Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2019, 05:40:54 di Maurizio Barra
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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
DALLE 02:50 DI VENERDì 18 GENNAIO 2019
ALLE 05:40 DI SABATO 19 GENNAIO 2019
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Freccero e i big, da Grillo a Benigni
Prossimo appuntamento con C’è Grillo il 28 gennaio su Rai2
18 gennaio 2019 02:50
– C’è Celentano, ma ci sono anche Grillo, Benigni, Funari e Tortora. Al via il nuovo format targato Freccero che vede i grandi personaggi della tv italiana, in alcune delle pagine più belle “scritte” da loro sul piccolo schermo. L’obiettivo del format ideato da Carlo Freccero è anche quello di colmare i vuoti di palinsesto di gennaio e febbraio, con una programmazione di qualità. Prossimo appuntamento con “C’è Grillo” il 28 gennaio in prima serata su Rai2.
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I ripensamenti di VerdiSu ‘Classic Voice’, 5000 fogli inediti analizzati per 1/a volta
18 gennaio 201913:33
– Le cancellature e indecisioni per la stesura della parte musicale del “Credo” di Jago nell’Otello, una versione della Fuga del Falstaff diversa da quella che si ascolta normalmente. Dopo un secolo di oblio riemergono gli appunti e le indicazioni con cui Giuseppe Verdi seguiva il processo di composizione e revisione delle sue opere. Le pubblica integralmente l’Istituto di Studi Verdiani nel nuovo numero del suo annuario diretto da Sandro Cappelletto (che sarà presentato il 29/1 a Parma), ne offre un’anticipazione il mensile ‘Classic Voice’ in edicola dal 18/1.
Modifiche, correzioni, incertezze, scelte che trovano testimonianza in più di 5000 pagine autografe di Verdi (5.434 fogli) mai lette prima, suddivise in buste custodite in un ampio baule. Gli appunti riguardano tutte le sue creazioni, compresi tutti i grandi capolavori. Questi autografi sono stati catalogati e studiati per la prima volta da Alessandra Carlotta Pellegrini, direttrice scientifica dell’Insv, e da Francesca Montresor.
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Sanremo: Fiorello con Baglioni, ci si indigni per chi rubaLo showman sui compensi: “In Italia chi ce la fa è uno stronzo che ruba i soldi dei contribuenti….”
18 gennaio 201918:23
“Perché i giornali e la gente si indignano con i conduttori del Festival di Sanremo Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele per i compensi? E perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?”: se lo chiede Fiorello, sfogliando i giornali, in una storia pubblicata su Instagram. E tira in ballo anche il calcio: “Non voglio dire Cristiano Ronaldo, ma perché non leggo articoli del tipo ‘ecco il compenso su Zappacosta’?”. Parlando a nome dei personaggi di spettacolo, lo showman spiega: “A quelli che si indignano, vorrei dire che Baglioni ha una carriera di anni e anni. Tutti i personaggi partono da zero e poi alcuni ce la fanno. Io sono riuscito da solo… Parlo perché c’è stato un momento della mia vita in cui non guadagnavo niente. Ora sì, pago le tasse e mi dovrei vergognare?”. C’è una legge di mercato – aggiunge – “per la quale, se Baglioni porta tantissimi soldi alla Rai, come ha già dimostrato l’anno scorso, guadagna questo”.
Fiorello se la prende con chi fomenta l’indignazione popolare mettendo in piazza solo i compensi di alcuni personaggi e con chi si scandalizza. “Io vorrei chiedere onestamente ad uno che è stipendiato (e che magari fa fatica) ‘se tu avessi avuto velleità artistiche e ce l’avessi fatta, oggi che faresti, diresti non voglio soldi, non li merito?’. L’artista – aggiunge – non è un lavoro che possono fare tutti. Lo fai se hai talento, come Baglioni, Bisio e Raffaele che oggi guadagnano soldi, mica li rubano… Ma vengono messi sulla pubblica piazza e martoriati, vituperati, lapidati dalla gente che guarda e si indigna”.
Concludendo, Fiorello si rivolge a chi spera, un giorno, di poter vivere lavorando come artista: “Parlo a te, che fai la gavetta nei locali, provini per i talent, che magari frequenti una scuola di recitazione per inseguire il tuo sogno. Se un giorno ce la farai, e te lo auguro, sappi che finirai sul giornale e ti incolperanno perché in Italia chi ce la fa è uno stronzo, un coglione che ruba i soldi dei contribuenti….”.
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Biennale Danza, Leone d’oro a SciarroniLeone d’argento in coppia ai francesi Michel e Mercier
VENEZIA18 gennaio 201914:41
– Leone d’oro alla carriera ad Alessandro Sciarroni, considerato fra i più rivoluzionari coreografi della scena europea; Leone d’argento in coppia agli artisti francesi Steven Michel e Theo Mercier: sono i Leoni per la Danza 2019 assegnati dalla Biennale di Venezia. Lo ha deciso il cda, accogliendo la proposta della Direttrice del settore danza, Marie Chouinard. La consegna dei Leoni avrà luogo il 21 giugno a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, in occasione dell’apertura del 13/o Festival Internazionale di Danza Contemporanea in programma dal 21 al 30 giugno.
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Flashdance, 35 anni dopo danza ancoraMusical sbarca a Roma. Protagonista Belleudi, “io come Alex”
18 gennaio 201920:00
“Alex ed io abbiamo molte affinità. Il percorso che vedete in scena in due ore, io l’ho vissuto in 10 anni”. A raccontarlo è Valeria Belleudi, nel 2004 allieva di Amici, poi per tanti anni ballerina ensemble in teatro, fino a oggi, protagonista assoluta di Flashdance, il musical tratto dal film di Adrian Lyne che nell’83 lanciò Jennifer Beals nei panni dell’operaia-ballerina Alex.Dopo il successo a Milano, i sold out a Firenze e il premio Miglior musical dell’anno al Festival Fatti di Musica 2018, lo spettacolo arriva a Roma, dal 5 al 10/2 al Teatro Olimpico, diretto da Chiara Noschese e con un cast di 20 attori-ballerini.Immancabili le hit che portarono al successo la pellicola, come What a feeling, Maniac, Gloria, Man Hunt e Rock ‘n Roll. Ma anche scene cult come la coreografia con la doccia (e 4 litri d’acqua in scena) e l’audizione finale. “Il momento per me assolutamente più difficile – dice Belleudi – Sola sul palco per 4 minuti con tutto il pubblico in attesa: per me la commissione siete voi”.
Tempo irreale, 99 copie libro d’artistaOpera completa installazione realizzata presso Cavallerizza
TORINO18 gennaio 201915:21
– Enrico Iuliano e Marco Albeltaro presentano presso la Galleria Cristiani in Galleria Umberto I, a Torino, il loro libro d’artista “Tempo Irreale”, un volume realizzato in 99 esemplari, contenenti ciascuno un intervento originale di Enrico Iuliano. “Tempo Irreale” è il titolo di una grande installazione, lunga oltre 60 metri, realizzata da Iuliano e Albeltaro presso la Manica lunga della Cavallerizza Reale nell’ambito di Gpl (Grandi Progetti Leggeri) e presentata al pubblico dal 5 al 21 aprile 2018. Il libro d’artista – spiegano gli autori – vuole essere la prosecuzione del progetto iniziale: un esperimento in cui viene messa in scena la completa fusione fra l’opera plastica e un testo che si misura sul senso della scrittura nel mondo contemporaneo, così come l’installazione si interroga sul significato della scultura sia come oggetto, sia come idea artistica. Opere di Iuliano, che ha esposto a New York, sono state acquisite dalla fondazione tedesca Vaf Stiftung e dalla Gam di Torino.
Amadeus, Ora o mai più è la mia ChampionsSu Rai1 da sabato 19 gennaio contro C’è posta per te
18 gennaio 201919:59
“Adesso giochiamo in Champions League, per giunta affrontiamo subito il Barcellona (Maria de Filippi Ndr)”. Amadeus cresciuto a pane e musica, fin dagli esordi in radio a 17 anni, nel corso di una carriera trentennale, che lo ha visto alla guida di show e quiz, è oggi considerato tra i re mida degli ascolti di Rai1 e dopo la serata di Capodanno a Matera, è promosso in prima serata su Rai1, con ‘Ora o mai più’ dal 19 gennaio. Dopo il successo della prima edizione, in onda nell’estate del 2018, il talent show condotto da Amadeus, e non solo avrà l’arduo compito di scontrarsi con C’è posta per te, il programma macina-ascolti di Maria De Filippi che è ripartito il 12.La formula del programma di Amadeus è quella collaudata: otto cantanti con altrettanti coach che li condurranno all’interno di un percorso lungo sei puntate e che, di volta in volta, giudicheranno le loro esibizioni e la loro crescita artistica nell’ottica di concedere loro una nuova chance di successo. Per Ora o mai più 2019 sono stati selezionati otto artisti ‘ex famosi’ che si sfideranno sul palco di Rai1. Si parte dalla bolognese Barbara Cola, 48enne cantante e attrice che è stata corista di Gianni Morandi e con il quale è arrivata seconda a Sanremo nel 1995 (con In amore). Dopo di lei ecco Davide De Marinis, cantautore milanese classe 1971, autore del tormentone estivo del 1999 Troppo bella. Donatella Milani, cantante già nel cast della prima edizione che però aveva dovuto lasciare lo show dopo la prima puntata per problemi familiari. Fa parte del programma pure Annalisa Minetti, la cantante non vedente che ha anche vinto il Festival nel 1998 con Senza te o con te e che di recente ha conquistato il secondo posto a Tale e quale show. Concorre anche Jessica Morlacchi, e, come lei, Silvia Salemi, cantautrice e scrittrice che ha partecipato a Sanremo 1997 con A casa di Luca, settima nell’edizione 2013 di Tale e quale show. Partecipa anche il cantautore 62enne Michele Pecora, vincitore a vent’anni del Festival di Castrocaro con La mia casa e in cima alle classifiche nel 1979 con Era lei. Chiude il cast il fiorentino Paolo Vallesi, vincitore nel 1991 di Sanremo Giovani con il brano Le persone inutili. Ben otto i giudici in gara, “sono contento però perché Patty Pravo e Loredana Bertè quest’anno saranno a Saremo” dice orgoglioso Amadeus. Marcella Bella, Orietta Berti Red Canzian, Toto Cutugno, Fausto Leali, Donatella Rettore, I Ricchi e Poveri, Ornella Vanoni. – Perché lo avete chiamato Ora o mai più? “C’è sempre un motivo – replica Amadeus – che ha portato questi artisti a non avere più successo: Non lo abbiamo pensato per chi ha vent’anni, quando la carriera si può interrompere e poi riprendere. Quando hai 40 o 50 anni, 60, o qualcosa si può ancora rimette in moto ora, o mai più, Ma per alcuni che hanno partecipato alla scorsa edizione qualche luce si è riaccesa. Oggi se vediamo le nuove generazioni che escono da talent o direttamente da Youtube, è diverso hanno magari una carriera sfolgorante, alcuni ce la fanno davvero, altri cadono nel dimenticatoio, un tempo esistevano le cantine, i provini le lunghe attese per avere un appuntamento da un discografico ma se ce la facevano uscivano artisti con pezzi eterni”.La prima edizione di Ora o mai più è andata in onda a giugno. “Non speravamo in tanto successo in quel periodo dell’anno il 21,6% di share. La conferma che la gente ama la musica”. Lei ha un genere preferito? “Io amo tutto il pop, ma spazio in tutti in generi ascolto musica in continuazione. Ai tempi del mio fidanzamento con mia moglie Giovanna ascoltavo spesso i Tiromancino e gli Stadio, ma sono pazzo di Eminem per dire”. Ma quando vede sua moglie e i suoi figli? “Tendo a portarmi dietro sempre la carovana, senza di loro sono perduto, comunque adesso avendo gli studi de i soliti Ignoti (che finisce a giugno) a Roma e di Ora o Mai più a Milano farò il pendolare nel week end”. Ultima domanda le piace il Saremo targato Baglioni? “l’anno scorso ha fatto un ottimo festival, sono sicuro quest’anno dopo il primo di rodaggio ci stupirà, un gradissimo artista”. E Lei lo farebbe? “Se mi chiamassero, sarei un bugiardo patologico, a dire non io non lo farei mai…suvvia è il sogno di chi fa questo mestiere”.
Pupi & Fornelli sfide famiglie in cucinaSu Tv8 dal 21 gennaio, conduce Pupo, giudice chef Tomei
18 gennaio 201915:56
Dal 21 gennaio alle 18.30 su Tv8 andrà in onda il nuovo cooking show Pupi & Fornelli, dedicato alle famiglie di persone che non sanno cucinare, condotto da Pupo e con chef Cristiano Tomei in giuria. In ogni puntata due coppie di parenti, genitori e figli, fratello e sorella, suocera e nuora, nonna e nipote, si sfidano su una ricetta scelta dallo chef Tomei: piatti tipici della tradizione culinaria italiana che tutti hanno assaggiato almeno una volta nella vita come pollo alla cacciatora, carbonara o polpette al sugo. La coppia “mal assortita” è composta sempre da un “cuoco provetto” e da un “incapace ai fornelli”. A cimentarsi nella preparazione del piatto, è solo l’anello debole dei due: il più esperto è costretto a guardare impotente la gara all’interno di un maxibarattolo insonorizzato da dove può disperarsi, urlare, inveire senza essere mai ascoltato dal proprio partner in cucina.
Per rendere più imprevedibile la sfida chef Tomei svela la ricetta e l’impiattamento da preparare solo ai concorrenti meno esperti. Solo in occasione del primo aiuto, 4 in totale a disposizione, viene comunicata anche all’altro compagno di squadra la pietanza da replicare. Durante i 4 bonus da 30 secondi l’uno, i parenti sottovetro potranno dare indicazioni vocali al cuoco pasticcione per tentare di raddrizzare la ricetta in corso d’opera. Soltanto negli ultimi 5 minuti di gara, gli esperti potranno uscire dalla struttura insonorizzata, raggiungere gli incapaci e tentare di salvare il piatto con il loro intervento. A rendere la gara ancora più divertente e a raccogliere le sensazioni a caldo ci pensa Pupo, l’unico a poter seguire i concorrenti ai fornelli e nella postazione sottovetro. Solo lui infatti può accedere a questa area off-limits. Al conduttore anche il compito d’incoraggiare gli incapaci a non mollare nonostante le evidenti difficoltà. Al termine della gara le due pietanze sono giudicate da chef Tomei che decreta la coppia vincitrice di un premio in denaro. Dalla sesta puntata la coppia vincitrice potrà tornare a giocare nella puntata successiva, per 5 puntate.
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In sala la storia del macellaio di PragaDal 24 gennaio L’uomo dal cuore di ferro di Jimenez
18 gennaio 201915:58
– Un film storico dal cuore classico, ma con una grande attenzione all’estetica. ‘L’uomo dal cuore di ferro’ di Cédric Jimenez, in sala dal 24 gennaio con Videa – adattamento cinematografico del romanzo di Laurent Binet, HHhH – Il cervello di Himmler si chiama Heydrich’ (Einaudi) – è anche qualcosa di più.
Incentrato sull’Operazione Anthropoid, che portò all’assassinio del leader nazista Reinhard Heydrich (Jason Clarke), racconta l’ascesa di uno dei più potenti gerarchi del regime nazista, ex ufficiale di marina e principale artefice e teorico di quella “soluzione finale” che aprì le porte ai campi di sterminio. Da una parte dunque lui, il coriaceo Heydrich, e sua moglie Lina (Rosamund Pike), che lo introdusse all’ideologia nazista e gli fu sempre accanto e, dall’altra parte, un piccolo gruppo di combattenti della Resistenza ceca in esilio, addestrati dagli inglesi e guidati dal governo cecoslovacco, che tentò di fermare quello che allora veniva definito “l’inarrestabile”.
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Arte in Memoria 10, bellezza contro odioDal 20/1 a Sinagoga di Ostia. Zevi, nessun aiuto da istituzioni
18 gennaio 201916:22
– La storia che si intreccia all’attualità, la cultura che parla alla politica, nell’urgenza di ricordare attraverso i linguaggi artistici quanto male l’odio razziale abbia fatto all’umanità e quanto ancora possa farne: torna alla Sinagoga di Ostia Antica Arte in Memoria, la rassegna biennale di arte contemporanea in programma dal 20 gennaio al 14 aprile, giunta alla decima edizione. La manifestazione, curata da Adachiara Zevi e organizzata dall’Associazione Culturale arteinmemoria, porta anche quest’anno il proprio contributo al Giorno della Memoria, proponendo con i lavori dei 4 artisti invitati a partecipare una riflessione legata strettamente al presente e al significato del luogo che la ospita ormai dal 2002. “È una vergogna ed è scandaloso che una iniziativa come questa debba rivolgersi agli istituti di cultura stranieri e alle Ferrovie dello Stato per essere realizzata”, afferma Adachiara Zevi, presidente di arteinmemoria e curatrice della manifestazione.
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A Bologna la mostra ‘1938 La storia’Al Museo ebraico manifesti e documenti sulle leggi razziali
BOLOGNA18 gennaio 201916:43
– Focalizzare uno dei periodi più bui della storia d’Italia, dal 1938 al 1943, con la promulgazione delle leggi razziali, in cui gli ebrei vennero esclusi da ogni ambito della società. E’ ‘1938 La storia’, la mostra che si aprirà il 26 gennaio a Bologna, al Museo Ebraico per le manifestazioni del Giorno della memoria, aperta fino al 10 marzo. Curato da Marcello Pezzetti e Sara Berger, il percorso espositivo racconta, con fotografie, manifesti, documenti, giornali e filmati, molti inediti, la preparazione e l’ideazione per la ‘difesa della razza’, fino al provvedimento finale del 17 novembre 1938. Nel denso di programma di iniziative sono previste anche presentazioni di libri e di film in Cineteca, oltre a ‘Camelia.
Con gli occhi aperti, col cuore fermo’, mostra storico documentaria su Camelia Matatia, giovane ebrea bolognese perseguita durante la Shoah, dal 19 al 28 gennaio al centro studi Didattica delle Arti e curata dagli studenti del liceo artistico Arcangeli.
Al Bano, due serate evento per i 55 anni di carriera – VIDEOSu Canale 5 con famiglia e ospiti, da Baudo a J-Ax e Vecchioni
18 gennaio 201919:57
Il momento più commovente degli ultimi anni vissuti da Al Bano, una delle voci più popolari della musica italiana che si appresta a festeggiare su Canale 5 con due serate evento i 55 anni di carriera, è stato l’incontro con papa Francesco in Vaticano cinque giorni dopo aver avuto un infarto: “Me lo avevano sconsigliato, ma mi sono detto: se devo morire preferisco farlo davanti a sua santità”. Il più singolare, quella volta che con un gruppo di imprenditori cinesi si è recato “da Salvini al Viminale (hanno cantato insieme alcune note canzoni del cantante pugliese, “ma ero io a non essere molto preparato sulle parole delle canzoni), avevo portato una delle bottiglie del vino che produco”.Ma dopo tanti anni di carriera, molti dei quali al fianco di Romina Power (“canteremo anche Oggi Sposi ma vi prego di non fare deduzioni spicciole, è semplicemente una bellissima canzone”), Festival di Sanremo tra partecipazioni e vittorie, e sold out in tutto il mondo passando dalla Russia alla Cina, Al Bano ha ancora un sogno nel cassetto: incidere una canzone insieme a Celentano e Mina. Questi e altri aneddoti sono stati raccontati dallo stesso Al Bano nel corso di un pranzo in un noto ristorante della centralissima piazza del Popolo a Roma (si è pasteggiato con i vini prodotti dalla casa vincola dell’artista). Mercoledì 23 e 30 gennaio Canale 5 trasmetterà in prima serata “55 Passi Nel Sole”, due serate evento, prodotte da Endemol Shine Italy, per celebrare uno dei cantautori italiani più famosi nel mondo. Al Bano ripercorrerà la strada della sua lunga carriera, partita nel 1964, e verrà affiancato dalla sua metà artistica, e per molti anni compagna di vita, Romina Power e dalla loro figlia Cristel Carrisi.Di quest’ultima il cantante di Cellino San Marco, che non si è separato dal suo cappello bianco a tesa larga neanche a tavola, dice: “Non voglio fare nepotismo, ma Cristel mi ha davvero sorpreso: la vedo poco, vive a Zagabria con la sua famiglia, il marito e il mio nipotino, ma è bravissima, sta sul palco, conduce, sarà una sorta di voce narrante. Queste due serate sono state, non a caso, concepite come una festa con la mia famiglia, gli amici, i colleghi più cari e qualche sorpresa che non voglio anticipare. Credo molto nei nostri figli: Yari vive in India, ma è spesso nei concerti, Romina Junior si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti perché ha studiato da attrice”. Non ci sarà invece Loredana Lecciso, “l’ho invitata ma non è voluta venire, del resto non canta. Neanche i due miei figli più piccolini, ma per problemi scolastici e anche di opportunità, li adoro, sono loro che mi hanno fatto scoprire la musica di oggi”. Che ne pensa del rap, della trap? “Penso che ogni epoca abbia la sua musica e i giovani vi si identificano”. L’idea delle due serate è quella di rivivere la storia di “un ragazzo di 75 anni che è orgoglioso di quello che ha fatto, sono partito dal basso – racconta – ero operaio quando sono arrivato da Cellino a 19 anni a Milano, la mattina lavoravo alla Innocenti, la sera sono finito nel Clan di Adriano Celentano, i miei colleghi mi prendevano in giro e in dialetto mi dicevano: valle a raccontare a qualcun’altro queste balle. Ma oggi ho ancora molti progetti da realizzare”.Il cantautore pugliese si esibirà lungo una passerella, al centro di uno studio spettacolare, proprio a simboleggiare questi 55 anni di strada percorsa da protagonista indiscusso della musica italiana e internazionale. Sarà l’occasione per ascoltare tutti i suoi più grandi successi e per scoprire inediti duetti. Infatti a omaggiare il suo talento ci saranno alcuni tra i più importanti protagonisti della musica leggera italiana e grandi artisti che hanno segnato la storia della televisione e del cinema. Mercoledì 23 gennaio saranno ospiti: Pippo Baudo, uno dei primi a credere in Al Bano durante la trasmissione “Settevoci”, Lino Banfi, J-Ax, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Pupo, Alex Britti, Fabrizio Moro e Gabriele Cirilli. Protagonisti della seconda puntata, Michele Placido, Beppe Fiorello (“farà uno dei suoi classici Modugno”), Mario Biondi, Roberto Vecchioni, The Kolors, Gigliola Cinquetti, Maryam e Raimondo Cataldo. Chi erano, quando era giovane i suoi miti? “Lanza, Villa Modugno”. Tornerebbe a Sanremo, magari come direttore artistico? “A cantare sì”. E di Baglioni cosa pensa? “La scorsa edizione non l’ho vista, questa spero di vederla, per ascoltare le canzoni”. Canale 5 punta ad un’impennata di ascolti e lavora a una docufiction sulla vita del cantate dagli esordi ad oggi, una sorta di Truman show le cui riprese sono già iniziate questa estate e la cui messa in onda è prevista per maggio.
Proietti, con Scotellaro il mio omaggio a MateraCon Bollani e Papaleo versione di ‘Nel blu dipinto di blu’
MATERA18 gennaio 201920:46
Ballerini luminescenti che si trasformano in cavalli. Stefano Bollani al piano come solista e con le bande nell’inno da lui stesso realizzato. Si apre così la cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale della Cultura Europea 2019 nella diretta di Rai1 in Eurovisione, in onda domani alle 18.50, che sarà chiusa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conduttore speciale Gigi Proietti che ricanterà la canzone dai versi di ‘E’ fatto tardi’ di Rocco Scotellaro. Alla serata saranno presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, atteso il 19 gennaio a Matera, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, il presidente della Rai Marcello Foa, l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini e la direttrice di Rai1, Teresa De Santis.”Con Matera ho un legame personale. Nel primissimo spettacolo che ho fatto, cinquant’anni fa, quando Matera non aveva ancora vissuto la rinascita di oggi, c’erano un paio di pezzi fatti con Maria Monti. Versi da E’ fatto giorno di Rocco Scotellaro, un poeta un po’ dimenticato, che io cantavo e che domani sera approfitto e ricanterò” dice Proietti impegnato oggi nelle prove. La Rai trasforma Matera in un set televisivo da una location inedita, il palco tra i Sassi Caveosi sotto la Chiesa della Madonna dell’Idris per ‘Matera 2019. Open Future’ che sarà anche in Hd sul canale 501. Un evento di arte, musica e spettacolo che vedrà Rocco Papaleo, Bollani e Proietti anche in un inedito trio per riproporre ‘Nel blu dipinto di blu’. E tra gli ospiti la cantante inglese Skin in un medley dei suoi brani più famosi e Arturo Brachetti che userà la sabbia come pennello. “La mia scelta di condurre un programma non mio come quello di domani è un omaggio alla città che ha ispirato il mio inizio” racconta Proietti che porterà, oltre a Scotellaro, la cultura italiana e non solo, da Shakespeare alla Divina Commedia in diversi dialetti, su un palco magico. “Per me la cultura non è né bassa né alta, non ho mai amato la contrapposizione. L’importante è che non sia noiosa” spiega Proietti.”La grande presenza di Proietti è di per se già un contenuto fondante per il mattatore che lui è a livello televisivo, cinematografico. Proietti ha un legame speciale con Matera ed è un’immagine di Rai1 fortissima” ha sottolineato la direttrice di Rai1 Teresa De Santis. “C’è nel mio progetto generale, nella mia prospettiva, quello di rafforzare e riaccendere la rete sull’informazione e sulla cultura. C’è un rapporto speciale tra Matera e Rai1. A fine anno abbiamo avuto un risultato speciale, abbiamo doppiato la concorrenza” ha poi spiegato facendo riferimento ai grandi ascolti (36% di share) realizzati nel Capodanno 2018 su Rai1 da Matera. “Proietti sarà il fulcro di tutto, sia di ciò che accade sul palco che fuori” spiega Angelo Mellone, capostruttura Rai1 e annuncia che ci sarà un’anteprima sul belvedere di Piazza San Pietro Caveoso. All’evento anche la soprano bulgara Valya Balkanska, Supernova, Spark e Quidams, protagonisti di interventi coreografici che avranno luogo da differenti location di Matera. “Siamo nella fase pre esplosiva. Domani si apre questo palcoscenico fantastico” ha sottolineato il presidente della Fondazione Matera Capitale della Cultura Europea, Salvatore Adduce e poi ha spiegato: “la Fondazione per il programma 2019 ha investito 48 milioni di euro che ci siamo procurati, lacrime e sangue”. La Rai è presente a Matera con molte altre iniziative: domani su Radio3 alle 15 la diretta con Marino Sinibaldi, su Radio1 uno speciale dalle 10.30 alle 12. E Rai Cultura sta realizzando 12 puntate che andranno in onda dal 3 febbraio su Rai Storia.
Leonardo, a Milano capolavori scoperti e ritornatiPalinsesto svelato a Londra, dalla Russia arriva la Madonna Litta
LONDRA18 gennaio 201920:25
Milano celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci con nuove scoperte e ritorni a casa, a partire da quello della Madonna Litta che l’Ermitage di San Pietroburgo ha concesso in prestito al museo Poldi Pezzoli per una mostra. Il palinsesto di eventi – presentato oggi alla National Gallery di Londra alla presenza dell’ambasciatore Raffaele Trombetta e dell’assessore alla Cultura di Londra Justine Simons – non è ancora completato, ma già prevede una serie di esposizioni in tutta la città, dove Leonardo è stato attivo per vent’anni, lasciando segni indelebili: dal sistema di chiuse dei Navigli al Cenacolo.L’inaugurazione ufficiale degli eventi di ‘Milano Leonardo 500’ sarà il 15 maggio. Dal 16 al Castello Sforzesco sarà riaperta la Sala delle Asse, dopo un restauro iniziato nel 2013 che ha permesso di scoprire nuovi frammenti di decorazione monocroma di mano di Leonardo, in particolare le radici a carboncino che sono disegno preparatorio del pergolato che conta 16 alberi di gelso. Grazie alla rimozione dello scialbo con il laser i visitatori potranno ammirare quindi nuove porzioni del disegno mai viste finora. ßß Dalle mostre (quattro) dei disegni del codice Atlantico alla biblioteca Ambrosiana, all’esposizione alla Fondazione Stelline di ‘L’Ultima cena dopo Leonardo’, con rilettura di artisti contemporanei del capolavoro di Leonardo sono decine gli appuntamenti. E fra questo c’è anche un ritorno a casa.La Madonna Litta, che era stata venduta all’Ermitage dal duca Antonio Litta Visconti Arese nel 1865, sarà infatti esposta dall’8 novembre al 10 febbraio 2020 al museo Poldi Pezzoli all’interno dellaßmostra ‘Intorno a Leonardo. La Madonna Litta e la bottega del maestro’. Un arrivo, a trent’anni dall’ultima volta, reso possibile grazie a uno scambio (il Poldi ha prestato a San Pietroburgo San Nicola di Tolentino di Piero Della Francesca) e all’impegno della fondazione Bracco. ßß L’attribuzione a Leonardo del dipinto (che prima di arrivare a Milano potrebbe fare una tappa a Venezia) è a dir poco controversa, c’è chi lo ritiene opera di un suo allievo come Giovanni Antonio Boltraffio. E proprio con un capolavoro di Boltraffio posseduto dal Museo Poldi Pezzoli, la Madonna della rosa, e con altre opere sue e di altri suoi allievi, il dipinto dell’Ermitage sarà messo in dialogo. Un modo per spiegare al pubblico quanto Leonardo abbia lasciato in eredità a Milano e anche come nel tempo possano cambiare le attribuzioni dei dipinti grazie a nuove conoscenze e strumenti. A raccontare cosa offrirà Milano a un auditorium gremito è stato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, intervenuto con la presidente della fondazione Stelline PierCarla Del Piano. A concludere la visione del cortometraggio ‘Essere Leonardo da Vinci’ di Massimiliano Finazzer Flory, a dimostrazione che l’omaggio a Leonardo coinvolge tutte le arti.
Petruzzelli apre con Simon BoccanegraNuovo allestimento con Opera de Lausanne e Teatro di Maribor
BARI18 gennaio 201918:09
– Parte con il Simon Boccanegra di Verdi la stagione lirica 2019 del teatro Petruzzelli di Bari che si apre domenica 27 gennaio. Dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Jordi Bernàcer, mentre Arnaud Bernard curerà la regia dell’opera, che è una nuova produzione e nuovo allestimento del Teatro Petruzzelli in coproduzione con Opéra de Lausanne, e con il teatro Maribor. Tra gli interpreti, Luca Salsi, baritono di primo piano nel panorama internazionale e voce verdiana per eccellenza al suo debutto in questo ruolo (Simone) Liana Aleksanyan (Amelia), Giuseppe Gipali (Gabriele Adorno). Le scene sono di Arnaud Bernard, i costumi Marianna Stránská. Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.
Come di consueto, in preparazione della rappresentazione, il 19 gennaio nel foyer del Teatro avrà luogo la “Conversazione sull’Opera” dedicata a Simon Boccanegra a cura del critico musicale Giovanni Gavazzeni. Si replica mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio, sabato 2, domenica 3 e mercoledì 6 febbraio.
Meta, Moro, Marcorè per i duetti a SanremoBaglioni rivela le prime 12 accoppiate per serata del venerdì
18 gennaio 201918:28
Sono stati rivelati, a Milano durante il consueto pre-ascolto dei brani in gara, dal direttore artistico Claudio Baglioni, i primi 12 nomi degli ospiti che affiancheranno i cantanti in gara al festival di Sanremo nella serata dei duetti, in programma venerdì 8 febbraio. Neri Marcorè sarà con Nek, Fabrizio Moro canterà con Ultimo, Brunori Sas è stato invitato dai Zen Circus, Ermal Meta da Simone Cristicchi (ricambiando il favore dell’anno scorso).
Bungaro e l’etoile Eleonora Abbagnato impreziosiranno l’esibizione di Francesco Renga, Manuel Agnelli quella di Daniele Silvestri. Le altre accoppiate: Rocco Hunt con i Boomdabash, Syria con Anna Tatangelo, Guè Pequeno con Mahmood, Beppe Fiorello con Paola Turci, Irene Grandi con Loredana Bertè, Paolo Jannacci con Enrico Nigiotti.
Montedoro e Ferzetti al PrimafestivalLa striscia quotidiana in onda dal red carpet dell’Ariston
18 gennaio 201918:13
– Saranno gli attori Simone Montedoro, conosciuto per aver vestito i panni del capitano Tommasi in Don Matteo, e Anna Ferzetti, moglie di Pierfrancesco Favino, a condurre Primafestival. Lo ha annunciato, durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara al festival di Sanremo, il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo. “La novità assoluta sarà che il Primafestival – ha spiegato Fasulo – andrà in diretta dal red carpet del Teatro Ariston, in una sorta di studio di cristallo”. La striscia quotidiana durerà cinque minuti.
Per il Dopofestival già confermati Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Melissa Greta Marchetto.
Rimini celebra 99/o compleanno FelliniDa domenica verso il centenario con mostre, proiezioni ed eventi
RIMINI18 gennaio 201918:56
– Mostre, proiezioni, incontri, acquisizioni di documenti per prepararsi al 2020 e all’appuntamento con il centenario della nascita di Federico Fellini. Domenica 20 gennaio ricorre il 99/o compleanno e il genio riminese sarà ricordato nel ‘suo’ cinema Fulgor con la proiezione di ‘Prova d’orchestra’, il primo di un calendario di eventi che proseguiranno nei prossimi mesi come una ‘marcia di avvicinamento’ verso le celebrazioni del 2020.
“Ci prepariamo all’anniversario più importante – commenta il sindaco Andrea Gnassi – con eventi, iniziative, spettacoli, mostre dedicati alla figura di un artista che non solo vogliamo ricordare, ma su cui abbiamo impostato un progetto di trasformazione urbana e valorizzazione culturale. Il 2020 dovrà essere l’anno del Museo Federico Fellini, un luogo di cinema e spazio di creatività unico nel suo genere. L’anno in corso vedrà sia l’avvio degli interventi per il Museo che l’anteprima nazionale di eventi e mostre che poi troveranno spazio permanente a Rimini”.
Bonisoli visiona “Codex purpureus”Primo ministro a sfogliarlo, “riflettere su potenziale cultura”
CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)18 gennaio 201918:57
– Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, è stato in visita a Rossano Calabro, dove ha visionato il Codex Purpureus Rossanensis, il manoscritto greco del VI secolo conservato nel Museo Diocesiano e del Codex di Rossano.
“Il Vescovo di Rossano, che ringrazio per la preziosa ospitalità – ha detto Bonisoli – mi ha riferito che sono il primo ministro a sfogliare una pagina di questo delicatissimo manoscritto. Sono onorato ed emozionato. Questo Codex deve farci riflettere sul potenziale che la cultura può avere in questo territorio. Mi vengono in mente due riflessioni. La prima è che i beni devono essere protetti il più possibile perché sono un patrimonio ereditato dai nostri avi e che lasceremo alle generazioni future. Nel Mezzogiorno, poi, questo patrimonio è immenso e molto articolato. La seconda è che la cultura, soprattutto in Calabria e in generale nel Mezzogiorno, può essere un modo per creare occasioni di occupazione”.
Da Berluti debutta Kris Van AsscheAll’Opera Garnier sfila un mix tra semplicità e ricercatezza
PARIGI18 gennaio 201919:24
– Nelle prestigiose sale dell’Opéra Garnier di Parigi, dove le arti classiche e sperimentali convivono sotto lo stesso tetto, ha debuttato Kris Van Assche alla direzione artistica di Berluti, la maison fondata proprio a Parigi nel 1895 e oggi di proprietà del gruppo Lvmh (tutta la famiglia Arnault presente alla sfilata). Una visione del tutto personale del lusso anima la collezione per l’inverno 2019, un mix tra semplicità e ricercatezza. La linea rispecchia la natura stessa della maison, che ha lanciato l’abbigliamento nel 2011: la patina, caratteristica inconfondibile delle classiche scarpe di cuoio della maison, è esaltata da una maggiore lucentezza. Affascinato dai vecchi piani di marmo su cui gli artigiani tingono a mano le scarpe presso lo stabilimento di Berluti a Ferrara, Kris Van Assche riproduce le macchie multicolori del marmo nella sua collezione.
Il rosso, il giallo, il blu e il verde donano un colore intenso ai capi.
Hit parade, Salmo ancora in vettaSul podio Mengoni e Ultimo. Coez guida classifica dei singoli
18 gennaio 201919:49
E’ ancora Salmo con Playlist, per la seconda settimana di seguito, a dominare la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia. A seguire il rapper, è Marco Mengoni, anche lui saldo in seconda posizione da due settimane con il suo “Atlantico”. Guadagna due gradini piazzandosi dal quinto al terzo posto, Ultimo con Peter Pan, che ricordiamo è da 49 settimane nella classifica degli album più venduti. Sarà l’effetto cinema, in quarta e quinta posizione troviamo invece i Queen, rispettivamente con gli album Bohemian Rhapsody e Platinum Collection. Seguono Sfera Ebbasta con Rockstar (Popstar Edition) sul sesto gradino, i Maneskin con Il ballo della vita che scivolano dal quarto al settimo posto. Chiudono la top ten Capo Plaza con 20, in ottava posizione, Ultimo con Pianeti al nono posto, la new entry Vacca con Don Vacca Corleone sul decimo gradino. Il singolo più scaricato è invece la new entry E’ sempre bello di Coez. Seguono Salmo Feat.Nstasia con Il cielo nella stanza e Dro’ Capò Feat. Ferruk con Calma (Remix). Numero uno tra i vinili, i Queen con Greatest Hits 1. Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal’11 al 17 gennaio 2019: 1) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY) 2) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY) 3) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES) 4) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC) 5) PLATINUM COLLECTION, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC) 6) ROCKSTAR (POPSTAR EDITION), SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC) 7) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SONY) 8) 20, CAPO PLAZA (STO RECORDS/ATLANTIC RECORDS – WMI) 9) PIANETI, ULTIMO (HONIRO – BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES) 10) DON VACCA CORLEONE, VACCA (SOLOBOMBE – SELF) Questa la classifica dei singoli digitali più venduti: 1) E’ SEMPRE BELLO, COEZ (CAROSELLO RECORDS – THE ORCHAND) 2) IL CIELO NELLA STANZA, SALMO FEAT. NSTASIA (EPIC-SME) 3) CALMA (REMIND), PEDRO CAPà E FARRUKO (SONY MUSIC LATIN-SME) 4) HOLDING OUT FOR YOU, FEDEZ FEAT. ZARA LARSSON (EPIC -SMI) 5) HOLA (I SAY), MARCO MENGONI FEAT. TOM WALKER (RCA RECORDS LABEL SME) Infine, la classifica dei vinili: 1) GEATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC) 2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI) 3) GUILTY, NOYZ NARCOS (PROPAGANDA AGENGY – UNIVERSAL MUSIC) 4) GREATEST HITS II, QUEEN (USM – UNIVERSAL MUSIC) 5) NEVERMIND, NIRVANA (GEFFEN RECORDS/USM-UNIVERSAL MUSIC). [print-me title=”STAMPA”]
