Aggiornamenti, Notizie, Politica, Tecnologia, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

E’ morto Max Lanzi, pioniere del giornalismo digitale

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Agosto, 2023, 21:30:37 di Maurizio Barra


E’ morto a Roma Massimiliano Lanzi Rath, direttore del centro
di documentazione giornalistica e creatore dell’Agenda del
Giornalista. Aveva 58 anni. Max, come lo chiamavano tutti, era
conosciuto nell’ambiente del giornalismo per il suo lungo e
apprezzato impegno per la formazione dei giornalisti. I libri
pubblicati dal Centro di documentazione giornalistica spaziano
in tutti i settori del giornalismo, ma si occupano in modo
particolare dell’innovazione e dei grandi cambiamenti che le
nuove tecnologie hanno portato, negli ultimi anni, nel campo
dell’informazione.

Max era convinto che il giornalismo sia ormai un mestiere in
continua evoluzione e che l’aggiornamento rimanga una delle
componenti essenziali nella costruzione della figura del
giornalista moderno.

Inseguiva questa sua convinzione con grande dedizione e
centinaia di giornalisti italiani hanno usato i suoi libri per
apprendere nuove tecniche, per consultazioni quotidiane nel
proprio lavoro o semplicemente per prepararsi agli esami
professionali.

Recentemente aveva sviluppato in maniera profonda tutte le
tematiche relative alle nuove architetture del web, alla
comunicazione (tenendola ben differenziata dall’informazione),
alle relazioni con il pubblico e allo sviluppo di un nuovo
modello dell’ufficio stampa nell’era di Internet.

Appassionato e diretto, Max Lanzi era al centro del dibattito
sulle nuove frontiere del giornalismo grazie anche ad una
formazione culturale profonda che gli permetteva di avere punti
di vista sempre originali e fuori dagli schemi.

Aveva cominciato la sua carriera ai quotidiani Ore12 e Il
Globo, dove si era occupato di Esteri e Interni. Poi era passato
ad occuparsi dell’informazione digitale dando vita nel 1998
all’osservatorio Italia media on line e proseguendo nelle sue
ricerche sui cambiamenti epocali del giornalismo e diventando
punto di riferimento e consulente molto ricercato per tutti
quelli che volevano capire l’evoluzione del mondo
dell’informazione.

Aperto e sorridente, disponibile e gentile con tutti, Max
lascia la moglie Veerle, le figlie Caterina e Sofia e un grande
vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.