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Schlein attacca i ministri in conflitto di interessi

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Ultimo aggiornamento 15 Luglio, 2023, 22:43:34 di Maurizio Barra

“Noi siamo riformisti sempre. E, quando ci hanno chiamato al confronto, abbiamo presentato le nostre proposte di riforma per rafforzare insieme la stabilità e la rappresentanza, a partire da una nuova legge elettorale e dal voto ai fuorisede. Abbiamo presentato aperture sulla sfiducia costruttiva, sul rafforzamento dei referendum popolari, una legge sul conflitto di interessi, che continua a essere un problema. E lo dimostrano tante vicende che riguardano anche ministri di questo governo“.

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nel suo intervento all’iniziativa Dem “Una e indivisibile”, a Napoli. “Abbiamo posto per questo confronto condizioni molto chiare: innanzitutto, che fosse un confronto reale. Se hanno deciso come va a finire, con l’elezione del presidente della Repubblica o del premier, noi non ci stiamo – ha aggiunto -. Abbiamo chiesto per questo una moratoria sull’autonomia differenziata, non pensassero di poterci portare al confronto su temi costituzionali mentre avanzano a spallate sull’autonomia differenziata”.

La segretaria del Pd si è quindi scagliata contro l’autonomia differenziata, al centro della due giorni di Napoli. “Diciamo no a questa autonomia differenziata, siamo qui per dirlo con tutto il Pd con una voce sola da Nord a Sud. Il nostro partito si batterà per fermare l’autonomia differenziata di questo governo”. Così a Napoli, la segretaria del Pd, Elly Schlein.

A Napoli “per dire no al progetto di autonomia differenziata di Calderoli e del governo di Giorgia Meloni”. Elly Schlein lo ribadisce, nella seconda delle due giornate indette dal partito nel capoluogo campano, e dice che è “un progetto che vuole dividere ulteriormente il Paese aumentandone le diseguaglianze e noi non lo possiamo accettare. Perché crediamo che non ci sia riscatto per l’Italia senza il riscatto per il Sud”. “E’ un progetto che ha voluto scavalcare il Parlamento, i territori, che gioca con i diritti fondamentali delle persone”, ha sottolineato.

“È imbarazzante che ci siano presidenti di Regione che non stanno dicendo nulla sull’autonomia differenziata per fedeltà politica. Fanno prevalere l’interesse di parte su quello del Paese e dei territori. Vergogna”.

“Noi siamo riformisti sempre. E, quando ci hanno chiamato al confronto – ha detto la segretaria del Pd nel suo intervento all’iniziativa Dem “Una e indivisibile”, a Napoli -, abbiamo presentato le nostre proposte di riforma per rafforzare insieme la stabilità e la rappresentanza, a partire da una nuova legge elettorale e dal voto ai fuorisede. Abbiamo presentato aperture sulla sfiducia costruttiva, sul rafforzamento dei referendum popolari, una legge sul conflitto di interessi, che continua a essere un problema. E lo dimostrano tante vicende che riguardano anche ministri di questo governo”. “Abbiamo posto per questo confronto condizioni molto chiare: innanzitutto, che fosse un confronto reale. Se hanno deciso come va a finire, con l’elezione del presidente della Repubblica o del premier, noi non ci stiamo – ha aggiunto -. Abbiamo chiesto per questo una moratoria sull’autonomia differenziata, non pensassero di poterci portare al confronto su temi costituzionali mentre avanzano a spallate sull’autonomia differenziata”.

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