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Qatargate, fonti: Giorgi esce dal carcere e va ai domiciliari

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Ultimo aggiornamento 24 Febbraio, 2023, 07:11:33 di Maurizio Barra

Dopo due mesi e mezzo di detenzione Francesco Giorgi torna a casa. La Camera di Consiglio di Bruxelles ha concesso infatti i domiciliari con braccialetto elettronico all’ex assistente di Pier Antonio Panzeri coinvolto nello scandalo corruzione denominato Qatargate. Decisiva, forse, l’arringa del suo avvocato, il belga Pierre Monville, che, stando a fonti interne alla procura, si è protratta per oltre 40 minuti. Monville, il più restio ai commenti alla stampa di tutti i legali impegnati nell’inchiesta, questa mattina aveva lasciato l’aula con un sorriso eloquente ma senza spingersi in pronostici. La scarcerazione è arrivata nello stesso giorno in cui i media inglesi hanno diffuso la notizia che Giorgi e Panzeri hanno trascorso oltre due settimane nella stessa cella, nella prigione di St. Gilles, mentre avevano inizio le indagini. E la notizia, è la tesi dei media britannici, ha suscitato più di un dubbio sul fatto che i due possano aver concordato le versioni date alla procura e che la decisione di collaborare con la giustizia di Antonio Panzeri possa essere anche frutto di un accordo con il suo ex assistente. La procura federale belga ha scelto di non commentare ma tramite comunicato fa sapere che non intende fare appello alla scarcerazione. Ma la co-abitazione di Panzeri e Giorgi nella stessa cella potrebbe gettare nuove ombre sull’operato del giudice Michel Claise. Al momento il titolare dell’inchiesta è sospeso a causa della richiesta di ricusazione presentata dall’avvocato dell’eurodeputato belga Marc Tarabella. A fare le sue veci è un giudice sostituto che rimarrà in carica fino al 7 marzo, data in cui la Corte di appello si pronuncerà sulla richiesta di ricusazione nei confronti di Claise. Francesco Giorgi dovrebbe essere rilasciato venerdì mattina e potrà finalmente tornare a casa da sua figlia di due anni. La piccola, per rivedere la madre, la vicepresidente greca del Parlamento europeo Eva Kaili anche lei detenuta dal 9 dicembre, dovrà aspettare almeno un mese quando il tribunale belga tornerà a esaminare la richiesta dei domiciliari da parte dei suoi legali. Con i domiciliari assegnati a Giorgi e dopo la scarcerazione dell’avvocato Niccolò Figà Talamanca, in carcere con l’accusa di corruzione rimangono solo Pier Antonio Panzeri, Kaili e Marc Tarabella, mentre Andrea Cozzolino attende a Napoli, anche lui ai domiciliari, un’eventuale decisione sulla sua consegna alle autorità belghe.
   

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