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È crollato un soffitto nel Palazzo di Giustizia di Catania

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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2022, 17:08:53 di Maurizio Barra

Fortunatamente negli orari di chiusura, è crollato a Catania il soffitto di uno degli uffici della segreteria del giudice per le indagini preliminari, nel Palazzo di Giustizia di piazza Verga. La scoperta è stata fatta questa mattina all’apertura. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e sono stati avviati i controlli di sicurezza della struttura. Una relazione tecnica dovrebbe essere pronta entro la giornata.

“C’erano state delle piccole infiltrazioni dovute a perdite dell’impianto di condizionamento, ma tutto era stato aggiustato, la situazione era nella norma”, ha detto l’ex presidente dei gip Nunzio Salpietro. 

“Le infiltrazioni, ben visibili, che sarebbero state la causa del crollo, sono di vecchia data – affermano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – ragione per cui, anche in assenza di piogge consistenti, era probabile che si verificassero crolli come è poi effettivamente accaduto. I problemi sono più evidenti nel lato ovest e i lavoratori ora attendono istruzioni sul da farsi”. I sindacati si apprestano a redigere un documento di richieste specifiche “affinché venga realmente garantita la sicurezza dei circa 50 dipendenti che operano giornalmente nell’area e delle decine e decine di avvocati e di utenti che la frequentano”.

“La stagione invernale con le sue piogge deve ancora arrivare e già facciamo i conti con strutture che non garantiscono più l’incolumità di chi lavora negli spazi pubblici. Pensiamo che tutto questo non sia accettabile, che quanto accaduto non possa essere considerato solo un’amara sorpresa e che si sia già atteso troppo tempo prima che le istituzioni agissero concretamente. Chiediamo che venga fatta immediatamente una verifica complessiva dei locali e che ci vengano comunicate le soluzioni che s’intendono adottare affinché non si ripetano episodi simili”.

La Giunta dell’Associazione nazionale magistrati etnea esprime in una nota “ancora una volta la massima preoccupazione e il vivo allarme per le condizioni in cui versano gli uffici giudiziari catanesi”. L’Anm invoca “con urgenza” le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria “per evitare tragedie che fortunatamente – osserva una nota – questa volta sono state solo sfiorate. Non è ammissibile che in un edificio pubblico, e a maggior ragione in un palazzo di giustizia, dove devono trovare tutela i diritti di ciascuno, i lavoratori che ivi operano debbano temere per la propria incolumità. Non è altresì ammissibile che, a seguito di tali eventi, alcuni magistrati dell’ufficio non dispongano attualmente di un ufficio dove poter celebrare le udienze e non siano pertanto messi in condizione di adempiere ai propri doveri”.

La Giunta si riserva di adottare “ogni iniziativa opportuna” per evidenziare “le condizioni in cui versano gli edifici giudiziari catanesi e vigilerà – conclude la nota – affinché siano compiuti tutti i passi necessari per garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i lavoratori che ivi operano”.

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