro accettati di buon grado da entrambe le parti. Specie nei casi in cui il debitore versava in condizioni economiche difficili. La donna però, secondo l’accusa, consegnava solo una parte di quanto versato, trattenendo somme che poi impiegava per mantenere il proprio stile di vita, ben al di sopra delle sue possibilità economiche.
Durante l’interrogatorio davanti al pm, pur negando ogni addebito, la donna ha ammesso di essersi inserita nelle procedure esecutive con piani di rientro irrituali. Avrebbe poi tentato di indurre i debitori a rendere dichiarazioni favorevoli in caso di convocazione da parte della polizia, un tentativo di inquinamento probatorio.
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Camorra: a Firenze attentato incendiario per guerra tra clan
Operazione di polizia e Gdf: 10 arresti, 13 gli indagati
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FIRENZE
10 settembre 2021
12:43
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Un’associazione criminale che agevolava la camorra svolgendo i suoi affari a Firenze, e i cui componenti si riunivano quasi ogni giorno in una pizzeria della città, acquistata subito dopo l’inizio della pandemia e poi finita al centro di una guerra tra clan culminata con l’esplosione di una bomba carta davanti al locale il 23 febbraio del 2021. E’ quanto scoperto dalle indagini della Dda di Firenze che questa mattina hanno portato a dieci arresti, di cui sette in carcere e tre ai domiciliari.
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In totale sono 13 gli indagati.
Sottoposti all’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale un commercialista di Prato e un consulente del lavoro di Nocera Inferiore. Indagato anche un minorenne, sottoposto alla misura del collocamento in comunità. Disposto il sequestro preventivo di conti correnti e somme di denaro.
Secondo quanto riferito, le indagini, partite nel luglio 2020 e condotte da polizia e guardia di finanza, hanno permesso da subito di accertare che due fratelli avevano creato un nuovo gruppo criminale a Firenze, nato per agevolare un clan camorristico attivo a Salerno e al quale erano da ricondurre una pluralità di illeciti, commessi in diverse occasioni. La base del gruppo era la pizzeria, gestita dal fratello di un presunto capo clan, usata anche per lo stoccaggio del proventi degli affari illeciti. Sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la bomba carta che esplose davanti al locale fu piazzata da associati di un clan rivale, arrivati dalla Campania per mettere a segno il blitz incendiario.
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Morricone
Venezia: La giornata di Ridley Scott e l’omaggio a Morricone
In gara film di Brizé e Matti. A Giornate autori docu su Vanoni
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10 settembre 2021
14:51
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Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia arrivano gli ultimi due film del concorso: ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti, racconto/affresco (tre ore e 28 minuti di durata) delle ombre nella società filippina, analizzate attraverso la scomparsa di otto persone e UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé su un dirigente d’azienda (Vincent Lindon) che deve rimettere in discussione le proprie scelte.
Protagonista della giornata è anche Ridley Scott: il regista riceve il Cartier Glory to the Filmmaker Award e presenta fuori concorso THE LAST DUEL, storia, basata su fatti realmente accaduti, di violenza, oltraggio tradimento e vendetta, ambientata nella Francia del XIV secolo, con Adam Driver e il ritorno di Matt Damon e Ben Affleck (arrivato a Venezia con Jennifer Lopez) in doppia veste di interpreti e cosceneggiatori.
Grande spazio alla musica attraverso il debutto fuori concorso di ENNIO, il ritratto a tutto tondo dedicato da Giuseppe Tornatore a Morricone e DEANDRÉ#DEANDRÉ. STORIA DI UN IMPIEGATO di Roberta Lena, che esplora l’omaggio artistico e personale tributato da Cristiano De André (che in occasione della proiezione si esibirà anche in un live) al padre.
Alle Giornate degli Autori vengono presentati SENZA FINE, documentario di Elisa Fuksas che tratteggia con una prospettiva personale l’arte e la personalità di Ornella Vanoni e LOVELY BOY dramma di Francesco Lettieri con Andrea Carpenzano nei panni di un astro nascente della musica costretto a confrontarsi con le sue dipendenze.
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Afghanistan: a Cagliari nuova nave con a bordo 51 profughi
Quarto approdo, complessivamente in Sardegna 210 rifugiati
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CAGLIARI
10 settembre 2021
13:16
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uarto arrivo di profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna, complessivamente in queste settimane ne sono arrivati 210. Questa mattina è approdata al porto di Cagliari un’altra nave della Tirrenia con a bordo 51 persone, soprattutto nuclei familiari con bambini, in tutto 17 minori.
Come sempre ad attenderli in banchina, dove è stato allestito il punto accoglienza con le tende per le visite mediche, Croce rossa italiana, Protezione civile e Ats che eseguirà anche i tamponi per l’accertamento del Covid.
Al termine di tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nella varie province sarde. Circa il 50% rimarrà a Cagliari, il 30% andrà a Sassari, gli altri saranno suddivisi tra Nuoro e Oristano, rispettando la composizione dei nuclei familiari.
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Femminicidio Vicenza, forze ordine attorno casa ex marito
Operazione in corso a Villaga, uomo probabilmente è armato
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VICENZA
10 settembre 2021
13:42
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I carabinieri, con giubbotti antiproiettile, sono sotto la casa dell’ex marito della donna nigeriana assassinata stamane a Noventa Vicentina, perchè ritengono che dopo la fuga il killer si sia rifugiato qui, o possa trovarsi in zona. Sono fasi di grande tensione, perchè l’uomo, Pierangelo Pellizzari, disoccupato, è quasi certamente armato e quindi pericoloso.
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Sparatoria Questura: via al processo. Meran, chiedo scusa
Imputato non in aula. Costituite parti civili
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TRIESTE
10 settembre 2021
14:42
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Si è aperto questa mattina nel Tribunale di Trieste il processo ad Alejandro Augusto Stephan Meran, cittadino dominicano accusato dell’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante la sparatoria avvenuta il 4 ottobre 2019 in Questura a Trieste. L’imputato non era in aula.
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In una lettera di rinuncia a comparire, presentata dai legali della difesa Alice e Paolo Bevilacqua, ha chiesto “scusa per i gravi fatti”.
Durante l’udienza è stata ammessa la costituzione di parte civile delle due famiglie degli agenti uccisi, dell’avvocatura di Stato per il Ministero degli Interni, di uno degli agenti rimasto ferito nella sparatoria e dell’associazione Fervicredo, Associazione feriti e vittime della criminalità e del dovere, presieduta da Mirko Schio. Non è stata accolta invece la costituzione di parte civile del Sap. C’è stato il consenso da parte di tutti all’acquisizione del fascicolo del pm, mentre la difesa ha chiesto la rinnovazione della perizia psichiatrica.
Una richiesta, hanno spiegato gli avvocati di Meran, Alice e Paolo Bevilacqua, avanzata “alla luce delle incongruenze emerse dalla perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio. La Corte ha apprezzato l’economia processuale della difesa e si è riservata sulla nostra richiesta, all’esito di istruttoria”.
Nella prossima udienza, fissata per il 18 ottobre, la Corte di Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, a latere Camillo Poillucci, sentirà i familiari dei due poliziotti uccisi, “come persone offese, attualmente parti civili, circa il danno patito, esistenziale e morale, per la perdita del congiunto”, ha affermato l’avvocato Cristina Birolla, legale della famiglia Rotta. Presenti in aula i familiari di Demenego. “La volontà di dare giustizia a mio figlio – ha detto il padre al termine dell’udienza – supera qualsiasi ostacolo, sono qua dall’inizio e starò qui fino alla fine. I fatti sono palesi e speriamo che si risolva velocemente. Diamo pace a questi due ragazzi”.
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Cristiano De André, racconto papà e il suo idealismo
Il doc Storia di un impiegato rivela anche tanto privato
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VENEZIA
10 settembre 2021
15:00
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Fabrizio De André, il suo idealismo, il suo guardare oltre i conflitti di quegli anni ’70, il pacifismo e la difesa degli ultimi, un concept album come Storia di un impiegato uscito nel ’73, ispirato al maggio francese, scritto con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani. E quel che resta oggi di quelle speranze.
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“Resta che siamo qua e ne parliamo ancora, perché era avanti forse in quegli anni, attualissimo ancora, o forse atemporale come tutte le cose belle”, dice Cristiano De André che con Dori Ghezzi porta oggi fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia ‘DeAndrè#DeAndrè – Storia di un impiegato’, con la regia di Roberta Lena.
Un film che è un’immersione nel mondo di Faber, pieno di musica ovviamente, di spezzoni storici e dell’omonimo spettacolo che Cristiano ha portato avanti in questi anni, ma anche pieno di privato di De André, di scoperte e di emozioni. Come la villa di Portobello di Gallura, la casa tanto amata e che generosamente Cristiano ha aperto. Anche se il nostro maggio/ha fatto a meno del vostro coraggio/se la paura di guardare/vi ha fatto guardare in terra/se avete deciso in fretta/che non era la vostra guerra/voi non avete fermato il vento/gli avete fatto perdere tempo. Brividi ancora oggi a quelle parole: “C’è tanta attualità ancora nella canzone del maggio, si sente vento di dittature, di restrizioni della libertà. Mio padre aveva un sogno pacifista e mi fa felice quanto ai concerti sento cantare e commuoversi i ragazzi a queste parole”, spiega De André che in Sala Darsena al termine della proiezione ufficiale regala un miniconcerto al pubblico. “Dialogare e capirci, Fabrizio non ha mai spesso di dire come la pensava in modo sincero e onesto ed era deluso di non essere capito”, aggiunge Dori Ghezzi.
Il bello del film, in sala come evento speciale con Nexo il 25, 26, 27 ottobre, è anche guardare dentro le cose della famiglia. “Adesso per me – conclude Cristiano De André – la cosa più bella portando il suo e la sua musica è vedere i ragazzi che abbracciano le sue parole così preziose, vorrei dire a papà che nessun suo pensiero era sbagliato”.
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11 settembre: circolare capo polizia, tutelare obiettivi Usa
Invito a prefetti e questori, anche in relazione a crisi afghana
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10 settembre 2021
15:17
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Per il ventesimo anniversario dell’11 settembre una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, invita prefetti e questori, “anche in relazione alla crisi afghana”, a sensibilizzare “misure di vigilanza e sicurezza a protezione degli obiettivi diplomatico-consolari, turistici culturali e commerciali degli Stati Uniti, nonchè di ogni altro sito o obiettivo ritenuto a rischio per la circostanza”. Nel contempo la circolare raccomanda di “implementare al massimo l’attività informativa” per prevenire illegalità e “garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Il documento del capo della Polizia segnala inoltre, in relazione a quanto avvenuto in Afghanistan, “l’innalzamento del livello di conflittualità tra vari gruppi terroristici, tesi ad acquisire o a confermare un ruolo di leadership nell’ambito della variegata galassia jihadista”. E la data dell’11 settembre assume dunque “particolare rilevanza alla luce dell’attuale scenario internazionale”.
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Asia Argento, il 17 settembre esce nuovo singolo I’m Broken
Feat. Dj Gruff, il brano anticipa l’album “Music from my bed”
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10 settembre 2021
15:30
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Il 17 esce “I’m broken” (Ammonia Records), il nuovo singolo di Asia Argento, artista a tutto tondo capace di abbattere i confini artistici, dalla musica allo spettacolo. “I’m broken”, con il feat. dell’alfiere dell’hip hop italiano Dj Gruff, anticipa il disco di prossima pubblicazione “Music from my bed”, un lavoro che si muove tra l’inglese e il romanesco miscelando elettronica, trap, rap e world music, prodotto dallo statunitense Holly e concepito da Asia Argento in camera da letto durante un isolamento forzato per un incidente. La copertina del singolo è un’illustrazione dell’artista fumettista spagnolo Miguel Angel Martin, che, in un parallelismo di generi, raffigura un’Asia / Frida Kahlo ferita e al contempo salvata dall’arte. “Vomitai il testo su una delle tracce di Holly, avevo così bisogno di scriverlo che lo terminai nel giro di venti minuti – spiega Asia -. Volevo raccontare il mio tormento fisico e morale, il beat di Holly era allegro, pieno di speranza, e quindi invece di piangere sulle mie miserie, scrissi un testo auto ironico. Mi ricordo che avevo scritto una parte in cui facevo un parallelo fra me e Frida Kahlo. Mi rendo conto che era azzardato, non volevo naturalmente paragonarmi a lei come artista, ma la sua resilienza, il suo modo di usare l’arte per esorcizzare la sua infermità, riuscire a dipingere quando era costretta a letto, furono di enorme ispirazione per scrivere il primo testo, e tutti gli altri che seguirono”.

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A Venezia Un Autre Monde, le ragioni dei dirigenti
Lindon un ad contro il sistema in ultima parte trilogia di Brizé
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VENEZIA
10 settembre 2021
16:13
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Ci sono anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti. UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé, con un grandissimo Vincent Lindon, e in corsa per il Leone d’oro al Festival di Venezia, sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici american,a che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale.
Non solo, in questa terza parte della trilogia di Brizé sul lavoro, Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Tra i meriti di UN AUTRE MONDE quello di mostrare forse per la prima volta sul grande schermo che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai. E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
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Ben Affleck, dal Medioevo una storia femminista
Damon, Driver e Jodie Comer nel kolossal The Last Duel di Scott
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VENEZIA
10 settembre 2021
17:37
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Di armi e di eroi, di cavalieri e scudieri, di battaglie e di danze, la Guerra dei Cento Anni e i feudi francesi, l’epoca della cavalleria francese torna al cinema con un kolossal visivamente potente con scenografie, duelli, costumi che sono una gioia per gli occhi: The Last Duel di Ridley Scott, Fuori Concorso a Venezia 78 (in sala con Disney dal 14 ottobre), non è però solo un classico film epico medievale, ma molto di più. Scritto, interpretato e prodotto da Matt Damon e Ben Affleck (e altri), tratto dal romanzo di Eric Jager del 2004, racconta una storia vera ma non a caso diventa film oggi.

Al centro c’è la vicenda di Marguerite de Carrouges (Jodie Comer), la moglie del cavaliere coraggioso e fedelissimo al re Jean de Carrouges (Matt Damon), che l’affascinante scudiero Jacques Le Gris (Adam Driver) protetto dal conte Pierre d’Alencon (Ben Affleck) ha aggredito sessualmente. Anziché tacere su quella che era una pratica del tempo, Marguerite si assume il rischio di denunciare: il duello all’ultimo sangue tra il marito e il rivale stabilirà se è stata o no violenza e se dovesse essere il marito a morire, a lei spetterà l’immediata sorte di essere bruciata viva lentamente.
“Immagino che vedere questo film genererà molta empatia tra il pubblico, e catarsi. E’ un film femminista sotto tanti aspetti, io stesso mi considero femminista e con orgoglio pensiamo a far conoscere questa storia vera accaduta nella Francia del 1380 ma incredibilmente moderna” dice Affleck a Venezia insieme alla compagna Jennifer Lopez, un ritorno di fiamma dopo 20 anni che li ha messi al top dei più paparazzati dell’estate. Affleck è di nuovo in coppia anche con Matt Damon: i due giovani, belli, talentuosi insieme hanno prodotto e scritto questo film. “Ma abbiamo affidato il terzo capitolo – dice Damon – ad una donna, Nicole Holofcener”.
Tutta la sceneggiatura, nella parte per Marguerite, “è stata scritta da un punto di vista femminista ma senza forzature, sapevamo come questa esperienza è figlia della stagione del #MeToo – spiega la Holofcener – ma il bello è che è tutto vero”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
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10 settembre 2021
17:58
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione.
Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
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Ornella Vanoni, la depressione mi ha resa forte
La cantante al Lido con Senza fine, non capisco i No Vax
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:00
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Per Ornella Vanoni la vaccinazione deve essere obbligatoria: “I miei nipoti hanno fatto quella della poliomielite, perché per il Covid deve essere diverso? I No Vax non li capisco proprio”, dice. Si innamora solo delle persone che la prendono di testa, non dimentica mai nulla e dopo le depressioni è diventata davvero libera.
Questi alcuni degli spunti emersi al Lido dall’incontro con la cantante per la presentazione di SENZA FINE, film di Elisa Fuksas a lei dedicato e presentato alla 78/a Mostra del Cinema di Venezia come Evento Speciale delle Giornate degli Autori.
A fare da sfondo alla pellicola un hotel anni ’40 dove la Vanoni si racconta tra disponibilità e resistenze e soprattutto grazie al singolare rapporto che si è instaurato con la regista.
“Elisa è una donna intelligente, piacevole e matta anche più di me – . Mi sono divertita a fare questo film anche per questo”, dice l’artista. Nel film infatti è di scena un vero ‘corpo a corpo’ tra regista e cantante. Tutto viene ripreso senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni tra loro. Mostrati poi gli incontri con gli amici: i musicisti, Vinicio Capossela, Samuele Bersani e Paolo Fresu.
Il segreto della sua libertà? “Ho avuto, durante tutta la mia vita molte depressioni, che hanno fatto sì che abbia imparato a conoscermi così bene da diventare davvero libera e da dire sempre quello che voglio”. Questo film le ha fatto rivenire in mente qualcosa del suo passato? “No, non dimentico mai nulla.
Vivo ormai da sola da quando avevo 63 anni. Il fatto è che, a un certo punto, non ho saputo preservare delle cose che mi avrebbero resa felice”. Quando si innamora? “Mi innamoro sempre di testa, quando trovo persone che mi fanno ridere e capiscono il mio spirito”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
(2)
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione. Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
Tra i singoli, a prendersi la vetta sono Blanco e Sfera Ebbasta con Mi fai impazzire.
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Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 3 al 9 settembre 2021:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) CERTIFIED LOVER BOY, DRAKE (OVO-UNIVERSAL MUSIC)
3) TAXI DRIVER, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) MADAME, MADAME (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
5) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
6) DONDA, KANYE WEST (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
7) SANGIOVANNI, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
8) MERCURY-ACT 1, IMAGINE DRAGONS (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)
9) AHIA!, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (COLUMBIA-SONY MUSIC)
10) UNICO, FRED DE PALMA (WM ITALY-WARNER MUSIC)
Questi i singoli più scaricati:
1) MI FAI IMPAZZIRE, BLANCO & SFERA EBBASTA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
2) TU MI HAI CAPITO, MADAME FEAT. SFERA EBBASTA (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
3) STAY, THE KID LAROI & JUSTIN BIEBER (COLUMBIA/ISLAND-SONY MUSIC/UNIVERSAL MUSIC)
4) NOTTI IN BIANCO, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
5) MALIBÙ, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
E infine questa la classifica dei vinili:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
3) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
4) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
5) NO CODE, PEARL JAM (EPIC-SONY MUSIC).  SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tornatore, tutto su Ennio
Docu da Oscar su Morricone, uomo e musicista, pieno di emozioni
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:20
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Il mondo di Ennio Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che già alla prima nota ci evocano suggestive immagini. Se si pensava di sapere tutto o quasi su Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, si cade in errore.
Il documentario arrivato a tempo di record (il musicista è scomparso un anno fa, il 6 luglio 2020), realizzato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore è sì un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si è augurato il regista, diventerà “fonte per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone”. Si intitola semplicemente Ennio, è una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni e uscirà in Italia con Lucky Red e si può azzardare che potrebbe rientrare nella rosa di selezione dei documentari per l’Oscar.
A Venezia, per la premiere Fuori Concorso, c’erano la vedova Maria che Morricone sposò nel ’56 e i figli Marco e Giovanni, emozionati. Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’è una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima. E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perché pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensità d’animo, aveva una emotività che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta.
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Cantieri autostrade: 15km coda in A12 tra Nervi e Rapallo
Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26
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GENOVA
10 settembre 2021
18:51
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Traffico paralizzato sulla autostrada A12 Genova-Roma verso la riviera di Levante. Si registrano, infatti, 15 chilometri di coda tra Genova Nervi e Rapallo a causa dei cantieri.
Gli incolonnamenti sono andati avanti tutto il pomeriggio tanto che sono state distribuite bottigliette d’acqua agli automobilisti bloccati. Rallentamenti anche sulla A10 Genova-Savona in direzione della riviera di Ponente ma senza disagi. Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26. Solo ieri il ct della Nazionale Roberto Mancini era rimasto bloccato dai lavori sulla A26 e aveva pubblicato una storia su Instagram divenuta ieri virale in cui invitava Aspi a vergognarsi.
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“Facciamo salpare la Ricerca”, arriva la staffetta contro le malattie oncologiche
L’iniziativa di Fondazione Città della Speranza con il Patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa
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10 settembre 2021
19:17
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Una corsa che attraversa tutta l’Italia per supportare la Ricerca. E’ la staffetta per la speranza “Facciamo salpare la Ricerca” organizzata da Fondazione Città della Speranza e patrocinata dallo Stato Maggiore della Difesa.
La staffetta “Facciamo salpare la Ricerca” mira a supportare la ricerca oncologica pediatrica, tema centrale per la Fondazione Città della Speranza che si occupa di promuovere la ricerca scientifica contro le malattie oncologiche.
Inoltre, l’iniziativa vuole rendere omaggio alla memoria dei medici Giuseppe Basso e Modesto Carli che hanno dedicato la propria vita alla lotta ai tumori pediatrici.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa sono intervenuti il Generale Massimo Mennitti – Capo del V Reparto del Comando Generale, il Contrammiraglio Angelo Virdis – Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare, il Colonnello Gianni Massimo Cuneo – Comandante Centro Sportivo Arma dei Carabinieri, la Prof.ssa Antonella Viola – direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e il Dr. Luca Primavera, direttore generale dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.
Nell’introdurre l’evento, il Generale Massimo Mennitti, Capo del V Reparto (Relazioni Esterne) del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, che coniuga beneficienza, ricerca scientifica e sport, forte del sostegno dell’Arma dei Carabinieri e della Marina Militare “sempre attente a promuovere il valore della solidarietà”.
“Questa Staffetta è una manifestazione che ritengo centrale perché Città della Speranza e IRP insieme agli atleti delle armi dello Stato Maggiore hanno la possibilità di avvicinare le persone, i nostri cittadini. Ho sempre sostenuto che la ricerca e la scienza non si fanno solo nei laboratori dichiara Antonella Viola – Direttrice scientifica di IRP Città della Speranza – sono anche divulgazione. Grazie ad eventi di portata nazionale come questo riusciamo ad esempio a raggiungere ed incuriosire le nuove generazioni ad avvicinarsi a materie che sono percepite come ostiche ma che, in realtà, rappresentano nuove professioni e nel nostro caso nuovi traguardi nella ricerca oncologica pediatrica”.
“La nostra staffetta per la Speranza ci permette di stare per una settimana insieme ad atleti che oltre a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi, in questo caso, porteranno lo spirito dei ricercatori, i volontari, i medici e i nostri piccoli pazienti in un percorso che attraversa diverse regioni Italiane – dichiara Stefania Fochesato responsabile fundraising di Città della Speranza. Siamo onorati di questa collaborazione con lo Stato Maggiore che ci consente tutti gli anni di raccogliere fondi importanti per la ricerca oncologica pediatrica”
La staffetta avrà il via dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, città della Fondazione, il prossimo 13 settembre e toccherà 6 diverse regioni Italiane fino a giungere il 18 settembre a Taranto, all’aeroporto militare di Grottaglie, dove la bandiera di Città della Speranza verrà issata sulla portaerei Cavour. Il percorso sarà affrontato da 8 atleti olimpionici che hanno rappresentato il nostro Paese a Tokio, desiderosi di supportare la ricerca.
Le tappe della staffetta saranno le seguenti:
– Lunedì 13 settembre: partenza dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, alla presenza del Comandante delle Frecce Tricolori Gaetano Farina e della campionessa mondo di spada dell’esercito e bronzo alle ultime olimpiadi Mara Navarria
– Martedì 14 settembre: arrivo ad Assisi
– Mercoledì 15 settembre: arrivo a Roma presso il Salone d’Onore del Coni, alla presenza della vice presidente Solis Silvia
– Giovedì 16 settembre: arrivo a Cassino (FR)
– Venerdì 17 settembre: arrivo alla Reggia di Caserta
– Sabato 18 settembre: arrivo all’aeroporto militare di Grottaglie con cerimonia per issare la bandiera di Città della Speranza sulla portaerei Cavour. Incontro pubblico serale “La Ricerca è Vita” alla presenza della dott.ssa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, e del dottor Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia pediatrica del SS. Annunziata di Taranto.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:06
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
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Migranti: tensioni al Cpr di Torino, fiamme nell’area rossa
Forze ordine sedato tentativo rivolta. Ospiti in infermeria
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TORINO
10 settembre 2021
20:15
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Nuove tensioni al Cpr di Torino, il Centro di Permanenza del Rimpatrio di corso Brunelleschi. Un gruppo di migranti in attesa di essere espulsi hanno incendiato alcuni materassi dei moduli abitativi della cosiddetta ‘area rossa’, che ha subito gravi danni.
Una colonna di fumo nero si è levata dalla struttura, visibile da diversi punti della città.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio. La polizia è al lavoro per identificare gli autori della protesta.
Le forze dell’ordine sono intervenute per sedare la rivolta e alcuni ospiti si trovano ora in infermeria per escludere eventuali intossicazioni. A causa dell’incendio sono stati resi inutilizzabili 35 posti letto e gli ospiti saranno spostati in un’altra area.    PIEMONTE

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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Sindaco, coinvolte diverse auto e anche alcune case
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PANTELLERIA
10 settembre 2021
20:20
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso.
“Ci sono due morti e diversi feriti – dice -. E’ stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:24
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
“Ieri, giovedì 9 settembre 2021, l’ufficio dell’Alta Procura per la Sicurezza dello Stato” ha “tenuto una nuova udienza d’interrogatorio con Patrick George Zaki”, precisa l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr), una delle maggiori ong in Egitto, impegnata nella difesa dei diritti politici, civili, economici e sociali, con particolare attenzione ai diritti e alle libertà personali.
“L’accusa aveva convocato Zaki per completare l’interrogatorio con lui, inizialmente il 13 luglio 2021, un anno e mezzo dopo il suo arresto all’aeroporto del Cairo nel febbraio 2020”, ricorda l’Eipr per cui Patrick era ricercatore in studi di genere. “L’Iniziativa egiziana teme che le due nuove sessioni investigative possano essere un preludio al rinvio a giudizio di Zaki, come è successo nei mesi scorsi con altri ricercatori e opinion maker”, sostiene l’ong aggiungendo che “se questa previsione è vera, allora questo rinvio si baserà su accuse infondate e inventate, basate su un falso rapporto di accusa, senza prove tecniche che confermino che Zaki possieda questi account” (Facebook per i post dei quali viene detenuto). “Questo rinvio arriverà anche alla luce del fatto che l’ufficio del massimo procuratore per la sicurezza dello Stato ha ignorato le ripetute richieste della difesa di Patrick” che chiede sia di controllare “le telecamere di sorveglianza all’aeroporto del Cairo per verificare la manomissione del rapporto di arresto, sia” di dimostrare che lo studente “era stato intimidito, minacciato e torturato con percosse e scosse elettriche dalle forze di sicurezza nazionali in una delle loro sedi”.
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“Noi continuiamo a lavorare ogni giorno, l’abbiamo fatto durante il Governo Conte II e lo continuiamo a fare come Farnesina in questo Governo, e continuiamo a portare avanti l’obiettivo, il prima possibile, di portare in libertà Patrick Zaki e restituirgli tutti i suoi diritti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Bologna con il leader M5S Giuseppe Conte.
“La sua città si è stretta intorno a lui sempre di più. Ho sempre parlato con Bonaccini, con il sindaco e l’assessore Lepore. Continueremo a lavorare in stretta sintonia con la società civile e le autorità e dobbiamo solo metterci tutte le energie possibili e dobbiamo portare a casa l’obiettivo. Patrick Zaki deve tornare dalla sua famiglia”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Investite in pieno almeno dieci auto
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PANTELLERIA
11 settembre 2021
09:31
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto. Le vittime, che erano a bordo delle loro auto, sono state investite in pieno dalla tromba d’aria e scaraventate fuori dall’abitacolo, una su un muretto l’altra a terra.
Anche i feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni, sarebbero stati coinvolti in incidenti stradali provocati dalla furia del maltempo. Sul posto stanno intervenendo i sanitari del 118 e i carabinieri. Le condizioni meteo sull’isola allo stato sono in miglioramento. I sanitari del 118 stanno organizzando il trasferimento dei feriti, quattro dei quali sarebbero in gravi condizioni, negli ospedali di Palermo. Il primo trasferimento dovrebbe avvenire non appena le condizioni meteo consentiranno di fare alzare l’elisoccorso in sicurezza. Intanto proseguono nella zona i sopralluoghi da parte dei carabinieri, che sono stati i primi a organizzare i soccorsi insieme ai sanitari in servizio sull’isola e che stanno facendo la conta dei danni.
Le due persone morte in seguito al passaggio del tornado sono abitanti dell’isola. Si tratta di Giovanni Errera, di 47 anni, vigile del fuoco in servizio sull’isola, e di un pensionato di 86 anni, Francesco Valenza. I due viaggiavano a bordo delle loro auto, sulla strada che porta al lago di Venere, quando sono stati investiti dalla tromba d’aria.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso. “Ci sono due morti e diversi feriti – dice – è stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo. Per domani, intanto, è stato proclamato il lutto cittadino. Lo ha annunciato lo stesso sindaco Vincenzo Campo con un post sui social. “L’Amministrazione comunale si stringe con affetto e sgomento attorno alle famiglie delle vittime”, scrive il primo cittadino.
“Circa una ora fa, una tromba d’aria a Pantelleria ha colpito diverse autovetture e, purtroppo, provocato due morti e quattro feriti gravi. Sul posto immediatamente arrivati i soccorsi”. Così la Protezione civile su Facebook. I sanitari del 118 che si trovano sull’isola parlano già di un bilancio in aumento. Nove i feriti accertati, ma sono ancora in corso le ricerche di eventuali dispersi.
“Quella che si è presentata ai nostri occhi è stata una scena apocalittica”. È quanto racconta un soccorritore del 118 intervenuto stasera in contrada Campobello, sull’isola di Pantelleria, dove una tromba d’aria ha distrutto abitazioni e auto. Al momento sono due i morti accertati ma i soccorritori stanno ancora intervenendo sul posto alla ricerca di eventuali dispersi. La tromba d’aria è arrivata dal mare e in pochi secondi ha trascinato in un vortice case e auto che stavano percorrendo la strada perimetrale dell’isola.
“Sentivo pioggia e vento fortissimi, qualcosa di davvero anomalo per la nostra isola. Tutto è successo in un momento”. È la testimonianza di Pino Guida, residente in contrada Karuscia a Pantelleria. Casa sua dista poco meno di un chilometro dal luogo dove la tromba d’aria ha investito case e auto seminando morte e distruzione. “Dall’intensità della pioggia sembrava come un tornado che veniva dal mare – racconta ancora Guida – da casa non riuscivamo a uscire, tanto era forte il vento. A un certo punto è andata via anche la luce e a quel punto abbiamo pensato che la tromba d’aria aveva provocato danni seri, anche se non potevamo immaginare ci fossero anche delle vittime”.
“Sono vicino alle famiglie delle vittime. La tromba d’aria che è si abbattuta su Pantelleria ha purtroppo provocato due morti, diversi feriti e moltissimi danni. Prego Iddio che il bilancio non si aggravi e sono vicino alle famiglie così improvvisamente colpite negli affetti più cari”. Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci che si mantiene “in costante contatto con il direttore della Protezione civile regionale, che si è già attivata”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, sull’isola pompieri del gruppo Usar
Specializzati nel soccorso dopo catastrofi e ricerche dispersi
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:25
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Una squadra di sei vigili del fuoco del gruppo Urban search and rescue (Usar), specializzati per il soccorso in scenari catastrofici e nella ricerca delle persone scomparse, è arrivata nella tarda serata di ieri sull’isola siciliana di Pantelleria.
A trasportarli dall’aeroporto di Trapani-Birgi è stato un elicottero dell’82° Centro Csar (Combat search and rescue – Ricerca e soccorso) di Trapani.
Tra i sei pompieri che hanno raggiunto l’isola ci sono anche alcuni componenti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).
I Vigili del fuoco opereranno a Pantelleria alla ricerca di eventuali dispersi dopo la tromba d’aria di ieri che ha provocato la morte di due abitanti dell’isola mentre altre nove persone sono rimaste ferite.
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Tromba d’aria a Pantelleria, nessun disagio nell’aeroporto
Scalo è a pochi chilometri dalla zona del disastro
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:28
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“Il passaggio della tromba d’aria in contrada Campobello sull’isola non ha avuto ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Pantelleria”.
Lo ha confermato Mariano Rodo, amministratore delegato della Gap Spa, la società di gestione dello scalo.

“Ieri sera il ritardo dei voli provenienti da Palermo e Trapani è stato causato da un guasto tecnico al velivolo”, ha precisato detto Rodo. L’aeroporto, in linea d’area, si trova a pochi chilometri da contrada Campobello, la zona devastata dal passaggio della tromba d’aria proveniente dal mare che ha causato numerosi danni oltre a due morti e nove feriti.
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Clochard uccisa a Messina, fermato un senza tetto 70enne
E’ un pregiudicato autore di un altro omicidio nel 1974
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MESSINA
11 settembre 2021
06:20
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.

Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona. Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.
Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona.
Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tra l’arrestato e la vittima ci sarebbe stata una violenta lite: l’uomo avrebbe colpito la donna con un coltello 12 volte e uno dei fendenti le avrebbe reciso la giugulare causandone la morte. La clochard, che ha un marito e tre figli, era originaria di Palermo. Dopo l’autopsia, il corpo della donna verrà restituito ai familiari.
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Covid: Veneto, 506 nuovi casi e nessun decesso in 24 ore
Scendono gli attuali positivi (-271) e i dati ospedalieri
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VENEZIA
11 settembre 2021
10:04
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Sono 596 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 461.499 malati da inizio pandemia. Il bollettino regionale non segnala invece decessi, fermi a 11.719.
Gli attuali positivi sono 12.902 (-271).
Scendono i dati ospedalieri con 240 ricoveri in area non critica (-10) e 57 (-1) in terapia intensiva.
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11/9: a Trieste custodito frammento Twin Towers
Prima città in Italia a dedicare piazza a vittime
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TRIESTE
11 settembre 2021
10:26
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“Oggi ricorre l’anniversario dell’11 settembre 2001. Trieste fu la prima città in Italia a dedicare una piazza alle vittime di quella terribile giornata di vent’ anni fa, a Barcola.
Successivamente l’ambasciatore americano in Italia dell’epoca, Melvin Sembler, ci regalò un frammento delle Twin Towers che abbiamo collocato all’ingresso del Comune, assieme a una targa che ricorda quel tragico avvenimento”. Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza in un intervento riportato dal quotidiano cittadino Il Piccolo oggi in edicola, in occasione del ventennale dell’11/9.
L’intitolazione della piazza di Barcola all’11 settembre 2001 fu voluta dalla locale sezione del World Trade Centers Association (Wtca), come ricorda Cristina Sbaizero, ceo del World Trade Center Trieste, “la nostra associazione ricorda ogni anno gli eventi di quel giorno che segnò il mondo intero, attraverso la partecipazione a iniziative di promozione economica del territorio del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito di eventi organizzati da altri World Trade Center nel mondo”.
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Da poche ore in paese si tuffa in mare e annega
Vittima un ventenne. E’ accaduto nelle acque di Pizzo
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PIZZO
11 settembre 2021
11:08
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Tragedia nelle acque di Pizzo. Un ventenne di nazionalità romena è annegato nelle acque di località Colamaio 2.
La vittima era arrivata nella cittadina del Tirreno vibonese solo poche ore prima assieme alla sua famiglia con l’obiettivo di trovare lavoro e crearsi una nuova vita. Ha quindi deciso di trascorrere qualche ora di relax al mare ma dopo essersi tuffato in acqua è rimasto sopraffatto tra le onde.
Il corpo senza vita del ragazzo è stato trovato e recuperato mentre era ancora in acqua. Sulla spiaggia sono stati trovati anche i suoi indumenti. Indagini sono state avviate per ricostruire l’accaduto dai carabinieri della stazione di Pizzo e dalla Guardia costiera.
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Migranti: rintracciate 81 persone a Trieste
Portate a Polizia di frontiera di Fernetti
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TRIESTE
11 settembre 2021
11:51
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Piccoli gruppi di immigrati per complessive 81 persone sono state intercettate dalla Polizia a varie riprese a partire dall’alba di oggi nelle zone delle Noghere, nel comune di Muggia (Trieste) e in via del Carnaro.
Si tratta di migranti di nazionalità pachistana prevalentemente.

Tutti sono stati portati alla caserma di Polizia di frontiera a Fernetti (Trieste) dove saranno sottoposti allo screening sanitario e dove saranno effettuate le pratiche di identificazione, propedeutiche alle richieste di asilo politico.
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Covid: non fanno il vaccino, 30 medici sospesi nel Riminese
Dopo 11 a inizio settimana. Nel Ferrarese stop per 205 operatori
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BOLOGNA
11 settembre 2021
12:15
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Sale, nel Riminese, il numero dei medici raggiunti da un provvedimento di sospensione per il loro rifiuto a vaccinarsi contro il Covid 19. Come riporta la stampa locale sono 30 i dottori destinatari della sospensione che vanno ad aggiungersi agli 11 già sospesi a inizio settimana, per un computo totale di 41 anche se tre di questi 11 si sono messi in regola nel giro di poche ore, facendo la prima dose di vaccino per evitare di restare a casa e rinunciare allo stipendio fino alla fine dell’anno.

Con i nuovi 30 nominativi segnalati dall’Ausl Romagna, osserva il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Rimini, Maurizio Grossi, “arriviamo a un totale di 41 medici sospesi nel giro di poche settimane di cui 38 solo questa settimana”. Tra i sospesi, evidenziano i quotidiani riminesi, tre medici ospedalieri, dottori che prestano servizio anche come guardie mediche, 6 dentisti e 3 pediatri: di questi ultimi uno esercita a Cesena e 2 nella zona del distretto sanitario sud di Rimini. Proprio sul fronte pediatrico, visto il numero non elevato di medici, la sospensione di due pediatri rischia di creare problemi alle famiglie.
Se nella provincia romagnola sono 41 i medici che sono stati raggiunti dalla sospensione, nel Ferrarese, così riporta il quotidiano ‘La Nuova Ferrara’, sono 205 gli operatori sanitari, tra pubblici e privati, sospesi per non avere rispettato l’obbligo vaccinale. Nel dettaglio si tratta di 10 lavoratori dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, 15 dell’Asl e altri 180 non dipendenti delle due aziende ma di strutture private sociosanitarie.
Trenta sono stati gli operatori che, dopo aver ricevuto l’accertamento ed essere stati sospesi, hanno deciso di immunizzarsi per riavere la possibilità di lavorare. Resta da definire, invece, la posizione di ulteriori 400 operatori, la cui documentazione a giustificazione della mancata vaccinazione è al vaglio dell’Asl.
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Femminicidio Vicenza: sommozzatori dragano canale
L’ipotesi è che l’assassino di Rita Amenze si sia tolto la vita
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VICENZA
11 settembre 2021
12:18
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I sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza hanno iniziato stamane a dragare un canale nei pressi di via Quargente a Villaga (Vicenza), dove l’ex marito di Rita Amenze, 30 anni, uccisa l’altra notte con quattro colpi di pistola, ha abbandonato la Jeep dopo l’omicidio. Il sospetto degli investigatori è che Pierangelo Pellizzari, 61 anni, si sia tolto la vita.
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Mafia: carabinieri arrestano moglie e nuora del boss Puglisi
Inchiesta Dda di Catania su gruppo Cosa nostra in provincia
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CATANIA
11 settembre 2021
12:23
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Carabinieri della compagnia di Gravina di Catania, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale, hanno arrestato la moglie e la nuora del boss Pietro Puglisi, genero dello storico capomafia deceduto ‘Pippo’ Pulvirenti, il Malpassotu. Lucia Pulvirenti, 60 anni, e Ornella Micci, 36, sono accusate di associazione mafiosa, e la seconda anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo il ricorso della Procura di Catania contro la decisione del Gip che, nel giugno del 2020, aveva rigettato la richiesta di ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Dda nell’ambito di un’inchiesta sul gruppo di Mascalucia della famiglia mafiosa “Santapaola-Ercolano” di Cosa nostra. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale e dalla Corte di Cassazione. Le due donne sono state condotte in carcere dai carabinieri.
Le indagini dei militari dell’Arma avevano fatto luce su una serie di estorsioni realizzate dal gruppo mafioso acuitesi, per numero ed incisività criminale, dopo la scarcerazione del 63enne boss Pietro Puglisi, avvenuta nel febbraio del 2017. Secondo la Dda le due donne avrebbero svolto un ruolo importante all’interno dell’organizzazione mafiosa. In particolare Lucia Pulvirenti, figlia del ‘Malpassotu’ e moglie del boss Pietro Puglisi, oltre dell’incasso del pizzo, si occupava di fungere da elemento di collegamento tra il marito detenuto ed i figli Salvatore e Giuseppe ai quali riferiva gli ordini del boss dal carcere. Ornella Micci, moglie di Salvatore Puglisi, è accusata, assieme al marito, anche di un’estorsione di oltre 10 mila euro, alla proprietaria dell’appartamento nel quale la nuora del boss abitava.
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Covid: 222 casi e due decessi in Puglia
Il tasso di positività è 1,35%
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BARI
11 settembre 2021
13:50
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Oggi sabato 11 settembre in Puglia sono stati registrati 222 casi su 16.343 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,35%. Due i decessi.

I nuovi positivi sono 46 in provincia di Bari, 45 nel Leccese, 37 nel Brindisino, 33 nella provincia Bat, 32 nel Foggiano, 22 nel Tarantino, 1 residente fuori regione, 6 casi di residenza non nota.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.435.097 test e sono 3.725 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 265.867 e sono 255.395 i pazienti guariti.
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Sparatoria centro Trieste:Procura,si cercano armi utilizzate
Scarse dichiarazioni da indagati
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TRIESTE
11 settembre 2021
13:51
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Sono ancora in corso le ricerche delle armi impugnate e utilizzate lo scorso sabato mattina nel corso della sparatoria in centro a Trieste. Non sono state ancora trovate quelle utilizzate dalla famiglia di operai kosovari che avrebbe fatto la spedizione punitiva, né la pistola che, stando ai fotogrammi di quegli istanti visionati dalla Polizia, avrebbe impugnato anche uno dei componenti della famiglia aggredita.
“Non abbiamo ancora chiuso il cerchio sulle armi”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo. Le indagini dovranno chiarire certamente quali armi siano state utilizzate e come siano state reperite”. Un elemento quest’ultimo sul quale gli inquirenti non si sbilanciano. Allo stato si esclude tuttavia che i componenti dei due gruppi familiari fossero in possesso di porto d’armi.
Intanto, secondo quanto si è appreso, le dichiarazioni rese dagli indagati sarebbero molto scarne e scarse ed entrambi i gruppi familiari avrebbero minimizzato le proprie responsabilità, addossandole rispettivamente ai rivali come conseguenza della diatriba sorta già nei mesi scorsi e sfociata in pregresse denunce incrociate. Nei prossimi giorni, proseguiranno le attività investigative dirette a sentire possibili testimoni che possano aiutare a fare luce sull’intera vicenda. Gli investigatori stanno scandagliando i rapporti tra le due famiglie, che da anni risiedono nel capoluogo giuliano.
Un lavoro che richiederà molto tempo: “Le indagini sono in pieno svolgimento. Non siamo prossimi alla chiusura”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
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11/9: Venezia ricorda con corteo acqueo in Canal Grande
Una decina di imbarcazioni ‘contro ogni fondamentalismo’
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VENEZIA
11 settembre 2021
14:35
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Anche quest’anno Venezia ha voluto ricordare la tragedia dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York con il tradizionale corteo acqueo lungo il Canal Grande.
Il corteo, organizzato dall’U.S.
Remiera Francescana e dall’Associazione Cavalieri di San Marco, con la collaborazione e la partecipazione dei Vigili del Fuoco, di Vittorio Orio e di Giovanni Fracassi, costituito da una decina di imbarcazioni, è partito da piazzale Roma per raggiungere il Bacino di San Marco.
Presente, in rappresentanza della Città, l’assessore comunale alla Promozione del Territorio, Paola Mar.
La manifestazione, hanno ricordato gli organizzatori, non vuole solo essere il ricordo di una giornata di lutto per tutto il mondo, la cui ferita è ancora recente, ma un preciso messaggio rivolto in particolare ai più giovani, che in quegli anni erano fanciulli o non erano ancora nati e che oggi sono maggiorenni e si preparano a essere i protagonisti del domani, affinché ogni fondamentalismo, di qualunque natura esso sia, non trovi comprensione e attrazione.
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Covid: in Emilia-Romagna 499 nuovi casi e quattro morti
Prosegue lento calo dei ricoverati, 97,1% in isolamento a casa
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BOLOGNA
11 settembre 2021
15:25
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Sono 499, in Emilia-Romagna, i nuovi casi di positività al Coronavirus individuati nelle ultime 24 ore. Si contano però ancora quattro morti: si tratta di una donna di 88 anni e due uomini di 87 nel Bolognese e una donna di 103 anni nel Modenese.

I casi attivi rimangono attorno a quota 15mila, con il 97,1% in isolamento domiciliare. Prosegue il lento calo dei ricoverati: sono 43, lo stesso numero di ieri, in terapia intensiva e dieci in meno (390) negli altri reparti Covid.
I nuovi positivi sono stati individuati sulla base di 36.357 tamponi, e gli asintomatici sono 181. In termini assoluti Modena è la provincia con il più alto numero di nuovi positivi (106) seguita da Bologna (86) e Rimini (71)
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Green pass: torna popolo del “no”, manifestazioni in diverse città
Il passaparola avvenuto attraverso social e Telegram
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11 settembre 2021
21:17
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Il popolo dei “no vax” e del no al Green pass è tornato in piazza in tutta Italia. Sono circa 120 le città in cui sono state indette manifestazioni per il pomeriggio di sabato 11 settembre.
Anche in questo caso il “passaparola” è avvenuto attraverso i social network e Telegram, il servizio di messaggistica dove sono attivi molti canali della galassia antivax finiti anche all’attenzione anche di alcune procure. Nel gruppo “Basta dittatura”, che conta oltre 42 mila contatti, è riportato l’elenco delle piazze dove sono in programma sit-in tra cui Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli e Palermo. “Ogni sabato ad oltranza – è detto nella chat – finché la dittatura non sarà distrutta”. Manifestazioni “senza nessun partito dietro” e organizzate “dal popolo”, si afferma nel canale Telegram.
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ROMA – Si è tenuta a Piazza del Popolo la manifestazione del Popolo no vax. Secondo quanto si apprende da fonti di polizia circa 400 le persone che hanno aderito all’iniziativa. In piazza anche un gruppo di una trentina di aderenti a Forza Nuova.
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MILANO – I no green pass da piazza Duomo si sono spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto il corteo, con slogan del tipo ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’ e ‘Draghi vaffanculo’, ma anche ‘Milano non si piega’ e ‘Libera l’università’. “Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali” spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”. I manifestanti hanno scandito slogan anche contro il sindaco Giuseppe Sala passando davanti a Palazzo Marino. “Milano non si piega”, “Vaccino=crimine di Stato” sono alcuni dei cartelli esibiti per il centro della città, con cori come “Noi siamo il popolo sovrano”, “Resistenza Resistenza” e altri. Il corteo, con circa cinquemila partecipanti, si è poi trasformato in un sit-in ‘a singhiozzo’. Arrivati ai bastioni di porta Venezia i partecipanti (almeno quelli nelle prime file del lunghissimo serpentone) si sono seduti mentre al megafono c’era chi spiegava: “Questa battaglia che stiamo combattendo per la libertà acquista sempre più significato. Fuori in città ci sono tanti altri, e li aspettiamo”. Il corteo è poi ripreso verso corso Buenos Aires dove si è nuovamente fermato dopo alcune centinaia di metri. “Ci vogliono boicottare e noi blocchiamo Milano” hanno detto contrari a quello che chiamano il ‘no green nazi pass’. Deviate alcune linee di bus e tram. Negli slogan insulti anche a Mattarella e Speranza e ritmi da stadio tipo ‘Chi non salta, si vaccina’.
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TORINO – Tensione al corteo ‘No green pass’ per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto. “Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
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AOSTA – Meno di 25 persone hanno partecipato al corteo no Green pass partito poco prima delle 19 da piazza Chanoux. Come nel resto di Italia, le manifestazioni si ripetono da luglio: il primo appuntamento ha visto partecipare, nel capoluogo regionale, 500 persone e i cortei si sono fatti sempre meno partecipati di settimana in settimana, passando da 300 persone, 200 e infine al centinaio degli ultimi appuntamenti.
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Covid: Fvg, calano contagi, ricoveri e isolamenti, un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 11, in altri reparti 44
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TRIESTE
11 settembre 2021
17:09
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.214 tamponi molecolari sono stati rilevati 118 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,8%. Sono inoltre 6.088 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,16%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una paziente, di 96 anni, ricoverata a Pordenone; scendono a 11 le persone ricoverate in terapia intensiva e a 44 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardi..
Complessivamente i decessi ammontano a 3.809, con la seguente suddivisione territoriale: 816 a Trieste, 2.020 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.870, i clinicamente guariti 112 mentre le persone in isolamento sono 1.437.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 112.283 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.599 a Trieste, 52.009 a Udine (dove i positivi sono stati ridotti di un’unità a seguito di un test antigenico non confermato dal tampone molecolare), 22.578 a Pordenone, 13.529 a Gorizia e 1.568 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di cinque dipendenti: un assistente amministrativo e un collaboratore sanitario all’Asufc, un operatore tecnico all’Asfo e un Oss e un coadiutore amministrativo all’Asugi. Non si registrano invece contagi nelle strutture residenziali per anziani né tra gli operatori né tra gli ospiti.
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Covid: 5.193 positivi, 57 vittime
333.741 test, tasso positività al 1,6%
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11 settembre 2021
17:31
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Sono 5.193 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.621.
Sono invece 57 le vittime in un giorno, ieri erano state 62.
I tamponi effettuati sono 333.741, ieri erano stati 286.028.
Il tasso di positività è al 1,6%, in calo rispetto a ieri che del 2%.
Sono 547 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 40 (ieri erano 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.117, 47 in meno rispetto a ieri.
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Test, areazione, mascherine: così si torna in aula
Triplicati i fondi per i trasporti, per ora mascherine in classe
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12 settembre 2021
12:59
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Test salivari, finestre aperte o impianti di aereazione, mascherine, piattaforma per verificare i Green pass: sono le misure per contrastare il rischio Covid nell’anno che vede i ragazzi tornare in presenza. L’ultima novità è il certificato verde richiesto non solo a tutti coloro che operano nella scuola ma anche ai genitori degli alunni, una notizia che ha scatenato la rabbia e la protesta di molte famiglie.
Per quello che riguarda i test salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta ad un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, ossia elementari e medie. Nel Lazio è stata individuata una platea di 30mila studenti.
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Per il ricambio dell’aria il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere assicurato aprendo le finestre ma sono stati stanziati fondi con i quali le scuole possono autonomamente decidere di installare impianti di filtraggio e pulizia dell’aria “anche perché un conto è aprire le finestre in inverno a Bolzano, altro è farlo a Palermo”, ha osservato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Uno dei problemi sollevati dai dirigenti scolastici in questi giorni riguarda le quarantene nel caso vi sia un positivo in classe. Lo scorso anno erano di 10 giorni che diventavano poi 14 per poter avere l’esito del tampone dopo l’isolamento, ora la legge prevede che per i vaccinati scenda a 7 giorni ma i dirigenti scolastici mettono in guardia dalla difficoltà che sorgeranno in classi in cui una parte è vaccinata un’altra no, con periodi di quarantene, dunque, diversi. Tra le misure sulle quali si è maggiormente lavorato per garantire il distanziamento, sono i trasporti locali: il ministro Giovannini ha assicurato che sono stati triplicati i finanziamenti. Si vedrà da lunedì come andrà, soprattutto nelle grandi città dove sono state intensificate le corse bus: a Roma ad esempio sono 3500 in più.
Il personale scolastico vaccinato supera ad oggi il 93%, in cinque regioni raggiunge il 100%: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana. Le mascherine, almeno per ora, andranno indossate e si potranno togliere solo alla mensa e in palestra; saranno fornite dalle scuole come lo scorso anno.
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La proposta del ministro Bianchi e contenuta nel decreto del 6 agosto di toglierle se tutti vaccinati per ora è slittata; servono comunque delle linee guida sulle quali si sta ragionando. “Sono stati stanziati circa 2 miliardi destinati agli istituti scolastici, ai comuni e alle province proprio per affrontare e migliorare la didattica, per gli interventi per la protezione individuale, per le piccole manutenzioni e per la razionalizzazione e la creazione di spazi – ricorda oggi l’assessore del Lazio Claudio Di Berardino, che coordina la commissione Scuola della Conferenza delle Regioni – anche per quanto riguarda il complesso sistema dei trasporti si sono svolte riunioni presso tutte le prefetture con l’individuazione di soluzioni in grado di conciliare i servizi per gli studenti con l’organizzazione scolastica”.
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Schiacciato da un masso durante arrampicata, muore turista
È accaduto nel sud Sardegna, ferita un’amica
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CAGLIARI
11 settembre 2021
18:52
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Tragedia durante una arrampicata a Fluminimaggiore, nel sud Sardegna. Un giovane escursionista tedesco è morto dopo essere stato colpito da un masso che si è staccato da una parete rocciosa.
Ferita una sua amica, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Erano in quattro, tutti di una comitiva di tedeschi in vacanza nell’Isola, impegnati in un’arrampicata sulle falesie di Punta Pilocca.
La vittima, da quanto si apprende, si trovava a terra e teneva la corda di sicurezza all’amica che stava scalando, poco distante gli altri due connazionali. Improvvisamente dalla parete rocciosa si è staccato un masso che ha centrato in pieno il giovane, facendogli mollare la presa sulla corda. L’amica è così precipitata al suolo, fortunatamente non da un’altezza elevata. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di due elicotteri del 118 partiti da Alghero e Cagliari e delle squadre del Soccorso alpino di Cagliari e Medio Campidano, seguiti poi dai volontari di Fluminimaggiore e dai carabinieri.
I feriti sono stati recuperati dal 118 con il supporto del Soccorso alpino e stabilizzati. Il giovane schiacciato dal masso è morto in elicottero durante il trasportato in ospedale.
L’amica è stata ricoverata. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire nei dettagli la dinamica della tragedia.
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Venezia: a Filippo Scotti il premio Mastroianni
Giovane attore protagonista per Sorrentino
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:49
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A Filippo Scotti, il Fabietto protagonista di È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) va il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente .
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Tensione a corteo No Green pass Torino, calci e spintoni
Un migliaio di manifestanti al grido di ‘libertà libertà’
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TORINO
11 settembre 2021
19:50
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Tensione al corteo No Green Pass che come ogni sabato, da alcune settimane, si sta muovendo per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto, dove sono presenti i reparti mobili della polizia.
“Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
La situazione è tornata alla calma, con i No Green pass che hanno ripreso il corteo lungo via Po. I manifestanti stanno ora passando davanti a Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell’università, per dirigersi su corso San Maurizio. Al momento non si registrano altre tensioni.
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Venezia: premio speciale giuria a Frammartino
Per il film Il Buco
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11 settembre 2021
19:51
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A IL BUCO di Michelangelo Frammartino (Italia, Francia, Germania) va il Premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: a Maggie Gyllenhaal premio migliore sceneggiatura
Attrice è regista esordiente con The lost daughter
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:57
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A Maggie Gyllenhaal per il film THE LOST DAUGHTER di Maggie Gyllenhaal (Grecia, USA, Regno Unito, Israele) va il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia 78.
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A Milano i no green pass di nuovo in corteo
Tra partecipanti il parlamentare Paragone e ex candidato destra
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MILANO
11 settembre 2021
19:58
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Sono tornati a protestare a Milano, verso sera, i no green pass: sono comparsi in piazza Duomo, dalle 18, e si sono poi spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto la manifestazione, molto partecipata, fra slogan come ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’, ‘Milano non si piega’ e insulti verso il premier Mario Draghi e il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala.

“Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali”, hanno spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”.
Fra i presenti anche anche il senatore Gianluigi Paragone, candidato sindaco di Italexit: “E’ la prima volta che vengo a Milano ma la fame di diritti è la stessa di altre città”, ha detto. “Oggi è l’11 settembre e quelle libertà sono minacciate dall’ipocrisia sul green pass” ha aggiunto assicurando la mancanza di momenti di tensioni. “Sono qua dall’inizio e il 99,9% di questa gente è composta”, ha aggiunto. Al corteo ha partecipato anche Marco Mantovani, esponente di estrema destra che alle scorse comunali era candidato sindaco di Forza Nuova.
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Venezia: Coppa Volpi femminile a Penelope Cruz
Per il film di Pedro Almodovar Madres Paralelas
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:06
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A Penélope Cruz per il film MADRES PARALELAS di Pedro Almodóvar (Spagna) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’argento per la regia a Jane Campion
Premiata per The Power of the Dog
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:08
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A Jane Campion per il film THE POWER OF THE DOG (Nuova Zelanda, Australia) il Leone d’argento di Venezia 78 per la migliore regia.
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Venezia: Gran premio speciale giuria a film Sorrentino
Leone d’argento a E’ stata la mano di Dio
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:10
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È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) è il Leone d’argento – Gran premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: Coppa Volpi maschile al filippino John Arcilla
Protagonista di On the Job: The Missing 8 di Erik Matti
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:11
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A John Arcilla per il film ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti (Filippine) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’oro al francese L’Evenement
Diretto da Audrey Diwan, storia di un aborto clandestino
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:16
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L’ÉVÉNEMENT di Audrey Diwan (Francia) è il Leone d’oro di Venezia 78 assegnato dalla giuria presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao.
E’ la storia di una giovane brillante universitaria (Anamaria Vartolomei) che nella Francia di inizio anni ’60 con l’aborto ancora illegale è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada.
Sa di rischiare la prigione, la vergogna del suo ambiente e la sua stessa vita ma va avanti.   CINEMA

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Accoltella 5 persone a Rimini, fra cui un bimbo alla gola
Dopo la richiesta del biglietto sull’autobus, fermato
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RIMINI
11 settembre 2021
22:02
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E’ accusato di aver accoltellato cinque persone, tra cui un bambino ferito alla gola. Per questo motivo un uomo è stato fermato questa sera dalla polizia a Rimini.
È successo in serata sull’autobus della linea 11 dove all’uomo è stato chiesto dai due controllori di esibire il biglietto. In risposta l’uomo, di origine somala, ha estratto il coltello colpendo i due addetti e poi è scappato. Inseguito dalla polizia nella fuga ha accoltellato altre tre persone, tra cui una donna e un bambino. Cinque i feriti in totale.
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Fuori pericolo il bimbo ferito nell’accoltellamento di Rimini
L’aggressore è stato fermato, la pista terroristica
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RIMINI
12 settembre 2021
14:24
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E’ fuori pericolo il bimbo di 6 anni accoltellato alla gola ieri sera da un uomo di 26 anni di origine somala sul lungomare viale Regina Margherita di Rimini. Il bimbo di origine bangladese è stato operato nella notte all’Ospedale Infermi, è ricoverato in Rianimazione, rimane in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
LA VICENDA – Sull’autobus a Rimini, quando si è trovato di fronte a un controllo del biglietto, ha aggredito con un coltello le due aggiunte.
Poi è sceso dal mezzo, è scappato e nella sua fuga ha ferito altre tre persone, fra le quali un bambino alla gola. Alla fine è stato però fermato dalla polizia. E’ accaduto ieri nel tardo pomeriggio sulla linea 11 degli autobus di Rimini, in zona Miramare. Questa è la ricostruzione che ha portato al fermo di un uomo di origine somala. E’ in Europa da alcuni anni ed era stato in altri paesi prima di arrivare in Italia. Qualche mese fa aveva presentato domanda per lo status di rifugiato.
E’ stato rintracciato poco dopo l’accaduto dalla polizia ed è stato fermato. Sulle ragioni del gesto gli indagati, coordinati dal pm Davide Ercolani, stanno indagando per ricostruire i contorni del gesto. Quella che pare al momento esclusa è la pista terroristica: l’uomo, infatti, non ha precedenti specifici e non sarebbe riconducibile ad ambienti terroristici o estremistici. Era ospitato in una struttura della Croce Rossa e secondo alcune testimonianze aveva manifestato una personalità violenta e aggressiva. Gli investigatori, anche sulla base della reazione dell’uomo, non escludo che fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le prime ad essere ferite sono state due addette della ditta Holacheck che fornisce il servizio di controlleria sui bus per Start, l’ azienda che gestisce il trasporto pubblico di tutta la Romagna. Start ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini del circuito di sicurezza per verificare quanto accaduto. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti ha espresso “a nome, della società, la solidarietà alle persone coinvolte, augurando una rapida guarigione e un ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all’arresto dell’aggressore”. L’uomo, durante la fuga, in circostanze che devono ancora essere chiarite, si è poi scagliato su altre tre persone. Una di loro è un bambino che è stato portato in ospedale per le ferite alla gola che gli sono state inferte.
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Mottarone: media, Eitan portato in Israele dal nonno
Tv Kan, denuncia a polizia italiana per ‘sospetto rapimento’
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TEL AVIV
11 settembre 2021
22:52
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Eitan Biran, il bambino di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone, è stato dall’Italia in Israele in quello che i media israeliani portato un “sospetto rapimento” da parte dei parenti in Israele. Lo ha riferito la tv Kan secondo cui la custode legale del piccolo e zia paterna Aya Biran-Nirko, che vive a Pavia, ha presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito da suo nonno Shmuel Peleg”.
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Bagnante scomparsa nel lago di Bilancino, trovata morta
Squadra di pompieri nota corpo della 31enne vicino alla riva
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BARBERINO DI MUGELLO FIRENZE)
11 settembre 2021
23:36
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E’ stata trovata morta stasera, prima delle 23, la donna di 31 anni, abitante a Firenze, scomparsa nel lago di Bilancino mentre faceva il bagno con due amiche con le quali era andata a fare una gita. Una squadra dei pompieri ha ritrovato il corpo quasi a riva, dopo che dalle cinque del pomeriggio erano in corso ricerche, fatte anche con elicottero, droni, cani, oltre ai sommozzatori che avevano dato esito negativo.
Secondo quanto si apprende il ritrovamento è stato fatto da una squadra di terra dei pompieri, che avrebbe scorto la sagoma nell’acqua scura del lago, in un punto non distante da dove la 31enne si era messa in acqua per fare un bagno, favorito anche dalla giornata calda.
L’allarme della sua scomparsa era stato subito dato dalle amiche che non l’avevano più vista quando sono tornate a riva.
Le ricerche sono cominciate subito, sono state condotte con tutti i mezzi e sono proseguite anche col buio. E’ probabile che le moderate correnti del lago avranno trattenuto e poi sospinto verso il cadavere della giovane donna verso la spiaggia celandolo ai soccorritori per diverse ore: comunque sia, sulla vicenda saranno svolti tutti gli accertamenti previsti.
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Il piccolo Eitan ‘rapito’ dal nonno e portato in Israele
Il bimbo superstite del Mottarone ‘sottratto alla zia a Pavia’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
11:28
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Il piccolo Eitan, il bambino israeliano di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone a maggio, sarebbe stato “rapito” dal nonno materno e portato in Israele. Il bimbo, da mesi conteso tra la famiglia materna e la zia paterna che vive a Pavia ed ha la sua tutela dopo la morte dei genitori, “oggi non è stato riportato all’orario stabilito dopo un incontro con i famigliari della mamma”, spiegano i legali della sorella del papà, Aya Biran Nirko.
“Siamo sconvolti e increduli che siano arrivati ​​a tanto”, ha detto l’avvocato Armando Sibari che, con Cristina Pagni e Massimo Saba, assist la signora Biran, mentre il capo della comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, “conferma” che il piccolo “è arrivato in Israele”. Eitan – secondo la ricostruzione della tv israeliana Kan – lasciato la casa a Pavia con il nonno questa mattina. La zia, ha suo fin in vedeva di incontrare l’uomo non ha ricevuto un messaggio nel quale si informava è la ricostruzione dell’emittente – che “Eitan è tornato a casa” La stessa fonte ha poi aggiunto che Aya Biran-Nirko ha anche successivamente ricevuto un messaggio dall’avvocato di Shmulik Peleg, il nonno materno, nel quale si confermava che Eitan era arrivato in Israele. Il viaggio dall’Italia, sempre secondo l’emittente, è stato reso possibile dal fatto che il nonno “continuava ad avere il passaporto israeliano del bambino, in contrasto con quanto disposto da un giudice italiano”. La donna ha quindi presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito dal nonno”, racconta la tv israeliana. Una vicenda dai contorni tutti da tutti anche in Israele dove il ministero degli Esteri ha fatto sapere che “sta verificando la fondatezza delle informazioni”. Da mesi il piccolo è al centro di una contesa tra la zia materna che vive nello stato ebraico e quella paterna, a Pavia. Già lo scorso agosto la zia materna Gali Peri in una intervista aveva rivendicato l’ affidamento del bimbo sostenendo che Eitan si trovata in Italia “in una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo” e subito dopo aveva aggiunto che “piccolo era in ostaggio” e sarebbe dovuto tornare in Israele. Gali ed il marito Ron Peri avevano anche annunciato di aver dato istruzione al loro legale, Ronen Dlayahu, di richiedere l’adozione del bambino, affinché crescesse in Israele “così come avrebbe voluto sua madre”. “La nomina della dottoressa Biran Nirko a tutrice di Eitan – avevano sottolineato all’epoca i legali della zia paterna in Italia – è stata confermata dai giudici tutelari competenti”. Dopo la tragedia della funivia del Mottarone, Eitan – che ha perso la mamma, il papà ed il fratellino – è stato affidato in prima istanza alla zia paterna Aya dal tribunale dei minori di Torino. Una volta dimesso dall’ospedale è stato accolto nella sua casa a Travacò, in provincia di Pavia. Ed è stato disposto che la famiglia materna potesse vedere il bambino due volte alla settimana, per due ore e mezzo ciascuna. Fino ad oggi, quando al termine di una di quelle visite programmate, non è stato riportato a casa.
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Papa partito per Budapest e Slovacchia,atteso incontro con Orban
L’Airbus A320 dell’Alitalia è decollato alle 6.10
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CITTÀ DEL VATICANO
12 settembre 2021
06:34
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Papa Francesco è partito alle 6.10 di questa mattina per il suo viaggio a Budapest e in Slovacchia che si concluderà mercoledì 15 settembre: il 34/o del suo Pontificato, il primo dopo l’operazione chirurgica al colon che Bergoglio ha subito lo scorso 4 luglio al Policlinico Gemelli.
Oggi entrambi il Pontefice toccherà i Paesi che lo attendono, fermandosi in Ungheria per una visita-lampo di appena sette ore, dedicato in particolare alla messa conclusiva, nella Piazza degli Eroi di Budapest, del 52/o Congresso eucaristico internazionale svoltosi nella capitale magiara .

Il programma prevede la partenza del Papa da Roma-Fiumicino per Budapest alle 6.00 , con arrivo alle 7.45 e l’accoglienza ufficiale nell’Aeroporto internazionale da parte del vice primo ministro Zsolt Semjen. Alle 8.45, presso il Museo delle Belle Arti, il Papa incontrerà il presidente della Repubblica Janos Ader e il primo ministro Viktor Orban – incontro quest’ultimo particolarmente atteso -, quindi alle 9.15 i vescovi e alle 10.00 i rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria. Alle 11.30 la messa nella Piazza degli Eroi e di seguito l’Angelus.
Alle 14.30 la cerimonia di congedo all’Aeroporto di Budapest e alle 14.40 la partenza per Bratislava, dove papa Francesco atterrerà alle 15.30, con l’accoglienza ufficiale presso lo scalo aereo da parte della presidente della Repubblica, Zuzana Caputova. Ancora due gli appuntamenti della giornata nella capitale slovacca, entrambi presso la Nunziatura apostolica dove alloggerà il Papa: alle 16.30 l’incontro ecumenico e alle 17.30 quello privato con i membri della Compagnia di Gesù .
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Femminicidio Vicenza: il 14/9 interrogatorio garanzia
Pellizzari è accusato di omicidio aggravato armi e rapina
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VICENZA
12 settembre 2021
11:42
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L’interrogatorio di convalida dell’arresto di Pierangelo Pellizzari, il 61enne accusato dell’omicidio della moglie 30enne Rita Amenze, si terrà martedì tra le mura del carcere San Pio X di Vicenza dove l’uomo è rinchiuso dal pomeriggio di ieri.
Dopo una fuga durata più 30 ore i carabinieri lo hanno saputo all’interno della casa disabitata dove di sua madre ea pochi passi abitazione di via Quargente a Villaga (Vicenza).
Dopo l’arresto Pellizzari è stato condotto nella caserma di via Muggia ma davanti ai pm Hans Roderick Blattner e Angelo Parisi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli investigatori contestano al 61enne le accuse di omicidio aggravato, porto abusivo di arma e minacciata. A questo si aggiunge anche il reato di rapina perché dopo aver sparato alla moglie almeno 3 colpi di pistola, uno alla schiena e due al volto, ha sottratto il portafoglio della 30enne. Le indagini proseguono ora per rintracciare l’arma del delitto, verificarne la provenienza e capire cosa Pellizzari avere fatto prima dell’omicidio e fino al momento dell’arresto, oltre che capire il movente ed eventualivolgimenti di terze persone nelle ore della fuga.
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Bianchi,
Domani in classe quasi 4 mln, 7.4 mln gli studenti in Italia
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12 settembre 2021
12:08
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“Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima. Desidero il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, come alle tante persone che ogni scuole così giorno alla vita delle nostre
tutti, i più vivi auguri per un anno di lavoro e crescita, insieme” . Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
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Per Eitan aperta inchiesta per sequestro di persona
Zio, aggirata la legge; Comunità ebraica, un atto gravissimo
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12 settembre 2021
12:09
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale.
Lo si apprende da fonti qualificate.
“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana” ha detto al Corriere il marito di Aya, Or Nirko.
Alla zia “è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così” ha osservato Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, la scuole frequentata da Eitan dove il piccolo era ritornato da una settimana.
Anche “la Comunità Ebraica di Milano – ha spiegato il presidente Milo Hasbani – ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali. L’augurio è che la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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La zia di Eitan: ‘Ignorati gli ordini del giudice e le nostre richieste’
Scontro tra i familiari dopo che i nonni materni di Eitan lo hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale
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12 2021
22 :14
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale. Lo si apprende da fonti qualificate. Eitan è “cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, siamo noi lo aspettiamo a casa molto preoccupati per la sua salute”, ha detto la zia Aya. Ieri – ha detto la zia, c’è stata una “mossa gravissima, un’altra tragedia per Eitan”, messa in atto dalla famiglia materna e “voglio anche portare a conoscenza” delle autorità israeliane “che il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex moglie, la nonna materna,
“L’ordine della giudice – ha detto – le mie richieste e le richieste ai legali della famiglia Peleg sono stati ignorati”.
Il Tribunale di Pavia, ha aggiunto, aveva ordinato “alla famiglia Peleg di consegnare a me entro il 30 agosto” il passaporto israeliano del bambino “che era in possesso, per motivi non chiari, del nonno materno”. La famiglia paterna ha nominato ora anche una “protutrice, l’avvocato Barbara Bertoni, per garantire la tutela”.
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Il piccolo Eitan è attualmente periferia da medici in un ospedale alla di Tel Aviv. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12. “L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”, ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’ aveva affidato alla zia paterna in Italia. “Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”. “Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
“Siamo stati obbligati, non abbiamo più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese. “Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha spiegato che quella è una parola che “non useremo”. “Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
“Ho appreso questa notizia stamattina, è stata una doccia fredda, io mi occupo solo del risarcimento del danno, avevo sconsigliato di fare questa guerra sulla pelle del minore”. Così l’avvocato Franz Sarno, legale solo sul fronte del risarcimento del danno per la tragedia della funivia del Mottarone di Shmuel Peleg, nonno materno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto, ha parlato del presunto rapimento da parte dell’uomo che ha portato ieri il bambino in Israele.
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“Milano ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali”: così ha detto il presidente della Comunità ebraica milanese Milo Hasbani. “L’augurio – ha aggiunto – è che la vicenda si risolve nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana”. Esordisce così, in un’intervista al Corriere, Or Nirko, lo zio materno di Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla strage del Mottarone. “Arrivare però al punto – prosegue – di organizzare un sequestro vero…che dire? Siamo disperati”. “La sua vita – aggiunge -era già fin troppo difficile, non meritava altra sofferenza”. Dopo la tragedia del 23 maggio scorso, in cui persero la vita i genitori, il fratellino ei bisnonni di Eitan Biran, 6 anni (in tutto morirono 14 passeggeri della funivia precipitata) il piccolo è stato affidato dal Tribunale di Torino alla zia paterna, Aya Biran, che vive in provincia di Pavia con il marito, Or Nirko, e due figlie che frequentano le stesse scuole di Eitan. Cosa su cui non erano d’accordo i genitori di Tal Peleg, la mamma del piccolo. “Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiestoto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”.
“E’ troppo grande il dolore per poter dire qualcosa in questo momento”.
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Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, dove si trova la scuola d’infanzia frequentata dal piccolo Eitan questa mattina fatica a trovare le parole per commentare il ‘rapimento’ del bambino riportato ieri in Israele dal nonno materno Shmulik Peleg. E’ questa l’ipotesi sulla quale sta indagando la Procura di Pavia dopo che ieri sera Ayna Biran Nirko,- zia e tutrice di Eitan che ospitava il nipotino, 6 anni, unico superstite della tragedia del Mottarone dello scorso 23 maggio (nella quale ha perso i genitori, il fratellino ei bisnonni materni) nella sua casa di Travacò Siccomario (Pavia) -, ha presentato denuncia alla Questura di Pavia. “Da una settimana Eitan era tornato nella nostra scuola – ha spiegato Madre Paola -. Era contento di essere rientrato tra noi, in mezzo agli altri bambini. Si muove ancora con il suo girello, per i problemi provocatigli dall’incidente. Ma era sorridente”. Madre Paola sottolinea il legame con la zia: “Le è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così”.
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De Luigi, marito ‘immobile’ in Ridatemi mia moglie
La commedia di Genovesi con Caprioli debutta su Sky il 13 e 20/9
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12 settembre 2021
12:51
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Scoprire di essere stato lasciato dalla moglie, proprio nel giorno in cui per la prima volta ci si sta impegnando per farle una bella sorpresa. E’ il tragicomico paradosso che dà il via a ‘Ridatemi mia moglie’, la commedia romantica in due parti firmata da Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi e Anita Caprioli, insieme a Diego Abatantuono, Carla Signoris, Alessandro Betti e Diana Del Bufalo, prodotta da Sky con Colorado Film, in arrivo il 13 e il 20 settembre su Sky Serie, in streaming su NOW e disponibile on demand su Sky.
Ispirandosi alla sitcom inglese della Bbc ‘I want my wife back’ con Ben Miller e Caroline Catz, qui la coppia al centro del terremoto emotivo è formata da Giovanni (De Luigi), dirigente serio nel lavoro, spiritoso e un po’ goffo, allergico a ogni cambiamento e Chiara (Caprioli) inizialmente conquistata dalla stabilità e dalla tenerezza di Giovanni, ma ora soffocata dalla ripetitività nel suo matrimonio, tanto dal decidere di andarsene, proprio nel giorno del suo compleanno.
“In Giovanni c’è un candore che diventa anche l’origine del problema – spiega De Luigi -. E’ talmente felice nel rapporto che l’ha schiacciato, non ha registrato nulla del malessere che esplode. Ci sono degli aggiornamenti da fare nelle relazioni, non puoi lasciare tutto immobile”. Per Anita Caprioli, Chiara “si ritrova a essere in un momento della vita un po’ difficile.
Non sa quale sia la causa, o se sia una fase passeggera, è qualcosa che può succedere quando ti ritrovi a fare dei bilanci”. La rottura fra il protagonista e la figlia è vissuta come una vera catastrofe dal suocero Renato (Abatantuono), che ha per il genero un affetto strabordante: “Il mio personaggio è particolare, ha una sua sensualità e la esprime in maniera originale, con questo affetto molto molto forte verso il genero e in generale i fidanzati delle figlie”.
Genovesi con ‘Ridatemi mia moglie ‘, prima produzione Sky Original in onda su Sky Serie debutta sul piccolo schermo: “Mi ha interessato la possibilità di raccontare la tragedia di un uomo e una donna con il codice della commedia romantica, che amo molto e che ci permette di ridere di certe situazioni”.
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Zia in Israele, agito per il suo bene di Eitan
Gali Peleg alla radio israeliana: ha detto ‘finalmente a casa’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”. Lo ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’avesse affidato alla zia paterna in Italia.
“Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”.
“Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
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Zia in Israele,non abbiamo rapito Eitan,non nostra scelta
Gali Peleg:non sapevamo sue condizioni, genitori lo volevano qui
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Siamo stati obbligati, non erano più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese.
“Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha aggiunto che quella è una parola che “non useremo”.
“Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
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Scuola, tornano sui banchi circa 4 milioni di ragazzi. Bianchi: ‘Ritrovarsi gioia grande’
Domani in classe quasi 4 mln, 7,4 mln gli studenti in Italia. Prevista in diverse città la mobilitazione degli studenti alle superiori
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12 settembre 2021
15:19
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“Ritrova a scuola è una gioia. Desidero il mio profondo riconoscimento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle persone che ogni giorno alla vita delle nostre scuole.
A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme”. Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
Ad oggi risultano assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI – Domani sarà il primo giorno per le scuole superiori nella maggior parte delle Regioni d’Italia. Davanti al Ministero dell’Istruzione ea più di cinquanta scuole in tutto il Paese e nelle maggiori città, tra cui Roma, Palermo, Firenze, Genova, Bari, Padova e molte altre, gli studenti aderenti alla Rete degli studenti medi si mobiliteranno “per denunciare – spiegano – l’assenza di certezze sul rientro scolastico, il mancato coinvolgimento nelle decisioni prese e l’inesistenza di qualsiasi piano di investimento per il futuro delle nuove generazioni, a partire dal PNRR”. Appuntamento al Ministero alle 10:00. Il rientro scolastico, per il secondo anno consecutivo, dicono gli studenti, ” sembra essere un susseguirsi di slogan più che di misure ad hoc per garantire il diritto allo studio a tutti. Dopo due anni di assenza di scuola siamo felici che il Ministero si impegni per il ritorno in presenza, ma non basta dichiararlo. Troppo poco è stato fatto: sulle vaccinazioni non tutte le Regioni hanno i canali preferenziali per i 12-18 anni, sugli spazi poco è cambiato e c’è troppa confusione misure per la sicurezza dentro le classi. Allo stesso modo, manca qualsiasi ragionamento del governo sul futuro delle nuove generazioni: il PNRR è stato scritto senza ascoltare i giovani e abbiamo timore per le modalità con le quali questi soldi saranno utilizzati. Sulla crisi ambientale non ci sono risposte da parte del Governo, non c’è più tempo. Siamo una generazione messa all’angolo, una generazione che ha contato zero nell’ultimo anno e mezzo per volontà politiche. Vogliamo dire la nostra e vogliamo costruire delle scuole e una società a nostra misura. Vogliamo che ci siano accordi zero sul futuro. E’ il momento di ripartire da zero”.
SCUOLA DELL’INFANZIA E GREEN PASS – Si prospetta una difficile quella di domani per un milione e 330 mila bambini dai 3 ei 5 anni della scuola dell’infanzia e per i loro genitori, di cui 850 mila frequentano la scuola statale e altri 480 mila la scuola dell’infanzia paritaria. In questa fascia di età è normale la presenza dei genitori all’inizio dell’attività scolastica per favorire l’inserimento e l’impatto con il nuovo ambiente, e anche successivamente. Ad una media di mezzo minuto per persona, in una scuola tipo con 100 bambini, il tempo di attesa potrebbe arrivare fino a 50 minuti oppure la metà se al controllo vengono assegnate due persone. Per una scuola con 200 bambini potrebbero occorrere fino a 100 minuti con un solo addetto al controllo oppure la metà con due addetti.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
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12 settembre 2021
13:24
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E’ morto l’11 settembre, all’ età di 94 anni, dopo una breve malattia, Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista e autore teatrale.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, lascia la moglie Elena Cotta, attrice e doppiatrice – un amore lungo 70 anni – con cui ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema.
Da Edipo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca.
I funerali si terranno martedì 14 settembre a Roma, alle 11 a San Francesco a Ripa.
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Incendi, rogo in Lunigiana, a lavoro elicotteri e 2 Canadair
In fase di bonifica, fiamme partite ieri pomeriggio
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MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)
12 settembre 2021
13:25
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E’ in fase di bonifica l’incendio che nel pomeriggio di ieri si è sviluppato nei boschi sopra l’abitato di Montignoso, (Massa Carrara), in Lunigiana. Intervenuti anche quattro elicotteri e due Canadair oltre a squadre di operai e volontari a terra che si sono adoperate per tutta la notte.
Il fronte delle fiamme ha interessato anche un’area dove sorgevano alcune abitazioni: sono state presidiate dai vigili del fuoco, ma non è stato necessario evacuare nessuno. Contrastare il fuoco non è stato semplice, per via della zona impervia e la presenza di linee elettriche. Per questo fino a che c’è stato il buio non è possibile mettere sotto controllo le fiamme, che per tutta la notte sono visibili dalla Versilia e si sono allungate sulla montagna. Al momento sono ancora impegnati sul posto 17 squadre di volontariato, due dei vigili del fuoco ed altro personale che sta coordinando gli interventi. Con quello di Montignoso sono quattro gli incendi che hanno aggredito la provincia di Massa Carrara in pochi giorni. Solo ieri ce ne sono stati altri due. A Ficola, nel comune di Carrara, sono bruciati quattro ettari (due di bosco ed altrettanti di olivete): l’incendio è in fase di bonifica, presenta una squadra di volontari e un direttore delle operazioni. Tra Vetticeto e Candia, anch’esso in bonifica, opera al momento tre squadre di volontari e un direttore delle operazioni, oltre ad un elicottero regionale. Il fuoco ha attaccato due ettari di pineta.
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Incidenti montagna: alpinista cuneese morto sul Malinvern
Ieri sul versante francese della cima di quasi 3mila metri
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CUNEO
12 settembre 2021
13:45
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Un alpinista cuneese di 66 anni, Meo Dotta, è morto ieri in un incidente in montagna sul versante francese del Malinvern, cima di quasi 3 mila metri delle Alpi Marittime, tra valle Stura e il Comune francese di Isola.
La vittima era residente a Narzole e originario di Bene Vagienna (Cuneo).
Da poco in pensione, lavorava in un salumificio di Narzole. “La comunità è sgomenta, era una persona per bene – commenta il sindaco, Il sindaco Paola Sguazzini -.
Ancora poco chiari i dettagli su cosa sia successo. Non sappiamo neppure se era da solo o con Altri compagni Durante la scalata”.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
APPROFONDIMENTO
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12 settembre 2021
19 :26
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Da Eschilo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi al ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. Ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema Carlo Alighiero, morto a Roma l’11 settembre, all’età di 94 anni, dopo una breve malattia.
E dopo una carriera lunga 70 anni vissuta accanto alla moglie Elena Cotta, anche lei attrice e doppiatrice.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, Alighiero ha calcato le scene fino all’ultimo, prima che il Covid fermasse il mondo dello spettacolo. Con energia, creatività, talento, ha percorso un arco temporale straordinario tra le varie arti. Il debutto in teatro con lo stabile di Padova nel ’52 con un classico, L’Agamennone di Eschilo per la regia di Gianfranco De Bosio e subito dopo nell’Amleto di Vittorio Gassman. Intanto il corso di regia di Orazio Costa all’Accademia d’Arte Drammatica: gli insegnanti erano i grandi del teatro del ‘900, Costa, Sergio Tofano, Wanda Capodaglio, Vittorio Gassman e Silvio D’Amico, i compagni Monica Vitti, Luca Ronconi , Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Ileana Ghione, Renato Mainardi del quale Alighiero produsse e interpretò la commedia “Per una giovinetta che nessuno piange” al Teatro Eliseo di Roma, regia di Arnoldo Foà. Con il teatro arriva Elena Cotta, si sposarono ed ebbero due figlie, Barbara e Olivia, e poi nipoti e bisnipoti.
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Il primo incontro a Milano, nel 1949, poi il trasferimento a Roma, per frequentare la Silvio D’Amico. Da allora, assieme, hanno calcato le scene di tutti i teatri d’Italia e nel 2012 hanno festeggiato le Nozze di Diamante rinnovando la promessa di matrimonio fatta il 30 dicembre 1952. NegIi anni Settanta il desiderio di unità familiare e professionale condusse Carlo a una formazione teatrale indipendente, destinata a vivere con passione una esperienza di ricerca: Edipo di Seneca, Amleto di Riccardo Bacchelli, in cui, con la regia di Carlo, Elena interpretò il ruolo problematico del protagonista. Fino all’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni con la regia di Carlo che inaugurò il Teatro Manzoni a Roma di cui Alighiero fu direttore artistico fino al 2002. Lo spettacolo si concluse con due lunghe tournée: in Cina, dove per la prima volta approdò una compagnia italiana, e in Russia, arrivando fino in Siberia. Era la fine degli anni Ottanta, e da allora Carlo ed Elena, come soci fondatori del Manzoni, con la loro compagnia hanno agito stabilmente con un repertorio di grande successo, sempre testimoniato da un pubblico numeroso, facendo debuttare in teatro con grande divertimento personaggi dello spettacolo come Fabrizio Frizzi – grande amico di Alighiero – e Rita Forte.
Accanto al teatro, c’è stata anche la grande televisione, fin dalla sua nascita nel 1954. L’attore debuttò nel ’54 per la regia di Alessandro Brissoni con Albertazzi e De Carmine, lavorò poi in Maigret con Gino Cervi e con Andrea Camilleri , Daniele Danza, Silverio Blasi, Morandi, Anton Giulio Majano, Giuseppe Fina. La grande popolarità arriverà nel ’60 nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club: ma la lunga serialità gli stava stretta e così agli autori di “uccidere” il suo personaggio per dedicarsi al teatro come attore e regista .
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Nella lunga carriera c’è stato spazio anche per il cinema, negli anni Settanta (da Dario Argento a Sergio Martino, da Damiano Damiani a Lucio Fulci), i radiodrammi, anni di doppiaggio nell’era d’oro (è stato la voce di Anthony Quinn), per l’indimenticabile voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. I funerali si terranno martedì 14 settembre alle 11 nella Chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma, nella sua amata Trastevere.
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La leonessa Diwan, mi batto per le pari opportunità
L’Evenement non è film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne
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VENEZIA
12 settembre 2021
13:48
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Audrey Diwan è una sceneggiatrice, giornalista e scrittrice francese. Ha appena vinto il Leone d’oro a Venezia 78 con il film L’Évenement, da lei scritto e diretto.
In Italia lo si vedrà ad ottobre in sala, intitolato 12 settimane, distribuito da Europictures). Tratto dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux e con Anamaria Vartolomei protagonista eccellente, racconta la storia di una giovane brillante universitaria che nella Francia del 1960 è costretta a mettere a rischio se stessa per la gravidanza non voluta in un’epoca in cui abortire era illegale e dunque una pratica clandestina.
“Non è un film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne. Da giovane ho dovuto abortire – ha detto la regista 41enne – ma l’ho potuto fare legalmente, in ospedale, in tutta sicurezza, senza rischiare la vita. Tutte le generazioni precedenti questo non era possibile e ancora oggi non lo è in molti Paesi, come la vicina Polonia. Un tema così è molto urgente”.
La regista ha raccontato di aver avuto da sabato notte “tante congratulazioni dalle registe francesi e tanti messaggi dalle donne. Oggi tanti diritti acquisiti nei decenni dall’universo femminile sono di nuovo messi in pericolo e penso che sia un modo di togliere potere alle donne , privarle dei diritti fa parte di una guerra di potere con gli uomini”.
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Visita a parenti ospedale con Green pass
Direzione Welfare, massimo per 45 minuti. Pass anche per le rsa
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12 settembre 2021
14:14
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Via libera in Lombardia agli ingressi in ospedale per i parenti delle persone ricoverate dotati di green pass, purché avvengano in fascia diurna, una persona alla volta e per un massimo di 45 minuti. È quanto riporta una delibera di Giunta, resa nota a tutte le Ats, Asst e Irccs pubblici e privati, dalla direzione generale Welfare della Regione.

Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti che accedono ai pronto soccorso, sarà consentito restare nelle sale d’attesa, ma solo se muniti di green pass. È consentito l’accesso di un accompagnatore anche per le visite ambulatoriali programmate, anche in questo caso solo se con la certificazione.
Il divieto di accesso continuare invece nelle aree di degenza Covid.
Nel documento si dispone anche che il personale che lavora in contesti sensibili, a stretto contatto ad esempio con pazienti immunodepressi o dializzati, anche se dotato di green pass, tenere un tampone di controllo ogni 15 giorni. Per chi non lavora in questi contest, lo screening tamponale dovrà avvenire ogni 30 giorni.
Secondo la delibera, l’accesso alle Rsa dei famigliari deve avvenire, massimo due persone per volta e solo se si è in possesso di green pass. Il ‘certificato verde’ è richiesto anche per badanti o personale di supporto ai ricoverati. Non sono ammesse visite per i pazienti positivi al Covid, tranne che in casi di fine vita.
Per i nuovi pazienti delle Rsa, saranno necessari tampone d’ingresso, quarantena di dieci giorni e, qualora non siano già vaccinati, anche l’avvio del ciclo di vaccinazioni. Gli ospiti ai quali è consentita l’uscita temporanea dalla struttura residenziale, continuare a farlo senza misure di isolamento al rientro, solo se in possesso di green pass.
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Dopo Venezia la sfida della sala, Sorrentino punta a Oscar
Il regista, un passo alla volta. Frammartino, io un underground
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:20
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Il senso di un festival per il cinema, il gap tra una Mostra con la sua bolla cinefila e il pubblico, il rapporto da ricostruire tra le persone e la sala cinematografica, il ponte da Venezia a Los Angeles per gli Oscar e le rinnovate speranze per Paolo Sorrentino. Chiusa Venezia 78, lanciata l’edizione 2022 (31 agosto-10 settembre), la 90/a del festival di cinema più antico, si guarda avanti.

Paolo Sorrentino accarezza il Leone d’Argento per E’ stata la mano di Dio, con l’emozione che non va via. “Francamente non mi aspettavo niente. Avendo fatto parte in passato di altre giurie, che sono la cosa più imprevedibile e stravagante del mondo del cinema, so bene che è sempre un terno a lotto”, ha detto il regista Gran premio della giuria. Emozionato persino più degli Oscar, perché “lì si arriva stanchi dopo mesi e mesi di campagna soprattutto per chi fa avanti e indietro con l’Italia. E’ bellissimo ma non vedi l’ora che finisca”. E’ pronto a fare di nuovo avanti e indietro dall’altra parte dell’Oceano? “Mi sembra tutto prematuro, bisogna fare i passetti uno alla volta. Siamo contenti del Leone,
Tra tanta vitalità cinematografica, due grandi nodi: il box office che non decolla e la forza delle nuove major produttive, ossia Netflix e le altre piattaforme. “La Mostra è una vetrina, i rapporti tra piattaforme e vendita si sono ribaltati e si andrà verso un assestamento, mi auguro – ha detto Barbera – che un doppio sistema continuerà ad esistere e di cui andranno definite le regole e questa è una grande sfida “.
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Barbera, la pandemia non ha piegato il cinema
A Venezia +63% ingressi rispetto al 2020 e 769 proiezioni totali
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:22
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E’ positivo il bilancio della 78/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: soddisfatti all’incontro stampa il presidente della Biennale Roberto Cicutto e il direttore artistico Alberto Barbera.
Ecco i numeri: gli ingressi totali sono stati 153.265 (+63% rispetto al 2020 e -7% sul 2019); le proiezioni totali 769, quelle sold out 369, con una percentuale riempimento sale del 70%.
“Il fatto che il cinema non sia stato piegato dalla pandemia anche per la qualità dei risultati è una cosa davvero positiva e questo lo dimostra i numeri che sono andati molto al di là anche dell’edizione del 2019, ovvero l’ultima prima del Covid Speriamo che questo trend positivo continui, che si abbandoni finalmente il divano di casa e che ci sia davvero un allargamento dei posti in sala come auspicato dal ministro Dario Franceschini” sottolinea Barbera.
La principale preoccupazione per il festival, comunque, era certamente il Covid: “Avevamo calcolato che con la media del 3 per cento rispetto ai tamponi avremmo dovuto avere 120 casi positivi, mentre alla fine ne abbiamo riscontrati solo tre, un dato davvero sorprendente” . Cinque film italiani in concorso, spiega Barbera, non è certo “il frutto di un criterio geopolitico, ma della sola qualità ed era giusto non escluderli.
Se i festival hanno ancora una funzione, forse anche di più di prima, è valorizzare i prodotti di alta gamma, muovendosi in quest’oceano di prodotti indistinti”.
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Auto ciclisti in gara, 2 feriti tra gravi a Valbormida
Hanno vinto e trauma toracico.
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GENOVA
12 settembre 2021
14:44
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Grave incidente nel primo pomeriggio a Carcare (Savona) dove cinque ciclisti che partecipavano a una gara, il “3° Granfondo delle Alpi Liguri”, sono stati investiti da un’auto. Due di loro hanno riportato gravi ferite ma non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, sul posto sono giunti i carabinieri per effettuare le indagini. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che l’uomo alla guida dell’auto, una Fiat Panda, sia uscito da un garage di via Barrili, a pochi metri dall’arrivo, e si sia immesso sulla strada. Nonostante sia stato avvertito dalle auto tecniche presenti e dagli altoparlanti in prossimità del traguardo, forse preso preso di gruppo’ sull’altra corsia ma facendo manovra ha travolto il risultato che stava arrivando in volata.
Ad avere la peggio sono stati due corridoi trasportati entrambi in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Per uno di essi, a causa di una grave frattura alla gamba, si è richiesto l’intervento dell’elisoccorso Grifo, l’altro invece è stato trasferito in ambulanza con una trauma toracico. La Croce Bianca di Altare, intervenuta insieme alla Croce Bianca di Carcare e all’automedica del 118, ha prestato i soccorsi anche ad un terzo ciclista che, a causa della caduta, ha riscontrato varie contusioni ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona.
Alla gara hanno preso parte più di 300 ciclisti. Il percorso si snodava in diversi comuni della Valbormida: oltre Carcare, anche Altare, Mallare, Bormida, Rialto, Magliolo, Calizzano, Murialdo, Millesimo, Osiglia,
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Covid:in Calabria flessione nuovi contagi (+228),due decessi
Un ingresso in più in terapia intensiva,due in meno nei reparti
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CATANZARO
12 settembre 2021
16:08
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Flettono ancora i nuovi contagi in Calabria, 229 (ieri erano 278) ma c’è un ricovero in più in terapia intensiva (18). Lievissima flessione del tasso di positività che è pari al 7,06% con 3.244 tamponi: nelle 24 ore precedenti era al 7,12%.
Due i decessi, a Cosenza e Reggio, che portano il totale delle vittime a 1.353. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -2 (159). Sono 208 i guariti (74.472) e 19 in più gli attualmente positivi (5.087); 20 i nuovi soggetti isolati a domicilio (4.910).
In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali – ammonta a 1.128.392 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 80.912.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: Casi attivi 224 (23 in reparto, 6 in terapia intensiva, 195 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 10912 (10763 guariti, 149 deceduti); Cosenza: Casi attivi 1662 (47 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1610 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 24819 (24201 guariti, 618 deceduti); Crotone: Casi attivi 365 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 355 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 7323 (7214 guariti, 109 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 2235 (70 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2158 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 25990 (25616 guariti, 374 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 255 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 248 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6002 (5906 guariti, 96 deceduti).
L’Asp di Catanzaro comunica 2 nuovi positivi fuori regione.
L’Asp di Cosenza fa sapere che nel setting fuori regione oggi si registrano 2 nuovi casi a domicilio. Dall’Asp di Crotone 16 nuovi positivi di cui 5 migranti e dal’Asp di Vibo Valentia due rientri da stato estero e tre da altra regione.
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Covid: ricoveri in aumento in Piemonte, nessun decesso
228 i nuovi casi, 156 guariti. In isolamento 3.648 piemontesi
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TORINO
12 settembre 2021
16:09
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Aumentano i ricoveri per Coronavirus in Piemonte. Sono 25 quelli in intensiva (+1), 190 quelli nei reparti ordinari (+9).
L’Unità di crisi regionale registra nelle ultime 24 ore 228 nuovi casi, l’1,3% dei 17.753 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 106. Nessun nuovo decesso, i guariti sono 156. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.648, gli attualmente positivi 3.863.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 379.347 positivi, i decessi rimangono 11.733, i guariti sono 363.751.
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Covid: 4.664 positivi, 34 le vittime
267.358 test, tasso positività all’1,7%
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12 settembre 2021
17:17
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Sono 4.664 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.193.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, ieri erano stati 57. I tamponi effettuati sono 267.358, ieri erano stati 333.741.
Il tasso di positività è all’1,7%, in lieve aumento rispetto all’1,6% di ieri. Sono 559 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 12 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 36 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.113 (ieri 4.117), quattro in meno rispetto a ieri.
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Scuola: Ministero, assunti quasi 60 mila prof e 11 mila Ata
87 mila i posti aggiuntivi in ​​deroga sul posto di lavoro già assegnato
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12 settembre 2021
17:26
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Ad oggi assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA.
Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
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Incidenti lavoro, schiacciato da albero, muore nel Pisano
Vittima è 33enne che stava tagliando pianta in un agriturismo
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PISA
12 settembre 2021
17:30
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Incidente mortale sul lavoro in un’agriturismo di Ghizzano (Pisa) dove un 33enne, che lavorava nella società che gestisce la struttura, è rimasto schiacciato da un albero che stava tagliando.
L’incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 9.30.
Per l’uomo, di origini straniere, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e la medicina del lavoro dell’Asl per accertare la dinamica dell’incidente.
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Rave su greto Piave, 50 identificati nel Trevigiano
Hanno più volte cambiato luogo per evitare controlli
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CROCETTA DEL MONTELLO
12 settembre 2021
17:49
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Una cinquantina di giovani, per lo più residenti nel Trevigiano ma provenienti anche da altre regioni italiane, sono stati identificati dai carabinieri intervenuti nel corso della notte sulle due sponde del fiume Piave a nord del Montello in seguito a segnalazioni di residenti relative alla diffusione di musica ad alto volume per un rave party.
L’intervento si è concluso nel comune di Crocetta del Montello (Treviso) dopo che il gruppo, secondo quanto si è appreso, più volte aveva cercato di cambiare posizione nella boscaglia probabilmente al fine di non essere localizzato.

I reati per i quali i partecipanti al “rave mobile” potrebbero essere deferiti alla magistratura sono quelli di disturbo alla quiete pubblica e invasione di suolo altrui.
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Media, Eitan curato in ospedale a Tel Aviv
La famiglia a Canale 12 israeliano
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TEL AVIV
12 settembre 2021
23:35
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Il piccolo Eitan è attualmente curato da medici in un ospedale alla periferia di Tel Av. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12.
“L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
La stessa zia Gali Peleg questa mattina aveva spiegato alla radio 103 che il piccolo “adesso riceve l’assistenza” medica e psicologica “migliore possibile”.
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Scuola: protesta notturna degli studenti davanti a ministero
Macerie e striscioni sulle scale del palazzo di viale Trastevere
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13 settembre 2021
02:24
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Questa, l’Unione Degli Studenti ha organizzato un’azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione, disponendo delle macerie sulle scale antistanti per notte simboleggiare – informano in una nota – “lo stato della scuola pubblica”, esortando a una mobilitazione generale per il 19 novembre.
“Dopo i banchi a rotelle e il dibattito sì Dad-no Dad, gli studenti e le studentesse non solo hanno bisogno di tornare a scuola in presenza ma anche in sicurezza.
Il ministero dell’Istruzione assicura di aver investito milioni, ma i rappresentanti degli studenti conosce bene i problemi delle scuole da anni” dichiara Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’organizzazione.
“Ci hanno lasciato una scuola in macerie, distrutto dai processi di aziendalizzazione e sottofinanziata, ora la ricostruiamo noi”, si afferma nella nota, in cui si sollecitano investimenti nella scuola pubblica, in termini di trasporto pubblico, edilizia e diritto allo studio, ma non solo. “E’ necessaria una riforma totale dell’istruzione – dicono – che sappia rinnovare la didattica e immaginare un nuovo modello di scuola inclusa che sappia aggiornare la società”.
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Mafia: colpo al clan di Bagheria, 8 fermi
Operazione Persefone dei Carabinieri, sventato un omicidio
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PALERMO
13 settembre 2021
06:54
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Un omicidio di mafia è stato sventato grazie all’operazione Persefone dei carabinieri che ha smantellato il clan di Bagheria, da sempre roccaforte di Cosa Nostra.
Un uomo, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.
Così i militari del comandole di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antifia nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di stupefacenti, e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni aggravate , maltrattamenti, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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DALLE 18:37 DI LUNEDÌ 06 SETTEMBRE 2021

ALLE 01:03 DI VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021

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Covid: programma Spallanzani, monoclonali ai fragili
Vaia,se ok autorità da lunedì iniziamo a somministrare anticorpi
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06 settembre 2021
18:37
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“In questi mesi l’istituto Spallanzani ha condotto delle ricerche sulla risposta vaccinale in diverse popolazioni fragili, in persone immunodepresse per patologie gravi o in cura con terapie immunodepressive. Il nostro obiettivo, come dell’intero Paese, è quello di garantire la protezione dal contagio anche e soprattutto a queste persone.

Come si può? Alcuni pensano ad una terza dose (o richiamo), noi stiamo immaginando un percorso che porti a dare una protezione attraverso la somministrazione di anticorpi monoclonali che già hanno dato dimostrazione di sé in ambito terapeutico”. Lo ha annunciato il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, al termine della riunione con il nuovo direttore scientifico a interim, Enrico Girardi, e il direttore del Dipartimento Clinico, Andrea Antinori.
“In questi giorni abbiamo messo in cantiere un programma per favorire l’accesso a questo tipo di popolazione agli anticorpi monoclonali – aggiunge Vaia -. Abbiamo sottomesso un programma di accesso ai monoclonali alle autorità regolatorie e siamo in attesa in settimana che l’Aifa e il comitato etico approvino il nostro programma. Se tutto andrà a buon fine, come ci auguriamo, da lunedì cominceremo a somministrare gli anticorpi. Come sempre daremo la comunicazione degli esiti di questa innovativa e stimolante applicazione di una ricerca sul piano assistenziale”.
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Afghanistan: calciatrici da Herat a Firenze, ‘ora al sicuro’
‘Vogliamo studiare ed essere un esempio di speranza e fiducia’
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FIRENZE
06 settembre 2021
21:01
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“Da quando siamo entrate in Italia ci sentiamo bene, siamo al sicuro. Prima avevamo paura dei talebani.
Noi vorremmo essere un esempio di speranza e fiducia per chi ancora vive in Afghanistan ma che spera di poter vivere in una società libera: è un messaggio per tutte le donne in Afghanistan”. Lo hanno detto le tre calciatrici di Herat arrivate a Firenze dall’Afghanistan nei giorni scorsi, che oggi hanno incontrato la stampa a Palazzo Vecchio. Per motivi di sicurezza non è stato divulgato il nome delle calciatrici e del loro allenatore. Il viaggio fino a Kabul, hanno raccontato, “è durato 24 ore ed è stato molto pericoloso. Se i talebani ci avessero scoperto per noi sarebbe stato molto rischioso, così abbiamo viaggiato in modo che nessuno potesse rendersi conto di chi eravamo. Per 24 ore non abbiamo dormito”. Le calciatrici hanno anche ringraziato il loro allenatore perché “ci ha aiutato a crescere. Non è stato solo un allenatore ma anche un appoggio”. Sul futuro in Italia, hanno spiegato, “vorremmo studiare”. Nel gruppo c’è chi ha fatto informatica, chi letteratura inglese e ora spera di iniziare “con quella italiana”. Il futuro è anche legato allo sport: “Da sempre guardavamo il calcio in tv – hanno detto -. Qualcuna di noi gioca in difesa, altre in attacco. Adesso potremo continuare il nostro sport, andare all’università, lavorare e avere una vita felice, in sicurezza. Vogliamo ringraziare tutti”.   CALCIO   POLITICA   MONDO

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Da Isabelle Huppert a Jessica Chastain, da Kristen Stewart a Penelope Cruz, le grandi attrici guadagnano la scena della Biennale Cinema. Qual è il loro segreto? Guardiamole negli occhi:

07 settembre 2021 10:11

   CINEMA

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Bianchi, dall’Ue un miliardo in più per la scuola
Si passa da 2,7 a 3,8 miliardi
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07 settembre 2021
10:36
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“Abbiamo usato tutti i fondi europei a disposizione e abbiamo indotto tutti gli enti locali a utilizzarli. Siamo in una fase di nuova negoziazione e noi come ministero abbiamo lavorato sui fondi del Pon e siamo passati dai 2,7 miliardi dell’anno scorso ai 3,8 miliardi.
Un miliardo in più per la scuola”. Lo ha detto davanti alla commissione Istruzione della Camera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.   POLITICA

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Michael K. Williams, star della serie tv ‘The Wire’, morto per overdose
L’attore era stato candidato 5 volte a Emmy awards
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WASHINGTON
07 settembre 2021
10:37
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Michael K. Williams, star della serie tv ‘The Wire’, è stato trovato morto nel suo appartamento a Brooklyn per una sospetta overdose di eroina o fentanyl.
Lo riferisce la polizia, che esclude altre ipotesi. L’attore è stato rinvenuto da suo nipote in salotto. Era stato per cinque volte candidato ad un Emmy awards, anche quest’anno come miglior attore non protagonista per “Lovecraft Country”. Ma la sua notorietà era legata al ruolo di Omar Little nella realistica serie tv “The Wire” e a quello di Chalky White in “Boardwalk Empire”.
Williams non aveva fatto mistero della sua lunga battaglia con la droga, anche durante le riprese di “The Wire”, dicendo che impersonando i panni di Little, che deruba i trafficanti di stupefacenti, aveva avuto conseguenze nella sua vita reale.
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A fuoco i resti della Cattedrale vegetale a Lodi
Si ipotizza l’atto doloso, indagini in corso
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LODI
07 settembre 2021
12:03
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Incendio, stamani, nei resti della Cattedrale vegetale ispirata a Giuliano Mauri a Lodi.
Dopo che a settembre 2019 la sindaca di Lodi, Sara Casanova, aveva ordinato la messa in sicurezza definitiva dell’area sulla quale nel 2016 era stata realizzata e inaugurata la Cattedrale vegetale, opera di “art in nature” ispirata all’artista lodigiano scomparso Giuliano Mauri, stamattina una delle due cataste del legname che era accantonato vicino all’area dell’opera all’aperto, dopo che era stata smontata, a fine 2019, in quanto giudicata in forte degrado e dopo il crollo di alcuni pali, è andata a fuoco.

L’incendio, in cui i vigili del fuoco sono rimasti impegnati per circa due ore, sembrerebbe di natura dolosa. Per le indagini sta procedendo la questura di Lodi e la polizia scientifica sta effettuando i rilievi sul posto.
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Vaticano: la Chiesa affronti sua mancanza fede e la corruzione
Documento preparatorio all’Assemblea del Sinodo dei vescovi
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CITTA DEL VATICANO
08 settembre 2021
08:34
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La Chiesa deve accompagnare le persone nelle sofferenze causate dalla pandemia e dalla povertà ma “non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”. È quanto si legge nel Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi il cui processo comincerà ad ottobre e durerà due anni.
“In particolare non possiamo dimenticare – sottolinea il documento del Vaticano – la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”.
“Per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del ‘camminare insieme’. La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo”. Il Sinodo è un invito a “camminare insieme” all’interno della Chiesa ma anche con “l’intera famiglia umana”. Non deve produrre documenti ma “far germogliare sogni”. Infine il Documento preparatorio ricorda che i vescovi sono gli “autentici custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa” e “non temano perciò di porsi all’ascolto del Gregge loro affidato” ma “la consultazione del Popolo di Dio non comporta l’assunzione all’interno della Chiesa dei dinamismi della democrazia imperniati sul principio di maggioranza”.
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Figliuolo, raggiunto l’80% delle prime somministrazioni
‘Preoccupati per un milione e 800mila 50enni non vaccinati’
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07 settembre 2021
23:14
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“Oggi è un bel giorno perchè abbiamo appena raggiunto e di poco superato l’80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perchè ci dice che fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid Figliuolo in visita all’hub vaccinale Amazon a Passo Corese.
“C’è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c’è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età”, ha detto il Commissario per l’emergenza, aggiumgendo: “Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo”.
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Bianchi,se niente mascherine presidi non saranno abbandonati
Ragioniamo su linee guida,accompagneremo i dirigenti in gestione
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07 settembre 2021
12:33
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Per quanto riguarda l’abbassamento delle mascherine nelle classi con i ragazzi tutti vaccinati, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, parlando oggi in commissione Istruzione alla Camera, ha ricordato che la possibilità è stata prevista nel decreto legge del 6 agosto scorso sulle misure urgenti per il rientro a scuola, “stiamo ragionando sulle linee guida, quando sarà l’ora accompagneremo il preside nella gestione di queste situazioni, nessun dirigente scolastico sarà abbandonato”.
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Vaccini: Figliuolo all’hub Amazon, l’Italia che fa squadra vince
Dal 2/7 attivo per immunizzare cittadini, dipendenti e fornitori
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07 settembre 2021
12:37
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“L’Italia che fa squadra vince”. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha sottolineato così il valore della sinergia pubblico-privato che nel centro di distribuzione Amazon a Passo Corese ha dato vita a un hub vaccinale della Asl di Rieti entrato in attività il 2 luglio, 250 metri quadri concessi in uso gratuito dall’azienda, che si è occupata anche degli allestimenti.

“Fin da subito abbiamo accolto con grande entusiasmo questo progetto che rappresenta per noi, non solo un ulteriore modo per prenderci cura dei nostri dipendenti, ma anche un supporto concreto al territorio”, ha sottolineato Salvatore Schembri Volpe, ad di Amazon Italia Logistica, durante la visita di Figliuolo al centro vaccinale, pensato per somministrare le dosi ai cittadini residenti nel Lazio oltre che ai dipendenti e al personale dei fornitori dell’azienda di commercio elettronico.
Il commissario ha elogiato la “sinergia tra privato, con una azienda internazionale come Amazon, e pubblico, con la Regione Lazio e l’Asl di Rieti che, con tanto spirito d’iniziativa ed entusiasmo, sta conducendo la campagna vaccinale nella provincia di Rieti dove oggi abbiamo registrato il superamento dell’80% di popolazione che ha concluso il ciclo”. “Stiamo superando l’80% di popolazione del Lazio che ha concluso il ciclo vaccinale. Se oggi abbiamo raggiunto questi risultati che ci consentono di poter restituire normalità alle nostre vite, lo dobbiamo anche a iniziative valide e meritevoli da parte dei privati”, ha notato a sua volta Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità.
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Ruby ter: difesa Berlusconi, rinvio per motivi di salute
Depositata istanza di legittimo impedimento
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MILANO
07 settembre 2021
12:47
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Silvio Berlusconi, tramite la sua difesa, ha depositato una richiesta di rinvio per motivi di salute dell’udienza in calendario per domani del processo Ruby ter. L’istanza di legittimo impedimento sarà valutata dai giudici della settima sezione penale, presieduti da Marco Tremolada.
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Giovane uccisa nel veronese: domani prevista l’autopsia
Il fidanzato su Instagram, ‘Sarai sempre con me’
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VERONA
07 settembre 2021
12:52
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E’ prevista per domani l’autopsia sul corpo di Chiara Ugolini, la 27enne uccisa domenica sera nel suo appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona). L’esame è stato disposto dal sostituto procuratore di Verona, Eugenia Bertini, che coordina l’indagine, e sarà eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico scaligero.

Dell’omicidio è accusato Emanuele Impellizzeri, 38enne originario di Catania e vicino di casa della vittima, che si è introdotto nell’appartamento arrampicandosi dal piano inferiore, salendo su un terrazzino. L’uomo, rinchiuso nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo essere stato fermato in autostrada nei pressi del capoluogo toscano mentre fuggiva in moto, ai Carabinieri si sarebbe limitato a dire di avere spinto la ragazza.
Quando è stato fermato, oltre ad essere sporco di sangue, Impellizzeri presentava graffi al volto, segni evidenti di una colluttazione. Chiara Ugolini quindi si sarebbe difesa, per questo tra i moventi del delitto gli investigatori non escludono l’ipotesi di un’aggressione a sfondo sessuale. Il presunto assassino, che lavorava in una carrozzeria del paese e stava scontando con l’affidamento in prova ai servizi sociali una condanna per due rapine risalenti al 2006, ha ammesso che avrebbe trovato in casa la ragazza quando, nel pomeriggio di domenica, si è introdotto nell’appartamento.
In un post su Instagram, il fidanzato di Chiara, Daniel Bongiovanni, oggi la ricorda: “Tu sei e resterai per sempre la mia metà, la parte che mi completa, la mia ragione di vivere.
Abbiamo passato mille avventure, ma era solo l’inizio, avevamo migliaia di progetti insieme rimasti in sospeso. Ma non ti preoccupare amore mio, ti porterò per sempre con me, dentro al mio cuore”.
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Rapporto Coop 2021, 9 su 10 orgogliosi di essere italiani
7 su 10 “pensano positivo”; per 41% nuova fiducia nel prossimo
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07 settembre 2021
14:08
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Quasi 9 italiani su 10 sono orgogliosi di esserlo e le ricerche associate alla parola Italia on line sono cresciute a luglio 2021 di un +211%. Lo ha messo in luce il “Rapporto Coop 2021-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, parte integrante di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani.

Secondo il rapporto, per quasi 7 italiani su 10, il nuovo mood del post pandemia è “io penso positivo”, soprattutto per la maggiore consapevolezza rispetto alle “cose importanti della vita” (45% degli intervistati). Inoltre, per il 41% degli intervistati (rispetto al 19% di quattro anni fa), torna la fiducia nel prossimo, a partire dalla famiglia e dagli affetti più stretti. Inoltre, nel rinnovato clima di benevolenza vengono assorbite con più elasticità anche le differenze. Così gli italiani si definiscono pro eutanasia e aborto, accoglienti con i rifugiati e tra i più LGBT+ friendly del continente. E pur posizionandosi tra gli ultimi Paesi in Europa quanto a parità di genere, il 42% degli italiani mostra consapevolezza di questo triste primato.
Sono proprio le donne ad essere le più convinte delle proprie capacità (già oggi sono più istruite degli uomini) e ritengono di essere la prima potenzialità inespressa di cui dovrebbe approfittare il Paese per il suo rilancio (tra gli italiani lo sostiene il 42% delle donne contro un ben più modesto 18% di uomini).
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Gb: BoJo lancia mega riforma sociale, ma su tasse è scontro
Miliardi per sanità e welfare, polemica su incremento contributi
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LONDRA
07 settembre 2021
13:46
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Una riforma attesa da anni, destinata nelle intenzioni a rilanciare l’assistenza sociale nel Regno Unito e affiancata da uno stanziamento extra pronta cassa pari a quasi 5,5 miliardi di sterline (6 miliardi di euro) per il servizio sanitario pubblico britannico (Nhs) alle prese con gli effetti dell’emergenza Covid. E’ l’iniziativa preannunciata oggi alla Camera dei Comuni dal primo ministro conservatore, Boris Johnson, sullo sfondo di un piano di copertura basato tuttavia su un incremento generalizzato dell’1,25% della tassazione sulla previdenza sociale.
Un incremento che non rispetta una delle promesse del manifesto elettorale Tory e suscita proteste: da parte delle opposizioni (Labour in testa), di alcuni sindacati e di esponenti della stessa maggioranza, fra voci di dissensi interni al gabinetto che potrebbero innescare finanche un rimpasto.
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Papa: appello con ortodossi e anglicani per il clima
Prima volta documento congiunto Bartolomeo e Welby per Cop26
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:31
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Per la prima volta, i leader della Chiesa cattolica romana, la Chiesa ortodossa orientale e la Comunione anglicana hanno lanciato un appello congiunto per la sostenibilità ambientale, il suo impatto sulla povertà e l’importanza della cooperazione globale. Papa Francesco, il Patriarca ecumenico Bartolomeo e l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby esortano a fare ciascuno la propria parte nello “scegliere la vita” per il futuro del pianeta.
I leader cristiani invitano le persone a pregare per i leader mondiali in vista della Cop26 di novembre: “Qualunque sia la fede o visione del mondo, ascoltiamo il grido della terra”.
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Elemosiniere del Papa dona 15mila gelati a detenuti
In estate anche gite al mare per senzatetto e aiuti per Covid
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:45
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“Nei mesi estivi, l’Elemosineria Apostolica non è andata in vacanza”. Lo comunica lo stesso ‘braccio della carità’ del Papa.
In questi giorni l’Elemosiniere, il cardinale Konrad Krajewski, ha consegnato 15.000 gelati ai detenuti del carcere di Regina Coeli e a quelli di Rebibbia. Poi “come ogni anno, piccoli gruppi di persone senza fissa dimora, oppure ospitati nei dormitori, sono stati portati al mare o al lago, presso Castel Gandolfo, per un pomeriggio di relax e una cena in pizzeria”. Donati anche strumenti per affrontare il Covid nei Paesi più poveri.
“Non sono state certamente dimenticate – comunica in una nota l’Elemosineria apostolica – neanche le popolazioni più povere di altre nazioni, le quali, attraverso la segnalazione e la mediazione dei Nunzi Apostolici, ricevono farmaci, respiratori polmonari e materiale sanitario spediti direttamente dal Vaticano mediante il corriere diplomatico della Santa Sede”. Ad agosto è stato acquistato un tomografo per il Madagascar, del valore di circa 600.000 dollari, ed è stata conclusa la preparazione di ambulatori medici, ristrutturati o costruiti di nuovo, per quasi 2.000.000 di euro, in tre Paesi tra i più poveri dell’Africa. “Le opere di misericordia, corporale e spirituale, le troviamo nel Vangelo” e “se valgono per ogni cristiano, sono indicazioni ancora più preziose per regolare anche tutto l’agire dell’Ufficio caritativo del Santo Padre”, conclude la nota.
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E’ morto Nino Castelnuovo
Lo annuncia la famiglia, si è spento il 6 settembre a Roma
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07 settembre 2021
16:58
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Nino Castelnuovo si è spento il 6 settembre a Roma dopo un lunga malattia. Aveva 84 anni.
Ne danno la notizia la moglie M. Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella.
La famiglia – informa una nota – “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile”. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata.
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Jill torna in cattedra, prima First Lady a lavorare
Le lezioni di Dr. B in un college in Virginia le più richieste
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NEW YORK
07 settembre 2021
17:53
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Jill Biden torna in cattedra a insegnare. ‘Dr.
B’, come le piace essere chiamata dagli studenti, è la prima First Lady americana ad avere un lavoro oltre a quello nella East Wing. E intende portarlo avanti con tutta la passione con cui lo ha svolto negli ultimi decenni, incluso quando il marito Joe era vicepresidente.
A partire dal 7 settembre e per 13 settimane, ogni martedì e giovedì la Teacher-in-chief si dedica agli studenti del Northern Virginia Community College di Alexandria, in Virginia. Le sue classi di scrittura inglese sono già fra le più richieste dell’università. Dopo mesi di Dad, per gli studenti tornare in aula e avere come professoressa la First Lady degli Stati Uniti è infatti un’occasione da non perdere. Un’esperienza che include agenti del Secret Service in classe e un’insegnate fervente sostenitrice dell’uso della mascherina e dell’obbligo del vaccino per il Covid nello scuole, tanto da divenire oggetto di un duro scontro politico.
Di solito defilata, Jill Biden si è esposta a violente critiche con le sue posizioni sulla scuola e sulla necessità delle vaccinazioni fra gli studenti e gli insegnanti. Una posizione che si è complicata con il dilagare della variante Delta e che è finita al centro della ‘guerra’ in corso sull’uso delle mascherine in classe e l’obbligo dei vaccini con i vari stati americani che procedono in ordine sparso.
“E’ contenta di tornare a insegnare e a comunicare di persona invece che attraverso uno schermo”, ha detto Michael LaRosa, portavoce di Jill Biden. La First Lady aveva spinto per poter tornare a insegnare di persona lo scorso gennaio ma la sua richiesta era stata negata visto che il campus ammetteva solo un numero limitato di persone e la presenza di ‘Dr. B’ avrebbe implicato anche quella degli agenti per la sicurezza. L’apertura dell’anno accademico sta creando non poche tensioni negli Stati Uniti e al momento non c’è certezza sul fatto che le scuole possano restare sempre aperte.
Particolarmente sentita è l’incognita dei non vaccinati, coloro che sono più a rischio di contrarre il virus, e della diffusione di Delta che lascia immaginare possibili lezioni in presenza a singhiozzo e classi costrette alla quarantena per limitare i contagi. Ma Jill da insegnante veterana è convinta della necessità di tornare a sedersi ai banchi di scuola e del ruolo cruciale dei professori. Proprio a questi ultimi si rivolge in un editoriale sul Time: “Ricordatevi sempre che qualcuno là fuori migliora ed è migliore grazie a voi”.
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Scontro sulla casa di Al Capone a Miami, forse sarà demolita
Ma potrebbe anche essere designata come abitazione storica
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NEW YORK
07 settembre 2021
18:17
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La casa di Al Capone a Miami, dove il gangster è vissuto ed è morto, è al centro di una controversia. I costruttori che hanno acquistato la proprietà durante l’estate vogliono demolirla e costruire al suo posto una villa moderna su due piani con otto camere da letto, otto bagni, una sauna e una spa.
Ma i loro piani potrebbero saltare: il prossimo 13 settembre è infatti in calendario una riunione del Miami Beach Historic Preservation Board, chiamato a esprimersi sulla possibilità di concedere all’abitazione di Al Capone la designazione di ‘casa storica’.
La proprietà, che si trova al 93 Palm Ave., era stata acquistata da Al Capone nel 1928 per 400.000 dollari. Il gangster vi aveva trascorso anni e si ritiene che proprio nella casa pianificò il massacro di San valentino, durante il quale sette membri di una gang rivale furono uccisi in un parcheggio di Chicago da uomini travestiti da poliziotti.
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Omicidio nel Veronese: Chiara aveva straccio con candeggina in bocca
Morte probabilmente per emorragia interna, nessun segno lesione
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VERONA
08 settembre 2021
11:36
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Aveva uno straccio imbevuto di candeggina (o altra sostanzia corrosiva) in bocca Chiara Ugolini, la 27enne trovata uccisa l’altra sera nel suo appartamento, a Calmasino, nel Veronese. Delitto per il quale è in carcere un suo vicino di casa, Emanuele Impellizzeri, 38enne.
Lo si apprende da fonti qualificate. La ragazza presentava un’unica fuoriuscita di sangue dalla bocca, compatibile con l’ipotesi di emorragia interna, ma nessun segno di contusione al corpo o alla testa. Ciò renderebbe meno solida l’ipotesi di una spinta, che l’avrebbe fatta cadere a terra, come detto da Impellizzeri, che la giovane aveva sorpreso sul balcone.
È l’ipotesi dell’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della vittima quella su cui gli investigatori stanno cercando conferme, nella ricostruzione della dinamica del delitto. L’arrestato, Emanuele Impellizzeri – si apprende da fonti qualificate – presentava graffi non solo al volto, ma anche sul collo. Segno che con la ragazza avrebbe ingaggiato una vera colluttazione dopo avere visto il vicino di casa che cercava di entrare dal terrazzo. La giovane è stata sorpresa mentre si stava vestendo. Non ha subito violenza sessuale:

 

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Addio a Nino Castelnuovo, interpretò Renzo nei Promessi Sposi
L’attore aveva 84 anni
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08 settembre 2021
15:33
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E’ stato l’indimenticabile e bellissimo Renzo Tramaglino ne I promessi sposi diretto da Sandro Bolchi, andato in onda su Rai1 nel 1967 accanto a Paola Pitagora, ma come dimenticare il suo scatto atletico mentre salta la staccionata per lo spot tv di un olio di semi. E’ morto ieri a Roma Nino Castelnuovo, popolare attore di cinema, teatro e tv.
Aveva 84 anni ed era da tempo malato. A comunicare la notizia la moglie Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. La famiglia “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile”. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata:

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Castelnuovo aveva recitato in decine di film, diretto da grandi registi come “Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi (1959), “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti (1960), “Un giorno da leoni” di Nanni Loy (1961), e “Un mondo nuovo” di Vittorio De Sica (1966). All’anagrafe Francesco Castelnuovo era originario di Lecco, dove era nato il 28 ottobre 1936. Secondogenito di quattro fratelli (due maschi, Pierantonio e Clemente, e una femmina, Marinella), incomincia a lavorare ancora bambino. Dopo aver praticato la ginnastica artistica e il ballo nel 1955 si trasferisce a Milano dove diventa allievo della scuola del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Esordisce poi al cinema nel 1959) con Pietro Germi, e prosegue interpretando ruoli secondari da attore giovane in numerose pellicole, alcune delle quali anche di rilievo come Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani e Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti e un film interamente cantato, in cui interpreta la parte del protagonista accanto a una giovane Catherine Deneuve. L’occasione internazionale arriva con il musical francese Les Parapluies de Cherbourg (1964) di Jacques Demy, film che ottiene all’estero consensi di critica e di pubblico e vince la Palma d’oro a Cannes, ma passa quasi inosservato in Italia.
Diviene uno degli attori più popolari in Italia grazie al ruolo di Renzo Tramaglino nella riproduzione televisiva de I promessi sposi. Racconterà in varie interviste con del suo incontro con Paolo VI che lo volle conoscere dopo aver visto I promessi sposi. Le sue scelte successive hanno privilegiato la televisione, dove ha preso parte a numerosi sceneggiati che hanno fatto seguito al primo grande successo; da ricordare Ritratto di donna velata (1974), con Daria Nicolodi.
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Nel 1976 suo fratello Pierantonio viene picchiato a morte. Nel 1994 un’altra grave perdita: muore in un incidente stradale l’altro fratello Clemente. Recita superbamente in uno dei più premiati film di tutti i tempi, Il paziente inglese (1996), nei panni dell’entusiasta archeologo italiano D’Agostino. Recita anche nelle fiction Il Maresciallo Rocca, e Incatesimo, nel 2013 Castelnuovo ha vestito i panni dello spregiudicato giudice Savio, nella serie Le tre rose di Eva 2, ruolo che ha continuato a ricoprire anche nella terza stagione della serie televisiva nel 2015. L’attore aveva raccontato di aver combattuto per anni con una grave malattia degenerativa che colpisce gli occhi, il glaucoma: la sua testimonianza era stata raccolta nel 2018 nel volume «Glaucoma: Apriamo gli occhi sulla malattia». Nello stesso anno l’accorato appello in tv della moglie rivolto ai politici dalla moglie Cristina a Sabato Italiano su Rai1.
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Provoca incidente, fugge e si uccide sparandosi
Era stato raggiunto a casa dai carabinieri
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URBINO
07 settembre 2021
18:58
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Provoca un incidente stradale senza vittime e fugge. Ma individuato e raggiunto a casa dai carabinieri si uccide sparandosi al volto con un fucile da caccia, regolarmente detenuto.
E’ accaduto la scorsa notte in provincia di Pesaro Urbino: protagonista un 21enne italiano residente a Sant’Angelo in Vado. Il sinistro, nel territorio di Lunano, lungo la SS. 687 Pedemontana, ha coinvolto due auto: quella condotta dal giovane e una guidata da una donna. Non ci sono stati feriti, solo danni alle vetture. Quando i carabinieri sono arrivati a casa del ragazzo, lui è uscito dalla stanza con la scusa di andare a prendere i documenti e si è sparato. Non aveva precedenti e aveva il porto d’armi da circa un anno.
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Si innamora, sequestrata per due settimane dalla famiglia
Liberata da carabinieri nel Mantovano. Padre arrestato
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MILANO
07 settembre 2021
20:58
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E’ stata liberata dai carabinieri una ragazza di vent’anni, che la famiglia di origine cinese aveva sequestrato chiudendola in casa a Asola, nel Mantovano, dopo che aveva confessato di essersi innamorata di un ragazzo pachistano.
E’ stata lei stessa a lanciare l’allarme.
Il padre, già conosciuto dai militari perché aveva precedenti per sfruttamento del lavoro, le aveva distrutto il cellulare in modo che lei non potesse parlare al suo innamorato, e le aveva anche preso i documenti dicendole che non sarebbe più uscita di casa se non avesse cambiato idea. Ma la ragazza è riuscita a prendere il telefono alla madre e a chiamare il fidanzato che le ha detto di telefonare al 112. “Sono 15 giorni che mi tengono chiusa in casa, venite ad aiutarmi” ha detto il 3 settembre con una voce disperata ai carabinieri di Castiglione delle Stiviere che hanno subito allertato i colleghi di Asola. E mentre il comandante dei militari della cittadina mantovana arrivava a casa della ragazza, l’operatore la ha rassicurata al telefono cercando di ottenere altre informazioni.
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Tenta di uccidere la compagna e si impicca nel Sassarese
Lei è grave ricoverata a Sassari,si lavora su dinamica e movente
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SASSARI
07 settembre 2021
22:01
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Una donna di 41 anni di Sennori, nel Sassarese, è ricoverata in gravissime condizioni in seguito al tentato femminicidio di cui è stata vittima questa sera all’interno dell’appartamento in cui viveva col proprio compagno. Sarebbe stato proprio l’uomo, che poi si è impiccato nella stessa abitazione, a tentare di ucciderla infliggendole diverse ferite.
Secondo quanto accertato sin qui dai carabinieri della locale stazione, supportati dalla compagnia di Porto Torres e dal reparto operativo del comando provinciale di Sassari, le ferite riportate dalla donna sarebbero compatibili con dei colpi di arma da taglio.

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Ruby ter, Silvio Berlusconi sarà sottoposto a perizia medica sulle sue condizioni
La pm: ‘E’ vecchio, ma il processo si deve fare. Il quadro descritto non così grave da costringerci a un altro rinvio’
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MILANO
08 settembre 2021
15:18
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Serve una perizia medico legale sulle condizione di salute di Silvio Berlusconi per “poter prendere una decisione motivata e ragionata” sul processo Ruby ter. Lo ha deciso il collegio della settima sezione penale di Milano presieduto da Marco Tremolada.
Il processo è stato rinviato al 15 settembre per conferire l’incarico ai periti. “Noi vorremmo indicare un cardiologo e uno psichiatra” come periti, ha spiegato alle parti il presidente Tremolada. Per i giudici è “indispensabile un accertamento peritale tecnico per poter prendere una decisione motivata e ragionata, allo stato non adottabile” seguendo solo le “massime di esperienza”.
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Da qui il rinvio del processo al 15 settembre nel pomeriggio per il conferimento dell’incarico a un “collegio peritale”.
Quello di Silvio Berlusconi è un “quadro di malattia di vecchiaia, costellato da patologie compatibili con la vecchiaia, il quadro di uomo vecchio che nel corso della sua vita ha avuto tante patologie, un uomo molto vecchio, ripeto, con tante piccole fastidiose patologie”, ma che “se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo”. Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel processo milanese sul caso Ruby ter spiegando che, anche sulla base delle relazioni mediche presentate dalla difesa, “questo quadro” non è “tale da costringere 50 persone a rinviare” il processo. Nel suo lungo intervento l’aggiunto Siciliano ha spiegato che la Procura “si è fidata” delle precedenti relazioni mediche, quelle depositate dalla difesa a fine maggio e che avevano portato ad un rinvio del processo di tre mesi e mezzo, che descrivevano pure una “gravissima situazione psicologica” legata ad una “patologia depressiva”. Poi, però, ha aggiunto, “è arrivata l’estate” e “con la soddisfazione di un essere umano che guarda un altro essere umano stare meglio, l’abbiamo visto migliorare”. In pratica, per i pm se la “condizione clinica” indicata nelle relazioni presentate dalla difesa a maggio era “estremamente seria”, tanto che “ci aveva fatto chiedere la separazione delle posizioni processuali”, quella che emerge dalle ultime certificazioni non è così grave. In questa “grande consulenza”, ossia quella del pool di medici che segue Berlusconi, tra cui anche uno psichiatra e un neuropsicologo, “c’è un convitato di pietra, ossia quella che è la condizione invalidante” tale da portare ad un rinvio del processo. E, dopo aver elencato una per una tutte le patologie di cui soffre il Cavaliere, tra cui la “fibrillazione atriale” ma anche “gotta e diabete”, e gli interventi subiti negli anni e dopo aver ripetuto che è “il quadro di un uomo vecchio con patologie di vecchiaia”, Siciliano ha chiarito che alla difesa è stato anche prospettata la possibilità che l’ex premier si collegasse “da remoto da casa” per le udienze, ma “tutte queste nostre proposte sono state respinte”. E ancora: “Berlusconi può fruire delle migliori cure che la nostra medicina può offrire”.
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Poco prima l’avvocato Cecconi illustrando l’istanza di rinvio aveva chiarito che nel “periodo estivo” c’era stato un “moderato miglioramento del quadro clinico e psichico rappresentato ad aprile”, ma poi ci sono stati “importanti episodi di recrudescenza su una serie di situazioni, su un quadro di ‘long covid’ aggravato da patologie esistenti e in parte sopravvenute”, soprattutto negli ultimi “20 giorni”. E ha chiarito che nelle relazioni “non viene indicato un termine ragionevole entro il quale poter avere un possibile miglioramento delle condizioni di salute”. Ora i giudici sono in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno l’istanza di legittimo impedimento. Tra i testi previsti per oggi, in teoria, anche il ragioniere Giuseppe Spinelli
“C’è stato sicuramente un moderato miglioramento nel periodo estivo, che però invece negli ultimi tempi è stato al tempo stesso condizionato da diversi e importanti episodi soprattutto di fibrillazione atriale, che sono quelli che maggiormente preoccupano in termini proprio di stabilità delle condizioni generali, preoccupano i medici e inevitabilmente hanno ripercussioni sotto il profilo strettamente giuridico”. Così il legale Federico Cecconi ha descritto le condizioni di salute di Silvio Berlusconi prima dell’udienza del processo Ruby ter nella quale ha presentato una nuova istanza di legittimo impedimento. Silvio Berlusconi “continua a sostenere che questo è un processo per così dire grottesco dal suo punto di vista, dove la contestazione è basata su una sua generosità del tutto svincolata da quella che sono in realtà le ragioni ipotizzate” dall’accusa. “Ci sia ancora una “recrudescenza di questi episodi” di fibrillazione atriale cardiaca che sono quelli che più preoccupano il “pool” di medici che lo sta seguendo. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi illustrando ai giudici del Ruby ter, sulla base delle relazioni mediche, l’istanza di legittimo impedimento, spiegando tra le altre cose che “tra il 30 agosto e l’1 settembre ha avuto vari episodi di fibrillazione, uno durato anche più di 9 ore”. E ha chiarito poi che, secondo i medici, non si può escludere la “cronicizzazione” di questi problemi di salute.
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Percorre 10 km contromano in autostrada sulla A21, era ubriaco
Fermato con tasso alcolemico quattro volte superiore consentito
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BRESCIA
08 settembre 2021
10:33
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Tragedia sfiorata lungo la A21 in provincia di Brescia. Un 37enne ha percorso con la sua auto contromano un tratto di circa dieci chilometri in direzione Est con le altre auto che miracolosamente sono riuscite ad evitarlo no evitato.

È stato fermato mentre cercava, dopo aver lasciato l’auto sulla corsia di marcia, di allontanarsi a piedi. Si tratta di un cittadino indiano che è risultato ubriaco, con un tasso alcolemico quattro volte oltre i limiti. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, la contravvenzione per la guida contromano, il fermo del veicolo e la revoca della patente.
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Giovane uccisa nel Veronese: il fermato non risponde al gip
Firenze, attesa decisione del giudice su convalida fermo
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FIRENZE
08 settembre 2021
10:51
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Emanuele Impellizzeri, il 38enne fermato per l’omicidio di Chiara Ugolini, la 27enne trovata uccisa la sera del 5 settembre nel suo appartamento a Calmasino (Verona).
L’uomo, che venne bloccato domenica sera nei pressi di Firenze dalla polizia stradale mentre fuggiva in moto sulla A1, questa mattina è comparso davanti al gip del tribunale fiorentino, Angela Fantechi, per l’interrogatorio di convalida del fermo, ma, secondo quanto si apprende, non avrebbe risposto al giudice.

La decisione del gip sulla convalida del fermo è attesa nelle prossime ore.
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Regina Elisabetta scrive ad alunni di scuola a Campobasso
In risposta alle condoglianze per la morte di Filippo
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CAMPOBASSO
08 settembre 2021
11:39
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La Regina Elisabetta II scrive ad alcuni studenti di una scuola di Campobasso. Nei giorni scorsi all’Istituto comprensivo “Igino Petrone” del capoluogo molisano è stata recapitata una missiva speciale.
Era indirizzata a due classi prime della scuola secondaria di primo grado, la 1A e la 1B (i ragazzi tra pochi giorni cominceranno a frequentare la seconda) che alla fine dello scorso anno scolastico avevano inviato un messaggio di cordoglio alla Regina d’Inghilterra per la morte del marito, il Principe Filippo Duca di Edimburgo.
Gli studenti avevano realizzato nella loro aula un murale con l’effigie della Regina, accompagnato da un messaggio collettivo di partecipazione al suo dolore per la perdita del consorte.
Da Buckingham Palace è arrivata quindi, a sorpresa, la risposta con un biglietto molto raffinato: la Regina ringrazia infatti i ragazzi inviando loro una fotografia del principe e firmandosi in maniera colloquiale “Elizabeth R”, dove “R” sta per “Regina” in latino.
Soddisfazione tra alunni, insegnanti e dirigenti della scuola per aver ricevuto i ringraziamenti di uno dei personaggi più celebri e conosciuti al mondo.
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Incidenti sul lavoro: muore travolto da lastre di marmo
Vittima un uomo in una ditta di Pietrasanta (Lucca)
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PIETRASANTA (LUCCA)
08 settembre 2021
12:41
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Incidente mortale sul lavoro a Pietrasanta (Lucca) in un laboratorio di marmo. Secondo una ricostruzione, un addetto, tra i 50 e i 60 anni di età, è rimasto travolto da due lastre di marmo in una ditta sulla via Aurelia.
Sul posto l’automedica del 118. Intervenuti anche gli operatori della sezione Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl, oltre ai carabinieri per gli accertamenti.
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Assessore Lazio, entro venerdì 80%vaccinati,non ci fermiamo
D’Amato, ora l’obiettivo è 90%, siamo la prima Regione
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08 settembre 2021
12:58
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“Tra domani e dopodomani raggiungeremo l’80 per cento” di popolazione over12 vaccinata con doppia dose, “ma non ci fermiamo. L’obiettivo è il 90% poiché la variante Delta una maggiore capacità di replicarsi”.
A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Raggiunto questo obiettivo ambizioso il Lazio potrebbe essere un modello come la Danimarca – ha aggiunto D’Amato -.
Attualmente siamo la prima regione per copertura vaccinale e per le cure monoclonali”.
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Mottarone: cabina sarà rimossa entro il 15 ottobre
Testa fusa sarà estratta da albero il 13 settembre
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VERBANIA
08 settembre 2021
15:52
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La cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio dovrà essere rimossa entro il 15 ottobre. Lo hanno stabilito periti e legali nel confronto di oggi in tribunale a Verbania.
La testa fusa rimasta infilzata in un albero sarà invece rimossa dai vigili del fuoco lunedì 13 settembre.   PIEMONTE

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Mainetti, un’Armata Brancaleone in cerca di abbracci
Santamaria e Pietro Castellitto tra i diversi di Freaks Out
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VENEZIA
08 settembre 2021
16:18
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“Troppo fighetti per sembrare degli Avengers, più tosti e anche più simpatici dell’Armata Brancaleone, insomma degli irresistibili diversi”: Claudio Santamaria, che nel film è tutto coperto di peli come uomo-cane (“quattro ore di trucco al giorno non dico altro, leggevo Il Conte di Montecristo”), prova a mettere delle etichette ai circensi senza casa, sporchi, vigliacchi ma vitalissimi di Freaks Out. Il film di Gabriele Mainetti in concorso a Venezia 78 è un (raro) kolossal italiano che aspira a trovare il grande pubblico della sala pronto a stupirsi per questa storia scritta con Nicola Guaglianone (da un soggetto originale di quest’ultimo), lo stesso duo che nel 2015 oltre ai tanti premi portò 1 milione di spettatori al cinema con Lo Chiamavano Jeeg Robot.
L’impresa ora è titanica visti i tempi, ma ci si prova (e magari si spera anche in una designazione agli Oscar) dal 28 ottobre con 01.
Il film ha per sfondo la Roma occupata del ’43: Matilde, Cencio, Fulvio e Mario, ciascuno un fenomeno da baraccone, vivono come fratelli nel circo di Israel, un ebreo che ad un certo punto scompare. Nella città occupata dai nazisti cercano di restare inseparabili e provano a trovare lavoro nell’unico circo attivo, quello del pazzoide Franz che testa personaggi con superpoteri per far vincere al Fuhrer la guerra. “Tocchiamo la Storia, la rielaboriamo, mescoliamo il passato, il presente e il futuro perché in questa avventura da Armata Brancaleone, in questo romanzo di formazione che è anche una storia di diversità, alla fine tutti – dice Mainetti – cercano proprio come noi in questo periodo più che mai una cosa sola: l’abbraccio”. Prodotto da Andrea Occhipinti (Lucky Red) e dallo stesso Mainetti con la sua Goon Films e con Rai Cinema, Freaks Out “è un film spettacolare proprio perché non scappa dallo spettacolo come solitamente è abituato a fare il cinema italiano. Leggevo sulla sceneggiatura che scoppiava il forno crematorio a gas e sul set scoppiava davvero. Ma dentro questo spettacolo enorme da kolossal variopinto c’è equilibrio, credibilità di tutti i personaggi” , dice a ragione Pietro Castellitto che nel film è un generoso credulone ragazzone albino.
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Spari da un’auto alla periferia Roma, due persone ferite
Sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco mentre erano sedute sul ciglio della strada
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ROMA
08 settembre 2021
18:46
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Colpi di pistola sono stati esplosi alla periferia di Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca. Dalle prime informazioni, due persone sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco mentre erano sedute sul ciglio della strada.
I colpi sarebbero stati esplosi dal finestrino di un’auto in transito. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Frascati.
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Ustionato sul lavoro ora è testimonial-formatore sicurezza
31enne Fermano, ‘boato e fiamme…seguii consiglio non esperto’
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ANCONA
08 settembre 2021
17:14
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Da vittima di un grave infortunio sul lavoro a “Testimonial Formatore della sicurezza” dopo un percorso formativo grazie all’accordo tra Regione Marche e Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro).
Tre anni fa, il 6 luglio 2018, quando era socio di una ditta edile che realizzava pavimentazioni industriali, Daniele Pagliari, 31 anni, della provincia di Fermo, che ora studia Ingegneria civile, riportò ustioni sul 65% del corpo in un incendio divampato mentre stava rimuovendo uno strato di resina dal pavimento di un garage, utilizzando del solvente consigliato dal suo fornitore.
Rimase ricoverato in Intensiva per un mese al Centro grandi ustionati del Bufalini a Cesena; poi le dimissioni, le cure e la decisione di frequentare un corso da formatore per la sicurezza sul lavoro per mettere a disposizione l’esperienza di vittima di un incidente, per ‘catturare’ meglio l’attenzione di imprese e lavoratori.
“Ricordo un boato e le fiamme alte – racconta Daniele, che oggi ha ricevuto l’attestato in Regione insieme ad altri 14 formatori-testimonial anche loro vittime di infortuni -, scivolai mentre fuggivo e la resina appiccicosa mi finì sui vestiti, presi fuoco…”. “Avrei dovuto essere più attento – aggiunge -, ho preso per buono il consiglio del fornitore, pensando che fosse un esperto e invece non lo era…”.
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Venezia: Gassmann, sarò meno pop
Il silenzio grande da De Giovanni con Buy, Confalone e Gallo
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VENEZIA
08 settembre 2021
17:27
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Uno scrittore egocentrico chiuso nel suo studio e nei suoi libri che ama forse più dei familiari, una moglie piuttosto invisibile, due figli adolescenti che aspettano attenzioni e approvazione: è il quadretto familiare del Silenzio Grande, il film di Alessandro Gassmann alle Giornate degli Autori a Venezia 78 con un cast importante con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone, affiancati da due giovani emergenti Antonia Fotaras ed Emanuele Linfatti.
La storia del film è tratta dall’omonima pièce teatrale di Maurizio de Giovanni, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Andrea Ozza e lo stesso Gassmann e che Gassmann aveva già diretto a teatro.
“Al centro della storia sono i silenzi che giorno dopo giorno creano un distacco così grande che è impossibile da recuperare. La storia è ambientata negli anni ’60 a Napoli praticamente tutta dentro una grande villa, Villa Primic, un tempo lussuosa ora malmessa che ora la signora Rose (Buy) mette in vendita d’accordo con i figli Massimiliano e Adele e in contrasto con il marito Valerio (Gallo), che scoprirà di non aver mai davvero conosciuto la sua famiglia, mentre la governante (Confalone) sembra essere l’unica con cui comunica.
Gassmann si è ritagliato un piccolo ruolo, una pubblicità stile pasta del capitano.
“Io amo il silenzio, in pubblico parlo tanto ma a me – svela Gassmann – i silenzi piacciono, solo due persone erano più silenziose: mio padre e Erri De Luca”.
Il Silenzio Grande prodotto da Paco Cinematografica in collaborazione con Vision Distribution, Amazon Prime Video, SKY e Rai Cinema, sarà distribuito da Vision Distribution a partire dal 16 settembre. “Il lockdown mi ha dato tanto tempo per riflettere, anche su me stesso, per me ha determinato una ripartenza: non rinnego nulla del mio passato, ho fatto tantissima commedia, film drammatici, ma ora mi sembra di conoscermi meglio, ho 56 anni e vorrei seguito quello che amo nella vita molto più di prima. Sarò meno pop e spero che questo film sia un buon passaggio per dimostrare di sapere fare bene anche la regia”.
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Covid: 5.923 nuovi contagi, 69 vittime. Tasso positività 2%
564 in terapia intensiva e 4.235 i ricoverati
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08 settembre 2021
17:49
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Sono 5.923 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.720.
Sono invece 69 le vittime in un giorno (ieri 71). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 301.980. Il tasso di positività è all’1,96%. Sono 564 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 1 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.235. Si tratta di 72 persone in meno rispetto a ieri.
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Mahmood rinvia ancora tour, “abbandonati dalle istituzioni”
“Quando ci sono volontà e attenzione, le soluzioni si trovano”
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08 settembre 2021
17:53
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“A quasi due anni dall’inizio della pandemia, il nostro settore si trova ancora allo stesso punto: siamo fermi (tolte poche, troppo poche, situazioni a capienze ridotte). Oggi mi ritrovo a spostare le date del tour per la terza volta; e come me moltissimi mie colleghi e colleghe saranno obbligati a farlo”.
Così, con uno sfogo sui social, Mahmood annuncia il nuovo spostamento di date per il suo tour.
“Ciò che differenzia questi spostamento dai precedenti è che oggi abbiamo a disposizione degli strumenti che permetterebbero di potere fare i concerti in sicurezza: i green pass – continua il cantante -. Guardo fuori dall’Italia e vedo che si può fare, evidentemente quando ci sono la volontà e l’attenzione verso un settore, le soluzioni si trovano. Provo un forte sentimento di abbandono da parte delle istituzioni”. Mahommod sottolinea come “molto spesso” agli artisti, proprio da parte delle istituzioni “viene chiesto di esporsi per la tutela di diritti delle persone, per sensibilizzare il nostro pubblico verso temi che si dibattono a livello politico. Ora invece, ci sentiamo soli, non considerati da uno Stato la cui maggior parte dei rappresentanti pensa solo a litigare sui social e a creare continuamente fazioni avverse tra le persone, Adesso è arrivato il momento di ascoltarci. E’ davvero giunto il turno dei nostri diritti: abbiamo il diritto di tornare a fare il nostro mestiere e chi ci segue ha il diritto di tornare a riempire la propria vita di arte, cultura e intrattenimento. Abbiamo il diritto di essere ascoltati”.
Queste le nuove date nei club in Italia e nelle principali città europee, previste a partire da novembre 2021 e spostate al 2022: 23 aprile al Bataclan di Parigi, 25 aprile Anversa, 26 aprile Amsterdam, 28 aprile Losanna, 30 aprile Zurigo, 2 maggio Londra, 4 maggio Madrid e 27 maggio Varsavia. Proseguirà poi in Italia: 11 maggio Firenze (recupero del 16/11/2021), 13 maggio Venaria (TO) (recupero del 20/11/2021), 14 maggio Nonantola (MO) (recupero del 19/11/2021), 17 e 18 maggio Milano (recupero del 23-24/11/2021), 21 maggio Roma (recupero del 13/11/2021) e 22 maggio Napoli (recupero del 12/11/2021).
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Ita: lavoratori Alitalia bloccano la Roma-Fiumicino
Corteo verso sede Ita all’ Eur
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08 settembre 2021
17:58
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Un corteo di auto di lavoratori Alitalia sta procedendo a passo d’uomo sulla Fiumicino-Roma, in direzione dell’ Eur, sotto la sede di Ita. Tutto il tratto e’ al momento bloccato.
Nel frattempo sotto la sede di Ita si sono gia’ radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere.
E’ stato acceso anche un fumogeno. La polizia che presidia la sede della compagnia è in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli.
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Green pass: flash mob a Torino, ma è richiesta matrimonio
Dichiarazione d’amore nella stessa piazza delle proteste
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TORINO
08 settembre 2021
18:06
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Nuovo flash mob dei no Green pass nel centro di Torino, questa volta non per protestare contro il certificato verde ma per aiutare un attivista ad organizzare una originale dichiarazione d’amore alla propria fidanzata.
Maglietta bianca con le lettere che componevano la scritta “Feffy vuoi sposarmi?”, i no Green pass si sono schierati attorno all’amico Francesco in ginocchio, con tanto di anello per la sua Francesca e musica rock di accompagnamento.

La richiesta di matrimonio in piazza Castello, tra gli sguardi incuriositi dei passanti. “Un momento di svago e di distrazione – hanno spiegato i no Green pass – prima della prossima manifestazione”, già questo sabato sera.
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La ‘leonessa’ Jamie Lee Curtis, più creativa di prima
L’attrice racconta di sé, dei figli e di politica
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VENEZIA
08 settembre 2021
19:08
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Capelli corti, come sempre, sguardo limpido e tanta disponibilità e voglia di comunicare.
Jaime Lee Curtis è tutta un sorriso al Lido dove riceve il Leone d’oro alla carriera e presenta anche fuori concorso HALLOWEEN KILLS di David Gordon Green in sala dal 21 ottobre con Universal Pictures dove interpreta, ancora una volta, Laurie Strode.
“Ho fatto questo ruolo per 43 anni e tutti noi siamo cambiati nel frattempo, ma alla fine siamo tutti umani in fondo è quello che dice questo film: tutti sono Laurie e hanno paura, siamo insomma tutti nella stessa barca”.
Sulla politica americana: “Non è un bel momento – dice – ma anche in altri periodi storici è stato così. L’America è oggi un paese diviso più che mai, ma non sempre vince il male spesso viene anche battuto. Donald Trump non è certo l’unica persona che ha diffuso il male e la disinformazione. Penso che sarebbe molto turbato se dicessi che è solo colpa sua, questo è un problema molto più grande del signor Trump, è un problema sistemico. Siamo tutti coinvolti”.
La figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, fa un accenno al figlio transgender ora di nome Ruby: “La bellezza di essere un genitore è che sostieni i tuoi figli durante tutte le loro vite come sei stato sostenuto tu. Ho imparato molto nel vedere mio figlio cambiare genere, in fondo la stessa vita è una metamorfosi costante. Quindi, dal mio punto di vista, è la sua storia da raccontare, non la mia”. Infine sul Leone alla carriera: “Mi fa piacere, ma oggi sono più creativa di prima”.
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Accoltellato in piazza mercato, uomo ucciso a Torino
Vittima aveva 65 anni, forse litigio fra banchi di Porta Palazzo
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TORINO
08 settembre 2021
19:21
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Un uomo di origini magrebine è stato ucciso nel pomeriggio in piazza della Repubblica, a Torino, l’area mercatale più grande d’Europa abitata per la maggior parte da cittadini stranieri. Secondo quanto si apprende la vittima è stata accoltellata.
Sull’omicidio indaga la polizia. L’uomo assassinato a Torino aveva 65 anni. Secondo una prima ricostruzione l’omicidio si sarebbe verificato al culmine di un litigio tra i banchi del mercato di Porta Palazzo.
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Chiara ha lottato per vivere, molti traumi interni
Impellizzeri si è avvalso della facoltà di non rispondere
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VENEZIA
09 settembre 2021
13:52
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C’è stata una lotta nell’appartamento di Chiara, prima che la 27enne crollasse a terra in cucina, sotto i colpi del suo assassino. L’autopsia sul corpo della giovane, eseguita oggi nell’istituto di medicina legale di Verona, e durata quattro ore, non ha permesso di determinare l’esatta causa della morte, ma ha ricostruito meglio la scena dell’omicidio: la 27enne veronese presentava numerosi traumi interni, in particolare alla nuca, al torace, all’addome, segno di una colluttazione violenta, e probabilmente prolungata, con l’aggressore.
Ma nessuna lesione che da sola spieghi la ragione del decesso. Un ruolo importante, anche questo da approfondire, potrebbe aver avuto inoltre la candeggina che Chiara è stata costretta ad ingerire, mentre l’uomo le schiacciava un strofinaccio imbevuto della sostanza sulla bocca, per non farla urlare. Gli investigatori non escludono, inoltre, che l’indagato abbia versato a forza nella bocca della ragazza il liquido caustico, con danni potenzialmente devastanti.
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Il gip di Firenze Angela Fantechi ha intanto convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Impellizzeri che si avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento l’uomo è nel carcere di Sollicciano (Firenze). Il gip inoltre si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona dove un altro gip deciderà se confermare o meno il provvedimento fiorentino.
Impellizzeri è accusato di aver commesso l’omicidio con le aggravanti di aver agito con crudeltà e per motivi abietti. In base a quanto riportato nell’ordinanza del gip Angela Fantechi, la misura della custodia in carcere si è resa necessaria per il pericolo di fuga, per la gravità del fatto contestato e tenuto conto della personalità dell’indagato.
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“Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere non perché non voglia sottrarsi alle sue responsabilità, ma perché è ancora sotto choc per quello che è successo”. Così Mattia Guidato, il difensore di Emanuele Impellizzeri, accusato dell’omicidio di Chiara Ugolini a Calmasino di Bardolino (Verona). “Impellizzeri è ancora sconvolto – ha aggiunto il legale – ma nei prossimi giorni parlerà con il giudice, ha la disponibilità a collaborare”.
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Daytime Rai1 specchio del paese racconta ripartenza
Da Clerici a Matano. Coletta per Unomattina vorrei Mornignews
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08 settembre 2021
21:49
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“Questo daytime come lo specchio del Paese: ci aspettano un autunno di ripresa, fari accesi sull’attualità, la politica, la campagna vaccinale, e appuntamenti importanti dalla scuola alle amministrative, ma senza dimenticare la leggerezza e l’intrattenimento per questo ho confermato un gruppo di conduttori, giornalisti empatici che vogliono parlare al loro pubblico, compresa Antonella Clerici che nasce come cronista sportiva”. Stefano Coletta, direttore di Rai1 presenta il nuovo daytime della rete ammiraglia, al via da lunedì 13 settembre, che resta confermando volti e contenitori con qualche accorgimento.
La nuova programmazione si aprirà con ‘UnoMattina’, in onda dalle 6.45, con la conduzione di Monica Giandotti e di Marco Frittella; confermate ‘Storie Italiane’ in onda dalle 9.55, con Eleonora Daniele al timone “mi ha dato grandi soddisfazioni e la ringrazio con la sua estrema sensibilità verso tematiche importanti”; poi Antonella Clerici che alleggerirà la mattinata con la seconda edizione dello show culinario ‘E’ sempre mezzogiorno’, e dopo pranzo alle 14 ‘Oggi è un altro giorno’, programma affidato a Serena Bortone, quindi ‘La vita in diretta’, alle 17.05, con la conferma di Alberto Matano, che firma anche il programma, giornalista del Tg1. “Devo ringraziarlo per il rigore, ha dato con la sua personalizzazione del programma una nuova linfa a questo contenitore così longevo regalando ascolti straordinari”, sottolinea Coletta. Tutti hanno una tecnica di improvvisazione, perché dietro c’è una scuola”. Si parte da UnoMattina. Giandotti ringrazia l’azienda Coletta e Rai1: “Accanto al racconto dei fatti e degli eventi che caratterizzano l’attualità del giorno, l’obiettivo che si intende raggiungere è quello di fornire una chiave di lettura delle tematiche più scottanti che si declinano nel panorama italiano e internazionale. L’intento è raccontare quello che è stato ieri e che sta succedendo oggi. Inevitabile affrontare la campagna vaccinale, il tema del green pass cercare anche di capire le persone che sono incerte. Noi staremo sulla strettissima attualità nella prima parte, nella seconda invece ci sarà l’approfondimento, la parte finale sarà quella del della bellezza, della rinascita dopo quasi due anni di emergenza sanitaria. Marco Frittella condivide quello che dice la sua collega e aggiunge “per quel che riguarda la collaborazione tra la rete e il Tg 1 è di lunghissima data, un rapporto di collaborazione unico. Abbiamo affrontato un anno davvero difficile, tenendo presente sempre la missione di servizio pubblico e l’attualità come l’informazione sovanno di pari passo”. A chi domanda a Coletta se Uno Mattina e La Vita in Diretta non siano contenitori troppo datati il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico replica: “L’innovazione è sempre stato il mio antidepressivo, a conferma i 50 titoli prodotti quando ero a Rai3. Ma questi due contenitori, di Rai1, i marchi più longevi, e rappresentano il cardine dell’identità del canale rispetto al quale poi si possono inserire nuovi titoli. Sono arrivato a Rai1 con la tenacia di innovare le morning news, non ci sono riuscito. Non è una questione di resistenza da parte del Tg1, non ci siamo ancora riusciti perché mettere insieme due entità come la rete e un telegiornale non è facile, ci sono regole da seguire. Ma vogliamo intervenire sul primo segmento di Unomattina. Punto a farlo entro gennaio”.
Eleonora Daniele torna con Storie Italiane. “Continueremo con le nostre inchieste, ci occuperemo in particolare di donne e lavoro, di infanzia e diritti negati. Ci sono tante donne, madri nonne che seguono il programma. Ma anche di disabilità e salute, abbiamo combattuto perché un farmaco venisse distribuito per i bambini Disma 1”. A Serena Bortone “piacerebbe poter raccontare delle storie o dei personaggi, di qualunque ambito, che portino con sé l’elemento del riscatto. Ovviamente non mancherà la politica abbiamo appuntamenti importanti da seguire. Vorrei restituire l’immagine vera del paese, stiamo studiando una rubrica sui rapporti coniugali”. Dice Matano: “Non sarò da solo.
Gli inviati sono il cuore della trasmissione, hanno rischiato in prima persona la scorsa stagione. Ne avremo di nuovi. Ma stare sul posto è importante, lo abbiamo dimostrato in chiusura di stagione con il nostro inviato che ha trovato il piccola Nicola il bimbo scomparso nel Mugello. La nostra sfida è raccontare in modo asciutto, senza morbosità. Manterremo la parte finale con gli ospiti seduti al tavolo, la parte più pop”.
Antonella Clerici dopo il successo dello scorso anno, in cui ha raggiunto picchi di oltre due milioni e mezzo di spettatori, le novità del suo cooking show, con Sal De Riso pronto a preparare ‘torte con dedica’, in occasioni di compleanni, ricorrenze, feste di laurea…che verranno recapitate nelle case. “Per noi è importante raccontare la provincia” racconta la conduttrice “lo studio più grande è aperto per gli ospiti, è la casa degli italiani. Devo fare i programmi che mi somigliano, con un clima giocoso e gioioso”.
Per Clerici “lavorare è un privilegio, lo metto al primo posto, dopo gli affetti”.
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Blitz della Polizia contro No Vax, perquisizioni in varie città
Su Telegram avevano ipotizzato violenze durante manifestazioni
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09 settembre 2021
13:31
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La Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in diverse città nei confronti di appartenenti ai movimenti No Vax che su un gruppo Telegram avevano ipotizzato di compiere azioni violente nel corso delle manifestazioni contro i provvedimenti del Governo. Le indagini, coordinate dalla procura di Milano, sono state condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale. Le perquisizioni sono scattate a Milano, Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia.
Oltre alle abitazioni degli indagati, i controlli hanno riguardato pc, cellulari, tablet e account social.
Ipotizzavano su alcune chat di Telegram violenze, anche con armi, durante un imminente raduno No Vax a Roma, gli indagati individuati nel corso dell’operazione della Polizia di Stato contro alcune delle frange più scalmanate dei No Vax in Lombardia e in Italia.
Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli, era composta da 5 donne e 3 uomini.
Le “azioni violente” che stavano programmando, anche con l’uso di armi, i ‘no vax’ che si facevano chiamare ‘guerrieri’ su Telegram, perquisiti oggi dalla polizia e indagati per istigazione a delinquere aggravata, erano “tese a mutare o condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale”. Lo scrivono il capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili e il pm Piero Basilone nei decreti di perquisizione. Gli indagati portavano avanti “iniziative volte ad affermare le convinzioni dell’area cosiddetta ‘no vax'”.
Per gli inquirenti il blitz di stamani, come viene chiarito, rientra in una “importante attività preventiva contro dei disordini” che erano stati programmati. Da un lato, c’è il riscontro che questi gruppi stanno “alzando il tiro” e dall’altro si dimostra che le istituzioni e le forze dell’ordine sono presenti nel contrastarli. Le perquisizioni, come si legge nel decreto, riguardano documenti “di qualsiasi natura (anche informatici)” e dispositivi, come notebook, cellulari, memorie o supporti informatici, “utili alla ricostruzione dei fatti e della responsabilità”. Si cercano anche “armi” e elementi “riguardanti i rapporti tra gli indagati e tra questi e altri soggetti che potrebbero aver concorso all’istigazione alla commissione di delitti connotati dalla violenza contro persone e cose” e per la “delineazione dei rispettivi ruoli”.
Nel corso delle perquisizioni di oggi nei confronti del gruppo di No Vax che stava progettando azioni violente, soprattutto per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, sarebbero state trovate armi, come coltelli e bastoni. Lo si apprende nelle indagini della Digos, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone.
“Quando andremo a Roma i primi” da aggredire “sono i giornalisti”. Lo affermavano in chat gli 8 No Vax coinvolti nell’operazione di oggi della Polizia di Stato invitando a “usare le molotov” (che non risulta possedessero) per “far saltare i furgoni delle tv”.  Secondo quanto riferito in questura a Milano, “per la stampa, ritenuta asservita al regime, avevano un vero e proprio odio”.
“Non risulta, al momento, dal nostro monitoraggio, che ci siano altre chat analoghe, con No Vax che istigano ad azioni violente”, hanno precisato, nel corso di un incontro in Questura, a Milano, i dirigenti della Digos Guido D’Onofrio e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni Lombardia, Tiziana Liguori. Il gruppo Telegram di cui gli 8 indagati erano gli ispiratori aveva circa 200 partecipanti.
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Blitz contro NoVax:8’guerrieri’ indagati
Si definivano così nel gruppo Telegram, dove c’erano 3 uomini
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MILANO
09 settembre 2021
09:50
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Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli per colpire a una manifestazione No Vax a Roma sabato prossimo, era composta da 5 donne e 3 uomini.

Sono state definite come “molto determinate e arrabbiate” le 5 donne che si trovavano tra gli elementi di spicco del canale Telegram denominato ‘I guerrieri’, al centro dell’operazione di Polizia Postale e della Digos. Delle perquisizioni demandate dall’autorità giudiziaria, infatti, 5 hanno riguardato donne e 3 uomini.
Si tratta di una frangia composta da persone con un “profilo basso” senza “esponenti d’area”, ma da gente comune: disoccupati, operai, portinai, camerieri. Uno degli uomini, che aveva un porto d’armi, era conosciuto per essere vicino all’indipendentismo veneto, ma al momento non sarebbe emerso niente di più strutturato.

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No Vax morta nel Bresciano, madre grave
Positiva dopo vacanza. Era mamma di due bambini piccoli
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BRESCIA
09 settembre 2021
09:52
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Una donna No Vax di 39 anni, mamma di un bambino di 2 anni e di una bambina di sette, è morta a Milano dopo aver contratto il Covid. Residente a Piancogno, nel Bresciano, era risultata positiva dopo essere tornata da una vacanza con la famiglia.
Secondo quanto ricostruito la 39enne era una No Vax convinta e l’intera famiglia non era vaccinata. Si sono infettati anche il marito, il padre e la madre. Quest’ultima è ricoverata in gravi condizioni agli Spedali Civili di Brescia.
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Scontro tra auto e monopattino a Roma, muore un 34enne
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte.
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ROMA
09 settembre 2021
10:12
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Incidente mortale nella notte a Roma in cui è stato coinvolto un monopattino. E’ accaduto in via Chiana nel quartiere Trieste.
Nello scontro sono stati coinvolti il monopattino e un’auto. Ad avere la peggio l’uomo a bordo del monopattino, un cittadino di nazionalità nigeriana di 34 anni che è morto sul colpo. Il conducente della macchina, un 19enne, si è fermato per i soccorsi.
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Sul posto pattuglie del XV Gruppo Cassia della polizia locale per i rilievi. Entrambi i mezzi coinvolti nello scontro sono stati sequestrati. Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
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Omicidio in mercato Torino, sospettato è in stato di fermo
In prognosi riservata all’ospedale dopo aver tentato suicidio
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TORINO
09 settembre 2021
10:26
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E’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durato quattro ore, il cittadino di origini maghrebine sospettato di avere ucciso Abdellah Masrare, il 65enne originario di Casablanca colpito nel tardo pomeriggio di ieri con due coltellate in piazza della Repubblica, a Torino.
Ricoverato in Rianimazione all’ospedale Molinette, l’uomo è stabile, ma la prognosi resta riservata.
In stato di fermo, è stato bloccato dalla polizia in piazza Statuto, dove secondo una prima ricostruzione ha tentato di suicidarsi probabilmente con lo stesso coltello usato per l’omicidio.
Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Torino sono coordinate dal pm Francesca Traverso. Dai primi accertamenti, sembra che l’aggressione mortale sia avvenuta al culmine di un litigio per futili motivi davanti agli ex bagni pubblici che si affacciano sul mercato di Porta Palazzo, sede di quello che era considerato il mercato all’aperto più grande d’Europa.
La vittima era residente in un casa popolare di Barriera di Milano, ma da qualche tempo aveva trovato sistemazione nei dormitori. Anche ieri la vittima aveva con se dei sacchi neri con all’interno la sua roba.
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Prof italiano tra 50 finalisti per il Global da 1mln dollari
E studente italiano in lizza per il Chegg.org, il premio gemello
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09 settembre 2021
10:31
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Leonardo Durante, docente di Sistemi Automatici presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Roma, è stato selezionato tra i 50 finalisti in lizza per il Varkey Foundation Global Teacher Prize 2021 in collaborazione con l’UNESCO. Contemporaneamente, Mirko Cazzato, studente di 19 anni presso la WeDoAcademy di Lecce, Italia, è stato incluso tra i 50 finalisti in lizza per il suo nuovo premio gemello, il Chegg.org Global Student Prize 2021.

Leonardo, finalista al Global Teacher Prize 2021, è stato selezionato tra oltre 8.000 candidature, suggerite e presentate, provenienti da 121 Paesi di tutto il mondo. Mirko, finalista al il Global Student Prize 2021, è stato scelto tra oltre 3.500 candidature, suggerite e presentate, provenienti da 94 Paesi di tutto il mondo. Giunto alla settima edizione, il Global Teacher Prize da 1 milione di dollari è il premio più cospicuo del suo genere, mentre il Global Student Prize, che è nel suo anno inaugurale, vedrà lo studente vincitore ricevere 100.000 dollari.
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Il Global Teacher Prize è stato istituito per riconoscere un insegnante eccezionale che ha dato un contributo eccezionale alla professione e per mettere in luce l’importante ruolo svolto dagli insegnanti nella società. Rendendo note migliaia di storie di eroi che hanno trasformato la vita dei più giovani, il premio punta a mettere in primo piano l’eccezionale lavoro di milioni di insegnanti in tutto il mondo. La Varkey Foundation ha lanciato il Chegg.org Global Student Prize all’inizio di quest’anno, per creare una nuova piattaforma che evidenzi gli sforzi di studenti straordinari in tutto il mondo che stanno avendo un impatto reale sull’apprendimento, sulla vita dei loro coetanei e sulla società. Il premio è aperto a tutti gli studenti che abbiano compiuto almeno 16 anni e siano iscritti presso un’istituzione accademica o un programma di formazione e qualificazione.
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Frode ai fondi Ue, sequestro per 300 mila euro e due denunce
Indagine a Terni della finanza, ipotesi truffa aggravata
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TERNI
09 settembre 2021
10:43
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Beni aziendali e denaro, per un valore di oltre 300 mila euro, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Terni, in esecuzione di un decreto di sequestro per equivalente, nell’ambito di un’attività d’indagine di contrasto alle frodi ai danni del bilancio nazionale ed europeo. Due le persone denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato, riconducibili ad un’azienda locale attiva nel settore della fabbricazione di motocicli e di componenti tecnologiche nel settore automotive.
In particolare – secondo il Nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle – l’impresa ha percepito indebitamente contributi comunitari e nazionali, erogati nell’ambito del Fondo di ingegneria finanziaria Por Fesr Regione Umbria 2007-2013.
Dalle indagini, coordinate dalla procura, è emerso che la stessa azienda, a rendicontazione della spesa sostenuta per il programma incentivato, ha presentato fatture per operazioni inesistenti e falsa documentazione contabile, per simulare l’acquisto di macchinari ed attrezzature nuove, così come statuito dal bando di finanziamento del progetto autorizzato.
Dall’inizio del 2021 analoghe misure cautelari reali, per oltre un milione di euro, sono state adottate dalla guardia di finanza di Terni, sempre con il coordinamento della procura, nei confronti di diversi soggetti economici ritenuti responsabili di presunte condotte illecite.
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Ucciso in piazza: legali vittima, proiettili Adriatici illegali
‘Tipo dum dum, avevano foro su ogiva per fare più danni’
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MILANO
09 settembre 2021
11:05
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Il proiettile esploso dall’ex assessore del Comune di Voghera Massimo Adriatici che ha ucciso Youns El Boussettanoui lo scorso 21 luglio era illegale, perchè del tipo hollow point (o dum dum) cioè con un foro sull’ogiva per provocare maggiori ferite: è quanto sostengono i legali della vittima, gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, in una memoria presentata al gip Maria Cristina Lapi. E’ quanto riporta la Repubblica.
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Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa dopo che dalla sua Beretta è partito il proiettile che ha ucciso El Boussettanoui al termine di una colluttazione tra i due.
Secondo i legali della vittima, sia quello estratto dalla salma sia i sette rimasti nel caricatore della pistola sono munizioni di tipo espansivo vietate dalla legge.
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Covid: Cirio, in Piemonte primi test salivari per la scuola
Governatore, una attenzione in più verso i nostri bambini
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TORINO
09 settembre 2021
11:08
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Sono arrivati al magazzino della Regione Piemonte di Momo, nel Novarese, i primi 33.600 test salivari per il Covid. Ad annunciarlo, su Facebook, è il governatore Alberto Cirio.

“Ne abbiamo acquistati 1,2 milioni – ricorda – e li useremo per lo screening nelle nostre scuole elementari, perché consentono di monitorare i bambini con il semplice prelievo della saliva e, quindi, sono meno invasivi dei tradizionali da inserire in gola e nel naso. Una attenzione in più verso i nostri bambini – afferma Cirio -, che avremo anche con i nostri anziani”.
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Si costituisce per finire gli studi in carcere, a Terni
Il cinquantenne era già stato a Sabbione, deve scontare 20 anni
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TERNI
09 settembre 2021
11:38
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Condannato a 20 anni di reclusione, ancora prima di ricevere il provvedimento esecutivo è andato in questura a Terni per costituirsi, deciso a tornare nel carcere di Sabbione per terminare al più presto gli studi superiori con insegnanti che già conosceva e con cui si era trovato bene. E’ la singolare motivazione che un cinquantenne italiano ha dato all’agente in servizio al corpo di guardia quando lunedì – ma il fatto è stato reso noto oggi – si è presentato agli uffici della polizia.

Quando l’agente gli ha chiesto di ripetere quanto aveva detto – riferisce la stessa questura – il cinquantenne, in tutta tranquillità, gli ha spiegato di aver saputo di essere stato condannato a 20 anni di carcere e di essere in attesa del provvedimento esecutivo. Dato che era uscito da poco di prigione proprio dal carcere di via Sabbione, dove aveva passato diversi anni per una condanna per gravi reati, voleva scontare l’ultima condanna sempre nello stesso carcere, proprio per terminare i suoi studi. Qui aveva infatti iniziato un percorso di recupero, che lo aveva portato vicino al conseguimento del diploma, che però non aveva potuto ottenere perché nel frattempo era stato scarcerato.
Il cinquantenne ha riferito agli agenti di conoscere già tutti gli insegnanti e di essersi trovato davvero bene con loro. La sua intenzione era di finire il quinto anno e di non voler più perdere del tempo prezioso. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato portato da una pattuglia in carcere.

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Regio Torino sospende dipendenti senza Green pass
Da lunedì resteranno senza stipendio. E’ primo teatro a farlo
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TORINO
09 settembre 2021
12:10
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Il Teatro Regio di Torino sospende, da lunedì, i dipendenti sprovvisti di Green Pass, lasciandoli senza stipendio. E’ il primo teatro ad optare per questa scelta, motivata dalla necessità di tutelare il più possibile il personale vaccinato e gli spettatori a cui il documento verde è richiesto già da tempo.
“La salute pubblica è un must che ci guida e fino ad ora grazie ai lavoratori abbiamo cautelato il Regio e il pubblico”, spiega sulle pagine locali del quotidiano La stampa la commissaria Rosanna Purchia che ieri ha inviato un documento a tutto il personale, firmato anche dal direttore generale Guido Mulè, con le nuove misure di sicurezza.
Non è stato comunicato il numero dei dipendenti, trecento in tutto, a rischio sospensione. Chi non ha il Green Pass potrà accedere solo nel caso in cui dimostri di aver effettuato un tampone, con risultato negativo, entro le 48 precedenti. E a proprie spese. Il Regio continuerà però a pagare i costi dei tamponi antigenici rapidi a cui sottoporrà tutti i dipendenti una volta al mese, e non più ogni due settimane. Ogni 72 ore invece, anche in questo caso a spese del Regio, saranno sottoposti a tamponi tutti quei dipendenti impegnati nelle produzioni o che stanno a contatto con il pubblico. Sono previsti poi margini di tolleranza per i lavoratori che non possono vaccinarsi per ragioni di salute, purché siano giustificati da un medico.
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Intervento a presentazione docufilm su Nave San Vittore
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09 settembre 2021
12:28
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“Come diceva Calamandrei, occorre aver visto per capire. Io ho visto la situazione delle carceri e ho capito.
Oggi firmerò la costituzione di un gruppo di lavoro per affrontare tutta una serie di problemi specifici. Vedo che ci sono grande disponibilità e sensibilità in questo senso”. Lo ha detto oggi la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, alla presentazione del docufilm ‘Exit’, dedicato alla Nave di San Vittore, reparto “umano” che ospita detenuti fortemente motivati ad uscire da problemi di tossicodipendenza.
La ministra ha spiegato che “non potremo fare miracoli, ci sono situazioni critiche, in cui manca l’acqua corrente.
Quest’estate non ho potuto non pensare alla vita in cella, con 48 gradi di temperatura. Da oggi deve cominciare un cammino”.
Cartabia ha ricordato la sua prima visita alla Nave, il 15 ottobre 2018. “Non sono brava con i numeri, ma quella data la ricordo bene. In quell’occasione, un detenuto, anziché mostrarmi le ristrettezze in cui viveva, ha voluto farmi vedere l’unica finestra che permetteva di guardare oltre alle mura della prigione. Le carceri devono avere finestre non solo esistenziali, ma anche fisiche”. “Ribadisco che non potremo fare miracoli, – ha aggiunto – ma questo reparto non deve rimanere un’eccezione, la storia insegna che il cambiamento parte da storie individuali”.
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Presunti abusi su ragazzino, indagato sacerdote in Salento
Prete non esercita più da due anni, fu sospeso dopo denuncia
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LECCE
09 settembre 2021
12:42
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Un sacerdote è indagato perché avrebbe abusato di un ragazzino in un paese del nord Salento. I fatti risalgono al 2019 e il prete non esercita più da due anni in quanto fu sospeso dal vescovo di Lecce dopo la denuncia dei genitori del ragazzo oggi 15enne.
Sull’accaduto indagano la Procura ordinaria di Lecce e quella dei Minori. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali online.
Nei giorni scorsi in un’aula protetta del Tribunale salentino si è tenuto l’incidente probatorio durante il quale il 15enne avrebbe confermato ai magistrati i presunti abusi subiti dal sacerdote che ha sempre negato ogni addebito.
La denuncia da cui è partita l’inchiesta riguarderebbe un unico episodio di abusi che sarebbero stati compiuti dal sacerdote all’interno della su abitazione.
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Minacce a Musumeci: Governatore ascoltato da Procuratore
Indagini su ordigno trovato a Militello, rafforzata vigilanza
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PALERMO
09 settembre 2021
12:48
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Proseguono serrate le indagini degli inquirenti per fare luce sugli autori delle minacce di morte rivolte al presidente della Regione Nello Musumeci, legate ad un ordigno collocato lungo la linea ferrata Catania-Militello, paese natale del governatore. Stamane Musumeci si è incontrato per circa due ore con il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone Giuseppe Verzera, che coordina le indagini.
Il magistrato sta verificando se nella attività dell’attuale governo regionale possa essere ricondotta l’origine del grave atto intimidatorio.
Nel biglietto trovato dai carabinieri vicino all’ordigno si fa cenno ai gelesi, agli americani e al 5G, materia quest’ultima che esula dalle competenze della Regione. La Procura comunque non tralascia alcuna ipotesi.
Intanto, su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, è stato potenziato il servizio di vigilanza alle abitazioni di Musumeci di Catania e Militello e disposta una rete di video sorveglianza. Tra i tanti attestati di solidarietà pervenuti al presidente della Regione, anche quello del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha voluto telefonare al governatore, assicurando ogni attenzione da parte delle Forze dell’ordine. Anche il presidente del Copasir, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, Adolfo Urso, ha testimoniato la propria vicinanza al Governatore: “Lo Stato saprà agire contro ogni minaccia terroristica”, ha dichiarato.
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‘E’ nata Poesia’, la bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul
A darne notizia il presidente della Regione Lazio Zingaretti. La madre ringrazia il personale sanitario
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09 settembre 2021
21:13
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E’ nata a Roma all’ospedale San Filippo Neri la prima bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul. A darne notizia ieri sera il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Dal San Filippo Neri una bella notizia. E’ nata la prima bambina di una cittadina afghana fuggita da Kabul che avevo incontrato qualche giorno fa visitando un centro di accoglienza delle suore carmelitane – ha scritto su Twitter-. Benvenuta Ghazal! Il tuo nome vuol dire Poesia, ne abbiamo bisogno!”. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.
“Nonostante in consultorio vediamo tante situazioni difficili, questa è un’esperienza che ti cambia la vita”. A dirlo Laura Anelli, ginecologa responsabile dei consultori dell’Asl Roma 1 che ha seguito dal suo arrivo in Italia la donna afghana che ieri sera ha partorito una bimba al San Filippo Neri. “Nonostante l’organizzazione eccellente delle strutture di accoglienza ci sono storie tragiche, famiglie divise – aggiunge – davanti a tanto dolore non si può rimanere indifferenti. Ho iniziato a seguire la donna dal suo arrivo a Roma, 15 giorni fa circa. Quando l’ho vista la prima volta aveva gli occhi tristi, lo sguardo perso. Poi le cose sono andate meglio. Abbiamo cercato di fornire tutta l’assistenza necessaria e di farla sentire accolta”.
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Su muro Genova insulti a Toti e Bassetti
Infettivologo,fermare clima odio,deve essere condannato da tutti
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GENOVA
09 settembre 2021
13:29
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“Bassetti Toti Bastardi”: L”infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova posta su Facebook la foto di questo insulto comparso ieri su un muro a Genova nel quartiere di Pontedecimo. “Questi insulti, divenuti abituali e assurti a linguaggio della politica, sono inaccettabili”, afferma.
“Chi oggi sui vaccini e sulla gestione della pandemia dice e scrive oscenità, probabilmente non sa dire altro”, aggiunge tra l’altro. “Il clima d’odio sulla politica vaccinale, costruito ad arte e fomentato da alcuni politici, i loro giornali, alcuni giornalisti, varie trasmissioni televisive e i social deve essere fermato e condannato da tutti”.
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Covid: Lazio promosso, torna in giallo nella mappa Ecdc
Sempre rosso per Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Isole
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BRUXELLES
09 settembre 2021
13:48
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Il Lazio dal rosso torna in giallo nella mappa aggiornata dell’incidenza Covid in Europa, realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Restano in rosso Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e le Isole maggiori. Nell’ultima settimana, la più alta percentuale di nuovi casi rispetto alla popolazione si è verificata nella Francia meridionale e nella parte settentrionale dell’Irlanda.
Queste regioni, insieme ad alcune province greche, sono le uniche colorate in rosso scuro.
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Migranti: sbarco nel crotonese, scafista fermato dopo fuga
Soccorsi in 10. Indagini per verificare presenza altre persone
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CIRO MARINA
09 settembre 2021
13:48
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Uno sbarco di migranti è avvenuto nel corso della mattinata a Cirò Marina, nel crotonese.
La Capitaneria di porto, su segnalazione dei carabinieri della locale Compagnia, è intervenuta per soccorrere alcune persone che si trovavano su un veliero al largo della costa ed ha portato i migranti nel porto di Cirò Marina.
Si tratta di una decina di persone, tutte in buona salute.
Sulle modalità di sbarco stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina che nella stessa mattinata avevano fermato una persona (presumibilmente uno scafista) che era arrivato a bordo di un gommone sulla spiaggia di Strongoli Marina lasciando alla deriva l’imbarcazione a vela a bordo della quale sono state trovate dieci persone.
Sono in corso accertamenti per verificare la presenza di un secondo scafista ma anche se a bordo della barca a vela giunta dalle coste turche vi fossero altre persone che sono sbarcate durante la notte.
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Crocifisso nelle aule, la scuola decida in autonomia
Cassazione, in caso di richiesta anche simboli di altre religioni. Cei: ‘Il crocifisso non divide, invita al dialogo’
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09 settembre 2021
16:02
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Nell’infinita controversia sulla legittimità o meno dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, che da decenni contrappone cattolici e non cattolici, le sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno indicato la via maestra da percorrere: è quella dell'”accomodamento ragionevole”, del confronto, della “ricerca, insieme, di una soluzione mite, intermedia, capace di soddisfare le diverse posizioni”, senza neppure escludere, in caso di richiesta, la possibilità di esporre simboli di altre religioni.
“I giudici della Suprema Corte confermano che il crocifisso nelle aule scolastiche non crea divisioni o contrapposizioni, ma è espressione di un sentire comune radicato nel nostro Paese e simbolo di una tradizione culturale millenaria”. E’ il commento di mons.
Stefano Russo, segretario generale della Cei, alla sentenza della Cassazione, pur riservandosi di leggerla nella sua integralità.
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“È innegabile che quell’uomo sofferente sulla croce non possa che essere simbolo di dialogo”, aggiunge.
Aveva perciò torto, negli anni 2008 e 2009 – ha stabilito la Suprema Corte (sentenza 24414) – il dirigente scolastico di un istituto professione di Terni il quale, aderendo alla decisione presa a maggioranza dall’assemblea degli studenti di una terza classe, aveva ordinato l’esposizione del crocifisso in quell’aula scolastica senza cercare un “ragionevole accomodamento” con la posizione manifestata da un professore dissenziente che, durante le sue lezioni, rimuoveva sistematicamente la croce, reclamando il rispetto della propria libertà di insegnamento e di religione. Tuttavia il professore dissenziente non poteva lamentare una compressione della sua libertà di religione – ha sottolineato la Suprema Corte – dal momento che il Crocifisso resta un simbolo passivo perché non implica alcun atto di adesione, e la libertà di insegnamento di un docente non ne rimane toccata. Quel simbolo, che appartiene alla tradizione culturale del popolo italiano – hanno osservato i giudici – non interferisce con la possibilità di ciascun insegnante di manifestare le proprie convinzioni religiose, finanche criticandone davanti alla classe, in modi adeguati, il significato e la stessa presenza. In definitiva, la circolare del dirigente scolastico era illegittima perché ‘ordinava’ l’esposizione del crocifisso senza percorrere la strada del confronto e della mediazione, con la conseguenza che parte della sanzione disciplinare che era stata inflitta al docente dissenziente è stata invalidata.
Nelle motivazioni della sentenza, le sezioni unite civili della Cassazione hanno fatto riferimento ai principi di uguaglianza dei cittadini, di libertà di religione e di laicità dello Stato, hanno ripercorso le diverse pronunce in materia di esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, fino alla pronuncia del 2011 della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che, accogliendo un ricorso dell’Italia, l’ha ritenuta legittima, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea. Hanno, inoltre, ricordato, come l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, non avendo il Parlamento approvato una legge, sia tuttora prevista da un regio decreto del 1924, ma non è più un atto dovuto, non essendo consentito dalla Costituzione imporne la presenza. Il non-obbligo, tuttavia, non si traduce in un divieto di esposizione del crocifisso: esso, pertanto, può legittimamente essere esposta “allorquando la comunità scolastica valuti e decida in autonomia di esporlo, nel rispetto e nella salvaguardia delle convinzioni di tutti, affiancando al crocifisso, in caso di richiesta, gli altri simboli delle fedi religiose presenti all’interno della stessa comunità scolastica e ricercando un ‘ragionevole accomodamento’ che consente di favorire la convivenza delle pluralità”.
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Green pass: obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro che avranno a disposizione una piattaforma per il controllo delle certificazioni
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09 settembre 2021
23:45
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. E’ quanto prevede il decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm. L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino.
L’estensione vale anche per le università, i centri dell’infanzia e le scuole serali. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro. Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli.
IL TESTO APPROVATO – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm. Le misure non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Inoltre chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Per le Rsa le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie. Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.). Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
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Morto durante rissa: gip, vile aggressione su vittima inerme
“Assassino non ha manifestato alcun segno di ravvedimento”
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BARI
09 settembre 2021
14:39
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“Non vi è dubbio che la vittima sia deceduta in conseguenza di una brutale e vile aggressione”. Lo scrive il gip del Tribunale di Bari Marco Galesi nel provvedimento con il quale ha disposto la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario aggravato nei confronti del 20enne Fabio Giampalmo con riferimento alla morte del 41enne Paolo Caprio, ucciso nella notte tra il 4 e il 5 settembre durante un litigio in una stazione di servizio alla periferia di Bitonto, nel Barese.

Il giudice evidenzia che l’indagato ha “posto in essere un’aggressione ai danni della vittima tanto improvvisa e repentina quanto vile e brutale”, parlando di “inaudita violenza” e di “personalità assai pericolosa, manifestando una spiccata impulsività e una totale incapacità di tenere a freno i propri raptus di violenza” e “incline a risolvere con la violenza brutale anche questione di poco conto”. Il gip, nel ricostruire la vicenda, spiega che il 20enne “ha colpito il suo avversario in maniera improvvisa e inaspettata, cogliendolo di sorpresa quando era di fronte a lui inerme, con le braccia lungo i fianchi, senza dargli alcuna possibilità di difendersi o fuggire”. Inoltre “ha diretto i colpi al volto della vittima, ripetutamente e violentemente, sino a provocarne la perdita di coscienza” e “non ha manifestato alcun segno di sorpresa o di ravvedimento per quelle che sono state le conseguenze della sua azione violenta”.
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Incendio a Milano, ‘sul balcone c’erano sacchi con rifiuti’
Lo hanno detto i proprietari sentiti dai pm. Rogo ‘accidentale’
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MILANO
09 settembre 2021
14:58
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Sul balcone dell’appartamento al 15esimo piano, da cui è ormai certo che sia scaturito il maxi rogo che ha distrutto la Torre dei Moro a Milano, erano presenti sacchi con dentro dei rifiuti. Lo hanno spiegato il proprietario dell’abitazione e suo figlio, che viveva lì ma era fuori Milano da giugno, ascoltati di nuovo dagli inquirenti in presenza, dopo le prime audizioni in videoconferenza.
Stando alle analisi dei vigili del fuoco, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella, l’incendio si è originato per “causa accidentale” partendo probabilmente proprio da quei rifiuti sul balcone.
Da quanto si è saputo, l’anziano proprietario dell’abitazione è un ingegnere esperto di sistemi antincendio, che si era occupato, tra l’altro, delle porte antincendio dell’edificio.
Nei verbali resi, stavolta non collegati da remoto, il proprietario e il figlio hanno riferito, come avevano già detto, che la corrente elettrica era stata staccata (circostanza confermata dall’analisi sui consumi). E poi che su quel balcone c’erano sacchi con rifiuti o altri oggetti, come materiale plastico. E potrebbero essere stati proprio quelli a prendere fuoco per una causa accidentale come, è una delle ipotesi, l’effetto “lente”, ossia una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto.
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A Staffolo muro della memoria per 381 vittime anni di piombo
Inaugurato 18/9 con figlio appuntato Ricci morto in via Fani
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STAFFOLO
09 settembre 2021
15:21
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Nasce a Staffolo, nelle Marche, il primo “Muro della Memoria”, lungo 8 metri e formato da 8 lapidi, che ricorda i nomi delle 381 vittime del terrorismo e delle stragi degli anni di piombo. Ai piedi del muro c’è una installazione in bronzo dedicata alla memoria del carabiniere Domenico Ricci, originario di Staffolo, scorta e autista di Aldo Moro, morto a 44 anni, nella strage di via Fani del 16 marzo del 1978.

Muro e monumento saranno inaugurati il 18 settembre alle 10, in piazza IV Novembre, da Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato, alla presenza di autorità civili e militari. Per il taglio del nastro sarà letto un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per questa iniziativa, il Comune di Staffolo ha coinvolto l’associazione intitolata a Domenico Ricci, e il Liceo artistico Mannucci di Jesi. A realizzare l’installazione sono state infatti tre studentesse, Giulia Salta, Maria Zenobi e Maria Ciuffolotti, sotto il coordinamento di Massimo Ippoliti e su una idea progettuale di un cittadino di Staffolo, Franco Costarelli: dalle rovine di un muro in mattoni nasce una vite, e ai suoi piedi c’è un orologio fisso sulle ore 9:05, il momento della strage di via Fani. “Staffolo sarà il primo paese d’Italia che avrà l’onore e il coraggio di raccontare queste dolorose pagine di storia ai ragazzi – spiega Giovanni Ricci – e lo farà attraverso la tecnologia: alla base del monumento sarà riportato un QR code che, inquadrato con i cellulari, rimanderà alle pagine del libro della Presidenza della Repubblica con la narrazione dei singoli episodi”.
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Kabul,imprenditore,’tende non sono odio’, e apre a rifugiati
Danieli, pronti assumere ragazzi afghani per insegnare mestiere
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PADOVA
09 settembre 2021
16:02
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Le immagini delle tende che separano le studentesse dai colleghi maschi nella Gharjistan University di Kabul, hanno creato sgomento anche in un imprenditore, Alberto Danieli, che di questo oggetto, la tenda ha fatto il proprio lavoro e la propria vita: “non posso trattenere il mio disappunto nel vederle utilizzare le tende per scopi discriminatori e in sé incomprensibili. Mi riferisco a quanto stiamo vedendo nelle immagini dall’Afghanistan.
La tenda è un oggetto utile, protettivo, che migliorare il comfort per le persone, mai può essere un espediente per dividere”. Così a Danieli, ceo della Solaris di Padova, un’azienda leader nel settore del tendaggio per forniture alle comunità, ha voluto dare la propria disponibilità all’assunzione di alcuni ragazzi afghani, se ve ne sarà la possibilità, tra i rifugiati giunti o che arriveranno in Italia. “Fortunatamente a noi serve manodopera – spiega – ma potrebbero anche entrare in azienda per un periodo di formazione, per imparare un mestiere e poi, chissà, farne il loro lavoro un domani”.
“Oggi intanto – conclude – non possiamo che essere vicini e solidali alle studentesse e agli studenti afghani che combattono una battaglia giusta. Le foto della Gharjistan University di Kabul, dove si vedono studenti e studentesse divisi da una tenda, rappresenta la negazione dei diritti umanitari: una tenda si installa per migliorare la vivibilitá degli ambienti in cui le persone vivono e lavorano e non per dividere”.
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Scuola: Cisl, alcuni ritardi, presidi nel limbo
A Roma protesta genitori Dante Alighieri per riduzione sezioni
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09 settembre 2021
16:20
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“Le assegnazioni dei 422 milioni per l’organico docente e ata definito ‘Covid’ sono state inviate agli Uffici scolastici regionali ma in alcune regioni non sono state date indicazioni in merito ai possibili sdoppiamenti o alla formazione di gruppi di apprendimento come è avvenuto lo scorso anno. Inoltre denunciamo, purtroppo, un grave ritardo nella consegna, da parte di diversi enti locali, di aule che dovevano essere completate già dallo scorso anno.
I dirigenti sono in un limbo di incertezze. Questa situazione non ha permesso di stabilizzare la gestione dello scorso anno e speriamo che ci siano i tempi per rivedere l’impostazione generale”. La denuncia arriva dalla segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.
Una conferma in tal senso arriva dalla protesta dei genitori di una nota scuola romana, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri della capitale, dove le sezioni quest’anno sono passate da 6 a 4 di fatto procedendo allo smembramento di due sezioni aggiunte l’anno scorso per rispettare le disposizioni ministeriali in piena emergenza Covid. “Per anni si è denunciata la pratica delle “classi pollaio” e se c’è stata una cosa positiva, in questo periodo drammatico, è stata proprio la possibilità di ridurre il numero degli alunni per classe, dando anche la possibilità ai docenti di tenere conto delle singole esigenze e dell’individualità in crescita degli alunni. Oggi lo Stato ci chiede di tornare a prassi passate nocive e di non tenere conto dell’aumento di probabilità di contagio a cui andremo incontro in classi con numeri di alunni così aumentati ed in gran parte ancora non vaccinati”, scrivono i genitori degli alunni al direttore dell’Ufficio scolastico del Lazio, Rocco Pinneri, chiedendo di tenere inalterato il numero delle sezioni.
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Covid: 5.522 positivi, 59 vittime
291.468 test, tasso positività all’1,9%
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09 settembre 2021
17:14
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Sono 5.522 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.923.
Sono invece 59 le vittime in un giorno, ieri erano state 69.
I tamponi effettuati sono 291.468, ieri erano stati 301.980.
Il tasso di positività è all’1,9%, stabile rispetto al 2% di ieri.
Sono 558 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38, stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.230; si tratta di 5 persone in meno rispetto a ieri.
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60enne uccisa a coltellate dal marito nel Cagliaritano
L’uomo, un 67enne, ha poi chiamato i carabinieri
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CAGLIARI
09 settembre 2021
17:37
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Un nuovo femminicidio è stato commesso oggi in Sardegna. Una donna di 60 anni è stata uccisa a Quartucciu, nell’hinterland di Cagliari, dal marito di 67 anni.

L’episodio è avvenuto nella loro abitazione in via Sarcidano. Il 67enne avrebbe accoltellato ripetutamente la moglie e poi lui stesso avrebbe chiamato i carabinieri.
Quando i medici del 118 sono arrivati in casa non hanno potuto fare nulla, la donna era già morta. Sul posto stanno operando i carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena e del Comando provinciale di Cagliari.

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Venezia: da oggi la Certosa ha il suo ‘Bosco del Cinema’
Ottavia Piccolo mette a dimora pianta dedicata a Benigni
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VENEZIA
09 settembre 2021
17:41
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Centosette piantine in tutto, l’ultima delle quali dedicata al fresco Leone d’Oro alla carriera Roberto Benigni. È nato simbolicamente oggi, all’isola della Certosa di Venezia, il primo “Bosco del Cinema”, d’intesa tra Ministero della Transizione ecologica e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.

“L’iniziativa rientra nel progetto ‘Un albero per il futuro’ voluto dall’Arma – ha spiegato il generale, Antonio Pietro Marzo – di mettere a dimora 60mila piantine, per creare un grande bosco diffuso. E anche quello della Certosa ne fa parte, nel suo piccolo. Ogni pianta comincerà a sottrarre anidride carbonica e man mano che crescerà, un algoritmo mostrerà quanta ne sarà stata sottratta all’ambiente”.
Ogni futuro albero è stato dedicato ad uno degli artisti che nel corso degli anni è stato insignito del Leone d’oro alla carriera, nonché ai dieci film vincitori del “Green drop award”, che in questi anni sono stati segnalati alla Mostra per il loro alto valore ambientale È spettato a Ottavia Piccolo, attrice e attivista trapiantata da anni a Venezia, mettere a dimora l’ultima pianta, la cui targhetta riporta il nome di Roberto Benigni. “Questa è l’occasione per dire che il mondo va aiutato, – ha detto – abbiamo il compito di far capire che siamo tutti sulla stessa barca. Io mi sento testimone del mio tempo e il mio lavoro è quello di non voltare la testa dall’altra parte”, ha concluso.
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Dorothy, broker e mamma, solo ora identificata
L’ultima telefonata alla figlia dal 94esimo piano del WTC
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09 settembre 2021
18:09
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Faceva la broker per una compagnia di assicurazioni al 94esimo piano della Torre Nord, ma fuori dell’orario di ufficio era una mamma e una nonna devota. I resti di Dorothy Morgan, morta a 47 anni l’11 settembre 2001 al World Trade Center, sono stati finalmente identificati grazie ad un minuscolo frammento di ossa a pochi giorni dal ventesimo anniversario dalle stragi.
Nella sua casa a Hempstead, Long Island, aveva una sfarzosa collezione di Barbie in abito da sera, ma non era questo lo stile da ‘working woman’ di Dorothy Morgan, ogni giorno impeccabile e attenta alle richieste di clienti vip nei suoi tailleur in tinta unita come quello bordeaux della foto che la ricorda.
Dorothy viaggiava per oltre un’ora sul treno da Long Island per raggiungere ogni giorno l’ufficio della Marsh and McLennan, un colosso del settore che occupava vari piani della prima torre colpita dagli aerei di al Qaida e che, quell’11 settembre, perse 358 dipendenti. Dorothy arrivava presto ogni mattina e anche quel giorno, dieci minuti prima dell’impatto del primo aereo di al Qaida, aveva parlato al telefono con la figlia Nykiah, allora 22 anni e già madre di un bambino. Nei giorni dopo le stragi, Nykiah si era agganciata a un barlume di speranza: per giorni aveva cercato la madre a Manhattan, convinta che stesse vagando disorientata per lo shock dell’esplosione. Solo dopo un mese senza notizie la giovane donna aveva accettato l’inevitabile. “Non me l’aspettavo, dopo tutti questi anni. Ora non so che fare con quei resti”, ha detto dopo che due detective hanno bussato alla sua casa di Long Island con l’annuncio dell’identificazione: un nuovo shock che ha riaperto la ferita. Nelle stragi dell’11 settembre sono morte a Ground Zero 2.753 persone. Dorothy è la 1.646esima identificata grazie al Dna: dopo due anni senza risultati, pochi giorni dopo di lei l’ufficio del coroner ha identificato una seconda persona, un uomo, la cui famiglia ha chiesto di rimanere anonima. Per altre 1.106 vittime, il 40% circa dei morti, mancano ancora risultati, ma il lavoro dei medici legali non si ferma grazie a nuove tecniche di analisi del Dna. Si stanno testando e ritestando oltre 22 mila frammenti di ossa, molti non più grandi di una caramella Tic Tac, e il fatto che due nuove identificazioni siano arrivate a pochi giorni una dall’altra viene ritenuto un segnale incoraggiante.
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VdA per obbligo Green pass a sciatori e personale funivie
Chiesto al Governo stop contingentamento presenze
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AOSTA
09 settembre 2021
18:36
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La Valle d’Aosta va verso l’obbligo di Green pass per sciatori e personale degli impianti a fune nella prossima stagione invernale. E’ quanto emerso oggi dalla riunione del gruppo di lavoro presieduto dagli assessori Luigi Bertschy e Jean-Pierre Guichardaz e composto da rappresentanti dell’associazione valdostana impianti a fune, maestri di sci, albergatori, guide alpine, Confcommercio e Camera di Commercio.

La Valle d’Aosta, chiede altresì al governo il “superamento della logica del contingentamento nell’utilizzo degli impianti di risalita”.
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Sta bene la bambina afghana nata a Roma, la mamma ringrazia
D’Amato in visita in ospedale, augurio che famiglia si riunisca
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ROMA
09 settembre 2021
19:10
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Sta bene la bimba della cittadina afghana fuggita da Kabul nata ieri all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.

“Benvenuta Ghazal e un grande augurio alla sua mamma e al papà. Sono stato nel pomeriggio in visita per un saluto e sia la bambina che la madre stanno bene”. Ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che nel pomeriggio si è recato in visita all’ospedale. “La mamma ha voluto ringraziare per l’amore con cui è stata accolta e accudita dai nostri operatori – ha aggiunto D’Amato -. Il padre e i nonni sono a Kabul e l’augurio è che presto la famiglia possa tornare a riunirsi. La settimana scorsa insieme al presidente Zingaretti facemmo visita ai cittadini afghani che abbiamo accolto in occasione delle vaccinazioni e ho avuto modo di apprezzare la loro dignità e gratitudine. Le nostre operatrici e i nostri operatori sanitari hanno dimostrato tutta la loro professionalità e umanità. Grazie a tutta la magnifica equipe del San Filippo Neri”.
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Famiglia:se padri violenti no mediazione giudice tra coniugi
Emendamento alla riforma del processo civile
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09 settembre 2021
19:20
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In caso di violenza domestica il giudice dovrà evitare “il tentativo di conciliazione” previsto dalla legge nei casi di separazione non consensuale. E’ uno degli emendamenti alla riforma del processo civile approvato in Commissione Giustizia del Senato.
L’emendamento è stato presentato dalle senatrici della Commissione di inchiesta sul femminicidio (prima firmataria Valeria Valente) e riformulato in alcuni punti dalle relatrici, Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp).

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DALLE 00:44 DI SABATO 04 SETTEMBRE 2021

ALLE 18:37 DI LUNEDÌ 06 SETTEMBRE 2021

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Accusato di torture alla compagna, arrestato un quarantenne
Legata per ore a una sedia con il coltello puntato
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BOLZANO
04 settembre 2021
00:44
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Un cittadino albanese di 40 anni residente a Bolzano è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Bolzano con le gravi accuse di sequestro di persona, tortura e maltrattamenti in famiglia. Vittima delle violenze sarebbe stata la sua compagna convivente, che da mesi avrebbe subito diversi maltrattamenti, scatenati dalla gelosia dell’uomo.

L’episodio più grave, per il quale è accusato di sequestro di persona e tortura, risale ad una decina di giorni fa: la donna sarebbe stata legata ad una sedia e torturata per due ore, con un coltello puntato più volte al petto. Il coltello non l’avrebbe ferita ma avrebbe lasciato comunque dei segni sulla pelle. Lo stesso uomo accompagnò la donna in ospedale, ma lei disse ai medici di essere caduta dalla bici. Scattarono le indagini e la donna spiegò poi agli inquirenti di essere in realtà vittima dei maltrattamenti del convivente, che è stato quindi arrestato. Ieri in tribunale l’udienza di convalida dell’arresto: l’uomo resta in carcere su decisione del gip.
L’uomo si difende sostenendo di non avere mai torturato la compagna, che a suo dire sarebbe drogata e si inventerebbe tutto.
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Afghanistan: a Sanremo arrivati 121 profughi, 42 sono minori
Ne erano arrivati già 206 poi accolti in centri liguri e veneti
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SANREMO
04 settembre 2021
08:46
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Sono arrivati a Sanremo, la notte scorsa, su tre pullman dell’Esercito provenienti dal campo della Croce Rossa di Avezzano (Aquila), 121 profughi afghani, 42 sono minorenni, evacuati da Kabul grazie al ponte aereo organizzato dalla Difesa con l’operazione Aquila Omnia. Alla base militare matuziana di via Lamarmora sono arrivate alcune delle ultime famiglie portate in salvo dall’Italia con voli dell’Aeronautica militare.
Ad accogliere gli afghani, è stato il tenente colonnello Enrico Ciucci, comandante della base militare di via Lamarmora.
A Sanremo, i profughi dovranno trascorrere un periodo di quarantena di cinque giorni, poi, se il tampone effettuato dall’Asl1 Imperiese darà esito negativo, sanno trasferiti in strutture del nord Italia.
Si tratta del secondo gruppo di profughi afghani arrivati a Sanremo dopo i 206 giunti il 23 agosto: dopo la quarantena, l’1 settembre sono stati trasferiti in centri di accoglienza di Liguria e Veneto. A quanto si apprende, i 121 profughi arrivati nella notte saranno gli ultimi ospiti afghani della base militare di via Lamarmora.
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Assalto a gazebo: perquisiti quattro No vax
Denunciati anche altri otto per vari reati
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MILANO
04 settembre 2021
08:59
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La Polizia di Stato ha eseguito, a Milano e in provincia di Lecco, quattro decreti di perquisizione emessi dal capo dell’Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e dal pm Paola Pirrotta nei confronti di quatto No vax che il 28 agosto avevano assaltato un gazebo del Movimento 5 Stelle nel capoluogo lombardo.
Sono indagati per i reati di attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento e mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico.
I quattro perquisiti avevano già partecipato a precedenti manifestazioni di protesta contro l’obbligo del Green Pass in città lo scorso agosto.
Nel procedimento la Polizia di Stato ha denunciato altri otto: sei per mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico (tra questi uno per istigazione a delinquere), uno per travisamento in pubblica manifestazione e uno per vilipendio.
Nei confronti degli ultimi due il questore di Milano Giuseppe Petronzi ha emesso le misure di prevenzione, per entrambe, dell’avviso orale e del foglio di via dal comune di Milano.
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Incidenti stradali: frontale nel Chietino, quattro morti
Scontro su ss 649 per manovra di sorpasso
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CHIETI
04 settembre 2021
09:16
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Quattro persone, tutte della provincia di Chieti, sono morte ed una è rimasta ferita gravemente in un incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte sulla strada statale 649, all’altezza del territorio di Bucchianico (Chieti). Tre delle vittime, due di 21 anni e una di 23, decedute sul colpo, viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf che, secondo una prima ricostruzione stava iniziando una manovra di sorpasso, si è scontrata frontalmente con una Jeep Renegade.
Su quest’ultima vettura viaggiavano due persone: il passeggero di 37 anni è deceduto mentre il conducente, un 31enne, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Chieti. Sul posto per i soccorsi è intervenuto il 118, per i rilievi ha operato la Polizia Stradale di Chieti, intervenuti i Vigili del Fuoco. Il conducente di una terza auto, una Fiat Tipo, è rimasto illeso.
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Incendio Torino: avviate indagini dei Vigili del fuoco
Iniziato recupero dei beni degli abitanti sfollati
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TORINO
04 settembre 2021
09:18
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Sono Iniziate questa mattina le operazioni di recupero dei beni degli abitanti evacuati dal palazzo di piazza Carlo Felice nel centro di Torino dove ieri è scoppiato un grosso incendio, che – a quanto si apprende dai vigili del fuoco – ha coinvolto 3.000 metri quadri. Negli appartamenti dove i danni strutturali sono stati elevati si procede con cautela.
Sul posto sono presenti polizia, carabinieri e polizia municipale. Il nucleo NIAT (nucleo investigativo antincendio) sta svolgendo rilievi ed indagini sulle cause del rogo.   PIEMONTE

 

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Incidenti stradali: morto bimbo 5 anni dopo scontro su A57
Deceduto nella notte all’ospedale, gravissima la sorellina
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PADOVA
04 settembre 2021
09:25
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Un bambino di nazionalità tedesca, di 5 anni, è morto nella notte all’ospedale pediatrico di Padova, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni a causa di un incidente avvenuto ieri sera, intorno alle ore 20.30, lungo la Tangenziale di Mestre A57, tra il casello Mirano-Dolo e la connessione all’A4, verso Padova.
Si è trattato di un tamponamento tra due autovetture.
Nel sinistro è rimasta gravemente ferita anche la sorellina del bambino, anch’essa traspoprtata a Padova, e anche un adulto ma in maniera più lieve.
Sul posto hanno agito durante la notte i Vigili del fuoco, la Polizia stradale di Mestre e il personale ausiliario della Concessionaria autostradale Cav.
In precedenza, poco dopo le 18.00, un altro incidente aveva coinvolto più veicoli, in A4, senza feriti, ma provocando lunghe code che erano arrivate a interessare anche il tratto iniziale di A57 dove è avvenuto il secondo più grave scontro.
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Anziano morto, arrestati per omicidio ex badante e compagno
Trovato senza vita in casa Livorno 27/8. Accusati anche rapina
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LIVORNO
04 settembre 2021
09:26
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Una coppia di conviventi livornesi, 46 anni lui e 49 lei, sono stati arrestati dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip, con l’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata in concorso nei confronti di un uomo di 94 anni, trovato morto lo scorso 27 agosto nel suo appartamento in centro a Livorno. Secondo gli investigatori la donna, ex badante del 94enne, e il convivente, avrebbero soffocato l’anziano per impossessarsi di denaro e preziosi che erano custoditi nell’appartamento.
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Sparatoria in centro a Trieste, 8 feriti
Forse dopo una rissa tra molte persone
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TRIESTE
04 settembre 2021
09:33
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Sarebbero otto le persone ferite nella sparatoria, di cui uno sarebbe in gravi condizioni. La situazione viene definita in evoluzione da parte degli inquirenti mentre sono scattate le ricerche nella zona e intorno alla città.

Nella vicenda sarebbero coinvolte numerose persone. Le indagini sono coordinate dalla pm di turno, Chiara De Grassi.
Secondo quanto si è appreso i colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati nei pressi di un bar, probabilmente come conseguenza di una lite. L’area è stata chiusa da parte delle forze dell’ordine. Sul posto stanno operando polizia, carabinieri, guardia di finanza e, ovviamente soccorritori del 118 con ambulanze.
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Gratta e vinci da 500mila euro, tabaccaio lo intasca e fugge
Napoli, Cc sulle sue tracce. Chiesto blocco del biglietto
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NAPOLI
04 settembre 2021
09:49
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Una anziana vince 500mila euro al Gratta e vinci, si reca in tabaccheria per ottenere conferma del premio ma uno dei titolari intasca il biglietto e fugge. E’ accaduto a Napoli: l’anziana ha denunciato l’episodio ai carabinieri che sono sulle tracce del tabaccaio.
La donna, tornata nella tabaccheria dove aveva acquistato il biglietto, ha consegnato il Gratta e vinci a un dipendente. Costui ha validato la vincita tramite un dispositivo dedicato e per ulteriore riscontro ha consegnato il tagliando a uno dei titolari che lo ha intascato, ha indossato il casco ed è fuggito in scooter. Per il tagliando è stato chiesto il blocco.
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Covid: Veneto, da ieri +645 nuovi casi e 5 decessi
Scendono dati ospedalieri, incidenza su tamponi 1,31%
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VENEZIA
04 settembre 2021
09:58
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Sono 645 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale delle infezioni a 457.620, e 5 i decessi, con le vittime che salgono a 11.698. I dati emergono dal Bollettino regionale.

I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 49.072, di cui 12.501 molecolari e 36.571 antigenici, con un’incidenza dei casi dell’1,31%. Gli attuali positivi scendono a 12.966 (-113).
diminuiscono anche i pazienti negli ospedali, con 220 ricoverati in area non critica (-5) e 51 (-3) in terapia intensiva.
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Incidenti stradali: due morti in Calabria
Vittime su auto finita contro un muro. C’é anche un ferito grave
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ISOLA CAPO RIZZUTO
04 settembre 2021
10:02
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Due persone sono morte ed una terza è rimasta ferita in modo grave in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte lungo la strada provinciale che collega Isola Capo Rizzuto con la frazione Capo Rizzuto.
Le vittime sono Santo Russo, di 46 anni, e Santo Rillo, di 28, entrambi di Isola Capo Rizzuto.
Il ferito, Michele D’Egidio, di 25 anni, residente nel beneventano, è stato ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale di Crotone.
Le vittime ed il ferito erano a bordo di un’automobile che, per cause in corso d’accertamento, ha sbandato, finendo contro un muro. Russo è morto sul colpo, mentre Riillo è deceduto dopo il ricovero nell’ospedale di Crotone.
I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dai carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto.
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Covid: aumento ricoveri in Alto Adige, ma non in intensiva
89 nuovi casi
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BOLZANO
04 settembre 2021
10:37
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L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha registrato nelle ultime 24 ore 89 nuovi casi Covid: 44 analizzando 891 tamponi pcr e 45 tramite 10.079 test antigenici.
I ricoveri salgono in un solo giorno da 19 a 25 nei normali reparti, mentre scendono da 5 a 4 il numero di pazienti in terapia intensiva e quello degli ospiti nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes da 13 a 8.
Sono stati dichiarati guariti 56 altoatesini, mentre quelli in quarantena sono 1.537.
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Urna Raffaella Carrà da S.Pio: Beruschi, voleva tornare qui
Per volere dell’artista le ceneri a San Giovanni Rotondo
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
04 settembre 2021
10:50
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“Voleva tornare qui, non come presenza vera in carne e ossa, ma come presenza di cuore”. Così l’attore comico Enrico Beruschi parla di Raffaella Carrà, in attesa di partecipare a San Giovanni Rotondo alle cerimonie per l’arrivo, in mattinata, delle ceneri dell’artista, che ha voluto questa sua ultima visita a San Pio.

“L’unica volta che ci siamo allegramente parlati – ha ricordato Beruschi – è stato qui a San Giovanni Rotondo per l’inaugurazione di Teleradio Padre Pio. Era un incontro tra due vecchi amici che però non si erano mai incontrati prima e che si ammiravano da lontano”, ha detto: “Per la prima volta ci siamo trovati a condividere lo stesso palcoscenico e le stesse telecamere”.
Poi un aneddoto: “Il lato divertente di quella giornata – ha aggiunto – è stato quando ho sgridato i fraticelli che si dimenavano come anguille ballando sulle note delle canzoni di Raffaella, mi sono assunto la responsabilità di rimproverarli”, ha detto Beruschi.
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Gdf scopre sistema frode per oltre 33 milioni, 30 denunciati
Indagini partite da Ravenna, a Roma la società ideatrice
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RAVENNA
04 settembre 2021
11:02
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Un complesso sistema di frode, per cui debiti tributari e previdenziali venivano annullati compensandoli con crediti fittizi, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Ravenna. Gli approfondimenti svolti sotto la direzione della Procura di Roma hanno permesso di individuare una ventina di società beneficiarie dell’illecita prassi per un danno complessivo alle casse dello Stato stimato in oltre 33 milioni, di cui circa 13 milioni relativi a Ires e Iva e oltre 20 milioni di oneri previdenziali non pagati.
Trenta persone sono state denunciate, mentre sono stati sequestrati a 22 società beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione e 600mila euro. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura capitolina, ed eseguito dai finanzieri ravennati. Gli illeciti sono stati commessi tra il 2015 e il 2018.
L’indagine delle fiamme gialle è scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società ravennate, nel corso della quale è stato accertato come questa, al fine di annullare debiti tributari, avesse utilizzato fatture false e crediti d’imposta inesistenti acquistati da una società con sede a Roma. La società romana, secondo quanto emerso, gestita da uno studio professionale ideatore e responsabile della frode, si era accollata i debiti tributari e previdenziali per poi annullarli compensandoli con crediti fittizi. Dalle successive indagini è emerso che questo non era un caso isolato ma rientrava in un vero e proprio sistema che andava avanti da tempo e che utilizzava società cartiere sulle quali far ricadere i debiti tributari delle imprese beneficiarie per poi annullarli con illegali compensazioni telematiche.
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Incendi: fiamme in palazzo Trieste, due intossicati
Evacuati quattro piani
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TRIESTE
04 settembre 2021
11:17
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Un incendio in un appartamento al piano terra di Via Silvio Negri 25, a Trieste, ha causato l’intossicazione di 2 persone e ha determinato l’evacuazione dei condomini di 3 piani più il piano terra, come disposto dai vigili del fuoco, accorsi sul posto con due squadre, un’autoscala, una autobotte e il funzionario di guardia, per un totale di 15 operatori. Sul posto sta operando anche personale sanitario del 118, Polizia di Stato, Ater e Acegas.
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Pedopornografia: arrestato nel Bresciano insegnante tedesco
L’uomo era ricercato dal tribunale del Missouri
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BRESCIA
04 settembre 2021
12:30
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Un 48enne tedesco, ricercato per pedopornografia con un mandato di arresto internazionale, è stato arrestato a Limone del Garda, nel Bresciano, mentre si trovava in vacanza. L’uomo, un insegnante, era ricercato dal Tribunale Distrettuale del Missouri per possesso di materiale pedopornografico diffuso in internet.

Aveva utilizzato un computer in dote al collegio privato dello Stato Americano dove fino a qualche tempo fa aveva insegnato.
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Sequestrate a Napoli magliette con il logo ‘camorra’
Su una bancarella, indagini Gdf su provenienza e filiera
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NAPOLI
04 settembre 2021
12:31
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Se ne è occupata nei giorni scorsi anche la commissione antimafia, dopo la notizia che su un sito di e-commerce erano in vendita magliette con l’immagine di una piovra che copre l’Italia e la scritta ‘camorra’. Ora esemplari di queste t-shirt sono stati sequestrati a Napoli dalla Guardia di finanza: si trovavano, insieme con altre maglie recanti loghi contraffatti di squadre di calcio, su una bancarella nei pressi del carcere di Secondigliano, alla periferia della città.

Del caso si era discusso nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per iniziativa del prefetto di Napoli Marco Valentini.
Sono stati i finanzieri del II Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli a sottoporre a sequestro le magliette, una cinquantina tra quelle calcistiche e quelle con il logo della piovra.
L’ambulante è fuggito appena ha visto la pattuglia: le indagini delle Fiamme Gialle proseguono per la sua identificazione e per individuare le filiere di produzione e distribuzione, anche online, delle t-shirt della camorra.
La Guardia di Finanza invita i cittadini a denunciare, anche tramite il 117, chi si renda responsabile della messa in vendita di articoli contraffatti soprattutto se inneggianti a simboli mafiosi.
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Covid: balli in pista, chiusa discoteca in Costa Smeralda
Ritual di Baja Sardinia era aperto ma solo come ristorante
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OLBIA
04 settembre 2021
13:03
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Il Ritual Club Costa Smeralda, a Baja Sardinia, chiude in anticipo la stagione, con i sigilli della Questura di Sassari. Ieri notte gli agenti della Squadra Mobile hanno svolto un controllo nel famoso locale della Costa Smeralda – aperto in questa stagione come ristorante – scoprendo che nelle terrazze sul mare e all’interno del club che sorge tra antiche rocce di granito, si sparava musica a palla e si ballava incuranti delle norme anticovid che vietano l’attività di discoteca e impongono il distanziamento sociale.

Immediati sono scattati i provvedimenti: il titolare del Ritual è stato sanzionato e il locale è stato chiuso per cinque giorni, dal 4 all’8 settembre.
Ma proprio oggi al Ritual era prevista l’ultima serata della stagione, per chiudere in bellezza l’estate del dopo lockdown.
Gli agenti stanno svolgendo ulteriori approfondimenti su altri ambiti amministrativi riguardanti lo stesso locale, famoso negli anni Settanta per essere stato la discoteca preferita della principessa Margaret d’Inghilterra, sorella della regina Elisabetta.
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Covid: in Puglia 228 casi e 5 morti
Incidenza all’1,4%, 20 persone ricoverate in terapia intensiva
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BARI
04 settembre 2021
13:57
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Sono 228 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Puglia su 16.224 test giornalieri registrati, con una incidenza del’1,4%. Le vittime sono state 5.
Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari, 70; Bat, 4; Brindisi, 28; Foggia, 54; Lecce, 55; Taranto, 16; uno residente fuori regione.
Le persone attualmente positive sono 4.323, quelle ricoverate in area non critica sono 230 e 20 le persone ricoverate in terapia intensiva, un numero invariato rispetto a ieri.
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Aggredisce ex con il nuovo compagno e lo sfregia, arrestata
La coppia sarebbe responsabile anche di un altro episodio
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RIMINI
04 settembre 2021
14:16
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Voleva che rimanesse uno sfregio permanente sul volto dell’ex compagno, il segno indelebile della fine della loro relazione e per questo motivo, una 24enne di origine romena il 5 agosto aveva organizzato un agguato con la complicità dell’attuale fidanzato, proprio sotto casa dell’ex, colpendolo più volte al volto e alla schiena con un taglierino.
La coppia di aggressori era poi scappata lasciando l’uomo ferito, ma in grado di raccontare tutto alla Polizia.

Dopo un’indagine, ieri pomeriggio gli investigatori della squadra mobile di Rimini hanno tratto in arresto la ragazza e il complice, un uomo di 37 anni riminese, dando esecuzione all’ordinanza cautelare, conducendo entrambi in carcere. Dalla ricostruzione dei fatti della Mobile, è emerso come la sera dell’aggressione la vittima, l’ex compagno della romena, un 39enne di Rimini, dopo aver discusso con la ragazza era stato inseguito in strada e colpito più volte alla schiena e al volto con un’arma da taglio, prima di riuscire a fuggire e a raggiungere la Questura. Agli agenti aveva subito indicato l’ex fidanzata, quale autrice dell’aggressione. La coppia era stata rintracciata e la giovane aveva raccontato di essersi solo difesa. L’esame della scena dell’agguato da parte della Scientifica ha invece avvalorato la versione della vittima, contro quella della ragazza. Secondo le indagini la coppia sarebbe anche responsabile di una successiva aggressione avvenuta il 16 agosto ai danni di un 50enne di Riccione, vecchia conoscenza della ragazza.
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Covid: in Fvg 162 nuovi contagi e nessun decesso
In terapia intensiva 15 degenti, in altri reparti 48
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TRIESTE
04 settembre 2021
17:06
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 9.544 test e tamponi sono state riscontrate 162 nuove positività al Covid, pari all’1,69%. Nel dettaglio, su 3.882 tamponi molecolari sono stati rilevati 144 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,7%.
Sono inoltre 5.662 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 18 casi (0,31%). Oggi non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 15 (+2), mentre scendono a 48 (-5) gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.804. I totalmente guariti sono 106.149, i clinicamente guariti 92 mentre le persone in isolamento sono 1.320. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono stati registrati complessivamente 111.428 contagi (il numero dei positivi – spiega la Regione – è stato ridotto di un’unità a seguito di un test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare nell’area udinese) con la seguente suddivisione territoriale: 22.277 a Trieste, 51.768 a Udine, 22.399 a Pordenone, 13.440 a Gorizia e 1.544 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale non sono state rilevate delle positività al virus. Si registrano invece – conclude la Regione – relativamente alle strutture residenziali per anziani, un contagio di un operatore (Trieste) e uno di un ospite (Trieste).
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Covid: 6.157 positivi, 56 vittime
331.350 test, tasso positività a 1,8%
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04 settembre 2021
17:07
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Sono 6.157 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.735.
Sono invece 56 le vittime in un giorno, rispetto alle 58 di ieri.
I tamponi effettuati sono 331.350, ieri erano stati 296.394. Il tasso di positività è del 1,8%, rispetto al 2,2% di ieri.
Sono 569 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 53. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.204, si tratta di 40 persone in più rispetto a ieri.
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Venezia: Cruz-Banderas, quante risate sovversive
In concorso Competencia Official di Duprat e Cohn
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VENEZIA
04 settembre 2021
17:10
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COMPETENCIA OFICIAL di Gastón Duprat e Mariano Cohn è un film delizioso che fa ridere e pensare allo stesso tempo grazie a una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello.
In concorso al Festival di Venezia per l’Argentina racconta della principale malattia della modernità: il narcisismo.

Tutti ne sono affetti tanto più attori e registi, quelli di scena appunto in questa commedia dai toni surreali. Stiamo parlando di Penelope Cruz, Antonio Banderas e l’attore argentino Oscar Martinez.
Partiamo dall’inizio. Un milionario è legittimamente messo in crisi dall’aver compiuto ottant’anni. Cosa fare per lasciare un segno di sè. Prima pensa di costruire un ponte da donare allo stato poi, invece, cambia idea e pensa di produrre un film di successo. Ingaggia così una singolare troupe capeggiata dalla presuntuosa regista Lola Cuevas (Cruz) dalle idee molto originali e spesso sadiche. Davanti alla cinepresa, con una sua ponderosa sceneggiatura si misurano due star tanto talentuose quanto egocentriche e vanitose: l’attore hollywoodiano Félix Rivero (Banderas), belloccio e votato ai soldi, e l’attore teatrale più stagionato e impegnato Iván Torres (Martínez) che considera il primo una star da fiction.
Che succede tra i tre? Scintille, ‘una competizione ufficiale’ senza esclusione di colpi e tutta da ridere “Abbiamo recitato in questa sorta di commedia in un periodo in cui la risata sembra essere qualcosa di sovversivo, clandestino – sottolinea invece Banderas.
Oscar Martínez vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 73ª Mostra di Venezia per il suo ruolo ne IL CITTADINO ILLUSTRE diretto dagli stessi Duprat e Cohn, parla di questo film come “un lavoro estremo e per certi versi anche difficile specie per quanto riguarda la lunga sequenza in cui i due si confrontano insultandosi”.
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Meteo: weekend con mezza Italia sotto i temporali
Poi avanzerà l’alta pressione
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05 settembre 2021
12:55
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Weekend con mezza Italia sotto i temporali, poi avanza l’alta pressione. Un’intensa perturbazione atlantica ha infatti raggiunto l’Italia e nelle prossime ore precipitazioni sotto forma di temporale con possibili grandinate interesseranno almeno metà delle regioni italiane.
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Si avvisa dunque che il bersaglio del maltempo saranno le regioni centro-meridionali, dal Lazio e Abruzzo alla Sicilia e alla Puglia.
Tra sabato e domenica rovesci temporaleschi potranno risultare localmente intensi e provocare allagamenti improvvisi o nella peggiore delle ipotesi alluvioni lampo. Le regioni escluse da questo peggioramento saranno quelle settentrionali, gran parte di Toscana e Marche. Dalla prossima settimana l’alta pressione si farà sempre più presente sul nostro Paese, ma prima di conquistarlo definitivamente dovrà fare i conti con gli strascichi della perturbazione che continueranno a interessare alcune regioni meridionali.   IL METEO IN TEMPO REALE

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Roma: 22 i candidati a Sindaco, 39 le liste collegate
Presentazione avvenuta oggi
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ROMA
04 settembre 2021
17:34
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Sono in tutto 22 i candidati a sindaco di Roma: è quanto emerge al termine della presentazione delle liste, avvenuta alle ore 12 di oggi. Ammonterebbero invece 39 in tutto le liste collegate alle candidature, di cui 20 a sostegno dei quattro principali contendenti: la sindaca uscente Virginia Raggi del M5s (6 liste di supporto, oltre a quella M5s anche 4 liste civiche tra cui una che porta il suo nome e legato alla ‘società civile’, un’altra composta da ambientalisti e un’altra ancora con esponenti del mondo dello sport; spazio poi ad un’ultima lista tutta composta al femminile), Carlo Calenda in veste di ‘civico’ (1 lista perchè non ne ha voluto altre se non quella di Azione), Roberto Gualtieri per il centrosinistra (6, la principale è quella del Partito democratico ma lo sostengono anche Sinistra civica ecologista, Roma Futura, Psi, i Verdi e Demos); Enrico Michetti per il centrodestra (6, una civica che porta il suo nome insieme a quelle dei partiti della coalizione (Fratelli d’Italia, Lega per Salvini, Forza Italia, Rinascimento – Cambiamo con Toti), poi Cantiere Italia, Democrazia del popolo e Rivoluzione animalista.
Sempre secondo quanto si apprende ammonterebbero a circa 2mila i nomi nelle liste per l’Assemblea Capitolina.
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Covid: nel Lazio 404 nuovi positivi, a Roma 204
Otto i decessi
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ROMA
04 settembre 2021
17:46
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“Oggi su oltre 7 mila tamponi nel Lazio e oltre 16 mila test antigenici per un totale di oltre 23 mila test, si registrano 404 nuovi casi positivi (-26), sono 43 i casi in meno rispetto a sabato 28 agosto, 8 i decessi ( = ) compresi i recuperi, 448 i ricoverati (+2), 65 le terapie intensive (-2) e 921 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,7%.
I casi a Roma città sono a quota 204”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Venezia: il giorno di Frammartino e di Banderas e Cruz
Il mio è un cinema carsico’ dice il regista de ‘Il Buco’ e sul red carpet sono tutti in tuta da speleologi. Risate a crepapelle per Competencia Official, secondo film in concorso. Fuori concorso, il documentario rock ‘Becoming Led Zeppelin’
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VENEZIA
04 settembre 2021
22:42
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E’ un cinema lontano da tutto, senza ansie, senza pressioni “oggi siamo qui ma tra 48 ore siamo di nuovo lì sotto” dice il regista Michelangelo Frammartino prendendo in prestito il linguaggio del suo film IL BUCO, in concorso a Venezia 78, secondo dei cinque italiani a debuttare in Sala Grande dopo ‘E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino’. “Il mio – spiega – è un cinema carsico, sotterraneo.
Fingo di essere a mio agio qui a Venezia in realtà non lo sono, mi sento fuori da questo e anche a sorpresa in concorso, pensavamo di andare magari in altre sezioni”.
Frammartino, che ammette di essere “un po’ lentino” torna al cinema (il film, una produzione Doppio Nodo Double Bind con Rai Cinema, uscirà nel 2022 con Lucky Red) dopo 11 anni dalle Quattro volte, “nel mezzo un film non fatto, nel 2015, un lutto da elaborare”. Sul red carpet indossa tuta e caschetto come tutta la delegazione guidata dai veterani speleologi Beppe De Matteis, 86 anni, e Giulio Gècchele, 84, che nel 1961 fecero l’impresa esplorando l’allora seconda (oggi è la terza) grotta più profonda, l’Abisso del Bifurto in Calabria, 700 metri sottoterra. Con loro i non attori, i giovani speleologi come Leonardo Zaccaro e vari altri, che hanno interpretato il film, sei settimane nella cavità immensa nell’entroterra calabrese del Pollino, arrivando a toccare quota 400 (più sei settimane sopra, oltre a preparazione, montaggio, edizione).
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In concorso anche COMPETENCIA OFICIAL di Gastón Duprat e Mariano Cohn è un film delizioso che fa ridere e pensare allo stesso tempo grazie a una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello. In concorso al Festival di Venezia per l’Argentina racconta della principale malattia della modernità: il narcisismo. Tutti ne sono affetti tanto più attori e registi, quelli di scena appunto in questa commedia dai toni surreali. Stiamo parlando di Penelope Cruz, Antonio Banderas e l’attore argentino Oscar Martinez. Partiamo dall’inizio. Un milionario è legittimamente messo in crisi dall’aver compiuto ottant’anni. Cosa fare per lasciare un segno di sè. Prima pensa di costruire un ponte da donare allo stato poi, invece, cambia idea e pensa di produrre un film di successo. Ingaggia così una singolare troupe capeggiata dalla presuntuosa regista Lola Cuevas (Cruz) dalle idee molto originali e spesso sadiche. Davanti alla cinepresa, con una sua ponderosa sceneggiatura si misurano due star tanto talentuose quanto egocentriche e vanitose: l’attore hollywoodiano Félix Rivero (Banderas), belloccio e votato ai soldi, e l’attore teatrale più stagionato e impegnato Iván Torres (Martínez) che considera il primo una star da fiction. Che succede tra i tre? Scintille, ‘una competizione ufficiale’ senza esclusione di colpi e tutta da ridere, una ‘competizione’ piena di vezzi, cattiverie, bugie, vanagloria e vanità senza limiti.
Fuori concorso il documentario rock ‘Becoming Led Zeppelin’ di Bernard MacMaho.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Venezia: Jimmy Page, noi Led Zeppelin come mai visti
Mitico chitarrista, io autodidatta, bisogna credere nei sogni
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VENEZIA
04 settembre 2021
18:32
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Un signore gentile, con i capelli bianchi, in là con gli anni ma decisamente ben portati, la memoria di ferro e tanta voglia di raccontare. E’ Jimmy Page, si proprio il chitarrista scatenato dei Led Zeppelin, tra i fondatori della super band del rock, quello con i capelli lunghi e i vestiti stravaganti.
Accompagna Becoming Led Zeppelin, il film documentario fuori concorso a Venezia 78, il primo sui mitici in 50 anni di carriera. Il motivo lo spiega lui stesso: “in questi anni abbiamo rifiutato decine di proposte cinematografiche e approvato alla fine solo questa: l’unica con al centro la nostra musica”.
Il film portato qui da Bernard MacMahon è una specie di baule dei tesori: il regista è andato a rintracciare ogni minimo dettaglio su Page, John Paul Jones, John Bonham e Robert Plant, prima di unirsi e dopo da rock band: “un lavoro di ricerca che ci ha portati a scovare in tutto il mondo materiali moltissimi dei quali erano di fan dei Led Zeppelin che si sono offerti di aiutarci”. Per un appassionato del gruppo inglese fondato nel 1968 il film è un bengodi: vedere i quattro ragazzini alle prime armi è una delizia in bianco e nero ad esempio. Dice Jimmy Page: “ci tenevo proprio a questo, quando il film ci racconta da adolescenti appassionati di musica regala agli spettatori un grande messaggio: guardate come eravamo fanatici di musica, suonate anche voi, non abbandonate i sogni, credeteci. Io sono un autodidatta, non ho mai studiato in accademie musicali, sono cresciuto ad ascoltare musica degli altri, a fare pellegrinaggio nei negozi di dischi per cercare tutti i lavori possibili da sentire. Ed è così che tutti abbiamo imparato, anche oggi che pure ci sono tante informazioni a disposizioni, dico ai giovani la stessa cosa: lavorate su qualcosa che amate, può essere un hobby anche se il mio, cominciato a 13 anni prendendo una chitarra in mano che poi mi ha accompagnato per tutta la vita, è diventato il mestiere di una vita. Becoming Led Zeppelin – prosegue Page – è un film sull’apprendistato, sulla perseveranza e su come i sogni si possano realizzare”.
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Venezia: la Regina di scacchi in thriller-horror
Fuori concorso ‘Last Night Soho’ di Edgar Wright
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VENEZIA
04 settembre 2021
19:06
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Thriller psicologico con venature horror, un pizzico di moda e tanti anni Sessanta nella sua forma più glamour, quelli della fascinosa swinging London, vissuta come realtà parallela a quella contemporanea. LAST NIGHT IN SOHO di Edgar Wright, che passa oggi Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, si presenta così e con il valore aggiunto di avere nel cast Anya Taylor-Joy (l’attrice protagonista de LA REGINA DI SCACCHI) nel ruolo di una cantante.
A raccontare il tutto è la giovane, solitaria e timida Sandy (Thomasin McKenzie) che dalla provincia si è da poco trasferita nella capitale inglese per studiare moda e design.
E questo anche per realizzare il sogno di sua madre che si è tragicamente suicidata e che gli appare ogni tanto. Un carattere visionario, il suo, che gli fa accettare poi con una certa disinvoltura il fatto che, pur seguendo un corso di moda nella Londra contemporanea, si ritrovi quasi ogni sera in quei favolosi anni Sessanta dove la sua vita si confonde con quella della scintillante cantante Eloise (Taylor-Joy), un’artista disposta a tutto pur di sfondare. Il film, che uscirà nelle sale italiane il 4 novembre con Universal ha nel cast anche: Matt Smith, Terrence Stamp, Diana Rigg, Rita Tushingham, Michael Ajao e Synn›ve Karlsen.
Che rapporto a Taylor-Joy con il canto? “Ho sempre e solo cantato sotto la doccia: farlo sul set mi terrorizzava, ma allo stesso tempo era emozionante”.
Gli anni Sessanta? “Ho sempre amato la musica di quegli anni.
Faccio sempre playlist per i miei personaggi: questa volta la playlist era già nel film. A me la musica a recitare, a visualizzare il film nella mente”.
Mentre sulla sua strada per il successo dice: “La battaglia per farcela è qualcosa che tutti affrontiamo. Sì mi sento in sintonia con il personaggio di Eloise, con la sua fame, la sua voglia di essere parte di questo mondo, perché anche io non conoscevo nessuno nell’industria del cinema, e continuavo a sentirmi dire che dovevo essere ‘nel posto giusto al momento giusto’, ma come fai a sapere qual è il posto giusto al momento giusto? Sì proprio come lei”.
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Isaac-Chastain, scene da un matrimonio
Hagai Levi rilegge classico di Bergman, serie Hbo su Sky da 20/9
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VENEZIA
04 settembre 2021
19:48
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Scene da un matrimonio è un capolavoro senza tempo. Ingmar Bergman diresse la miniserie tv nel ’73, ispirandosi anche alla sua esperienza personale, alla sua relazione con Liv Ullman che con Erland Josephson fu poi la protagonista.
Da quell’opera, che fu poi ridotta anche in una versione cinematografica nel ’74 (Fellini, che era amico di Bergman, scrisse con altri una lettera all’Academy per chiedere l’inclusione agli Oscar nonostante l’uscita precedente in tv, ma invano), ci si riferisce come uno spartiacque pensando alla rappresentazione della crisi di coppia. Ma quanto è ancora attuale? Quanto ancora quello che accade dopo dieci anni insieme ai due protagonisti Marianne e Johan ossia altre storie, riavvicinamenti, litigate, rinfacci, tentativi di riprovarci, appartiene ancora alla dinamica di una relazione? Prova a rispondere Hagai Levi con una nuova attesa versione di Scene da un matrimonio, prodotta da Hbo, in onda in Italia su Sky e Now dal 20 settembre. Un remake che trasporta la vicenda in una coppia americana contemporanea: i nuovi Marianne e Johan sono Jessica Chastain e Oscar Isaac, entrambi anche produttori. A Venezia 78, unico prodotto tv della selezione, sono stati mostrati in anteprima fuori concorso due dei cinque episodi.
Nel remake Jessica Chastain interpreta Mira, una dirigente tecnologica di successo, sposata con Jonathan, un professore di filosofia interpretato da Oscar Isaac. Hanno una giovane figlia Ava, (Sophia Kopera) . “E’ come vederci attraverso una lente d’ingrandimento”, ha detto Chastain sottolineando che un ruolo come quello di Mira “capita una volta nella carriera”. La serie ha avuto l’approvazione della famiglia Bergman. In Treatment è un grande successo anche in Svezia così, ha raccontato Hagai Levi, ha ricevuto da Daniel Bergman, figlio di Ingmar e nel cda della The Ingmar Bergman Foundation, che cura l’archivio del grande regista e detiene i diritti delle sceneggiature, la proposta, sentendo che “era il momento giusto per una nuova versione di Scene da un matrimonio”. La differenza fondamentale con l’originale è un certo ribaltamento dei ruoli: sentendo l’aria del tempo è Mira-Chastain a guidare le scelte. “E’ un racconto onesto, sincero, spero faccia intendere bene – ha concluso Oscar Isaac mattatore a Venezia 78 con tre film (Il collezionista di carte, Dune e questo Scene da un matrimonio) – cosa succede quando l’amore sta finendo”.
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Green pass: corteo di protesta in centro a Milano
Insulti a Draghi e slogan contro obbligo certificazione verde
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MILANO
04 settembre 2021
20:09
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Si sono ritrovati in piazza Fontana, a Milano i no Green pass e sono partiti in corteo al grido di ‘Libertà’ fermandosi prima in piazza Duomo e poi arrivando davanti alla sede dell’Università Statale di Milano e poi dirigendosi verso Palazzo di Giustizia.
Un corteo che ha costretto alla modifica di alcune linee dei mezzi pubblici.

“Noi siamo il popolo”, “No green pass” e insulti a Draghi, a Bassetti e Burioni sono alcuni degli slogan che scandiscono gli oltre 1.500 manifestanti che hanno anche intonato l’inno di Mameli
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Zahra, ora donne afghane pensano al suicidio
Attivista a Ischia: “Meglio la morte che essere in gabbia”
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NAPOLI
04 settembre 2021
20:18
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E’ riuscita a fuggire da Kabul grazie al ponte aereo italiano, dopo essersi nascosta per tre giorni dalle ricerche dei talebani. Ora è salva, ma Zahra Ahmadi, attivista e imprenditrice afghana di 32 anni, non si dà pace per la sorte delle sue connazionali, 16 milioni di donne rimaste in Afghanistan e ora angosciate per le restrizioni annunciate dal nuovo regime.
Il premio internazionale Ischia di giornalismo le consegna un riconoscimento per il suo impegno nella causa dei diritti umani, e lei coglie l’occasione per lanciare l’ennesimo, drammatico appello: “Per le donne dell’Afghanistan impegnate nella lotta per i diritti civili la cosa peggiore adesso è la morte della speranza. In questi giorni quando riesco a parlare con alcune di loro percepisco forte il sentimento di impotenza e rassegnazione ed in qualche caso mi confessano apertamente di pensare al suicidio”.
Parole gonfie di angoscia e di dolore, le stesse sensazioni da cui Zahra è riuscita a scappare ma che non dimentica.
Poco prima che i talebani prendessero il potere, aveva partecipato ad una manifestazione proprio contro i fondamentalisti e temendo ritorsioni ha vissuto giorni d’angoscia nascosta insieme ad alcune amiche, finche’ grazie all’Italia che ha raccolto gli appelli del fratello Ahmed, ristoratore residente da anni a Venezia, il 19 agosto è arrivata all’aeroporto di Fiumicino tramite il ponte aereo organizzato dalla Difesa.
“Quando ormai non avevo più speranze il console italiano in Afghanistan (Tommaso Claudi, ndr) e mio fratello Ahmed mi hanno contattato e sono riuscita a lasciare il mio paese ed a salvarmi la vita. Ma sono angosciata per chi è rimasto. Se arriviamo ad essere prigioniere a casa nostra, se le mura delle nostre abitazioni diventano una gabbia questo per noi è inaccettabile e non possiamo pensare ad un futuro così, senza la libertà che avevamo. Meglio suicidarsi allora che restare in queste condizioni”, dice Zahra visibilmente commossa.
L’attivista, ormai tra i simboli della resistenza afghana, è giunta al premio Ischia dopo un viaggio dall’itinerario tenuto nascosto, nel timore di attentati. Ma il pericolo di finire nel mirino dei fondamentalisti non la spinge a nascondersi, anzi.
Dopo il ritiro del riconoscimento assegnatole dalla Fondazione Giuseppe Valentino e da Culturae Italia parteciperà al Festival della Politica di Mestre, sabato 11 settembre, ad un confronto sulla crisi afghana, per rilanciare il grido d’allarme sui rischi umanitari nel suo Paese.
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Green Pass: manifestazione protesta a Pescara
Organizzatore,non serve colpevolizzare o bullizzare nostri figli
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PESCARA
04 settembre 2021
20:19
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Proseguono ad oltranza le manifestazioni vespertine del sabato, a Pescara, contro il Green Pass e l’eventuale imposizione dei vaccini anti-Covid ai minori: anche stasera in piazza Rinascita evento pacifico organizzato da Nico Liberati, componente del gruppo permanente di lavoro, che organizza i sit-in e che coinvolge sempre più associazioni e realtà associative presenti in Abruzzo e nelle Marche.
“Non possiamo e non dobbiamo permettere che trattino i nostri figli come dei malati cronici fin dalla più giovane età – ha detto Liberati nel corso del suo intervento – dobbiamo impedire la sperimentazione di massa sui nostri figli.
L’ago della bilancia, la goccia che farà traboccare il vaso, è certamente la questione legata alla gestione dei minori. Come poterci fidare ancora, di chi ha intenzione di utilizzare i nostri figli come cavie, con la scusa di tutelare la nostra salute: vogliono inocularli con dei sieri sperimentali, vogliono preservarli ma li additano come dei malati. E mentre ci chiedono il permesso di inocularli, con la pretesa di curarli, da una malattia che per loro è poco più che un raffreddore, per preservare il bene comune e la comunità, continuano a farli alloggiare in istituti scolastici insicuri, non forniscono loro biblioteche, palestre o luoghi di incontro e socializzazione”.
Secondo Liberati “costoro sono i colpevoli, ed i governi attraverso le associazioni di categoria, i giornalisti, debbono evitare di colpevolizzare una nazione intera, perché anche volendo non potranno a lungo sfuggire alle proprie responsabilità. Per vaccinare tutti, non serve colpevolizzare o bullizzare i nostri figli. Le autorità che dispongono degli strumenti per fermare la pandemia possono o meno attuare un obbligo vaccinale, ma senza terrorizzare, distorcere o inventare complotti inesistenti”.
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Sparatoria centro Trieste: faida interna comunità kosovara
Lotta tra due famiglie integrate in città
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TRIESTE
04 settembre 2021
21:32
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Non si tratterebbe di una controversia tra kosovari e albanesi residenti a Trieste ma di una faida interna alla comunità kosovara, in particolare a una lotta tra due famiglie, quanto accaduto nella sparatoria di questa mattina a Trieste. Lo si apprende da fonti inquirenti.
Le persone coinvolte hanno tutte età compresa tra i 20 e i 40 anni e sono considerate perfettamente inserite nel tessuto sociale, si tratta in particolare di operai del settore edile.
Secondo quanto si è appreso l’antagonismo tra le due famiglie sarebbe dovuto a un appalto edile che una delle due famiglie ha sottratto all’altra secondo modalità che quest’ultima ha considerato scorrette.
Un’altra ragione sarebbe quella di un rapporto sentimentale che la ragazza di una famiglia avrebbe intrattenuto con un componente dell’altro nucleo familiare.
Quello di oggi è soltanto l’ultimo atto di una lotta tra famiglie che in passato è stata caratterizzata da risse e scontri e viene definita come una spedizione punitiva.
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Campiello: vince Giulia Caminito con 99 voti
Al secondo posto “Se l’acqua ride” (Einaudi) di Paolo Malaguti
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04 settembre 2021
22:08
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Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello. La scrittrice ha avuto 99 voti sui 270 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.
Al secondo posto “Se l’acqua ride” (Einaudi) di Paolo Malaguti, 80 voti, al terzo “Sanguina ancora” (Mondadori) di Paolo Nori, 37 voti, al quarto “La felicita’ degli altri” (La nave di Teseo) di Carmen Pellegrino, 36 voti e al quinto “Il libro delle case” (Feltrinelli) di Andrea Bajani, 18 voti.
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Covid: A ottobre il Green pass esteso. Nodo per obbligo su Tpl
Lunedì incontro sindacati-Confindustria su regole per lavoro
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05 settembre 2021
13:30
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Il Green pass obbligatorio per i dipendenti statali, per tutte quelle categorie che lavorano nei luoghi dove è già richiesto e – forse – anche per gli autisti del trasporto pubblico locale e per i passeggeri. L’ultimo nodo sull’estensione del certificato verde – prevista con un nuovo decreto e con misure in vigore da ottobre – riguarda ora l’accesso al Tpl e il controllo del pass sui mezzi.
Il tutto in attesa dell’incontro tra sindacati e imprese fissato per lunedì 6 settembre, quando Cgil, Cisl e Uil vedranno Confindustria e Confapi per discutere del lasciapassare sui luoghi di lavoro.
Con l’Italia senza cambi di colore per almeno una settimana (in giallo c’è la sola Sicilia, il resto della Penisola è in fascia bianca) l’obiettivo del Governo resta il raggiungimento entro fine settembre dell’80% della platea vaccinale immunizzata. Un dato importante che sembra ormai essere alla portata ma che potrebbe non significare l’immunità di gregge, per la quale mancherebbe ancora il completamento del ciclo vaccinale per almeno altri 7 milioni di persone. Per questo una misura efficace per alzare l’asticella, puntando all’85% di immunizzati tra gli over 12 ad ottobre, potrebbe essere proprio l’allargamento del certificato verde.
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Rompe il naso alla compagna, arrestato nel Parmense
L’uomo è stato portato in carcere dai carabinieri
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BOLOGNA
05 settembre 2021
10:41
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I carabinieri di Fidenza (Parma) hanno arrestato la scorsa notte a Busseto per maltrattamenti un 51enne che durante una lite ha rotto il naso alla compagna convivente. A chiamare il 112 era stato l’uomo, ma quando i militari sono entrati hanno trovato bicchieri e stoviglie in ceramica rotti e hanno notato chiazze di sangue sul pavimento del salone di ingresso.
La pattuglia allora ha controllato le altre stanze, trovando la donna, 36 anni, spaventata e con segni sulle gambe e sul volto. E’ stato chiamato il 118.
Nel frattempo i carabinieri hanno identificato il 51enne, che aveva distrutto il cellulare della compagna, con cui questa aveva tentato di chiedere aiuto. Sempre la donna, per difendersi, aveva impugnato un coltello e a quel punto è stato l’uomo a telefonare ai soccorsi. Alla fine lui è stato portato in carcere, mentre la donna, che ha sporto denuncia, è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni.
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Giovane colpito durante rissa cade e muore nel barese
Preso a pugni al volto ha perso equilibrio e ha battuto la testa
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BARI
05 settembre 2021
11:35
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Un giovane di 30 anni è morto nella notte durante una rissa in una stazione di servizio sulla Strada provinciale 231 tra Modugno e Bitonto, in provincia di Bari. La rissa, scoppiata alle 3 per motivi da accertare, avrebbe coinvolto due gruppi di giovani.
Uno di loro avrebbe colpito il 30enne con due pugni sul volto facendolo cadere a terra. Nella caduta la vittima avrebbe battuto violentemente la testa. Sulla vicenda indagano i carabinieri coordinati dal pm Ignazio Abbadessa. Sono stati acquisiti e visionati i video delle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio che hanno ripreso i fatti, e ascoltati testimoni.
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Covid: positivo in partenza da porto Ancona fugge da ospedale
Le forze dell’ordine sono state informate
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ANCONA
05 settembre 2021
11:46
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Un quarantenne di nazionalità greca, risultato positivo al covid, è fuggito dal pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove era stato trasportato per essere sottoposto a tampone molecolare, dopo essere risultato positivo al test rapido nel porto di Ancona. L’uomo stava per imbarcarsi con la moglie su un traghetto diretto in Grecia.
Quando il test antigenico ha dato esito positivo è stato accompagnato da un’ambulanza della Croce Gialla all’ospedale di Torrette, dove anche il tampone molecolare ha confermato la positività al coronavirus. Avrebbe dovuto osservare la quarantena, ma è riuscito ad allontanarsi dal reparto covid del pronto soccorso, facendo perdere le sue tracce, probabilmente per riunirsi alla moglie che non era stata fatta salire sull’ambulanza. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine. La Croce Gialla è intervenuta anche per una donna di 60 anni, anconetana, che pur avendo febbre, tosse e debolezza, era andata nello studio del medico di famiglia, dove è svenuta. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, anche lei è risultata positiva al covid al tampone molecolare.
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Sparatoria centro Trieste: bilancio Polizia, 4 arresti
Eseguiti ieri in diverse fasi delle indagini. Anche due fermi
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TRIESTE
05 settembre 2021
12:24
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Sono quattro gli arresti eseguiti finora dalla Polizia dopo la sparatoria avvenuta ieri mattina in centro a Trieste; due invece i fermi di indiziato di delitto per concorso in tentato omicidio. E’ il bilancio della Questura di Trieste.

Nella sparatoria sono rimasti feriti 7 cittadini kosovari, di cui due in maniera grave. Gli arresti risalgono a ieri e sono avvenuti in diverse fasi dell’indagine. Uno dei sette feriti, dopo le prime cure, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi da sparo. Mentre altre tre persone, cittadini kosovari, sono state rintracciate nel pomeriggio durante il blitz della Squadra Mobile e delle U.O.P.I. della Polizia in una villetta di una zona residenziale della città, nel quartiere di San Vito. I tre, che riportavano varie contusioni su tutto il corpo, sono stati trasportati all’Ospedale di Monfalcone: dopo le prime cure, due sono stati dimessi e tratti in arresto per concorso in tentato omicidio, mentre il terzo è in attesa di essere condotto in carcere.
Le due persone fermate erano fuggite a bordo di un’autovettura subito dopo l’aggressione, ma erano poi state bloccate nei pressi di Monfalcone dagli agenti del Commissariato di P.S. di Duino-Aurisina e di Monfalcone e dagli operatori della Polizia Stradale.
Sono in corso accertamenti della Polizia, anche a mezzo delle telecamere della zona, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, di concerto con quella di Gorizia.

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Scoperto rave in alture Genova, denunciato organizzatore
Oltre 100 partecipanti, interrotto da forze dell’ordine all’alba
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GENOVA
05 settembre 2021
12:25
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Un rave party clandestino con molti partecipanti, di certo oltre le cento persone, è stato scoperto questa notte dalla polizia nelle alture sopra Genova, nel parco cittadino del Righi. Questa mattina, appena le condizioni di luce lo hanno consentito, è stato interrotto dalle volanti, assieme a pattuglie dei carabinieri e della polizia locale.

L’organizzatore è stato denunciato per diversi reati (Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, oltraggio a p.u., ubriachezza) e ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver tenuto spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza.
Sono anche identificati 54 partecipanti. Un 20enne è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Sequestrate le attrezzature elettriche ed elettroniche utilizzate per l’iniziativa: 2 gruppi elettrogeni, e gli apparati per la riproduzione della musica fra cui 7 diffusori.
Alla scoperta del rave nella notte gli agenti avevano deciso di monitorare l’evento, organizzato nei pressi dell’edificio che ospitava il ristorante ‘La Polveriera’, considerando le molte presenze, lo stato psicofisico dei partecipanti verosimilmente alterato da sostanze alcoliche o stupefacenti: un intervento di forza avrebbe comportato rischi per l’incolumità dei partecipanti e degli operatori. La zona è priva di illuminazione e di protezioni, in particolare nella parte che affaccia sui contrafforti storici.
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Ruba gratta e vinci, tabaccaio bloccato a Fiumicino
Si stava imbarcando per l’estero, denunciato per furto
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NAPOLI
05 settembre 2021
12:27
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Il tabaccaio che a Napoli ha sottratto a una anziana un Gratta e vinci da 500mila euro ha provato a lasciare l’Italia, ma è stato bloccato a Fiumicino dalla Polizia di frontiera in seguito all’alert diramato dai Carabinieri in tutto il territorio europeo. L’uomo era in possesso di un biglietto per Fuerteventura, isola delle Canarie, ma non del tagliando vincente.
I Carabinieri, subito contattati, lo hanno identificato e denunciato per furto, in stato di libertà.
Il tentativo di partenza è avvenuto nella tarda serata di ieri.
A carico dell’uomo – G.S., 57 anni, incensurato – non ci sono misure restrittive, quindi il tabaccaio è libero di recarsi dove vuole e in teoria, dopo la denuncia per furto, potrebbe comunque lasciare il Paese. I carabinieri della compagnia Stella proseguono le indagini sul caso, nonché le ricerche del Gratta e vinci rubato. In seguito a tutta la vicenda l’uomo potrebbe subire la revoca della licenza da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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Terremoto: appello Arquata Futura a Bianchi, no a pluriclassi
Qui scuola modello, ma non è scongiurata ipotesi accorpamento
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ARQUATA DEL TRONTO
05 settembre 2021
12:29
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Nuovo appello al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi da parte dell’associazione Arquata Futura, che in una lettera esprime esprimono “sconcerto e delusione” perché “è tutt’altro che scongiurato il pericolo di accorpamento e soppressione delle classi nelle scuole della parte più colpita del cratere marchigiano” nonostante la promessa del Governo “all’indomani del quinto anniversario del sisma che tanti lutti e tanta distruzione ha portato nei nostri paesi”.
Arquata Futura aveva già scritto al ministro il 20 agosto, segnalando in particolare il plesso scolastico di Arquata del Tronto, “vero fiore all’occhiello del territorio, costruito dalla Fondazione Specchio dei Tempi e punto di riferimento, per qualità e varietà delle attività formative, anche per i Comuni vicini.
Infliggere le pluriclassi, e quindi un fatale scadimento della qualità dell’istruzione, in una situazione già fortemente penalizzata si sarebbe tradotto nell’implicito invito a iscrivere altrove i bambini in età scolare, portando a nuovo impoverimento e nuovo spopolamento”. Dopo le proteste del Comune, delle associazioni e di analoghe rimostranze da parte di altri Comuni del cratere “il 25 agosto era arrivata l’assicurazione di uno stanziamento di 400 milioni assegnato al ministro per l’Istruzione che avrebbe consentito di mantenere il numero di classi dello scorso anno scolastico almeno per quello in procinto di iniziare. L’annuncio era stato dato dalla presidente di Anci Marche”. “Accade però – seguita Arquata Futura – che il funzionario responsabile dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche, proprio in questi giorni di avvio delle attività, stia agendo come se non fosse accaduto nulla. Presidi e direttori delle scuole interessate sono stati infatti invitati a organizzare orari e attività scolastica proprio a partire da quell’accorpamento delle classi che sembrava essere stato evitato”. L’associazione chiede l’intervento del ministro e un chiarimento urgente: “la qualità dell’offerta scolastica è fattore decisivo nella decisione delle famiglie di tornare o andare via dalla zona più colpita dal terremoto”.
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Si spacca acquedotto nell’imperiese, acqua e detriti su A10
Alle 5 di oggi, chiusa temporaneamente
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GENOVA
05 settembre 2021
12:35
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I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 5 di questa mattina in via Vincenzo Rossi, a Bordighera (Imperia), per la rottura di un tratto dell’acquedotto principale che ha provocato un’ingente fuoriuscita di acqua, causando l’allagamento non solo di via Rossi, ma anche di una corsia della vicina autostrada A10 Genova-Savona-Ventimiglia, invasa da acqua e detriti tanto da rendere necessaria la chiusura temporanea per evitare possibili incidenti. I vigili del fuoco hanno deviato il corso d’acqua per cercare di limitare i danni in attesa dell’arrivo dei tecnici.
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Vaccini: Moratti, in Lombardia adesione a 86%, ventenni a 87%
‘Fra i ragazzi in età scolastica la percentuale è del 71%”
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CERNOBBIO
05 settembre 2021
12:56
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“In Lombardia siamo all’86% di adesioni alla campagna vaccinale, fra i giovani dai 20 ai 30 anni siamo all’87%”. La vicepresidente della Lombardia e assessore al welfare Letizia Moratti lo ha spiegato a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Fra i ragazzi in età scolastica “la percentuale è del 71% che è comunque un buon numero”, ha osservato aggiungendo che è allo studio “un piano di comunicazione da parte dei pediatri rivolto ai genitori dei ragazzi dai 12 ai 19 anni”.
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Fortunato, in Bentornato papà famiglia fra traumi e crescita
Film dell’attore e regista debutterà al Bif Esce a ottobre
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05 settembre 2021
15:29
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Un film che racconta “la vita quella ‘bella’, semplice, potente e piena d’amore. La malattia non è solo un momento doloroso, è anche la possibilità di abbattere quei muri costruiti involontariamente negli anni, fatti di silenzi e di incomprensioni, l’occasione di riavvicinarsi, di crescere”.
Così Domenico Fortunato, conosciuto soprattutto per la sua carriera d’attore, diretto da registi come Monicelli, Rosi, Montaldo, Ridley Scott, racconta il suo nuovo film da regista e coprotagonista, Bentornato papà che debutterà in concorso al Bif&st 2021 (25 settembre – 2 ottobre) e uscirà da ottobre nelle sale cinematografiche con Altre Storie (anche produttore con Rai Cinema):

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Al centro del racconto Una famiglia con un rapporto profondo, nonostante alcune incomprensioni. Franco (Fortunato), un padre che ha dedicato la vita ai suoi cari e al lavoro. Il figlio Andrea (Riccardo Mandolini), studente con le proprie ambizioni e inquietudini. La figlia Alessandra (Giuliana Simeone), sensibile e con il sogno di diventare maestra. La moglie Anna (Donatella Finocchiaro) apprensiva e amorevole. Il fratello, Silvano (Giorgio Colangeli), a cui è molto legato. Un tragico evento colpisce Franco improvvisamente, sconvolgendo la sua vita e quella dei suoi cari. Per tutti inizia un percorso terapeutico dell’anima alla ricerca di un nuovo equilibrio. Ma tutto cambierà ancora una volta.
“Sono davvero felice e onorato che Bentornato papà sia stato scelto tra i film in concorso al Bif&st e spero che il pubblico lo apprezzi – ha aggiunto l’attore e regista – Ringrazio quindi Altre Storie, Rai Cinema e il Bif&st per aver creduto in me”.
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Regata Storica Venezia, è la prima con parità donne e uomini
Uguali compensi premio per le regatanti come per i maschi
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VENEZIA
05 settembre 2021
14:52
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Venezia sembra tornata quella del pre-Covid per i turisti – ieri 85mila le presenze in città – e oggi si riprenderà in presenza di pubblico la sua manifestazione più sentita: la Regata Storica in Canal Grande. Con una novità, segno dei tempi: la raggiunta parità nei premi in denaro tra regatanti uomini e donne.
Una svolta di ‘genere’ in una kermesse che affonda le radici nella tradizione della Serenissima.
Nelle scorse settimane la polemica sulla discriminazione tra equipaggi era tornata alla ribalta, e il Comune, con un intervento del sindaco Brugnaro, aveva deciso di aumentare il monte premi di 25.900 euro,, parificando per la prima volta i compensi tra campioni e campionesse del remo. In città si attende una grande affluenza, in vista della partenza del Corteo Storico,, alle 16, al termine del quale scatteranno le gare di mascarete, pupparini e gondolini. Il tutto con l’adozione di regole anti-Covid: sulla “Machina”, il grande palco delle autorita’ , si accederà solo con Green pass, mentre l’accesso alle aree lungo le rive del Canal Grande saranno contingentate, con obbligo di distanziamento e mascherine.
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Regata Storica Venezia, è la prima con parità donne e uomini
Grande festa in città, prima volta premi uguali uomini e donne
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VENEZIA
06 settembre 2021
08:29
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La parità di genere fa breccia fra le tradizioni più antiche, come la Regata Storica di Venezia, che quest’anno per la prima volta ha celebrato l’uguaglianza nei premi in denaro per i regatanti, uomini e donne. Una Venezia con una luce spettacolare, in una giornata di fine estate che ha visto la città lagunare tornare a livelli pre-Covid, piena di turisti ma rispettosi delle norme di sicurezza sanitaria.
Sulla “Machina”, il grande palco delle autorità davanti a Ca’ Foscari che segna l’arrivo delle regate, si accedeva solo con il Green pass, mentre l’accesso alle aree lungo le rive del Canal Grande era contingentato, con il distanziamento tra le persone e l’uso della mascherina. Il conteggio degli arrivi ci sarà nelle prossime ore; ieri a Venezia c’erano state 85mila presenze. La svolta di ‘genere’ nella kermesse, in realtà, ha coinvolto più la politica che gli ambienti del tifo e dello sport della voga . Nelle scorse settimane la discriminazioni tra equipaggi maschili e femminili era tornata alla ribalta, e il Comune, con un intervento del sindaco Brugnaro, ha deciso di aumentare il monte premi di 25.900 euro per le regate, parificando per la prima volta i compensi tra campioni e campionesse del remo. Questo ha acceso un riflettore in più sulla competizione delle donne, quella sulle veloci ‘mascarete’ vinta dalle campionesse del remo Romina Ardit e Anna Mao, due ‘regine’ di questa gara, che sul tema della parità però non si sono espresse. Lo ha fatto però una delle paladine di questa battaglia, Elena Almansi, anch’essa regatante: “Sono molto felice che si sia raggiunto l’obiettivo della parità dei premi tra uomini e donne, che tanto abbiamo inseguito come categoria, io per prima”, ha commentato Almansi. “L’unico rammarico è che sia stato deciso non per volontà politica, ma per rimediare ad uno scivolone ed una brutta figura internazionale che è stata fatta dal Consiglio comunale un mese fa”, ha aggiunto La gara dei gondolini, quella dei campionissimi, è stata invece dominata dall’imbarcazione arancio di Rudi e Mattia Vignotto, padre e figlio, dell’isola di Sant’Erasmo. Al secondo posto il ‘viola’ dei fratelli Roberto e Renato Busetto, al terzo il ‘rosa’ di Alvise d’Este e Davide Prevedello. Per Rudi Vignotto, un mito tra i veneziani, si tratta della 17/ma bandiera rossa, il record di vincite nella regata storica. Per il pubblico che ha assistito al corteo storico in Canal Grande anche una sorpresa: la figura onirica, inaspettata, di una rinocerontessa d’oro, copia fedele della scultura di Valeriano Trebbiani che comparve nel film ‘E la nave va’ di Federico Fellini. Il rinoceronte femmina d’oro, collocata su una ‘bissona’ di 12 metri, spinta da 4 vogatori, approderà domani da lunedì al Lido, dove resterà sino alla conclusione del Festival del Cinema.
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Scuola, la prima campanella suona a Bolzano, mascherine e Green pass
Apripista in Italia, primo giorno in presenza per 90.000 ragazzi
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05 settembre 2021
16:37
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Prima campanella per 90 mila bambini e ragazzi altoatesini, apripista in tutta Italia per il nuovo anno scolastico, il terzo dell’era covid. In Alto Adige riaprono anche gli asili: per il momento tutti in presenza.

L’inizio dell’anno 2021/22 sarà all’insegna della mascherina per tutti e del Green pass per il personale docente. “Il nostro obiettivo è quello di offrire ai bambini e ai giovani una didattica in presenza ed in sicurezza, perché sono loro al centro del nostro impegno”, afferma l’assessore alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer. Ma un numero consistente di insegnanti per il momento non risultano vaccinati.
“E’ una ripresa che ha il sapore della normalità, perché tutti torneranno in presenza” così l’assessore alla scuola italiana Giuliano Vettorato, che prosegue “la digitalizzazione e l’innovazione didattica rimangono importanti per il nostro sistema scolastico, ma la scuola è fatta soprattutto di presenza, di relazioni e di convivenza: per questo lunedì sarà una giornata tanto importante. A tutti, personale scolastico e studenti, l’augurio di buon lavoro”.
La situazione attuale prevede l’obbligo della mascherina per i bambini a partire dai sei anni e per tutto il personale. Si raccomanda una distanza interpersonale di un metro (purché le condizioni spaziali e strutturali lo consentano); questa può essere derogata per lezioni di ginnastica o di sport all’aria aperta (purché venga mantenuta una distanza di due metri).
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Morto durante rissa: 20enne confessa, guardava nostre donne
Il giovane fermato,’sono andato via, non pensavo fosse morto’
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BARI
05 settembre 2021
16:03
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“Mentre stazionavamo sulle panche sotto il gazebo con le nostre mogli” Caprio “si è avvicinato per origliare cosa stessimo dicendo e ha guardato in maniera provocatoria le nostre compagne. Notata questa circostanza, io mi sono alzato, gli ho detto testualmente ‘sempre avanti e dietro devi andare? Qual è il problema?’, così dicendo gli ho tirato tre pugni colpendolo al viso, l’ho visto cadere in terra e sbattere la testa sul marciapiede.
Non pensando che sarebbe morto sono andato via”. E’ il racconto fatto ai carabinieri e al magistrato dal 20enne Fabio Giampalmo, sottoposto a fermo per l’omicidio volontario aggravato del 40enne Paolo Caprio, morto nella notte durante un litigio in una stazione di servizio alla periferia di Bitonto, nel Barese.
La confessione del 20enne è riportata nel decreto di fermo notificato all’indagato, difeso dall’avvocato Nicola Capaldi.
Giampalmo ha raccontato di aver notato la vittima – che conosceva di vista – parlare con la sua compagna e con quelle dei suoi amici, mentre gli uomini erano all’interno del bar giocando alle slot machine. A quel punto il 20enne sarebbe uscito e, dopo l’ennesimo sguardo non gradito, avrebbe colpito Caprio lasciandolo a terra, per poi allontanarsi in auto. Alcune ore dopo aver saputo che il 40enne aggredito era morto, ha contattato l’avvocato e si consegnato in caserma.
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Covid: 5.315 i positivi, 49 le vittime
Fatti 259.756 test, il tasso positività è al 2%
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05 settembre 2021
17:00
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Sono 5.315 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.157.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, rispetto alle 56 di ieri.
I tamponi sono 259.756, ieri erano stati 331.350. Il tasso di positività è del 2%, rispetto al 1,8% di ieri.
Sono 572 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 37. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.216, si tratta di 12 persone in più rispetto a ieri.
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Incendio Torino: fabbro indagato per rogo
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TORINO
06 settembre 2021
11:39
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La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati un artigiano di 56 anni, il fabbro che venerdì mattina stava installando una cassaforte nell’attico da cui è partito l’incendio, nell’inchiesta sul rogo dei due condomini nel centro di Torino. L’ipotesi di reato è incendio colposo.
Gli inquirenti nelle scorse ore avevano vagliato la sua posizione.
Dopo il sopralluogo del pm Alessandro Aghemo, titolare dell’inchiesta, sono stati posti i sigilli all’attico, che è l’unico appartamento sotto sequestro.
Il rogo ha devastato due condomini di un palazzo ottocentesco di Torino, in pieno centro città, rendendo inabitabili, o comunque al momento inagibili, decine di appartamenti, mansarde ed attici.
Molti appartamenti sono andati completamente distrutti e in altri è pericoloso, e quindi vietato, entrare. “Un disastro – dice Roberto Romagnoli, dentista, che vive all’ultimo piano di ‘Palazzo Lagrange’ – Per fortuna ieri ero fuori Torino, mi hanno avvisato. Abitavo qui da quattro anni, non pensavo finisse così. Non posso rientrare neanche a prendere i beni per la normale vita quotidiana. Ho perso una collezione di oggetti d’arte e di design, tutto in fumo”. Gli sfollati sono stati ospitati da amici e parenti, alcuni hanno trovato accoglienza gratuita in alberghi vicini ai palazzi bruciati.
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Caretta Caretta ‘Vangelina’ dopo le cure tornata in mare
69 giorni a Acquario Genova per plastica in intestino, polmonite
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GENOVA
05 settembre 2021
18:54
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Vangelina, tartaruga Caretta caretta di 40 chili per 70 centimetri di lunghezza e 50 di larghezza, soccorsa a fine giugno a 5 miglia nautiche dal porto di Imperia in serie difficoltà natatorie, questo pomeriggio è tornata al mare dopo aver ricevuto per 69 giorni le cure necessarie all’Acquario di Genova. All’arrivo aveva una grave forma di polmonite e la presenza di plastica nell’intestino che, provocando stasi, non permetteva a Vangelina di immergersi.

Il rilascio di Vangelina è avvenuto nelle acque antistanti il Porto di Imperia, dove è stata trasferita a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera di Imperia.
L’operazione è stata eseguita dallo staff acquariologico e medico veterinario dell’Acquario di Genova in accordo con i Carabinieri, che coordinano a livello nazionale l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela questi animali, e in collaborazione con la Guardia Costiera, nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa vigente tra la Direzione Marittima e l’Acquario La Caretta caretta era stata ribattezzata così al salvataggio, avvenuto assieme all’associazione ‘Delfini del Ponente’, richiamando il nome delle due giovani marinaie della Guardia Costiera, Valentina e Angela, che a giugno si erano prodigate per le urgenti e delicate operazioni di trasferimento.
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Ciclista muore in incidente in Alto Adige
Inutile l’intervento dell’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites
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BOLZANO
05 settembre 2021
18:56
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Un ciclista ha perso la vita questo pomeriggio in un incidente ciclistico a Montagna, in Alto Adige. Sul posto sono intervenuti la Guardia di finanza, il soccorso alpino e l’elisoccorso dell’Aiut Alpin Dolomites.

Inutile il tentativo di rianimazione del medico d’urgenza.
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Venezia: Tim Roth, violenza e libertà a Acapulco
Sundown di Michel Franco sulla quotidianità del male in Messico
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VENEZIA
05 settembre 2021
19:04
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Dopo il Leone d’argento con il thriller distopico Nuevo Orden, conquistato lo scorso anno a Venezia 77, il messicano Michel Franco è tornato a Venezia con il suo nuovo film Sundown, in gara per il Leone d’oro, girato a tempo di record. Un dramma più intimo e personale, evidentemente urgente, in cui dirige Tim Roth, amico di vecchia data da quando 10 anni fa quest’ultimo da presidente di giuria a Un Certain Regard sostenne After Lucia facendogli vincere il primo premio, diventando poi anche produttore dei suoi film.

In Sundown, Tim Roth – è tra gli attori più versatili del cinema capace di alternare Tarantino e Wender – interpreta un uomo ricco londinese in piena crisi esistenziale durante una vacanza con la sua famiglia ad Acapulco (interpretata da Charlotte Gainsbourg, Albertine Kotting McMillan e Samuel Bottomley). La notizia dall’Inghilterra di una persona in gravi condizioni di salute spezzerà la magia assolata del mare messicano e dividerà il gruppo per sempre. Tim Roth, Neil, resterà ad Acapulco con uno stratagemma, mentre gli altri partiranno: da quel momento per lui comincia un’altra vita ma, senza rivelare i tanti colpi di scena, non sarà una passeggiata.
In questa storia due sono i veri protagonisti: Acapulco e la violenza, sottintesa, quotidiana, pronta ad esplodere. “Non dovrebbe essere essere accettata come normalità e invece di fatto nel mio paese lo è”, spiega Michel Franco la cui fonte, parziale, di ispirazione è stata lui stesso vittima di un tentativo violento di rapina da due banditi travestiti da poliziotti.
42 anni, nativo di Città del Messico, Franco, racconta di aver vissuto “una crisi personale alla boa dei 40 anni, è stato il momento delle grandi domande e altrettanto grandi paure”‘. Tutte riversate sul personaggio di Tim Roth che infatti aggiunge “mi è rimasto nel cuore così come il paesaggio. Ho adorato il modo in cui abbiamo filmato tutto”. Michel Franco ha scelto di realizzare il film tra la gente “per restituire quest’atmosfera di violenza palpabile e feroce che è nella quotidianità delle persone”.
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Covid: 139 positivi nelle Marche in un giorno, un decesso
I ricoverati sono 82 (+2), in terapia intensiva 22
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ANCONA
05 settembre 2021
19:50
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Sono 139 i positivi al covid rilevati nelle Marche nell’ultima giornata con un tasso di incidenza di 68,06 su 100mila abitanti. I ricoverati sono 82 (+2 su ieri), di cui 22 in terapia intensiva, dato invariato rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore c’è stato un nuovo decesso, quello di una 73enne di Macerata, con patologie pregresse, deceduta a San Benedetto del Tronto, che porta il totale a 3.052. La provincia di Pesaro Urbino ha il maggior numero di casi, 44, seguita da Macerata con 30, Fermo con 25, Ascoli Piceno con 16, Ancona con 14, oltre a 10 casi fuori regione.
Alto il numero dei tamponi complessivamente analizzati, 5.234, di cui 3.935 del percorso diagnostico screening (i positivi sono il 3,5%) e 1.299 del percorso guariti. I 139 nuovi casi comprendono 25 soggetti sintomatici, 46 contatti domestici, 39 contatti stretti di positivi, 4 contatti in ambiente di vita/socialità, 2 contatti in setting lavorativo, 2 casi extra regione, mentre per 25 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Su 82 ricoverati (+2), resta invariato il numero dei pazienti in intensiva (22), mentre quelli in semi intensiva salgono a 19 (+1), e quelli in aree non intensive a 41 (+1). I dati del Servizio Salute della Regione Marche indicano che c’è stato un dimesso nell’ultima giornata. Sono 6 le persone nei pronto soccorso (non considerate tra i ricoverati) e 43 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 3.507 (+21), di cui 3.424 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena scendono da 4.576 a 4.548. I dimessi/guariti salgono a 104.834.
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Regata Storica Venezia, vince gondolino arancio dei Vignotto
Trionfo per Rudi (17/o titolo) e il figlio Mattia
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VENEZIA
05 settembre 2021
20:55
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Il gondolino arancio di Rudi e Mattia Vignotto, padre e figlio, dell’isola di Sant’Erasmo, ha vinto la gara dei gondolini della Regata Storica, la competizione che più anima il tifo dei veneziani. Al secondo posto, sul traguardo in Canal Grande, il ‘viola’ dei fratelli Roberto e Renato Busetto, al terzo il ‘rosa’ di Alvise d’Este e Davide Prevedello.

Per il campionissimo Rudi Vignotto si tratta della 17/A bandiera rossa, il record di vincite nella storica. Emozionato Mattia Vignotto: “già entrare alla Storica è una cosa immensa – ha detto – in più col papà è un’altra cosa, un mix di forma mia ed esperienza sua”.
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Tenta sedare lite a comunione,Cc ferito da colpo pistola
ACIREALE
05 settembre 2021
23:01
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Un brigadiere dei carabinieri di 43 anni è stato ferito gravemente alla testa con un colpo di pistola durante una lite scoppiata, sul sagrato di una chiesa a Santa Maria degli Ammalati, frazione di Acireale, nel Catanese.
Il sottufficiale, fuori dal servizio, è intervenuto per sedare una lite tra due delle famiglie presenti per la somministrazione della prima comunione (Rpt: prima comunione) .
Uno dei ‘contendenti’ ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo centrando il brigadiere alla testa. Il sottufficiale è ricoverato con la prognosi riservata nell’ospedale Cannizzaro.
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Giovane uccisa nel Veronese, trovata in casa dal compagno
Riversa a terra in un lago di sangue, indagano i Carabinieri
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VERONA
05 settembre 2021
23:40
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Una giovane donna è stata trovata morta, in un lago di sangue, questa sera in un appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona), una zona collinare sopra il lago di Garda. E’ stato il fidanzato, con cui la donna viveva, a scoprire il cadavere, e ad avvertire le forze dell’ordine.
Il quadro è quello di un omicidio, anche se c’è stretto riserbo da parte dei Carabinieri in queste immediate fasi delle indagini.
La vittima aveva 27 anni. Secondo quanto si è appreso, si era trasferita da Fumane (Verona), in Valpolicella, sul lago di Garda per vivere con il compagno. L’allarme è scattato perchè la 27enne non si era presentata al lavoro.
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Scuola: in classe a Bolzano; Bianchi, ‘sia nuovo inizio’
L’augurio del ministro a tutto il personale e ai ragazzi
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06 settembre 2021
08:07
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Si torna in classe oggi in Alto Adige. “La scuola è ritrovarsi è un nuovo incontro, sia un nuovo inizio per i ragazzi i docenti il personale e tutte le famiglie”.
Questo l’augurio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto stamane a Radio 1 ‘Tutti in classe’. Dal 13 settembre si riprende via via in tutte le Regioni. “Abbiamo lavorato per garantire un avvio tranquillo, con misure di sicurezza e il personale in ordine”, scrive in un tweet il ministro.
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Bianchi, niente mascherine è segnale ritorno alla normalità
Il ministro, siamo già al lavoro per dare indicazione precisa
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06 settembre 2021
08:50
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L’indicazione di poter abbassare le mascherine da parte dei ragazzi vaccinati “è contenuta nel decreto legge del 6 agosto sulle misure urgenti per il rientro in classe; ci sono indicazioni in tal senso e noi ci stiamo lavorando”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo alla trasmissione “Tutti in classe” su Rai 1.
Il ministro ha assicurato che verrà ovviamente salvaguardata la privacy di tutti gli studenti, vaccinati e non, e che la possibilità di togliere la mascherina “è un segnale forte di ritorno alla normalità”.

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Green pass: prenotazioni scommesse nel plateatico, multa
Nel veronese, clienti senza certificato potevano fare giocate
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VERONA
06 settembre 2021
09:23
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Un sistema di ‘prenotazione’ per scommesse all’esterno di una sala giochi, per permettere di giocare anche a chi non ha il Green pass, è stata scoperta in provincia di Verona dai funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli, che hanno così multato il titolare del locale.
Fuori dalla sala giochi è stato trovato un pannello elettronico su un tavolino nel plateatico, che consentiva di scegliere l’evento e di prenotare la giocata, con l’aiuto di un addetto che faceva da ‘spola’ con il locale.
Il tutto corredato da un cartello che inviatava i potenziali scommettitori a ‘non preoccuparsi’ se non avevano il certificato ‘verde’.
Secondo la legge, tuttavia, il gioco può avvenire esclusivamente all’interno dei pubblici esercizi autorizzati, non in aree esterne e non autorizzate. Il locale è stato così segnalato all’Ufficio Scommesse dell’Agenzia, alla Questura e al Comune, competenti per le varie licenze. È stato poi multato per la somma di 16.666 euro, poiché all’interno non c’era il materiale informativo contro la ludopatia previsto per legge.
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Pm Torino a Telegram, oscurate chat No Vax
Rogatoria internazionale in caso di mancata risposta
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TORINO
06 settembre 2021
09:34
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La procura di Torino ha emesso un decreto di sequestro della Chat Telegram ‘Basta dittatura’, tra gli strumenti di comunicazione di alcuni gruppi No Vax e No Green Pass. Dalla struttura legale del social, informata via mail dai magistrati secondo quanto riferisce nelle pagine locali il quotidiano La Stampa, non è ancora arrivata una risposta ufficiale e nei prossimi giorni potrebbe essere avviata una rogatoria internazionale.
La chat è quella che ha pubblicato, tra i vari riferimenti, i numeri di telefono di Palazzo Chigi, dall’ufficio per la Comunicazione a quello del programma di governo, ma anche di noti virologi e di politici.
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Giovane uccisa nel Veronese, fermato un uomo
Era in moto sull’A1, avrebbe confessato
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FIRENZE
06 settembre 2021
09:38
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Fermato ieri sera dalla polizia stradale, lungo il tratto fiorentino della A1, il presunto responsabile dell’omicidio della donna di 27 anni trovata senza vita ieri nel suo appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona). Secondo quanto appreso, l’uomo sarebbe stato intercettato intorno alle 22,30 dalle pattuglie della stradale all’altezza del casello di Firenze Impruneta, mentre percorreva la A1 a bordo di una moto in direzione Roma.
Sempre in base a quanto emerso, nel corso della nottata avrebbe ammesso le sue responsabilità davanti agli agenti della stradale e ai carabinieri di Verona.
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Donna aggredita e percossa, quattro arresti nel Napoletano
Due uomini e due donne. Episodi avvenuti in Calabria ad agosto.
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TORTORA
06 settembre 2021
09:51
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Sono stati arrestati all’alba e posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea i presunti responsabili dell’aggressione, avvenuta ad agosto scorso ai danni di una donna in vacanza a Tortora. Le accuse nei confronti degli indagati, due uomini B.G.
e B.C.
rispettivamente di anni 45 e 72 anni e due donne M.L. di 70 e S.A di 40 anni, sono di “tentata rapina e lesioni personali aggravate”.
Gli arresti sono stati fatti a San Giorgio a Cremano (Napoli), con il supporto dei militari della Compagnia di Torre del Greco, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti su richiesta della locale Procura. Il provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine che ha consentito di documentare l’aggressione violenta, in due fasi, ai danni della donna, una ricercatrice di origine potentina residente a Roma.
Il primo episodio risale al 4 agosto scorso quando la donna, dopo aver accudito alcuni cuccioli di cani randagi avrebbe subito da parte degli indagati minacce di morte estese ai suoi familiari ed ai cagnolini che aveva appena curato e portato con sé per poterli successivamente affidare ad un’associazione di volontariato e il secondo accaduto il 6 agosto mentre la donna era in bici e che si sarebbe concretizzato con il tentativo da parte di una ragazza di sottrarle il telefono cellulare a cui si è aggiunta l’aggressione da parte di altri due uomini, uno dei quali, dopo averle detto “ora ti faccio vedere io” l’avrebbe colpita con pugni all’altezza dell’occhio sinistro.
Un’aggressione brutale che, secondo quanto emerso dalle indagini svolte nell’immediatezza dai carabinieri di Praia a Mare, sarebbe proseguita con la vittima rovinata a terra e presa a pugni con varie lesioni come emerso dai referti ospedalieri.
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Gdf scopre finta Onlus, sequestro per 560mila euro
A Pordenone, legata a filone indagini azienda cinese di droni
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PORDENONE
06 settembre 2021
10:16
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La Guardia di Finanza di Pordenone ha contestato violazioni fiscali e indebita percezione di finanziamenti pubblici a una Onlus che operava fittiziamente a favore della Protezione civile regionale Fvg. Sono 3 le persone indagate per truffa ai danni dello Stato.

Si tratta del filone d’indagine originario rispetto a quello che, pochi giorni fa, aveva portato alla denuncia dei manager di un’azienda che produce droni e che era stata ceduta ai cinesi. È stato disposto un provvedimento di sequestro conservativo per un importo di 560 mila euro, pari ai finanziamenti indebitamente percepiti.
Secondo le Fiamme Gialle, l’associazione di volontariato no profit da anni si occupava esclusivamente di attività ludico/sportive, anche aventi scopo di lucro.
Perfino nel periodo emergenziale dovuto alla pandemia causata dal Covid-19, nessun assetto della Onlus (persone, mezzi e strutture) ha trovato impiego nel comparto, malgrado la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sia stata coinvolta fin da subito, con tutte le sue risorse quotidianamente impiegate sul territorio.
Per contro, durante la pandemia, la sede dell’associazione, realizzata anche con finanziamenti pubblici, ha ospitato attività sportive.
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Il soldato Adler rientra negli Usa e cade, ricoverato
‘E’ molto confuso e chiama la moglie, non mollare Martin’
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BOLOGNA
06 settembre 2021
10:38
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Appena rientrato dall’Italia, dopo il viaggio che lo ha portato a incontrare il suo passato ai tempi della Seconda guerra mondiale, il veterano Martin Adler, 97 anni è caduto mentre andava a letto, ha sbattuto la testa ed è ricoverato in ospedale, a Boca Raton, in Florida. Nonostante i controlli non abbiano riscontrato danni, dovrà fare esami neurologici e cardiologici.
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A informare dell’incidente è Matteo Incerti, giornalista che lo ha accompagnato nel suo tour tra Bologna, Firenze, Napoli e Roma e che ha scritto il libro ‘I bambini del soldato Adler’, sulla storia dei tre ‘bambini’ sbucati da una cesta, fotografati nel 1944 a Monterenzio, ritrovati e riabbracciati da Adler, ultraottantenni, dopo un appello sui social. A causa delle restrizioni anti Covid, “nessuno dei suoi famigliari può visitarlo in ospedale e continua a chiamare la sua amata Elaine (che è riuscita comunque a parlare con lui) . E’ comunque molto confuso senza di lei al fianco, l’amore della sua vita con la quale vive da 65 anni. La figlia Rachelle Shelley Adler Donley e io vi terremo costantemente informati. Forza Martin non mollare! Ti voglio bene, tanto! Ti aspettiamo presto per ridere e coltivare la sete di pace e amore insieme a te!”, scrive Incerti.
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Crollo cavalcavia: tre condannati, pene fino a 3 anni e 8 mesi
Cedimento struttura nel 2016 provocò un morto e sei feriti
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LECCO
06 settembre 2021
10:43
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Sono tre le condanne per il crollo del ponte di Annone Brianza (Lecco) decise dal giudice monocratico del tribunale di Lecco, Enrico Manzi, che ha inflitto 3 anni e 8 mesi ad Angelo Valsecchi, all’epoca dirigente del settore viabilità della Provincia di Lecco, 3 anni e 6 mesi a Giovanni Salvatore, dirigente Anas e responsabile della statale 36 e 3 anni ad Andrea Sesana, funzionario del settore viabilità della Provincia di Lecco. Assolta Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo.

Il crollo del ponte di Annone Brianza, avvenuto il 28 ottobre 2016, aveva provocato la morte di Claudio Bertini, 68anni, di Civate (Lecco) e altre sei persone rimasero ferite.
A giudizio sono finiti quattro dirigenti e tecnici e lo scorso 24 giugno il sostituto procuratore della Repubblica Andrea Figoni, aveva chiesto la condanna a quattro anni per Andrea Sesana e Giovanni Salvatore, tre anni e sei mesi per Angelo Valsecchi e due anni per Silvia Garbelli.
Oggi il giudice Manzi ha condannato Valsecchi, Salvatore e Sesana con la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici e assolto Silvia Garbelli.
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Green pass: professore escluso da scuola torna in classe
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TORINO
06 settembre 2021
10:48
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Torna in classe Giuseppe Pantaleo, il professore di Francese dell’istituto Curie-Levi di Torino che nei giorni scorsi era stato allontanato dalla scuola perché senza Green pass. Il dirigente scolastico ha infatti accettato “con riserva” la certificazione del medico curante del docente, che oggi può quindi partecipare agli esami di riparazione.
E’ già rientrata invece Alisa Matizen, l’altra insegnante della scuola di via La Salette, che nei giorni scorsi ha presentato l’esito del tampone a cui si è sottoposta.
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15 kg di sabbia sequestrati all’aeroporto di Cagliari
Portati via dalla spiaggia di Is Arutas nell’Oristanese
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ORISTANO
06 settembre 2021
10:59
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Nonostante i sequestri, le multe e le campagne di sensibilizzazione, non si fermano i furti di sabbia, conchiglie e pietre dalle spiagge della Sardegna.
A denunciare sui social l’ennesimo episodio è il gruppo “Sardegna rubata e depredata” che nei giorni scorsi ha recuperato all’aeroporto di Cagliari-Elmas 15 chili di sabbia rubata dalla spiaggia di Is Arutas a Cabras, sulle coste oristanesi.

“Ci vuole una pazienza infinita – scrivono sulla pagina Facebook -. Hai voglia tu di impegnarti e mettere i guardiani in spiaggia, di creare campagne informative, di coinvolgere radio televisioni e giornali, hai voglia di sensibilizzare e informare in tutti i modi possibili. Ci sarà sempre qualche ladro che proverà a rendere inutile il tuo impegno”.
E poi pubblicando la foto di 12 bottiglie di plastica piene di sabbia aggiungono: “E a quanto pare questo fine settimana a Is Arutas di ladri c’era grande abbondanza. Questo è quello che abbiamo recuperato ieri, chissà quanta invece è sparita per sempre”.

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Covid: seconda vittima in due giorni in Alto Adige
Accertati 31 nuovi casi positivi,un paziente in più in intensiva
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BOLZANO
06 settembre 2021
11:36
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Per il secondo giorno consecutivo, il bollettino Covid registra in Alto Adige una vittima. Il totale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 1.187.

Contenuti, come sempre, nel fine settimana i nuovi casi positivi per effetto del minor numero di test processati. In totale, le nuove infezioni accertate sono 31, comunque superiori alle persone dichiarate guarite, che sono 24. Dei nuovi contagi, 13 sono stati rilevati sulla base di 224 tamponi pcr (73 dei quali nuovi test) e 18 sulla base di 1.373 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati sono 31: sono aumentati di uno rispetto ad ieri quelli assistiti in terapia, che ora sono 7, mentre sono diminuiti di 4 quelli curati nei normali reparti ospedalieri che ora sono 24. Altri 14 pazienti sono in isolamento sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 1.601, mentre i guariti totali sono 75.256.
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Yacht di 35 metri in fiamme a Olbia, in salvo 4 diportisti
Decisivo l’intervento di capitaneria e vigili del fuoco
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OLBIA
06 settembre 2021
11:42
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Uno yacht di 35 metri battente bandiera maltese, ormeggiato alla “Marina di Olbia”, è andato a fuoco nella notte. Poco dopo l’1.30 del mattino, una volta ricevuta la segnalazione, la sala operativa della Guardia costiera ha inviato una motovedetta e personale via terra, che si è occupato anzitutto di verificare che le quattro persone dell’equipaggio avessero abbandonato l’imbarcazione e stessero bene.

A domare l’incendio sono stati i vigili del fuoco, mentre i guardiacoste si sono occupati di far spostare navi e imbarcazioni da diporto ormeggiate lì vicino.
Per spegnere le fiamme ci sono volute quasi due ore. Lo yacht è stato completamente distrutto. In mattinata, oltre alle attività di bonifica e quelle necessarie per prevenire un possibile inquinamento, si è dato il via alle indagini utili a stabilire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità.
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Meteo: torna l’alta pressione, ma al Sud possibili temporali
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06 settembre 2021
11:57
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Nel corso della settimana un campo di alta pressione tenterà di espandersi nuovamente sull’Italia; non tutto il Paese però potrà godere di una fase di tempo maggiormente asciutto e soleggiato, infatti sulle vicine regioni balcaniche è attivo un vortice carico di temporali, pronto a condizionare il tempo sulle regioni meridionali. Si comunica che nella giornata odierna l’instabilità temporalesca colpirà prevalentemente alcuni tratti della Campania, la Calabria, la Basilicata e i settori orientali della Sicilia; altrove l’alta pressione cercherà di farsi spazio quel che basta per garantire condizioni di tempo decisamente più asciutto, a tratti anche ben soleggiato, salvo per la presenza di alcune note d’instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e su alcuni tratti della pianura piemontese e lombarda.

Questo scenario meteorologico proseguirà fino a giovedì 9 settembre: l’Italia dunque continuerà a restare divisa tra un tempo stabile, soleggiato, e anche piuttosto caldo per il periodo al Nord e al Centro, e un tempo maggiormente instabile al Sud, dove si susseguiranno a più riprese temporali anche di forte intensità.
Nel dettaglio: Lunedì 6. Al nord: precipitazioni al mattino su alcuni tratti della pianura di Nordovest e poi sulle Alpi. Al centro: instabilità pomeridiana tra frusinate, aquilano e isernino. Al sud: temporali su Sicilia centro-orientale, Calabria, Lucania, Puglia, salernitano.
Martedì 7. Al nord: in prevalenza soleggiato. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: instabile con temporali sparsi su Puglia meridionale, Basilicata, Calabria e Sicilia centro-orientale. Mercoledì 8. Al nord: temporali sui confini occidentali del Piemonte. Al centro: temporali sulla Sardegna orientale e sul Lazio meridionale. Al sud: tanti temporali in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania meridionali.
Da giovedì ancora temporali sulle Isole maggiori.   VAI AL METEO IN TEMPO REALE

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Cinema: incassi; Shang-Chi vola a 1,4 mln
secondo Ritorno a Coccia di Morto. Il Collezionista Carte sesto
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06 settembre 2021
12:34
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Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli sfonda il muro del milione nel weekend al box office italiano e festeggia il successo con un incasso di un milione e 484 mila euro. In Italia il cinecomic è uscito in 364 sale.
Dopo l’ottima apertura, Come un gatto in Tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto scende di una posizione ed è secondo con un incasso di 516.000 euro che lo portano a un totale di 1 milione e 834 mila euro. Chiude il podio al terzo posto Me Contro Te Il Film – Il Mistero della Scuola Incantata s e raccoglie altri 375mila euro per un totale di quattro milioni e 395mila euro.
Quarta posizione per Fast & Furious 9 – The Fast Saga, nono capitolo della saga automobilistica con Vin Diesel tanto atteso dai fan. supera i quattro milioni e 287mila euro di incasso totale con i 313mila raccolti nel weekend. Debutta in quinta posizione Malignant, il nuovo horror di James Wan che incassa 164 mila euro in 255 sale. Solo sesto Il collezionista di carte di Paul Schrader presentata al festival del Cinema di Venezia – in sala dal 3 settembre, dramma cupo con Oscar Isaac.
Ieri, domenica 5 settembre, l’incasso totale è stato di 864.536 euro, le presenze 121.422 e le sale 2.534. a diciannovesima settimana, dal 30 agosto al 5 settembre. L’incasso è stato di 4.536.822 euro, contro i 4.404.278 della settimana precedente.
Le presenze sono state 673.820 e le sale 2.671.
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Tre corpi decomposti in villetta a Macerata
Si tratta di coppia anziani con figlio invalido. morti da mesi
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MACERATA
06 settembre 2021
12:36
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Tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione sono stati rinvenuti in una villetta in zona Borgo Santa Croce di Macerata. Si tratta di una coppia anziana con un figlio invalido.
I termosifoni sono stati trovati accesi e questo fa pensare che il decesso risalga a vari mesi fa. A dare l’allarme una parente che abita a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con i familiari. Sul luogo i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta, la polizia e il 118. Le vittime sono Eros Canullo, di 80 anni, geometra in pensione, la moglie Maria Angela Moretti, di 75, e il figlio Alessandro Canullo, di 54. Quest’ultimo aveva da anni problemi di deambulazione dopo un incidente stradale. Il corpo del padre era in bagno, quello del madre sul letto in camera e quello del figlio a terra, vicino al letto. Sono in corso accertamenti da parte della polizia scientifica. Al momento si esclude che i decessi siano avvenuti per cause violente, e sembra più probabile una disgrazia.
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Afghanistan, Valle d’Aosta studia progetto integrazione profughi
Lavevaz, per numeri rapportati a nostre dimensioni
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AOSTA
06 settembre 2021
13:03
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“La Presidenza della Regione e il Celva hanno avviato una verifica sulle possibilità di accogliere persone o nuclei famigliari che sono stati evacuati dall’Afghanistan nelle scorse settimane. Si tratta di certo di piccoli numeri, che siano rapportati alle nostre dimensioni: l’iniziativa non deve limitarsi all’accoglienza temporanea, ma alla possibilità di strutturare un progetto di integrazione che deve coinvolgere il tessuto istituzionale e sociale della nostra regione”.
E’ quanto dichiara il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in merito all’emergenza per i profughi provenienti dall’Afghanistan.
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Migranti: festival ‘The Walk’ 10 settembre fa tappa a Roma
Burattino raffigurante bimba profuga sarà accolto a San Pietro
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ROMA
06 settembre 2021
13:53
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Fa tappa a Roma The Walk, festival itinerante che partirà da Gaziantep, vicino al confine turco-siriano, e arriverà a Manchester, nel Regno Unito. A guidarlo c’è la piccola Amal: un burattino alto 3,5 metri che raffigura una giovane rifugiata di circa 9 anni, e che rappresenta idealmente tutti i bambini sfollati, molti dei quali separati dai loro genitori.
Percorrerà oltre 8.000 km in cerca della sua famiglia per incarnare il monito: “Non dimenticatevi di noi”. Venerdì 10 settembre, alle ore 10.30, si fermerà in piazza San Pietro, nei pressi del monumento Angels Unawares, la scultura in bronzo di Timothy Schmalz che raffigura un gruppo di migranti, all’interno del colonnato del Bernini. Ad accogliere Amal saranno il cardinale Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare delegato per la Carità, per i Migranti e per la pastorale dei Rom e dei Sinti. La diocesi di Roma, per l’occasione, organizza una festa a cui parteciperanno i bambini di diverse parrocchie romane. Ci sarà anche la testimonianza di un minore rifugiato ospitato in una struttura della Caritas di Roma. “Amal – dichiara il cardinale Czerny – ci ricorda che incontrare i migranti vulnerabili, i lavoratori precari e i richiedenti asilo in mezzo a noi richiede più di un semplice sguardo. Ognuno di loro, con il proprio bagaglio di sofferenze e sogni, bisogni e talenti, sta aspettando che noi apriamo le nostre orecchie, le nostre menti e i nostri cuori così come i nostri occhi e che tendiamo le nostre mani”. “La Chiesa di Roma sollecita l’attenzione di tutti sul dramma delle separazioni familiari – sottolinea l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma – e invita a considerarlo prioritario quando si parla di migrazioni e accoglienza. Proprio in questi ultimi giorni stiamo assistendo alla tragedia degli afgani che stanno lasciando il loro Paese, e dei molti minori affidati dai genitori ai soldati stranieri pur di metterli in salvo”.
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Polizia locale Genova sperimenta laccio blocca-persone
Per la prima volta in Italia il ‘bolawrap’, già in uso negli Usa
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GENOVA
06 settembre 2021
13:54
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La polizia locale di Genova sarà il primo comando in Italia a sperimentare l’utilizzo del laccio immobilizza-persone ‘bolawrap’ già in uso negli Stati Uniti, strumento in grado di bloccare malviventi o persone pericolose per se stesse e gli altri senza provocare loro danni fisici. La novità è stata presentata a Palazzo Tursi dagli assessori alla Sicurezza del Comune di Genova e della Regione Liguria, Giorgio Viale e Andrea Benveduti, con il comandante della Polizia Municipale di Genova Gianluca Giurato.

Si tratta di un dispositivo di contenimento ‘da remoto’, non di un’arma, nonostante venga sparato con un rumoroso colpo simile a quello di un colpo di pistola. È costituito da un laccio in kevlar, fibra sintetica dotata di grande resistenza meccanica alla trazione, che il poliziotto può lanciare verso le gambe o il busto del soggetto pericoloso bloccandolo senza ferirlo prima che la situazione degeneri. Finora in Europa l’unica polizia a sperimentare l’impiego del ‘bolawrap’ è stata quella serba.
Il ‘bolawrap’ ha all’estremità del cavo due ancorette che si attaccano agli indumenti: più la persona si muove più la corsa si stringe grazie ai due ganci. Un laser guida la mira. Il laccio viene lanciato grazie alla carica di una cartuccia a salve, che garantisce la proiezione del ‘bola’ alla velocità di oltre 150 metri al secondo, a una distanza che varia tra i 3 e i 7 metri.
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“E’ uno strumento molto efficace e a mio avviso sarebbe corretto che tutte le forze di polizia ne siano dotate – ha sottolineato il comandante della Municipale Giurato – Quando si deve affrontare una situazione critica, vincere una resistenza o una violenza, bisogna utilizzare il mezzo meno impattante sotto il profilo dell’incolumità della persona su cui viene usato”.
“Vorrei ricordare che nel 2021 solo nel centro storico di Genova abbiamo avuto 27 agenti che hanno riportato lesioni in scontri fisici, rispetto ai 12 del 2020 – ha aggiunto Girato – Sono circa 500 i tso effettuati ogni anno dalla polizia locale di Genova”.
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Rave party a Carrara, 62 denunciati e sequestro attrezzature
Polizia blocca strada accesso e sgombera l’area della festa
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CARRARA (MASSA CARRARA)
06 settembre 2021
14:04
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Rave party scoperto ieri mattina e bloccato dalla polizia nella frazione di Castelpoggio di Carrara (Massa Carrara): una settantina le persone identificate, 62 i denunciati secondo quanto si spiega dalla questura di Massa Carrara. Sequestrate le attrezzature musicale e sgomberata l’area del rave.

Secondo quanto si spiega dalla polizia, nell’ambito di servizi di vigilanza proprio riguardo all’organizzazione di rave party, ieri mattina personale del commissariato di Carrara è intervenuto a Castelpoggio dove erano presenti “camper, veicoli e musica ad alto volume”. Gli agenti hanno “immediatamente” provveduto a chiudere l’unica strada di accesso “per impedire l’arrivo di altri soggetti all’evento in corso, procedendo all’identificazione di tutti i partecipanti, circa 70 persone, parte della zona e parte provenienti da altre province italiane.
Poco dopo, veniva dislocato altro personale della polizia di Stato, per espletare tutte le conseguenti attività, che consentivano di individuare i promotori dell’evento ed i proprietari degli strumenti di amplificazione, materiale sottoposto a sequestro penale e amministrativo. Tutti i presenti, promotori e partecipanti, sono stati denunciati” per invasione di terreni ed edifici, disturbo della quiete pubblica e sanzionati amministrativamente per l’effettuazione di spettacolo musicale non autorizzato. “L’area è stata sgomberata facendo allontanare i giovani presenti a piccoli gruppi, mentre veniva contestualmente mantenuto il presidio con pattuglie delle forze dell’ordine lungo la via di accesso alla zona boschiva, per impedire l’accesso di altri giovani, chiamati a raccolta attraverso appelli veicolati sui canali social. Un analogo servizio è stato istituito nei pressi del casello autostradale della città di Carrara fino alle prime ore di questa mattina”.
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Ezio Bosso, il suo mondo e la sua musica
Al Lido un docu sul musicista. Verdelli, “un film motivazionale”
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VENEZIA
06 settembre 2021
14:04
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Compositore, pianista, direttore d’orchestra, affamato di musica come lo era della vita: Ezio Bosso è scomparso troppo presto. Il 13 settembre, nel giorno in cui avrebbe compiuto 50 anni, a Torino sua città natale, ci sarà la premiere di un documentario su di lui che oggi passa Fuori Concorso a Venezia 787, un film commovente, toccante con una musica meravigliosa, la sua.
“E’ stata una sfida difficile, dal punto di vista tecnico ma soprattutto emotivo – racconta il regista Giorgio Verdelli che lo scorso anno aveva portato alla Mostra del cinema ‘Paolo Conte, Via con me’ -: è stato fatto un lavoro da detective per scovare le centinaia di tracce lasciate da Bosso, un artista che ha fatto cose diverse, in situazioni anche fisicamente diverse, prima e durante la malattia, un artista che ha vissuto tante vite e tutte sempre in un’unica direzione: la musica”.
Ezio Bosso. Le cose che restano, 104 minuti in cui l’arte di questo musicista, scomparso il 14 maggio 2020 a 48 anni per l’aggravarsi della malattia neurodegenerativa da cui era affetto dal 2011, si ascolta nella sua completezza di sinfonie, composizioni, colonne sonore come quella per Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, oltre alle testimonianze di tanti amici, familiari, collaboratori ma anche tante sue interviste che sembrano oggi, a posteriori, un flusso di coscienza. Ci sono gli inizi, il contrabbasso, il jazz, il teatro, poi il pianoforte adorato e le orchestre dirette, inclusa poi la fase popolare quella in cui tutti hanno conosciuto Bosso legata alla partecipazione nel 2016 al festival di Sanremo, con la sua lezione di musica e vita indimenticabile.
Un film motivazionale? “Senza dubbio. E’ proprio questa – prosegue Verdelli – la potenza del documentario. In ogni cosa che abbiamo scovato, documentato, c’è sempre questo messaggio: la musica soprattutto, nonostante tutto, la perseveranza, la tenacia, il talento esercitato ad ogni costo. Spero sia di riferimento per i giovani, quelli che vogliono lavorare nella musica ma in generale per tutti. La storia di Bosso ne è un esempio”.
Il film, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film con Rai Cinema, uscirà nelle sale con Nexo Digital solo il 4,5,6 ottobre.
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Incendi: rogo in boschi nel savonese, case a rischio
A Cisano sul Neva. Sul posto elicottero. Sentite due esplosioni
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SAVONA
06 settembre 2021
14:18
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Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata a Cisano Sul Neva (Savona), in frazione Cenesi.
Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito due forti esplosioni provenire dall’area in fiamme.
A favorire il propagarsi del fuoco è il vento, che sta ostacolando il lavoro dei vigili del fuoco. Diverse abitazioni rischiano di essere raggiunte dall’incendio, alcune sono già state evacuate. La colonna di fumo è visibile da chilometri di distanza, e sulla strada sono stati istituiti posti di blocco per impedire agli automobilisti di raggiungere la zona. Sul posto stanno operando diverse squadre di terra e un elicottero dei vigili del fuoco.
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Monopattini: multe a Sesto S. Giovanni a cinque senza casco
Dopo la firma dell’ordinanza, primi multati nel week-end
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MILANO
06 settembre 2021
14:54
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Ci sono i primi cinque multati perché guidavano il monopattino senza casco, dopo l’ordinanza firmata dal sindaco di Sesto San Giovanni (Milano) Roberto Di Stefano – che ha introdotto l’obbligo della protezione oltre che limiti di velocità a 20 km/h nelle piste ciclabili e 5 nelle aree pedonali “Nel fine settimana – ha annunciato – la Polizia Locale ha multato cinque persone maggiorenni alla guida di monopattini elettrici che non indossavano il casco. Siamo il primo Comune in tutta Italia a emettere queste sanzioni, facendo rispettare l’ordinanza sindacale che ho firmato settimana scorsa”.

Di Stefano ha emanato l’ordinanza lo scorso 31 agosto dopo la morte di un tredicenne caduto dal monopattino su una pista ciclabile nella cittadina alle porte di Milano.
“I monopattini – ha aggiunto – non sono mezzi da demonizzare, fanno parte della quotidianità delle nostre città, ma vanno assolutamente regolamentati per evitare altre tragedie. Mettersi il casco, pertanto, deve diventare un movimento automatico appena si sale sul monopattino perché può salvare la vita in caso di incidenti e brutte cadute”. Il sindaco ha anche spiegato che si stanno “intensificando i controlli sulle piste ciclabili, nelle zone pedonali, nelle vie e nelle piazze principali della città”.
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Morte ex presidente Catanzaro calcio, indagati 4 medici
Avviso conclusione inchiesta, per pm non doveva essere operato
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REGGIO CALABRIA
06 settembre 2021
15:00
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La Procura di Reggio Calabria ha chiuso l’inchiesta nei confronti di quattro medici della “Casa di cura Caminiti” di Villa San Giovanni indagati per la morte dell’ex presidente del Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino. L’avviso di conclusione indagini, firmato dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Nunzio De Salvo, è stato notificato nelle settimane scorse a un chirurgo, un anestesista, un cardiologo e un medico di guardia accusati di omicidio colposo.

L’imprenditore aveva subito un intervento chirurgico nella clinica “Villa Caminiti” di Villa San Giovanni. Quando le sue condizioni si sono aggravate, Cosentino è stato trasferito prima nell’ospedale di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, e poi nel reparto di rianimazione dell’Azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro dove è morto il 13 luglio 2020.
L’ex presidente del Catanzaro Calcio, secondo l’accusa, sarebbe stato operato di colecistectomia per via laparoscopica nonostante le linee guida avrebbero imposto di rinviare l’intervento di almeno 12 mesi da un precedente impianto di stent coronarici effettuato nel settembre 2019. Stando all’indagine, “in assenza di una condizione critica del paziente che giustificava l’intervento chirurgico”, Cosentino sarebbe stato esposto “al rischio concreto di emorragia addominale, di fatto verificatasi”.
La decisione di operare, presa dal responsabile dell’equipe medica, secondo gli inquirenti, non sarebbe stata contrastata né dall’anestesista né dal consulente cardiologo. Il medico di guardia, infine, non avrebbe effettuato “un adeguato monitoraggio del paziente nella fase post operatoria, non riconoscendo né documentando l’aggravarsi delle condizioni di Cosentino”.
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Picchiato a sangue da sicari mandati da parenti, due arresti
Agguato per rivalità economiche
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GENOVA
06 settembre 2021
15:03
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Una faida familiare per motivi economici finita con una spedizione punitiva e il pestaggio di un uomo. I mandanti dell’aggressione avvenuta nel dicembre 2019, sono stati arrestati dagli investigatori della Squadra Mobile genovese.
Indagini ancora in corso per individuare gli esecutori materiali. In manette sono finite due persone di origini bosniache residenti a Milano. La vittima, giovane titolare di un’attività commerciale a Genova, cugino dei mandanti, aveva sofferto seri postumi per le fratture al volto subendo numerosi interventi chirurgici per i colpi ricevuti con i tirapugni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli esecutori materiali avevano attirato il giovane in una trappola: lo avevano infatti contattato facendogli credere di voler acquistare della merce in vendita e al termine della spedizione punitiva avevano sottratto alla vittima anche il telefono cellulare per depistare le indagini La polizia aveva scoperto una rivalità in affari: i parenti mal sopportavano che il cugino avesse avviato la stessa attività commerciale sul suolo ligure, sottraendo in questo modo i clienti a loro che operavano su Milano. Le investigazioni sono partite dalle immagini delle telecamere del luogo del pestaggio, in via Milano, risalendo al veicolo utilizzato dagli autori dell’aggressione. Tutto era stato pianificato al dettaglio: anche l’auto non era riconducibile a coloro che l’avevano in uso visto che era intestata a un prestanome.
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Bomba d’acqua in Salento, strade come fiumi e auto sommerse
In alcune zone di Nardò automobilisti intrappolati
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LECCE
06 settembre 2021
15:57
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Una bomba d’acqua si è abbattuta alle 13 circa su Nardò (Lecce) causando allagamenti e disagi.
Numerosi i video pubblicati sui social dai residenti, in cui si vedono molte strade trasformate in fiumi, e case e scantinati allagati.
La situazione più critica si è registra nelle zone dello stadio e dell’ospedale: qui il livello dell’acqua ha superato il mezzo metro di altezza, e alcune persone sono rimaste intrappolate nelle auto in panne.
Sul posto stanno operando vigili del fuoco, vigili urbani e volontari della protezione civile. Per alcuni minuti si è registrata anche l’interruzione dell’energia elettrica, ripresa dai tecnici Enel con i sistemi di controllo a distanza.
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E’ morto Jean-Paul Belmondo
Monumento del cinema francese, aveva 88 anni
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PARIGI
06 settembre 2021
16:30
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E’ morto all’età di 88 anni l’attore francese Jean-Paul Belmondo. Lo si è appreso dai suoi più stretti collaboratori.
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Scomparso nella cascata è salvo, si era rifugiato in grotta
Rimasto per un giorno in un anfratto a fianco colonna d’acqua
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BELLUNO
06 settembre 2021
16:53
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Un uomo scomparso ieri in una cascata lungo il torrente Maè, e che soccorritori avevano dato per morto, si è salvato restando per un giorno all’intero di una grotta, parzialmente allagata, in cui l’aveva spinto l’enorme pressione della colonna d”acqua. Il torrentista, un 43enne zoldano, è stato recuperato nel primo pomeriggio dal Soccorso Alpino e dai vigili del fuoco, e portato in ospedale.
Le sue condizioni sarebbe gravi. Stamane le strutture di soccorso avevano dato ufficialmente l’uomo per deceduto, non avendo trovato il corpo agganciato all’imbrago e alle corde recuperate in una pozza inavvicinabile per la forza della corrente.
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Green pass: nuovo sit-in al Pantheon, in piazza Forza Nuova
Roberto Fiore, fermati Castellino e altri 4 dirigenti
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ROMA
06 settembre 2021
17:02
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Nuovo sit-in contro il Green pass oggi a Roma. In piazza anche il leader di Forza Nuova Roberto Fiore.
I partecipanti, che si sono radunati al Pantheon, hanno esposto striscioni con su scritto “No Green pass” e “Giù le mani dai bambini”. “Stamattina – ha spiegato Fiore – intorno alle 7.30 Giuliano Castellino e altri 4 dirigenti romani di Forza Nuova, in prima prima linea anche durante l’ultima manifestazione di piazza del Popolo, sono stati prelevati a casa e portati in questura proprio nel giorno in cui era stata indetta una nuova manifestazione. Sono stati rilasciati solo quando la giornata era ormai conclusa”.
Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, i cinque esponenti di Forza nuova sono stati controllati e identificati.
Al termine delle procedure sono stati rilasciati.
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Ruba gratta e vinci: fuggitivo fermato, recuperato biglietto
L’uomo è accusato di furto pluriaggravato e tentata estorsione
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NAPOLI
06 settembre 2021
17:06
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E’ sottoposto a fermo in quanto indiziato dei delitti di furto pluriaggravato e tentata estorsione Gaetano Scutellaro, l’uomo fermato nell’aeroporto di Fiumicino mentre tentava di prendere un volo per Tenerife dopo avere sottratto un biglietto “gratta e vinci” vincente da 500mila a un’anziana signora di Napoli, lo scorso 2 settembre.
Il provvedimento, emesso dalla Procura (pm Daniela Varone, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli), è stato notificato dai carabinieri della compagnia “Stella” di Napoli.
Il biglietto vincente è stato recuperato dai militari in una banca di Latina.
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Borghi, comunità e territori al Festival della Soft Economy
Per un’Italia che fa l’Italia. Convegno Symbola sulla legge 158/17 e il Pnrr.
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06 settembre 2021
17:15
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I Borghi, le comunità ed i territori e il loro sviluppo alla luce del Recovery al centro della 9/a edizione del Festival della Soft Economy. Il Tema è quello della legge 158/17 e il Pnrr: per un’Italia che fa l’Italia.
L’evento, organizzato dalla fondazione Symbola in collaborazione con Anci Piccoli Comuni, Borghi più belli d’Italia, Camera di Commercio delle Marche, Coldiretti, Federparchi, Legambiente e Uncem, è in programma martedì 7 settembre a partire dalle 10:30:

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Introducono e presiedono all’evento Padre Enzo Fortunato, Direttore della Rivista di San Francesco, promotore e portavoce Manifesto di Assisi, ed Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, promotore e portavoce Manifesto di Assisi.
Saluti
GINO SABATINI Presidente Camera di Commercio delle Marche
GIORGIA LATINI Assessore Cultura, Istruzione e Sport della Regione Marche
Introducono e presiedono
PADRE ENZO FORTUNATO Direttore Rivista di San Francesco, promotore e portavoce Manifesto di Assisi
ERMETE REALACCI Presidente Fondazione Symbola, promotore e portavoce Manifesto di Assisi
Modera
ELISABETTA SOGLIO Giornalista responsabile Corriere Buone Notizie
Interventi
MARIAROSA BARAZZA Presidente Consulta Anci piccoli comuni del Veneto
ALESSANDRA BONFANTI Responsabile Piccoli Comuni Legambiente
ALDO BONOMI Direttore Consorzio Aaster
MARCO BUSSONE Presidente nazionale Uncem
MASSIMO CASTELLI Sindaco Cerignale, Coordinatore nazionale piccoli Comuni Anci
LINO GENTILE Sindaco Castel del Giudice, delegato Anci Aree interne
GIAMPIERO LUPATELLI Vicepresidente Caire, Comitato scientifico Symbola
STEFANO MASINI Responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti
FIORELLO PRIMI Presidente Associazione Borghi più belli d’Italia
GIAMPIERO SAMMURI Presidente Federparchi
Conclusioni
MARA CARFAGNA Ministro per il Sud e la coesione territoriale
DARIO FRANCESCHINI Ministro della Cultura.
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Covid: 3.361 positivi, 52 vittime
Tasso risale al 2,5%. In intensiva 570 e 4.302 i ricoveri
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06 settembre 2021
17:52
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Sono 3.361 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.315.
Sono invece 52 le vittime in un giorno, tre in più di ieri. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sono stati 134.393. Il tasso di positività è del 2,5%, rispetto al 2% di ieri. Sono 570 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 32.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.302: si tratta di 96 persone in più rispetto a ieri.
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All’asta nuovo cappello di Napoleone con il suo Dna
Per la prima volta provata l’appartenenza. Messo in mostra da Bonhams nella sua sede di Hong Kong, a Londra verrà battuto il prossimo 27 ottobre
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06 settembre 2021
18:19
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Di sicuro ne possedeva più d’uno Napoleone Bonaparte di quei suoi copricapi dalla forma inconfondibile, ma mai prima d’ora il Dna dell’imperatore, di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla morte, era stato trovato su uno dei cappelli in circolazione a lui attribuiti.
L’oggetto – per questo preziosissimo – è approdato quasi per caso presso la casa d’aste Bonhams, che lo ha messo in mostra nella sua sede di Hong Kong, prima che venga trasferito a Parigi e poi a Londra dove verrà battuto il prossimo 27 ottobre, secondo quanto riferiscono alcuni media internazionali.
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L’attuale proprietario lo ha scovato in una piccola casa d’aste tedesca, ignaro in un primo momento che potesse essere appartenuto a Napoleone. Poi alcuni dettagli lo hanno incuriosito e ha cominciato ad indagare, fino a sottoporre l’oggetto ai test più specifici e accurati a disposizione.
“Sono stati scoperti cinque capelli. Su due sono state effettuate approfondite verifiche sono risultati appartenere a Napoleone”, ha spiegato Simon Cottle, managing director di Bonhams Europe.
E poi c’è l’unicità della strada che ha percorso questo oggetto, diversa rispetto alla provenienza degli altri cappelli di Napoleone in circolazioni, donati da famiglie nobili legate all’imperatore o da soldati che li avevano raccolti sul campo di battaglia. Al momento si stima che valga fra le 100 mila e le 150 mila sterline, ma è una stima volutamente contenuta, dovuta al fatto che l’attribuzione è molto recente. Altri cappelli sono stati venduti anche a un milione di sterline.
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Anche l’Italia armerà i suoi droni
“Per far fronte a nuovi conflitti”.Finora usati per ricognizione
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06 settembre 2021
18:26
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Anche l’Italia avrà i suoi droni armati. La cosa era nell’aria da tempo e la conferma è arrivata dal Documento Programmatico Pluriennale 2021 del ministero della Difesa, come sottolinea la rivista specializzata Rid, che collega questa novità all’emergere dei nuovi scenari.
Nuovi teatri operativi che, “dal Nagorno Karabah, alla Libia, hanno mostrato la rilevanza sui campi di battaglia del drone armato” ed hanno fatto cadere “incertezze e resistenze di natura etica che finora avevano impedito il compimento di tale passo”.
La Difesa non ha fornito ulteriori dettagli e non è nota la tipologia di armi che verrà integrata sui velivoli. Si sa solo che i droni Reaper verranno anche dotati di nuovi apparati per la guerra elettronica.
Gli Uav, acronimo che sta per aeromobile a pilotaggio remoto, vale a dire i droni, sono strumenti da molti anni indispensabili nelle varie aree di operazione, ma che l’Italia ha finora impiegato solo in versione disarmata, essenzialmente per attività di ricognizione, intelligence e sorveglianza. Secondo Pietro Batacchi, direttore di Rid, la Rivista italiana difesa, questa limitazione ha avuto pesanti conseguenze in passato. “La non disponibilità di armamento a bordo dei Predator/Reaper, ad esempio in Afghanistan, ha messo a rischio la vita dei nostri soldati a terra, con perdite che altrimenti potevano essere evitate”. Ma ora che la Difesa “ha deciso di armare i propri Uav classe Male Reaper i nostri comandanti sul terreno potranno disporre di una fondamentale opzione per proteggere le forze a terra e per neutralizzare eventuali minacce prima che queste possano manifestarsi”.

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DALLE 22:28 DI MARTEDÌ 31 AGOSTO 2021

ALLE 00:44 DI SABATO 04 SETTEMBRE 2021

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Vaccini: oltre mille somministrazioni Open Night a Cagliari
Da oggi hub senza interinali,salti mortali per garantire servizi
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CAGLIARI
31 agosto 2021
22:28
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Oltre mille le dosi somministrate per il primo open night organizzato alla fiera di Cagliari da Ats Sardegna e patrocinato dal Comune di Cagliari. Una lunga fila ha anticipato l’apertura dei cancelli, con circa 2000 persone che già dalle 18.30 si sono messe in coda per ricevere il vaccino anti Covid.

Quasi 500 gli under 18 che hanno effettuato il vaccino, mentre 400 sono coloro che hanno ricevuto la prima dose nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. L’età media dei vaccinati è di 27 anni.
“Siamo molti contenti dall’affluenza della giornata odierna, che è andata oltre tutte le nostre aspettative – afferma Massimo Temussi, commissario straordinario di ATS Sardegna -. La presenza di così tanti giovani e bambini accompagnati dai genitori è stata oggi la migliore risposta ai no vax`.
Intanto però Ats ha salutato ieri i 167 interinali, tra i quali 100 amministrativi che operavano a supporto degli hub vaccinali in tutta la Sardegna. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e l’accordo con Temussi alla mezzanotte di ieri non è arrivata nessuna soluzione per questi lavoratori che da oggi non sono più in servizio. Ora Ats dovrà fare i salti mortali per garantire i servizi – non solo quelli degli hub vaccinali – nelle proprie strutture.
Tutti a bordo con Green pass su primi treni da Perugia
Nessuna tensione, convogli partiti in orario
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PERUGIA
01 settembre 2021
09:41
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Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid.
I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma.
A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo.
Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Cotarella, per il vino prevediamo una buona annata
Per presidente Assoenologi clima condiziona sempre di più
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ORVIETO (TERNI)
01 settembre 2021
09:53
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“In generale si prevede una buona annata, anche se i cambiamenti climatici stanno condizionando sempre più il mondo dell’agricoltura e quindi del vino”: a dirlo è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, parlando della vendemmia in corso. “Quest’anno – sottolinea – non ci siamo fatti mancare nulla, siamo passati dalle gelate fuori stagione di aprile, al grande caldo e quindi alla siccità, senza contare alcune significative grandinate in alcune aree del Paese”.

“È compito di noi enologi – dice Cotarella – mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ed esaltare quelli positivi laddove l’agricoltura è fatta di precisione”.
“Quando si cerca di definire un’annata, rispetto alla raccolta delle uve – spiega l’enologo e produttore orvietano – bisogna fare dei distinguo sia territoriali che di tecnica applicata. La qualità dipende anzitutto dall’andamento climatico e quindi da dove ci troviamo, ma molto anche dal modo di condurre la vigna attraverso la scienza e la conoscenza che sono alla base dell’attività di noi enologi. Laddove viene applicata con la massima meticolosità avremo una vendemmia molto buona, in alcuni casi ottima ed eccellente in precisi spazi territoriali”.
Parlando dell’emergenza Covid e degli effetti sull’economia, per Cotarella “non dobbiamo piangerci troppo addosso, ci sono altri comparti molto più danneggiati del nostro”. “È vero che durante i mesi più duri della pandemia abbiamo avuto dei blocchi di consumo – spiega Cotarella – ma la grande distribuzione e l’e-commerce hanno sopperito, anche se non del tutto, alla mancata vendita dettata dalla chiusura dei ristoranti e del mondo Horeca in generale. Con il ritorno alla normalità ci attendiamo una grande ripresa del vino italiano. Al termine di questa pandemia il vino ci accompagnerà al ritorno alla vita”.
Infine, il Pnrr e gli aiuti al settore. “L’agroalimentare – sottolinea Cotarella – è uno dei punti cardini dell’economia italiana e il vino ne è il simbolo principale. Conoscendo il presidente Draghi sono certo che saprà mettere la sua attenzione all’intero comparto, specialmente al mondo del vino”.   ECONOMIA   POLITICA

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Maltempo: allagamenti e smottamenti sul Gargano
Interrotta per detriti la circolazione sulla Sp 41
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RODI GARGANICO
01 settembre 2021
09:54
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Un violento temporale che si è abbattuto la scorsa notte sta creando disagi alla circolazione sul Gargano, in particolare lungo la Sp 41 che da Rodi Garganico conduce a San Menaio che è stata invasa da detriti provocati da smottamenti del terreno. Sul posto sono al lavoro alcune squadre della Protezione Civile per liberare l’asfalto.
All’opera anche una ruspa. Sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale che stanno facendo deviare il traffico su altre arterie.
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Turista francese investito da una barca in Sardegna, è grave
Incidente in mare in Gallura, semicabinato sequestrato
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OLBIA
01 settembre 2021
10:47
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Un turista francese di 52 anni è stato travolto in mare ieri sera nelle acque davanti a Porto San Paolo, in Gallura, da un semicabinato di 9 metri condotto da un 81enne italiano, anche lui in vacanza in Sardegna. Il 52enne ha riportato un grave trauma cranico e un principio di annegamento: trasportato dal 118 all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, per la gravità delle ferite è stato poi trasferito con l’elisoccorso al Brotzu di Cagliari.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Capitaneria di porto di Olbia, i cui militari, avvisati dal personale del 118, e in collaborazione con i Carabinieri, sono risaliti al proprietario e conduttore dell’imbarcazione che ha investito il bagnante. Su disposizione della Procura di Tempio Pausania, la barca è stata sequestrata e gli inquirenti hanno registrato le testimonianze delle persone che si trovavano a bordo e delle altre persone che hanno assistito all’incidente.
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Bimba di 11 mesi morta, disposta autopsia
Procura, al vaglio tutte le ipotesi
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MILANO
01 settembre 2021
10:58
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La Procura di Monza ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba di 11 mesi, morta dopo un malore accusato nella sua abitazione di Cusano Milanino (Milano), mentre veniva trasportata in elisoccorso all’ospedale di Bergamo. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica Claudio Gittardi.

Ulteriori esami ed accertamenti verranno svolti dal medico legale prima dell’esame autoptico, per valutare eventuali segni di pregressa violenza, al momento non riscontrati con evidenza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la piccola si è sentita male mentre la madre le stava dando da mangiare dello yogurt, e non risulta al momento acclarato il soffocamento come causa del decesso.
Agli atti risultano due accessi antecedenti alla tragedia al pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni (Milano), dove la mamma della piccola l’ha portata perché febbricitante e in stato di leggera letargia. Entrambe le volte la bimba è stata rinviata a casa con terapia ma senza essere stata sottoposta ad esami di sorta. La documentazione ospedaliera è stata acquisita dagli investigatori per ricostruire l’accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
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Meteo: due giorni di sole, poi weekend con acquazzoni
Fine settimana settembrino poi si rischia un anticipo d’autunno
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01 settembre 2021
11:04
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Tempo più stabile, caldo e soleggiato. Sono queste le previsioni per i prossimi due giorni sotto la spinta dell’alta pressione.
Subito dopo si avvicinerà all’Italia la prima perturbazione atlantica dopo l’estate che ci varà vivere un weekend settembrino.
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Da un approfondito esame delle mappe infatti, si evince che mercoledì e giovedì saranno due giornate prevalentemente soleggiate a parte la nuvolosità che sarà presente sulle zone montuose. Da venerdì il campo anticiclonico lascerà spazio all’arrivo di un fronte perturbato che provocherà un graduale aumento della nuvolosità al Nordovest, in Sardegna e poi al Centro. Le prime piogge non tarderanno a bagnare l’isola entro sera e poi anche il Lazio oltre che al Piemonte occidentale. La perturbazione però si intensificherà nella giornata di sabato quando temporali con grandine dopo aver colpito il Lazio si muoveranno rapidamente verso Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia, scendendo fin sulla Sicilia settentrionale. Saranno possibili improvvisi allagamenti ove le precipitazioni risulteranno più intense.
Domenica il fronte instabile si allontanerà dall’Italia con gli ultimi strascichi temporaleschi su Puglia, Calabria, ancora Lazio e bassa Campania, altrove l’alta pressione e il bel tempo torneranno protagonisti.
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Nella settimana prossima il tempo potrebbe cambiare ulteriormente con l’arrivo di un’intensa perturbazione atlanticache ci potrebbe far piombare in pieno autunno, ma l’anticiclone tenterà con tutte le sue forze di contrastare questa azione e forse, almeno in parte, ci riuscirà.
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Nel dettaglio Mercoledì 1. A nord: soleggiato. Al centro: nubi e qualche breve rovescio sui rilievi abruzzesi e molisani. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Giovedì 2. Al nord: bel tempo. Al centro: cielo poco nuvoloso.
Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 3. Al nord: nubi in aumento al Nordovest, piogge sparse in serata. Al centro: via via più coperto in Sardegna, più sole altrove. Al sud: soleggiato.
Da sabato rovesci temporaleschi al Centro-Sud.   Per conoscere sempre il Meteo in tempo reale: clicca qui!

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Green pass: a Milano Centrale coda ordinata per i tamponi
Primo giorno GP obbligatorio sui treni a lunga percorrenza
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MILANO
01 settembre 2021
11:04
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C’è chi è arrivato in stazione Centrale a Milano con largo anticipo oggi, nel primo giorno di Green pass obbligatorio sui treni a lunga percorrenza, temendo che la stazione “fosse presa d’assalto”, come la signora che ha accompagnato il nipote di ritorno a Napoli dopo le vacanze. Ma al momento non si registrano problemi agli ingressi dei binari dove non ci sono file.

Tranquilli anche i viaggiatori in arrivo, qualcuno con una proposta per velocizzare i controlli sui treni: “Basterebbe chiedessero il Green pass al momento della prenotazione”, dice Sergio, arrivato a Milano da Firenze. La coda – ordinata e non inusuale – c’è solo al punto dove vengono eseguiti i tamponi.
Studenti stranieri come Elena, che ha fatto il vaccino, “entrambe le dosi, ma di quello indiano che in Italia non è riconosciuto, a differenza che in Spagna”, o la sua amica Jane che ha fatto la prima dose di Pfizer in Brasile “e ora dovrò fare la seconda dose qui, anche se non so come”; turisti ma anche lavoratori che fanno il tampone prima di riprendere il lavoro. “Lavoriamo a scuola e vogliamo fare il tampone prima di ricominciare domani” spiegano Gianna e Ada, non vaccinate “perché eravamo in ferie” mentre ricevono il modulo per fare il tampone alle 14. Per evitare di lasciare le persone al sole viene data una fascia oraria e chi arriva dopo le 12 rischia ogni giorno di non trovare più moduli. Chiusura del punto tampone alle 15.30. Poi da domani si ricomincia alle 7.30.
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Morto in monopattino, indagato il 17enne proprietario del mezzo
Pm Minori, omicidio colposo. ‘Gli ha prestato veicolo elettrico’
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MILANO
01 settembre 2021
11:18
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La Procura dei Minori di Milano ha iscritto nel registro degli indagati il 17enne che l’altro ieri a Sesto San Giovanni ha prestato all’amico di 13 anni, poi morto in seguito a una caduta, il suo monopattino. L’ipotesi, come è stato anticipato da alcuni quotidiani, è omicidio colposo per omissione, in quanto il proprietario del mezzo avrebbe consentito al ragazzino, per altro inesperto, di usarlo su una pista ciclabile e quindi in un luogo pubblico, nonostante non avesse ancora 14 anni e nemmeno il casco.
Il procuratore Ciro Cascone ha disposto l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni.
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Segregato perché rifiuta di coltivare marijuana, 2 arresti
La vittima e’ stata anche minacciata di estorsione
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CAGNANO VARANO
01 settembre 2021
11:19
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Si è rifiutato di coltivare marijuana e per questo motivo è stato prima rinchiuso in una cantina e poi sottoposto ad estorsione. E’ quanto accertato dai carabinieri che hanno arrestato, su ordinanza emessa dal Gip de Tribunale di Foggia, un 32enne di Cagnano Varano (Foggia) ed un 23enne del Senegal, accusati di estorsione aggravata, sequestro aggravato di persona, lesioni personali aggravate ed evasione.
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A quanto si apprende le indagini, che hanno interessato il periodo agosto 2020 – luglio 2021 , sono partite dopo la denuncia della vittima, un cittadino di Cagnano Varano, che ha raccontato ai carabinieri di avere subito una estorsione.
Secondo l’accusa, i due avrebbero preteso dall’uomo 3000 euro vantando nei suoi riguardi un debito dovuto alla perdita economica per non aver collaborato con loro nella coltivazione della piantagione di marijuana.
Secondo gli investigatori, i due arrestati nella primavera del 2021 hanno rinchiuso e tenuto sotto sequestro la vittima in una cantina, minacciandola con un fucile e picchiandola . I due indagati avrebbero anche stretto una corda al collo dell’uomo e gli hanno tolto il telefono cellulare. La vittima terrorizzata per l’accaduto ha consegnato loro i primi 200 euro, poi però ha trovato il coraggio di denunciarli. A giugno, infatti, i militari hanno arrestato in flagranza il 23enne, mentre riceveva dalla vittima 150 euro. Le successive indagini hanno permesso di accertare anche le responsabilità del 32enne in concorso con il senegalese.
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Maxi piantagione di cannabis in Sardegna, due in manette
Operazione del Commissariato di Quartu, 182 piante sequestrate
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:20
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Sono stati sorpresi dalla polizia mentre irrigavano e controllavano la piantagione di cannabis indica, ben 182 piante alte tra i due e i tre metri. È accaduto ieri mattina in località Sa Pispisa a Quartu sant’Elena.
In manette per coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di droga sono finiti Stefano Sainas, 41 anni e Raffaele Pau, 46, personaggi già noti alle forze dell’ordine. L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra di Pg del Commissariato di Quartu.
I poliziotti erano venuti a sapere che in quella zona c’era la possibile presenza di una piantagione. Si sono appostati per diverse ore e hanno atteso l’arrivo dei due uomini. Gli agenti hanno osservato i due mentre innaffiavano e verificavano lo stato delle piante, poi prima che potessero allontanarsi a bordo di un’auto li hanno bloccati.
Complessivamente sono state sequestrate 182 piante di cannabis indica, altri 500 grammi di droga sono stati recuperati nelle abitazioni degli arrestati. Gli agenti hanno anche constatato che alcune piante erano state già tagliate e probabilmente la droga già venduta. I due adesso si trovano in carcere a Uta (Cagliari).
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Venezia a rischio, mare potrebbe aumentare fino a 1,2 metri
Studio, stime fino al 2100 incerte ma prepararsi
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VENEZIA
01 settembre 2021
11:22
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Il livello del mare è destinato ad aumentare a Venezia per via dell’impatto crescente delle emissioni inquinanti: anche se al momento le stime a lungo termine sono incerte, il possibile aumento previsto per la città lagunare oscilla fra 17 e 120 centimetri entro il 2100. Lo spiega uno studio pubblicato dalle università del Salento e di Ca’ Foscari di Venezia sulla rivista Natural Hazards and Earth System Sciences, Attualmente, la protezione di Venezia dagli allagamenti dipende principalmente dall’efficacia e tempestività dell’uso del Mose (Modulo sperimentale elettromeccanico), che opera sulla base delle previsioni, “ma se queste sono sbagliate, anche la sua operatività lo diventa.
Per questo è importante ridurre l’incertezza sui modelli di previsione”, aggiunge Georg Umgiesser, uno dei ricercatori. In questo caso gli studiosi hanno lavorato su uno scenario ad alte emissioni inquinanti sia nel breve che nel lungo periodo, con la possibilità di una chiusura di un anno intero della laguna nel 2075 per stare al passo con l’aumento del livello del mare, in uno scenario plausibile anche se improbabile. Una chiusura del sistema di difesa costiera avrebbe un serio impatto economico e ambientale su Venezia e la laguna, ma ci sono modi in cui le città costiere possono adattarsi. “Anche se ancora non sappiamo esattamente quando, i dati ci dicono che avremo bisogno di cambiare le nostre strategie di adattamento. Dobbiamo essere preparati ad agire”, commenta Piero Lionello, uno dei coordinatori dello studio. Finora gli eventi estremi che hanno causato alluvioni a Venezia sono stati attribuiti principalmente a mareggiate causate da venti di scirocco, ma in realtà una grande varietà di fattori sarà coinvolta negli eventi estremi futuri, tra cui meteotsunami (tsunami generati da condizioni atmosferiche più contenuti, ma comunque dannosi e pericolosi) e massicce onde planetarie atmosferiche (delle oscillazioni d’aria) che influiscono sul livello del mare.
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Scuola: con termoscanner e app, al via controlli in Fvg
Green pass anche in atenei. Nessun disagio segnalato in regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
11:36
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Al via questa mattina anche negli istituti scolastici e nelle università del Friuli Venezia Giulia i controlli sul Green pass, da oggi obbligatorio per il personale della scuola e per dipendenti e studenti degli atenei.
Al liceo Dante-Carducci di Trieste, spiega la dirigente Oliva Quasimodo, è stato allestito un banchetto all’ingresso con termoscanner e tablet, quest’ultimo per verificare il possesso della certificazione verde.
“Oggi sono presenti solo coloro che dovevano prendere servizio – aggiunge – quindi un numero molto limitato di persone. Abbiamo gestito con facilità” l’avvio della nuova procedura. “Sarà il numero delle persone a metterci in difficoltà, quando ad esempio cominceranno le lezioni, ma per quella data dovremmo avere a disposizione una piattaforma dedicata, come assicurato dal Ministero”. “Oggi è andato tutto liscio, nessuna protesta”, ribadisce. Al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste i controlli vengono eseguiti su studenti e personale all’ingresso. Gli studenti arrivano alla spicciolata ed esibiscono i loro Green pass dopo aver misurato la temperatura. “Oggi non sono state evidenziate particolari problematiche, tutto si sta svolgendo nei termini prescritti dalla normativa”, assicura il direttore Roberto Turrin.
Controlli regolari anche all’Università del capoluogo, informa l’ateneo.
In generale al momento in regione non sono stati segnalati disagi nelle città, né a Udine né a Trieste. Da oggi il Green pass è obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza.
Il traffico ferroviario, conferma Rfi, stamattina risulta regolare. Lo stesso anche per quanto riguarda lo scalo aeroportuale regionale di Ronchi dei Legionari (Gorizia) dove sia gli imbarchi che gli arrivi si stanno svolgendo in assoluta regolarità. “Tutti i passeggeri sono molto favorevoli al provvedimento – ha spiegato l’ad di Trieste Airport, Marco Consalvo – quanto più il quadro regolatorio si stabilizza, tanto più la situazione nei trasporti aerei migliora”.
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Imperia,da Comune manifesto ‘pro vax’ accanto a uno ‘no vax’
‘Le notizie false uccidono’.Da ieri green pass per sedi comunali
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IMPERIA
01 settembre 2021
11:39
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“Medici, infermieri, volontari, ricercatori con il vaccino salvano la vita. Vacciniamoci per il bene nostro e di chi amiamo.
Le notizie false uccidono”. E’ il manifesto ‘pro vax’ affisso oggi dal Comune di Imperia a fianco di quello ‘no vax’ comparso nei giorni scorsi davanti all’ospedale del capoluogo di provincia. Per incentivare la popolazione a vaccinarsi, il sindaco Claudio Scajola ieri ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligo del green pass per accedere alle sedi comunali e a quelle delle società partecipate di Imperia. “Di fronte a un numero di vaccinati troppo basso rispetto al resto della Liguria e alla crescita dei positivi al Covid 19 – aveva dichiarato Scajola -. Un sindaco non può girarsi dall’altra parte, tanto più nel suo ruolo di autorità sanitaria locale”. E così oggi, a Imperia, è apparso anche uno striscione contro le fake news relative alla vaccinazione.
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Covid: troppi contagi, lockdown notturno in Comune Sardegna
Villaputzu, chiusura anticipata anche per bar e ristoranti
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:46
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Dopo avere accertato 63 casi di positività al Covid-19 e nuovi contagi avvenuti in ambito familiare, il sindaco di Villaputzu (Sud Sardegna) Sandro Porcu ha firmato un’ordinanza che impone da giovedì 2 settembre per i successivi 15 giorni, il divieto di circolazione nel territorio comunale, salvo per comprovate motivazioni di lavoro, necessità o salute, dalle 24 alle 5 del mattino. Non solo: arriva anche la chiusura serale di ristoranti, bar e locali dalle 23:30 fino alle 5 e, negli stessi locali, non si potrà superare il numero massimo di 4 commensali al tavolo.
Previste anche restrizioni per feste, matrimoni, eventi, in luoghi sia pubblici che privati e massimo 30 partecipanti per i funerali.
Nel paese costiero l’aumento dei casi di Covid aveva già indotto il sindaco a obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto, vietare la somministrazione di alimenti e bevande al bancone e che la pratica di sport di contatto. Ora nuove più dure restrizioni.
“Chiediamo a tutti, ancora una volta, di prestare massima attenzione nel seguire queste indicazioni e le basilari norme di comportamento previste per il contrasto della diffusione del virus – spiega il sindaco su Facebook – evitare qualsiasi forma di assembramento, anche in ambito familiare, soprattutto se al chiuso e senza l’uso di dispositivi di sicurezza, igienizzare spesso le mani e mantenere la distanza interpersonale. Ci auguriamo che queste nuove misure siano efficaci per arginare in tempi rapidi la diffusione dei contagi, per questo chiediamo a tutti di seguirle con il massimo scrupolo, a seconda dell’evolversi della situazione si dovrà decidere se sospenderne l’efficacia come ci auguriamo o introdurre ulteriori restrizioni”.
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Green pass: flop delle proteste nelle stazioni, fermato un manifestante a Torino
Controlli da Nord a Sud. Pochi i manifestanti, a Napoli solo due persone, una decina a Genova. Delusione dei No Vax sulla chat di Telegram
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02 settembre 2021
12:30
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Allerta nelle stazioni per il rischio di proteste annunciate dai No Green Pass ma l’appuntamento diventa un flop. Poche persone, al massimo qualche decina, stanno partecipando alle manifestazioni di protesta contro il Green pass nelle stazioni ferroviarie di varie città italiane, nel giorno in cui il certificato vaccinale diventa obbligatorio per viaggiare sui treni a lunga percorrenza. Un’iniziativa No Vax che si sta rivelando un flop, anche secondo numerosi commenti pubblicati in queste ore su ‘Basta dittatura!’, il gruppo di Telegram su cui nei giorni scorsi è rimbalzata la chiamata alla mobilitazione.
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“Qui ci sono solo giornalisti, io vado via. Grazie per la prossima volta non invitate proprio”, scrive Ghosst, e dello stesso tenore sono molti interventi nella chat, in cui si alternano commenti sgrammaticati e scambi di insulti fra chi si ribella alla “dittatura sanitaria” e chi invece deride il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid. “Io sono a Brescia non c’è nessuno”, dice Billy, mentre Lisa A. è “pronta qua a Firenze: tutti poliziotti pronti chi altro c”è?”. Esprime delusione l’emoticon con cui Marco B constata lo stesso scenario a Bergamo, e commenti praticamente identici arrivano da Riccione, Termoli, Trento. “Io sono in centrale a Milano non c’è nessuno – interviene Pino – a parole tutti leoni poi nessuno fa nulla”.
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TORINO – Un attivista ‘No Vax’ e ‘No Green Pass’ è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino durante la manifestazione che si sta svolgendo. L’uomo prima si è rifiutato di mostrare i documenti agli agenti e poi ha scalciato colpendo i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. La protesta si sta svolgendo, al momento, senza altri episodi di tensione: decine di No Green Pass hanno trasformato in un sit in la manifestazione che originalmente prevedeva, nelle intenzioni annunciate dai promotori, il blocco dei treni. E’ da poco iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai no vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti.
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Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
NAPOLI – I No vax napoletani disertano la manifestazione che era stata organizzata, come in altre città italiane, dinanzi alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, a Napoli. All’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona. Bruno ha spiegato perché è contrario al vaccino ed anche al green pass. “Siamo contro ogni forma di violenza, e sono qua non per bloccare treni o fare altro – ha detto ai giornalisti mentre sventolava una bandiera italiana – ma poiché siamo in uno Stato libero e democratico il vaccino non può essere obbligatorio”. Dunque no al vaccino perché, a suo dire, avrebbe necessità di un maggior tempo di sperimentazione ma anche no al green pass che limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini. “Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno – perché il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni”. Dopo dieci minuti sia Bruno che l’altro manifestante hanno lasciato l’area antistante la stazione ferroviaria che sin dalle prime ore del mattino è stata presidiata da decine di uomini delle forze dell’ordine schierate sotto gli sguardi incuriositi dei passeggeri che da oggi devono mostrare il green pass per accedere ai treni a lunga percorrenza.Nella Stazione centrale di Napoli diversi viaggiatori si presentano ai varchi che danno accesso ai binari mostrando agli addetti alla sicurezza oltre al biglietto anche il green pass, nonostante il controllo di questo documento sia previsto solo a bordo treno o per accedervi.
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I viaggiatori dimostrano di essere informati sulla novità introdotta a partire da oggi. La situazione è tranquilla e qualche fila si vede solo per salire sui treni. Al centro della stazione una mamma e due figli guardano il tabellone delle partenze: hanno tutti in mano il green pass. Chi arriva a Napoli da altre stazioni spiega di essere stato controllato. C’è qualcuno che invece riferisce di non aver avuto la richiesta di esibire il green pass ma aggiunge subito che probabilmente ciò è stato dovuto al fatto che siamo al primo giorno e che il sistema va rodato.
FIRENZE – Iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai No vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti. Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
GENOVA – Neppure una decina a Genova i manifestanti che hanno accolto l’appello dei ‘no pass’ a manifestare alla stazione di Piazza Principe contro l’obbligo di certificazione vaccinale sui treni a lunga percorrenza, entrato in vigore oggi. Imponente lo spiegamento dei poliziotti, che in alcuni casi hanno identificato i presenti. Una manifestante che ha affermato di non avere i documenti è stata anche accompagnata in questura per accertamenti. Mentre un’altra ha dato in escandescenze insultando gli agenti ed è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per rifiuto a fornire le generalità. Nessuno degli intervenuti sembra appartenere al nucleo di quanti hanno convocato la manifestazione in teoria per bloccare la viabilità ferroviaria. Va detto che il gruppo su telegram dei ‘No pass’ liguri si è dissociato dal gruppo nazionale. Una partecipante, Anna Massone afferma di essere venuta “a difesa della libertà di tutti”. Intanto tutto sembra tranquillo ai controlli in stazione, con personale extra che ferma quanti accedono ai binari dove ci sono treni intercity in partenza. “Non abbiamo avuto alcun problema, tutti erano informati e dotati di Green pass”, ha spiegato un addetto.
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TRIESTE –  Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni. In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”. Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”. Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste. In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
ROMA – Stazioni di Roma sorvegliate speciali oggi per il rischio proteste annunciate nei giorni scorsi sui canali social contro l’obbligo di esibire il Green pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza. Monitorate, in particolare, Termini, Tiburtina e Ostiense dove transitano i treni dell’Alta velocità. “Italiani contro il Green pass”. E’ il testo di uno striscione affisso da un gruppo di militanti di Forza Nuova a una ringhiera nei pressi dell’ingresso della stazione Tiburtina a Roma. In piazza anche il leader romano Giuliano Castellino. L’area della stazione è presidiata dalle forze dell’ordine.
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MILANO – Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde. Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario. Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’. Attorno alle 16 solo un manipolo di manifestanti è ancora presente fuori alla centralissima stazione milanese e, al momento, nessuno si mai è avvicinato ai binari.
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Una ventina di manifestanti No Green pass hanno tentato di varcare l’ingresso della stazione di Porta Garibaldi a Milano, ma sono stati bloccati dagli agenti delle forze dell’ordine che presidiavano gli accesi. Esibendo regolare biglietto e con un documento d’identità in mano, un paio di manifestanti chiedevano di poter entrare in stazione, ma il permesso non gli è stato concesso. Subito dopo, si è creato un capannello con i manifestanti che hanno urlato ‘no green pass, no green pass’. La protesta si è quindi spostata nel mezzanino del Passante Ferroviario, ma anche in questo caso i tornelli sono rimasti chiusi per i manifestanti.
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BARI -Flop della manifestazione no-pass a Bari, dove la protesta ha visto la partecipazione di non più di una decina di cittadini, radunati in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale del capoluogo, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per viaggiare. “Non siamo qui per bloccare treni o creare problemi – hanno detto – ma per proporre la nostra versione dei fatti sui diritti costituzionali ormai calpestati e cancellati in questo Paese”. I pochi manifestanti si sono scagliati contro i green pass, contro i vaccini obbligatori e, soprattutto, contro i giornalisti, insultati come “schifo, al soldo di un regime che ci sta distruggendo”. Un docente precario di filosofia, un artigiano, un pensionato, una casalinga, sono questi i no-pass baresi, che annunciano che torneranno presto in piazza.
PERUGIA – Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid. I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma. A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo. Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Asporta 5kg di ciottoli da spiaggia Sardegna, multato 48enne
Razzia operata da un Nuorese sul litorale di Siniscola
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NUORO
01 settembre 2021
12:20
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Ha asportato cinque chilogrammi di ciottoli dalla spiaggia di Santa Lucia a Siniscola (Nuoro) nella costa centro orientale della Sardegna, violando l’articolo 3 dell’ordinanza balneare della Regione. Un nuorese di 48 anni è stato sanzionato dai Carabinieri della locale stazione, che hanno fatto la scoperta durante un normale controllo sull’autovettura dell’uomo.

Il 48enne è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e di 0,5 grammi di sostanza stupefacente. E’ stato così segnalato alla Prefettura mentre per il possesso del coltello a serramanico è stato denunciato per porto d’armi e oggetti atti a offendere.
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Incendio a Milano: produttore Alucobond, non usato nella torre
Azienda, materiale è marchio registrato
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MILANO
01 settembre 2021
12:27
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Il pannello composito di alluminio utilizzato nella facciata della Torre del Moro di Milano, andata a fuoco domenica, non era Alucobond, marchio registrato e prodotto da 3A Composites GmbH. E’ quanto specifica in una nota l’azienda tedesca che produce il materiale.

“Alla luce del recente incendio alla Torre dei Moro di Milano, la Direzione di 3A Composites esprime solidarietà a tutte le persone colpite da questa sciagura”, si legge nel comunicato. “3A Composites, in qualità di produttore responsabile – prosegue la nota -, è consapevole del ruolo fondamentale che i materiali da costruzione stanno svolgendo in materia di sicurezza, e di conseguenza sostiene e incoraggia normative chiare e rigorose per quanto riguarda la protezione e la sicurezza degli edifici in caso di incendio”.
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Green pass a scuola, due professori a Torino denunciano: “Respinti dal preside”
Il certificato medico non è stato ritenuto valido per l’accesso. Termoscanner e tablet in un liceo a Roma. Il preside: “Nessuna criticità”. I docenti: “Ci sentiamo più sicuri”
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03 settembre 2021
09:29
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Due professori di una scuola superiore di Torino hanno fatto denuncia ai carabinieri dopo essere stati respinti dal preside della scuola dove insegnano, nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Sono Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti al Curie-Levi, nella sede di via La Salette.
Questa mattina si sono presentati con un certificato scritto da un medico che non è stato ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Alisa Matizen è nota per la sua attività nel movimento Pas (Priorità alla scuola).
Giuseppe Pantaleo ha denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio. Lo ha fatto, assistito da un avvocato, alla stazione Carabinieri di Pozzo Strada, in città. La sua collega Alisa Matizen, invece, precisa di non avere presentato alcuna denuncia. “Non sono un No Vax né un negazionista – precisa Pantaleo – ma, essendomi informato, ho dubbi, obiezioni su questo vaccino. E non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”. Oggi ha presentato un certificato di un medico di Medicina Generale con l’esenzione per ragioni sanitarie. Documento che non è stato ritenuto valido dal dirigente scolastico.
Controllo della temperatura all’ingresso e verifica del certificato verde con un tablet nella biblioteca della scuola. Al liceo Giulio Cesare di Roma, nel centrale quartiere Trieste, tutto era pronto per il debutto del Green pass obbligatorio per il personale. Intorno alle 8 i primi docenti erano in fila sulla scalinata con certificato alla mano. “Sono favorevole al Green pass e alla scuola in presenza – racconta una insegnante dello storico liceo – così ci sentiamo più tranquilli”. Oggi è il primo banco di prova in occasione degli esami di recupero del debito formativo, con controlli ‘manuali’ attraverso la App VerificaC19, in attesa che venga messa a punto la piattaforma che agevolerà le procedure. “Stamattina a scuola c’è il 20/30 per cento del personale, tra docenti e non – spiega la dirigente del liceo Paola Senesi – Al momento tutto è tranquillo, non ci sono criticità. Finora sono tutti in regola.
Noi comunque abbiamo informato nei giorni scorsi della novità dell’obbligo di Green pass. Per l’inizio delle lezioni attendiamo la piattaforma che agevolerà il controllo quando sarà presente a scuola il personale al completo”.
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Covid: Sileri, terza dose? A ottobre sarà per i più deboli
‘Non per tutti. Sono ottimista, non si arriverà a obbligo del vaccino’
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01 settembre 2021
12:51
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“È dimostrato da alcuni studi che la terza dose” del vaccino anti Covid-19 “rafforza l’immunità.
Quando si potrà fare? Probabilmente da ottobre per le persone meno immunocompetenti, come i dializzati o altre categorie di pazienti.
Poi, progressivamente, sarà necessario procedere alla terza dose per coloro che hanno fatto il vaccino per primi.
Questo non significa ‘a ottobre terza dose per tutti'”. È quanto ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Morning News, su Canale 5 sottolineando come per il richiamo si inizierà dalle fasce più deboli e da chi lo ha fatto all’inizio della campagna.
Su quale genere di terza dose, Sileri ha risposto: “È possibile che andando avanti l’industria ci fornirà delle terze dosi che verosimilmente saranno adattate alle varianti riscontrate in futuro”.
Nell’intervista Sileri è tornato a parlare dell’obbligo delle vaccinazioni contro il virus Sars-Cov-2: “Voglio essere ottimista sulle vaccinazioni: secondo me non si arriverà all’obbligo. Le cose stanno andando bene e spero che riprendano le prenotazioni dopo il periodo estivo”, ha aggiunto. “Non intravedo questa possibilità” dell’obbligo “ma a mio avviso è un’opzione da tenere sul tavolo”, ha sottolineato. “Non credo che” imponendo il vaccino “si può raggiungere il 100% della popolazione. Semmai una scelta del genere dovrebbe essere fatta in modo più esteso rispetto all’Italia stessa – ha precisato – Puoi arrivare anche al 90%” delle persone immunizzate, “però poi se nei Paesi vicini non c’è l’obbligo e la percentuale lì rimane bassa si può scatenare una variante che poi importi”.
Il sottosegretario ha parlato anche dell’eventuale estensione del green pass. “Credo possa accadere” perchè “deve essere visto come un mezzo elastico che si adatta alla circolazione del virus”, ha spiegato. Sileri ha poi spiegato che oggi “è più probabile morire di Covid che di cancro” aggiungendo che “in un periodo così concentrato non c’è una singola malattia come il Covid. Se dovessimo prendere le prime tre forme di tumore più diffuse come polmone, colon e mammella, la somma di queste tre, che determinano il più alto numero di morti, non arriva al numero dei decessi di Covid. Abbiamo 180.000 morti di cancro all’anno e oltre 350.000 diagnosi e purtroppo per fattori ambientali e genetici. Puoi essere curato e nella stragrande maggioranza dei casi guarito”.
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Afghanistan: ritarda nave con profughi diretti in Sardegna
Approdo intorno alle 15 in porto a Cagliari, già allestite tende
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CAGLIARI
01 settembre 2021
13:02
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A causa delle avverse condizione meteo, con forte vento e mare mosso, la nave con a bordo i profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna ha accumulato quasi tre ore di ritardo e approderà nel porto di Cagliari intorno alle 14.45. Il suo arrivo era previsto per mezzogiorno.
Rispetto ai numeri iniziali, si è ridotto il primo gruppo di rifugiati atteso nell’Isola, passato da 87 a 79.
Nello scalo del capoluogo tutto è pronto per lo sbarco: sono state già allestite le tende per l’accoglienza e le visite mediche predisposte da Ats, Croce rossa e Corpo forestale. Al molo sono presenti Polizia, Carabinieri e Capitaneria. I profughi saranno poi trasferiti in pullman nelle varie province dell’Isola: a Cagliari ne saranno ospitati 41, a Sassari 26 nella struttura Casa Suor Nicole delle Figlie della Carità di San Vincenzo, a Nuoro 12 e a Oristano 8.
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Ancora un calo dei ricoverati negli ospedali dell’Umbria
Continua la diminuzione degli attualmente positivi al virus
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PERUGIA
01 settembre 2021
13:04
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Ancora un calo dei ricoverati per il Covid negli ospedali dell’Umbria, 51 al primo settembre, tre in meno di martedì. Sempre stabili a sei i posti occupati nelle intensive.
E’ il quadro sul sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 134 nuovi positivi e 183 guariti, con nessuna nuova vittima. Scendono quindi gli attualmente positivi, ora 1.635, 49 in meno.
Sono stati analizzati 2.230 tamponi e 4.526 test antigenici, con un tasso di positività pari al 1,98 per cento sul totale (era 1,1 il giorno precedente e 2,1 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Tenta andare a concerto con Green pass non suo, denunciata
Identificata da polizia e accusata di sostituzione persona
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ASSISI (PERUGIA)
01 settembre 2021
13:36
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Ha cercato di accedere a un concerto che si è tenuto a Santa Maria degli Angeli mostrando agli addetti alla vigilanza il Green pass risultato però di un’altra persona: per questo una donna è stata denunciata a piede libero dalla polizia. Sostituzione di persona il reato ipotizzato a suo carico nel corso dell’intervento del personale del commissariato di Assisi.

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia la donna si è presentata al pre-varco per chiedere informazioni in quanto sprovvista di una certificazione valida ed è stata invitata a ritornare solo dopo aver acquisito almeno l’attestazione negativa di un tampone. E’ quindi tornata al termine delle attività di pre-filtraggio, a concerto quasi iniziato, raggiungendo il varco di accesso alla platea e mostrando sul suo telefono il bar code relativo al Green pass all’addetto alla sicurezza, munito di dispositivo per il controllo della veridicità della certificazione. Intanto gli agenti di polizia che avevano riconosciuto la donna, hanno deciso di condurre accertamenti sulla corrispondenza della certificazione esibita all’identità. E’ quindi emerso – riferisce sempre la polizia – che la certificazione verde era sì valida ma attribuibile ad altra persona. Di qui la denuncia della donna.
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Denise: mamma, aspetto da 17 anni ma nulla è cambiato
‘Chi ha rapito mia figlia è libero e gira a Mazara del Vallo’
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MAZARA DEL VALLO
01 settembre 2021
13:38
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“Oggi per noi è una giornata triste. Sono trascorsi 17 anni da quando è scomparsa la nostra piccola Denise e, nonostante tutto questo tempo trascorso, nulla è cambiato”.
Lo dice Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la piccola scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Oggi ricorre l’anniversario di quella giornata durante la quale, quasi all’ora di pranzo, la piccola di 4 anni fu rapita mentre giocava davanti alla sua abitazione di via Domenico La Bruna. “Noi genitori continuiamo a chiedere con forza la verità sulla scomparsa di nostra figlia – dice Piera Maggio, insieme al papà naturale della bimba Piero Pulizzi – affinchè chi è stato responsabile di tutto ciò venga assicurato alla giustizia”.
“Siamo certi – sottolinea Piera Maggio – che chi ha rapito Denise è libero e continua a girare a Mazara del Vallo. Noi confidiamo nella magistratura che possa fare giustizia su questa triste vicenda. Non abbiamo mai perso la speranza di poter riabbracciare Denise, nonostante tutti questi anni”.
La Procura di Marsala, sulla base di nuovi elementi, ha riaperto nel maggio scorso l’inchiesta sul rapimento di Denise che era stata archiviata dopo l’assoluzione in via definitiva di Jessica Pulizzi, sorellastra della bimba.
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Esposto Raggi contro Regione Lazio su gestione cinghiali
‘Mancata previsione/attuazione di efficaci piani di gestione’
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ROMA
01 settembre 2021
13:57
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato oggi un esposto in Procura contro la Regione Lazio in relazione alla gestione dei cinghiali nelle aree urbane “ricadenti nel territorio di Roma Capitale”. In base a quanto si apprende nell’esposto, finito all’attenzione dei magistrati capitolini, si afferma che “la presenza massiccia e incontrollata dei cinghiali” in città sarebbe “conseguenza della mancata previsione e/o attuazione da parte della Regione Lazio di efficaci piani di gestione”.
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Postale lavora su chat No Vax, indagine per finalità terroristiche
Per individuare responsabili di minacce, diffusione contatti e reati
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01 settembre 2021
17:11
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“Stiamo lavorando per identificare, attraverso le indagini sui canali Telegram, i responsabili da deferire all’autorità giudiziaria per vari reati, tra questi anche quello di istigazione a delinquere con l’aggravante dell’utilizzo di mezzi informatici con finalità terroristiche: la stessa Procura di Torino ha incardinato un fascicolo dove si ipotizza questo reato”. Così il direttore della Polizia postale, Nunzia Ciardi, in merito alle indagini sui canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’. La Polizia Postale sta monitorando in queste ore i canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’, per vigilare contro la diffusione illegale di contatti privati di persone finite nel mirino di alcuni gruppi, oltre a identificare i responsabili di minacce ed eventuali episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere.

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Covid: 298 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,76%
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BARI
01 settembre 2021
14:11
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Oggi 1 settembre in Puglia sono stati registrati 298 casi su 16.873 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,76%. E’ stato registrato un decesso.

I nuovi positivi sono 80 nel Leccese, 79 in provincia di Bari, 64 nella provincia Bat, 35 nel Brindisino, 22 nel Foggiano, 15 nel Tarantino, 5 residente fuori regione; 2 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.296.650 test e sono 4.500 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 263.852 e sono 252.639 i pazienti guariti.
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Leader FN no Green pass ‘sorpreso’ allo stadio, “ma solo con il tampone”
Castellino in Curva Sud, “non avevo alcun certificato verde”
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01 settembre 2021
14:46
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“Sorpreso” allo stadio per seguire la sua Roma, Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova e uno dei principali sostenitori del movimento anti-Green pass, si difende dalle accuse di essere in possesso del certificato verde. “Vero, sono andato allo stadio – conferma lui -, ma senza Green pass e senza scaricare nessun Green pass temporaneo, ma solo facendo un tampone dove si certificava la mia negatività”.

Secondo quanto riportato dalla Repubblica, infatti, Castellino era in curva Sud la scorsa settimana per il match di Conference League contro il Trabzonspor. Ma, ribadisce il leader del movimento di estrema destra, senza alcun Green pass.
“Anzi, invito tutti i tifosi a non fare il vaccino, né a scaricare il Green pass, ma di continuare a seguire la propria squadra del cuore facendo un semplice tampone – conclude -. Senza richiedere nessun Green pass. Per ora la legge lo prevede…”.
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Green pass: controlli a ingressi stazione Bari e su treni
Agenti ai varchi, ma no-pass d’accordo per restare nel piazzale
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BARI
01 settembre 2021
14:52
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Controlli delle forze dell’ordine a tutti i varchi di accesso della stazione centrale di Bari per gestire i flussi dei passeggeri e verificare che non entrino persone non in possesso del biglietto e poi, una volta sul treno, tocca ai controllori verificare il possesso del Green pass, da oggi obbligatorio per viaggiare. È organizzata così oggi nel capoluogo pugliese la prima giornata di entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde Covid per viaggiare sui treni a lunga percorrenza.
Il Green pass, cioè, non viene controllato prima di salire sul treno ma una volta a bordo.
Il dispiegamento di forze dell’ordine agli accessi e lungo i binari, è invece motivato dalla manifestazione dei no-pass prevista oggi pomeriggio in varie città italiane, compresa Bari, dove è stato annunciato il blocco dei treni. A Bari, però, i manifestanti hanno assicurato – durante un incontro con la Questura – che protesteranno con un sit-in piazza Aldo Moro, davanti all’entrata principale della stazione, senza occupare i binari né ostacolare la circolazione ferroviaria.
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Bong Joon-ho a Venezia, il Covid non fermerà il cinema
Barbera, scegliere dove vedere un film è un guadagno per tutti
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:09
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“La pandemia non fermerà il cinema” dice Bong Joon-ho, il regista piglia Oscar di Parasite, Leone d’oro con quel film alla Mostra del cinema 2019, parlando da presidente della giuria di Venezia 78 che l’11 settembre assegnerà il Leone d’oro 2021. L’autore coreano parla delle “sofferenze che il Covid ha procurato in tutto il mondo a chiunque e dunque anche ai registi, tuttavia prendiamola come una prova”.
Bong Joon-ho è un appassionato del cinema italiano (in Parasite c’era anche una canzone di Gianni Morandi) e si dice “emozionato di poter vedere la nuova generazione di registi. Il cinema italiano ha un storia lunga – aggiunge citando Antonioni, Rossellini, De Sica, Olmi, Bellocchio, Bertolucci – e aspetto con ansia di vedere il lavoro dei giovani, mi ricordo quando vidi 10 anni fa Corpo Celeste di Alice Rohrwacher mi piacque moltissimo”.
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Sul lavoro della giuria l’autore sudcoreano non si sbilancia “sono pronto a tante belle discussioni tra noi per assegnare i premi”, dice, avendo come compagni di avventura la regista Leone d’oro 2020 e Oscar per Nomadland, Chloe Zhao (attesa in sala a novembre con il film Marvel Studios, Eternals), il nostro Saverio Costanzo, le attrici Virginie Efira e Cynthia Erivo, Sarah Gadon , Alexander Nanau.
Con la pandemia e la chiusura delle sale c’è stata l’esplosione e la moltiplicazione delle piattaforme, “uno scenario in evoluzione – osserva il direttore di Venezia 78 Alberto Barbera -, un rapporto di forza destinato a modificarsi completamente: non penso che le sale scompariranno, io stesso ritengo un’esperienza unica e diversa la visione di un film sul grande schermo, ma penso che scegliere dove vedere un film sia una bella opzione e un guadagno per tutti. Resta il gran lavoro da fare sulle nuove generazioni che non conoscono l’esperienza del film in sala: senza pubblico il cinema non esiste”.   CINEMA

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Green pass: a Milano pochi manifestanti fuori dalla stazione
Pochi cartelli di protesta, offese al presidente Mattarella
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MILANO
01 settembre 2021
16:34
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Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde.
Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario.

Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’.
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Almodovar al Lido, le madri imperfette e la storia
Madres Paralelas film d’apertura su desaparecidos di Spagna
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:34
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Storia, dolore e ‘madri imperfette’, tutto questo e molto di più in MADRES PARALELAS, film d’apertura di questa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un film di Pedro Almodovar meno rumoroso, colorato e barocco del solito, ma più maturo e con tanta voglia di fare i conti, oltre che con il mondo femminile, anche con la storia di Spagna e i suoi desaparecidos.
“Oggi mi interessano di più le ‘madri imperfette’ – dice il regista in conferenza stampa a Venezia -, le madri precedenti che ho raccontato erano diverse, erano ispirate per lo più a mia madre o a quelle figure femminili che mi hanno educato, donne che vedevo da bambino come onnipotenti”.
Chi sono queste madri parallele e imperfette? Per quel poco che si può dire senza fare troppo spoiler, sono Janis (Penélope Cruz), fotografa di successo quarantenne, e la diciassettenne Ana (Milena Smit). Le due si ritrovano a condividere la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire, due donne single totalmente diverse per carattere, ma entrambe in una gravidanza non attesa.
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Janis non ha rimpianti e nessuna paura, mentre Ana è più che spaventata. Quello che succede tra queste due donne in un breve arco di tempo e davvero straordinario è pieno di pathos. A questo si aggiunga il fatto che Janis aspetta un figlio da un rapporto occasionale con antropologo forense (Israel Elejalde) a cui la donna a un certo punto fa un appello: quello di recuperare i corpi dei bisnonni, vittime dei falangisti, che sono stati sepolti in una fossa comune che lei ha individuato. “La memoria storica spagnola rispetto ai desaperecidos è ancora in sospeso nella società spagnola che è molto in debito rispetto a queste vittime”, sottolinea il regista.
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Penelope Cruz, io e Almodovar pura meraviglia
“E’ la telefonata più attesa. Stavolta il ruolo più difficile”
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:41
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“Avevo 16 anni quando decisi di fare l’attrice e fu dopo aver visto Legami!, sperando un giorno di lavorare per Almodovar”: quella tra Penelope Cruz e il regista spagnolo è una lunga storia di cinema, amore, passione, rispetto. Sette film insieme ma per Madres Paralelas quella madre imperfetta, complicata “è forse il personaggio più difficile che abbia mai interpretato”.
La Cruz parla di Pedro con complicità e, si percepisce bene, anche con venerazione.
“Ogni volta è un regalo, la partenza per un viaggio intenso e avvincente. Quando mi propone una parte ogni volta penso: ‘quest’uomo ha scritto un’altra meraviglia. Inutile dire che la sua è la telefonata più attesa”. Penelope, confessa Almodovar, “è la prima a cui penso quando scrivo un personaggio femminile della sua età. E so che lei aspetta e spera che in ogni mio film ci sia un ruolo per lei.
Non c’è bisogno che mi faccia pressioni, mi bombardi di telefonate, lei sa che penso a lei”. Carne trémula, Tutto su mia madre, Volver – Tornare, Gli abbracci spezzati, Gli amanti passeggeri, Dolor y gloria e adesso Madres paralelas: questa la filmografia insieme “ma c’è sempre stata una grande sintonia sin dal primo personaggio, ci siamo subito capiti. E anche quando è un lavoro duro, come questo, in fondo è una passeggiata perché lui non ti fa sentire sola, è la mia sicurezza – dice adorante – Pedro è totalmente al servizio del suo film, sul set è concentratissimo, non lo vedi fare altro, neanche prendere una telefonata e poi la preparazione, mesi di prove, di recitazione della sceneggiatura, di spiegazioni, dedizione reciproca, costruisce ogni film come un artigiano e lo cura nei minimi dettagli”.
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Green pass: in pochi a proteste contro obbligo in stazioni Fvg
Meno di cinquanta persone nell’intera regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
16:48
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Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi.

Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.
In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”.
Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”.
Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste.
In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
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Suora no-vax, denunciata dal fratello al Vescovo
E’ in un monastero con altre 5 monache tutte non vaccinate
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VICENZA
01 settembre 2021
17:53
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Lei è una monaca convinta no-vax, lui, il fratello, un medico in pensione che al siero anti-Covid crede al punto da essere uno dei vaccinatori volontari del sistema sanitario. La loro però non è rimasta una disputa di famiglia, perchè il medico, sapendo che anche le altre 5 suore del monastero di Montegalda (Vicenza) sono contrarie all’iniezione, ha denunciato la cosa al Vescovo della Diocesi di Padova, in cui rientra Montegalda, a cavallo dei colli Berici ed Euganei.

Stufo delle titubanze della sorella, il medico, 72 anni, ha scritto – riferisce ‘Il Gazzettino’ – una mail alla Diocesi: “Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella… avete un covo di No Vax che spinge in tal senso anche con foto ed appelli al limite del ridicolo. E’ il monastero a Montegalda con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda No Vax. Il colmo è che è mia sorella”.
La Diocesi ha risposto oggi all’appello, con una nota del direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali, don Daniele Longato,. “Il vescovo stesso (e altri rappresentanti della Diocesi) – sottolinea – in più occasioni si è espresso per questa scelta responsabile nei confronti di se stessi e degli altri e la Diocesi ha periodicamente informato parroci e realtà religiose della necessità di attenersi alle indicazioni del governo su norme e comportamenti da assumere, distanziamenti, utilizzo delle mascherine”. Quanto al vaccino il richiamo della Chiesa “può essere esclusivamente alla responsabilità personale di ciascuno”.
La monaca no-vax, 77 anni, pare sul punto si rivedere la sua scelta. “Sì, è vero, non sono vaccinata, ma a settembre penso che lo farò. Ho voluto aspettare l’estate perché in estate non c’è grande pericolo. Ma se questo morbo ricomincia e fa tante vittime…allora vado”.
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Covid: 6.503 positivi, 69 vittime
Tasso di positività al 2,1%. Attuali positivi scendono di 1.347
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01 settembre 2021
18:32
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Sono 6.503 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.498.
Sono invece 69 le vittime in un giorno, rispetto alle 75 di ieri.
Sono 303.717 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 307.643. Il tasso di positività è del 2,1%, rispetto al 1,8% di ieri.
540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, quattro in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.231 (ieri 4.252), 21 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.546.487, i morti 129.290. I dimessi e i guariti sono invece 4.280.619, con un incremento di 7.774 rispetto a ieri, mentre gli attuali positivi sono 136.578, con un decremento di -1.347 casi nelle ultime 24 ore.
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Spice Girls, esce Spice 25 per 25 anni dall’album di debutto
Nuova expanded deluxe edition in uscita il 29 ottobre
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01 settembre 2021
18:34
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Per celebrare il 25/o anniversario di “Spice”, l’album di debutto della band femminile più venduto di tutti i tempi, il 29 ottobre 2021 verranno pubblicate una Expanded Deluxe Edition in doppio CD, un Vinile Picture Zoetrope, 5 Vinili Colorati Limited Edition, e la versione digitale. “Dai primi piccoli passi, alla conquista del mondo intero con un team di “Spices”, un grazie non sembra abbastanza a tutti voi che ci avete sostenuto, seguito lungo il nostro percorso, camminato sempre al nostro fianco e che avete condiviso i nostri sogni.
Sono stati 25 anni di pura magia. Spice Girls forever!!!”, dichiara Emma, alla quale fa eco Geri: “Ai nostri irriducibili e fedeli fan; senza voi non esisteremmo noi – vi mandiamo amore e gratitudine infiniti. Chiunque voi siate, qualunque siano i vostri sogni, viveteli. Il motto delle Spice Girls ne è la prova”. “25 anni, wow! Ho così tanti meravigliosi ricordi – aggiunge Melanie C -. Questo è l’album che ha dato il via al nostro incredibile viaggio. Grazie per aver reso realtà i nostri sogni”. L’altra Melanie (B) rincara: “Tutto quello che ho sempre voluto era essere accettata e far sì che tutti intorno a me – gay, etero, bruni, neri, timidi o estroversi come me – sentissero di poter celebrare chi sono e di essere liberi di essere sé stessi. Tutto ciò che spero – 25 anni dopo – è che il messaggio sia stato ascoltato forte e chiaro”. Infine Victoria: “Non potevamo far passare 25 anni senza ringraziare tutti i nostri fan per il loro incredibile supporto”. Curata dalle stesse Spice Girls, questa expanded version, comprende l’album originale ed alcune delle bonus track e lati B preferiti, insieme a registrazioni inedite dagli archivi Virgin e una serie di remix. L’iconico album “Spice”, pubblicato il 4 novembre 1996, è rimasto ben 15 settimane al n. 1 della Official Charts UK Album Chart in quattro periodi separati, restando più di un anno nella Top 40. L’album ha anche raggiunto la vetta della Billboard chart statunitense ed è stato numero 1 in altri tredici paesi in tutto il mondo. Da allora, Spice ha venduto oltre 31 milioni di copie in tutto il mondo.
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Green pass: a Milano identificati manifestanti
Accompagnata in questura una ragazza
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MILANO
01 settembre 2021
18:39
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Diversi manifestanti ‘no green pass’, inclusi alcuni di quelli che nel pomeriggio avevano cercato di entrare nella stazione Porta Garibaldi di Milano e avevano protestato dopo il diniego da parte delle forze dell’ordine, sono state identificati dalla Polizia.
Una delle principali protagoniste della protesta, una ragazza poco più che maggiorenne, è stata fatta salire in macchina, non senza proteste da parte sua, da alcuni agenti presenti fuori dalla piazzale della stazione e accompagnata in questura.
Al momento sono pochissimi i manifestanti ancora presenti in prossimità di Porta Garibaldi.
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Orgosolo paese di murales omaggia Gino Strada con un dipinto
Il viso stilizzato e le frasi celebri su un muro in centro
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NUORO
01 settembre 2021
19:01
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Orgosolo tributa un murale a Gino Strada, il fondatore di Emergency morto il 13 agosto scorso. Da oggi la sua immagine e i suoi insegnamenti sono impressi su uno dei muri del paese barbaricino, noto per essere un museo a cielo aperto che vede sulle facciate delle case centinaia di murales di denuncia politica e sociale, in gran parte firmati dal pittore senese Francesco Del Casino.

Gino Strada campeggia su un muro bianco nel rione di Zarinu, al centro del paese, a due passi da Corso Repubblica. Sul lato destro del dipinto la frase forse più rappresentativa di Gino Strada: “Io non sono pacifista. Io sono contrario alla guerra”.
Sul lato sinistro invece c’è la poesia in sardo, a lui dedicata, del poeta orgolese ziu Juvanne Pira: “Cada gutiu de sudore cad’ora de libertate, tot’ ispesos pro amore de s’intrea umanidade” (ogni goccio di sudore ogni ora di libertà, tutti spesi per l’intera umanità).
“Abbiamo voluto omaggiare Gino Strada, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ma attraverso questo murale vogliamo anche che il suo esempio venga ricordato tutti i giorni – spiega l’artista Teresa Podda, che ha realizzato l’opera con Maria Luisa Monni, Antonello Salis, Simona Biscu e Nicola Biscu – Subito dopo la sua morte, parlando tra di noi, abbiamo avuto l’idea di realizzare questo dipinto e ci siamo mossi per trovare un muro libero al centro del paese, per disegnare l’idea e per scrivere dei versi in suo onore. Per questo ci siamo rivolti a ziu Juvanne Pira, che ha subito risposto postivamente alla nostra richiesta”.
“In un periodo in cui la guerra torna prepotentemente alla ribalta, con le cose che stanno succedendo in Afghanistan – prosegue Teresa Podda, che ha realizzato diversi murales con Francesco Del Casino – vorremmo che gli insegnamenti di Gino Strada siano più presenti che mai e che diventino stile di vita per tutti”.
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Uomo ferito da colpi di pistola a Milano, grave
Colpi esplosi da un 72enne nel cortile di un condominio
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MILANO
01 settembre 2021
19:06
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Un uomo di 34 anni è stato trasportato all’ospedale San Paolo in gravi condizioni per ferite da arma da fuoco al petto che, secondo quando ricostruito finora dai carabinieri, sarebbero stati esplosi da un 72enne all’interno del cortile di un condominio a Milano. Il 118 è I militari del Radiomobile sono intervenuti attorno alle 16.50 in via Ovada per soccorrere il 72enne con ferite alla testa che hanno reso necessario il trasporto all’Humanitas in condizioni serie ma non in pericolo di vita.
Nello stesso cortile, dove c’erano bossoli e un caricatore, è stato trovato anche il 34enne, che avrebbe un quadro clinico più preoccupante, che è stato operato una volta arrivato al San Paolo. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica.
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Benigni, non posso dedicare il Leone a Nicoletta, è suo
“Mi meritavo un micino. Quando l’ho saputo ho ballato nudo”
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VENEZIA
01 settembre 2021
20:09
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“Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità.
Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista”. Sono una dichiarazione d’amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Roberto Benigni, premiato a Venezia con il Leone d’oro alla carriera.
“Il Leone? Mi meritavo un micino”, ha scherzato il Premio Oscar, accolto da una standing ovation. “Non è un’emozione: è di più, è un sentimento d’amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l’ìho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però”.
“A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in più”, ha detto ancora Benigni, rivolgendosi al presidente della Repubblica, presente in Sala Grande e accolto dagli applausi e dalla standing ovation del pubblico.
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Gdf: cinesi rilevano azienda droni e violano legge armamenti
Realtà strategica acquistata a Pordenone con società offshore
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PORDENONE
02 settembre 2021
08:42
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Violazione della legge sulla movimentazione di materiali di armamento e possibili violazioni della normativa cosiddetta “golden power” che tutela le aziende italiane strategiche. Sono i reati contestati dalla Guardia di finanza di Pordenone a una azienda italiana che produce droni militari, aeromobili e veicoli spaziali la cui maggioranza – hanno accertato le indagini – è stata rilevata, attraverso una società offshore, da due importanti società statuali cinesi.
L’azienda fornisce tra l’altro le forze armate italiane, è dunque soggetta a specifici controlli e vigilanza.
La Gdf ha denunciato 6 manager (3 italiani e 3 cinesi).
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E’ morto lo scrittore Daniele Del Giudice
Doveva ricevere il premio Campiello alla carriera
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02 settembre 2021
09:45
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E’ morto nella notte lo scrittore Daniele Del Giudice. L’autore de Lo stadio di Wimbledon, Atlante occidentale, Nel museo di Reims Staccando l’ombra da terra aveva 72 anni (nato a Roma nel 1949) e sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia perchè considerato ”uno dei più importanti scrittori contemporanei”.
Era malato da tempo e non sarebbe andato a ritirare il premio a causa delle sue condizioni.
Aveva lavorato alla redazione di «Paese sera». Da molti anni viveva a Venezia. Piú recentemente sono stati raccolti suoi scritti nei due volumi In questa luce (saggi e scritti autobiografici, 2013) e I racconti (2016). Tra i suoi saggi letterari, l’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa.
E’ morto Daniele Del Giudice, lo scrittore dell’irraggiungibile
Sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia
APPROFONDIMENTO
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03 settembre 2021
08:13
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La ricerca delle parole giuste, la scrittura precisa e raffinata nel restituire la complessità con leggerezza. Daniele Del Giudice, uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei, morto nella notte a 72 anni, aveva mostrato il suo sguardo originale sul mondo e sulla letteratura e creato nuovi territori narrativi fin dal suo straordinario esordio con ‘Lo stadio di Wimbledon’ nel 1983 che aveva conquistato Italo Calvino, suo scopritore e autore della quarta di copertina della prima edizione.
“E’ stato uno dei più grandi scrittori del 900 italiano.
È veramente una perdita enorme”, come ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini a margine della visita del presidente Mattarella alla Biennale di architettura di Venezia. Ne ‘Lo stadio di Wimbledon’ che torna in libreria per Einaudi a novembre 2021, Del Giudice raccontava la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, che non ha lasciato nulla di scritto. Una figura inafferrabile, misteriosa, alla quale anche Roberto Calasso, morto il 29 luglio 2021, ha dedicato ‘Bobi’.
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Ma in fondo come suggeriva Calvino chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. E’ meglio raccontare o esistere? Su questo territorio si è spinto Daniele Del Giudice, che ha indagato con lucidità il mistero e l’irraggiungibile. Colpito dall’Alzheimer troppo presto, con il quale ha fatto i conti per tanti anni, Del Giudice, al quale nel 2014 era stato concesso un assegno straordinario del vitalizio Legge Bacchelli, ci ha lasciato a pochi giorni dalla consegna del Premio Campiello alla Carriera 2021, sabato 4 settembre a Venezia. “Del Giudice ha saputo frequentare la leggerezza – intesa nel senso che proprio Calvino attribuiva a questo temine – facendola incontrare con la profondità di un viaggio permanente, mosso dal dubbio e dalla curiosità” come ha sottolineato nell’annunciarlo, lo scorso 27 luglio, Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati del Campiello. E il Premio, spiega Veltroni “di fronte alla devastante notizia della sua scomparsa, resta tale. Non è e non sarà un premio alla memoria ma un riconoscimento attuale per le storie e le parole che nei suoi testi ha scelto, per la loro qualità e per le emozioni che ha offerto ai suoi lettori.
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Daniele da tempo era stato inghiottito dal buio di una malattia cattiva ma il suo lavoro parla ogni giorno e ogni giorno regala agli altri pensieri, dubbi, bellezza. Per questo Venezia, la città che lo ha adottato, lo onora come merita. Per questo il Campiello lo ricorda con grande affetto e riconoscenza”.
Per due volte, nel 1994 e nel 1997, Del Giudice è stato selezionato per il Premio Campiello. Nato a Roma l’11 luglio 1949, Del Giudice si era spostato a Milano e poi definitivamente a Venezia, città che amava e dove è stato il promotore del laboratorio permanente e progetto culturale ‘Fondamenta’ del cui comitato scientifico hanno fatto parte José Saramago, Claudio Magris e Predrag Matvejević . Giornalista e critico, pilota dilettante, appassionato di volo e di viaggi, nel 1990 aveva fatto una lunga escursione in Antartide da cui è nato un Taccuino australe, agli esordi ha lavorato a ‘Paese Sera’ come giornalista e critico. La sua infanzia non è stata felice, il padre svizzero è morto quando era bambino ma fece in tempo a regalargli una macchina per scrivere. Del Giudice ha passato molti anni in collegio e non ha terminato gli studi universitari. Dopo il folgorante esordio narrativo, nel suo secondo libro, ‘Atlante occidentale’, uscito nel 1985, ha raccontato l’amicizia tra il fisico Pietro Brahe e l’anziano scrittore Ira Epstein, accomunati dalla passione per il volo e dal sentire entrambi in maniera acuta il problema dell’impossibilita’ di vivere realmente una realtà come quella che andiamo ad affrontare in questi anni.
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Sono dedicati al volo anche i racconti di ‘Staccando l’ombra da terra’ con cui vinse il Premio Bagutta. Da uno dei racconti “Unreported inbound Palermo” sono stati tratti l’omonimo spettacolo teatrale di Marco Paolini, con musiche di Giovanna Marini, e il dramma musicale di Alessandro Melchiorre. Tra gli altri suoi libri e raccolte di racconti, tutti pubblicati da Einaudi, ‘Nel museo di Reims’ , ‘Mania’, ‘Orizzonte mobile’ e ‘I-Tigi. Canto per Ustica’, testo di uno spettacolo teatrale scritto con Marco Paolini, andato in scena nel 2000, nel ventennale della strage. Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti anche il Premio Viareggio Opera Prima nel 1983, il Premio Giovanni Comisso nel 1985, il Premio Bergamo nel 1986. Raffinato saggista, oltre che narratore, Del Giudice è anche autore, fra l’altro, dell’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). I suoi scritti sono stati raccolti nei due volumi ‘In questa luce’ , di saggi e scritti autobiografici, e ne ‘I racconti’ del 2016.
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Record italiani in vacanza, 23 mln a luglio e agosto
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Cna, 5 in più sul 2019, crescono stranieri grazie a green pass
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02 settembre 2021
10:40
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Tra luglio e agosto gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze nel nostro Paese hanno battuto ogni record: secondo un’indagine di Cna Turismo e Commercio, sono arrivati a 23 milioni in totale contro i 17 del 2020 e i 18 del 2019, l’anno precedente la pandemia. Un risultato che all’inizio della stagione era inatteso.
E con loro hanno villeggiato in Italia anche sei milioni di vacanzieri stranieri, molto meno rispetto alle estati pre-pandemia ma a loro volta in numero consistentemente più numeroso del previsto, un dato favorito secondo la Cna dagli effetti positivi del “green pass”.
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Zaki:flash mob a raduno nazionale giovani di Libera, libertà
Chiesto a Governo conferimento cittadinanza italiana
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO
02 settembre 2021
11:59
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Uno striscione con la scritta “Libertà per Patrick Zaki”, un flash mob per chiedere la sua liberazione e la richiesta al Governo per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da 572 giorni nelle carceri egiziane. Un forte e deciso appello quello lanciato da oltre 150 ragazzi e ragazze presenti al Raduno Nazionale dei Giovani di Libera che si svolge a Isola Capo Rizzuto in Calabria.
Un piccolo gesto, è scritto in una nota, “per ricordargli che, noi giovani studenti, universitari ed universitarie, esponenti della società civile, del mondo accademico e associativo, siamo al suo fianco”.
“E’ intollerabile la detenzione di Patrick. La politica – commenta Libera – non può sottostare ai principi di convenienza quando è in gioco la vita e la libertà delle persone. Patrick deve tornare a studiare. Il giovane ricercatore è ancora ingiustamente incarcerato perché sta difendendo i diritti umani e noi su questo non possiamo restare in silenzio”.
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Musica: mercato italiano +34% nel primo semestre 2021
Abbonamenti streaming +41%. Riprende il fisico trainato da vinile
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02 settembre 2021
12:25
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Il mercato discografico italiano, secondo i dati Deloitte per FIMI, è cresciuto del 34% nei primi sei mesi dell’anno, sulla forte spinta dello streaming in abbonamento. Quest’ultimo è cresciuto da solo del 41%, seguendo il trend iniziato nel 2020, con un forte spostamento generale dei consumatori verso i servizi in abbonamento.
In forte crescita anche i ricavi dal segmento video, saliti del 47,7%.
Dopo un 2020 complesso – causa pandemia – in termini di accesso e distribuzione, è tornato a crescere anche il segmento fisico. Si registra in particolare il successo del vinile, che ha visto un boom con un incremento del 189%: è ormai il supporto decisamente di punta, dopo aver scavalcato il cd, che ha pur visto una crescita del 52%.
Come già emerso dalle classifiche semestrali, il mercato ha registrato una forte affermazione del repertorio italiano nei primi sei mesi dell’anno, determinando un trend di predominanza locale sempre più evidente.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Ferrovie: crolla parapetto su adriatica, treno straordinario
Nel tratto tra Foggia e Ancona. Crollo causato forse da camion
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CERIGNOLA (FOGGIA)
02 settembre 2021
11:39
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“Trenitalia ha attivato un treno straordinario per i passeggeri di Frecce e InterCity da Foggia ad Ancona, che ha effettuato le fermate intermedie previste dal servizio Frecce e InterCity. Da Ancona i viaggiatori possono proseguire con gli altri treni Frecce e Intercity”.
Lo rende noto Rfi, puntando a limitare i disagi per i viaggiatori provocati dall’interruzione della linea ferroviaria adriatica nel Foggiano tra Cerignola e Trinitapoli, per la caduta sui binari di un muretto da un cavalcaferrovia della provinciale 65, provocando anche danni alla linea elettrica di alimentazione dei treni.
Il crollo del parapetto, si apprende, potrebbe essere stato causato dal passaggio di un mezzo pesante sul ponte. A terra la Polizia scientifica ha recuperato anche dei frammenti di vetro, probabilmente uno specchietto. Rfi ricorda che “l’assistenza ai viaggiatori è fornita nelle stazioni di Bari, Barletta e Foggia con la distribuzione di kit cortesia. Attivato il servizio di smart caring con invio di sms ed email di infomobilità”.
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Studiare all’estero, il 62% dei ragazzi vorrebbe partire
Nuovo concorso Intercultura. Dal 10 settembre 300 ragazzi arriveranno nel nostro paese
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02 settembre 2021
13:04
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Il 62% degli studenti delle scuole superiori vorrebbe fare una esperienza di studio all’estero, “segno che la pandemia in realtà non ha prodotto solo effetti di chiusura, ma ha motivato ancora di più i ragazzi più curiosi”.
E’ quanto rileva Intercultura che ha aperto la possibilità di iscriversi alle selezioni per i programmi all’estero e le borse di studio dell’anno scolastico 2022-23.
I programmi dell’Associazione senza fini di lucro sono rivolti ai nati prioritariamente tra il primo luglio 2004 e il 31 agosto 2007 e consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata. A disposizione centinaia borse di studio totali o parziali: le iscrizioni al concorso sono già aperte e potranno essere effettuate online dal sito di Intercultura, fino al 10 novembre 2021.
Da inizio luglio ad oggi, 810 studenti sono già partiti per varie destinazioni, nel rispetto delle normative anti Covid. In altri casi le partenze sono state posticipate di alcuni mesi, in attesa che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento del programma. Entro fine ottobre Intercultura stima che si metteranno in viaggio in totale oltre 1.300 adolescenti.
Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep.Ceca, Rep.Dominicana, Rep.Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, Usa: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti.
“Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia – ha detto Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura – che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell’emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E’ chiaro che solo unendo gli sforzi potremo superare la crisi. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall’inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner che hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.
Infine, oltre 300 giovani studenti di tutto il mondo arriveranno nel nostro Paese a partire dal prossimo 10 settembre e saranno accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle scuole che desiderano vivere un’esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia.
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Ghiacciai:ritiro inesorabile Marmolada,in 100 anni perso 90%
La fronte del gigante è arretrata di 6 metri rispetto al 2020
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BELLUNO
02 settembre 2021
13:03
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L’agonia climatica della Marmolada non ha tregua: quest’anno la fronte del ghiacciaio a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige è arretrata di 6 metri rispetto al 2020, hanno accertato le misurazioni condotte da geografi e glaciologi dell’Università di Padova. Ma il dato più preoccupante è che, secondo gli studiosi, il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90% La superficie e il volume del ghiacciaio più grande delle Dolomiti continuano a ridursi.
“Nonostante la candida apparenza dovuta a precoci nevicate tardo estive e un’annata tra le più nevose degli ultimi trent’anni – dice Mauro Varotto, responsabile delle misurazioni per il Comitato Glaciologico Italiano – il ghiacciaio della Marmolada continua il suo inesorabile ritiro: le misure effettuate in questi giorni sui 9 segnali frontali registrano infatti un arretramento medio di oltre 6 metri rispetto allo scorso anno”. “Nel caso della Marmolada – aggiunge Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto – quello che registriamo è che il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90%, è un dato estremamente significativo”. .
“Che i ghiacciai delle Dolomiti siano in ritiro è sotto gli occhi di tutti. Misurare l’evoluzione dei ghiacciai è importante sia dal punto di vista numerico, scientifico, che storico e culturale – spiega Mauro Valt, tecnico ricercatore Arpav – ma anche per dare una giusta e corretta informazione al pubblico che osserva questi ghiacciai in arretramento sempre più piccoli, segnale di qualcosa che sta cambiando nel nostro ambiente”.
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Vaccini: Gimbe, 3,4 milioni di over 50 ancora senza neanche una dose
Risalgono le prime dosi ma 8 milioni restano in frigo
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02 settembre 2021
13:15
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Risalgono le prime dosi di vaccino anti Covid, che si attestano intorno al 40%. Ma, a fronte di quasi 8 milioni di dosi disponibili in frigo, restano ancora 3,4 milioni di over 50 senza alcuna copertura vaccinale.
E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 25-31 agosto 2021.
Al primo settembre (ore 6.12) risultavano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane è stata sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti. “Le scorte – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero sufficiente ad accelerare la campagna in questa fase che precede la riapertura delle scuole”. Il 71,9% della popolazione (42.609.377) ha ricevuto almeno una dose (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.832.949), con una media a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto.
L’87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. Mentre sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale, di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia. A fronte di un trend di vaccinazione in queste fasce d’età, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s’impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49.
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Esplosione e crollo casa a Pontremoli, si scava tra macerie
Ricerche dei vvf per verificare eventuale presenza di persone
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PONTREMOLI (MASSA CARRARA)
02 settembre 2021
13:46
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Crollo di un’abitazione a due piani a seguito di un’esplosione a Filattiera, nel comune di Pontremoli (Massa Carrara). Sul posto i vigili del fuoco del comando di Massa Carrara e in arrivo anche personale Usar da Pisa e del nucleo cinofili da Livorno: ricerche in corso per verificare l’eventuale presenza di persone tra le macerie.
Sul posto anche un’automedica di Pontremoli e un’ambulanza della Misericordia di Pontremoli inviate dal 118.
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Margaret Atwood, le poesie di ‘Moltissimo’
Scrittrice in Italia il 2 ottobre per Premio Lattes Grinzane
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02 settembre 2021
14:11
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MARGARET ATWOOD, MOLTISSIMO (PONTE ALLE GRAZIE, PP 304, EURO 16,50). Alieni, zombie, piccoli robot, lupi mannari, sirene, sogni, la natura, i boschi, canti per sorelle uccise e tanti uccelli per dirci l’amore, il passare del tempo, la morte, l’assenza, i doni, i cambiamenti climatici.
In ‘Moltissimo’, la prima raccolta di poesie di Margaret Atwood da oltre un decennio, la grande scrittrice e poetessa canadese, vincitrice di due Booker Prize e più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, ci fa compiere un viaggio retrospettivo e nel rinnovamento con uno sguardo che sa stare nel passato, nel presente e andare oltre. In libreria il 9 settembre per Ponte alle Grazie, con testo originale a fronte nella traduzione di Renata Morresi, ‘Moltissimo’ “parola antica, che va sbiadendo”, è una raccolta intima e personale, ma di ampio respiro, dedicata al marito Graeme Gibson, morto nel 2019. E in questi giorni è uscito anche un libro per ragazzi della Atwood, ”Tric Trac Trio’ (pp 120, euro 13,90) , tre divertenti racconti da leggere ad alta voce, da soli o in compagnia, con tre ragazzini che tra mille peripezie e avventure giocano con le lettere dell’alfabeto, pubblicato da Salani con le illustrazioni di Dušan Petričić.
Attesa in Italia il 2 ottobre per ritirare il Premio Speciale Lattes Grinzane 2021, la Atwood terrà alle 17.00 una lectio magistralis al Teatro Sociale Busca ad Alba e il 3 ottobre sarà a Torino per un incontro promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Fondazione Bottari Lattes.
“Mi manca chi è mancato, chi è partito troppo presto./Mi mancano anche quelli che sono ancora qui./Mi mancate tutti moltissimo./ Moltissimo rimpianto ho di voi” scrive negli ultimi versi di ‘Moltissimo’. Commoventi, giocose e sagge, le poesie della raccolta sono state “scritte a mano, riposte in un cassetto, battute, riviste” tra il 2008 e il 2019, come racconta l’autrice nella prefazione ricordando che lo stesso accadeva per i versi scritti in gioventù.
“In questi undici anni le cose si sono fatte più scure nel mondo. E poi, sono invecchiata. Sono morte persone che mi erano molto vicine.
La poesia ha a che vedere con la sostanza dell’esistenza umana: la vita, la morte, la rigenerazione, il cambiamento; così come l’equità e l’iniquità, l’ingiustizia e a volte anche la giustizia. Il mondo in tutta la sua varietà” spiega e aggiunge che in ‘Moltissimo’ ci sono tanti uccelli “assai più di quanto non accadesse un tempo. Ne vorrei ancora di più nella prossima raccolta, se ce ne sarà una; vorrei che ci fossero più uccelli al mondo. Speratelo con me”.
Divisa in cinque parti, la raccolta comprende anche un poesia dedicata a ‘Frida Kahlo, San Miguel, mercoledì delle ceneri’ che si apre così: “Sei scomparsa tanto tempo fa/ ma qui in galleria tra i souvenir/ sei ovunque:/”. E c’è anche una ‘Improvvisazione su un primo verso di Yeats Da Voce di cane’. Alcune poesie sono già apparse in riviste, antologie, sulla piattaforma online Wattpad, sono state incise su vinile e nel caso di ‘Canti per sorelle uccise’ il ciclo di canzoni è stato scritto per il baritono Joshua Hopkins in onore della sorella assassinata, con musica composta da Jake Hee.
Ma un mondo nuovo si apre per noi in ‘Moltissimo’ dove si ritrova comunque l’inconfondibile voce dell’autrice de ‘Il racconto dell’Ancella’, diventata una serie tv statunitense che vanta nove premi Emmy Awards e due Golden Globe. E la Atwood non finisce di sorprenderci anche in ‘Tric Trac Trio’ dove con Marbella, una magra monella, Ramiro, un rude ragazzino e Bob, abbandonato quand’era un bebe’, si va alla scoperta delle meraviglie che l’alfabeto e soprattutto il suono delle parole ci riservano.
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Luca Vernizzi, 80 anni d’artista
Figlio d’arte, una vita dedicata all’arte
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02 settembre 2021
14:49
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Auguri a Luca Vernizzi, autore di primo piano che compie oggi 80 anni. Una vita dedicata all’arte e figlio d’arte, il padre Renato è stato a sua volta un importante ritrattista le cui opere principali sono oggi conservate al Museo Renato Vernizzi al Palazzo Sanvitale di Parma.
Luca, così si firma nelle sue opere, di origini emiliane, nasce a Santa Margherita Ligure nel 1941 dove la famiglia è sfollata a causa della guerra. Dal 1963 al 1967 lavora con Leonardo Borgese per la critica d’arte al Corriere della Sera. Prima mostra personale nel 1968. La prima grande esposizione all’estero gli viene allestita al Museo d’Arte Moderna di Saarbrücken nel 1975, anno in cui ha inizio la sua attività di docente di Disegno all’Accademia di Brera, che si protrae fino al 2013. Nel 1979, il Comune di Milano patrocina un’ampia rassegna di sue opere nelle Sale dell’Arengario, oggi Museo del Novecento dove, due anni dopo, viene allestito un suo florilegio di ritratti a personalità di grande rilievo, con testi introduttivi di Riccardo Bacchelli, Ruggero Orlando e Alberto Bevilacqua. Nel 1992 entra a far parte della Compagnia del Disegno di Milano e Giovanni Testori introduce una delle sue mostre. Sono seguite molte altre esposizioni che hanno visto protagoniste le sue opere: ritratti, oggetti e spazi che ripropongono in chiave assoluta e concettuale lo sguardo dell’artista sull’esistenza.
Luca Vernizzi nella sua casa-studio milanese dipinge e lavora ogni giorno instancabilmente. Nell’occasione del suo ottantesimo compleanno ha avviato la costituzione della sua Fondazione, mentre prepara la mostra che mette in dialogo per la prima volta i suoi ritratti con quelli del padre Renato.
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Ucciso in cortile Milano, liti per rumore acqua in tubature
Non solo grigliata, spesso diverbi tra i due per futili motivi
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MILANO
02 settembre 2021
16:05
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Non c’è solo la lite per la grigliata in cortile: alla base dell’omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Milano, ci sarebbe anche il fastidio per il rumore dell’acqua del vicino che scorreva nelle tubature.
Rientra dunque nella sfera dei futili motivi l’assassinio di Francesco Spadone, il pluripregiudicato di 34 anni che ieri è stato ucciso con due colpi di pistola al petto da un vicino di casa al culmine di una lite nata per una grigliata nel cortile del loro condominio in via Ovada 3, quartiere Barona, nella zona sud-ovest della città.
Lo scrive il procuratore Gianluca Prisco nel fermo di Rocco Sallicandro, il 72enne incensurato che ha esploso i colpi con una delle tre pistole di cui era regolarmente in possesso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, attorno alle 16.30 di ieri Sallicandro ha manifestato dal balcone il suo fastidio per il fumo proveniente dalla grigliata di pesce organizzata in cortile da Spadone e non riuscendo a dissuadere lui e gli amici dal continuare è sceso armato della pistola. Nella concitazione del momento ha sparato al vicino, centrandolo con due colpi al petto che lo hanno ucciso poco dopo il trasporto in ospedale.
Nel provvedimento di fermo si legge però che il movente è individuato “in un banale litigio condominiale legato all’utilizzo dell’acqua corrente nel suo appartamento che determinava un rumore delle tubature” nell’abitazione di Sallicandro.
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Pompei, robot e 3D per ricomporre puzzle frammenti
Nuova tecnologia rimetterà insieme migliaia pezzi di affreschi
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:05
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Sarà grazie ad un robot che si cercherà di ricostruire il puzzle delle migliaia di frammenti degli affreschi della Casa dei Pittori al lavoro e della Schola Armatorarum di Pompei. È questo l’obiettivo del progetto europeo “RePAIR” (Reconstruction the past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage) iniziato in questi giorni di settembre e coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia.

Migliaia di frammenti, come piccole tessere di un puzzle, saranno risistemati con l’ausilio di una infrastruttura robotica, dotata di braccia meccaniche in grado di scansionare i frammenti, riconoscerli tramite un sistema di digitalizzazione 3D e restituire loro la giusta collocazione.
E’ la prima volta che una tecnologia robotica così avanzata viene utilizzata nel sito archeologico più importante d’Italia.
Il compito di ‘riconoscere’ i frammenti giusti affreschi spetterà ad un sistema di digitalizzazione 3D, che restituirà la corretta collocazione. Mentre i frammenti verranno riconosciuti e scansionati, le braccia e le mani di precisione meccaniche li manipoleranno e movimenteranno con l’ausilio di sensori avanzatissimi in grado di evitarne il minimo danneggiamento.
Oggetto della sperimentazione saranno gli affreschi del soffitto della Casa dei Pittori al Lavoro nell’Insula dei Casti Amanti, danneggiati nel corso della eruzione del 79 d.C. e poi ridotti in frantumi in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e i frammenti degli affreschi della Schola Armaturarum, determinati dal crollo dell’edificio nel 2010 e in parte ancora non ricollocati.
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Schrader a Venezia, tra gioco d’azzardo e redenzione
Il regista del Collezionista di carte: Declino Usa? Era previsto
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:08
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Senso di colpa, redenzione, vendetta e stress post tramautico da Abu Ghraib dove l’umanità non valeva nulla e tutto era pieno di feci, puzza, cani feroci, sudore e paura. Ma, come indica il titolo, IL COLLEZIONISTA DI CARTE di Paul Schrader – in sala da domani con Lucky Red – in questo dramma cupo con Oscar Isaac, in corsa quest’anno per il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, c’è ovviamente anche il gioco d’azzardo, quello che il protagonista, William Tell (Isaac) pratica per vivere con quel giusto distacco che gli deriva dall’aver frequentato a lungo l’inferno.
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Tutto parte dalla prigione dove Tell è stato rinchiuso per essere stato uno degli aguzzini di Abu Ghraib, o meglio uno di quelli fotografati e sbattuti sul giornale (gli unici a pagare il prezzo alla giustizia). In galera l’ex soldato ha imparato a contare le carte e una volta fuori diventa imbattibile. Incontra Cirk (Tye Sheridan), giovane pieno di debiti in cerca di vendetta contro un nemico comune. Con il sostegno di una fascinosa finanziatrice, La Linda (Tiffany Haddish), l’ex soldato porta Cirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Ma quel ragazzo, che ha come adottato, riporta Tell diritto diritto a quei fantasmi del passato da cui non ci si libera facilmente.
“Nel pensare a questo film – dice il mitico sceneggiatore di Taxi Driver – cercavo personaggi con grosse responsabilità alle spalle che la società ha perdonato, ma che non hanno però trovato perdono in loro stessi e Abu Ghraib è davvero qualcosa di imperdonabile”.
La ricostruzione di Abu Ghraib, sottolinea poi Schrader, “è stata molto libera, abbiamo creato un labirinto, qualcosa che era nelle nostre menti”. Infine il regista sull’America post Afghanistan: “Il declino del mio Paese è una cosa che ci si aspettava da sempre”.
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Incendio a Milano: indagini, pannelli altamente infiammabili
Analisi, sono di materiale plastico sintetico che si è sciolto
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MILANO
02 settembre 2021
17:27
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I pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è bruciato trasformandosi in una torcia incandescente, sono di materiale plastico sintetico altamente infiammabile e che a temperature elevate si scioglie. E’ un particolare che emerge dalle prime analisi di laboratorio condotte dal Nucleo Investigativo Antincendio disposte dalla Procura di Milano che ha aperto un fascicolo per disastro colposo Secondo gli accertamenti finora effettuati, quel materiale, di cui non è stata ancora definita l’esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da ‘conduttore’ rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile.
E che si sia sciolto lo dimostrano le ‘pozze’ che si sono formate ai piedi dell’edificio nel momento in cui è andato a fuoco fortunatamente senza causare vittime.
L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliana e Marina Petruzzella, che sta ricostruendo la dinamica dell’incendio con particolare riguardo all’aspetto della sicurezza, tra i vari capitoli, non solo punta a stabilire l’esatta composizione dei pannelli ma anche se questi corrispondano a quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune.
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Covid: 6.761 positivi, 62 vittime
I test sono 293.067, tasso positività al 2,3%
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02 settembre 2021
17:28
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Sono 6.761 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.503.
Sono invece 62 le vittime in un giorno, rispetto alle 69 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici sono stati 293.067. Ieri erano stati 303.717. Il tasso di positività è del 2,3%, rispetto al 2,1% di ieri. Sono 555 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 49.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.205, rispetto a ieri 26 in meno.
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Green pass: chat no vax lancia nuovi presidi davanti a sedi Rai
Su ‘Basta dittatura!’ appello a protestare contro ‘manipolatori’
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02 settembre 2021
17:33
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Dopo il flop delle proteste di ieri contro il Green pass davanti alle stazioni ferroviarie, sulla chat Telegram di riferimento per chi contesta il certificato vaccinale è partita una nuova chiamata alla mobilitazione, con nel mirino gli organi di informazione. Sul canale ‘Basta dittatura!’, punto di riferimento per il mondo no vax, nel pomeriggio è stato infatti pubblicato un messaggio che dà appuntamento per un “presidio” domani dalle 17 e sabato dalle 10 davanti alle sedi regionali della Rai.

Sul messaggio sono indicati gli indirizzi delle varie redazioni, da Ancona a Venezia, e si invita ad aggiungere quelli delle sedi “di tutti i canali di manipolazione presenti nella vostra località che volete presidiare”.
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Del Giudice, torna in libreria Stadio di Wimbledon
Esce per Einaudi a novembre 2021. Prima edizione nel 1983
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02 settembre 2021
17:39
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Torna in libreria a novembre 2021 ‘Lo stadio di Wimbledon’, il libro d’esordio di Daniele Del Giudice, morto nella notte a 72 anni. Un capolavoro senza tempo, scoperto da Italo Calvino che scrisse la quarta di copertina alla prima edizione nel 1983, pubblicata da Einaudi come tutti i libri dello scrittore.
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“Quello di Daniele Del Giudice, più che un esordio, fu un inizio. Come ogni vero inizio, più che inseguire tracce, creò nuovi territori. Sempre provando il gesto utopico di nominare il mondo, alla ricerca di qualcosa di sempre irraggiungibile. Come il maestro, come l’amico…” scrive Ernesto Franco.
Nel romanzo, Del Giudice ha raccontato la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, una figura evanescente e inafferrabile, decisiva per la società culturale del suo Paese pur senza aver mai scritto una riga. Il protagonista si mette sulle tracce di quest’uomo irraggiungibile e conosce chi una volta l’aveva amato, calpesta i suoi stessi marciapiedi, si fa largo tra le maglie della memoria nella speranza impossibile di trovare risposte al suo enigma: perché non ha lasciato qualcosa di scritto? Ma in fondo, come suggeriva Italo Calvino nella quarta di copertina della prima edizione, chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. É meglio rappresentare la vita delle persone o agire su di essa? Raccontare o esistere? “Il navigante segue il faro calcolando continuamente la distanza; è un buon modo, credo, quello di avvicinarsi alle cose misurando sempre quanto se ne è lontani” scriveva Del Giudice.
“La grande letteratura è così: ci sono certi libri, pochi, che continuano a parlarci a distanza di anni, si sottraggono all’usura del tempo, conservano intatta la loro vitalità e le urgenze del primo minuto.
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Lo stadio di Wimbledon è uno di questi, e la sua invincibile tensione alla contemporaneità ne ha fatto un piccolo classico, un oggetto che si presta e si regala, su cui vale la pena misurare la forza delle proprie idee con quelle degli altri, discutere, accapigliarsi” spiega la nota editoriale.
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Ucciso in cortile Milano, pensionato aveva poligono in casa
Trovate sagome di legno con fori di proiettile anche sui muri
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MILANO
02 settembre 2021
17:59
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Aveva sagome di legno in stile poligono nella sua casa Rocco Sallicandro, il 72enne che ieri ha ucciso con 2 colpi di pistola al petto un vicino, il 34enne Francesco Spadone, al culmine di una lite scoppiata nel cortile di un condominio nella zona sud-ovest di Milano e che resta dai contorni vaghi e ritenuti “futili” da investigatori e inquirenti.
Nell’appartamento del pensionato i carabinieri hanno scoperto una sorta di piccolo poligono, con fori di pistola sulle sagome e anche nelle pareti dell’abitazione, a dimostrazione del fatto che l’uomo, incensurato, utilizzava impropriamente le tre pistole che aveva regolarmente denunciato.

Sallicandro si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha comunque detto al pm di essere dispiaciuto per quanto accaduto a Spadone e alla sua famiglia, riportando il movente dell’omicidio in un quadro di esasperazione che andava avanti da tempo. Secondo quanto raccontato al magistrato dal 72enne, Spadone lo insultava continuamente e in più occasioni lo avrebbe minacciato di occupargli la casa per darla ad amici extracomunitari.
Inoltre, sempre secondo quanto dichiarato dall’arrestato, Spadone gli avrebbe contestato numerose volte di essere un fastidio per i propri genitori (che vivono nell’appartamento sotto Sallicandro) perché ogni volta che apriva il rubinetto sentivano il rumore dello scrosciare dell’acqua nelle tubature.
Alcuni testimoni hanno anche spiegato che la grigliata nel cortile era stata organizzata dalla vittima in memoria di un altro amico deceduto.
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Incendi: piromane lancia carta bruciata da auto, denunciato
A Molfetta, nel Barese, identificato da telecamere
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BARI
02 settembre 2021
18:27
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Avrebbe appiccato un incendio nella campagne alla periferia di Molfetta, nel Barese, bruciando un pezzo di carta e lanciandolo dalla sua autovettura in corsa, su strada Fondo Favale. Il fatto risale al 1 luglio scorso.
La Polizia locale di Molfetta lo ha individuato e identificato grazie alle telecamere cittadine di sorveglianza. Si tratta di un 74enne di Andria, denunciato e già ascoltato dagli agenti.
Le fiamme provocarono danni ad alcuni alberi e il fumo delle sterpaglie causò problemi di visibilità sulla vicina Statale 16 bis, tanto che dovettero intervenire i mezzi dei vigili del fuoco per domare l’incendio. Dalle immagini emerge che l’uomo tornò sul posto per osservare l’intervento dei pompieri e che qualche giorno prima, il 26 giugno, aveva tentato di appiccare un altro incendio sempre nello stesso luogo, senza riuscirvi.
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Afghanistan:400 profughi hub Avezzano,in due giorni chiusura
In via completamento trasferimento, 217 ospitati in Abruzzo
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AVEZZANO
02 settembre 2021
18:56
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Sono 400 i profughi afghani che ancora sono ospitati nell’hub di prima accoglienza e smistamento dell’interporto di Avezzano (L’Aquila) gestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile regionale che nei giorni scorsi ha visto la presenza di circa 1.400 persone, tra uomini, donne e bambini: secondo quanto si è appreso da fonti legate a Cri e Pc, tra domani e dopodomani dovrebbe essere completato lo smistamento e dovrebbe cominciare la operazione di dismissione del campo base.
Dei profughi fuggiti precipitosamente e in condizioni molto difficili e pericolosi dall’Afghanistan riconquistato dal regime talebano, 217 sono stati trasferiti in alberghi abruzzesi: oggi la Protezione civile ha collocato gli ultimi 13.
Deve invece entrare nel vivo il piano di assegnazione per il medio e lungo termine nelle strutture di accoglienza nelle varie regioni italiane, operazione di competenza del ministero dell’Interno attraverso le prefetture. “E’ stata una esperienza emergenziale unica a cui il sistema regionale di protezione civile abruzzese e in particolare il nostro volontariato ha risposto con grande rapidità e la consueta professionalità – spiega il direttore dell’agenzia regionale abruzzese di Protezione civile, Mauro Casinghini.
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Covid: Moratti, in terapie intensive solo non vaccinati
Vicepresidente Lombardia, ottima risposta dai giovani under 20
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MILANO
02 settembre 2021
19:12
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“Nelle terapie intensive della Lombardia non ci sono persone vaccinate, ci sono non vaccinati, la notizia è questa e questo dovrebbe essere sufficiente a convincere gli indecisi”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ospite questa sera della prima puntata della nuova stagione di Iceberg, in onda su Telelombardia a partire dalle 20.30.

“Con soddisfazione dico che 7,6 milioni di lombardi sono vaccinati, pari all’85% della platea sopra i 12 anni. Di questi l’88% con due dosi, il 99% la prima. Siamo la prima regione in Italia grazie a un lavoro straordinario. Siamo tra i primi al mondo, siamo in zona medaglia”.
“Abbiamo avuto una risposta buona dai giovanissimi, pari al 73% dai 12 ai 19 anni – ha detto ancora Letizia Moratti -.
L’idea di ripartire a scuola in sicurezza ha convinto i genitori. Una risposta eccellente l’abbiamo avuta anche dai 20enni con 87%: si sono resi conto che per muoversi la vaccinazione è il mezzo più sicuro. Le fasce più critiche sono i 30enni e 40enni. Abbiamo previsto un progetto con Confindustria Lombardia per incentivarli attraverso l’estensione dei vaccini dagli hub alle aziende”.
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Al via i test di medicina, tra controlli e proteste
Da Milano a Roma a Napoli, in migliaia gli aspiranti camici bianchi
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03 settembre 2021
16:02
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Giornata tra controlli e proteste ai test di ammissione per gli studenti alla facoltà di Medicina. Sono circa 77mila gli studenti che provano a mettere le mani su uno dei 15.273 posti messi a disposizione per il prossimo anno accademico nelle facoltà di Medicina e Chirurgia degli atenei statali d’Italia. Una vera sfida: a passare sarà solo 1 su 5. “In bocca lupo a tutti i giovani che oggi iniziano il loro percorso verso la facoltà di Medicina.
È un impegno importante per il futuro di ciascuno di loro ma lo è ancora di più per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Azioni di protesta con presidi in decine di università in tutta Italia contro il numero chiuso all’università da parte del Fronte della Gioventù Comunista . “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato”, è lo slogan lanciato contro i test di ingresso universitari. “Il numero chiuso è andato di pari passo con i tagli alla sanità pubblica, e durante la crisi pandemica ne abbiamo pagato il prezzo – le parole del segretario nazionale, Lorenzo Lang -. In Italia mancano medici e personale sanitario, dal 2010 sono stati chiusi più di 170 presidi ospedalieri (il 15%) e 800 poliambulatori in tutto il paese. Eppure nemmeno dopo 130mila morti e due anni di pandemia si cambia rotta, perché da questo attacco alla sanità pubblica ci guadagna il settore privato. In questi test la meritocrazia c’entra molto poco, sono una lotteria che penalizza chi parte più svantaggiato per ragioni sociali ed economiche. Lottare per abolirli significa volere una sanità e un’università migliori”.
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Controlli al momento senza intoppi alla Sapienza per l’accesso ai test nazionali di Medicina. Le aspiranti matricole hanno cominciato a fare il loro ingresso in università secondo gli scaglioni predisposti dall’Ateneo per evitare assembramenti e lunghe file. Doppio controllo Green pass per gli studenti, uno all’ingresso della città universitaria e un altro all’ingresso nell’istituto dove si svolge la prova. Tutti hanno presentato il loro certificato verde, come peraltro previsto per l’accesso in tutte le università italiane. Alla Sapienza gli studenti iscritti sono 3.368, più altri 158 nella sede di Rieti e 574 in quella di Latina. I posti disponibili, come lo scorso anno, sono 1.030 più 84 per Odontoiatria.
A Napoli all’università Federico II, al campus federiciano di Monte Sant’Angelo i candidati sono stati convocati a partire dalle ore 8.30 e sono stati controllati sul green pass davanti alle 72 aule in cui sono stati suddivisi, per l’inizio della prova che era fissato per le 13. Qualche decina di esaminandi che non aveva il Green pass ha portato il risultato di un tampone fatto in mattinata. All’esterno del campus c’è stata una protesta contro l’esame da movimenti di sinistra con uno striscione: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato, no alla sanità-azienda!”. L’ateneo ha distribuito agli esaminandi in entrata mascherine ffp3 per garantire la perfetta protezione durante il test che coinvolge 4327 iscritti per 558 posti a Medicina e Chirurgia, 60 a Odontoiatria e Protesi Dentaria e 50 al nuovo corso di Medicina e Chirurgia Tecnologica.
In centinaia si sono presentati fuori dalla sede principale dell’Università Statale di Milano muniti di documenti, mascherina Ffp2 e Green pass. Sono i ragazzi e le ragazze aspiranti medici che hanno sostenuto il test di ingresso a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria che per la prima volta ha previsto l’obbligo di esibire il certificato verde dell’avvenuta vaccinazione. Una novità che ha trovato d’accordo la maggior parte degli studenti. Erano 600 stamattina quelli che dovevano sostenere il test di ingresso nella sede principale dell’ateneo in via Festa del Perdono. Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Milano sono 475 i posti disponili, in aumento di 75 rispetto allo scorso anno, più 7 posti per gli stranieri, mentre le domande con prima scelta la Statale sono 3.363 di cui 3.113 a Medicina e 250 a Odontoiatria. Sono femmine il 72.3% delle iscritte al test, mentre il 27,7% sono maschi. “Sono d’accordo sull’obbligo di esibire il Green pass – ha spiegato Vittoria Francesca – siamo tanti ragazzi e ragazze e non c’è distanziamento quindi è giusto che ci sia questa attenzione. Nessuno viene escluso perché chi non ha fatto il vaccino può comunque sottoporsi a tampone”. Anche Andrea, in fila per sostenere il test, è d’accordo: “io ho la doppia dose di vaccino e credo sia giusto esibire il Green pass perché dobbiamo tutelarci tutti, inoltre quest’anno c’è anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2”. Nonostante le centinaia di studenti in coda le operazioni di controllo per accedere alle aule si sono svolte senza problemi.
L’identikit realizzato da Skuola.net degli aspiranti camici bianchi del 2021 racconta di ragazzi molto agguerriti. Il sito ha raccolto la testimonianza di 500 giovani che si siederanno al banco per sostenere la prova.
A conferma di quanto detto c’è il fatto che molti di loro sono dei veterani dei test, che hanno tentato già in passato la gloria ma che, di fronte alla sconfitta, non si sono arresi: circa 3 su 10, infatti, sono come minimo al secondo tentativo, avendo fallito l’appuntamento negli anni precedenti. Sono comunque la stragrande maggioranza (70%) quelli che saranno per la prima volta al cospetto dei quiz di medicina. Ma un numero così alto di ‘ripetenti’ ci dà ugualmente la misura di quanto sia determinato chi vuole intraprendere la carriera medica.
Tanto è vero che oltre 8 su 10, se non dovessero farcela (per la prima o l’ennesima volta) a entrare in quest’anno accademico, giurano che non abbandoneranno affatto l’obiettivo: il 73% s’iscriverà lo stesso all’università, in un corso che gli consenta di sostenere alcuni esami che poi verrebbero riconosciuti al momento dell’iscrizione a Medicina, circa 1 su 10 si prenderà un anno per concentrarsi sulla preparazione e ripresentarsi più preparato tra dodici mesi.
Alla base di una tenacia così forte c’è soprattutto la passione, motivazione principale per 3 aspiranti medici su 4. Marginale tutto il resto: solo 1 su 10, ad esempio, tenta una strada così piena di ostacoli per le prospettive lavorative future, altrettanti (10%) per i potenziali guadagni. Così, proprio per evitare lo scenario peggiore e rimanere delusi, si investe parecchio sia in termini di tempo che di denaro. Quasi 3 candidati su 10, infatti, hanno iniziato a prepararsi per i test addirittura con un anno di anticipo e per un altro 11% lo studio in funzione dei quiz è partito almeno sei mesi fa.
In che modo? Soprattutto con libri specializzati (35%), simulazioni online (20%) o corsi di preparazione (15%). Ma circa 1 su 4, per non avere rimpianti, ha attinto da un po’ tutte le fonti.
Importante, come detto, anche la parte economica. Visto che, per aumentare le chance di successo, si è arrivati a spendere anche oltre 500 euro (così dice il 29% del campione). Un altro 15% si è attestato tra i 300 e i 500 euro, il 33% si tenuto tra 100 e 300 euro, solo il 23% è riuscito a contenere l’esborso sotto i 100 euro.
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Vaccini: Sardegna taglia traguardo 1 milione di immunizzati
66,5% dai 12 ai 19 anni ha fatto prima dose, primato in Italia
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CAGLIARI
02 settembre 2021
19:24
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La Sardegna ha tagliato oggi il traguardo di un milione di persone immunizzate, cioè che hanno completato il ciclo vaccinale, il 67,4% della popolazione.
Secondo il report del Governo aggiornato a questa sera, sono 1.001.488 i residenti in Sardegna che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino o la dose unica Jansen.

Ad oggi in Sardegna, che conta di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre, sono state somministrate 2.146.063 dosi, l’88,9% delle 2.415.319 consegnate dalla struttura commissariale.
Tra le fasce d’età, la percentuale più alta si registra sempre negli anziani: 86,4% tra i 70/79 anni e 85,6% tra gli over 80, ma si registra un vero e proprio boom tra i giovanissimi, anche grazie alle ultime iniziative dell’Ats Sardegna tra cui vari Open day e Open night: nella fascia dai 12 ai 19 anni ha già ricevuto la prima dose il 66,5% dei ragazzi – percentuale più alta d’Italia – di cui il 27,6% ha completato il ciclo vaccinale.
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Gli Abba tornano dopo 40 anni con nuovi brani e uno show
A Londra live ma solo come ologrammi in Arena dal 27 maggio 2022
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02 settembre 2021
19:28
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Tornano, dopo una pausa lunga quasi 40 anni, gli Abba, che hanno registrato due nuove canzoni. “I Still Have Faith In You” e “Don’t Shut Me Down”, che faranno parte dell’album ‘Voyage’, in uscita in tutto il mondo il prossimo 5 novembre su etichetta Universal Music Group.

Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid dal prossimo 27 maggio si esibiranno anche – ma solo digitalmente – con una live band di 10 elementi alla Abba Arena, un’arena da 3.000 posti appositamente costruita al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra.
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Omicidio nel Nuorese, ucciso allevatore di 67 anni
Delitto a Noragugume, paese segnato da una sanguinosa faida
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NUORO
02 settembre 2021
22:22
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Nuovo omicidio nel Nuorese a pochi giorni da quello commesso a Orune. Il delitto è avvenuto nelle campagne di Noragugume, paese noto in Sardegna per la sanguinosa faida.

La vittima, Luigi Cherchi, allevatore di 67 anni, è stato freddato dagli assassini nel suo terreno di campagna, lungo la strada provinciale 33 che porta da Noragugume a Ottana.
Cherchi appartiene a una famiglia coinvolta nella sanguinosa faida iniziata nel paese del centro Sardegna alla fine degli anni 90, anni in cui sono rimasti uccisi due suoi fratelli, Giuseppe e Salvatore. Giulio, un altro fratello di Luigi Cherchi, era stato condannato per un omicidio sempre nell’ambito della lunga scia di crimini che ha insanguinato il piccolo paese di appena 300 anime.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Ottana e i colleghi del Reparto operativo di Nuoro, con il magistrato di turno della Procura di Oristano.
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Incendio a Milano: Sala, per sfollati subito hotel e 80 case
La decisione dopo un incontro con abitanti grattacielo
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MILANO
03 settembre 2021
11:26
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Il Comune di Milano è pronto a sostenere gli abitanti della Torre dei Moro, il palazzo bruciato domenica scorsa, per quanto riguarda il costo dell’hotel e mettendo a disposizione anche appartamenti. Dopo l’incontro con una delegazione degli sfollati il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che per l’hotel dove si sono radunati “abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato.
Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”. Inoltre sono disponibili 80 appartamenti che da lunedì potranno andare a vedere. .
L’incontro tra il sindaco e la delegazione è durato oltre un ora. “Il primo punto è quello della accoglienza immediata – ha spiegato Sala -. L’idea dei condomini è di concentrarsi tutti all’hotel Quark, che si trova a pochi metri dalla torre bruciata, stiamo parlando di 58 adulti e 14 bambini. Non era un hotel convenzionato con noi ma abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato. Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”.
Il Comune ha iniziato anche una prima ricognizione degli appartamenti che saranno disponibili per gli sfollati. I primi 80 saranno disponili subito e da lunedì chi è interessato potrà andare a vederli. Gli appartamenti diventeranno poi in tutto 200 che però saranno liberi da febbraio. “Sono appartamenti di Ers con un contratto di affitto del 30-40% in meno dello standard – ha spiegato Sala – , poi va analizzata la situazione famiglia per famiglia. I 200 appartenenti sono vicini a dove sorge la torre”.
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Obbligo vaccino, possibile subito se legge ad hoc
Giurista, c’è costituzionalità. Ma esperti puntano su categorie
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03 settembre 2021
21:07
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Prevedere l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid. È l’indicazione venuta dal premier Mario Draghi e che, secondo i giuristi, sarebbe possibile attuare in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. Una strada, quella dell’obbligo, che mira a bloccare la diffusione del contagio ancora in atto ma che vede comunque posizioni differenziate anche tra gli esperti, una parte dei quali ritiene più opportuno un obbligo solo per categorie specifiche.
Che si vada nella direzione di una estensione dell’obbligo dell’immunizzazione anti-Covid lo ha confermato lo stesso Draghi, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, in una conferenza stampa tenutasi ieri per fare il punto in vista della ripresa anche del nuovo anno scolastico.
Attualmente, l’obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario, e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi – che restano comunque una netta minoranza – non vaccinati.
Per gli insegnanti è invece previsto l’obbligo del green pass. La prospettiva di un obbligo vaccinale esteso appare però ora più vicina e si tratta, spiega il giurista Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie all’Università di Pavia, di una strada “fattibile in tempi brevi attraverso una legge, che rispetterebbe tutti i crismi di costituzionalità”.
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L’articolo 32 della Costituzione infatti, chiarisce, “prevede la possibilità di imporre un trattamento sanitario obbligatorio attraverso una legge determinando così un obbligo generale per i cittadini. Una legge di questo tipo sarebbe giustificata dai benefici documentati che il trattamento, in questo caso il vaccino, porterebbe alla comunità ed ai singoli”.
Gli studi scientifici, rileva, “dimostrano infatti gli effetti positivi dei vaccini ed un requisito alla base di una legge che prevede l’obbligo per un trattamento sanitario è proprio la vantaggiosità per la comunità e anche per i singoli individui. Ci sarebbero dunque tutti i requisiti per una legge di questo tipo”.
Quanto ai tempi, afferma, “questi dipendono dal Parlamento: in questo caso si tratta di una questione politica più che giuridica”. Ad ogni modo, precisa l’esperto, “è comunque possibile, anche in mancanza di una legge nazionale, procedere a obblighi vaccinali specifici per singole categorie lavorative”.
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E proprio ad un obbligo ‘per settori’ puntano altri esperti, a partire da Amerigo Cicchetti, direttore di ALTEMS, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Universita’ Cattolica di Roma. L’obbligo, attualmente non presente in alcun Paese, afferma è una “strada segnata, per l’Italia come per le altre Nazioni, al fine di bloccare l’epidemia: a mio parere è una strada percorribile senza particolari problemi giuridici ma ritengo che l’obbligatorietà vada prevista non per tutti ma per categorie precise, a partire dalla scuola e Università, la PA a contatto col pubblico ed i trasporti”. Per gli altri infatti, “i rischi si possono ridurre ricorrendo al green pass e allo smart-working”.
L’obbligo è giusto ma sarebbe più facile se indiretto secondo, invece, l’ immunologo e componente del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani: “Il miglior modo per contenere una pandemia è vaccinare tutti o quasi e per farlo serve una sorta di obbligo. Se è tecnicamente difficile fare un obbligo assoluto – spiega – ci si può arrivare con un obbligo indiretto, molto forte e sostanziale, ad esempio attraverso un green pass quasi totalizzante”. Propende al contrario per un obbligo “universale” per tutta la popolazione vaccinabile il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo l’utilizzo dei servizi già presenti sul territorio, con la collaborazione dei medici di base.
Dopo l’ultimo vaccino obbligatorio introdotto in Italia negli anni ’90 contro l’epatite b, l’esempio più recente risale alla legge del 2017 dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha introdotto un obbligo vaccinale per la frequenza scolastica limitatamente ai vaccini dei primi anni di vita, come quello contro tetano, difterite, morbillo. Un obbligo, concludono Abrignani e Pregliasco, che ha portato a “ottimi risultati” con un forte aumento delle vaccinazioni tra i bambini.
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Rinnovo biennale per Massimo Giletti a La7
Al timone di “Non è l’Arena” che si sposta al mercoledì sera
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03 settembre 2021
12:20
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Accordo firmato tra Massimo Giletti e La7: per i prossimi due anni il giornalista sarà sempre al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Lo rende noto una nota dell’emittente.

“Sento in modo profondo il legame con Cairo – dichiara Massimo Giletti – che mi ha sempre lasciato assoluta libertà.
Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
“Massimo Giletti è un numero uno, che ha la tv nel suo dna – dichiara Urbano Cairo Editore de La7, commentando il rinnovo biennale tra giornalista ed emittente -. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica. Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese. Con Massimo si è sviluppato un ottimo rapporto personale che sono felice possa proseguire nei prossimi anni”.
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Giletti rinnova con La7, Cairo protagonista a Dogliani
L’editore, sostegno a campagna vaccini ma spazio anche ai No Vax
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DOGLIANI (CUNEO)
03 settembre 2021
20:34
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DOGLIANI (CUNEO) Massimo Giletti rinnova con La7 per i prossimi due anni il giornalista sarà al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Urbano Cairo brinda all’accordo a Dogliani, nelle Langhe, dove è il protagonista della prima giornata del Festival della Tv.
In prima fila ad ascoltarlo il padrone di casa Carlo De Benedetti.
Sul palco i temi spaziano dall’epidemia alla politica al calcio. Cairo, sollecitato dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, affronta il tema del rapporto tra mezzi di comunicazione ed epidemia. Pieno sostegno alla campagna per i vaccini, ma uno spazio bisogna darlo anche ai No Vax perché tutte le idee, anche quelle che non condividiamo, devono circolare, spiega l’editore di Rcs e La7. “Ho avuto il Covid e non sono vaccinato perché ho anticorpi ancora troppo alti, ma credo che sia l’unica strada per superare questa emergenza e tornare a una vita normale. Se un direttore mi chiedesse di fare lavorare solo chi è vaccinato? Ci vuole grande attenzione. Io rispetto le scelte di tutti, non credo sia giusto prendere misure coercitive, ma se le scelte hanno conseguenza sulla vita degli altri ci vuole prudenza” Cairo sottolinea il forte impulso che l’epidemia ha dato al digitale: “non vedo stravolgimenti entro i prossimi cinque anni, ma un processo di spostamento dei ricavi dalla carta al digitale. Abbiamo investito molto , ma dobbiamo accelerare. Sono 350.000 gli abbonati al Corriere online, più del doppio di un anno e mezzo fa, ma ancora oggi tre quarti dei ricavi derivano dal cartaceo”. Non manca la domanda sul contenzioso con Blackstone sull’immobile milanese sede di Rcs e Corriere della sera. “È partito l’arbitrato in Italia, noi e i nostri legali riteniamo che non ricorrano minimamente gli estremi perché il giudizio venga formulato in America”, dice l’editore.
Cairo parla dell’accordo tra Giletti e La7. “E’ un numero uno, che ha la tv nel suo dna. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica.
Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese”. Anche Giletti è soddisfatto: “Sento in modo profondo il legame con Cairo che mi ha sempre lasciato assoluta libertà. Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
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Vaccini: obiettivo 60% dosi a ragazzi under 19 raggiunto
Almeno primo shot a oltre 2,7 mln. Era il target indicato da Figliuolo sulla scuola
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03 settembre 2021
14:31
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In Italia il 60% dei giovani under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni.
Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
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Stabile numero ricoverati Covid in ospedali Umbria
Due guariti in più dei nuovi casi e nessun morto
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PERUGIA
03 settembre 2021
13:22
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Ancora stabile il numero complessivo dei ricoverati per il Covid in Umbria, 51, sei dei quali, uno in più, nelle terapie intensive. Lo riporta in sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 120 nuovi positivi, 122 guariti e nessun morto, che portano gli attualmente positivi a 1.690, due in meno nelle ultime 24 ore.
Sono stati analizzati 1.853 tamponi e 4.154 test antigenici, il tasso di positività totale è del 1,99 per cento (2,16 giovedì e 1,57 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Afghanistan: in porto a Cagliari nave con altri 38 profughi
In tre giorni arrivati in Sardegma circa 160 rifugiati
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CAGLIARI
03 settembre 2021
13:32
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E’ approdata nel porto di Cagliari la terza nave con altri 38 profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna. In tre giorni ne sono arrivati circa 160.
Come per i due precedenti arrivi si tratta di interi nuclei familiari, molti con bambini. La macchina dell’accoglienza, già rodata, ha visto in campo ancora una volta Croce rossa italiana, Caritas, Protezione civile e Ats. Nelle tende allestite al molo Sabaudo le consuete visite mediche, compresi i tamponi per il Covid. Terminate tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nelle varie province sarde. La maggioranza, circa una ventina, resterà a Cagliari, gli altri tra Sassari, Nuoro e Oristano. .
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Venezia: Ecco Kristen Stewart-Diana e Dune
Al debutto anche The lost daughter dal libro di Elena Ferrante
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03 settembre 2021
19:45
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Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, messa in scena nei giorni decisivi per le sorti del suo matrimonio in SPENCER di Pablo Larrain (in concorso) e la coppia Timothée Chalamet/Zendaya nel fantascientifico DUNE di Denis Villeneuve (fuori concorso), nuovo adattamento dal classico di Frank Herbert, sono i protagonisti più attesi del 3 settembre alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Ieri è stata la giornata di Paolo Sorrentino che si è commosso dopo i 9 minuti di applausi alla proiezione di ‘E’ stata la mano di Dio’.
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In gara per il Leone d’oro anche il debutto alla regia di Maggie Gyllenhaal che porta sul schermo in THE LOST DAUGHTER, con il premio Oscar Olivia Colman, il romanzo di Elena Ferrante, La Figlia Oscura.
Alla Settimana della critica MONDOCANE, opera prima di Alessandro Celli con Alessandro Borghi, ambientata in una Taranto postapocalittica e distopica. Alle Giornate degli Autori CALIFORNIE di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman, tra documentario e fiction esplora la vita preadolescenziale di Jamila (Khadija Jaafari), nata in Marocco e cresciuta a Torre Annunziata.
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In 200 a ballare fra tavoli, locale chiuso per cinque giorni
A Bologna, gestori multati dopo un controllo di polizia
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BOLOGNA
03 settembre 2021
13:43
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Cinque giorni di chiusura e una multa per i gestori. Sono le misure scattate per il ‘Vip Chiringuito’ di via Morazzo, zona Borgo Panigale alla periferia di Bologna, dove la scorsa notte la polizia ha sorpreso 150-200 persone che stavano ballando in una pista improvvisata, ricavata spostando i tavolini e le sedie.
Un evento che era stato anche pubblicizzato sui social come ‘Summer vibe’, con la presenza di un dj in consolle. Tutto in violazione delle restrizioni che in questo periodo di emergenza sanitaria vietano le attività del ballo in discoteche e locali assimilati destinati all’intrattenimento.
Per i gestori scatterà una sanzione in denaro, oltre alla chiusura per cinque giorni del locale. Secondo quanto ricostruito, gli avventori erano in possesso di Green pass ma non indossavano mascherine e non rispettavano le norme di distanziamento. Il controllo è stato fatto da agenti della questura, della Scientifica e della polizia locale. Lo scorso 27 agosto la polizia era già intervenuta nel locale dove era stata segnalata una rissa.
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Dalla Chiesa: Fico, mafia temeva suo coraggio, va custodito
Istituzioni in prima fila, bene azione trasparenza Antimafia
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03 settembre 2021
14:20
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“La mafia temeva il coraggio del Generale Dalla Chiesa, il suo rigore e la sua inflessibilità” e ora il modo migliore per “ricordarne il sacrificio, lo straordinario valore della sua testimonianza e il costante monito a non delegare mai il potere” è quello di custodire il suo messaggio con azioni anche a parte delle istituzioni che “nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, devono dare costante prova di coerenza e di trasparenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico in un messaggio al Prefetto di Palermo in occasione della commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre del 1982 a Palermo insieme a sua moglie, Emanuela Setti Carraro e all’agente della Polizia di Stato, Domenico Russo.
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In questa prospettiva, aggiunge Fico, “si colloca quell’impegno di verità di cui si è fatta interprete la Commissione parlamentare Antimafia che, nel luglio 2019, ha deciso di avviare un processo di declassificazione dei documenti acquisiti nel corso delle inchieste svolte dal 1963 al 2001 e secretati. Una scelta coerente con quello che la Camera sta facendo in questi anni e che risponde alla necessità di dare un segnale alle legittime aspettative di verità e di giustizia di quanti non intendono piegarsi o rassegnarsi di fronte al fenomeno mafioso”.
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Incendio a Milano: in corso sequestri carte su pannelli
Da stamane perquisizioni presso terzi in azienda del Piacentino
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MILANO
03 settembre 2021
14:25
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Perquisizioni per sequestrare documenti relativi ai pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è incendiato trasformandosi in una torcia incandescente, sono in coso negli uffici della Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola (Piacenza).
Le operazioni ‘presso terzi’ per raccogliere le carte sono state disposte dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella nell’ambito dell’indagine per disastro colposo ancora a carico di ignoti e affidate a una squadra composta da vigili del fuoco, polizia giudiziaria in quota alla Procura.
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Vaccini: affiggono manifesti No vax, due denunciati
A Lecco, accusati di diffusione di notizie false o tendenziose
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MILANO
03 settembre 2021
14:28
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Gli agenti della squadra volante di Lecco hanno denunciato ieri sera un uomo e una donna che stavano affiggendo volantini contro la campagna vaccinale anti Covid in Piazza Garibaldi in città.
Erano state segnalate due persone con il volto coperto, che avevano appena finito di affiggere dei manifesti sui pilastri dell’istituto bancario nella piazza I poliziotti hanno constatato che i volantini erano di protesta contro la campagna di vaccinazione per il Covid e, poco distante, hanno notato un uomo e una donna vestiti con abiti scuri con felpe con cappucci: lei con mascherina e lui con un foulard sul naso e con uno zaino, che hanno cercato di allontanarsi.

La coppia aveva le mani e gli abiti imbrattati di colla e nello zaino aveva oltre 100 volantini, uguali a quelli affissi e che sono stati sequestrati.
L’uomo, 27 anni, con precedenti di polizia e la ragazza di 20 anni, italiani, sono stati denunciati con l’accusa di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico, e multati per distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni.

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.   PIEMONTE

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
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“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.
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Covid: in E-R 721 casi, tra i morti una paziente 64enne
Ricoveri in aumento, verso 6 mln di dosi di vaccino inoculate
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BOLOGNA
03 settembre 2021
16:17
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Tre morti, fra cui una 64enne, lieve rialzo dei ricoveri per Covid-19 e nuovi contagi sopra quota 700. È il bilancio della situazione pandemica in Emilia-Romagna, dal bollettino della Regione.

I casi di coronavirus sono 721, rilevati su 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Età media 38 anni. Si registrano tre decessi: una donna di 64 anni in provincia di Reggio Emilia, una 78enne in provincia di Ferrara e una 92enne in quella di Forlì-Cesena. Salgono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 49 pazienti (uno in più da ieri), mentre 395 sono le persone negli altri reparti Covid (+7).
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 161 nuovi casi (più 13 dell’Imolese), seguita da Modena (130) e Parma (104).
Si avvicina il traguardo dei sei milioni di dosi di vaccino somministrate (2,7 milioni gli emiliano-romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale).
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Morto in monopattino: disposta perizia
Accertamenti sul mezzo a due ruote e la dinamica dell’incidente
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MILANO
03 settembre 2021
16:20
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La Procura dei Minorenni di Milano ha disposto ulteriori accertamenti per risalire all’esatta dinamica dei fatti che ha portato alla morte di Fabio Mosca, il 13enne deceduto per una caduta dal monopattino di proprietà di un 17enne, suo amico, ora indagato per omicidio colposo, la scorsa settimana a Sesto San Giovanni (Milano).
La perizia disposta dagli inquirenti dovrà accertare se il mezzo abbia avuto un guasto improvviso tale da causare un blocco e la caduta del ragazzino o se questi, a causa dell’eccessiva velocità o errata manovra, abbia fatto tutto da solo.
Resta inoltre da verificare se la vittima dell’incidente avesse chiesto e ottenuto dal 17enne il permesso di provare il suo monopattino o, come questi afferma, lo abbia preso senza dirglielo mentre stavano chiacchierando all’interno di un parco.
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Vaccini: Sardegna, “tanti consiglieri c.destra non li fanno”
La denuncia dell’esponente dell’opposizione Francesco Agus
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CAGLIARI
03 settembre 2021
16:26
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La maggior parte dei consiglieri regionali sardi di maggioranza non ha fatto il vaccino. Lo denuncia Francesco Agus (Progressisti), esponente d’opposizione dell’Assemblea sarda, in un post su Facebook intitolato “Il posto più insicuro tra quelli che frequento è il Consiglio regionale”.
Secondo il progressista “è assurdo fare questa constatazione in un momento in cui è richiesto il Green pass per lavorare in una scuola o fare colazione al bar”. Agus contesta anche le motivazioni portate dagli interessati a giustificazione della mancata vaccinazione:”manca solo la storia del cane che si è mangiato il Green pass”.
Ad ogni modo, spiega, “non voglio entrare nel merito del buon esempio che chi copre ruoli pubblici è tenuto a dare perché ognuno fa i conti con la propria coscienza”. Però, sottolinea, “qui si parla dell’esigenza di tutelare se stessi, i propri familiari e il personale che lavora in Consiglio”.
Per questo, aggiunge, “i colleghi di maggioranza e componenti della Giunta che non l’hanno fatto dovrebbero al più presto vaccinarsi”. E annuncia infine che chiederà “al presidente del Consiglio di intervenire per rendere i locali, a volte angusti, in cui si svolgono le riunioni più sicuri. E a far sì che le scelte personali (sbagliate) di alcuni non ricadano sugli altri”.
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Terremoto: a Pieve Torina 300 euro a ogni nuovo alunno
Sindaco contro Usr, non autorizzata classe con 10 iscritti
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ANCONA
03 settembre 2021
16:32
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Trecento euro a ogni nuovo alunno iscritto alla prima classe della scuola primaria di Pieve Torina, borgo terremotato della provincia di Macerata.
Un’iniziativa voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci che, oltre a mettere a disposizione il contributo in denaro, punta anche il dito contro l’Ufficio scolastico regionale e il dirigente Marco Ugo Filisetti.

“Noi – dice il sindaco – ci adoperiamo per evitare lo spopolamento di queste zone e c’è chi, come il dirigente Filisetti, si permette di umiliare i bimbi e le loro famiglie che hanno deciso di restare, non autorizzando la formazione della classe, nonostante ci siano 10 iscritti e le deroghe a seguito del sisma ne consentano la creazione”. “Credo che al dirigente non resti che dimettersi se pensa di interpretare autonomamente le leggi”, aggiunge Gentilucci. Che poi torna sulle 300 euro da dare una tantum alle famiglie dei nuovi iscritti all’istituto comprensivo Monsignor Paoletti. “Il contributo in denaro va inteso come segnale forte da parte della nostra comunità nel voler sostenere e incentivare la scolarità che riteniamo un servizio fondamentale e irrinunciabile per il nostro paese e per le famiglie che vi risiedono”, conclude il sindaco.
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Università: test medicina, 361 candidati a Trieste
Prova senza problemi e nel rispetto normative con Green Pass
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:52
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Si sono svolti quest’oggi nell’edificio H3 nel Campus di p.le Europa i test di ammissione per le professioni mediche organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, che immatricolerà 180 studenti a Medicina e Chirurgia e 40 a Odontoiatria e Protesi dentaria.
L’ateneo giuliano ha gestito l’accesso alla sede della prova dei 361 aspiranti medici e dentisti delle province di Trieste e Gorizia (a cui vanno aggiunti i 221 che hanno sostenuto la prova presso la Fiera di Pordenone) a partire dalle 9.30, attraverso turni scaglionati che hanno garantito ingressi ordinati nel rispetto delle nuove normative anti-Covid19.

In un clima disteso il personale incaricato ha verificato i documenti dei candidati, tra cui il possesso della certificazione verde Green Pass attraverso l’apposita app governativa, garantendo la regolarità dello svolgimento della selezione.
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Covid: Fvg, 119 nuovi contagi da molecolare e nessun decesso
In terapia intensiva 13, in altri reparti 53
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:54
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 119 nuovi contagi (tra cui 3 migranti/richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,91%. Sono inoltre 3.703 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,51%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 13, mentre rimangono 53 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi I decessi complessivamente ammontano a 3.804, con la seguente suddivisione territoriale: 815 a Trieste, 2.018 a Udine, 677 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.045, i clinicamente guariti 93 mentre le persone in isolamento sono 1.259.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 111.267 contagi (il numero è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo rimosso) con la seguente suddivisione territoriale: 22.213 a Trieste, 51.726 a Udine, 22.367 a Pordenone, 13.420 a Gorizia e 1.541 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Si registrano inoltre, relativamente alle strutture residenziali per anziani, i contagi di un operatore (Trieste) e di due ospiti (Trieste e Gorizia).
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Green pass: sospesi tre operatori Aou Sassari non vaccinati
Scattano i primi provvedimenti dell’Azienda ospedaliera
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SASSARI
03 settembre 2021
17:06
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L’Azienda ospedaliera universitaria (Aou) di Sassari ha sospeso dal servizio i primi tre operatori sanitari non vaccinati. Per due di loro la sospensione è già partita, per il terzo avrà effetto da domani.

“Applichiamo così le normative che impongono l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione”, spiegano dall’azienda, per i quali “la vaccinazione rappresenta un requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. Come spiega il commissario straordinario Lorenzo Spano, “dover sospendere i nostri dipendenti è una cosa spiacevole ma non possiamo fare altrimenti”.
Spano rimarca che “la norma è chiara e abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza ai pazienti e al personale sanitario e non che opera all’interno del nostro ospedale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo, Rosa Maria Bellu: “È una decisione obbligata, saranno interessati da queste decisioni tutti quegli operatori che dovessero scegliere di non vaccinarsi”.
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Ucciso in cortile Milano, resta in carcere il 72enne fermato
Anziano a gip, ho ucciso per vecchi dissidi
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MILANO
03 settembre 2021
17:32
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Sarebbero stati vecchi dissidi e non una lite per la grigliata in cortile alla base dell’omicidio di Francesco Spadone avvenuto mercoledì scorso nel cortile di un condominio popolare in via Ovada a Milano. A ripeterlo oggi durante l’interrogatorio davanti al gip Tiziana Gueli è stato lo stesso Rocco Sallicandro, il 72enne che ha sparato e ucciso Spadone e per cui ora il giudice ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere chiesta dal pm Gianluca Prisco.

L’anziano quindi resta a San Vittore e ha raccontato dello “sconforto” e dell'”astio” che da tempo nutriva nei confronti della vittima, 34 anni con precedenti. Il legale di Sallicandro, Giuseppe Frojo, da quanto si è appreso, sta valutando di chiedere una perizia per accertare eventuali vizi di mente del suo assistito.

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Carcassa balenottera lunga 12 mt spiaggiata in Maremma
Alla Giannella, vigili del fuoco a lavoro per rimuovere animale
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ORBETELLO (GROSSETO)
03 settembre 2021
17:35
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La carcassa di una balenottera, lunga circa 12 metri, è stata trovata spiaggiata alla Giannella, nel comune di Orbetello, in Maremma. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco di Orbetello, il soccorso acquatico del comando di Grosseto munito di moto d’acqua, e sommozzatori del comando dei di Firenze.

La carcassa dell’animale è stata assicurata a un rimorchiatore per essere portata in località Talamonaccio dove i sommozzatori dei vigili del fuoco provvederanno a posizionare delle fasce di sollevamento che consentiranno di estrarre dall’acqua il corpo dell’animale. Sul posto anche la capitaneria di porto, personale dell’università di Siena, per le valutazioni sulle cause del decesso dell’animale, di Arpat e del Comune di Orbetello.
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Dune, il blockbuster 4.0 che fa sognare
Chalamet, questo film per me è il lavoro di una vita
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VENEZIA
03 settembre 2021
17:54
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DUNE di Denis Villeneuve è un blockbuster 4.0 fatto della stessa pasta dei sogni. Un film-monstre, passato fuori concorso al Festival di Venezia, pieno di sabbia, insetti assassini, spezie, elicotteri a forma di libellula, magia, tragedia greca, religione, culto di Mitra e ovviamente quel deserto ‘che si porta via i deboli’.
Protagonista principale Timothée Chalamet nel ruolo di una sorta di nuovo Cristo, di iniziato, di nome Paul Atreides.
Adattamento dell’omonimo romanzo di Frank Herbert, già portato sul grande schermo da David Lynch, DUNE, in sala con la Warner Bros dal 16 settembre, è ambientato in un molto lontano futuro (si parla del 10037) e racconta come il Duca Leto Atreides (Oscar Isaac), padre di Paul, abbia l’incarico di governare il pianeta Arrakis, meglio noto come Dune, un luogo dal quale scaturisce naturalmente La Spezia, preziosa droga, che si trova mischiata nella sabbia, che conferisce strani poteri.
Nonostante la pericolosità di tale incarico, Leto si trasferisce su Dune insieme alla concubina Lady Jessica (Rebecca Ferguson), al figlio Paul e i suoi più fidati consiglieri. Arrakis non è certo un luogo facile, sede di una civiltà indigena, guerriera e leale, chiamata Fremen è stata aspramente contesa per generazioni perché lì si può appunto avere il controllo de la Spezia. Ma coloro che cercano di raccoglierla devono sopravvivere al caldo inospitale del pianeta, alle tempeste di sabbia della forza degli uragani e ai monolitici vermi delle sabbia che hanno una bocca grande come uno stadio .
Per Chalamet il film “è il lavoro di una vita. Mi sono lasciato guidare da Denis e sono lieto di poter definire chi ha lavorato con me a questo come miei fratelli e sorelle. Spero ci sia la possibilità di fare un secondo capitolo”. Nel cast di DUNE, girato in Ungheria e Giordania, anche: Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Zendaya, Chen Chang, David Dastmalchian, Sharon Duncan-Brewster, Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem.
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Covid: 6.735 positivi, 58 vittime
296.394 test, tasso positività a 2,2%
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03 settembre 2021
18:13
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Sono 6.735 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.761.
Sono invece 58 le vittime in un giorno, rispetto alle 62 di ieri.
I tamponi effettuati sono 296.394, ieri erano stati 293.067. Il tasso di positività è del 2,2%, stabile rispetto al 2,3% di ieri.
Sono 556 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 42. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.164, si tratta 41 persone in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia tasso positività allo 0,4%
Due decessi e un nuovo ingresso in terapia intensiva
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MILANO
03 settembre 2021
18:15
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A fronte di 45.270 tamponi effettuati, sono 647 i nuovi positivi in Lombardia, con un tasso di positività dell’1,4%, in leggera crescita rispetto all’1,3% dei giorni scorsi. Solo un nuovo ingresso in terapia intensiva, 4 invece negli altri reparti, mentre sono due i decessi, per un totale di 33.929 da inizio pandemia.

I nuovi casi sono 245 a Milano di cui 93 in città, 96 a Brescia, 53 a Varese, 52 a Bergamo, 41 a Mantova, 40 a Pavia, 29 in Brianza, 26 a Como, 24 a Cremona, 16 a Lodi, 12 a Lecco, 7 a Sondrio.
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Musica: hit parade, Donda di Kanye West subito in vetta
Seguono Rkomi con Taxi Driver e J-Ax con il nuovo album Surreale
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03 settembre 2021
18:15
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E’ uscito il 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e a sorpresa in contemporanea in tutto il mondo ed è balzato subito in testa alle classifiche degli album più venduti in Italia nella settimana compresa dal 27 agosto al 2 settembre, secondo i dati forniti da Fimi/Gfk: è Donda, decima compilation del visionario artista e produttore Kanye West, cominciato nel 2020 e dedicato alla memoria della madre, Donda West, scomparsa a 58 anni nel 2007.
L’uscita dell’album era inizialmente prevista per luglio, ed è stata anticipata da tre presentazioni e performance artistiche che hanno infranto ogni record.
La prima, il 22 luglio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, ha battuto il primato mondiale del livestream di Apple Music, con oltre 3 milioni e 300mila utenti sintonizzati (più del doppio del record precedente). Con la seconda, in data 5 agosto, è riuscito a fare ancora meglio, con 5 milioni e 400mila utenti collegati e 7 milioni di dollari di merchandising venduto tra i 30mila spettatori presenti in loco. Il terzo evento in streaming da Chicago ha generato oltre un miliardo di interazioni sui social (dal 7 luglio in poi, data della riattivazione del suo account Instagram, Kanye ha guadagnato 7 ulteriori milioni di follower). Donda viaggia musicalmente tra il presente, il passato e il futuro di Kanye West, con 27 tracce per un totale di 1h e 48 minuti di musica.
“Donda” ruba lo scettro a “Taxi Driver” di Rkomi spingendo l’album del rapper al secondo posto della top ten. Al terzo troviamo un’altra new entry, quella di J-Ax con il suo nuovo album “Surreale”. Scivolano dal secondo al quarto gradino i Maneskin con “Teatro d’Ira Vol.I.” Perde due posizioni fermando al quinto posto anche Sangiovanni con l’album omonimo.
Il singolo più scaricato è ancora Mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta. Al primo posto nei vinili più venduti “Terremoto” dei Litfiba.
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Afghanistan: trasferiti tutti i rifugiati da hub di Avezzano
In corso chiusura.Croce Rossa, grande risposta sistema Italia
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AVEZZANO
03 settembre 2021
18:18
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E’ stato completato oggi all’ora di pranzo lo smistamento in alberghi e strutture ad hoc delle ferie regioni italiane degli ultimi 450 profughi afghani ospitati nell’hub di prima accoglienza gestito da Croce Rossa e Protezione civile che ha assistito nei traumatici giorni dell’arrivo in Italia da Kabul 1360 persone fuggite dall’Afghanistan a causa del ritorno del regime talebano.E’ in via di ultimazione lo smantellamento dei campi 3 e 4 visto che le tende dei primi due sono state smontate nel giorni scorsi. Gran parte viene assistita presso strutture e associazioni che si occupano non solo di accoglienza ma anche di inserimento sociale e lavorativo e consulenza per il riconoscimento dello status.
Tra i 1320 profughi, 460 minori, tra cui 320 sotto i 12 anni. Solo 6 i ragazzi non accompagnati. In Abruzzo ne sono ospitati 217. “E’ stata una bella pagina di civiltà – spiega il presidente regionale abruzzese della Cri -, c’è stata una risposta straordinaria dell’intero sistema Italia, questa volta veramente compatto e presente con l’intero apparato statale, dagli enti al dipartimento di Protezione civile, dai ministeri della Difesa e dell’Interno passando per la Croce Rossa e le amministrazioni comunali. Tutti sono scesi in campo senza se e senza ma e senza nessuna influenza politica. Auspicio e spero vivamente che i profughi tra cui giornalisti, intellettuali, imprenditori e dirigenti pubblici, possano ricominciare una vita piena di soddisfazioni in un paese democratico”.
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Sanità: sospesi 8 infermieri Azienda sanità Giulianoisontina
Sindacati, forti le conseguenze che ne scaturiscono
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TRIESTE
03 settembre 2021
18:51
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Sono arrivate le prime lettere di sospensione agli operatori sanitari dell’ASUGI che non si sono sottoposti alla vaccinazione, forti le conseguenze organizzative che ne sono scaturite. Si tratta di 8 infermieri che dovranno tempestivamente essere sostituiti, altrimenti l’assistenza potrebbe non essere più adeguata alle esigenze dei pazienti ricoverati o presi in carico dalle strutture sanitarie.

“Senza entrare nel merito, siamo molto preoccupati e per questo chiederemo all’Azienda un incontro urgente, perché se come è stato annunciato ai primi 8 infermieri si aggiungeranno le sospensioni di altre decine e decine di operatori sanitari non vaccinati e se gli stessi non verranno sostituiti, sarà indispensabile rivedere l’organizzazione dell’Azienda”, ha spiegato Fabio Pototschnig, parlando a nome dei sindacati FIALS, CGIL, CISL e NURSIND. Secondo Pototschnig, “già oggi ci sono numerose criticità nei reparti e nei servizi a causa della carenza di personale”. Per il sindacalista “da marzo 2020 tutto il sistema sanitario è sottoposto a uno stress lavorativo inimmaginabile”.
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Esercito: generale Fabio Majoli nuovo comandante Brigata Julia
E’ il 45/o, sostituisce Generale di Brigata Alberto Vezzoli
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UDINE
03 settembre 2021
19:04
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Si è svolto oggi il passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Alberto Vezzoli e il parigrado Fabio Majoli, che sarà il 45/o comandante della Brigata Julia, nel chiostro cinquecentesco della Caserma “Di Prampero”.
Durante il periodo trascorso alla guida delle penne nere della “Julia” il Gen.
Vezzoli ha condotto la brigata per la prima volta al Comando dell’ Operazione “Strade Sicure” a Roma, da giugno a dicembre 2019, e per la quinta volta in Afghanistan, in conformazione Multinational Land Force, per la Missione NATO “Resolute Support”, da luglio 2020 a gennaio 2021.
Alla cerimonia hanno preso parte tutte le Bandiere di guerra dei Reparti della “Julia”, unità dislocate in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, ha presieduto la cerimonia, alla presenza, oltre alle rappresentanze delle Forze Armate Slovene, Ungheresi e Statunitensi, delle autorità locali.
Il Generale Vezzoli nel suo discorso di commiato ha espresso soddisfazione per quanto realizzato. Il Generale Fabio Majoli, che ha da poco lasciato l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine di Bolzano, ha espresso “profonda gratitudine” al Comandante delle Truppe Alpine e, rivolgendosi alle autorità locali, ha indicato: le penne nere della “Julia” “sono e saranno sempre a vostra disposizione”.
Prima della cerimonia, i due Comandanti, con un picchetto in armi e dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, hanno deposto una corona d’alloro ai monumenti ai Caduti della Brigata.
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Morti i 2 escursionisti dispersi su montagne del Piemonte
Un uomo finito in un dirupo in Valle Gesso, nel Cuneese. Trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino)
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TORINO
03 settembre 2021
22:12
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Sono stati ritrovati morti entrambi gli escursionisti dispersi sulle montagne del Piemonte. In Valle Gesso, nel Cuneese, è stato recuperato, in un dirupo, il corpo di un 37enne di origini argentine, che viveva a Torino.
Ad avvistarlo l’elicottero dei Vigili del fuoco che ha recuperato il corpo. Trovato senza vita anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino).
Per quanto riguarda l’incidente avvenuto in Valle Gesso, la vittima probabilmente è precipitata per oltre 100 metri lungo un versante caratterizzato da pendii ripidi e salti di roccia. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (Sasp) e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che avevano partecipato alle ricerche.
Nel pomeriggio è stato trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme: il corpo era in una zona impervia dove, presumibilmente l’uomo è precipitato ieri, dopo aver perso il sentiero a causa della nebbia. Il ritrovamento è stato effettuato da una squadra a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.