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Ultimo aggiornamento 26 Aprile, 2023, 09:19:27 di Maurizio Barra
Cortei, deposizioni di corone, manifestazioni e anche tante polemiche e alcune contestazioni. L’Italia ha festeggiato così i 78 anni dalla liberazione dal nazifascismo, una ricorrenza che per la prima volta si celebra con un governo di destra alla guida del Paese. Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza, ha ospitato come da tradizione la manifestazione nazionale cui hanno partecipato oltre 100mila persone che hanno sfilato fino in piazza Duomo, fra di loro la segretaria del Pd Elly Schlein. “Siamo qui per onorare la Resistenza” si è limitata a dire, evitando le polemiche. Più esplicito il sindaco Giuseppe Sala convinto che Giorgia Meloni “dovrebbe metterci la faccia e dire con chiarezza e in maniera definitiva: ‘siamo antifascisti'”. Di certo, ha rivendicato dal palco, “Milano è una città profondamente antifascista”. E sempre dal palco il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo ha chiamato “alla mobilitazione tutti i democratici contro questo tempo di revisionismo in cui c’è chi vuole riscrivere la storia e ridimensionare il valore della resistenza – ha spiegato -. Persino Fini e Berlusconi prendono le distanze da chi si rifiuta di pronunciare la parola antifascismo eppure ho letto oggi un lungo articolo della presidente del Consiglio sul Corriere della Sera e quella parola non c’è, non è mai scritta”. A Palermo il 25 aprile è stato occasione anche per un omaggio agli eroi dell’antimafia, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che a Castelvetrano ha rivendicato “anche la liberazione di un territorio dalla mafia”. Per il ministro questa è una giornata dove “non ci devono essere divisioni sulla memoria storica”. Un concetto quello dell’unità che è stato ribadito, da Nord a Sud, dai ministri del governo Meloni. A Roma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato alla cerimonia al Mausoleo dei Martiri delle Fosse Ardeatine. “La libertà è un valore che non può conoscere frontiere o divisioni di parte”, ha spiegato aggiungendo che i caduti delle Fosse Ardeatine “hanno riscattato l’onore dell’Italia”. Sempre a Roma il ministro al Made in Italy Adolfo Urso ha celebrato la liberazione a Porta San Paolo insieme alla Brigata Ebraica. Il 25 aprile è la festa in cui “tutti si riconoscono, come noi, nei valori della Costituzione”, ha detto. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha invece reso omaggio ai caduti americani al cimitero di Firenze mentre quello alla Protezione civile Nello Musumeci ha deposto una corona al sacrario dei caduti a Catania. A Pescara la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, ha ribadito che “sull’antifascismo non ci sono più divisioni”. La ministra per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati ha celebrato il 25 aprile a Padova “in piazza come ogni anno”. Anche il ministro all’Istruzione e al Merito Giuseppe Valditara ha reso omaggio ai caduti per la libertà nella sua città, Milano, dove ha deposto delle corone in luoghi simbolo della Resistenza. Per lui c’è stata anche una piccola contestazione da parte di un gruppo della Rete studenti. Contestazioni anche a Genova dove ci sono stati una pioggia di fischi, urla e striscioni contro il sindaco della città Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, durante la manifestazione del 25 aprile in piazza Matteotti. Dalla folla anche molte invettive in riferimento a quando il sindaco definì “atto di teppismo” gli scioperi degli operai dell’Ansaldo. A Napoli la giornata della liberazione è stata segnata dalla comparsa di manifesti choc con foto a testa in giù della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dei ministri Piantedosi e Valditara, nei pressi di luoghi simbolo della Resistenza. A Grosseto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna è stato contestato alla cerimonia del 25 aprile dall’Anpi per avere dedicato una via a Giorgio Almirante, fondatore del Movimento sociale italiano. Per Vicenza è stato invece un 25 aprile blindato per una doppia manifestazione. Da una parte il corteo antifascista in centro storico e dall’altra l’inaugurazione della sede locale del Movimento Italiano Sociale nella zona ovest della città. Circa 600, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo pacifico promosso dall’Anpi e dal coordinamento delle associazioni antifasciste per protestare contro la decisione del Mis di inaugurare la sede (già aperta alcune settimane fa) nel giorno della Festa della Liberazione. Nel Varesotto, infine, momenti di tensione culminati in una sorta di sfida canora: “Bella Ciao” contro un canto fascista
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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