Ultimo aggiornamento 20 Febbraio, 2019, 14:00:19 di Maurizio Barra
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Kartell celebra 70 anni con una mostra
A Palazzo Reale il rapporto con il mondo dell’arte
19 febbraio 2019 15:46
– Nel 2019 Kartell, una delle realtà più importanti del design italiano, compie 70 anni e li celebra con una mostra al Palazzo Reale di Milano in cui racconta il suo rapporto con il mondo dell’arte. Si intitola proprio ‘The art side of Kartell’ l’esposizione che aprirà al pubblico il 10 aprile (fino al 12 maggio), nei giorni del Salone del Mobile. “Sono orgoglioso di questa celebrazione – ha commentato il presidente di Kartell, Claudio Luti, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra -. Abbiamo pensato a un percorso che rappresentasse Kartell in un altro modo, nella sua relazione con l’arte e quindi siamo andati a cercare nei nostri archivi per ripescare quei pezzi realizzati da artisti”. Attraverso il percorso narrativo, che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione Kartell, la mostra rappresenterà, con il linguaggio delle opere e degli oggetti esposti, il rapporto di collaborazione reciproca tra mondo dell’arte e del design del marchio.
Muti dirige ‘Fosse Ardeatine’ con la Chicago SymphonyOmaggio alle vittime con sinfonia compositore americano Schuman
WASHINGTON20 febbraio 201909:59
WASHINGTON – Diretta dal maestro Riccardo Muti, la Chicago Symphony Orchestra (Cso) eseguira’ per la prima volta il 21 febbraio la sinfonia n.9 del compositore americano William Schuman, intitolata ‘Le Fosse Ardeatine” in omaggio alle vittime della crudele rappresaglia tedesca il 24 marzo del 1944. “Sappiamo che in altre parti del mondo sono state uccise milioni di persone, ma il modo, la brutalita’ con cui e’ accaduto fa si’ che per noi italiani sia una ferita ancora aperta”, ha confidato Muti al Chicago Tribune, che ha raccontato la storia di questa sinfonia sconosciuta al grande pubblico. Non la conosceva neppure il maestro prima di diventare direttore musicale della Cso.”Alcuni anni fa un signore di una radio di Chicago venne da me e mi disse ‘Maestro, c’e’ una sinfonia che voi italiani dovreste conoscere”, ricorda Muti. “Quando vidi il titolo, rimasi immediatamente impressionato che un compositore americano avesse scritto questa opera”, prosegue. Quel signore era Steve Robinson, ex general manager di una radio cittadina e presidente della podcasting company New Media Productions: ebbe la fortuna di cenare con Muti e gli parlo’ di quella che era una delle sue sinfonie preferite. Il premio Pulitzer per la musica Schuman la compose nel 1968, l’anno dopo aver visitato le Fosse Ardeatine, facendo per la prima volta un riferimento extra musicale ad un suo lavoro sinfonico. “Ho usato quel titolo per un motivo non musicale ma filosofico”, scrisse Schuman, morto nel 1992 all’eta’ di 81 anni. “Uno deve venire a patti con il passato per costruire il futuro. Ma in questo esercizio io sono un nemico dell’oblio. Qualunque futuro abbia la mia sinfonia, ovunque sia suonata, il pubblico ricordera”, aggiunse. Muti denuncia il depravato calcolo di vendetta dei nazisti: “per fare un tedesco ebbero bisogno di 10 italiani!…Non fu un’azione militare, fu un’azione terroristica. Cosi’ nel cuore e nella memoria degli italiani, le Fosse Ardeatine presentano una della cose piu’ crudeli, perche’ dei poveri bambini durante la notte furono presi e uccisi con brutalita'”.”Attraverso la musica vogliamo rendere le persone consapevoli del pericolo e della possibilita’ di disastri e crudelta’ umane in ogni momento”, spiega Muti al quotidiano. “Noi musicisti non siamo politici nel senso di politici attivi ma ogni azione che compiamo, ogni scelta che facciamo nella musica, nei programmi, e’ una azione politica in qualunque caso”, osserva il maestro, che per la seconda parte del concerto ha scelto non a caso il Requiem di Mozart. “E’ un requiem per la povera gente che fu uccisa nelle cave ardeatine e per tutte le persone che soffrono ogni giorno per la crudelta’ e la brutalita’ di alcuni dittatori in Siria, per i talebani”, sottolinea. Il concerto, cui partecipera’ anche l’ambasciatore italiano in Usa Armando Varricchio, sara’ preceduto da un dibattito con materiali presentati in collaborazione con il consolato generale e l’istituto italiano di cultura di Chicago. Repliche il 22 e il 23, nei giorni che precedono l’anniversario dell’ eccidio.
A Pitti il ‘Carro d’oro’ di SchorEsposizione dedicata al carnevale barocco
RENZE19 febbraio 201916:19
– Una mostra dedicata alle mascherate, alle feste e agli allestimenti barocchi: è ‘Il carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’, in programma dal 19 febbraio al 5 maggio a Palazzo Pitti.
L’esposizione ruota attorno all’opera che raffigura ‘Il corteo del principe Giovan Battista Borghese per il carnevale di Roma del 1664’ del pittore Johann Paul Schor, dipinto acquistato lo scorso anno dalle Gallerie degli Uffizi. In mostra anche, in prestito dal museo di Roma di Palazzo Braschi, la ‘Giostra dei Caroselli a Palazzo Barberini’ di Filippo Lauri e Filippo Gagliardi, la serie completa dei ‘Balli di Sfessania’ di Jacques Callot, una rassegna delle maschere italiane del Seicento, tre incisioni di Stefano della Bella che documentano una mascherata del 1661 a Boboli e la ‘Scena carnevalesca’ di Bartolomeo Bianchini. Infine, chiude la mostra una ‘culla da parata’, realizzata dalla bottega dei fratelli Schor il cui acquisto da parte delle Gallerie è in fase di completamento.
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Cucinelli, Lagerfeld genio multiforme
“Ha donato a moda e arte spensierata nobiltà”
PERUGIA19 febbraio 201916:37
– “Il genio multiforme di Karl Lagerfeld ha donato alla moda e all’arte una spensierata nobiltà”: Brunello Cucinelli parla così dello stilista scomparso a 85 anni. Lo fa in una dichiarazione.
“La sua vita – ha detto Cucinelli soffermandosi ancora sulla figura di Lagerfeld – è stata come una gioiosa favola vissuta sulle ali del sogno della ‘bellezza’. Che il Creato lo accolga per l’eternità”.
Ultimo, esce il singolo Fateme canta’Per la prima volta in dialetto romano. Due nuovi live nel tour
19 febbraio 201916:38
– Dopo aver pubblicato ‘I tuoi particolari’, il singolo già certificato disco d’oro con cui ha partecipato al Festival di Sanremo, classificandosi al secondo posto, Ultimo anticipa ai suoi fan un nuovo inedito contenuto nel disco ‘Colpa delle favole’, in uscita il 5 aprile. Da venerdì 22 febbraio, infatti, sarà disponibile in digitale ‘Fateme canta” (Honiro, distribuzione Believe), scritto e interpretato dall’artista 23enne che, per la prima volta nella sua carriera, presenta un brano in dialetto romano.
Dopo aver registrato con tre mesi d’anticipo il sold out di tutte le date del prossimo ‘Colpa delle favole tour’ in 18 palazzetti italiani, Ultimo aggiunge due nuovi appuntamenti live: una data zero fissata per giovedì 25 aprile 2019 al Palasport di Vigevano e una data zero che precederà il live allo Stadio Olimpico, sabato 29 giugno 2019 allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (Udine).
Britannia 2, su Sky in autunnoEpica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni
19 febbraio 201916:52
– Avvincente dramma storico a tinte fantasy, la serie Britannia racconta la cruenta lotta tra le forze dell’impero romano guidato dal generale Aulus Plautius e le tribù celtiche e i Druidi che abitavano la Britannia intorno al 40 d.C., forti di un sistema di credenze e riti mistici che li aveva resi fino a quel momento pressocché invincibili.
Arriverà in esclusiva su Sky in autunno la seconda stagione. Le prime immagini dei nuovi episodi mostrano David Morrissey tornare a indossare i panni del Generale Aulus ed Eleanor Worthington-Cox nel ruolo di Cait, colei che dovrà portare a compimento la profezia. Mackenzie Crook appare invece per la prima volta nei panni di Harka, fratello di Veran, anche lui interpretato da Crook in entrambe le stagioni. Nella seconda stagione, a due anni dall’invasione dei Romani, la profezia che potrebbe salvare la Britannia verrà messa a rischio quando i due fratelli Veran e Harka inizieranno un’epica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni contrapposte.
Britannia è creata da Jez Butterworth, Tom Butterworth e James Richardson. La seconda stagione è scritta da Jez, Tom e John-Henry Butterworth e prodotta da Rupert Ryle-Hodges.I produttori esecutivi sono James Richardson di Vertigo Films, Sam Mendes, Pippa Harris e Nicolas Brown di Neal Street Production, nonchè Jez e Tom Butterworth. La seconda stagione di Britannia è cofinanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision
Dal 1 marzo nuovo singolo di Ruggeri”Come lacrime nella pioggia” anticipa l’album in uscita il 15/3
19 febbraio 201917:04
– Dal primo marzo sarà in radio e disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming “Come lacrime nella pioggia”, il nuovo singolo di Enrico Ruggeri. Il brano anticipa il nuovo album di inediti “Alma” (Believe), in uscita il 15 marzo, che arriva a tre anni di distanza dal suo ultimo disco solista “Un viaggio incredibile”. Il cantautore, che affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia, torna così con nuovi brani che testimoniano l’urgenza creativa che lo ha contraddistinto in questi oltre 40 anni di carriera, in cui ha scritto pezzi per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti.
Dal 4 aprile Enrico Ruggeri si esibirà in tutta Italia per presentare dal vivo l’album “Alma”.
Le creature cinetiche di Jansen a Milano’Prima’ in Italia al Museo della scienza e tecnologia
19 febbraio 201917:05
– Le ‘Strandbeest’, le spettacolari creature cinetiche da spiaggia di Theo Jansen, arrivano per la prima volta in Italia nella mostra ‘Dream Beasts’ al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, dal 20 febbraio al 19 maggio. Creatività e ingegneria si incontrano nelle tredici grandi installazioni cinetiche, create dall’artista olandese noto come il ‘nuovo Leonardo da Vinci’: scheletri di animali che ricordano la preistoria e che possono sopravvivere sulle spiagge (come immagina l’artista) grazie alla forza del vento e a sensori che gli consentono di riconoscere maree o raffiche d’aria pericolose.
Le sculture, che ricreano un’atmosfera da ‘Jurassic Park’ e possono essere mosse e spostate dai visitatori per apprezzarne la cinetica e il movimento, sono realizzate con tubi in pvc, fascette e nastro adesivo.
Sfilata in monopattino apre Milano DonnaIl marchio inglese Matchless London per le vie del centro
MILANO19 febbraio 201917:17
– Con una sfilata in monopattino elettrico per le vie del centro, il marchio inglese Matchless London ha dato il via il 19 febbraio alla fashion week milanese.
Uno street show all’insegna della sostenibilità che si riflette nella collezione per lui e per lei, fatta da capi componibili realizzati con materiali green e pensati per muoversi in città.
Parka e biker in pelle e montone, trattati con cere naturali, si affiancano ai trench in nylon spalmato accoppiato con la lana trattata con il teflon. Dopo la sfilata, che verrà ripetuta anche domani, i monopattini elettrici saranno noleggiabili per tutta la fashion week scaricando l’apposita app su http://www.helbiz.com/go.
Matchless, marchio con 120 anni di storia, firma la giacca per il nuovo Terminator in uscita a novembre. In questa occasione, Arnold Schwarzenegger ha firmato una capsule di cui parte del ricavato andrà devoluto alla sua organizzazione After School All Stars, che fornisce educazione scolastica a bambini provenienti da famiglie disagiate.
Chanel, successione a Virginie ViardPavlovsky, braccio destro garantirà eredità Coco e Lagerfeld
19 febbraio 201917:18
– Sarà Virginie Viard, direttrice di Chanel Fashion Creation Studio e stretta collaboratrice da 30 anni di Karl Lagerfeld, morto il 19 febbraio, a subentrargli nel ruolo di direttore creativo di Chanel. Lo hanno annunciato il presidente della maison francese, Bruno Pavlovskyi e il ceo Alain Wertheimer.
“Karl Lagerfeld ha scritto una pagina essenziale della leggenda di Gabrielle Chanel e Maison Chanel – ha sottolineato Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel moda – sfilata dopo sfilata, collezione dopo collezione. Attraverso le sue creazioni, ha costantemente sublimato eccezionale know-how dei laboratori di Chanel e dei suoi mestieri. Il più grande tributo che possiamo restituirgli oggi è seguire il percorso che ha tracciato – cito una sua frase, ‘continuare abbracciare il presente e inventare il futuro'”. Virginie Viard a Alain Wertheimer, incaricato di garantire la creazione delle collezioni, “continueranno a far vivere il patrimonio lasciato da Gabrielle Chanel e Karl Lagerfeld”.
Cinemadays, in sala a 3 euro da 1 a 4/4Iniziativa Anec, Anem e Anica in vista del rilancio estivo
19 febbraio 201917:29
– Da lunedì 1 a giovedì 4 aprile in sala con il biglietto a 3 euro in tutti i cinema aderenti: tornano nel 2019 i Cinedamays, organizzati dagli esercenti di Anec e Anem e dai produttori dell’Anica con il sostegno del ministero per i Beni e le attività culturali. L’iniziativa fa da apripista all’estate cinematografica: l’obiettivo è rilanciare l’intrattenimento in sala anche durante i mesi più caldi, allineando il mercato italiano ai principali mercati mondiali, che hanno uscite di grande rilievo in tutti i mesi dell’anno, permettendo così una migliore distribuzione dei film durante tutto l’anno. L’operazione, che vede allo stesso tavolo tutti gli attori dell’industria cinematografica italiana, avrà il battesimo mediatico durante la cerimonia dei David di Donatello, assegnati dall’Ente David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano nella serata di mercoledì 27 marzo. Tanti i testimonial che si stanno mobilitando.
Nuovo tour Mirko Casadei parte da CesenaDebutto il 23 febbraio nella kermesse di ‘Sono Romagnolo’
CESENA19 febbraio 201917:49
– Parte da Cesena, sabato 23 febbraio, il nuovo tour nazionale di Mirko Casadei, che per il debutto ha scelto la kermesse di ‘Sono romagnolo’: tre giorni in Fiera (22-24 febbraio) dedicati a tradizioni, identità e cultura della terra di Romagna.
L’Orchestra Casadei festeggia 90 anni di storia e presenta la nuova formazione, con la direzione musicale affidata a Manuel Petti, che ha affiancato Mirko Casadei nella realizzazione della colonna sonora del film ‘Tutto Liscio!’, con Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti, Serena Grandi, Giuseppe Giacobazzi, ma anche Mirko e il padre Raoul Casadei con un cameo di se stesso. La pellicola è in uscita al cinema a marzo, il trailer sarà presentato in anteprima a ‘Sono Romagnolo’ il 24 febbraio.
Il tour 2019 presenterà al pubblico uno ‘spettacolo trasversale’, con la proiezione di immagini e videoclip che ripercorrono la storia e la tradizione Casadei. Mirko è da oltre 15 anni alla guida dell’Orchestra e la sua musica intreccia svariati generi musicali pop-folk.
Parsons Dance, anteprime e special guestLa compagnia in tour in Italia al Nazionale (1-3 marzo)
19 febbraio 201918:27
– Dopo aver attraversato mezza Italia, da Trieste fino a Genova dove è atteso stasera, Parsons Dance si prepara all’importante tappa di Milano (Teatro Nazionale, 1-3 marzo) prima del finale Bari (Teatro Team, 5/3).
Per l’occasione, David Parsons ha parlato oggi a Milano dell’importanza del tour italiano: “Abbiamo un rapporto speciale con l’Italia. Alcune delle mie ballerine, come Abby Silva Gavezzoli e Mia McSway, si sono sposate e sono venute a vivere qui: mi piacerebbe aprire un’accademia a Milano”. Proprio per celebrare la carriera di Abby Silva Gavezzoli, per 14 anni nella sua compagnia, Parsons ha ideato il numero ‘Reflections’, che la ballerina eseguirà sulle note del ‘Claire de Lune’ di Debussy. Il pubblico italiano troverà inoltre due numeri inediti, ‘Microburst’ (anteprima europea) e ‘Eight Women’ (anteprima mondiale).
Lagerfeld, Schiffer, mi trasformò in topL’iconica modella tedesca, era come Warhol per l’arte
19 febbraio 201918:54
– “Karl era la mia polvere magica, mi ha trasformato da timida ragazza tedesca in una top model. Mi ha insegnato la moda, lo stile e la sopravvivenza nel mondo della moda. Ciò che Warhol era per l’arte, lui lo era alla moda, è insostituibile. Lui è l’unica persona che potrebbe rendere colorato ciò che è in bianco e nero! Sarò eternamente grata a lui”. Così la top model Claudia Schiffer.
NY scopre Moroni, mostra alla FrickSeconda rassegna al mondo dopo Londra sul pittore bergamascoß
NEW YORK19 febbraio 201919:13
– Giovanni Battista Moroni come non si era mai visto prima. New York scopre il pittore italiano di origini bergamasche famoso per i suoi ritratti grazie ad una mostra alla Frick Collection che esalta tutta la ricchezza della ritrattistica rinascimentale. ‘Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture’ sarà allestita dal 21 febbraio al 2 giugno, con 37 opere tra ritratti e oggetti caratteristici del periodo in cui operò, il XVI secolo. Si tratta della prima importante mostra in nord America su Moroni ed è stata curata da Aimee Ng della Frick Collection, Simone Facchinetti, curatore al museo Adriano Barbareggi di Bergamo e Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi a Firenze. “Questa è la seconda mostra più grande al mondo su Moroni – ha detto Simone Facchinetti – la prima è stata nel 2014 alla Royal Academy of Arts quindi è ancora volta il mondo anglosassone a rendersi conto dell’importanza del pittore”.
Bulgari, 20 anni BZero1 anello ColosseoLa stilista Lucia Silvestri, venduti circa 2 milioni BZero1
19 febbraio 201919:38
– “L’anello BZero1 è il nostro gioiello icona, che per la prima volta ha riunito due elementi importanti il logo e il concetto della maglia ‘Tubogas’, quella disegnata dallo storico designer di Bulgari, Giovanni Battista Valli. Per non parlare della forma a fasce ispirata al Colosseo, il monumento più rappresentativo di Roma che è e rimarrà sempre una grande fonte d’ispirazione per me e per la maison. Un anello icona di cui finora sono stati venduti circa due milioni di pezzi”. Parola di Lucia Silvestri, direttore creativo di Bulgari, la maison che ieri ha annunciato con il suo ad Jean Baptiste Babin, una donazione di un milione al comune di Roma per il restauro dell’area Sacra di Largo Argentina, e oggi presenta nello storico negozio di via Condotti, la collezione celebrativa dei venti anni dell’anello BZero1. Un compleanno che questa festeggiato all’Auditorium Parco della Musica, con una nuova collezione a tiratura limitata e con una campagna che arriverà a marzo con Bella Hadid negli di Mario Sorrenti.
Barberio Corsetti direttore Teatro RomaFrancesca Corona consulente artistica per l’India
19 febbraio 201919:48
– Giorgio Barberio Corsetti è il nuovo direttore del Teatro di Roma – Teatro Nazionale: lo ha nominato all’unanimità il cda del teatro, d’intesa con i soci aderenti (Comune di Roma, Regione Lazio e ministero per i Beni e le attività culturali). Francesca Corona è stata inoltre nominata consulente artistica per il Teatro India.
La scelta dello stabile capitolino è ricaduta sul nome di Giorgio Barberio Corsetti “per la grande creatività e professionalità artistica – spiega una nota – che si è distinta negli anni per originali riletture del repertorio classico e per l’attenzione alla drammaturgia e al contemporaneo. Sono affidate alla figura del Direttore le mansioni afferenti alla progettazione e programmazione artistica dei Teatri (rispettivamente Argentina, India, Torlonia e Valle) e le mansioni più prettamente organizzative che saranno coadiuvate dalle competenze delle professionalità interne al Teatro”.
Il presidente Emanuele Bevilacqua esprime a nome del cda e del teatro “le più vive felicitazioni a Barberio Corsetti, regista tra i più apprezzati e autorevoli della scena nazionale e internazionale per solidità, carisma e talento, da sempre impegnato a raccontare il tempo presente coniugando la ricerca e il rigore con uno stile registico capace di entrare in relazione con il pubblico. Vanno al nuovo direttore i migliori auguri di buon lavoro sempre nel solco dell’eccellenza per conseguire nuovi prestigiosi obiettivi e consolidare l’identità del Teatro di Roma”. Bevilacqua ringrazia il cda “per il sostegno durante l’attività svolta come direttore pro tempore dal 1° novembre 2018 fino a data di insediamento della nuova direzione”.
Barberio Corsetti sarà affiancato da Francesca Corona in qualità di consulente artistica per la programmazione del Teatro India.
Il cda infine accoglie il nuovo membro designato dal ministero Andrea Lupo Lanzara, vicepresidente dell’Accademia di Costume e di Moda.
Cappella San Severo, 2018 da recordSito più visitato a Napoli, cresce del 18% rispetto al 2017
NAPOLI19 febbraio 201919:56
B – Con 665.774 visitatori paganti, il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre ‘Cristo velato’, consolida il suo trend di crescita (oltre il 18% rispetto al 2017, 178% in cinque anni). I dati 2018 sono stati diffusi dal museo, che si conferma il più visitato della città di Napoli (con quasi 700mila presenze). “I dati registrati nell’ultimo anno – dice Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – sono da considerarsi tanto più straordinari pensando alle dimensioni contenute dello spazio espositivo e dell’area di attesa all’esterno. A fronte di questi numeri e delle condizioni logistiche non ideali, è da sottolineare anche il gradimento espresso dagli utenti: su Tripadvisor il Museo è stabilmente primo tra i quasi 600 ‘siti di interesse’ segnalati sul portale”.La Cappella Sansevero, a gestione privata, nel 2017 è stato inserito dal ‘Financial Times’ nella classifica delle 1000 imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato (in posizione 881, unica società museale).
Arcobaleno Benetton apre sfilate MilanoDebutto in passerella con direzione artistica Castelbajac
19 febbraio 201919:59
– “Giovanni Paolo II mi disse che avevo usato il colore come cemento della fede, oggi con Benetton il colore diventa cemento della democrazia” dice Jean Charles de Castelbajac, il settantenne stilista francese chiamato sei mesi fa alla direzione creativa di United Colors of Benetton. Oggi il debutto in passerella a Milano, alla vigilia della fashion week e nel giorno della morte di Karl Lagerfeld, che Castelbajac conosceva bene e ha voluto ricordare all’inizio della sfilata.
E poi via con la ‘rainbow machine’ che è l’ispirazione della collezione per lui e per lei e dell’allestimento della sala, con i telai e le macchine da cucire azionati dagli artigiani del marchio della famiglia Benetton.
Addio Giulio Brogi, dall’Eneide all’ultimo MontalbanoHa lavorato con Taviani, Sorrentino, Olmi, Cavani e Bellocchio
20 febbraio 201910:38
Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Interprete in decine e decine di film, diretto da grandi autori italiani (da Taviani, a Sorrentino nella Grande Bellezza, da Cavani a Olmi e Bellocchio), è stato anche un grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Il pubblico lo ha visto proprio ieri sera nel Il commissario Montalbano. Divenne famoso alla platea televisiva interpretando Enea nella storica Eneide del ’71 di Enea di Franco Rossi. In tv si rivedrà in 1994, la serie di Sky.Un’uscita di scena da grande attore quale è sempre stato: ad apprezzarlo oltre 10 milioni di spettatori, il pubblico di Rai1, del commissario Montalbano, che ieri lo ha visto tra i protagonisti di puntata di “Un diario del ’43”, tratto dai racconti di Andrea Camilleri. Appare nel finale dell’episodio nel ruolo di Carlo Colussi, l’autore del diario del titolo, ormai invecchiato e diventato prete. Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Aveva 83 anni. Ad annunciarlo i suoi agenti dello studio Alimena. Brogi nato a Verona, classe 1935 ha vissuto a Roma per fare poi ritorno nella sua città d’origine negli ultimi anni. Si è sempre diviso tra teatro, cinema e tv. Ha lavorato tra gli gli altri nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino nel 2013 ma nella sua lunga carriera aveva lavorato con registi del calibro di Liliana Cavani, i fratelli Taviani, Ermanno Olmi e molti altri. Per la tv Giulio Brogi è stato tra l’altro anche l’indimenticabile Enea ne lo sceneggiato televisivo Rai del 1971, L’Eneide diretto da Franco Rossi. Dall’inizio degli anni sessanta l’attore veronese frequentò il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste, Torino, interpretando i classici (Goldoni, Euripide, Shakespeare, Molière, Cechov, Schnitzler) per registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio.
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A teatro, Chorus Line e Fronte del porto
Proietti jr-Tirabassi con ‘Gaetanaccio’, Wilde per Bruni-Frongia
20 febbraio 201909:23
– Carlotta Proietti e Giorgio Tirabassi ne ”La commedia di Gaetanaccio” di Luigi Magni che fu di Gigi Proietti, proprio 40 anni fa, e ”L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, tutti a Roma; ”Insomnia – Ora dormo” per Beppe Grillo, tra Roma e Catania, e ”A Chorus Line” di Michael Bennett ora diretto da Chiara Noschese, a Milano; ”Fronte del porto” con Daniele Russo secondo Alessandro Gassman, ancora a Catania, e Sebastiano Lo Monaco nell’autobiografico ”Io e Pirandello”, a Firenze; fino ad Antonello Fassari in ”Che amarezza” tra Coriano (Rn) e Petritoli (Fm): sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Mogol, A Lucio sarebbe piaciuto ‘Un’avventura’Riondino e Chiatti in storia d’amore-musical su note Battisti
20 febbraio 201909:57
– ‘Non è Francesca’ in tango, ‘Dieci ragazze’ versione disco, ‘Balla Linda’ beatlesiana, ‘Acqua azzurra acqua chiara’ liberatoria e sotto la pioggia, ‘Il vento’ struggente, ‘Ladro’ riletta con una danza di ex amori. Sono fra i 10 brani di Mogol/Battisti (più altre sorprese nei dialoghi) sui quali è costruita Un’avventura, la storia d’amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti, Michele Riondino, Valeria Bilello e Thomas Trabacchi, in sala con Lucky Red.”Non posso dire cosa ne avrebbe pensato Lucio, ma se mi devo basare sull’uomo che ho conosciuto – dice Mogol – che è stato consulente artistico del progetto – è sempre stato sempre un artista avanti, che cercava di assimilare il contributo di tutti i più grandi artisti del mondo, passava la vita ad ascoltare. Penso che questo film gli sarebbe piaciuto perché è una storia moderna e attuale”. Al centro della storia, scritta da Isabella Aguilar, ambientata tra gli anni ’70 e ’80, il rapporto appassionato e tormentato, raccontato in 15 anni, fra Matteo (Riondino) meccanico con un grande talento nello scrivere canzoni e Francesca (Chiatti) giovane donna libera, che cambia vita quando inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. Innamorati fin da ragazzi, i due protagonisti tra addii, riscoperte, separazioni e rincorse, si confrontano con tradimenti, scelte difficili, pentimenti e nuovi incontri. “Sono rimasto piacevolmente sorpreso, è un film vivo, ci ritrovi la stessa differenza che c’è tra la pastasciutta scotta e quella al dente – aggiunge Mogol -. La prima è immangiabile, la seconda straordinaria, e così sono anche marketing e vita. Qui non c’è marketing ma solo vita. Io d’altronde mi sono sempre ispirato a storie che ho vissuto o visto vivere. E’ un film che colpisce, ci si immedesima. c’è dentro una magia, è il più bel regalo che abbiamo ricevuto”. Per Michele Riondino “nelle canzoni di Mogol e Battisti c’è tutto il materiale necessario per raccontare una storia d’amore pura e reale, che per essere tale deve passare sui cadaveri e i residui di altre storie. Questa è una commedia romantica musicale ma non è una storia sdolcinata, si passa anche per delusioni e tradimenti”.Marco Danieli, qui all’opera seconda dopo La ragazza nel mondo spiega che “con un po’ di incoscienza, ci siano avventurati in questo patrimonio musicale che è parte della cultura italiana. Per affrontarlo ci voleva un certo pudore, ma grazie all’aiuto di Mogol pian piano siamo entrati nelle canzoni”. Fondamentale anche l’apporto di Pivio e Aldo De Scalzi, che hanno curato l’arrangiamento dei brani e firmato le musiche originali e le coreografie di Luca Tommassini, che ha avuto a disposizione 50 danzatori professionisti, compreso uno di 80 anni. A Diodato (che appare anche in un cameo), il compito di realizzare una propria versione di ‘Un’avventura’. Fin dall’inizio il progetto “era incredibilmente attraente – spiega Laura Chiatti -. Ho sempre amato cantare ma non ho mai potuto esternare in maniera concreta questa passione, perché il musical in Italia si fa solo a teatro e io essendo una cacasotto non ho mai pensato di poter fare quello. E’ stato molto bello portare un musical al cinema, pensando a film come La La land o Chicago”. Sarebbe potuta essere “una trappola o una cosa meravigliosa. Io sono soddisfatta, è un progetto portato avanti con molto pudore e poca presunzione”. Anche se per l’attrice il rapporto con il ballo non è stato agevole: “Luca Tommassini non credeva esistesse una donna così scoordinata” scherza. Riondino non avrebbe mai voluto smettere “di fare le prove, visto che stavolta ci siamo cimentati anche in altri sport. La salvezza è stata proprio la recitazione. Cantare Un’avventura a Sanremo, è stato un dramma indescrivibile per me. Ma usare la recitazione per interpretare quelle parole è stato molto più semplice”. Molti capolavori sono rimasti necessariamente fuori dalla colonna sonora, ma “nel caso il film andasse bene – spiegano i produttori – abbiamo già l’idea di un sequel”.
Lorenzoni, I bambini ci guardanoL’avventura pedagogica di un maestro e dei suoi piccoli alunni
20 febbraio 201909:58
– FRANCO LORENZONI, I BAMBINI CI GUARDANO. UNA ESPERIENZA EDUCATIVA CONTROVENTO (Sellerio, pp.344, 14 euro) In prima linea ma sempre un passo indietro per non prevaricare, prendendo il giusto tempo, instillando passione e responsabilità, offrendo strumenti e linguaggi per comprendere se stessi e aprirsi agli altri. E’ con questo spirito che Franco Lorenzoni ha affrontato per 30 anni il delicato ruolo di maestro di scuola elementare, un impegno che racconta ne “I bambini ci guardano”, edito da Sellerio.Come in un diario condiviso, Lorenzoni porta sulla pagina il tempo quotidiano trascorso con i suoi alunni a Giove, paesino umbro di poche migliaia di anime, per provare a far comprendere cosa significa vivere quella che chiama “una esperienza educativa controvento”. Con un approccio serio ma che lascia spazio al divertimento e alla fantasia tipici dell’infanzia, l’autore racconta la fatica di educare in un contesto sociale ‘avvelenato’ da razzismi, diffidenza e mediocrità, in tempi in cui la scuola e i suoi insegnanti sembrano essere lasciati soli e relegati a un ruolo di secondo piano. La narrazione di questa piccola grande storia vissuta al fianco degli alunni inizia quando il ‘mondo’ esterno irrompe nel microcosmo della classe con tutto il suo carico di complessità e contraddizioni: una bambina parla della foto di Aylan, il bimbo di 3 anni morto affogato nel 2015 e fotografato stesso sulla spiaggia di un’isola greca. Da lì la discussione si apre e tocca i grandi temi dell’attualità: i migranti, la guerra e le sue tragedie, le discriminazioni e il rancore, il tutto indagato con un approccio che guarda al presente ma anche alla storia, da Erodoto a Ipazia a Platone. I bambini parlano e il loro è un dare voce a pensieri ragionati ma anche impulsivi: in questo modo, alternando le nozioni al gioco all’esperienza creativa, il maestro e i suoi allievi affrontano la complessità del mondo di oggi e comprendono l’importanza di saper vivere nel rispetto delle differenze reciproche, ascoltando l’altro, imparando la democrazia. Del resto Lorenzoni è convinto che chi educa “debba evitare il più possibile di percorrere vie troppo dritte, veloci e già tracciate”.Per farlo, oltre a provare a superare i pregiudizi per non imporre le proprie idee ai bambini, il vero grande segreto è concedersi il tempo. Peccato che il tempo sia un lusso anche a scuola e che molto spesso si preferisca, perché più comodo, proporre un’educazione di tipo nozionistico. Se le nozioni servono di certo però non bastano, soprattutto in un momento delicato come quello dell’infanzia, in cui si inizia a scoprire il proprio mondo interiore e il contesto che invece c’è fuori. “Se ci diamo tempo – scrive Lorenzoni – e ci concediamo la possibilità di scavare e approfondire, le domande si moltiplicano, le conversazioni si accendono e non mancano le sorprese”. Ecco allora che alla fine del libro si capisce quanto importante sia educare “controvento”: “per tentare di trasformare le cose e noi stessi siamo obbligati a un’andatura di bolina. Ma per risalire il vento, dobbiamo muoverci con destrezza a zig zag, perché le nuove conoscenze si conquistano contrastando con impegno, fatica e determinazione ogni pigrizia e assuefazione a come va il mondo”. Una sfida avvincente, che tutti gli insegnanti dovrebbero avere il coraggio di raccogliere.
Asia Design Prize a Giacomo FavaVince progetto supercondominio ‘Onda’ in Cina
FABRIANO (ANCONA)20 febbraio 201911:41
– L’architetto Giacomo Fava, di Fabriano, ha vinto l’Asia Design Prize. Il suo progetto “Onda” è stato giudicato da una giuria di docenti, professionisti e direttori di riviste di fama internazionale – il migliore rispetto ai 1.399 lavori giunti da 33 Paesi diversi.
L’Asia Design Prize è uno tra i più importanti riconoscimenti mondiali di design e architettura, la cui missione è quella di esplorare nuovi concept e idee che guideranno il futuro, soluzioni in grado di risolvere alcuni problemi sociali in Asia, progetti ad elevato impatto economico e sociale, nati con l’ambizione di rendere il mondo un posto migliore. “Onda è un condominio di 14 piani con 18 appartamenti residenziali con servizi annessi nella città di Sanya presso l’isola tropicale di Hainan in Cina. La torre è generata dalla sovrapposizione di semplici ed efficienti lastre ellittiche estruse che ruotano intorno al proprio asse in modo da permettere il massimo sfruttamento della luce naturale” spiega Fava.”Le terrazze, presenti in ogni singolo piano, creano spazi esterni eccezionali con viste mozzafiato sia verso il mare che verso la lussureggiante vegetazione subtropicale interna. La sua espressione architettonica fluttuante e leggera si ispira alle correnti marine tipiche dell’oceano ed è perfettamente integrata al contesto in cui si trova” conclude.
Angelo Marani torna a sfilare a MoscaIl marchio portato avanti da figlie fondatore scomparso nel 2017
20 febbraio 201911:49
– Il marchio Angelo Marani torna in passerella sfilando con la collezione autunno/inverno 2019/20 di nell’esclusivo club “Soho Rooms” di Mosca. Si tratta di un ritorno, dopo la sfilata nel Museo Storico della Russia al Cremlino di quattro anni fa. Quello russo è un mercato di riferimento per il marchio che ha perso il suo fondatore nel 2017, tanto che, per rafforzare la presenza del brand sul territorio, la Angelo Marani ha stretto una collaborazione con il prestigioso showroom Lcc Superstars nell’esclusiva Nikolskaya a Mosca. Ora, l’azienda emiliana fondata a Correggio nel 1963 è retta dalle figlie di Angelo Marani, Martina e Giulia che è direttore artistico.
La nuova collezione punta sul colore, con interruzioni di total white e di stampe patchwork con interventi di tartan e animalier in chiave pop, le linee prendono spunto dagli anni Settanta e Ottanta. Punta di diamante della collezione è sempre la maglieria, che elabora filati nobili e colori ispirati all’arte.
Bonisoli, tavolo con Cei per la tutela”Patrimonio è un unicum a prescindere da chi controlla il bene”
20 febbraio 201912:29
– “Vogliamo proporre alla Cei l’istituzione di un tavolo permanente per velocizzare gli interventi di tutela sul patrimonio culturale”: lo ha detto Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali, a margine del convegno “Beni culturali ecclesiastici: tutela e protezione tra presente e futuro” a Roma. “È importante pensare il patrimonio come un unicum a prescindere da chi controlla il bene. Ci sono tanti beni sotto il controllo della Chiesa, ma non importa il proprietario”, ha aggiunto, tornando con la memoria al crollo che colpì la chiesa romana di San Giuseppe dei Falegnami.
Santamaria, Batman si apre al femminileIn Lego Movie 2. L’attore, sto scrivendo romanzo con mia moglie
20 febbraio 201912:59
Sono pochi gli attori che hanno modo di doppiare un supereroe, per poi ritrovarlo in versione comica e animata a mattoncini 3d. E’ successo a Claudio Santamaria, come voce italiana di Christian Bale nella trilogia su Batman di Christoper Nolan, e per l’uomo pipistrello in The Lego Movie, lo spin-off Lego Batman (per il quale si parla anche di un futuro sequel) e ora in The Lego Movie 2: Una nuova avventura di Mike Mitchell in sala dal 21 febbraio con Warner Bros. Stavolta Batman deve affrontare una sfida ‘di cuore’: viene scelto come futuro marito dalla multiforme regina Wello Ke Wuoglio, monarca dei temibili ma adorabili ‘nemici’ Duplo. “La forza trainante del racconto sono le donne – dice l’attore -. E’ la regina che riesce a far aprire l’anima di Batman al femminile. Gli uomini in questa storia capiscono poco”.L’attore ora è impegnato con la “moglie Francesca (Barra, ndr) nella scrittura di un romanzo per Mondadori. Non posso ancora anticipare nulla sulla storia, ma spero poi di trarne il mio primo film da regista”. E’ anche fra i protagonisti dell’attesissima opera seconda di Gabriele Mainetti, Freaks out; del nuovo film di Gabriele Salvatores, Se ti abbraccio non aver paura, con Valeria Golino e Diego Abatantuono, ed è nel cast di I Migliori anni di Gabriele Muccino, insieme a Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Pierfrancesco Favino, che andrà sul set in estate. Tornando ai mattoncini animati, Santamaria spiega che “in The Lego Movie e Lego Batman erano centrali il valore dell’unione e della famiglia. Qui si scopre invece l’importanza del trovare il proprio complice nella vita e l’impegno che richiede”. Il film “è sulla paura che qualcuno che ci sembra diverso possa rompere i nostri equilibri e scombinare la nostra vita, invece può diventare un valore aggiunto”. Per l’attore “è uno dei lavori più divertenti che abbia mai fatto. Adoro il personaggio. Doppiare Christian Bale nei film di Nolan è stato un lavoro interessantissimo e meraviglioso, ma Batman mi piace di più in questa versione piccolina che in quella reale. E’ da ricovero, ne vengono rappresentati tutti gli aspetti più fragili. I realizzatori sono riusciti a creare uno dei personaggi per me più divertenti della storia dei cartoni animati. Gli vuoi bene perché è buono e, pur indossando la maschera, non nasconde quello che è realmente. Rendendolo buffo, questi film lo mostrano nel suo essere rimasto bambino. E’ un personaggio in cui ci si può identificare. Non ha superpoteri suoi, è un supereroe per sforzo, per questo ci è più simpatico di Superman”.Per Santamaria fra gli elementi più belli dei Lego movie “c’è il fatto che tutti questi mondi nascono dalla fantasia di un bambino. Lo trovo un messaggio molto bello, in un’epoca così digitalizzata, in cui si subisce davanti a un telefono o a uno schermo”. L’attore tornerà quest’anno sul grande schermo con Se ti abbraccio non aver paura di Salvatores, tratto dal romanzo di Fulvio Ervas, sulla storia vera di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio autistico che hanno viaggiato in moto per tre mesi tra Stati Uniti e Sud America, e con Freaks out di Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), su un gruppo di particolari ‘esclusi’ nella Roma del ’43: “Gabriel ha fatto un secondo film alzando l’asticella ancora di più. Ha avuto molto coraggio, ha lavorato come al solito al massimo, preparandosi con grande attenzione. Lo stimo anche per questo. Lui fa i film che vorrebbe vedere al cinema e anch’io scelgo così i progetti”. Per Santamaria “da un po’ di tempo a questa parte c’è una ripresa nel cinema italiano dal punto di vista del coraggio, nel puntare su idee nuove, nella volontà di sperimentare. E anche i produttori si sono riaperti a rischiare, tornando a una caratteristica che ci aveva reso famosi nel mondo, l’esplorazione dei generi, abbandonata tanti anni fa”.
Jackman-Hart, Casa Bianca e scandaliL’attore è l’ex candidato presidenziale in The Front Runner
20 febbraio 201913:04
– Nel 1988 il candidato democratico favorito per l’investitura nella corsa alla presidenza degli Usa, poi vinta dal repubblicano George Bush senior, era il 50enne Gary Hart. Capelli a posto, sorriso stampato, idealista, progressista sia in campo economico sia in politica estera, nel confronto con la Perestrojka di Gorbaciov, la sua corsa fu bloccata da uno scandalo sessuale. La scoperta di una possibile amante (entrambi non hanno mai confermato la relazione, anche se Hart anni dopo ammise di essere stato infedele alla moglie), la 29enne Donna Rice. Una lenta ascesa e rapidissima caduta, sotto l’assalto dei media, che Jason Reitman (Juno) racconta in The Front Runner – Il vizio del potere, con Hugh Jackman protagonista. Il film, dopo il Torino Film Festival, arriva in sala il 21 febbraio con Warner Bros. Nel cast Vera Farmiga, nella parte della paziente ma forte moglie di Hart, Lee, J. K Simmons nel ruolo del capo consigliere Bill Dixon e Sara Paxton, che dà grande umanità al personaggio di Donna Rice.
Malihini, tra coppia e pop crepuscolareEsce ‘Hopefully, Again’ del duo con Thony. Live a Roma e Milano
20 febbraio 201912:54
– Un amore in musica, tra complicità e tensioni, narrato in 10 tracce: è ‘Hopefully, Again’, disco di debutto per i Malihini, in arrivo l’8 marzo, di cui esce il 20 febbraio il singolo ‘If U Call’. A comporre il duo, Giampaolo Speziale e Federica Caiozzo, nota come Thony nella sua carriera di cantautrice e attrice (‘Tutti i santi giorni’). Il nome, la parola hawaiana per ‘pellegrino’, racchiude la genesi del progetto: “Tutto è partito da un viaggio insieme, stavamo scappando senza meta – dice Thony – Ma quando viaggi ti scopri più attento e curioso”. In viaggio è nato anche il disco inciso in Galles e scritto tra Londra, Roma e una Vulcano d’inverno che ha suggerito il tema ricorrente del mare, dall’artwork ai synth liquidi.
Presentato come “terapia di coppia”, il disco procede dall’inizio spigoloso di ‘A House on a Boat’ fino al dolce glockenspiel di ‘Song #1’ passando per melodiosa ‘Delusional Boy’ e la lennoniana ‘The Snow’, secondo il codice di un pop crepuscolare e con due voci sussurrate.
A Milano 45 Paesi espongono a LineapelleLaboratorio stilistico di nuovi trend a FieraMilano a Rho
LANO20 febbraio 201913:42
– Si è aperta oggi fino al 22 febbraio a Fiera Milano di Rho Lineapelle 96, rassegna internazionale del settore che, passando poi il testimone a TheOneMilano, completa la settimana del Fashion milanese. La manifestazione accoglie, su una superficie di circa 47.500 metri quadrati, 1.255 espositori tra concerie, accessori e componenti, sintetici e tessuti (il 38% dei quali stranieri, provenienti da 45 Paesi), e attende oltre 20.000 visitatori e numerose delegazioni di buyer esteri. Sempre nei padiglioni della Fiera e con le stesse date ha preso in via anche Simac Tanning Tech che mette in vetrina le produzioni di oltre 300 eccellenze innovative specializzate in impianti e soluzioni per l’industria conciaria, calzaturiera e della pelletteria. [print-me title=”STAMPA”]
