Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Assolto nell'appello bis l'ex sindaco di Lodi Simone Uggetti

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Giugno, 2023, 22:36:06 di Maurizio Barra

Assolto perché “non punibile” per la “particolare tenuità del fatto”. Si chiude così, in modo definitivo, la vicenda giudiziaria di Simone Uggetti, l’ex sindaco del Pd di Lodi che nel 2016, quando era primo cittadino, per una presunta turbativa d’asta, relativa ad una gara di gestione di piscine scoperte, era anche stato arrestato e aveva trascorso prima dieci giorni a San Vittore e poi venticinque ai domiciliari.

Lo ha deciso la terza sezione della Corte d’Appello di Milano nel processo di secondo grado ‘bis’, dopo che la Cassazione a fine marzo 2022 aveva annullato con rinvio una prima assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, decisa da un’altra sezione della Corte milanese. Il caso Uggetti all’epoca dell’arresto aveva suscitato molte polemiche politiche e, poi, con l’assoluzione del maggio 2021, dopo una condanna in primo grado, aveva aperto pure un dibattito all’interno dei Cinque Stelle. Dopo quel verdetto di due anni fa, Luigi Di Maio in una lettera aveva presentato pubbliche scuse all’ex sindaco per aver alimentato la gogna mediatica nei giorni successivi al suo arresto.

Oltre all’ex sindaco, sono stati assolti anche l’avvocato Cristiano Marini, consigliere della Sporting Lodi – società per la quale, secondo l’accusa, sarebbe stato ritagliato su misura il bando – difeso dall’avvocato Angela Maria Odescalchi, e l’ex dirigente comunale Giuseppe Demuro. E Uggetti, in lacrime dopo la sentenza e abbracciando i suoi avvocati Adriano Raffaelli e Pietro Gabriele Roveda, ha commentato: “Dopo 7 anni di sofferenza è emersa la verità: abbiamo agito nell’interesse pubblico”. E ancora: “Siamo felici e sollevati dell’esito, ma una giustizia che arriva così tardi non è necessariamente una buona giustizia e un buon servizio per i cittadini”. Per Uggetti “non può essere che non solo i sindaci, non solo gli assessori, ma anche i funzionari abbiano il terrore della firma, il terrore del fare o del non fare”.

Intanto, il sostituto pg Massimo Gaballo, che aveva chiesto per l’ex primo cittadino la conferma della condanna di primo grado a 10 mesi, ha spiegato che non farà ricorso in Cassazione, in quanto “non è una questione di legittimità”, anche perché “il fatto è stato accertato, ma è stato ritenuto tenue”. Da quanto si è saputo, per i giudici, che depositeranno le motivazioni entro 90 giorni, quella ipotizzata turbativa è da considerarsi un fatto non grave, perché non ha danneggiato la comunità.

Uggetti era stato arrestato, in particolare, per inquinamento probatorio perché, secondo pm e gip di Lodi, si stava adoperando con altri per nascondere le prove. Non c’era stato, invece, hanno scritto i giudici nella prima sentenza d’assoluzione, da parte di Uggetti alcun “sviamento di potere, nemmeno” nell’esercitare “quel margine discrezionale di intervento riconosciuto dalla legge per l’esercizio di poteri di indirizzo” e men che meno “una incidenza indebita e collusiva sul bando di gara”. 
   

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.