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Ultimo aggiornamento 12 Luglio, 2023, 10:56:47 di Maurizio Barra
E’ un “bivio storico” quello che vive l’Europa ora e nel quale occorre andare avanti con una maggiore integrazione visto che le strade “della paralisi” o “dell’uscita” dal percorso di integrazione sono divenute, dopo l’aggressione della Russia e la Brexit più costose e impraticabili ed è cresciuta la volontà degli europei verso un’unione più stretta. Ma questo passaggio deve avvenire attraverso “un processo politico” e non “tecnocratico”.
L’ex presidente del consiglio italiano ed ex numero uno della Bce, Mario Draghi, torna a parlare negli Stati Uniti, a Cambridge, per spiegare “il prossimo volo del calabrone: il sentiero verso una politica di bilancio comune nell’eurozona”.
A lungo vista come incompleta e destinata al fallimento negli ambienti accademici e di mercato americani, l’Unione è però ancora lì e anzi, spiega Draghi – che ha contribuito a salvarla con il suo Whatever it takes nel 2012 – ora può affrontare un deciso passo in avanti dopo le terribili prove della pandemia e della guerra all’Ucraina. Il banchiere ed economista nel suo discorso ha ripercorso le tappe della nascita dell’euro (cui partecipò nella delegazione italiana), la crisi del debito sovrano, gli errori e quindi il drammatico periodo della pandemia e la successiva aggressione della Russia all’Ucraina, nella quale l’Europa ha dimostrato una “nuova realtà” con il varo di misure comuni.
“Stiamo anche fronteggiando una transizione geopolitica nella quale non possiamo più contare su paesi non amici per le forniture necessarie”. Per Draghi infatti si è inceppato il sistema che ha assicurato la prosperità in questi decenni al Vecchio Continente: gli Usa per la sicurezza, la Russia per l’energia e la Cina per l’export. E tuttavia l’integrazione non deve avvenire più con un metodo “tecnocratico” come nel caso della nascita dell’euro che pure “ha avuto successo”, ma attraverso un “genuino processo politico dove l’obiettivo finale sia esplicito sin dall’inizio” e “sostenuto dai votanti nella forma di un cambio dei trattati europei”. Questa strada “è fallita a metà degli anni ‘2000 (con il no’ dei referendum in Francia e Olanda alla costituzione ndr) ma “ora c’è maggiore speranza”. “Credo che gli europei siano ora pià pronti, rispetto a venti anni fa” verso una maggiore integrazone “perché ora ci sono solo tre opzioni: paralisi, uscita o integrazione”. “I sondaggi ci dicono che i cittadini sentono un crescente senso di minaccia esterna soprattutto dall’invasione russa e questo rende la paralisi inaccettabile”. L’ipotesi di uscita è “passata dalla teoria alla realtà con la Brexit” con “benefici molto incerti e costi tutti visibili”. Per questo “i costi di una ulteriore integrazione sono minori”.
E poi c’è il tema della transizione ecologica. Quando il Next Generation Ue “terminerà”, l’Europa non disporrà più di uno strumento comune sugli investimenti per la transizione ecologica e “la sola opzione” è quindi quella di “ridefinire la Ue, il suo quadro di regole di bilancio e, con un ulteriore allargamento sul tavolo, anche il suo processo decisionale”. Il “serio rischio” è quello di non raggiungere gli obiettivi sul clima e “forse perdere la nostra base industriale ad aree (del mondo ndr) che si impongono meno limiti”. Insomma, a questo punto, l’Europa non può rimanere ferma senza andare avanti o “come la bicicletta di Jean Monnet, cadremo a terra”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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