Ultimo aggiornamento 25 Maggio, 2023, 13:17:08 di Maurizio Barra
Lo ha affermato il Centro per le relazioni pubbliche del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), citato dall’agenzia Tass: “Un gruppo di sabotatori e terroristi dei servizi di Kiev alla vigilia del 78esimo anniversario del Giorno della vittoria nella grande guerra patriottica, ha tentato di minare oltre 30 torri delle linee elettriche ad alta tensione delle centrali nucleari nelle regioni di Leningradskaya e Kalinin“, ha detto l’Fsb.
Per “causare gravi danni economici”
L’attacco, secondo Mosca, aveva lo scopo di “interrompere il regolare funzionamento delle centrali nucleari e causare gravi danni economici e di reputazione alla Federazione russa”.
(WikipediaCommons) La centrale di Kalinin, Russia
Due centrali nelle mire dei terroristi
Secondo l’Fsb “i terroristi erano riusciti a far saltare una torre della linea di trasmissione della centrale nucleare di Leningradskaya, ed a piazzare ordigni esplosivi improvvisati “sotto sette torri della linea di trasmissione della centrale nucleare di Kalinin”: si tratta del primo caso da quando è iniziato il conflitto, di un attentato sventato in Russia ad una centrale nucleare (Almeno, di cui si sia avuta comunicazione ufficiale e conoscenza).
Wikipedia Il quartier generale dell’ex KGB oggi FSB, a Mosca
Ricerca dei complici ancora in corso
Due ucraini sono stati arrestati con l’accusa di aver preso parte al tentativo di sabotaggio, mentre un terzo, cittadino sia ucraino che russo – così i servizi russi – “è attualmente ricercato e si troverebbe in Belgio. “Inoltre, sono stati identificati e arrestati due complici di sabotatori tra i cittadini russi, che li hanno aiutati fornendo loro mezzi di comunicazione e veicoli con targhe statali false”, ha aggiunto l’Fsb.
Cremlino: “Sabotaggi a centrali, azioni ostili di Kiev”
“Continuano le azioni ostili del regime di Kiev contro il nostro Paese”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la notizia che i servizi d’intelligence interni (Fsb) hanno sventato sabotaggi a due centrali nucleari russe. Lo riferiscono le agenzie russe.
Miliziani anti-Putin russi: “ora a Mosca”
Due giorni fa il blitz in pieno territorio russo al confine con l’Ucraina, a Belgorod. Una incursione, che potrebbe essere solo la prima delle tante.
“Regioni come Bryansk, Kursk, e Voronezh non posso sentirsi al sicuro”, è il monito di Kiev a cui hanno fatto eco i “partigiani” russi, che, oltre a definire l’operazione di lunedì un successo, hanno annunciato in una conferenza stampa: “Belgorod, Bryansk, Kursk, Voronezh, Rostov, Mosca, aspettateci, verremo ancora”.
Russia: “Risponderemo fermamente”
Se ciò dovesse avvenire, il ministro della Difesa russo Shoigu ha già messo le mani avanti: “Risponderemo prontamente e con estrema fermezza”.
Vyacheslav Gladkov / Telegram Resti di artiglieria dopo l’incursione a Grayvoron, regione di Belgorod
Belgorod, nella notte tra martedì e mercoledì è stata il bersaglio dei raid in cui però, ha precisato il governatore, non ci sono state vittime.
Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno preso le distanze dall’incursione, mentre Kiev ha ammesso di aver collaborato ma solo fornendo supporto al confine, in caso di contrattacco russo. “I soldati ucraini non sono entrati in territorio di Mosca”, ha assicurato un alto funzionario ucraino al New York Times.
Telegram @anna_news Attacco filo-ucraino nella regione di Belgorod
Informazioni contrastanti sono circolate anche sul comandante dell’esercito ucraino Valery Zaluzhny. I media russi hanno dato notizia che sia stato ferito alla testa in un raid all’inizio di maggio e che sia stato operato in un ospedale militare di Kiev. Non sarebbe in pericolo di vita ma le sue condizioni sarebbero complicate dal diabete di tipo 2, di cui il comandante è affetto, e gli impedirebbero di svolgere il suo ruolo. La smentita di Kiev è arrivata poco dopo dal segretario del Consiglio per la difesa ucraina Danilov, secondo cui Zaluzhny avrebbe partecipato mercoledì a una riunione con il presidente Zelensky.
