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Elena Sofia Ricci, senza pistola combatto i serial Killer

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Ultimo aggiornamento 25 Gennaio, 2023, 02:27:18 di Maurizio Barra

 “Teresa non ha la pistola, la sua arma è la mente. Con la sua anima fragile ed instabile combatte il mostro fuori da sé ed il mostro dentro di sé. Sono grata alla Rai che ogni tanto mette in campo una serie di tematiche importanti, come la malattia, accompagnata dal tema della solitudine di una donna che questa solitudine l’ha scelta, ma poi probabilmente ne ha paura nel momento in cui scopre la sua fragilità”. Parola dell’attrice toscana Elena Sofia Ricci, protagonista della nuovissima serie Rai in tre serate “Fiori sopra l’inferno”, tratta dall’omonimo romanzo thriller di Ilaria Tuti (Longanesi, tra i successi editoriali degli ultimi anni, capace di scalare tutte le classifiche di vendita con tre edizioni in una settimana ndr), diretta da Carlo Carlei e prodotta da Publispei e Rai Fiction, in onda su Rai1 dal 13 febbraio. La miniserie è stata presenta nella sede Rai di Viale Mazzini alla presenza di Maria Pia Ammirati e Leonardo Ferrara, direttrice e capostruttura di Rai Fiction. Con loro Verdiana Bixio, presidente di Publispei e Ilaria Tuti, autrice del romanzo, il regista Carlo Carlei e una parte del cast: oltre alla protagonista, Giuseppe Spata e Gianluca Gobbi. Carlei ha tenuto a rilevare: “Posso considerare quello con Teresa Battaglia un vero e proprio evento magico nella mia vita.
    Elena Sofia Ricci è riuscita a creare un personaggio che non somiglia a nessuno dei precedenti che ha interpretato”. Verdiana Bixio ha sottolineato: “Ho fatto di tutto per avere il romanzo di Ilaria Tuti da cui è tratta la serie. Sin dalla prima volta che l’ho letto ho visto che il personaggio si adeguava alle corde professionali di Elena Sofia Ricci”.
    “Teresa Battaglia – ha detto la scrittrice Ilaria Tuti – mi ha portato tante soddisfazioni. È un personaggio che mi ha dato tanto e che sicuramente darà tanto anche alle donne che leggeranno il romanzo o che guarderanno la serie. Per quanto riguarda l’alzheimer, da cui Teresa comincia ad essere colpita, molte persone mi scrivono ritrovando nella sua sofferenza quella dei loro famigliari colpiti dalla malattia”. Elena Sofia Ricci sul suo personaggio aggiunge: “E’ straordinario, l’ho amato moltissimo, è diverso da tutti quelli che ho interpretato.
    Teresa è una donna molto speciale, indossa baiti semplici e compodi ma ha una capigliatura che la contraddistingue porta una treccia, ha un passato doloroso che l’ha fatta diventare ruvida, spigolosa, a tratti virile, antipatica, per certi aspetti. Ma capace di empatizzare sia con una bambina che è stata violata, ma anche con il killer, perché si domanda da quale razza di inferno possano venire queste creature mostruose. Abituata a scandagliare nella profondità degli abissi umani alla ricerca di mostri, dovrà fare i conti con i suoi, di mostri. Il diabete, di cui soffre il suo corpo, e i primi sintomi del morbo di Alzheimer. Poi troviamo i bambini, i piccoli abitanti del paese immaginario di montagna di Travenì. Molti sono vittime di crimini, ma parteciperanno anche alle indagini su una scia di omicidi”. Ricci aggiunge: “Io e Carlo Carlei ci siamo sentiti vicini dal tema dell’infanzia violata. Siamo stati tutti un po’ feriti da bambini: questo ha fatto sì che tra me e lui nascesse un legame che poi è andato oltre il legame professionale, è un legame familiare, un amico prezioso”. Fiori sopra l’inferno “non è un poliziesco classico, ma un thriller psicologico. Una novità per Rai1: non ci sono casi di puntata, ma è una storia unica nei sei episodi, che dura per tutte e tre le serate”.
    L’attrice conferma la sua presenza al Festival di Sanremo: “Ci sarò nella prima serata, quella del debutto. Su quel palco perdo sempre un chilo, due, ma questa volta non canterò, perché in passato mi hanno convinto a fare anche questo”. Ringrazia poi il teatro Quirino: “Sono in scena con il mio spettacolo (‘La dolce ala della giovinezza’, ndr): mi ha concesso una giornata dirottando il pubblico di altre date”. (ANSA).
   

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