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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2022, 00:16:10 di Maurizio Barra
di Luca Prosperi
(ANSA) – ROMA, 26 OTT – Se Antonio Gibelli scriveva che ‘il
materiale mentale, compreso quello onirico e allucinatorio, è a
pieno titolo materiale storico’, a maggior ragione il lavoro dei
cronisti di guerra, e in guerra, è pienamente materia da
ascrivere alla storia di un paese. Perché, e lo si capisce
benissimo nel libro del giornalista de Il Messaggero Fabio
Fattore ‘Dai nostri inviati al fronte’, cento anni di cronache
dall’Africa orientale, tra Adua e le ultime guerre’ (Sugarco,
pp. 197, 18,50 euro), quando la cronaca diventa memoria, esprime
la mentalità e la cultura degli italiani di quel tempo, dei
contemporanei di allora.
Fattore è giunto al terzo capitolo del suo notevole lavoro di
storico del giornalismo di guerra, dopo l’epopea di Giarabub e
dei giornalisti italiani inviati nella seconda guerra mondiale,
e affronta il tema del colonialismo, dell’imperialismo e delle
missioni di pace da un’altra angolatura. Quella della creazione
quotidiana della mentalità pubblica. Da Adua a Check Point Pasta
a Mogadiscio, da Malaparte a Montanelli, fino ad Ilaria Alpi,
percorrendo una geografia toponomastica che non è solo un lungo
elenco di viali e piazze italiane: Adrigrat, Gondar, Addis
Abeba, Etiopia, Somalia, ascari o Eritrea.
Avventura, esotismo, sabbia e sole, mal d’Africa, speranze e
disillusioni di un popolo che dall’Unità in poi ha investito in
un sogno datato e perdente, quello di una visibilità coloniale,
una autobiografia di un popolo che, Fattore lo disegna benissimo
attraverso la lettura impotente, accurata e nuova di fondi,
archivi, documenti, passa più attraverso l’oscuro e rimosso
lavoro dei cronisti di massa, i ‘minori’ di oggi che invece
erano maggiorenti di allora. E’ il grande guaio del giornalismo
inteso come lavoro: vivere l’attimo, estinguersi nella
quotidianità, il rimorchio del potere. E infatti più che sulle
pagine dei grandi consegnati alla storia del costume e della
letteratura, anche Buzzati andò in Etiopia nel 1936, è con
Ximenes, Civinini, Poggiali o Beonio Brocchieri, che si legge
bene la radiografia di un sentimento popolare: non a caso la
copertina è una foto iconica in bianco e nero, quella che tutti
i cronisti vorrebbero avere. Un uomo in camicia bianca,
sigaretta tra le labbra, seduto su un tronco di fortuna davanti
ad una tenda nella boscaglia che scrive su una piccola macchina
da scrivere portatile, foglio bianco nel rullo. Non è
Montanelli, ma Ferdinando Chiarelli, da Fossa (L’Aquila),
inviato del Giornale d’Italia in Etiopia al seguito di Starace
contro il Negus. Storia da libro cuore, inviato di guerra in
Spagna e in Russia, nel dopoguerra passa al Corriere della Sera.
Giornalisti insomma, pezzi della storia di un paese che Fattore
nobilita anche ripercorrendo di suo quei luoghi alla ricerca di
‘italiani perduti’. Poi, da non perdere, la storia del somalo
studente di Radio Elettra di Torino che sbeffeggia la tecnologia
occidentale: ma questo è un altro tornante della biografia
italiana. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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