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Cybersecurity: Porto Trieste scudo con tecnologia quantistica

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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2022, 17:10:23 di Maurizio Barra

Telecomunicazioni a prova di hacker che, grazie alla tecnologia quantistica, corrono su fibra ottica cablata sull’oleodotto gestito dalla Siot, raggiungendo, come fa il porto di Trieste, tutte i principali snodi europei. Questo è l’obiettivo a lungo termine del Momerandum of Understanding (MoU) siglato oggi a Trieste tra Siot, società che nel porto di Trieste gestisce l’Oleodotto Transalpino, Telsy (Gruppo Tim) specializzata nel campo della cybersecurity, e Quantum Telecommunications Italy (Qti) una spin-off dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr. L’ha spiegato il presidente dell’autorità portuale, Zeno D’Agostino, a margine del workshop durante il quale è stato presentato il MoU, sull’applicazione alla logistica portuale dei sistemi di crittografia quantistica (Qkd).

“Vogliamo applicare il modello Trieste alle telecomunicazioni quantistiche: abbiamo dimostrato che con un network intermodale dall’Adriatico si raggiungono tutte le parti più importanti del mercato europeo. La stessa cosa ora si vuole replicare a livello di cavi sottomarini, usando l’infrastruttura dell’oleodotto per il cablaggio della fibra su cui corrono le informazioni quantistiche. Il valore viaggia soprattutto a livello di dati. Un porto vuole gestire anche ciò che sta sotto i mari, non solo sopra”, ha affermato D’Agostino, sottolineando l’entità della sfida. “Nessuno è mai riuscito a portare un cavo sottomarino in fondo all’Adriatico”. Il workshop si è tenuto nel Palazzo della Regione Fvg a Trieste.

Questa intesa rende operativa la convenzione quadro sul tema delle comunicazioni quantistiche applicate alla logistica tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e università e centri di ricerca del territorio presentata a luglio scorso.

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