Ultimo aggiornamento 14 Marzo, 2019, 10:48:11 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
DALLE 12:36 DI MARTEDì 12 MARZO 2019
ALLE 10:48 DI GIOVEDì 14 MARZO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Musica: Perigeo si riuniscono a Firenze
Per Musart festival che avrà tra ospiti anche Piovani e Rea
FIRENZE12 marzo 2019 12:36
– Solo per una sera, martedì 23 luglio, torneranno a riunirsi i Perigeo, leggenda del prog e del jazz-rock. Accade a Firenze, città dove 11 anni fa c’era stata un’altra reunion, a 31 anni dalla loro ultima esibizione insieme. La storica band si presenterà in piazza della Santissima Annunziata, per il Musart festival, con una formazione molto vicina all’originale: Giovanni Tommaso al contrabbasso e basso elettrico, Claudio Fasoli al sax, Bruno Biriaco alla batteria, Tony Sidney alla chitarra e Claudio Filippini alle tastiere, impreziosita dal percussionista Alex ‘Pacho’ Rossy.
Sempre al Musart Festival, lunedì 15 luglio, il premio Oscar Nicola Piovani salirà sul podio dell’Orchestra del Maggio musicale fiorentino per ‘Piovani dirige Piovani’, concerto dedicato alle più note colonne sonore del maestro, mentre per il concerto all’alba del 24 luglio protagonista sarà Danilo Rea al pianoforte, (ore 4.45) nel Cortile degli uomini dell’Istituto degli Innocenti.
Forte Belvedere torna al ComuneFirmato il passaggio definitivo dal Demanio
FIRENZE12 marzo 201913:14
– Torna definitivamente al Comune di Firenze il Forte di Belvedere, la storica fortezza medicea che fungeva da baluardo di difesa per la città. Come spiegato da Palazzo Vecchio, è stato firmato l’accordo tra amministrazione e Demanio per l’acquisizione gratuita del Forte e che sancisce il passaggio definitivo della proprietà al Comune: la delibera di autorizzazione era stata approvata dal Consiglio comunale a dicembre 2017.
“Finalmente – ha commentato il sindaco di Firenze, Dario Nardella – si conclude un lungo percorso che restituisce uno dei ‘luoghi dell’anima’ di Firenze, amatissimo dai cittadini, che l’amministrazione intende ulteriormente valorizzare e destinare all’arte e alla cultura”. L’accordo di valorizzazione, che coinvolge Comune, Demanio e sovrintendenza, prevede di aumentare la fruibilità della Fortezza studiando la possibilità di tenerla aperta per tutto l’anno come contenitore multidisciplinare della contemporaneità e centro di produzione, ricerca e sperimentazione. Il Forte sarà sede di mostre temporanee, eventi e installazioni site specific, ma accoglierà anche un centro culturale di respiro internazionale per la produzione di nuove espressioni artistiche. Tra gli altri obiettivi dell’accordo, c’è anche la conservazione ordinaria e la valorizzazione del complesso monumentale e ambientale del Forte, compresi gli spazi verdi. E’ previsto, infine, il graduale spostamento degli archivi della Biblioteca nazionale, attualmente presenti al Forte, per rendere gli spazi più funzionali per le mostre e per le altre attività.
Turismo: Bonisoli, “Venosa come Pompei”Il Ministro, “suggerisco però più organizzazione”
POTENZA12 marzo 201913:36
– “Venosa (Potenza) è un sito eccezionale, raro in Europa, che parte dal Paleolitico per arrivare praticamente quasi ai giorni nostri: una cosa del genere dovrebbe essere un’altra Pompei, invece per raggiungerla ci siamo persi perché non ci sono segnali stradali. Mi permetterei di suggerire qualche indicazione in più, qualche buca in meno, un minimo di organizzazione del sito e un minimo di visibilità”. Lo ha detto stamani a Potenza il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, intervenendo nel corso di una conferenza stampa organizzata dal M5s per presentare il programma culturale del movimento e l’assessore regionale designato alla cultura, Tiziana D’Oppido.
Jack Savoretti, ho scoperto il romanticismoAnche Bob Dylan e Kylie Minogue in ‘Singing To Strangers’
13 marzo 201910:01
-Un tragitto cinematografico dalla casa al mondo e ritorno: Jack Savoretti presenta così il suo nuovo album, ‘Singing To Strangers’, in uscita il 15 marzo. Un titolo che nasce quasi come battuta: “Mia figlia descrive così il mio mestiere, cantare agli sconosciuti”, racconta
il musicista anglo-italiano, che dopo ‘Sleep No More’ fa i conti con una svolta personale e artistica: “Prima cantare per me era un urlo di frustrazione, poi con un po’ di successo e con la felicità domestica ho trovato una prospettiva positiva e un nuovo rispetto per il pubblico: volevo cantare il dilemma di dover andare via di casa per fare questo mestiere”. Un dialogo interno letteralmente messo in scena: “Vedo questo disco come un film, con un’apertura grande, un interludio con il mio punto di vista e infine il ritorno di ‘Going Home’: un film, ma cantato sempre con la mia voce, perché anche un attore deve avere una verità”. Quest’ispirazione trasparirà in parte anche nel tour, che passerà dall’Italia a Padova (Gran Teatro Geox, 16/4), Milano (Fabrique, 17/4) e Roma (Atlantico, 18/4): “Ho portato la mia vita vera sul palco per 12 anni, ora voglio creare qualcosa di più romantico. Questa voglia mi è arrivata facendo tournée nei meravigliosi teatri italiani”. Da quell’esperienza viene una delle due collaborazioni, ‘Music’s Too Sad Without You’ incisa alla Fenice di Venezia con Kylie Minogue. L’altra partecipazione eccellente è del Premio Nobel Bob Dylan, che ha dato a Savoretti un testo inedito per ‘Touchy Situation’: “Tutto è nato da una collaborazione mancata con Steve Earle, che ha lo stesso management di Bob. Mi è venuto da ridere dalla felicità. Quando ho iniziato a scrivere alla chitarra però veniva fuori solo Bob, non era una canzone mia: è arrivata solo quando sono passato al pianoforte, su suggerimento di mia moglie, senza pensare a Bob. Poi, la cosa peggiore è stata aspettare il responso del suo team”. Il pianoforte ha ispirato anche gli echi di Elton John in ‘Things I Thought I’d Never Do’: “Per me ‘Madman Across the Water’ è stato un manuale di scrittura”. Pur senza rinunciare al suo canto ruvido, l’atmosfera è dolce e trasognata: “Mi sono chiesto perché nessuno ascoltasse più la musica romantica: ci sono ancora canzoni d’amore, ma non sono romantiche, e poi anche la nascita di un figlio o perfino la morte sono romantiche. Volevo quell’atmosfera, l’intimità senza fuochi d’artificio, come all’opera”. L’influenza dominante è arrivata allora dalle colonne sonore e della musica leggera italiana e francese anni ’60 e ’70, come dimostrano ‘Candlelight’ o ‘Greatest Mistake’: “Ho insistito perché si registrasse a Roma, nello studio di Ennio Morricone. Mi sono rotto che dell’Italia all’estero non si conosca anche la cultura musicale e cinematografica: non c’è solo la musica inglese. Forse è una reazione a Brexit!”. La sua metà genovese si è fatta sentire anche dopo il crollo del Ponte Morandi: “Tantissimi mi hanno chiamato quel giorno. Ho provato rabbia e vergogna, l’Italia non può conoscersi solo per queste tragedie evitabili”.
Non ci resta che il crimine avrà sequelLo annuncia Lucisano Media group dopo successo primo capitolo
12 marzo 201914:16
– Le avventure di “Non ci resta che il crimine” non sono ancora finite. Lucisano Media Group comunica di avere avviato i lavori per la produzione del secondo capitolo della commedia diretta da Massimiliano Bruno che sta lavorando alla sceneggiatura del nuovo film. Nei prossimi mesi, invece, verrà annunciato ufficialmente il cast. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film – società controllata da LMG – con Rai Cinema e distribuita da 01 Distribution, “Non ci resta che il crimine”, interpretato da Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli, si è affermato come uno dei film più amati dal pubblico in questo inizio 2019: dal debutto in sala del 10 gennaio, infatti, il film ha superato i 4,7 milioni di euro di incasso al box office con oltre 700mila spettatori.
Bruno è già al lavoro sul soggetto del nuovo film. “Abbiamo creduto nelle potenzialità di ‘Non ci resta che il crimine’ sin dal primo giorno”, ha commentato Federica Lucisano
Sfera Ebbasta torna con un nuovo singoloMadamoiselle, e attacca “se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera”
12 marzo 201914:29
– Sfera Ebbasta pubblica un nuovo inedito, dal titolo Mademoiselle, in cui risponde in musica alle accuse di essere un cattivo esempio per i giovani che ascoltano le sue canzoni. “Se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera Ebbasta non di tutto quello che gli manca”, canta nel nuovo brano, arrivato a circa tre mesi dalla tragedia nella discoteca di Corinaldo, in cui sono morte 6 persone che erano in attesa del suo concerto. E ancora: “Qualsiasi cosa dico sarà usata contro di me”, “Tutti puntano il dito perché fumo, perché bevo, perché spendo ‘sto cash”, “Chiamano la polizia e dicono che è colpa mia, ma nelle tasche non ho nulla”. Sulla copertina sfocata del brano, campeggia l’avvertimento: “Questo brano presenta contenuti indesiderati che potrebbero risultare offensivi”.
Scuderie, Leonardo utopia e quotidiano’La scienza prima della scienza’, luoghi e idee in 200 opere
12 marzo 201920:35
-L’utopia e la quotidianità raccontante con la sensibilità dell’arte, lungo l’asse di una vita dedicata alla sperimentazione e al sapere collettivo, in una mostra costruita intorno a dieci disegni del Codice Atlantico che fanno da filo conduttore ad un percorso che è storia personale e di un’epoca. ”Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”, ospitata dal 13 marzo al 30 giugno alle Scuderie del Quirinale – già 15 mila biglietti venduti -, non è solo una mostra ma un vero e proprio percorso conoscitivo che, forte di oltre 200 opere, illustra tutti i temi di riflessione del genio toscano. ”Con questa prestigiosa esposizione – ha detto Mario de Simoni, presidente e Ad di Ales Spa – l’Italia rende omaggio al genio di Leonardo, situato nel ricco contesto culturale del suo tempo. Il ricco numero di opere esposte, la loro importanza e l’accurato progetto scientifico, contribuiscono a rendere la mostra un appuntamento di grande rilievo nel fitto calendario delle celebrazioni per i 500 anni della morte del maestro toscano”. Come spiega Claudio Giorgione, curatore della mostra e del Museo nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano – dove si concluderà l’anno delle celebrazioni -, la mostra segue un percorso tematico e cronologico, mettendo in relazione Leonardo con i luoghi della sua vita, ”evidenziandone le relazioni con il pensiero dei suoi contemporanei. Questa esposizione – aggiunge – è resa speciale dall’eccezionale integrazione tra i modelli della collezione storica del museo, i figli del Codice Atlantico della Biblioteca Ambrosiana e i preziosi prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane ed europee”. Nessun problema per i prestiti, sottolinea Giorgione. Si parte dunque da Firenze, la formazione toscana dove il giovane Leonardo incontra per la prima volta e ne rimane affascinato dalle macchine da cantiere del Duomo messe in opera da Filippo Brunelleschi decenni prima. In particolare a colpirlo è la messa in opera della lanterna della cupola di Santa Maria del Fiore con l’enorme sfera di rame. E qui s’incontrano subito i primi due disegni del Codice (eseguiti tra il 1478 e il 1480), dove Leonardo descrive la gru. ”La grande innovazione di Leonardo – spiega Giorgione – è proprio nel disegno, nel modo in cui viene rappresentata la macchina”. Spesso disegna un’opera anche senza nessuna finalità pratica, come la grande balestra, ma la sua capacità descrittiva trascende il senso stesso della realizzazione. Da Firenze si passa alla più pratica Milano, dove si trovano i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio, rimasti in uso fino al 1929. Ma si trova anche un telaio, elementi di vita quotidiana insomma accanto ai disegni della città ideale, alle fantasmagoriche macchine da guerra, nello studio dei due mortai che lanciano proiettili esplosivi, nelle macchine volanti nate per stupire forse più che veramente per volare, e poi l’argano così minuziosamente sezionato e descritto nel disegno del codice, la ruota dentata con le piccole macchine che sembrano automobile giocattolo. A molto serve anche lo studio dell’Antico, a cui è dedicata la seconda sala della bella mostra, e poi le Città ideali e le vie d’acqua, L’ingegno del fare, i Teatri di macchine. Sorprendente la biblioteca di Leonardo, specchio delle sue curiosità che vanno dal libro di cucina (era probabilmente vegetariano perchè disprezza chi mangia carne) fino alle favole di Esopo, in tutto addirittura 150 volumi purtroppo andati dispersi. Vengono poi L’arte della Guerra, le Macchine per il volo. A concludere una sezione dedicata al Mito di Leonardo, con la scoperta della sua produzione in epoca napoleonica, poi a partire dal 1881 la progressiva pubblicazione dei codici sempre in Francia, fino alla retorica fascista della mostra del 1939 quando viene celebrato definitivamente come Genio italico.
Luca Sofri lancia “Pensavo Peccioli”Prima edizione e tanti ospiti nel Pisano dal 15 al 17 marzo
PECCIOLI (PISA)12 marzo 201918:46
– Una kermesse sull’oggi con incontri, reading, lezioni e proiezioni, per provare a raccontare e capire i cambiamenti in atto in molti contesti del nostro quotidiano: la democrazia, internet, l’ambiente, l’informazione, il mondo. E’ ‘Pensavo Peccioli’, dal 15 al 17 marzo, la prima edizione della rassegna culturale che si svolge nel piccolo centro del Pisano curata da Luca Sofri e organizzato dalla Fondazione Peccioliper. “A Pensavo Peccioli – spiega una nota degli organizzatori – sapremo cosa è successo in politica ‘mentre erano via’ Giuliano Ferrara e Walter Veltroni, come la raccontano nel 2019 le famigerate giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea ed Eva Giovannini, come siamo arrivati all’ascesa dell’incompetenza e al declino dell’Italia secondo Irene Tinagli. Ancora, di politica e democrazia parleremo con Carlo Gabardini, Francesca Mannocchi, Giacomo Papi. Alessandro Baricco spiegherà la rivoluzione digitale, Filippo Solibello parlerà dei piccoli gesti per uno ‘stop plastica a mare'”. In cartellone, tra gli altri, anche Gianluca Carofiglio e Michele Serra, mentre Luca Sofri, Francesco Costa e Christian Rocca cureranno la rassegna stampa del festival che avrà una trentina di ospiti (scrittori, giornalisti e artisti) negli oltre 20 incontri in calendario in 4 location diverse. “Informarsi – sottolinea Sofri – è il primo modo di migliorare le cose e in questa tre giorni a Peccioli lo faremo incontrando persone che osservano e raccontano le cose, che provano a capirle e spiegarle, ospiti di una cittadina attenta da decenni a quello che succede e a come farne bene comune, per sé e per gli altri”.
La rassegna, conclude il sindaco pecciolese, Renzo Macelloni, ha “l’ambizione di proporre un esempio di come cultura, arte e politica possano creare legami sinergici per una crescita individuale e collettiva”.
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Settimana gratis,a Paestum boom ingressi
Zuchtriegel, studio promozione beneficiari reddito cittadinanza
NAPOLI12 marzo 201915:31
– Raddoppiati gli ingressi di Paestum durante la settimana dei musei voluta dal ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli: è quanto emerge dall’analisi dei dati del Parco Archeologico diretto da Gabriel Zuchtriegel.
“Un grande successo, anche in considerazione del fatto che grazie al biglietto dinamico e alle visite ai depositi a 1 euro, la gratuità totale durante la settimana dei musei non ha diminuito gli incassi in maniera sensibile – spiega il direttore – abbiamo ‘perso’ solo 3mila euro, regalando cultura a migliaia di persone. In un territorio come il nostro che sta vivendo fenomeni di spopolamento e precariato, l’accessibilità economica ai luoghi della cultura è importante per le comunità. Stiamo valutando come promuovere la fruizione del patrimonio anche da parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza”. In programma altri giorni di gratuità: ogni giovedì, dalle ore 18:00 alle ore 19:30, si potrà entrare gratis nel museo e nell’area archeologica e partecipare ad eventi.
Museo Egizio,apre Archeologia InvisibileMostra a Torino sull’uso della tecnologia per studio reperti
TORINO12 marzo 201915:57
– E’ dedicata all’Archeologia Invisibile’ la mostra aperta al Museo Egizio di Torino da domani al 6 gennaio 2020. Racconta la “biografia degli oggetti”, applicando le nuove tecnologie allo studio dei reperti. Il progetto è del direttore del Museo Christian Greco e dell’egittologo Enrico Ferraris. “Il digitale, la realtà virtuale fanno parte del nostro quotidiano – dice Greco – e di come guardiamo al patrimonio. Grazie al dialogo tra le due dimensioni possiamo capire meglio gli oggetti e noi stessi”.
L’Egizio collabora con istituzioni scientifiche in tutto il mondo, dal Mit di Boston al Cnr. Grazie a raggi X e Tac si studiano le mummie di Ka e Merit, senza danneggiarle. O indagare sulla composizione chimica delle pitture degli antichi Egizi e perfino ricostruire uno scavo in 3D. “La capacità di realizzare eventi espositivi – dice la presidente del Museo, Evelina Christillin – deriva dall’impulso dato all’attività di ricerca, con un sostegno economico stabile, frutto della nostra autonomia finanziaria”.
Pitti Uomo, Givenchy è guest designerStilista Clare Waight Keller presenterà nuova collezione menswea
RENZE12 marzo 201917:28
– Givenchy sarà il guest designer di Pitti Immagine uomo 96, in programma a Firenze dall’11 al 14 giugno: Clare Waight Keller, stilista britannica e direttore artistico della maison del gruppo Lvmh a partire dalla primavera del 2017, presenterà la nuova collezione menswear del brand con un evento speciale in calendario mercoledì 12 giugno.
“Per noi è un grande onore ospitare l’esordio della collezione uomo di Givenchy con la direzione creativa di Clare Waight Keller – spiega Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi speciali di Pitti Immagine -. Una visione forte, moderna ed elegante: un progetto perfetto per Pitti Uomo. Sono certo che le atmosfere e gli spazi di Firenze offriranno a Givenchy ulteriori motivazioni estetiche e simboliche per concentrarsi sulla moda maschile”.
Nora-Natale in casa Helmer a TorinoRegia dell’ungherese Kriszta Szekely, tratto da Casa di bambola
TORINO12 marzo 201917:34
– Rendere contemporaneo e ancora rivoluzionario un testo di 140 anni fa, ‘Cuore di bambola’ di Ibsen, che allora fece scandalo per l’analisi delle menzogne sulle quali spesso si basa un matrimonio all’apparenza perfetto: è quanto propone ‘Nora – Natale in Casa Helmer’, regia della giovane e già nota regista ungherese Kriszta Szekely in scena, in anteprima nazionale dal 14 marzo al Teatro Carignano di Torino.
“E’ uno spettacolo sulla guerra tra i sassi di cui è intrisa la storia – ha spiegato oggi la regista durante le prove – che ho ambientato ai giorni nostri perché i temi che pone, la falsità, la sottomissione della donna al marito e alla famiglia nel nome della famiglia perfetta, la paura di stare soli non hanno tempo. Anche se molto è cambiato in materia di diritti e libertà delle donne, ma spesso solo a livello legislativo e formale, meno a livello interiore. Il testo di Ibsen è sicuramente ‘datato’ e anche troppo prolisso, ma ancora immanente”. Lo spettacolo è in lingua originale con i sovratitoli.
Firenze di La Pira in Giornale BernabeiCittà degli anni ’50 rivive nella mostra aperta dal 3 maggio
FIRENZE12 marzo 201917:36
– La Firenze degli anni Cinquanta, quella del sindaco Giorgio La Pira, della ricostruzione e dell’espansione urbanistica, della nascita dell’alta moda e del primo scudetto della Fiorentina, rivive nelle fotografie, nei documenti e nelle pagine del ‘Giornale del Mattino’, in quegli anni diretto da Ettore Bernabei. E’ la mostra ‘Firenze anni Cinquanta. La Pira e il ‘Giornale del Mattino’ di Bernabei’, a cura di Pier Luigi Ballini, ospitata da domani al 3 maggio all’Archivio storico del Comune di Firenze. L’esposizione si compone di 27 pannelli illustrativi ma anche di filmati per ricostruire la Firenze degli anni ’50. Grazie a postazione touch screen si potranno inoltre consultare oltre 400 pagine della storica testata.
Editoria: esce ‘L’esercito italiano’Storia illustrata dal 1861 a oggi di Alberto Peruzzo Editore
12 marzo 201917:37
– Con il gusto e l’approfondimento dell’erudito, ma anche il taglio popolare e divulgativo, Alberto Peruzzo, precursore dell’editoria cartacea e televisiva di massa, ha realizzato, a quasi 85 anni di età, una nuova opera: ‘L’esercito italiano. La storia illustrata dal 1861 a oggi’, dodici volumi con cadenza quattordicinale, in uscita nelle edicole da venerdì prossimo. La prima pubblicazione si intitola ‘I nostri soldati dalla guerra alla pace’.
La zampata dell’editore di periodici a larga diffusione si vede tutta: articoli chiari, cartine, foto (le immagini sono dell’Ufficio storico dell’esercito). Ma anche curiosità, particolari inediti, riletture di alcuni momenti topici del Risorgimento, dell’Impero e della Repubblica, e poi le schede su armi e dotazioni e gli aforismi e le poesie – da Giuseppe Ungaretti, a Vittorio Emanuele III fino a Mario Rigoni Stern – impreziosiscono un percorso di conoscenza non ancora del tutto disvelato.
Sembra evidente, nell’editoriale dello stesso Peruzzo, l’anima anche patriottica del progetto: “Siamo certi che quest’opera ambiziosa – scrive – saprà risvegliare in tutti voi, come lo ha fatto in tutti noi, l’orgoglio di essere italiani, di aver creato questo Paese e e di averlo saputo difendere. Senza il nostro esercito, non ci sarebbe questa Italia, non ci saremmo noi: abbiamo un debito nei confronti dei nostri soldati di ieri e di oggi”.
Opera Roma, con Abbagnato danza DiorDa 29/3 a Costanzi, omaggio a compositore USA con costumi Chiuri
13 marzo 201912:45
– Leggerissimi tulle punteggiati di fiori. Tutù lunghi e amplissimi, che anche solo nei bozzetti, già si immaginano aprirsi e rincorrersi nei passi di danza. Fantasie che tornano anche sulle tute aderenti, monospalla, degli uomini. È sulle punte di Eleonora Abbagnato e le note della Serata Philip Glass che l’Alta Moda di Christian Dior debutta al Teatro dell’Opera di Roma, in scena nei costumi che la direttrice artistica della maison Maria Grazia Chiuri, firma per l’omaggio al compositore maestro del minimalismo americano, in scena al Costanzi dal 29 marzo al 2 aprile. Un grande affresco con anche il guest artist Friedmann Vogel, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera e l’orchestra diretta da Carlo Donadio, in tre coreografie: Hearts and Arrows che la star internazionale Benjamin Millepied rilegge in chiave contemporanea, Glass Pieces di Jerome Robbins (con 46 ballerini in scena) e il nuovo Nuit Blanche del giovane Sebastian Bertaud, con la Abbagnato e Vogel nei costumi color madreperla, finemente iridiscenti, della Chiuri, che torna così all’Opera di Roma dopo il successo del lavoro per la Traviata con la regia di Sofia Coppola nel 2016, al tempo chez Valentino. ”D’altronde, l’alta moda e la grande tradizione italiana dei costumi hanno origini comuni. Quando si incontrano è un’eccellenza, un piacere, uno scambio reciproco”, spiega il sovrintendente Carlo Fuortes, che bolla con un gran sorriso e un ”no comment” i rumors che lo vorrebbero chiamato alla guida della Scala di Milano. ”Dior ha sempre avuto un particolare legame con la danza e il teatro. Lui stesso firmò alcune collaborazioni”, racconta la Chiuri, che a settembre ha già portato il balletto nella collezione pret à porter della maison. ”Qui però – dice – si balla sulle punte. Il riferimento è all’Alta Moda” con una rivisitazione per la scena ”di un abito iconico degli anni ’50 come Miss Dior”. Con il laboratorio sartoriale dell’Opera, ”un grande atelier, dove di tingono ancora i colori nelle vasche – racconta – ho cercato di reinterpretare quei riferimenti in modo contemporaneo, trasferendoli nel tulle o nei body elastici dei danzatori”. Per la Abbagnato ha immaginato gli erbari, con fiori di seta disseminati in due strati di tulle. Per il corpo di ballo, un caleidoscopio di differenti colori cipriati ricoperti di una nuvola impalpabile di tulle nero. ”Quando in Italia si parla di danza – riflette la Abbagnato, da tre anni ormai alla guida del Corpo di ballo dell’Opera di Roma – sembra sempre si parli di nulla. Invece all’estero è amata da tanti e la Chiuri conosceva già l’energia e la voglia di aprire le porte al mondo internazionale di questo teatro”. E la Serata Philip Glass viaggia in questa direzione, portando in scena le note di Glass, autore che ha segnato la vita musicale e intellettuale del Novecento, oltre che collaboratore di artisti come Twyla Tharp, Allen Ginsberg, Woody Allen e David Bowie. Ma anche un grande pezzo di Opera di Parigi a Roma, a partire da Bertaud e Millepied. ”Le tensioni politiche Italia-Francia? Quando vivi con la valigia come me e sei un’artista italiana all’estero, un po’ ti rattristi”, risponde la Abbagnato. ”La cultura può solo agevolare il dialogo, ma ci sembra davvero un altro mondo – aggiunge la Chiuri – Tra persone che amano quel che fanno si pensa solo a costruire. Personalmente mi sento europea, vivo a Roma, lavoro a Parigi, ho una figlia a Londra. Forse è tempo di cambiare mentalità”.
Tele del ciclo di Orfeo a Palazzo RealeAnche oltre 160 animali a ‘Il meraviglioso mondo della natura’
12 marzo 201917:48
– Il Ciclo di Orfeo, commissionato da Alessandro Visconti per il proprio palazzo di Milano negli anni ’70 del Seicento e ospitato in Palazzo Sormani dal 1877, dove è stato riallestito nei primissimi anni del Novecento e dove è divenuto noto come “Sala del Grechetto”, è stato ricostruito nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, come fulcro della mostra “Il meraviglioso mondo della natura”, promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, aperta da domani al 14 luglio.
Il ciclo, che fa parte delle Raccolte Civiche del Comune di Milano, è composto di 23 tele, alcune di notevoli dimensioni, che raffigurano più di 200 differenti animali a grandezza naturale che si rincorrono in un panorama fluido, accompagnati da pochissime figure umane, tra cui un Orfeo incantatore e un piccolo Bacco.
A New York i libri più piccoli del mondoAl Grolier Club, tempio bibliofili, quest’anno compie 100 anni
NEW YORK12 marzo 201917:51
– 34 anni fa Patricia Pistner decise di riempire di minuscoli libri veri gli scaffali di una monumentale casa di bambole che aveva commissionato per la sua casa in Florida. La Pistner House, replica in miniatura di una magione francese di meta’ Settecento adesso in prestito al museo d’arte di Naples, le cambio’ la vita: il primo atto di una collezione molto specializzata, migliaia di pezzi acquistati da librai antiquari in tutto il mondo, 950 dei quali sono ospitati fino al 19 maggio al Grolier Club, il club per bibliofili piu’ antico d’America, che quest’anno ha compiuto cento anni.
“Miniature books”, la mostra dei libri piu’ piccoli del mondo, e’ stata organizzata dalla stessa Pistner e dall’esperto olandese Jan Storm van Leeuwen, ex curatore delle legature rare alla Biblioteca Reale dell’Aja. La maggior parte dei libriccini esposti in un piccolo salone del Grolier stanno comodamente nel palmo di una mano, alcuni di pochi centimetri e uno, realizzato in Giappone, non piu’ grande di un punto
L’Hip-hop avrà un suo museo a New YorkSorgerà nel Bronx, patria del genere musicale
NEW YORK12 marzo 201917:53
– L’Hip-hop avrà un suo museo a New York. Lo ha annunciato Kurtis Blow, una delle leggende del rap, sottolineando che il museo sarà a giusta ragione nel Bronx, dove di fatto è nato il genere musicale. Il museo sarà all’interno di un complesso residenziale e di intrattenimento che sarà costruito sul versante est della 149ma strada lungo il fiume Harlem. Secondo gli organizzatori del progetto, quello che sarà chiamato Universal Hip-Hop Museum aprirà i battenti nel 2023.
“Sarà un fantastico pezzo di storia per questa cultura – ha detto Blow -. La mia eredità avrà una legittima sede dove tutti potranno venire a vedere da vicino”. Blow è stato il primo rapper ad avere un successo commerciale e il primo a firmare un contratto discografico con una etichetta multinazionale. ‘The Breaks’, un singolo estratto dal suo album del 1980 ‘Kurtis Blow’, diviene il primo brano rap certificato disco d’oro nella musica hip hop.
Danza, Pinocchio in prima a FirenzeCoproduzione Versiliadanza e Fabbrica Europa con il Maggio
FIRENZE12 marzo 201918:31
– La magia del burattino di Collodi rivive sul palco del teatro Goldoni a Firenze con Pinocchio, uno spettacolo che incrocia danza, parola, video e musica rimanendo fedele al testo originale. La prima nazionale andrà in scena sabato 16 marzo (replica il 17). Il progetto nasce da una collaborazione artistica tra la Compagnia Opus ballet, diretta da Rosanna Brocanello, e Giardino chiuso, diretto da Patrizia de Bari e Tuccio Guicciardini, ed è una coproduzione Versiliadanza e Fondazione Fabbrica Europa, in collaborazione con la Fondazione del Maggio musicale fiorentino e con il supporto della compagnia armena Small theatre/Nca di Yerevan.
Dieci in tutto i danzatori che porteranno in scena i momenti più significativi della storia di Pinocchio. La proiezione dei video, realizzati da Andrea Montagnini aiuterà lo spettatore a individuare i personaggi: Pinocchio, in total white, mastro Ciliegia, il Grillo parlante, il Gatto e la Volpe, la Fata turchina, Mangiafuoco, e l’immancabile Pescecane. La voce che accompagnerà le scene è quella dell’attore Virginio Gazzolo.
Reciterà testi tratti dallo stesso Collodi, Kleist, Rilke, Hugo, Baudelaire, Meyerhold.
Colosseo boom nella Settimana gratuita182.780 visitatori, oltre il 115% rispetto allo stesso periodo del 2018
ROMA12 marzo 201918:41
– Oltre 182 mila 700 visitatori per il Parco archeologico del Colosseo nella Settimana dei Musei gratuita promossa dal ministero dei beni culturali, con un incremento del 115 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018, quando i visitatori per Anfiteatro Flavio Foro romano e Palatino erano stati 82.374. Lo rende noto la direzione del parco guidato da Alfonsina Russo.In occasione della settimana gratuita, ricordano dal Parco, è stata organizzata un’ampia rassegna di eventi in collaborazione con Electa e Coopculture, “che hanno registrato il tutto esaurito e hanno favorito un maggior coinvolgimento da parte del pubblico italiano e straniero”.E’ stato riaperto il percorso meridionale del Palatino e sono state organizzate visite guidate nei luoghi della mostra “Roma Universalis”. Iniziative anche per la Festa della Donna. Apprezzati dal pubblico, viene sottolineato, anche gli incontri del Giovedì del Parco e di Mythologica il sabato mattina.
Fumi Ilva come teschio, menzione a fotoAl concorso fotografico di Nikon club Italia
TARANTO12 marzo 201919:15
– I fumi notturni dello stabilimento ex Ilva di Taranto che si dissolvono in cielo formando una nuvola che sembra raffigurare un teschio: la suggestiva foto di Maria Rosaria Suma, fotoreporter tarantina che si definisce “contadina della fotografia”, ha ricevuto la menzione d’onore al concorso fotografico organizzato da Nikon club Italia, dal titolo “Luci nella notte”. La foto, scattata a fine gennaio scorso dalla parte interna del mar Piccolo, è diventata virale.
“Avrei preferito” la menzione “per altri scenari della bella Taranto – scrive sul suo profilo Facebook Maria Rosaria Suma – ma sono contenta”. Numerosi i commenti sul social network.
“Tutti noi – scrive una tarantina – sogniamo e lottiamo per scenari migliori. Tu sei una fotografa e la realtà devi immortalare”.
Leonardo, il mistero della Gioconda nudaMostra-inchiesta svela i segreti e riunisce le opere sul tema
CHANTILLY (FRANCIA)14 marzo 201909:48
– La Francia celebra Leonardo e i 500 anni dalla sua morte e nel castello di Chantilly va in scena l’affascinante mistero del cartone con la “Gioconda nuda” disegnata a carboncino. Tanti gli interrogativi intorno a quest’opera e al suo tema, che ha ispirato tanti altri dipinti. In giro per il mondo, saranno riuniti proprio a Chantilly per una mostra-evento dal 1 giugno al 6 ottobre. “Per la prima volta – spiega illustrando a Chantilly, in anteprima, i risultati del lungo studio sul cartone e gli obiettivi dell’esposizione Mathieu Deldicque, curatore del locale museo Condé – verranno mostrate insieme le due opere più emblematiche di questa serie della Gioconda Nuda, il cartone di Chantilly e la ‘Venere’ dell’Ermitage di San Pietroburgo”. Il cartone di Chantilly, studiato per lunghi mesi nei laboratori del Louvre, rappresenta “un’altra modella, non Monna Lisa – spiega Deldicque – una bellezza immaginaria, ideale, pensata da Leonardo da Vinci, che presenta anche elementi mascolini, un braccio muscoloso e un seno che sembra posato artificialmente. Ma quando si compara e si sovrappone questo cartone alla Gioconda del Louvre si hanno quasi le stesse dimensioni e tutta la parte inferiore, con la celebre sovrapposizione delle mani, sono praticamente uguali”. La Gioconda di Chantilly fu creata dopo il quadro più celebre del mondo e le ricerche oggi ci dicono che fu disegnata nell’atelier di Leonardo, forse da un allievo. Ma ci sono elementi, come il segno della matita-carboncino utilizzata da un disegnatore mancino, che fanno propendere per la partecipazione diretta del grande maestro. Nel XIX secolo fu attribuita senza troppi dubbi a Leonardo, come tanti altri dipinti ispirati a questa figura. I dubbi sono subentrati con il tempo e con l’avanzare delle possibilità di ricerca scientifica l’attribuzione originale è stata rimessa in discussione. Sul cartone di Chantilly, che ha sofferto umidità, danni e persino lacerazioni, la ricerca è stata particolarmente difficile. E’ stata riattribuita prima a un allievo, poi al laboratorio di Leonardo, quindi ad artisti vari dei secoli successivi. Nel 2016 è stata riattribuita con certezza scientifica all’atelier di Leonardo, probabilmente – spiegano i curatori – ad un allievo che l’ha disegnata sotto lo sguardo attento del maestro. Resta l’inquietante mistero dello sguardo fiero e provocatorio, quasi sfrontato, gli occhi ridisegnati più volte, l’apparenza di questo essere che gioca fra il maschile e il femminile. Caratteristiche che si ritrovano in tutte le opere che da giugno faranno da contorno al cartone del mistero, utilizzato – grazie a una serie di piccoli fori lungo il contorno delle forme – per produrre ulteriori copie. Ad acquistarlo nel 1862 per 7.000 franchi (una fortuna all’epoca) fu Enrico d’Orleans, duca d’Aumale, la cui collezione è sempre possibile ammirare a Chantilly. Fra le opere “ospiti” del castello, dove già è esposto il “Ritratto di Simonetta Vespucci” di Piero di Cosimo, l’altra Gioconda Nuda di San Pietroburgo (straordinariamente sovrapponibile al cartone), la “Cortigiana ritratta come Flora” di Bartolomeo Veneto (Museo di Francoforte), l’altra “Gioconda nuda” del Museo Ideale di Vinci, la “Signora nel suo bagno” di Francois Clouet, il celeberrimo “Gabrielle d’Estrees e sua sorella”, di anonimo francese del XVI secolo e il “Sabina Poppea” di anonimo francese della fine del XVI secolo custodito nel museo di Arte e Storia di Ginevra.
Uto Ughi, “la musica unisce chi la ama”Sold-out al Teatro Lirico per l’atteso concerto dopo 15 anni
CAGLIARI12 marzo 201919:55NE
– “La musica unisce chi la ama, è un linguaggio che va al di là delle barriere ideologiche e politiche e avvicina chi l’ascolta”. Uto Ughi, uno dei più acclamati violinisti del nostro tempo, si racconta in un colloquio prima del concerto sold-out che lo vedrà protagonista al Teatro Lirico di Cagliari dopo l’ultimo concerto di oltre 15 anni fa.
Una serata tra arte e solidarietà e di grande richiamo per sostenere la campagna End Polio Now promossa dal Rotary Club in collaborazione con Cedac e il Lirico, e con la direzione artistica del maestro Luigi Puddu. otto i riflettori, insieme all’artista di origini istriane, il pianista Alessandro Specchi, per un viaggio tra le note d’Europa con un programma raffinato che spazia da Vitali a Beethoven, da Saint-Sans a Wieniawski e Sarasate. “E’ un programma molto vario ed eclettico che parte dal tardo 600 e finisce con il tardo 800″, sottolinea il violinista.
A teatro, Orlando, Paolini, ScarpatiGaliena, Murino, Caprioglio, Gassman in Otto donne e un mistero
13 marzo 201909:13
– Silvio Orlando con ”Si nota all’imbrunire” di Lucia Calamaro e Marco Paolini ”In un tempo di dei ed eroi”, entrambi a Milano; Elio Germano con ”La mia battaglia” a Genova e un poker d’attrici come Anna Galiena, Debora Caprioglio, Caterina Murino e Paola Gassman in ”Otto donne e un mistero”, a Torino; ”I giganti della montagna” di Pirandello secondo Gabriele Lavia e Giulio Scarpati con Valeria Solarino nel ”Misantropo” di Molière, a Roma; fino a Gianfranco D’Angelo in ”Eravamo 3 amici al bar”, ancora nella capitale: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Kobi Marimi a Eurovision, bravo MahmoodCantante israeliano, ‘Mia canzone ‘Home’ è da pelle d’oca’
13 marzo 201909:57
– Kobi Marimi voleva diventare da grande un attore, di quelli che non si dimenticano. Invece, a 27 anni, il suo grande schermo sarà la finale dell’Eurovision Song Contest, dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv, dove rappresenterà Israele. A lanciarlo è stata la vittoria nel talent show Prossima stella, programma cult della tv israeliana che ne fatto una star. Ha la stessa età di Mahmood, il vincitore di Sanremo, suo avversario nel prossimo concorso. “Mi piace tantissimo: è carismatico ed ha una voce unica. La sua canzone – racconta in un’intervista
– mi ha creato un po’ di dipendenza e penso che abbia molte buone possibilità”. Ma certo non esclude che a prevalere sia lui. “Sarebbe fantastico – ammette- specialmente qui a casa, in Israele”. Come canzone ha scelto ‘Home’, molto lontana dal tecno pop di ‘Toy’ il brano con cui Netta Barzilai si è imposta lo scorso anno portando il concorso in Israele. “‘Home’ – spiega – è una ballata che mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che la canto”.
De Filippo, La nuova Via della SetaIl mastodontico progetto cinese nella prospettiva italiana
13 marzo 201909:57
– FRANCESCO DE FILIPPO, LA NUOVA VIA DELLA SETA. VOCI ITALIANE SUL PROGETTO GLOBALE CINESE (Castelvecchi, pp.96, 13.50 Euro). Solo due ideogrammi traslitterati in Yidai Yilu, ‘una cintura una strada’, che nascondono in realtà un piano gigantesco e ambizioso, in grado di cambiare per sempre i rapporti tra Oriente e Occidente: è dedicato al mega progetto cinese noto come Belt and Road Initiative l’ultimo libro di Francesco De Filippo, “La nuova Via della Seta” (Castelvecchi), in cui il giornalista intervistando alcuni esperti affronta la questione da una prospettiva prevalentemente italiana. Miliardi di dollari di investimenti, 70 Paesi coinvolti, infrastrutture potenziate, scambi commerciali facilitati, cooperazione e comunicazioni sviluppate e irrobustite sono le principali caratteristiche di un progetto globale che sembra configurarsi per tutti gli attori coinvolti come una grande occasione: il problema è cercare di capire se lo sarà davvero quando nuovi equilibri si formeranno, o se invece le insidie e i rischi per l’Occidente (in primis quello di essere fagocitati dallo spregiudicato colosso cinese) siano superiori ai vantaggi.
Come ci ricordano le notizie delle ultime ore, con il Governo diviso su quale strategia adottare nella relazione con la Cina, il tema è di stretta attualità. La Via della Seta ci riguarda da vicino e per varie ragioni, tutte elencate con chiarezza dall’autore: gli investimenti massicci compiuti dai cinesi nel Made in Italy, per rafforzare il rapporto con le piccole e medie imprese nostrane, la necessità per noi di far crescere l’export italiano verso la Cina, e poi “l’esclusivo rapporto di rispetto che la Cina nutre nei confronti dell’Italia e del suo passato” nonché l’elevato debito pubblico che accomuna i due Paesi. Ma c’è anche un’altra ragione, forse ancora più importante: il ruolo strategico per lo scambio commerciale che i porti di Genova, Venezia e soprattutto Trieste potrebbero ricoprire con la nuova Via della Seta. Nel tentativo di comprendere realmente la situazione, il libro presenta le riflessioni di dieci manager, esperti, industriali, economisti che conoscono la Cina e le dinamiche del mercato, dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia al Presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola, da Andrea Illy, Presidente di Illycaffè e presidente della fondazione Altagamma, a Parag Khanna, esperto mondiale di logistica e geopolitica, per arrivare agli gli economisti Loretta Napoleoni e Dominick Salvatore. Tra opinioni possibiliste ma caute e altre più chiaramente ottimistiche, i professionisti intervistati chiariscono più di un punto su che cosa questo mastodontico piano attuabile per terra e per mare potrebbe significare per l’Italia. Per tutti uno dei nodi centrali è quello dell’Europa, formalmente unita ma che ancora una volta fa emergere significative criticità e divisioni: alleata degli americani (che guardano con diffidenza un’influenza maggiore di Pechino) ma attratta dalle prospettive commerciali con la Cina; un’Unione istituzionale in cui, tuttavia, gli Stati membri fanno accordi singoli con il governo cinese. E in Italia, tenuta d’occhio dagli Usa di Trump, la politica si divide: si discute vivacemente anche sull’opportunità o meno che il nostro Paese firmi (come hanno già fatto oltre 10 Stati europei) un memorandum di intesa con la Cina il prossimo 22 marzo, in occasione della visita a Roma del presidente Xi Jinping.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Serata Philip Glass, Abbagnato danza Dior
Da 29/3 al Costanzi, omaggio a compositore USA con costumi Chiuri
13 marzo 201909:59
– Leggerissimi tulle punteggiati di fiori. Tutù lunghi e amplissimi, che anche solo nei bozzetti, già si immaginano aprirsi e rincorrersi nei passi di danza. Fantasie che tornano anche sulle tute aderenti, monospalla, degli uomini. È sulle punte di Eleonora Abbagnato e le note della Serata Philip Glass che l’Alta Moda di Christian Dior debutta al Teatro dell’Opera di Roma, in scena nei costumi che la direttrice artistica della maison Maria Grazia Chiuri, firma per l’omaggio al compositore maestro del minimalismo americano, in scena al Costanzi dal 29 marzo al 2 aprile. Un grande affresco con anche il guest artist Friedmann Vogel, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera e l’orchestra diretta da Carlo Donadio, in tre coreografie: Hearts and Arrows che la star internazionale Benjamin Millepied rilegge in chiave contemporanea, Glass Pieces di Jerome Robbins (con 46 ballerini in scena) e il nuovo Nuit Blanche del giovane Sebastian Bertaud, con la Abbagnato e Vogel nei costumi color madreperla, finemente iridiscenti, della Chiuri, che torna così all’Opera di Roma dopo il successo del lavoro per la Traviata con la regia di Sofia Coppola nel 2016, al tempo chez Valentino.”D’altronde, l’alta moda e la grande tradizione italiana dei costumi hanno origini comuni. Quando si incontrano è un’eccellenza, un piacere, uno scambio reciproco”, spiega il sovrintendente Carlo Fuortes, che bolla con un gran sorriso e un ”no comment” i rumors che lo vorrebbero chiamato alla guida della Scala di Milano. ”Dior ha sempre avuto un particolare legame con la danza e il teatro. Lui stesso firmò alcune collaborazioni”, racconta la Chiuri, che a settembre ha già portato il balletto nella collezione pret à porter della maison. ”Qui però – dice – si balla sulle punte. Il riferimento è all’Alta Moda” con una rivisitazione per la scena ”di un abito iconico degli anni ’50 come Miss Dior”. Con il laboratorio sartoriale dell’Opera, ”un grande atelier, dove di tingono ancora i colori nelle vasche – racconta – ho cercato di reinterpretare quei riferimenti in modo contemporaneo, trasferendoli nel tulle o nei body elastici dei danzatori”.Per la Abbagnato ha immaginato gli erbari, con fiori di seta disseminati in due strati di tulle. Per il corpo di ballo, un caleidoscopio di differenti colori cipriati ricoperti di una nuvola impalpabile di tulle nero. ”Quando in Italia si parla di danza – riflette la Abbagnato, da tre anni ormai alla guida del Corpo di ballo dell’Opera di Roma – sembra sempre si parli di nulla. Invece all’estero è amata da tanti e la Chiuri conosceva già l’energia e la voglia di aprire le porte al mondo internazionale di questo teatro”. E la Serata Philip Glass viaggia in questa direzione, portando in scena le note di Glass, autore che ha segnato la vita musicale e intellettuale del Novecento, oltre che collaboratore di artisti come Twyla Tharp, Allen Ginsberg, Woody Allen e David Bowie. Ma anche un grande pezzo di Opera di Parigi a Roma, a partire da Bertaud e Millepied. ”Le tensioni politiche Italia-Francia? Quando vivi con la valigia come me e sei un’artista italiana all’estero, un po’ ti rattristi”, risponde la Abbagnato. ”La cultura può solo agevolare il dialogo, ma ci sembra davvero un altro mondo – aggiunge la Chiuri – Tra persone che amano quel che fanno si pensa solo a costruire. Personalmente mi sento europea, vivo a Roma, lavoro a Parigi, ho una figlia a Londra. Forse è tempo di cambiare mentalità”.
Standing ovation a Cagliari per Uto UghiArte e solidarietà creano la magia sul palco del Lirico
SACAGLIARI13 marzo 201910:
– Una travolgente Carmen Fantasy di Serasate, ispirata al capolavoro di Bizet, a suggellare una serata di grande musica, tra bellezza e solidarietà. Si è chiuso con una standing ovation al Teatro Lirico di Cagliari il concerto del 12 marzo che ha visto protagonista Uto Ughi, accompagnato da un eccellente pianista come Alessandro Specchi.
Tra note preziose, passaggi virtuosistici e gustose pillole di storia della musica il maestro, mettendo in risalto la Potenza espressiva del suo Guarneri del Gesù, “con il respiro più ampio e più adatto a questa sala”, come ha precisato, ha incantato il pubblico in un concerto che ha registrato il sold out al botteghino.
Il celebre violinista è tornato a Cagliari dopo 15 anni di assenza, “testimonial” d’eccezione a sostegno della campagna End Polio Now promossa dal Rotary Club – Cagliari Est e Quartu Sant’Elena, in collaborazione con Cedac, Teatro Lirico di Cagliari, Banco di Sardegna.
Scala, miss Traviata conquista pubblicoApplausi all’ex reginetta afroamericana, ovazione per Domingo
13 marzo 201910:43
– La storica Traviata con la regia di Liliana Cavani, che va in scena alla Scala dal 1990, ha segnato una prima volta: quella di una Violetta di colore, e quella di una Violetta regina di bellezza. Ed è stato un successo di applausi. A causa del forfait di Sonya Yoncheva ha infatti interpretato il ruolo principale Angel Blue, soprano americana che per mantenersi agli studi, prima di vincere il concorso per cantanti Operalia organizzato da Placido Domingo, ha partecipato a concorsi di bellezza diventando Miss Hollywood. Alla Scala si era già esibita in Bohème (interpretando Musetta) e in Porgy and Bess, ma stavolta è tornata da protagonista. L’accoglienza del pubblico per questa altissima Miss dalle forme morbide è stata tale da commuoverla, alla fine. Ma la vera star della serata è stato l’inossidabile Placido Domingo nel ruolo di Germont, che ha avuto una vera ovazione con tanto di lancio di fiori, poi arrivati anche al resto del cast a partire dal tenore Francesco Meli fino al direttore Marco Armiliato.
Ferretti alla Montecarlo Fashion WeekIn passerella al Museo Oceanografico la collezione Resort 2020
13 marzo 201910:46
– Alberta Ferretti sarà l’ospite d’onore della settima Monte-Carlo Fashion Week, organizzata dalla Chambre Monégasque de la Mode, che sarà in scena dal 15 al 19 maggio con le proposte resort, cruise e le capsule collection primavera estate 2020.
Ferretti sabato 18 maggio 2019 svelerà la collezione Resort 2020 con una sfilata al Musée Océanographique de Monaco e riceverà per l’occasione il Made-in-Italy Fashion Award. Fondata nell’aprile 2009 da Federica Nardoni Spinetta, la Monte-Carlo Fashion Week si tiene sotto il patrocinio della principessa Charlene di Monaco. La Camera della moda monegasca, in partenariato con il Governo Monegasco, la Mairie di Monaco e l’Ufficio del Turismo del Principato, raggruppa e federa diversi stilisti e label, tra cui Banana Moon, Beach & Cashmere Monaco, Diana d’Orville, Elizabeth Wessel, Leslie Monte-Carlo, Loona Monte-Carlo, Stardust Monte-Carlo.
Escape room per lancio libro a MilanoEnigmi e misteri per ‘Le sette morti di Evelyn Hardcastle’
MILANO13 marzo 201911:54
– Una temporary escape room costruita sulla trama di un romanzo, ‘Le sette morti di Evelyn Hardcastle’ dello scrittore inglese Stuart Turton: apre a Milano grazie alla collaborazione tra la casa editrice Neri Pozza e The Impossible Society. Il libro uscirà il 28 marzo, ma già dal 21 marzo, e fino al 31 luglio, gli appassionati di enigmi e misteri potranno misurarsi con le atmosfere di Blackheath House, la maestosa residenza di campagna dove è ambientato il romanzo.
Descritto come un giallo in cui Agatha Christie incontra Black Mirror, il volume prende le mosse dal ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Alle undici di sera, la morte bussa a Blackheath House: Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, muore per un colpo di pistola. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato e una trappola inaspettata. Nella escape room i giocatori hanno un’ora di tempo per risolvere il mistero: chi ha ucciso Evelyn?
Romina Falconi, ecco il mio psico-pop’Biondologia’, nuovo album della cantautrice, in uscita il 15/3
13 marzo 201911:54
– Dodici canzoni per il concept album firmato da Romina Falconi, in uscita venerdì 15 marzo con il titolo di ‘Biondologia’. Se il sottotitolo del lavoro da studio della cantante romana è ‘L’arte di passeggiare con disinvoltura sul ciglio di un abisso’, le canzoni in scaletta che vanno da ‘Poesia nera’ a ‘Buona Vita Arrivederci’, passando per ‘Troppo tardi’, ‘Sei mejo te’, ‘Sex tape’ e le altre, sono dedicate ad una sorta di mappa emozionale pensata per quello che la cantante definisce psico-pop. Tour al via il 3 maggio da Roma, Largo Venue. “Ogni canzone è uno stato emotivo preciso – spiega Romina Falconi – con un suo suono e la voce narrante di un paziente dall’analista”.
Festival Bellezza, apre Michael NymanTra primi ospiti annunciati Patti Smith. 30 maggio-16 giugno
13 marzo 201912:08
– Michael Nyman in un concerto unico con la Michael Nyman Band e il contralto Hilary Summers inaugurerà l’edizione 2019 del Festival della Bellezza di Verona, dedicato all'”Anima e le Forme”‘, che si svolgerà dal 30 maggio al 16 giugno. Tra i primi grandi ospiti annunciati anche Patti Smith in uno speciale concerto-reading acustico, accompagnata da Tony Shanahan. Nyman il 30 maggio sarà al Teatro Romano per proporre al pianoforte, accompagnato da un’orchestra di archi e fiati con 12 elementi, la colonna sonora composta per ‘I misteri del giardino di Compton House’ di Peter Greenaway. A Verona il compositore porterà anche il suo ultimo capolavoro: il film-documentario ‘War Work – 8 songs with film’ in cui le proiezioni si fondono in un tutto armonico con i suoni.
Patti Smith sarà in scena l’11 giugno, sempre al Teatro Romano, con ‘Words and Music’, un epico viaggio con alcune delle sue più famose canzoni e delle più amate poesie, accompagnata da Tony Shanahan.
Musica: morto il batterista statunitense Hal BlaineHa suonato con Frank Sinatra, i Beach Boys e molti altri
13 marzo 201912:10
È morto all’età di 90 anni il batterista Hal Blaine. Ha suonato in molti dei più grandi successi nella storia della musica, soprattutto negli anni ’60 e ’70. Il genero di Blaine, Andy Johnson, ha confermato all’Associated Press che il musicista è deceduto per cause naturali ieri nella sua casa di Palm Desert, in California.
Nella sua lunga carriera, Blaine ha suonato con Frank Sinatra, i Beach Boys e centinaia di altri. Suo uno dei riff più memorabili di tutti i tempi su “Be My Baby” dei Ronettes. Poche persone al di fuori dell’industria musicale conoscevano il suo nome, ma quasi tutti quelli che avevano un giradischi, una radio o una TV in quegli anni hanno ascoltato le sue percussioni. Blaine è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2000 e ha vinto un Grammy alla carriera lo scorso anno.
Conte, celebriamo Leonardo genio immortaleOltre 500 eventi, anche un’app che segnala appuntamenti
13 marzo 201919:35
– Oltre 500 eventi (ma la lista continua ad allungarsi a dismisura) e un’app dedicata multilingue e geolocalizzata, manifestazioni nelle scuole e soprattutto un esempio da seguire e di cui essere orgogliosi come sistema Italia. Il governo ha presentato oggi le celebrazioni a 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.”E’ incredibile il fascino e il mistero del genio multiforme ed eclettico di Leonardo che ci sorprende ancora oggi. E’ un immortale, lo possiamo dire. Leonardo è sempre evocato e sempre presente” dice il premier Giuseppe Conte. Che lo utilizza anche per parlare di politica: “Dobbiamo ispirarci al suo genio. Non bisogna essere dei giganti, possiamo essere anche dei nani arrampicati sulle spalle di giganti. Dopo aver fatto riforme importanti, questo governo presenterà a breve una strategia per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, per la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e turistico”. Anche il ministro Matteo Salvini spiega di essere legatissimo a Leonardo e a molti dei luoghi leonardiani sui Navigli, che hanno segnato la sua giovinezza. “Ho aiutato tanti ad andare a vedere l’Ultima Cena, ma non l’ho mai vista. Ma da qui alla fine delle celebrazioni recupererò. Il suo genio dà un bellissimo messaggio anche ai giovani, se puoi sognarlo puoi farlo…” dice. E poi ridendo: “Annuncio che stiamo lavorando con l’ambasciatore francese per riprenderci la Gioconda…. Scherzi a parte, non abbiamo bisogno di un’altra crisi internazionale”.”Abbiamo deciso di creare un’app – Leonardo 500 – per monitorare e far conoscere tutte le iniziative su Leonardo anche a tutti i nostri turisti” annuncia il ministro Gian Marco Centinaio. E aggiunge: “Leonardo grande viaggiatore, cuoco, agricoltore è un po’ il simbolo del nostro ministero”. “Ci sono tantissime iniziative, più di 78 in tutta Italia hanno ricevuto il patrocinio ma ne voglio ricordare tre in particolare: la prima, ai Musei reali di Torino ‘Leonardo da Vinci: disegnare il futuro’, la seconda alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, la terza appena partita alle Scuderie del Quirinale di Leonardo e la scienza prima della scienza” spiega il ministro Alberto Bonisoli che annuncia che partirà per la Francia per contribuire all’organizzazione di un’importante mostra sul genio italiano alla fine del 2019 a Parigi. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti segnala tra le tante manifestazioni organizzate dalla scuole le “Olimpiadi” che saranno svolte con approfondimenti su Leonardo, anche perché non c’è figura migliore per “incardinare il concetto oltre che dell’eccellenza della trasversalità del sapere”. Ci saranno competizioni online, approfondimenti sull’arte, uscite didattiche e viaggi d’istruzione sui luoghi del suo genio. E nel 2020 gli sarà dedicata la Notte Bianca. Guarda al futuro il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti: “Valutateci per la nostra capacità di trattenere in Italia i giovani talentuosi. E’ una sfida a guardare oltre come fece Leonardo quando immaginò di poter volare…”.
Broadway, Beetlejuice con società ItaliaLa Show Bees partecipa a Beetlejuice, debutto il 25 aprile
13 marzo 201913:27
– Un tocco di made in Italy nella produzione di un nuovo musical targato Broadway. L’italiana Show Bees, per la prima volta, partecipa alla produzione di “Beetlejuice: The Musical”, diretto da Alex Timbers, con una colonna sonora di Eddie Perfect, un libretto di Scott Brown & Anthony King e coreografie di Connor Gallagher, con Alex Brightman come Beetlejuice e Sophia Anne Caruso come Lydia Deetz. Il musical, che debutterà il 25 aprile al Winter Garden Theatre a Broadway, è tratto dall’omonimo film di Tim Burton e racconta la storia di un’adolescente ossessionata dai morti. “Siamo orgogliosi di poter partecipare a questa importante produzione di Broadway, un’opportunità che arricchisce e una preziosa occasione per essere sempre più presenti nel panorama internazionale dello spettacolo”, afferma in una nota la società che tra le sue produzioni annovera titoli come Matthew Bourne’s Swan Lake, Cirque du Soleil, Notre Dame de Paris, Disney’s Beauty and the Beast, Cirque Eloize, Roseline. In Europa ha prodotto in collaborazione con LetsGo Company Dirty Dancing – The Classic Story On Stage e nel 2019 debutterà con la nuova produzione dello spettacolo Ghost Il Musical.
Economia sociale, viaggio dalla Sicilia all’AustriaIn sala Nessun uomo è un’isola racconta ‘utopie realizzate’
13 marzo 201913:44
Roberto Li Calzi è un contadino siciliano: il suo nome, nell’ambito delle reti di acquisto solidali (Gas) e nella piccola distribuzione ‘fuori mercato’ non solo in Italia, è molto noto. Li Calzi è un visionario e un rivoluzionario, un pioniere dell’agricoltura biologica e dell’economia sociale ben prima che tutto questo diventasse di grande attualità. Oltre 10 anni fa stava per abbandonare tutto: gli agrumi sotto pagati dalla grande distribuzione lo stavano facendo fallire (una modalità simile a quella che ha portato allo sciopero i pastori sardi) allora provò a trovare un modo alternativo di distribuzione, che desse dignità al suo lavoro e ai suoi agrumi. Il consorzio Galline Felici è oggi una realtà dell’eccellenza italiana e oltre agli agrumi si occupa della produzione di avocado siciliani ‘prenotati’ dai gas francesi, lavora con le regole dell’economia sociale e solidale, si estende in Belgio e Austria e la cooperativa fa vivere 500 persone nella regione di Catania. Li Calzi è uno dei protagonisti del documentario Nessun uomo è un’isola, un viaggio nell’Europa delle utopie realizzate girato da Dominique Marchais, in sala da oggi con Kithchenfilm.
Il film testimonia la realtà di piccoli grandi progetti locali che nel fare rete mettono in pratica quel bene comune che dovrebbe essere primario in una società solidale e cooperante.
Il locale che diventa globale mantenendo le differenze e lavorando sul cambiamento: esempi da imitare e non dei resistenti isolati. Ad introdurre il film, con la spiegazione della storica Chiara Frugoni, grandi panoramiche e dettagli dell’Affresco del Buono e Cattivo Governo, la meravigliosa allegoria di Lorenzetti conservata nel Palazzo pubblico di Siena: il bene comune è l’unica forma di governo, fatta dai cittadini, che riesce a mandare avanti una città, dicono le pitture del 1300 agli uomini di oggi. L’altro esempio del film è Vorarlberg, un piccolo land nell’estremità occidentale dell’Austria, 388711 abitanti. Le sue dimensioni ridotte e la sua condizione di frontiera, spiegano in parte il suo successo in termini ecologici, economici e anche in termini di partecipazione democratica dei cittadini alla vita del territorio. L’originalità di questa regione si esprime in particolare nella sua architettura ecologica, guidata dal movimento Baukünstler (artisti della costruzione). Loro, insieme a falegnami e architetti scaturiti delle lotte ecologiste degli anni ’70, hanno promosso un’architettura in legno essenziale e a ridotto impatto energetico, che ha contribuito all’emergere di questa cultura politica partecipativa molto impegnata nella transizione energetica. E poi c’è Vrin, in Svizzera: uno di quei villaggi alpini dove gli chalet diventano seconde case, senza scuola o mestieri. Ma negli anni ’80, gli abitanti hanno deciso diversamente e hanno reso il loro villaggio un modello di sviluppo locale. La leva principale è stata l’architettura che, nella persona di Gion Caminada, venne in soccorso dell’agricoltura. Un riaccatastamento intelligente, a beneficio degli edifici agricoli in legno, eleganti, integrati e adattati ad un’agricoltura moderna, hanno permesso di invertire la tendenza. L’artigianato prosegue, mentre una piccola filiera indipendente costituita da un mattatoio e da uno spaccio assicurano l’andamento dell’economia locale.
Ad Aosta “ombra lunga” di Lucio FontanaDal 13 aprile al 22 settembre al Museo archeologico regionale
AOSTA13 marzo 201914:22
– “Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate” è il titolo di una mostra dedicata all’artista italo-argentino che sarà allestita da 13 aprile al 22 settembre al Museo archeologico regionale di Aosta. Curata da Giovanni Granzotto e Leonardo Conti, l’esposizione si propone di “evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni ’40 e il 1968, quelle tematiche che più hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l’arte di Lucio Fontana, partendo da un corpus rilevante di circa trenta opere dell’artista, tra tele, ceramiche e carte”.
La ricerca di Lucio Fontana “rappresenta, per molti aspetti, un vero e proprio incipit dell’arte contemporanea, un luogo imprescindibile che, secondo molteplici declinazioni, ha ispirato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti – si legge nella presentazione – che dagli anni ’50 del secolo scorso giungono sino a oggi”. “In quest’ottica – prosegue – i curatori hanno identificato alcuni artisti (da Piero Manzoni a Giuseppe Santomaso) attraverso i quali costruire un percorso espositivo in grado di approfondire le significative linee di ricerca e i nuclei tematici in cui è possibile riconosce la lunga ombra di Fontana”. Tema centrale della mostra è l’indagine di alcune tra le più rilevanti poetiche che, partendo da Lucio Fontana, possono rappresentarne una continuità di ricerca.
“L’arte di Lucio Fontana, in primo piano sulla scena internazionale, è al centro della proposta espositiva estiva 2019 – commenta l’assessore regionale ai beni culturali, Laurent Viérin – che mi auguro possa attrarre un pubblico sempre più attento e interessato alle iniziative culturali che arricchiscono l’offerta della Valle d’Aosta”.
Intesa Sanpaolo, Peppe Servillo legge Italo Calvino Seconda serata del ciclo di letture
TORINO14 marzo 201909:56
E’ Peppe Servillo, attore e storico leader degli Avion Travel, il protagonista della seconda serata del ciclo Italo Calvino. Tutto in un punto, nel grattacielo Intesa Sanpaolo.
Legge le pagine del romanzo Il barone rampante, nella riduzione curata da Giulia Cogoli.Calvino racconta la storia di Cosimo, un ragazzo di dodici anni che, dopo aver subito un’ingiustizia familiare, decide di andare a vivere sugli alberi. Una scelta da cui non tornerà indietro: vive tutta la vita per aria, scopre il mondo e i rapporti umani, l’amore, la politica. Il ciclo di letture, curato da Cogoli, è parte del programma culturale di Intesa Sanpaolo presso il grattacielo, con lezioni di storia, conferenze, mostre. Calvino è il quarto scrittore dopo Natalia Ginzburg, Primo Levi e Fruttero & Lucentini.Introduce Domenico Scarpa. L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione sul sito http://www.grattacielointesasanpaolo.com/news.
Mario Tozzi, con Sapiens su Rai3Nuovo programma di divulgazione il sabato in prime time
13 marzo 201914:42
– Un programma fatto per tutti coloro che hanno a cuore le questioni legate al pianeta. “Da un lato l’esplorazione, dall’altro la divulgazione. In questo doppio registro ci sono momenti dedicati alla spiegazione, con una grafica molto efficace e semplice”. Mario Tozzi, geologo e ricercatore del Cnr prestato da anni alla tv, parla così di Sapiens – Un solo pianeta, il nuovo programma di divulgazione scientifica da lui condotto e in onda su Rai3 da sabato 16 marzo alle 21.45 (nella collocazione in passato occupata da Ulisse di Alberto Angela). Oltre ai fiumi, tema della prima puntata, nel corso degli appuntamenti la trasmissione si occuperà dell’evoluzione dell’Homo Sapiens. E ancora, la conquista della luna ci ha cambiati? Si possono prevedere i terremoti e cosa possiamo fare per conviverci? Tra i temi, le città del passato e quelle del futuro, il Mediterraneo; che cos’è il genio? Leonardo da Vinci lo era davvero nel suo metodo scientifico? Le strade fisiche e quelle immateriali, che collegano mondi diversi.
Max Bunker ospite a Lucca collezionandoPresenta libro che traccia sua biografia per 50 anni Alan Ford
LUCCA13 marzo 201915:15
– Ci sarà anche Max Bunker, papà di Alan Ford, tra gli ospiti di Lucca collezionando 2019, manifestazione dedicata al fumetto e all’illustrazione, in programma il 23 e il 24 marzo al Polo fiere della città toscana.
Max Bunker, nome d’arte di Luciano Secchi, presenterà il libro, ‘Una vita da Numero Uno’ scritto da Moreno Burattini – edito da Cut-Up Publishing, nelle librerie e nelle fumetterie dal 4 aprile – che in occasione del cinquantennale di Alan Ford traccia la biografia professionale del suo creatore che quest’anno festeggia ottanta anni di vita e sessanta di carriera.
Bunker sarà presente in fiera anche per incontrare i suoi estimatori con la possibilità di ottenere copie firmate. Insieme a lui, si danno appuntamento a Lucca collezionando altri grandi nomi del fumetto italiano e non: da Milo Manara, che a Lucca sarà celebrato per i 50 anni di carriera, a Emanuele Taglietti, al quale sarà dedicata una mostra personale, Bruno Prosdocimi, lo stesso Moreno Burattini e Alfredo Castelli.Tra gli altri artisti ospiti Daniele Caluri, Jordi Bernet, Margo Tram e Alice Milani, Fabio D’agata, Luca Raimondo, Casty, Giuseppe Candita, Beniamino Del Vecchio, Moreno Chiacchiera, Lola Airaghi, Francesco Barbieri, Riccardo Pieruccini.
Targato Lucca crea srl, che organizza il festival Lucca Comics & games e Anafi, con il Comune di Lucca, Lucca collezionando, spiega una nota, “conferma la centralità del fumetto, con decine di espositori, editori, negozi specializzati, singoli collezionisti e associazioni che porteranno tavole originali, anteprime, nuove serie, fumetti introvabili, intere collezioni e tutto quanto fa Nona arte, con un ampio sguardo che abbraccia anche figurine e i 3D collezionabili (Lego, soldatini e action figure)”.
Rubata ‘Crocifissione’ Bruegel GiovaneIl furto in una chiesa di Castelnuovo Magra nello Spezzino
LA SPEZIA13 marzo 201916:09
– Un quadro realizzato dal pittore fiammingo Pieter Bruegel Il Giovane, intitolato ‘Crocifissione’, è stato rubato nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia. L’episodio questa mattina: ignoti sono andati a colpo sicuro, scardinando con una mazza la teca a protezione dell’opera, per poi scappare a bordo di un’auto. Il quadro è considerato un capolavoro dell’arte fiamminga. Indagano i carabinieri.
Giornate Fai, un ponte tra le cultureIl 23 e 24 marzo in 1.100 luoghi. Anche guide straniere
14 marzo 201910:17
Il viaggio tra le lingue latina, araba, greca e volgare nei manoscritti che raccontano la nascita dell’algebra e dell’astronomia nella Biblioteca Carlo Viganò dell’Università Cattolica di Brescia. L’intera piazza Sett’angeli per rileggere sulle facciate dei suoi palazzi e chiese (persino una domus romana del I-II d.C.) la storia della città di Palermo. O ancora il Gabinetto cinese di Palazzo Reale a Torino, dove scoprire, tra lacche e pannelli, il significato originario di tanti decori e bellezza. Fino a Venezia e quel dialogo sempre vivo che si respira ancora alla Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone.
Con oltre 1.100 siti aperti eccezionalmente, 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli e 50 borghi in 430 località e 20 regioni, tornano le Giornate Fai di primavera, il 23 e 24 marzo, con una 27/a edizione che promette di guardare l’Italia come mai prima.
Sarà ”un vero ponte tra culture”, spiegano il presidente e vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, Andrea Carandini e Marco Magnifico. ”La nostra patria è un amalgama di metalli preziosi – spiega Carandini – ora indigeni, ora forestieri, persino esotici, che hanno dato vita al più significativo e bel crogiolo del nostro pianeta”. ”E’ un paese che cambia a pochi chilometri di distanza – concorda il ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli – Non è un caso, l’uomo ci ha messo del suo”. Il risultato sono ”culture, paesaggi, tradizioni, gastronomia diverse”. E “quando si incontrano, con il giusto habitat e dialogo, il risultato è superiore alla somma degli addendi”.
Ecco allora che tra i 40 mila apprendisti ciceroni del Fai, per la prima volta questa primavera ci saranno anche un centinaio di volontari di origine straniera a raccontare aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza, disseminati nel patrimonio italiano, ”dai Giardini panteschi che rivelano la grazia dello stile arabo – dice Carandini – ai decori egizi del Castello Masino a Torino fino a Villa Panza a Varese illustrata da una guida originaria del Sudan”. Ma ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le storie, ad ascoltare i frenetici racconti del vicepresidente Magnifico.
Come, a Roma, la ”prima volta” di Palazzo della Rovere a Roma, sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro con il Soffitto dei Semidei del Pinturicchio, o Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale dal 1955, con il calamaio con cui venne firmato l’armistizio di Villafranca.
A Melegnano (MI) il castello cinquecentesco ”che nessuno conosce – dice Magnifico – come la storia del suo signore, il ‘furfante’ Medeghino” dei Medici, aprirà straordinariamente l’ala est non restaurata, mentre a Torino si potrà passeggiare come il Re da Palazzo Reale attraverso appartamenti, luoghi sacri e di loisir fino ai 25 chilometri di documenti dell’Archivio di Stato (Statuto Albertino compreso). E ancora Matera, Capitale della cultura europea 2019, svelerà la Fabbrica del carro trionfale della Bruna mentre a Catania saranno visitabili al porto le opere di Street Art Silos. Due navi, l’Italia e la Bergamini, per La Spezia e uno stadio, l’Artemio Franchi, a Firenze. E ancora 35 parchi e giardini, 22 siti archeologici, 23 campanili e torri, 11 biblioteche, 8 ex ospedali psichiatrici e antichi ospedali, 12 teatri e 20 biciclettate in collaborazione con la FIAB.
Se dal 1993 le Giornate Fai hanno appassionato quasi 11 milioni di visitatori, obbiettivo dichiarato è passare ”entro il prossimo anno da 190 mila a 250 mila iscritti”. Per il quinto anno le Giornate chiudono la Settimana Rai dedicata ai beni culturali (18-24 marzo). Si può sostenere la campagna fondi Tu che puoi Fai fino al 31 marzo con sms al 45584.
Basquiat torna nell’East VillageInaugura la Fondazione Brant, nuovo museo privato a New York
NEW YORK13 marzo 201916:37
– Entrato dopo la morte nel “club dei 100 milioni di dollari”, Jean Michel Basquiat torna alle sue origini nell’East Village di Manhattan, ma in un nuovo teatro/spazio espositivo che ne certifica il doppio ruolo di artista rivoluzionario e beniamino dei super-ricchi.
La mostra inaugurale del Brant Foundation Art Study Center, che include 70 opere dell’artista haitiano e portoricano di Brooklyn morto di overdose nel 1988 a 27 anni, ricolloca la meteora Basquiat nel quartiere dove si era formato e cresciuto.
Il Brant Art Study Center è stato fondato dal tycoon dei media e collezionista Peter Brant (marito di Stephanie Seymour) come gemello urbano della sede principale della Fondazione a Greenwich in Connecticut. Il museo a ingresso libero (ma su prenotazione) è ospitato in un edificio industriale che in passato è stato lo studio di Walter De Maria fino alla morte dell’artista nel 2013. Il palazzo è stato recentemente rinnovato da Richard Gluckman che ha creato 650 metri quadri di spazi espositivi.
Levi, con Parigi e Francoforte parte sviluppoIl presidente dell’Aie con Bonisoli il 15/3 al Salone del Libro francese
13 marzo 201919:48
– Il libro italiano si prepara ad un salto speciale nella dimensione internazionale: nel 2021 l’Italia sarà Paese Ospite d’Onore al Salone del Libro di Parigi e nel 2023 alla Buchmesse di Francoforte. “Sono due tappe fondamentali che concorrono a dare sostanza ad un progetto di diplomazia culturale che tocca la vera immagine e il ruolo dell’Italia nel mondo” spiega il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, che il 15 marzo sarà a Parigi con il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli per l’inaugurazione della manifestazione parigina. “Incontreremo tutti i rappresentanti dell’Associazione Editori francesi che è proprietaria della fiera. Noi come organizzatori. Tutto coordinato dall’Ambasciata italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi” racconta Levi.Il ministro Bonisoli alle 11 incontrerà il direttore del Salone del Libro di Parigi, Sébastien Fresneau, cui seguirà al “Pavillion 1” un punto stampa. Nel pomeriggio, alle 15.30, Bonisoli parteciperà ad un incontro bilaterale con il suo omologo francese, Franck Riester, mentre alle 17 incontrerà la direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. “La promozione del libro italiano all’estero è un fattore importante di crescita, ma a questa dimensione esclusivamente industriale ed editoriale, dove occupa un posto speciale l’editoria per ragazzi (che registra i maggiori incrementi e a cui l’Italia dedica la più grande fiera del settore, quella di Bologna), si aggiunge quella politica” dice Levi. “Nei giorni scorsi si è tenuto un primo tavolo al ministero dei Beni Culturali a cui erano presenti tutti gli attori del governo: ministero degli Esteri con la rete degli Istituti Culturali all’estero, Ice, Centro per il Libro e l’Aie come braccio operativo e rappresentativo degli editori. E, la scorsa settimana a Milano il ministro Bonisoli ha incontrato all’apertura della Triennale il suo omologo francese, Franck Riester. E’ un segno di come il governo sostenga questo progetto di promozioni culturali” sottolinea Levi. “Per ora stiamo lavorando alla costruzione della macchina. Per il programma culturale è ancora presto.Le tappe di avvicinamento a Parigi 2021 e Francoforte 2023 sono lunghe. Alla Buchmesse si comincia a lavorare al programma tre anni prima. Il libro è il grande protagonista ma la dimensione si allarga a tutto il resto, al cinema, design, teatro, cibo, mostre. Nel 2021 per esempio ricorre l’anniversario dei 20 anni della morte di Marcello Mastroianni che ha significato molto anche per la cultura francese. E lo stesso discorso vale per Francoforte” sottolinea Levi. “L’elemento centrale è un forte incremento sulle traduzioni. Se vediamo i numeri, negli anni successivi a quello in cui un Paese è ospite d’onore c’è un aumento del 50%” dice il presidente dell’Aie. “A Parigi l’Italia Ospite d’Onore avrà un padiglione di 600 metri quadri e a Francoforte di 2000 metri quadri. E’ qualcosa che assomiglia a un Expo. Inoltre, la presenza a Francoforte non riguarda solo i giorni della fiera che si svolge in ottobre. In Germania tutte le manifestazioni dell’anno sono all’insegna del paese ospite d’onore” dice. E ricorda “sempre con orgoglio che quella del libro è la più grande industria culturale del Paese, non solo in termini di fatturato. Certo come tutto il resto il mercato del libro risente del rallentamento dell’economia del Paese e il 2019 sarà un anno meno forte di quello precedente”.Le direttrici fondamentali restano, spiega Levi, “il sostegno alla domanda per aiutare i consumi culturali, come la App18, e ai piccoli editori e ai librai con aiuti diretti e poi la promozione della lettura con manifestazioni come ‘Io leggo perchè’ che vogliamo trasformare in una specie di telethon dei libri. Abbiamo raggiunto 10 mila scuole, vogliamo arrivare a tutte” sostiene il presidente dell’Associazione Italiana Editori che nel 2019 festeggia 150 anni. “Stiamo preparando una cosa importante a Roma nella seconda parte dell’anno” annuncia Levi.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Mostre, a Bologna Gasoline Alley di King
Cinquanta tavole esposte per la prima volta in Europa
BOLOGNA13 marzo 201917:38
– E’ una piccola e preziosa mostra ‘Frank King un secolo di Gasoline Alley’, a Bologna a Palazzo Fava, dal 15 marzo al 7 aprile, che per la prima volta in Europa presenta 50 tavole originali della striscia Gasoline Alley, dal 1918 quando debuttò sul Chicago Tribune. La mostra su King (1883-1969), anticipatore della graphic novel, curata dal collezionista Giovanni Nahmias e dal festival Bilbol Bul, racconta di Gasoline Alley, ‘la strada della benzina’, e di Walt Wallet e dei suoi amici. Il 14 febbraio 1921 King dà una svolta alla vita di Walt: qualcuno deposita sulla sua porta un neonato, Skeezix (Vitellino), e i personaggi cresceranno con i lettori in tempo reale (Skeezix ha compiuto 98 anni il 14 febbraio), invecchiano insieme al ritmo di una strip al giorno (in bianco e nero dal lunedì al sabato, e a colori la domenica) pubblicate in trecento quotidiani americani. King disegnò la serie dal 1918 al 1956, ma dopo la sua scomparsa la striscia non si è fermata, e oggi è curata da Jim Scancarelli.).
Musica, gli Inverso si giocano il trisEcco ‘Profumi e Preludi’ puntando alla sperimentazione continua
13 marzo 201917:55
– Non c’e’ due senza tre ed ecco ‘Profumi e Preludi’. La band romana degli Inverso si gioca il suo ‘tris’ musicale presentando ‘Profumi e Preludi’: dopo l’album d’esordio ‘La pioggia che non cade’ del 2014 e ‘Una vita a metà’ uscito nel 2016, Carlo Picone e i suoi fratelli d’orchestra hanno lanciato il loro terzo album. Dal Pop-Folk del primo lavoro e al più avvolgente swing del secondo album si passa con ‘Profumi e Preludi’ alla sperimentazione musicale continua. Si tratta di una confessione intimistica in cui un sound più prettamente acustico mette in risalto il tema trattato nell’intero album: protagonisti questa volta gli alti e bassi di una storia d’amore, gli addii improvvisi e le notti passate abbracciati a ridere di niente. Viene affrontato anche il tema classico dell’Eros e del Thanatos. Sulla copertina dell’album la mano del noto illustratore Simone Rea, mentre ‘Questa libertà’, il brano di apertura, è diventato un videoclip in cui gli Inverso si divertono a creare una ‘confusione ordinata’.
Libri Come, si apre in 10 bibliotecheApre domani con 10 autori tra cui Marzano e Pazzi
ROMA13 marzo 201917:58
– Inaugurazione plurale e diffusa in 10 biblioteche di Roma, con 10 autori che presentano contemporaneamente 10 volumi, domani alle 18.00 per la festa del libro e della lettura ‘Libri Come’ che in questa edizione, dedicata alla libertà, festeggia 10 anni. Dopo l’apertura, in collaborazione con le Biblioteche di Roma, che vedrà protagonisti Goffredo Buccini, Enrico Castelli Gattinara, Amanda Craig, Roberto Costantini, Viola Di Grado, Cinzia Leone, Marcantonio Lucidi, Michela Marzano, Roberto Pazzi e Maria Francesca Venturo, la manifestazione, curata da Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco e prodotta da Fondazione Musica per Roma, da venerdì 15 a domenica 17 marzo accoglierà oltre 250 ospiti all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il progetto diffuso, realizzato assieme all’assessorato alla Crescita Culturale di Roma, in tre anni ha portato fuori dall’Auditorium e in tutta Roma tanti scrittori coinvolgendo pubblici di aree differenti della città.
Florence+The machine a Bologna e TorinoConfermata data estiva a Milano Rock il 30 agosto
TORINO13 marzo 201918:06
– Sono praticamente sold out le due date italiane di Florence + The Machine il 17 marzo all’Unipol Arena di Bologna e il 18 al Pala Alpitour di Torino, ma chi vorrà ancora assistere al suo spettacolo potrà farlo nella data estiva programmata a Milano Rock il 30 agosto.
La notizia è stata confermata oggi da Live Nation, che organizza tutte e tre le date della rockstar inglese considerata tra le più talentuose e influenti del momento. Con il suo ultimo e quarto album ‘High As Hope’ è stata inserita nelle nomination ai Brits Award, mentre il suo singolo ‘Moderation’, uscito su tutte le piattaforme, è tra i brani più ascoltati.
A salire sul palco prima di Florence + The Machine, saranno The 1975, band fresca di pubblicazione dell’ultimo disco ‘A Brief Inquiry Into Online Relationships’.
Bolle, riflessioni oltre la danzaSu Sky Arte, con Saviano, Coe, Serra e Peace
14 marzo 201910:03
– Adrenalina, passione, soddisfazioni e successo per un grande artista in giro per il mondo. Ma la sera, a teatro chiuso, arriva il momento delle riflessioni, di passeggiate alla scoperta della città dove il lavoro ha condotto, di conversazioni notturne, qualche volta anche di solitudine. In un documentario in 4 puntate l’étoile della Scala, Roberto Bolle, racconterà come è la sua vita a riflettori spenti, nei teatri silenziosi, dove trascorre la maggior parte del suo tempo tra prove e esercizi. Un format inventato da lui con l’obiettivo di portare ancora la danza in tv e diffonderla sempre più (“la mia missione” dice). E in più occasione per parlare delle città che per lui hanno avuto un’importanza particolare, in conversazioni notturne con quattro noti scrittori. Si intitola ‘Questa notte mi ha aperto gli occhi’, il documentario prodotto da Ballandi Arts e Artedanza, che andrà in onda dal 16 marzo ogni sabato alle 21,15 su Sky Arte (Canale 120, 400 di Sky).”La notte è il momento che più si presta alla scoperta, più tranquillo e rilassato – ha detto il primo ballerino della Scala presentando il programma – Ogni puntata parte da me, le mie prove, lo spettacolo, le mie partner ma poi si allarga ad altri argomenti”. Roberto racconterà quello che succede nei teatri in cui si esibisce, parlando di sé e degli artisti con cui collabora o ha collaborato (tra gli altri Alessandra Ferri, Zenaida Ynowsky, Svetlana Zakharova). Ma finito lo spettacolo uscirà a passeggiare accompagnato da uno scrittore. Nella prima puntata, a Londra, incontrerà Jonathan Coe: il titolo del programma ha preso spunto da quello del terzo romanzo dello scrittore inglese. La settimana successiva Bolle sarà invece a New York, dove la sua conversazione notturna avrà come interlocutore Roberto Saviano. Il terzo episodio ha come sfondo Tokyo, con lo scrittore David Peace e l’ultima puntata si svolge a Milano. Bolle, étoile alla Scala, girerà per le strade insieme a Michele Serra.”Proprio a Milano ho vissuto la mia prima notte che mi ha aperti gli occhi – ha raccontato Bolle – Ed è stato quando a 21 anni mi hanno annunciato che sarei diventato primo ballerino alla Scala, una responsabilità enorme, un momento di svolta nella mia vita”. “Questo programma – ha detto Roberto Pisoni direttore di Sky Arte – ci rivela uno degli aspetti che nei grandi show non vengono mai rivelati” . Roberto Bolle intanto sta preparando a Milano la seconda edizione di ‘On Dance’, la grande manifestazione dedicata alla danza in tutti i suoi generi che tanto successo ebbe lo scorso anno. Data fissata 26 maggio-2 giugno. Con una novità, il weekend precedente (18-19 maggio) ‘On dance’ avrà un’anteprima a Napoli.
Cosmoprof 2019, beauty da tutto il mondoKermesse Bologna cresce + 8,2%, attesi operatori da 152 nazioni
13 marzo 201918:14
– Dalla cosmesi ‘fotogenica’ per look gratificanti per selfie e video ai prodotti beauty iper-naturali, senza acqua e commestibili. Dai filtri solari di ‘difesa urbana’ anti-inquinamento ai rimedi a km 0, fatti con ingredienti dei paesi di produzione come cioccolato belga, linfa di betulla finlandese, fitoplancton delle coste iberiche, acqua vulcanica dalla Grecia. Inoltre un Leonardo da Vinci cosmetologo che amava prescrivere ricette di bellezza alle dame che dipingeva. Dalle radici della cosmesi antica alle nuove tendenze dell’estetica, il mondo della bellezza sarà in mostra dal 14 al 18 marzo alla Fiera di Bologna in occasione del Cosmoprof Worldwide Bologna 2019, manifestazione leader dell’industria cosmetica mondiale.
Si comincia con l’area Cosmopack dedicata ai macchinari, al packaging, agli ingredienti e alle materie prime, insieme ai padiglioni dedicati alla profumeria. La manifestazione cresce dell’8,2% rispetto al 2018 e a Bologna sono attesi 265.000 operatori professionali da 152 paesi.
Mostre: Francesco GiuseppeA Gorizia allestimento sui tre aspetti della sua personalità
TRIESTE13 marzo 201918:24
– Una figura interessante, sensibile e intelligente ma anche controversa, a volte contraddittoria. E’ Francesco Giuseppe I, al quale è dedicata una mostra che mira ad esaltare le tre caratteristiche della figura, come svela il titolo: ‘Francesco Giuseppe I. Uomo, imperatore, patrono delle scienze e delle arti”, allestita al Museo di Santa Chiara di Gorizia (9 marzo – 16 giugno 2019) e curata da Marina Bressan e Marino De Grassi. Dunque, gli oltre 300 pezzi provenienti da istituzioni nazionali e internazionali e da collezioni private sono divisi in 2 sezioni tematiche per raccontare i t3 ruoli di Francesco Giuseppe: uniformi originali, abiti indossati durante i film di Sissi, ritratti, oggetti legati al mito tratteggiano Francesco Giuseppe, rappresentante dell’ultima roccaforte dell’ancien régime, personaggio di transizione dal passato ai tempi nuovi. I curatori parlano di “trasfigurazione di una sorta di autocoscienza finale dell’Europa, che abbandonando l’Ottocento si lasciava alle spalle il suo secolo”.
Nuovo singolo per GionnyScandalEsce il 15 marzo “Dove sei”, feat. Giulia Jean
13 marzo 201918:58
– Dal 15 marzo sarà disponibile su Spotify, ITunes e sulle principali piattaforme digitali “Dove sei”, il nuovo singolo di GionnyScandal, tra gli esponenti di spicco della nuova generazione emo trap. Il brano, in uscita per Virgin Records (Universal Music Italy), si avvale della collaborazione di Giulia Jean.
Dopo il successo del precedente singolo “Ti amo Ti odio” e di hit come “Per sempre”, e “Solo te e me”, entrambe in feat. con Giulia Jean e certificate disco d’oro dalla Fimi, il brano segna il ritorno di GionnyScandal. “E’ uno dei pezzi che ho sempre desiderato scrivere – dice l’artista -, una delle canzoni a mio parere più belle che io abbia mai composto. Come in ‘Ti amo Ti odio’ le chitarre sono suonate direttamente da me. In questo pezzo si sente molto di più la sonorità emo-core che ho deciso di mantenere da qui in avanti dato il mio passato in una band.
Come in ogni trilogia che si rispetti, ho deciso per adesso di chiudere in bellezza il ciclo di collaborazioni con Giulia Jean, amica speciale”.
Mario Tozzi, con Sapiens su Rai3 dai fiumi a LeonardoNuovo programma il sabato in prime time, “diverso da Alberto Angela”
13 marzo 201919:57
Un programma fatto per tutti coloro che hanno a cuore le questioni legate al pianeta. Realizzato con molti reportage in esterni, il programma si apre e si chiude con Mario Tozzi, geologo e ricercatore del Cnr (prestato da 20 anni alla tv), in studio per una inedita forma di Ted, una breve conferenza-racconto che all’inizio pone le domande al centro della puntata e alla fine prova a tirare le fila del suo percorso di esplorazione e di indagine. Con Sapiens – Un solo pianeta la divulgazione scientifica e ambientale torna su Rai3 in prima serata il sabato dal 16 marzo alle 21.45. Il programma pone domande sull’uomo, sulla natura, sullo spazio, sulla terra e sul futuro dei Sapiens, cercando le risposte con accurate indagini sul campo. “Da un lato l’esplorazione, dall’altro la divulgazione. In questo doppio registro ci sono momenti dedicati alla spiegazione e poi servizi in esterna: la scienza diventa così un racconto sul luogo. Con accurate indagini poniamo quesiti, diamo le nostre risposte dopo accurate ricerche, dimostrazioni alla mano”.
I Sapiens sono animali uguali agli altri? Partiamo dall’homo sapiens per cercare di capire come un animale, il più debole, è arrivato a puntare a diventare una divinità. Questo lo decliniamo sulle questioni ambientali. Che cos’è davvero un fiume? E soprattutto vanno arginati per il rischio esondazioni o è meglio lasciarli liberi? Perché gli uomini, a un certo punto, decidono di vivere nelle città? Esiste solo un Mediterraneo? Perché la storia e la scienza sono nate proprio qui? La conquista della Luna ci ha cambiati? Che cos’è la scienza? E’ vero che si basa su un metodo infallibile? Che cos’è il genio? Leonardo da Vinci lo era davvero? Gli ellenici lo hanno influenzato sulle sue ricerche sulle sue macchine? Si possono prevedere i terremoti? Cosa possiamo fare per conviverci? Le strade di oggi collegano ancora? Come saranno fatte le strade del futuro? Perché non andiamo ancora in giro con le navicelle come in Blade Runner? Tante domande a cui Mario Tozzi, primo ricercatore Cnr, prova a dare risposte chiare e semplici, seguendo un percorso originale e rigoroso d’indagine che solo uno scienziato può offrire.Spiega il direttore di Rai3, Stefano Coletta: “Ho detto a Mario che il nostro storytelling è diventato più disteso. In Sapiens vedrete un Tozzi meno icastico, con una consapevolezza più matura dei contenuti che veicola. L’emergenza ambientale non può più essere spostata. Noi siamo sul pezzo, visto che venerdì ci sarà una manifestazione mondiale sul Clima”. La prima puntata di Sapiens è dedicata ai fiumi. Coletta: “Ho voluto anche una parte didattica. Sapiens risponde a tutti i criteri del servizio pubblico: informa, intrattiene, pone interrogativi e dà risposte”. Percorrendo i fiumi di tutto il mondo per raccontarne lo stato; attraversando i secoli alla scoperta dell’evoluzione dei Sapiens e delle loro città; volando nello spazio per guardare la Terra dalla Luna; navigando sul Mediterraneo. Otto veri e propri racconti tematici narrati da Tozzi grazie ad indagini compiute sempre sul campo, con l’aiuto di documentari, schede, esperti di diverse discipline e grafiche spettacolari, che hanno un ruolo centrale nel racconto. Otto puntate per otto temi: i fiumi troppo spesso dimenticati, l’evoluzione dell’Homo sapiens, la Luna e la Terra vista dalla Luna, i terremoti, le città del passato e quelle del futuro, il Mediterraneo, Leonardo e il metodo scientifico, le strade fisiche e quelle immateriali, che collegano mondi diversi. Mario Tozzi viaggia e mostra luoghi molto differenti: dalla città di Gerusalemme ai templi di Malta, dal fiume Tagliamento al Nilo, dall’Etna agli tsunami in Asia, dalla strada romana dell’Appia al ponte Morandi.
In cosa si distacca questo programma da quelli di Alberto Angela? “Angela – risponde Coletta – è uno straordinario narratore, la sua offerta è di grande qualità. Quando sono arrivato io, Fazio, Gazebo e Ulisse sono andati via, ma noi di Rai3 siamo forti. Quando ho pensato a Mario non ho pensato a chi potesse sostituire Alberto Angela, invece quando ho dovuto prendere la decisione immediata per il sabato sera ho scelto sia la gara dei borghi sia Augias, che ha un’affinità di racconto con Angela. Tozzi è uno scienziato, non ha nulla a che vedere né con Angela né con Augias. La sua non è un’affabulazione, lui è un geologo. Tozzi è l’unico esempio che insieme alla scienza applica sempre un interrogativo rispetto alla contemporaneità”. Tozzi: “Io e Angela siamo differenti, ci stimiamo. I linguaggi sono diversi, quindi rispetto a Ulisse si tratta di prodotti radicalmente diversi”.
Crocifissione Bruegel rubata è un falsoCarabinieri avevano sostituito l’originale dopo soffiata
LA SPEZIA13 marzo 201920:25
– Il quadro rubato oggi dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra (La Spezia), raffigurante la ‘Crocifissione’ e realizzato da Pieter Bruegel Il Giovane, è un falso. I Carabinieri avevano saputo che qualcuno stava preparando il furto dell’opera e nelle scorse settimane avevano sostituito il quadro con una copia, mettendo l’originale al sicuro.
“Il quadro originale – ha spiegato il sindaco di Castelnuovo Daniele Montebello – è stato sostituito da oltre un mese con una copia. Era cominciata a circolare la voce che qualcuno potesse rubare l’opera e i carabinieri hanno deciso di metterla al sicuro, sostituendola con una copia e installando alcune telecamere. Oggi per esigenze investigative non potevamo svelare nulla. Ringrazio l’Arma e la mia comunità perchè qualche fedele si era accorto che quella esposta non era l’originale ma non ha svelato il segreto”.
A Dario Argento un David specialeConsegna il 27 marzo durante la diretta premi su Rai1
12 marzo 201915:48
– Il regista, sceneggiatore e produttore Dario Argento riceverà il David Speciale nel corso della 64a edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Il riconoscimento, deciso in accordo con il Consiglio Direttivo, verrà consegnato il prossimo 27 marzo durante la cerimonia di premiazione, in diretta in prima serata su Rai1 condotta da Carlo Conti.
“Con il David Speciale a Dario Argento premiamo un maestro nell’arte della paura e del thriller, l’autore capace di suscitare, indagandoli nel profondo, i nostri atavici spaventi con uno stile personale che ha influenzato intere generazioni, unendo affondo d’autore e vocazione alla narrazione di genere – dice Piera Detassis – Un esempio di cinema pop sempre linguisticamente innovativo. Siamo felici e onorati di assegnargli il David di Donatello Speciale a riconoscimento di una carriera che lascia un segno profondo rosso nella storia del cinema”.
Viaggio a 4 zampe, 400 miglia d’amoreCon Ashley Judd le avventure del cane Bella tra puma e veterani
14 marzo 201909:55
– Bella è ancora una cucciola la prima volta che vede il suo padrone Lucas (l’attore Jonah Hauer-King), ma il suo piccolo, fedele e coraggioso cuore di cane comincia a battere per lui e non smetterà più. Arriva nelle sale Un Viaggio a Quattro Zampe, il film di Charles Martin Smith (già regista de L’incredibile storia di Winter il delfino) tratto dal romanzo bestseller di William Bruce Cameron che aveva già ispirato il film Qua la zampa!. Ma non bisogna credere che in questo film, che annovera nel cast anche Ashley Judd nel ruolo di mamma, si parli solo di animali.Sono tanti i personaggi che la dolce Bella incontrerà nel suo cammino, quando per sfuggire ad accalappiacani resi troppo zelanti da un costruttore senza scrupoli viene separata dal suo padrone e per ritrovarlo affronta un viaggio di più di 400 miglia tra pericoli e rischi di ogni tipo. “Abbiamo tutti la famiglia in cui nasciamo e poi la famiglia che ci scegliamo ed è quello che succede a Bella. Quando la separano da quella famiglia, è disposta a fare di tutto per tornare a casa. La sua è un’avventura epica” spiega la Judd. L’attrice nel film interpreta il ruolo di una veterana che fa fatica a rientrare nella routine quotidiana e cade in depressione. Attorno ai lei ci sono i militari ricoverati nell’ospedale a loro dedicato nella città di Denver. Saranno proprio loro a fare di tutto per salvare Bella dalla morte, perché da quel cane hanno ricevuto tanto affetto e momenti di felicità nel difficile ritorno alla normalità dopo essere tornati dalla guerra con il loro carico di ferite e mutilazioni fisiche ma soprattutto morali.”Questa storia parla del vero amore” spiega Cameron. “Un cane attraversa così tante avventure e prove per tornare dalla ‘sua’ persona. Penso che chiunque abbia avuto un cane riconoscerà l’amore incondizionato che questi animali possono dare”. Ed è proprio Bella, che nella versione originale parla e spiega le sue emozioni con la voce dell’attrice Bryce Dallas Howard, la vera anima del film. “Quando ho incontrato Shelby, il cane che interpreta Bella, siamo diventati subito migliori amici. È un cane bellissimo, sincero, brillante, super adorabile” ha spiegato l’attrice. Molto significativi anche i rapporti che Bella stabilisce con gli altri animali. Lei che viene salvata e allevata da una mamma gatta, quando la sua mamma vera viene catturata, diventa a sua volta l’angelo custode di una piccola puma (creata al computer vista la difficoltà di addomesticare un puma) a cui i cacciatori hanno ucciso la madre. Nel film, distribuita da Warner Bros. Entertainment Italia, compaiono poi anche temibili lupi, alci e bisonti.
Al via 20/o Sotto18 parlando di selfie15-22 marzo. Si apre venerdì con ‘Dafne’ di Federico Bondi
TORINO13 marzo 201918:04
– L’anteprima di ‘Dafne’, di Federico Bondi, reduce dalla calorosa accoglienza alla Berlinale, dove ha vinto il premio Fipresci, storia di una donna con la sindrome di down, forte e piena di energia umana, apre il 15 marzo la 20/a edizione del Sottodiciotto Film Festival, forse la più ricca e variegata di sempre. Con una forte impronta sociale considerato il tema, l’autorappresentazione mediale come racconta il titolo ‘Me, Myself(ie) And I’.
Tra gli altri inediti e anteprime, ‘Selfie’, di Agostino Ferrente, in cui i due giovani protagonisti si raccontano attraverso un iPhone, il surreale ‘Diamantino’ di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, lo sconvolgente ‘The Cleaners’ in arrivo dal Sundance, di Hans Block e Moritz Riesewieck, sugli ‘spazzini digitali’.
Il festival, tra l’altro, omaggia i 90 anni di due amati personaggi dei cartoon, Braccio di Ferro e Tintin, la regista francese Francoise Romand, e Beppe ‘Pe’ Calopresti.
Particolarmente forte quest’anno la collaborazione con Università e Dams.
Bohemian Rhapsody in Italia nella top 10 di sempreCon 28 milioni 800 mila euro entra nella classifica, 1/o Avatar
13 marzo 201919:05
Bohemian Rhapsody continua a collezionare successi e primati nel mercato italiano.
Dall’inizio della programmazione in sala – a quasi quattro mesi dall’uscita – il titolo raggiunge il più ambito dei traguardi: entrare nella classifica top-10 dei film più visti nella storia del cinema in Italia. Con un box-office di 28.800.926 Euro, il biopic musicale sulla vita di Freddie Mercury (interpretato da Rami Malek, miglior attore agli Oscar 2019) e dell’iconica rock band Queen svetta ora al decimo posto tra i titoli dal botteghino da capogiro, permettendo a 20th Century Fox Italia di consolidare il suo primo posto – tra le sorelle d’oltreoceano – per numero di titoli di maggior successo nel mercato italiano (con Avatar – 65.679.527 Euro, Titanic – 50.217.865 Euro e L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri – 29.705.584 Euro).
“Bohemian Rhapsody è stato un film incredibile, dai primi giorni della sua uscita al cinema fino ad oggi: una corsa inarrestabile al risultato migliore, passo dopo passo, fino al traguardo più importante” ha affermato Paul Zonderland, General Manager di 20th Century Fox Italia. “Siamo orgogliosi e fieri di questa pellicola, di questa nostra incredibile e fortunata scommessa, che continueremo a supportare anche nei prossimi mesi estivi.” Uscito nelle sale italiane il 29 novembre 2018, Bohemian Rhapsody è stato il film più visto in Italia nel 2108 e, ad oggi, ha raggiunto – al box office internazionale – un incasso di oltre 875 milioni di dollari, ottenendo due Golden Globe (Miglior Film Drammatico e Miglior Attore) e quattro Premi Oscar, tra cui la statuetta per il miglior attore protagonista a Rami Malek. [print-me title=”STAMPA”]
