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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 18 Gennaio, 2019, 02:50:20 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 13:25 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

ALLE 02:50 DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Scoperte 2 stesure Paesaggio di Leonardo
Uffizi fanno studiare disegno da Opificio, già le prime scoperte

FIRENZE17 gennaio 201913:25

– ‘Il Paesaggio’ di Leonardo da Vinci del 1473 è stato trasferito dagli Uffizi all’Opificio delle Pietre Dure dove per la prima volta il disegno viene esaminato scientificamente con le metodologie più avanzate tali da farne comprendere meglio genesi e natura. E già oggi, dopo le prime indagini, sono emerse due differenti stesure evidenziando alcuni dettagli aggiunti in un secondo tempo dopo la prima versione. Per ora sono state svolte analisi di tipo ottico sul recto del disegno; in seguito le stesse indagini saranno adottate anche per il verso del foglio dove è schizzata una figura umana. “Al momento – spiega Cecilia Frosinini – siamo riusciti ad evidenziare alcuni particolari individuando le due diverse fasi. È probabile che Leonardo sia ritornato sul disegno in un secondo momento, magari dopo i suoi studi su geologia e rocce”. Per il direttore degli Uffizi Eike Schmidt “la grande novità è l’identificazione di due fasi nettamente distinte in cui Leonardo lavora al disegno”.
Valentino con Undercover e BirkenstockA Parigi sfilata maschile autunno-inverno 2019/2020

17 gennaio 201914:17

– Birkenstock e Undercover sono le due nuove collaborazioni creative di Valentino, sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli, presentate a Parigi nel corso della sfilata maschile dell’autunno/inverno 2019/20. La prima è con il brand giapponese Undercover: Piccioli e Jun Takahashi, fondatore del brand, hanno collaborato alla creazione di alcune grafiche. Insieme hanno studiato delle immagini che attraversano tempi e stili, lette secondo l’ottica di Valentino, riprodotte in collezione come intarsi, ricami, jaquard e stampe. Nascono così stampe futuristiche di ufo, navicelle spaziali, ma anche la figura di Beethoven, che si alternano ritmicamente nella collezione. La seconda è con Birkenstock, noto brand di calzature, e reinterpreta l’iconico sandalo Arizona (quello con i due cinturini sul piede, per intendersi), sia per uomo che per donna: una versione in nero con il logo di Valentino, VLTN, su un fianco, e una variante sul rosso.
Sordi tra i grandi della TreccaniAneddoti e rivelazioni nella ‘voce’ nel Dizionario Biografico

17 gennaio 201921:14

– Finalmente l’Albertone nazionale approda al Dizionario Biografico degli Italiani edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, appena pubblicato (esattamente nel 93 volume che va da Sisto V a Stammati). Già dagli inizi degli anni Sessanta si sarebbe potuto smontare un luogo comune – anche critico – che ha perseguitato Alberto Sordi per tutta la vita: la sua identificazione con vizi e difetti dell’italiano medio. Ettore Scola, che ben lo conosceva, ha sostenuto più volte una tesi opposta: Sordi è l’italiano impazzito, in cui pulsioni socialmente inconfessabili hanno preso il sopravvento sulla rispettabilità piccolo-borghese. Con queste parole si apre la voce curata dal critico cinematografico e storico del cinema Alberto Crespi. Nel capitolo dedicata all’attore romano, ovviamente i suoi esordi divisi tra teatro (sia serio, sia leggero), radio (suoi i personaggi di Mario Pio, del Conte Claro e del compagnuccio della parrocchietta), doppiaggio (sua la voce azzeccatissima di Ollio), e cinema, ma anche tante curiosità. Ad esempio, dopo il colossale insuccesso dei suoi primi due film da protagonista (Mamma mia che impressione! e Lo sceicco bianco), “insuccesso che gli fece dire in un’intervista che solo a nominarlo qualcuno faceva persino gli scongiuri quasi fosse uno jettatore, Fellini lo volle a tutti i costi nel 1953 per I vitelloni, pur dovendo accettare che il nome di Sordi non comparisse nei manifesti del film, affinché la gente non scappasse dal cinema”. E ancora tra le curiosità: “Sordi diede vita al personaggio di Nando Mericoni (?) detto l’Americano (Un giorno in pretura nel 1953 e, l’anno successivo, Un americano a Roma), un giovanotto romano plagiato dal mito americano, una delle maschere più azzeccate e immortali di tutta la commedia all’italiana. È ancora oggetto di dibattito, tra fan e studiosi, se il personaggio si chiami Mericoni, Meliconi o addirittura Moriconi: la pronuncia nel film è spesso confusa, mentre assolutamente certo e indimenticabile è l’appellativo romanesco ‘A Nando!’. Ma per l’attore nato a Roma nel popolare rione di Trastevere il 15 giugno 1920, tanti film di successo: come Il segno di Venere e Il vedovo di Dino Risi; Brevi amori a Palma di Maiorca (quello del memorabile “zoppetto”) di Giorgio Bianchi, La grande guerra di Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Tutti a casa di Luigi Comencini, Mafioso di Alberto Lattuada, Il boom di Vittorio De Sica, Il maestro di Vigevano di Elio Petri, I complessi di Luigi Filippo D’Amico (quello di Guglielmo il dentone). “Erano anni – dice Crespi – in cui quasi tutti i film venivano, in prima battuta, scritti per lui: sia il copione de Il sorpasso che quelle de I mostri, entrambi di Risi, erano destinati a lui e la fortuna degli altri “colonnelli” della commedia (Gassman, Tognazzi, Manfredi) fu che Sordi aveva rallentato i ritmi (solo nel 1954 aveva interpretato 12 film) e non poteva né voleva girare tutti i film che gli venivano proposti”. Tra i progetti non realizzati dall’attore, così si chiude la voce scritta da Alberto Crespi: “un film sulla vita del poeta romano Belli (proposta rifiutata perché temeva che, al momento dell’ascesa in Paradiso, san Pietro glielo avrebbe rimproverato), uno su Henry Kissinger, un altro sul trombettiere del generale Custer John Martin (in realtà un italiano, tale Giovanni Martini) e infine il sogno, confessato in un’intervista al Corriere della Sera, di impersonare Benito Mussolini”.

Tv: Preziosi, contro ‘ndrangheta una storia antieroicasu Rai1 il 22 gennaio, ispirato a storia giudice minori Di Bella

17 gennaio 201919:27

“Bisogna far capire soprattutto alle nuove generazioni di questo paese che il male ha i giorni contati. Questo tipo di fiction hanno l’obiettivo anche di parlare in maniera non retorica a chi ritiene di essere spacciato che fa in tempo a cambiare direzione. Ai ragazzi che vivono in famiglie e contesti criminali è tolta la possibilità di scegliere ciò che vogliono essere, vinti dalla predestinazione, ma non è sempre così. Mi ha convinto a girare il fatto che parlasse anche alla mia coscienza”. Alessandro Preziosi è il protagonista di “Liberi di scegliere” diretto da Giacomo Campiotti (Braccialetti Rossi), dove interpreta il giudice del tribunale dei minori di Reggio Calabria Marco Lo Bianco, un film tv in onda su Rai1 in prima serata il 22 gennaio che racconta il sogno di un uomo di legge: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.
Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.
Nel cast Nicole Grimaudo e Carmine Buschini, rispettivamente moglie e figlio di un boss della malavita calabrese, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella. Il film è scritto e sceneggiato da Monica Zapelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, nel film si racconta la vicenda Marco Lo Bianco, giudice del Tribunale dei minori di Reggio Calabria. Una coproduzione Bibi film tv-Rai Fiction, prodotta da Angelo Barbagallo.   Il tv Movie è ispirato al metodo alternativo di lavoro di Roberto Di Bella,  oggi presidente per il tribuale per i Minorenni di Reggio Calabria. La ‘ndrangheta è un’organizzazione che sopravvive e si autorigenera grazie ad una forte connotazione famigliare. Nella realtà, il Giudice Di Bella – in Liberi di scegliere rappresentato dalla figura di Preziosi (Lo Bianco) ha puntato da 2012 ad un metodo di lavoro che affranca i minori delle famiglie malavitose dal giogo della criminalità.
Preziosi fa notare: “Il giudice di Bella ha dato un grande esempio che, prima di imporla a qualcuno, devi aver centrato tu la scelta. Se nel tuo lavoro sei un professionista determinato, intorno a te avrai un riscontro importante”. Poi ricorda di aver studiato giurisprudenza: “La legge comincia ad essere una verità oggettiva quando è l’individuo a decidere di metterla in pratica”. “Questa è una storia antieroica, ci suggerisce quanto un eroe-non eroe abbia valore nella storia di un Paese quando condiziona la nostra coscienza morale”, sostiene. “La scelta è una cosa che lo Stato deve garantire. Se no, non è Stato”.
A chi domanda come si è calato in questo ruolo, se è più facile da attore interpretare la parte di un buono o di un cattivo replica: “Per me non sono mai né buoni né cattivi. Legittimano una posizione e questa posizione la porta fino alle estreme conseguenze nell’interpretazione. Mi ha aiutato molto riscontrare nel vero giudice il disinteresse totale dal sedurre l’interlocutore”.
Nicole Grimaudo: “Enza è una donna intrappolata in una prigione senza gli strumenti per poter decidere per sé. Quando lo Stato diventa una seconda famiglia e una seconda possibilità, le si apre uno scenario che le rende possibile sognare il futuro dei figli con uno stato d’animo che solo le madri possono capire”.
Carmine Buschini, “Domenico ha avuto la sfortuna di nascere in quella famiglia, senza la possibilità di poter immaginare una vita differente rispetto a quella del padre”. Il produttore Angelo Barbagallo: “È importante che Liberi di scegliere lo vedano tante persone, perché questo film ha e deve avere su di sé un’attenzione molto forte”.

Campiello, Nordio presidente giuriaProclamazione vincitore il 14 settembre alla Fenice di Venezia

VENEZIA17 gennaio 201915:06

– Prende il via la 57/a edizione del Premio Campiello con la riconferma del magistrato Carlo Nordio come presidente della Giuria dei Letterati. Nordio è un grande appassionato di letteratura e ha scritto anche diversi libri per lo più di natura giuridica. Il 31 maggio la Giuria dei Letterati si riunirà a Padova per selezionare la cinquina finalista e annunciare il Premio Opera Prima. Il vincitore della 57/a edizione del Premio Campiello, indicato dalla Giuria dei Trecento lettori anonimi, verrà proclamato sabato 14 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia.
Book Pride rilancia da Fabbrica VaporeDal 15-17 marzo. Arriva la Ferretti, ora possiamo dare il meglio

– Cambia casa e rilancia dalla Fabbrica del Vapore di Milano, la quinta edizione di Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente, che si svolgerà dal 15 al 17 marzo a Milano con tema portante ‘Ogni desiderio’ e 250 appuntamenti. Dopo le ultime edizioni a Base e Mudec, la fiera si sposta così in un nuovo punto di riferimento per l’attivitàculturale della città, con una vocazione multidisciplinare come lo spirito della manifestazione e spazi più ampi che consentono un allargamento della sua offerta.
Cresce infatti il numero dei marchi editoriali che arriva a 160 (prima erano un centinaio), per la prima volta partecipa Adelphi e ci saranno anche Hoepli, La Nave di Teseo e torneranno marchi storici come Il Saggiatore, Iperborea e poi lo zoccolo duro rappresentato da e/o, Sellerio e Minimum Fax. Sotto la direzione artistica di Giorgio Vasta, la fiera vede anche l’arrivo di un nuovo direttore generale, Isabella Ferretti che dice: “Ora possiamo dare il meglio di noi senza essere contro nessuno”.
Matera 2019, un anno di grandi mostreE fino al 20 dicembre appuntamenti quasi ogni giorno

MATERA17 gennaio 201916:25

– Cinque temi portanti, cinque grandi mostre internazionali e una miriade di altri appuntamenti, quasi ogni giorno, che di sicuro accontenteranno diverse fasce di pubblico: il tutto con lo scenario unico dei rioni Sassi a fare da sfondo e da vetrina per il 2019, anno di Matera Capitale europea della Cultura. L’appuntamento clou è fissato per sabato 19 gennaio, giorno dell’inaugurazione con la diretta di Raiuno in Eurovisione, a cui seguiranno 48 settimane ricche di eventi e iniziative che si concluderanno il 20 dicembre con la cerimonia di chiusura.
L’Aquila, cultura ed eventi per non dimenticareAccordo Mibac-Comune, 1,5 mln per le iniziative del decennale

17 gennaio 201921:18

-Era il 6 aprile 2009 quando a L’Aquila la terra tremò come non mai cambiando per sempre il destino della città e dei suoi abitanti. Una scossa di magnitudo 6.3, che buttò giù case, palazzi, chiese, lasciandosi dietro 309 morti. Per non dimenticare e guardare avanti, nel decennale del sisma, Ministero dei beni e culturali e Comune de L’Aquila hanno siglato oggi l’accordo per un programma di iniziative culturali al via proprio il 6 aprile e fino al 31 dicembre, tra capoluogo e area del cratere. In arrivo, oltre un milione e 500 mila euro di copertura economica, con un milione assicurato nell’ultima legge di bilancio dal Mibac, 400 mila euro come quota residua dei fondi Restart del Comune e 170 mila appostati dall’amministrazione della città. ”Il decennale deve essere l’occasione per fare il punto di quello che è già stato fatto di buono e del tanto ancora da fare per la ricostruzione”, spiega il Sottosegretario Gianluca Vacca, siglando l’accordo con il sindaco della città Pierluigi Biondi. Il tutto, dice, ”partendo dalla cultura come veicolo di crescita di un territorio, in una dimensione non solo locale ma regionale, nazionale e internazionale. Perché l’idea è di coinvolgere negli eventi anche i paesi che hanno partecipato alla ricostruzione”. Il protocollo quadro ”farà da cornice a tutte le iniziative di quest’anno e nasce proprio dall’esigenza di una regia unitaria. E’ fondamentale – aggiunge – fare rete, ciascuno secondo le proprie competenze. Per questo ho aperto l’invito anche a istituzioni non direttamente coinvolte, perché il decennale sia occasione per sperimentare un modus operandi”. Il programma prevede dunque la nascita di una rete di luoghi e beni culturali per ”L’Aquila città d’arte”, con 300 mila euro destinati, che farà capo al Polo Museale dell’Abruzzo e alla direttrice Lucia Arbace e per la quale si prevede, ”entro due settimane – dice Vacca – la firma di un accordo anche con la Curia”. Altri 700 mila andranno invece per il Festival internazionale degli incontri, rassegna teatrale di cui sarà responsabile il Teatro Stabile dell’Aquila e la presidente Annalisa De Simone. Più alcuni convegni internazionali ed eventi. Previsti anche un Comitato dei garanti e uno Operativo, con indirizzo anche tecnico scientifico, diretto da Giampiero Marchesi, ex responsabile della Struttura tecnica di missione a Palazzo Chigi. ”L’Aquila e il cratere sono territori vivi, pieni di talenti, di istituzioni pubbliche e non che danno molto al territori – commenta il sindaco Biondi – Abbiamo bisogno di buone notizie, di piccoli e grandi passi, che però siano costanti. Il manifesto delle celebrazioni sarà L’Aquila città della memoria e della cultura, non come semplice elaborazione del lutto, ma come parte integrante della ricostruzione, per capire cosa c’è ancora da fare e per trasformare L’Aquila in vetrina di buone pratiche”. L’accordo e il milione di euro in arrivo dal Mibac, aggiunge il Capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto, sono anche ”una delle prime attuazioni pratiche in precipitato immediato degli effetti della Legge di bilancio. Avranno grande impatto e immediata ricaduta sul territorio”. ”Seguiremo l’esercizio con la massima attenzione – promette il Segretario generale Giovanni Panebianco – Vogliamo rinnovare l’azione amministrativa e rafforzare la presenza delle nostre strutture”.

Al via concorso lirico Gigli-FranciFinale 20/1 a Conservatorio S. Cecilia per 16 talenti

17 gennaio 201917:22

– Sedici talenti della lirica, in gara nel nome dei Maestri Beniamino Gigli e Benvenuto Franci, amici e colleghi di Conservatorio. E’ il Concorso Lirico Internazionale Gigli-Franci, la cui finale, aperta al pubblico, si terrà il 20/1 al Conservatorio Santa Cecilia a Roma. Patrocinato dai Comuni di Recanati e Cerveteri, Siae e, per la finale, da Regione Lazio, il concorso fa parte della sezione Ricorda del più ampio progetto Beniamino Gigli: La Grande Occasione, sostenuto dell’Associazione Lirico Musicale Beniamino Gigli Jr e nato per ricordare, appunto, i grandi talenti italiani del passato. Aperto a cantanti lirici di ogni età e vocalità, il bando vedrà sfidarsi i 46 semifinalisti il 19/1 a porte chiuse, per arrivare ai 16 posti della finale. In palio, 4 borse di studio fino a 3 mila euro dalla Giuria tecnica internazionale e 4 Menzioni speciali dal Comitato d’onore.
Sezione su Facebook con Premio del pubblico: al vincitore accesso diretto alla finale del prossimo appuntamento de La Grande Occasione

Canti ‘liberi’ dalle donne nei lagerRoma, concerto con la Zavalloni e musiche recuperate da Lotoro

17 gennaio 201917:48

– Si alza tutto in piedi applaudendo il pubblico della grande Sala Sinopoli all’Auditorium quando entra Aviva Bar-On, 87 anni, sopravvissuta di Auschwitz dove entrò bambina, cantante di origine Ceca e oggi israeliana, che poi intona nella sua lingua natale ”Quando giacevo a Terezin” tenera, consolatoria canzone sui bambini malati nel lager, scritta da Ilse Weber con cui condivise la prigionia. E’ il momento culminate di ”Libero il mio canto”, concerto per il Giorno della Memoria (che sarà il 27 gennaio), dedicato quest’anno alle musiche di donne deportate, spesso scritte proprio nei lager, quelli nazisti innanzitutto, ma anche i Gulag sovietici o i campi di guerra giapponesi. Tutto riesce a rivivere grazie a Francesco Lotoro, che ha suonato il piano e diretto l’ensemble Lagerkapelle e il coro Ilse Weber con quello di voci bianche di Santa Cecilia e la straordinaria voce solista di Cristina Zavalloni.
The André, riscrivo il trashEsce ‘Themagogia’, fenomeno web che imita Faber supera le cover

17 gennaio 201918:57

– Tradurre è tradire, recita l’adagio: di questo è consapevole The André, l’artista anonimo nato nel 2018 come fenomeno web, che con il suo album d’esordio in uscita il 18 gennaio mescola parodia postmoderna, omaggio a un maestro e commento satirico. Dopo essersi affermato su YouTube con le cover virali di successi trap e indie, intonati con perfetto timbro alla Faber e chitarra arpeggiata, con ‘Themagogia. Tradurre, tradire, trappare’ il cantante e chitarrista prova a fare un passo ulteriore. “Non mi bastava più cercare quel tipo di straniamento”, spiega, presentando a Milano il disco. L’effetto di ‘Ballata dell’ambulanza’ (da ‘La danza dell’ambulanza’ di Young Signorino) o ‘Canzone dell’affitto’ (da ‘Non pago affitto’ di Bello FiGo) è un ulteriore scarto, brani nuovi che fanno eco a certi cliché ma sviluppando una storia o addirittura un messaggio antirazzista: “Ho cercato testi con una risonanza ampia ma che potessero dire qualcosa, non essere solamente divertenti”.
Deneuve, il 24 all’asta i suoi abiti YSLAsta evento a Parigi. Attrice ironizza su critiche al veleno

PARIGI17 gennaio 201919:02

– Parigi si prepara all’asta vintage di Catherine Deneuve: verranno venduti il 24 gennaio da Christie’s Paris (e in parte su internet) oltre 300 dei suoi abiti firmati Yves-Saint-Laurent. Intervistata da Le Figaro, l’attrice settantacinquenne replica seccamente ai veleni sui soldi. “Nessuno può pretendere di sapere cosa farò di quel denaro. Ci sono cose pubbliche, e cose private. Alla scuola della mia nipotina le dicono: ‘Allora? Nonna si vende i vestiti…ha bisogno di quattrini!”. Critiche che l’icona chic della Francia liquida con con un sorriso. “Non intendo certo rispondere o ancor meno giustificarmi – spiega al giornale – Ho la mia idea e la tengo per me. Non sono adepta dei social né di rivelazioni intime”. L’attrice è categorica. Ciò che intende fare con quei soldi riguarda solo lei. Piu’ che una questione economica, la maxi-vendita da Christie’s sembra dipendere da una questione pratica. Se vuoi conservarli bene – dice Catherine Deneuve -350 pezzi “occupano molto spazio. Bisogna curarli”.
Morgan torna in tv, su Rai2 per FreddieIl 24 gennaio l’artista racconta il leader dei Queen

17 gennaio 201919:23

eddie Mercury per far tornare Morgan in tv, sulla Rai. E Carlo Freccero di Rai2 che del ritorno degli espulsi, a vario titolo, ha fatto un programma della sua direzione. Morgan, escluso nel 2010 alla vigilia del festival di Sanremo per dichiarazioni sul consumo di crack, in Rai era tornato una volta come giudice speciale a ‘Ballando con le stelle 2017’.
L’ex giudice di X Factor e di Amici condurrà “Freddie – Speciale Freddie Mercury”, una puntata per rendere omaggio ad uno dei protagonisti più importanti della scena musicale internazionale, divenuto una vera e propria leggenda, ancora amatissimo come dimostra il record d’incassi di Bohemian Rhapsody, tra i 20 film più visti di sempre.
Lo speciale, in onda il 24 gennaio alle 21.20 su Rai2 e in simulcast su Radio2 Rai, segnerà ufficialmente il ritorno in tv di Morgan (che Freccero vorrebbe ad aprile a The Voice), che, per l’occasione guiderà, a modo suo, i telespettatori nella musica, nel talento e nell’arte dei Queen

Concorso per bandoneòn, Italia sul podioTrionfano il sardo Matteo Casula e il foggiano Gianni Iorio

CAGLIARI17 gennaio 201919:25

– L’Italia trionfa al concorso internazionale di composizione per bandoneòn. La prima edizione della competizione organizzata dall’associazione Anton Stadler e dall’Accademia internazionale del bandoneòn, in collaborazione con il Conservatorio di Cagliari G. P. da Palestrina, premia infatti il sardo Matteo Casula e il pugliese Gianni Iorio. Hanno avuto la meglio su altre opere giunte da ogni parte del mondo.
Gianni Iorio, foggiano, già vincitore di prestigiosi premi nazionali e internazionali sia come pianista che come bandoneonista, si è aggiudicato la vittoria nella categoria “Opere per trio, per quartetto o per quintetto o per bandoneòn e quartetto d’archi”.
Matteo Casula, nato a Iglesias, pianista e compositore diplomato nel Conservatorio di Cagliari, che vanta già la partecipazione a importanti concorsi pianistici in cui si è sempre classificato alle prime posizioni, ha vinto nella categoria “Opere per bandoneòn solo e altro strumento”

Altaroma al via, torna GattinoniSfilate al PratiBus District 24-27/1. Balestra assente

17 gennaio 201919:38

– La nuova edizione di Altaroma, in programma dal 24 al 27 gennaio, si svolgerà in un nuovo spazio polifunzionale, mai utilizzato finora per eventi fashion, il PratiBus District, 5mila mq oggetto di un intervento di riqualificazione di una porzione dell’ex deposito Vittoria dell’Atac, che comprende quattro macro aree, dedicate alle diverse tipologie di attività e all’interno delle quali si svolgeranno i principali eventi e sfilate.
Nel nuovo quartiere generale di Altaroma saranno presentati oltre 100 giovani creativi e marchi nazionali e internazionali.
Grande assente di questa edizione è Renato Balestra, che fa sapere di aver preferito saltare Roma perché in questo periodo ha “troppi impegni all’estero”. Torna invece Gattinoni che presenterà domenica 27 gennaio la sua collezione negli spazi del Macro Asilo, progetto sperimentale ideato da Giorgio de Fini trasformato in un organismo vivente. Sempre il 27 sarà la volta di Nino Lettieri a Palazzo Brancaccio. Sylvio Giardina presenta il suo Vertigo al Mattatoio.
203mila presenze a S.Maria Scala in 2018Cresciute del 29% rispetto all’anno precedente

SIENA17 gennaio 201920:52

– Nel 2018 sono state 203.274, in crescita del 29,20% rispetto all’anno precedente, le presenze di visitatori al complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena. I visitatori del percorso museale permanente sono stati 169.218, e 34.057 quelli delle mostre temporanee con biglietto.
Il mese record, spiega una nota, è stato naturalmente agosto in cui si sono superati i 21 mila visitatori, ma è significativo che da marzo a ottobre si siano registrati sempre oltre 10mila ingressi e da aprile a settembre costantemente sopra quota 15 mila. Le visite dei residenti sono cresciute del 23,7% rispetto all’anno precedente. Sotto il profilo della proposta espositiva, il Santa Maria della Scala nel 2018 ha programmato 13 mostre temporanee (9 quelle del 2017), tutte prodotte direttamente o in partnership dal complesso museale.
Nel Festiva autarchico compenso ‘bloccato’ per Baglioni585 mila euro come nel 2018. Ad, contenere costi senza sfigurare

17 gennaio 201921:10

– Il tormentone compensi torna puntuale con Sanremo, tanto più se l’obiettivo della nuova dirigenza, nell’epoca del governo gialloverde, è razionalizzare e contenere le spese. Ma il festival è anche l’evento televisivo per eccellenza e dunque non va penalizzato, pur nell’armonia dei costi. E’ l’obiettivo al quale lavora l’ad Fabrizio Salini.
Claudio Baglioni, per il bis da direttore artistico e conduttore – dopo il boom di ascolti del 2018, con una media di circa 11 milioni di spettatori e del 52% di share – percepirà lo stesso compenso, 585 mila euro, precisa Viale Mazzini, rompendo così l’abituale riservatezza sul cachet dei conduttori del festival. Nessuna conferma invece, sui compensi previsti per Claudio Bisio e Virginia Raffaele: le indiscrezioni riportate oggi dal Corriere della Sera parlano di pre contratti rispettivamente da 450 mila e 350 mila euro: non si può escludere che vengano ritoccati al ribasso, ma c’è da valutare che Claudio Bisio è insieme autore e conduttore e che la Raffaele, anche lei autrice dei testi delle sue performance, sta lavorando in squadra con gli autori del festival. L’anno scorso si parlò di un assegno da 400 mila euro per Michelle Hunziker e da 300 mila per Pierfrancesco Favino, ma in entrambi i casi si trattò di compensi per la sola conduzione. Il tetto in ogni caso riguarderà anche gli ospiti, che per la stragrande maggioranza saranno italiani: per un festival ‘autarchico’ si andrebbe dai 20 ai 50 mila euro. Nel complesso, il festival punta a proseguire il percorso virtuoso intrapreso negli ultimi anni, mantenendo gli stessi costi dell’edizione 2018, tra i 16 milioni e mezzo e i 17 milioni, e puntando a ricavi record, superiori anche ai 25 milioni dello scorso anno. La macchina dello show intanto è in moto e trapelano anche i primi dettagli della scenografia firmata da Francesca Montinaro: un trampolino sarà la sorpresa dell’Ariston, pronto a lanciare gli artisti verso il pubblico e verso il futuro, ma anche a sparire e a trasformarsi nella temutissima scala.
Arriva il mondo distopico di AdrianDa lunedì su Canale 5 nuova sfida del Molleggiato

17 gennaio 201921:11

– L’orologiaio supereroe Adrian è pronto a portarci nel suo futuro distopico, tra tematiche ambientaliste, poteri corretti, egoismi e avidità dell’uomo. Da lunedì, in prima serata su Canale 5 (con un raddoppio martedì), parte per 9 appuntamenti la serie evento Adrian, un kolossal d’animazione ideato, scritto e diretto da Adriano Celentano insieme ad un parterre di firme stellari: da Milo Manara (iconografie e disegni), a Nicola Piovani, (musiche originali), la supervisione ai testi di Vincenzo Cerami (scomparso nel 2013) oltre ad alcuni giovani sceneggiatori della scuola Holden di Baricco. La produzione è del Clan Celentano.
Protagonisti Adrian – “italiano, 1,77, occhi castani, sguardo attento, bocca ripida, segni particolari: nessuno”, che vive “in via Gluck” ed è convinto che “non è con la violenza che si mettono a posto le cose del mondo”, come recitano a tutto volume gli spot, che per questo hanno infiammato i social – e Gilda (con le fattezze di una giovanissima e procace Claudia Mori).
Tutto ruota intorno al mondo del Molleggiato, intorno alle tematiche che da sempre gli sono più care, riformulate sull’oggi.
Il cartoon sarà il cuore di uno show in onda in diretta dal teatro Camploy di Verona. Sul palco, accanto a incursioni ‘live’ dello stesso Celentano, è attesa Michelle Hunziker, che sarà affiancata da una serie di grandi nomi, tra cui Teo Teocoli, Nino Frassica, Natalino Balasso, per discutere dei temi sollevati dal film d’animazione. Da domattina su geticket.it in vendita i biglietti per assistere allo show e alla proiezione di Adrian, a Verona, lunedì e martedì.
Adrian è l’ennesima sfida del Molleggiato: un progetto ambizioso, che ha visto al lavoro più di 1000 animatori, un’equipe di centinaia di tecnici, professionisti della scrittura, del disegno, del suono, della musica e della recitazione, per dare vita al mondo di Adriano. La storia si sviluppa in 9 serate ed è ambientata nel futuro dove un Potere corrotto, che con l’inganno costringe il suo popolo ad una grigia omologazione, verrà combattuto da un semplice orologiaio (Adrian) mosso da ideali di Libertà e Bellezza. Nella serie tutti i riferimenti più cari ai fan (e ad Adriano), dal quartiere Gluck, a tutte le tematiche sull’ambiente, la politica, il consumismo sfrenato e l’impegno a combattere la violenza sulle donne addirittura ideando un personaggio a loro difesa. Il tutto condito con scene d’azione, amore, un pizzico di ironia e tanta, tantissima musica.
La colonna sonora della serie Adrian con la musica composta da Nicola Piovani – un doppio cd e triplo vinile limitato e numerato – sarà disponibile dal 25 gennaio (prodotto da Clan Celentano con distribuzione Universal Music Italia). Il progetto discografico conterràpoi molte canzoni del repertorio di Adriano e il remix di Benny Benassi di alcuni brani storici di Adriano Celentano. Nel cofanetto alcune immagini del film d’animazione Adrian oltre ad un ampio booklet disegnato da Milo Manara.
Linea Patrizia Pepe per 60 anni BarbieInedita capsule collection molto colorata

FIRENZE17 gennaio 201921:19

– Patrizia Pepe rende omaggio ai 60 anni di Barbie con un’inedita capsule collection a alto tasso di colore. Per Mattel è il primo capitolo di un anno ricco di festeggiamenti e celebrazioni che per tutto il 2019 vedranno come protagonista la ‘fashion doll’ più famosa del mondo, nata nel Wisconsin il 9 marzo 1959. Attraverso la linea, il brand si fa portavoce dello statement ‘You can be anything’, che negli anni è stato motivo di ispirazione per le bambine di tutto il mondo. Il gusto hippy, interpretato in chiave ‘contemporaryrock’, si traduce in un’esplosione di vibrazioni fucsia effetto tie&dye con tocchi di nero, applicazioni di strass, ricami di paillettes e grafiche pop-style.
La capsule collection Barbie by Patrizia Pepe porta la firma della società licenziataria Unique Childen Wear, produttrice e distributrice di childrenswear di lusso. Barbie è protagonista dell’88esima edizione di Pitti Immagine Bimbo anche attraverso una mostra iconografica sui 60 anni di storia.
Cinema: Herzog incontra GorbaciovEx presidente Urss si svela a maestro e a Singer. Film a Trieste

TRIESTE17 gennaio 201915:58

– “Volevo più democrazia. Volevo più socialismo”. La ‘perestroika’ (ristrutturazione) e la ‘glasnost’ (trasparenza) dovevano essere questo: “il desiderio di cambiare e di riformare la società sovietica dal suo interno”. A raccontare gli anni che rivoluzionarono il corso del Novecento – dalla firma degli accordi sul disarmo nucleare alla fine della Guerra fredda e il crollo dell’Urss – è l’ultimo presidente dell’Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov, in quello che può essere definito il suo testamento politico: Meeting Gorbaciov (2018), il documentario realizzato dal maestro del cinema tedesco, Werner Herzog e dal regista e produttore André Singer, con cui il 18 gennaio si aprirà la 30/a edizione del Trieste Film Festival (dal 18 al 25 gennaio). Herzog e Gorbaciov si incontrano a Mosca tre volte in sei mesi. L’ex capo dello Stato sovietico, oggi 87enne, appare stanco e appesantito, ma molto lucido mentre ripercorre i momenti più importanti della sua vita politica (1985-1991) e privata.        [print-me title=”STAMPA”]

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