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ALLEGRI, POCO DA DIRE, C’È DA LAVORARE, MA E’ UN FALLIMENTO, QUESTO VA DETTO

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2022, 11:38:44 di Maurizio Barra

Massimiliano Allegri a fine partita appare provato, l’eliminazione e’ pesante, la prima macchia nera per il mister nella fase a gironi a testimoniare che questa Juventus e’ la peggiore della sua gestione, almeno ad oggi. C’è poco da parlare, bisogna fare e dimostrare a partire dalla gara con il Lecce che diventa l’ennesima sfida da non fallire, esattamente come lo era il derby con il Torino. Bisogna sapere lottare di più, come ha dimostrato la squadra tardi nel finale. In Europa la stagione e’ già fallimentare e vedremo che succederà in campionato dove il fardello dell’Europa League rischia di diventare un bel peso. 


Il tecnico ammette le colpe: “Siamo stati troppo leggeri sui gol subiti. Sul 4-1 abbiamo rischiato di prendere il quinto, poi però i ragazzi hanno reagito nel finale. Siamo comunque dispiaciuti e arrabbiati perché usciamo dalla Champions. Adesso testa al campionato, a Lecce dobbiamo vincere perché siamo in ritardo in campionato. Dobbiamo continuare a lavorare per cercare di restare attaccati alle prime in classifica”.


UNICA NOTA LIETA I GIOVANI – Per Allegri si salvano i giovani: “Sono contento dei ragazzi, hanno qualità. Miretti ormai è un titolare aggiunto, Iling ha fatto bene quando è entrato facendo due assist hanno dato spensieratezza che serviva alla squadra. Miretti lo conoscevamo e Iling sta lavorando bene con noi da due mesi e anche Soulè ha avuto una bella occasione per il pareggio nel finale. Non serve abbattersi non vorremmo far succedere queste cose ma purtroppo accadono. Sicuramente loro sono un buon ingrediente per entusiasmo, intensità e velocità. Miretti ha giocato tanto e Iling è una sorpresa super piacevole, Soulè sta crescendo e Gatti ha fatto una buona partita. Sono ragazzi giovani che fanno bene nel gruppo


FALLIMENTO SI – Allegri non vuole sentire parlare di fallimento: “Un fallimento no. Nel calcio ci sono anche le sconfitte. Questa deve essere un’opportunità e ripartire quando torneremo. Siamo dispiaciuti e arrabbiati, ma l’eliminazione non è per oggi ma per le gare precedenti. Deve far parte del nostro percorso di crescita. Bisogna continuare a lavorare. Chi ha lavorato ha dato energia e tecnica.Non bisogna avere rimpianti e trascinarseli. Si cade per rialzarsi. Sono arrabbiato anch’io volevo giocarmela fino all’ultima partitacostringendo il Benfica a vincere fuori casa. La realtà è questa dobbiamo concentrarci sul futuro, non serve parlare del passato. Ho una squadra di ragazzi straordinari che non mollalo una virgola. Ci sono momenti in cui il calcio ci mette alla prova e ci sono stati momenti più difficili di quanto prevedevamo in ritiro ad inizio stagione. Abbiamo 20 giorni per fare meglio in campionato e dopo la sosta recupereremo tutti i giocatori. Non è un fallimento. Nel calcio capitano queste cose. Si cade per rialzarsi. Da domani lavoreremo e poi penseremo al campionato”.


Con tutto il rispetto che possiamo avere per Allegri, in passato abbiamo fatto i complimenti quando si vince e difeso quando non si vinceva per poco, ma qui al momento e’ un fallimento perché se esci al girone hai fallito, la Juve ha fallito nella gestione della squadra, nel non considerare la fragilità di certi acquisti e delle dinamiche del mondiale anche nella preparazione.


Errori non solo del mister ma anche di società e giocatori, ma oggi senza offendere nessuno, questa Champions e’ stata un fallimento è così anche l’inizio di stagione.


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