Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2023, 12:06:29 di Maurizio Barra
“Nella Costituzione non c’è alcun riferimento all’antifascismo. Credo che ciò accadde sotto la spinta dei partiti moderati che non volevano fare questo regalo al Pci e all’Urss”: così in un colloquio con Repubblica, il presidente del Senato Ignazio La Russa, alla vigilia del 25 aprile per il quale, annuncia, “farò una cosa che metterà d’accordo tutti”. Afferma di “condividere appieno i valori della Resistenza, vista come superamento di una dittatura. Il problema è che di quei valori si sono appropriati il Pci e poi la sinistra. Questo è un fatto storico. E a questo mi sono sempre opposto”. Alla domanda se è ancora possibile fare oggi una distinzione tra storia comune e lettura di parte, La Russa risponde: “Nel leggere alcune posizioni dell’Anpi mi sembra di poter dire di sì. Guardi che pure la Destra, nella sua storia, ha candidato i partigiani. Quante inutili polemiche sulle mie frasi – prosegue – C’è stata una bufera quando ho ricordato la la nascita del Msi. Ai funerali di Almirante c’era pure il presidente della Repubblica”. Rispetto alle sue frasi su via Rasella: “Il fatto che io abbia sposato la svolta di Fiuggi parla di me. Che devo fare? Poi Fini è andato oltre, ma io credo comunque che quando ha definito il fascismo male assoluto parlasse delle leggi razziali. Qualsiasi cosa si dica o si faccia viene strumentalizzata – afferma ancora – E finiamo costretti sempre a inseguire la polemica. Allora rinuncio pure a fare commenti, come è accaduto in Israele. Se togliamo la fiamma dal simbolo di FdI, ci rinfacceranno il riferimento alla Nazione e poi ne troveranno altre. È una gara a cui non sento di partecipare”. Su Lollobrigida e la ‘sostituzione etnica’: “Ma pensa davvero che sia un suprematista bianco? Lui stesso ha detto che non sapeva quello che diceva, o meglio non conosceva la teoria complottista di Kalergi”.
LE REAZIONI DELLE OPPOSIZIONI
Fratoianni: spero che per il 25 aprile La Russa si dimetta
“Oggi gli italiani sono stati costretti ad assistere ad un’altra puntata imbarazzante della Sitcom “Il camerata Larussa”. Oggi scopriamo che nella Costituzione non c’è l’antifascismo”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra. “Se non fosse la seconda carica dello Stato – prosegue il leader di SI – si potrebbe affermare che siamo di fronte alla reincarnazione del Galeazzo Musolesi delle Sturmtruppen. Ma, appunto, è il presidente del Senato che, con un ardimentoso sprezzo del ridicolo, fa a pezzi la credibilità delle nostre istituzioni, dimostra ancora una volta la sua ignoranza storica e il suo disprezzo per le Istituzioni della nostra Repubblica”. “Continua ad annunciare che il 25 aprile farà una cosa che metterà d’accordo tutti? Immagino e spero – conclude Fratoianni – che annunci le sue dimissioni da un ruolo istituzionale che occupa in modo indegno”.
Sala: Fdi dovrebbe fare un esame di coscienza
“Io non capisco questa volontà espressa a volte a singhiozzo di far evolvere anche Fratelli d’Italia verso un territorio più di condivisione di certi valori. Qual è il problema di fare un esame di coscienza e fare i conti con il passato? Il passato è passato. Io lo vedo a Milano, la gente ha bisogno di vedere riconfermati dei valori. Quindi non capisco perché lo facciano”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un convegno sul Piano parcheggi nella sede di Assimpredil Ance, ha commentato le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, secondo cui l’antifascismo non sarebbe nella Costituzione italiana. “Dopodichè – ha aggiunto – se di nuovo il tema è a battibecchi per evitare di nuovo di affrontare il problema magari è una buona strategia, ma a noi non piace”. Riguardo alla partecipazione del presidente La Russa alle manifestazioni del 25 aprile, il sindaco ha aggiunto che “ai cortei deve esserci spazio per tutti. Io ci vado e userò parole precise, ma è chiaro che non voglio mai appartenere alla categoria di quelli che creano ulteriori tensioni. Un conto è parlare in maniera precisa e ribadire il proprio credo, un altro conto è creare tensioni di cui oggi proprio non abbiamo bisogno”.
Magi: La Russa delira, la Carta è antifascista
“La Russa delira e anziché lamentarsi di essere costretto (da se stesso) a puntualizzare continuamente dovrebbe smentire quello che ha detto se vuole avere il rispetto del Paese e del Parlamento. La Costituzione è antifascista perché lo sono quei principi che sanciscono diritti, democrazia, libertà e partecipazione che segnano le fondamenta della Repubblica, principi di cui La Russa stesso vorrebbe spronare a ‘un’unica lettura’. La lettura è unica ed è antifascista, La Russa ci faccia pace”. A dichiararlo in una nota è il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Zaratti: La Russa si deve dimettere
“Il presidente del Senato Ignazio La Russa si deve dimettere, chi non riconosce il valore antifascista della Costituzione non può occupare la seconda carica dello Stato. Basta con i bizantinismi suoi e dei suoi compagni di partito, l’Italia è una Repubblica nata della Resistenza contro il collaborazionismo dei fascisti italiani con i nazisti. Tentare di riscrivere la storia è tipico dei regimi, non degli Stati liberi in cui vige la democrazia come l’Italia. L’antifascismo, la Resistenza, la democrazia sono le basi su cui si fonda la Costituzione e la Repubblica”. A ribadirlo in una nota è il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Filiberto Zaratti commentando le dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa sul 25 aprile e la Costituzione.
Zan: La Russa è sempre più inadeguato, siamo al negazionismo
“La Russa: “L’antifascismo non è in Costituzione”. La Costituzione: “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Siamo al negazionismo. La Russa è sempre più imbarazzante e inadeguato”. Così su Twitter Alessandro Zan, deputato e responsabile diritti della Segreteria Nazionale del Pd.
Bonelli, La Russa è la vergogna delle istituzioni
“Ignazio La Russa, la vergogna delle istituzioni, che non conosce la XII disposizione della Costituzione. I fascisti al governo: Umiliazione degli studenti come metodo insegnamento, Sostituzione etnica. Giorgia Meloni anche oggi difenderà i suoi sodali? #larussadimettiti”. Cosí in un tweet il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli a proposito dell’intervista nella quale il presidente del Senato afferma che ‘L’antifascismo non è nella Costituzione.’
Di Biase, La Russa legga la Costituzione antifascista
“‘E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dovrebbe leggere la nostra bellissima Costituzione fino alla fine antifascista”. Lo scrive su Twitter la deputata del Partito democratico, Michela Di Biase.
Nardella: non perdiamo tempo a commentare La Russa
“Il 25 aprile è talmente importante che è festa nazionale, tutto il Paese lo festeggia e rappresenta un impianto di valori che sono alla base della Costituzione italiana come più volte ha ripetuto il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella e come sappiamo tutti. Il 25 aprile è una ricorrenza ed un evento troppo importante per essere piegato a polemiche e per farci perdere tempo a commentare le dichiarazioni del presidente La Russa sull’antifascismo”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un evento in città.
Malpezzi: nella Carta è chiaro il riferimento all’antifascismo
“Presidente La Russa nella Costituzione il riferimento all’antifascismo c’è ed è molto chiaro. Stefano Ceccanti lo spiega bene oggi, ma basta leggere la XII disposizione finale che ‘vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’”. Lo osserva in un tweet la senatrice del Pd, Simona Malpezzi.
