Ultimo aggiornamento 18 Dicembre, 2018, 10:27:22 di Maurizio Barra
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DI MARTEDì 18 DICEMBRE 2018
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Droga: 6 persone arrestate per traffico dalla SpagnaSequestrati 20 kg. Operazione “Darknet” della Questura di Trento
18 Dicembre 2018, 07:38
L’azione di controllo del territorio voluta dal Questore di Trento Garramone contro la criminalità ha portato nei giorni scorsi a 5 arresti. L’indagine nasce dopo un sequestro effettuato l’8 agosto 2017, all’interno dell’aeroporto tedesco di Francoforte, di una busta contenente 20 grammi di cocaina destinata ad un cittadino italiano. La Direzione Ccentrale per i servizi antidroga, nell’occasione, ipotizzò che, in relazione al confezionamento dei plichi, l’acquisto dello stupefacente potesse essere avvenuto attraverso la rete “Darknet”. I poliziotti della Squadra Mobile di Trento, pur considerando come il sequestro della Dogana tedesca fosse avvenuto un anno prima, non escluse che ulteriori acquisti potessero essere avvenuti attraverso la rete e per questo motivo, il 29 agosto 2018, eseguì una perquisizione domiciliare nei confronti della persona fermata a Francoforte, durante la quale vennero sequestrati circa 50 grammi di cocaina e circa 500 grammi di marijuana, motivo per il quale il soggetto venne arrestato. Nel corso dei primi riscontri emerse che nel traffico di sostanze stupefacenti erano coinvolte altre persone e che, in occasione del sequestro dell’8 agosto del 2017, avvenuto presso l’aeroporto tedesco di Francoforte, lo stupefacente era stato acquistato dal soggetto attraverso un sito web ed era stato pagato per mezzo di ricariche poste pay convertite in moneta Bitcoin, prelevate dal suo portafoglio elettronico. In considerazione delle notizie la Questura di Trento, nella stessa giornata, procedette alla perquisizione domiciliare presso l’abitazione del soggetto, in quel frangente assente, che portò al sequestro di circa 50 grammi di cocaina, 8850 grammi di marijuana, la somma di €5940,00 di banconote false. Il soggetto, venne poi arrestato il giorno dopo a seguito di ordinanza di custodia cautelare. Anche in questa seconda occasione emersero indicazioni di altre persone coinvolte nel traffico ed in particolare una serie di elementi da cui emergevano importanti trasferimenti di droga dalla Spagna.
L’attività di indagine indirizzò i poliziotti verso altri canali e, grazie anche alle intercettazioni telefoniche, il 20 settembre, con la collaborazione del personale del Commissariato di P.S. di Rovereto, venne fermato un camion proveniente dalla Spagna con a bordo 18 KG di hashish e la somma di 3500 euro destinata al pagamento per il lavoro svolto da uno dei consociati. Nell’occasione vennero arrestate tre persone. Nei giorni successivi, l’analisi dei telefoni sequestrati, evidenziò una diretta conoscenza fra tutti gli indagati ed il loro pieno coinvolgimento nella programmazione ed importazione dello stupefacente dalla Spagna; il rapporto d’affari instaurato fra cittadini italiani con i fornitori spagnoli e le trasferte effettuate in Spagna. Sulla base delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine l’autorità giudiziaria ha poi emesso, cinque ordinanze di custodie cautelari di cui tre in carcere e due agli arresti domiciliari tutte eseguite il 13 dicembre. Nel corso delle catture sono state sequestrate, ai fini della confisca, anche tre autovetture ed una moto.
Estorsioni per favorire i Casalesi, Dia arresta 7 persone
Costringevano professionisti e imprenditori rinunciare a crediti
18 dicembre 201807:18
– La DIA di Trieste, con l’ausilio della DIA di Napoli, di Milano, di Padova e di Bologna, nonché della Guardia di Finanza del capoluogo giuliano, sta eseguendo 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal GIP del Tribunale di Trieste, nei confronti di soggetti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto professionisti e imprenditori italiani e stranieri, attraverso minacce e intimidazioni, a rinunciare a ingenti crediti, per favorire gli interessi del clan camorristico dei Casalesi.
Sono in corso, altresì, numerose perquisizioni domiciliari a Napoli, Milano, Modena, Padova, Treviso, Udine, Portogruaro (VE) e Trieste. L’attività operativa vede l’impiego di oltre 100 unità, nonché l’utilizzo di sofisticati strumenti di ricerca e localizzazione. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in occasione di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso la Sezione Operativa DIA di Trieste alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Trieste, Carlo Mastelloni.
Migranti: Viminale, Sprar proficuo
Sono 877 i progetti finanziati, 27mila per persone accolte
18 dicembre 201809:37
– “Lo Sprar continua ad esistere”. Lo afferma il dossier del Viminale. Proprio le modifiche allo Sprar e il rischio di una chiusura sono state tra le principali critiche. Cambierà la denominazione – Siproimi, Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati – ma è “confermata la sperimentata e proficua modalità di accoglienza integrata che vede i sindaci protagonisti” nei progetti. Sono 877 quelli finanziati, per 35.881 posti, con 1.825 comuni interessati e con più di 27 mila persone accolte.
Fisco: frode internazionale, 3 arrestiSequestro beni e denaro per 2,5 mln euro
ROVIGO18 dicembre 201809:37
– La Guardia di Finanza di Rovigo ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e sequestri per equivalente di beni e denaro per circa 2,5 milioni di euro nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di una milionaria frode fiscale internazionale. L’indagine delle Fiamme Gialle, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato alla scoperta di un sofisticato sistema di frode transnazionale realizzato dai titolari di alcune società operanti nel settore della vendita di rottami metallici.
Partorisce in taxi con aiuto poliziottaEpisodio a Piazzale Roma, vigile ‘guidata’ da 118
VENEZIA18 dicembre 201809:45
– Una donna di origini straniere ha dato alla luce ieri sera un bambino all’interno di un taxi a piazzale Roma, a Venezia, grazie all’aiuto di un’agente della polizia municipale. L’agente, Simona Boscolo, che stava gestendo la viabilità, ha assistito la neo mamma, alla quale si erano rotte le acque, e ha chiamato il 118. La donna si è accomodata all’interno dell’automobile in attesa dell’arrivo di un’ambulanza. La situazione, però, richiedeva un intervento urgente e per questo Boscolo, guidata dalle indicazioni al telefono dell’operatore del 118, ha aiutato la mamma a partorire un maschietto, del quale si è presa cura fino all’arrivo degli operatori sanitari alcuni minuti più tardi. Sia la madre che il piccolo sono stati successivamente accompagnati all’ospedale e stanno bene.
Operazione antidroga, 29 coinvoltiCondotta dalla polizia, utilizzati anche agenti sotto copertura
TERNI18 dicembre 201809:46
– La squadra mobile ed il Servizio centrale operativo della polizia hanno concluso un’operazione antidroga nei confronti di 29 persone, ritenute responsabili di spaccio.
L’attività investigativa, diretta dalla procura di Terni, è stata avviata a ottobre, con il supporto della Direzione centrale per servizi antidroga e del Servizio polizia scientifica. Le indagini sono state sviluppate anche con l’impiego di operatori sotto copertura dello Sco per l’acquisto di droga, nonché ricorrendo al ritardato arresto per gli spacciatori. Questi strumenti investigativi – spiega la Questura di Terni – hanno consentito di documentare la “continuità dello spaccio”, svolto presidiando in forma stabile il centro cittadino, in particolare il parco pubblico “La Passeggiata” e la zona di piazza Solferino.
Sequestro da un mln a famiglia ravennateMisura ai sensi ‘codice antimafia’, capofamiglia già indagato
BOLOGNA18 dicembre 201810:16
– Beni per oltre riconducibili alla famiglia di Vincenzo Scardovi, 58 anni di Castel Bolognese (Ravenna), sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna che ha eseguito un provvedimento disposto, ai sensi del ‘codice antimafia’, dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna. Il sequestro costituisce l’epilogo di complesse indagini di polizia economico-finanziaria condotte su delega della Procura della Repubblica di Ravenna e che, come si legge nel dispositivo, “hanno consentito di acquisire una molteplice serie di elementi in base ai quali formulare un giudizio di pericolosità sociale” nei confronti di Scardovi, già “indagato e tratto in arresto più volte, a partire dal 1977 e sino al 2014, per reati inerenti il traffico di stupefacenti, talora in concorso con soggetti pluripregiudicati, gravitanti nel territorio emiliano-romagnolo, ma anche in ambiti più vasti ed aventi legami con la criminalità organizzata”. [print-me title=”STAMPA”]
