Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2019, 21:57:14 di Maurizio Barra
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Autobomba Mogadiscio, almeno 11 morti
E 16 feriti, ma il bilancio potrebbe aggravarsi
28 marzo 2019 13:52
– Almeno 11 morti e 16 feriti sono stati causati dall’autobomba piazzata davanti ad un ristorante nel centro di Mogadiscio. Lo riferiscono fonti mediche sul posto. Il bilancio potrebbe aggravarsi. Lo riferisce il sito dell’agenzia somala Shabelle Media Network citando il direttore del servizio di ambulanze “Aamin”, Abdulkadir Abdirahman Adan, il quale ha avvertito che “potrebbero esserci altre perdite”.
“Il tributo di morti che abbiamo come confermati finora é di 11 persone, con 16 altre ferite”, ha detto il responsabile, scrive il sito notando che al momento l’attentato non é stato rivendicato.
Il ristorante si trova sull’affollata Maka Al-Mukarama road e testimoni hanno riferito che l’esplosione ha distrutto “diverse auto e treruote”, scrive il sito di Shabelle.
Governo May chiede terzo voto domaniSu accordo di divorzio raggiunto dalla premier con Bruxelles
LONDRA28 marzo 201914:40
– Il governo di Theresa May ha messo per domani all’ordine del giorno un nuovo dibattito alla Camera dei Comuni sull’accordo di divorzio dall’Ue già bocciato due volte dai deputati. L’obiettivo è quello di ottenere un terzo voto di ratifica, sperando questa volta di poter strappar una maggioranza.
Caracas, non useremo i soldati russiLoro presenza dovuta a negoziati cooperazione tecnico-militare
MOSCA28 marzo 201914:51
– Il governo venezuelano non ha intenzione di utilizzare “i militari russi in nessuna azione” sul suo territorio. Lo ha detto l’attaché militare venezuelano a Mosca, Jose Torrealba Perez, citato dalle agenzie. “La presenza di militari russi in Venezuela è dovuta a discussioni sulla cooperazione tecnico-militare”, ha sottolineato Perez, “e non è alcun modo correlata a possibili operazioni militari”.
Gaza: Netanyahu, pronti a vasta campagnaPremier, stiamo stringendo anello sicurezza attorno Striscia
28 marzo 201915:35
– TEL AVIV
– “Stiamo stringendo l’anello di sicurezza attorno a Gaza. Ho ordinato di recente che le truppe siano rinforzate e altri mezzi siano aggiunti in preparazione di una vasta campagna”. Lo ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu che oggi ha presieduto al confine con Gaza una riunione con i capi militari della zona. “Tutti i cittadini di Israele – ha proseguito – sanno che se occorre questa vasta campagna la faremo con forza e sicurezza dopo che tutte le altre possibilità siano esaurite”.
Shaabab rivendicano attacco a MogadiscioBilancio vittime salito a 16 morti e almeno 17 feriti
MOGADISCIO28 marzo 201916:14
– E’ salito a 16 morti e almeno 17 feriti il bilancio di sangue dell’esplosione di un’autobomba davanti a un affollato ristorante a Mogadiscio: lo ha riferito un colonnello della polizia somala, Mohamed Hassan. L’esplosione intanto è stata rivendicata dai terroristi islamici somali al-Shabaab.
Brexit: Labour conferma il suo no’Separare accordo divorzio e relazioni future ci lascia al buio’
LONDRA28 marzo 201916:31
– Il vertice del Labour conferma il suo no all’accordo sulla Brexit di Theresa May, in vista del possibile terzo voto di domani annunciato dal governo Tory su un testo peraltro non ancora chiaro. Lo ha reso noto il ministro ombra laburista per la Brexit, Keir Starmer, respingendo il tentativo attribuito all’esecutivo di separare l’accordo di divorzio dalla dichiarazione sulle relazioni future con l’Ue.
Si tratta di due documenti “che la premier ha chiarito far parte d’uno stesso pacchetto negoziale e che non possono essere separati a questo punto”, ha detto Starmer a SkyNews: tanto più che lo scorporo lascerebbe sul tavolo “un Accordo di recesso” al buio, “senza alcuna idea di dove stiamo andando”. “Rendere una Brexit alla cieca ancora più cieca non risolve il problema”, ha detto Jeremy Corbyn. Fonti mediatiche attribuiscono tuttavia a May la speranza di riuscire a recuperare un numero sufficiente di Tory brexiteer ribelli, alleati unionisti nordirlandesi e di potenziali laburisti dissidenti.
Brucia grattacielo Dacca,almeno 16 mortiVigili del fuoco, ‘situazione sotto controllo’, molti in salvo
28 marzo 201916:36
– E’ salito ad almeno 16 morti accertati il bilancio provvisorio dell’incendio in un grattacielo nel quartiere degli affari della capitale del Bangladesh, Dacca, dove un numero imprecisato di persone è rimasto intrappolato in preda a fiamme e fumo. Lo rivelano ai media i vigili del fuoco, dichiarando che l’incendio è stato domato e che ora “la situazione è sotto controllo”. I pompieri stanno ora lavorando all’interno dell’edificio di uffici di 19 piani e si teme che i morti saranno alla fine molti.
Con il divampare delle fiamme, molte persone sono rimaste intrappolate all’interno dell’edificio. Diverse persone sono scappate arrampicandosi in discesa sui condizionatori d’aria all’esterno e scivolando lungo la grondaia ma almeno sei di queste sono precipitate sul marciapiede. I vigili del fuoco, hanno detto che nell’arco di diverse ore i pompieri sono riusciti a trarre in salvo quasi tutti.
Medici Bolsonaro, ‘è in ottima salute’Accertamenti seguiti dopo intervento dello scorso gennaio
28 marzo 201917:15
– Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha ottenuto il via libera definitivo dei medici dell’ospedale Albert Einstein di San Paolo, dove era andato ieri per ulteriori accertamenti: lo rende noto il sito di notizie G1.
Il capo di Stato si era sottoposto ad una serie di esami per valutare le sue condizioni dopo l’operazione del gennaio scorso, nella quale gli venne ritirata una borsa di colostomia, applicata in seguito all’attentato sofferto a settembre 2018.
Dopo i controlli di rito, lo staff medico ha precisato che Bolsonaro si trova “in ottime condizioni fisiche” e non deve più tornare in ospedale, a meno di particolari necessità.
Grenfell: ci sono sostanze tossicheRicerca rivela tracce di veleni vicino a torre devastata da rogo
LONDRA28 marzo 201917:19
– Tracce di sostanze chimiche sono state trovate da un team di ricercatori nelle vicinanze della Grenfell Tower, il grattacielo di edilizia popolare divorato nel giugno del 2017 nel cuore di Londra da un incendio costato la vita a oltre 70 persone fra cui i due giovani architetti italiani Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Lo rivela un rapporto trapelato sul Guardian che riferisce di gente del vicinato intossicata o vittima di disturbi vari nei mesi successivi. Lo studio, realizzato dall’University of Central Lancashire, si basa sull’esame di polveri e detriti prelevati nei dintorni della torre. E malgrado le rassicurazioni del governo britannico sulle conseguenze sulla salute pubblica definite “generalmente molto basse” evidenzia episodi di persone colpite da asma, nausee, tosse con sangue, come pure casi di cancro collegabili forse all’accaduto. I livelli di tossicità riscontrati sono “molte volte più elevati del normale”, commenta la professoressa Anna Stec.
Corte Suprema Usa,stop potenziatori armiBocciato il ricorso sul ‘bump stock’ presentato da alcuni gruppi
WASHINGTON28 marzo 201918:08
– La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso contro il divieto per la vendita dei potenziatori delle armi da fuoco. Ad opporsi erano stati alcuni gruppi che sostengono il diritto alle armi. Vietato dall’amministrazione Trump, il cosiddetto ‘bump stock’ è un congegno che trasforma una normale arma in un’arma automatica, aumentandone in maniera esponenziale la potenza di fuoco. Uno di questi dispositivi fu usato per compiere nell’ottobre del 2017 la strage di Las Vegas, la più grave della storia Usa, in cui morirono 58 persone.
Guatemala: camion sulla folla, 18 mortiVittime erano assiepate attorno a altro incidente. Autista fugge
28 marzo 201918:10
– Almeno 18 persone sono rimaste uccise nella città di Nahuala, in Guatemala, in seguito ad un incidente stradale nella tarda serata. Lo riferisce Bbc News online precisando che le vittime si erano assiepate attorno ad un altro incidente, avvenuto poco prima, quando un camion, per motivi non ancora accertati, si è abbattuto su di loro. L’autista si è subito dopo dato alla fuga e non è stato ancora rintracciato, riferisce la stessa fonte, aggiungendo che oltre alle 18 persone rimaste uccise, l’incidente ha provocato anche il ferimento di altre 19. Il governo del Guatemala ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Serbia, 20 migranti nascosti sui tirScoperti in ultime 24 ore a frontiere Ungheria e Croazia
28 marzo 201918:15
– BELGRADO
– I doganieri serbi, nelle ultime 24 ore, hanno intercettato e bloccato 20 migranti che cercavano di passare illegalmente in Paesi della Ue nascosti in sette tir. Come riferiscono i media, gli illegali sono stati scoperti ai valichi di Horgos e Batrovci, alle frontiere rispettivamente con Ungheria e Croazia. Uno dei migranti, un afghano, si era nascosto in un contenitore per la distillazione della rakija, la grappa balcanica. Tutti i tir interessati erano diretti con merce varia in Paesi dell’Unione europea.
Brexit: speaker da’ l’ok al terzo votoMozione presentata dal governo ‘è sostanzialmente diversa’
LONDRA28 marzo 201918:22
– Via libera dello speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, al terzo tentativo di ratifica, domani, dell’accordo sulla Brexit di Theresa May. Bercow ha riconosciuto infatti oggi la mozione presentata dal governo Tory come “sostanzialmente diversa” rispetto al testo bocciato due volte in precedenza dal Parlamento.
Maduro revoca carica di presidente parlamento a Guaidò Leader dell’opposizione dichiarato ineleggibile per 15 anni
CARACAS28 marzo 201920:32
Il regime di Nicolas Maduro ha revocato la carica di presidente del Parlamento a Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela e riconosciuto da diversi Paesi occidentali. Elvis Amoroso, controllore generale del Venezuela (con funzioni equivalenti a quelle della Corte dei Conti), nominato dall’Assemblea nazionale costituente a maggioranza chavista, ha annunciato oggi l’ineleggibilità di Guaidò a ogni carica pubblica per 15 anni.Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea nazionale autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, ha definito oggi “miserabile” l’inabilitazione politica per 15 anni applicata contro di lui dal governo Maduro. “Si deve essere molto miserabili – ha detto – per chiamare in causa non so da dove un personaggio designato da un’istituzione che non esiste”. In questo modo Guaidò ha fatto allusione alla misura annunciata dal ‘controllore generale’ Elvis Amoroso, designato dall’Assemblea nazionale costituente a maggioranza chavista.
Compie 30 anni la Piramide del LouvreL’opera più discussa dell’era Mitterrand. ‘Sorpresa’ JR
PARIGI28 marzo 201920:29
– Sarà celebrato con una grande sorpresa dell’artista JR, il 29 marzo, il trentennale della Piramide del Louvre, l’opera che negli anni di Francois Mitterrand presidente della Repubblica scatenò più polemiche fra “antichi” e “moderni”.
JR, che tre anni fa con una delle sue installazioni fece “scomparire” la piramide, torna per svelare “il segreto” del monumento grazie ad un evento al quale 400 dei suoi ammiratori potranno partecipare, una sorta di collage su tutta la Cour Napoleon.
Affermata poi come un simbolo del “nuovo” Louvre, fino all’inaugurazione nel 1989 la Piramide provocò una vera battaglia tra fautori e oppositori della creazione dell’architetto Ieoh Ming Pei, entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo, nella letteratura e nel cinema.
L’idea coincise con l’inizio del “regno” di Mitterrand, nei primi anni ’80, quando il nuovo ministro della Cultura, Jack Lang, scrisse al presidente proponendogli il progetto di ricreare il “Grande Louvre”.
Fonti Ue, hard Brexit vicina, verso vertice 10 o 11 aprileIl no deal sempre più probabile, estensione solo con le europee
BRUXELLES – Una Brexit senza accordo è lo scenario sempre più verosimile e l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue il 12 aprile si fa sempre più reale, in quanto per un’estensione lunga Londra deve partecipare alle elezioni europee ma non c’è almeno finora la volontà politica. Per questo è molto probabile un vertice Ue il 10 o 11 aprile per dare un segnale politico, anche se Bruxelles è pronta a una hard Brexit. E’ quanto si apprende da fonti Ue dopo la riunione odierna degli ambasciatori dei 27 dedicata all’articolo 50.Gli ambasciatori dei 27, pur riconoscendo che le 4 opzioni valutate all’ultime vertice Ue sono ancora tutte sul tavolo – accordo, revoca, estensione, no deal – ritengono alla luce degli ultimi sviluppi a Londra che i primi due siano i meno probabili e non necessitino da parte Ue nessuna preparazione supplementare. Le ultime due opzioni, invece, richiedono un intervento Ue: sia in caso di estensione che di no deal, quindi, per i 27 si renderebbe necessario un nuovo vertice a Bruxelles.La data non è ancora stata fissata, ma alla luce del calendario i due giorni più probabili sono il 10 o l’11 aprile, in quanto il 9 è già in programma il summit bilaterale con la Cina, l’8 è troppo presto vista la mancanza di chiarezza a Londra, e il 12 sarebbe troppo tardi, essendo il giorno di scadenza della Brexit, in caso di non approvazione dell’accordo da parte del parlamento britannico. L’opzione dell’estensione lunga è vista come difficile, spiegano le fonti, in quanto i 27 non transigono sulla partecipazione della Gran Bretagna alle elezioni europee, ritenuta una ‘conditio sine qua non’ non negoziabile, ma Londra – almeno finora – non ne ha mostrato alcuna intenzione. La strada porta quindi a grandi passi verso un’uscita dura di Londra dall’Unione tra due settimane, per cui i 27 hanno confermato oggi di essere pronti sia a livello europeo che di singoli Stati membri. Però in questo scenario diventerebbe comunque inevitabile, secondo le valutazioni fatte oggi a Bruxelles, dare un forte segnale politico all’uscita britannica e quindi tenere un nuovo vertice. Con una hard Brexit, andrebbe rivisto anche il bilancio Ue 2019, ma in base alle procedure e tempistiche già in uso gli emendamenti possono essere effettuati anche nella settimana successiva all’uscita di Londra.
S&P taglia pil Italia allo 0,1% in 2019, +0,6% nel 2020In frenata tutta l’Eurozona, quest’anno crescerà solo 1,1%
28 marzo 201914:30
Anche S&P Global taglia le stime di crescita sull’Italia. Nel 2019, si legge in un report dedicato all’Eurozona, l’aumento del pil italiano è stato rivisto allo 0,1%, dallo 0,7% previsto a dicembre, con il nostro Paese che si conferma fanalino di coda dell’area euro. Nel 2020 la crescita si fermerà allo 0,6%, in calo rispetto allo 0,9% previsto a dicembre. In frenata tutta l’Eurozona, la cui crescita nel 2019 è stata rivista al ribasso dall’1,6% all’1,1%, a causa soprattutto dal rallentamento di Germania e Italia.Lagarde, area euro non pronta per prossima crisi – L’area euro non è pronta per la prossima crisi: ”è più preparata” per un’inattesa tempesta economica perchè più ”resistente di 10 anni fa. Ma non è abbastanza resistente. Il sistema bancario è più sicuro, ma non abbastanza sicuro”. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, spingendo affinchè si compiano progressi sul fronte dell’Unione Bancaria e del Mercato dei Capitali. Lagarde osserva comunque come l’euro ha giocato un ruolo ”centrale per rafforzare l’integrazione europea, che si è tradotta in un aumento degli standard di vita nel Continente”.”Dopo una formidabile corsa fatta di una crescita relativamente forte negli ultimi anni, l’attività economica nell’area euro sta ancora una volta rallentando e i rischi aumentando”, ha affermato Christine Lagarde.Un giovane su quattro nell’area euro e’ a rischio poverta’ e questo ”getta un’ombra scura sulla prossima generazione del continente. Una sfida legata a questa e’ l’ascesa dei movimenti populisti in alcuni paesi, che metteono in dubbio l’idea dell’integrazione Europea. Ora e’ il momento di rafforzare questo ecosistema unico”. Lagarde ha sottolineato che ora e’ il momento di dare una spinta all’unione finanziaria nell’area euro.
Deutsche Bank,studia aumento 10 mldPressione governo per capitale solido. Banca, presto per cifre
NEW YORK28 marzo 201913:52
Deutsche Bank sta valutando l’ipotesi di raccogliere fino a 10 miliardi di euro di capitale nell’ambito di una possibile fusione con Commerzbank. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Il governo tedesco vorrebbe che Deutsche Bank raccogliesse più capitale possibile per assicurare che il gruppo che nascerà dalla fusione non sia costretto a tornare sul mercato dopo l’operazione.”E’ troppo presto per effettuare una valutazione credibile sulla potenziale necessità di capitale” afferma Deutsche Bank in una nota al quotidiano. [print-me title=”STAMPA”]
