Ultimo aggiornamento 20 Marzo, 2019, 18:42:05 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Elisa, tour al via tra note e battaglia per l’ambiente
A Firenze canta anche
tra il pubblico. Chiuderà a Trieste
FIRENZE20 marzo 2019 03:58
E’ partito mercoledì 19 marzo dal Teatro Verdi di Firenze con un sold out il ‘Diari aperti tour’, la serie di concerti che porterà Elisa in giro per tutta l’Italia e si chiuderà il 31 maggio nella sua Trieste, al teatro Politeama Rossetti. Saranno diverse le date multiple nelle varie città, molte di queste già esaurite, viste le numerose richieste da parte del pubblico affezionato al repertorio della cantautrice.
Accanto ai suoi cavalli di battaglia e alla cover ‘The Sound of Silence’ di Simon and Garfunkel, già proposta dall’artista nel 2015 in una puntata di ‘Amici’, Elisa interpreta brani contenuti nel suo ultimo lavoro discografico ‘Diari aperti’ che dà il titolo anche al tour. Il concerto si apre col brano ‘Come fosse adesso’. La cantante è seduta al pianoforte al centro del palco, affiancata da otto musicisti e tre coriste in perfetta sintonia fra di loro. La prima ora dello spettacolo è dedicata ai brani più intimi e lenti che richiedono arrangiamenti classici grazie anche all’utilizzo di due violini, una viola e un violoncello. Anche l’allestimento del palco è classico ed essenziale e si sposa perfettamente con la location del Teatro Verdi. Alle spalle dell’artista scorrono immagini e video privati e personali, come la stessa artista ha voluto spiegare a fine spettacolo: “Ho riportato i miei diari anche sullo schermo, un racconto, anche visivo, della mia vita. Diari aperti è un progetto confidenziale che però nel live non manca di momenti che accendono il pubblico”. E gli spettatori non mancano di accendersi, come dice Elisa, soprattutto nella seconda ora dello spettacolo, riservata ai brani più rock e pop dove anche la stessa artista, lasciato il pianoforte e imbracciata la chitarra, scende dal palco per cantare insieme ai suoi fan. “La scelta del teatro richiama l’intimità dell’album da cui prende il nome il tour – ha spiegato Elisa nel suo racconto – e abbiamo lavorato due mesi intensi prima di mettere in scena questo spettacolo per stare vicino al mio pubblico”. Non manca un forte messaggio ecologista con la comparsa sullo schermo del proverbio indiano ‘Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro’ e della foto della ragazza attivista svedese Greta Thunberg insieme alle immagini delle manifestazioni studentesche andate in scena la scorsa settimana. Due ore di concerto ma il tempo scorre velocemente per il ritmo e l’energia che lei trasmette al pubblico, e si chiude con ‘A modo tuo’, il brano scritto da Ligabue e dedicato alla figlia Linda. Dopo la tappa fiorentina, il tour si sposterà a Bari per la doppia data del 21 e 22 marzo.
Esposito da Gomorra a giornalista ‘eroe’In sala il noir opera prima di Cristiano Anania
20 marzo 201911:45
Immaginate Salvatore Esposito, il Genny Savastano di Gomorra, nei panni di Giorgio, un giornalista anche troppo mite, con tanto di occhiali, timidezza e passione per gli origami ed entrerete di fatto nella storia noir de ‘L’eroe’, opera prima di Cristiano Anania in sala dal 21 marzo distribuito da Mescalito Film.La storia del film segue, attraverso molti stereotipi, la vita di questo giornalista trentenne ambizioso, anche se non si vede che a un certo punto viene licenziato dal direttore (Paolo Sassanelli) de ‘Il corriere del centro’ dove lavora e mandato in provincia. Nel paese in cui si ritrova Giorgio c’è ben poco da fare, tranne mettere in piedi un’amicizia con una giovane laureanda (Marta Gastini) e con Francesco (Vincenzo Nemolato), l’esuberante scemo del villaggio. Quando poi Giorgio comincia a trovare la sua dimensione lavorativa, viene di colpo licenziato dal direttore.A salvarlo sarà un tragico quanto provvidenziale fatto di cronaca: il rapimento di Carlo, nipote della più importante imprenditrice locale (Cristina Donadio). Così quel paesino, poco interessante, diventa come sempre capita centrale nell’informazione italiana. Ma qualcuno, alla fine, si chiede se tutto questo sia stato davvero un caso. Paura di essere identificato sempre e solo con il personaggio di Genny Savastano? “Paura zero – spiega l’attore -. Cerco sempre di scegliere progetti in cui posso essere me stesso. Non mi pongo però limiti, il criterio è sempre quello di credere nel personaggio da interpretare”. La commedia? “È un genere che mi piace molto e che vorrei esplorare di più – spiega l’attore che ultimamente si è misurato nel ruolo di un gay in Puoi baciare lo sposo di Alessandro Genovesi -. Il problema di questo genere è solo quando diventa macchietta o cade negli stereotipi”.Per Esposito i veri eroi di oggi “sono quei ragazzi di periferia che ogni mattina vanno a lavorare non facendosi tentare dai guadagni facili”. Se dovesse fare il supereroe? “Per la Marvel farei sicuramente Hulk. Per la Dc Comics non avrei scelta: sarei sicuramente Batman”.
Galleria Borghese, il museo sognatoEdito da Treccani, nel volume oltre 230 foto e saggi di esperti
20 marzo 201909:51
Una collezione ineguagliabile di opere d’arte, che non ha seconde scelte tanto è alto il valore delle tele e delle sculture, dalla poesia di Raffaello e Caravaggio fino all’emozione di Bernini e l’eleganza di Canova. Ma anche uno spazio architettonico di grande bellezza e funzionale all’arte stessa, il cui raffinato apparato decorativo intesse una suggestiva rete di armonici accordi con i capolavori con i quali si relaziona. C’è tutta l’avvincente storia di uno dei più straordinari musei al mondo ne “La Galleria Borghese”, il volume a tiratura limitata edito da Treccani, il terzo della collana “Palazzi d’Italia” dopo le pubblicazioni dedicate al complesso architettonico del Quirinale e al Vittoriale degli Italiani. Un libro imponente e di preziosa fattura, che porta avanti su un doppio binario il racconto del luogo sognato e poi creato nella Roma del ‘600 dal visionario Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V: da un lato il corposo apparato iconografico, con le 239 immagini del fotografo Luciano Romano che svelano la collezione con uno sguardo originale, libero dalla consuetudine della fruizione museale; dall’altro i numerosi saggi di approfondimento storico-critico, in cui vengono narrati tutti i dettagli di quello che può essere considerato il primo museo moderno. Al centro del volume il legame inscindibile tra gli ambienti interni ed esterni della Villa e le opere: elementi coprotagonisti di una visione d’insieme coerente e di grande originalità, in simbiosi perfetta, inimmaginabili l’uno senza l’altro. Progettata dall’architetto di fiducia del Papa e del Cardinale, Flaminio Ponzo, per essere non una semplice dimora principesca ma proprio un luogo deputato ad accogliere capolavori d’arte, la Villa poi a partire dal 1770 fu radicalmente trasformata dal principe Marcantonio IV Borghese e da Antonio Asprucci, architetto ideatore del programma decorativo: un rinnovamento a dir poco spettacolare, che portò l’edificio all’aspetto che ancora oggi vediamo. Tra gli autori dei saggi anche Anna Coliva, direttore generale della Galleria Borghese, che ha definito il ‘suo’ museo “un luogo che non si conosce mai del tutto, una palestra eterna per ogni studioso”. “Qui c’è il trionfo del multiforme e della meraviglia, con una grande libertà stilistica. Del resto la meraviglia è proprio il dato oggettivo e critico e il fine della poetica barocca, quando nacque la collezione del Cardinale Borghese. Poi nel ‘700 la seconda fase, con il rinnovamento della Villa portato avanti per rispondere al bisogno di chiarezza e razionalizzazione, per mettere ordine alla multiformità”, ha spiegato ieri a Roma alla presentazione del libro, condividendo il tavolo con Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, e Luciano Romano. “Dai tempi di Stendhal – ha detto Bray – la Galleria Borghese ha consolidato la sua fama di luogo identitario della città di Roma: uno scrigno di tesori, che custodisce la bellezza e al tempo stesso la apre alla condivisione di quanti sanno riconoscerla”. “La fotografia è una riduzione della realtà: non è facile restituire la complessità che c’è qui dentro”, ha proseguito poi Romano, “il fotografo è un artista, è vero, ma in un luogo come questo non ha senso entrare in competizione con Bernini o Caravaggio. Nelle foto del libro l’effetto non sembra costruito ma in realtà abbiamo creato una vera messa in scena teatrale, giocando tra luce naturale e artificiale per trovare un equilibrio perfetto”.
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Likemeback, diventare eterni coi social
Tre ragazze ‘smartphone-addicted’ nel film di Seragnoli
20 marzo 201917:28
– “Prima eri solo vivo, ora sei eterno”. Così una delle protagoniste di ‘Likemeback’ di fronte alla foto di una lisca di pesce appena postata su Facebook e Instagram. E’ uno dei momenti chiave del film di Leonardo Guerra Seragnoli che, dopo il festival di Locarno, esce il 28/3 distribuito da Nightswim e pone al centro di tutto tre ragazze diciottenni fedeli a un solo dio: il loro smartphone. Lavinia (Blu Yoshimi), Carla (Denise Tantucci) e Danila (Angela Fontana), finito il liceo, partono insieme per una vacanza in barca a vela. Sono tutte sole con i loro smartphone di ordinanza e un silenzioso skipper, Josko (Goran Markovic) in viaggio lungo le coste della Croazia.
Le tre ragazze si consumano tra i loro sogni, la grande paura di crescere e, soprattutto, la loro smodata vanità digitale. Per loro non c’è occasione da perdere per condividere quello che fanno, vedono, provano in attesa di un “mi piace” o dei 30mila follower che ti rendono un influencer o un fashion blogger.
Anche a danno dell’amicizia.
Roberto Abbado guida Filarmonica BolognaSolista il diciassettenne russo Alexander Malofeev
BOLOGNA20 marzo 201910:53
– La stagione 2018/2019 dell’Orchestra Filarmonica di Bologna prosegue il 25 marzo con un programma interamente dedicato alla Russia diretto da Roberto Abbado, per la seconda volta sul podio del complesso. Direttore Musicale del Festival Verdi di Parma e del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, il maestro milanese è molto apprezzato dal pubblico di Bologna per avere diretto in molte occasioni nelle stagioni del Teatro Comunale. Con Abbado ci sarà anche il giovanissimo pianista moscovita, non ancora diciottenne, Alexander Malofeev, vincitore nel 2014 del prestigioso Concorso Ciajkovskij, dove ha ottenuto il Primo Premio.
La serata si aprirà e si chiuderà con due celebri brani di Modest Musorgskij, il Preludio dall’opera Kovanshcina e i Quadri di un’esposizione proposti con l’orchestrazione del 1922 di Maurice Ravel. In mezzo il Concerto in si bemolle minore per pianoforte e orchestra di Ciajkovskij.
Apre Casa Museo Gino Covili nel ModeneseUn’esposizione di oltre 120 opere con visite guidate
MODENA20 marzo 201911:06
– Apre giovedì 21 marzo a Pavullo nel Frignano, sull’Appennino modenese, la Casa Museo Gino Covili (1918-2005) voluta da CoviliArte, società costituita dalla famiglia per diffondere la conoscenza della sua opera. Situata al confine tra bosco e città, per ricordare che il percorso di Covili è sempre stato in equilibrio tra arte, natura e cultura, la Casa Museo prevede un percorso di oltre 120 opere.
L’inaugurazione – alla quale sono attesi il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’arcivescovo di Modena Erio Castellucci e Francesco Guccini – coincide con il 101/o anno dalla nascita dell’artista.
Come in un mito di creazione, terre, animali e uomini compongono il cosmo di Covili, che attraversa la pittura del Novecento. Cronache ordinarie, cicli, epopee di un mondo selvatico rappresentate in una rigorosa selezione tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture. L’allestimento è dedicato a visite guidate private, individuali e per gruppi organizzati, con spazi per l’esposizione permanente e iniziative temporanee.
A teatro, Ranieri, Popolizio e MayOmaggio a Don Milani per Leo Muscato, Gassman dirige Mayorga
20 marzo 201911:19
– Massimo Ranieri ne “Il gabbiano” da Cechov per Giancarlo Sepe e Massimo Popolizio con Maria Paiato in “Un nemico del tempo” di Ibsen, tutti a Roma; “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Testori per Luca Lazzareschi e Laura Marinoni diretti da Andrée Ruth Shammah e “Il ragazzo dell’ultimo banco” dello spagnolo Juan Mayorga diretto da Jacopo Gassman, entrambi a Milano; l’omaggio di Leo Muscato a Don Milani con “Il Vangelo secondo Lorenzo”, a Torino, e Fiona May e Luisa Cattaneo in “Maratona di New York” di Edoardo Erba a Matera 2019: sono alcuni degli spettacoli in scena nel prossimo week end.
A teatro Majorana a 80 anni scomparsaA Roma da 21/3, romanzo Sciascia con Cannata e Caruso
20 marzo 201912:49
– “Non solo uno scienziato, ma anche un filosofo, un uomo con una grande senso di libertà e un intero universo dentro”. Così Loredana Cannata racconta Ettore Majorana, il genio della fisica nucleare e della meccanica quantistica, anima con Enrico Fermi dei Ragazzi di via Panisperna. Era il 27 marzo 1938, esattamente 80 anni fa, quando a soli 32 anni svanì nel nulla. Suicidio, fuga, scelta monastica? Il giallo ha animato per anni cronache e dibattiti, almeno quanto la portata delle sue intuizioni sull’atomo, senza però mai davvero arrivare alla parola ‘fine’. Oggi la sua storia torna ora in scena con ‘La scomparsa di Majorana’, testo ispirato al romanzo di Leonardo Sciascia, in prima nazionale al Palladium di Roma dal 21 al 24 marzo, con la regia di Fabrizio Catalano che dello scrittore è nipote (30 -31 marzo ad Agrigento e in tournée la prossima stagione). Per la Cannata i panni di Laura Fermi, la moglie del premio Nobel, mentre Alessio Caruso è (il presunto) Majorana, con Roberto Negri e Giovanna Rossi.
A teatro Otello 4.0, drammaturgia e A.I.In scena a Roma risultati del corso under 35 di Artisti Riuniti
20 marzo 201914:09
– Shakespeare incontra l’intelligenza artificiale. Arrivano in scena i risultati del corso, under 35, Dalla drammaturgia tradizionale all’algoritmo. Teatro e sistemi complessi, con il debutto di Otello 4.0, il 21/3 al Teatro dei Dioscuri. Attivato da Artisti Riuniti con Siae S’Illumina, Mibac, Accademia Italiana Videogiochi e Made Corporate, più La Sapienza e Sony Lab France, per 6 mesi il workshop guidato dal regista Piero Maccarinelli ha sperimentato metodi alternativi di creatività drammaturgica, insieme a limiti e pregi della Intelligenza Artificiale, partendo dall’Otello e con la messa a punto dei programmi Shake Shakespeare e White Mirror.
In scena i partecipanti mostreranno come dal plot madre abbiano creato frammenti di storie con l’A.I. o con Master di giochi di ruolo ed esperti di videogames. Si avrà quindi un Otello in chiave rap, uno comico-spiritual (Otello esperto di cristalloterapia e Reiki), pop (Otello è un meccanico), fino al Sud America futuristico ispirato alla serie tv HBO Westworld.
Booking.com lancia la casa dell’UnicornoSi trova a Milano e sarà disponibile durante la Design Week
20 marzo 201915:01
– La Unicorn House? Esiste e si trova nel centro di Milano. Per celebrare la Festa Mondiale dedicata alla creatura leggendaria che si celebra il 9 aprile, Booking.com, offre a tre gruppi di ospiti la possibilità di realizzare il proprio sogno soggiornando in un appartamento completamente arredato a tema disponibile durante la Design Week. L’esperienza è appositamente pensata in ogni minimo dettaglio per rendere omaggio al mitico unicorno, dai mobili alle lenzuola, passando per la facciata stessa dell’edificio, letteralmente ricoperta da stelle, nuvole colorate e arcobaleni scintillanti.
“Questa coloratissima e fantasiosa casa – dice Alberto Yates, Regional Manager di Booking.com – è solo una degli oltre 5,7 milioni di unità in case, appartamenti e altri posti davvero particolari dove soggiornare, prenotabili su Booking.com”.
Su http://www.booking.com/hotel/it/the-unicorn-house.html informazioni e prenotazioni.
Ragazzo ultimo banco, regia J. GassmannCanone capovolto del bildungsroman, il romanzo di formazione
20 marzo 201915:26
– Con il canone del bildungsroman, il romanzo di formazione, che viene però capovolto, Jacopo Gassmann, talentuoso figlio del grande Vittorio, è alla sua prima regia al Piccolo Teatro di Milano con ‘Il ragazzo dell’ultimo banco’ dello spagnolo Juan Mayorga. Lo spettacolo, in prima nazionale da domani al 18 aprile, è stato definito nella presentazione come una lucida parabola, inquietante come un thriller, che si sostanzia in un rapporto fra finzione e realtà fra lo studente Claudio (Fabrizio Falco) e il professore German (Danilo Nigrelli).
Claudio viene da una famiglia disagiata, la madre tra l’altro lo ha abbandonato da piccolo. Rivela un particolare talento per la scrittura e racconta “a puntate” il rapporto con un compagno di classe che aiuta negli studi e che è di famiglia molto borghese. E’ vero quel che narra? Ne nasce uno spaccato di una società economicamente divaricata e in cui l’ascensore sociale appare bloccato.
Arte piemontese in mostra a VeneziaIn concomitanza con Biennale dell’Arte, anche 500 e Barolo
TORINO20 marzo 201915:32
– Una mostra con opere di alcuni tra i maggiori artisti piemontesi, come Michelangelo Pistoletto, Pinot Gallizio, Pelizza da Volpedo, Mollino, ma anche ‘oggetti’ che caratterizzano il ‘made in Piemont’, come la prima Fiat 500 del 1957, il Barolo, la Fiera del Tartufo…, inaugura il 7 maggio Venezia Combo, un nuovo spazio culturale a 360 gradi nell’ex convento di Gesuiti a Cannareggio, a Venezia.
La mostra, intitolata ‘The Piedmont Pavillon’ e promossa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dal Castello di Rivoli, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Regione Piemonte, è stata presentata oggi alla Fondazione Sandretto.
Si terrà in concomitanza con la 58/a Biennale dell’Arte di Venezia e verrà allestita come una sorta di piece teatrale.
“Non potevamo fare un padiglione perché il Piemonte non è una nazione – spiegano Carolyn Chistov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli e Patrizia Sandretto – ma abbiamo lavorato in concerto con la Biennale per un progetto davvero innovativo”.
Mamma e papà gratis a live Sfera EbbastaPer i genitori dei minori. “Vedranno che lo show è positivo”
20 marzo 201915:40
– Mamma e papà gratis al concerto di Sfera Ebbasta. Dopo le polemiche scoppiate in seguito alla tragedia di Corinaldo – sei morti nella discoteca in cui era atteso l’artista lo scorso dicembre – il rapper apre le porte dello Sfera Ebbasta Popstar Tour ai genitori dei fan attraverso la Family Pack, una speciale iniziativa che consentirà a un genitore di accompagnare e partecipare a titolo gratuito ad uno dei concerti previsti nelle principali arene indoor nel mese di aprile.
Ogni minorenne – per due settimane e fino a esaurimento posti – che compra un biglietto per lo show, avrà diritto a un ticket omaggio per l’adulto che lo accompagnerà (scrivendo a biglietti@thaurus.it e fornendo i documenti richiesti).
“Ho pensato di coinvolgere i genitori in modo che possano vedere che nello show è tutto positivo – spiega Sfera – è un posto dove ci si diverte. Mi sono messo nei loro panni che hanno visto l’idolo dei loro figli, ancora ragazzini, additato dai giornali e dalle tv come se fosse un mostro”.
Joan Baez, unica data italiana il 19/7Tour d’addio fa tappa al Flowers Festival a Collegno
20 marzo 201915:44
– Unica data italiana per Joan Baez il 19 luglio al Flowers Festival, nel Parco della Certosa di Collegno (To). La tappa è parte del “Fare thee well tour”, il tour d’addio della cantautrice e attivista politica statunitense. Il festival, quest’anno, approfondisce il tema della ricerca di nuove fondamenta per una nuova società e vuole contribuire al dibattito su come costruirla, su quali valori farlo, percorrendo quali strade in futuro e quali sono state percorse in passato.
Joan Baez, nella sua carriera, ha cantato tutto questo, in più di mezzo secolo di musica, divenendo non solo la voce femminile più celebre ed impegnata degli anni ’60, ma anche il simbolo di un’intera generazione. Ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili con Martin Luther King, ha illuminato i riflettori sul movimento della parola libera, è scesa in campo con Cesar Chavez, ha organizzato la resistenza alla guerra del Vietnam, ha sostenuto le Dixie Chicks per il loro coraggio di protestare contro la guerra in Iraq.
Massimo Ranieri e il ‘Gabbiano’ di SepeRivisitazione di Cechov puntando sul rapporto tra madre e figlio
20 marzo 201915:54
– “Ieri ancora / avevo vent’anni … ho fatto talmente tanti progetti / che sono rimasti per aria … ed ora sono perduto / senza sapere dove andare” canta Massimo Ranieri nella versione originale ‘Hier encore’ di Aznavour alla fine di questo ‘Il gabbiano (à ma mère)’, spettacolo di Giancarlo Sepe che ha debuttato al Quirino di Roma, dove si replica sino al 31 marzo, sottolineando nostalgia e rammarico per vite piene di sogni e delusioni, fatte di amori sbagliati e velleità artistiche, quelle dei personaggi del lavoro di Cechov da cui tutto prende le mosse.
Al titolo originale qui è aggiunta una dedica, “a mia madre”, e si incentra tutto principalmente sul drammatico rapporto tra Irina Arkadina, grande attrice attenta solo a se stessa, e suo figlio Kostja, che ama Nina che fuggirà con lo scrittore Trigorin e vuol fare lo scrittore, platealmente deriso dalla madre, tanto che interrompe la rappresentazione di un suo dramma nel giardino di casa.
In Congresso Usa musica Lauper e Jay ZDue artisti tra altri in National Recording Registry
NEW YORK20 marzo 201915:55
– La musica di Cindy Lauper e Jay-Z sarà preservata dal Congresso. I due artisti entrano infatti a far parte del National Recording Registry per la loro importanza culturale, estetica e storica.
I due artisti fanno parte di una rosa di 25 nomi annunciata oggi. Tra questi anche le canzoni più famose di Sam & Dave, gli Earth Wind & Fire, la musica del film ‘Super Fly’ nonchè una registrazione del senatore Robert F. Kennedy mentre annuncia alla folla a Indianapolis che Martin Luther King Jr. è stato assassinato. “Il National Recording Registry – ha spiegato la bibliotecaria del Congresso Carla Hayden – onora la musica che arricchisce lo spirito, le voci che raccontano la nostra storia e i suoni che rispecchiano le nostre vite. La Biblioteca del Congresso lavora per preservare i suoni e i momenti nel tempo che riflettono il nostro passato, presente e futuro”.
Mostre: a Barletta abiti di TraviataUsati per messa in scena al Petruzzelli con regia Hugo de Ana
BARLETTA20 marzo 201916:49
– Si apre il 21 marzo nel Palazzo della Marra sede della Fondazione De Nittis, la mostra “Parigi, o Cara!”, che propone gli abiti de “La Traviata”, andata in scena dal 19 al 30 dicembre scorso, nel Teatro Petruzzelli, ispirati a quadri di Giuseppe De Nittis. La mostra rimarrà aperta fino al 23 giugno. Il regista, il maestro argentino Hugo de Ana, suggestionato da De Nittis, si è ispirato proprio all’artista barlettano per l’allestimento della sua Traviata, cronologicamente collocata alla fine del XIX secolo, fra il 1870 e il 1880. Questo accadeva sul palcoscenico, mentre nel foyer del Petruzzelli erano esposti tre fra i più belli e suggestivi dipinti dell’artista, “Figura di Donna”, “Il Salotto della Principessa Matilde” e “Giornata d’inverno”. L’allestimento degli abiti nelle sale della pinacoteca è stato curato dall’art designer Gennaro Corcella. L’intero percorso è dominato da un colore rosso vivo, alla fine una sedia di colore bordeaux spento annuncia che la vita di Violetta volge alla fine.
Ferlinghetti, 100 anni e un nuovo libroCompleanno a San Francisco, ma ultimo Beat resta a casa
NEW YORK20 marzo 201916:54
– Lawrence Ferlinghetti spegnerà il 24 marzo 100 candeline con un nuovo libro, ma la giornata del compleanno la passerà a casa con i migliori amici. L’ultimo protagonista della Beat Generation non parteciperà alle celebrazioni organizzate a San Francisco e che avranno l’epicentro nella sua leggendaria City Light: “Sono praticamente cieco. Non sarebbe divertente”, ha confidato alla National Public Library il poeta, pittore, editore e libraio amico di Allan Ginsberg, Jack Kerouac, Neil Cassady e Gregory Corso.
A San Francisco, dove si trasferì negli anni ’50, c’è già una strada intitolata a suo nome. E la città del Golden Gate ha proclamato il 24 marzo “Lawrence Ferlinghetti Day”. Le celebrazioni andranno avanti tutto il mese tra documentari, feste, mostre fotografiche e pubbliche letture. Per il giorno del compleanno sarà anche uscito l’ultimo libro, “Little Boy”: un romanzo autobiografico scritto in stile “stream of consciousness” e in terza persona, senza paragrafi o punteggiatura convenzionale.
Nasce a Milano Associazione Alda MeriniA Milano per iniziativa delle figlie
20 marzo 201916:59
– Nasce a Milano l’Associazione Culturale Alda Merini, per iniziativa delle figlie della poetessa Emanuela, Flavia e Simona. L’Associazione, senza scopo di lucro, vuole “promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera” della Merini, di cui ricorrono nel 2019 i dieci anni dalla morte, avvenuta il 1 novembre 2009.
Nel Consiglio Direttivo, oltre alle eredi, socie fondatrici, la presidente Marina Bignotti, per molti anni collaboratrice di Vanni Scheiwiller, amica ed editor di Alda Merini, Cinzia Boschiero e Paolo Recalcati. Al Consiglio Direttivo si affiancherà un Comitato scientifico formato, tra gli altri, da Ambrogio Borsani, Alberto Casiraghi, Nicola Crocetti, Paolo Di Stefano, Renato Minore, Vincenzo Mollica, Mauro Novelli e Luisella Veroli. In occasione del decennale della morte, l’Associazione si farà promotrice di alcune iniziative tra cui un Convegno, organizzato in autunno in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e dedicato all’opera e personalità di Alda Merini
S. Cecilia, le pianiste LabequeNel Concerto per due pianoforti di Bruch. Sul podio Bychkov
20 marzo 201917:15
– Le sorelle Kathia e Marielle Labèque eseguiranno per la prima volta a Santa Cecilia il Concerto per due pianoforti di Max Bruch, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale diretta da Semyon Bychkov, giovedì 21 marzo alle 19.30 (repliche venerdì 22 alle 20.30 e sabato 23 alle 18, Auditorium Parco della Musica). Il Concerto per due pianoforti, composto nel 1911, fu commissionato dalle pianiste americane Rose e Ottilie Sutro al compositore tedesco, conosciuto durante i loro studi al Conservatorio di Berlino. Dopo la prima esecuzione nel 1916, le sorelle Sutro modificarono la partitura senza autorizzazione e solo nel 1970, dopo la loro morte, lo spartito originario fu ritrovato e così riscoperto dal grande pubblico. A completare il programma la Sinfonia n.9 “la Grande” di Schubert, scoperta da Robert Schumann che, durante una visita al fratello di Schubert, rovistando tra le carte del compositore scomparso si accorse della qualità del brano e propose a Mendelssohn di curarne la prima esecuzione.
Romics, da 80 anni Batman a RadcliffeLa 25/a edizione dedicata a fantascienza, fantasy e supereroi
20 marzo 201917:33
– La prima tappa italiana dei festeggiamenti ufficiali Dc Comics per gli 80 anni di Batman, con iniziative come una mostra di tavole originali realizzate da grandi artisti italiani e internazionali e un focus sul rapporto tra il supereroe e l’Italia; il ritorno di Cristina D’Avena con il nuovo album, e fra le anteprime, le prime due puntate di Miracle Workers, nuova serie con Steve Buscemi nei panni di Dio e Daniel Radcliffe in quelli di un angelo. Saranno fra i momenti clou della 25/edizione di Romics, dedicata a fantascienza, fantasy e supereroi. Il grande appuntamento internazionale su fumetto, animazione, games, cinema e entertainment, che si tiene due volte l’anno nella Capitale, sarà in cinque padiglioni della Fiera di Roma, dal 4 al 7 aprile.
I Romics d’oro alla carriera andranno a Willem Dafoe, Reki Kawahara, Ryan Ottley, Alessandro Bilotta, George Hull. Tornerà Giorgio Cavazzano, con con una grande mostra di originali, tutti dedicati alla fantascienza e al fantasy.
Giovanni Truppi tra ‘Poesia e civiltà’Esce il 22/3 l’album del cantautore, il tour parte da Terni
20 marzo 201917:35
– Esce venerdì 22 marzo il nuovo album firmato da Giovanni Truppi intitolato ‘Poesia e civiltà’.
Le canzoni in scaletta, nel nuovo lavoro del cantautore, sono undici e vanno da ‘Borghesia’, ovvero il singolo che ha anticipato la pubblicazione dell’album al completo, fino ad ‘Ancient society’, passando anche per ‘Adamo’, ‘I miei primi sei mesi da rockstar’ e ‘Le elezioni italiane del 2018′. L’album sarà anche il protagonista di un tour in partenza il 4 aprile da Terni (Sala dell’Orologio). “Ho scelto queste parole per il titolo – ha detto Truppi – perché sono un punto di riferimento e pensavo fosse necessario comunicarle in questo particolare momento”.
art+b=love(?), quando arte innova mondoDa 16/5 ad Ancona, 3/a edizione dedicata all’imprevisto
20 marzo 201918:10
– L’artista visivo Filippo Riniolo con Be the B alla scoperta dei campi in cui l’arte può fruttuosamente attivarsi. Il progetto DataPoiesis del duo artistico Iaconesi-Persico, che dall’estrazione dei dati arriverà fino alla produzione di oggetti. E ancora la mostra Crescit di Sonia Andresano, che ha lavorato sulla rigenerazione della periferia multietnica, o le immagini, inedite per l’Italia, del programma tv Scienza, prodotto da Roberto Rossellini tra il 1969 e il 1973. Sono alcuni degli appuntamenti in programma alla 3/a edizione di Art+b=love(?), primo festival italiano dedicato all’arte che innova scienza, imprese e società, che torna alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 16 al 19 maggio. Tema di quest’anno, l’imprevisto come opportunità di scoperta”, raccontano il direttore artistico e il curatore Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba. Tra i talk, anche il rettore del Gran Sasso Scienze Institute, Enrico Coccia, sull’universo raggio di luce e la campionessa di sci paralimpico, Sofia Righetti
Da Torino L’infinito Tour di VecchioniGiovedì 21 marzo al teatro Colosseo di Torino il primo concerto
TORINO20 marzo 201918:11
– Parte da Torino, giovedì 21 marzo al Teatro Colosseo, l”Infinito Tour’ di Roberto Vecchioni, prodotto da Dm Produzioni, che toccherà i più importanti teatri italiani fino all’estate. La prima parte dello spettacolo è dedicata ai brani del nuovo album, la seconda contiene alcuni classici del repertorio del cantautore, in un susseguirsi di parole e immagini.
“L’infinito non è fuori da noi, non è introvabile, ma è dentro di noi, nella nostra anima e nelle nostre emozioni – spiega Vecchioni – e questo mio ultimo lavoro racconta di uomini che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Il tema che propongo è il grande amore per tutto ciò che si fa e si vive”.
I successi del passato, della seconda parte del concerto, servono invece a Vecchioni “per mostrare il percorso fatto per arrivare a questo concetto di infinito, attraverso pensieri sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità e sull’unità di tutto questo”. [print-me title=”STAMPA”]
