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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2019, 19:01:06 di Maurizio Barra

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TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 03:07 ALLE 19:01 DI GIOVEDì 28 MARZO 2019

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Cinema: Captive State, nessuno è più libero
In sala il film con John Goodman

28 marzo 2019 03:07

LOS ANGELES

– Un racconto partigiano del futuro, è quello di Captive State, in uscita in Italia dal 28 marzo con Adler Entertainment, che vede protagonisti John Goodman, Vera Farmiga e il giovane Ashton Sanders, diretti Rupert Wyatt e che dipinge le vicende di un gruppo di ribelli che combattono fianco a fianco contro una specie aliena che da più di dieci anni ha invaso il pianeta terra e sottomesso i suoi abitanti.
In un momento in cui il mondo intero sembra voler virare verso le chiusure alle frontiere, i nazionalismi e certe nostalgie per il passato e i suoi uomini forti, Captive State, suona come un monito. Gli invasori non sono più i nazisti ma un gruppo di extraterrestri apparentemente imbattibili. La disoccupazione è scesa allo zero per cento, ognuno ha un ruolo nella società, tutti sono sotto controllo, nessuno è libero, però.
Rupert Wyatt ha scritto la sceneggiatura insieme alla compagna Erica Beeney. “Abbiamo voluto ipotizzare un film in cui si racconta l’istinto primitivo dell’umanità intera, che è quello di combattere i soprusi e resistere. Per lo stesso motivo siamo tendenzialmente sospettosi e cauti con gli estranei. Non credo sia una coincidenza il fatto che la maggior parte dei film sugli alieni, li ritraggano come aggressivi e pericolosi, piuttosto che benevoli”.
John Goodman interpreta William Mulligan, un poliziotto di Chicago: “Il mio personaggio è un veterano delle forze di polizia, un uomo innamorato della sua città, disposto a sacrificare tutto per il bene comune. Non sono sicuro di saper fare ciò che fa lui, ma mi piace l’idea di essere un tipo del genere. Questa è la seconda volta che lavoro con Rupert Wyatt, il nostro primo film insieme è stato The Gambler (2014) con Mark Wahlberg, in cui portavo in scena uno strozzino. Mi piace molto il suo modo di fare cinema”.
Goodman, per portare in scena il suo Mulligan dice di essersi ispirato a diversi altri capolavori cinematografici del passato, anche italiani: “Ho cercato di prendere spunto da diversi film, non necessariamente di fantascienza per esempio, ho riguardato La Battaglia di Algeri (1966), di Gillo Pontecorvo o il film sulla Resistenza francese Army of Shadows (Jean-Pierre Melville, 1966). Mi hanno aiutato a farmi un’idea sullo spirito di temi come la sopravvivenza quotidiana, la disperazione e in generale l’idea di essere disposto a sacrificare tutto per un bene superiore”.
Pompei, Bonisoli boccia ruota panoramicaMinistro, ai nostri uffici nessuna richiesta,ma la respingeremmo

– Una ruota panoramica a Pompei, davanti agli scavi? “Non se parla proprio”. Intervistato ad Agorà su Raitre, il ministro della cultura Alberto Bonisoli, taglia corto sul progetto, illustrato ieri sulle pagine de Il Mattino, di una giostra per turisti alta 60 metri da allestire, seppure in via temporanea, nella cittadina campana. Dopo le polemiche oggi su un altro quotidiano, il Corriere della Sera, il no del ministro oggi è categorico “Non se ne parla nemmeno.
Ai nostri uffici non e’ arrivato nulla, se arrivasse lo rispediremmo al mittente”.
Bonisoli, “Brera deve rimanere statale”Il ministro a Rai3, ne ho parlato con l’assessore

28 marzo 201911:03

– La pinacoteca di Brera “deve rimanere allo Stato”. Lo dice il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, intervitato ad Agorà su Rai3. “E’ un museo che ha una tale importanza che è difficilmente riconducibile al territorio”, spiega il ministro cinquestelle. “Altro discorso – aggiunge- sono per esempio le incisioni rupestri in Val Camonica, per le quali stiamo aprendo un discorso. Ma la Pinacoteca di Brera no, l’ho già spiegato all’assessore”.
Children’s Book Fair, mostre e incontriL’Accademia di Belle Arti partecipa con stand e appuntamenti

BOLOGNA28 marzo 201911:08

– L’Accademia di Belle Arti di Bologna, luogo di scambio internazionale di saperi e pratiche artistiche, partecipa a Bologna Children’s Book Fair 2019 con un proprio stand. E dal 29 marzo anima con diversi appuntamenti il programma di ‘BOOM! Crescere nei libri’, rassegna-contenitore promossa da Comune di Bologna e Bologna Fiere che raccoglie le attività per bambini previste in città.
Per l’edizione 2019 l’Accademia promuove tre mostre: ‘Bo it! Immaginando Bologna’ e ‘Multiple’, che raccolgono lavori di illustratori da tutto il mondo, e ‘Visto si stampi!’, che presenta una selezione delle opere dei migliori studenti di fumetto e illustrazione. Inoltre si terrà in Accademia un programma di incontri con artisti e momenti di confronto con professionisti dell’editoria, aperti a studenti e pubblico.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
‘Bo it!’ (inaugurazione venerdì 29 alle 17 nel Corridoio Erasmus dell’Accademia) vede Bologna descritta da chi la abita, da chi la immagina, da chi la scopre come turista e da chi ci arriva come migrante: ai giovani artisti che hanno partecipato alla prima edizione del concorso internazionale di illustrazione BO it! è stato chiesto di reinterpretare graficamente la sagoma delle Due Torri, storico simbolo della città. ‘Visto si stampi!’ (sempre dalle 17 di venerdì nel Corridoio Ala Collamarini dell’Accademia) ospita fino al 17 aprile una selezione di opere d’eccellenza degli studenti del Corso di Fumetto e illustrazione e del biennio specialistico di illustrazione per l’editoria dell’Accademia.
La mostra ‘Multiple’ (inaugurazione il 2 aprile alle 19 all’Alliance Francaise-Istituto di cultura germanica) raccoglie fino al 3 maggio illustrazioni per raccontare la diversità, i cambiamenti e le infinite combinazioni del mondo: il viaggio e il confronto tra culture differenti sono il tema delle immagini di studenti e studentesse delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Parigi, Amburgo, Barcellona, Kyoto e Lucerna.
Ruota su Scavi Pompei, il Comune frenaDopo polemiche per ipotesi realizzazione opera davanti sito

POMPEI (NAPOLI)28 marzo 201912:08

– Era stata annunciata per il prossimo 8 maggio, ma l’apertura della ruota panoramica con vista sugli Scavi di Pompei (Napoli) slitterà, travolta dalle polemiche e dopo la presa di posizione del ministro Bonisoli.
Fonti del Comune

hanno annunciato che ci vorrà del tempo per l’inaugurazione dell’opera, se si realizzerà, in attesa che si compia tutto l’iter autorizzativo.
Insomma, rischia di essere abbattuta dalle polemiche, ancora prima di essere eretta, la ruota panoramica davanti al sito archeologico di Pompei sepolta dall’ eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. In questi giorni l’idea della ruota panoramica ha scatenato attenzioni sui social. Il progetto, che sembrava avesse ricevuto l’ok definitivo dal Comune di Pompei, si chiama “Wheel of Pompei” e dovrebbe essere realizzato da un’impresa tedesca, la “Iesse International Strategies” di Hendrik Boos, la stessa che ha già elevato la ruota panoramica sul lungomare di Salerno.

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Luigi Bartolini, il segno poetico
All’Accademia di Belle Arti di Roma l’omaggio al grande incisore

28 marzo 201912:08

– Il segno capace di innovare la storia della grafica d’arte novecentesca, l’urgenza di superare il virtuosismo tecnico attraverso la poesia, l’approccio all’incisione come luogo di sperimentazione per creare sul foglio apparizioni fugaci, aggraziate e pittoriche: a Luigi Bertolini (Cupramontana, 1892 – Roma, 1963), tra i maggiori incisori italiani del secolo scorso, l’Accademia di Belle Arti di Roma dedica un progetto espositivo in programma dal 28 marzo fino al 16 aprile nell’Aula Colleoni. Dal titolo “Luigi Bertolini. Linee di libertà, Incisioni 1915-1936”, la mostra è a cura di Giuseppe Modica in collaborazione con Luciana Bartolini, figlia dell’artista. Nel percorso, articolato per temi e cronologicamente, sono esposte 23 incisioni in cui si documenta la conquista da parte di Bartolini di un linguaggio originale e indipendente, con particolare attenzione alla sua capacità di andare oltre l’eredità simbolista, il paesaggismo accademico, l’influenza realista e le avanguardie.
Malkovick papa sul set di The New PopeIn Via Conciliazione si girano sequenze nuova serie Sorrentino

CITTA’ DEL VATICANO28 marzo 201913:00

– Sorpresa tra i visitatori di Piazza San Pietro, per la presenza di un finto papa su una ‘papamobile’ nera, circondato da agenti della sicurezza e festeggiato all’inizio di Via della Conciliazione da centinaia di fedeli che sventolavano bandierine gialle. Ma si trattava delle riprese della nuova serie tv di Paolo Sorrentino, “The New Pope”, seguito della precedente e di grande successo “The Young Pope”. A impersonare il pontefice, in questo caso, è l’attore americano John Malkovich, con barba bianca, espressione seria e talare e zucchetto candidi d’ordinanza.
C’è ancora molto riserbo sulla trama di “The New Pope”, seconda stagione della nuova produzione originale Sky, Hbo e Canal+, ideata e diretta dal premio Oscar Sorrentino. Malkovich, protagonista della nuova serie, veste l’abito pontificio dopo Jude Law, che interpretava “The Young Pope” nella prima stagione.
Mastorna incompiuto di Fellini a ParigiNella lettura di Marie Remond, dal testo curato da Tassone

28 marzo 201914:02

Nell’imminenza del centenario della nascita di Federico Fellini, che si celebrerà il 20 gennaio 2020, Il viaggio di G. Mastorna, il più ambizioso e sfortunato dei progetti del regista riminese, pubblicato in forma di racconto in Francia dall’editore Sonatine (a cura di Aldo Tassone e Françoise Pieri), va ora in scena dal 28 marzo al 5 maggio sul palcoscenico del Vieux-Colombier (Comédie Française) in un adattamento di Marie Rémond. Nel 1965, dopo Otto e mezzo, Fellini sente il bisogno di allargare i suoi orizzonti. Dopo averci raccontato la Romagna, Roma, il mondo del cinema (I vitelloni, La dolce vita, Otto e mezzo) il regista si lancia in un progetto temerario: Il viaggio di G. Mastorna. Catapultato in una sorta di Limbo desolato, il protagonista Mastroianni (che non sa ancora di essere morto) vaga in un aldilà indistinto alla disperata ricerca di una possibile destinazione, dell’identità perduta. Fellini tenta di esplorare un aldilà “immanente”, visto con l’occhio di un laico, quasi in competizione con la visione tutta trascendentale della Divina Commedia. E’ proprio con Mastorna che nacque il sodalizio di Tassone con Fellini, quando lo studioso arrivò dalla provincia alla capitale proprio per preparare la tesi di laurea sul cinema di Fellini e a sorpresa venne convocato al teatro 5 di Cinecittà.
Lì venne ammesso sul set del ‘Satyricon’ che stava girando in quel periodo. E in una delle pause delle riprese il regista gli fece avere questo copione senza titolo, per avere un parere da “un laureando, uno di cultura”. Era appunto il copione di ‘Mastorna’, il film maledetto che giaceva adorato e temuto nella sua cassetta dei progetti fin dai tempi di ‘8 e ½’.
Per una serie di circostanze, questa Commedia realisticamente Umana non vedrà la luce. Ma per fortuna il soggetto in forma di racconto si è salvato. Si legge d’un fiato come un geniale thriller metafisico.
Il viaggio di G. Mastorna va ora in scena dal 28 marzo sul palcoscenico del Vieux-Colombier (Comédie Française) per la regia di Marie Rémond. Dopo aver letto casualmente il soggetto, la giovane regista se ne è innamorata, si è messa subito in contatto con il curatore Aldo Tassone per averne i diritti e ha deciso di portarlo in scena; la Comédie Française ha appoggiato entusiasticamente il progetto. L’adattamento di Marie Rémond e Thomas Quillardet si concentra su alcuni giorni della preparazione del film a Dinocittà sulla Pontina (anno 1965). La troupe lavora febbrilmente alle prime scene, gli attori tra cui Mastroianni danno il meglio di sé per soddisfare il Maestro. Ma il regista è tormentato dai dubbi, viene preso da dubbi che sfociano in una crisi esistenziale, si ammala. Il mago torinese Gustavo Rol, frequentemente interpellato da Fellini, lo mette in guardia: “Se fai questo film morirai”. Il regista sente che il personaggio di Mastorna (il suo doppio, interpretato dall’attore feticcio Mastroianni) gli sfugge. Le ansie dei produttori per i costi eccessivi del progetto, i sogni e gli incubi che lo perseguitano, tutto sembra ostacolare la realizzazione di quello che si annunciava come uno dei suoi progetti più geniali…
Premio DeA Planeta, la cinquinaIl 15 aprile sarà annunciato il vincitore

28 marzo 201914:06

– Ci sono una scrittrice conosciuta, Rosa Matteucci, tre autori sotto pseudonimo e un’esordiente nella cinquina finalista della prima edizione del Premio DeA Planeta annunciata oggi. Al premio hanno partecipato 1169 opere, di cui 208 presentate da autori sotto pseudonimo. I generi che hanno prevalso sono stati narrativa noir e thriller, fantasy e storie vere. Il comitato di lettura designato da DeA Planeta Libri ha selezionato i cinque finalisti. Sono: ‘La marocchina’ di Silvia Bottani; ‘La congregazione’ di David Mancini (pseudonimo); ‘Io sono luce’ di Rosa Matteucci; ‘L’esercizio’ di CP (pseudonimo) e ‘Nel silenzio delle nostre parole’ di Diego Tommasini’ (pseudonimo).
La giuria, composta da Massimo Carlotto, Marco Drago, Claudio Giunta, Rosaria Renna e Manuela Stefanelli sceglierà il vincitore che verrà annunciato il 15 aprile al Blue Note di Milano. Il vincitore si aggiudicherà un montepremi di 150.000 euro e vedrà il suo romanzo pubblicato in maggio da DeA Planeta.
Coez, il mio disco tra Vasco e indieEsce “E’ sempre bello”, il 28 e 29 maggio doppia data a Roma

28 marzo 201914:08

– Il mood è quello un po’ malinconico che lo ha sempre contraddistinto, ma almeno stavolta “E’ sempre bello”, titolo che Coez ha scelto per il nuovo album “un po’ più positivo rispetto al passato”. Il disco (Carosello Records) contiene 10 tracce e celebra i 10 anni di carriera solista del cantautore romano. Arriva a un anno e mezzo da Faccio un casino (doppio platino) e prosegue sulla strada del crossover tra rap e pop, di cui Coez è stato un precursore. “Io ho sempre fatto il mio. Sono stato messo tra gli indie, ma non è che quando è nato l’indie e io mi sono messo a fare quello: io facevo quello e poi è nato l’indie. Due strade che camminavano vicine e a un certo punto si sono incontrate”, spiega Coez, che ha voluto come produttore per questo lavoro Niccolò Contessa (I Cani).
“L’obiettivo era fare un disco omogeneo a livello di sound. E secondo me, Contessa m’ha cucito proprio un bel vestito”. E’ sempre bello si muove tra atmosfere anni ’80, suoni psichedelici, l’immancabile hip hop e influenze alla Vasco.
David di Donatello: Fiorello, più gente allegra ai funerali che lì in platea – VIDEO’Temi dei film tristi. Sembrano infastiditi dai comici, non ci andrò mai’

28 marzo 201916:44

“Ai funerali si vedono persone molto più allegre e serene di quelle viste ieri in platea ai David”: lo dice, senza peli sulla lingua ma con la consueta ironia, Rosario Fiorello, inquadrando i giornali sul tavolino di un bar durante una diretta video postata sui social. “Non si riesce a fare uno spettacolo. E’ triste”, commenta aggiungendo: “Mi hanno invitato più volte a fare un numero, ma non ci andrò mai perché la platea dei David sembra infastidita dalla comicità. Sembrano dire ‘noi siamo quelli del cinema, voi non siete niente’. E’ una festa tra loro”.

Sulla serata di premiazione presentata su Rai1 dall’amico Carlo Conti dice: “Non è un problema di conduzione, ma è una passerella di premi in cui manca lo show”. Nell’impresa, osserva, non sono riuscite né Rai né Sky negli scorsi anni. “E’inutile dire alla gente di andare al cinema se poi ve la cantate e ve la suonate. Dovreste essere più vicini al pubblico – aggiunge – anche nelle storie che raccontate. Sembra quasi che, a parte il momento con Gabriele Muccino dedicato al pubblico, il resto sia una cosa tra loro”. Gli unici momenti di leggerezza, con protagonisti Enrico Brignano e i Boiler (“divertentissimi nei panni di finti giornalisti”) sono stati, a suo avviso, snobbati dalla platea che li guardava quasi “con disprezzo”. Sottotono, per Fiorello, anche Sabrina Impacciatore, protagonista del film di Muccino: “Purtroppo ha sbagliato la tonalità di ’10 ragazze’, ma l’hanno fatta esibire da sola, con la chitarra, senza base, senza orchestra, niente”.E poi ci sono i temi dei film in nomination che, seppure di valore, sono, a suo avviso, “tutti pesanti, solo su argomenti tristissimi e disgrazie, come se in Italia, che era la patria della commedia, questo genere non si sapesse fare più”. Una riflessione anche su Nanni Moretti e sulla proclamazione dei premi in diretta tv: “L’ho visto inquadrato in mezzo al pubblico e mi sono stupito chiedendomi che ci facesse lì. Al momento dei documentari mi sono detto ‘ecco perché c’è’ e infatti ecco i cinque candidati, aprono la busta e lui è il vincitore (con ‘Santiago Italia’ ndr)”. Uno come Moretti “se non gli dicono prima ‘vieni perché ti diamo un premio’, non va a stare lì seduto a vedere se vince lui, deve esserne certo”.A parte la qualità dei film e il talento di artisti come Alessandro Borghi o di Elena Sofia Ricci, che per Fiorello non si discute, è un problema di format dei David e di atteggiamento del cinema italiano. “E’ una cosa tra loro, che non considera il pubblico. Potrebbe esserci più ironia, più spettacolo. Gli americani lo fanno, potremmo farlo – conclude – anche noi”. IL VIDEO

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Trump, si indaghi sul caso Smollett
Presidente Usa, Fbi e Dip. Giustizia esamineranno caduta accuse

NEW YORK28 marzo 201914:10

– “E’ scandaloso ed è un imbarazzo per la nostra nazione”. Anche Donald Trump interviene sulla decisione del tribunale di Chicago di far cadere tutte le accuse nei confronti di Justin Smollett. Il presidente ha anche aggiunto che sia l’Fbi che il dipartimento di Giustizia esamineranno il caso.
La star della serie tv Empire era stata accusata di aver messo in scena un’aggressione omofoba e razzista per motivi di soldi. La decisione di far cadere le accuse ha suscitato l’indignazione anche del sindaco di Chicago Rahm Emanuel e del capo della polizia Eddie Johnson, il quale senza mezzi termini ha detto che giustizia non è stata fatta.
A teatro Germano, Bruno, De SicaPlacido-Bonaiuto di nuovo insieme per Piccoli crimini coniugali

28 marzo 201914:27

– Elio Germano con ‘La mia battaglia’, Massimiliano Bruno nell’atto unico ‘Zero’ e De Sica in ‘Christian Racconta Christian De Sica’, tutti a Roma; Mario Perrotta con ‘In nome del padre’ a Genova e Michele Placido e Anna Bonaiuto, nuovamente insieme per ‘Piccoli crimini coniugali’ di Éric-Emmanuel Schmitt a Milano; fino a ‘L’Istruttoria’ di Peter Weiss, nell’allestimento ormai cult di Gigi Dall’Aglio a Parma: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Carlucci, vorrei De Filippi a BallandoLa conduttrice, si potrebbe fare un collegamento in diretta

28 marzo 201916:11

– “Il mio l’invito a Maria De Filippi come ballerina per una notte a Ballando con le stelle era molto serio. L’ho portato in una busta quando ero nella giuria di Tale e quale, e ho chiesto a Carlo Conti di consegnarla. E’ vero che con il suo programma (Amici, ndr) siamo in contemporanea, ma ci sono tante cose che ci potremmo inventare, addirittura un collegamento in diretta, cosa mai successa tra reti concorrenti”. Lo dice Milly Carlucci alla presentazione di Ballando con le stelle che torna su Rai1 dal 30 marzo. Tra i concorrenti di quest’anno Suor Cristina, gli ex parlamentari Nunzia De Girolamo e Antonio Razzi, Manuela Arcuri e Milena Vukotic. “E’ vero che l’invito a Maria è un’idea promozionale – aggiunge Milly – ma non per Ballando, sarebbe per tutta la tv, per il pubblico”. Dall’invito si potrebbe passare presto all’organizzazione di questo’gemellaggio’: “La settimana prossima ci telefoneremo con Maria, i miei autori chiameranno i suoi e speriamo che succeda questo piccolo evento”, conclude.
Ferilli, L’amore strappato storia veraDal 31 marzo su Canale 5, con regia di Simona e Ricky Tognazzi

28 marzo 201916:19

– Sabrina Ferilli torna in tv nel ruolo di Rosa, una donna che lotta “con tutta se stessa per difendere suo marito (Enzo Decaro) e per riavere la figlia Arianna”, strappata alla famiglia e, successivamente, data in adozione dopo un errore giudiziario e un’accusa infamante. Il marito di Rosa infatti, finirà in carcere con l’accusa di molestie sessuali nei riguardi della figlia di soli 7 anni, accusa che si rivelerà essere infondata. Una storia – tratta da una vicenda vera – raccontata nella fiction L’amore strappato, in onda su Canale 5 dal 31 marzo in prima serata. La serie è stata presentata alla presenza del cast e dei registi Simona e Ricky Tognazzi dei direttore di rete Giancarlo Scheri e della fiction di Cologno Monzese Daniele Cesarano, del produttore Jeki Production Maurizio Momi e di due degli autori del libro ‘Rapita dalla giustizia’ (Bur), scritto dalla protagonista ormai più che ventenne Angela Lucanto, con Maurizio Tortorella e Caterina Guarneri. Nel cast Marco Falaguasta e Primo Reggiani.
Nuovo sequel per Sex and the CityCarrie e compagne in zona menopausa, ma ancora belle e sexy

NEW YORK28 marzo 201916:24

– C’è ancora sesso nella città? La risposta potrebbe arrivare presto sul piccolo schermo: una delle più iconiche serie tv degli ultimi 20 anni, Sex and the City di Hbo, sta per avere un sequel che seguirà la vita di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda ormai oltrepassati i 50.
Paramount Television e Anonymous Company hanno acquistato i diritti del nuovo libro di Candace Bushnell, Is there still Sex in the City?, per sviluppare una nuova serie tv. Candace, sex columnist del New York Observer quando divenne famosa, scriverà il copione della puntata pilota e farà da produttrice esecutiva assieme a Liza Chasin Liza Chasin di 3dot Productions e Robyn Meisinger di Anonymous Content. Lo scoop è di Deadline.com. Il libro della Bushnell uscirà il 6 agosto con Grove Press e punterà i riflettori con il solito stile spiritoso, glamour e a volte strappalacrime sulla scena del “dating” a New York per quattro donne ancora belle, esuberanti e sexy, ma che si accingono ad affrontare gli anni della menopausa.
Milano Arch Week dialoga con TriennaleDal 21 al 26 maggio palinsesto ricco di presenze internazionali

MILANO28 marzo 201916:29

– L’edizione 2019 di Milano Arch Week, la settimana di eventi dedicata all’architettura che si terrà dal 21 al 26 maggio, dialogherà con i temi della XXII Triennale, ‘Broken Nature: Design Takes on Human Survival’.
Spazio quindi alla sostenibilità ambientale, allo sviluppo tecnologico, ai fenomeni migratori, alle trasformazioni sociali, che saranno messi in relazione con lo spazio urbano e analizzati attraverso una prospettiva urbanistica e architettonica. Il programma dell’edizione 2019 è ricco di partecipazioni internazionali: tra i nomi che si alterneranno sul palco di Milano Arch Week 2019 figurano i vincitori del Pritzker Prize, il premio di architettura più importante al mondo, Rem Koolhaas e Shigeru Ban, insieme ad altri protagonisti internazionali.
Non mancherà uno sguardo sulle trasformazioni che sta vivendo Milano: il nuovo Urban Center, che dal 1° marzo è all’interno del Palazzo dell’Arte, sarà l’epicentro di una riflessione ad ampio spettro sulle principali sfide di Milano 2030.
Noto, dall’Infiorata agli Skunk AnansieRicchissimo programma con grandi mostre, concerti e festival

28 marzo 201916:30

– “Non raccontiamo solo di Noto, patrimonio Unesco e gioiello barocco, ma raccontiamo di un luogo dell’anima, di uno stile di vita, di un’identità. Non possiamo far conoscere la luce, i profumi, l’atmosfera di Noto se non invitando a venire”. Lo ha detto Francesco Terranova, assessore ai Beni Culturali, alla presentazione di Noto città d’Arte 2019, nella sede della Stampa Estera a Roma. Il fitto calendario di eventi organizzati nella cittadina in provincia di Siracusa sarà inaugurato l’11 aprile con la mostra “L’Impossibile è Noto” nel Convitto delle Arti Noto Museum. Sarà aperta fino al 10 novembre e dedicata a 100 capolavori unici, di maestri del Novecento, come Dalì, Boccioni, Kandinskij, Mirò, De Chirico, Picasso, Klee, provenienti da fondazioni e collezioni private. Tanta anche i concerti, con il palco dinanzi la splendida scalinata della Cattedrale di San Nicolò: Skunk Anansie (10 luglio), Negrita (9 agosto) e Max Gazzè (17 agosto).
“Vogliamo che la nostra città diventi una grande spa della cultura e del sapere. A luglio inaugureremo anche il Museo Civico che presenta la storia stratificata di Noto dagli esordi a oggi” ha spiegato il sindaco, Corrado Bonfanti, che ha anche parlato del Teatro Comunale che opera con un ricchissimo cartellone dal teatro di prosa allo sperimentale a quello per ragazzi e riunisce intorno a sé più di 10 compagnie amatoriali.
Uno dei momenti più attesi è senza dubbio dal 17 al 19 maggio quando ci sarà la 40/a edizione dell’Infiorata, l’esposizione floreale che quest’anno sarà dedicata ai “Siciliani in America” e proprio per questo sarà presentata da sindaco Bonfanti anche a New York. Nell’ambito di Effetto Noto, il contenitore degli eventi estivi che include una vasta rassegna musicale, che prenderà vita tra luglio e agosto, il festival internazionale di musica classica NotoMusica, vedrà protagonisti, tra gli altri, anche Danilo Rea, Uto Ughi, Omar Sosa e Richard Gallianon con Massimo Marcelli.
Matera 2019 e la danza del MediterraneoQuattro tappe (una in corso a Firenze) e debutto il 23 giugno

MATERA28 marzo 201916:41

– La danza scelta come linguaggio universale di corpo e musica, acceleratore di esperienze, visioni estetiche, civili e politiche, in un’opera collettiva che attraversa e lega le sponde del Mediterraneo: questi i temi ispiratori e gli obiettivi del progetto “Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene”, di Matera Capitale europea della Cultura 2019, co-prodotto con Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Associazione Basilicata 1799, curato da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia.
L’avvio dei lavori è affidato alla sezione “Sedimenti”, un percorso creativo in quattro tappe, per la realizzazione finale di uno spettacolo di danza che debutterà a Matera il 23 giugno. La prima tappa di “Sedimenti” – la Mediterranean Choreographic Research – è in corso al Parc di Firenze fino al 31 marzo.
All’asta dipinto appartenuto a GelliDa Bolaffi. Disputa sull’autore, soprintendenza pone vincolo

TORINO28 marzo 201916:42

– E’ appartenuto a Licio Gelli, il ‘maestro venerabile’ della loggia massonica P2, uno dei dipinti top lot venduti da Bolaffi all’asta della prossima settimana a Torino. Proveniente da Villa Wanda, la residenza aretina del faccendiere, raffigura ‘Giuditta con la testa di Oloferne’.
L’opera del XVII secolo è stata sottoposta, nel 2016, al vincolo di interesse culturale della soprintendenza, perché ritenuta di Giovanni Lanfranco. Non può dunque lasciare l’Italia, benché per gli esperti di Bolaffi il suo autore debba essere cercato tra i seguaci di Caravaggio a nord delle Alpi, tra Francia e Olanda.
Non meno prestigioso tra i 638 lotti che martedì 2 aprile andranno all’incanto è la ‘Natura morta con fiori, zucca e fichi’ attribuita ad Abraham Brueghel, pronipote di Peter Brueghel il Vecchio e appartenente a una delle più importanti dinastie di artisti fiamminghi.
Il catalogo spazia dall’arte orientale agli argenti, ai quadri e agli arredi occidentali dal XVIII al XX secolo.
Baglioni rimanda anche le date di RomaPer laringo-faringite, concerti del 29 e 30 spostati al 2 e 3/3

28 marzo 201916:47

– Dopo la tappa di Reggio Calabria, Claudio Baglioni, a causa di una laringo-faringite che lo ha colpito, rimanda anche le date di Roma in programma il 29 e 30 marzo al Palazzo dello Sport. I due concerti sono stati spostati al 2 e 3 aprile, e di conseguenza lo show del 2 aprile a Trieste posticipato al 22. I biglietti acquistati restano validi per le nuove date.
Mandelli, racconto storia di bullismoL’attore debutta alla regia con ‘Bene ma non benissimo’

28 marzo 201916:55

– L’eclettico Francesco Mandelli, mille miglia lontano dai Soliti idioti, scopre la regia con ‘Bene ma non benissimo’, sua opera prima già passata alla Festa di Roma (Alice Nella Città) e ora in sala dal 4 aprile con Europictures.
Il film racconta una delicata storia di bullismo, tra la Sicilia e Torino, con protagonista la brava quindicenne Francesca Giordano (La mafia uccide solo d’estate – La serie) e il coetaneo Yan Shevchenko. Candida (Giordano) vive a Terrasini con il padre Salvo da quando la madre è morta. Quando il padre perde il lavoro, la ragazzina si trasferisce con lui a Torino in cerca di fortuna.
Nella scuola torinese che si ritrova a frequentare Candida c’è un trio di bulli che la prende di mira. Oltre ad essere siciliana e povera, Candida ha contro anche il fatto di essere cicciottella. Anche Jacopo (Shevchenko), soprannominato dai bulli Tutankhamon per il suo fare autistico, vive il suo stesso destino, anche se, al contrario di lei, proviene da una ricchissima famiglia torinese.
Gabry Ponte, brano con Bennato e Thomas”Il Calabrone” anticipa il nuovo progetto discografico

28 marzo 201917:26

– Gabry Ponte torna con un nuovo singolo “Il Calabrone feat. Edoardo Bennato e Thomas”, in uscita il 29 marzo per Warner Music. Una fiaba moderna dove il sound elettronico si intreccia con una romantica storia d’amore raccontata da Edoardo Bennato, e dalla vocalità del giovane talento Thomas, già allievo della scuola di Amici. “Faccio un sogno ricorrente sin da quando ero bambino, sogno di volare. Questa canzone mi ha subito colpito perché parla della storia di un volo, un volo bellissimo e a prima apparenza impossibile”, ha raccontato Bennato.
Un ritorno, quello del dj e produttore Gabry Ponte, che – con all’attivo oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo – lo vede protagonista di un nuovo capitolo del suo viaggio musicale, sempre nel segno dell’originalità e della contaminazione.
Attualmente l’artista è in studio di registrazione al lavoro sul nuovo progetto discografico.

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Jolie nell’universo dei supereroi Marvel
Attrice in trattativa per il ruolo di ‘immortale’ in nuovo film

NEW YORK28 marzo 201917:33

– Anche Angelina Jolie entra nell’universo dei supereroi Marvel. Secondo Hollywood Reporter, l’attrice è alla stretta finale nella trattativa per un ruolo da personaggio quasi immortale nel nuovo film ‘The Eternals’, diretto da Chloe Zhao.
Anche se non trapelano molti dettagli sulla trama del film, secondo alcune fonti racconta in parte la storia d’amore tra Ikaris, un uomo dotato di energia cosmica, e Sersi, che ama muoversi tra gli essere umani. Non si sa ancora quale sarà il personaggio della Jolie.
Per l’attrice questo sarebbe il primo film di supereroi, ma non il primo basato su fumetti. Nel 2007 è stata protagonista di ‘Wanted’ di Mark Miller. Attualmente la Jolie sta anche lavorando al nuovo film della Disney, ‘Maleficent: Mistress of Evil’, in uscita nel 2020.
Stallone produrrà serie tv poliziescaSu agenti corrotti a New York agli inizi del XX secolo

NEW YORK28 marzo 201917:34

– Sylvester Stallone torna in tv come produttore di una serie poliziesca. Sly sta infatti lavorando con il canale History del network ‘A+E’ per realizzare ‘The Tenderloin’, sui poliziotti corrotti nella New York di inizio 20/o secolo. La serie è stata scritta da Stephen Kay ed è incentrata su Charles Becker, a capo dell’unità di polizia contro le lotte tra bande di diverse etnie a Manhattan. Kay fu poi condannato a morte per l’omicidio di Herman Rosenthal, un allibratore ebreo.
Fu il primo poliziotto americano a subire tale sentenza.
Canova europeo, a Napoli ritrova l’anticoFino al 30 giugno al Museo Archeologico con prestiti Ermitage

NAPOLI28 marzo 201917:57

– “Se le scoperte di Ercolano e Pompei sono alla base della nascita del Neoclassicismo la figura di Canova ne è, forse, la massima espressione artistica”. Lo sottolinea Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico, spiegando perché sia Napoli la sede giusta per il grande omaggio al maestro veneto (‘Canova e l’Antico’, dal 29 marzo al 30 giugno) che lavorò per quasi tutte le corti dell’epoca, “in nome di un codice interpretativo e culturale connaturato all’Europa che sarà delle Nazioni poi”.
Curata da Giuseppe Pavanello, e organizzata da Villaggio Globale International, la mostra porta a Napoli, per la prima volta, oltre 110 lavori, 12 straordinari marmi, grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta, disegni, dipinti e tempere, tutti in dialogo con le collezioni del MANN. Prestigiosi i prestiti internazionali a cominciare dal nucleo di sei marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo che per la prima volta escono in gruppo dal circuito del museo russo.
Piranesi tridimensionale risplende a Roma
28 Marzo 201918:10

ROMA – Il bianco che si unisce all’ocra in una delicata e affascinante cromia. Il gioco delle ombre che restituisce la profondità e fa risaltare ogni figura sulle pareti, nelle nicchie e nella volta maestosa. E poi l’estrosa vivacità delle decorazioni, in cui tradizioni millenarie si rincorrono con i propri simboli. Colpisce per la sua straordinaria commistione tra simmetria e varietà la Chiesa di Santa Maria in Aventino a Roma, unica opera architettonica realizzata da Giovanni Battista Piranesi, che un accurato restauro conservativo voluto dall’Ordine di Malta ha riportato al suo splendore originale. La chiesa, realizzata tra il 1764 e il 1766, costituisce la rappresentazione tridimensionale del genio visionario di Piranesi, incisore e disegnatore ma anche pregevole architetto: ora, grazie al restauro, sarà fruibile anche dal pubblico, perché l’Ordine ha deciso di aprirla ogni venerdì e almeno un sabato al mese rendendola disponibile per visite guidate. In un trionfo di arte barocca e neoclassica, l’edificio sacro presenta decorazioni che riuniscono elementi dell’iconografia etrusca, romana e dell’antico Egitto, ponendoli in relazione con i simboli dei Cavalieri di Malta e della loro missione. Con l’altare dominato dalla figura di San Basilio in gloria, il patrono dell’Ordine di Malta, basta guardarsi intorno per scoprire un susseguirsi di simboli delle imprese militari e navali dell’ordine religioso accanto a ghirlande di alloro, serpenti, crani, torce a testa in giù, sarcofagi mortuari. Fu il cardinal Giovanni Battista Rezzonico, Gran Priore dell’Ordine e nipote di Papa Clemente XIII, a commissionarne a Piranesi il rinnovamento: in questo luogo di culto l’artista veneto si espresse con estro e magnificenza, disegnando e poi realizzando ogni minimo dettaglio, quasi a voler creare qui il suo testamento architettonico e spirituale. Situata accanto alla splendida Villa Magistrale (dove hanno sede il Gran Priorato di Roma e l’Ambasciata dell’Ordine presso la Repubblica italiana) in un complesso bellissimo con una vista mozzafiato su Roma (sono state 7000 mila le persone che lo hanno visitato nelle Giornate del Fai), ora con questo restauro – un lungo lavoro di pulitura, di consolidamento e ripristino iniziato nel 2017, con un ponteggio di oltre 900 mq – la Chiesa ritrova intatta la sua bellezza. Gli interventi (finanziati dalla Fondazione Roma e in parte anche dall’Ordine stesso) hanno riguardato sia gli ambienti interni che la facciata esterna. “Questo è per il Sovrano Ordine di Malta un giorno di gioia, perché possiamo rivedere nel suo originario splendore questo piccolo gioiello, frutto dell’unico incarico architettonico affidato a Piranesi”, ha detto durante la cerimonia ufficiale il Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, “da tutto il mondo ci scrivono per visitare questo luogo: il nostro sforzo è di garantire la fruizione a scuole, accademie e istituzioni culturali”. “Il restauro è stato fatto centimetro per centimetro, come se fosse un quadro, anche con bisturi e spazzolino da denti. Solo arrivando al livello del soffitto e guardando con un occhio attento si possono riconoscere i nostri interventi”, ha detto l’architetto Giorgio Ferreri, direttore del restauro, sottolineando che “sono stati usati solo materiali naturali e tecniche non invasive”

Boni,Don Chisciotte oggi? Greta e IlariaL’attore porta in scena a Cagliari il capolavoro di Cervantes

CAGLIARI28 marzo 201918:19

– “L’importante è il coraggio”: Alessio Boni, protagonista del “Don Chisciotte” in scena dal 3 al 7 aprile al Teatro Massimo di Cagliari per la stagione del Cedac, prende a prestito le parole dell’immortale personaggio nato dalla penna di Cervantes. “I moderni Don Chisciotte sono come Greta, la sedicenne che rinuncia alla scuola per difendere il pianeta, Eglantyne Jebb che 100 anni fa ha dato vita a Save the Children e Ilaria Cucchi che non si è mai arresa e ha continuato a battersi per la verità”, racconta l’attore

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Accanto a Boni, amatissimo dal grande pubblico, che interpreta l’eroe in lotta contro i mulini a vento, l’attrice turca Serra Yilmaz musa di Ozpetek, “stupenda nel ruolo di Sancho Panza” ricorda Boni. La scelta di affidare a una donna il “fido scudiero”, come sottolinea l’attore, che firma anche la regia insieme con Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, risulta particolarmente significativa.
“In un tempo in cui le donne sono particolarmente bistrattate – sottolinea – diventa necessario e importante riaffermare il loro valore. Sancho incarna la purezza e l’onestà, che possono essere declinate al femminile come al maschile. E poi Serra è un’immigrata, e il nostro Sancho diventa un contadino immigrato: è la testimonianza che l’integrazione è possibile, anzi auspicabile”.

Versace, una mostra a palazzo per designAllestimento fantasy e camicia stampata alta tre metri

28 marzo 201918:37

– Una mostra speciale a Palazzo Versace, in Via Gesù, creata in collaborazione con l’interior designer Sasha Bikoff e l’artista Andy Dixon: così la maison della Medusa ha scelto di presentare, dal 10 al 14 aprile, la nuova collezione casa.
La designer americana Sasha Bikoff ha creato il set up della mostra ispirandosi alla campagna pubblicitaria Versace Autunno/Inverno 1994 scattata da Richard Avedon. I motivi Versace verranno riproposti su un enorme tappeto con vortici dai toni pastello, mentre nuvole e isole dalle tonalità neon contribuiranno ad accrescere lo stile fantasy dell’allestimento.
Dixon è un artista canadese che interpreta i cliché dell’arte ponendosi domande sul valore del lusso e prendendo spunto tanto dalle nature morte fiamminghe quanto dalle camicie di seta Versace e dalle pagine delle vecchie riviste di Playboy.
A Milano porterà una camicia che riproduce una stampa Versace, alta tre metri per due e interamente dipinta a mano.-

P!NK, dal 26 aprile il nuovo album
“Hurts 2b human”, in radio il singolo “Walk me home”

28 marzo 201918:53

– L’ottavo album di P!NK “Hurts 2b Human” uscirà il 26 aprile per RCA Records. Per festeggiare, la popstar pubblica anche un altro pezzo contenuto nell’album, “Hustle”, scritto dalla stessa P!NK insieme a Dan Reynolds degli Imagine Dragons e a Jorgen Odegard e prodotto da Odegard (con la collaborazione di Reynolds).
Le 13 tracce vedono P!NK lavorare di nuovo con i suoi fidati collaboratori Max Martin, Shellback, Julia Michaels, Nate Ruess, Greg Kurstin, Billy Mann e per la prima volta con Teddy Geiger, Sasha Sloan, Beck e Sia, oltre ai featuring con Khalid, Chris Stapleton, Cash Cash e Wrabel.
Il primo singolo ora in radio “Walk Me Home” ha più di 50 milioni di stream in tutto il mondo e rimane nella top 10 di iTunes US. Il video diretto da Michael Gracey (The Greatest Showman) e da Stuart Bowen, uscito la settimana scorsa, ha già più di 6 milioni di views.

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