Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2018, 09:48:06 di Maurizio Barra
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DALLE 15:11 DI VENERDì 14 DICEMBRE 2018
ALLE 09:48 DI SABATO 15 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
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Di Maio: ‘Ragioniamo sull’abbassamento del canone Rai. Caso Fazio? Affrontare tema retribuzioni’
La replica del conduttore: “Disponibile a confronto sui compensi e sui contenuti”
Martina,no a congresso Renzi sì-Renzi noIl futuro è costruire insieme una prospettiva di progetto
Manovra: voti emendamenti da domenicaProseguiranno fino a lunedì mattina
Martina, nessun dialogo con vertici M5SCandidato segreteria Pd, confrontarci invece con i loro elettori
Consip: Lotti, bene archiviazione reatoA chi spara sentenze prima del processo dico: tempo è galantuomo
Giorgetti, taglio pensioni lo chiede UeSottosegretario, è un intervento che non chiedono gli italiani
Giorgetti, bene trattativa vada avantiSottosegretario, Conte? Mi sembra che tenga duro…
M5s, taglio pensioni oro da 10 a 40%Emendamento in Senato,non si applica ad assegni con contributivo
Casellati,futuro giovani è nella culturaIncontro con padre Loffredo, questa realtà un esempio per Paese
7% tasse pensione per chi torna al sudEmendamento manovra, per attrarre chi sta fuori da almeno 5 anni
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“L’extragettito nato dal canone in bolletta è diventato strutturale e deve consentire alla Rai di avere risorse per gli investimenti nelle nuove tecnologie, ma anche consentire di ragionare nell’ottica di abbassare un po’ il canone negli anni”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio in audizione in commissione di Vigilanza Rai.
“Penso che sia arrivato il momento per cambiare questo Paese e la Rai, che ne è una articolazione fondamentale”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo econimico, Luigi Di Maio, durante un’audizione in commissione di Vigilanza Rai. “Come ministero non ci tiriamo indietro di fronte alla sfida di modernizzare il servizio pubblico di qualità”, ha affermato, aggiungendo che “il servizio pubblico deve saper guardare a modelli stranieri più virtuosi”.
Di Maio: ‘Caso Fazio? Affrontare tema retribuzioni’ – “C’è un caso Fazio in Rai e spero che si possa affrontare presto per quanto riguarda il tema della retribuzione e delle ingegnerie delle case di produzione. C’è un piano della precedente governance valido fino a marzo, ma speriamo che presto possa prevalere il buon senso sulle retribuzioni”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio in audizione in commissione di Vigilanza Rai.
La replica di Fazio: “Disponibile a confronto sui compensi” – “Colgo al volo il suo auspicio al buon senso e le do tutta la mia sincera disponibilità sin d’ora a parlare di televisione, di costi e naturalmente di ricavi, di opportunità, di compensi e guadagni e di ogni aspetto che riguarda la produzione dei programmi, delle produzioni esterne e del mio lavoro. E soprattutto, se lo riterrà utile, a parlare di prodotto e di contenuto”. Così Fabio Fazio risponde al ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.
– “Chiedo a tutti di non fare un congresso sul renzismo o sull’antirenzismo. Perché non è lì il futuro. Il futuro è costruire insieme una prospettiva di progetto, che si sganci definitivamente da queste logiche.
Discutiamo del merito del progetto che noi dobbiamo mettere in campo per l’Italia. Chiedo a tutti gli elettori democratici di partecipare a questa discussione. Non c’è bisogno di rappresentare sul congresso del Partito democratico un referendum su Matteo Renzi”. Lo afferma il candidato alla Segreteria del Partito Democratico, Maurizio Martina, intervistato da Radio Popolare.
– L’esame degli emendamenti alla manovra in commissione Bilancio al Senato inizierà questa sera con l’illustrazione delle proposte di modifica, che proseguirà anche nella giornata di domani, mentre le votazioni cominceranno “domenica mattina fino a lunedì mattina”. Lo riferisce il presidente della commissione Daniele Pesco.
Stasera si partirà con la discussione degli emendamenti che riguardano ambiente, territorio, energia, protezione civile, affari esteri, giustizia, sicurezza, difesa. Nella giornata di domani invece, tra gli altri, si affronteranno i capitoli lavoro e sanità.
– “Non ci sono possibilità per un dialogo con i Cinque Stelle. E’ fondamentale per noi dialogare con gli elettori che il 4 marzo hanno votato per i Cinque Stelle e che oggi sono arrabbiati, disillusi e non capiscono perché quel movimento si è consegnato all’egemonia di Salvini”. Così il candidato alla Segreteria del Partito Democratico, Maurizio Martina, intervistato da Radio Popolare.
“Con gli elettori dei Cinque Stelle – prosegue Martina – bisogna avere un rapporto e ricostruire un dialogo, con i vertici dei Cinque Stelle non c’è nessuna possibilità di fare questo percorso per come hanno sostanzialmente ceduto tutta la loro sovranità e la loro iniziativa politica a Salvini. Ad esempio, ieri un tribunale ha sentenziato la discriminazione del comune di Lodi per le mense scolastiche e non c’è stato un dirigente del Movimento Cinque Stelle che si è pronunciato contro la scelta dell’amministrazione leghista”.
– “Due anni fa, quando sono iniziate le indagini per il cosiddetto “caso Consip”, mi sono stati contestati il reato di rivelazione del segreto d’ufficio e il reato di favoreggiamento che avrei commesso in favore dell’ex ad di Consip Luigi Marroni. Oggi prendo atto con soddisfazione che la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione per uno dei due reati, ossia la rivelazione del segreto d’ufficio.
Confido che il successivo corso del procedimento – già a partire dall’udienza preliminare – consentirà di accertare l’infondatezza anche della residuale ipotesi di reato. A chi è garantista a giorni alterni, a chi strumentalizza la giustizia a soli fini politici, a chi preferisce fare processi sui giornali e non nelle Aule dei Tribunali, a chi spara sentenze ancora prima che un normale processo abbia inizio, mi limito a dire solo questo: non perdiamoci di vista perché, lo ripeto sempre, il tempo è galantuomo”. Lo scrive l’ex ministro dello sport Luca Lotti (Pd) su Fb.
– Un intervento sulle misure previste dal governo sulle pensioni “è quello che chiede Bruxelles ma non lo chiedono gli italiani”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti arrivando ad un convegno al Senato.
– La trattativa con Bruxelles “per proseguire prosegue… ma dobbiamo aspettare ancora qualche ora.
Forse anche sabato o addirittura domenica, ma il fatto che vada avanti significa che tutte le parti vogliono trovare una soluzione”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ai cronisti che lo hanno intercettato all’arrivo di un convegno al Senato. “Mi sembra che tenga duro…”, ha quindi aggiunto Giorgetti parlando del premier Giuseppe Conte dando un giudizio su come il Presidente del Consiglio stia conducendo la trattativa a Bruxelles.
Un taglio per cinque anni, dal 10% al 40%, per le cosiddette pensioni d’oro, superiori ai 90mila euro.
Lo prevede un emendamento alla manovra presentato dal capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli. Il taglio risparmia gli assegni maturati “interamente con il sistema contributivo” ed è scaglionato in cinque fasce: il 10% per la parte degli assegni che supera i 90mila (circa 4.500 euro al mese); il 20% tra i 130mila e i 200mila euro; il 25% tra i 200mila e i 350mila; il 30% tra i 350 e i 500mila euro; il 40% oltre il mezzo milione.
– NAPOLI
– Visita del presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati al Rione Sanità di Napoli dove ha incontrato il parroco della basilica di Santa Maria alla Sanità don Antonio Loffredo e i ragazzi della ‘Paranza’.
“L’esperienza delle attività sociali praticate nella Basilica di Santa Maria, nel Rione Sanità di Napoli – ha sottolineato il presidente del Senato – deve essere un grande esempio per tutti.
Perchè questa chiesa è un luogo simbolico del recupero dal degrado sociale del quartiere” che “rende questo posto un agorà vivace di comunicazione e istruzione. Don Antonio e don Giuseppe, i protagonisti di questa esperienza, hanno capito come la cultura sia strumento efficace per offrire un futuro ai nostri giovani”. “Qui – ha sottolineato Casellati – si programma per loro un avvenire fatto di certezze e di positività. Quello che ho visto oggi è un messaggio di grande speranza per tutti.
Un messaggio profondo del fatto che ce la possiamo fare”.
– Tasse ridotte a un forfait del 7% per 5 anni per i pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni che scelgano di venire, o tornare, in Italia, ma nelle Regioni del Sud, Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia. Lo prevede un emendamento alla manovra della Lega a prima firma Bagnai depositato in commissione Bilancio del Senato che replica il ‘modello Portogallo’ invocato da Matteo Salvini in estate. Le maggiori entrate sono destinate all’istituzione di poli universitari tecnico scientifici nel Mezzogiorno. [print-me title=”STAMPA”]
