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Ultimo aggiornamento 21 Novembre, 2022, 21:00:56 di Maurizio Barra
Era la notte tra il 23 e il 24 novembre di un anno fa e nel braccio di mare tra la Francia e le coste meridionali dell’Inghilterra un gommone di migranti, ignorato dalle autorità di Parigi e Londra, affondò nella Manica. Nel naufragio morirono 27 persone, tra cui sei donne e una bambina.
A un anno da quella tragedia, gli inquirenti della Gendarmerie Nationale evocano la “mancata assistenza a persone in pericolo”, mettendo sotto accusa l’operato dei soccorritori francesi, sospettati di omissione di soccorso: a riferirlo, in una lunga inchiesta pubblicata oggi, è Le Monde.
I gendarmi che indagano su quanto accaduto stanno “seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di conseguenze penali per i soccorritori francesi, sottolinea Le Monde, citando una nota sintetica dei dieci mesi di inchiesta. Nel documento, datato 14 ottobre, i gendarmi della sezione Ricerche della Gendarmeria marittima di Cherbourg, nella Manica, puntano il dito contro il comportamento del Centro regionale operativo di sorveglianza e di salvataggio (Cross) Gris-Nez, nel Pas-de-Calais, incaricato di soccorrere le imbarcazioni in difficoltà durante la traversata verso le coste britanniche.
Il principale quotidiano francese, già la scorsa settimana, aveva rivelato agghiaccianti dettagli sulle circostanze della tragedia – la peggiore mai avvenuta in quel braccio di mare – con almeno una quindicina di SOS caduti nel nulla o ignorati dai soccorsi francesi.
Gli inquirenti raccomandano adesso “indagini complementari” per far luce “su fatti che possono avere rilevanza penale, per non-assistenza a persone in pericolo”. Nella sintesi, i gendarmi scrivono che dopo numerose richieste di aiuto inviate dai migranti a bordo dell’imbarcazione in pericolo, “il canotto viene localizzato, in acque francesi, alle 2:05” della notte. Ma “nessun mezzo di salvataggio francese viene inviato per fornire assistenza malgrado le numerose chiamate di emergenza ricevute da quell’imbarcazione”.
A un anno dal dramma, gli interrogativi degli inquirenti restano numerosi. Perché il Cross non ha inviato i soccorsi? Chi ha assunto questa decisione? Spetta ora alla Procura di Parigi decidere sul da farsi. I gendarmi fanno anche notare i “comportamenti inopportuni” del personale del Cross, come l’uso del termine ‘Super Migrant’, lo pseudonimo utilizzato dal vicedirettore del Centro scoperto nei tablet interni.
Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2021 nessuno – né da parte francese, né da parte britannica – soccorse quel gommone in quello che dall’indagine potrebbe emergere come un assurdo e colpevole rimpallo di responsabilità. Fra i corpi ripescati c’erano anche quelli di sei donne e una bimba.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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