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Ancora una sparatoria: tre persone uccise nello Stato di Washington, l'autore si è poi suicidato

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Gennaio, 2023, 07:07:26 di Maurizio Barra

Ancora sangue negli Stati Uniti: l’ultimo episodio a Yakima, nello Stato di Washington, dove almeno tre persone sono morte nell’ennesima sparatoria. 

Un uomo, che stava cercando di entrare in una stazione di servizio, si è diretto in un negozio, ha estratto una pistola e ha sparato a due persone che stavano acquistando del cibo, uccidendole. Poi, una volta all’esterno, ha sparato a una terza, che è morta, e a un’auto in transito, prima di allontanarsi.

Qualche ora dopo la polizia era sulle tracce di un uomo, il 21enne Jarid Haddock, residente nella stessa contea di Yakima, ma poco prima che gli agenti lo raggiungessero per fermarlo si sarebbe suicidato. Lo riferisce la Cnn citando la polizia: “Haddock ha telefonato alla madre e poi si è sparato. Gli agenti lo hanno trovato dopo il colpo, hanno provato a rianimarlo ma senza riuscirci”, ha detto ancora la polizia che poco fa aveva annunciato la sua cattura. La Cnn riporta le parole del capo della polizia locale, Matt Murray:  “la polizia al momento non ha un movente per l’aggressione, sembra essere un fatto casuale, non c’era alcun conflitto apparente: l’uomo, appena è entrato, ha iniziato a sparare”. La polizia annuncia che a breve rilascerà il video dell’attacco.

 

L’ennesima strage provocata da armi da fuoco conferma un drammatico inizio d’anno per gli Stati Uniti, dove le sparatorie di massa continuano a susseguirsi ora dopo ora lasciando una scia di vittime. A nulla servono i moniti del presidente Joe Biden che, ancora una volta, ha strigliato il Congresso, chiedendo a deputati e senatori di attuare presto una stretta sulle armi e imporre un bando sui fucili d’assalto. È la California lo Stato più devastato dalle sparatorie di massa in questo terribile gennaio: ben tre in meno di 72 ore. L’anno appena iniziato segna un record: ai dati del Gun Violence Archive, gruppo senza scopo di lucro che monitora la violenza legata alle armi, ci sono
state finora 39 sparatorie di massa, contando cioè quelle in cui sono rimaste ferite o uccise quattro o più persone, escluso il tiratore.

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