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A Triora monumento al gatto vittima dell'Inquisizione

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Ultimo aggiornamento 25 Giugno, 2023, 11:15:29 di Maurizio Barra

(ANSA) – GENOVA, 24 GIU – Un monumento al gatto, vittima
dell’Inquisizione, è stato inaugurato in piazza Castello, a
Triora (Imperia), borgo delle streghe in valle Argentina, dove
tra il 1587 e il 1589 alcune donne vennero accusate di
stregoneria per il prolungarsi di una carestia: sottoposte a
torture e processo poi vennero assolte, ma due morirono, una per
sfuggire alle torture e un’altra per le conseguenze delle
stesse. Erano gli anni dell’Inquisizione, anni duri anche per i
gatti neri che venivano considerati demoni e per questo uccisi.
   
Da qui l’idea di Svetlana Lin e Alezander Orlov, due
professionisti russi che vivono a Triora, di commissionare
all’artista Elena Rede una statua bronzea dedicata al gatto. Il
manufatto, alto 3 metri, si chiama “Grand Pardon” (grande
perdono).
   
L’obiettivo, dicono gli ideatori dell’iniziativa, “è
preservare la memoria di tutti gli animali che sono stati
torturati e bruciati insieme alle streghe affinché la
testimonianza di queste atrocità non venga dissolta. Si spera
che il monumento sensibilizzi verso un rispetto dignitoso e
doveroso nei confronti di tutti gli animali. Nessun animale ha
mai tradito i propri padroni. Ci auguriamo che il nostro
monumento sia un monito contro la crudeltà e l’ostilità verso
gli animali di ogni specie”.
   
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il sindaco Massimo
Di Fazio -. Nel constatare che ci sono stranieri che investono e
credono nel nostro territorio. Il monumentale al gatto è
un’opera d’arte che contribuirà a far conoscere il paese”.
   
(ANSA).
   

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