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Ossicini, per piccoli e adulti al Teatro al Parco di Parma

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Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2022, 23:40:21 di Maurizio Barra

(ANSA) – PARMA, 18 NOV – Primo capitolo di una ‘Trilogia
della cura’ rivolto ad adulti e bambini dai tre anni, debutta in
prima nazionale al Teatro al Parco di Parma ‘Ossicini. Storia
delle cose perdute e ritrovate’, nuova produzione Teatro delle
Briciole Solares Fondazione delle Arti, di Manuela Capece e
Davide Doro.
   
Interpretato da Francesca Tisano, il progetto della compagnia
Rodisio è in scena il 20 novembre alle 16.30 e in replica per le
scuole da lunedì 21 a venerdì 25 novembre alle 10. Prendendo
spunto da ‘Donne che corrono coi lupi’, libro-culto di Clarissa
Pinkola Estès, ‘Ossicini’ sviluppa una scrittura originale che
intreccia le avventure di una bambina con una figura femminile
antica, che si trova in molte fiabe e in molte culture: la
‘Loba’, la Lupa, la donna che vive solitaria nel bosco cercando
ossa di animali, per realizzare un rito di rinascita e riportare
alla vita il lupo con la forza magica del canto. Metaforicamente
questa fiaba riporta al concetto di cura dell’anima e invita a
chiedersi cosa significhi prendersi cura delle radici più
profonde, di quell’io che piano piano si forma, di qualcuno, del
mondo in cui si vive. ‘Ossicini’ è dunque una fiaba classica,
che si sviluppa in un ambiente naturale, dove la vita si svolge
serena e armoniosa nella casa dei nonni, e dove un evento
doloroso toglie il sorriso alla bambina, innescando l’inizio di
un viaggio di maturazione. Dopo spettacoli fortemente visivi
come i recenti ‘La pancia del mondo’ e ‘La migrazione degli
animali’, in cui gli oggetti erano il motore centrale della
creazione, la Compagnia Rodisio torna alla parola, e lo fa con
un lavoro di ricerca sulla narrazione per la primissima
infanzia. La scelta nasce dal bisogno di tornare a un racconto
puro, pulito, atemporale, con una impostazione classica. Lo
spettacolo è pensato per tutti, perché anche un adulto possa
prendere qualcosa da questa fiaba, che nella seconda parte si
sviluppa anche con un linguaggio fisico e in un rapporto
ancestrale con la musica e con le ombre. (ANSA).
   

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