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Ultimo aggiornamento 5 Marzo, 2023, 18:24:50 di Maurizio Barra
Una studentessa tira giù la bandiera dell’Iran dal liceo femminile che frequenta, mettendo a rischio la sua vita. Succede ad Akhundi nella provincia al confine occidentale di Kermanshah, così come in altre città del Paese, da Rasht a Nord sul Mar Caspio fino alla Capitale Teheran dove genitori e studenti sono arrivati a protestare perfino davanti al ministero dell’Istruzione.
E’ la nuova ondata di rabbia e malcontento di chi vuole la caduta del regime e sostiene le giovani compagne intossicate per quello che assume sempre di più i contorni di un piano di avvelenamento di massa: qualcuno vuole negare alle donne iraniane il proprio diritto all’istruzione. Divieto ben noto alle vicine afghane.
Centinaia i video e le denunce sui social media in cui le ragazze non riuscendo a respirare svengono, stordite da nausee e dolori alla testa.
I numeri fanno impressione: almeno 800 le ragazze ricoverate negli ospedali per crisi respiratorie. Tutto è cominciato nella città santa di Qom, simbolo della teocrazia, tre mesi fa. Le agenzie di stampa Tasnim e Mehr parlano di avvelenamenti a tappeto che vanno dalla provincia occidentale di Hamedan, a Zanjan e nell’Azerbaigian occidentale, ma anche a sud a Farsal e nella provincia di Alborz a nord. Nessuna è in gravi condizioni, solo una è purtroppo morta.
La polizia persegue col pugno duro mentre il popolo scaraventa loro addosso urla di disperazione e slogan: “Guardie della Rivoluzione, Basij, siete come l’Isis!”. Ma è ancora mistero su chi sia il vero responsabile degli avvelenamenti né quale sia il gas usato nello specifico.
Il presidente Ebrahim Raisi ha chiesto ai ministri dell’Intelligence e dell’Interno di indagare sulla vicenda che non ha esitato a definire l’ennesima “cospirazione del nemico per creare paura e disperazione nella gente”. Anche l’Onu ha chiesto un’indagine trasparente.
C’è chi considera l’uso del gas nelle scuole una vendetta del regime sulle donne che hanno guidato la protesta anti-governativa cominciata col rifiuto del velo dopo la morte di Masha Amini avvenuta a settembre.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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